Home Blog Pagina 481

Omicidio ereditiera Fiorenza Rancilio, assolto il figlio: “Vizio totale di mente”

0

(Adnkronos) – La Corte d'assise di Milano ha assolto "per vizio totale di mente" Guido Pozzolini Gobbi Rancilio, imputato per l'omicidio della madre Fiorenza Rancilio, la 73enne trovata senza vita il 13 dicembre 2023 nella loro casa di via Crocefisso in pieno centro a Milano.I giudici hanno accolto la richiesta della Procura.

L'ereditiera era stata uccisa con un attrezzo da palestra, attrezzo con cui il figlio – già noto per alcuni disturbi psichici – l'aveva colpita alla testa.  I giudici hanno disposto la misura di sicurezza di 10 anni in una Rems per l'imputato, già ospite dalla struttura di Castiglione delle Stiviere.Anche il suo difensore, l'avvocato Francesco Isolabella, come la stessa pubblica accusa, aveva chiesto l'assoluzione per vizio totale di mente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Vittimberga: “Accademia vuole essere polo alta formazione di educazione previdenziale”

0

(Adnkronos) – "Questa è una giornata molto bella per l'Istituto perché stiamo presentando l'exploit dell'Inps in un campo che ci è familiare da sempre, ma che viene istituzionalizzato attraverso la nascita di questa Accademia dell'Istituto, che vuole essere proprio un polo di alta formazione in campo di educazione previdenziale.Quindi una partnership importante che l'Istituto porterà avanti con le Accademie, con il mondo universitario, con il mondo degli intellettuali, di coloro che si occupano del dibattito, che è importante, sul futuro della previdenza in Italia.

Vogliamo creare degli esperti, vogliamo fare in modo che l'Inps non sia soltanto un esecutore delle politiche previdenziali, ma sia un soggetto in grado di dare un contributo del dibattito sul futuro della previdenza e la formazione di personalità che possano contribuire a livello scientifico a questo tema importante".Così Valeria Vittimberga, direttore generale dell'Inps, a margine della presentazione dell'Accademia Inps a Palazzo Mazzoni a Roma.  Secondo Vittimberga, "è anche un'occasione per riflettere sul significato del termine cultura che acquisisce ai giorni d'oggi un significato estremamente vasto, un significato di partecipazione e di consapevolezza dei propri diritti per essere cittadini, attivi e partecipi".  Per il direttore generale dell'Inps, "conoscere i propri diritti previdenziali, conoscere i propri diritti nel mondo del lavoro è il primo passo per dare un valore aggiunto alla società". "È l'inizio di un percorso che speriamo possa dare un ulteriore contributo dell'Inps alla società italiana.

Anche nel mondo della cultura e in particolare di quella cultura che ci approda, la cultura previdenziale", ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totò Schillaci, la figlia Jessica: “Prima di andarsene mi ha chiesto scusa…”

0

(Adnkronos) – "Inizialmente non riuscivo a parlare di lui, non riuscivo a concretizzare che non ci fosse più".Così Jessica Schillaci – figlia del compianto calciatore Totò Schillaci – ospite a 'La volta buona' ha ricordato il papà, morto prematuramente lo scorso 18 settembre 2024 dopo una lunga malattia.  A Caterina Balivo, Jessica Schillaci ha ricordato il periodo in cui le condizioni del papà Totò si sono aggravate: "Ha cominciato a mostrare i sintomi gravi della malattia, non riusciva più ad alzarsi più dal letto, non mi rispondeva più al telefono come prima e rispondeva a monosillabi.

Quando mio fratello mi confermò che stava male, ho lasciato il lavoro a Verona, e sono andata a Palermo".  Totò Schillaci ha lottato fino all'ultimo respiro: "Le ultime due settimane sono state davvero intense.Lui si è sempre fatto capire, con i gesti e come poteva.

I suoi occhi si facevano ben capire.Lui aveva capito che stava per andarsene, noi cercavamo di farlo concentrare su altro". "L'ultima cosa che mi ha detto è stata che mi voleva bene, mi ha chiesto scusa e mi ha detto di non dimenticarmi mai che mi voleva tanto bene", ha aggiunto Jessica, ricordando con grande commozione gli ultimi momenti vissuti accanto al papà.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Calderone: “Accademia con Siisl per abbracciare il lavoro attraverso le competenze”

0

(Adnkronos) – "Quello che farete all'interno di questa Accademia lo metterete a disposizione non solo dei quadri e del personale dell'Inps ma anche della pubblica amministrazione, e anche di chi avrà bisogno di fare un percorso che nel garantire la formazione garantisce anche l'occupaibilità della persona.E quindi il percorso dell'Accademia si sposa bene con il messaggio della nostra piattaforma nazionale di inclusione sociale e lavorativa, abbracciare il lavoro attraverso le competenze.

Che poi è la grande sfida di oggi e anche del domani".Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo all'inaugurazione dell'Accademia Inps a Palazzo Mazzoni a Roma, polo di formazione e di promozione della cultura previdenziale.  Per il ministro, è centrale "accrescere costantemente le proprie competenze rendendolo aderenti alle richieste delle aziende". "Con la nuova piattaforma Siisl noi creiamo un nuovo marketplace del mercato del lavoro, o meglio portare l'ufficio del lavoro a casa dei cittadini, virtuale certamente, che si basa su nuove tecnologie ma che consente di eliminare le distanze che talvolta non consentono la piena integrazione sociale". "È un polo che rappresenta veramente l'eccellenza dell'Istituto, ma soprattutto rappresenta quella che è la sfida del mondo del lavoro, cioè investire sulle competenze, investire sulla formazione, investire sulla qualità dei percorsi formativi.

E in questo certamente c'è un richiamo importante all'investimento in cultura e formazione per i quadri, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, ma c'è un messaggio anche di apertura e di coinvolgimento anche del mondo del lavoro in generale".  "Oggi Inps è il soggetto erogatore di prestazioni di welfare a 360 gradi, è l'istituto di previdenza e di assistenza più grande d'Europa e gestisce più di 470 prestazioni, e per fare questo e per farlo bene ha bisogno certamente di importanti professionalità e ha bisogno anche di una interlocuzione continua e costante col mondo del lavoro, con la società, col ministero del Lavoro, con il governo e le istituzioni in generale.L'inaugurazione di oggi è un momento che definisce ancora meglio quella che è la missione dell'Istituto", ha concluso Calderone.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps, Fava: “Con Accademia scelta di futuro, per affrontare sfide che ci attendono”

0

(Adnkronos) – "Per la prima volta Inps si dota di un'accademia per le competenze, che va oltre l'aggiornamento delle capacità professionali.E' stata fatta una scelta di futuro per affrontare le sfide che ci attendono.

Essere preparati oggi per le organizzazioni non è scelta ma necessità".Così il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, intervenendo all'inaugurazione dell'Accademia Inps a Palazzo Mazzoni a Roma, polo di formazione e di promozione della cultura previdenziale.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue-Usa, a Washington salta l’incontro di Kallas con Rubio

0

(Adnkronos) – L'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas a Washington non incontrerà il segretario di Stato Usa Marco Rubio, come aveva annunciato ieri.Un portavoce della Commissione spiega che non lo incontrerà per "problemi di agenda".

I due, ricorda, "si sono incontrati alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco".  Kallas è in viaggio per due giorni negli Stati Uniti, con un'agenda segnata dal futuro della guerra in Ucraina e delle relazioni transatlantiche, mentre gli Stati Uniti e la Russia si stanno accordando per avviare i negoziati di pace senza europei né ucraini. Durante la sua visita incontrerà i senatori e i deputati americani, vedrà il personale della delegazione dell'Unione Europea negli Stati Uniti e parteciperà ad un evento pubblico all'Hudson Institute, ha riferito il portavoce.L'annullamento dell'incontro con Rubio rende la missione dell'Alta Rappresentante oltreoceano non strettamente indispensabile, a giudicare dall'agenda, e appare come l'ennesima conferma del fatto che l'amministrazione guidata da Donald Trump non ama l'Unione Europea. L'altroieri la stessa Kallas aveva fatto riferimento al segretario di Stato americano, dopo aver annunciato che si sarebbe recata a Washington mercoledì e giovedì, cioè oggi e domani, per "contattare la nuova amministrazione americana". "È chiaro che abbiamo già avuto delle divergenze in passato, ma siamo sempre riusciti a risolverle e speriamo di riuscirci anche questa volta", ha spiegato l'ex prima ministra estone parlando dello stato delle relazioni transatlantiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare Fuori, Maria Esposito torna Rosa Ricci: “Scopriremo verità scioccanti”. Tutto sulla quinta stagione

0

(Adnkronos) – 'Mare Fuori' sta per tornare.Adolescenza – con tutte le scoperte che la rendono difficile e magica.

Ma anche crudezza, realismo, denuncia sociale e new entry nel cast.Questi sono gli ingredienti della quinta stagione delle serie in co-produzione Rai Fiction e Picomedia in onda in prima serata su Rai 2 dal 26 marzo (i primi 6 episodi dal 12 marzo su RaiPlay, l’intero box set dal 26 marzo).  "Ho cercato di dare un taglio nuovo, più realistico, alla storia per restituire la situazione in cui sono oggi le carceri minorili – spiega il regista Ludovico Di Martino, dietro la macchina da presa al posto di Ivan Silvestrini. "Purtroppo – fa notare – si sta facendo strada un’idea di carcere sempre più punitiva, mentre la vera sfida è educativa".

Se nelle stagioni precedenti l'attenzione era sull'amore "in questa si sposta su come i ragazzi cadono nei reati e come cercano di tirarsene fuori", spiega lo sceneggiatore Maurizio Careddu, che aggiunge: "Per alcuni aspetti è un ritorno allo spirito dei primi episodi". Dopo l'uscita di scena di Nicolas Maupas, Valentina Romani, Massimiliano Caiazzo e Matteo Paolillo, Maria Esposito con il personaggio di Rosa Ricci è al centro delle dinamiche della quinta stagione, "in cui vedremo i personaggi alle prese con sé stessi, con ciò che desiderano e con le loro paure, mettendo per un po' da parte le dinamiche di gruppo", spiega ancora Careddu.E soprattutto "scopriremo verità scioccanti che permetteranno a Rosa di tornare a vivere", spiega Esposito, "come chi ha ucciso Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo, ndr) e perché".

Il suo 'spirito guida' è suo fratello Ciro Ricci (interpretato da Giacomo Giorgio), che torna come mentore per la sorella, non attraverso il ricordo, ma in un’altra forma, in cui sembra indicare alla giovane Ricci la strada.Al contempo però emergono nuove verità sul passato di Ciro, cose che sua sorella non avrebbe mai potuto sospettare. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lago Trasimeno, è crisi senza precedenti: “Interventi straordinari per salvarlo”

0

(Adnkronos) – E' allerta per il livello del Lago Trasimeno. "Il lago Trasimeno sta attraversando una crisi senza precedenti: il livello è sceso a -154 cm rispetto allo zero idrometrico, con una perdita di 14 cm rispetto allo scorso anno", ha spiegato Cristian Betti (Pd) all'Assemblea legislativa dell’Umbria, discutendo l’interrogazione a risposta immediata sulle "azioni della Giunta regionale per affrontare la crisi idrica e ambientale" del lago. Betti ha spiegato che sono necessari "urgenti interventi straordinari per garantire la sopravvivenza del lago e sostenere il tessuto economico che da esso dipende".Il capogruppo regionale del Pd ha aggiunto che "in questa direzione va l’azione della Giunta regionale, che su proposta degli assessori Simona Meloni e Thomas De Luca ha approvato la DGR n.101 del 12/02/2025, contenente l’Informativa sulla crisi idrica e ambientale del lago Trasimeno: un’analisi approfondita della situazione e delinea una serie di interventi strategici per affrontare l’emergenza e garantire una gestione sostenibile della risorsa idrica quali l’adduzione delle acque, i dragaggi, il contenimento delle chironomidi e il sostegno alle attività economiche locali".  L’assessor Simona Meloni ha aggiunto che sarà necessaria "una terapia d’urto" per prevenire situazioni di emergenza: "Al Trasimeno servono la pulitura delle sponde e i dragaggi" che "inciderà anche sulla navigabilità, a beneficio delle due isole, dove ci sono proprietà pubbliche e private importanti".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spettacolo Nardi a Dubai: elimina Bergs e centra i primi quarti in carriera

0

(Adnkronos) –
Luca Nardi batte un colpo e avanza ai quarti di finale del torneo Atp 500 di Dubai.L'azzurro, numero 79 del mondo, supera il belga Zizou Bergs (numero 56 del ranking) con il punteggio di 6-4, 7-6 (7-3) in un'ora e 42 minuti. Il pesarese, lucky loser sul cemento degli Emirati Arabi Uniti, sorride e agguanta così i primi quarti in carriera in un torneo Atp.

Affronterà ora il vincente della sfida tra Roberto Bautista Agut e Quentin Halys. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, il 28 febbraio tappa campagna antiviolenza Rai Radio1 e Grr

0

(Adnkronos) – Tappa speciale ad Avellino per la campagna antiviolenza di Rai Radio 1 e Grr in programma il 28 febbraio.Ad accogliere il direttore Francesco Pionati e l’ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa itinerante Elena Paba, l’Istituto tecnico tecnologico Guido Dorso e il suo Auditorium Itt dove si succederanno interventi e collegamenti esterni.

Ricevuta dalla sindaca Laura Nargi, la squadra Rai mostrerà al pubblico di giovani studenti e personale docente il video del recente incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Mattarella e farà ascoltare la lettura del messaggio dedicato da Papa Francesco a testimonianza del consenso istituzionale intorno alla campagna che va avanti ormai da oltre un anno e si concluderà alla fine di marzo. Tra gli interventi in presenza, quello di Maria de Luzemberger, sostituta Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, Fiorella Pagliuca provveditore agli studi di Avellino Ufficio VII Usr Campania, la psicologa Teresa D’Aria, l’avvocatessa Carmela Giaquinto.Tra i collegamenti esterni, quello con Alida Serracchieri vicecoordinatrice medica di 'Medici Senza Frontiere Italia sul soccorso in mare, con Nunziella di Fazio, Direttrice del carcere Piazza Lanza di Catania, e con Parisà Nazari del movimento iraniano 'Donna Vita Libertà'. Tante le testimonianze di storie reali anche con il coinvolgimento del centro antiviolenza Nemesi, e il lavoro giornalistico sul campo raccontato attraverso le voci raccolte da Lara Martino del Tgr Campania.

Sarà trasmessa, inoltre, un’intervista realizzata da Elena Paba a Caroline Darian la figlia di Gisele Pelicot, testimone di un caso che sta scuotendo l’opinione pubblica mondiale.L’intera mattinata sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube dell’Itt Guido Dorso, all’indirizzo "Come un'onda, contro la violenza sulle Donne" e una versione integrale andrà in onda il 7 marzo su Rai radio 1 Gr Parlamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Ghiandi: Fortini? Ottima esperienza a Castellammare. Pagliuca? Forse è anche superiore a Braglia

0

Nel panorama calcistico campano, e in particolare in casa Juve Stabia, le voci degli esperti e degli ex giocatori sono sempre ascoltate con grande attenzione. Durante l’ultima puntata di “Juve Stabia Live Talk Show”, trasmissione che ogni giovedì anima i canali social di Vivicentro.it, è intervenuto un nome che ha lasciato il segno nel calcio italiano: Rodrigo Ghiandi. L’ex calciatore, con la sua esperienza e il suo acume, ha rilasciato dichiarazioni interessanti che spaziano dai ricordi personali ai giudizi sull’attuale momento della squadra stabiese, con un focus particolare su giovani talenti come Fortini e su mister Pagliuca.

Ghiandi ha iniziato il suo intervento con un aneddoto legato al suo passato e al suo arrivo alla Fiorentina. “Ricordo che con una parte dei soldi che il centro sportivo di Rovigliano incassò dalla mia cessione furono utilizzati per rifare tutto il terreno di gioco”, ha raccontato, sottolineando l’importanza delle infrastrutture. In quel periodo, ha aggiunto, gli fu chiesto di osservare da vicino un giovane talento di nome Nicola. “Mi venne detto di dare un’occhiata a Nicola, ma non c’era bisogno, era un bravo ragazzo”, ha affermato Ghiandi, evidenziando come il talento e la correttezza spesso si manifestino in modo evidente, senza bisogno di particolari “supervisioni”.

Un passaggio dell’intervento di Ghiandi ha toccato il tema del Rovigliano, una realtà calcistica a lui cara. “Il Rovigliano era una bella cosa, speriamo che ritorni ai suoi fasti perché vedere quel campo così è una tristezza, ci sono tornato è ho visto in piedi solo lo spogliatoio. Non c’è più nulla.”, ha espresso con malinconia l’ex calciatore, sottolineando il valore delle realtà locali e l’importanza di preservare la storia e le strutture del calcio minore, patrimonio fondamentale del tessuto sportivo.

Il cuore dell’intervento di Ghiandi si è poi spostato sull’attualità della Juve Stabia, concentrandosi in particolare sul giovane Fortini e sull’allenatore Pagliuca. Riguardo al difensore, attualmente in prestito dalla Fiorentina, Ghiandi ha espresso un giudizio molto positivo sulla scelta di farlo giocare a Castellammare. “Fortini doveva rientrare a Firenze, ma è stato meglio farlo restare in B, nei viola avrebbe fatto panchina, mentre a Castellammare sta facendo esperienza. E’ un ragazzo in gamba”, ha dichiarato con convinzione. Parole che suonano come un attestato di stima per il giovane, sottolineando come la Serie B e una piazza come Castellammare possano rappresentare il contesto ideale per la crescita di un talento in erba, lontano dalle pressioni e dalla competizione spietata di una grande squadra, ma immerso in un campionato competitivo e formativo.

Infine, Rodrigo Ghiandi si è sbilanciato in un paragone importante, mettendo a confronto l’attuale tecnico della Juve Stabia, Guido Pagliuca, con un allenatore molto amato dalla piazza stabiese, Piero Braglia. “Io conoscevo già Pagliuca perchè è toscano e perchè ha allenato una squadra che ha giocato contro la squadra di mio figlio (ex difensore), porto nel cuore Piero Braglia per aver riportato lo Stabia in B dopo 60 anni, ma forse il tecnico attuale delle vespe gli è addirittura superiore”, ha affermato con una punta di sorpresa e ammirazione. Un giudizio forte, che se da un lato rende omaggio alla figura di Braglia, dall’altro proietta una luce ancora più brillante sul lavoro di Pagliuca, considerato da Ghiandi potenzialmente in grado di superare un tecnico che ha lasciato un segno importante nella storia recente della Juve Stabia.

Omicidio Saman, domani il processo d’appello. Il padre: “Non l’ho uccisa”

0

(Adnkronos) – Si apre domani il processo d'appello per l'omicidio di Saman Abbas, la 18enne di origini pakistane uccisa a Novellara la notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021.Di fronte alla Corte d'Assise d'Appello di Bologna, in aula il padre Shabbar, condannato all'ergastolo in primo grado insieme alla moglie, Nazia Shaheen, anche lei attesa davanti ai giudici per la prima volta dopo l'estradizione in Italia ad agosto scorso. "Non si sono più visti né sentiti – spiega all'Adnkronos il legale di Shabbar, l'avvocato Sheila Foti -.

Quando è arrivata in Italia, sia noi che il difensore della mamma di Saman abbiamo fatto istanza scritta alla Corte d'Assise d'Appello per chiedere l'autorizzazione perché potessero incontrarsi o quanto meno chiamarsi o videochiamarsi, ma l'hanno respinta". Richiesta, in questa nuova fase processuale, una perizia per comparare l'oggetto che Shabbar Abbas aveva in mano mentre le telecamere di videosorveglianza lo riprendevano di ritorno dopo l'uscita da casa di Saman, a mezzanotte.Non lo zainetto della figlia, come detto dall'imputato, ma "una busta che si porta in un certo modo", spiega l'avvocato Foti. "Abbiamo allegato ai nostri motivi nuovi una consulenza tecnico-informatica che arriva a certe conclusioni, sostenendo la richiesta di perizia.

La comparazione – aggiunge – è stata effettuata e si tratta di due cose diverse".  "Io non c'entro niente con la morte di mia figlia" ha detto Shabbar Abbas al suo avvocato, che ribadisce: "E' un uomo distrutto.Non è alla ricerca della vendetta, piuttosto della verità sulla morte di sua figlia perché non è assolutamente responsabile di quello che è accaduto.

Per un uomo che ha perso la figlia e tutta la famiglia non è tanto l'ergastolo che può pesargli sulla testa, ma il fatto di non avere più nulla.Questo è il grosso fardello che porta sulle sue spalle e non c'é giorno che cambi.

Quando la prima volta che l'ho incontrato gli ho chiesto per quale motivo avrei dovuto assumere la sua difesa – racconta – gli occhi che purtroppo non può vedere nessuno e che io vedo a colloquio mi hanno dato una risposta.Ho una figlia della stessa età della sua, e non me lo posso dimenticare.

Cosa posso ottenere non lo so, quello che promesso all'imputato è il massimo impegno".   In primo grado, oltre ai genitori di Saman condannati all'ergastolo perché ritenuti i mandanti dell'omicidio della figlia, era stato condannato a 14 anni lo zio Danish Hasnain, e assolti i due cugini della 18enne, Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq. (di Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dici ‘razzista’ e iPhone scrive ‘Trump’: il bug di Apple negli Usa – Video

0

(Adnkronos) –
Apple ha confermato la presenza di un bug alla funzione di dettatura locale dei suoi dispositivi, per cui appare brevemente sullo schermo la scritta 'Trump' quando un utente pronuncia la parola 'razzista'.Diversi utenti di iPhone hanno notato il bug, e alcuni di loro hanno postato sui social filmati a testimonianza, scatenando l'indignazione dei sostenitori del presidente degli Stati Uniti.  Il bug si verifica quando gli utenti attivano la funzione voice-to-text dell'iPhone, che consente di dettare messaggi con la voce, e lo schermo mostra brevemente il nome "Trump" in risposta alla parola "razzista" pronunciata da un utente, prima di correggersi rapidamente. 
Apple ha ammesso di essere a conoscenza del problema e di star procedendo a risolverlo.

L'azienda ha spiegato che a volte i suoi modelli di riconoscimento vocale che alimentano lo strumento di dettatura vocale possono visualizzare in un primo momento parole con una certa sovrapposizione fonetica fino a quando un'ulteriore analisi di ciò che è stato detto permette di arrivare alla parola corretta pronunciata dall'utente.Il bug ha fatto sì che venisse suggerito erroneamente 'Trump' in risposta a diverse parole che includono la consonante 'r'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terre rare, Ucraina e Usa verso pax mineralis: cosa prevede accordo

0

(Adnkronos) – Pax mineralis per l'Ucraina.Il testo dell'accordo fra Stati Uniti e Ucraina sullo sfruttamento delle terre rare, ma soprattutto di altri minerali critici come il litio e il titanio, e anche i 'vecchi' carbone, gas e petrolio, conservati nel sottosuolo ucraino, è stato concordato dalle parti che potrebbero firmarlo già questa settimana.  "Se solo fino a poche settimane fa queste risorse naturali venivano descritte solo come un fattore come un altro negli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina, ora sono in prima fila e al centro, il focus dominante dei negoziati degli Stati Uniti con Kiev e un filone prominente di una attività diplomatica sempre più intensa e che coinvolge anche Mosca, l'Unione europea e altri Paesi, proprio mentre l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia entra nel suo quarto anno", sottolinea Radio Free Europe.  "Il governo intende raccomandarne la firma", ha confermato una fonte ufficiale a Kiev citata da Politico.

Il testo non include in termini espliciti le garanzie di sicurezza di cui l'Ucraina ha bisogno per contenere la Russia.L'esistenza stessa dell'accordo fornisce sostegno a Kiev, interessi economici americani in Ucraina saranno di deterrenza a una futura nuova aggressione delle forze di Mosca, ritiene Washington mentre la controparte si dà tempo ancora oggi e domani per cercare di ottenere di più su questo tema, in vista della possibile visita di Volodymir Zelensky a Washington per la firma venerdì.

Prima di loro, dovrebbero sottoscrivere l'intesa il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent e la sua controparte ucraina.   L'accordo prevede, nella versione datata ieri, la terza dopo che le prime due sono state respinte dall'Ucraina, l'apertura di un fondo a cui Kiev contribuirà al 50% degli introiti dello sfruttamento delle risorse minerarie di proprietà dello stato, grazie alla "futura monetizzazione" di litio, grafite, cobalto, titanio, terre rare come lo scandio, ma anche gas e petrolio, e delle logistiche associate.  Il fondo potrà essere usato anche per successivi progetti di investimento in Ucraina e gli Stati Uniti si impegnano a sostenere lo sviluppo economico del Paese in futuro.L'intesa – precisa il Financial Times – non riguarda il flusso già attivo di proventi di attività di estrazione, quindi non le attività già in essere di Naftogaz e Ukrnafta.

Non viene citata la quota degli Stati Uniti nel fondo.Ci si riferisce solo ad accordi di "proprietà congiunta" che dovranno essere dettagliati in accordi successivi.  Non viene più citata la cifra di 500 miliardi di dollari di 'debito' che Donald Trump aveva chiesto a Kiev in un primo momento come tetto massimo del contributo di Kiev al fondo.

Così come "il mantenimento, da parte degli Stati Uniti, del 100 per cento degli interessi finanziari" nel fondo.  “L'accordo sui minerali è solo una parte del quadro.L'amministrazione americana ha più volte detto che rientra in un quadro più ampio", ha spiegato Olha Stefanishyna, vice Premier e ministra della giustizia, in una intervista al Financial Times, dopo che il testo ha ricevuto il via libera del suo ministero, oltre che dagli esteri e dell'economia.

L'intesa, precisa il governo, sarà sottoposta alla ratifica della Verkhovna Rada, dove si preannuncia un dibattito acceso.  L'intervento di Vladimir Putin di lunedì sera, con la proposta diretta agli Stati Uniti di collaborare nello sfruttamento delle risorse minerarie russe, sembra avere come obiettivo quello di rendere più complicato l'accordo fra Washington e Kiev. "Abbiamo risorse significativamente più importanti di quelle dell'Ucraina", ha detto il Presidente russo, proponendo accordi sulle risorse dei territori occupati del Donbass   La Russia può contare su riserve di terre rare per un valore di 3,8 milioni di tonnellate, la quinta riserve del mondo (dopo Cina, Australia, Brasile e India, secondo i dati dell'Us Geological Survey).Le miniere e gli impianti per la produzione più importanti sono stati nazionalizzati dall'inizio dell'invasione – Mosca ha complessivamente nazionalizzato imprese per 15 miliardi di dollari dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina – e sono controllate da Rosatom, vicina al 'banchiere di Putin', Mikhail Kovalchuk.  Sulle dimensioni delle riserve ucraine ci sono tuttavia stime divergenti.

Con Bloomberg che smonta l'unica ricerca rintracciabile sulla presenza di risorse significative. "L'Ucraina non ha terre rare, ma terra bruciata", a eccezione di piccole miniere di scandio.L'US Geological Service, la fonte più autorevole in materia, ha sancito che l'Ucraina non ha riserve di terre rare.

La vice Premier Yulia Svyrydenko sostiene invece nel dire che le riserve di terre rare valgono 350 miliardi di dollari.Ma che si trovano però nei territori occupati. C'è chi è arrivato a parlare di 11,5 trilioni di dollari di materiali critici.

Della presenza nel sottosuolo ucraino della metà dei 50 minerali che gli Stati Uniti considerano "critici per l'economia e la sicurezza nazionale", quindi litio, titanio, ma anche carbone, ferro, petrolio e gas.Kiev dice di poter contare su circa il 5 per cento delle risorse naturali critiche del globo, fra cui 19 milioni di tonnellate di riserve confermate di grafite, per cui l'Ucraina è "fra i cinque principali Paesi" (secondo l'Us Geological Survey) che possono fornire tale materiale, un terzo di tutte le riserve di litio in Europa, e, prima dell'invasione russa, il 7 per cento di quelle di titanio nel mondo.  Secondo una ricerca della società di consulenza canadese SecDev del 2022, il 63 per cento delle miniere di carbone ucraino si trovavano in territori occupati dalla Russia, la metà di quelle di manganese, cesio, tantalio e terre rare.

La presenza nel Donbass di riserve di queste risorse aggiunge "una dimensione strategica ed economica" all'aggressione di Mosca, spiega il direttore della società, Robert Muggah.Acquistandone il controllo, esclude l'accesso dell'Ucraina a una importante fonte di ricchezza, estende la base delle sue risorse e influenza le catene di rifornimento globali.  I minerali critici "sono le fondamenta dell'economia del 21esimo secolo", energie rinnovabili, applicazioni militari e infrastrutture energetiche, ma anche aspirapolveri, e svolgono "un crescente ruolo strategico nella geopolitica e nella geoeconomia".

La stessa natura dell'accordo fra Kiev e Washington serve agli Stati Uniti per liberarsi dalla dipendenza dai materiali critici cinesi, soprattutto dopo che lo scorso dicembre Pechino ha bandito l'export agli Usa di alcune terre rare, dopo i limiti imposti l'anno precedente.  Gli Stati Uniti potrebbero aver sbagliato le loro stime sulla presenza di terre rare in Ucraina sulla scia delle stime gonfiate di Kiev che aveva proposto all'alleato la condivisione delle risorse già nel "Piano per la vittoria" messo a punto da Zelensky lo scorso anno.Non sarebbe la prima volta.

Nel 2010 gli Usa avevano annunciato di aver scoperto miniere in Afghanistan del valore di mille miliardi di dollari, fra cui di litio e rame.Un annuncio che si sarebbe rivelato come fantasia.  Potrebbe anche essere invece che Trump sia interessato ad altre risorse naturali, "che per terre rare intenda altri minerali", ipotizza Bloomberg ricordando che prima della guerra Kiev contava sul rendimento sostanzioso delle miniere di carbone e di minerali ferrosi.

Alcuni dei quali sono però finiti in mano russa.Ha anche alcune miniere di titanio e gallio.

Quanto alla miniera di Novopoltavske, presunto deposito di terre rare in Ucraina, si tratta di un sito molto difficile da sfruttare.L'unica ricerca che indica il potenziale ucraino di terre rare è stata prodotta nel dicembre del 2024 dall'Energy Secure Centre of Excellence della Nato, un centro basato in Lituania affiliato all'Alleanza atlantica, di cui porta il nome e il logo, ma entità autonoma esterna alla catena di comando.

Un portavoce della Nato ha spiegato a Bloomberg che le conclusioni della ricerca riflettono le convinzioni dell'autore, non dell'Alleanza. "Se questa fosse la base delle politiche di Trump, sarebbe deprimente, politica globale basata sul cut and paste".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, gruppo Fb zona rossa: “Informare chi abita in aree a rischio”

0

(Adnkronos) – Oltre 31mila iscritti, un contenitore di residenti dell’area della zona rossa – che comprende alcuni quartieri di Napoli e i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e una parte di Marano di Napoli e di Giugliano – poi ci sono i nativi del posto che vivono lontani da casa e anche stranieri interessati al fenomeno del bradisismo e del rischio vulcanico: si tratta del Gruppo 'Quelli della zona rossa del vulcano dei Campi Flegrei', una pagina ormai di riferimento su Facebook per chi cerca notizie sul fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.  “La pagina è nata nel 2018, quando la situazione era più tranquilla, sino a luglio 2023 gli iscritti erano 6-7 mila, poi c’è stata l’escalation del fenomeno bradisismico”, spiega all’Adnkronos Anna Peluso, che ha fondato il Gruppo. “L’obiettivo principale è raggruppare in un unico gruppo elementi diversi: c’è chi attinge informazioni dall'Osservatorio Vesuviano, ma ci sono anche altre notizie che vogliamo siano note, per esempio ci sono anche le persone che con i loro post raccontano cosa accade durante le scosse, quali tipi di problemi si evidenziano e che tipi di servizi vorrebbero, poi ci sono gli articoli di testate giornalistiche.Insomma, c’è tutto quello che riguarda il bradisismo, è una comunità di servizio”.  “Non siamo un comitato, né l'assicurazione, è una cosa che voglio chiarire, è solo un modo per trasferire le notizie ai residenti della zona rossa.

C’è sia una fetta di italiani da altre regioni che seguono il fenomeno del bradisismo e che si iscrivono anche per esprimerci vicinanza e solidarietà e poi ci sono inglesi, francesi, tedeschi che mostrano interesse per i temi vulcanologici.Alcuni di loro – spiega – producono servizi giornalistici, documentari.

Sono stata contattata per alcuni lavori sul tema”.  Infine l’amministratrice della pagina lancia un appello: “Il sindaco di Pozzuoli ha riferito nell’ultimo incontro pubblico che è in possesso delle schede del Centro Studio Plinivs da luglio 2024 e ci sarebbe il 10% dei fabbricati controllati considerato ad alta vulnerabilità: chi abita in prossimità di quei fabbricati ha diritto di saperlo, è un’informazione che non è stata ancora fornita”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Iannone: “Elodie? Non è stato facile seguirla a Sanremo, ma ci tenevo”

0

(Adnkronos) –
Andrea Iannone ed Elodie stanno vivendo un periodo professionale molto impegnativo.La cantante si sta preparando per il tour negli stadi e il pilota è tornato in pista nel campionato SuperBike.

E mentre lui era in Australia per partecipare ai test, lei era in gara a Sanremo 2025.  E anche se con la distanza e il fuso orario, Iannone non si è perso una sola esibizione nonostante abbia "fatto molta fatica", ha raccontato in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.   "Ho fatto molta fatica con il fuso orario australiano ma anche se non è stato proprio facilissimo ovviamente l’ho seguita, ci tenevo.La sostengo in tutto quello che fa, sono sempre molto orgoglioso di lei", ha raccontato Iannone.  E sulla sua compagna ha aggiunto: "È una ragazza che si impegna davvero tanto, lavora moltissimo e la sua dedizione al lavoro mi rende felice.

Ha davanti a sé un anno impegnativo e pieno di sfide", ha detto alla Gazzetta. I due sono legati sentimentalmente dall'autunno del 2022. "In generale è una persona estremamente curiosa e molto presente.Lei a dir la verità aveva un po’ paura della velocità ma l’anno scorso è riuscita a venire a qualche gara e si è divertita molto.

Ci sosteniamo davvero tanto", ha concluso il pilota. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romania, arrestato candidato filo-russo Georgescu: aveva trionfato a primo turno presidenziali

0

(Adnkronos) –
Calin Georgescu, candidato filo-russo e trionfatore a sorpresa nel primo turno delle elezioni presidenziali romene, è stato arrestato per motivi non ancora noti.Ne ha dato notizia il suo team elettorale con un post su Facebook.

Immagini diffuse dalle televisioni romene hanno mostrato Georgescu entrare nell'ufficio del pubblico ministero affiancato da agenti di polizia, che lo avrebbero prelevato dalla sua auto a Bucarest. Georgescu aveva vinto a sorpresa il primo turno delle elezioni presidenziali rumene del 24 novembre.Alla vigilia del ballottaggio, tuttavia, la Corte costituzionale aveva annullato i risultati a causa di irregolarità nel finanziamento della campagna elettorale.

Le elezioni dovranno essere ripetute il prossimo 4 maggio, e Georgescu intende ripresentarsi come candidato indipendente.La Corte Costituzionale dovrà esprimersi entro il 15 marzo sull'autorizzazione per una nuova candidatura del filo-russo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terre rare, trovato accordo tra Ucraina e Usa. Zelensky: “E’ solo l’inizio”

0

(Adnkronos) –
Accordo tra Ucraina e Usa sulle terre rare.Il premier ucraino, Denys Shmyhal, ha reso noto che Washington e Kiev hanno raggiunto un'intesa in base alla quale gli Stati Uniti otterranno le risorse minerarie ucraine in cambio di pagamenti per il sostegno militare nella guerra contro la Russia.    L'intesa raggiunta con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine è solo "un inizio", ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, precisando che si tratta "solo di un accordo quadro: può essere un grande successo o semplicemente sparire".

Secondo Zelensky, "questo dipenderà dai nostri colloqui con il presidente Trump". Nel testo negoziato finora con gli Stati Uniti sullo sfruttamento delle terre rare ucraine, che si spera "porti a ulteriori intese", non c'è ancora nulla sulle garanzie di sicurezza che gli Stati Uniti dovrebbero fornire a Kiev, ha quindi precisato Zelensky, che ha parlato dell'intesa come di "un accordo quadro", che prevede la creazione di un fondo congiunto con il contributo per il 50% di entrate provenienti dalla risorse naturali ucraine, anche se "è troppo presto parlare di soldi". "Voglio una frase sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, è importante che ci sia", ha rimarcato il presidente ucraino.Che poi, rispondendo alla domanda se si tirerà indietro nel caso in cui da Donald Trump non dovessero arrivare, ha replicato: "Voglio trovare un percorso per la Nato o qualcosa di simile.

Se non avremo garanzie di sicurezza, se non avremo un cessate il fuoco, allora non funzionerà niente". Il presidente ucraino ha quindi detto che spera di recarsi a Washington venerdì per discutere con Trump, di un accordo sulle terre rare e di futuri aiuti. "Mi piacerebbe molto fare questa visita", ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev, sottolineando che la data giusta per la visita potrebbe essere venerdì.Il presidente ucraino ha anticipato di voler chiedere all'omologo americano se intende interrompere gli aiuti a Kiev. "Si tratta di un accordo preliminare che prevede la creazione di un fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina, dove Ucraina e Stati Uniti gestiranno e finanzieranno congiuntamente il fondo a parità di condizioni – aveva spiegato anche Shmyhal – Questo accordo è direttamente legato alle garanzie di sicurezza.

Né il presidente né il governo lo considereranno separatamente dalle garanzie di sicurezza per l'Ucraina".Il governo ucraino esaminerà già oggi il testo dell'accordo, ha aggiunto il Shmyhal.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, spari davanti al tribunale di Bielefeld: diversi feriti

0

(Adnkronos) – Spari oggi 26 febbraio davanti al tribunale regionale di Bielefeld, in Germania.Secondo quanto riporta il sito della Bild, diverse persone sono rimaste ferite.

Le squadre di soccorso intervenute hanno rianimato almeno una delle persone coinvolte.Il giornale tedesco riporta che al momento della sparatoria nel tribunale della cittadina della Nord Reno Vestfalia si stava svolgendo il processo contro l'uomo accusato dell'omicidio del pugile professionista Besar Nimani.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adriana Borgioli: Mio marito Nicola De Simone era elegante e discreto. Siracusani e stabiesi sono stupendi

0

Nel corso dell’ultima puntata del Juve Stabia Talk Show, trasmissione che ogni giovedì anima i canali social di Vivicentro.it, è intervenuta Adriana Borgioli, moglie di Nicola De Simone, per condividere un ricordo intimo e commovente del suo amato marito, il compianto calciatore. Le parole di Adriana, raccolte e sintetizzate con sensibilità dalla redazione di Vivicentro.it, hanno offerto un ritratto inedito di Nicola, uomo e professionista, e hanno espresso un profondo ringraziamento alla città di Siracusa e ai suoi abitanti per l’affetto e la vicinanza dimostrati negli anni.

“Nicola era una persona attenta alle sfumature verso gli altri,” ha esordito Adriana, delineando subito uno dei tratti distintivi del carattere del marito. “Non diceva mai cose che potessero urtare il prossimo.” Questa delicatezza e premura verso gli altri emerge con forza nel racconto di Adriana, che sottolinea come Nicola incarnasse l’eleganza e la discrezione in ogni aspetto della sua vita. “Bisognava stare attenti e mediare nello spogliatoio e lui teneva tutto unito con calma ed attenzione.” Queste parole rivelano il ruolo cruciale che Nicola svolgeva all’interno della squadra, un mediatore silenzioso ma efficace, capace di mantenere l’armonia e la coesione nel gruppo con la sua innata pacatezza e attenzione. “Aveva sempre eleganza e discrezione.” Queste due parole, ripetute con enfasi, sembrano racchiudere l’essenza stessa di Nicola De Simone, un uomo che faceva dello stile e della riservatezza i suoi tratti distintivi.

Adriana ha poi svelato un aspetto più intimo e personale di Nicola, parlando della sua gelosia e del suo desiderio di proteggere la propria privacy. “Era anche molto geloso, teneva alla sua privacy.” Questo riserbo si estendeva anche alla sfera familiare, tanto che Adriana non frequentava gli stadi. “Io non sono mai andata allo stadio,” confessa, aprendo una finestra sul loro rapporto. Nonostante questa distanza dal mondo del calcio giocato, Adriana custodisce ricordi preziosi legati alla passione di Nicola, come il gesto romantico e carico di significato poco prima della tragedia. “Ricordo con affetto il mazzo di rose che mi regalò poco prima del dramma. Gli avevo rivelato che di lì a poco sarebbe diventato padre.” Un’immagine delicata e struggente, che testimonia l’amore profondo che legava Adriana e Nicola.

Il racconto di Adriana si sposta poi su Siracusa, città che sembra aver lasciato un segno indelebile nel cuore della famiglia De Simone. “Siracusa è un posto bellissimo, non permetto a nessuno di parlare male dei siciliani. Sono delle persone stupende.” L’affetto e la gratitudine di Adriana verso i siracusani traspaiono in ogni parola. “Mi chiamavano persone che nemmeno conoscevo, alcuni addirittura volevano che partorissi mio figlio a Siracusa.” Questo aneddoto, carico di emozione, rende vividamente l’idea del calore umano e della generosità che Adriana ha sperimentato a Siracusa. “A distanza di anni mi informano sempre di tutte le iniziative inerenti Nicola, roba mai vista nemmeno per i calciatori scomparsi di serie maggiori.” Queste parole, intrise di riconoscenza, sottolineano come il ricordo di Nicola sia ancora vivo e vibrante a Siracusa, testimoniato dall’affetto costante e dalle numerose iniziative commemorative. Un tributo che va ben oltre la normale memoria riservata ai calciatori, dimostrazione di un legame profondo e autentico tra Nicola De Simone e la città di Siracusa.

Infine, Adriana ha concluso il suo intervento con una nota positiva, ricordando il ritorno di Nicola nella sua città natia: Castellammare di Stabia. “A Castellammare era contento e stava bene. Era la sua città. Devo dire che anche gli stabiesi sono un popolo stupendo.” Una frase semplice ma significativa, che chiude il cerchio sul percorso umano e professionale di Nicola, un uomo che ha saputo lasciare un segno positivo ovunque sia andato, non solo per le sue doti calcistiche, ma soprattutto per la sua umanità, la sua discrezione e la sua innata eleganza d’animo. Le parole di Adriana Borgioli risuonano come un commosso tributo alla memoria di Nicola De Simone, un ricordo che vive non solo nel cuore della sua famiglia, ma anche nell’affetto sincero di Castellammare di Stabia e Siracusa e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo.

A margine di questo suo intervento Mario Molinari Presidente del Club Nicola de Simone ha voluto omaggiare la sig.ra Borgioli con una sciarpa celebrativa del club con i colori giallo e blu. Il club quest’anno è stato riportato alla luce da Mario Molinari, Umberto D’Apice, Peppe Amore e tanti altri stabiesi che dopo alcuni anni di inattività hanno voluto ridar vita a questo storico e antico club di tifosi gialloblù.