Home Blog Pagina 4760

2 giugno. Festa della Repubblica Italiana.

0
Il 2 giugno ricorre l’anniversario della nascita della Repubblica Italiana

Ogn’anno, il due giugno, c’é l’usanza per gli italiani di festeggiare la Repubblica. Ognuno ll’adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero (libero adattamento da ‘A Livella, di Totò).

Ogni anno il 2 giugno, si celebra la Festa della Repubblica, ovvero l’anniversario di quando, nel 1946, 24 milioni di italiani furono chiamati a votare per scegliere la forma di governo dell’Italia tra Repubblica o Monarchia, dopo la fine del fascismo. Ripercorrendo alcune tappe storiche, 72 anni fa il clima non era festoso in quanto l’Italia era appena uscita dalla Seconda guerra mondiale e il voto si svolse tra le macerie dei bombardamenti alleati e quelle delle demolizioni dei nazisti in ritirata, con centinaia di migliaia di italiani ancora sparsi per i campi di prigionia in tutto il mondo.

Alla fine gli italiani scelsero la Repubblica, con 12.718.641 voti contro i 10.718.502 della Monarchia ed i risultati ufficiali del referendum furono annunciati il 18 giugno 1946, e fu quel giorno che la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica.

Per molti anni ed a causa della crisi economica e per non perdere un giorno lavorativo, la Festa della Repubblica fu resa una “festa mobile”, e fatta ricorrere la prima domenica di giugno.

Nel 2000, l’allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, ristabilì la data del 2 giugno, insieme alle celebrazioni ufficiali.

La Festa della Repubblica oggi prevede che il Presidente della Repubblica deponga una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto, all’Altare della Patria che si trova a Roma in piazza Venezia. Lungo i Fori Imperiali a Roma si svolge poi la sfilata delle forze armate. Oltre all’Esercito Italiano, alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare e ai Carabinieri, alla parata partecipano anche la Guardia di Finanza, la Polizia, i Vigili del Fuoco, la Guardia Forestale, la Croce Rossa Italiana e alcuni corpi della polizia municipale di Roma e della protezione civile.

 

Vesuvio, solo tre sindaci su tredici presenti alla riunione antincendi

0
L’anno scorso si è registrata la più drammatica stagione di roghi estivi di sempre

E’ dello scorso anno l’incendio del Vesuvio che ha causato la distruzione di circa 200 ettari di bosco e la morte di decine di migliaia di api, con danni economici ed ambientali che ammontano a circa 100 milioni di euro. Si è trattata della stagione più drammatica di roghi estivi di sempre.

Istituzioni, associazioni e cittadini hanno chiesto con forza l’allestimento di un servizio interforze per l’antincendio boschivo e l’adozione di misure di prevenzione ma soprattutto di repressione. Tutti indignati, tutti compatti, tutti decisi a impedire che accadesse ancora. Ma oggi, undici mesi dopo, le riunioni all’Ente Parco Nazionale del Vesuvio sono deserte. All’appuntamento di giovedì mattina nella sede di Ottaviano c’erano soltanto tre dei tredici Comuni che fanno parte del Parco Nazionale del Vesuvio: all’appello hanno risposto solo Torre del Greco, Sant’Anastasia e Terzigno.
Il presidente Angelo Casillo esprime la sua delusione attraverso il suo profilo Facebook: “Era una riunione operativa, ho convocato tutte le istituzioni coinvolte su questo tema. Benché si stia avvicinando la stagione a maggior rischio incendi erano presenti solo forze dell’ordine e tre amministrazioni”.

CdM – “Pace fatta tra Younes e il Napoli: il tedesco è pronto a partire per Dimaro”

Younes ha cambiato entourage

Amin Younes e il Napoli sembrano aver fatto pace, sembrano camminare nella stessa direzione. Questa mattina il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis aveva dichiarato che il talento tedesco è stato convocato per il ritiro estivo di Dimaro.

Secondo quanto scritto dal Corriere del Mezzogiorno, l’ex Ajax avrebbe cambiato entourage e fatto un passo indietro rispetto alle dichiarazioni e alla fuga di gennaio, mettendo a punto nuovamente l’accordo con Napoli per un quinquennale e sarebbe pronto a raggiungere, per davvero, la squadra a Dimaro per il ritiro pre-campionato.
Negli ultimi giorni si era sparsa la voce di una sua firma con il Wolfsburg, situazione che gli avrebbe creato molti problemi visto il contratto già firmato con i partenopei.

Rino Gaetano scompariva tragicamente 37 anni fa

0

Il 2 giugno 1981, moriva a Roma il cantautore italiano Salvatore Antonio Gaetano, in arte Rino Gaetano

 

Rino Gaetano, nato a Crotone il 29 ottobre 1950, è stato un cantautore italiano  ricordato per la sua voce ruvida, per l’ironia e i nonsenso caratteristici delle sue canzoni, ma soprattutto ricordato per la denuncia sociale, spesso celata dietro ai suoi testi apparentemente leggeri e disimpegnati.
È stato uno dei pochi cantautori che, rimasto profondamente legato alle sue origini calabresi, rifiutò ogni sorta di etichetta e non si è mai schierato politicamente. Infatti nelle sue canzoni non mancano riferimenti e critiche alla classe politica italiana ed in alcuni suoi brani ci sono nomi e cognomi di uomini politici del tempo e per questo, i suoi testi e le sue esibizioni dal vivo furono più volte segnati dalla censura.
La sua denuncia sociale lo tenne sempre radicato alle proprie origini di emigrato calabrese, dalle quali non si staccò mai, anche se la sua famiglia si era trasferita a Roma, nel quartiere di Monte Sacro, quando Rino Gaetano aveva solo dieci anni.
Tragica e prematura fu la sua scomparsa, dovuta a un incidente stradale che lo portò via a soli trent’anni il 2 giugno del 1981.
Il lavoro di Gaetano cominciò a essere significativamente apprezzato diversi anni dopo la sua morte e molte delle sue canzoni vennero riscoperte soprattutto dopo il 2000, riscuotendo consensi sempre maggiori, in particolar modo tra le nuove generazioni, e conferendo all’ormai defunto cantautore lo status di artista di culto.
Celebri sono i numerosi brani come “Gianna”, “Ma il cielo è sempre più blu” (brano adottato dai tifosi del Crotone sugli spalti) e “Nuntereggae più” un testo di denuncia della situazione socio-politica italiana
Da diversi anni, ogni 2 giugno, nell’anniversario del giorno della sua morte, la sua cover band ufficiale, la “Rino Gaetano Band, organizza un concerto a Piazza Sempione, nel quartiere romano di Monte Sacro.

L’Italia Costituzionale: mostra a Palazzo Giustiniani dal 2 al 10 giugno

0

Dal 2 al 10 giugno Palazzo Giustiniani apre le porte al pubblico – tutti i giorni, con ingresso libero dalle 10 alle 18 – per la mostra “L’Italia Costituzionale. Una storia per immagini dalle raccolte del Senato”.

Inaugurata ieri, venerdì 1° giugno, dal Presidente del Senato Alberti Casellati, alle ore 11,30, a Palazzo Giustiniani. la Mostra “L’Italia Costituzionale”. Presenti il Presidente della Camera, Roberto Fico, e il Vice Presidente della Corte Costituzionale, Mario Rosario Morelli.

Queste le parole con le quali il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati ha presentato l’iniziativa del Senato per la Festa della Repubblica, che quest’anno coincide con il settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione.

“Nel settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana, ritengo doveroso che le Istituzioni concorrano ad approfondirne la conoscenza, in Italia e all’estero. L’Italia ‘costituzionale’ è allo stesso tempo ‘storia’ e ‘prospettiva’, perché la certezza e la stabilità della Costituzione sono in definitiva l’unica garanzia di equilibrio tra autorità e libertà sul quale poggia il senso, l’esistenza, il futuro della comunità”.

La mostra ricostruisce il lungo cammino degli italiani da sudditi a cittadini, dal tardo Settecento all’età contemporanea, utilizzando documenti, bandiere, ritratti, opere artistiche, oggetti di valore storico, fotografie, giornali d’epoca e libri antichi. Dalle prime Costituzioni pre-unitarie allo Statuto Albertino, fino all’Assemblea Costituente e alla Carta Costituzionale, firmata proprio a Palazzo Giustiniani il 27 dicembre 1947.

I materiali esposti provengono per la quasi totalità dalle raccolte appartenenti al Senato della Repubblica. Alcuni documenti originali sono stati prestati da altre Istituzioni: ad esempio, l’originale dello Statuto Albertino del 1848, che proviene dall’Archivio di Stato di Torino, o il primo Tricolore italiano, della Repubblica Cispadana, proveniente dal Museo del Tricolore di Reggio Emilia.
Sono invece custoditi dall’Archivio Storico del Senato documenti e oggetti di particolare valore, esposti in questa occasione, come i giuramenti dei sovrani Umberto I e Vittorio Emanuele III, e i tavolini su cui essi furono firmati.
La Sala Zuccari ospita i documenti che testimoniano i difficili anni della transizione costituzionale, in modo particolare il lungo e complesso lavoro dell’Assemblea Costituente, testimoniato dai documenti, in alcuni casi autografi, provenienti dall’Archivio della stessa Costituente.
Il percorso prosegue raccontando l’approvazione della Costituzione italiana e la cerimonia della sua promulgazione a Palazzo Giustiniani.

Napoli, aggressioni ai medici del 118: aumentano le richieste di trasferimenti

0
Dottori pronti a cambiare mansione

Un incredibile boom di richieste di trasferimento si è registrato a Napoli e provincia con i medici, che operano sulle ambulanze del 118, che hanno chiesto il trasferimento ad altre mansioni. Il motivo? Le tante aggressioni subite durante gli interventi di lavoro.

Ben dieci dottori sono transitati, nella giornata di ieri, dalla rete del 118 alla Continuità assistenziale nell’area dell’assistenza primaria (medici di famiglia e guardie mediche). I motivi dell’esodo, oltre alle solite carenze del settore (condizioni precarie, mancanza di uomini e mezzi, orari disagiati), si infittiscono con poche soddisfazioni professionali, tante responsabilità e il continuo fenomeno di aggressioni, insulti e umiliazioni da parte di un’utenza che vede nel personale medico l’istituzione sanitaria da contestare. La fuga riguarda tutte le province escluso Benevento e Caserta, le uniche dove in pianta organica sono tutti dipendenti. La premessa è che circa la metà dei camici bianchi impiegati nel 118 ha rapporti di lavoro a tempo definito. Medici con molta esperienza sulle spalle, entrati nelle file del 118 anche 15 anni fa grazie a un corso professionalizzante, senza altri titoli e per i quali la stabilizzazione resta un miraggio.

Gazzetta: “Pronto l’assegno per portare Verdi al Napoli, sarà il primo rinforzo”

“L’attaccante ha chiamato Higuain prima di accettare”

Inizia a prendere forma il Napoli per la stagione 2018/19. Dopo l’ingaggio di Carlo Ancelotti, il presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a piazzare il primo colpo di mercato: si tratta di Simone Verdi, esterno del Bologna già accostato agli azzurri nello scorso mercato invernale.

Ecco quanto riporta la Gazzetta dello Sport:
“Si sta lavorando perché l’accordo tra le società, sulla base di 25 milioni di euro, risale appunto all’inverno e non prevede sostanziali novità. Anzi, è bello e pronto per essere siglato. De Laurentiis ha pronto l’assegno da staccare al collega Saputo e quindi vuole stringere i tempi proprio per evitare che poi possano tornare in corsa avversarie pericolose. Per centrare l’obiettivo serve solo l’ok del ragazzo, che non tarderà ad arrivare. Del resto, il Napoli può offrire a Verdi un contratto lungo ed importante oltre alla possibilità di giocare la Champions League. Ecco perché ora Simone è particolarmente attratto dall’ipotesi di approdare all’ombra del Vesuvio ed alle dipendenze di Carlo Ancelotti, con il quale c’è già stato un contatto. Verdi, a quanto pare, ha chiesto referenze su Napoli anche ad un certo Higuain, ricevendo un ‘feedback’ assolutamente positivo”.

Napoli, sfiorata la rissa tra rapper e residenti per la movida selvaggia

0
I musicista avevano messo in piedi un concerto non autorizzato

Centro storico di Napoli senza tregua: a piazza san Domenico Maggiore mercoledì c’è stata la parata dei musicisti mentre giovedì un gruppo di rapper si è sfidato a colpi di rime. Gli artisti da strada hanno improvvisato concerti non autorizzati con amplificatori e microfoni mettendo a dura prova i residenti.

Se l’episodio di mercoledì ha avuto un epilogo positivo, con i residenti scesi in strada a chiarire che le tammorre e i canti popolari in piena notte disturbavano chi all’indomani doveva alzarsi presto andare al lavoro e dopo l’arrivo di alcune volanti c’è stato l’allontanamento dei musicisti, giovedì si è sfiorata la lite a scapito di due residenti.
Gennaro Esposito del Comitato alla Quiete pubblica e la Vivibilità cittadina, che ha pubblicato il video dell’esibizione in tempo reale in cui si vede un rapper che canta con la voce amplificata, e un tecnico che si prende cura del mixer, che intrattiene la folla che beve birra dalle bottiglie di vetro, dice: “Questa massa di gente è incapace di comprendere la sofferenza di chi deve riposare perché domani ha un’altra giornata di lavoro. Poco dopo è sopraggiunta una volante con due motociclisti. Il risultato è stato incredibile: i residenti hanno chiesto l’intervento per far interrompere il concerto ma quando hanno visto che la situazione si stava surriscaldando sono andati via”.

Gazzetta: “Vrsaljko pronto se parte Hysaj, l’alternativa è Bereszynski”

“Maggio è, ormai, ai saluti”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport fa il punto sul mercato del Napoli e, in particolare, analizza la situazione che imperversa sulla fascia destra di difesa con Christian Maggio che saluterà la piazza dopo il non-rinnovo e la possibile partenza di Elseid Hysaj.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“Per il ruolo di terzino, ieri si è sparsa la voce di una accelerata per Vrsaljko, che in realtà però il Napoli prenderebbe dall’Atletico Madrid soltanto se arrivasse qualcuno a pagare la clausola rescissoria di 50 milioni inserita nel contratto di Hysaj. Qualora non si palesi nessun acquirente per l’albanese, il club azzurro cercherà una alternativa al suo laterale destro titolare e Bereszynski resta in caldo”.

Napoli, il Comune ha i debiti e una situazione finanziaria infelice: si fermano i servizi

0
Trasporti al collasso e manutenzioni case popolari sospese

Un debito di circa 1,7 miliardi di euro, e i vincoli del piano di risanamento per uscire dal pre-dissesto che impongono una corsa a tappe forzate su riscossioni e dismissioni: il Comune di Napoli ha le casse vuote.

Palazzo San Giacomo si ritrova in una morsa micidiale, dalla quale sembra difficile uscire. Senza soldi, anche i servizi sono in forte difficoltà.  I trasporti sono al collasso e non passa settimana che non si fermino per guasto il metrò, le funicolari o i bus. Sospese le manutenzioni delle case popolari, le rimozioni con carro gru delle auto in sosta vietata e da ieri pure la manutenzione delle fontane pubbliche. Bloccate le potature, per mancanza di uomini e mezzi, con gli alberi che in alcune strade svettano fino ai piani alti dei palazzi. Una situazione che sembra precipitare di giorno in giorno.

Hamsik: “Non tradirò mai il Napoli per altri club europei. Ancelotti è un super-colpo, può essere decisivo per me”

“Il mio sogno è vincere lo scudetto con questa maglia”

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, si è concesso ad una lunga intervista al quotidiano Gazzetta dello Sport per parlare del suo futuro e del suo passato passando per la scelta del nuovo allenatore.

Ecco le sue parole:
“Il mio grande sogno per il futuro? L’ho sempre dichiarato e non cambio idea ora: vincere lo scudetto con questa maglia per regalare una gioia ai tifosi”.

Resterà al 100%?
“Il mio amore per Napoli è fuori discussione, inoltre ho un contratto fino al 2020. Poi vedremo cosa accadrà, non dipenderà solo dal sottoscritto: insieme alla società e al mister valuteremo ogni aspetto in tranquillità. Ora sono concentrato sulla Nazionale, poi mi godrò qualche giorno di vacanza”.

Sembra che il nuovo tecnico abbia fatto ‘centro’.
“Un grandissimo allenatore, un colpo super della società. Può essere decisivo per la mia permanenza”.

Sul tavolo quante proposte?
“Le offerte non mancano, ma se in futuro dovessi andar via da Napoli certamente non sarebbe per un altro club italiano. E probabilmente non giocherei nemmeno in Europa. Non potrei mai tradire questo popolo”.

Sarri è già dimenticato?
“Assolutamente no, dovremo sempre ringraziarlo. Con lui abbiamo fatto un grande salto di qualità sotto tutti i punti di vista, proponendo un bellissimo calcio, ovunque e contro tutti. Il suo lavoro è straordinario, sotto gli occhi di tutti. Gli faccio un grosso in bocca al lupo”.

Alla fine, però, qualche schermaglia non è mancata.
“Non entro nel merito, anche se dispiace per come sia andata a finire. Ma ora guardiamo avanti: la società ha reagito alla grande scegliendo Ancelotti, con lui miglioreremo ancora. Perché il mio sogno è ancora lì, vivo. E vorrei realizzarlo qui…”.

Napoli, muore in cella stroncato da un malore: l’uomo era una affiliato al clan Orlando

0
Era detenuto da diversi mesi nel carcere di Secondigliano

Crescenzo Muoio, uomo affiliato al clan Orlando, è stato stroncato da un malore durante il suo periodo di detenzione che durava da diversi mesi all’interno del carcere di Secondigliano a Napoli.

Il detenuto avrebbe accusato un malore nel corso della notte, forse un infarto, rivelatosi poi fatale. Muoio era stato rinviato a giudizio, insieme con altri dieci presunti affiliati alla fazione criminale subentrata ai Polverino, qualche settimana fa nell’ambito del filone di indagine sulle estorsioni compiute dal clan di Marano nel limitrofo comune di Calvizzano. La salma è trasportata nell’obitorio del Policlinico.

De Laurentiis: “Voglio vincere, Verdi è del Napoli. Rifiutai 50mln per Jorginho. Sarri? Non sono vendicativo”

“Se Hamsik vuole la Cina non lo fermeremo”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport per parlare di mercato, di Maurizio Sarri ed anche di Marek HamsikJorginhoSimone Verdi.

Ecco le sue parole:
“Non è vero che non ci prendevamo, io sono sempre stato molto educato con lui, l’ho sempre supportato. Ma a un certo punto se tu hai un contratto con me per altri due anni e cominci a seminare pubblicamente dei dubbi, dubbi del tipo ‘non so se rimango’, ‘non so se la società ce la farà a trattenere i migliori’, ‘nella vita meglio finire quando le storie sono belle’, invii dei chiari segnali di insofferenza e sfiducia, disattendi i tuoi obblighi contrattuali e mi procuri dei possibili danni”.

Di che genere?
“Non ragioni più da società, pensi solo alla tua immagine”.

Beh, anche lei non gli ha risparmiato pesanti critiche pubbliche. Dopo Madrid, ad esempio. E anche di recente.
“Ci arriviamo, ci arriviamo. Prima di tutto io non avevo l’obbligo di rinegoziare un contratto già negoziato. Tuttavia, da gennaio, e per più volte, l’ho fatto. Maurizio non mi ha mai risposto. Se tu mi chiudi la porta in faccia, io educatamente mi trattengo per non disturbare il tuo lavoro, ma fino a un certo punto, oltre il quale ho il diritto, anzi il dovere di salvaguardare la società cominciando a guardarmi attorno”.

Quando, precisamente? In che mese ha avvicinato Ancelotti?
“Con Ancelotti ci sentiamo da anni. Un giorno mi chiese Koulibaly, gli dissi che mi avrebbe fatto piacere dargli una mano ma che la priorità era il bene del Napoli. Anche Conte, che incontrai in vacanza alle Maldive, insistette a più riprese per il nostro centrale. Che da qui non si muove”.

Madrid?
“A Madrid me la presi con la squadra, salvai solo Insigne, se non sbaglio”.

Accusò Sarri di non sfruttare per intero la rosa, entrò nella sua area di competenza.
“Gli ho forse dato del cretino o del deficiente? No. Ho espresso l’opinione del dirigente d’azienda”.

Sarri faceva gioco e risultati, e verosimilmente non considerava le seconde scelte all’altezza dei titolari.
“Premesso che lui non ha mai partecipato al mercato, mai, o forse una volta quando suggerì l’acquisto di Maksimovic che ha peraltro giocato pochissimo. Premesso questo, dicevo, prendiamo Mario Rui, è solo un esempio. Se impieghi sempre gli stessi va a finire che presto o tardi si rompono e i sostituti hanno pochi minuti nelle gambe e nella testa. Quando Ghoulam si è spaccato, Mario Rui ha impiegato un po’ per carburare. Per tutti era un salto nel buio. Aggiungo Rog, o Diawara che dopo il primo anno Maurizio giudicò fantastico e geniale e che nel secondo ha utilizzato pochissimo. Zielinski, un altro. A marzo il suo agente si è presentato con i minutaggi di Piotr e di Hamsik domandandoci perché volevamo allungare il contratto, visto che aveva giocato un terzo delle partite di Marek. Io a Sarri devo dire e dirò sempre grazie, altre due cose però mi hanno ferito”.

Quali?
“Quando disse ‘al prossimo rinnovo mi voglio arricchire’. La considerai un’offesa che estenderei a chi vive in un Paese da anni in recessione. Uno che guadagna 3 milioni lordi a stagione, 4 con i bonus, non può affermare una cosa del genere’.

Ma ci sono le leggi di mercato, contano i risultati e inoltre Sarri prima di Napoli non era mai stato pagato per quello che in effetti valeva.
“Altri tecnici guadagnano molto di più? E allora? E’ come se io mi volessi confrontare con Murdoch, siamo su piani diversi. Da quando avevo 18 anni faccio il mestiere che ho sempre sognato, guadagno bene, cosa significa mi voglio arricchire?”.

E la seconda cosa?
“Al 4-3-3 passò grazie a noi, lo spingemmo a cambiare direzione. Mi disse: Presidente, mi faccia fare alla mia maniera, le prime sette partite le perderemo ma in seguito vedrà che risultati. Gli risposi che dopo tre sconfitte lo avrei dovuto esonerare. La Grande Bellezza è un film di Sorrentino, bellissimo, ma è molto più bello vincere. E il disimpegno nelle coppe europee?, la prima col Lipsia e la seconda col rientro dei senatori?”.

E i 91 punti finali?
“Il record di punti non è un obiettivo societario, ma un traguardo personale: meglio un secondo posto a 81 e una progressione nel percorso europeo”.

A Napoli dicono che lei non voglia vincere per non vedere esplodere i costi.
“Voglio vincere. Io sono un dirigente d’azienda, Sarri, l’allenatore in generale, è un dipendente di altissimo livello, e questa azienda per crescere ha bisogno di aumentare il fatturato, non conosco altre vie. Come? Attraverso le coppe europee. Al primo anno di Serie A il Napoli figurava alla posizione numero 515 del ranking mondiale, oggi siamo sedicesimi. Le coppe sono fondamentali; io sono chairman dell’Eca (l’organismo che rappresenta i club europei, nda) per il marketing e la comunicazione e secondo te non voglio fare strada nelle coppe? Avete visto cosa ha portato a casa la Roma? Novanta milioni”.

Beh, quanto a comunicazione, lei ci ha regalato delle perle indimenticabili, come la volta in cui abbandonando la sede della lega diede delle teste di c***o ai suoi colleghi.
“Il mio lavoro mi ha portato a misurarmi con tutte le modalità e i tipi umani, e tutti i linguaggi, dal più alto al più basso”, sorride. “Mi adatto a seconda delle circostanze”.

Adesso ha due allenatori sotto contratto. Che ne sarà di Sarri? Lo terrà prigioniero?
“Se si presenterà qualcuno a trattare sarò ragionevolissimo. Non sono un tipo vendicativo e, lo ripeto, Sarri avrà sempre il mio grazie”.

 Cosa chiede ad Ancelotti?
“Carlo è la chiave d’accesso all’internazionalizzazione del Napoli. Lui vuole conservare l’80 per cento dell’organico attuale, lo considera di ottimo livello. I nostri obiettivi sono un portiere, un terzino, un centrocampista e un esterno d’attacco”.

Su Verdi.
“Giuntoli ha fatto tutto ieri sera con Branchini”.

Ancelotti ha visitato Castel Volturno?
“Ristrutturazione totale, la seguirò personalmente, ho fatto la lista della spesa e entro due mesi avremo un centro finalmente all’altezza”.

Ci può anticipare il budget di mercato?
“Ho rifiutato i 45 milioni più 5 di bonus del City per Jorginho, se Hamsik vorrà andare in Cina non lo fermeremo. Ma quanto gli daranno? Dal 10 al 31 luglio Carlo potrà valutare l’intera rosa e prenderà delle decisioni, il 4 agosto saremo a Dublino col Liverpool e vedremo il suo primo Napoli. Pensa che a oggi là davanti abbiamo Mertens, Milik, Insigne, Callejon, Ounas, Ciciretti, Inglese, il giovane Vinicius e Younes che è stato convocato per il ritiro. Dicevi che non voglio vincere? Faccio presente che quest’anno perdo 15 milioni e che raramente nei precedenti 13-14 bilanci abbiamo registrato un segno negativo. Per me il rosso rappresenta una macchia. Le coppe sono importanti perché l’Italia è quello che è, un calcio che ha avuto tre fustigatori”.

Festa della Repubblica: Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani a porte aperte

0

Palazzo Madama – sede del Senato della Repubblica – può essere visitato di norma il primo sabato del mese. Il personale del Senato accompagna i visitatori alla scoperta dei principali aspetti storici, artistici e istituzionali delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi dei Palazzi del Senato.

Oggi, sabato 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani* sono aperti alle visite dei cittadini dalle 10 alle 18.

Le prossime aperture al pubblico sono programmate per:

SABATO 7 LUGLIO 2018
SABATO 8 SETTEMBRE 2018

salvo diverse indicazioni che saranno tempestivamente segnalate. Le visite sono sospese nel mese di agosto.

Le visite, gratuite e della durata di circa 50 minuti, sono curate da personale del Senato, che illustrerà i principali aspetti storici, artistici e istituzionali delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi di Palazzo Madama.

L’orario di accesso è previsto DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 18.00.

Per visitare Palazzo Madama sarà necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi presso l’ingresso di Piazza Madama n. 11 il giorno stesso dell’apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi. Ciascun visitatore potrà richiedere, fino a esaurimento, un massimo di quattro biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10.00 e le 18.00 con intervalli di trenta minuti.

* Nella ricorrenza della FESTA DELLA REPUBBLICA, anche Palazzo Giustiniani sarà aperto per le visite con le seguenti SPECIFICHE indicazioni:
– ritiro di distinti biglietti d’entrata e ingresso: via della Dogana Vecchia n. 29;
– durata di ogni visita: 30 minuti circa.

SI SOTTOLINEA CHE NON E’ MAI POSSIBILE PRENOTARE ANTICIPATAMENTE E CHE IL SENATO NON HA AFFIDATO AD ALCUN OPERATORE TURISTICO LA PROMOZIONE E L’ORGANIZZAZIONE DELLE VISITE.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 06.6706.2177 oppure scrivere a visitealsenato@senato.it

redazione / senato della repubblica

Castellammare, ‘Città e Cantieri’: massiccia partecipazione da parte degli studenti

0
Sono circa venti gli studenti premiati

Ottima cornice di pubblico all’evento Città e Cantieri, promosso dalla Pro loco di Castellammare di Stabia in collaborazione con la Capitaneria di porto. L’evento aveva come obiettivo quello di avvicinare la popolazione alla cantieristica stabiese e di sensibilizzare le istituzioni alla situazione di depressione economica e lavorativa in cui versa il porto stabiese.

Luigi Coppola, presidente della Pro loco stabiese ha dichiarato: “La Pro loco Castellammare andrà sempre a punzecchiare le amministrazioni comunali per cercare di tenere alto lo status verso le problematiche che le amministrazioni dovrebbero sempre ricordare ed essere parte attiva per la risoluzione. Saremo sempre al fianco delle amministrazioni comunali e, soprattutto, con un occhio attento per conoscere le decisioni che verranno prese. Gli staremo col fiato sul collo”.

Hanno preso parte le scolaresche degli istituti “Vitruvio”, “Sturzo” e “R.Elia” che hanno presentato progetti ed elaborati artistici che hanno a che fare con il tema. Secondo Coppola, tutti gli studenti si sono dimostrati meritevoli con progetti interessanti e non sono stati assegnati solo i soliti primi tre premi, ma la premiazione è stata estesa ad una ventina di studenti.

L’appuntamento ha visto i ragazzi impegnati dalle ore 10:30 alle 12:30 circa, mentre dalle ore 18 si è tenuta la conferenza pubblica di “Città e Cantieri” a cui ha partecipato il Comandante Guglielmo Cassone per affrontare il tema: “Il porto di Castellammare di Stabia: situazione attuale e prospettive future”, cercando di affrontare le possibilità di valorizzazione del sorgitore stabiese sia dal punto di vista industriale sia da quello turistico. Lo storico Catello Vanacore ha ricevuto la targa della manifestazione, così come gli altri partecipanti.

Guardia di Finanza, false verifiche in cambio di favori: condannato l’ufficiale Mendella

0
Due gli ufficiali condannati

Effettuavano verifiche senza seguire le norme di legge, molto blande, per uno scambio di favori. Al termine del processo di primo grado che puntava a fare chiarezza sui rapporti tra ufficiali della guardia di finanza e il gruppo di imprenditori riconducibili alla famiglia Pizzicato, sono stati condannati due ufficiali della Guardia di Finanza.

Si tratta di Fabio Mendella e Pietro De Riu, entrambi condannati a quattro anni di reclusione. Per i due ufficiali delle fiamme gialle è caduta l’accusa di associazione per delinquere, rispetto all’ipotesi iniziale, mentre l’ipotesi di concussione per induzione è stata derubricata in corruzione.

Gragnano, il presidente del Consiglio Comunale D’Auria: “Acceleriamo i lavori della rete fognaria”

0
“Confidiamo che una conferenza possa tenersi nel più breve tempo possibile”

Aniello D’Auria, presidente del Consiglio comunale di Gragnano e Consigliere comunale di Gragnano hub ha lanciato un appello perchè si dia un’accelerata ai lavori alla rete fognaria gragnanese.

Il presidente del Consiglio comunale gragnanese ha affermato: “L’annuncio di un tavolo con la Gori per accelerare il completamento dei lavori della rete fognaria di Gragnano è un primo importante segnale: sono mesi e mesi che con il Presidente Armando Cesaro stiamo incalzando la Regione e tenuto numerosi incontri con gli Uffici regionali, anche insieme con l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Annamaria Somma, per chiudere definitivamente il capitolo di queste infrastrutture assolutamente fondamentali per l’intera area gragnanese. Confidiamo che questo tavolo o, meglio ancora una Conferenza dei Servizi, possa tenersi nel più breve tempo possibile”.

Elezioni a Castellammare, i sindacati dei pensionati: “Ci vogliono proposte per gli anziani”

0
Presentata una lettera di due pagine

I sindacati dei pensionati Spi, Cgil, Fnp, Cisl, Uilp e Uil chiedono ai candidati a sindaco di Castellammare di Stabia un impegno per quanto riguarda il lavoro, il turismo, la sanità, i rifiuti, la sicurezza e la vivibilità ma chiedono anche che non vengano trascurate le tematiche che gli anziani prediligono.

In una lettera di due pagine Antonio De Luca, Salvatore Esposito e Ferdinando Oliviero chiedono ai candidati “di tener conto di queste riflessioni, di essere ascoltati”. Poi continuano: “Chiediamo che vengano messe da parte le situazioni personalistiche mirate alla sola conquista di poltrone, sedie e sgabelli e che servano i cittadini, nonché si servano del cittadini. I pensionati hanno più volte, espresso e dimostrato con i fatti, che possono essere di aiuto, di supporto e non di ostacolo alla macchina amministrativa”.”.

Sant’Antonio Abate, rubati trecento vasi nel cimitero comunale

0
I ladri sono entrati dal retro

Clamoroso quanto successo a Sant’Antonio Abate. Alcuni ladri si sono introdotti di notte nel cimitero comunale con il chiaro intento di fare razzia. Sono state trecento le tombe danneggiate e altrettanti i portafiori in rame portati via.

I ladri erano in cerca di metallo da rivendere per ottenere soldi liquidi. I malviventi hanno staccato con forza i vasi per fiori da loculi, tombe e cappelle. Un percorso semplice effettuato con l’ausilio della luce dei lumini posti sulle tombe e di un contenitore per rifiuti dotato di rotelle che ha reso più semplice il trasporto dei vasi. I ladri, entrati dalla parte opposta all’ingresso principale, erano riusciti a scavalcare agilmente un muro perimetrale che divide i confini del cimitero con un’area bonificata.
Ora le forza dell’ordine sono al lavoro per acciuffare i ladri.

Napoli, parte il Pizza Village: 50 forni e 600 pizzaioli sul lungomare

0
L’ottava edizione durerà fino al 10 giugno

Parte oggi l’ottava edizione del Pizza VillageNapoli. Una no-stop di pizza e musica quella che andrà in scena sul lungomare Caracciolo con ben 50 forni e 600 forni. Fissati i menù da 12 euro con pizza, bibita, dolce e caffè acquistabili online o ai botteghini installati sul posto.

Non sono stati trascurati i celiaci a cui è riservata la pizza senza glutine. Inoltre, le serate saranno animate anche dalla musica con importanti cantanti: questa sera ad aprire il Pizza Village sarà Fabrizio Moro che si esibirà alle 22:00. Gli altri appuntamenti, rigorosamente gratuiti sono domani con Ultimo, domenica con Noemi, lunedì con Dear Jack, martedì con Mario Biondi e Nesli, mercoledì con Le Vibrazioni. Giovedì arriverà la giornata speciale con il grande tributo a Pino Daniele (ci sarà anche il collegamento con lo stadio San Paolo dove si terrà il concerto “Pino è…” in onore del cantautore scomparso), seguiranno Annalisa venerdì,
Lo Stato Sociale domenica e un ospite a sorpresa sabato 9 giugno.
Per l’evento c’è un dispositivo di traffico ad hoc che prevede il divieto di sosta sul lato mare di viale Dohrn, cui si aggiunge, dalle 20 alle 24 nei giorni 2, 3, 9 e 10 giugno lo stop alle auto su tutto viale Dohrn e su via Caracciolo. E viene sospesa la corsia riservata tra piazza della Repubblica e la Riviera di Chiaia. Per raggiungere il Pizza Village senza farsi intrappolare dagli ingorghi e dalla ricerca di un parcheggio, c’è anche un bus-navetta: si tratta della linea 154 che tra le 18 e l’una di notte farà la spola tra il parcheggio di via Brin e piazza Vittoria.