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Trump: «Conte fantastico, essere duri sull’immigrazione paga»

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Trump: «Conte fantastico, essere duri sull’immigrazione paga»

Donald Trump, in un’intervista a Fox News, ha definito «fantastico» il premier italiano Giuseppe Conte. «Sembra che essere duri sull’immigrazione ora paghi», ha aggiunto. «A proposito, i democratici sono molto deboli sull’immigrazione», ha aggiunto, accusando l’opposizione anche delle separazioni dei bambini dai genitori che entrano illegalmente negli Usa.

Trump ha tenuto una linea estremamente dura sull’immigrazione e punta ancora a costruire un muro lungo il confine tra Usa e Messico per fermare l’ingresso su suolo americano di migranti privi di un permesso di soggiorno. Anche per questo è tornato in tv ad accusare i democratici per la loro opposizione al Congresso Usa dicendo che loro sono “molto deboli in tema di immigrazione”.

Napoli, furti nelle case dei vip: anche Sal da Vinci tra le vittime

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Napoli, furti nelle case dei vip: anche Sal da Vinci tra le vittime

Napoli, continuano i furti nelle case dei vip, e non solo, in via Chiaia. Per ora ne sono stati registrati 40, dallo scorso gennaio a oggi. Nella giornata del 25 aprile, tra le 15 e le 16, i ladri ne hanno ripuliti quattro quasi contemporaneamente: tre a largo Vasto e uno in via Caracciolo.

Secondo le forze dell’ordine si tratta di rapinatori seriali che agiscono quasi sempre durante l’ora del pranzo portando via anche scarpe, abiti e biancheria insieme con soldi, orologi e gioielli. La dinamica non cambia quasi mai: un uomo di mezza età, anche ben vestito, accompagnato da un complice che resta a fare il palo all’ingresso del palazzo, bussa al citofono e aspetta di sentire chi risponde e chi no. Poi entra in azione – in alcuni casi accompagnato anche da una o più donne – e si dirige in quelle case dove ritiene che, presumibilmente, non ci sia nessuno.

C’è sempre però il rischio che , anche se nessuno risponde, potrebbe trovarsi comunque qualcuno in casa, proprio come è successo a Carla Della Corte, presidente dell’associazione commercianti «Chiaia district», benché non avesse risposto al citofono, sua madre era in camera da letto che guardava la televisione. Come ha invece raccontato Francesco Celentano, imprenditore, al giornale “il Mattino”: «È una intera famiglia di rom  il 25 aprile sono entrati in casa mia, a via Nisco: due uomini e una donna, li hanno arrestati mentre stavano traportando la roba portata via dal mio appartamento nel loro campo rom. È la stessa banda che ha letteralmente ripulito la casa di una amica a Mergellina. Anche in questo caso li abbiamo riconosciuti grazie alle immagini registrate dalle telecamere».

Tra le vittime anche il giudice Antonella Ciriello, consigliere della Corte di Cassazione: i ladri sono entrati in casa sua il sabato di Pasqua. Anche questa volta, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella propria abitazione, la Ciriello ha potuto seguire anche le fasi dello «shopping» messo a segno dalle due ladre nel suo armadio.

Castellammare, voto di scambio in città: Leu presenta l’interrogazione parlamentare

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Voto di scambio a Castellammare Leu presenta l’interrogazione parlamentare

Castellammare di Stabia, ecco un comunicato di Liberi e Uguali, riguardo il voto di scambio. Si legge:

“Visto il clima pesante che si è respirato in campagna elettorale, viste le denunce fatte dal ns candidato a sindaco e dai rappresenti di lista del nostro partito il giorno delle elezioni, abbiamo sentito l’esigenza di far presentare una interrogazione parlamentare, che ha come primo firmatario Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana presente in città con una iniziativa pubblica durante la tornata elettorale. Il deputato di Leu non sarà il solo a firmare la succitata interrogazione, ma seguiranno firme dei parlamentari campani. La stessa, indirizzata al Ministro dell’Interno, sarà depositata nella giornata di lunedì prossimo per fare chiarezza su una vicenda torbida che merita attenzione.
Di seguito testo dell’interrogazione:

Al Ministro dell’Interno
Premesso che:
– durante le operazioni di voto del 10 giugno per il rinnovo del Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia (Na), si è manifestato di nuovo l’inaccettabile fenomeno della compravendita di voti (come è noto si fotografa la scheda elettorale con le preferenze espresse come prova da esibire per ricevere un compenso in danaro);
– l’episodio, già di per se grave, assume un significato ancora più preoccupante perché avviene in una situazione cittadina dove sono state lanciate accuse pesanti sul condizionamento esercitato da “poteri forti” e dalla stessa criminalità sulla vita politica cittadina;
– al rione Cmi nel plesso di via Napoli rappresentanti di lista di Leu si son visti costretti a denunciare al 113 e alle forze dell’ordine presunti tentativi di compravendita davanti ai seggi ripresi anche dalle telecamere di videosorveglianza installate sul pali della pubblica illuminazione;
– a seguito del clima politico pesante, del nuovo scioglimento anticipato del 2017 l’ex Sindaco è stato ascoltato dalla Commissione Parlamentare Antimafia e successivamente dalla stessa Magistratura;
– le elezioni rappresentano, sicuramente, un terreno favorevole per chi voglia – e la camorra ne è la principale protagonista – condizionare, determinare gli esiti del voto e la elezione di singoli consiglieri comunali;
– il quotidiano Il Mattino nella giornata del 16 giugno c.a. a pag 35 riporta in un reportage sulla città, in modo dettagliato, ciò che è accaduto con le pressioni che i clan hanno fatto sulla città in vista della coalizione elettorale e le due relative inchieste che a dire della stampa locale siano state aperte in Procura;

Tutto ciò premesso, si chiede di sapere:
se nell’occasione delle elezioni del 10 giugno sono state disposte le misure necessarie per impedire, bloccare ed eventualmente poter colpire fenomeni di condizionamento del voto;
se il 10 giugno, giorno dello svolgimento del voto, erano attivati tutti gli impianti di videosorveglianza di cui la città di Castellammare dispone, in particolare quelli che interessano i plessi scolastici sede di seggi elettorali.”

Papa Francesco: «La famiglia a immagine di Dio è solo quella tra uomo e donna»

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Papa Francesco: «La famiglia a immagine di Dio è solo quella tra uomo e donna»

Così si è espresso Papa Francesco durante un’udienza, sulla famiglia:

«Il nostro mondo  spesso tentato e guidato da logiche individualistiche ed egoistiche, non di rado smarrisce il senso e la bellezza dei legami stabili, dell’impegno verso le persone, della cura senza condizioni, dell’assunzione di responsabilità a favore dell’altro, della gratuità e del dono di sé. Per tale motivo si fatica a comprendere il valore della famiglia, e si finisce per concepirla secondo quelle stesse logiche che privilegiano l’individuo invece che le relazioni e il bene comune. E questo nonostante che negli ultimi anni di crisi economica la famiglia abbia rappresentato il più potente ammortizzatore sociale, capace di ridistribuire le risorse secondo il bisogno di ognuno».

Continua: «Il pieno riconoscimento e l’adeguato sostegno alla famiglia: dovrebbero rappresentare il primo interesse da parte delle Istituzioni civili, chiamate a favorire il costituirsi e il crescere di famiglie solide e serene, che si occupino dell’educazione dei figli e si prendano cura delle situazioni di debolezza».

Infine un appello: «Non stancatevi di sostenere la crescita della natalità in Italia, sensibilizzando le Istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza di dar vita a politiche e strutture più aperte al dono dei figli. È un autentico paradosso che la nascita dei figli, che costituisce il più grande investimento per un Paese e la prima condizione della sua prosperità futura, rappresenti spesso per le famiglie una causa di povertà, a motivo dello scarso sostegno che ricevono o dell’inefficienza di tanti servizi». E poi ricorda: «Oggi fa dolore dirlo: si parla di famiglie diversificate, di diversi tipi di famiglia. Sì, è vero che la parola famiglia è analoga» e ci sono «la famiglia delle stelle, la famiglia degli alberi, la famiglia degli animali…» ma «la famiglia, immagine di Dio, uomo e donna, è una sola».

Infine ha denunciato la pratica degli aborti selettivi paragonandola all’eugenetica del periodo hitleriano. «Come nel nazismo».

Procida, arrestata baby pusher: i dettagli

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Procida, arrestata baby pusher: i dettagli

Procida, baby pusher in manette. Si tratta di P. Scuotto, 18 anni residente sull’isola, arrestata dai  Carabinieri della Stazione di Procida  per detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

L’arresto è avvenuto durante un servizio di perlustrazione per il controllo del territorio, durante il quale i militari dell’Arma l’hanno notata uscire con fare sospetto dalla sua abitazione. Tutto questo ha reso perplesse le forze dell’ordine che l’hanno sottoposta a perquisizioni personale e domiciliare, in base alle quali sono stati sequestrati 58 grammi di hashish, materiale per il confezionamento, dei coltelli per il taglio e un bilancino.

L’arrestata è stata tradotta nella Casa Circondariale di Pozzuoli.

Napoli, incendio ai Quartieri Spagnoli: muore anziana e scatta la solidarietà per la sua cagnolina

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Napoli, incendio ai Quartieri Spagnoli: muore anziana e scatta la solidarietà per la sua cagnolina

Napoli, l’incendio ai Quartieri Spagnoli non ha lasciato scampo all’anziana che abitava con la propria cagnolina all’interno dell’appartamento in cui interessato dalla vicenda. Secondo quanto riportato dal giornale “il mattino”, il tutto sarebbe accaduto intorno alle 5 di mattina di sabato 9 giugno, all’interno della palazzina, in vico Lungo Trinità degli Spagnoli, dove l’incendio sarebbe scoppiato a causa di una fuga di gas.

La 69enne napoletana, soccorsa dall’ambulanza del 118 e gravemente ustionata, è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli dove ha lottato tra la vita e la morte per qualche giorno fino al decesso, causato dalla criticità delle sue condizioni cliniche.

Al momento dell’incedio la donna, anche se gravemente ustionata, si era da subito preoccupata per la sua metticcia, Lilly, e aveva persino detto ai sanitari di non voler essere trasferita in ospedale per timore che nessuno si potesse prendere cura della meticcia. Anche la povera cucciola è stata ustionata dall’incendio, trovata da alcune persone  in uno dei vicoletti a ridosso di via Toledo in stato confusionale, stremata e senza forze. Lilly aveva quasi tutto il pelo mangiato dalle fiamme, la pelle a vista e grandi ustioni in tutto il corpo ma alcune persone notandola, sono riuscite a soccorrerla e farla prelevare dall’ambulanza dell’Asl veterinaria.

Da lì è scattata subito un grande senso di solidarietà per Lilly, proprio da parte del gruppetto di persone dei Quartieri Spagnoli che l’hanno tratta in salvo e che sperano si possa donarle una seconda vita. Chiunque voglia sapere di più su di lei, può recarsi al Facoltà di veterinaria dove i sanitari specializzato le stanno fornendo tutte le cure per rimetterla in sesto. Attualmente si trova presso la facoltà di veterinaria della Federico II in condizioni critiche ma, da ieri, sta migliorando.

 

Alberta Ferretti disegna divise gratis per Alitalia: ma userà il logo, i dettagli

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Alberta Ferretti disegna divise gratis per Alitalia: ma userà il logo, i dettagli

L’Alitalia e Alberta Ferretti, stipulano un accordo commerciale senza esborso finanziario, in merito alle divise disegnate dal marchio, per hostess e stewart, ma anche una capsule collection ‘see now buy now’ di T-shirt e felpe con il logo del vettore aereo, di cui alcune proposte saranno in vendita già da sabato.

Nell’accordo tra Alitalia e Aeffe, il gruppo di Alberta Ferretti, c’è infatti proprio la possibilità, per la stilista, di usare il logo del marchio per questa piccola linea. E visto il successo delle proposte see now buy now, che sembrano intercettare il desiderio continuo di novità dei consumatori cresciuti nella bulimia di immagini di Instagram, Lazzerini non nasconde che la capsule della Ferretti possa essere anche un ottimo veicolo di immagine per Alitalia, che sta “cercando di usare l’italianità in modo moderno, perché realizziamo il 60% del fatturato in giro per il mondo”.

Le nuove divise sono tutte in blu, il colore che per Ferretti meglio rappresenta l’Italia, oltre a donare praticamente a tutti. I modelli per lei – spiega la stilista – rispettano la figura senza esasperarla, con spacchi funzionali e dettagli di stile come il nastro in gros grain logato della giacca, il logo all over che trasforma il cardigan, il grembiulino di servizio in jacquard logato che è quasi un abitino. Bandito il cappellino, “decoro superfluo e poco contemporaneo”, così come ogni riferimento al passato e all’ultima, tanto criticata, divisa: “ho pensato solo a come mi piace essere accolta e a come far sentire a suo agio chi indossa questi capi”. E per la prima volta, la stilista si è cimentata anche con capi da uomo: “è stato interessante, ma – conclude – non inizierò a fare collezioni per uomo”.  (ANSA)

Salvini: dopo Aquarius attacca Lifeline e Seefuchs

Salvini polemizza con la ong tedesca Mission Lifeline che gli da del fascista per le sue intemperanze ed i suoi dictat “fascistoidi” e, non pago, al pari di un ragazzino (o bulleto di quartiere che sia) permaloso scrive una altro twit sbottando:

“Una pseudo associazione di volontariato che dà del ‘fascista’ al vicepremier italiano? Questi non toccheranno mai più terra in Italia“.

Ma non basta. In due tweet successivi il vicepremier ha infatti rincarato la dose, prima avvertendo che

a casa nostra comandiamo noi, la pacchia è STRA-FINITA, chiaro? Insulti e minacce non ci fermano”,

poi sottolineando come

“la pseudo associazione di volontariato tedesca, con nave battente bandiera olandese, batte cassa con un appello in italiano… Ci prendono per scemi, ma in Italia la musica è cambiata!“.

Castellammare, voto di scambio: si aprono due inchieste, i dettagli

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Castellammare, voto di scambio: si aprono due inchieste, i dettagli

Castellammare di Stabia, l’ipotesi di voto di scambio avvenuta in seguito alle elezioni amministrative tenutesi il 10 giugno, hanno portato all’apertura di due inchieste da parte della Procura di Torre Annunziata. Il tutto è nato dopo aver appurato tre vicende accadute durante la campagna elettorale e durante le votazioni: pacchi alimentari e buste della spesa «farciti» con volantini elettorali, schede fotografate nel seggio e la segnalazione della presenza di elementi di spicco del clan Cesarano all’interno del seggio di Ponte Persica: episodio, questo, che pare destinato a confluire in un terzo fascicolo.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, la situazione a Castellammare è abbastanza preoccupante, se si pensa che due consiglieri comunali sono stati ammazzati dalla camorra in meno di vent’anni.

nella fattispecie il primo episodio che ha fatto scattare il campanello d’allarme è stata la fotografia scattata alla scheda elettorale, da parte di padre e figlia all’interno del seggio del rione Cicerone, uno dei quartieri più a rischio di Castellammare. Vi è stato un intervento immediato delle forze dell’ordine che ha posto sotto sequestro il telefonino e le schede, e con la denuncia a piede libero di due elettori. Nel contempo, è stata aperta un’indagine per capire quanto ci fosse di vero sui 50 euro promessi in caso di foto alla preferenza e sul candidato che avrebbe promesso denaro in cambio del voto. Nei prossimi giorni, infatti, sarà ascoltato anche l’aspirante consigliere comunale per il quale era stato espresso il voto. Su questo episodio c’è una serie di querele per calunnia anche da parte dei candidati accostati alla vicenda, che negano il loro coinvolgimento.

Per quanto riguarda la questione della spesa ci sono stati pacchi alimentari e buste della spesa, veicolati da alcune associazioni di volontariato, contenevano in realtà un vero e proprio indirizzo di voto. Tra pasta, pomodori e latte, infatti, nei pacchi consegnati in via Raiola sono spuntati anche bigliettini e volantini con fac-simile di schede elettorali. Per quanto riguarda invece la questione della camorra, sui cui si aprirà una terza inchiesta, è stata denunciata alcuni camorristi nei pressi e all’interno del seggio di Ponte Persica. Alcuni esponenti del clan Cesarano, avrebbero presieduto il seggio, dando con forza  indicazioni di voto.

Inoltre e per concludere, sembrerebbe esserci stato anche un via vai di scooter nei vari seggi, tra le 21 e le 23 di domenica scorsa, per “motivare” gli elettori svogliati a correre alla cabine per votare: in questo caso, il candidato «prescelto» potrebbe arrivare in consiglio comunale. Su tutto questo stanno investigando le forze dell’ordine.

Torre del Greco, crollo alle Cento Fontane: i dettagli

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Torre del Greco, crollo alle Cento Fontane: i dettagli

Torre del Greco, dopo la denuncia dei residenti riguardo il degrado in cui versava Cento Fontane, questa volta è accaduto quello che ci si aspettava: vi è stato un crollo e franato il costone lavico. Come riportato dal giornale “il Mattino” vi è stato un nuovo cedimento sul promontorio lavico che abbraccia il complesso monumentale di via Fontana: La zona è sempre stata soggetta a frane, e questo ne ha causato il cedimento mano mano nel tempo, fino ad arrivare ad oggi, dove il costone si è sbriciolato ulteriormente, perdendo ancora pezzi e mas

In questa circostanza parliamo di sicurezza che non vi è nè per i visitatori nè per i residenti, ma parliamo anche del degrado in cui versa la zona: la scarpata d’accesso è invasa da erbacce e cespugli che ostruiscono il passaggio pedonale e c’è spazzatura ad ogni angolo. Non sono mancati anche atti di vandalismo, come scritte in vernice spray sulle quattro facciate del monumento, abiti usati abbandonati intorno alle sorgenti e sulle scale, manomissione delle vasche con gran parte dell’acqua che fuoriesce allagando l’area.

Cento Fontane è un sito storico realizzato nel 1783 e ristrutturato per l’ultima volta nel 2003 e nacque come una lavanderia a cielo aperto. Ma il degrado fa ormai da padrona in questo sito stupendo, ricco di storia per la città corallina. Per non parlare dell’episodio accaduto nel 2011, che portò all’arresto di un uomo che lanciava fioriere contro le fontane, e che in base a questa vicenda, si decise di affidare la manutenzione del luogo ai privati.

Napoli, aggredisce padre e fratello con un punteruolo: arrestato

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I due uomini aggrediti hanno subito contusioni guaribili in 4/5 giorni

Un uomo di trentatre anni di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo cittadino, intervenuti d’urgenza in via Arenaccia per aggressione in atto che ha portato a contusioni guaribili in pochi giorni per un appuntato.

Sul posto è stato accertato che immediatamente prima il 33enne aveva aggredito con un punteruolo (poi rinvenuto e sequestrato) il padre 62enne e il fratello 35enne causando loro contusioni varie guaribili tra i 4 e 5 giorni. Nel corso del litigio con i familiari anche il 33enne ha riportato contusioni al naso per le quali diagnosi e prognosi sono in via di definizione. L’arrestato è ora a disposizione delle Autorità Giudiziarie.

De Luca: “Con De Magistris nessun dissenso. La Regione muove tutto”

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“Se si sveglia ed esce dal letargo punto ancora sul PD”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha rilasciato alcune dichiarazioni al direttore di Panorama Raffaele Leone, nel corso dell’incontro conclusivo di Panorama Italia parlando dei presunti dissensi con De Magistris e della situazione del PD.

Ecco le sue parole:
“Punto ancora sul Pd a condizione che si svegli ed esca dal letargo. C’è una parola usata quasi mai dalla classe dirigente ed è sicurezza siamo ancora alle prese con una sinistra radical chic». «Ci sono realtà in cui io ho paura e sono abbastanza ‘carogna’ si deve capire che la sicurezza è un bene primario”.

Renzi ha distrutto il Pd?
“Credo che si debba essere meno tranchant e più generosi. Renzi è stato novità della politica italiana. Oggi siamo costretti a una competizione globale spietata e siamo un Paese totalmente ingessato. Serviva in Italia un cambio radicale ma Renzi ha perso le sue sfide per tante ragioni, con la sburocratizzazione per esempio. Per la scuola, sono stati investiti 3 miliardi di euro e passeremo alla storia per una vocazione al suicidio che ha visto mettersi contro anche gli stabilizzati”.

Dissensi con de Magistris?
“Non lo so, a me non risulta, dovrebbero spiegarmelo. Gli esponenti dell’Amministrazione comunale assumono atteggiamenti di vittimismo gratuiti e immotivati. Tutto quello che si muove a Napoli, si muove grazie alla Regione Campania. Per il resto è deserto. Se non ci fossero i soldi della Regione, 60 milioni di euro, l’ Anm avrebbe già chiuso. Napoli è una grande capitale che, grazie a Dio, si salva da sola. La verità dei numeri ci dice che il Comune di Napoli è il più grande disastro amministrativo d’Italia, è l’unica grande città in cui i Revisori dei conti hanno bocciato il bilancio”.

Torre del Greco, usava illecitamente una carta di credito: 40enne ai domiciliari

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La donna dovrà pagare anche una multa di 600 euro

Ieri sera, una donna di Torre del Greco è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Polizia del posto in esecuzione di un provvedimento restrittivo per uso fraudolento di una carta di credito/debito.

La donna di 40 anni, destinataria di un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale Ordinario di Napoli, Ufficio Esecuzioni Penali, dovrà scontare una pena di un anno e otto mesi con il pagamento di una multa di euro 600. La donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione in Torre del Greco.

Napoli, tornano caos e disagi a piazza Garibaldi: i cantieri diventano un incubo

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La circolazione sarà limitata alla corsia preferenziale dei mezzi pubblici

Piazza Garibaldi non conosce pace e tranquillità. La piazza di Napoli in cui confluiscono le Ferrovie dello Stato, la Circumvesuviana e le due linee dalla Metropolitana verrà, ancora una volta, rivoluzionata per completare il restyling previsto dal progetto del metrò Linea 1 ai lavori nel sottosuolo per il sistema fognario. Già pronto un nuovo dispositivo di viabilità per l’estate.

Per 3 mesi, da luglio a settembre, la carreggiata di corso Garibaldi che si interseca con la piazza e con corso Umberto, costeggiando il lato destro di piazza Mancini, sarà ridotta da 5 a 2 corsie, e sarà percorribile solo a senso unico in direzione di piazza principe Umberto-via Firenze. Praticamente la circolazione sarà limitata soltanto all’attuale corsia preferenziale, destinata ai mezzi pubblici, che oggi è a doppio senso, ma che diventerà ad un solo senso di marcia. Per tornare indietro si passerà sul lato interno di piazza Mancini. Auto e bus, finora distribuiti su 5 corsie quasi sempre trafficate, adesso saranno costretti a circolare assieme su uno spazio di circa 5 metri. Immaginabile il caos, considerando che si tratta di una delle zone più congestionate ad oggi della città. Nell’area di piazza Mancini che sarà interessata dai lavori, infatti, attualmente confluiscono le auto provenienti da corso Garibaldi, corso Umberto, dal vialone centrale di piazza Garibaldi di collegamento alla Stazione Centrale, e via Poerio. Per tutta l’estate saranno soppresse anche le fermate Anm posizionate sulla preferenziale per evitare il formarsi di code in piazza. Mentre, dal primo luglio, il filobus sarà sostituito da navette bus.

Capri, era sbarcato sull’isola con cocaina e hashish: in manette pakistano

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L’uomo era irregolarmente in Italia

Il vicequestore della Polizia di Stato Maria Edvige Strina ha guidato un’operazione antidroga a Capri. Gli agenti del commissariato isolano hanno arrestato in via Marina Grande, nei pressi del porto dell’isola, un cittadino pakistano di 56 anni, Hussain Vicky, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto un corriere della droga.

E’ accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti della sezione volante e dell’anticrimine, durante il controllo del territorio, hanno notato l’uomo da poco sbarcato a Capri da un traghetto giunto da Napoli che, alla vista della Polizia, tentava di nascondersi tra la folla. Gli agenti, insospettiti, l’hanno bloccato. Dal controllo i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un fazzoletto arrotolato, che l’uomo aveva tentato di disfarsi vicino a un cassonetto dei rifiuti, due involucri termo-sigillati, con all’interno cocaina per un peso di circa 4 grammi, mentre nel borsello che aveva tra le mani hanno rinvenuto e sequestrato due dosi di hashish. Il 56enne è stato arrestato e dopo le formalità di rito in commissariato è stato condotto questa mattina a Napoli presso la casa circondariale di Poggioreale.

Napoli, sparò al vicino di casa: 77enne finisce in carcere

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All’uomo erano stati concessi gli arresti domiciliari

Un uomo di settantasette anni è è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania. L’uomo, nel 2013, insieme al figlio aveva sparato ad un vicino di casa ed aveva ottenuto la detenzione in regime domiciliare emesso dalla Procura Generale di Napoli.

L’uomo dovrà ora scontare una pena residua di altri tre anni, dieci mesi e ventisette giorni di reclusione per i reati di tentato omicidio aggravato in concorso e di detenzione e porto illegale di armi e munizioni commessi a Giugliano il 18 luglio 2013 e per i quali era stato condannato a 8 anni e mezzo. L’arrestato è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, perseguitavano l’avvocato per ottenere il rinvio di uno sfratto: padre e figlio in manette

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I due sono stati colti in flagranza

Due uomini di Agropoli, uno di 60 anni e il figlio di 39 (entrambi già noti alle forze dell’ordine), sono stati sottoposti al fermo dai carabinieri della stazione di Posillipo. I due sono ritenuti responsabili di tentata estorsione e di atti persecutori ai danni di un professionista 51enne di Posillipo incaricato di seguire il loro sfratto da un locale commerciale in loro uso ove è operativo un centro benessere.

Da veloci indagini e da interventi presso il locale da liberare e presso l’abitazione del legale, i carabinieri della stazione di Posillipo hanno ricostruito che il professionista 51enne la sera prima dello sfratto, il 12, era stato pedinato fin sotto casa e minacciato con lo scopo di ottenere il rinvio dello sgombero. Il giorno dopo, quello dell’esecuzione, il 60enne si era presentato sotto casa dell’avvocato armato con una mazza tentando di intimidirlo e non farlo presentare sul posto. Il tentativo è stato neutralizzato dall’intervento dei CC che lo hanno arrestato in flagranza. Nel frattempo il 39enne aveva raggiunto l’attività, sempre con lo stesso intento del padre: quello di impedire lo sgombero. Anch’egli è stato bloccato dai militari e sottoposto a fermo. Entrambi sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Poggioreale. Il Gip ha convalidato entrambi i provvedimenti e disposto per antrambi la custodia cautelare in carcere.

Castellammare, l’ombra del clan nei seggi elettorali: spuntano pacchi alimentari “imbottiti”

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La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta sulla regolarità del voto in città

La Procura di Torre Annunziata ha già aperto due inchieste sulla regolarità del voto, alle elezioni dello scorso 10 giugno, a Castellammare di Stabia dopo la consegna di pacchi alimentari e buste della spesa ritenute anomale ed anche a causa della presenza di alcuni membri di spicco del clan D’Alessandro ai seggi del Ponte Persica.

A Castellammare l’ombra del voto di scambio e la pesante presenza di camorristi durante le operazioni elettorali preoccupa non poco. Ad appena una settimana dal ballottaggio, i temi prettamente politici passano in secondo piano, anche dopo le denunce tutt’altro che velate fatte dall’ex sindaco Antonio Pannullo, sfiduciato da parte della sua maggioranza lo scorso gennaio. L’ex sindaco aveva denunciato pressioni del crimine organizzato sulla macchina amministrativa e per questo motivo era stata ascoltato dalla Dda in commissione antimafia.

Dopo una campagna elettorale caratterizzata da toni soft e scontri pacati, lo scenario dopo il primo turno appare tristemente preoccupante. Il primo campanello d’allarme era scattato domenica, di primo mattino, con l’episodio della scheda elettorale fotografata da padre e figlia all’interno del seggio del rione Cicerone, uno dei quartieri più a rischio di Castellammare. L’intervento immediato dei poliziotti del commissariato stabiese ha cristallizzato le prove, con il sequestro del telefonino e delle schede, e con la denuncia a piede libero di due elettori. Nel contempo, è stata aperta un’indagine per capire quanto ci fosse di vero sui 50 euro promessi in caso di foto alla preferenza e sul candidato che avrebbe promesso denaro in cambio del voto. Nei prossimi giorni, infatti, sarà ascoltato anche l’aspirante consigliere comunale per il quale era stato espresso il voto. Su questo episodio c’è una serie di querele per calunnia anche da parte dei candidati accostati alla vicenda, che negano il loro coinvolgimento.
Adesso, però, l’attenzione della Procura di Torre Annunziata si è accesa su alcuni esposti arrivati sulle scrivanie dei magistrati nei giorni che hanno preceduto l’apertura delle urne. Pacchi alimentari e buste della spesa, veicolati da alcune associazioni di volontariato, contenevano in realtà un vero e proprio indirizzo di voto. Tra pasta, pomodori e latte, infatti, nei pacchi consegnati in via Raiola sono spuntati anche bigliettini e volantini con fac-simile di schede elettorali. Un suggerimento tutt’altro che velato che, però, non ha neanche portato ad un risultato concreto. Infatti, il candidato che aveva provato a sfruttare questo veicolo un’assistenza spesso essenziale per i meno abbienti per ottenere qualche preferenza in più non sarà in consiglio comunale, né in caso di vittoria di Gaetano Cimmino e del centrodestra, né in caso di trionfo da parte di Andrea Di Martino e delle sue civiche di estrazione moderata e di centrosinistra. Su questo episodio, però, è stato aperto un fascicolo, per ora ancora contro ignoti, per voto di scambio, anche se il reato consumato non ha portato al raggiungimento del risultato elettorale.
Ma a preoccupare maggiormente è la presenza di alcuni camorristi nei pressi e all’interno del seggio di Ponte Persica, proprio durante le ultime ore utili per il voto. Lì nel quartiere ritenuto la roccaforte del clan fondato dal boss dei trenta ergastoli e delle due lauree Ferdinando Cesarano, un suo parente recentemente scarcerato e un altro suo vecchio uomo di fiducia avrebbero presidiato «con molta attenzione» la zona, anche dando indicazioni di voto. Questo è quanto raccontato da più testimoni alle forze dell’ordine, che stanno verificando i fatti e che hanno comunque documentato tutto quanto accaduto nei seggi. Tra le 21 e le 23 di domenica scorsa, inoltre, è stato segnalato un insolito viavai di scooter per dirottare elettori svogliati dalle proprie abitazioni direttamente alle cabine per votare. In questo caso, il candidato «prescelto» potrebbe arrivare in consiglio comunale.

Portici, perseguitava l’ex sotto casa: arrestata 50enne

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La donna non si rassegnava alla fine del rapporto sentimentale

Una donna cinquantenne di Portici, già nota alle forze dell’ordine, è stata tratta in arresto dai carabinieri della stazione locale sotto l’abitazione del suo ex fidanzato che non ne voleva sapere di riappacificarsi con lei.

La donna sostava sotto casa dell’ex mettendo in atto una serie di appostamenti e comportamenti intimidatori con minacce ai danni del 57enne cui era stata legata da una relazione sentimentale. In sede di denuncia la vittima ha riferito anche di condotte persecutorie perpetrate in precedenza con l’intento di convincerlo a riallacciare la storia e, di fatto, a impedirgli il nascere eventuale di altre relazioni. L’arrestata è stata tradotta nella Casa Circondariale di Pozzuoli

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

Juve Stabia, i 2002 alla finale della Coppa Pollino

La Juve Stabia, classe 2002, allenata da mister Michele Sacco, prosegue il suo cammino estivo, di fine stagione e, dopo l’ottimo Torneo di Cava de’ Tirreni, raggiunge la finel del torneo Pollino 2018. L’altra finalista è la Rappresentativa Lucana. Vittoria per 2-0 contro lo Scalzano con gol di Masotta e gran gol di Gaudino da fuori area. Nella seconda partita, da segnalare, contro la squadra di casa, il Castelluccio, vittoria per 3-0 con gol di Guarracino e 2 gol di Masotta.

Questa squadra vede ragazzi provenienti da Benevento, Caserta, Napoli, Sorrento, Castellammare di Stabia e dintorni, provenienti anche dalla Virtus Junior Napoli, grazie ai nuovi rapporti instaurati quest’anno con Scarica e Matarrese.

a cura di Ciro Novellino