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Napoli, al Vomero negozi aperti il 1 maggio: molta gente in strada, vigili urbani assenti

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Vomero: primo maggio con i negozi aperti. Molta gente in strada, vigili urbani assenti

Napoli.“ Fa una certa impressione vedere che il primo maggio, in occasione della festa dei lavoratori, gli addetti al terziario commerciale del Vomero, circa 1.600 esercizi a posto fisso, sono in buona parte al loro posto, con le saracinesche alzate – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. D’altra parte, effettivamente, se il lavoro non c’è cosa resta da festeggiare? “.

 “ Peraltro, complici anche la bella giornata, molta gente si è riversata in strada – continua Capodanno -. Tutti a passeggio o seduti ai tavolini dei bar, mentre i negozi restavano per lo più desolatamente deserti. D’altronde, se non ci sono tanti soldi in circolazione, gli acquisti non possono effettuarsi né in occasione del 1° maggio né negli altri 364 giorni dell’anno “.

“ Unici assenti per strada, come sovente capita in tutte le giornate festive, i vigili urbani – prosegue Capodanno -. Sicché tanti ne hanno approfittato per parcheggiare  il proprio automezzo in seconda fila o in palese divieto di sosta “.

“ Così come si sono ripetute le oramai consuete scene dei cartoni abbandonati lungo alcune delle principali arterie, come in via Tino di Camaino, in aperto dispregio dell’apposita ordinanza sindacale che prevede che essi vadano lasciati, ripiegati e legati, solo in determinati giorni della settimana e a partire dalle ore 20:00. Tutto ciò favorito dall’assenza dei vigili ecologici al pari dei colleghi addetti alla viabilità “.

Napoli, i Sindacati scendono in piazza: al sud non è festa per i lavoratori

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Napoli, i Sindacati scendono in piazza: al sud non è festa per i lavoratori

Napoli, non esiste primo maggio, nessuna festa dei lavoratori per i Sindacati della Cgil Cisl Uil. E’ stata fatta una manifestazione, organizzata dal sindacato a piazza del Gesù, nel capoluogo partenopeo, per la festa del lavoro. La manifestazione è fatta in onore di tutti i giovani che sono stati costretti ad andare via per lavoro, e a chi invece è rimasto al sud, e il lavoro non l’ha trovato o si è dovuto accontentare di una paga ridotta e il massimo della fatica. Si fa particolare riferimento anche a ciò che stanno subendo, in questi mesi, i lavoratori dell’Auchan.

I Sindacati sono compatti anche nei confronti del sindaco De Magistris: non c’è dialogo col sindaco, non c’è possibilità di un confronto. Durante la manifestazione sono stati affrontati, altri temi importanti, come quello della sicurezza sul lavoro e delle morti che continuano a crescere, e che risultano essere delle vere e proprie sconfitte verso un miglioramento della condizioni dei lavoratori, che invece sembrerebbero cadere sempre più in basso. I Sindacati richiedo un cambio di mentalità, di direzione  Non si deve risparmiare sulla sicurezza, ci sono le norme e vanno applicate, ma servono anche più ispettori e più controlli nelle aziende, sui cantieri e sui luoghi di lavoro.

Castellammare, la Lega contro gli ambulanti: “Una città fuori controllo”

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Castellammare, la Lega contro gli ambulanti: “Una città fuori controllo”

Castellammare di Stabia, quasi ogni fine settimana, in Villa Comunale, si è costretti a fare slalom, tra le “bancarelle”, degli ambulanti abusivi, i quali vendono merce contraffatta di ogni tipo. Passeggiando per la Villa, è possibile vedere anche forze dell’ordine, di cui gli ambulanti, sembrerebbero non preoccuparsi. A tal proposito si è espresso la Lega di Castellammare di Stabia, la quale, attraverso il suo Coordinatore cittadini, il Dott. Giovanni Tito, sulla pagina ufficile facebook, del partito, ha scritto: “Una città fuori controllo. Si preferisce multare (giustamente) i commercianti che (tranne in pochi casi) pagano le tasse, nessun controllo invece per gli abusivi (in molti casi clandestini) che popolano la villa comunale nel week end. Due pesi e due misure. Così non va. Con la Lega ad amministrare Castellammare tutto ciò non accadrà più.”. Sembrerebbe essere questo, uno dei punti su cui la Lega focalizzerà l’attenzione, per quanto riguarda il suo programma polito, per le elezioni amministrative che si terranno in città, il 10 giugno. Intanto la coalizione di centrodestra, sembra essere in crisi per la scelta del suo candidato a Sindaco

Capri, la città in lutto per l’addio a Vittoria Scialapopolo

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Capri, la città in lutto per l’addio a Vittoria Scialapopolo

Capri, l’isola azzurra è in lutto per la morte di Vittoria Scialapopolo, una tra i personaggi storici della famiglia Scialapopolo. Il Gruppo Folkloristico Scialapopolo fu fondato a Capri nel 1925 da Costanzo Spataro. Il gruppo si è esibito alla fine di ogni anno, con gli auguri nelle feste più importanti ed infine sulla Piazzetta di Capri per augurare il buon anno a tutti, capresi e ospiti dell’isola. 
Negli anni a seguire il gruppo cresceva sempre di più. I componenti erano quasi tutti delle famiglie “Scialapopolo” che, tra figli e nipoti, erano quasi 25 persone. Alla morte del fondatore, Costanzo soprannominato “Scialapopolo”, la direzione passò ai figli e al nipote Costanzo, l’attuale “capobanda”, che con le loro famiglie hanno contribuito al successo del gruppo esibendosi in Italia e nel mondo.

Oltre al gruppo  folkloristico gli Spataro crearono altre attività sempre legate alla tradizione isolana e tra queste il chioschetto Scialapopolo, all’angolo di via Quisisana. Lì Donna Vittoria ha deliziato isolani e vacanzieri con le sue prelibatezza, come gelati artigianali, granite di gelso di Capri e i panini guarniti con la “salsetta Capri”.

Stamattina alle 10.30 i funerali della donna, sono stati accompagnati da una folla di capresi di ogni età, insiemne con il gruppo folkloristico Scialapopolo vestito con gli abiti tradizionali della tarantella ha accompagnato insieme al marito Franco, i figli Mauro e Costanzo, i nipoti, e i discendenti dell’intera famiglia Scialapopolo, la salma di Vittoria, che si è spenta a 82 anni nella sua Capri.

Castellammare, sequestri e denunce per droga: i dettagli

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Castellammare, sequestri e denunce per droga: i dettagli

Castellammare di Stabia, ieri sera è stanotte è avvenuto un servizio di controllo, con conseguenti sequestri, coordinato dei Carabinieri della città delle acque. Durante l’operazione sono state denunciate 4 persone: una 35enne e un 47enne del luogo già noti alle forze dell’ordine, i quali sono stati sorpresi in stato di evasione dai domiciliari, un 47enne di Santa Maria la Carità alla guida di auto in stato di ebbrezza alcolica e un 37enne di Gragnano trovato alla guida di una fiat 500 con numero di telaio alterato.

Nell’ambito dei controlli, sono stati segnalati al prefetto, anche 9 assuntori trovati complessivamente in possesso di 3,5 grammi di marijuana, 1,2 di hashish e 0,3 di cocaina detenuti per uso personale. Inoltre, sono stati controllati 105 veicoli e 231 persone, 40 delle quali sottoposte a misure restrittive della libertà personale; effettuate 69 perquisizioni personali, 2 domiciliari e 19 su veicoli. Contestate 52 infrazioni al codice della strada e ritirate 3 patenti, una per detenzione di stupefacenti, la seconda per guida in stato di ebbrezza, la terza per utilizzo della patente, anche se scaduta.Infine sono stati multati 3 parcheggiatori abusivi.

Napoli, Arenella: a via Tino di Camaino: comparso un tavolino con sedie sotto uno degli alberi danneggiati

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Arenella,via Tino di Camaino: comparso un tavolino con sedie sotto uno degli alberi danneggiati. Il Comune di Napoli non risulta che si sia dotato di un regolamento per la tutela del verde pubblico e privato

Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che già due giorni fa era intervenuto sul grave episodio verificatosi nel quartiere Arenella, in via Tino di Camaino, con il danneggiamento, durante le ore notturne, di tre alberature, plaudendo all’interevento dei carabinieri che avevano bloccato e denunciato l’autore del danneggiamento, auspicando, nel contempo, che sulla vicenda venissero portate avanti le opportune indagini per individuare e condannare, in maniera esemplare, tutte le persone eventualmente coinvolte, torna ancora una volta a parlare del fatto che ha destato profonda indignazione tra i residenti del popoloso quartiere collinare.

“Stamani, passando nei pressi delle tre alberature danneggiate – afferma Capodanno – ho potuto osservare, con mia grande meraviglia, che sotto uno dei tre alberi interessati, che portava ancora evidenti i segni dei tagli indiscriminati effettuati, era comparso un tavolino con due sedie occupate da due signore. Ho immaginato che ovviamente per tale occupazione di suolo pubblico fosse stata rilasciata una regolare autorizzazione “.

” Con la stessa meraviglia – sottolinea Capodanno – consultando il sito internet del Comune di Napoli, alla pagina dove sono riportati i regolamenti, non ho notato la presenza del regolamento per la tutela del verde pubblico e privato “.

” Un regolamento – puntualizza Capodanno – del quale si sono dotati, e da tempo, molti Comuni italiani. Tra gli altri, ho avuto modo di leggere, scaricandolo dall’apposito sito, quello del quale si è dotato il Comune di Milano, uno dei più completi in materia. Un regolamento “d’uso e tutela del verde pubblico e privato” composto da 60 articoli e da un allegato contenente le sanzioni amministrative pecuniarie “.

” In esso – prosegue Capodanno -, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato, vengono precisate nella tabella allegata le sanzioni amministrative. In particolare,  per la distruzione, il danneggiamento e la modifica sostanziale delle alberature pubbliche e private, “senza validi e giustificati motivi tecnici espressamente autorizzati”, nell’allegato si prevede una sanzione che va da un minimo di 75 fino a un massimo di 450 euro “.

” La sanzione pecuniaria si va ad aggiungere all’obbligo di risarcimento del danno – precisa Capodanno -. Infatti, nell’art. 15 del succitato regolamento, che riguarda proprio il danneggiamento  di alberi, si legge: “Qualsiasi azione volontaria e involontaria svolta nei confronti degli alberi, incluse le attività e gli interventi relativi ad occupazioni di suolo pubblico, interventi edilizi, infrastrutturali o di qualsiasi altro genere realizzati senza rispettare tutti gli accorgimenti necessari a garantire l’integrità degli alberi e che causino a questi ultimi danni che possono portare anche all’abbattimento, comporta per i responsabili dei danneggiamenti l’obbligo di risarcimento secondo le valutazioni del Settore comunale competente per il verde, nonché l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal presente Regolamento al successivo Titolo VIII. Il metodo di riferimento per la valutazione dei danni è quello comunemente conosciuto come ‘metodo svizzero’ e successivi adeguamenti, e tiene conto dei seguenti parametri relativi alla pianta danneggiata: specie vegetale, valore estetico, ubicazione, dimensioni. Il dato tecnico-economico che scaturisce da tale valutazione viene poi integrato dall’onere delle operazioni di corretta posa e manutenzione ordinaria del soggetto arboreo di sostituzione” “.

Alla luce di quanto sopra Capodanno auspica, ancora una volta, che si faccia al più presto chiarezza sul grave episodio evidenziato. Nel contempo sollecita l’amministrazione comunale partenopea affinché si doti, in tempi rapidi, di tutti gli strumenti necessari, a partire dal regolamento per la tutela del verde, per far sì che, qualora si dovessero verificare fatti analoghi, a parte le eventuali conseguenze di natura giudiziaria, si possa ottenere che avvenga l’immediato ripristino dello status quo ante, con oneri a carico di chi danneggia la cosa, oltre a comminare pesanti sanzioni per i trasgressori.

Tramonti, donna trovata morta nella sua abitazione: scattano le indagini

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Tramonti, donna trovata morta nella sua abitazione: scattano le indagini

Tramonti, è giallo sulla Costiera Amalfitana, dove una donna è stata trovata morta all’interno della sua abitazione di Polvica. Secondo quanto ricostrutito dalle prime indagini, si tratterebbe di C.D.A., una donna di 37 anni originaria di Maiori. Al momento non è chiaro cosa sia accaduto, ma la cosa certa è che gli agenti dei Carabinieri della stazione di Maiori e  della compagnia di Amalfi sono intervenuti sul luogo del ritrovamento, insieme al medico del 118, verso le ore 11.00 di questa mattina, non potendo fare altro che accertare il decesso della 37enne, la quale è stata trovata morta, sul suo letto, con un laccio emostatico ancora legato al braccio e poco distante una siringa. E’ probabile che gli sia stata fatale l’iniezione. La donna ha lasciato anche una lettera, che potrebbe confermare l’ipotesi. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato un collega della donna a lanciare l’allarme, visto che non riceveva sue notizie da diverse ore. Il magistrato di turno è stato allertato. Seguiranno aggiornamenti.

 

 

 

 

Lega Pro, programmazione gare 19esima giornata di ritorno, Girone C

Lega Pro, programmazione gare 19esima giornata di ritorno, Girone C

Lega Pro, in base al comunicato redatto dal presidente, Dott. Gabriele Gravina, riguardante la programmazione delle gare della 19esima giornata di ritorno, del girone C, si legge: “La Lega, in relazione alle previsioni di possibili alte temperature nelle regioni meridionali nel prossimo fine settimana con possibili conseguenze per la salute dei calciatori, ha disposto a parziale modifica del Com. Uff. N.139/DIV del 20.02.2018 e in applicazione del Com. Uff. N.189/DIV del 06.04.2018, che le
gare del Girone C in programma DOMENICA 6 MAGGIO 2018 abbiano inizio alle ore 20.30, anziché alle ore 14.30.”

Castellammare, Stabia al Centro: “Bisogna intervenire nel rilancio dell’economia locale”

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Castellammare, Stabia al Centro: “Bisogna intervenire nel rilancio dell’economia locale”

Castellammare di Stabia, la nuova lista civica, Stabia al Centro è scesa ufficialmente in campo con le proposte per la città delle acque. In quella che sembra essere una campagna social per tutti i partiti stabiesi, non mancano le riflessioni anche della lista civica, la cui portavoce sembrerebbe essere l’ex assessore alle politiche sociali, Carla Di Maio.

La Di Maio, sulla propria pagina facebook, si è espressa in merito al rilancio dell’economia locale. Si legge: “L’amministrazione comunale deve intervenire nel rilancio dell’economia locale mettendo in campo azioni capaci di dare risultati già nel breve periodo con misure concrete a sostegno dell’occupazione. Intercettare e riconoscere incentivi e sgravi fiscali a favore di nuove imprese che presentino particolari requisiti soggettivi ed oggettivi, sostenere la formazione di piccole imprese e cooperative no-profit. Occorre creare una rete con il territoriale centro per l’impiego e gli enti formativi, con la regia dell’amministrazione comunale, attraverso uno sportello dedicato che agevoli e sostenga la ricerca di lavoro da parte dell’utenza e che sia da supporto all’ individuazione del proprio progetto formativo e professionale.”

Intanto sembrerebbero ancora tutti in alto mare, in merito alla scelta del candidato a Sindaco, c’è molta indecisione: i possibili potrebbero essere Andrea Di Martino, ex vicesindaco della giunta Pannullo, o Daniele Pesenti, anche lui vicesindaco dell’ex amministrazione dopo il rimpasto.

 

Sant’Antonio Abate, comincia il restyling della Piazzetta Pontone

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Sant’Antonio Abate, comincia il restyling della Piazzetta Pontone

Sant’Antonio Abate, come accennato nei mesi scorsi, finalmente il 29 è stato dato l’avvio ai lavori per il restyling della Piazzetta Pontone. Per l’occasione  l’amministrazione comunale ha promosso un incontro aperto alla cittadinanza, durante il quale, l’Assessore con delega al progetto Arch. Carmen Esposito, insieme al Sindaco Dott. Antonio Varone, unitamente ai consiglieri di maggioranza Orazio Di Riso e Emilio D’auria e gli amministratori tutti, hanno presentato il progetto in ogni suo particolare.

L’area del restyling era già adibita a piazzetta, ma con questi lavori si vuole adeguare il tutto alle nuove esigenze di fruibilità degli spazi. Secondo il progetto presentato dalle autorità, l’aria verrà cambiata totalmente, in modo tale da renderla accessibile a tutti. L’idea è quella di creare uno spazio aggregativo maggiormente fruibile e introdurre attrezzature ludiche in uno spazio sicuro, recintato: verrà realizzato uno spazio unico con pavimentazione in pietra lavica naturale. Il progetto si completerà con un nuovo impianto di illuminazione, arredi urbani e un area attrezzata per i più piccini, con annessa recinsione di sicurezza.

Questo è solo il primo, di una serie di restyling urbani previsti dal giovane gruppo politico abatese.

 

 

Napoli, incidente stradale: grave centauro di 37anni

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Scontro frontale tra un’auto ed una moto a Napoli su via Miano,

Napoli – Scontro frontale tra un’auto ed una moto su via Miano, la strada che costeggia il Real Bosco di Capodimonte. L’incidente, come riportato dal quotidiano il Mattino, è avvenuto questa notte ed ha coinvolto un centauro 37enne originario di Napoli che attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale Cardarelli.

Il 37enne che viaggiava a bordo di una moto, ha riportato gravi traumi a causa dell’impatto frontale con una Fiat 600 condotta da una 19enne napoletana in compagnia di un’amica, di 18 anni, seduta al posto di passeggero nell’abitacolo. Le due ragazze sono portate presso il Caradrelli per lievi escoriazioni e contusioni riportate.

Sul posto gli agenti della Polizia Municipale della Sezione Infortunistica Stradale comandata che hanno sequestrato i veicoli e proceduto a far effettuare gli esami tossicologici su entrambi i conducenti dei mezzi. Da una prima ricostruzione potrebbe trattarsi di un’invasione di carreggiata da parte di uno dei veicoli che avrebbe improvvisamente perso il controllo ma si attendono gli esiti dei rilievi effettuati sul posto e sui veicoli coinvolti.

 

 

Torre del Greco, Parco del Vesuvio: è primavera senza le ginestre

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Torre del Greco, Parco del Vesuvio: è primavera senza le ginestre

Torre del Greco, dopo gli incendio della scorsa estate, è tornata la primavera nel parco del Vesuvio, peccato per la mancanza di una delle peculiarità del territorio del parco: la ginestra. Il primo sentiero del Parco Nazionale, la Valle dell’Inferno accessibile da Ottaviano, di solito a maggio e a giugno colorata dal fiore giallastro, oggi appare spoglio, le ginestre non ci sono.  Il fiore, simbolo per antonomasia della resistenza, no ha resistito ai roghi della scorsa estate.

L’allarme è stato lanciato dalla «Rete civica per il Parco», nata dall’unione di 15 associazioni ambientaliste del territorio, che domenica mattina hanno effettuato la prima escursione blitz del ciclo «Torniamo sul Vesuvio. In cammino per la rinascita», che consta di tre passeggiate e sopralluoghi con esperti geologi, agronomi, naturalisti e ricercatori al fine di verificare lo status dell’habitat, della flora e della fauna nelle aree protette e del rischio idrogeologico, alla luce dell’allarme incendi dello scorso anno e l’imminente arrivo della stagione estiva. Le prossime escursioni sono previste per il 13 maggio e il 2 giugno.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, durante la prima escursione avvenuta domenica mattina, il gruppo di esperti ha potuto notare la mancata fioritura di ginestre, che avveniva, in particolare, proprio nella Valle dell’Inferno e nell’Atrio del Cavallo fino a creare una fitta boscaglia. ma non solo si è notata la mancanza del fiore, ma anche dei tradizionali pini del Vesuvio, di cui non si ha traccia nelle zone monitorate.

Sorrento, rumena ruba zaino e cellulari a due bagnanti: denunciata

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Sorrento, rumena ruba zaino e cellulari a due bagnanti: denunciata

Sorrento, una donna rumena di 33 anni, è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento. la donna è ritenuta responsabile di furto aggravato. La vicenda: gli agenti dell’arma dei carabinieri, sono giunti presso uno degli stabilimenti balneari siti in “Marina Piccola” a Sorrento, sulla base di una segnalazione, in cui era stata notata la presenza di una donna che si aggirava con fare sospetto. Giunti sul posto, i carabinieri hanno subito notato la donna, che si era nascosta in una rientranza della parete rocciosa. Gli agenti hanno sottoposto la donna a perquisizione, la quale è stata trovata in possesso di uno zaino e di due telefoni cellulariper cui non ha saputo dare spiegazioni al riguardo. Dopo alcune indagini e ricerche avvenute sulla spiaggia, i carabinieri hanno subito accertato che gli oggetti erano stati derubati a due bagnanti che non se ne erano accorti, finchè gli agenti non gli hanno consigliato di controllare. La refurtiva, del valore complessivo di 1.200 euro, è stata restituita ai proprietari e la donna denunciata.

Un’ottima Indomita Salerno maschile sconfitta dall’Atripalda

Grande prova e tanti rimpianti per l’Indomita maschile sconfitta alla Senatore dall’Atripalda

Lotta, gioca bene, mette in difficoltà i quotati avversari ma alla fine per l’Indomita maschile ci sono sì tanti applausi ma zero punti. Alla Senatore contro l’Atripalda, squadra in piena corsa per i play off, i ragazzi cari alla presidente Maria Ruggiero giocano una grande partita ed escono dal terreno di gioco con un pizzico di rammarico perché, visto l’andamento del match, avrebbero meritato almeno di giocarsi la vittoria al tie break. Senza il capitano Luca Morriello squalificato, coach Capriolo sceglie Zucchi in regia, Senatore e Mario Pagano di banda, Manzo opposto, Petrosino libero e Citro e Abate centrale. In panchina, ma poi entrato a gara in corso, c’è Rainone, recuperato dall’infortunio ma soprattutto c’è Marco Pagano, che dopo due anni torna a vestire la maglia dell’Indomita per dare il proprio contributo, nel ruolo di palleggiatore. Nel primo set, dopo un avvio equilibrato, Atripalda forzando molto al servizio allunga ma punto dopo punto l’Indomita si avvicina e con un break di quattro punti si riporta a meno 1, 22-23. I primi due set point sono per gli ospiti. Manzo li annulla ma al quarto la squadra di coach Colarusso si porta a casa il parziale 25-27. Nel secondo set andamento identico con Atripalda che prova a partire subito forte ma l’Indomita grazie ai punti di Senatore e Citro tiene botta. Sul 15-19 l’Indomita piazza un break di 6-1 con Memoli che mette a terra il pallone del 21-20. L’allungo decisivo, però, è degli ospiti che chiudono 22-25. Nel terzo set è l’equilibrio a farla da padrone. L’Indomita gioca bene, attenta in difesa ed efficace al muro. Il break arriva con i punti di Rainone e Citro. Poi due punti consecutivi di Marco Pagano lanciano l’Indomita fino al 25-22 messo a terra da Rainone. Nel quarto set è sul 10-10 che l’Indomita scappa via. Memoli, Citro e Manzo con tre punti regalano il più 6 ai biancoblu, 18-12. Atripalda sembra barcollare ma con grande esperienza dopo il 20-18 di Rainone, infilano sette punti consecutivi che chiudono il set 20-25 e il match con la vittoria della formazione ospite. “Si poteva fare meglio” – ha dichiarato al termine del match Marco Pagano – “eravamo concentrati, loro sono forti, dal punto di vista individuale sono giocatori di categoria superiore, ma noi abbiamo giocato di squadra, peccato soprattutto per il quarto set in cui eravamo in vantaggio di sei punti. Erano due anni che non giocavo, l’Indomita fa sempre parte del cuore, è sempre bellissimo indossare questa maglia”. Nel prossimo turno, infine, l’Indomita sarà di scena sabato pomeriggio sul campo del Pompei Volley.

INDOMITA SALERNO – ATRIPALDA VOLLEYBALL 1-3 (25-27, 22-25, 25-22, 20-25)

INDOMITA: Senatore 9, Pagano Mario 4, Zucchi, Manzo 13, Abate, Citro 9, Pagano Marco 5, Rainone 6, Capriolo, Memoli 7, Brancaleone 1, Petrosino (L), Squizzato (L2). All. Vitale

ATRIPALDA: Ceccato, Ciardiello, D’Angelo, De Falco, De Palma, De Prisco, Esposito, Luciano, Romeo, Silvestri, Zaccaria, Del Gaizo (L). All. Colarusso

Arbitro: Vicinanza di Salerno

Sorrento, la Grimaldi annuncia potenziamento della flotta: i dettagli

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La Grimaldi annuncia potenziamento della flotta previsti finanziamenti per la realizzazione di 12 navi

La Grimaldi rinnova la flotta effettuando investimenti da completare entro il 2020. La società armatoriale ha firmato nei giorni scorsi l’ordine per la realizzazione di 12 nuove grandi navi di ultima generazione, sei confermate e sei opzionate. La realizzazione è affidata ai cantieri cinesi Jinling, su progetto brevettato dalla committente. Le nuove unità saranno lunghe 238 metri, larghe 34metri e saranno capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer. Per quanto riguarda la capacità di carico dei garage di queste navi è doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo partenopeo, ma consumano la stessa quantità di carburante a parità di velocità. A queste si aggiungono altre due navi rilevate dalla Tttlines: la “Lorenzia” già di proprietà di Grimaldi che viene riassorbita con l’intero equipaggio e la “Captur” che cambia nome: diventa “Corfu” poiché farà servizio per l’isola greca.

A dare l’annuncio dei nuovi atti del piano di potenziamento e ringiovanimento della flotta è stato l’amministratore delegato della società armatoriale, Emanuele Grimaldi che ha annunciato anche l’assunzione di mille marittimi. Ne ha parlato nel corso della due giorni promossa da Alis, l’Associazione della Logistica e dell’Intermodalità sostenibile che si è svolta a Sorrento. L’incontro intitolato «Rimettiamo l’Italia in movimento con una logistica sostenibile ed efficiente», è stata un’utile occasione per fare il punto sulle adesioni ad Alis a poco più di un anno dalla sua nascita e su sviluppi e priorità del settore.

Alis infine sollecita le norme necessarie per l’utilizzo del Cerm, un unico certificato digitale in grado di sostituire numerosi documenti richiesti nelle varie fasi di trasporto. «L’Italia ha un costo per la trazione più alto di numerosi Paesi Europei e non – chiarisce il direttore di Alis, Marcello Di Caterina -. È necessario uniformare le condizioni di lavoro di tutti gli operatori del settore»

Torre Annunziata, lite tra vicini di casa: scatta la rissa a Torretta di Siena

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Torre Annunziata, lite tra vicini di casa: scatta la rissa a Torretta di Siena

Torre Annunziata, scatta una lite tra due vicini, che ha portato allo scoppio di una grande rissa, con conseguente denuncia in stato di libertà per 10 persone. La vicenda è accaduta nella città oplontina, in via Torretta di Siena, dove i carabinieri della Compagnia della città,  sono intervenuti per sedare una violenta lite di condominio. La lite sarebbe avvenuta a causa di alcune discordanze tra i vicini di casa. Nella rissa sono state coinvolte persone di età compresa tra i 19 e i 61 anni, tra cui alcuni, con esattezza tre, già noti alle forze dell’ordine. Tra i litiganti anche tre donne. La rissa ha portato alcuni dei coinvolti ad essere trasportati in ospedale, a Boscotrecase, dove i medici hanno diagnosticato e curato traumi e contusioni giudicate guaribili tra i 3 e i 10 giorni. Sono stati coinvolti nella rissa e di conseguenza contusi, anche due militari dell’Arma, a cui sono stati dati 10 giorni di prognosi.

La tempesta dopo il FVG: e ancora nessuno può presentare il suo Jojaro!

Ieri abbiamo ragionato sulla governabilità degli italiani e, per farlo, abbiamo ricordato la domanda che il giornalista tedesco, Emilio Ludwig, ebbe a fare (stando al suo dire) a Mussolini nell’ormai lontano ’32:

“Ma deve essere ben difficile governare gente cosi’ individualista ed anarchica come gli italiani!”

e a questa Mussolini rispose:

“Difficile?” Ma per nulla. E’ semplicemente inutile!“

Abbiamo poi riportato anche un pensiero di Winston Churchill che, sempre nel 32, ebbe a dire:

“Bizzarro popolo, gli italiani. Un giorno, 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo, 45 milioni di antifascisti e di partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano, dai censimenti”.

Il tutto per prendere, e dare, atto – ahinoi e per l’ennesima volta – che noi italiani siamo e restiamo: individualisti, sostanzialmente anarchici e sempre, fondamentalmente e profondamente, fermi ai “comuni”, anzi, ai “quartieri” e, come se non bastasse, sempre tutti prima di qua, poi di la, per cui, alla fine, tutti dicono – e pensano – di aver ragione e che i torti siano tutti degli altri, soprattutto quello di non arrendersi al “Re nudo, non nudo, o Masaniello che sia” di turno.

E di Re nudi, o Masaniello se preferite, attualmente ne abbiamo due: Salvini e Di Maio.

Anzi no, Tre: non bisogna dimenticare Berlusconi, il Caimano incontenibile che, con dentiera o meno, continua ad azzannare ovunque gli pare e a tenere, a quanto si vocifera, Salvini e Lega per le parti nobili in virtù del suo mai chiuso mercato delle vacche (nel caso specifico: dell’intera mandria salvata dal burrone della bancarotta; con tanto di bolli, ovviamente); e questo spiegherebbe il perché Salvini ha preferito (dovuto) far affondare la Nave Lega-M5s per restare vicino alla scialuppa sul ponte B.

Anzi, ancora no, Quattro: e che vogliamo far finta che Renzi il rottamatore si sia rassegnato ad essere, a sua volta, rottamato? Ma nemmeno per idea. Ed eccolo lì allora ad “azzannare” anche lui, come la sua proiezione anziana, ovunque gli pare e, mentre gli altri lui li tacciava, e taccia, di disfattismo, di remare contro, di poltronisti immarcescibili ecc ecc, LUI NO! Lui ha il pieno diritto di parlare e di dire la sua, gribbio: siamo o non siamo in democrazia?

Pardon, ancora no, Cinque: dimenticavo il PD. Eh già, il PD. Povero PD, da tutti calpestato e bistrattato, soprattutto dai “piddini”. Comunque bersaglio preferito dal rottamatore Renzi di cui sopra. Si stava preparando per il suo 4 Maggio e si ritrova, come Napoleone, al (suo) 5 Maggio, ricordate?: “Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, ……”

L’analogia è impressionante come impressionante è la parodia che ne facevamo da studenti: Ei fu. Siccome è morto, non ne parliamo più.

Ecco, il PD sembra morto, forse lo è per davvero, di sicuro tanto bene non sta. Il problema è che non lo sa!

Il problema è che nessuno degli attori in scena sa realmente cosa fare in concreto, salvo il mantenere il proprio punto e/o puntare a salvare il proprio lato B, e così il polverone anziché calare, aumenta, e tra di esso mi sembra di veder riapparire un caro amico stabiese, quasi mio coetaneo e purtroppo scomparso nel ’99, Luca Raffaele, in arte Raf, in uno dei suoi sketch, anzi, in quello che fu l’antisiniano della cosiddetta “sporcatura”: il suo Jojaro, dove lui appariva o da una porta, o da un buco a terra, e recitava, semplicemente: Se permettete vi presento questo Joiaro! Immediatamente sommerso da un NOOOOO corale del pubblico, spariva (ASCOLTIAMOLO: https://chirb.it/JgwweP ).

Ebbene, come su scrivevo, nel polverone che permane nel post 4 Marzo, non sembra anche a voi notare – ascoltare – il Raf del momento, chiunque esso sia e ovunque esso militi, che prova a dire qualcosa di sensato per spingere a fare qualcosa di concreto presentando un suo progetto, programma o idea che sia … il suo Joiaro, insomma …. ed essere immediatamente sommerso dal NOOOOOOO corale di tutti gli altri; a prescindere.

Di Maio e Salvini, congiuntamente e no (vincoli e sparpagliati, come diceva Peppino de Filippo nei panni di Pappagone), indubbiamente ci hanno provato. A far cosa, in verità, proprio chiaro non è mai stato ne lo è ancora, ma in scena ci sono andati ed ancora vi permangono, ciascuno con la sua parte, ed anch’essi, alla fin fine, con il proprio Jojaro che nessuno vuole nemmeno ascoltare.

Le ultimissime ci danno nota delle uscite (dal buco o dalla porta) dei cinque personaggi in commedia.

Berlusconi, quello che il giorno dopo le elezioni, a 64 denti, dichiarò: “Sarò il regista del centrodestra” e, di fatto, sta mostrando di esserlo ed anzi, di essere anche il Produttore della Commedia in scena nonostante tutto e tutti (ed anche tutte le sentenze che continuano ad accatastarsi l’una sull’altra) e nonostante che, come partito, continui a scivolare indietro: nel Friuli è scivolato ancor più dietro alla Lega, ed al PD, con il miserrimo 12,1% di Forza Italia (quasi un terzo della Lega che ha racimolato un ragguardevole 35%) ma che gli garba, tanto da dichiarare:

«Sono molto soddisfatto, Forza Italia gode di ottima salute, siamo cresciuti di quasi 2 punti, senza considerare il 4% della lista civica di area moderata a noi vicina non presente alle Politiche».

Ed ancora:

«Il centrodestra unito si conferma vincente e accresce ancora i suoi consensi. Questo conferma una volta in più che siamo non soltanto la prima coalizione del Paese, ma anche quella più in sintonia con le esigenze degli elettori. Questa è una ragione in più per affidare al centrodestra la guida del governo nazionale».

E poi l’immancabile stoccata ai pentastellati:

«La vera clamorosa sconfitta è quella dei Cinquestelle, il cui candidato dimezza la percentuale delle Politiche, mentre il voto alla lista grillina è addirittura meno di un terzo. Gli italiani li stanno rapidamente abbandonando. Questo conferma che i grillini sono considerati del tutto inadatti a governare le regioni e il Paese. La vittoria del centrodestra, la crescita di Fi, il crollo di M5S sono tre ottime notizie per il Friuli e per la Nazione».

E questo è nella palude dove vegeta il caimano spalleggiato dai suoi potenti mezzi attraverso i quali spara a raffica contro gli altri con titoloni ed articoli al vetriolo, per lui scritti. Uno per tutti:

Regionali FVG, Berlusconi: “Vince il centrodestra, cresce Forza Italia, crolla M5S: 3 buone notizie.

Ed allora vediamo cosa dice, fa e propone l’M5S con Di Maio che prova a presentare il suo Joiaro e lo fa ancora con un video messaggio sulla pagina di Facebook dove annuncia il tramonto delle ipotesi di contratto con altri partiti e chiede un ritorno alle urne senza perdere l’occasione per attaccare il leader della Lega e di Forza Italia affermando:
“Matteo Salvini ha preferito gli interessi di un condannato (Silvio Berlusconi, ndr) a quelli degli italiani” (ASCOLTIAMOLO: https://chirb.it/kbCyfs )

Ecco, ancora Salvini. Il Salvini che dice di lavorare ancora per un governo ma intanto conferma, a mezzo sms perché è in vacanza con Elisa Isoardi in Puglia che “le elezioni sono più vicine”.

«Io continuo a sperare di poter fare un governo, perché è quello che ci chiede la gente. Non lavoro per le elezioni, ma non le escludo. E certo, oggi sono più vicine».

E qui largo alla sua verve di indiscutibile comunicatore ed eccolo allora, da nordista quale è e resta, esibirsi tra cielo, mare e sabbia pugliese che usa per infilarci il suo ormai famoso 2 di picche per Di Maio,

L’incarico che dice di cercare, e per il quale spinge il suo caimano, è impossibile e lo sa bene lui per primo. E non solo per le posizioni di politica estera che metterebbero in allarme Europa e America.

Il centrodestra infatti, avendo esclusa qualunque contaminazione col Pd mostra ancora di volersi dare al MoVimento 5 Stelle, che indica come unico alleato possibile. Ma quella strada è stata esclusa nel corso delle due consultazioni dell’esploratrice Casellati per cui: solo chiacchiere, aria che esce dalle bocche.

Anche per Mattarella che, finora, ha fatto tutto il possibile per cercare di riportare tutti alla ragionevolezza, quella è ormai acqua passata e si sa, acqua passata non macina più ma, nonostante questo, sono ancora tutti li a gridare che gli Altri sono da rottamare, non capiscono niente, sbagliano ecc ecc: IO no! Dicono loro.

E noi? Noi ci poniamo ora in attesa del nuovo toto (data) elezioni. Elezioni che Di Maio vuole entro giugno, ma la cosa, come scrive Ugo Magri, è un’impresa ardua.

Nel testo unico elettorale, all’articolo 11, si parla di 45 giorni come minimo tra scioglimento e voto. Dunque, per tornare in cabina l’ultima domenica di giugno le Camere andrebbero sciolte da Mattarella entro il 9 maggio, vale a dire tra 8 giorni: tempi davvero ristretti, considerato che un passaggio parlamentare sarebbe difficilmente evitabile. I partiti dovrebbero fare le liste in 15 giorni, e pure questa sarebbe impresa da Guinness.

Il record precedente fu battuto nel 1976, quando tra decreto di scioglimento e urne passarono appena 50 giorni. Ma a quell’epoca non esisteva il voto degli italiani all’estero, con annesse complicazioni. Il Dpr 104/2003 stabilisce che le liste dei nostri connazionali vadano comunicate dal ministero dell’Interno a quello degli Esteri almeno 60 giorni prima del voto. Cambiare il Dpr è sempre possibile: basta che il governo ne sforni un altro, salvo scatenare in seguito un caos di ricorsi. Più facile scivolare al 1° luglio, oppure all’8 successivo.

E questa è la situazione per cui, visto che nessuno riesce a mostrare il proprio Jojaro, noi continuiamo con il nostro: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

EDITORIALI • POLITICA

Corriere del Mezzogiorno: “Napoli alla fine di un ciclo, sono molti gli aspetti da curare”

“Si parte dall’allenatore per arrivare alla rosa”

Questo che va a concludersi è l’anno migliore della gestione Sarri, con un Napoli rimasto in lotta per lo scudetto fino a domenica scorsa (la matematica lascia ancora aperti i giochi, ma calendario e punti di distacco condannano gli azzurri) e che ora sembrano essere arrivati alla fine di un ciclo con Reina che lascerà la squadra per accasarsi al Milan, con l’allenatore ancora in dubbio sul suo futuro e con alcuni big che potrebbero lasciare.

Ecco quanto scritto scrive l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:

“E visto che il comandante e il suo vice lasceranno la nave, buona parte dell’equipaggio si chiederà se abbia un senso restare a bordo. L’allenatore ha un contratto, ma ha già detto che saranno le motivazioni a fare la differenza. Aggiungiamo che se avesse la possibilità di allenare in un club estero, la Premier in particolare, accetterebbe la sfida. Per lui va pagata una clausola di otto milioni, certo. E queste ultime tre settimane saranno importantissime anche sul fronte delle offerte che arriveranno eventualmente al club. Il Napoli aspetta in silenzio ma inevitabilmente si guarda attorno: Giampaolo o Simone Inzaghi sono profili sotto osservazione. Con il primo ci sarebbe garanzia di continuità del progetto tattico, con l’altro la possibilità di far crescere i giovani che sono nella rosa azzurra. Né Ferrero, né Lotito in questo momento sarebbero disposti a trattare con De Laurentiis, ma nel calcio non c’è mai una verità assoluta. Il presidente del Napoli, e in passato lo ha dimostrato, ha quasi sempre l’asso nella manica e da un lato aspetta l’evolversi del discorso con Sarri, dall’altro guarda anche lui all’estero. Lasciando da parte la suggestione popolare che porta a Rafa Benitez, le ambizioni della società vanno oltre e guardano a Paulo Fonseca dello Shakhtar ma anche ad Antonio Conte”.

Castellammare, bando per selezionare responsabile reparto di chirurgia al San Leonardo

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Pubblicato bando per selezionare responsabile reparto di chirurgia al San Leonardo di Castellammare di Stabia

L’Asl Na3 Sud ha pubblicato un bando per selezionare un nuovo responsabile a cui affidare il reparto di chirurgia degli ospedali di Castellammare di Stabia e Gragnano. Il bando prevede l’affidamento del reparto per i prossimi 5 anni. I candidati potranno presentare la propria candidatura entro 30 giorni, prima che si dia avvio alla fase dei colloqui con la commissione.

Il bando ha lo scopo di ridurre i tempi di attesa e riorganizzare il reparto di chirurgia del nosocomio di Castellammare di Stabia. Secondo i dati dell’Asl i tempi possono essere ridotti, in particolare per quanto concerne gli interventi da effettuare al femore per gli anziani, che secondo le direttive date dalla Regione devono essere effettuati entro 48 ore.

Castellammare, tutti alla ricerca del candidato a Sindaco: scattano le intese

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Castellammare, tutti alla ricerca del candidato a Sindaco: scattano le intese

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative si avvicinano per la città delle acqua e i vari partiti sono ancora in alto mare per la scelta del candidato a Sindaco. Questo vale per tutti ma non per il Movimento 5 Stelle, il cui candidato, scelto mesi fa, è Francesco Nappi. Come riportato dal Gazzettino Vesuviano, Si è dato il via alle intese, la cui testimonianza è l’avvicinamento di  Massimo De Angelis al centrosinistra. Quello che doveva essere l’avversario di Cimmino nel centrodestra, invece si è spostato verso il Pd . Anche Forza Italia e il suo coordinatore Antonio Sicignano, ha iniziato a pensare seriamente ad una possibile coalizione, anche senza simboli di partito. Difficile è la situazione di Corrado, per il Pd, poichè non ha l’appoggio di tutto il partito  per le scelte, il tutto accompagnato dal malcontento di Eduardo Melisse, così come Michele Sanzone.

 

Per quanto riguarda il centrodestra il candidato più papabile è Gaetano Cimmino, ma ricordiamo che Cimmino non ha l’appoggio di Forza Italia che potrebbe guardare a sinistra, di conseguenza questo gli rende il tutto molto complicato. Fratelli d’Italia e Lega – Noi con Salvini spingono per la candidatura di Cimmino ma lui ha preso del tempo prima di esporsi pubblicamente. E’ attesa la decisione di Pentangelo e Sicignano, che hanno già fatto accordo con Di Nardo, e che se dovessero rimanere a destra, il possibile candidato potrebbe essere Sicignano a fare fuori Cimmino.

Per quanto riguarda le civiche, Eutalia Esposito, Antonio Alfano e Tina Donnarumma, sono pronti a presentarsi da soli e senza l’appoggio a nessun partito. Sono indecisi per il candidato a Sindaco, ma i possibili potrebbero essere Andrea Di Martino, ex vicesindaco della giunta Pannullo, o Daniele Pesenti, anche lui vicesindaco dell’ex amministrazione dopo il rimpasto.

Concludiamo con Pannullo, la cui candidatura ha pochi consensi, anche se la sua idea è candidarsi con una serie di civiche composte da lui.