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Napoli, ancora abusi a Caivano: zio abusava della nipote di 15 anni

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Napoli, ancora abusi a Caivano: zio abusava della nipote di 15 anni

Caivano. Ancora vicenda di abusi sessuali su minori, nello stesso parco dove la Piccola Fortuna, subiva abusi e fu uccisa. I Carabinieri della stazione di Casoria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, residente a Caivano, nel Parco Verde. L’uomo è gravemente indiziato per il reato di violenza sessuale nei confronti della nipote di circa 15 anni.

Il tutto è venuto fuori grazie ad una denuncia fatta dalla madre, che ha dato il via alle indagini da parte delle forze dell’ordine. La persona indiziata, sarebbe lo zio 28enne della ragazza.

La 15enne, prima aveva raccontato delle violenze ad un’amica, la quale le aveva raccomandato di dire tutto ad un assistente sociale responsabile di una onlus per minori e famiglie frequentata dalla ragazzina .L’assistente sociale non ha potuto fare altro, che coinvolgere la madre della ragazzina, a cui la figlia ha confermato la sua versione dei fatti, cosa fatta anche davanti ai magistrati della Procura di Napoli Nord. Le visite mediche, con i conseguenti accertamenti, hanno poi confermato la versione della ragazzina.

Castellammare, ancora rifiuti al Centro Antico: parla la Lega

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Castellammare, ancora rifiuti al Centro Antico: parla la Lega

Castellammare di Stabia, c’è ancora la presenza di rifiuti al centro storico della città delle acque. Se prima questi occupavano una parte minima del suolo pubblico, ora, da come si vede in foto, i rifiuti sono stati come, esposti tutti lungo la strada. Questi episodi, che stanno diventando sempre più frequenti, non fanno pronosticare niente di positivo, se pensiamo anche al possibile sciopero degli addetti alla spazzatura, che potrebbe essere notificato di qui a breve.

La questione rifiuti, è sempre stata al centro delle preoccupazioni della Lega stabiese, la quale più di una volta ha accolto le istanze dei cittadini, battendosi affinchè il suolo pubblico venisse liberato dal pattume sparso in giro per il centro antico. Ebbene, ancora una volta, la Lega non ci sta e in post su facebook, scrive: “La Lega Castellammare si batterà affinché tutto questo possa finire, affinché #Castellammare torni ad essere una città vivibile e pulita. Restituiamo Castellammare agli stabiesi perbene che sono sicuramente di più rispetto agli incivili.”

Castellammare-Santa Maria la Carità, petizione per intitolare piazzetta Petraro a Carmine Gargiulo

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Il piccolo di 11 anni perse la sua personale battaglia contro la leucemia

Era il 30 2004 quando Carmine Gargiulo, un bimbo di soli 11 anni, dopo un lungo periodo di lotta tra un ospedale e l’altro, perse la sua personale battaglia contro la leucemia. Una storia che scosse l’intera comunità sammaritana che, sollecitata da papà Raffaele (coordinatore dell’associazione carabinieri di Santa Maria la Carità), ha aderito alla petizione popolare per intitolare la piazzetta Petraro (al confine tra Castellammare di StabiaSanta Maria la Carità) a Carmine Gargiulo.

Nel suo ricordo si sono mossi 700 cittadini, decisi a cambiare il nome di quella piazzetta che nella breve ma intensa vita di Carmine ha avuto un ruolo importante. Ora la richiesta è al vaglio del comune. Il piccolo morì il 28 ottobre del 2004 in un letto di ospedale lontano dalla piazzetta che adorava. Ecco perchè oggi l’appello della sua famiglia e dei cittadini che hanno sposato la petizione si è fatto ancora più intenso.

Due rapine nel napoletano: inchiodato dalla scia di sangue di una delle vittime

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Il colpevole è stato condotto al carcere di Poggioreale

Carmine Liberti, ventenne incensurato di Casoria, è stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Arzano dopo che, alle 5:20, è stato trovato in grave stato di alterazione per abuso di alcool e stupefacenti.

Il giovane aveva rapinato, puntandole un coltello alla gola, una 49enne di Casoria che si accingeva a salire sulla propria vettura per andare a lavorare, il tutto per costringerla a consegnare la borsa. Subito dopo il 20enne aveva raggiunto via Taverna Rossa di Casavatore e aveva aggredito un operatore ecologico 65enne di Casoria che stava lavorando e lo aveva colpito alla testa con un corpo contundente e a calci e pugni per appropriarsi del suo portafogli.

Una volta sul posto, i carabinieri di Arzano, hanno raccolto le dichiarazioni della vittima e di testimoni che indicavano uno stabile in cui era entrato il rapinatore. Entrando nella palazzina indicata e seguendo tracce ematiche lungo le scale sono giunti all’abitazione di famiglia, dove Liberti si era rifugiato e si stava lavando per eliminare i residui di sangue.
Nell’appartamento c’era il portafogli dell’uomo e la borsa della donna appena rapinati, che sono stati restituiti ai proprietari.

L’operatore ecologico è stato portato all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove i medici gli hanno riscontrato una ferita lacero contusa alla testa e varie escoriazioni e contusioni al volto e sul corpo, guaribili in 10 giorni.

Poggioreale, presunti pestaggi nel carcere, parte il processo

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I detenuti hanno organizzato un sit-in di protesta

Un’associazione che riunisce ex detenuti campani, in occasione della prima udienza del processo a carico di 12 agenti penitenziari accusati di presunte violenze commesse nella cosiddetta ‘Cella zerò’, ha organizzato un sit-in di protesta nel piazzale tra il carcere di Poggioreale ed il Nuovo Palazzo di Giustizia.

Il responsabile dell’associazione Pietro Ioia ha spiegato: “Siamo qui perchè questo processo iniziato oggi già puzza di prescrizione. Qui dentro (ha detto indicando il tribunale) si sta giudicando l’operato di 12 agenti per i quali, se ritenuti colpevoli, chiediamo che venga applicata la legge così come è stato fatto per tutte le persone che oggi sono in carcere. La ‘Cella zerò’ di Poggioreale è stata per anni utilizzata per punire, spesso per futili motivi, i carcerati che lì venivano denudati e pestati. È capitato per due volte anche a me. Oggi siamo qui e ci rimarremo per vigilare e chiedere giustizia ma soprattutto dignità per i detenuti. Se è giusto che chi sbaglia debba pagare non è accettabile che ciò avvenga in luoghi e modi che non hanno nulla di umano e che sicuramente non sono utili alla riabilitazione”.

Napoli, nascondevano la droga nella lavatrice: arrestate mamma e figlia

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Le donne operavano affacciate alla finestra

Annunziata Cardillo, di 55 anni, e Rita Spagnuolo, di 35, rispettivamente madre e figlia, entrambe già sottoposte agli arresti domiciliari, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sono state arrestate dagli agenti della Polizia di Stato  dell’Ufficio Prevenzione Generale di Napoli.

I poliziotti, durante attività di prevenzione e repressione dei reati nel quartiere Sanità, transitando in via Roberto Savarese, hanno notato due ragazzi a bordo di uno scooter confabulare con due donne affacciate alla finestra: hanno consegnato dei soldi ricevendone in cambio della droga. La 35enne, accortasi della Polizia , ha allertato gli acquirenti facendoli scappare e i due sono riusciti a far perdere le loro tracce. I poliziotti sono entrati all’interno dell’abitazione. La madre ha tentato di impedire l’accesso agli agenti al fine di consentire alla figlia di disfarsi della sostanza stupefacente. I poliziotti hanno notato la giovane mentre tentava di gettare dalla finestra 3 stecche di hashish recuperate. Nel corso della la perquisizione, con l’ausilio dei cinofili, sono state rinvenute, nascoste all’interno del cestello della lavatrice altre 2 dosi di hashish mentre sopra alla stessa, vi era la somma di 50 euro suddivisa in diversi tagli di banconote, il tutto sottoposto a sequestro. I poliziotti inoltre hanno rinvenuto 150 pacchetti di tabacchi lavorati esteri di varie marche.

De Luca: “Di Maio e Salvini? Sono stati votati, facciano pure il governo”

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“Io non guardo con astio a questa cosa”

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha commentato la trattativa tra il Movimento 5 Stelle e la Lega per la nascita del nuovo governo. L’ex sindaco di Salerno ha commentato così l’incontro tra i due maggiori esponenti dei partiti Di Maio (M5S) e Salvini:

“Il governo Lega-M5s? Non mi scandalizza, lo facciano il governo, io non guardo con astio a questa cosa. Democrazia vuol dire anche che i cittadini devono sempre verificare sulla propria pelle quello che succede, perché è questo che poi spinge a fare le scelte politiche. Quindi Di Maio sta parlando con quello che lui accusava di prendere i soldi da Berlusconi e che erano tutti ‘impapocchiati’? Se ce la fanno a fare il governo con tranquillità verificheremo nel merito le decisioni che prendono e accompagneremo le cose positive con il consenso e faremo una battaglia di fondo di fronte a scelte che dovessero intaccare gli equilibri economici dell’Italia, perché qui se sbagliamo non si fanno male Salvini e Di Maio ma quelli che hanno risparmiato per una vita intera. Se saltano gli equilibri finanziari dell’Italia, infatti, ci giochiamo i risparmi di tutti gli italiani. Se ci manteniamo seri e corretti nella gestione dei conti, visto che sono stati votati, facciano il governo”.

Napoli, abusava sessualmente della nipote minorenne: arrestato

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Le violenze erano iniziate nel marzo 2017

Violenza sessuale ai danni della nipote: è questa l’accusa con cui un uomo di 28 anni è stato arrestato dai carabinieri di Casoria. La ragazzina, oggi 15enne, avrebbe subito a lungo le violenze dello zio, prima di confidarsi con un’amica e con gli assistenti sociali.

E’ scattata così l’indagine che ha portato all’arresto il giovane zio, residente nel Parco Verde di Caivano (Napoli). La denuncia è stata sporta dalla madre della vittima ai carabinieri. Dopo gli accertamenti, anche clinici, disposti dalla procura della Repubblica di Napoli Nord è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dello zio, eseguita stamane dai militari. Gli abusi raccontati dalla vittima sarebbero avvenuti fino a marzo 2017, ed erano cominciati quando la ragazzina aveva meno di 14 anni.

De Laurentiis in conferenza: “A Dimaro dal 10 al 30 luglio, l’anno prossimo in Cina”

Azzurri in Trentino per l’ottavo anno consecutivo

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa per comunicare le date e il luogo in cui gli azzurri svolgeranno il ritiro pre-campionato. La squadra partenopea si recherà per l’ottavo anno consecutivo a Dimaro dove si rimarranno dal 10 al 30 luglio.

Ecco le sue parole:
Sarà l’ottavo anno in Trentino, un’amicizia consolidata. Ci auguriamo vada avanti oltre, ma il presidente Rossi non può andare oltre il suo mandato che scade, ad ottobre ci saranno le elezioni e proveremo poi a trovare un altro accordo. Abbiamo un piede anche in Cina, ci stanno costruendo un albergo a 12 piani a 5 stelle ed uno stadio da 60mila posti. I cinesi sono propositivi, ma anche lunghi nelle loro promesse, aspettiamo e se c’è la possibilità faremo un inizio lì per poi terminare in Trentino. I soldi sono importanti, ma non si può fare una preparazione qua e là in giro, poi la parte sportiva ne risentirebbe. Ci siamo intanto assicurati una partita a Dublino contro il Liverpool il 4 agosto, finalista Champions. Il Trentino s’è dimostrato un posto attrezzato, c’è molto per divertirsi anche per gli adolescenti attraverso l’attività sportiva. Lancio una provocazione: le notizie sono quelle, meglio darle corrette che inventarle per tentare di indovinare ciò che vi terremo sempre segreti. Vi informiamo, ma raggiungiamo un accordo con un editoriale quotidiano visivo. Facciamo un meeting per capire se è possibile, così nessuno si inquieta. Tanto ognuno ha i propri lettori”.

Ottavo anno in Trentino, ma ci sarà il quarto di Sarri?
Auguriamoci di sì. Io nutro meno dubbi di te evidentemente se mi fai questa domanda, ma non posso costringerli con la forza”.

Rumors su tutta la rosa da Jorginho a Callejon, Mertens, Hamsik, qualcuno rimane?
“Incasseremmo un miliardo (ride, ndr). Il progetto Napoli continuerà, alla grande”.

Oggi la possibilità di un incontro con Sarri?
“Abbiamo un appuntamento la settimana prossima. Ora deve preparare la partita fuori casa, ci sono gli spostamenti e meno tempo. Ci siamo dati appuntamento per la prossima settimana. Ma non preoccupatevi, sono sereno”.

Sarri è l’uomo giusto?
Sarri l’ho scelto io, contro il parere di tutti o quasi. Mi hanno messo i manifesti per Napoli dicendo cretino per aver preso Sarri e non ho reagito. Alla quarta partita però poi Sarri ha iniziato una cavalcata eccezionale.  Ci siamo un po’ esauriti verso marzo ed aprile perché c’era il preliminare, caricammo in anticipo, c’era questo pericolo”.

Poi parla del suo tempo trascorso nella città di Napoli:
“Nei rapporti c’è sempre uno scambio, mai una unilateralità. Non penso possa lamentarsi della sua biografia calcistica di questi tre anni, ha costruito un bel modulo, esaltato da tutti all’estero. Avrebbero voluto imitarlo in molti, ma è difficile, particolare, tutti gliene siamo grati. Noi vincevamo anche prima con giocatori di minor livello, stipendi di un terzo forse anche un quarto siamo arrivati secondi con Mazzarri. Forse i punti che si facevano prima erano diversi, siamo d’accordo, anche con Benitez… e chi parla di cattivi rapporti con me dico che è falso. Mazzarri è stato quattro anni, Benitez aveva un contrattod di un anno e un’opzione che non credeva che avrei esercitato, tant’è che rimase spiazzato perché aveva problemi con la lontananza dalla famiglia. Arrivammo quinti per qualche rigore, non facemmo male. Abbiamo creato anche campionissimi che giocavano e non giocavano altrove, qualcuno faceva 14 gol e da noi ne ha fatti 30. Questa è la storia, poi tutte le pedine sono state importanti. Voi avete sempre un modo molto soggettivo di analizzare, come se fossero decise dagli altri, non dal club. La società è l’elemento portante in ogni attività. Il regista senza il produttore non va da nessuna parte e ci sono tanti casi di flop. Sarri ha fatto bene, mi auguro resti, così come lui ha scalato le categorie, questi 3 anni gli sono stati utili per fare lui stesso un salto di qualità sull’esperienza. Mi auguro si possa fare sempre meglio, ma questo non dipende da chi costa di più. Non si risolvono così i problemi. Lo abbiamo dimostrato prendendo chi giocava meno, come Callejon che il primo anno superò i 20 gol, eppure non giocava”.

I tifosi napoletani si sono sentiti fregati da questo campionato, sentivano di meritare questo scudetto.
“Vediamo se vinciamo domenica e la prossima, in quel caso possiamo dire ce l’avevamo o no 8 punti in più? E diremo strunz a chi ha creato sto casino in modo che l’anno prossimo non sarà più strunz”.

Otto punti?
“La distanza è di 6 punti, mantenendola anche all’ultima giornata, se ci sono stati rubati 8 punti io dichiaro che lo Scudetto è del Napoli e ce l’hanno levato. Qualcuno delle organizzazione. Il non applicare il VAR, il comportamento discutibile arbitrale.. Ce li hanno tolti o no? O non lo dite per paura? Il problema dell’Italia è anche il silenzio”.

Ha la sensazione che Sarri voglia andar via?
Lei non conosce Sarri, è votato al lavoro, non è interessato a nient’altro. E’ difficile per i familiari parlargli, io cerco di essere meno invadente possibile. Poi arriva un momento in cui però bisogna parlare, come a gennaio. Se lo incontro la prossima settimana ora di cosa vogliamo parlare…”.

La punta da 20 gol significa che partirà uno tra Insigne, Mertens e Callejon?
Ho detto solo che l’abbiamo preso, verificheremo se può farlo anche qui, ma è una prima punta, non un tornante”.

Per quanto riguarda le amichevoli?
“La più bella è stata fissata, Liverpool-Napoli il 4 agosto. In Trentino poi lo sapete già si inizia con i boscaioli (ride tutta la sala stampa, ndr) e poi si cresce”.

Pur iniziando i lavori allo stadio San Paolo a maggio non è scongiurato il rischio che continuino durante il campionato.
“Dipende. Se li facessi io ci riuscirei, dipende da quante ore si lavora. Io piazzerei tutti i tornelli in poco tempo. Le ditte comunali invece sono delle gran pippe….”

Si parte con la squadra B? La stimola o non la convince?
Ne ho parlato a lungo, ma chi la vuole cotta, chi cruda, alla fine decideranno per un qualcosa che non accontenterà tutti. Ognuno ha le sue esigenze. A me non sta bene una squadra in C, ma una seconda squadra dove possono giocare pure gli esuberi della prima. Ma un conto è farli giocare in B, un altro in C che è meno allenante e pure mortificante, lì si gioca a calci, si rischiano infortuni. E’ facile parlare, ma c’è un disegno organizzativo? Si vuole copiare la Spagna? O parliamo per aprire bocca come fatto nei giorni scorsi? Chi parla istituzionalmente non è uno che sta all’interno del lavoro dei club. E’ solo un fatto politico, si parla di qualcosa così a caso. Il problema è capire cosa sarà la federazione, temo per il calcio italiano! Azzerare significa azzerare tutto, ricominciare da zero. La Serie A potrebbe anche uscire dalla federazione se non fosse convinta del cambiamento. Il commissario dovrebbe davvero azzerare tutto!”

Le foto di Givova Scafati vs Bondi Ferrara (79-90) | ViViCentro

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Il racconto in scatti della di gara 5 tra la Givova Scafati e Bondi Ferrara

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinate della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno.

Il nostro fotografo Antonio Gargiulo ci racconta con i suoi scatti  gara cinque tra Givova Scafati contro la Bondi Ferrara.

GIVOVA SCAFATI 79  BONDI FERRARA 90 (19-28; 24-20; 15-22; 21-20)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 14, Crow 18, Trapani n. e., Spizzichini G. 8, Romeo 3, Ammannato 7, Pipitone n. e., Spizzichini S., Esposito n. e., Santiangeli 18, Sherrod 11. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

BONDI FERRARA: Rush 21, Drigo n. e., Hall 27, Fantoni 8, Carella n. e., Donadoni, Molinaro, Cortese 13, Panni 9, Moreno 12. ALLENATORE: Bonacina Andrea. ASS. ALLENATORE: Bartolini Ugo.

ARBITRI: Pepponi Giulio di Spello (Pg), Costa Alessandro di Livorno e Di Toro Claudio di Perugia.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 27/66 (41%); Ferrara 30/62 (48%). Tiri da due: Scafati 20/41 (49%); Ferrara 17/32 (53%). Tiri da tre: Scafati 7/25 (28%); Ferrara 13/30 (43%). Tiri liberi: Scafati 18/31 (58%); Ferrara 17/22 (77%). Falli: Scafati 22; Ferrara 25. Usciti per cinque falli: Spizzichini S., Fantoni e Molinaro. Rimbalzi: Scafati 44 (32 dif.; 12 off.); Ferrara 37 (33 dif.; 4 off.). Palle recuperate: Scafati 7; Ferrara 8. Palle perse: Scafati 12; Ferrara 13. Assist: Scafati 19; Ferrara 20. Stoppate: Scafati 3; Ferrara 3. Spettatori: 2.500 circa.

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Trema il Vesuvio, l’Osservatorio Vesuviano: “Non è nulla di allarmante”

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“Non sono state registrate deformazioni riconducibili a sorgenti vulcaniche

Ieri sera alle 23:48, L’Osservatorio Vesuviano ha registrato, e comunicato, un terremoto del secondo grado della scala Richter ad una profondità di circa cinquanta metri con epicentro nella zona craterica del Vesuvio. Nessuna persona ha segnalato l’accaduto.

Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano ha spiegato: “Il tutto rientra nella dinamica del Vesuvio e della zona craterica del vulcano e non c’è assolutamente nulla di cui allarmarsi. Dopo la rilevazione e la comunicazione alla protezione civile che facciamo ogni qual volta c’è un terremoto, nelle prossime settimane studieremo il tutto nel nostro laboratorio sismico. Anche per la lieve profondità dell’evento a circa cinquanta metri il tutto rientra nella normalità”.

Nel mese di aprile i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno rilevato che permane una lieve sismicità di fondo sul Vesuvio con 94 eventi tellurici registrati. Per quanto concerne le deformazioni del suolo i dati gps, marografici e tiltmetrici non hanno osservato deformazioni riconducibili a sorgenti vulcaniche. Così come le misure gravimetriche non hanno rilevato variazioni significative. Per quantro concerne la termografia, invece, la telecamera termica nell’ultimo mese, nell’ambito di un generale trend in decremento del campo di temperatura, ha rilevato un sensibile incremento della temperatura massima rilevata nell’area d’analisi. Mentre, infine, le analisi geochimiche non hanno evidenziato variazioni significative alle fumarole presenti sul bordo del cratere. Il tutto è stato rilevato dai tecnici dell’Osservatorio Vesuviano e riportato nel bollettino mensile del mese di aprile.

Pompei, realizzato il calco di un cavallo da parata in una villa fuori la cinta muraria

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A trovare il nuovo sito sono stati un gruppo di tombaroli

Per la prima volta a Pompei è stato realizzato il calco di un cavallo, un esemplare da parata. L’eccezionale scoperta è avvenuta in corso di scavo in una grande villa che sorgeva subito fuori la cinta muraria di Pompei, nella zona nord, oltre Porta di Nola. Ma a trovare il nuovo sito non erano stati gli archeologi della soprintendenza ma un gruppo di tombaroli.

Pompei continua a restituire soprese. Tra gli ambienti individuati nella villa c’è una stalla all’interno della quale gli animali sono stati sorpresi dall’eruzione. Si tratta di un cavallo adulto che aveva finimenti in ferro e in bronzo ed ha per l’epoca dimensioni considerevoli. Questo potrebbe suggerire l’idea che a Pompei ci fossero cavalli altamente selezionati. C’è poi una tomba con uno scheletro che risale al periodo post eruzione, prova che i pompeiani tornarono a vivere nel sito dopo il 79 d. C.

 

Asse mediano, autovettura si ribalta in seguito ad un grave incidente

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Lo scontro è avvenuto tra due autovetture

Questa mattina due veicoli che viaggiavano lungo l’asse mediano in direzione Caserta sono venuti a contatto dando vita ad un incidente pazzesco che ha visto il ribaltamento di una delle due automobili sull’asfalto.

Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso del 118 e i vigili della Polizia stradale. La dinamica del sinistro ancora non si conosce così come non è noto se ci siano o meno feriti gravi. Il traffico veicolare, in tutta la zona, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta, sta risentendo di quanto accaduto. Gli automobilisti segnalano rallentamenti su tutto il percorso.

Napoli, scoperto vigile senza assicurazione: “Mi è scaduta”

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Continua la caccia ai “furbetti” dell’assicurazione di Luca Abete

Luca Abete, inviato del noto tg satirico Striscia la Notizia, è tornato a Napoli per bacchettare i furbetti dell’assicurazione. Questa volta a finire nel mirino di Abete è un vigile urbano partenopeo che, al posto di dare il buon esempio, pensa di essere al di sopra della legge e sono i primi a non rispettare le regole.

Il vigile in questione, non si è limitato soltanto a circolare senza assicurazione. Seguito dalle telecamere nascoste, l’insospettabile furbetto parcheggia sul marciapiede e supera senza ritegno ogni semaforo rosso che prova a sbarrargli la strada. Alla vista di Luca Abete e messo spalle al muro di fronte alle sue irregolarità, al vigile non è riuscito altro che affermare, con forte imbarazzo dopo un lungo silenzio: “L’assicurazione mi è scaduta”.

Jorginho, l’agente: “Il Manchester United lo vuole, sul Barcellona tutto falso”

“Finiamo il campionato, poi pensiamo al resto”

Joao Santos, agente di Jorginho, ha parlato ai microfoni di Radio CRC, durante la trasmissione Si Gonfia la Rete, del futuro del centrocampista del Napoli e del campionato disputato fin qui dal suo assistito e delle ultime due partite che mancano alla fine della Serie A.

Ecco le sue parole:
“Jorginho al Barça? Difficile. Il suo futuro non è deciso, ma non sarà in una squadra italiana diversa dal Napoli. Abbiamo ancora 2 partite da giocare, vediamo come finirà il campionato del Napoli e poi penseremo a tutto il resto. Jorginho ha fatto molto bene nel Napoli, è un calciatore della Nazionale italiana, è unico nelle sue caratteristiche e per questo viene seguito probabilmente da tante squadre. Al momento però, ci sono solo tante notizie in giro. Allenatore e calciatori del Napoli tra cui Jorginho vengono accostati prima ad una squadra e poi all’altra, ma non c’è nulla di ufficiale. Mendes vorrebbe portare Jorginho allo United, ma non ne so nulla perché nessuno mi ha chiamato. La cosa importante è che il Napoli giochi le ultime due partite e ritorni a vincere. Poi, penseremo al mercato anche perché è sempre al Napoli che spetta l’ultima parola circa il futuro di Jorginho che è legato al club da un contratto di altri 2 anni. Il futuro di Jorginho non è legato a quello di Sarri per cui se l’allenatore azzurro dovesse andare via, Jorginho continuerà nella sua strada.
Barcellona su Jorginho? E’ molto difficile perché il club spagnolo ha preso Arthur del Gremio che gioca nello stesso ruolo di Jorginho. Piste inglesi calde? Tutti chiedono informazioni, ma nessuno fa richieste ufficiali quindi non saprei dire quale pista sia più calda. Sono già stato in tutti i club inglesi perché questo è il mio mestiere, prendo informazioni, ma non sono stato a Barcellona. Se andasse via da Napoli, posso dire che Jorginho pur non avendo nessuna clausola non giocherà in un’altra squadra italiana”.

Napoli, si ferma di nuovo la funicolare di Chiaia: utenti furibondi

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Numerosi i messaggi sul profilo facebook dell’azienda ANM

Si ferma, di nuovo, la funicolare di Chiaia. Tanti i disagi per gli utenti e, soprattutto, per i pendolari che si servono del mezzo per raggiungere il proprio posto di lavoro. Utenti che sono infuriati e che hanno lasciato numerosi messaggi sulla pagina facebook della ANM chiedendo informazioni. Sicuri di uscire di casa e arrivare a destinazione senza problemi, hanno dovuto trovare una soluzione alternativa in attesa del ripristino del problema tecnico.

Un utente, intanto, ha scritto su facebook: “Possibile che la funicolare si rompe una volta ogni 2-3 giorni? Sono curioso di sapere quali lavori sono stati fatti l’anno scorso? La Funicolare chiusa per mesi per poi avere un servizio uguale a quello precedente con orari ridotti. Ho apprezzato che i controllori siano aumentati, ma bisogna assicurare il servizio”.

L’azienda napoletana, intanto, prova a tranquillizzare gli utenti: “I disagi che stiamo avendo in questi giorni ci portano a monitorare questi continui guasti, ma siamo fiduciosi che in poco tempo restituiremo il servizio ai cittadini”.

Oggi avvenne, la partita Napoli-Fiorentina nel 1987

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Il 10 maggio 1987 si giocò Napoli-Fiorentina, partità che permise agli azzurri di laurearsi campione d’Italia

Il giorno 10 maggio il Napoli ha giocato quattordici partite, dodici in serie A e due in serie B, ottenendo quattro vittorie ed otto pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo l’1-1 con la Fiorentina nella penultima giornata della serie A-1986/87

Questa è la formazione azzurra schierata dall’allenatore Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti, Volpecina (87′ Ferrara); Bagni, Ferrario, Renica; Carnevale (89′ Caffarelli), De Napoli, Giordano, Maradona, Romano

I gol: 29′ Carnevale, 39′ Baggio

Il 10 maggio del 1987 è il giorno del primo, storico scudetto azzurro. A due giornate dalla fine del campionato di Serie A i partenopei avevano tre punti sull’Inter e quattro sulla Juventus. Con il pareggio contro i viola e grazie al ko dell’Inter subito a Bergamo e del pareggio della Juventus il Napoli si laureò campione d’Italia, per la prima volta nella sua storia, con novanta minuti di anticipo.

Fonte: sscnapoli.it

 

La Roma ha puntato due obiettivi del Napoli: i dettagli

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Su Chiesa e Verdi, obiettivi del Napoli, spunta anche la Roma

Anche la Roma punta sul gioiello della Fiorentina, obiettivo del Napoli. I giallorossi si sono informati della situazione di Chiesa con la società viola. Questo il messaggio recapitato da Trigoria a Firenze: sappiate che, qualora decideste di cedere l’attaccante, noi vorremmo essere informati. Per il momento non si è andati oltre. Ma ciò basta per dipingere un possibile futuro.

Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, alla Roma piace Chiesa: il giocatore rientra alla perfezione nelle idee tattiche di Di Francesco. E profilo perfettamente compatibile con le idee di Monchi. Scendendo nei dettagli scrive la Rosea:

“Chiesa fa rima con investimento elevato per il cartellino. Per intendersi: il Cies, l’osservatorio sul calcio, solo lo scorso dicembre ha stimato una valutazione di 51 milioni di euro. Ecco perché, a fronte di un’impresa così complicata, il passo obbligato sarebbe quello di cedere almeno uno dei due esterni offensivi di piede destro in organico. Chiesa «in» vorrebbe dire Diego Perotti o Stephan El Shaarawy ceduti.
L’andirivieni sarebbe quasi obbligato, non passino inosservate le voci che giusto ieri dalla Spagna volevano un Perotti nel mirino del suo vecchio club, il Siviglia. Gli addii non sarebbero invece così scontati a fronte dell’arrivo di Verdi. È l’altro nome, rigorosamente italiano, che Monchi ha segnato in grandissima evidenza per il ruolo di esterno offensivo”. 

Napoli, chi resta e chi potrebbe partire: la situazione

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In casa Napoli si fanno conti con chi resta e chi potrebbe partire

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik contro la Sampdoria collezionerà la sua presenza numero 500 in azzurro raggiungendo Juliano a quota 394 nella classifica delle presenze in campionato, non ha alcuna intenzione lasciare gli azzurri in vista della stagione che verrà. Sempre lì, al suo posto. Hamsik in testa, ma insieme a lui è folto il gruppo di azzurri che non ha alcuna intenzione di andare via.

Come riportato dal quotidiano Il Mattino nell’edizione di oggi:

“Tra questi c’è sicuramente Raul Albiol. Il centrale spagnolo arrivato in azzurro all’alba dell’era Benitez, non teme di morire di solitudine per l’eventuale partenza del suo compagno di reparto Koulibaly, e di tutta risposta ha già rinnovato l’iscrizione a scuola dei figli: molto più di un semplice segnale in visto dell’anno che verrà. E sulle sue spalle forti si potrà costruire la difesa con le certezze Mario Rui e Ghoulam. Con Diawara che sogna di ereditare lo scettro di Jorginho nel ruolo di regista titolare, Allan che vuole confermare il suo rendimento da top player fatto vedere durante questa stagione e Zielinski che vuole consacrarsi crescendo ancora a braccetto con Hamsik, modello e stimolo continuo a fare meglio. E poi c’è l’attacco. Se Mertens e Callejon sono sulla bocca e sui taccuini degli osservatori di mezza Europa, Insigne e Milik sembrano destinati ad essere il punto di riferimento per l’attacco che verrà”.

Arrestati i fratelli Esposito, Reina dal procuratore Pecoraro

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Tornano in cella i tre fratelli Esposito imprenditori di Posillipo

Tornano in cella i tre fratelli imprenditori di Posillipo perché ritenuti legati ai soldi sporchi della camorra e gestori di fatto della discoteca di Coroglio Club partenopeo, di bar a Chiaia e di una rete di negozi di giocattoli in tutta Italia. Appena il tempo di festeggiare il loro amico di sempre, il quasi ex portiere del Napoli Pepe Reina, che per loro sono scattate le manette ai polsi. I tre sono ritenuti la testa di ponte della camorra imprenditoriale del Vasto-Arenaccia, che avrebbe investito a Posillipo, comprando la discoteca nella quale Reina ha festeggiato il suo addio alla squadra. Per dieci mesi, Reina ha continuato ad avere rapporti con gli Esposito, quasi a dispetto di indagini ormai note del pool anticamorra napoletano. Agli atti, molte telefonate di eventi da organizzare.

Come scrive Il Mattino nell’edizione di oggi: “I malavitosi amano il campione, lo usano come simbolo del loro potere, come uno specchio che ne riflette l’immagine. Da sempre. Lo usano come trofeo da esibire. Come in quelle notti in cui Maradona si divertiva tanto. E a festeggiare a champagne e altro, c’erano spesso i capizona della Napoli del Centro storico, i padroni della droga e delle estorsioni. Di relazioni pericolose tra gloria sportiva e malavita organizzata è piena la storia del calcio. Maradona, certo, e la famosa fotografia dentro la vasca da bagno d’oro a forma di conchiglia, lui insieme ai boss Carmine Giuliano «’O lione» e Luigi Giuliano «’O re». Ma anche Lavezzi non ha resistito a questo genere di rapporti, facendosi fotografare accanto al figlio del capoclan Lo Russo. Sarri, dal momento in cui ha messo piede nello spogliatoio azzurro, ha imposto le sue regole rigide: «Detto ciò, a volte, è difficile perfino per me distinguere le persone che si avvicinano per un selfie, ti abbracciano e sorridono come se fossero grandi amici. Figurarsi per dei ragazzi, oltretutto stranieri». Sarri dà una grossa mano al club: cerca i suoi calciatori al telefono la sera, li porta in ritiro, inizia a regimentare le loro abitudini, intuendo che in giro le tentazioni sono tante. Troppe. E pericolose. Ogni volta che può, nel chiuso dello spogliatoio, prova a dare ai suoi ragazzi delle regole di vita. Attenzione ripete più o meno, questa è una città dove tutto sembra bello ma è tutto pieno di tentacoli e prima o poi ne chiede conto.

De Laurentiis nell’aprile del 2015, era Benitez il tecnico, esplose deluso. «Questa è una città rapace, anche io a 25 anni facevo delle cose che adesso non farei più». Ce l’aveva con Higuain, ma anche forse anche con altri. Certamente, invece, ce l’aveva con Pepe Reina quando un anno fa, invitò il portiere ad «avere meno distrazioni durante la settimana». Parole pronunciate al cospetto della moglie Yolanda. Dietro il rifiuto a rinnovare il contratto con Reina proprio queste relazioni pericolose emerse già dell’inchiesta della Dia guidata dal superpoliziotto Giuseppe Linares. De Laurentiis fa firmare quattro contratti, uno riporta le regole sul come comportarsi. Gli atti di questo procedimento andranno alla Procura della Figc. E’ probabile che Reina venga ascoltato dal procuratore Pecoraro nei prossimi giorni”.