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VIDEO – Bondi Ferrara, Bonacina: “Non vogliamo svegliarci da questo sogno ad occhi aperti”

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Le dichiarazioni di Andrea Bonacina head coach della Bondi Ferrara

E’ finita a gara cinque degli ottavi di finale playoff l’avventura stagionale della Givova Scafati. La Bondi Ferrara, dopo aver ottenuto il pareggio nei due incontri casalinghi con due buone prestazioni, si è ripetuta anche al PalaMangano, dove si è imposta 79-90. Non sono bastati i 2.500 spettatori presenti sulle gradinata della struttura di viale Della Gloria a spingere i gialloblù al successo ed al conseguente passaggio del turno.

Queste le dichiarazioni di Andrea Bonacina head coach della Bondi Ferrara, al termine del match: “Quando due pugili sono sul ring e arrivano all’ultimo round, c’è un vincitore perché è la pallacanestro ed è bello così, ma c’è uno sconfitto a cui vanno tutti gli onori delle armi. Faccio i miei complimenti a Scafati, allo staff dirigenziale e all’ambiente del PalaMangano. Abbiamo travolto il trend della serie, abbiamo fatto un primo quarto splendido, il migliore della stagione. Sapevamo che Scafati avrebbe provato a reagire, ma noi abbiamo resistito mantenendoci ai nostri capisaldi. Mi sento di dire che è una vittoria meritata. A fine partita appunto sempre gli aspetti che possono e devono essere fatti meglio. Non vogliamo svegliarci da questo sogno ad occhi aperti”.

FOTO ViViCentro – PlayOff basket, al Palamangano anche quattro Vespe: il richiamo del gialloblè

Questi i quattro calciatori presenti

La Juve Stabia ha ripreso a lavorare oggi al Menti in vista dei playoff che si giocheranno settimana prossina. Alcuni calciatori, poi, hanno deciso di godersi un po’ di relax.

Questa sera al Palamangano, in occasione della gara valida per i PlayOff di basket tra Scafati e Ferrara, sono presenti Bacci, Crialese, Nava e Zanotti, calciatori della Juve Stabia che non hanno resistito al richiamo della palla a spicchi e sono corso a pochi chilometri dal Menti per assistere al match. Gialloblu Juve Stabia, gialloblu Scafati, il richiamo dei colori ha fatto il resto…

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Castellammare, brutta storia di bullismo dietro le scritte apparse in tutta la città: solidarietà per Mario “Pantacollant”

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Le scritte, apparse sui muri di tutta Castellammare, avevano generato la curiosità degli stabiesi che sui social si sono interrogati su chi fosse il “Mario Pantacollant” citato nei graffiti: ora la sua storia è stata raccontata su un post

Da diversi giorni continuano ad apparire alcune scritte, in diverse zone di Castellammare, contro un certo “Mario Pantacollant”. Sui social e sui gruppi stabiesi diversi cittadini si sono interrogati su chi fosse questa persona verso la quale si erano accaniti i writers. Le scritte avevano suscitato anche l’ilarità degli utenti visto che spesso vi erano presenti errori di grammatica. “Mario Pantacollant, Castellammare ti ha rimesso in righa” si legge in una delle minacce scritte sui muri della città. Questa mattina gli interrogativi si sono fatti più insistenti, tanto che in un primo momento erano iniziate a circolare notizie false sull’identità di Mario. Alcuni avrebbero persino raccontato la storia di un poliziotto di nome Mario accusato di aver abusato di minorenni e trasferito a Castellammare. I social sanno essere tremendi in questi casi, le notizie false avevano inasprito l’opinione pubblica. Nel pomeriggio una donna ha deciso di raccontare la vera storia di Mario, prendendone le difese:”Mario è uno studente di 15 anni del Liceo scientifico vittima di gravi episodi di bullismo. Dall’anno scorso viene chiamato “pantacollant” perché si era presentato all’ora di educazione fisica con un pantaloncino da corsa nero che i suoi compagni hanno scambiato per un collant femminile. A gennaio dopo essersi ribellato alle prese in giro dei compagni di scuola è stato picchiato (rimesso in riga nel messaggio) nel cortile del Liceo e non è più voluto andare a scuola. Da quando la scritta dei suoi aguzzini è diventata virale sul web non esce nemmeno più di casa per cui per favore non postate e non condividete più il messaggio e lasciatelo cadere nel dimenticatoio e aiutiamo tutti Mario a riprendere coraggio e ad uscire nuovamente di casa.”
Questa brutta storia di bullismo ha scatenato la solidarietà di tutta la città: sono in molti gli utenti stabiesi che si sono rivolti direttamente al ragazzo, dedicandogli messaggi affettuosi e consigli. Altri si sono offerti di ricoprire le scritte e di far sentire così la propria presenza alle vittime di bullismo. L’episodio, purtroppo, ricorda la triste storia del “ragazzo dai pantaloni rosa”, vittima del bullismo nel 2012 a Roma. Questa volta però, un’intera città è scesa in campo per Mario.

Juve Stabia, ecco chi non incontreranno le Vespe nell’esordio playoff

L’attesa è ormai finita. Venerdì inizieranno gli spareggi promozione della Serie C. Per il secondo anno consecutivo vige il nuovo regolamento dei playoff, che rende gli spareggi un mini campionato fatto di otto partite (contando dal primo turno, cui non partecipano tutte le squadre, fino alla finale). La Juve Stabia, alla luce del quarto posto del campionato regolare, accederà alle gare playoff direttamente al secondo turno, quello di martedì 15 maggio. Per le Vespe gara secca con il vantaggio del fattore casa, si giocherà infatti al Menti, con l’ulteriore beneficio di poter contare anche sul pareggio. Al termine dei 90 minuti regolamentari, infatti, in caso di parità a passare il turno sarà la Juve Stabia.

Da conoscere ancora, invece, l’avversario che le Vespe affronteranno il 15 maggio. A dare il verdetto sarà l’esito del primo turno playoff del Girone C, in programma venerdì 10 e che prevede queste sfide: Cosenza – Sicula Leonzio (a Cosenza), Monopoli – Virtus Francavilla (a Monopoli) e Casertana – Rende (a Caserta). Le Vespe affronteranno la squadra, tra quelle che supereranno la prima fase appena richiamata, peggio classificata al termine del campionato: questo l’ulteriore vantaggio derivante dall’importante quarto posto in classifica conquistato dalla squadra di Fabio Caserta.

Con Cosenza quinto in classifica, Monopoli sesto, Casertana settima, Rende ottavo, Virtus Francavilla nona e Sicula Leonzio decima non è ovviamente possibile dire a priori quale sarà l’avversario della Juve Stabia, ma si può fare qualche ipotesi concreta sull’avversario che le Vespe dovrebbero evitare.

Appare quindi molto improbabile che Cosenza e Monopoli, alla luce rispettivamente della quinta e sesta posizione in classifica, possano presentarsi al Menti martedì 20 maggio come avversari della Juve Stabia.

Al contrario, il nome dell’opponente delle Vespe dovrebbe uscire dal gruppo Casertana, Rende, Virtus Francavilla e Sicula Leonzio con, classifica alla mano, la Casertana quale avversario più temibile e la Sicula Leonzio, invece più abbordabile.

In attesa di sapere se i “calcoli” da noi fatti saranno corretti, non resta che gustarsi da spettatori le gare di venerdì, pronti a sostenere le Vespe nel match di martedì.

Sorrento, disposto l’abbattimento per una struttura abusiva in Via Grandone: i dettagli

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E’ stato disposto oggi, presso la Corte di Appello di Napoli, l’abbattimento di una struttura abusiva in Via Gradone (Sorrento), sul cui proprietario pendeva una condanna dal 2013

Ha avuto finalmente un’accelerata l’iter tortuoso per l’abbattimento di una struttura abusiva di Sorrento: stando a quanto riportato da Positanonews, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli avrebbe disposto l’abbattimento della struttura abusiva in Via Gradone, il cui proprietario era stato condannato nel 2013. Per gli interventi, inoltre, la Procura avrebbe fatto predisporre un progetto dal costo stimato che si aggira intorno ai 57 mila euro. Per gli stessi lavori di demolizione, nel 2014 Alfonso Donadio, dirigente del Comune di Sorrento, indisse una gara di appalto che, però, non andò a buon fine. A quel punto ci fu l’affidamento diretto ad una ditta ma, anche in quel caso non fu possibile effettuare l’ abbattimento. Per tali motivi Antonino Giammarino, attuale responsabile del settore Abusivismo, ha deciso di ricorre alla Consip al fine di individuare l’impresa a cui poter affidare i lavori di abbattimento dell’opera abusiva. Si è fiduciosi sul fatto che entro poche settimane possa avvenire la stipula del contratto con l’inizio dei lavori di abbattimento e ripristino dello stato dei luoghi.

Napoli, lettera aperta delle guardie giurate:”Troppe aggressioni, non vogliamo altri morti”

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Nella giornata di oggi, l’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate ha pubblicato una lettera aperta per denunciare l’ondata di violenza che ha coinvolto i vigilantes di Napoli negli ultimi mesi

«Negli ultimi mesi (a Napoli ndr) una guardia giurata è stata uccisa ed ora un’altra è in coma, due episodi gravissimi a cui si aggiunge la frequenza quotidiana di aggressioni fisiche e verbali a cui siamo sottoposti. I dati raccolti dall’inizio del 2018, rendicontano anche una maggiore frequenza di tentativi di furti delle pistole di ordinanza in forza ai vigilantes che spesso e volentieri, si ritrovano a lavorare da soli».
Inizia così la lettera aperta, ma implicitamente indirizzata al Ministero degli Interni e al Questore di Napoli, pubblicata dall’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate che oggi ha voluto esprimere vicinanza ai familiari del vigilantes ricoverato da ieri e in coma al Cardarelli in seguito ad un’aggressione.
I vigilantes, attraverso l’appello, hanno voluto denunciare il vuoto di tutele professionali con i numerosi rischi a cui sono esposti i lavoratori : «La nostra categoria professionale, quella della vigilanza privata che fa da sorella minore alle forze dell’ordine per salario, tutele ma non rischi, è in piena emergenza- sottolinea Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate – Esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia del collega, un lavoratore dei servizi fiduciari non armati in appalto al portierato del Consiglio Regionale, che è ricoverato in Rianimazione al Cardarelli e, ancora una volta, gridiamo la necessità di ascoltare le nostre richieste».
Nella lettera si fa riferimento a «contratti e condizioni di lavoro che possono mettere in seria discussione il senso stesso dell’attività di tutela e vigilanza».
«Non sono chiare le circostanze dell’aggressione avvenuta ai danni del collega che sta lottando tra l avita e la morte- conclude Alviti – ma il nostro appello va alla più alta carica istituzionale del governo in ambito di sicurezza, al Ministro degli Interni e a chi la incarna in città, il Questore di Napoli a cui chiediamo un incontro per aiutarci nella faticosa opera di tutela della nostra categoria, prima che si debba contare un nuovo morto».

Napoli, rubarono un rolex ad un turista canadese: le disposizioni del G.I.P. per i due scippatori

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Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due scippatori di Napoli che alcuni mesi fa rubarono il rolex di un turista canadese

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Montecalvario, hanno eseguito, nella giornata di ieri, un’ordinanza disposta dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, applicativa di una di misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di Festante L., un pregiudicato napoletano di 37 anni, già noto alle forze dell’ ordine e attualmente già detenuto a causa di un altro reato, presso la Casa Circondariale di Poggioreale e della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Carola E, di 27 anni, per il reato di furto con strappo con aggravante.

Le indagini eseguite dai poliziotti e coordinate con la Procura della Repubblica di Napoli, avrebbero evidenziato la responsabilità di entrambi i soggetti, grazie ad una meticolosa attività info – investigativa e all’analisi e alla comparazione delle immagini dei sistemi di video-sorveglianza presenti nella zona.

Secondo quanto riferito da TorreChannel, i due uomini, a bordo di uno scooter, strapparono un orologio di marca Rolex (del 1982), dal valore stimato di circa 10 mila euro, ai danni di una turista canadese, in via Toledo a Napoli, nel mese di luglio del 2017.

Auchan, salta il tavolo con i sindacati: chiusura confermata, a rischio i 246 dipendenti

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Il tavolo di confronto tra la direzione aziendale di Auchan e i sindacati di categoria è definitivamente saltato: Chiusure confermate per l’ipermercato di via Argine a Napoli e quello di Catania

Non ci sarebbero stati ripensamenti durante il tavolo di confronto organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per mediare con la direzione aziendale di Auchan, che a questo punto sarebbe saltato definitivamente. La catena francese della grande distribuzione organizzata ha infatti confermato la volontà di procedere alla chiusura degli ipermercati di Napoli Argine e di Catania La Rena senza soluzioni per la sorte dei 246 lavoratori coinvolti dalla cessazione di attività. Questo è quanto comunicato da una nota congiunta rilasciata dai sindacati, che sottolineano che la vertenza è aggravata anche “dall’andamento del confronto a livello territoriale che, a causa delle rigidità mantenute dall’azienda, non hanno consentito di definire alcuna soluzione volta alla complessiva salvaguardia occupazionale”“Dopo la procedura di licenziamento collettivo avviata da Auchan nel 2015 per più di 1.400 dipendenti, le diverse procedure aperte a livello territoriale, anni di ricorso agli ammortizzatori sociali, la disdetta della contrattazione integrativa e considerati i termini di chiusura dei menzionati punti di vendita -prosegue la nota congiunta- è la più complessiva situazione occupazionale a destare ad ogni modo forte preoccupazione, in primo luogo in relazione al mantenimento della rete di vendita nelle aree del Mezzogiorno ma anche in ordine alla tenuta del perimetro aziendale a livello nazionale”.

Nei prossimi giorni sono previste nuove proteste da parte dei lavoratori che, a questo punto, non hanno certezze sul proprio futuro. Intanto i sindacati hanno richiesto un urgente tavolo col Ministero dello Sviluppo Economico

Napoli, Rotonda Diaz già piena per il concerto di Liberato: rete internet in tilt per i troppi accessi

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Tantissime persone si sono già riunite attorno alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, dove tra poche ore è atteso il concerto gratuito di Liberato: la rete 3G e 4G in tilt in tutta la zona per i troppi accessi

Tra poche ore, alle 20 (salvo colpi di scena che non dovrebbero mancare), inizierà alla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, il concerto di LIBERATO, il misterioso artista “senza volto” che canta in napoletano e che con il suo primo concerto in città sta mandando in tilt l’intera zona del lungomare, tanto da creare anche disagi alla circolazione. Il concerto è gratuito, ma ci sono alcune restrizioni, come ci comunicano i giornalisti di Fanpage.it: oltre all’ordinanza comunale che vieta le bibite in vetro, l’organizzazione ha vietato i bastoni di metallo allungabile per i selfie e le attrezzature video di tipo professionale.

“Banditi” anche ai numerosi giornalisti e videoreporter che si erano assiepati nell’area per individuare il misterioso cantante senza volto.  Traffico intenso nella zona di via Acton per l’accesso all’area del Lungomare, già pieni numerosi parcheggi a pagamento dell’area di Santa Lucia.
Stando a quanto riferito da alcuni residenti della zona, la Rete 3G e 4G (quella per navigare sul web dal cellulare ) è inaccessibile o comunque molto lenta. Il disagio sarebbero dovuto ai numerosi accessi dei ragazzi in attesa che stanno tempestando Instagram e Facebook di foto.

Il professore lo rimprovera, lui lo schiaffeggia: nei guai uno studente campano

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Il professore lo rimprovera, lui lo schiaffeggia: nei guai uno studente campano

Questa mattina uno studente di 17 anni ha colpito il suo professore al volto perché l’avrebbe rimproverato. A dare la notizia è Il Mattino.

L’episodio è accaduto nello spiazzale dell’Itis Guido Dorso di Avellino. Il ragazzo impazzava con il suo scooter nel cortile dell’istituto, così il professore l’ha rimproverato per il comportamento inadeguato.

Il 17enne si sarebbe avvicinato al docente e l’ha colpito con uno schiaffo al volto. Molte persone sono state testimoni della scena. L’uomo, dopo il colpo, è caduto a terra.

Il preside e gli altri professori hanno intenzione di adottare severi provvedimenti disciplinari per il ragazzo. Intanto il docente è stato accompagno in questura per raccontare l’episodio, non avrebbe però esposto denuncia.

L’allievo si è difeso affermando che è stato il professore a dargli per primo uno schiaffo e, di conseguenza, lui ha risposto con lo stesso gesto. Versione diversa quella dell’uomo che parla di un innocuo buffetto sulla guancia.

Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, boato nel Centro Storico: in fiamme un noto locale della movida

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Paura nel centro storico di Napoli in via Cisterna dell’Olio dove, intorno alle 15 di oggi, è scoppiato un incendio nei locali di un pub molto frequentato dai giovani

Un boato e poi tanta paura: stando a quanto riportato da Teleclubitalia, il forte scoppio udito intorno alle 15 di oggi nel Centro Storico di Napoli, in via Cisterna dell’Olio, sarebbe stato causato da un incendio che si sarebbe propagato dai locali del pub “Il Viaggiatore”, esercizio molto frequentato dai giovani.

Stando alle prime informazioni non è stato ancora possibile stabilire con certezza la natura dell’incendio: i testimoni hanno raccontato che le fiamme sono divampate all’improvviso ed hanno lambito un appartamento posto al primo piano dello stesso stabile.

In un primo momento sarebbero stati alcuni negozianti degli esercizi circostanti ad intervenire per cercare di domare le fiamme, temendo che l’incendio potesse svilupparsi ancora. Per fortuna i vigili del fuoco sono riusciti ad intervenire tempestivamente, poco dopo la segnalazione, riuscendo a spegnere le fiamme e mettere l’area in sicurezza.  Il boato e le fiamme hanno impaurito i passanti e i cittadini residenti. Sul luogo è intervenuto anche il personale della scientifica, che ora avrà il compito di stabilire le cause dell’incendio. Al momento non risulterebbero feriti,

Torre Annunziata, cure dentistiche gratuite per i minorenni in difficoltà: i dettagli

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Protocollo d’intesa tra il Comune di Torre Annunziata e la Società Italiana di Ortodonzia: visite e cure dentistiche gratuite per i minori di famiglie in difficoltà economica

Intesa tra il Comune di Torre Annunziata e la SIDO, Società Italiana di Ortodonzia: il protocollo siglato da entrambe le parti, stando a quanto riportato su VesuvioLive, garantirà l’accesso a visite e cure gratuite a tutti i minori in difficoltà economica tra i 6 e i 12 anni. Per gli altri minori di fasce d’età superiori che presenteranno la richiesta per usufruire delle visite e delle cure il Comune oplontino e l’associazione valuteranno le loro posizioni.

“Il protocollo siglato con la Società Italiana di Ortodonzia è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi al complicato puzzle che costituisce il settore delle politiche sociali di questo territorio – ha voluto commentare l’assessore Stefano Mariano dopo la firma del protocollo.

“Le esigenze delle famiglie in difficoltà rappresentano una costante priorità per questo assessorato, proprio al fine di contrastare i tanti disagi impellenti. Pertanto – ha sottolineato Mariano – i minori che si trovano in condizioni di difficoltà saranno individuati dall’Amministrazione Comunale e avviati alle cure adeguate presso i volontari della SIDO”.
La SIDO è un’associazione scientifica no profit fondata a Milano nel 1968 da un gruppo di professionisti e studiosi che, negli anni, si è dimostrata particolarmente sensibile alle problematiche sociali.

Castellammare, Cassazione sugli omicidi Tommasino e Vuolo: non ci fu correlazione

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Nessuna correlazione tra gli omicidi del consigliere comunale di Castellammare Gino Tommasino e Aldo Vuolo: la Cassazione respinge il ricorso

L’omicidio  del consigliere comunale Gino Tommasino e quello di Aldo Vuolo, detto “‘o nasone”, avvenuti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro nel 2009, scossero la città di Castellammare. Secondo la sentenza della Cassazione, che in questo modo ha respinto il ricorso della difesa che chiedeva uno sconto di pena, i due assassini non sarebbero da considerare in alcun modo collegati.
Vuolo cadde vittima di un raid all’interno di un negozio di ortofrutta, a causa delle mire espansionistiche del clan di Scanzano, mentre l’omicidio di Tommasino sarebbe dipeso dal racket dei parcheggi. Infatti, era stato proprio il consigliere comunale ad affidare un appalto per la sosta sulle strisce blu ad una ditta di Napoli anziché ad una gestita dai D’Alessandro. Tommasino fu assassinato con una scarica di proiettili il 3 febbraio 2009, mentre viaggiava nella sua auto insieme al figlio sul viale Europa, strada centrale di Castellammare.
La Cassazione, escludendo un legame tra i due episodi, ha confermato pertanto le condanne per Romano e Belviso, che dovranno scontare rispettivamente 23 e 14 anni di detenzione. Entrambi avevano chiesto uno sconto di pena, ritenendo che i due assassini facessero parte dello stesso disegno criminoso.

Torre Annunziata, evento formativo in Tribunale: “Italiani nel Mondo, tutele penali, civili e politiche”:

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Con un comunicato, l’avv. Ernesto Sica invita alla partecipazione all’incontro “ITALIANI NEL MONDO, tutele penali, civili e politiche”, nel quale sarà impegnato come moderatore

Giovedì 10 maggio, alle ore 15.00, presso l’aula Siani del Tribunale di Torre Annunziata si terrà l’evento formativo “Italiani nel Mondo, tutele penali, civili e politiche”. L’avv. Ernesto Sica, che sarà impegnato nell’incontro come moderatore, ha rilasciato un comunicato per invitare alla partecipazione:

I nostri connazionali all’estero sono troppo spesso abbandonati a se stessi lamentando la violazione dei propri diritti o comunque la mancanza di supporto.
Questo incontro è finalizzato a dare importanti strumenti giuridici ai tanti avvocati che spesso si trovano ad affrontare vicende di respiro internazionale che hanno come protagonisti nostri connazionali. 
Il convegno vedrà protagonisti illustri relatori come l’ambasciatore ed ex Ministro della Repubblica GIULIO TERZI DI SANT’AGATA il magistrato del tribunale di Torre Annunziata ed ex magistrato presso il Consiglio d’Europa Dott.ssa FERNANDA IANNONE , il consigliere nazionale forense Avv. FRANCESCO CAIA e il legale dell’associazione i prigionieri del silenzio l’avv. FRANCESCA CARNICELLI.

Con grande onore tutto lo stato maggiore del tribunale di Torre Annunziata sara’ presente:Procuratore della Repubblica Alessandro PENNASILICO, presidente del Tribunale di Torre Annunziata Ernesto AGHINA, presidente della camera penale Nicholas BALZANO ed il Presidente dell’ordine degli avvocati Gennaro TORRESE .Personalmente avro’ l’onore e l’onere di moderare l’incontro.
Il convegno, organizzato dall’ass. Forense International Lawyer Association, dall’Unione Giovani Penalisti e dal Rotaract di Pompei-Torre Annunziata, si terra’ giovedi 10 maggio alle ore 15.00 presso l’aula Siani del Tribunale di Torre Annunziata.

Avv. ERNESTO SICA

Castellammare, il consigliere regionale Longobardi: “Tuteliamo i cittadini dall’inquinamento elettromagnetico”

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Per la città c’è il rischio di inquinamento elettromagnetico

Il consigliere Regionale della Campania e Vicepresidente della Commissione Bilancio, Alfonso Longobardi ha esposto il problema del rischio dell’inquinamento elettromagnetico a Castellammare di Stabia dovuto all’installazione di nuove antenne.

A tal proposito ha dichiarato:
“Come avevo promesso, ieri ho incontrato nuovamente i Comitati di Cittadini e residenti di Castellammare di Stabia, alla luce del possibile rischio legato all’inquinamento elettromagnetico e, quindi, l’installazione dei ripetitori della telefonia mobile va verificata in maniera scrupolosa e obiettiva.  Per questo motivo nei giorni scorsi ho incontrato anche l’avvocato Stefano Sorvino , Commissario dell’Arpac (Agenzia regionale Protezione Ambientale) ed il sub-commissario ingegner Giovanni Improta.  L’Arpac infatti è chiamata ad esprimere un parere tecnico obbligatorio sul ripetitore da installare a Castellammare di Stabia.  Insieme ai Cittadini abbiamo poi rilevato la necessità che il Comune renda noto il “Piano delle Antenne”. In tal modo si potranno verificare le azioni di programmazione previste sul territorio cittadino e valutare complessivamente e tecnicamente l’impatto sulla salute pubblica. 
I Comuni devono varare il “Piano delle Antenne” e nel caso di Castellammare di Stabia è assolutamente importante capire come l’amministrazione abbia programmato l’installazione sul territorio dei ripetitori. Bisogna dissipare ogni dubbio e rassicurare i cittadini su tutti i possibili effetti che antenne e ripetitori hanno per la salute di tutti noi.  In tal senso è molto opportuno istituire un tavolo tecnico tra Regione, Comuni ed Arpac in modo da verificare insieme le situazione sui vari territori. In maniera costruttiva e concreta chiediamo al Commissario prefettizio comunale di rendere nota la situazione relativa agli atti amministrativi inerenti la telefonia mobile su Castellammare di Stabia. In tal modo, in totale trasparenza, tutti i Cittadini possono avere contezza della situazione e conoscere le effettive ricadute sulla salute pubblica. Occorre attuare una seria programmazione, basta con l’improvvisazione che crea equivoci e non offre certezze ai Cittadini che invece su temi delicati e complessi come l’inquinamento elettromagnetico vanno tutelati e rassicurati”.

Scafati, arrestato 23enne per spaccio di marijuana

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Il ragazzo si è dato alla fuga alla vista dei militari

Nella serata di ieri, gli agenti del commissariato di San Giovanni Barra hanno tratto in arresto Carmine Manzo, 23enne di Scafati, con precedenti di polizia specifici, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I poliziotti transitando in Corso San Giovanni hanno notato un giovane uscire dal portone di un’abitazione che , alla vista della volante, aumentava il passo dandosi alla fuga. Il 23enne ha cercato di disfarsi di una bustina di plastica , facendola cadere sul manto stradale ma è stata subito recuperata dagli agenti. I poliziotti hanno rinvenuto 16 grammi di marjuana suddivisa in dosi, che sono state sequestrate.

Billone Monti:”Il Barano poteva evitare i play out,sono contento per la salvezza”

Mister Billone Monti: ” Il Barano ha ottenuto una salvezza che conclude un ciclo di tre anni dove ha espresso il massimo delle sue potenzialità”
La squadra se non avesse avuto,l’allontanamento di Biondi gli infortuni dei due Arcamone,il Barano si sarebbe salvato anche senza i play out. 

a cura di Simone Vicidomini

Il Barano alla fine è riuscito ad ottenere la salvezza,passando attraverso i play out. La squadra insieme alla società e staff hanno conquistato l’obiettivo stagionale. Una salvezza ottenuta,dopo una stagione vissuta tra alti e bassi,problemi di logistica e qualche infortunio di troppo. La società bianconera forse nel momento più delicato della stagione,ha pensato di effettuare un cambio tecnico in panchina con Gianni Di Meglio che ha sostituito Giuseppe Billone Monti. Sicuramente c’è da ricordare che Monti è stato l’artefice della prima storica salvezza diretta in Eccellenza la scorsa stagione,con anche la promozione diretta nella massima seria regionale. Dopo la salvezza ottenuta contro la Sessana,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’ex tecnico bianconero chiedendogli le sue impressioni sull’obiettivo conquistato dal Barano.

Mister alla fine il Barano è riuscito ad ottenere una salvezza passando attraverso il play out con la Sessana,vincendo per 2-0. Nello spareggio contro la squadra casertana non era presente sugli spalti del “Don Luigi Di Iorio” ecco, che sensazioni ha provato quando ha saputo che il Barano è riuscito a salvarsi?

“Il Barano doveva salvarsi,come ho detto già qualche mese fa,perché si andava a concludere un ciclo di tre anni dove la squadra ha ottenuto il massimo delle potenzialità che aveva a disposizione.  Poi nella squadra che ha lottato fino alla fine per raggiungere la salvezza,c’era anche mio figlio quindi è stata una gioia anche per lui stesso”.

Dopo il suo divorzio con il Barano,come sono rimasti i rapporti tra lei la dirigenza e i calciatori ?

“ Non ho sentito più nessuno. Non sono nemmeno più andato a vedere una partita. Quando in una situazione del genere vieni mandato via in quel modo non c’è più la fiducia che c’era prima. Perché venendo meno il rapporto di lavoro automaticamente viene meno anche tutto il resto”.

Ricordo che nella settimana della trasferta a Pimonte il clima a Barano durante gli allenamenti non era positivo e come se si respirava un po’ di mare attorno a lei,forse già li si era formata una crepa ?

“Il Barano ha ottenuto una salvezza secondo le sue massime potenzialità. Se non avesse avuto,l’allontanamento di Biondi gli infortuni dei due Arcamone,il Barano si sarebbe salvato anche senza i play out. Perché anche in qualche partite dove abbiamo perso,nonostante tutto abbiamo disputato dello ottime partite come a Pozzuoli e Volla. Bisognava riuscire a trovare qualche elemento che ti potesse dare quel qualcosa in più a dicembre. Per vari motivi non ci sono riuscito. Sono orgoglioso di aver costruito questa squadra,perché alla fine si è salvata. Ho portato a Barano calciatori che non erano dei fenomeni,che però sono stati importanti per la conquista della salvezza,nonostante i prezzi che ci sono in Eccellenza ho fatto risparmiare un bel po’ di soldi alla società “.

La società dopo il divorzio con lei ha pensato di affidare la panchina a Gianni Di meglio,che per la seconda volta si è preso la responsabilità di una bella gatta da pelare, dopo la parentesi con l’Ischia Calcio,vista la situazione che viveva in quel momento il Barano. L’arrivo in panchina dell’ex tecnico gialloblu, ha portato prima Somma e poi Oratore cosa ne pensa a riguardo?

“Somma,è già stato con noi. Ricordo che lo portò Gianfranco Pilato in Promozione,non rimase con noi perché ebbe la chiamata da Torre del Greco in Serie D,all’epoca era under. Noi poi prendemmo Marano. E’ un discreto calciatore. Il Barano aveva bisogna proprio numericamente in quel momento di giocatori,soprattutto negli allenamenti per fare una piccola partita”.

Mister esattamente cosa è successo dopo il primo mandato che lei stesso ha presentato alla società dopo la debacle di Pimonte,prima respinte e poi dopo una settimana accettate?

“Non so cosa sia successo. Per me era doveroso,dopo la partita di Pimonte rassegnare la dimissioni verso un gruppo di amici,dove nutrivo rispetto e fare un passo indietro facendo decidere a loro cosa fare,ritenendomi responsabile di quello che stava accadendo. Mi sono state respinte all’inizio e poi dopo solo cinque giorni mi sono state accettate,non cosa sia successo in quella settimana”.

La stagione calcistica ormai è conclusa. Lei però è un tipo che vive di pallone e le piace stare sul campo ad allenare. Se dovesse arrivare un’offerta dall’Ischia, accetterà di sposare il progetto? Con la premessa sempre se si riuscirà a ripartire da un’eventuale campionato di Eccellenza.

“Il discorso non è Barano,Real Forio o Ischia. Premetto poi che ad Ischia al momento c’è Isidoro Di Meglio,che sta facendo bene e che io conosco benissimo. Non vedo quest’ipotesi che lui stesso non potrebbe proseguire il cammino anche in Eccellenza. Ad Ischia siamo tanti che vogliono allenare,c’è chi ha più esperienza e chi meno. Per quanto mi riguarda,indipendentemente dall’isola,mi piacerebbe trovare una squadra corretta con una società ben organizzata che ti metta disposizione le cose di cui uno ha bisogno. Ad Ischia lei pensa c’è qualche società così? “Sull’isola se si vuole vincere un campionato o mantenere la categoria,bisogna organizzarsi per tempo per non arrivare all’ultimo per boccheggiare la categoria”.

Mister in chiusura le chiedo,un giudizio sul campionato di Eccellenza del girone A,squadre positive e negative?

“Il campionato di Eccellenza negli ultimi anni è diventato molto più competitivo. L’unica cosa che spesso fa rabbia e che il campionato fine falsato. Molte squadre iniziano la stagione prendendo i migliori giocatori ottenendo quasi il massimo dei punti,fino a dicembre. Poi da lì mandano via tutti,per imbottirsi di giocatori giovani. Il Pimonte che noi abbiamo affrontato non è la stessa squadra che prendeva 5-6 gol da tutti. Era appena dopo dicembre e aveva giocatori validi che comunque se la poteva giocare alla pari con le altre squadre li sotto. Noi siamo stati sfortunati ad incontrala in quel momento,ma anche per nostri demeriti abbiamo perso quella partita. Squadre positive ? Il Savoia ha avuto la continuità perciò ha vinto il campionato. L’Afragolese che ho visto nel girone di andata non mi ha impressionato più di tanto,preferivo quella dello scorso anno. A dicembre poi hanno fatto dei correttivi che bisognava fare,prendendo qualche giocatore e cambiando l’allenatore. Una squadra che vedevo tosta da affrontare era la Puteolana,però peccava sotto l’aspetto difensivo. La sorpresa è stato il Casoria che con una serie di risultati ha dimostrato di meritare il quarto posto. Anche il Monte Di Procida con Mazziotti che ha trovato due-tre pedine importanti che gli hanno permesso di salvarsi direttamente. La Sessana si sapeva che poteva retrocedere,visto l’addio di quasi tutti i calciatori a dicembre. Quella negativa? La Mariglianese. Era una squadra tignosa da affrontare come il  Mondragone,che però per motivi economici ha mandato via alcuni tasselli importanti. Il Giugliano non è stato una delusione. Ma dopo il mercato di riparazione di dicembre,solo un incompetente poteva pensare che quella squadra potesse arrivare nei play-off “.

Napoli, bloccato da un’auto in seconda fila: chiama i vigili e il parcheggiatore abusivo scappa

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Doveva recarsi a lavoro, ma non è arrivato in tempo

Luigi T. doveva andare al lavoro ma un’auto in sosta in seconda fila che impedisce l’uscita. È questa la scena che ha vissuto, stamattina, l’uomo che, attraverso il suo profilo Facebook, racconta il suo episodio.

In via ColonneNapoli, Luigi scatta alcune foto che, poi, carica su Facebook e scrive: “…. 1 ora di ritardo al lavoro perché una macchina, che sostava in II fila, era stata lasciata lì dal parcheggiatore abusivo (che è tutti i giorni li a Vico Colonne) che aveva abbandonato il posto di lavoro col sopraggiungere della polizia municipale!!!!!”.

Inoltre, un residente commenta l’accaduto: “Ci vuole più vigilanza e soprattutto più contrasto a questa insopportabile morsa che attanaglia la città”.
Episodi come questo, purtroppo, se ne vedono quotidianamente con i cittadini vittime dei parcheggiatori abusivi.

Ischia, blitz antibracconaggio: sequestrate trappole e munizioni

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Operazione condotta dai carabinieri del CITES di Napoli

I carabinieri del CITES di Napoli hanno denunciato un 62enne nel corso di un servizio per la repressione del bracconaggio sull’isola d’Ischia insieme alla Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati a Danno degli Animali (SOARDA) dei CC di Roma sequestrando 47 trappole comunemente usate per la cattura illegale di avifauna, congegni trovati già aperti e con esca, nonché 38 munizioni da caccia a piombo spezzato.

Il servizio, in questo periodo dell’anno in cui avviene lo spostamento della fauna migratoria, è stato effettuato con il meticoloso controllo dei territori collinari nell’agro di Ischia, Barano e Casamicciola, anche con appostamenti notturni. Durante le attività un 62enne di Casamicciola è stato sorpreso intento a posizionare una serie di trappole, venendo denunciato per esercizio di caccia in periodo di divieto generale e con l’utilizzo di mezzi vietati.

Gragnano, partiti i lavori di messa a punto della rete idrica

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I lavori dovrebbero concludersi tra un mese

Sono partiti, ieri mattina, i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica di via Bagnuoli in Gragnano. Il completamento del tutto è previsto tra un mese e consentirà di superare le difficoltà di distribuzione idrica nella zona.

GORI provvederàalla messa in esercizio di una nuova condotta in ghisa sferoidale per una lunghezza complessiva di circa 450 metri e si occuperà inoltre di realizzare i relativi allacci di utenza in pead corazzato, garantendo al sistema di distribuzione una stabilizzazione definitiva. L’amministrazione comunale, invece, si occuperà della ripavimentazione del tratto interessato dai lavori.

Al completamento dei lavori su via Bagnuoli, infatti, sarà la volta di via dei Campi, spesso interessata da perdite alla rete idrica. Anche qui GORI provvederà alla posa di una nuova condotta in ghisa sferoidale, eliminando definitivamente la problematica delle dispersioni idriche e consentendo un potenziamento della distribuzione. Quest’ultima opera durerà circa 30 giorni e segnerà un ennesimo tassello per il miglioramento del servizio idrico integrato nel Comune di Gragnano.