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Sicilia deve 300 mila euro a Riscossione Sicilia

Il Vicepresidente della Sicilia, ma anche Assessore regionale all’economia che controlla Riscossione Sicilia

Ieri Repubblica scrivevaConflitto di interessi per il vicepresidente: deve 310mila euro a Riscossione Sicilia, la spa (in crisi) che dipende dal suo assessorato. Contestate 22 cartelle esattoriali non saldate. Un debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, ha nei confronti della società pubblica che, da assessore, controlla”.

In pari data, su palermo.repubblica.itil Movimento 5 Stelle va all’attacco. Dopo le rivelazioni di Repubblica, che oggi ha raccontato del debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, l’assessore all’Economia ha nei confronti di Riscossione Sicilia, la società pubblica che il suo assessorato controlla. E chiede che chiarisca davanti al Parlamento regionale“.

Sempre ieri, Vivicentro.it/nazionale-24h/economia in merito all’evasione fiscale pubblicava un articolo dall’eloquente titoloNumeri da record dei grandi evasori d’Italia, ma i “piccoli” pesano di più: i dati choc. I numeri choc dell’evasione fiscale in Italia: 2,3mld dai grandi evasori, 5,8mld di evasione dell’Iva, 30.819 lavoratori in nero”.

Mi ero occupato il 25 febbraio 2018 su Vivicentro di evasione fiscale e di come in parte avverrebbe, “Sia inteso, non si sta parlando del commerciante che non rilascia lo scontrino. Oppure di chi non può pagare. Di chi rateizza il più possibile, divenendo così uno schiavo fiscale a vita. Difatti non si finisce di saldare le tasse in corso che ne arrivano altre, quindi, tocca rateizzare anche queste. Il tutto per mantenere pletore di “costituzionali” e strapagati apparati, palazzi, inquilini con rispettivi eserciti di codazzi, ecc. Ci si occupa di un indicativo caso recentemente emerso in Sicilia, riportato da livesicilia.it e che potrebbe in parte chiarire come avverrebbe una certa evasione fiscale … La questione riguarda la notifica delle cartelle esattoriali, compito che Riscossione Sicilia (oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, AdE) svolge su tutto il territorio siciliano. Senonché, da circa vent’anni il servizio di notifica delle cartelle viene affidato a società esterne (ciò avviene analogamente in diversi nostri Comuni) alle quali il contratto viene rinnovato circa ogni quattro anni. Fino al settembre dell’anno 2017 l’appalto era affidato ad un consorzio. Ma nel marzo precedente l’allora presidente di Riscossione (finalmente qualcuno si è accorto) contestò a tale consorzio il mancato rispetto del contratto, con più di un milione di notifiche che per l’azienda erano state effettuate in ritardo rispetto ai 150 giorni previsti dall’accordo … L’ex dirigente di Riscossione spiega che “Il problema più generale che si pose era la regolarità di oltre un milione di notifiche che a giudizio dell’azienda non erano effettuate secondo i criteri contrattuali, il che significava un danno per l’esattoria. … quasi mai erano irregolari le notifiche per persone con redditi bassi, invece l’irregolarità era frequente per certe persone e certi importi molto alti …”.

Concludevo in quell’articolo che: “chi vuole e soprattutto chi per legge dovrebbe capire, capisca. Poiché  ineluttabilmente assale pure un dubbio, ovverosia che un tale legittimato sistema, nazionale, regionale e comunale, possa causare anche molta devianza etica, che travasa in: tangenti, clientelismo, voto di scambio, profittatori, mercimonio, ecc.

Questo neoGoverno nazionale 5stelle-lega e la rispettiva Maggioranza parlamentare, hanno proclamato tra i loro primari intenti la lotta alla corruzione e raccomandazione. Aggiungerei di imporre forzosamente, con severissime sanzioni per chi non ottempera, anche una immediata, assoluta e inderogabile trasparenza, chiarezza amministrativa e contabile, a tutto il sistema pubblico-politico (nessuno escluso), dallo scranno più alto all’ultimo sgabello e senza che alcuno possa mistificarsi dietro ingegnerie dotte, ragionieristiche o privacy oppure eloquenze costituzionali o di statuti speciali, obbligando ogni istituzione (nessuna esente) e chiunque, pure solo indirettamente collegato allo stato, regioni, comuni tramite finanziamenti, contributi o appalti e concessioni, a dichiarare pubblicamente, nel proprio obbligatorio sito ufficiale, la reale e materiale situazione finanziaria, nonché reddito di ogni appartenente e rispettivi familiari diretti, ma in modo comprensibile anche per chi ha la licenza media inferiore, specificando, soprattutto gli enti, sindacati, associazioni, onlus, gal, unioni, comunità, consorzi, ecc. dove e come si stanno prendendo soldi e dove e come si stanno spendendo i soldi pubblici. La corruzione, specialmente quella legalizzata, come anche la spartizione, la delinquenza e le mafie, si avvantaggiano in Italia di leggi in mala fede, soprattutto degli ultimi anni, che consentono lecitamente di occultarsi e celare. Pertanto: TRASPARENZA TOTALE PER TUTTI, NESSUNO INDENNE. I cortigiani, mercenari, mazzettari, evasori, corrotti, delinquenti e mafiosi, hanno da nascondere.

I cittadini, pur se di sana volontà, non possono fare quasi nulla contro il deviato sistema pubblico-politico. Sono indifesi su tutti i fronti, criminali, politici, legislativi, giuridici e istituzionali. Solo una risoluta revisione normativa di Governo e Parlamento può iniziare ad invertire la decennale mistificazione etica che c’è in Italia. E si vedrà così avviare il cambiamento.

Adduso Sebastiano

L’immagine è tratta da Arte.it

Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

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Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

Un’insegnante d’italiano di una scuola media è stata arrestata per aver fatto sesso con un suo alunno di 13 anni. Lei 40 anni, divorziata e con due figli.

Domiciliari per la donna, dopo che gli investigatori hanno scoperto l’insolita coppia appartarsi in macchina. E’ successo in provincia di Bergamo e a dare la notizia è l’edizione locale del “Corriere della Sera”.

Pare che nell’istituto non si sapesse nulla della relazione tra prof e studente. A mettere in moto le indagini sarebbe stata una segnalazione estranea all’ambiente scolastico e che avrebbe rivelato dei presunti rapporti sessuali tra i due.

Le indagini sono state avviate e nell’arco di una settimana i sospetti sarebbero diventati realtà: l’insegnante e il suo allievo si sarebbero appartati in macchina e, a confermare il tutto, ci sarebbero anche varie intercettazioni.

La prof è finita agli arresti domiciliari e rischia una condanna dai 5 ai 10 anni. L’arresto è avvenuto nella sua abitazione nella totale riservatezza. Non sono stati forniti i nomi precisi della località e dell’istituto per tutelare il minorenne.

Intanto il ragazzo attende di essere ascoltato dagli inquirenti, mentre i genitori hanno affermato di non sospettare minimamente dell’accaduto.

Pompei Pride 2018, la band Federa&Cuscini: “Orgogliosi di suonare ad un evento come questo”

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Al Pompei Lab insieme a tanti amici e artisti. Annunciate le prime date estive della band

«Se è vero che l’amore è la canzone giusta al momento giusto, il Pride MusicFest è sicuramente l’orgoglio di aver scritto quella canzone giusta nel momento giusto» così Federa&Cuscini, la band napoletana vincitrice di LibereVociFestival, annuncia la sua partecipazione nella line-up del prossimo 22 giugno al Pompei Lab in occasione del Pompei Pride.
«Siamo felici ed orgogliosi di esserci in questa bellissima festa organizzata dal Pompei Pride insieme a Massimo De Vita (dei Blindur), Pedar, Romito, Pennelli di Vermeer, Joseph Foll, The Starfish per cantare l’amore senza differenze e senza distanze. Ora più che mai gli eventi arcobaleno sono preziosi per continuare a parlare e a suonare di una società più aperta e sincera».
Intanto ieri ai microfoni di Radio Antenna Uno la cantante Federica Vezzo ha presentato in anteprima le prime date estive dei Federa&Cuscini: «Dopo il Pride MusicFest di Pompei, saremo il 23 giugno all’interno della rassegna “NaDir: Gravità zero” allo Scugnizzo Liberato di Napoli, il 28 Giugno al Nemea Garden a Cardito, il 30 Giugno a Terranostra Occupata a Casoria, il 5 luglio al Mamilù Cafè a Piano di Sorrento, il 7 luglio al Camera d’autore Festival insieme a tanti altri artisti nel Bene Confiscato alla Camorra di San Cipriano d’Aversa, e il 14 luglio al Mama Coca a Francolise».
La band Federa&Cuscini composta da Federica Vezzo (voce e chitarra acustica), Gaetano Sorgente (chitarra acustica, chitarra elettrica e seconde voci), Enrico De Stefano (basso) e la new entry Claudio Attonito (batteria), si prepara già a nuove date live mentre lavora al prossimo progetto musicale che, a solo un anno dall’EP “Viento ‘e curaggio”, vede l’uscita del nuovo singolo, il primo ufficiale in full band, con la produzione artistica di Massimo De Vita dei Blindur.
In allegato foto di Federa&Cuscini e link all’album.

LINK SPOTIFY PER ASCOLTARE L’ALBUM ACUSTICO:
https://open.spotify.com/album/0QEDxdsa70gZ4HoXIUT3bq

LINK PAGINA FACEBOOK:
https://www.facebook.com/federaecuscini

Castellammare, Campania Libera sul ballottaggio: «No a meccanismi poco trasparenti»

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A seguito delle controversie nate dopo il voto del 10 giugno a Castellammare, tra tutte quella del presunto voto di scambio, la lista Campania Libera appoggia la linea di de Angelis ed invita all’astensione

La lista appoggia la linea della leader della coalizione Massimo de Angelis Campania Libera aderisce alla posizione di neutralità invocata da Massimo de Angelis sul ballottaggio.
La lista che ha appoggiato il candidato sindaco Massimo de Angelis alle amministrative di Castellammare di Stabia, sottoscrive in pieno la linea lanciata dal leader della coalizione subito dopo il voto del 10 Giugno.
«Queste elezioni si sono svolte in un clima per nulla sereno – si legge nella nota – e sono state avvelenate da episodi di malcostume politico che hanno mercificato il voto e minato la democrazia. Le tre indagini in corso della Procura hanno confermato che il sistema di votazione è stato oscurato da troppe zone grigie e questo rischia di aprire le porte del governo a persone indegne. Per questo anche noi di Campania Libera diciamo con forza #ilmiovotononhaprezzo e scegliamo di non votare Domenica 24 giugno nessuno dei candidati sindaci al ballottaggio. Continueremo, insieme a Massimo de Angelis, a fare politica con meccanismi limpidi e trasparenti».

Al ballottaggio del 24 giugno si contenderanno la guida di palazzo Farnese Andrea di Martino e Gaetano Cimmino, candidato della coalizione di Cdx.

Fabio Carollo ed i suoi “Pensieri Poetici” alla Libreria Tarantola di Brescia

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, Fabio Carollo presenterà il suo libro di poesie scritte in Italiano e in dialetto napoletano dal titolo: “Pensieri Poetici”. Il libro è stato edito dalla casa editrice Marco Serra Tarantola.

Fabio Carollo nasce a Napoli il 26 Gennaio del 1968. Dopo il liceo scientifico si iscrive alla Facoltà di Economia Politica, ma presto entra nel mondo del lavoro come rappresentante per varie aziende, per diversi anni.

Scopre poi di avere attitudini nel mondo della ristorazione e queste lo portano a trasferirsi a Brescia dove vive da circa quattro anni.

Dal 2011 la poesia entra nella sua vita, scrivendo e pubblicando in vari social media i suoi pensieri poetici, condividendoli solo con i suoi amici e quanti lo conoscono.

Da martedì, con la pubblicazione di questa sua opera prima con la quale prova a mettere in rilievo le problematiche della vita di tutti i giorni, condividerà i suoi pensieri, e le sue emozioni, con un pubblico più ampio al quale offriamo una delle sue poesie:

Chimera
Occhi che nel sonno
non dormono,
dal desiderio socchiusi,
sulle labbra scivolano
in un fievole sorriso.
Il bronzeo carnato
riluce nel volger
d’un sospiro,
lasciando la libertà
alla fantasia.

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, chi volesse potrà incontrare di persona l’autore Fabio Carollo e magari, parlandogli, approfondire la conoscenza della sua produzione letteraria ricca di emozioni, sentimenti e paure, che fa dell’immediatezza e della delicatezza il suo punto di forza, lasciando libere le passioni nel loro svelarsi.

Cristina Adriana Botis

* Libreria Tarantola , Via Fratelli Porcellaga, 4 – 25122 Brescia – 030 49300

Solopaca giunge al 6° raduno auto e moto d’epoca

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L’Associazione Commercianti di Solopaca ACS con il patrocinio del Comune di Solopaca e del Club G.A.V.E.S. del Sannio, ha confermato per il 2018 il sesto raduno per auto e moto d’epoca. Un incontro che ha ormai raggiunto un punto di riferimento in Campania per gli appassionati del settore.

L’evento si è svolto Domenica 17 Giugno presso il centro storico della cittadina beneventana con inizio alle ore 8:30. I solopachesi hanno visto arrivare tanti appassionati da varie parti della Campania alla guida di auto e moto d’epoca incantevoli. Sempre affascinanti le indimenticabili Alfa Romeo Giulia, Spider Duetto, Gt Junior, Fiat 500, Fiat 600, Lancia Fulvia, Lancia Beta, Lancia Flavia, VW Maggiolino, tutti modelli che hanno fatto la storia!

La manifestazione ha raggiunto una soglia di partecipazione davvero notevole con quasi 200 iscritti tra automobilisti e motociclisti. Il corteo schieratosi lungo il caratteristico corso che fiancheggia Piazza del Municipio ha destato grande interesse ed ammirazione, in particolare i trattori d’epoca ed i camion storici di proprietà di un’azienda locale prodotti tra il 1950 ed il 1970 che ricoprono la “serie 6” della casa torinese.

Il programma del raduno è stato improntato sull’enogastronomia e la conoscenza del territorio senza dimenticare il piacere della guida.

Dopo il benvenuto ai partecipanti da parte degli organizzatori con a capo il presidente dell’ACS Sig.ra Pina Casillo, sono state completate le operazioni di punzonatura e registrazione di veicoli ed equipaggi.

Alle ore 11 circa il corteo di veicoli storici ha iniziato il tour per le visite guidate e le degustazioni presso le migliori case vinicole della città.

Prima tappa la cantina “Santimartini” ed in seguito la Cantina Sociale di Solopaca, una delle più antiche di tutta la Campania. Terminate le degustazioni dei vini e dei ricercati buffet offerti dalle case vinicole, i partecipanti hanno pranzato presso i ristoranti convenzionati con l’evento.

Nel pomeriggio, ritorno al centro storico percorrendo le poco trafficate strade cittadine per la torta ed i festeggiamenti finali. Un arrivederci, quello di Solopaca e della sua amministrazione, ai prossimi eventi nel segno dell’amicizia, dell’accoglienza e della valorizzazione dei propri territori.
A presto!

Guarda la fotogallery a cura di Roberto Teano:

Campania, approvato piano da 30 milioni contro i roghi: i dettagli

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Investimento da 30 milioni di euro della Regione Campania per il contrasto ai roghi: i dettagli del Piano Antincendio Boschivo

Ammonterebbe a a quasi 30 milioni di euro la somma investita dalla Regione Campania per l’attuazione del Piano antincendio boschivo, reso necessario dai bruttissimi episodi dell’estate scorsa. Nel dettaglio: per interventi di contrasto agli incendi ci sono 9,5 milioni di euro; per la prevenzione 10 milioni, per gli aeromobili, per tre anni, 3 milioni; per le convenzioni con Vigili del fuoco e carabinieri forestali rispettivamente 920mila euro e 600mila euro. E ancora: per le comunità montante, Province, Città metropolitana di Napoli 4,5 milioni.
I numeri del Piano anti incendio, riferisce laRepubblica, sono stati illustrati a palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale, nel corso della presentazione delle azioni di contrasto ai roghi, così da evitare una situazione emergenziale e di disastro ambientale come quella dello scorso anno.
In termini di risorse umane, il personale impiegato è di 350 unità della Regione Campania, dislocato nelle Basi territoriali, nelle Sale operative integrate, nella Sala operativa regionale unificata e negli uffici tecnico-amministrativi della Regione. A questi, che sono dipendenti di Sma Campania e della Regione stessa, vanno ad aggiungersi 500 volontari della Protezione civile, 3600 vigili del fuoco e 500 carabinieri forestali.
Per quanto riguarda i mezzi disponibili, vi sono 6 aeromobili monomotore, 1 aeromobile bimotore, circa 50 mezzi, in dotazione dei volontari, con strumentazione in grado di contrastare gli incendi; 5 mezzi speciali della Protezione civile regionale di cui tre polisoccorso con 500 litri e 2 autopompe da 2500 litri; 16 mezzi di Sma Campania. Il periodo di massima allerta è tra giugno e settembre.
Per le attività di prevenzione per il 2018, sono state impegnate risorse per 10 milioni di euro con 87 interventi in oltre 50 Comuni. Si tratta di interventi di ripristino delle aree percorse dal fuoco, manutenzione dei viali tagliafuoco esistenti, creazione di nuovi viali o fasce tagliafuoco

Napoli, arriva il nucleo interforze per il contrasto alle Baby Gang: i dettagli

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Nucleo interforze per il contrasto alle Baby Gang: a Napoli il nuovo modello investigativo destinato ad essere introdotto in tutta Italia

Il contrasto delle bande giovanili, le cosiddette baby gang, ha ora una nuova ed efficace arma, frutto di una sinergia tra Polizia, Carabinieri, Procura della Repubblica, Procura dei Minori, Direzione Distrettuale Antimafia e Direzione Centrale Anticrimine.
Parte da Napoli un nuovo modello investigativo, che è stato presentato durante una conferenza stampa nella Procura di Napoli. Un progetto, è stato spiegato, destinato ad essere introdotto successivamente anche in altre realtà della Penisola. Nella città partenopea – ma anche in provincia – tra stese di camorra e continue aggressioni, il fenomeno delle baby gang si è elevato dal “comune” bullismo, finendo per rappresentare uno dei fattori di rischio più alti per l’incolumità dei cittadini, soprattutto fra i più giovani.
Uno degli episodi più eclatanti è stata l’aggressione ad Arturo, qualche mese fa. Il ragazzo, proprio ieri, ha incontrato il Presidente della Camera Roberto Fico in visita in città per parlare di immigrazione e devianza giovanile.
È stato – ha spiegato il procuratore della Repubblica di Napoli, Giuseppe Melillo – pensato e condiviso con l’ex ministro degli Interni, Marco Minniti. Vedrà in campo nuove unità d’investigazione, dislocate all’interno della Squadra Mobile della Questura di Napoli e nel Nucleo Investigativo del comando provinciale dei carabinieri“. Il nuovo approccio investigativo, riferisce l’Ansa, terrà in grande considerazione i social.

Numeri da record dei grandi evasori d’Italia, ma i “piccoli” pesano di più: i dati choc

I numeri choc dell’evasione fiscale in Italia: 2,3mld dai grandi evasori, 5,8mld di evasione dell’Iva, 30.819 lavoratori in nero

Grandi, grandissimi evasori d’ Italia sospettati di aver sottratto al Fisco entrate per 2,3 miliardi di euro in un anno e mezzo. La Guardia di Finanza, che li ha scoperti, sottolinea che “non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, l’ossatura economica del Paese, sempre da tutelare“. Non abbiamo di fronte la piccola impresa che “dimentica” di rilasciare uno scontrino, ma di giganti dell’evasione, di soggetti “pericolosi” i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi.
Ognuno di questi soggetti, stando a quanto emerso dal resoconto raccolto da laRepubblica, avrebbe sottratto all’erario 2 milioni, in media. I finanzieri sono riusciti a “congelare” e poi acquisire in via definitiva al patrimonio dello Stato circa 1,3 miliardi.
Intanto – nell’ultimo anno e messo – sono state beccate ben 12.824 persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali). Sono responsabili di aver evaso 5,8 miliardi di Iva.  Sono state 28 mila le verifiche a carico delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Poco meno di 23 mila i reati fiscali, tra cui:  per il 67% emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile.
Diciassettemila i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette.
Nel settore delle accise, i 5.300 interventi conclusi dalle Fiamme gialle hanno portato al sequestro di oltre 18.400 tonnellate di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumo in frode pari a circa 225 mila tonnellate.
Sempre negli ultimi 17 mesi, sono 6.361 i datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato 30.819 lavoratori in “nero“. Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti oltre 6 mila controlli e concluse 352 indagini di polizia giudiziaria.
Altro fronte critico: gli appalti. Nel 2017 e nei primi cinque mesi di quest’anno, il valore degli appalti irregolari è di 2,9 miliardi di euro. Sono state denunciate oltre 6 mila persone, il 10% delle quali (644) è finito in manette.
La corruzione – sottolineano le Fiamme Gialle – è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario“. Negli ultimi 17 mesi ne sono state individuate 8.400, responsabili di un danno erariale da 5 miliardi di euro. 
Di evasione ha parlato anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, intervenuto nella stessa occasione. “Il governo italiano si impegnerà a porre in essere iniziative di contrasto all’evasione e alle frodi, nella consapevolezza che solo da un contrasto efficace dell’illegalità possono derivare maggiori risorse per ridurre la pressione fiscale“, ancora “elevata”, e sostenere la crescita dell’economia, ha spiegato.  “La corruzione e la criminalità organizzata limitano le potenzialità di crescita dell’economia”, ha sottolineato. “Ci troviamo ad affrontare con determinazione queste sfide per favorire il potenziale di crescita in un momento in cui l’opinione pubblica avverte l’esigenza di maggiore coesione sociale“, ha aggiunto Tria.

Napoli, “Nu juorno buono” alla Città della Scienza: artisti e forze dell’ordine contro la violenza

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Oggi è “Nu juorno buono” contro la violenza: artisti e forze dell’ordine incontrano i giovani nella Città della Scienza di Napoli

Polizia e comunità degli educatori, insieme con autori, attori, rapper, cantanti, registi e comici. Realtà diverse, ma accomunate dal sostegno alla crescita responsabile dei giovani e dal principio della legalità e del rispetto contro il dilagante fenomeno della violenza di strada.
È questo il messaggio che alcune eccellenze dello spettacolo hanno voluto indirizzare ai giovani napoletani che saranno presenti oggi, 20 giugno dalle ore 16, nella Sala Newton di Città della Scienza per l’evento organizzato dalla Polizia di Stato “Nu Juorno Buono
La violenza è il metodo di chi non ha cervello”. “Una carezza fa bene al cuore, non usare la violenza”. “Fare bene … non fa mai male”. “Se prendi in giro qualcuno non sei un bullo ma un citrullo”. Sono soltanto alcuni pensieri che voci importanti dello spettacolo hanno voluto indirizzare ai giovani napoletani.
L’evento sarà moderato dalla giornalista di Repubblica Conchita Sannino, a firma dell’impegno civile di cui si fa sempre carica.
In due ore di intrattenimento, che si apriranno ovviamente con la hit di Rocco Hunt, si alterneranno sul palco artisti napoletani, da Alessandro Preziosi ad Andrea Sannino fino ai The Jackal, insieme alla proiezione di webselfie di diciotto personaggi famosi per un messaggio corale di legalità (Clementino, Gigi D’Alessio, Lino D’Angiò, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio, Barbara Foria, Massimo Giletti, Ciro Giustiniani, Enzo Gragnaniello, Enrico Iannello, Daniele Liotti, Giorgio Panariello, Eros Ramazzotti,  Patrizio Rispo, Vincenzo Salemme,  Alessandro Siani, Paola Turci, Alessio Vassallo).
Ma il senso dell’iniziativa è legato ad un linguaggio di pari, dal racconto emozionante dei protagonisti di storie terribili di violenza fatta da giovani ad altri giovani: Arturo Puoti e Gaetano Verde con grande coraggio saliranno sul palco perché non ci siano altre vittime di una ferocia senza senso.
La squadra delle istituzioni sarà presente e compatta: Questore e Sindaco di Napoli, Procuratore della Repubblica e Procuratore dei Minori, Direttore Centrale Anticrimine e Capo della Polizia insieme per regalare a trecento giovani napoletani in platea un pomeriggio di musica e divertimento, ma soprattutto un’occasione per riflettere sui valori della vita.
L’evento potrà essere seguito tramite il live twitting sulla pagina ufficiale @poliziadistato attraverso l’hashtag #ungiornobuono e tramite le pagine Instagram Polizia di Stato e Facebook Agente Lisa.

Napoli, mattinata di terrore: due nuovi raid armati nella periferia est

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Torna l’incubo delle stese a Napoli: due diversi raid armati registrati nella periferia Est; la camorra spara a San Giovanni e a Barra

Mattinata di terrore a Napoli, dove sono stati registrati due nuovi raid armati. Il primo, stando a quanto riferito da laRepubblica, sarebbe avvenuto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, dove è stata segnalata dai residenti l’esplosione di colpi d’arma da fuoco tra via Sorrento e piazza Procida già colpita ripetutamente dal fenomeno della stesa di camorra. Diversi bossoli sono stati trovati sul selciato.
Alcune ogive hanno colpito muro e inferriata davanti alla finestra di un’abitazione al civico 3, dove risiedono due anziani incensurati.
Numerosi colpi d’arma da fuoco sono stati segnalati anche in corso Sirena, all’altezza del civico 236, nel quartiere Barra. Non si esclude siano stati esplosi questa notte, anche se le forze dell’ordine sono state allertate poco fa. Su entrambi i casi indagano i Carabinieri.
I clan di camorra stanno alzando i livelli dello scontro attraverso le diverse stese per riaffermare la propria egemonia sul territorio. A preoccupare particolarmente è la faida in corso tra i clan Rinaldi e Mazzarella che negli ultimi mesi – a seguito di alcuni arresti e dell’omicidio di uno degli esponenti – è diventata sempre più violenta.

Terzigno, scoperto mercato nero di avifauna selvatica: intervengono Carabinieri e WWF

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Blitz di Carabinieri e guardie zoofile del WWF in un’abitazione di Terzigno: scoperta vendita illegale di avifauna selvatica

Questa mattina è scattato un blitz del Comando Stazione Carabinieri del ”Parco Boscoreale”, congiuntamente alle Guardie Giurate Venatorie-Zoofile del WWF Italia, Nucleo di Napoli, in località Terzigno, presso un’abitazione privata.
Il controllo era finalizzato all’accertamento di reati in danno dell’ambiente e della fauna selvatica.
Tale verifica ha emesso di far emergere un vero e proprio commercio di avifauna selvatica, attraverso la cattura di fauna particolarmente protetta, con l’uso illegale di reti, trappole e gabbie- trappole (il cosiddetto “paratore e’ rezza”).
E’ stato possibile accertare il reato della detenzione illegale di avifauna particolarmente protetta.
Sono stati sequestrati numerosi esemplari di avifauna selvatica particolarmente protetta, tra cui: 11 Cardellini, 3 Frosoni, 1 Fanello, 1 Lucherino. Tutte queste specie di animali sono particolarmente protetti dalle normative e convenzioni nazionali ed internazionali.
La sola detenzione di questi esemplari di uccelli costituisce illecito penale, ma è evidente che la cattura di tali uccelli sia finalizzato al commercio illegale, si tenga conto che alcuni esemplari di cardellini hanno un valore usuale sul mercato che varia da 10 euro fino ad aumentare per le doti canore, fino ad arrivare a prezzi stratosferici pagati anche decine migliaia di euro.
Gli esemplari sono stati immediatamente trasportati, per le cure necessarie, al “CRAS presso il Frullone” di Napoli (ASL NAPOLI 1 CENTRO) per la successiva liberazione, previa riabilitazione motoria ed etologica. Il WWF coglie l’occasione per ringraziare vivamente l’Arma dei Carabinieri.

Scafati, arresto bis Aliberti: la moglie chiede più umanità, ma le intercettazioni inguaiano l’ex sindaco

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Tramite un post su facebook la moglie dell’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, invita la magistratura ad un atteggiamento “più umano”; ma le intercettazioni inguaiano l’ex sindaco

Mi sembra giusto rompere il silenzio dopo la nuova disposizione d’arresto di mio marito, Pasquale Aliberti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di FI Monica Paolino tramite un post apparso sulle sue pagine social.
Un silenzio che nasce da un dolore molto grande che ci portiamo dentro tutti. Si. Perchè se ci domandiamo: “Potevamo gestire meglio la situazione? La risposta più ovvia è si. Potevamo.”
“Anche se giudicare dall’esterno è molto più semplice che vivere le situazioni in prima persona, bisogna calarsi nei panni e nella pelle degli altri per poter davvero capire. E nel nostro caso c’è veramente poco da capire. Non c’è, infatti, nessun contatto con gli ambienti camorristici cui si fa riferimento nell’inchiesta ‘Sarastra’, nelle presunte missive che sarebbero state smistate da Roccaraso, non ci sarebbero indicazioni o ‘pizzini’ alla camorra, ma esternazioni d’affetto e d’amicizia di un uomo solo, fortemente provato dalla detenzione prima al carcere di Fuorni e poi agli arresti domiciliari a Roccaraso.”
Intanto, però, il quotidiano laCittàDiSalerno ha pubblicato stralci delle intercettazioni che hanno messo di nuovo nei guai l’ex sindaco di Scafati. La conversazione più compromettente vedrebbe proprio la moglie come protagonista che confessa ad un’amica:tranquillissima, sai perché? – dice la Paolino parlando al telefono – Era tutto concordato … capito? Tranquilla … niente di ché! Ieri c’ho parlato … era concordata questa cosa ….
La conversazione intercettata dalla Dia riguarderebbe la sera del 20 aprile scorso e la telefonata si chiude con la Paolino che, in merito al ricovero del marito, dice: “Questo è un rafforzativo, hai capito?”. Per gli investigatori – tesi accolta poi dal giudice – la consigliera regionale si riferirebbe “alle motivazione di una eventuale richiesta di avvicinamento”. Quella sera il fratello Nello Aliberti chiama prima il 118 per mandarli a casa del fratello che avrebbe abusato di tranquillanti: due minuti più tardi, avverte anche i carabinieri della stazione di Roccaraso, informandoli del tentativo di suicidio.

Papa Francesco attacca Trump: “Immorale separare i figli dai genitori”

Lungo intervento “a tutto tondo” di Papa Francesco: “Separare i figli dai genitori è immorale e contrario ai valori del cattolicesimo” 

In un colloquio con la Reuters, un’agenzia britannica di stampa, Papa Francesco ha aspramente criticato, senza usare giri di parole, l’atteggiamento dell’Amministrazione Trump nei confronti dei bambini migranti: chiusi in gabbie di contenimento, interrogati e separati dai genitori.
Bergoglio ha ricordato di aver appoggiato il documento dei vescovi americani che giudica la separazione dei figli dai genitori “contraria ai valori del cattolicesimo” e “immorale”.
Non è facile, ma il populismo non è la soluzione”, ha detto Francesco in un incontro registrato domenica sera. Un’intervista a tutto campo nella quale il Pontefice si è detto ottimista circa i colloqui che possono portare a un accordo storico sulla nomina dei vescovi in Cina.
Il vescovo di Roma ha anche parlato delle recenti dimissioni dei vescovi cileni per aver coperto degli abusi sessuali su minori commessi da preti. Ha quindi riflettuto sui cinque anni al soglio di Pietro, e ha difeso la sua leadership dalle critiche mosse dai conservatori che lo accusano di essere troppo liberale.
Quanto a Trump e alle sue politiche sull’immigrazione, Francesco ha detto ancora di essere dalla parte dei vescovi locali: “In queste cose rispetto la posizione della conferenza episcopale”, ha detto.
I populisti stanno “creando una psicosi” sulla questione dell’immigrazione.
Ieri sulla stessa questione era intervenuta anche l’Onu, sostenendo sia inaccettabile e crudele “pensare che uno stato possa cercare di dissuadere i genitori infliggendo tali abusi ai bambini”.
Contro l’Amministrazione Trump, anche la moglie Melania che ha giudicato “odioso vedere i bambini separati dai loro genitori, il Paese va governato con il cuore“.
Da inizio maggio, secondo i dati, sarebbero già 2000 i bambini separati dai propri familiari.
Papa Francesco ha commentato anche la decisione del governo italiano di chiudere i porti alla nave Aquarius costringendo più di 600 migranti a sbarcare in Spagna: “Credo che non puoi rifiutare le persone che arrivano da te, aiutarle, prendersi cura di loro”, ha detto. “Alcuni governi ci stanno lavorando e le persone stanno migliorando”, ha aggiunto. “Ciò che risolve le cose è accettazione, studio, cautela”.

Campania, protesta dei sindacati di Polizia Penitenziaria: i motivi

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Manifestazione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria in Campania: troppe aggressioni e mancanza di risorse adeguate

Sindacati di Polizia Penitenziaria della regione Campania sul piede di guerra all’ esterno del carcere di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove la scorsa settimana alcuni agenti sono stati aggrediti e sequestrati dai detenuti.
La manifestazione organizzata per la giornata di oggi, riferisce l’ Ansa, aveva come scopo quello di porre all’attenzione del ministro della Giustizia le numerose aggressioni che si stanno verificando sempre più frequentemente nelle strutture penitenziarie della Campania. Il caso di Ariano Irpino è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno messo in pericolo il personale penitenziario campano. Dall’inizio del mese sono avvenute già diverse aggressioni al carcere di Salerno – Fuorni e nella casa circondariale di Poggioreale
I sindacati inoltre chiedono maggiori risorse per garantire al meglio la sicurezza di operatori e personale.
Manifestiamo contro le scelte scellerate unilaterali – scrivono il Sinappe, Uspp, Fns Cisl e Cgil – dell’Amministrazione Penitenziaria finalizzate a ridurre le piante organiche all’osso”.
“Manifestiamo anche contro l’ inadempimento in tema di capi di vestiario, mezzi di trasporto adeguato per le traduzioni e i piantonamenti e per l’attivazione del servizio dell’esecuzione penale
“, conclude la nota dei sindacati.

Napoli, Frode fiscale da oltre 150mln di euro: ecco come agivano i 16 indagati

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La GdF scopre una frode fiscale da oltre 150 milioni di euro: 16 individui di Napoli raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare

Dalle prime ore di questa mattina, il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli sta dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Anna Laura Alfano, nei confronti di 16 soggetti destinati agli arresti domiciliari, all’obbligo di dimora nel comune di residenza o all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in quanto ritenuti responsabili di reati associativi finalizzati alla frode fiscale. Le attività di indagine, coordinate dalla III Sezione Criminalità Economica della Procura della Repubblica di Napoli e svolte con la collaborazione della locale Sezione di Polizia Giudiziaria e dell’Agenzia delle Entrate, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di reità nei confronti di un’organizzazione criminale composta da professionisti e consulenti fiscali che hanno realizzato condotte seriali di evasione da riscossione attraverso l’indebito ricorso all’istituto della “compensazione”. La condotta fraudolenta emersa dalle indagini consiste nella presentazione di modelli F24 con cui vengono compensati ruoli della riscossione e/o debiti fiscali e contributivi con crediti tributari inesistenti. L’indagine è stata avviata nel dicembre 2016 a seguito di un controllo nei confronti di una società di Napoli che produce apparecchi elettromedicali, la cui amministratrice ha dichiarato di essersi affidata ad un professionista di Aversa (CE) per risolvere le proprie pendenze fiscali. Le indagini conseguentemente disposte dalla locale Procura consentivano alla Guardia di Finanza di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di un sodalizio di professionisti che, avvalendosi anche di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate, ha consentito a oltre 500 contribuenti (dei quali circa 400 residenti in Campania) di “azzerare” i propri debiti tributari utilizzando in compensazione crediti fiscali fittizi. In molti casi, allo scopo di fornire una parvenza di legittimità ai crediti inesistenti utilizzati in compensazione e di ostacolare i controlli dell’Amministrazione finanziaria, i consulenti presentavano dichiarazioni fiscali integrative, relative a periodi d’imposta risalenti nel tempo, indicandovi crediti tributari che i clienti non avevano maturato.
Le compensazioni venivano poi effettuate attraverso modelli F24 che i consulenti presentavano direttamente in banca oppure attraverso i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari finanziari. Sfruttando il fatto che i modelli F24 presentati con le suddette modalità sfuggivano ad un controllo immediato dell’Amministrazione finanziaria (diversamente da quanto accade per i modelli F24 presentati tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate), gli indagati erano soliti versare un solo centesimo di euro per ogni operazione fraudolenta. Le indagini hanno permesso di quantificare un’evasione fiscale di oltre 150 milioni di euro realizzata con l’invio di oltre 5.000 modelli F24 e un illecito profitto ottenuto dagli indagati di oltre 18 milioni di euro, oggetto di sequestro preventivo. Agli oltre 500 contribuenti che hanno beneficiato delle indebite compensazioni, indipendentemente dai profili di responsabilità penale, saranno notificati accertamenti finalizzati al recupero delle imposte evase.

Boscoreale, a processo i carabinieri ritenuti vicini al Boss: i dettagli

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Boscoreale, a processo i carabinieri ritenuti vicini al Boss: i dettagli

Boscoreale, a processo i poliziotti accusati di essere stati al servizio di Francesco Casillo, detto ‘a vurzella, boss di Boscoreale. Come riportato dal giornale “InterNapoli”, in tutto i carabinieri sarebbero 3, che ieri sono andati a processo davanti al tribunale di Torre Annunziata.

Gli imputati sarebbero S. Acunzo (ex carabiniere), il colonnello P. Sario e il maresciallo G. Desiderio, e dovranno difendersi dall’accusa di aver fatto un vero e proprio accordo tra camorra e Stato e di aver consentito al boss di scappare più volte all’arresto. Infatti il rapporto tra i tre e il Boss della città era il seguente: i carabinieri facevano soffiate e davano informazioni riservate, e in cambio ricevevano soldi e regali.

Con loro, nel processo iniziato ieri, sono alla sbarra anche due personaggi ritenuti vicini al boss di Boscoreale: L. Izzo e O. Bafumi. Nel mese di luglio verranno ascoltati i primi testimoni, e sarà solo allora che si entrerà nella fase centrale e cruciale del processo.

Politano se parte Callejon, Lobotka solo se parte Hamsik

Politano se parte Callejon, Lobotka solo se parte Hamsik

Secondo Il Corriere dello Sport, l’eventuale addio di Hamsik spingerebbe il Napoli a tornare in Slovacchia, per Lobotka del Celta Vigo: il 23enne slovacco è un regista, e porterebbe dunque a concentrare su Fabian Ruiz soltanto i compiti dell’incursore che ondeggia nella mediana a sinistra. Poi ci sarà da capire se Callejon, che ha dieci giorni ancora di clausola a disposizione, potrà veramente essere attratto dal Milan o da qualche club spagnolo: la sua conferma lascerebbe immutata la batteria degli attaccanti, mentre la sua partenza costringerebbe Giuntoli a ricominciare a dialogare, “ammesso abbia mai interrotto”, con il Sassuolo per Politano, che resta un desiderio inappagato dello scorso gennaio.

 

Napoli-Udinese, si pensa allo scambio Karnezis-Sepe

Napoli-Udinese, si pensa allo scambio Karnezis-Sepe

Alex Meret tra Udinese e Napoli, un affare da 25 milioni di euro più bonus, con il portiere 21enne che dovrebbe firmare alla presenza del suo agente Pastorello un contratto di ben cinque anni. Secondo Tuttosport: “Per non rischiare troppo, il Napoli chiuderà con l’Udinese anche lo scambio KarnezisSepe, così da dare al napoletano una chance anche da titolare, mentre Ancelotti potrebbe alternare Meret con l’esperto portiere greco (ha 32 anni e 108 presenze in A), appena rientrato a Udine dal prestito al Watford“.

Mertens-Napoli, prove di rinnovo: l’incontro con De Laurentiis a Dimaro

Mertens-Napoli, prove di rinnovo

Venerdì scorso sono scaduti i termini per esercitare la clausola rescissoria da 28 milioni di euro per Dries Mertens, e al Napoli non è arrivata nessuna offerta in questo senso. L’idea del presidente Aurelio De Laurentiis è quella di incontrare Mertens al termine del Mondiale e di proporgli il prolungamento del contratto fino al 2022, secondo la Gazzetta dello Sport: “Al momento, se qualche società volesse acquistare Mertens dovrà trattare direttamente con De Laurentiis che lo valuta non meno di 50 milioni di euro. Sull’attaccante c’è stato il gradimento dell’allenatore che ne ha chiesto la conferma: i due si ritroveranno direttamente in ritiro, a Dimaro, ed è lì che discuteranno sul progetto tecnico”.