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La Givova Scafati batte Ferrara e conquista gara uno

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Buona la prima, battuta la Bondi Ferrara: la Givova Scafati conquista gara 1

Esordio positivo per i ragazzi di coach Perdichizzi, sfruttando il vantaggio del fattore campo, la Givova Scafati fa sua gara uno del primo turno playoff, superando 73-70 la Bondi Ferrara, avversario degli ottavi di finale. Come nelle aspettative della vigilia, non è stato semplice per gli uomini in casacca gialloblù avere la meglio degli avversari biancoazzurri, in una partita ad altissima tensione, che ha visto prevalere la squadra più cinica e lucida nei momenti decisivi. Nervosismo e fisicità hanno prevalso talvolta sugli aspetti più strettamente tecnici e tattici, regalando al popolo del PalaMangano una partita emozionate ed avvincente.

I primi canestri dell’incontro sono tutti realizzati dai lunghi di entrambe le formazioni: Sherrod e Ammannato da una parte; l’ex Fantoni dall’altra (6-4 al 3’). Ferrara ci mette fisico e personalità per portarsi avanti nel punteggio ed impensierire i locali (6-10 al 5’). Sale in cattedra Cortese e per la Givova si fa sempre più dura (12-16 al 7’). Il ritorno in campo di Spizzichini G. è però provvidenziale per riportare, con l’ausilio di Sherrod, la sfida in perfetta parità al termine della prima frazione (18-18).

Lawrence ci mette tutta la propria esperienza per consentire ai padroni di casa di tenere alta la testa e di non farsi surclassare dalla verve degli estensi (23-23 al 13’). Poi Ammannato, Pipitone e Romeo lanciano il primo mini-allungo gialloblù della contesa (29-23 al 15’), che, con l’innesto di Crow, assume proporzioni più nette (35-26 al 18’), anche grazie all’efficace lavoro difensivo, che mette il bavaglio alle bocche da fuoco ospiti. Coach Bonacina ferma il cronometro, striglia i suoi ed ottiene la risposta che si aspettava, perché Rush si fa promotore del break di 0-10 che riporta gli emiliani avanti e riapre i giochi (35-36 al 19’). Un canestro di Crow prima dell’intervallo lungo manda poi tutti negli spogliatoi sul 37-36.

Alla ripresa delle ostilità, dopo una prima fase di equilibrio tra le due contendenti (41-42 al 24’), la truppa dell’Agro (bene Lawrence e Romeo), approfittando di qualche errore dei viaggianti e mettendo maggiore pressione sull’avversario, prende un discreto vantaggio (47-42 al 25’), prontamente rintuzzato da Rush e Cortese (47-47 al 27’). Nel finale di frazione non muta l’andazzo della sfida, che resta in equilibrio fino al suono della sirena (53-52).

I primi canestri dell’ultimo periodo sono solo di marca ferrarese, con Hall particolarmente ispirato dalla lunga distanza (53-58 al 32’), che costringe coach Perdichizzi a chiamare time-out. Panni, Molinaro e Moreno continuano a bersagliare il canestro e tengono la Bondi in vantaggio (59-65 al 34’). Sherrod ce la mette tutta ad assottigliare il divario nel bel mezzo di una guerra di nervi, che vede mattatori Spizzichini G. e Panni (fallo tecnico fischiato ad entrambi), mentre la tensione prende il sopravvento sul bel gioco (66-67 al 38’). E’ Lawrence a prendere per mano la squadra in questo clima incandescente (69-67 al 39’), ma la tripla di Cortese annichilisce il PalaMangano (69-70) prima che i canestri di Crow e Sherrod chiudano praticamente i giochi 73-70.

Queste le dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi al termine del match: «E’ stata la classica partita da gara uno dei playoff. Abbiamo sentito la tensione e la pressione della partita e siamo stati bravi a crederci sempre, fino alla fine, nonostante percentuali disastrose ai tiri liberi e da tre punti, che avrebbero potuto pregiudicarci la vittoria. Quando abbiamo conquistato quel vantaggio di nove punti sul finire del secondo periodo, siamo stati dei polli a far rientrare rapidamente Ferrara e a rischiare di compromettere la restante parte di gara. Dobbiamo migliorare tanto in difesa, nella lettura anche dei cambi difensivi di Ferrara, che ha mutato continuamente difesa, passando da zona a uomo. Era importante vincere, perché la gara di approccio alla serie è importante e tanti dei miei ragazzi hanno giocato per la prima volta una partita di questo tipo. Ferrara ha dimostrato il suo valore, soprattutto con Cortese, che ci ha più volte castigato da tre punti, e con Panni, che nei momenti cruciali ha messo canestri importanti. Ora dobbiamo resettare tutto e prepararci alla battaglia di gara due».

GIVOVA SCAFATI 73 BONDI FERRARA 70 (18-18; 19-18; 16-16; 20-18)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 23, Crow 10, Trapani n. e., Spizzichini G. 3, Romeo 9, Ammannato 6, Pipitone 2, Spizzichini S. 4, Santiangeli 0, Sherrod 16. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Mancini n. e., Rush 11, Drigo n. e., Hall 10, Fantoni 11, Carella n. e., Donadoni n. e., Molinaro 4, Cortese 22, Panni 8, Moreno 4. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: D’Amato Alex di Roma, Longobucco Andrea di Ciampino (Rm) e Marota Giampaolo di San Benedetto Del Tronto (Ap).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 29/63 (46%); Ferrara 28/70 (40%). Tiri da due: Scafati 26/45 (58%); Ferrara 16/35 (46%). Tiri da tre: Scafati 3/18 (17%); Ferrara 12/35 (34%). Tiri liberi: Scafati 12/22 (55%); Ferrara 2/3 (67%). Falli: Scafati 13; Ferrara 23. Usciti per cinque falli: Fantoni. Rimbalzi: Scafati 43 (33 dif.; 10 off.); Ferrara 38 (28 dif.; 10 off.). Palle recuperate: Scafati 13; Ferrara 11. Palle perse: Scafati 14; Ferrara 18. Assist: Scafati 16; Ferrara 21. Stoppate: Scafati 2; Ferrara 1. Spettatori: 1.250 circa.

Napoli, auto parcheggiata sotto casa ritrovata con un foro di proiettile nel cofano

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Napoli, auto parcheggiata sotto casa ritrovata con un foro di proiettile nel cofano

Napoli, allarme stese non ha fine e forse non ne avrà mai. Un donna, ha parcheggiato sotto casa la sua auto, nel giorno 28 aprile, nel vico della Solitaria. Quando ieri ha ripreso l’auto, ha scoperto un foro nel cofano, che dopo diversi sopralluoghi e prime analisi, è risultato essere un foro di proiettile. Sulla vicenda stanno investigando gli agenti della polizia di Stato, a cui la donna ha riferito di non aver mai subito minacce, e che non sa perchè questo “avvertimento” se così possiamo dire, anche se non ne siamo ancora sicuri, possa essere rivolto a lei. Intanto la polizia sta facendo delle indagini nel quartiere Pallonetto per capire cosa possa essere successo. Non è ancora chiaro se si tratti di un possibile avvertimento alla donna, o di una stesa “silenziosa”, di cui non si hanno ancora notizie, e di cui non è stata fatta denuncia.

Intanto Napoli, continua ad essere violenta, e soprattutto nel weekend: infatti proprio sabato sera, nel quartiere Pianura, alcuni ragazzi, sono giunti all’interno del pub Mistral, brandendo armi e seminando violenza, concludendo il tutto con il ferimento di un 17enne.

Capri, presa d’assalto dai turisti: necessario un piano sbarchi

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Capri, presa d’assalto dai turisti: necessario un piano sbarchi

Capri, l’isola è stata presa d’assalto dai turisti nella giornata di ieri, e i numeri tenderanno a salire, secondo una prima stima, per il ponte del 1 maggio. Mentre  in Piazzetta regna la quiete e i vip si regalano la passeggiata nella strada dello shopping in via Camerelle, a Marina Grande va in scena il caos. Per quanto riguarda gli sbarchi, si registrano numeri altissimi, in soli due giorni oltre 23mila persone e ripartite circa 18mila, lanciando sull’isola per un soggiorno di due notti circa 5mila vacanzieri.

Questo dovrebbe essere visto come un aspetto positivo dal primo cittadino caprese, che però è preoccupato per la vivibilità e la quiete dell’isola. Il problema ha come soluzione un sistema e un’organizzazione d’accoglienza al porto e a Marina Grande, in modo tale da gestire i flussi turistici in maniera ordinata e adeguata. Ovviamente il Sindaco non parlava, di chiudere le “frontiere” ai turisti, in quanto capri, rimane comunque una località prettamente turistica, ma parliamo di un necessario piano per gli sbarchi, che sembrerebbero concentrarsi in un dato momento della giornata, ma che andrebbero invece spalmate, in modo tale da non avere caos concentrato in punti orari definiti, ma, invece, una folla ordinata.

 

Vico Equense, gemellaggio solidale con la città di Nardò: i dettagli

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Vico Equense, gemellaggio solidale con la città di Nardò: i dettagli

E’ stato previsto un gemellaggio, dalla città di Vico Equense, con il comune pugliese di Nardò, in occasione della serata di solidarietà, che si terrà nella città della Puglia, proprio questa sera. L’evento è stato organizzato dal Gruppo di amici del Monastero di Santa Chiara, guidati da don Riccardo Personè, e sostenuta dall’Associazione Volontari Donatori Sangue di Nardò. Si tratta di una serata di solidarietà pro-Monastero, che avrà luogo in piazza Salandra dalle ore 20.

Parliamo di gemellaggio, perchè la protagonista indiscussa sarà la pizza napoletana, infatti per l’occasione a preparare deliziose margherite, marinare e le proposte speciali, sarà il campione mondiale di Pizza a Metro, Michele Cuomo, patron di Cerasé e presidente dell’ “Associazione Pizza a Vico”, ideatrice ed organizzatrice della kermesse di successo “Pizza a Vico”, tra le più importanti a livello nazionale, onore e vanto della città di Vico Equense.
Sarà una serata all’insegna anche della buona musica, sempre targata Napoli, infatti è prevista la partecipazione di Margherita De Angelis, cantante lirica del Teatro San Carlo di Napoli, che on la sua voce, impreziosirà la serata di beneficenza.

Battipaglia, carabinieri arrestano pusher 34enne in possesso di cocaina

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Battipaglia, carabinieri arrestano pusher 34enne in possesso di cocaina

Battipaglia, un pusher è stato arrestato per spaccio di cocaina. Si tratta di A. Daniele, 34 anni e residente in città, è stato trovato con 60 grammi di cocaina, addosso. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri di Bellizzi. La vicenda è accaduta  sabato pomeriggio.

L’arresto è avvenuto nell’ambito di un’operazione antidroga, effettuata durante  uno specifico servizio disposto dalla compagnia dei carabinieri di Battipaglia, diretta dal maggiore Erich Fasolino, finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che registra movimenti maggiori nei fine settimana. come riportato dal giornale “il mattino”, al momento della perquisizione all’interno della sua abitazione, Daniele è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina, in un unico blocco, nascosti nella propria camera da letto, e di altri 10 grammi sempre di cocaina, già suddivisi in dosi, sono stati trovati dai militari nel ripostiglio insieme ad un bilancino elettronico di precisione, arnese che ha dato conferma gli agenti, che l’uso della sostanza stupefacente, era per spaccio e non domestico.

Il pusher 34enne battipagliese, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della direttissima disposta per questa mattina presso il Tribunale di Salerno.

Napoli, volo d’urgenza per un neonato: trasportato da Catania a Napoli, verso l’ospedale Santobono

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Napoli, volo d’urgenza per un neonato: trasportato da Catania a Napoli, verso l’ospedale Santobono

Volo d’urgenza per un neonato catanese. Il bimbo è stato trasportato, con un volo d’urgenza dell’aeronautica militare da Catania a Napoli, su un velivolo Falcon 900 del 31ø Stormo di Ciampino. Il neonato aveva bisogno di essere trasportato all’ospedale pediatrico Santobono, per ricevere delle cure mediche di vitali importanza.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, il velivolo,  giunto dapprima a Catania per imbarcare il piccolo paziente, accompagnato da un genitore e dall’equipe medica, è arrivato a Napoli intorno alle 19:30, e trasportato immediatamente all’Ospedale pediatrico Santobono. Il Falcon 900 è nuovamente decollato per fare rientro a Ciampino.

Data l’urgenza e la difficoltà del caso, il trasporto, da Catania a Napoli,  era stato richiesto dalla Prefettura di Messina, mentre la missione aerea è stata gestita dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la Sala Operativa dell’Aeronautica Militare dove vengono coordinati anche interventi di questo tipo.

Gazzetta su Koulibaly: “Si sarà sentito gelare il sangue: espulsione che pesa”

Il difensore è stato espulso a Firenze

La Gazzetta dello Sport scrive su Koulibaly“L’ottavo giorno, però, il drastico cambiamento, l’eroe dello Stadium ha rovinato tutto in appena sei minuti, il tempo necessario per abbattere Simeone lanciato a rete e per meritarsi il rosso diretto. Kalidou Koulibaly ha rivolto lo sguardo verso il cielo e ha abbandonato il campo senza nemmeno protestare: si sarà sentito gelare il sangue nelle vene, avrà pensato a cosa sarebbe potuto accadere se quella sua ingenuità avesse influito sul risultato”.

Non solo Reina, il Milan vuole anche Giuntoli

Il Milan fa spese a Napoli

Pepe Reina e non solo, il Milan spera nel doppio colpo in casa Napoli in vista della prossima stagione. Ma il secondo rinforzo questa volta non sarebbe per il campo, piuttosto per una dirigenza che intende rinforzarsi ulteriormente per tornare ai tempi gloriosi ormai lontani. Nell’obiettivo, infatti, c’è direttamente il direttore sportivo partenopeo: Cristiano Giuntoli. Il Mattino riferisce che il club rossonero sta facendo una corte spietata per convincere il Ds azzurro legato ancora da un anno di contratto col club di Aurelio De Laurentiis.

Sconcerti: “Era l’anno buono del Napoli, ma è mancato solo il respiro”

Le parole del giornalista

Mario Sconcerti per l’edizione odierna del Corriere della Sera: A Firenze si è forse interrotto l’intero cammino del Napoli di Sarri. Sono passati tre anni, la squadra è sempre cresciuta ma non abbastanza. Le rivoluzioni sono sorprese, esci un giorno di maggio, vai lungo il fiume e ti vengono dietro a migliaia. Ma se non hai le chiavi del palazzo entro un giorno, arriva sempre l’esercito. La Juve è quell’insistenza della conservazione. Sarri l’ha scossa, ma non l’ha fatta cadere. E nella lotta il Napoli ha dato già la sua parte migliore. Nelle rivoluzioni la forza dei ribelli deve potersi mescolare ai punti deboli dell’avversario. Quest’anno la Juve era più di transito, metà centrocampo era fuori parametro (Betancourt, Sturaro, Marchisio), la difesa era completamente saltata. Lichtsteiner contestato e anziano; Barzagli alla fine; Rugani ancora troppo attor giovane, Chiellini più vulnerabile, Bonucci assente, venduto. Forse è tempo di dire che Bonucci è mancato. Perché la Juve ha preso 11 gol su calcio da fermo e perché Pjanic si è abbassato di quindici metri per far ripartire un’azione che cominciava da Bonucci. Questo ha portato tutta la linea di centrocampo ad arretrare con Pjanic. E difendendo, Matuidi diventa più importante di Dybala. Così Dybala è spesso saltato. Non è poi stata una grande stagione per gli attaccanti. Higuain è stato alterno, Mandzukic non si è divertito, permaloso e isolato è quasi scomparso. Era questo l’anno buono del Napoli perché c’era una Juve da reinventare. Ma è mancato il respiro. Il Napoli paga la fine del suo periodo, è diventato prevedibile. Otto volte non ha segnato, otto volte ha segnato un solo gol. Per metà campionato, segnando appena un gol al Napoli si facevano punti. In sostanza è andato esaurendosi proprio nel momento in cui la Juve mostrava i limiti. La storia del campionato è la storia di due debolezze di lusso, di due esaurimenti. Sia la Juve che il Napoli escono sfiniti da questa corsa, ufficialmente imperfetti. Hanno sbagliato entrambe sul mercato, niente del comprato estivo è stato utile, tranne forse Douglas Costa, che però viene pagato con l’esclusione di Dybala. Non hanno trovato ricambi, non hanno saputo rinnovarsi. La Juve viene almeno da sei scudetti vinti, quasi sette. Il Napoli dalla sua vetrina. Sono sempre le migliori ma non basta più, sembra già cominciata un’altra epoca. È saltato il segnalibro, è tempo di un’altra lettura.

Napoli, colpi di pistola all’interno di un pub: picchiato 17enne

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Napoli, colpi di pistola all’interno di un pub: picchiato 17enne

Napoli, ennesimo raid all’interno di un pub della zona di Pianura, molto frequentato. Si tratta del pub Mistral,  dove vi è stato un tripudio di coltelli, pistole e sangue. Il pub in questione è sempre molto frequentato e affollato, soprattutto nel fine settimana. Come riporta il giornale “il Mattino”, due sere fa si è scatenato l’inferno, proprio poco prima della mezzanotte. Tutti giovani, gli aggressori, gentaglia che si è scagliata, senza un apparente motivo, contro un ragazzo di 17enne che si trovava all’interno del pub per passare il suo sabato sera. Il tutto è avvenuto senza che ci fosse in giro una pattuglia delle forze dell’ordine. Liberamente il gruppo di malviventi si è potuto scagliare contro la folla e mettere in pratica la violenza. Un quartiere come quello di Pianura, abitato da tante persone per bene, che però si sente abbandonata dalle istituzioni, come se i residenti fossero persone di serie B. intano per fortuna sabato, non ci è scappato il morto, ma è stato davvero solo un caso.

Telefonata di De Laurentiis a Benitez per un ritorno: spunta una prima risposta

De Laurentiis pensa al ritorno di Benitez

Sembrerebbe al capolinea l’avventura di Maurizio Sarri col Napoli. Il primo nome per sostituirlo è quello di Marco Giampaolo, ma si segue con attenzione anche Simone Inzaghi e c’è il ritorno di fiamma per Unai Emery che ha annunciato l’addio al PSG. Il Mattino fa sapere che c’è uno scenario su cui il patron partenopeo ha messo più di un pensiero: ossia il possibile ritorno di Rafa Benitez. Ci sarebbe stata già una telefonata, con lo spagnolo apparso perplesso per come le parti si sono lasciate ma che non ha detto né di no né di sì.

La rosa ristretta ha pesato sullo scudetto: il timore è che Sarri possa lasciare

Il Napoli rischia di perdere il proprio allenatore

La Gazzetta dello Sport scrive sulla sconfitta del Napoli a Firenze: “Dall’euforia e i gavettoni nello spogliatoio di casa Juve dopo l’impresa e il sogno scudetto che si alzava come un arcobaleno all’orizzonte, alla partita-incubo di Firenze. Ed è scesa la notte. Tutto buio, all’improvviso. Con dei colpi di teatro degni di Shakespeare. L’eroe che dal punto più luminoso del palco finisce nella polvere, quel Koulibaly che a Torino riaccende all’ultimo respiro più di una speranza e che qui al primo intervento lascia i compagni in dieci. La Fiorentina che al Comunale non fa vincere gli azzurri dal 2009, che ha giocato una partita quasi perfetta, ordinata ed efficace (con l’ausilio dell’uomo in più, ovvio) come non le capita spesso. Tutto, involontariamente, a dispetto dei sogni del Napoli. Lassù qualcuno non li ama. Nel senso del cielo eh, non di poteri più terreni. Ma quaggiù sì: commoventi gli oltre cinquemila tifosi che alla fine hanno applaudito la loro squadra e consolato gli eroi che fino all’ultimo hanno provato a scalfire il cannibalismo della Juventus. Più vicini di così non ci erano mai andati. Tanto di cappello a quello che hanno mostrato Sarri e il suo Napoli, il meglio gioco che c’è, spettacolare e vincente, con l’unico difetto degli stessi interpreti. La rosa corta alla fine ha pesato. Come si è visto qui a Firenze. Ora il Napoli ha comunque il dovere di crederci fino in fondo, di non mollare, soprattutto per i sui tifosi. Ma il timore della città non è più l’adesso, è il domani. E’ il timore che la squadra si sfaldi, tra giocatori che se ne andranno e tecnico che non ha ancora firmato”

Fine di un ciclo in casa Napoli, ora sarà rivoluzione: addio a Sarri e altri 6

Sarà rivoluzione in casa Napoli

La fine di un sogno, ma probabilmente anche un ciclo. Il Mattino fa sapere che sarà rivoluzione. A partire proprio da Maurizio Sarri, giunto al capolinea dopo tre anni emozionanti. E col tecnico seguiranno molti senatori dello spogliatoio del Napoli: Pepe Reina, Kalidou Koulibaly, Dries Mertens, José Maria Callejon, Raul Albiol, Elseid Hysaj e forse anche Jorginho.

Nel frattempo, è forte il pressing del Chelsea per l’allenatore partenopeo. Più di una tentazione, molto più di una offerta. E in Italia occhio sempre al Milan, che potrebbe valutare un’occasione così ghiotta nonostante il rinnovo di Gennaro Gattuso. Dall’altra parte Aurelio De Lurentiis farà il possibile per trattenere il proprio allenatore.

Amalfi, spariti 5 escursionisti: per fortuna ritrovati dal soccorso alpino

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Amalfi, spariti 5 escursionisti: per fortuna ritrovati dal soccorso alpino

Amalfi, sta crescendo il numero di escursionisti presenti sul territorio, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Ciò che c’è da sapere però, sul territorio collinare della zona della costiera amalfitana, è che potrebbe risultare di difficile esplorazione, anche all’escursionista più esperto. Infatti proprio ieri, ad Amalfi, 5 escursionisti si sono persi nella Valle delle Ferriere. Come riporta il giornale “Positano News”, i cinque  erano  spariti dal pomeriggio di ieri.

Le ricerche sono partite verso le ore 22.00, da Scala e da Amalfi, e sono state effettuate da parte dei volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) della Campania e della Millennium di Amalfi. Alcuni aggiornamenti sono stati fatti, intorno alle 22.30, ora in cui  sono intervenuti anche il Nucleo di Protezione Civile di Pogerola. Grazie ai primi riscontri, sarebbero state trovate alcune tracce, che facevano riferimento all’identità dei 5 escursionisti: forse un gruppo di Napoli, che nel pomeriggio ha fatto una passeggiata nella zona alta della Valle delle Ferriere, Tavernale.

Le prime ipotesi che sono state fatte dai competenti sono due: o che erano ad Agerola, oppure secondo un’altra ipotesi più forte che stavano  proseguendo più avanti, verso Punta Taglio, verso Scala. Ed è proprio qui che sono stati ritrovati.

Boscoreale, 15enne stuprata: preso lo spacciatore colpevole

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Boscoreale, 15enne stuprata: preso lo spacciatore colpevole

Boscoreale, è stato arrestato il pusher 18enne che nella serata di sabato ha violentato un ragazzina di 15 anni. La vicenda avvenuta in via Passanti, in un locale alle spalle di un parco nei pressi delle palazzine del Piano Napoli di Boscoreale. Il padre della vittima ha denunciato l’accaduto, e dalle prime indagini è emerso che lo stupratore è fidanzato. Il ragazzo è stato irreperibile per alcune ore, finchè le forze dell’ordine lo hanno trovato proprio a casa della sua ragazza. Questa storia ha però avuto un risvolto nuovo ed interessante: il ragazzo è stato arrestato con un’altra accusa, spaccio di droga.

A seguito di una perquisizione avvenuta presso la sua abitazione, il ragazzo non è stato trovato, in quanto era a casa della sua fidanzata che lo nascondeva nel bagno. La ragazzo in questione è una sua coetanea, che vive nei pressi delle stesse palazzine in cui vivono il colpevole e la vittima 15enne.  Tra la sua stanza e due garage sotto casa, i carabinieri hanno trovato oltre 130 grammi di marijuana, già suddivisi in dosi da 1 e 5 grammi.

Il 18enne è un volto già noto alle forze dell’ordine, in quanto già arrestato negli ultimi mesi, prima per droga e poi per resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente è agli arresti domiciliari e sarà costretto a comparire davanti al tribunale di Torre Annunziata, proprio questa mattina, ma per fatti, che per ora non comprendono la violenza sessuale, ma lo spaccio di marijuana.

Juve Stabia – Siracusa le pagelle dei gialloblè | ViViCentro.it

Nella Juve Stabia: Berardi e Allievi sono i migliori, Mastalli un capitano con la C maiuscola

La Juve Stabia vince sul Siracusa grazie al rigore procurato da Berardi e realizzato da Mastalli che da buon capitano si prende l’onere e l’onore di realizzare l’ultima occasione della partita per le Vespe.

Questi i voti dei calciatori gialloblè al termine dell’incontro:

Branduani voto 6,5

Rimedia con una grande parata alla punizione da lui “omaggiata” al Siracusa a metà del secondo tempo, e nel primo tempo è decisivo nel deviare sul palo una grande conclusione dal limite di Calil. Sembra Tornare quel portiere decisivo del girone di andata.

Dentice voto 5,5

Buona prestazione da ex per grinta e forza di volontà, ma con Melara si vede che non c’è molta sincronia, e non potrebbe essere altrimenti. Di poco sotto la sufficienza.

Franchini voto 6,5

Meglio di Dentice, anche se la fase difensiva non sembra essere il suo forte si adatta bene in un ruolo nel quale, se non torna il Nava di metà stagione, potrebbe essere un’arma per Fabio Caserta.

Redolfi voto 6,5

La Juve Stabia non soffre molto centralmente e sulle palle alte, mentre le occasioni per gli aretusei vengono soprattutto con tiri dal limite. Ottima la prestazione e buonissima alternativa in chiave play off per mister Caserta.

Allievi voto 7

E’ ormai lui il più sicuro nel reparto difensivo della Juve Stabia e una sicurezza per i compagni. Nelle chiusure è sempre presente e anche la grinta che ci mette fa capire quanto ci tenga. Sfiora il vantaggio e forse merita la palma di migliore in campo.

Bachini voto 6,5

Con lui in campo, è un dato di fatto, che si prendano pochissimi goal e anche questa volta non si smentisce il dato che lo vede sempre tra i migliori.

Crialese voto 6,5

Sulla sua corsia il Siracusa non sfonda mai e quando c’è da attaccare, in assenza del duo Canotto-Nava, si spinge soprattutto dalla sua parte.

Viola voto 5,5

Non è il solito Viola, manca un paio di conclusioni dal limite dell’area che probabilmente con la testa di più nella partita, avrebbe potuto concludere con occasioni decisive.

Vicente voto 5,5

Meno in partita di altre occasioni e non si vede la sua impostazione determinante in altre match. Però a mancare è l’intero reparto, soprattutto nel primo tempo, dove soffre un pò la grinta del Siracusa.

Mastalli voto 6,5

Segnare il rigore al 93′ non è cosa semplice e lui si prende la responsabilità di tirarlo pur non essendo il suo mestiere. Astuta anche l’ammonizione che lo porta a saltare la gara di Reggio Calabria per risparmiare energie in attesa dei play off.

Melara voto 5

Non è il Melara che ci si aspetta ma è logico che ci sarà tempo per rivederlo al meglio. I suoi sono degli sprazzi di alta classe e di altra categoria, ma purtroppo sono pochi gli sprazzi visti contro gli aretusei. Importantissimo fargli mettere minuti nelle gambe in attesa degli spareggi della post season.

Berardi voto 7,5

Decide lui la partita ed è abbastanza evidente che sia il calciatore più in forma della rosa a disposizione di mister Caserta che lo manda in campo al momento giusto e già prima del rigore che porta i tre punti in casa stabiese.

Simeri voto 6,5

Il tiro all’incrocio e la giocata che fa per procurarselo a fine del primo tempo con cui prova a levare le ragnatele dal sette alla destra di Tomei varrebbe da solo il prezzo del biglietto. Poi ci mette la sua solita voglia di spazzare le partite.

Strefezza voto 6,5

E’ sempre al centro dell’azione e in assenza di Canotto si va molto più spesso dalla sua parte di campo. Peccato che a volte si intestardisce in giocate personali, ma può essere un giocatore decisivo nelle gare che contano.

Sorrentino s.v.

Calò s.v.

Caserta voto 8

Ennesimo capolavoro del mister che pur dovendo fare a meno di Nava, Marzorati, Canotto e Paponi gestisce al meglio i giocatori che ha trovando in Berardi l’uomo della provvidenza. Se la maggior parte delle gare di questa regular season sono state decise dai giocatori inseriti in campo da lui, ormai non può essere un caso. Una prima stagione da primo allenatore che è da incorniciare, e chissà che non arrivi la ciliegina sulla torta gialloblè.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Siracusa 1 – 0

La Juve Stabia conquista tre punti fondamentali per la sua classifica nel derby della fratellanza con il Siracusa. A decidere il match Capitan Mastalli con un rigore nel finale

PODIO

Medaglia d’oro: a Luigi Viola, dominatore del centrocampo. Prestazione rocciosa ma anche di qualità del centrocampista napoletano, autentica diga quando c’è da rompere il gioco del Siracusa, e ponte nel momento di innescare i propri attaccanti. Nel primo tempo sono almeno tre le palle recuperate da Viola, bravo a sradicare di forza la sfera dai piedi del centrocampista di Siracusa; tra l’altro solo un grande Tomei riesce a negare la rete, che sarebbe stata stra meritata, al mediano gialloblù. Inamovibile.

Medaglia d’argento: a Filippo Berardi, entrato in campo con l’argento vivo addosso. Il numero 20 della Juve Stabia conferma come sia in netta crescita, indirizzando con il suo ingresso la gara sui binari gialloblù: a proposito di binari, Berardi è un frecciarossa sull’out destro e con una giocata da campioncino conquista il rigore poi trasformato da Mastalli. Degna di lode, ovviamente, anche la freddezza del Capitano dal dischetto, nonostante il ruolo “improvvisato” di rigorista.

Medaglia di bronzo: a Simone Simeri, a cui manca solo la rete. Probabilmente, se in Serie C ci fossero statistiche da Serie A, il contachilometri dell’ariete stabiese farebbe registrare numeri altissimi. La sensazione è che in questo momento Simeri sia forse il calciatore più importante per i destini delle Vespe; la punta lotta, corre, contrasta, riuscendo a mantenere la giusta lucidità sotto porta. Se il 9 non trova il gol è solo a causa di un Tomei in grande spolvero ed al muro di Turati sulla sua conclusione nella ripresa.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Fabrizio Melara, decisamente poco incisivo. Che le sorti della Juve Stabia nei playoff dipendano (anche) dalla condizione dell’ex Benevento è palese, come il fatto che oggi il 31 abbia mostrato che la strada verso la forma migliore siancora lunga. Pochi i guizzi di Melara, che ha sempre preferito accentrarsi, tentando la giocata spesso forzata, piuttosto che andare sul fondo. La tecnica individuale è da urlo, la condizione che la deve supportare ancora no.

Medaglia d’argento: a Bruno Vicente, non “geometrico” come nel resto della stagione. Il regista brasiliano è uno degli elementi che sembra più bisognoso di rifiatare, dopo essere divenuto (giustamente) un insostituibile nello scacchiere di Caserta: impreciso ed in generale poco propositivo nel lancio lungo, specialità del suo repertorio, Vicente non è riuscito a dirigere la squadra, dando ritmo con le sue giocate.

Medaglia di bronzo: ai due terzini, Crialese e Dentice, poco incisivi in fase di spinta. I due difensori della Juve Stabia non hanno certamente sofferto le iniziative del Siracusa, pericoloso solo dalla distanza, ma il contributo dato alla manovra offensiva delle Vespe è stato minimo. Pochissimi i cross dal fondo e le sovrapposizioni a Strefezza e Melara per Dentice e Crialese, entrambi per motivi diversi non al top della forma. Da sottolineare, in senso opposto invece, l’ennesimo buono scampolo di gara di Franchini.

Raffaele Izzo

Sarri a SKY: “Scudetto? Abbiamo sbagliato una partita ma continuiamo a lottare”

“I tifosi sono stati fantastici anche stasera”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro la Fiorentina che, con tutta probabilità, pone fine al sogno scudetto cullato dagli azzurri fin qui.

Ecco le sue parole:

“Ci siamo completamente persi di fronte alle avversità della partita e dopo l’espulsione abbiamo perso delle sicurezze dal punto di vista tattico e poi di fronte allo svantaggio siamo andati in default nervoso. La squadra ha deciso di reagire con i singoli e ci siamo persi come squadra. Sicuramente è stata una partita di avversità in cui la Fiorentina ha fatto una grande prestazione di altissimo livello e noi, in una stagione in cui siamo stati molto bravi a reagire alle avversità oggi ci siamo persi. La mia sensazione è che ci siamo persi per eccesso perchè ognuno ha cercato di trovare la soluzione per conto proprio anziché a livello di squadra. Siamo la squadra che in questa stagione ha fatto più rimonte sul campo quindi non mi sembra una squadra così debole, poi ognuno ha le proprie teorie. Resta il fatto che oggi abbiamo fatto una brutta prestazione e c’è poco da parlare. In una stagione influiscono tantissimi aspetti e non so quanto possa aver influito la gara di ieri sera, noi dobbiamo giocare le nostre partite senza spendere tante energie di fronte alle partite delle avversarie. Penso che oggi abbiamo pagato le avversità della partita, se poi qualcuno dei nostri è entrato già con la negatività per il risultato dell’altra squadra abbiamo fatto un errore anche a livello di approccio ma io mi devo limitare a parlare di quello che ho visto in campo. Ho visto una squadra che in 10, perdendo il centrocampista centrale, si è un pò persa dal punto di vista tattico. Ho visto una squadra che è abituata ad avere il pallino del gioco che non aveva in inferiorità numerica. Alle avversità la squadra ha reagito con generosità ma senza logica e quindi abbiamo tanto materiale per lavorare in settimana e riscattare questa brutta prestazione domenica contro il Torino. Scudetto? Noi dobbiamo avere la testa alla prossima partita, il campionato è una sequenza di partite e se prepariamo sempre bene la prossima facciamo bene anche a livello di campionato. Vorrei che tutta la squadra avesse voglia di riscatto perchè questa è una squadra che ha fatto tre anni straordinari e oggi ha fatto una brutta prestazione e deve avere la voglia di riscattarla immediatamente, anche perchè vincendo la prossima partita faremo il nuovo record di punti e questo ci darebbe soddisfazione. In teoria, credo sarebbe stato meglio rimanere in 11 e subire il gol dello svantaggio, abbiamo perso le nostre certezze dal punto di vista tattico, però poi c’è anche da dire che come la squadra ha reagito alle difficoltà in questa partita c’è da capire anche come avrebbe reagito allo svantaggio. Mertens? Probabilmente ha avuto un calo fisiologico, con un finale diverso rispetto a quello dello scorso anno, penso che ci siano delle concause. Quando una squadra fa una prestazione come quella di oggi, parlare di un singolo mi sembra ingiusto e scorretto perchè la squadra ha fatto una brutta prestazione per cui tutti i singoli hanno fatto una brutta prestazione. A Napoli dopo ogni vittoria si festeggia, non hanno influito le feste dei tifosi. E’stato più un calo di energie mentali e nervose di fronte alle difficoltà che ci ha creato la partita. Veniamo da una stagione lunga, da un gran numero di partite fatte. Abbiamo iniziato a spendere energie già dall’estate. Non si tratta di gestire le reazioni del nostro pubblico che, tra l’altro, è stato fantastico anche oggi”.

Sarri in conferenza: “Abbiamo sbagliato gara: martedì mi arrabbierò tanto. Inter-Juve? Si corre un rischio…”

Le sue parole in conferenza

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa al termine del match perso contro la Fiorentina al Franchi: “I nostri attaccanti esterni hanno fatto lavoro ottimo per tutta la stagione, quando abbiamo subito l’espulsione dovevamo fare una scelta e Hamsik mi sembrava più adatto per il tipo di gara rispetto a Jorginho. In altri momenti riuscivamo a gestirla meglio. Questa volta l’abbiamo sofferta”.

“Noi dobbiamo vincere le partite e la mancanza del centrocampista centrale ci ha fatto perdere palleggio. Non siamo abituati a giocarci senza. Non ho dubbi che la squadra volesse reagire, ma lo si faceva per conto proprio”.

Oggi abbiamo perso facendo una brutta prestazione e ho l’obbligo di parlare della nostra brutta prestazione senza andare oltre. Sarebbe una polemica spicciola. Dobbiamo parlare del perchè della brutta prestazione, non cerchiamo alibi. Ringraziamo i tifosi, ci scusiamo con loro per la prestazione, ma adesso non è il momento di parlare di altro. Non siamo una macchina, ma abbiamo l’obbligo di riscattarci settimana prossima”.

Inter-Juve? Noi dobbiamo pensare solo al campo e basta. Nella vita tutto finisce e prima o poi finirà. In Inghilterra ogni anno vince una squadra diversa. Tutti crescono e hanno speranze. Il rischio è perdere tanti appassionati che sanno non potranno mai vincere. Impoverendo il sistema si impoveriscono anche i ricchi”

Sarri: Partita finita ieri? E’ difficile dire stai tranquillo non è finita. Non mi interessa, ci siamo persi davanti alle difficoltà: cosa che non abbiamo fatto durante la stagione intera. Dopo l’espulsione e il gol di Simeone ci siamo persi mentalmente. Siamo giovani, non ci possiamo arrabbiare più di tanto anche se martedì lo farà e molto. Abbiamo sbagliato tanto davanti alle difficoltà con una Fiorentina che ha giocato bene”.

dal nostro inviato a Firenze, Ciro Novellino

Il commento della SSC Napoli: “Onore alla Falange di Sarri”

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Onore alla Falange di Sarri, il Napoli ha perso in trasferta per la prima dopo un anno e mezzo

Il commento della SSC Napoli dopo la sconfitta per 3-0 contro la Fiorentina all’Artemio Franchi:

Il Napoli perde al Franchi. Segna tre volte Simeone ma il nocciolo della partita è in apertura. Koulibaly viene espulso per fallo da ultimo uomo. Napoli in 10 ed in partita per un’ora. Poi il secondo gol del Cholito chiude la storia di un match che era diventato irto e ispido come una salita del Mortirolo. Ma il solo fatto che gli azzurri abbiamo perso in trasferta per la prima volta dopo un anno e mezzo rende il merito e l’onore alla Falange di Sarri per quanto di bello e di inespugnabile sia riuscito a conquistare. Si ricomincia domenica al San Paolo contro il Torino. Per tributare ancora un enorme applauso e un grande abbraccio a questo gruppo meraviglioso.