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Circumvesuviana, picchiarono ragazzo nella stazione di Pompei: pugno duro del gup

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A giudizio anche i complici minorenni

Luciano Formisano, 33enne di Boscoreale, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione dopo aver aggredito selvaggiamente un 22enne di Ercolano alla stazione di PompeiVilla dei Misteri. Formisano è ritenuto il capo di quel gruppo.

Il gup del tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri, ha condannato a due anni e mezzo anche Pasquale Manzo, assistito dall’avvocato Ciro Ottobre che aveva chiesto per lui il patteggiamento, accolto anche dalla Pm Maria Benincasa. I due minorenni, invece, saranno giudicati dal tribunale competente. Le indagini dei carabinieri della stazione di Pompei portarono all’identificazione del branco in pochissimi giorni.

Napoli, scoperto centro di riciclaggio di auto rubate

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Arrestati due uomini in flagranza di reato

I carabinieri della stazione di Ottaviano hanno arrestato in flagranza per riciclaggio di auto rubate Salvatore Reale, napoletano di trentaseienne del quartiere Miano e Luigi Liguori, quarantasettenne di Acerra. I due, entrambi con precedenti specifici, sono stati sorpresi all’interno di un garage in via Ammirati mentre erano intenti a smontare la Fiat Punto rubata a un 33enne di Marcianise e in possesso di parti meccaniche e di carrozzeria di dubbia provenienza, che sono state sequestrate.

Denunciati in stato di libertà per lo stesso reato due 49enni, uno di Acerra e l’altro del luogo, sorpresi alla guida di due furgoni contenenti parti meccaniche e di carrozzeria di verosimile provenienza illecita. Denuncia, infine, anche per una 51enne di via Ammirati proprietaria del garage dove Reale e Liguori stavano smontando il veicolo rubato

Castellammare, spari in via San Giacomo: fallito l’agguato

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La pistola si sarebbe inceppata al momento del colpo

Avrebbe raggiunto il suo bersaglio che camminava a piedi a via Salita San Giacomo, a Castellammare di Stabia, per poi premere il grilletto due volte: il primo colpo non va a segno mentre al secondo tentativo la pistola si è inceppata tanto che rimane in terra un proiettile inesploso.

Vanno avanti le indagini sull’agguato fallito che ha sconvolto il centro antico lunedì pomeriggio e gli investigatori stringono il cerchio attorno al sicario e al bersaglio mancato. La scientifica della polizia del commissariato di Castellammare ha rinvenuto un proiettile di piccolo calibro, ma nessuno sarebbe rimasto ferito sul posto e tanto meno è arrivato qualcuno in ospedale con ferite da arma da fuoco. Sul posto i poliziotti non hanno riscontrato tracce di sangue, segno che la vittima è scampata all’agguato senza conseguenze e solo grazie al fatto che al secondo sparo si sia inceppata la pistola. Gli inquirenti hanno già tracciato il percorso seguito dal sicario a bordo di uno scooter: il tragitto è quello che porta dal rione Scanzano, dove regna il clan D’Alessandro, fino a Quisisana per poi imboccare i viali che portano alle stradine del centro antico.

Ufficiale: Naiggolan all’Inter

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Calcio mercato. Cessione di Nainggolan all’Inter per 24 milioni

di Maria D’Auria

Roma- In tarda serata è stato raggiunto l’accordo tra le società per la cessione di Radja Nainggolan all’Inter. Il Ninja lascia la casacca della Roma per indossare la maglia nerazzurra. La trattativa era in corso già da un paio di settimane, la Roma ha cercato di acquisire il miglior vantaggio nella cessione di uno dei calciatori più quotati della rosa giallorossa. Entrano 24 milioni nelle casse della società capitolina, oltre all’acquisizione dei cartellini di Nicolò Zaniolo e di Davide Santon. In lista c’è anche il nome del belga Mousa Dembélé, amico storico di Nainggolan (insieme nell’ex Club di Anversa fino all’anno della partenza, nel 2005), lo spostamento nella capitale dovrebbe avvenire a luglio.

Molti i messaggi dei tifosi lasciati sul profilo twitter di Radja Nainggolan ai quali l’ex numero 4 ha risposto con affetto. Molti altri hanno espresso sui profili social la delusione per questa decisone, accusando Monchi di essere uno dei peggiori ds per aver concluso questa operazione a “basso costo”. Il belga era il miglior centrocampista dell’As Roma e ci si aspettava che venisse ceduto alla diretta concorrente per una cifra ben più cospicua.

Copyright vivicentro common

Salvini vs Saviano: ed intanto la tensione in Europa cresce

In mattinata, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella trasmissione “Agorà” (su Rai3), con riferimento a un video nel quale lo scrittore Saviano lo accusava di fare propaganda, in perfetta linea con il suo essere – essenzialmente – un bulletto di quartiere rozzo, astioso e rancoroso, ha risposto affermando:

Togliere la scorta a Saviano? Si valuterà”. “Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi sembra che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Ma è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione, mi provoca tenerezza e affetto”.

Oggi, Roberto Saviano, in un intervento pubblicato oggi sul quotidiano Le Monde*, afferma:

“Matteo Salvini arriva al Viminale dimenticandosi che, nel su mandato, tra le sue priorità, deve garantire la sicurezza degli italiani, la vera sicurezza, minacciata ogni giorno dalle organizzazioni criminali” che, nel cosiddetto “contratto tra Lega e M5S”, vengono menzionate “in modo del tutto marginale”.

“Matteo Salvini – sottolinea Saviano – ignora cosa sono e come operano le organizzazioni criminali. Matteo Salvini lo ignora e per nasconderlo parla dei migranti. Per nasconderlo, fa comunicazione sui social network”

Attendiamo con interesse una nuova illuminata ed alta risposta di Salvini.

Chissà cos’altro minaccerà di togliere a Saviano, come anche chissà quale nuovo elemento distraente si inventerà per continuare ad alimentare la cortina fumogena dietro la quale nascondersi per far be(l)are il suo gregge.

Nel frattempo, la crisi dei migranti fa crescere la tensione in Europa e nella bozza di conclusioni che accompagnerà il mini-summit di domenica a Bruxelles si parla di respingimenti verso i Paesi di prima accoglienza e non c’è nessun accenno alle quote.

E questi sono fatti

Stanislao Barretta

*Le Monde

Roberto Saviano : « Le nouveau gouvernement italien a déjà causé trop de mal »

L’écrivain s’insurge, dans un texte exclusif transmis au « Monde », contre la politique migratoire du ministre italien de l’intérieur, Matteo Salvini.

Que celui qui n’a jamais péché jette la première pierre. Personne en Europe ne peut le faire. Personne en Europe n’a la conscience assez propre pour se permettre d’indiquer aux autres le chemin à suivre pour résoudre la tragédie des migrants qui risquent leur vie pour rejoindre l’Europe. Personne ne peut le faire, parce que l’Europe a non seulement laissé l’Italie porter seule le poids d’une responsabilité qu’elle n’était manifestement pas en mesure de porter, mais aussi parce qu’elle a commis les mêmes erreurs de communication qui, en Italie, ont conduit au pouvoir des forces de droite, xénophobes et incapables d’assurer la cohésion sociale.

L’Italie est en campagne électorale depuis 2013. Savez-vous ce que cela signifie ? Que tout est communication politique – et la communication politique est une chose très différente de la politique elle-même : c’est de la communication, de la vulgarisation, de la simplification. Cela signifie que les Italiens sont entourés, assiégés, écrasés sous le poids d’une politique qui, loin d’être réelle, se fait dans les talk-shows et sur les réseaux sociaux. Cela signifie que pour rester sur le marché, la presse et la télévision accordent de la place à quiconque, d’une manière plus ou moins provocatrice, parle aux citoyens furieux qui, dévastés par des décennies de berlusconisme, d’antiberlusconisme et de récession, estiment que le monde leur doit quelque chose, que l’Europe leur doit quelque chose.

Cela signifie que ceux qui parlent des migrants comme d’un fléau à éradiquer obtiennent aussitôt de la visibilité, surtout s’ils ont gagné en crédibilité dans des milieux dits « de gauche ». Cela signifie que ceux qui parlent de l’Europe comme d’une utopie faillie et d’un système perfide sont considérés comme réalistes, au contraire de ceux qui parlent de l’Europe comme d’un projet commun à façonner et à améliorer.

On ne compte plus les journalistes et les faiseurs d’opinion qui, à l’aube du nouveau gouvernement,…

 

Sky – Il Milan ha in pugno Callejon: firmerà con i rossoneri

Il Milan ha in pugno Callejon

José Maria Callejon vicino al Milan, è la clamorosa notizia lanciata dai colleghi di Sky Sport. Pare infatti che lo spagnolo sia già stato praticamente prenotato dal Milan. Sky continua dicendo che Callejon sarebbe disposto a lasciare Napoli, la Champions League e Ancelotti per vestire la prestigiosa maglia del Milan e ritrovare l’amico e connazionale Pepe Reina. Il Milan che pagherebbe la clausola rescissoria da poco più di 20 milioni di euro. Intanto, i rossoneri pensano alla cessione di Suso.

Dalla Turchia: “Milik in prestito al Galatasaray: c’è un principio d’accordo col Napoli”

Milik potrebbe partire

Arkadiusz Milik – Galatasaray più di una suggestione. Secondo beIN Sports ci sarebbe già un accordo sulla base del prestito dell’attaccante polacco sotto contratto con il Napoli. L’accordo con il club di De Laurentiis sembra già esserci per quanto riguarda le modalità di prestito. Resterebbe da trovare un’eventuale soluzione con il calciatore. Al momento dalla Turchia riferiscono di un prestito con un conguaglio di 2 milioni di euro al Napoli.

 

Koulibaly: “Non sapevo Ancelotti fosse allo stadio, ci ho parlato”

Le sue parole

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato a Il Corriere dello Sport:

Milik e un certo Lewandowski. Missione compiuta: «Non li ho fermati io da solo, però. Abbiamo lavorato di squadra, e giocato bene una partita difficile contro una Polonia che ha giocatori importanti. Peccato per il gol preso alla fine, ma la cosa più importante era vincere adesso possiamo crescere partita dopo partita».

Tutto questo sotto gli occhi di Ancelotti… 
«Non lo sapevo che fosse allo stadio, non me lo aveva detto. Però mi ha chiamato, ci ho parlato, mi ha augurato di fare un bel mondiale e che ci sentiremo dopo. E’ una cosa che mi ha fatto molto piacere». 

Si gioca per il Senegal e per il Napoli? 
«Adesso io sono in nazionale e penso soprattutto al Senegal, a vincere, a questa coppa del Mondo. Sono molto contento di aver iniziato con una vittoria al mondiale, non è da tutti, abbiamo dimostrato di valere, adesso pensiamo al Giappone» 

I tifosi azzurri erano divisi tra voi e la Polonia… 
«Lo so, li capisco ma è importante seguire i propri giocatori, significa che c’è attaccamento. E sono orgoglioso di questo successo: ci sono tanti senegalesi a Napoli, quando vediamo questo entusiasmo per noi, è bello» 

Ha parlato con Milik e Zielinski? 
«Con Arkadiusz, era molto dispiasciuto per aver perso. Io spero il meglio per loro che vincano le prossime partite, sarà difficile. Noi intanto vogliamo qualificarci subito e arrivare il più alto possibile» 

 

Fabiàn Ruiz: “Dopo aver visto Napoli verrò ancora più felice, qui per vincere”

Le sue parole

Affare fatto, Fabiàn Ruiz si dice ormai praticamente un calciatore del Napoli. E nella giornata di ieri ha visitato la città. Il Corriere dello Sport riferisce di virgolettati: “Dopo aver visitato un po’ la città verrò ancora più felice. Qui per vincere”. Piccolo retroscena del tassista che ha accompagnato Fabiàn Ruiz un po’ per la città raccontato all’edizione odierna del Corriere dello Sport. “Gli ho detto che gli auguro di fare la stessa carriera di Hamsik e lui mi ha risposto ‘speriamo!'”

Meret-Napoli si può chiudere: De Laurentiis tratta personalmente con l’Udinese

Meret-Napoli si può chiudere

Alex Meret vicino al Napoli. Attualmente sotto contratto con l’Udinese, ha nel Napoli la principale acquirente e potrebbe presto cambiare casacca. Secondo La Gazzetta dello Sport l’affare si può chiudere, mentre i club stanno trattando sulle cifre. Di questa trattativa si sta occupando personalmente Aurelio De Laurentiis che sta trattando direttamente con i suoi amici Pozzo. Stando alle ultime le richieste di 25 milioni da parte dei friulani risultano un po’ eccessive. Ecco perchè il patron del Napoli sta cercando di ridurre il prezzo.

 

M5S, base in rivolta sul Blog del Movimento: i motivi

Critiche, rabbia e delusione della base M5S: centinaia di commenti negativi degli elettori sul blog del Movimento: “Troppo spazio alla Lega, vi siete assopiti…dove siete?”

Siete ostaggio di Salvini e della Lega“. Questo è il leitmotiv dei commenti della base del Movimento che nelle ultime ore si sta facendo sentire sul Blog delle stelle. E lo fa con dure critiche nei confronti dello sbilanciamento di potere fra le due forze politiche di maggioranza. C’è chi insulta apertamente Salvini e chi spinge affinché i Cinquestelle portino in primo piano i propri temi, vedendoli sfumare tra i proclami del Carroccio. Non vi sono dubbi che le sparate del leader leghista abbiano oscurato, fino ad ora, gli esponenti pentastellati – forse in silenzio dopo l’imbarazzo sulla vicenda dello stadio della Roma – e lo stesso Primo Ministro Conte.
Sotto uno degli ultimi contenuti del Blog dal titolo “Bilancio e donatori dell’Associazione Rousseau: un 2017 indimenticabile“, quasi nessuno dei commenti è in linea con l’argomento del post.
Numerosi, invece, gli sfoghi sull’ingombrante alleato di governo: “Troppo spazio alla Lega, si rischia di essere messi nell’angolo“, lamenta un utente.
Un cambiamento (incisività, presenza e azione) potrebbero risvegliare le coscienze dei grillini che rischiano di assopirsi. Fico, Lombardi, Diba… e Beppe.. dove siete?“, è l’appello di un elettore preoccupato.
Il malcontento scaturisce soprattutto dalle ultime dichiarazioni di Salvini sull’intenzione di censire i rom.
Oggi Salvini chiede le schedature dei rom. Domani chiederà quelle dei gay. Oppure vorrà la chiusura dei consultori e la fine della 194“, commenta un’attivista. “Purtroppo non è solo un linguaggio, è tutto un mondo rozzo e oscuro che si rialza nei discorsi nazi-fascisti di Salvini. L’incompatibilità coi comportamenti civili e moderati del 5stelle è lampante“, aggiunge insoddisfatta, “facciamo questo nuovo sistema elettorale, prima che le incompatibilità interne o i nemici esterni abbattano questo Governo, che è come se camminasse in un campo minato“.

Salvini bisticcia con Saviano e minaccia: “Valuteremo se togliergli la scorta”

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Salvini bisticcia con Saviano (che lo aveva aspramente criticato) e minaccia di nuovo: “Valuteremo se togliergli la scorta”

Dopo i battibecchi social tra Matteo Salvini e Roberto Saviano, il neo Ministro degli Interni lancia una velata minaccia – via tv – al giornalista famoso per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata: “Valuteremo se togliergli la scorta. Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero.
Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione, mi provoca tenerezza e affetto“, queste le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Agorà su Rai Tre.
Sulla questione ius soli posta da Saviano, Salvini ha detto: “Siamo il Paese europeo che sta dando più cittadinanze in assoluto, ma Saviano lo ignora. Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos“.
Dichiarazioni, queste di Salvini, a cui però è doveroso far seguire un debunking, dato che l’Italia secondo i dati sarebbe terza, dopo Germania e Svezia nella classifica citata dal ministro.
Salvini non è nuovo in questa minaccia, a dire il vero. Già in passato aveva risposto alle critiche del giornalista promettendogli “ritorsioni”.
Le scorte non assegnano né si tolgono in tv” osserva il predecessore dem Marco Minniti: “Questi dispositivi di sicurezza per la tutela e la protezione delle persone esposte a particolari situazioni di rischio seguono delle procedure rigorose e trasparenti, che coinvolgono vari livelli istituzionali, e sono state rafforzate dopo l’omicidio Biagi“.
Non sono dunque discrezionali. Non dipendono cioè dalle simpatie o antipatie dell’organo politico. Ma vengono decisi dall’Ucis (Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale) che è sì un’articolazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ma è collegiale e vincolato a criteri precisi.

Minacce inaccettabili per un uomo che ha contribuito a far luce su un sistema criminale pervasivo e pericoloso” attacca il vicepresidente della Camera ed ex capogruppo pd Ettore Rosato. “Salvini continua ad interpretare il ruolo di ministro in modo arrogante e per le sue campagne personali. La scorta a Saviano, come lui stesso raccontó, non è una concessione ma la protezione che lo Stato deve garantire a chi minacciato per avere combattuto mafia e camorra“.

Napoli, scoperti due centri massaggi hot: il blitz della GdF

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Prostituzione, scoperti a Napoli e Casavatore due centri massaggi hot: l’ispezione delle Fiamme Gialle

Uno a Casavatore ed uno a Napoli; due centri massaggi cinesi sono finiti nel mirino degli agenti delle Fiamme Gialle. I militari della Guardia di Finanza, a seguito di una complessa attività d’ indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord, ed eseguita attraverso numerosi appostamenti ed escussioni in atti dei frequentatori dei centri massaggi, hanno potuto accertare che nei locali venivano offerte ai clienti anche prestazioni sessuali in cambio di denaro.
Inoltre, durante l’ispezione all’ interno degli ambienti, i militari della Guardia di Finanza avrebbero trovato alcune piccole stanze, nascoste dal resto del locale, allestite con luci soffuse e musica di sottofondo, al cui interno erano istallati lettini o anche – in alcune di esse – vasche idromassaggio. I responsabili, stando a quanto emerso, sarebbero tre uomini di 45, 40 e 37 anni, ed una donna di 43 anni di origini cinesi, ma regolarmente residenti in Italia. Le persone fermate sono state accusate di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione e per violazione della legge Merlin. In questo momento sono in corso ulteriori accertamenti di natura fiscale finalizzati ad individuare anche eventuali reati di natura tributaria.

 

Vesuvio, inchiesta sui reati ambientali: “Acqua contaminata per spegnere gli incendi sul Vesuvio”

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L’ inchiesta choc dei Carabinieri della sezione Tutela Ambientale: “Incendi sul Vesuvio spenti con acqua contaminata”

Per spegnere gli incendi che lo scorso anno hanno devastato il Vesuvio, sarebbe stata utilizzata anche acqua contaminata. Questa l’ indiscrezione che emerge da un’ inchiesta sul traffico illegale di rifiuti e sul loro riutilizzo in Campania.
A condurla, riferisce NapoliToday, il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale che ha portato a cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei gestori di un sito di ricomposizione ambientale e dei titolari di un’ azienda locale.
L’ attività, sviluppata dal novembre 2016 al settembre 2017, riguarderebbe il traffico organizzato di rifiuti che sono stati convogliati in una cava in ricomposizione ambientale ed i conseguenti delitti di inquinamento e tentato disastro ambientale.
Gli indagati, al fine di conseguire un ingiusto profitto consistente nel ritorno economico di non sopportare i costi dovuti ordinariamente per lo smaltimento dei rifiuti presso siti autorizzati, gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti.
Nello stesso ambito investigativo, agli indagati sono stati contestati anche i reati di inquinamento e tentato disastro ambientale, per aver compromesso l’ acqua della falda piena di ingenti quantitativi di cromo, idrocarburi ed amianto mettendo in pericolo l’ incolumità dei cittadini.

Napoli, torna a casa una statua del ‘500 trafugata 40 anni fa: era in Francia

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Operazione congiunta Carabinieri – Interpol: recuperata statua del ‘500 trafugata 40 anni fa; restituita alla chiesa di San Giovanni di Corbonara a Napoli

E’ tornata finalmente a casa la statua di San Giovanni Battista, opera dell’artista nolano Girolamo Santacroce, trafugata ben 40 anni fa. Ieri 20 giugno 2018 è stata restituita dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) alla chiesa di San Giovanni di Carbonara, luogo dove era conservata prima di essere portata via da ladri di opere d’arte.
La scultura del Cinquecento in marmo bianco di Carrara, raffigurante S. Giovanni Battista, di circa 100 cm. di altezza, risalente al XVI secolo e attribuita all’artista Gerolamo Galizzi, detto Gerolamo di Santacroce, infatti, era stata rubata nel 1977. Grazie al lavoro dei militari della Sezione antiquariato del Reparto Operativo Tpc la statua è tornata a Napoli, dopo un lavoro di indagini iniziate nel 2015. Il San Giovanni faceva parte della parete frontale della cappella della chiesa napoletana, costruita tra il 1339 e il 1418 dagli Angioini.

Gli inquirenti, riferisce Vesuviolive, hanno concentrato le proprie ricerche su un noto commerciante di Lucca che, pur non essendo un antiquario o un collezionista di professione, aveva proposto la vendita della scultura presso il famoso mercato dell’antiquariato di Montpellier in Francia.
La comparazione della foto della statua messa in vendita in Francia con quella presente nei database dei beni culturali rubati, nonchè attraverso studi degli archivi storici, si è giunti all’individuazione della scultura rubata negli anni ’70.
Molto importante per localizzare l’opera è stato anche la collaborazione dell’Interpol. Adesso finalmente la Chiesa di San Giovanni Carbonara potrà godere della sua bellissima statua, restaurata dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

                                                                     ( Foto della Farnesina )

Castellammare, blitz all’alba: quattro “predoni del mare” denunciati dalla Guardia Costiera

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Blitz alle prime luci dell’alba: la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha colto in flagranza 4 “predoni del mare”

Ancora una operazione portata a termine dai militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia coordinati dal comandante Guglielmo Cassone che senza un attimo di tregua continuano la loro meritevole azione a contrasto dell’annoso fenomeno criminale della pesca – raccolta di frodo del dattero di mare della specie protetta “Lithophaga – lithophaga”.
Ciò che lascia interdetti gli investigatori, è forse per la prima volta in tanti anni di lotta e contrasto al fenomeno criminale, la consapevolezza che resta “incessante” la richiesta del prodotto da parte dei consumatori, sfatando il mito
che vuole questi ricercare i molluschi solo per bandire le tavole in occasione della ricorrenza delle festività natalizie.
Quanto emerge nel corso delle azioni di contrasto portate a compimento dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, oramai sugella che il prezioso mollusco bivalve viene richiesto all’illecito mercato tutto l’anno e, non vi è alcuna differenza di periodo o di stagionalità.
Il comandante Cassone spiega che “si tratta di un aspetto fondamentale del quale oramai siamo convinti e che porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata”. Ad inizio mese l’azione di contrasto posta in essere aveva consentito di individuare diversi consumatori del prezioso mollusco bivalve che venivano così deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

 

Oggi a distanza di una ventina di giorni, ecco che i militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria dopo l’ennesima attività investigativa condotta sul territorio di giurisdizione, hanno colto in flagranza di reato quattro soggetti organizzati tra loro, appartenenti al “sistema”, intenti nella pesca – raccolta di frodo del dattero di mare.

“Predoni del mare”, così vengono definiti ed annotati questo manipolo di soggetti che puntualmente continuano a depauperare i tratti di costa della penisola sorrentina, ove armati di martelli, pesanti mazzole a doppia punta e pinze frantumano metri quadrati su chilometri quadrati di roccia da dove estraggono il prezioso mitile i cui esemplari raggiungono anche la lunghezza di 12 centimetri.

Una vera e propria organizzazione che fa di quest’attività il “core business” da dove attingere proventi economici che talvolta vengono destinati a foraggiare altre attività illecite, oltre che sostenere la logistica stessa con l’allestimento di depositi tecnologicamente attrezzati con vasche refrigerate e sistemi di pompaggio per la conservazione ed il mantenimento anche per un lungo periodo del prezioso mollusco bivalve.

“Oramai il tratto di costa da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, fino a spingersi a Nerano e Punta Campanella anche in piena Area marina protetta – aggiunge Cassone – è per lunghi tratti anche irrimediabilmente compromesso e ci vorranno forse decine e decine di anni affinchè l’ecosistema marino ritrovi il suo habitat e naturale equilibrio”.
Tratti di costa ridotti a “brandelli” – un colabrodo, questo evidenziano le riprese video condotte dal Nucleo Subacquei della Guardia Costiera, uno scenario che si presenta per lunghi tratti desertificato dove l’unica cosa che attecchisce e dà colore è la presenza dei ricci di mare.

 

Il blitz per l’operazione “Sotto a chi tocca” è scattato alle prime luci dell’alba, quando i militari del Nucleo Navale collaborati dai colleghi del Nucleo di Polizia Giudiziaria, hanno aspettato appena giusto il tempo della loro immersione per intervenire, questa volta nell’immediatezza dei fatti avendo come obiettivo la salvaguardia di quel tratto di costa preso di mira dai quattro “Predoni del Mare” che organizzati anche con un servizio di “sentinelle” assoldate dal “sistema” credevano di lavorare indisturbati.

Tre dei quattro si erano immersi alle prime luci dell’alba ed avevano preso di mira il tratto di costa del Comune di Vico Equense compreso da Seiano fino a Punta Scutolo, dove si erano divisi le zone ed indisturbati con pesanti martelli – mazzole e pinze frantumavano la roccia ed estraevano il prezioso mollusco – datteri di mare; i militari non hanno atteso un solo istante e sono immediatamente intervenuti con i mezzi navali riuscendo a fermare l’azione delittuosa.
Due dei tre subacquei “Predoni del Mare”, meglio noti nell’ambiente “stabiese” come datterari avevano inizialmente fatto perdere le loro tracce riuscendo ad eludere l’intervento dei mezzi navali e cercando la fuga via terra, dove però sono comunque caduti nella fitta rete predisposta dal personale militare appiedato che li ha sorpresi mentre cercavano di dileguarsi a bordo di un veicolo precedentemente parcheggiato sulla banchina del porticciolo di Seiano, a Vico Equense.
Si è così proceduto a deferire in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria noti pregiudicati stabiesi più volte già attenzionati e destinatari di provvedimenti di misure cautelari: S.L., A.D.G., L.A., e R.A., oltre che si è proceduto al sequestro delle attrezzature subacquee individuali come mute da sub, erogatori, maschere, pinne, cinture con i piombi, bombole oltre che i pesanti martelli – mazzole a doppia punta, con le pinze utilizzati per la frantumazione delle rocce e l’estrazione dei datteri di mare, retini utilizzati per contenere il prezioso mollusco e circa 15 chili di molluschi frutto dei primi colpi di mazzola inferti alle rocce della già martoriata costa della penisola sorrentina.
Ai quatto soggetti sono stati contestati una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione e il danneggiamento ambientale.

Torre Annunziata, i Verdi: “Creare asse con l’Europa per lo sviluppo di economia e ambiente”

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Il portavoce regionale dei Verdi, Vincenzo Perretti, interviene sul nodo del Porto di Torre Annunziata 

Una Europa più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Considerazioni che si esprimono con convinzione dopo aver verificato in che modo a Bruxelles si vigilia sul modo corretto di operare in tutti i Paesi dell’Unione.
Ecco perché anche il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti si esprime in questa direzione di ritorno da una missione nel cuore del Parlamento:“Ringrazio l’europarlamentare Nicola Caputo ed il suo staff per la splendida organizzazione e rivolgo un caloroso saluto a tutti gli amici di viaggio che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho condiviso questa intensa ed appassionante esperienza”.
Nicola Caputo, dalla sua elezione, ha sempre operato con passione e competenza cercando di promuovere lo sviluppo dei territori campani attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’ Europa e fornendo preziose informazioni sul funzionamento delle Istituzioni e sulle opportunità di sviluppo degli Stati Membri. L’occasione europea è stata propizia anche per scambiare opinioni con diversi amministratori campani presenti ed in particolare per confrontarsi nel merito di una problematica ambientale di un grosso comune ad est di Napoli.
Al sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione impegnato in questi giorni con la questione dell’ampliamento del sito di stoccaggio di idrocarburi del porto cittadino infatti Peretti ha dichiarato che: “Valorizzare un’area industriale esistente mettendone in luce le qualità ambientali, urbanistiche e l’avanguardia dei servizi, senza trascurare mai la tutela e lo sviluppo turistico di tutto il territorio è il compito principale di una buona amministrazione”.
La ripresa delle strategie industriali senza trascurare l’ambiente è la tematica conclusiva trattata dal portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti: “Ricercare e progettare strategie per la rigenerazione delle aree produttive in chiave sostenibile con gli ecoindustrial park e le aree ecologicamente attrezzate rappresenta lo strumento concreto per sostenere questa nuova forma di attrattività dei territori… il resto sono chiacchiere e slogan dei semplici no senza soluzione”.

Castellammare, Di Martino chiama a raccolta i sostenitori: “Credere in una Castellammare solidale”

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Andrea di Martino sui problemi che affliggono la città: “Credere in una Castellammare solidale. Sono temi importanti perchè toccano la vita delle persone”

Nella mia squadra ci sono tante persone quotidianamente impegnate in associazioni operanti nel terzo settore e nelle parrocchie. Il volontariato e le associazioni di Castellammare sono soggetti fondamentali per gestire il Sociale ed è mia ferma intenzione valorizzare questa risorsa. La cosa che ritengo importante è il riuscire a mettere in rete le associazioni con l’Amministrazione perché il loro contributo sia il più efficace possibile.” Così – tramite una nota diffusa alla stampa – ha dichiarato Andrea di Martino, uno dei due candidati passati al secondo turno delle elezioni Amministrative a Castellammare di Stabia. 
“Voglio che ognuno possa svolgere il proprio servizio nella condizione migliore e in un’azione coordinata per essere il più utili possibili alla comunità. Le attività che svolgono sono preziose da sempre e nel corso degli anni il mondo del volontariato della nostra città ha acquisito enorme esperienza e competenza. La mia idea è quella di fare rete su temi specifici quali i servizi ai disabili, agli anziani, interventi socio – sanitari, il sostegno per le politiche ai migranti, la carità, le famiglie in difficoltà, la violenza sulle donne, le dipendenze, il disagio giovanile. Sono temi importanti perché toccano la vita delle persone. Il lavoro delle parrocchie e delle associazioni del terzo settore è un volontariato di valore, reale e visibile a tutti, e rappresenta oggi un tessuto importante che dà significative risposte ai diversi bisogni della popolazione. Cooperare e lavorare in rete per il bene comune può dare risposte concrete ai disagi quotidiani di tante famiglie, anche quelle considerate “normali” e di cui nessuno si fa carico, migliorando la qualità della vita del nucleo in difficoltà, valorizzandone le potenzialità e contrastando “l’anonimia dell’abitare” che, purtroppo, riguarda molte famiglie e diverse categorie di cittadini “fragili”. Dialogando con le associazioni e le parrocchie ho ascoltato proposte meravigliose e sono convinto che insieme possiamo favorire uno stile di vita “solidale”, che costituisce per il futuro il fondamento della nostra società chiamata a confrontarsi con vari problemi, a livello sociale, economico, culturale, religioso, razziale, considerandola come occasione di solidarietà e condivisione. Insieme è possibile
”.

Castellammare, Cimmino: “Istituirò il Forum delle Famiglie”

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Castellammare, tentano furto di liquori in supermercato: due giovanissimi in manette

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Due giovanissimi di Sorrento tentano furto di liquori nella Decò di Via Nocera, a Castellammare di Stabia: bloccati dai dipendenti ed arrestati

Nel tarda pomeriggio di ieri, a Castellammare di Stabia, due giovanissimi originari di Sorrento, avrebbero provato ad impossessarsi di varie bottiglie di liquore conservate tra gli scaffali della Decò di Via Nocera. I due, racconta Positanonews, avrebbero assunto un atteggiamento sospetto che ha attirato l’attenzione dei dipendenti del supermercato. A quel punto, dopo averli avvicinati, i dipendenti li hanno sorpresi in flagrante mentre tentavano di nascondere le bottiglie di liquore in uno zaino. I due ragazzi sono stati tempestivamente bloccati, dopodiché è stata allertata la polizia che ha visionato le immagini di video sorveglianza appurando la veridicità dei fatti.
I due sono stati arrestati e portati in commissariato per ulteriori accertamenti. Dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.