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Napoli, a che punto sono i lavori per il parco agricolo-didattico al viale Raffaello? Parla Gennaro Capodanno

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Napoli: a che punto sono i lavori per il parco agricolo-didattico al viale Raffaello?

Napoli. Un anno e mezzo fa, nel novembre del 2016, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, il quale, da lustri, si batte per la nascita del parco agricolo didattico, in fase di realizzazione nell’area dell’ex gasometro, su un terreno posto tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, nel quartiere Vomero, l’annosa vicenda era finita alla ribalta delle cronache, anche con un servizio, dedicato espressamente alla vicenda, del TGR Campania.

 Di recente le telecamere del telegiornale regionale sono tornate sui luoghi, sollecitate da un ulteriore nota dello stesso Capodanno.  Il servizio, realizzato dal giornalista Pasquale Piscitelli, nel corso del quale si fa il punto sullo stato dei lavori e sui tempi per il loro completamento, dopo i notevoli ritardi accumulati, andrà  in onda mercoledì prossimo, 2 maggio, sia in Buongiorno Campania che nel TG delle 14:00.

” Con la troupe del TGR abbiamo potuto verificare la presenza di alcuni operai a lavoro – afferma Capodanno – ma non si sono potuti acquisire i dati relativi ai lavori in esecuzione, vale a dire il tipo di opere da realizzare, l’importo dei lavori, le modalità di realizzazione, gli estremi delle autorizzazioni e/o permessi, il nome dell’impresa esecutrice, i nomi del progettista, del direttore dei lavori, del coordinatore per la sicurezza, del responsabile del procedimento e del direttore del cantiere, nonché la durata dei lavori con l’indicazione dell’inizio e della fine degli stessi, dal momento che non è stato possibile reperire il cartello di cantiere, per il quale vi è obbligo di esposizione, ai sensi del comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380/2001. Tale mancanza è stata immediatamente segnalata, a mezzo mail, per i provvedimenti del caso, anche all’ufficio antiabusivismo del Comune di Napoli “.

” Va precisato – puntualizza Capodanno – che, nel caso di lavori pubblici, le dimensioni di tale cartello  sono fissate dalla Circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 1729/UL del 1 giugno 1990 e stabilite nelle misure minime di 1 m di base per 2 m di altezza. La stessa circolare indica che la tabella anzidetta deve essere “collocata in sito ben visibile indicato dal Direttore dei lavori, entro cinque giorni dalla consegna dei lavori stessi. Per le opere con rilevante sviluppo dimensionale, il Direttore dei lavori dovrà altresì provvedere affinché venga installato un numero di tabelle adeguato all’estensione del cantiere. Tanto la tabella quanto il sistema di sostegno della stessa, dovranno essere eseguiti con materiali di adeguata resistenza e di decoroso aspetto. La tabella dovrà recare impresse a colori indelebili le diciture riportate nello schema tipo allegato alla presente con le opportune modifiche e integrazioni da apportare, ove occorra, in relazione alle peculiarità delle singole opere. In fondo alla tabella dovrà essere previsto un apposito spazio per l’aggiornamento dei dati e per comunicazioni al pubblico in merito all’andamento dei lavori. In particolare, dovranno essere indicate in tale spazio le sospensioni e le interruzioni intervenute nei lavori, con illustrazione dei motivi che le hanno determinate e con le previsioni circa la ripresa dei lavori e i nuovi tempi di completamento dell’opera “.

 ” Tornando a quanto riscontrato in sito – sottolinea Capodanno – si è potuto verificare il perdurare dello stato d’abbandono che regna nella zona. In particolare in un tratto della salita Cacciottoli, dove da tempo è presente, su un muro posto a confine dell’area interessata, una struttura provvisionale, realizzata con ponteggi tubolari e mantovane parasassi, che versa in condizioni manutentive sempre più precarie. Ponteggi per i quali alcuni residenti paventano che possano essere corrisposti da anni gli oneri per il noleggio “.

Nel corso dell’intervista Capodanno ha ripercorso alcune tappe fondamentali dell’annosa vicenda che parte  nel lontano 1996, 22 anni fa. “ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, dell’estensione di circa 14mila metri quadrati, di proprietà privata, all’interno della quale si trovava una campana gassometrica da tempo dismessa. Sotto una parte del terreno interessato si ventilava, all’epoca, l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato, cosa che, con il vincolo dell’area, non sarebbe stata mai possibile – ricorda Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione, pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente, con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004, la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

 ” Nel 2008 – prosegue Capodanno – l’amministrazione comunale ottenne un finanziamento per i lavori relativi alla realizzazione del parco, per un importo di 2,5 milioni di euro, dei quali 139mila euro per l’indennità provvisoria di esproprio, destinati al proprietario dell’area. Successivamente, nel marzo del 2011, dopo varie traversie, il parco fu presentato, in pompa magna alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi di lì a poco. Successivamente sono nate le ben note vicende giudiziarie tra la proprietà del terreno e l’amministrazione comunale partenopea. Durante l’estate dello scorso anno, infine, i lavori sono ripresi e, stando a quanto emerso nel corso  di una riunione della commissione comunale competente, tenutasi a febbraio, sarebbero dovuti essere  in dirittura d’arrivo. Stamani invece si è saputo che, se tutto va bene, il completamento dei lavori avverrà poco prima della pausa estiva ma che potrebbe essere rinviato anche a settembre. L’assenza, già evidenziata, del cartello di cantiere, che, per legge, in materia di opere pubbliche, consente ai cittadini di seguire tutta la cronistoria dei lavori nel corso della loro evoluzione, non consente, al momento, certezze al riguardo “.

Ercolano, rubano stereo di un’auto: arrestata coppia di ladri

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Ercolano, arrestata coppia di ladri: sorpresi a rubare uno stereo da un’auto in sosta

Ercolano, una coppia di ladri è stata sorpresa a rubare uno stereo da un’auto in sosta. Si tratta di A. De Crescenzo, 50 anni, e A. Terracciano, 25 anni, entrambi residenti ad Ercolano e già noti alle forze dell’ordine. Sono stati arrestati dai carabinieri; la donna, inoltre, era ricercata dal 7 aprile scorso, dopo essere evasa dai domiciliari, quindi è stata anche segnalata all’Autorità giudiziaria per evasione. la coppia è stata subito sorpresa e fermata dagli agenti delle forze dell’ordine, dopo aver messo a segno il furto: avevano rubato uno stereo dall’interno di una smart, parcheggiata in strada. Nel momento in cui hanno visto gli agenti, i due hanno gettato la refurtiva in terra e hanno tentato la fuga, ma inutilmente. I ladri dovranno rispondere di furto aggravato. Ovviamente sono stati sequestrati anche il giravite usato per smontare lo stereo e un paio di guanti di lattice. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. L’uomo e la donna sono in attesa del rito direttissimo.

Uguale situazione è capitata anche a Torre Annunziata, dove un umo di 49 anni, anch’egli già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha tentato invano di rubare ciò che era dentro un’auto parcheggiata in sosta, in via Roma.

Torre Annunziata, sorpreso a rubare in un’auto in via Roma: arrestato 49enne

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Torre Annunziata, sorpreso a rubare in un’auto in via Roma: arrestato 49enne

Torre Annunziata, un uomo di 49 anni è stato sorpreso a rubare all’interno di un auto in sosta, situata in via Roma. Si tratta di A. Della Grotta, già noto alle forze dell’ordine, il quale aveva scelto come obiettivo della sua “rapina” una Volkswagen Golf in sosta, nella strada più centrale di Torre. Dopo aver forzato la portiera del veicolo, il 49enne ha portato via lo stereo, una paio di occhiali, un paio di scarpe anti infortunistca e un lettore mp3. Il valore della refurtiva  si aggirava sui 900 euro. L’uomo è stato arrestato dagli agenti dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, e dovrà rispondere di accuse per furto aggravato. Della Grotta è stato condotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Dopo aver formalizzato l’arresto, la refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

 

L’Atlante Genetico Della Rigenerazione (Mauro Lo Piano)

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Pronto l’Atlante genetico della rigenerazione, una strada che parte da una singola cellula uovo, per arrivare allo sviluppo dell’intero organismo. 

Realizzato grazie allo studio su embrioni di rana e pesci zebra, che rappresentano i modelli più usati nei laboratori di biologia tra gli organismi viventi, potrebbe fornire una infinita’ di informazioni utili per comprendere l’evoluzione di molte malattie dell’uomo. timori inclusi.

Le rane in particolar modo, vengono impiegate come modelli di ricerca da molti anni, esse producono degli embrioni molto resistenti, facilmente osservabili in tutti gli stadi della loro vita. 

Anche il pesce zebra (Danio reiro), presenta molte caratteristiche che fanno di esso un organismo modello per eccellenza, per lo studio dello sviluppo nei vertebrati

Questi esperimenti dovrebbero portare alla produzione di organi e tessuti di ricambio, che verrebbero destinati alla medicina rigenerativa. Su questo interessante argomento vi sono alcuni studi pubblicati sulla rivista Science, dai ricercatori della Harvard Medical School e della Harvard University.

La tecnologia chiave che ha permesso questo passo avanti nella ricerca, è stato il sequenziamento del DNA di singole cellule, con cui è stato ottenuto il profilo sistematico di ciascuna delle decine di migliaia di cellule che ne compongono l’embrione

Questa fase, almeno per il momento, si e’ fermata alle prime 24 ore di vita degli embrioni. Si è così scoperto come e quando i geni vengono attivati o spenti, in che modo le cellule embrionali vadano a maturazione, differenziandosi.

Il biologo Allon Klein, spiega che vi e’ un ordine nel  sequenziamento delle cellule embrionali nelle prime fasi della vita.

Adesso, i ricercatori hanno tra le mani un atlante dello sviluppo, una specie di “cartina che ancora però non ci indica quali sono i segnali stradali” che regolano il percorso, come sottolinea Sean Megason.

Quello che dobbiamo fare, continua Megason, è capire quali segnali direzionano le cellule verso certe strade, e quali sono i meccanismi interni che permettono alle cellule di “prendere decisioni”.

Questo studio, potrà essere utile a “ricostruire ogni complesso processo biologico in cui le cellule modificano l’espressione dei geni nel tempo. 

Non solo lo sviluppo degli embrioni, aggiunge Alexander Schier, ma anche l’evoluzione dei tumori e la conseguente degenerazione del cervello.

Le scoperte scientifiche sono importanti per l’uomo, molte malattie, soprattutto quelle neurodegenerative, ancora oggi trovano poche risposte

Tutte le scoperte hanno alle spalle, anni e anni di studi, l’importante e’ non smettere mai, in un prossimo futuro si potrebbero debellare malattie che oggi sembrano incurabili, ma che domani potrebbero avere esiti positivi.

Mauro Lo Piano

Atlante genetico – Atlante genetico – Atlante genetico – Atlante genetico

Golfo di Napoli: arriva Nanook, il panfilo di Benetton

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Golfo di Napoli: arriva Nanook, il panfilo di Benetton

Napoli, nel golfo della bella città stanno sbarcando gli yacht di lusso. Dopo Stefano Gabbana, avvistato a bordo del Regina d’Italia, nelle ultime ore è approdato al Molo Luise anche il super yacht dei Benetton: il Nanook, il panfilo lungo 50 metri di Luciano Benetton: costruito nel 1996, il Nanook naviga attualmente sotto bandiera della United Kingdom e dopo aver fatto la spola tra Capri ed il Molio Luise già da una settimana, sembrerebbe essere propenso ad andare verso Positano. Sembrerebbe che il mondo della moda, ami approdare presso le acque del Golfo di Napoli.

Luciano Benetton,  nel 1965 ha lanciato l’azienda insieme ai fratelli Giuliana, Gilberto e Carlo, oggi può vantare oltre 6mila punti vendita in tutto il mondo. Il Nanook, che in passato si è chiamato anche Charly Coppers o Nou Nou V, può ospitare fino a dodici persone a bordo più nove di equipaggio, e vanta due suite di gran pregio come del resto tutta l’imbarcazione firmata Codecasa.

La stagione dei grandi yacht di lusso, si può dire ufficialmente aperta, infatti anche a Castellammare di Stabia, proprio poche settimane fa, è approdato, allo Stabia Manin Port, Titan.

FOTO e VIDEO ViViCentro – Castellammare, protesta al Commissariato di Polizia: uomo si incatena ai cancelli

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Castellammare, uomo si incatena al Commissariato di Polizia per protesta: i dettagli

Castellammare di Stabia, un uomo, per protesta, ha deciso di incatenarsi ai cancelli del Commissariato di Polizia stabiese. La vicenda è accaduta proprio pochi minuti fa, ed è ancora in corso. La motivazione del gesto così eclatante, sarebbe legata alla mancata firma, da parte del tribunale di Torre Annunziata, di un documento per lo sfratto di alcune persone che hanno occupato l’appartamento dell’uomo e che non hanno intenzione di lasciarlo. Si tratterebbe di una casa di 150 metri, occupata da un “camorrista”, questa la parola che ha usato l’uomo per dipingere la persona che da 4 anni sta minacciando la serenità di questa povera persona e della sua famiglia. “Una volta disse a mia moglie che lui avrebbe comprato la mia casa a 7 euro al metro quadrato. Per me questa è un’estorsione”, queste le parole dell’uomo, che non ha avuto paura di denunciare i fatti.

L’uomo, dopo aver ricevuto molte minacce da parte di questi, ha effettuato decine di denunce alla polizia, senza risolvere il problema. Come raccontato dall’uomo, la polizia ha fatto tutto il possibile per aiutarlo, ma sembrerebbe che i giudici, non vogliano firmare i documenti che porterebbero a cacciare gli occupanti, dalla proprietà dell’uomo. Oltre alle minacce, l’uomo avrebbe ricevuto anche delle estorsioni. Con questo gesto, il poveretto, spera di attirare l’attenzione dei giudici del tribunale, affinchè firmino i documenti, che dopo quattro anni, potrebbero riportarlo a riavere la sua proprietà.

“Voglio essere lasciato in pace e rivoglio la mia proprietà, non chiedo altro”, così conclude l’uomo.

Dal nostro inviato Antonio Gargiulo

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La Givova Scafati batte Ferrara e conquista gara uno

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Buona la prima, battuta la Bondi Ferrara: la Givova Scafati conquista gara 1

Esordio positivo per i ragazzi di coach Perdichizzi, sfruttando il vantaggio del fattore campo, la Givova Scafati fa sua gara uno del primo turno playoff, superando 73-70 la Bondi Ferrara, avversario degli ottavi di finale. Come nelle aspettative della vigilia, non è stato semplice per gli uomini in casacca gialloblù avere la meglio degli avversari biancoazzurri, in una partita ad altissima tensione, che ha visto prevalere la squadra più cinica e lucida nei momenti decisivi. Nervosismo e fisicità hanno prevalso talvolta sugli aspetti più strettamente tecnici e tattici, regalando al popolo del PalaMangano una partita emozionate ed avvincente.

I primi canestri dell’incontro sono tutti realizzati dai lunghi di entrambe le formazioni: Sherrod e Ammannato da una parte; l’ex Fantoni dall’altra (6-4 al 3’). Ferrara ci mette fisico e personalità per portarsi avanti nel punteggio ed impensierire i locali (6-10 al 5’). Sale in cattedra Cortese e per la Givova si fa sempre più dura (12-16 al 7’). Il ritorno in campo di Spizzichini G. è però provvidenziale per riportare, con l’ausilio di Sherrod, la sfida in perfetta parità al termine della prima frazione (18-18).

Lawrence ci mette tutta la propria esperienza per consentire ai padroni di casa di tenere alta la testa e di non farsi surclassare dalla verve degli estensi (23-23 al 13’). Poi Ammannato, Pipitone e Romeo lanciano il primo mini-allungo gialloblù della contesa (29-23 al 15’), che, con l’innesto di Crow, assume proporzioni più nette (35-26 al 18’), anche grazie all’efficace lavoro difensivo, che mette il bavaglio alle bocche da fuoco ospiti. Coach Bonacina ferma il cronometro, striglia i suoi ed ottiene la risposta che si aspettava, perché Rush si fa promotore del break di 0-10 che riporta gli emiliani avanti e riapre i giochi (35-36 al 19’). Un canestro di Crow prima dell’intervallo lungo manda poi tutti negli spogliatoi sul 37-36.

Alla ripresa delle ostilità, dopo una prima fase di equilibrio tra le due contendenti (41-42 al 24’), la truppa dell’Agro (bene Lawrence e Romeo), approfittando di qualche errore dei viaggianti e mettendo maggiore pressione sull’avversario, prende un discreto vantaggio (47-42 al 25’), prontamente rintuzzato da Rush e Cortese (47-47 al 27’). Nel finale di frazione non muta l’andazzo della sfida, che resta in equilibrio fino al suono della sirena (53-52).

I primi canestri dell’ultimo periodo sono solo di marca ferrarese, con Hall particolarmente ispirato dalla lunga distanza (53-58 al 32’), che costringe coach Perdichizzi a chiamare time-out. Panni, Molinaro e Moreno continuano a bersagliare il canestro e tengono la Bondi in vantaggio (59-65 al 34’). Sherrod ce la mette tutta ad assottigliare il divario nel bel mezzo di una guerra di nervi, che vede mattatori Spizzichini G. e Panni (fallo tecnico fischiato ad entrambi), mentre la tensione prende il sopravvento sul bel gioco (66-67 al 38’). E’ Lawrence a prendere per mano la squadra in questo clima incandescente (69-67 al 39’), ma la tripla di Cortese annichilisce il PalaMangano (69-70) prima che i canestri di Crow e Sherrod chiudano praticamente i giochi 73-70.

Queste le dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi al termine del match: «E’ stata la classica partita da gara uno dei playoff. Abbiamo sentito la tensione e la pressione della partita e siamo stati bravi a crederci sempre, fino alla fine, nonostante percentuali disastrose ai tiri liberi e da tre punti, che avrebbero potuto pregiudicarci la vittoria. Quando abbiamo conquistato quel vantaggio di nove punti sul finire del secondo periodo, siamo stati dei polli a far rientrare rapidamente Ferrara e a rischiare di compromettere la restante parte di gara. Dobbiamo migliorare tanto in difesa, nella lettura anche dei cambi difensivi di Ferrara, che ha mutato continuamente difesa, passando da zona a uomo. Era importante vincere, perché la gara di approccio alla serie è importante e tanti dei miei ragazzi hanno giocato per la prima volta una partita di questo tipo. Ferrara ha dimostrato il suo valore, soprattutto con Cortese, che ci ha più volte castigato da tre punti, e con Panni, che nei momenti cruciali ha messo canestri importanti. Ora dobbiamo resettare tutto e prepararci alla battaglia di gara due».

GIVOVA SCAFATI 73 BONDI FERRARA 70 (18-18; 19-18; 16-16; 20-18)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 23, Crow 10, Trapani n. e., Spizzichini G. 3, Romeo 9, Ammannato 6, Pipitone 2, Spizzichini S. 4, Santiangeli 0, Sherrod 16. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Mancini n. e., Rush 11, Drigo n. e., Hall 10, Fantoni 11, Carella n. e., Donadoni n. e., Molinaro 4, Cortese 22, Panni 8, Moreno 4. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: D’Amato Alex di Roma, Longobucco Andrea di Ciampino (Rm) e Marota Giampaolo di San Benedetto Del Tronto (Ap).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 29/63 (46%); Ferrara 28/70 (40%). Tiri da due: Scafati 26/45 (58%); Ferrara 16/35 (46%). Tiri da tre: Scafati 3/18 (17%); Ferrara 12/35 (34%). Tiri liberi: Scafati 12/22 (55%); Ferrara 2/3 (67%). Falli: Scafati 13; Ferrara 23. Usciti per cinque falli: Fantoni. Rimbalzi: Scafati 43 (33 dif.; 10 off.); Ferrara 38 (28 dif.; 10 off.). Palle recuperate: Scafati 13; Ferrara 11. Palle perse: Scafati 14; Ferrara 18. Assist: Scafati 16; Ferrara 21. Stoppate: Scafati 2; Ferrara 1. Spettatori: 1.250 circa.

Napoli, auto parcheggiata sotto casa ritrovata con un foro di proiettile nel cofano

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Napoli, auto parcheggiata sotto casa ritrovata con un foro di proiettile nel cofano

Napoli, allarme stese non ha fine e forse non ne avrà mai. Un donna, ha parcheggiato sotto casa la sua auto, nel giorno 28 aprile, nel vico della Solitaria. Quando ieri ha ripreso l’auto, ha scoperto un foro nel cofano, che dopo diversi sopralluoghi e prime analisi, è risultato essere un foro di proiettile. Sulla vicenda stanno investigando gli agenti della polizia di Stato, a cui la donna ha riferito di non aver mai subito minacce, e che non sa perchè questo “avvertimento” se così possiamo dire, anche se non ne siamo ancora sicuri, possa essere rivolto a lei. Intanto la polizia sta facendo delle indagini nel quartiere Pallonetto per capire cosa possa essere successo. Non è ancora chiaro se si tratti di un possibile avvertimento alla donna, o di una stesa “silenziosa”, di cui non si hanno ancora notizie, e di cui non è stata fatta denuncia.

Intanto Napoli, continua ad essere violenta, e soprattutto nel weekend: infatti proprio sabato sera, nel quartiere Pianura, alcuni ragazzi, sono giunti all’interno del pub Mistral, brandendo armi e seminando violenza, concludendo il tutto con il ferimento di un 17enne.

Capri, presa d’assalto dai turisti: necessario un piano sbarchi

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Capri, presa d’assalto dai turisti: necessario un piano sbarchi

Capri, l’isola è stata presa d’assalto dai turisti nella giornata di ieri, e i numeri tenderanno a salire, secondo una prima stima, per il ponte del 1 maggio. Mentre  in Piazzetta regna la quiete e i vip si regalano la passeggiata nella strada dello shopping in via Camerelle, a Marina Grande va in scena il caos. Per quanto riguarda gli sbarchi, si registrano numeri altissimi, in soli due giorni oltre 23mila persone e ripartite circa 18mila, lanciando sull’isola per un soggiorno di due notti circa 5mila vacanzieri.

Questo dovrebbe essere visto come un aspetto positivo dal primo cittadino caprese, che però è preoccupato per la vivibilità e la quiete dell’isola. Il problema ha come soluzione un sistema e un’organizzazione d’accoglienza al porto e a Marina Grande, in modo tale da gestire i flussi turistici in maniera ordinata e adeguata. Ovviamente il Sindaco non parlava, di chiudere le “frontiere” ai turisti, in quanto capri, rimane comunque una località prettamente turistica, ma parliamo di un necessario piano per gli sbarchi, che sembrerebbero concentrarsi in un dato momento della giornata, ma che andrebbero invece spalmate, in modo tale da non avere caos concentrato in punti orari definiti, ma, invece, una folla ordinata.

 

Vico Equense, gemellaggio solidale con la città di Nardò: i dettagli

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Vico Equense, gemellaggio solidale con la città di Nardò: i dettagli

E’ stato previsto un gemellaggio, dalla città di Vico Equense, con il comune pugliese di Nardò, in occasione della serata di solidarietà, che si terrà nella città della Puglia, proprio questa sera. L’evento è stato organizzato dal Gruppo di amici del Monastero di Santa Chiara, guidati da don Riccardo Personè, e sostenuta dall’Associazione Volontari Donatori Sangue di Nardò. Si tratta di una serata di solidarietà pro-Monastero, che avrà luogo in piazza Salandra dalle ore 20.

Parliamo di gemellaggio, perchè la protagonista indiscussa sarà la pizza napoletana, infatti per l’occasione a preparare deliziose margherite, marinare e le proposte speciali, sarà il campione mondiale di Pizza a Metro, Michele Cuomo, patron di Cerasé e presidente dell’ “Associazione Pizza a Vico”, ideatrice ed organizzatrice della kermesse di successo “Pizza a Vico”, tra le più importanti a livello nazionale, onore e vanto della città di Vico Equense.
Sarà una serata all’insegna anche della buona musica, sempre targata Napoli, infatti è prevista la partecipazione di Margherita De Angelis, cantante lirica del Teatro San Carlo di Napoli, che on la sua voce, impreziosirà la serata di beneficenza.

Battipaglia, carabinieri arrestano pusher 34enne in possesso di cocaina

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Battipaglia, carabinieri arrestano pusher 34enne in possesso di cocaina

Battipaglia, un pusher è stato arrestato per spaccio di cocaina. Si tratta di A. Daniele, 34 anni e residente in città, è stato trovato con 60 grammi di cocaina, addosso. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri di Bellizzi. La vicenda è accaduta  sabato pomeriggio.

L’arresto è avvenuto nell’ambito di un’operazione antidroga, effettuata durante  uno specifico servizio disposto dalla compagnia dei carabinieri di Battipaglia, diretta dal maggiore Erich Fasolino, finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che registra movimenti maggiori nei fine settimana. come riportato dal giornale “il mattino”, al momento della perquisizione all’interno della sua abitazione, Daniele è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina, in un unico blocco, nascosti nella propria camera da letto, e di altri 10 grammi sempre di cocaina, già suddivisi in dosi, sono stati trovati dai militari nel ripostiglio insieme ad un bilancino elettronico di precisione, arnese che ha dato conferma gli agenti, che l’uso della sostanza stupefacente, era per spaccio e non domestico.

Il pusher 34enne battipagliese, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della direttissima disposta per questa mattina presso il Tribunale di Salerno.

Napoli, volo d’urgenza per un neonato: trasportato da Catania a Napoli, verso l’ospedale Santobono

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Napoli, volo d’urgenza per un neonato: trasportato da Catania a Napoli, verso l’ospedale Santobono

Volo d’urgenza per un neonato catanese. Il bimbo è stato trasportato, con un volo d’urgenza dell’aeronautica militare da Catania a Napoli, su un velivolo Falcon 900 del 31ø Stormo di Ciampino. Il neonato aveva bisogno di essere trasportato all’ospedale pediatrico Santobono, per ricevere delle cure mediche di vitali importanza.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, il velivolo,  giunto dapprima a Catania per imbarcare il piccolo paziente, accompagnato da un genitore e dall’equipe medica, è arrivato a Napoli intorno alle 19:30, e trasportato immediatamente all’Ospedale pediatrico Santobono. Il Falcon 900 è nuovamente decollato per fare rientro a Ciampino.

Data l’urgenza e la difficoltà del caso, il trasporto, da Catania a Napoli,  era stato richiesto dalla Prefettura di Messina, mentre la missione aerea è stata gestita dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la Sala Operativa dell’Aeronautica Militare dove vengono coordinati anche interventi di questo tipo.

Gazzetta su Koulibaly: “Si sarà sentito gelare il sangue: espulsione che pesa”

Il difensore è stato espulso a Firenze

La Gazzetta dello Sport scrive su Koulibaly“L’ottavo giorno, però, il drastico cambiamento, l’eroe dello Stadium ha rovinato tutto in appena sei minuti, il tempo necessario per abbattere Simeone lanciato a rete e per meritarsi il rosso diretto. Kalidou Koulibaly ha rivolto lo sguardo verso il cielo e ha abbandonato il campo senza nemmeno protestare: si sarà sentito gelare il sangue nelle vene, avrà pensato a cosa sarebbe potuto accadere se quella sua ingenuità avesse influito sul risultato”.

Non solo Reina, il Milan vuole anche Giuntoli

Il Milan fa spese a Napoli

Pepe Reina e non solo, il Milan spera nel doppio colpo in casa Napoli in vista della prossima stagione. Ma il secondo rinforzo questa volta non sarebbe per il campo, piuttosto per una dirigenza che intende rinforzarsi ulteriormente per tornare ai tempi gloriosi ormai lontani. Nell’obiettivo, infatti, c’è direttamente il direttore sportivo partenopeo: Cristiano Giuntoli. Il Mattino riferisce che il club rossonero sta facendo una corte spietata per convincere il Ds azzurro legato ancora da un anno di contratto col club di Aurelio De Laurentiis.

Sconcerti: “Era l’anno buono del Napoli, ma è mancato solo il respiro”

Le parole del giornalista

Mario Sconcerti per l’edizione odierna del Corriere della Sera: A Firenze si è forse interrotto l’intero cammino del Napoli di Sarri. Sono passati tre anni, la squadra è sempre cresciuta ma non abbastanza. Le rivoluzioni sono sorprese, esci un giorno di maggio, vai lungo il fiume e ti vengono dietro a migliaia. Ma se non hai le chiavi del palazzo entro un giorno, arriva sempre l’esercito. La Juve è quell’insistenza della conservazione. Sarri l’ha scossa, ma non l’ha fatta cadere. E nella lotta il Napoli ha dato già la sua parte migliore. Nelle rivoluzioni la forza dei ribelli deve potersi mescolare ai punti deboli dell’avversario. Quest’anno la Juve era più di transito, metà centrocampo era fuori parametro (Betancourt, Sturaro, Marchisio), la difesa era completamente saltata. Lichtsteiner contestato e anziano; Barzagli alla fine; Rugani ancora troppo attor giovane, Chiellini più vulnerabile, Bonucci assente, venduto. Forse è tempo di dire che Bonucci è mancato. Perché la Juve ha preso 11 gol su calcio da fermo e perché Pjanic si è abbassato di quindici metri per far ripartire un’azione che cominciava da Bonucci. Questo ha portato tutta la linea di centrocampo ad arretrare con Pjanic. E difendendo, Matuidi diventa più importante di Dybala. Così Dybala è spesso saltato. Non è poi stata una grande stagione per gli attaccanti. Higuain è stato alterno, Mandzukic non si è divertito, permaloso e isolato è quasi scomparso. Era questo l’anno buono del Napoli perché c’era una Juve da reinventare. Ma è mancato il respiro. Il Napoli paga la fine del suo periodo, è diventato prevedibile. Otto volte non ha segnato, otto volte ha segnato un solo gol. Per metà campionato, segnando appena un gol al Napoli si facevano punti. In sostanza è andato esaurendosi proprio nel momento in cui la Juve mostrava i limiti. La storia del campionato è la storia di due debolezze di lusso, di due esaurimenti. Sia la Juve che il Napoli escono sfiniti da questa corsa, ufficialmente imperfetti. Hanno sbagliato entrambe sul mercato, niente del comprato estivo è stato utile, tranne forse Douglas Costa, che però viene pagato con l’esclusione di Dybala. Non hanno trovato ricambi, non hanno saputo rinnovarsi. La Juve viene almeno da sei scudetti vinti, quasi sette. Il Napoli dalla sua vetrina. Sono sempre le migliori ma non basta più, sembra già cominciata un’altra epoca. È saltato il segnalibro, è tempo di un’altra lettura.

Napoli, colpi di pistola all’interno di un pub: picchiato 17enne

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Napoli, colpi di pistola all’interno di un pub: picchiato 17enne

Napoli, ennesimo raid all’interno di un pub della zona di Pianura, molto frequentato. Si tratta del pub Mistral,  dove vi è stato un tripudio di coltelli, pistole e sangue. Il pub in questione è sempre molto frequentato e affollato, soprattutto nel fine settimana. Come riporta il giornale “il Mattino”, due sere fa si è scatenato l’inferno, proprio poco prima della mezzanotte. Tutti giovani, gli aggressori, gentaglia che si è scagliata, senza un apparente motivo, contro un ragazzo di 17enne che si trovava all’interno del pub per passare il suo sabato sera. Il tutto è avvenuto senza che ci fosse in giro una pattuglia delle forze dell’ordine. Liberamente il gruppo di malviventi si è potuto scagliare contro la folla e mettere in pratica la violenza. Un quartiere come quello di Pianura, abitato da tante persone per bene, che però si sente abbandonata dalle istituzioni, come se i residenti fossero persone di serie B. intano per fortuna sabato, non ci è scappato il morto, ma è stato davvero solo un caso.

Telefonata di De Laurentiis a Benitez per un ritorno: spunta una prima risposta

De Laurentiis pensa al ritorno di Benitez

Sembrerebbe al capolinea l’avventura di Maurizio Sarri col Napoli. Il primo nome per sostituirlo è quello di Marco Giampaolo, ma si segue con attenzione anche Simone Inzaghi e c’è il ritorno di fiamma per Unai Emery che ha annunciato l’addio al PSG. Il Mattino fa sapere che c’è uno scenario su cui il patron partenopeo ha messo più di un pensiero: ossia il possibile ritorno di Rafa Benitez. Ci sarebbe stata già una telefonata, con lo spagnolo apparso perplesso per come le parti si sono lasciate ma che non ha detto né di no né di sì.

La rosa ristretta ha pesato sullo scudetto: il timore è che Sarri possa lasciare

Il Napoli rischia di perdere il proprio allenatore

La Gazzetta dello Sport scrive sulla sconfitta del Napoli a Firenze: “Dall’euforia e i gavettoni nello spogliatoio di casa Juve dopo l’impresa e il sogno scudetto che si alzava come un arcobaleno all’orizzonte, alla partita-incubo di Firenze. Ed è scesa la notte. Tutto buio, all’improvviso. Con dei colpi di teatro degni di Shakespeare. L’eroe che dal punto più luminoso del palco finisce nella polvere, quel Koulibaly che a Torino riaccende all’ultimo respiro più di una speranza e che qui al primo intervento lascia i compagni in dieci. La Fiorentina che al Comunale non fa vincere gli azzurri dal 2009, che ha giocato una partita quasi perfetta, ordinata ed efficace (con l’ausilio dell’uomo in più, ovvio) come non le capita spesso. Tutto, involontariamente, a dispetto dei sogni del Napoli. Lassù qualcuno non li ama. Nel senso del cielo eh, non di poteri più terreni. Ma quaggiù sì: commoventi gli oltre cinquemila tifosi che alla fine hanno applaudito la loro squadra e consolato gli eroi che fino all’ultimo hanno provato a scalfire il cannibalismo della Juventus. Più vicini di così non ci erano mai andati. Tanto di cappello a quello che hanno mostrato Sarri e il suo Napoli, il meglio gioco che c’è, spettacolare e vincente, con l’unico difetto degli stessi interpreti. La rosa corta alla fine ha pesato. Come si è visto qui a Firenze. Ora il Napoli ha comunque il dovere di crederci fino in fondo, di non mollare, soprattutto per i sui tifosi. Ma il timore della città non è più l’adesso, è il domani. E’ il timore che la squadra si sfaldi, tra giocatori che se ne andranno e tecnico che non ha ancora firmato”

Fine di un ciclo in casa Napoli, ora sarà rivoluzione: addio a Sarri e altri 6

Sarà rivoluzione in casa Napoli

La fine di un sogno, ma probabilmente anche un ciclo. Il Mattino fa sapere che sarà rivoluzione. A partire proprio da Maurizio Sarri, giunto al capolinea dopo tre anni emozionanti. E col tecnico seguiranno molti senatori dello spogliatoio del Napoli: Pepe Reina, Kalidou Koulibaly, Dries Mertens, José Maria Callejon, Raul Albiol, Elseid Hysaj e forse anche Jorginho.

Nel frattempo, è forte il pressing del Chelsea per l’allenatore partenopeo. Più di una tentazione, molto più di una offerta. E in Italia occhio sempre al Milan, che potrebbe valutare un’occasione così ghiotta nonostante il rinnovo di Gennaro Gattuso. Dall’altra parte Aurelio De Lurentiis farà il possibile per trattenere il proprio allenatore.

Amalfi, spariti 5 escursionisti: per fortuna ritrovati dal soccorso alpino

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Amalfi, spariti 5 escursionisti: per fortuna ritrovati dal soccorso alpino

Amalfi, sta crescendo il numero di escursionisti presenti sul territorio, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Ciò che c’è da sapere però, sul territorio collinare della zona della costiera amalfitana, è che potrebbe risultare di difficile esplorazione, anche all’escursionista più esperto. Infatti proprio ieri, ad Amalfi, 5 escursionisti si sono persi nella Valle delle Ferriere. Come riporta il giornale “Positano News”, i cinque  erano  spariti dal pomeriggio di ieri.

Le ricerche sono partite verso le ore 22.00, da Scala e da Amalfi, e sono state effettuate da parte dei volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) della Campania e della Millennium di Amalfi. Alcuni aggiornamenti sono stati fatti, intorno alle 22.30, ora in cui  sono intervenuti anche il Nucleo di Protezione Civile di Pogerola. Grazie ai primi riscontri, sarebbero state trovate alcune tracce, che facevano riferimento all’identità dei 5 escursionisti: forse un gruppo di Napoli, che nel pomeriggio ha fatto una passeggiata nella zona alta della Valle delle Ferriere, Tavernale.

Le prime ipotesi che sono state fatte dai competenti sono due: o che erano ad Agerola, oppure secondo un’altra ipotesi più forte che stavano  proseguendo più avanti, verso Punta Taglio, verso Scala. Ed è proprio qui che sono stati ritrovati.