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Torre Annunziata, seconda foce fiume Sarno: Ascione convocato in commissione Ecomafie

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Torre Annunziata, seconda foce fiume Sarno: Ascione convocato in commissione Ecomafie

Torre Annunziata, il Sindaco Vincenzo Ascione, è stato convocato in Commissione Ecomafie della Regione Campania per la questione della seconda foce del Sarno sul territorio di Torre Annunziata. La convocazione riguarda la creazione della foce e le modalità con cui verrà realizzato un progetto, a cui tanto si sono opposti i cittadini oplontini. Ascione verrà ascoltato insieme ad altri componenti del governo regionale.

Come riportato da Napolitoday, lo stesso Vincenzo De Luca, affermò che la seconda foce non sarebbe stata realizzata senza l’accordo del Comune ma, sembrerebbe che il tutto sia proseguito, nonostante l’ansia e la preoccupazione di una cittadinanza intera. Verranno ascoltati anche Fulvio Bonavitacola, il direttore generale Ambiente ed Ecosistema, Michele Palmieri ed il commissario liquidatore dell’Arcadis, Raffaele Chianese.

Ovviamente, verranno ascoltati anche i capigruppo di minoranza del consiglio comunale oplontino: Rocco Manzo ed ai delegati di Cigl, Cisl e Uil. Non mancherà la presenza anche delle associazioni di Legambiente, Fareambiente ed il comitato “Noi gente del Sarno”.

 

Vico Equense, spiagge chiuse di notte: scatta l’ordinanza contro i vandali

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Vico Equense, spiagge chiuse di notte: scatta l’ordinanza contro i vandali

Vico Equense, in base ad un incontro avvenuto tra i rappresentati dell’amministrazione comunale di Vico Equense e gli operatori balneari delle marine d’Aequa e Vico, si è giunti alla conclusione di emettere un ordinanza che preveda la chiusura delle spiagge durante la notte. Tutto questo si è reso necessario, dal momento che il litorale, soprattutto durante la stagione estiva, pulula di vandali che si stabiliscono sulla spiaggia, privi di ogni controllo, facendo danni e abbandonando rifiuti di ogni genere.

Di conseguenza, come riportato da Sorrentopress, è stato deciso di regolamentare l’orario di chiusura dei cancelli che consentono di accedere al litorale: l’ordinanza fa riferimento al periodo che va dal 1 giugno al 9 settembre, dove le spiagge delle “Calcare”, “Pezzolo” e “Postali” dalle ore 23 alle 5 saranno interdette. All’interno dello stesso provvedimento si fa riferimento anche al periodo che va dal 10 al 30 settembre di ogni anno, dove l’orario di chiusura delle spiagge è previsto per le ore 20.00, mentre quello di apertura, per le ore 5.00.

Nella nota del Sindaco di Vico, Andrea Buonocore, si legge: “Per motivi di ordine pubblico tutela dell’incolumità delle persone e sicurezza urbana  è stato modificato l’orario di chiusura degli arenili, ed è stata prevista l’installazione di un cancello per evitare l’accesso all’arenile del Pezzolo dalla stessa via Pezzolo”.

 

Castellammare, incidente nella galleria di Pozzano: si scontrano autobus e furgone

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Castellammare, incidente nella galleria di Pozzano: si scontrano autobus e furgone

Castellammare di Stabia, ieri sera, intorno alle 20.00, è avvenuto quello che sembra essere, l’ennesimo incidente lungo la statale Sorrentina. Sarebbe avvenuto uno scontro tra un furgone ed un autobus, all’interno della galleria di Santa Maria di Pozzano, in corrispondenza del chilometro 3,100. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, ma sta di fatto che il tutto ha portato a bloccare il traffico lungo la strada statale 145.  Nell’impatto èrimasta ferita una persona. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi dei sanitari del 118 ma il ferito non dovrebbe essere in pericolo di vita.Il traffico è stato deviato verso la SS145 litoranea. Lungo l’altra direzione, verso Castellammare di Stabia, il traffico è solamente rallentato. Ad oggi  però, non dovrebbero esserci problemi alla circolazione.

 

Castellammare, blitz anti abusivismo all’Acqua della Madonna: i dettagli

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Castellammare, blitz anti abusivismo all’Acqua della Madonna: i dettagli

Castellammare di Stabia, una settimana fa la polizia municipale, con l’ausilio dei carabinieri, della polizia di stato e della guardia di finanza; avevano eseguito un blitz anti abusivismo nel quartiere Acqua della Madonna, mettendo ordine in un quartiere che risulta essere il cuore del centro storico. Come riportato dal giornale “La Repubblica”, gli agenti avevano posto sotto sequestro gazebo, sedie e tavolini posizionati sui marciapiedi, per un totale di 7 verbali a 7 attività commerciali del luogo.

Eppure sembrerebbe che ad oggi, nonostante i sequestri ed i verbali, nulla sia cambiato: infatti è ancora possibile vedere sedie e tavolini sul suolo pubblico, come se i commercianti fossero incuranti della legge. Certo è che il quartiere in questione è sempre stato delineato come un quartiere a rischio, ma sta di fatto che non è nuovo a tali circostanze del genere. Già l’ex sindaco Bobbio impose l’abbattimento dei caratteristici chalet, dal quale emersero poi incongruenze per la mancata assegnazione dei nuovi ristorantini messi a bando.

Un quartiere che nella fattispecie ha sempre fatto parlare di se: non dimentichiamo, la protesta dello stesso Bobbio, quando la statua di San Catello, durante la festa patronale, passò per l’inchino, sotto la casa di un boss.

171 a 117: passa il Governo gialloverde (pocotanto) spalmato sul nerorosso (tantopoco)

Di sicuro tutti l’avranno notato, ma forse in pochi si sono presi la briga di chiedersi e di annotare: ma se si parla di Governo Conte, come mai di Conte non si parla?

Tutti avranno ben notato che in qualsiasi talk show politico di questi giorni, quando si parla del Governo e del suo “programma”, – ribattezzato “contratto” -, immancabilmente si parla di tutto e tutti ma non di Conte. Mai che si senta dire: il programma di Conte prevede, ritiene, auspica, si adopererà per, ecc ecc . Mai! Immancabilmente, ed invariabilmente, ci si trova a seguire TUTTI gli ospiti convocati a discutere e disquisire sul DUO: Salvini-Di Maio (Lega-M5S).

Salvini ritiene, Salvini pensa, Salvini ha fatto, Salvini, Salvini, Salvini.

E poi c’è anche la variante Di Maio e sempre con la stessa cadenza: Di Maio pensa, Di Maio ha detto, Di Maio ha fatto ecc ecc.

Unica variante intercalante: La Lega (di Salvini) ritiene, pensa, vuole ecc ecc; il Movimento Cinquestelle (di Di Maio) ritiene, pensa, vuole ecc ecc. Tutto qui, purtroppo!

Questa “evidenza” è saltata agli occhi e alle orecchie anche nel discorso di ben 72 minuti (un record) che ha tenuto ieri nell’aula del Senato per chiedere la fiducia non a lui, non ad un suo programma, ma ad un Contratto. Un Contratto stipulato e scritto non da lui, ma da altri. Sì, è vero, ha buttato lì che anche lui ha assistito alla stesura se ben non incisivamente. Insomma ha avuto la stessa parte del portantino che porta il paziente in sala operatoria. Anche lui, tecnicamente, è stato parte attiva “all’operazione” ed è stato presente, ma di sicuro niente ha avuto, ne ha, a che vedere con l’operazione. Ad ogni modo e come è risaputo, il Contratto è stato stilato, e poi Firmato, da e tra altri. Poi consegnato a lui per una controfirma di dovere. “Ordine scritto”, quindi, e non già un “Programma” di Governo, men che meno “Suo”. Insomma, poco più, o anche poco meno, della classica nota spesa per la colf. Promemoria da eseguire unicamente obbedendo e tacendo: Credere, obbedire, tacere. E lui questo ha fatto da buon Pepininu.

Chi è Pepininu vi starete chiedendo (soprattutto se non meridionale e per di più siculo o calabrese)!

Ebbene, Pepininu, – nell’opera dei pupi siciliani -, è il “servitore” di Orlando e Rinaldo (gli odierni Salvini e Di Maio). E’ il personaggio che dà corpo all’immaginario collettivo, tra la storia mitica e quella interiore, tra il parlatore con i suoi sogni e le sue fantasie (Di Maio; – ma anche Salvini non scherza); e il pubblico, con i suoi ideali e le sue paure (Salvini, senza dubbio).

Per i nordici che magari preferiscono Goldoni, diciamo allora Arlecchino (ovvero: Truffaldino, servo di due padroni) tanto il risultato non cambia e l’idea è parimenti resa.

La comparazione a quanto sopra si è rafforzata in me man mano che sentivo le parole di Conte. A chiudere gli occhi, e magari a leggerle anziché ascoltarle, non avrei fatto alcuna fatica ad immaginare ora Salvini, ora Di Maio, nel prosieguo del loro show da mercato: venghino siori e siori, venghino. Noi non siamo qui per vendere o chiedere, ma per offrire, regalare.

Quando poi Conte ha fieramente vantato come merito suo (DUO) di essere populista (“ma non siamo razzisti”, per carità) allora si sono accesi tutti i fari del proscenio. Ma l’apoteosi la si è avuta quando si è cimentato nel pezzo riferito ad ancora altri due padroni: Europa e l’Atlantismo ma, aperti e vicini alla Russia passando anche da Orban. (Sic!)

Ai tempi della cosiddetta prima Repubblica i loro consimili avrebbero ribaltato Camera, Senato e Piazze gridando all’asservimento, e al vendersi alla Russia, dei soliti sporchi comunisti. Ma ora no! Ora ci sono loro, ed ecco che allora si cambia lessico e denominazioni come il famoso prete che, per mangiare carne anche di venerdì, la battezzava pesce.

Ed allora ecco che, a partire dalla composizione del Governo e di chi ne è al comando (o, più propriamente, appare: ci ha messo la faccia, insomma), abbiamo che il quanto prima, gracchiando e stranazzando, stigmatizzavano come Governo Tecnico, ora lo hanno ribattezzato: Governo dei Cittadini, ed ecco che tutto diventa normale e lecito, persino miracolo, come la carne che diventava pesce.

Parimenti, la vicinanza alla Russia stigmatizzata un tempo, ora diventa un vanto, un must, e tale è anche la vicinanza ed il piegarsi ai giochi degli ungheresi il che ci riporta ancora più indietro nel tempo: al giogo austro-ungarico. Cosa dura da digerire tanto più che ci toglie anche il poter auspicare che le cose procedano con il tempo dato che, da lì, siamo poi passati prima al defraudamento del Sud e poi al nefasto ventennio sempre più caro ad uno del Duo come caro fu l’elmo colle a Leopardi.

E già, perché quanto più tempo passa più traspare il nerorosso (tantopoco) sul quale hanno spalmato un lieve strato di gialloverde (pocotanto), ed allora hai voglia a dichiararti “non razzista” come anche “orgoglioso” di essere populista. La realtà è che di razzismo si tratta, – ed anche della peggior specie dato che è condita e si nutre di grassa ignoranza -, e che se di “populismo” vogliono parlare si tratta, al massimo, di un populismo becero, un “populismo dandy alla Peron” (come scrive anche Franceso Bei nel suo editoriale su La Stampa). Cosa ben lontana dai sentimenti ed ideali che ne videro i natali. Sentimenti ed ideali che derivavano da un socialismo rurale, in opposizione al burocratismo zarista (e noi torniamo nell’orbita non solo della Russia, indi di Zar Putin, ma anche – addirittura – dell’ungherese Orban) e all’industrialismo occidentale (al quale vogliono offrire un bel taglio sulle tasse).

Per concludere, aggiungiamoci poi che domenica, in Slovenia, l’ex premier Janez Jansa ha vinto le elezioni grazie anche alla «benedizione» del leader ungherese Orban con anche il «da» zarino, e proviamo ancora a non voler vedere ancora dove stiamo andando. Il burrone è lì. Noi siamo sul ciglio ed abbiamo già alzato il primo piede per fare il passo …. fatidico? Chi lo sa! Solo il tempo ce lo dirà, ed anche se è risaputo che, nel lungo tempo, saremo tutti morti, noi aspettiamo fiduciosi continuando a sperare e a recitare: Io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta

PS

Mi sia consentito un pensierino a quella parte dei miei cari “conterronei” che hanno dato corpo ad un qualcosa che sa di assurdo: accettare, votare e osannare Salvini e quanto lui vuol significare sia proprio direttamente, come persona, che come “ideale politico”.

Siete, con tutto il rispetto e l’affetto da conterrone, patetici e senza più ne orgoglio ne dignità. Chiedo susa ma così la penso (e così è) ed è un qualcosa che da tempo mi pesa sullo stomaco per cui ora ho iniziato a buttarlo fuori. 

Dimenticare tutte le invettive della Lega (mai sopite e mai regresse, comunque incaccellabili) e di Salvini e far finta di non comprenderne la base razzista anche nei confronti del Sud, è un qualcosa di inconcepibile e di inaccettabile. E’ vero, c’è la cosiddetta sindrome di Stoccolma, quel sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore che può spingersi fino all’amore e alla totale sottomissione volontaria, instaurando in questo modo una sorta dialleanza e solidarietà tra vittima e carnefice, ma non basta a giustificare il tutto ed inoltre: qui siamo andati ben oltre.

Ma questo è altro e magari ne farò oggetto di un prossimo articolo con promemoria del SalvinLega pensiero tanto per ….. . Intanto, ancora e sempre: Io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

Castellammare, de Angelis sul fattore illuninazione: “Led-City, risparmio fino all’80%”

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 Massimo de Angelis: «Castellammare Led-City, risparmio fino all’80%». Un sistema innovativo che riduce del 50% i costi e abbatte del 90% l’inquinamento luminoso

Castellammare, il candidato Sindaco de Angelis, si esprime sul fattore illuminazione notturna stabiese. In un comunicato si legge:

«La politica deve confrontarsi con le soluzioni innovative senza fermarsi ai proclami. Per questo abbiamo in programma un grande piano per l’efficienza energetica non solo degli edifici pubblici ma dell’intera rete di illuminazione pubblica cittadina. Trasformare Castellammare in una Led-City è un progetto ambizioso ma realizzabile, come già avvenuto in altre realtà, dalla California a Torraca in provincia di Salerno.

Sostituire l’intero apparato di illuminazione pubblica con un sistema innovativo con lampade a led garantisce risparmi ingenti per le casse comunali. Si stima un risparmio tra il 65 e l’80% sui costi energetici, al quale va aggiunto una riduzione del 50% dei costi di manutenzione e un abbattimento del 90% dell’inquinamento luminoso e del 6% di produzione di gas serra.

Questa scelta green porta concretamente risparmi, innovazione, efficienza e cura dell’ambiente. Per questo abbiamo in programma di riconvertire la rete di illuminazione pubblica in tutta la città, riportando la luce ovunque, dalle periferie al centro. Lo faremo attraverso un vero e proprio concorso pubblico dal titolo “M’illumino più intenso…” per realizzare un piano di illuminazione, efficace per la sicurezza e per l’economia ma anche esteticamente valido. Al piano luci sarà collegato, infatti, un piano di colori innovativo ma rispettoso della tradizione stabiese, perché l’efficienza ed il risparmio, in un’ottica moderna ed europea, devono essere sempre coniugate con il design, la bellezza, la tradizione e la storia locale.

Questa è la nostra Castellammare, una città capace di affrontare e vincere le sfide della modernità».

Napoli, Marrone Pres. Jr Confapi: “L’aumento dei volumi degli scambi via mare è il punto di partenza, non d’arrivo”

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Il presidente jr delle Pmi, Marrone: «Bene aumento volumi di scambio»

Napoli, in base ad un comunicato della Confapi, confederazione italiana della piccola e media industria privata, un’associazione di categoria creata nel 1947 per rappresentare le esigenze e gli interessi della piccola e media impresa italiana, che ha sede anche a Napoli,  si legge:

 «L’aumento dei volumi degli scambi via mare è il punto di partenza, non d’arrivo. Ora bisogna investire su una logistica di sistema per rendere strutturale, e quindi stabile, questo trend di crescita».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli, commentando i dati del quinto rapporto annuale dell’istituto di studi sull’economia marittima italiana.

«Logistica portuale e retroportuale, aeroportuale e interportuale – ha aggiunto –: tutto dev’essere più facile ed efficiente per le imprese che al Sud scontano non solo una difficoltà ambientale, dovuta ai ben noti problemi, ma anche la mancanza di infrastrutture adeguate».

«I porti del Sud sono avvantaggiati per via naturale – ha sottolineato ancora Marrone – per intercettare i grandi flussi marittimi che si muovono nel Mar Mediterraneo. Bisogna creare le condizioni per aumentarne la produttività ma anche – ha concluso il presidente jr delle Pmi – per difenderli ora che la presenza della potenza cinese sta diventando sempre più pressante».

Boscoreale, arrestata la vedova pusher del quartiere Marchesa: i dettagli

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Boscoreale, arrestata la vedova pusher del quartiere Marchesa: i dettagli

Boscoreale, i carabinieri guidati dal comandante Massimo Serra, hanno arrestato A. Matrone, 43 anni, conosciuta come la pusher del  quartiere Marchesa.  La donna è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Mariaconcetta Criscuolo del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, a chiusura di indagini mirate effettate dai carabinieri boschesi.

I fatti risalgono allo scorso anno, quando durante un servizio antidroga, le forze dell’ordine avevano documentato una decina di episodi di spaccio avvenuti in due sere consecutive. i clienti si presentavano presso l’abitazione della puisher, ritirando la proprio dose di cocaina alla finestra. Sentiti i compratori si è passato all’arresto della donna, spacciatrice di crack e cocaina.

Come riportato dal giornale Torresette, durante il primo appostamento, la donna era stata arrestata, subito dopo aver ceduto una dose di cocaina ad una 46enne acquirente. Da lì la perquisizione domiciliare, che ha portato al ritrovamento di 3,3 grammi di coca in dosi e di materiale per il confezionamento, proprio nei pressi della finestra.

La donna era tornata in libertà solo pochi giorni fa dopo alcuni mesi di detenzione ai domiciliari, ma sembrerebbe invece, che ora, dovrà ritornarci.

Capri, lavori al cimitero acattolico: parte l’esposto dell’Ass. Nazionale Liberi Consumatori

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Capri, lavori al cimitero acattolico: parte l’esposto dell’Ass. Nazionale Liberi Consumatori

Capri, arriva un esposto ad opera dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori sui lavori in corso all’interno dello storico cimitero acattolico di Capri. Dopo la denuncia, effettuata dall’avvocato caprese Gaetano Simeoli, presidente dell’Associazione Nazionale Liberi Consumatori, i lavori presso il cimitero, sono stati controllati dai carabinieri, i quali hanno effettuato un sopralluogo e avviato delle indagini.

All’interno della nota, viene fatta richiesta di verifica dei lavori pubblici edilizi che si stanno effettuando all’interno del cimitero acattolico, ma nella fattispecie, si vuole sapere chi ha autorizzato l’utilizzo della cappella del cimitero, adibita anche a sala mortuaria, come deposito di materiale di risulta e spogliatoio del personale del cantiere. ma non finisce qui, l’esposto dell’avvocato Simeoli, fa anche riferimento a chi abbia consentito l’utilizzo di carrellini elettrici all’interno dei viali del cimitero, che possono danneggiare questi ultimi, al loro passaggio.

ma la preoccupazione, forse la più grande, è come vengano smaltiti i rifiuti speciali derivanti dai lavori di ristrutturazione, che secondo l’associazione, dovrebbe essere portato all’interno della discarica e smaltito come rifiuto speciale.

Castellammare, Cimmino e la questione parcheggi: “Ecco i 2000 posti auto per liberare la città dal traffico”

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Castellammare, Cimmino e la questione parcheggi: “Ecco i 2000 posti auto per liberare la città dal traffico”

Castellammare di Stabia, il candidato Sindaco Cimmino, si esprime riguardo la questione parcheggi per la città. In un suo comunicato si legge:

“In primis sarà ampliato il parcheggio delle Ferrovie dello Stato. La seconda area di sosta sorgerà in via Regina Margherita. La terza, invece, prevede la riqualificazione dell’area a ridosso dell’ex Avis, in corso Alcide de Gasperi. Castellammare deve essere in grado di gestire i flussi turistici”

 “2000 posti in auto in più per risolvere il problema parcheggi e viabilità. Abbiamo studiato il territorio comunale e abbiamo individuato tre grandi zone che andranno ad incrementare il numero di aree di sosta già presenti in città”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno 2018.

“In primis sarà ampliato il parcheggio delle Ferrovie dello Stato. – prosegue Cimmino – Con una riconfigurazione dell’area si potranno aggiungere ben 700 posti auto. La seconda area di sosta sorgerà in via Regina Margherita con la creazione di un multipiano che consegnerà ben 300 stalli in più. La terza, invece, prevede la riqualificazione dell’area a ridosso dell’ex Avis, in corso Alcide de Gasperi. Qui realizzeremo un ampio parcheggio da circa 1000 posti auto. Chi sosterà in quest’ultima sarà accompagnato in villa comunale, o nei luoghi di maggiore interesse, tramite un servizio di navette che verrà immediatamente istituito. La ditta che si occuperà di ciò, un privato, sarà scelta tra i membri di una short list che verrà redatta nel momento del nostro insediamento.

È una soluzione concreta e soprattutto realizzabile in tempi piuttosto brevi. Potenziando i parcheggi già esistenti e creandone dei nuovi, eviteremo il traffico che paralizza il centro cittadino. – conclude Cimmino – Lo avevamo anticipato pochi giorni fa quando abbiamo presentato la ‘Ztl del Mare’ e lo confermiamo quest’oggi: Castellammare deve essere in grado di gestire i flussi turistici. Con un’amministrazione del centrodestra, questo sarà possibile”.

Napoli, medico esegue intervento in diretta facebook: il web impazzisce per le “Labbra Vesuvio”

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Napoli, medico esegue intervento in diretta facebook: il web impazzisce per le “Labbra Vesuvio”

Napoli, un noto medico chirurgo e specializzato, ha effettuato un intervento di chirurgia plastica, in diretta facebook. Si tratta del Dottor. Sergio M., chirurgo plastico napoletano, il quale ha deciso di effettuare un’operazione di ingrandimento labbra su una paziente trasmettendo l’evento in una diretta sul social. Sembrerebbe che non è la prima volta che il medico effettua questi interventi in diretta facebook, sta di fatto che il video in questione è diventato virale, arrivando quasi a 3mila visualizzazioni.

Il tipo di trattamento che mostra il medico, è definito “Labbra Vesuvio”, ottenuto tramite siringhe di botox. Nel corso dell’intervento il dottor M. ha spiegato passo per passo la procedura che sta applicando. Il video in questione, ha diviso il web, tra commenti positivi e negativi: qualcuno ha reputato la grandezza delle labbra eccessiva, ma non sono mancati commenti ironici: “Questi sono gommoni” ha scritto una donna. molti invece, hanno chiesto informazioni sul tipo di trattamento, sul costo e su altri trattamenti affini. Insomma, potremmo dire che è una bella trovata pubblicitaria, per sponsorizzare il proprio lavoro come specialista. Ovviamente quando si parla di chirurgia, i pareri sono sempre contrastanti, ma sembrerebbe che il lavoro del Dott. segio, riscuota già molti successi.

Tunisino 32enne vicino ad estremisti islamici, si nascondeva in provincia di Caserta: i dettagli

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Tunisino 32enne vicino ad estremisti islamici, si nascondeva in provincia di Caserta: i dettagli

Caserta, è stato ritrovato in provincia di Caserta, un tunisino di 32 anni, già precedentemente espulso dal territorio nazionale perchè vicino ad ambienti dell’estremismo islamico. Come riportato dal giornale “il Mattino” l’uomo, era ricercato in Tunisia, in quanto segnalato nell’ottobre del 2017 nell’ambito di un’indagine internazionale di polizia, come componente di un gruppo di salafiti partiti dalle coste tunisine per raggiungere l’Europa. Una volta rintracciato, il 32enne è stato trattenuto al Centro di permanenza per il rimpatrio. Ovviamente ha cercato di scappare, organizzando un tentativo di evasione di gruppo, sventato dal personale della struttura di accoglienza. Il provvedimenti di espulsione è arrivato a Caserta, e dopo ciò, il cittadino tunisino è stato rimpatriato con volo diretto da Palermo ad Hammamet.

Torre del Greco, ritorna a casa l’anziano scomparso: tutti i dettagli

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Torre del Greco, ritorna a casa l’anziano scomparso: tutti i dettagli

Torre del Greco, dopo due giorni di apprensione, è tornato a casa Ernesto Fiore, 68 anni. Secondo quanto riportato dal giornale “il Mattino” l’uomo avrebbe dichiarato do aver bevuto troppa birra e di non ricordare più nulla. Stordito dagli alcolici, l’uomo non è stato più in grado di trovare la strada di casa. Il 68enne è tornato a casa da solo in stato confusionale, di conseguenza è stato necessario portarlo al pronto soccorso dell’ospedale Maresca per dei controlli. Ha dichiarato: «Ho bevuto qualche birra in più  e ho perso l’orientamento». Sta di fatto che ancora non si sa ove, l’anziano, abbia trascorso questi due giorni. Una delle ipotesi dei familiari, è che il vecchietto si sia accasciato in qualche campagna della zona poiché i suoi vestiti erano sporchi d’erba. per fortuna, l’uomo è tornato a casa, concludendo il tutto in un lieto fine.

Piano di Sorrento, migliorano le condizioni della donna investita in via Trinità

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Piano di Sorrento, migliorano le condizioni della donna investita in via Trinità

Piano di Sorrento, domenica scorsa a Piano di Sorrento, una donna di 64 anni è stata investita da un 80enne, al quale tra l’altro non era stata rinnovata la patente di guida. Come riportato dal giornale “Positanonews” la cosa aveva fatto un certo scalpore, anche perchè la donna, come dichiarato dalla figlia, doveva essere portata al Cardarelli di Napoli, dove però non c’era posto al momento. Comunque, la 64enne, è attualmente ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove ha riportato alcuni traumi in seguito all’impatto: la donna è stata sbalzata contro il muro, prima di cadere a terra. Nella fattispecie avrebbe riportato piccoli ematomi nella testa, una micro frattura alla base cranica; non sarebbe soggetta ad operazioni, ma le si sarebbero rotte anche le costole e un piede.

La donna era stata travolta da un furgoncino, in via Meta-Amalfi, guidato da un 80enne, antiquario del luogo, al quale non era stata rinnovata la patente, e che per giunta, al momento della vicenda, non si era nemmeno reso conto di aver investito una persona. In base a ciò, è scattata la denuncia a piede libero per lesioni gravissime, oltre al sequestro del mezzo.

 

Napoli, Quartieri Spagnoli: vandalizzata l’opera in onore di Pino Daniele

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Napoli, Quartieri Spagnoli: vandalizzata l’opera in onore di Pino Daniele

Napoli, qualcuno, durante la notte, ha vandalizzato l’opera fatta in onore di Pino daniele, che si trova a Vico Due Porte a Toledo, all’inizio dei Quartieri Spagnoli e a pochi passi dalla fermata della metro. L’opera ritraeva Pino Daniele con la sua chitarra e i versi di «A me me piace ‘o blues».

L’opera è stata tirata giù dal muro ed è stata lasciata per terra. Come riportato dal giornale “Il mattino”, ecco le parole di commerciante della zona: «Facciamo tanto per abbellire questa strada e poi ci scontriamo con quesi vandali. Il nipote di Tullio De Piscopo che lavorava il polistirolo mi aveva regalato la sagoma della chitarra per appenderla in Vico Due Porte a Toledo e ricordare Pino Daniele, dove già c’erano immagini di Maradona, Troisi e di altri personaggi che hanno portato in alto Napoli. E dove naturalmente si celebra da un po’ anche il grande Pino Daniele. Le sorelle Talarico hanno dipinto il suo volto ed è venuta fuori questa opera d’arte così fotografata da napoletani e turisti. Un peccato vedere questo “lavoro sinergico” distrutto. Ma lo recupereremo».

Da questa mattina, la sagoma di Pino Daniele, non saluterà turisti e residenti. Si confida però, nella sinergia di chi qualcosa di buono per la città di Napoli, vuole ancora farla, e che restituirà l’opera dedicata all’amato Pino, a tutta la città ed ai turisti.

Ischia, minaccia una minorenne con un coltello: arrestato 22enne di Casamicciola

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Ischia, minaccia una minorenne con un coltello: arrestato 22enne di Casamicciola

Ischia, P. S,  22enne di Casamicciola, ha perseguito e minacciato, anche con armi, una minorenne. La motivazione del proprio agire, fanno riferimento al fatto, che agli occhi del ragazzo, la minorenne era  colpevole di aver creato problemi all’allacciamento di una relazione sentimentale con la sorella di lei, a sua volta minorenne. Come riportato dal giornale “il mattino”, la ragazza aveva più volte segnalato l’accaduto, in quanto, come si legge nel rapporto dei Carabinieri della Compagnia di Ischia, la vittima era stata minacciata addirittura con un coltello ed una bottiglia rotta. Il 22enne, che è risultato essere incensurato, è stato denunciato  per atti persecutori. Nei prossimi giorni, su istanza della difesa, il tribunale del Riesame dovrà decidere se confermare il provvedimento restrittivo oppure revocarlo o modificarlo con un obbligo di residenza coatta.

Sembrerebbe non essere il primo episodio di questo tipo ad Ischia, dove sembrano essere cresciuti i casi di violenza, persecuzioni e maltrattamenti vari nei confronti di donne e minori.

Castellammare, assunzione di un disabile al Comune: arriva il ricorso al Tar

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Castellammare, assunzione di un disabile al Comune: arriva il ricorso al Tar

Castellammare di Stabia, arriva il ricorso al Tar per l’assunzione di un disabile presso il Comune. Come riportato da puntostabianews, durante l’amministrazione Pannullo, era stato pubblicato un bando per questa assunzione. La persona in questione, che è risultata essere in graduatoria, ha dovuto rinunciare al suo post, ma ad oggi, dopo la revoca del bando pubblicato dal Comune arriva il ricorso al Tar. Tramite i suoi legali, il vincitore del bando, ha presentato un ricorso ai giudici del tribunale amministrativo di Napoli per ottenere l’annullamento del provvedimento di revoca del bando, in base a tali motivazioni: «Eccesso di potere e illogicità della decisione». Intanto, i legali dell’uomo, stanno ricostruendo tutto l’iter effettuato dai dirigenti comunali e i funzionari che si sono occupati del bando di assunzione, ed  hanno  presentato anche una denuncia ai carabinieri della compagnia di Castellammare.

Castellammare, Nappi (M5S):”Arenile contaminato, emergenza ambientale”

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Il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Francesco Nappi (M5S) è intervenuto sull’emergenza ambientale causata dalla contaminazione dell’Arenile

Chi è stato sindaco di questa città nelle passate amministrazioni, forse ha trascurato il fatto che il primo cittadino è il principale organo di tutela della salute pubblica. È evidente dai dati ARPAC che il nostro arenile è contaminato, e sono sotto gli occhi di tutti i residui di amianto abbandonati per strada e in intere aree ancora prive di bonifica. Il nostro impegno è quello di coinvolgere tutte le istituzioni competenti in materia per fare le verifiche necessarie e procedere alla conseguente bonifica di tutti i siti contaminati.
Non è ammissibile che un’amministrazione non abbia come primo obiettivo la salute pubblica.
I nostri figli hanno il diritto di giocare e crescere in ambienti salubri“.

Queste le dichiarazioni di Francesco Nappi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Castellammare di Stabia, alle quali si aggiungono le parole dell’avvocatessa Elia Cascone, candidata al consiglio comunale, che annuncia un importantissimo incontro sul tema:

È frequente, purtroppo, associare il nome di Castellammare di Stabia a notizie di cronaca sui danni ambientali. In svariati quartieri periferici, e non solo, è facile imbattersi in cumuli di rifiuti, anche speciali, che giacciono in attesa di rimozione. Un’ ultima indagine dell’ ARPAC ha riscontrato sull’arenile la presenza di 1870 rifiuti in 100 metri di spiaggia, assegnando alla nostra Stabia la medaglia di argento come spiaggia più inquinata della Campania. Cumuli di amianto che fanno da brutta cornice ad una città dalle potenzialità infinite, amministrata finora da chi è stato poco attento a garantire la salubrità dell’ambiente. Tutto ciò ha delle chiare ricadute sulla salute delle persone e sui tassi di incidenza e mortalità tumorale, costantemente in crescita. Proprio per questo, il Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia, consapevole dell’importanza del tema, si impegnerà a lavorare sin da subito in sinergia con le associazioni che da anni si impegnano sul tema ambientale, a predisporre piani di bonifica e di monitoraggio al fine di ridurre il rischio dell’insorgenza di tali patologie. Nei prossimi giorni incontrerò il Presidente dell’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), associazione che si occupa del tema e che si è resa disponibile a programmare un percorso condiviso da attuare quando partirà il governo locale del cambiamento, con Francesco Nappi sindaco“.

Ennesima frana su Monte Faito: la Regione avvia il cantiere, ma il Comune blocca tutto

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Ennesima frana su Monte Faito: la Regione avvia il cantiere, ma il Comune blocca tutto

Castellammare di Stabia, ennesima frana su Monte Faito, che come sempre, interessa la strada che da Quisisana conduce sulla montagna. Pochi giorni fa, a causa della pioggia, è avvenuto ciò che un po’ tutti si aspettavano: la carreggiata è stata risucchiata in una voragine e l’ex mulattiera vige nel degrado più assoluto. Come riportato dal giornale “il mattino”, la strada è ufficialmente chiusa, ma per evitare che le macchine la usino, poco visibile c’è un cartello di divieto. E intanto, lungo i tornanti, è una vera discarica a cielo aperto: scarti di materiale di ogni genere, compreso quello edile.

Al riguardo non ha potuto non esprimersi il Presidente del Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Yoio, il quale sulla sua pagina ufficiale, ha dichiarato:

“Paradossi all’italiana, anzi alla stabiese… La Regione Campania e l’Ente Parco si preparano per risolvere il problema del dissesto idrogeologico. L’Ente Parco avrebbe messo a punto il bando per il progetto esecutivo, la Regione avrebbe avviato il cantiere con una data precisa a breve scadenza. E invece un commissario prefettizio decide di mettersi a fare politica ad un mese dall’insediamento dell’amministrazione comunale. E blocca tutto perché “il Comune ha la precedenza”. E intanto tutto resta fermo e chissà quando partiranno i lavori per riaprire la strada del Faito ed eludere il rischio frane. Bene, bravo, bis!”

Torre Annunziata, lite tra vicini di casa al Parco Penniniello: spara al cane e lo ferisce

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Torre Annunziata, lite tra vicini di casa al Parco Penniniello: spara al cane e lo ferisce

Torre Annunziata, ennesima lite scoppiata  al Parco Penniniello, quartiere di edilizia popolare di Torre Annunziata. Due vicini di casa, pregiudicati della zona, per motivi futili e di vicinato, hanno litigato ferocemente. Uno degli uomini, che possedeva un cane, di esemplare pitbull, si sarebbe presentato alla porta del vicino con il cane al guinzaglio, aizzandolo. L’altro, forse per difendersi, ha estratto una pistola, sparando il cane ad una zampa.

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, sull’accaduto stanno investigando i poliziotti di Torre Annunziata, guidati dal vicequestore Elvira Arlì, che hanno già recuperato e sequestrato la pistola, ritrovata all’interno di un’auto. L’uomo che ha sparato è stato denunciato a piede libero per detenzione illegale di arma da fuoco e per danneggiamento di animali altrui, reato quest’ultimo punito con la reclusione fino a un anno.

Per quanto riguarda il cane, per fortuna, dopo essere stato soccorso e medicato da un veterinario, non è in pericolo, in quanto il proiettile esploso gli ha trafitto una zampa, senza causare danni ulteriori.