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Juve Stabia, la rabbia di Paponi: Uscire in questo modo è folle!

La punta della Juve Stabia, Daniele Paponi, si sfoga su Twitter

Dopo il pareggio per 1 – 1 di Reggio Emilia che ha decretato l’addio ai playoff della Juve Stabia, l’amarezza in casa stabiese è ancora tanta. A sfogarsi tramite il proprio profilo Twitter è Daniele Paponi, trascinatore della Juve Stabia 2017/18.

La punta ha così twittato: “Uscire dai playoff senza aver perso, aver pareggiato in trasferta con un gol, avere fatto più punti in campionato e con la solita terna arbitrale contro “basti vedere il cross sul occasione dell angolo dove abbiamo subito il pareggio” mi sembra una cosa folle!!!”

Chiaro che Paponi si riferisca all’assurdo regoalmento, che ha reso la Reggiana testa di serie, nonostante i 53 punti degli emiliani contro i 55 degli stabiesi, riconoscendo alla squadra di Eberini il vantaggio del doppio risultato su cui contare. Nemmeno l’aver segnato fuori casa, fattore che vale doppio in tutte le competizioni nazionali ed internazionali, ha aiutato le Vespe.

Inoltre, la punta non ha digerito l’episodio dubbio del match, col cross, con palla probabilmente oltre la linea di fondo campo, da cui nasce il corner su cui arriva fatale rete del pareggio della Reggiana.

Gragnano, presentazione della rassegna enogastronomica “Gragnano da bere”: i dettagli

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Presentazione della rassegna enogastronomica “Gragnano da bere” presso la biblioteca comunale: alla scoperta del vino dei Monti Lattari

Verrà presentata domani, venerdì 25 maggio 2018,  presso la biblioteca comunale in via dei sepolcri alle ore 18.00, la manifestazione “Gragnano da Bere”, rassegna enogastronomica dedicata al Vino di Gragnano. Un programma che include degustazioni, focus e approfondimenti oltre a momenti ludici e visite ai vigneti più suggestivi nel territorio della città che, oltre alla pasta,  produce questo prodotto unico, un vino particolarissimo ancora da scoprire. Si aprirà simbolicamente con la visita di due vigneti storici in località Sigliano e Micciano, per partire dalla terra anzi dalle radici per sentire dalla bocca di produttori e contadini viticoltori la storia antica e affascinante del Gragnano.

“La manifestazione – riferiscono gli organizzatori tramite una nota diffusa alla stampa – nasce con l’intento di portare luce su questo prodotto così presente nelle nostre zone e sulle nostre tavole ma ancora sconosciuto per alcuni aspetti legati alla produzione e dei fattori che concorrono alle caratteristiche organolettiche così particolari. Spero che il testo curato dal Dott. Mario Notomista e questa prima edizione della manifestazione, resa possibile dall’Amministrazione, dallo sforzo dei produttori aderenti e dal sostegno della Regione Campania con la misura Poc 2014\2020  gettino un seme per una manifestazione ancora più strutturata in futuro, considerando le diverse difficoltà che abbiamo avuto in itinere, e per la giusta luce su questo vino così “familiare” per noi.”

Al termine della presentazione, nello stesso luogo, sarà presentato il testo “Gragnano rosso frizzante – alla scoperta di un vino dei Monti Lattari”.

 

Castellammare, LeU sulle infiltrazioni criminali al Comune:”Abbiamo vissuto pagine buie, non vogliamo che si ripresentino”

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LeU sul pericolo di infiltrazioni di camorristi alle prossime elezioni:”A Castellammare due consiglieri uccisi in meno di 30 anni, pagine buie che non vogliamo che si ripresentino 

“La questione è seria e su questo tema non ci dovrebbero essere differenze: la denuncia di Pannullo è allarmante e non va sottovalutata. L’ex sindaco ha detto bene, ma senza scioglimento avrebbe denunciato comunque certe cose? Mi auguro che in questi giorni Pannullo ci faccia i nomi, per aiutare i cittadini a scegliere. Non è un caso se il procuratore Luigi Riello ha detto che il tema non è più quello delle infiltrazioni, ma della camorra che si candida in prima persona alle elezioni.” Inizia così il comunicato stampa di LeU in merito al pericolo di infiltrazioni criminali alle prossime elezioni del 10 giugno.

“A Castellammare in meno di 30 anni sono stati uccisi due consiglieri comunali. Abbiamo vissuto pagine buie, che non vogliamo che si ripresentino. Per questo abbiamo scritto al prefetto, e faremo intervenire anche i nostri parlamentari. L’attenzione va tenuta alta, ora e subito. Proprio perché siamo in campagna elettorale, periodo delicato in cui storicamente si son sempre consolidati i rapporti con i poteri criminali. La parte più importante però devono farla i cittadini, non svendendo per 20 euro la loro dignità. Serve affermare una cultura della legalità e della trasparenza. La partecipazione, la lotta criminalità organizzata, la sicurezza dei cittadini saranno, quindi, al centro del mio impegno amministrativo nei prossimi 5 anni.

“La camorra a Castellammare è fortemente presente, e condanna pezzi della nostra città all’emarginazione. Per questo intendo porre la trasparenza delle attività della pubblica amministrazione a garanzia del corretto svolgimento delle dinamiche politiche ed economiche, così come ritengo essenziale garantire la sicurezza dei cittadini nel quotidiano. Quindi, presidio e controllo dei luoghi pubblici, in particolare dei luoghi di aggregazione come la Villa Comunale, le piazze dei quartieri e le scuole. Il Comune collaborerà con le forze dell’ordine e la magistratura. Mai più dovremmo assistere al triste spettacolo di una maggioranza i cui componenti si sbattono in faccia accuse di poca trasparenza negli atti assunti, di condizionamenti dei poteri forti e criminali.
Il Consiglio, il Sindaco e la Giunta devono rappresentare per la città un riferimento certo, sicuro. Quindi, consapevoli del fatto che nella nostra città la criminalità assume forme diverse, si avvierà un lavoro su più piani: maggiore collaborazione con le forze dell’ordine in tutte le fasi delle gare d’appalto, anche quelle di esecuzione del contratto, e delle procedure di assunzioni; lotta alle attività commerciali non autorizzate e ai parcheggiatori abusivi, con attenzione particolare alle fasce orarie e i luoghi dove oggi agiscono impunemente. Ma l’educazione alla legalità comincia nella scuola. Per questo creeremo alternative ai ragazzi dei quartieri, soprattutto in quelli dove si avverte in modo più forte la presenza della criminalità organizzata. Pensiamo a costruire un vero e proprio Patto tra scuole, famiglie e Comune, per realizzare il “progetto di scuole aperte di pomeriggio”, in modo tale da mettere a disposizioni spazi, servizi, sport, impegnando i ragazzi in attività sane.”

Napoli, ennesimo raid alla metro di Bagnoli: i residenti chiedono ronde notturne

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Ennesimo atto vandalico nella zona della stazione metro di Bagnoli: i residenti della X Municipalità di Napoli chiedono ronde notturne

La stazione metro di Bagnoli ancora vittima di inciviltà e violenza. Nell’area della X Municipalità di Napoli si è registrato, nottetempo, l’ennesimo raid. Dopo l’edicola – già da tempo «obiettivo» primario dei teppisti – stavolta è toccato ai cartelloni pubblicitari. «Le scorribande sono continue – ha dichiarato a IlMattino Laura, titolare dell’edicola – Anche questa notte i teppisti hanno colpito indisturbati. Ormai attendiamo l’installazione delle telecamere che dovrebbe essere prossima, ma sino a quel momento non possiamo fare altro che vivere nel terrore».
La notte in modo particolare, riferiscono i cittadini, la stazione diventa uno dei luoghi più insicuri della città. Ormai il copione sembra scritto e sempre più spesso si registrano scippi o atti di vandalismo. Dopo il passaggio di gestione dell’edicola interna, la cui inaugurazione dovrebbe avvenire al termine di questa settimana, le cose sembrano proprio non voler cambiare. «Purtroppo questo è sempre stato un luogo insicuro – conclude Laura – ma adesso le cose sono anche peggiorate. Ho avuto tanta solidarietà anche dai cittadini che ormai sono stanchi e che hanno proposto ronde notturne per scongiurare ulteriori pericoli. Speriamo invece che presto la nostra sicurezza possa essere garantita dai mezzi e dagli uomini delle forze dell’ordine».

Napoli, a San Gregorio Armeno scoppia la “faida” dei… presepi: l’artista Di Virgilio bacchetta i colleghi

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A Napoli, nella strada conosciuta in tutto il mondo per la meravigliosa arte presepiale, scoppia una “faida” tra gli artisti: a bacchettare i colleghi, con il sorriso, è stato l’artista Di Virgilio

«Imparate prima a fare i pastori dei presepi, poi li personalizzate. Colleghi fate ridere». Queste le poche righe che hanno aperto la polemica tra gli artisti-artigiani di San Gregorio Armeno, la strada nota in tutto il mondo grazie all’arte presepiale. A bacchettare i colleghi con un post sul suo account Instagram è stato Genny Di Virgilio, noto artigiano della suddetta arte, che si è lasciato fotografare nella sua bottega con in mano il suo primo esemplare di pastore dedicato a Carlo Ancelotti, nuovo allenatore del Napoli e ormai sulla bocca di tutti in città.

IlMattino ha provato ad individuare i destinatari della polemica, senza però riuscirci. Ciò che non deve essere andato a genio a Di Virgilio potrebbe essere stato il primo pastore di Ancelotti spuntato già ieri sui social, proprio nelle concitate ore in cui l’allenatore emiliano veniva annunciato al popolo napoletano in rete. La statuina, realizzata dalla bottega “rivale” Ferrigno, si era presa la scena. «Siamo sempre sul pezzo», aveva spiegato lo stesso Ferrigno.
L’estate è ancora alle porte e già gli artigiani dell’arte presepiale si danno battaglia facendo parlare di sè. Ma nella caratteristica San Gregorio Armeno i presepi “parlano” tutto l’anno…

Castellammare, Cimmino sul problema sicurezza:”Avvierò concorso pubblico per agenti di Polizia Municipale”

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Prosegue il percorso verso la rilevazione delle criticità di Castellammare dei candidati alle amministrative del 10 giugno. Cimmino sul problema sicurezza:”Avvierò concorso pubblico per agenti di Polizia Municipale”

Avvierò un concorso pubblico per assumere 40 agenti di Polizia Municipale. Una città sicura è il miglior biglietto da visita per l’accoglienza dei turisti”. Così ha dichiarato Gaetano Cimmino, candidato a sindaco di Castellammare per la coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018, impegnato insieme agli altri candidati nella rilevazione delle criticità della città ancora da risolvere.
“La polizia municipale attualmente dispone di un organico insufficiente a garantire un controllo capillare del territorio, soprattutto negli orari notturni. – prosegue Cimmino – Una buona accoglienza è fondamentale per una città a vocazione turistica. Quando sarò sindaco, convocherò immediatamente un tavolo interforze con la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, i Carabinieri e la Polizia Municipale per coordinare il controllo del territorio e le operazioni di contrasto alla micro e macro criminalità. Avvieremo poi un concorso pubblico per l’assunzione di 40 agenti stagionali di Polizia Municipale – spiega Cimmino – per estendere il personale a 120 unità e assicurare il controllo del territorio fino alle ore 24. Diciamo basta alle assunzioni per mobilità, che mortificano gli stabiesi, costretti a guardare altrove per partecipare ai concorsi pubblici. Stileremo una graduatoria di profili idonei per la copertura del servizio fino a tarda notte nei periodi di punta, in particolar modo durante i mesi estivi e in occasione delle festività. E metteremo a disposizione i vigili in graduatoria anche per la mobilità verso altri Comuni nei periodi in cui non sono impiegati sul territorio stabiese. Implementeremo, inoltre, la videosorveglianza, non solo nel centro cittadino ma anche nei quartieri, – conclude Cimmino – migliorando l’illuminazione pubblica per scoraggiare i furti negli appartamenti e la microcriminalità. Di pari passo, provvederemo ad istituire tavoli di confronto con i parroci e i dirigenti scolastici per sottrarre i giovani alla strada ed impedire che la malavita trovi terreno fertile nel disagio sociale. La prevenzione è il miglior deterrente nella lotta contro la criminalità”.

Settore Giovanile Juve Stabia, Stallone in prova col Napoli!

Settore Giovanile Juve Stabia, Stallone in prova col Napoli!

Una stagione importante nel settore giovanile della Juve Stabia. Un campionato esaltante, la fascia da capitano sul braccio, la numero 10 sulle spalle, gol, assist e qualità importanti che gli sono valse anche la vittoria del premio del miglior calciatore del settore giovanile stabiese. Protagonista con la Berretti, in questo momento Kevin Stallone è in prova con la Primavera del Napoli. Centrocampista duttile e tuttofare, classe 2000. Su di lui è forte, comunque, l’interessamento di altri club di A e di B.

a cura di Ciro Novellino

Universiadi Napoli 2019, scartata la Mostra d’Oltremare: le alternative per il villaggio degli atleti

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Polemiche sul progetto Villaggio degli Atleti nella Mostra d’Oltremare: si cercano altre strutture capaci di ospitare la cittadella sportiva in vista delle Universiadi Napoli 2019

Continuano i problemi nell’organizzazione logistica delle Universiadi 2019. Il progetto che consiste nell’allestire il villaggio degli atleti alla Mostra d’Oltremare non sembra essere riuscito a sopravvivere alle polemiche degli scorsi giorni e rischia di essere definitivamente accantonato. Per tale motivo, il prefetto Luisa Latella ha disposto ulteriori sopralluoghi in altre location così da ricevere tutte le indicazioni necessarie nel caso in cui si decidesse di cambiare luogo.
Anche il Presidente della Campania,Vincenzo De Luca, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, avevo espresso dubbi nella scelta della Mostra d’Oltremare, spiegando sia i motivi che proponendo altre soluzioni: “Dubbi che nascono da aspetti logistici e dall’esigenza prioritaria di salvaguardare in pieno un bene storico e monumentale della città di Napoli. Siamo convinti che negli stessi tempi brevissimi sia possibile individuare altre aree della città, anche nella zona occidentale, a cominciare da Agnano, dove sono già in corso le valutazioni della struttura commissariale e dell’Aru”

Ad oggi, dunque, per ammissione dello stesso Governatore della Campania, l’ippodromo di Agnano sembrerebbe essere la location più adatta all’allestimento del villaggio degli atleti. Sia per l’enorme spazio disponibile e sia perché non si arrecherebbero danni a nessun bene culturale o storico. Ovviamente i lavori dovranno partire subito e tenere conto dei servizi da introdurre nell’area, dato che parliamo di un villaggio che dovrà ospitare quasi 7 mila persona.
Secondo un’altra ipotesi, le 2500 casette di legno previste per ospitare gli atleti e gli accompagnatori potrebbero essere sostituite da navi, da ospitare nel porto di Napoli.
Per quanto riguarda questa seconda ipotesi c’è da aggiungere che l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale ha espresso la massima disponibilità e supporto per ogni richiesta proveniente da Napoli.

Nei giorni scorsi era arrivata anche la candidatura dello splendido, ma fatiscente, Real Albergo dei Poveri che proprio grazie ai fondi stanziati dall’organizzazione dell’evento potrebbe tornare agli antichi fasti.

Salerno, l’ex moglie non gli fa vedere il figlio: 45enne tenta il suicidio prima dell’udienza di divorzio

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Un uomo di 45 anni ha tentato il suicidio difronte al Tribunale di Salerno poco prima dell’udienza di divorzio, dopo l’ennesimo rifiuto dell’ex moglie che non gli avrebbe permesso di salutare il figlio

Dramma sfiorato di fronte alla Cittadella Giudiziaria di Salerno, dove, poco prima dell’udienza di divorzio, un uomo ha tentato il suicidio. Secondo quanto riferito, i motivi dell’estremo gesto sarebbe riconducibile alla volontà della ex-moglie di non fargli vedere il figlio: rifiuto che lo ha portato lentamente alla disperazione.
Il tentato suicida, riferisce Fanpage.it, sarebbe un operaio quarantacinquenne di Capaccio. L’uomo era stato notato nel piazzale antistante l’ingresso principale della Cittadella Giudiziaria salernitana con una corda tra le mani, strumento che avrebbe utilizzato per togliersi la vita. Solo l’intervento delle forze di sicurezza della struttura sono riuscite nell’intento di fermarlo e a farlo desistere dal portare a termine il piano suicida. In preda alla disperazione e coperto di lacrime, l’uomo ha confessato di non riuscire a vedere i propri figli già da diverso tempo, vista l’opposizione della ex-moglie. E così, poco prima dell’udienza di separazione, preso dalla paura di non riuscire a far fronte al pagamento degli alimenti per il figlio, ha tentato il suicidio.
L’episodio è stato segnalato dall’Associazione CODICI, che in una nota ha poi spiegato: “La nostra Associazione ha da sempre posto particolare attenzione alle vicende dei padri separati, schierandosi dalla parte della bigenitorialità, che rappresenta una scelta democratica per entrambi i genitori di poter essere informati e poter seguire, in pari misura il figlio. Purtroppo nel nostro Paese, aumentano le statistiche relative e il dramma familiare dei padri separati in difficoltà è un’emergenza sociale da non sottovalutare. Vicende come questa e i casi di padri separati – ha concluso il Segretario Nazionale – diventano ancor più gravi quando quest’ultimi non riescono a far fonte alle spese e si ritrovano a vivere uno stato di depressione, in quanto esclusi dalla vita dei figli, e di povertà, per la difficoltà nel far fronte a nuove spese”.

Nocera Inferiore, preso l’uomo che da giorni seminava il panico nei comuni del Sannio: i dettagli

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Fermato dai poliziotti di Nocera il ragazzo che nei giorni scorsi ha seminato il panico sparando senza criterio nelle strade di alcuni comuni del Sannio

Sarebbe un ragazzo di 27 anni la persona che ha seminato il panico in questi giorni nel salernitano, sparando all’impazzata contro tutto e tutti.
Nella giornata di oggi, dopo essere stato identificato, l’autore dei diversi raid armati è stato fermato ed arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Nocera Inferiore. Poco prima aveva ferito due persone, una donna e un uomo entrambi di 67 anni. Gli spari sarebbero avvenuti apparentemente senza alcun nesso logico, nei comuni di Pagani, Sarno, Nocera, Cava de Tirreni e Nocera Inferiore, tutti comuni della Campania in provincia di Salerno. Secondo quanto riportato dall’edizione online del quotidiano Il Messaggero, l’uomo avrebbe iniziato ad esplodere i primi colpi d’arma da fuoco già nel pomeriggio di ieri, attorno alle ore 15:15, precisamente a Pagani. Colpi di arma da fuoco in direzione di una Smart parcheggiata in via Alcide de Gasperi. Alle 17:45 nuovi spari a Sarno, presso il bar Pieffe, dove è stata colpita l’insegna dello stesso locale, e una moto lì parcheggiata.
Quindi altri colpi verso le 19, dove un uomo di 67 anni è stato colpito ad entrambe le gambe, nei pressi del bar Roma, situato in Corso Garibaldi a Nocera Inferiore. Ma non finisce qui perché pochi minuti dopo, non contento, il 27enne ha sparato nuovamente vicino all’ufficio postale di via Marconi.
Le forze dell’ordine hanno quindi fatto partire la caccia all’ uomo, ritrovato poi in possesso della pistola con cui aveva seminato il panico nelle scorse ore. L’uomo, in stato di arresto, avrebbe ammesso le proprie responsabilità, ma non avrebbe fornito alcuna motivazione circa i folli gesti.

Campania, Coldiretti:”Vietare i distributori di merendine nelle scuole della regione”

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Proposta pres. Coldiretti:”Gli enti vietino i distributori di merendine nelle scuole, rieducare gli studenti al cibo sano e alla dieta mediterranea”

Il 28% dei bimbi campani tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso, il 13,7 è obeso e il 5,5% ha un’obesità severa per un totale complessivo del 47,8% (secondo i dati di Okkio alla Salute). L’educazione al cibo non può esimersi dal passare dalle scuole. È questo il messaggio che Coldiretti Campania ha lanciato oggi durante l’evento “Campania Felix a tavola” presso l’Istituto Alberghiero di Striano-Terzigno, con una proposta indirizzata agli enti locali competenti: vietare i distributori di merendine nelle scuole di ogni ordine e grado della regione. L’invito, riferisce Irpinia24, è stato avanzato durante il convegno conclusivo da Vito Busillo, presidente di Coldiretti Salerno, d’intesa con il presidente regionale Gennarino Masiello. “Non ci possiamo riempire la bocca di tutela del territorio – afferma Busillo – se poi abbandoniamo al caso l’educazione alimentare dei nostri ragazzi durante la loro permanenza a scuola. Faccio appello anzitutto all’Ufficio Scolastico Regionale affinché stimoli i dirigenti degli istituti ad avviare una vera e propria battaglia culturale. I locali delle scuole non sono spazi neutri, ma luoghi di formazione per i cittadini di domani. Il paradosso è che tra i banchi magari gli studenti ascoltano lezioni sulla dieta mediterranea, sul cibo sano, sull’effetto dei consumi sull’ambiente, sull’importanza dell’agricoltura. E poi si ritrovano da soli di fronte a queste macchinette che distribuiscono cibo e bevande di scarsa qualità, slegati da ogni rapporto con il territorio e con il patrimonio agroalimentare. Il cibo è cultura e ha effetti enormi sull’economia e sulla salute”.

Negli istituti scolastici – spiega Coldiretti Campania – a decidere sulla collocazione dei distributori di merendine sono gli enti proprietari degli edifici, in larga parte quindi Comuni e Province. Le soluzioni possibili, a norma di legge, al momento sono solo due: l’istallazione delle macchinette oppure l’appalto per i punti ristoro.
A sorvegliare su tutto sono poi i dirigenti scolastici, che tuttavia possono dare il loro punto di vista agli enti competenti ed individuare una soluzione condivisa. Scegliendo la seconda opzione si ha la possibilità, attraverso l’appalto, di introdurre un regolamento di attuazione con il quale vincolare la ditta vincitrice a mettere in vendita, ad esempio, prodotti tracciabili o a chilometro zero, così come spremute di frutta fresca al posto di bevande gasate e piene di zucchero. In Italia la maglia nera per l’obesità infantile – conclude la federazione regionale di Coldiretti – è detenuta dalla Campania, dove un bambino su due ha problemi con la bilancia.

Per lanciare un messaggio agli studenti dell’Alberghiero, futuri chef e ambasciatori del made in Italy, l’iniziativa si è aperta con una masterclass affidata a quattro testimonianze: Paolo Ruggiero, presidente di Danicoop (Salerno), sul pomodoro San Marzano DOP; Pasquale Imperato (Napoli), titolare dell’azienda agricola Sapori Vesuviani, sul pomodoro del Piennolo DOP; Gabriella De Matteis (Avellino), produttrice di Pasta Armando fatta con 100% di grano italiano; Ida Corrado, delegata di Coldiretti Giovani Impresa Salerno, sulle sfide della nuova agricoltura.

Napoli, vendevano documenti, banconote false e carte di credito clonate nel deep web: arrestati

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Tre uomini arrestati a Napoli per crimini commessi nel Deep Web: vendevano documenti falsi, sim e carte di credito clonate, banconote contraffatte

Tre misure cautelari sono state eseguite a Napoli dal Nucleo speciale Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, coordinato dalla procura della Repubblica di Brescia, per i reati di falsificazione di banconote e di metalli preziosi, utilizzo di carte di credito e sim telefoniche clonate, vendita di documenti falsi, accesso abusivo a sistema informatico e riciclaggio. Secondo quanto riferito dall’Ansa, l’indagine sarebbe partita dall’analisi delle offerte in vendita di documenti di identità falsi su piattaforme internet del deep web, risorsa informatica accessibile solo utilizzando browser che consentono di navigare in rete in completo anonimato. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che i tre soggetti coinvolti erano dediti alla compravendita di banconote false e oro contraffatto, oltre ad utilizzare i proventi dell’utilizzo di carte di credito e sim telefoniche clonate per acquistare beni di consumo da rivendere sul mercato locale.
I tre uomini sono ritenuti responsabili di aver creato un vero e proprio mercatino di servizi illegali in quella che viene definita la”parte oscura” di internet, della quale molti malviventi, tra cui falsari e ricettatori, si servono sempre più spesso per essere contattati da clienti da tutto il mondo.

Turista violentata a Meta, il Gip di Torre Annunziata si esprime sulla richiesta di scarcerazione

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I cinque dipendenti dell’hotel di Meta di Sorrento accusati di aver abusato sessualmente di una turista inglese di 50 anni resteranno in carcere: lo ha deciso il Gip del Tribunale di Torre Annunziata, a breve il riesame

Rimarranno nel carcere di Poggioreale i cinque dipendenti dell’albergo di Meta di Sorrento, nella provincia di Napoli, accusati di aver drogato e violentato una turista inglese di 50 anni, nel 2016, in una camera dell’ hotel nel quale soggiornava insieme alla figlia. Il pm Emma Aufieri del Tribunale di Torre Annunziata, la cui Procura ì titolare delle indagini, ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata da due degli indagati. Il Tribunale del Riesame, a cui tutti e cinque gli indagati si sono rivolti, si esprimerà a breve e potrebbe ribaltare la decisione del Gip permettendo ai presunti autori della violenza di ritornare in libertà.

Nei giorni scorsi, ascoltati dal giudice, quattro di loro avrebbero negato il rapporto sessuale, mentre solo uno lo avrebbe ammesso giocandosi l’alibi del rapporto consensuale.
La difesa degli accusati ha deciso di puntare sul fatto che non ci siano prove che la turista inglese sia stata drogata. Inoltre, nel verbale reso alla polizia del Kent, nel Regno Unito, a cui la donna ha presentato denuncia, la figlia sostiene di aver bevuto, la sera dello stupro, diversi bicchieri di vino e cocktail insieme alla madre. Nella sua denuncia, però, la vittima ha dichiarato di essere stata avvicinata nei pressi della piscina, di essere stata portata in una stanza e di essere stata violentata e fotografata da una decina di uomini.

EDITORIALE – Juve Stabia, sempre e per sempre

Il sogno della Juve Stabia si infrange sul doppio pareggio contro la Reggiana; un punteggio che, in una normale competizione nazionale ed internazionale, avrebbe consegnato alle Vespe il lasciapassare per la qualificazione, in virtù del pareggio con gol fuori casa.

I 15 minuti finali del match del Mapei Stadium non possono e non devono cancellare la meravigliosa stagione della Juve Stabia, arrivata a giocarsi la torta promozione con tutte le big del campionato di Serie C. Inutile però nascondere la malinconia, l’amarezza e la delusione del giorno dopo, che si accentuano per la consapevolezza che la qualificazione è stata davvero ad un passo. A Mister Caserta, a tutti i suoi collaboratori, ed alla squadra non può che andare un enorme grazie per quanto fatto in questo campionato, che si colloca ai primissimi posti alle spalle di quello magico del 2010/11.

La stagione della Juve Stabia si colloca alla perfezione in una delle poesie musicate più belle di Francesco De Gregori, “Sempre e per sempre”. “Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone” canta l’artista romano, semplificando a sua insaputa tutte le difficoltà della stagione stabiese. La pioggia, rappresentata dalle tante incertezze dei primi mesi della stagione: i dubbi del Patron Manniello, i tanti addii dolorosi, l’esilio forzato al Pinto che inevitabilmente ha condizionato nella prima fase il rendimento della squadra stabiese. La “pioggia” cancellata dal “sole” dei mesi successivi: una squadra che scende in campo con voglia di vincere, guidata un giovane allenatore in simbiosi con la piazza, la “riconquista” del Menti e del piazzamento playoff di fine campionato.

Dicevamo il ritorno al Menti, stadio di casa spesso desolatamente vuoto, ma scintillante nelle due gare playoff interne, quelle con Virtus Francavilla e Reggiana. Nelle due gare circa sei mila cuori a spingere la Juve Stabia, riuscita in un’impresa ancor più esaltante di quella tecnica: riuscire a riportare entusiasmo in una piazza ancora scottata dalla retrocessione in Serie C e troppo lontana dalle dinamiche della propria squadra. “Il vero amore può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai”. In un certo senso questo verso racchiude il rapporto tra la Juve Stabia ed il suo popolo, che a volte si perde, si sfilaccia, ma che quando conta si rinsalda più forte di prima, mostrando una unità di intenti da brividi. Discorso che ovviamente non tocca la Curva Sud, sempre e per sempre (ed in ogni occasione) cuore pulsante per la Juve Stabia.

Come sempre, poi, dopo una stagione il cui epilogo è amaro, il pensiero non può che andare al Patron Manniello, che immaginiamo comprensibilmente provato dall’ennesima delusione. A consolare l’animo in fiamme del Presidente, probabilmente c’è la consapevolezza di aver potuto contare sul gruppo e sul tecnico, che più di chiunque altro, negli ultimi anni, hanno capito cosa significano quei colori per i tifosi, onorando in ogni istante la maglia della Juve Stabia. La speranza è che le emozioni provate in questi mesi possano dare ancora più carica al Patron in vista del prossimo campionato, a cui forse il Presidente già sta pensando, magari canticchiando: “Ricordati, dovunque sei..se mi cercherai, sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai.”

Raffaele Izzo

Rafael ai saluti:”In questi anni ho sbagliato tanto, ma ho dato il meglio. I napoletani sono unici! Ringrazio Ssc Napoli e…”

Rafael Cabral saluta l’ambiente prima di lasciare il Napoli Calcio:”Ringrazio Benitez, Sarri, De Laurentiis e tutti i dipendenti”

Un po’ in anticipo dalla data di scadenza del contratto, prevista per il prossimo 30 Giugno, ma per il portiere del Napoli Rafael Cabral è già tempo di saluti. Così ha voluto ringraziare tutto l’ambiente partenopeo su Instagram:
“Cosa dire? A volte nella vita ci mancano parole per esprimere quello che abbiamo nel cuore . Ringrazio a Dio per avermi regalato la gioia di indossare questa maglia, di conoscere e lavorare con compagni di squadra eccezionali, di aver lavorato ed imparato tantissimo con mister Rafa Benitez ed il suo staff , con mister Sarri ed il suo staff, con gli allenatori di portiere Xavi Valero, Alessandro Nista, Massimo Nenci che mi hanno insegnato veramente di tutto, è stato un grandissimo piacere conoscervi e vi porterò per sempre nel cuore, di aver conosciuto e lavorato con delle persone che nessuno vedi però magari sono i più importanti durante tutta la stagione, che sono i magazzinieri, sioterapisti e dottori, veramente persone che lavorano ore e ore per aiutarci a fare bene tutta la stagione, vorrei ringraziare a tutti dipendenti del Napoli che fanno la società funzionare, vorrei ringraziare il presidente che si è dato di me. Ringrazio a Dio per avermi dato l’opportunità di portare gioia ad una città ed un popolo meraviglioso vincendo una coppa Italia ed una Super coppa italiana, di poter vivere in una città dove ho trascorso in 5 anni insieme alla mia moglie e 15 mesi fa anche con la mia glia napoletana i momenti più belli della nostra vita , di poter vivere in una città meravigliosa piena di gente veramente eccezionale, d’aver conosciuto tante persone che ci hanno fatto sentire a casa, tanti amici che rimarranno per sempre nei nostri cuori e principalmente aver conosciuto una tifoseria unica, innamorata della squadra , che ci da veramente una voglia di essere meglio ogni giorno, di lavorare ogni giorno di più per portarvi gioia, dico con tutto il cuore: Siete unici ! Vado via 100% soddisfatto, pieno di gioia, ringraziando a Dio per questi 5 anni dove sicuramente ho sbagliato tanto, però sereno di che ho provato a fare il mio meglio, sia in campo, che fuori ! Non mi dimenticherò mai di voi! La città di Napoli, il popolo napoletano, la società , staranno per sempre nei nostri cuori ! Vi vogliamo bene e grazie di Tutto ! Grazie Gesù !”

Rinascita Ischia,Migliaccio:”Fin da piccolo ho sognato di indossare questa maglia”

Prima Categoria-Rinascita Ischia Isolaverde,Migliaccio: Con questa squadra possiamo ambire a grandi traguardi. Dovremo andare a Chiaiano ad esprimere il nostro gioco. Nonostante non abbiamo vinto negli scontri diretti esterni,penso che abbiamo tutte le capacità per venire a capo delle nostre avversarie”

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia Isolaverde ha concluso il suo campionato con una vittoria al “Mazzella” per 3-1 contro lo Sporting Campania. I gialloblu hanno così ottenuto la qualificazione ai play off per di Promozione. Oltre alla vittoria arrivata nell’ultimo turno di campionato, c’è da registrare anche la 5^vittoria consecutiva ma sopratutto l’11^ risultato utile consecutivo. Un trend che fa ben sperare in vista dei play off,che inizieranno domenica per conquistare l’obiettivo finale. Ad attendere i gialloblu,ci saranno due trasferte molto insidiose dove in stagione non hanno mai vinto. Capian Del Deo e compagni sanno che avranno un solo risultato utile a disposizione:la vittoria. Domenica pomeriggio a Chiaiano gara valida per la semifinale del primo turno,non sarà presente Antonio Migliaccio. Il centrocampista isolano purtroppo è stato squalificato per due giornate dal Giudice Sportivo. Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni proprio Migliaccio,il quale ci ha fatto il punto sulla stagione dell’Ischia fino ad ora.

Antonio Migliaccio,anche nell’ultima gara casalinga di campionato purtroppo hai dovuto assistere la gara dagli spalti,essendo che eri stato squalificato. Ci racconti cosa è successo a Cardito,che l’anno portata ad avere una squalifica di due giornate?

“Dopo circa 10 minuti dall’inizio della partita di Cardito, i giocatori della squadra di casa andarono tutti addosso al nostro capitano Del Deo. Li è stata un’ingenuità mia. Non c’entravo nulla,ma comunque sono entrato in campo dalla panchina per cercare di tirare Del Deo lontano da quasi tutta l’intera squadra locale. L’arbitro vide che ero entrato in campo e mi espulse insieme ad un altro giocatore del Cardito. Io ero andato per aiutare il capitano non per fare altro,riconosco le mie colpe ed è stata un’ingenuità mia”.

Nell’ultimo turno di campionato è arrivata la quinta vittoria di fila contro lo Sporting Campania per 3-1 e l’undicesimo risultato utile consecutivo. Il tecnico Isidoro Di Meglio,ha pensato bene di far rifiatare alcuni dei titolari mandando in campo i giocatori che avevano avuto poco spazio fino ad ora…

“Si,il mister in settimana e prima della gara ha detto dobbiamo vincere la partita. Non dovevamo regalare niente a nessuno. Nella prima parte della gara abbiamo avuto qualche difficoltà a tirare in porta,ma nella ripresa poi siamo riusciti a venire a capo della situazione e vincere la partita vedendo un’Ischia diversa”.

Ora il pensiero è guardare alla partita dei play offo contro il Plajanum Chiaiano. Solo poche settimana fa li avete affrontati in una gara che vi ha visto farvi andare sul doppio svantaggio e poi pareggiarla nel finale. Che partita ti aspetti di vedere domenica? 

“In campionato a Chiaiano facemmo un buon primo tempo,meritando più volte di andare in vantaggio. Siamo stati un po sfortunati,poi come accade spesso nel calcio chi sbaglia poi paga. Ci trovammo sotto con il punteggio,ma fummo bravi a recuperare e pareggiare nel finale. Quella è una gara dove abbiamo perso punti…

Quanto può incidere visto che dovete giocare su due campi ostici,con la speranza che vada tutto bene,dove potreste trovare un ambiente piuttosto difficile,anche perchè non siete riusciti a vincere…

“A noi non fa paura nulla e nessuno. Dovremo andare prima a Chiaiano ad esprimere il nostro gioco. Sono fiducioso. Con questa squadra possiamo ambire a grandi traguardi. E’ vero che non abbiamo vinto scontri diretti esterni quest’anno,però penso che oggi abbiamo tutte le capacità per venire a capo delle nostre avversarie”.

Soddisfatti della stagione disputata fino ad ora o c’è qualche rimpianto? 

“Si,qualche piccolo rimpianto c’è. Abbiamo perso per strada troppi punti e alcuni anche pesanti. Con il Lacco Ameno abbiamo regalato 5 punti,poi il pareggio in casa con il Marano e la Loggetta. Se avessimo vinto queste partite avremmo addirittura fatto il secondo posto e quindi poter giocare i play off in casa”.

Che effetto le farà guardare la partita a Chiaiano dalla tribuna,visto che è squalificato?

“Per me è già stata dura con lo Sporting Campania e lo sarà  ancora di più a Chiaiano. Ma resto fiducioso,che i miei compagni andranno in campo per vincere e che alla fine vinceranno”.

Crede che anche l’anno prossimo vestirà la maglia della Rinascita Ischia? La sua avventura tra non molto terminerà…

“Il mio futuro è qui,dipende tutto dalla società. A me farebbe piacere restare in gialloblu. Sono arrivato nel novembre scorso e sono entrato in grande gruppo,di fratelli. Non c’è gelosia fra chi va in campo e chi no,grazie anche alla costruzione fatta da mister Isidoro Di Meglio. Per me,questo è stato un anno fantastico. Ho giocato per 30 anni a pallone e fin da piccolo ho sognato di indossare la maglia dell’Ischia,potendo giocare al Mazzella,su un campo cui hanno giocato i migliori giocatori di serie C. Io a 39 anni ci sono riuscito,ho raggiunto un’obiettivo”.

Oltre al calcio giocato,lei collabora con la Academy del barano. Cosa può raccontarci di questa esperienza? Continuerà ad allenare i piccoli campioni? 

“Ho un buonissimo rapporto con il Barano. E’ grazie alla società mi sono tolto grandi soddisfazioni nel calcio. Abbiamo vinto 2 campionato. A Barano c’è un bell’ambiente,poi Massimo Buono è un bravissimo dirigente. E’ un mio obiettivo,quello di allenare i Settori Giovanili, ma soltanto dopo che avrò smesso di giocare a calcio. Per il momento sono a Barano,poi si vedrà…”.

Castellammare, de Angelis:”Rione San Marco fondamentale per la rinascita della città”

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Tappa elettorale al Rione San Marco per il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis:”E’ uno dei quartieri più dinamici, fondamentale per la rinascita della città”

Nuova tappa della campagna elettorale di Massimo de Angelis, candidato a Sindaco di Castellammare alle amministrative del 10 giugno. Questa volta si è intrattenuto, per discutere di idee e proposte, con i residenti del rione San Marco: “Sono stato al rione San Marco, uno dei quartieri più dinamici e vivaci della città, una rete commerciale molto attiva, lo stadio, un quartiere popolare straordinario come il Cicerone, un patrimonio archeologico di rara bellezza come Grotta San Biagio e infine le Ville di Stabia. Il San Marco è un pezzo fondamentale per la rinascita di Castellammare.
Mi sono confrontato con i cittadini che mi hanno sottoposto le loro idee e le loro istanze: dall’esigenza di avere un vigile di quartiere alla creazione di un parcheggio adiacente allo stadio, alla cura e al ripristino delle aiuole alla rigenerazione dell’area mercatale.

Anche qui, come è stato fatto nel centro della città, possiamo realizzare, in sinergia con i commercianti, un centro commerciale naturale con servizi, cartellonistica adeguata e eventi per potenziare la naturale vocazione commerciale di quest’area. Allo stesso tempo pensiamo a realizzare “un’altra” villa comunale riutilizzando Villa Gabola. Un meraviglioso polmone verde che deve diventare un luogo di aggregazione per i giovani, per le famiglie e per gli anziani. Vogliamo, inoltre, utilizzare il palazzo all’interno del parco come sede del Forum dei Giovani e come centro per la creatività urbana rivolto ai  giovani attraverso il quale fare formazione culturale, artistica, teatrale, di produzione digitale e audiovisiva, di writing (graffiti) e Street Art. Nello stesso spazio va strutturato un centro per gli anziani che hanno l’esigenza di avere un luogo di aggregazione sociale, una biblioteca di quartiere e un punto ristoro da assegnare attraverso una procedura di evidenza pubblica”.

Castellammare, rischio malattie infettive in caso di tuffo nel mare della Villa Comunale

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E’ quanto rilevato dall’ARPAC

Secondo le ultime rilevazioni dell’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania), chi fa il bagno, violando ogni divieto, nella zona della villa comunale di Castellammare di Stabia, rischia di contrarre malattie infettive come salmonella, epatite e tifo.

E’ un tratto di costa tra quelli maggiormente a rischio in tutta la regione Campania. Sono due i parametri emersi nel corso delle indagini: Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali. La presenza di questi batteri, pericolosissimi per la salute, sono risultati superi alla media per l’intero tratto compreso tra via De Gasperi e la villa comunale. Insomma, i campioni prelevati dagli specialisti dell’Arpac non danno scampo: quel tratto di costa non è balneabile. Un problema con il quale gli stabiesi sono costretti, loro malgrado, a fare i conti ormai da anni e che non è cambiata col passare del tempo. Del resto non poteva essere altrimenti visto che a mare arrivano ancora gli scarichi delle fogne dei Monti Lattari. Casola, Gragnano, Lettere, Pimonte e Agerola sversano sul lungomare.

Il divieto di balneazione durerà ancora a lungo, visto che il via libera si può avere solo quando l’acqua risulterà pulita per tre anni di seguito. Nonostante ciò, tuttavia, durante lo scorso fine settimana decine di persone (tra cui anche diversi turisti stranieri) hanno deciso di tuffarsi ugualmente in questo specchio d’acqua, incuranti del divieto. In altre cinque zone marittime, infatti, i risultati dell’Arpac sono più che positivi. Godono dunque di “acqua eccellente” le zone di Sud Manna di Stabia, Arenile Pezzella, Santa Maria di Pozzano, Bagno di Pozzano e Cava di Pietra. Si tratta delle spiagge dove, da anni ormai, ci sono diversi stabilimenti balneari e l’acqua è pulita da sempre.

Fincantieri, De Luca: “La Regione si è impegnata a realizzare e investire”

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“Abbiamo salvaguardato il sito”

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha commentato il protocollo per sviluppo dell’occupazione siglato ieri con Fincantieri. Ecco le sue parole: “La firma del protocollo con Fincantieri è motivata innanzitutto dall’obiettivo di salvaguardare e accrescere l’occupazione e lo sviluppo dello stabilimento di Castellammare di Stabia. Si tratta di un accordo del tutto originale e significativo sul piano nazionale, che formalizza l’impegno dell’azienda a una crescita produttiva all’incremento dei carichi di lavoro e dell’occupazione del nostro territorio”.

Poi aggiunge: “In questo quadro sono di particolare importanza le previsioni legate alle nuove commesse di parti e di intere navi che si intende assegnare a Castellammare. La Regione si è impegnata a fornire una stretta collaborazione nella realizzazione di nuovi investimenti e occupazione, cosi come intende verificare puntualmente, in spirito di piena partecipazione, l’attuazione di tutti gli interventi previsti”.

Insigne: “Ancelotti? Che colpo di ADL. Ma dobbiamo ringraziare Sarri, ci ha insegnato tanto”

“Non mi aspettavo l’arrivo di Ancelotti”

Lorenzo Insigne, esterno d’attacco del Napoli, parla dell’ingaggio di Carlo Ancelotti come nuovo allenatore azzurro che prenderà il posto di Maurizio Sarri.

Ecco quanto riferito da Insigne ai microfoni di Sky Sport:
“Faccio un grosso in bocca al lupo a Carlo Ancelotti e spero che ci dia una grande mano, è un grande allenatore speriamo possa aiutarci. Se me l’aspettavo? No, non me l’aspettavo ma sappiamo che il nostro presidente ce l’ha questi colpi. L’arrivo di Ancelotti è un colpo, è un grande allenatore. Sarri? Gli dobbiamo dire solo grazie, ci ha dato tanto e ha insegnato molto a tutti noi. Siamo cresciuti tutti ed è merito suo”.