Home Blog Pagina 4792

Gazzetta: “Sarri prigioniero delle sue incertezze, ha perso stabilità”

“De Laurentiis non intende più aspettare”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha al massimo due giorni per prendere la sua decisione e comunicarla al presidente Aurelio De Laurentiis che, dal canto suo, potrebbe licenziare il tecnico toscano nel caso in cui dovesse tardare a capire cosa fare.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ci vorrà un atto di responsabilità, di rispetto verso la città e la passione popolare. Le sue incertezze ne stanno minando la stabilità, di certo non saranno giorni tranquilli quelli che sta vivendo l’allenatore. Ieri Sarri se n’è stato nella sua casa di Varcaturo, C’è una decisione importante da prendere: restare o andare via da Napoli. Sarri è prigioniero della sua inquietudine, delle incertezze che lo stanno tormentando dentro. Ha chiesto ancora del tempo, considerato che la clausola scadrà il 31 maggio. Ma De Laurentiis non è più disposto ad aspettare”.

Napoli, c’è il si di Ancelotti: definite cifre del contratto e due cessioni

Il tecnico ha chiesto due conferme

Carlo Ancelotti ha detto si al Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis deve, però, capire quali siano le intenzioni dell’attuale allenatore Maurizio Sarri che non ha ancora sciolto i dubbi sul suo futuro.

Secondo quanto rivela l’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, l’ex allenatore di Milan e Bayern Monaco avrebbe tutte le intenzioni di accettare la corte del patron partenopeo. In realtà, i due avrebbero già raggiunto un’intesa di massima per un contratto biennale con opzione per il terzo anno a 4 milioni più bonus a stagione. Intanto, i due avrebbero già parlato anche di calciomercato con i possibili sacrifici di Dries MertensJorginho per poter reinvestire i ricavi, ma il tecnico ha voluto sincerarsi delle conferme di Kalidou Koulibaly e di Lorenzo Insigne.
Ancelotti è affascinato dal progetto Napoli, da ciò che gli è stato proposto da Aurelio De Laurentiis. Allenare la squadra che è riuscita a contendere il titolo alla Juventus sarà molto motivante

Torre Annunziata – Boscoreale, tentano di occultare lastre di eternit: i dettagli

0
Torre Annunziata – Boscoreale, tentano di occultare lastre di eternit: i dettagli

Torre Annunziata, in prossimità di un terreno agricolo, in via Madonna del Principio, zona di confine tra Torre Annunziata e Boscoreale, è stato scoperto un tentativo di occultamento di rifiuti speciali e pericolosi. Con molta probabilità si tratta di lastre di materiale di eternit. Come riportato dal giornale “Lo Strillone”, i due malviventi, una volta scoperti si sono dati alla fuga, riuscendo ad aggirare le forze dell’ordine, arrivate repentinamente nella zona, a seguito di una segnalazione anonima.

Al momento non c’è stata alcuna denuncia; sul posto è però giunta, anche l’Arpac, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, per fare alcune verifiche e accertamenti sul materiale depositato nell’area e gli adempimenti del caso in questione, che hanno portato alla messa in sicurezza della zona. Sono stati estesi i controlli anche ai terreni vicini, per potersi assicurare che non siano diventati discariche a cielo aperto.

Deferimenti Napoli, il procuratore FIGC Pecoraro: “L’inchiesta potrebbe allargarsi al calcioscommesse”

“Le società non rischiano penalizzazioni”

Il Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della RAI durante il Tg regionale Campania per quanto riguarda la questione deferimenti e le eventuali penalizzazioni.

Ecco le sue parole:
“Abbiamo trasmesso gli atti al tribunale che giudicherà coloro che sono stati deferiti. (Reina, Cannavaro ed Aronica). Qualcuno è preoccupato per le penalizzazioni, ma non ce ne saranno. Per nessuna delle tre squadre implicate: Napoli, Sassuolo e Palermo. Si tratta di responsabilità oggettiva perchè tesserati con le squadre. Inchiesta aperta anche al calcioscommesse? Non lo escludo. Avendo delle frequentazioni non è escluso che qualcuno potesse entrare anche in questo. Approfondiremo”.

Napoli, sgominata la tratta delle schiave: i dettagli

0
Napoli, sgominata la tratta delle schiave: i dettagli

Napoli, la polizia di Stato di Napoli questa mattina, in base a controlli per contrastare il fenomeno della prostituzione, sta eseguendo una ordinanza di custodia cautelare del Tribunale partenopeo  su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di diversi soggetti, i quali sono accusati di associazione a delinquere avente carattere di transnazionalità, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, la vicenda ha origini lontane, con indagini che sono state avviate nell’aprile del 2016 a seguito della denuncia di una minorenne nigeriana, che ha raccontato alla polizia di essere arrivata su un barcone in Italia dalla Libia insieme ad altri 140 connazionali. Sbarcata a Lampedusa, la brutta sorpresa: si è ritrovata costretta a prostituirsi a Napoli con una compagna di viaggio, sotto il controllo di una “madame”, per saldare il debito di 30.000 euro per la sua liberazione.

SSC Napoli, l’avvocato: “Ci opporremo ai deferimenti, calciatori fanno scelte nella vita privata”

“Ingiusto chiamare in causa la società”

Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte durante la trasmissione Marte Sport Live per parlare dei riferimenti a dirigenti e giocatori per i contatti con esponenti della Camorra.

Ecco le parole dell’avvocato:
“Ci sorprende, avviene al termine di un’indagine nella quale la società aveva fornito la massima collaborazione. Amareggia non poco trovarsi al termine dell’iter tutti deferiti per responsabilità oggettiva. Tutt’altro tipo di conclusione ci saremmo attesi. Però il deferimento ormai c’è. Ora pensiamo ad un’argomentazione. Ritengo che questi Camorristi o presunti tali erano tutti cittadini meritevoli di diritti come i giocatori ed i dirigenti all’atto in cui i fatti si sono svolti. Se i giocatori hanno fatto delle scelte nella vita privata troviamo ingiusto che venga chiamata in causa la società, perchè parliamo di occaisoni in cui i giocatori svestono i panni da calciatori. Siamo assolutamente tranquilli. Tra un po’ sapremo quando ci sarà il dibattimento. Non gridiamo già alla condanna, questo è il primo tempo. E’ una scelta della Procura alla quale il Napoli si opporrà decisamente. I fatti non si sono verificati. Nella vita privata non ci può essere un giudizio se sono scelte in linea con una vita normale”. 

Pompei, Parco Archeologico: scoperta la Domus dei Delfini

0
Pompei, Parco Archeologico: scoperta la Domus dei Delfini

Pompei, continuano le scoperte presso il parco Archeologico più apprezzato in Campania. Come riportato dal giornale “il Mattino”, questa è stata scoperta la Domus dei Delfini: un’abitazione lussuosa e di gran gusto, appartenuta ad un notabile della città, proprio di fronte alla Casa delle Nozze d’oro, la dimora chiusa di cui è stata data la notizia del restauro.

Attualmente si sta lavorando all’interno del Regio V, per la messa in sicurezza dei fronti di scavo, nel vicolo delle Nozze d’Argento, conosciuto perchè fino al 2014 era il protagonista di molti crolli. Già dai primi lavori, emergono le meraviglie della Domus battezzata Domus dei delfini per via della presenza di coppie di questi animali acquatici nei decori è ricorrente sulle pareti scoperte. Per ora durante gli scavi ne sono stati rinvenuti tre, su sfondi diversi, rosso, il bianco, il nero. Ma sulle parete ci sono anche altri animali, come pavoni e uccellini, che sembrerebbe rappresentare un tema ricorrente.

Osanna dichiara: «Questa era una zona densamente urbanizzata di Pompei in cui, come ancora adesso accade a Napoli, erano rappresentati tutti i ceti sociali. Ma una dimora così, proprio di fronte alla Casa delle Nozze d’argento, in cui lusso e raffinatezza si annunciano fin dall’ingresso, sarà sicuramente appartenuta ad un notabile», con molta probabilità ci sarà ancora tanta meraviglia da scoprire.

Mattarella frena, Le Pen esulta, in Val D’Aosta è bis d’ingovernabilità ed il DUO?: discute ancora!

Ieri sera, a ridosso della conclusione degli incontri al Quririnale tra il Presidente Mattarella e le delegazioni di Lega (le dichiarazioni) e M5S (le dichiarazioni) capeggiate dai rispettivi leader, il DUO Salvini-Di Maio, abbiamo già dato nota della “frenata” di Mattarella per una “pausa di riflessione” durante la quale incontrare nuovamente i Presidenti di Canera (Roberto Fico ) e Senato (Elisabetta Casellati) e del susseguente comunicato stampa con il quale il Colle informava che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe ricevuto oggi, 22 maggio, al Quirinale, alle 11 il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e alle ore 12 il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati per cui, per ulteriori novità, bisognerà attendere ancora una volta per sapere se la “pausa di riflessione” del Presidente gli sarà servita a prendere una qualche decisione e quale questa sia dato che in Mattarella alberga molta “diffidenza”, forse meglio dire “incertezza”, su una persona che non conosce: Conte, come anche sul ministro anti-euro che gli è stato segnalato per il Tesoro e sul quale ancora ora si viene a sapere che Matteo Salvini non vuole retrocedere: «O è Paolo Savona o salta tutto», afferma, riaccendendo così anche la discussione all’interno del DUO.

Per chi non avesse dimestichezza con il nome di Paolo Savona, ricordiamo che è colui che, da sempre, si è dichiarato contrario all’entrata del nostro Paese nella moneta unica e che, anche per questo, ha sempre attaccato le politiche economiche sia di Monti che di Draghi. Il suo illuminato e stimato pensiero è riassumibile in: l’euro è una gabbia tedesca e ha dimezzato il potere di acquisto che avevano gli italiani” e da questa base non ha mai deviato di un millimetro per cui: come non essere solidali con le perplessità di Mattarella? Perplessità non certo mitigata dal dover prendere nota anche dell’esultanza di Marine Le Pen, la zarina dell’estrema destra francese, presidente del Front National, che – riferendosi all’amico Matteo Salvini -, in un tweet dice: «I nostri alleati sono al potere . Aprono prospettive strabilianti, innanzitutto con il grande ritorno delle Nazioni!».

Oggi pertanto, dopo gli incontri programmati, potrebbe essere il giorno della verità. Giorno in cui, come scrive Marcello Sorgi nel suo editoriale, il Presidente Mattarella «O si rassegna all’urto dell’ondata populista, o trova il modo di reimporre il suo ruolo» e questo anche alla luce di quanto sta accadendo in Valle d’Aosta, dove, quasi in copia a carta carbone, si sta replicando lo spettro dell’ingovernabilità derivante dalla valanga giallo-verde che ha travolto anche la vallata che, essendo a statuto speciale, non prevede l’elezione diretta del governatore e la legge elettorale è costituita da un sistema proporzionale purissimo, per cui anche qui, il clamoroso risultato elettorale alle Regionali che ha visto la Lega conquistare 7 seggi su 35, con il 17 per cento delle preferenze, il ché le consente di tornare in Consiglio dopo vent’anni con il Pd, finora sempre in maggioranza, che rimane fuori anche qui e non avrà voce “governante” in assemblea.

Poche ore ancora e (forse) sapremo da che calice dovremo bere. Nell’attesa, stringiamoci a coorte continuando a recitare il nostro mantra: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Piano di Sorrento, bocciata la proposta vigili in bicicletta, il Comandante:”Li renderebbe deboli”

2
Il Comandante dei vigili urbani di Piano di Sorrento si oppone alla proposta 5stelle di munire la municipale di biciclette per gli spostamenti dei vigili:”Li renderebbe deboli”

Proposta nel segno della sostenibilità e dell’ecologia del Movimento Cinque Stelle di Piano di Sorrento: munire i vigili urbani di biciclette per gli spostamenti in città. Proposta bocciata sul nascere dal Comandante dei Vigili Urbani poichè, a suo dire, spostarsi in bicicletta “li renderebbe deboli”.
“Volevo relazionare ma hanno già deciso, è un mezzo veloce ed efficace, sopratutto ecologico e vicino ai cittadini.” ha commentato così il rifiuto, il promotore del progetto, Salvatore Mare del Movimento Cinque Stelle.
In realtà la proposta non è una novità, come racconta Positanonews. Già in altre parti del mondo i vigili in bicicletta, o bike patrol, sono un’istituzione: pattuglie del genere sono la normalità in diverse località degli Stati Uniti. Proprio dall’esempio statunitense un agente della municipale di Alessandria, dopo aver trascorso settimane negli States per studiare l’idea, ha deciso di istituire l’associazione Aipib (Accademia italiana pattuglie in bici) che si propone di sostenere con suggerimenti e formazione del personale le municipalità che volessero dotarsi dei bike patrol. Ad Alessandria sono già partiti i primi progetti per istituire pattuglie che usino la due ruote non solo per spostarsi, bensì come strumento di pronto intervento, che saranno, dunque, munite di mountain bike speciali, dotate dei dispostivi acustici e visivi propri degli automezzi delle forze dell’ordine (sirene e lampeggianti).
Occasione sprecata per Piano di Sorrento, quindi, anche se non mancheranno altri tentativi.

Da giugno al Forte di Bard i Paesaggi di Cartier-Bresson

0

Dal 17 giugno al 21 ottobre 2018 la mostra realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, presenta 105 immagini in bianco e nero, personalmente selezionate da Henri Cartier-Bresson, scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta fra Europa, Asia e America.
Realizzata in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson, la mostra intende rappresentare proprio quell’istante decisivo che crea la fotografia.

Sebbene in alcune foto compaiano anche delle persone, l’attenzione dell’autore è concentrata in modo particolare sull’ambiente, tanto che si può parlare di Paesaggio della Natura e Paesaggio dell’Uomo.

Le immagini in bianco e nero di colui che è stato denominato l”occhio del secolo”, sono raggruppate per tema: alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d’acqua. A proporre una promenade” tra paesaggi urbani e paesaggi rurali.

Sono immagini che riflettono il rigore e il talento di Henri Cartier-Bresson che in esse ha saputo cogliere momenti e aspetti emblematici della natura. Spesso immortalando la perfetta armonia tra le linee e le geometrie delle immagini. Armonia perfetta e serena, ad offrire una interpretazione naturale, calma e bella di un secolo, il ventesimo, per altri versi magmatico e drammaticamente complesso.

L’AUTORE

Nato nel 1908 a Chenteloup, Seine-et-Marne, Cartier-Bresson fu co-fondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum.
Dopo gli studi di pittura, la frequentazione degli ambienti surrealisti e dopo l’esperienza in campo cinematografico al fianco di Jean Renoir, nel 1931, in seguito a un viaggio in Africa, decide di dedicarsi completamente alla fotografia.
Da Città del Messico a New York, dall’India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all’Unione Sovietica degli anni cinquanta: HCB percorre la storia del secolo breve con la fedele Leica al collo, scegliendo con cura il punto di ripresa, cogliendo il ‘momento decisivo’ e dando vita a immagini ormai entrate nell’immaginario comune e che gli sono valse l’appellativo di ‘occhio del secolo’.

Napoli, impiantata una protesi hitech al polso di un uomo con sindrome Down: l’Ospedale solidale finanzia l’intervento

0
Medicina, tecnologia e solidarietà si incontrano all’Ospedale Betania di Napoli: impiantata una protesi hitech al polso di un uomo affetto da sindrome di Down grazie al finanziamento solidale

Una protesi hitech per un uomo affetto da sindrome di Down grazie ad un progetto de l’Ospedale solidale che si è fatto carico dei costi dell’intervento. Gennaro C., 42anne affetto da sindrome di Down, da circa due anni soffriva di lancinanti dolori al polso che ne hanno comportato un’importante limitazione funzionale per effetto di una grave artrosi radio-carpica secondaria ad osteonecrosi del semilunare, un piccolo osso che si trova nel carpo.
In suo aiuto la medicina ha incontrato la tecnologia: grazie all’impianto di una protesi in pirocarbonio di ultima generazione, ha ritrovato la totale funzionalità del polso.
Lo ha reso noto, tramite una nota, l’ospedale evangelico Betania di Napoli dove è stato operato il giovane da Astrid D’Arienzo, ortopedico e chirurgo della mano dell’Unità operativa semplice di Ortopedia diretta Giacomo Negri.

«L’operazione chirurgica è stata eseguita in anestesia loco-regionale – sottolineano i medici – il semilunare è stato totalmente asportato insieme a parte dello scafoide, della testa del capitato e della stiloide radiale e sostituito con una protesi in pirocarbonio di ultima generazione; il paziente è stato dimesso dopo 24 ore. Questo intervento non è ancora molto diffuso in Campania, in Italia ne sono stati eseguiti non più di una trentina».
L’uomo e la sua famiglia, riferisce IlMattino, sono stati aiutati attraverso il progetto de L’Ospedale solidale «che si è fatto carico dei costi dell’unico intervento che avrebbe potuto restituire al polso del paziente la totale funzionalità articolare oltre che ad eliminare il dolore. Gennaro, infatti – rende noto la struttura – si era già rivolto ad altre strutture dove gli era stato proposto l’intervento di asportazione della prima filiera del carpo, molto più demolitivo e menomante».

ESCLUSIVA – Juve Stabia. Giorgio Corona: A Reggio senza assilli…non esistono imprese impossibili!

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese” Giorgio Corona, ex Capitano e bomber della Juve Stabia, che ai microfoni di Mario Vollono e dei suoi ospiti ha analizzato la gara che attende le Vespe al Mapei Stadium contro la Reggiana.

Queste le parole di Corona:

Ho visto la gara di ieri tra Juve Stabia e Reggiana. Certamente le Vespe avrebbero meritato il gol ma il pareggio non deve condizionare la gara di ritorno. I ragazzi di Caserta devono scendere in campo a Reggio Emilia senza assillo, senza la fretta di dover fare gol perchè altrimenti si rischia di commettere errori che poi possono essere difficili da recuperare. Vincere non è mai impossibile, anche nelle gare proibitive.

La partita dura 90 e più minuti: se pensi a vincerla già nel primo tempo, è inevitabile che dopo un pò possa subentrare nervosismo. Anche noi con l’Atletico Roma abbiamo ragionato così, segnando con Molinari praticamente a fine primo tempo. Fummo fortunati ma se non avessimo sbloccato il match prima dell’intervallo, avremmo poi spinto di più nella seconda parte della gara.

Gli episodi arbitrali sfavorevoli per la Juve Stabia? E’ tutto fatto apposta..per riscrivere la nostra stessa storia! (ride n.d.r). Anche nella finale di andata con l’Atletico Roma ricordo che c’era un rigore netto su Raimondi, sfuggito alla terna arbitrale. Speriamo che il precedente possa portare bene.

Consiglio alla squadra di stare tranquilla, nel senso di stare lontano da telefoni, internet, giornali ecc, tutti fattori di distrazione. Una gara decisiva si prepara solo all’interno del gruppo, parlandosi e confrontandosi a vicenda. Ricordo che noi perfino a tavola parlavamo solo della partita; la vittoria era diventata la nostra priorità assoluta! Se prepari una gara così, poi la vinci.

Nel nostro caso, mio e di Mister Braglia soprattutto, anche il confronto con la stampa era finalizzato a caricare l’ambiente. Braglia vi stuzzicava sempre, ed anche io quando invitai i tifosi stabiesi a venire al Menti anzichè restare a casa per guardare il Napoli, infiammai l’ambiente, portando un pizzico di polemica ma anche entusiasmo.

Un grande in bocca al lupo alla squadra e forza Juve Stabia!!

Riproduzione riservata e consentita solo dietro citazione della fonte

Napoli, processo per due finanzieri al soldo dei clan: l’accusa della Dda

0
Nel processo che ha coinvolto altre 25 persone sono comparsi, come imputati, anche due finanzieri: la Dda li ritiene al soldo dei clan di Secondigliano e di Napoli nord

Due finanzieri accusati di essere stati al soldo del clan della Vannella Grassi: sfruttando la propria posizione all’interno della Guardia di Finanza, riferisce NapoliToday, avrebbero favorito la cosca ricevendo in cambio uno stipendio di tremila euro mensili. Con queste accuse infamanti sono finiti a processo due finanzieri insieme ad altri 25 imputati ritenuti dalla Dda al soldo dei clan di Secondigliano e dell’area nord di Napoli.
Oltre ai due militari, il processo farà luce sulla posizione di colui che gli investigatori considerano l’ex reggente del clan della Vannella Grassi, A. Mennetta. A giudizio con lui S. Di Lauro, alias “terremoto e figlio del boss Paolo dell’omonimo clan, insieme ad altri elementi considerati affiliati al clan Pesce-Marfella di Pianura. Diciotto dei 25 imputati verranno giudicati con rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena finale. Le richieste di pena della Dda verranno avanzate a luglio.
I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi, favoreggiamento ed estorsioni.

 

PlayOff, Reggiana-Juve Stabia in Tv: data e ora del match

CAMPIONATO SERIE C 2017-2018
PLAY-OFF CAMPIONATO SERIE C 2017-2018 – RAISPORT

GARA REGGIANA – JUVE STABIA DEL 23 MAGGIO 2018
Si rende noto, che la gara indicata in oggetto MERCOLEDI’ 23 MAGGIO 2018, Mapei Stadium “Città del
Tricolore”, Reggio Emilia, con inizio alle ore 20,30, verrà trasmessa in diretta da RAI SPORT.
Pubblicato in Firenze il 21 Maggio 2018

IL PRESIDENTE
Dott. Gabriele Gravina

Sant’Antonio Abate, bambino cade dalla bici: ricoverato al San Leonardo in gravi condizioni

0
Tragedia sfiorata a Sant’Antonio Abate: un bambino di 10 anni sarebbe caduto dalla bicicletta andando a sbattere contro un muro. Trasportato d’urgenza al San Leonardo di Castellammare

Una mattinata di giochi all’aria aperta ha seriamente rischiato di tramutarsi in tragedia a Sant’Antonio Abate: un bimbo di appena dieci anni ha quasi perso la vita per un’incidente dalla bici. Il bambino, stando a quanto ricostruito, avrebbe perso il controllo della bicicletta ed è andato a sbattere violentemente contro un muro. La famiglia, in stato di shock e colta dalla disperazione, ha immediatamente chiamato i soccorsi giunti poco dopo. Il piccolo, trasportato in codice rosso all’ospedale di San Leonardo di Castellammare, è stato salvato dai medici del nosocomio stabiese. Il battito cardiaco del ragazzino, riferiscono, era quasi assente quando è arrivato in pronto soccorso.

Al nosocomio i medici avrebbero riscontrato danni gravi al fegato, che avrebbero potuto portare a ben più gravi conseguenze. Fondamentale è stata l’ operazione, durata più di di 3 ore, effettuata nel reparto di chirurgia. Il bambino, fanno sapere i dottori, resta in prognosi riservata, ma i parametri vitali da diverse ore stanno migliorando. Bisognerà attendere qualche giorno per valutarne al meglio le condizioni e poterlo, dunque, dichiarare fuori pericolo.

Napoli, palpeggia una ragazza nella Stazione Centrale: arrestato un 25enne

0
Molestie sessuali presso la Stazione di Napoli Centrale: gli agenti della Polfer bloccano un ragazzo senegalese di 25 anni accusato dalla vittima

Gli agenti Polfer impegnati nei consueti controlli su persone sospette, venditori ambulanti, passeggeri e bagagli, predisposti dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania nella stazione F.S. di Napoli Centrale, nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati attirati dalle urla di due donne.
Intervenuti immediatamente in loro soccorso hanno trovato una delle due, una ragazza napoletana di 21 anni, ancora sotto shock: agli agenti avrebbe indicato un uomo riferendo che lo stesso l’aveva palpeggiata nelle sue parti intimo poco prima.
A quel punto, G. A., senegalese di anni 25, è stato subito bloccato dai poliziotti ed arrestato dai poliziotti.
Il ragazzo, stando a quanto riferito da Il Mattino, avrebbe ammesso le sue responsabilità. Dopo essere stato trasportato in Questura, stamattina è comparso difronte al giudice del Tribunale di Napoli per la celebrazione del rito direttissimo conclusosi con la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione.

Nella giornata odierna un altro uomo è stato Deferito in stato di libertà dagli stessi agenti per il reato di ricettazione. Dai controlli effettuati emergeva a suo carico una nota di rintraccio per la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per il reato di furto e violenza sessuale ai danni di una donna avvenuta in Torre del Greco.

Il nominato dal Duo è Giuseppe Conte. Mattarella prende tempo

Durante i colloqui con le delegazioni di M5s e Lega, sia Di Maio che Salvini hanno fatto a Mattarella il nome di Giuseppe Conte.

Il Capo dello Stato ne ha preso nota e, a sua volta, ha fatto presente – ad entrambi – le preoccupazioni per i segnali di allarme sui conti pubblici e sui risparmi dei cittadini e, non dimenticando che le radici della politica del Duo nasce da “un contratto” che ha la pretesa di dettare linea e decisioni di governo, ha ricordato loro l’importanza cruciale del ruolo che la Costituzione assegna al presidente del Consiglio con l’articolo 95.

Tale articolo, ha ricordato Mattarella, prevede che il premier diriga la politica generale del Governo e ne sia responsabile. deve inoltre mantenere l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.

Su queste osservazioni il Presidente avrebbe trovato il consenso di M5s e Lega ma si è preso ugualmente una pausa di riflessione decidendo di non procedere subito con il conferimento dell’incarico ma di convocare al Quirinale, per domani mattina, i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, perché – dice – sarebbe stato irriguardoso prendere decisioni prima di averli nuovamente consultati per informarli degli sviluppi della situazione e ascoltare le loro valutazioni avendo affidato anche a loro – nelle scorse settimane – il mandato esplorativo.

Nel merito, il Colle ha emesso un comunicato stampa con il quale informa che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà domani, 22 maggio, al Quirinale, alle 11 il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e alle ore 12 il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Napoli, personale medico senza pace: un nuovo caso di aggressione in ospedale

0
Ancora violenza nei confronti di personale medico, questa volta nell’ambulatorio di Dermatologia del San Gennaro di Napoli: gli aggressori colpiscono un infermiere di 65 anni

Non c’è pace per il personale medico di Napoli che da inizio anno ha registrato un’escalation di violenza nei propri confronti. A nulla sono serviti gli appelli lanciati nei giorni scorsi: un nuova aggressione è stata denunciata, questa volta nel reparto di Dermatologia del San Gennaro di Napoli.

Stando a quanto riferito da ilMattino, nella tarda mattinata di oggi, un infermiere di 65 anni, in servizio presso l’ambulatorio, è stato colpito da più aggressori con pugni, calci e anche con un casco di uno scooter fino a lasciarlo privo di coscienza a terra. L’episodio, in realtà, sarebbe cominciato con una lite tra due donne che si contendevano il posto nell’ufficio per le prenotazioni delle visite
La tensione tra le due signore sono degenerate in pochi minuti fino alla vera e propria aggressione fisica al punto che una delle due, spalleggiata da altre persone, strattonando l’altra, le ha fatto cadere il bambino che aveva in braccio.
A quel punto l’infermiere è intervenuto per mettere in sicurezza una delle donne in fuga, chiudendo la porta dell’ambulatorio, cercando di capire cosa stesse accadendo.
A questo tentativo di “resistenza” il gruppetto armato di caschi ha risposto cominciando a danneggiare il mobilio del presidio, rompendo un vetro. L’infermiere è stato percosso violentemente ed un casco gli è stato sbattuto in volto, così che il sanitario è svenuto. A quel punto, il gruppetto di aggressori è fuggito via e sono scattati i soccorsi per il 65enne ferito che è stato prelevato dall’ambulanza del 118 e trasportato all’Ospedale del Mare. L’uomo, che perdeva anche sangue per la forte contusione alla piramide nasale, ha riportato un trauma cranico.

L’Associazione Diritto Infermieristico ha sottolineato come all’ospedale San Gennaro, ci sia poco controllo sugli scooter che entrano liberamente nel cortile. «Viviamo un momento particolare e gli ospedali dovrebbero avere dei protocolli di sicurezza dal momento che non basta la guardiania- dice Salvatore Barone dell’Adi- possono entrare motorini o persone con casco senza nessun tipo di identificazioone, questo è un aspetto su cui agire subito».

Napoli, imbrattano treni in sosta con bombolette spray: denunciati due cittadini tedeschi

0
Vandali imbrattano i treni in sosta nella stazione di Campi Flegrei (Napoli): identificati e denunciati due cittadini tedeschi

Ancora un atto vandalico su una delle principali stazioni di Napoli: questa notte, riferisce ilMattino, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Bagnoli con la collaborazione delle volanti dell’ufficio prevenzione generale hanno identificato e denunciato in stato di libertà due giovani cittadini tedeschi, S. L. S. e S. J. E., di 27 e 28 anni, per il reato di danneggiamento di beni di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
I poliziotti sarebbero intervenuti su segnalazione della sala operativa la quale aveva riscontrato una criticità in atto presso la stazione ferroviaria di Campi Flegrei. Dalle immagini delle telecamere di sicurezza erano stati intravisti due giovani intenti ad imbrattare, con della vernice, i treni in sosta. Secondo quanto ricostruito, gli agenti sono riusciti ad individuare due ragazzi che sul binario 3, con delle bombolette spray stavano dipingendo dei graffiti sulla carrozza di un treno in sosta. I due tedeschi, dopo un breve e inutile tentativo di fuga, sono stati bloccati dai poliziotti in via Giulio Cesare, con ancora in possesso 9 bombolette spray. Entrambi i giovani sono stati denunciati in stato di libertà in attesa di sapere le disposizioni del giudice.

Castellammare, Di Martino incontra il commissario prefettizio:”Liquidazione Sint unica strada”

1
Il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Andrea Di Martino, all’incontro con il commissario Cupello:”Liquidazione Sint unica strada per mettere a sicuro il patrimonio della città”

Dare un futuro alle Terme di Stabia è indispensabile per Castellammare. Un obiettivo che non è compromesso da quanto sta accadendo in queste ore, seppure le scelte che si fanno in queste settimane sono fondamentali per il domani. Antiche Terme casa del benessere e del wellness, come tanti centri termali nelle città turistiche e Nuove Terme, come centro di riabilitazione e medicina sportiva sono le proposte nel nostro programma oggi più attuabili di ieri.
Ha commentato così, tramite un post, il candidato a Sindaco di Castellammare, Andrea Di Martino, l’incontro di oggi con il commissario Cupello per fare il punto della situazione sulla questione Sint.
Questa mattina – continua – ho incontrato il commissario prefettizio, Gaetano Cupello, che ha ascoltato parlamentari e candidati a sindaco per un confronto sereno su quanto sta accadendo. Il flop del bando di privatizzazione andato a vuoto il 15 maggio impone che vengano assunte al più presto decisioni all’insegna del rigore e della condivisione, senza che la politica intraprenda prove di forza per interessi di parte. Il mancato arrivo di investitori ha messo ancora più a rischio la Sint, la società che detiene il patrimonio termale e le dimissioni dell’amministratore unico la rendono più debole, allarmando i creditori. L’unica strada per mettere al sicuro i beni è avviare la liquidazione volontaria della società e contemporaneamente che il comune stipuli con i creditori un piano di subentro nei debiti accumulati negli anni. Così la città rientra nel pieno possesso dei beni e potrà riprendere il cammino della privatizzazione. Tenere in vita una scatola vuota come Sint – conclude Di Martino – aiuta la speculazione e determina, ogni giorno che passa, un aumento dei costi. Questi è l’unico rischio concreto che porta al fallimento e alla messa all’asta di un patrimonio strategico per la città