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Siracusa-Sicula Leonzio 1-0: Marco Turati: Commenta così la partita

Serie C Girone C – 38ª giornata

Domenica 6 Maggio ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

 Siracusa-Sicula Leonzio 1-0: Marco Turati

Nel post gara tra Siracusa VS Sicula Leonzio Marco Turati commenta così il Match terminato 1-0 per i padroni di casa con un goal di Filippo Scardina:

” Posso dire che è stata una buonissima stagione sia a livello collettivo che sul campo. L’unico rammarico è che per diversi mesi ho lasciato i miei compagni e non li ho potuto sostenere in campo.

Quella di oggi è stata una partita complicata sia per il grande caldo, ma anche perchè la squadra avversaria è molto viva, con giocatori molto veloci.

Dopo il Goal abbiamo trovato le giuste contromisure, i ritmi si sono abbassati riuscendo a creare più azioni.

Abbiamo chiuso come la miglior difesa e posso dire che nel settore che mi riguarda esistono ottimi giocatori. Magnani si vedeva durante gli allenamenti che era fuori categoria. Molti altri sono capaci come: Liotti, Parisi, Bruno e Altobelli.

Lasciatemi pure dire che Toscano, lo conosco da due anni e ha una grande fame in campo, questo lo porterà sicuramente lontano

Mi auguro che per il futuro io possa rimanere qui, ovviamente valutando i vari scenari futuri.”

 

Givova Scafati, l’iniziativa della società in occasione di gara 5

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La Givova Scafati chiede il supporto dei propri tifosi per vincere gara cinque e superare il turno

La Givova Scafati comunica che a seguito di gara tre e quattro, dove sono emersi limiti caratteriali e tecnici, facendo due pessime figure, chiede scusa ai propri tifosi, anche a nome di squadra e staff.

Inoltre, onde evitare cali di tensione e di determinazione, di comune accordo col general manager Guastaferro e coach Perdichizzi, ha stabilito che da oggi tutti andranno in ritiro fino alla gara di mercoledì sera al PalaMangano.

Invita quindi i giocatori a raccogliere volontà ed energie per vincere gara cinque e superare il turno.

Inoltre, chiede ai tifosi di far sentire forte il proprio sostegno e pertanto si stabilisce l’ingresso gratuito per la partita di mercoledì delle ore 20:45.

Siracusa-Sicula Leonzio: 1-0 le foto del match

Serie C Girone C – 38ª giornata

Domenica 6 Maggio ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

 Siracusa-Sicula Leonzio: 1-0

Termina 1-0 l’ultimo match disputato al Nicola De Simone dal Siracusa calcio che batte con un goal di Scardina la Sicula Leonzio.

Le foto di Martina Visicale raccontano il match attraverso l’occhio della lente di una macchina fotografica.

Circumvesuviana, doppia rapina in treno: arrestati mamma e figlio

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I due avevano commesso due rapine ai danni di un ambulante e di una donna

I GIP di Napoli e Torre Annunziata hanno emesso due ordinanze di applicazione di misura cautelare che questa mattina, in Castellammare di Stabia, i carabinieri della Stazione di Pianillo di Agerola hanno dato esecuzione nei confronti di 2 indagati ritenuti responsabili di concorso in due rapine aggravate dall’uso delle armi e lesioni personali.

L’indagine, dirette dalle rispettive Procure e basata sull’analisi di svariate immagini riprese da più circuiti di videosorveglianza e sulle conseguenti individuazioni fotografiche, nonché sulle dichiarazioni della vittima, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di 2 soggetti (madre e figlio, minorenne all’epoca dei fatti) entrambi pluripregiudicati con reati specifici, che il 20 e il 21 dicembre 2017, all’interno della stazione ferroviaria di Piano di Sorrento e a bordo del treno della Circumvesuviana in direzione Castellammare di Stabia, avevano commesso due rapine ai danni di un ambulante e di una donna, a quest’ultima cagionando lesioni con un coltello.

Gli indagati, infatti, il 20 dicembre, avevano rapinato un palloncino a led da un ambulante, con la minaccia che qualora avesse preteso il pagamento, gli avrebbero asportato anche il portafogli. Alla scena aveva assistito una donna, che aveva preso le parti dell’ambulante, e che a sua volta veniva minacciata verbalmente e con un coltello, non venendo ulteriormente aggredita, poiché gli aggressori erano stati allertati dai presenti all’interno della stazione della presenza di telecamere.
Il 21 dicembre u.s., sul treno con direzione Castellammare di Stabia, la donna, salita a Meta, veniva riconosciuta dagli stessi malviventi e rapinata della somma contante di euro 730,00 che la stessa aveva nel portafogli, venendo colpita all’addome con un coltello da parte della rapinatrice, mentre il figlio, per bloccarle la bocca, le aveva infilato una banconota da 10 euro.

La donna è stato associata presso la Casa Circondariale di Pozzuoli (Na), mentre il figlio è stato associato al CPA di Napoli – Colli Aminei.

Bondi Ferrara pareggia la serie contro la Givova Scafati: si va alla “bella”

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La Bondi Ferrara pareggia la serie contro la Givova Scafati, gara 5 sarà decisivia

Si deciderà a gara cinque l’ottavo di finale play-off del campionato di serie A2 tra Givova Scafati e Bondi Ferrara. Dopo quattro incontri della serie, il punteggio è in perfetta parità 2-2, in virtù della doppia vittoria interna conseguita dalle due compagini sul proprio rettangolo di gioco. Occorrerà l’ultima e decisiva sfida al PalaMangano mercoledì sera, ore 20:45, per conoscere il nome della società che accederà ai quarti di finale e proseguirà il proprio cammino stagionale.

La prestazione da dimenticare di gara quattro, ancor più di quella di gara tre, deve fungere da tesoro alla compagine dell’Agro per provare a superare il turno, concentrando energie fisiche e mentali tali da piegare la resistenza di un collettivo forte e quadrato, come si è dimostrato quello estense, che al PalaMangano non verrà per fare da sparring partner, bensì per dimostrare il proprio valore, consapevole che il peso della pressione è tutta sulle spalle degli atleti campani. L’affetto del pubblico amico e la voglia di proseguire il cammino stagionale sono senza dubbio le armi in più che potrebbero far pendere l’ago della bilancia sulle sponde del fiume Sarno.

Sulla falsariga di gara tre, anche l’avvio di gara quattro si contraddistingue per il gioco lento e macchinoso e per i canestri realizzati col contagocce da entrambi i quintetti, che tengono la gara in equilibrio (4-5 al 5’). Solo dopo metà frazione la sfida inizia a crescere di intensità e a regalare sprazzi di bel gioco e di spettacolo, grazie ai centri di Hall e Fantoni per i locali e Ammannato e Crow per gli ospiti. Non c’è però una squadra capace di prendere il sopravvento sull’altra (13-14).

Sherrod e Spizzichini S. mettono paura ai ferraresi in avvio di secondo periodo, costringendo coach Bonacina al time-out (13-18 al 11’). I suoi uomini impiegano poche azioni per fermare l’emorragia, piazzando un break di 6-0, che vale il 21-20 al 13’ (bene Hall). La Givova resta stordita e fatica a reagire, affidandosi quasi esclusivamente alle iniziative personali dei singoli e lasciando così il campo agli atleti di casa, che ritrovano Cortese e volano sul 39-27 all’intervallo.

La Bondi resta padrona del campo anche alla ripresa delle ostilità: Cortese continua a crivellare la retina (47-29 al 22’), regalando un buon margine di vantaggio ai suoi. Le basse percentuali realizzative non consentono a Crow e compagni di accorciare le distanze che, invece, aumentano col trascorrere dei minuti (59-34 al 28’). Mentre i viaggianti si eclissano, i padroni di casa gestiscono l’ampio margine di vantaggio, chiudendo il terzo periodo avanti 61-40.

La Givova Scafati ha un sussulto d’orgoglio e mostra i denti: Romeo e Santiangeli mettono su un parziale di 0-9, che fa paura alla formazione di casa (61-49 al 33’). Ma è un fuoco di paglia, perché la reazione degli emiliani non si fa attendere: parecchi secondi tiri ed una buona difesa sono sufficienti per piazzare il contro-break di 9-0 che ristabilisce le distanze (70-49 al 38’) e chiude anzitempo la contesa, sulla quale iniziano a scorrere anticipatamente i titoli di coda (77-55).

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Ci prepariamo alla decisiva gara cinque, ma se avremo in campo il medesimo atteggiamento di gara quattro, faremo sicuramente una prestazione negativa. Anche in gara quattro, infatti, abbiamo offerto una prova insufficiente in termini di atteggiamento e di energie. Avevamo anche iniziato bene, portandoci avanti nel punteggio, però alle prime difficoltà ci siamo sciolti e, così come era già accaduto in gara tre, abbiamo preso quel parziale alla fine del secondo quarto che poi ha deciso la sfida. Questo atteggiamento di superficialità rischiamo di pagarlo a caro prezzo. Siamo in una fase di involuzione di gioco rispetto alle precedenti uscite, però dobbiamo aggrapparci all’orgoglio e cercare di vincere l’ultima e decisiva sfida al PalaMangano, nella quale dobbiamo dare tutto per rispetto nei confronti di noi stessi, della società e dei tanti tifosi che ci hanno seguito anche in terra emiliana, a cui chiediamo scusa per questa seconda prestazione incolore. Mi auguro che riusciremo a trovare dentro noi stessi le risorse e l’atteggiamento giusto per mettere determinazione e rabbia nella partita di mercoledì. Sarà una finale, ma abbiamo il vantaggio del fattore campo e, se vogliamo continuare il nostro cammino, dovremo disputare una prestazione fatta di grande energia e mentalità di squadra».

BONDI FERRARA 77  GIVOVA SCAFATI 55 (13-14; 26-13; 22-13; 16-15)

BONDI FERRARA: Mancini n. e., Rush 18, Drigo n. e., Hall 10, Fantoni 12, Carella, Donadoni, Molinaro 9, Cortese 15, Panni, Moreno 13. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 2, Crow 7, Trapani n. e., Spizzichini G., Romeo 7, Ammannato 7, Pipitone, Spizzichini S. 9, Santiangeli 13, Sherrod 10. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Radaelli Roberto di Rho (Mi) e Marton Marco di Conegliano (Tv).

NOTE: Tiri dal campo: Ferrara 31/70 (44%); Scafati 23/59 (39%). Tiri da due: Ferrara 24/44 (55%); Scafati 21/41 (51%). Tiri da tre: Ferrara 7/26 (27%); Scafati 2/18 (11%). Tiri liberi: Ferrara 8/14 (57%); Scafati 7/16 (44%). Falli: Ferrara 14; Scafati 15. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Ferrara 44 (30 dif.; 14 off.); Scafati 37 (27 dif.; 10 off.). Palle recuperate: Ferrara 6; Scafati 1. Palle perse: Ferrara 6; Scafati 13. Assist: Ferrara 13; Scafati 11. Stoppate: Ferrara 4; Scafati 3. Spettatori: 1.152 circa.

Marano, camion urta contro un balcone: paura tra i residenti

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Non è stato il primo episodio

Hanno avuto tanta paura i residenti in via Speranza, nel centro storico, di Marano: un automezzo di grosse dimensioni ha impattato contro alcuni balconi della strada provocando un grosso spavento tra le persone.

Gli abitanti della zona spiegano: “Siamo nel centro storico, dove le strade sono strette, i balconi sono tanti e bassi ma i segnali stradali non vengono rispettati”. Infatti, soltanto pochi mesi fa si è registrato un episodio simile: un tir si incastrò sotto uno dei tanti balconi dell’angusta stradina e fu necessario l’intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco per risolvere la faccenda. L’accesso alla strade rimase proibito per diverse ore.

Di Maio a Mattarella: o governo politico, o si torna al voto (VIDEO)

Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni del Movimento cinque stelle al Quirinale con il presidente della Repubblica per la formazione del governo, ha dichiarato di aver comunicato a Mattarella che Se non ci fossero le condizioni per un governo politico per noi si deve tornare al voto”: al “ballottaggio” come lo definisce lui.

Oggi siamo in un’altra fase e ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione della legge Fornero e serie misure anti-corruzione”

ed ha proseguito ribadendo che:

Il Movimento cinque stelle oltre questo schema del contratto di governo non può andare e quindi al di là delle valutazioni che farà il presidente della Repubblica non siamo disponibili a votare la fiducia a governi tecnici”

concludendo con:

Per scongiurare un altro 2011 abbiamo provato a dare un governo politico al paese”.

Vediamo il calendario delle consultazioni programmate per oggi:

10.00 “Movimento 5 Stelle”.
11.00 “Fratelli d’Italia”. “Forza Italia – Berlusconi Presidente”. “Lega – Salvini Premier”.
12.00 “Partito Democratico”.
16.00 “Liberi e Uguali”.
16.20 Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, Partito SVP (Südtiroler Volkspartei) e (UV – Union Valdôtain).
16.40 Gruppo Misto del Senato della Repubblica.
17.00 Gruppo Misto della Camera dei Deputati.
17.30 On. Dott. Roberto FICO, Presidente della Camera dei Deputati.
18.00 Sen. Avv. Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, Presidente del Senato della Repubblica

Stanislao Barretta

EDITORIALE – Juve Stabia, presagio gialloblù

Bastava un punto ed un punto è arrivato. Col pareggio contro la Reggina la Juve Stabia conquista il quarto posto in classifica al termine di una stagione stratosferica, viste le premesse, accedendo direttamente alla seconda fase dei playoff. Al di là di quanto visto in campo ieri, l’analisi deve essere posta sul lavoro straordinario fatto da Fabio Caserta, da tutto il suo staff, dai calciatori e dalla società tutta. Non è un caso però, che il più presente nelle dichiarazioni post gara dell’allenatore stabiese sia stato il Presidente Franco Manniello.

L’ennesima, grande, stagione della Juve Stabia infatti non può che essere ricondotta alla passione smisurata del suo Patron verso i colori della sua città. Un famoso aforismo attribuito a Nelson Mandela recita “A volte il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”: traslando la frase in ambito sportivo, la descrizione calza perfettamente al caso di Franco Manniello.

Il Presidente della Juve Stabia ha infatti sempre creduto nella propria creatura, nata quest’anno tra mille difficoltà ed altrettante incognite, tecniche ed ambientali. Il suo avere fiducia nella squadra si è palesato definitivamente nel mese di febbraio, a cavallo del momento di flessione delle Vespe, quando il Patron più volte dichiarava: “Questa squadra terminerà la stagione tra il quarto ed il sesto posto…vedremo se alla fine avrò ragione io o i miei detrattori.” Quello che sembrava solo un presagio ottimista, la profezia di un presidente dall’animo del tifoso, si è invece trasformato in un risultato concreto, dai caratteri a tratti incredibili.

A ben vedere, tra l’altro, i playoff centrati ieri sono quelli che assomigliano di più a quelli magici del 2011, almeno nelle premesse. Oggi come allora la Juve Stabia non partiva certo per “ammazzare” il campionato, alla luce di un organico rivoluzionato rispetto alla stagione precedente e fatto di giovani e “anziani”. Il ruolo carismatico dei vari Maury, Molinari e Corona è stato preso da Marzorati, Matute e Paponi, collanti di un gruppo che può puntare su giovani terribili: Strefezza, Berardi, Mastalli che ricordano Mbakogu, Raimondi e Colombi. In mezzo a loro, calciatori a metà strada tra la giovinezza e l’esperienza: Allievi, Viola e Vicente come Scognamiglio, Cazzola e Mezavilla.

Difficile dire se le analogie tra la magica stagione 2010/11 e quella 2017/18 proseguiranno ma è facile immaginare che il tormentone dei prossimi giorni sarà “Non succede..ma se succede..” tanto caro al Patron Manniello, da cui traspare la consapevolezza delle difficoltà dei playoff ma anche un po’ di sana scaramanzia.

Una cosa è certa: gli spareggi dovranno essere affrontati come un punto di partenza e non di arrivo; con lo spirito contenuto in un’altra frase celebre del Patron, detta ai tifosi dopo la conquista della finale con l’Atletico Roma il 5 giugno 2011, su un Viale Europa colmo di gioia: “Adesso arriva il dolce..non ce lo dobbiamo mangiare? A questo punto io lo voglio il dolce!”

Raffaele Izzo

Sorrento, arriva la Bandiera Blu: Campania al terzo posto in italia

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Dopo anni di vani tentativi la Campania sale sul podio

La Campania riesce nel traguardo di raggiungere il podio per numero di Bandiere Blu conquistate. Merito di Sorrento, Piano di Sorrento e Ispani che per la prima volta conquistano il vessillo che la Fee assegna alle spiagge caratterizzate dalla pulizia delle acque e dall’elevata qualità dei servizi offerti ai bagnanti. In totale sono 18 le Bandiere portate a casa dalla Campania: oltre alle tre new entry, tra i premiati figurano tanti Comuni soprattutto nella provincia di Salerno, da Positano a Pollica, passando per Centola e Sapri.

Ancora una volta è la Liguria la regione col maggior numero di vessilli, pari addirittura a 27 il numero complessivo. Segue la Toscana con 19 e, come anticipato, la Campania con 18. Scendono dal podio le Marche che perdono un vessillo e si fermano a quota 16. La Puglia sale a 14 (+3), la Sardegna a 13 (+2), l’Abruzzo a nove con l’aggiunta di una Bandiera Blu per un lago, anche la Calabria a quota nove con due nuovi ingressi. Il Veneto conferma le otto Bandiere di un anno fa come il Lazio, mentre l’Emilia Romagna aggiunge un vessillo salendo a quota sette e la Sicilia ne perde uno scendendo a quota sei. La Basilicata ne totalizza quattro con due nuovi ingressi, il Friuli Venezia Giulia conferma le due Bandiere dell’anno precedente. Infine il Molise che scende a una Bandiera, una in meno dell’anno scorso.
In totale sono 175 i Comuni italiani rivieraschi, per complessive 368 spiagge, e 70 gli approdi turistici che quest’anno hanno ottenuto la Bandiera Blu: un numero in crescita grazie a 12 Comuni (16 i nuovi ingressi, mentre quattro sono usciti) rispetto a dodici mesi fa. L’assegnazione avviene secondo procedure piuttosto rigide: le località vengono prima selezionate da una giuria internazionale e poi da una nazionale, fase in cui con la Fee collaborano numerosi enti come il Ministero dell’Ambiente, quello della Cultura e del Turismo, il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, l’Ispra, il Laboratorio di oceanologia ed ecologia marina dell’università della Tuscia, il Consiglio nazionale dei chimici e l’Anci.

Fedele all’attacco: “Calciatori influenzati da Inter-Juve? Io li avrei buttati fuori”

“Chi ha giocato tra quelli che ha comprato De Laurentiis?”

Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, ha parlato ai microfoni di Tutti Convocati su Radio24 all’indomani della sfida pareggiata dal Napoli contro il Torino che ha praticamente consegnato lo scudetto alla Juventus (in vantaggio di 6 punti in classifica e di 16 reti per la differenza reti) e lo fa in modo molto schietto, sincero e senza peli sulla lingua.

Ecco le sue parole:

“Se avessi un giocatore che dice di essere stato influenzato da un risultato della Juve lo butto fuori. Se è successo è un limite. De Laurentiis ha detto cose condivisibili nel modo sbagliato. Sarri ha sbagliato l’ultimo periodo. La Juve non sta in piedi se non per qualche accelerazione di Kirk Douglas, come lo chiamo io. La poca rotazione della rosa e l’uscita dall’Europa League, questi gli errori di Sarri.
De Laurentiis maestro di contabilità, plusvalenze e spese. Ha fatto un conto coi soldi di Higuain e li ha investiti in dei giocatori. Di questi che ha comprato mi sapete dire chi gioca? Ho fiducia in De Laurentiis perchè in 12 anni ha sempre indovinato allenatori e giocatori”.

Cercola, uccide il boss rivale: donna arrestata per omicidio

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Ad arrestarla sono stati i carabinieri di Torre del Greco

Anna Esposito, 44enne di Cercola, è stata tratta in arresto dai carabinieri della compagnia di Torre del Greco in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Napoli. La donna, già nota alle forze dell’ordine, è ritenuta affiliata al clan camorristico Birra, operante a Ercolano.

In concorso con il capoclan Antonio Birra e altri sodali – tutti condannati con sentenza della corte di Assise di Appello di Napoli – Anna Esposito aveva partecipato all’omicidio di Antonio Papale, elemento apicale del contrapposto clan Ascione-Papale, commesso il 10 febbraio 2007 a Ercolano. La donna avrebbe partecipato alle fasi esecutive dell’omicidio individuando la vittima.

Hamsik: “Il sogno è finito, ma lotteremo anche il prossimo anno. Siamo il top in Italia”

“Abbiamo le basi e riproveremo a vincere”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, ieri ha realizzato la rete del momentaneo 2-1 contro il Torino (la sua 100esima in Serie A) che aveva ridato speranze ai partenopei per la difficile rimonta sulla Juventus. All’indomani della fine del sogno scudetto l0 slovacco azzurro esprime la sua opinione attraverso il proprio sito ufficiale.

Ecco le sue parole:

“Ringrazio i tifosi per il sostegno, dedico a loro  il gol. Non vedevo l’ora di segnare, ma avrei preferito i tre punti. Ne abbiamo preso solo uno ed il nostro sogno s’è sciolto. Abbiamo giocato un ottimo calcio durante la stagione, eravamo primi, ci dispiace non aver concluso in testa. Prossimo anno? Abbiamo dimostrato di essere forti, tra i migliori, abbiamo una buona base per lottare per il titolo il prossimo anno”.

Il Quirinale come Lavanderia Pubblica? (Lo Piano – Saint Red )

I panni sporchi dei Partiti, oggi saranno sciorinati al Quirinale, luogo che sembra sia stato scambiato per una lavanderia pubblica, il che e’ oltremodo scandaloso. 

Quanto si sta portando avanti rappresenta un’offesa per tutti coloro che si sono ultimamente recati alle urne. E’ come tirare troppo le corde ad un vecchio violino, portandole alla rottura con inevitabile collasso strutturale dello strumento. Ma questo sembra non preoccupare minimamente i “nostri” attori in commedia.

Ma seguiamone le ultime mosse.

Fumata bianca ieri a Palazzo Grazioli, 3 ore di vertice tra Salvini, Berlusconi e la Meloni, non sono bastate a dissipare l’intricata  matassa politica tra il Centro destra, ed i Grillini.

Neppure l’ipotesi di un Premier terzo, proposta da Di Maio, che si e’ detto pronto a fare un passo da gambero, e’ sembrata fare breccia nel cuore di Salvini, e della Meloni. Anche se, Di Maio, ha proposto un accordo sui programmi (reddito di cittadinanza, Legge Fornero, Legge anticorruzione), per evitare il ricorso a ‘algidi tecnici’.

Il M5s voterà contro ogni altro tipo di Governo, di tregua’ o del Presidente’, Se la Lega dirà no, non resta che il voto. 

Il nocciolo della vicenda e’ rappresentato da Berlusconi, fumo negli occhi per il M5S, ma non per i “Carrocciani”, che non hanno nessuna intenzione di lasciarlo fuori dal Governo.  

Il tempo stringe, oggi si va tutti al cospetto di Mattarella per un nuovo giro di consultazioni, il terzo, già iniziato dalle 10 (vedi il programma).  

Per il Presidente non sara’ semplice prendere una decisione ed appurare se vi siano o no i presupposti  per affidare un incarico di Governo. 

Con la differenza che, le “pistole politiche” non hanno un solo proiettile in canna, ma un caricatore completo di pallottole, quindi nessuna possibilita’ di sparare a salve.

E’ convinzione di molti osservatori politici, che questo Governo non “s’adda fare”, in due mesi di trattative, incontri, diatribe, insulti, voltafaccia, e tanto ancora, non si e’ giunti ad un accordo tra le parti. Quando si e’ tentato di incollare qualche altro partito, ci si e’ resi conto che nessun collagene, sarebbe stato in grado di rinsaldare le parti.

Speriamo che, l’ultima notte, possa portare consiglio, anche se e’ prevedibile che siano gli incubi a prevalere sulla ragione.

Le ultime parole pronunciate da Salvini, sono state ” Meglio il voto, che un Governo del Presidente, il Cavaliere, avrebbe risposto : ‘noi dentro il Governo e nessun appoggio esterno’.

Lo Piano – SaintRed

Napoli est, non si fermano le stese di camorra: è guerra

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Colpito il quartiere di San Giovanni a Teduccio

Alle 22:30 circa di ieri sera, sono stati esplosi alcuni colpi di pistola tra via Ferrante Imparato e via Ottaviano, a poca distanza dal rione Pazzigno, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Stando alla testimonianza dei residenti i colpi sarebbero stati almeno sei, tutti verso l’alto. Non risultano, per il momento, danni a cose o persone. Si sarebbe trattato di una stesa.

L’episodio sarebbe da inquadrare negli scontri, ormai in corso da mesi, tra i clan che si contendono l’egemonia sul quartiere napoletano e che vedono contrapporsi in particolare il gruppo dei Mazzarella e quello dei Rinaldi. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato, intervenuta poco dopo la segnalazione per i rilievi.

Il Mattino: “Club di Premier e della Cina pronti all’assalto di Mertens”

Il belga è appetibile anche grazie alla clausola del suo contratto

Dries Mertens, attaccante del Napoli, è tornato al gol nella gara di ieri contro il Torino approfittando di un errore di Burdisso interrompendo un digiuno che durava da circa due mesi. L’edizione odierna de Il Mattino si sofferma anche sul mercato che incombe parlando proprio del belga azzurro.

Ecco quanto si legge:

“Dries è uno dei punti interrogativi del prossimo mercato estivo degli azzurri: ha una clausola rescissoria di 28 milioni sul contratto che scade nel 2020 valida solo per l’estero. Mertens in passato è stato accostato a club di Premier League che potrebbero tornare all’assalto ma potrebbero muoversi anche dalla Cina per lui”.

Quirinale: nuovo giorno, nuove pene, nuovi colloqui

Oggi è ancora giornata di pene e di attese. Ieri, all’ultimo minuto utile prima che il Presidente Sergio Mattarella imponga, magari oggi stesso, un governo di tregua ai partiti, Di Maio ha offerto, ancora una volta, a Matteo Salvini, la possibilità d’intesa per un nuovo esecutivo scatenando così, ancora una volta, una lite – o quel che tale appare essere – tra Salvini e Berlusconi.

Nella sua offerta Di Maio è pronto al passo indietro pur di far partire il governo con la Lega ma Salvini deve riuscire a far fare un passo indietro – molto indietro – a Berlusconi, cosa quasi oltre ogni limite del possibile vista la situazione della Lega e quella in “casa” Berlusconi.

Salvini, comunque, sembra che abbia provato a convincere, in un teso vertice notturno, il leader di Forza Italia, ma Berlusconi – come prevedibile – non vuole mollare in alcun modo e non lo soddisfa nemmeno la possibilità di dare un appoggio esterno al governo.

Questa la situazione ed il quadro nel quale oggi, Mattarella, riprende le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.

Una situazione ancora allo stallo e prossima alla rottura definitiva per cui, il Presidente Mattarella, ben conscio della situazione, sembra che abbia già pronta l’ipotesi del cosiddetto “Governo del Presidente” per rassicurare partner internazionali e mercati. In questo caso e a quanto trapela, tra i nomi papabili per Palazzo Chigi, ci sarebbe anche quello di Massimo Bray, attuale presidente del Salone del Libro di Torino.

Ma questo sarà uno dei possibili passi futuri, anche se ormai sempre più prossimo, per cui, restando al quanto in corso, vediamo il calendario delle consultazioni programmate per oggi:

10.00 “Movimento 5 Stelle”.
11.00 “Fratelli d’Italia”. “Forza Italia – Berlusconi Presidente”. “Lega – Salvini Premier”.
12.00 “Partito Democratico”.
16.00 “Liberi e Uguali”.
16.20 Gruppo Parlamentare per le Autonomie (SVP-PATT,UV) del Senato della Repubblica, Partito SVP (Südtiroler Volkspartei) e (UV – Union Valdôtain).
16.40 Gruppo Misto del Senato della Repubblica. 17.00 Gruppo Misto della Camera dei Deputati.
17.30 On. Dott. Roberto FICO, Presidente della Camera dei Deputati.
18.00 Sen. Avv. Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, Presidente del Senato della Repubblica

Noi seguiremo la giornata e, al termine dei vari colloqui, vi forniremo, come sempre, i risultati e le varie dichiarazioni che saranno rilasciate in sala stampa (con annessa documentazione video)

Stanislao Barretta

Corriere della Sera: “Sarri anticipa l’addio, certi amori prima o poi finiscono”

Il tecnico, però, non avrebbe ancora deciso

Secondo quanto scrive il Corriere della SeraMaurizio Sarri, allenatore del Napoli, avrebbe già lasciato intendere che a fine campionato saluterà la città per provare a vincere in qualche altra piazza. In realtà, secondo quanto sostenuto dallo stesso tecnico nelle interviste del post gara contro il Torino, non avrebbe ancora deciso se partire o restare.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

Certi amori prima o poi finiscono, Maurizio Sarri lo ha percepito. E alloraapplaudito dai 50 mila del San Paolo, ha lasciato il campo al termine di Napoli-Torino salutando con le braccia alzate i tifosi per i quali è diventato una divinità. Mentre, imperterriti, continuavano i cori di contestazione a De Laurentiis. Il risultato della gara (2-2) diventa un dettaglio, nonostante abbia definitivamente consegnato lo scudetto alla Juventus. Al termine è festa per tutti. E Sarri fa fatica a tenere a freno l’emozione: «Questa è una città unica, inciderà sulla mia scelta di restare o andar via. Meglio lasciarsi sul più bello che dirsi addio quando ci sono le difficoltà. Già una volta, lo scorso anno, sono rimasto qui per amore dei napoletani, era la notte di Champions a Madrid». Se non è un congedo poco ci manca e il riferimento alla sconfitta contro il Real non è casuale. Fu quella, infatti, la notte del primo acceso diverbio con il presidente De Laurentiis, che gli imputò la mancata rotazione dei giocatori. Esattamente la stessa critica che gli ha mosso alla vigilia di Napoli-Torino”.

Il Mattino: “Sarri ad un passo dall’addio, deluso dalle parole di ADL: pensa di non meritare quelle critiche”

Ma il tecnico, in cuor suo, vuole riprovare l’assalto alla Juventus”

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis non sono passate inosservate, tutti gli addetti ai lavoro hanno discusso su quanto potessero pesare sul Napoli e sul suo tecnico. Infatti, Maurizio Sarri ne è rimasto colpito, non crede di meritare quelle critiche visto il lavoro che ha svolto. E proprio le parole di ADL smuovono delle riflessioni da parte del tecnico toscano.

Ecco quanto riportato da Il Mattino:

“In cuor suo vorrebbe davvero riprovarci ad andare all’assalto della Juventus con questo Napoli. Lo ha confidato anche alla squadra, proprio alla vigilia della partita con il Torino. Forse lo ha fatto per evitare uno sciogliete le righe anticipate. Gli dispiace che non sia proprio il suo presidente a non riconoscere la sua bravura: gli manca quel «è il più bravo di tutti» che sente dire da tante persone ma non dal numero uno del club per cui lavora. Ma non sono certo le parole e gli affondi dell’ altro giorno a turbare Sarri: l’intervista del presidente del Napoli né lo allontana né lo riavvicina al club azzurro. Lo lasciano perplesso perché davvero pensa di non meritare critiche per questa stagione”.

Castellammare di Stabia, rifiuti per strada al Centro Antico: i dettagli

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Castellammare di Stabia, rifiuti per strada al Centro Antico: i dettagli

Castellammare di Stabia, il Centro Antico cittadino sembra essere diventato una vera e propria discarica. Come si può vedere dalla foto, sul ciglio della strada ci sono rifiuti di ogni genere, questo come testimonianza di una grave inciviltà da parte dei cittadini, e forse anche per una certa noncuranza da parte delle forze dell’ordine. A farne lamentela sono proprio i residenti, i quali sono costretti a vivere in un degrado assoluto, in un quartiere che già di per sè, è piuttosto difficile.

A parlare dell’accaduto è lo stesso ex Vicesindaco Di Martino, il quale sulla sua pagina facebook, scrive: “Mi auguro che il settore Ambiente del comune immediatamente predisponga, attraverso la società AM technology, la rimozione di questi rifiuti. Nel frattempo il comando vigili attraverso il sistema di videosorveglianza deve verificare di risalire ai responsabili ed elevare la sanzione e l’addebito dei costi della rimozione e smaltimento.”

Non tardano ad arrivare i commenti. c’è chi scrive “Sul palo a 3 metri ci sono le telecamere cosa aspetta il Comando di Polizia Municipale a verificare chi compie tali scempi…”, un commento sprezzante che indica la poca o forse nulla fiducia o stime del cittadino stabiese nei confronti dell’autorità. Ma i commenti non finiscono qui: “Castellammare finisce.a Piazza Monumento….da lì in avanti siamo abbandonati ostaggio dell’inciviltà e del sopruso….fino a quando chi deve controllare sì girerà dall’altro lato fingendo di non aver visto ciò che succede …non avremo speranza!!!!!”

Bocconi amari da mandare giù, soprattutto perchè il degrado colpisce numerose zona del centro antico, come anche al Caporivo la “Caperrina” per intenderci, dove ci sono rifiuti di ogni genere anche di demolizione edile.

Gazzetta, De Laurentiis contestato: “Non è andato giù il mercato senza investimenti, Napoli è rimasta delusa”

“La città sognava lo scudetto”

Il pomeriggio trascorso da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non è stato per nulla semplice. Man mano che la partita del Torino volgeva al termine e lo scudetto sfumava quasi definitivamente, si è fatta sempre più forte la contestazione nei confronti del patron azzurro.

Ecco quanto racconta la Gazzetta dello Sport:

“La gente ha criticato in modo veemente De Laurentiis. Il presidente non era allo stadio, ma di certo anche davanti alla televisione avrà ascoltato i cori che gli sono stati rivolti dal primo all’ultimo minuto. In tribuna c’era il figlio maggiore Luigi, mentre ad essere chiamato in causa dalla contestazione è stato anche il figlio minore del presidente, il giovane Edoardo. Insomma, per il pubblico di Fuorigrotta ci sono due «responsabili» dello scudetto sfumato: il mondo arbitrale e il numero uno del club azzurro. Il pubblico non gli ha perdonato un mercato invernale senza investimenti, con l’arrivo del solo Machach a parametro zero nonostante il Napoli fosse primo. Napoli sognava lo scudetto ed è rimasta delusa”.