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Torre Annunziata, era in possesso di 38 dosi di cocaina: arrestato 48enne

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L’uomo era in possesso anche di alcuni bilancini

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno tratto in arresto a Boscoreale Salvatore Guida, 48enne, di via Settetermini, già noto alle forze dell’ordine, nel corso di un servizio di controllo coordinato del territorio predisposto per contrastare fenomeni d’illegalità diffusa.

Dopo averlo bloccato per controlli in via Settetermini, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni, personale e domiciliare, rinvenendo e sequestrando 38 dosi di cocaina (14,5 grammi), 28,5 grammi di cocaina in un’unica confezione, un bilancino di precisione e un coltello usati per il taglio e confezionamento delle dosi.
Denunce in stato di libertà per un commerciante 28enne che dovrà rispondere di riciclaggio perché a Trecase, durante perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una Fiat 500X con targa spagnola e con il numero di telaio ribattuto e per una 46enne di San Giuseppe Vesuviano che in qualità di proprietaria e committente è ritenuta responsabile di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e di abusi edilizi accertati in un cantiere operativo nella sua abitazione per la realizzazione abusiva di una tettoia. Alla donna sono state comminate anche sanzioni per 10.000 euro.

Napoli, disposti i sigilli ad un area di deposito per automezzi: denunciato il titolare della ditta

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Circa 200 veicoli erano parcheggiati su una superficie non pavimentata

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, nel corso di un servizio di controllo del territorio per la prevenzione dei reati in danno dell’ambiente, hanno denunciato in stato di libertà il titolare 56enne di una ditta di soccorso stradale e depositeria di Qualiano sulla circumvallazione esterna.

L’uomo è ritenuto responsabile di violazioni a Leggi in materia di tutela ambientale e delle attività svolte illecitamente di gestione e di deposito di rifiuti: è risultato che la ditta aveva depositato autoveicoli e motocicli su un’area non autorizzata e non pavimentata con circa 200 veicoli parcheggiati su terra battuta.
Sul terreno erano già presenti iridescenze originate dagli olii provenienti dai veicoli, soprattutto da quelli incidentati o in pessime condizioni. Effettuati anche accertamenti documentali e riscontrata la mancanza della documentazione inerente le analisi delle acque reflue da effettuare con cadenza annuale nonché il mancato possesso del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti dal trattamento delle acque reflue nelle fasi di decantazione e disoleazione.
L’area è stata sottoposta a sequestro e sono state comminate sanzioni amministrative per circa 4.000 euro.

Premio “Gaetano Boffardi”, si terrà a Cava de’ Tirreni la prima edizione

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La premiazione si terrà presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città

La prima edizione del premio “Gaetano Boffardi, donne…volti e storie di successo si terrà questo pomeriggio alle ore 18:00 presso il Salone d’Onore di Palazzo di Città a Cava de’ Tirreni. L’evento è promosso dal Distretto 210 Italia 2017/2018, International Inner Wheel Club.

Dopo gli iniziali saluti del sindaco Servalli, del presidente del Consiglio Comunale Iuliano, della governatrice del Distretto 210 C.A.R.F. Irene Ficociello Calzetta, del presidente Inner Wheel Cava Leonarda Ricci Scrocco, il compositore e pianista Enzo Manuel Siani che si esibirà in un concerto con il pianoforte in un’atmosfera con luci e colori. In seguito, ci sarà la presentazione, ad opera dell’attrice Stefania Benincasa, dei volti e delle storie delle donne di successo.
Al termine della serata ci sarà la consegna del premio “Gaetano Boffardi”, realizzato dallo scultore Domenico Sorrentino.

FOTO VIVICENTRO – Castellammare, auto in fiamme in via D’Annunzio: ecco la natura dell’incendio

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Tempestivo l’intervento dei Vigili del Fuoco

Pochi minuti fa, in via D’AnnunzioCastellammare di Stabia, nei pressi dell’istituto ‘Luigi Sturzo’, in auto, una Lancia Ypsilon è andata in fiamme provocando spavento tra i passanti. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato l’espandersi del fuoco ed ulteriori problemi.

L’auto ha iniziato a dare qualche segnale di cedimento, poi il proprietario si è accorto dell’incendio ed ha prontamente accostato l’auto poco più avanti dell’istituto superiore e allertato i soccorsi. La natura del guasto è stata spontanea, le fiamme si sono levate mentre il veicolo era in movimento.

Foto a cura di Gianfranco Scarfato

Campania, persi sei milioni di euro all’anno ignorando la Green Economy

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Il dato è emerso durante una riunione al Circolo Nautico Stabia

La Regione Campania perde ogni anno ben sei milioni di euro all’anno (500mila ogni mese) per il mancato riutilizzo di carta e cartone. Una risorsa economica e un potenziale guadagno che enti pubblici ed imprenditori privato continuano ad ignorare.

Il dato è emerso nel corso della tavola rotonda sulla “Green Economy” che ha visto esperti e imprenditori confrontarsi nel salone del Circolo Nautico Stabia. Introdotti dal presidente dello storico circolo stabiese, l’avvocato Roberto Afeltra, si sono confrontati sui temi dell’ecosostenibilità il professore Claudio Quintano, già rettore dell’università Parthenope e oggi docente al Suor Orsola Benincasa e Aldo Savarese, amministratore delegato di aziende del packaging ecosostenibile.

Savarese ha spiegato: “In Campania e in particolare nella provincia di Napoli siamo ancora troppo lontani dalle percentuali di raccolta differenziata del centro e nord Italia e questo significa che paghiamo per stoccare materiali riciclabili come la carta e il cartone anziché guadagnarci reinserendoli sul mercato dopo averli sottoposti a processi di lavorazione e riciclo. Il nostro territorio – ha aggiunto Savarese – ci fornisce la possibilità di creare posti di lavoro e figure professionali altamente specializzate se sono si palesasse la volontà delle istituzioni a investire e formare nel campo della Green Economy”.

Poi a parlare è Quintano, rivolgendosi agli studenti dei due licei (classico e scientifico) di Castellammare: “Innanzitutto dobbiamo formare le nuove generazioni ad una cultura dell’ecosostenibilità anche con incentivi didattici. Qui in Campania, e nello specifico a Castellammare di Stabia abbiamo importati risorse naturali, una di queste potrebbe essere il fiume Sarno. Lavorare sui temi dell’ecosostenibilità e della cosiddetta economia verde potrebbe addirittura dare nuova vita ad uno dei corsi d’acqua più inquinati del mondo. Per fare ciò – ha aggiunto Quintano – è necessario che vi sia un’inversione di tendenza nella gestione e nella promozione della Green economy e ciò può accadere solo se il mondo accademico e le aziende vengano affiancate in questo percorso dalle istituzioni”.

Oggi avvenne: Servette-Napoli del 1966

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Il giorno 16 giugno del 1966 si giocò Servette-Napoli, nella coppa delle Alpi, vinta dagli azzurri per 3 a 1

Il giorno 16 giugno il Napoli ha giocato sette partite, tre in serie A, tre in coppa Italia ed una nella coppa delle Alpi, ottenendo due vittorie e due pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 al Servette nell’ultima partita della coppa delle Alpi del 1966

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Cuman, Adorni, Zurlini, Stenti, Panzanato, Emoli, Canè, Montefusco, Altafini, Sivori, Bean

I gol: 30′ Heury, 58′ Canè, 60′ Bean, 74′ Montefusco

Il Napoli si aggiudicò il suo primo trofeo europeo conquistando il primo posto davanti a Juventus e Zurigo.

Fonte: sscnapoli.it

Roma, scoperti e sequestrati reperti archeologici in una villa: la vicenda

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Scoperti oltre 100 reperti archeologici in una villa di Labico, comune nella città metropolitana di Roma Capitale

 

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma ha scoperto, all’interno di una villa di Labico, 121 reperti archeologici risalenti alle epoche comprese tra il I ed il V secolo d.C. nonché tra il VIII ed il IX secolo d.C, di importante interesse storico ed artistico, il cui possesso non era stato denunciato presso la Sovrintendenza dei Beni Culturali competente per territorio.

Alle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro impegnate nella perquisizione domiciliare di una villa nell’ambito di un’indagine per bancarotta fraudolenta, non è però sfuggito alla loro attenzione un vero e proprio museo, ad ornamento sia del giardino che degli ambienti interni dell’abitazione, costituito da tronchi e porzioni di colonne, anfore da trasporto, un’iscrizione in lingua greca, pezzi di ceramica comune romana, valve di ostriche e denti.

Da un primo esame sommario eseguito dal direttore del Museo Archeologico Comunale di Colleferro, i reperti scoperti avrebbero importanza scientifica e culturale e avrebbero un’unica origine, molto probabilmente una “domus” romana risalente al I ed il IV – V sec. d.C. Inoltre, la presenza di due piccoli pilastri decorati a rilievo, di epoca altomedievale fa presumete l’edificazione, nello stesso sito, di una chiesa, verosimilmente uno dei tanti “oratoria” presenti nel Basso Lazio.

Secondo i Baschi Verdi, i reperti archeologici sarebbero stati acquistati sul mercato clandestino utilizzando i proventi derivanti dalla distrazione di beni ai danni dei creditori dell’impresa, di proprietà della coppia.

I reperti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia al Museo Archeologico Comunale di Colleferro, in attesa delle operazioni di classificazione e delle determinazioni inerenti al restauro e all’assegnazione definitiva per l’esposizione al pubblico.

I due coniugi sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati previsti dalla normativa a tutela del patrimonio archeologico.

Castellammare, spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio dei seggi: i dettagli

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Spunta l’ipotesi spunta l’ipotesi parenti dei Cesarano a presidio di acluni seggi a Castellammare di Stabia

Rivelata una clamorosa ipotesi relativa al primo turno delle elezioni amministrative del Comune di Castellammare di Stabia, secondo cui a presidio dei seggi elettorali del rione Ponte Persica ci sarebbero i parenti dei vertici del sodalizio criminale dei Cesarano. Sulla vicenda stanno indagando i magistrati della Dilezione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nell’informativa inviata dai rappresentanti delle forze dell’ordine della città stabiese, in seguito alla denuncia di padre e figlio sorpresi a fotografare la scheda già votata in uno dei seggi del Cicerone, ci sarebbe anche questo clamoroso sviluppo.

Un elemento che rischia di gettare ulteriore fango sul secondo turno delle elezioni in programma il prossimo 24 giugno.

Lobotka: “Voglio il Napoli, ho parlato con Hamisk: entro fine giugno deciderò”

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Le parole del centrocampista slovacco del Celta Vigo, Stanislav Lobotka

Il centrocampista slovacco del Celta Vigo, Stanislav Lobotka, che il Napoli sta trattando, ha parlato a Pravda. Queste le sue parole:

“Sono in contatto con la società del Napoli da diverso tempo. Stiamo ancora trattanto. Mi piacerebbe andarci, è un club eccellente, con un ottimo allenatore ed è regolarmente presente nelle coppe europee. Il Celta ha detto che se arriva un’offerta importante mi a cederà. Ma deve essere adeguata, considerato ch ho firmato un rinnovo. Sapremo entro la fine del mese di giuno. Oltre al Napoli c’è un altro club inglese, ma non è così calda come pista e non vi dico qual è. Il Napoli punta ogni anno allo scudetto, sarebbe un passo avanti per me. Me ne ha parlato anche Hamsik, sono attratto dal club. Ne abbiamo discusso, sarebbe bello giocare con lui anche in un club, oltre che in Nazionale. Il Napoli gioca la palla, imposta il gioco. Con Hamsik abbiamo parlato anche di Sarri, l’ex allenatore”. 

 

Luigi Di Maio rompe il silenzio sull’inchiesta sullo stadio di Roma

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Le parole del vicepremier Luigi Di Maio sull’inchiesta sullo stadio di Roma

Con sette parole il vicepremier Luigi Di Maio rompe il silenzio sull’inchiesta in corso sullo stadio di Roma che ha gettato un’ombra sul Movimento 5 Stelle: “Un grande equivoco, è tutto un malinteso“. Questa la risposta di Di Maio alle domande dei cronisti lungo i pochi metri di traggito che lo portano al palco di piazza Indipendenza a Pomezia, cittadina a sud di Roma, dove il 24 giugno i pentastellati si giocano nuovamente il Comune al ballottaggio. Inoltre il vicepremier ha aggiunto di sentirsi tranquillo.

Come Lega siamo sereni, il Governo l’abbiamo deciso altrove non a cena. La responsabilità me la prendo io e Luigi Di Maio“. Così il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini torna sul caso dello stadio di Roma nella serata di ieri a Ivrea, al termine di un incontro elettorale in vista del ballottaggio del prossimo 24 giugno.

In casa Napoli spunta l’idea Meret: le ultime

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In casa Napoli ancora nessuna certezza su chi sarà il prossimo portiere azzurro, la società sta trattando con vari profili

Ancora nessuna certezza in casa Napoli su chi sarà il prossimo portiere azzurro. L’unico tesserato è Luigi Sepe. Il nero allenatore Ancelotti ha espresso alcune preferenze, la dirigenza azzurra sta trattando per vari profili. Il quotidiano La Repubblica nell’edizione di oggi fa il punto della situazione, ecco quanto scrive:

“Ancelotti vorrebbe il francese Areola, che ha già avuto con lui al Psg. Ma sta ritornando di attualità anche la candidatura del giovane e promettente Meret. Alla Spal, come parziale contropartita, potrebbe essere lasciato il centrocampista Grassi”.

 

Fine del Qe della BCE. E ora ?

La Bce che aveva avviato il Qe nel marzo 2015, ha annunciato che lo ridurrà a 15 miliardi a partire dal mese di ottobre 2018, per poi azzerarlo dal gennaio 2019.

Il Quantitative Easing, sinteticamente indicato Qe, detto in modo semplicistico è un mezzo particolare di espansione monetaria avviato dalla BCE (Banca Centrale Europea) per spingere la crescita economica al fine di migliorare l’offerta di credito, quindi prestiti, mutui e similari, nonché stimolare le Borse.

Insomma, un sistema per immettere liquidità sul mercato e nella società. Tramite l’acquisto di titoli di Stato (il debito pubblico) a tasso zero, la BCE ha cercato di fare fronte agli effetti di lunga durata della nota crisi finanziaria globale del 2008, così da far ripartire l’economia europea e quindi i mercati interni delle singole nazioni, pungolando l’inflazione verso il 2%, tetto ritenuto utile per favorire la circolazione di denaro tra i cittadini.

Ci sono stati diverse fasi di questo QE. Inizialmente la BCE ha acquistato dal 2015 titoli di Stato per 60 miliardi di euro al mese. Nel 2016 è passata a 80 miliardi al mese. I tassi di rifinanziamento per le banche sono stati mantenuti a zero. Di conseguenza anche i tassi all’utenza finale da parte degli Istituti di credito sono stati molto bassi rispetto al passato. Nel 2017 la BCE ha riabbassato i suoi acquisti a 60 miliardi, per poi a fine di quell’anno dimezzare l’importo a 30 miliardi, quindi in questo 2018 annunciare che da ottobre 2018 scenderà a 15 miliardi per cessare da gennaio 2019.

Non si è però annunciato in atto alcun disinvestimento da parte della BCE dei titoli già acquistati. E i tassi rimarrebbero invariati per almeno un altro anno. È queste sono comunque notizie che intanto rassicurano, poiché solo di titoli di Stato italiani la Bce ne ha in carico circa 340 miliardi. Cioè più di un quarto del bilancio nazionale che è di circa 880 miliardi.

Certa propaganda politica del Governo in carica di questi ultimi anni non era vera. Affermava (e tutt’oggi ancora le rispettive aree politiche) di essere riuscito a garantire tassi bassi ai cittadini rispetto alle precedenti nomenclature. Ha fatto tutto la BCE.

Anzi in questi ultimi tre anni tutto il traversale sistema pubblico-politico non ha colto il momento favorevole di tassi bassi e ha palesemente guardato solo a se stesso, ingrassandosi e sperperando in clientelismo e bacini elettorali.

Questa già nota diminuzione e successiva cessazione del QE da parte della BCE, è stata chiaramente anche alla base della recente risalita dello Spread (il divario tra rendimenti o quotazioni di più titoli o di uno stesso titolo nell’arco di una giornata, pertanto tra tassi d’interesse).

Dunque non ne sarebbe stata, eventualmente, la sola causa l’altrettanta attuale formazione del neoGoverno 5stelle-lega. Bensì, dovendo piazzare l’Italia sui liberi mercati finanziari, sia nazionali che esteri, i propri titoli di Stato per avere la necessaria liquidità così da potere “avviare il proprio motore ogni mattina”, si è vista costretta a garantire ulteriori rendimenti, perciò interessi maggiori, ai compratori i quali, a causa pure del debito pubblico italiano in continuo aumento come anche della parallela staticità dell’economia italiana, percepiscono un rischio maggiore di solvibilità finanziaria della Penisola tanto più in coincidenza della riduzione del Quantitative Easing.

E siamo arrivati alla domanda su cosa potrebbe accadere alla definitiva cessazione del QE da gennaio 2019. Ma non è stato semplice neppure trovare risposte univoche in siti specializzati di questo settore. Di certo si avverte molta incertezza.

Gli scenari potrebbero vedere un declassamento dell’Italia da parte delle società internazionali di rating (valutazione della solvibilità e quindi dell’affidabilità finanziaria ed economica). La prospettiva peggiore sarebbe una retrocessione o un susseguirsi di arretramenti con aumento esponenziale del debito pubblico, quindi l’innesco di ulteriori interessi da dovere pagare per la vendita dei titoli di Stato e pertanto a sua volta un incremento dei tassi bancari con ulteriori aggravi per i cittadini sia in termini di tributi per compensare la spesa pubblica, nonché in presenza di prestiti, mutui, ecc. e pertanto per compensare ulteriori imposte da pagare per chi ha i beni alla luce del sole e dichiara il proprio reddito. Gli evasori e finti nullatenenti non hanno invece di che preoccuparsi. Seppure come abbiano fatto e come continuano a fare è un mistero o almeno il dubbio che ci siano “coloro” nel sistema pubblico-politico che tramite amicizie o mazzette lo consentono.

Potrebbe tuttavia anche ristabilirsi la fiducia verso l’Italia e dentro l’Italia. Il neoGoverno italiano potrebbe nel frattempo prevedere una riduzione della spesa, anzi di sperpero e ingozzamento pubblico-politico, modificando annose leggi votate solo per favorire caste, corporazioni, categorie, clientelismo, voto di scambio, persino delinquenza, ecc.

Potrebbe questo neoGoverno: imporre forzosamente, con severissime sanzioni per chi non ottempera, un’assoluta e inderogabile trasparenza e chiarezza amministrativa e contabile a tutto il sistema pubblico-politico (nessuno escluso) e senza ingegnerie dotte e ragionieristiche, obbligando ogni istituzione (nessuna esente) e chiunque indirettamente collegato anche tramite finanziamenti o contributi oppure concessionario, a dichiarare pubblicamente (nel proprio sito) la reale e materiale situazione finanziaria, nonché reddito di ogni appartenente, ma in modo comprensibile anche per chi ha la licenza media inferiore, specificando soprattutto dove e come si stanno prendendo soldi e dove e come si stanno spendendo; ristabilire la certezza del Diritto (per tutti); almeno raddoppiare le conseguenze giudiziarie per chi opera nel sistema pubblico-politico (nessuno esente); riabilitare la sicurezza della pena (per tutti); l’obbligo di deontologia, correttezza e operosità, specialmente nello Stato (tutte le istituzioni, nessuna esclusa), Regioni, Enti e Comuni; ridare la vivibilità civile a tutti, perseguendo senza benignità: corruzione, violenza e criminalità, indipendentemente dall’estrazione, classe, colore e concezione; iniziare una riduzione veritiera delle tasse; rimodernare la scuola per studiare diritti e doveri, scienza moderna, l’essere umano nella sua totalità mentale e corporea, il mondo e le sue genti; lanciare una martellante promozione mediatica di civiltà, educazione e rispetto degli altri; rivedere certo proibizionismo come quello della prostituzione così togliendone la gestione alla criminalità e garantendo anche più liceità, sanità e fiscalità; e tanto altro.

Insomma questo NeoGoverno potrebbe dare quei segnali di evoluzione egualitaria, aperta ma anche rigorosa, di trasparenza e legalità, nonché di modernità civile e formativa, che darebbero di certo fiducia anche agli investimenti dall’estero e nel mercato interno. Ma non c’è molto tempo. Appena sei mesi, forse un anno. Poi il 2019 potrebbe iniziare a dettare le sue regole.

Adduso Sebastiano

Castellammare, Di Martino: “Scuola priorità della mia amministrazione”

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Il candidato sindaco a Castellammare di Stabia, Andrea Di Martino: “Scuola priorità della mia amministrazione: pronti a gestire ogni emergenza

Castellammare di Stabia, il candidato sindaco Andrea Di Martino interviene sull’edilizia scolastica, soffermandosi in particolare sul plesso scolastico di Postiglione. Queste le sue parole:

Non ci faremo trovare impreparati dall’inizio dell’anno scolastico. Siamo pronti a garantire ai genitori degli alunni stabiesi che la giunta da me presieduta si occuperà di tutte le emergenze relative all’edilizia scolastica sul territorio, lavorando con gli enti competenti e portando soluzioni concrete ai problemi, soprattutto verso quei plessi che destano maggiore preoccupazioni sull’apertura.
Conosco già bene le situazioni più complesse che riguardano i plessi cittadini: ad esempio, sono pronto a garantire tempi rapidi e impegni chiari e concreti per completare il plesso scolastico di Postiglione. Istituirò un comitato ristretto di monitoraggio dell’opera pubblica che sarà composto da rappresentanze di genitori, docenti e dal responsabile unico del procedimento. Sin dai mesi estivi lavoreremo, inoltre, per gestire le emergenze dell’inizio anno scolastico trovando soluzioni idonee per alunni, genitori e insegnanti
”.

 

Scendono le quotazioni di Sarri al Chelsea: le parole di Abramovich

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Spuntano delle dichiarazioni di Abramovich, proprietario del Chelsea che probabilmente fanno scendere le quotazioni di Maurizio Sarri sulla panchina dei Blues

“Pensiamo fuori dagli schemi, diamo un’occhiata ad altre opzioni“, queste le parole che avrebbe detto Abramovich ai manager del Chelsea. Secondo quanto riportato da Express.co.uk l’obiettivo numero uno dei Blues è sempre stato Luis Enrique, ma le richieste troppo elevate hanno fatto saltare la trattativa.

Dunque scendono le quotazioni di Maurizio Sarri, altri due nomi sono accostati alla panchina dei Blues: Tite e Jorge Sampaoli. Dunque, l’ex allenatore del Napoli deve aspettare la decisione dei Abramovich.

Napoli, padre e figlio arrestati per stalking all’avvocato: la vicenda

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Padre e figlio accusati per atti persecutori e di estorsione nei confronti di un professionista 51enne di Napoli

I Carabinieri della stazione di Posillipo hanno tratto in arresto un uomo di 60 anni originario di Agropoli e sottoposto a fermo il figlio di 39 anni. Entrambe le figure sono già note alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili  del reato di tentata estorsione e di atti persecutori ai danni di un professionista 51enne di Posillipo incaricato di seguire il loro sfratto da un locale commerciale in loro uso dove è ubicato un centro benessere.

Dalle indagini e dagli interventi eseguiti presso il locale da liberare e presso l’abitazione del legale, i militari dell’Arma della stazione di Posillipo hanno ricostruito le dinamiche delle vicende che vedono il professionista di Napoli essere pedinato fin sotto casa e minacciato con lo scopo di ottenere il rinvio dello sgombero, il 12 ovvero la sera prima dello sfratto.

Il giorno dopo lo sfratto, il 60enne si era presentato sotto l’abitazione dell’avvocato armato con una mazza tentando di intimidirlo e di non farlo presentare sul posto. Il tentativo è stato neutralizzato dall’intervento dei Carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza.

Nel frattempo il figlio 39enne aveva raggiunto l’attività, con l’intendo di impedire lo sgombero. Anch’egli è stato bloccato dai militari dell’Arma e sottoposto a fermo.

Entrambi sono stati rinchiusi presso Casa Circondariale di Poggioreale. Il Gip ha convalidato i provvedimenti e disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Zielinski, oggi si chiude per il rinnovo: i dettagli del nuovo contratto

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Nella giornata di oggi, è prevista la chiusura per il rinnovo del centrocampista Piotr Zielinski

Per il numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis si prospetta un lungo e importante fine settimana di lavoro a Capri dove incontrerà i procuratori di Piotr Zielinski.

Nella giornata di oggi, secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno, è prevista la chiusura per il rinnovo del centrocampista polacco fino al 2023 (la scadenza precedente era nel 2021). Cinque anni di contratto, con l’abolizione della clausola rescissoria che era di circa 65 milioni di euro.

L’accordo era pronto già da diverso tempo, ma l’ingaggio di Ancelotti ha fatto slittare previsto dopo la fine del campionato nella sede della Filmauro.

Il polacco Zielinski è considerato intoccabile dal tecnico emiliano ed  destinato secondo gli addetti ai lavori ad  essere a tutti gli effetti l’erede di Marek Hamsik sempre più deciso a trasferirsi in Cina.

Salvini chiude i porti a due navi Ong in attesa dei migranti

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Le parole di Salvini sulle navi Lifeline e Seefuchs in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti

Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna, il cui arrivo è previsto nella giornata di domani, altre due navi delle Ong Lifeline e Seefuchs battenti bandiera dell’Olanda, sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti. A darne la notizia è ministro dell’interno e vicepremier Matteo Salvini, che dichiara tramite il proprio profilo ufficiale sui social: “Sappiano questi signori che l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà, lo faccio per il bene di tutti”.

 

Il Napoli pensa a Cech tra i pali: le ultime

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In casa Napoli potrebbe arrivare Petr Cech, vecchia conoscenza di Ancelotti durante l’esperienza sulla panchina del Chelsea

Secondo quanto riportato nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, sarebbe saltato l’affare Rui Patricio, per il portiere titolare del futuro Napoli, la società ha dovuto rivedere i suoi piani. Il neo allenatore Ancelotti ha specificato che preferirebbe avere a disposizione una sua vecchia conoscenza e così Areola è finito in cima alle preferenze mentre Sirigu resta nella lista dei possibili acquisti. Tuttavia, il francese al momento è blindato dal Psg (dal quale è in uscita Trapp) e l’ex del Palermo è riconoscente al Toro, che vorrebbe confermarlo, per avergli dato fiducia lo scorso anno.

Alla luce di queste dinamiche, il Napoli si sta orientando, a sorpresa, su un profilo internazionale come quello di Petr Cech, vecchia conoscenza di Ancelotti, mentre era sulla panchina del Chelsea. Il portiere ceco rischia di essere bloccato dall’arrivo di Leno all’Arsenal. Dunque Cech potrebbe tornare molto utile ad Ancelotti. Ha 36 anni ma è integro, ha giocato quest’anno da titolare con i Gunners in Premier e ha il contratto in scadenza nel 2019. Il portiere dei Gunners potrebbe arrivare in prestito con il Napoli chiamato a corrispondergli unicamente l’ingaggio. La formula del prestito, che De Laurentiis non ha mai amato, che permetterebbe al club azzurro di prendere un portiere di livello. Del resto, la scelta del portiere è ancora in corso e ci sono anche le candidature di Sergio Rico del Siviglia e Lunin dello Zorya. Sepe sarà il vice, perché resta fondamentale per la lista essendo un prodotto del vivaio e gode della stima di tutti. Il terzo potrebbe essere Contini, rientrato dal prestito a Pontedera.

Castellammare, Cimmino:”Il centro antico deve tornare ad essere il fulcro del turismo”

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Il candidato sindaco a Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino sul centro antico:“Promuoverò l’adozione del sisma bonus e, attraverso lo strumento della Zes”

Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra al ballottaggio del 24 giugno 2018 a Castellammare di Stabia, internviene sulla situazione del centro antico: “Il centro antico deve tornare ad essere il fulcro del turismo. Mi attiverò per contrastare l’immigrazione clandestina e per stanare le organizzazioni criminali che continuano a tenere banco nel quartiere“.

Promuoverò l’adozione del sisma bonus, che garantirebbe importanti agevolazioni fiscali per chi intende accrescere la resistenza antisismica delle case. – prosegue Cimmino – Attraverso lo strumento della Zes, includerò il centro antico in un piano di sviluppo urbanistico che ci consentirà anche di valorizzare l’identità stabiese attraverso la creazione di botteghe ispirate alla nostra tradizione. Incentiverò anche il turismo culturale attraverso tour guidati nelle 17 chiese del centro antico, che gli operatori del territorio potranno sponsorizzare insieme agli scavi di Stabia e a Palazzo Reale.

Risolveremo, inoltre, anche la piaga del dissesto idrogeologico, una mannaia che pende sulla testa degli abitanti del centro antico. – spiega Cimmino – Recupereremo i 10,7 milioni stanziati dal Cipe per il dissesto idrogeologico, che per incapacità progettuale erano stati restituiti al mittente. Un vero scandalo. Sto riunendo un pool di tecnici e ricercatori dell’università Federico II per mettere a punto il progetto esecutivo e avviare il cantiere, di concerto con la Regione Campania, per ripristinare la strada da Quisisana verso il Faito e mettere in sicurezza la parte alta della montagna, in modo tale da escludere definitivamente il rischio frane e porre rimedio ai disastri altrui“.

De Laurentiis: “Prenderemo 5 rinforzi: aspetto l’ok di Fabián Ruiz, pronto Lainer. Koulibaly, Zielinski e Rog restano! Ho offerto 60mln per Alisson e su Chiesa…”

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Le parole del patron del Napoli De Laurentiis ai microfoni del Corriere dello Sport

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato un’importante e lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Queste le sue parole:

 Ma Ancelotti cosa le ha chiesto? 

«Ci sentiamo tutti i giorni e non ha mai avanzato pretese. E’ un uomo sicuro di sé, che quando serve mostra pure il pugno duro. Ha padronanza del segno del comando».

Vi è chiaro dove intervenire, comunque… 

«Due portieri, un esterno basso che sappia difendere, se vanno via Jorghinho e Hamsik anche due centrocampisti. E poi abbiamo già preso Verdi: vedrete, che da noi Simone sarà più sereno e farà grandissime cose».

Se insistiamo dicendo che Fabian Ruiz è vostro?

«Stiamo aspettando soltanto il suo ok, che potrebbe arrivare a momenti».

Se sottolineiamo che ha incontrato Lainer?

«Non la smentirò: è successo anche l’altro giorno, a Milano, e stiamo nel pieno della chiacchierata».

Però il portiere sta diventando una ossessione.

«Non nostra. Io voglio accontentare Ancelotti, innanzitutto. A me piace molto Meret, però quando vai dai Pozzo sai che i prezzi diventano illogici. Areola è bravissimo, come altri; Keylor Navas ha esperienza. Ma il Napoli non ha assolutamente fretta».

Capitolo cessioni, alcune romanticamente dolorose: dopo undici anni potrebbe andar via Hamsik. 

«E’ stato a cena a casa mia con Venglos e mi hanno detto che sarei stato contattato da un club cinese. Non si è ancora fatto vivo nessuno».

Intanto avete provveduto a cercar altro. 

«Ma io devo tutelarmi, per non farmi trovare spiazzato nel caso in cui qualcuno seriamente si faccia avanti. Sono precauzioni indispensabili per un club. E comunque è stato lui a mettersi in questa situazione, non io a spingerlo».

Jorginho è sempre ad un passo dal City…. 

«Ne ho riparlato giovedì con i dirigenti del Manchester e adesso i contatti li tiene Giuntoli. Dobbiamo metterci d’accordo, ho fornito le mie indicazioni e sono andato incontro ai dirigenti inglesi. In casi del genere, se uno fa un passo indietro, l’altro ne deve fare uno avanti. Ma esistono possibilità più che concrete che a breve si arrivi a definizione».

Oggi esistono uomini intoccabili?

«Mica uno solo! Koulibaly è inavvicinabile e con lui anche Zielinski e con loro anche Rog. A volte mi viene il sospetto che questi nostri ragazzi vengano sottovalutati; eppure, e lo dite voi giornalisti, per chiunque di loro ci sarebbero potenziali club di primissima fascia disposti a spendere. Il Napoli è una realtà, siamo forti anche noi, più di quanto si sospetti. E quei tre non si toccano».

Il Chelsea l’ha chiamata?

«Mai ricevuto telefonate, anche se mi vengono annunciate dai giornali. Dovesse accadere, starei educatamente ad ascoltare, rifletterei e poi risponderei per il meglio del Napoli. Vorrei fosse chiara una cosa: questa non è una città da depredare, questa non è una società da sottovalutare».

Il messaggio è chiaro ma, nel caso, esisterebbero le basi per discutere? 

«Io sono qua e ho già sostenuto che, eventualmente, sarei ragionevole».

Nessun rapporto con il Chelsea, ma neanche più con Sarri…?

«Non ci siamo più sentiti, non mi ha mai chiamato».

Avrebbe potuto farlo anche lei, volendo. 

«Io dopo la partita con il Crotone lo ho salutato e poi ho aspettato ma né lui, né il suo manager Pellegrini si sono fatti più vivi. Ne ho preso atto e ho ripensato a una frase di mio padre: nella vita non ti deve mai meravigliare».

Cosa gli rimprovera? 

«Niente. Semmai sarei stato io a dover stabilire obiettivi e paletti a inizio campionato. Ma questo di essere gran signori è una caratteristica nei comportamenti della famiglia De Laurentiis».

Ha insistito per Chiesa, sino alla follia.

«Sono andato a pranzo con Diego Della Valle, ho offerto 50 milioni di euro e mi ha detto: non posso, è incedibile, sennò viene la rivoluzione a Firenze».

Ma non si è arreso ed è tornato all’attacco.

«Gli ho chiesto: tienimi presente se un giorno dovessi cederlo. Da Diego sono sicuro che non riceverei mai uno sgarbo, anche se capisco che tra le mille cose che fa potrebbe anche dimenticarsene».

C’è un giocatore che riprenderebbe tra quelli andati via?

«Ci sono stagioni non più replicabili e ogni storia, come qualsiasi calciatore, va inserita in quell’epoca e in quel contesto. Ma sapesse quante volte ho pensato a Quagliarella, che qui a Napoli ha dovuto convivere con situazioni ignote al mondo esterno. Ora non sarebbe più giusto per nessuno, ma Fabio è un rimpianto e non è stata colpa di nessuno».

C’è una cosa che si può svelare, oggi? 

«Avrei voluto comprare Alisson dalla Roma per 60 milioni di euro. Ma non è stato possibile e adesso la sua cessione è diventata un’asta».