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Sarno, rubavano motocicli: arrestati due fratelli

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I mezzi venivano portati in un casolare abbandonato

Due fratelli di Sarno, uno di 28 anni e l’altro di 26, sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato in concorso. Le due ordinanze emesse dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, riguardano le indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Sarno che hanno consentito di ritenere i due fratelli, già noti alle forze dell’ordine per diversi precedenti, responsabili di due furti di motocicli, avvenuti a Salerno il 30 marzo scorso (uno rubato in via Benedetto Croce e l’altro in via Nizza).

Entrambi i veicoli, infatti, sono stati trovati a Sarno dagli agenti di Polizia, in un casolare abbandonato in località poco distante dall’abitazione diel più piccolo dei due germani. Dall’immediato rilevamento delle impronte digitali presenti sul alcune parti di uno dei due motocicli, utili per le comparazioni, i poliziotti hanno accertato la responsabilità dei due.

Afragola, spacciava droga in città: pusher finisce in manette

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I carabinieri hanno sequestrato cocaina, hashish e marijuana

Francesco Graziano ventisettenne napoletano, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Afragola per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, durante la scorsa notte, hanno notato in via Salicelle un giovane uscire da uno stabile, stringendo a sé un borsello, che frettolosamente cercava di allontanarsi.

Gli agenti, insospettiti, hanno intimato al giovane di fermarsi. Di risposta questo ha iniziato a scappare, ma è stato raggiunto dopo poche centinaia di metri. I poliziotti hanno rinvenuto all’interno del borsello 45 euro, diciassette dosi di cocaina, undici stecche di hashish e quattro bustine di marijuanaIl tutto è stato sottoposto a sequestro e l’uomo condotto al carcere di Poggioreale.

Marano, sequestrato un quintale di sigarette di contrabbando

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L’operazione è stata condotta dai carabinieri

I carabinieri hanno sequestrati a Marano ben 130 kg di sigarette di contrabbando. Gli stessi militari hanno ammanettato, Raffaele Rinaldi di 40 annie Stefano Rusciano di 28. Il primo è originario di Mugnano mentre l’altro è di Marano, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto, durante la perquisizione nella casa di Rinaldi un numero enorme di prodotti illegali. Infatti, c’erano 6.319 pacchetti di TLE (tabacchi lavorati esteri) di varie marche prive del talloncino del Monopolio di Stato. Dopo l’arresto, i due sono in attesa del giudizio di rito direttissimo.

Sicurezza Pompei, c’è il patto per ampliare l’impianto di videosorveglianza

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Il sindaco Amitrano in Prefettura per la firma dei documenti

L’Amministrazione comunale di Pompei (insieme a quelle della Città Metropolitana di Napoli) ha aderito ai ‘patti per l’attuazione della sicurezza urbana’. Per quanto riguarda la città mariana, il documento è stato sottoscritto formalmente dal sinbdaco Pietro Amitrano e dal Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, accettandone implicitamente la ‘specificità dei contesti’, ed espressamente gli ‘obiettivi’ di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa quali furti, rapine ed atti di bullismo in luoghi pubblici e negli edifici privati di Pompei, oltre al rispetto del decoro urbano.

Il contrasto prevede (al livello preventivo e repressivo) servizi e interventi di prossimità da parte delle forze di Polizia el’installazione di sistemi di videosorveglianza nei Comuni con una spesa complessiva – per la Città Metropolitana – di 37 milioni di euro per il triennio 2017- 2019finanziata con fondi nazionali.
Il progetto a Pompei è in corso di redazione e prevede un servizio di videosorveglianza attivo su tutto il territorio urbano con circa 80 videocamere (di cui un terzo con sistema AMPR che prevede la lettura della targa). La spesa stimata si aggirerebbe intorno ai 540 mila euro di cui solo il 10% sarebbe a carico del Comune. L’accesso al finanziamento è subordinato (per Pompei come per gli altri Comuni) alla sottoscrizione di uno specifico atto per la sicurezza, che individui come obbiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree sensibili della città (in centro e in periferia).
L’Amministrazione di Pompei è intenzionata ad accedere agli incentivi previsti dal pacchetto sicurezza per potenziare il proprio sistema di videosorveglianza, attualmente insufficiente. Per questo motivo ha delegato alla sottoscrizione del patto per l’attuazione della sicurezza il sindaco Pietro Amitrano, quale rappresentante legale dell’Ente municipale.

Reddito di cittadinanza, Tria frena: “Non ancora discusso, escluso per il 2018”

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Reddito di cittadinanza, Tria frena: “Non ancora discusso, escluso per il 2018”

Reddito di cittadinanza sì, reddito di cittadinanza no. Su una cosa è certa il ministro dell’Economia Giovanni Tria: ci vuole tempo. Questo è quanto detto alla sua prima riunione dei ministri finanziari europei, durante la quale rivelato di non aver mai discusso dell’argomento: “Nelle mie discussioni col ministro Di Maio non sono mai entrato in questo dettaglio e non mi è stata mai espressa questa idea, non posso esprimermi né a favore né contro”.

Dunque, mentre il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio, aveva ipotizzato che il reddito di cittadinanza potesse entrare in vigore nell’arco di un anno, Tria tratta l’argomento in modo più cauto: “Bisogna vedere quali saranno i provvedimenti proposti dal ministro competente, come verranno articolati e come verrà distribuito nel tempo perché uno può anche decidere delle misure oggi ma quando entreranno in vigore sarà già il 2019”, ha detto.

Non ha manifestato di essere a favore o contrario il reddito di cittadinanza ma ha affermato che bisogna prima di tutto “rivendicare gli obiettivi del governo”, e quindi “ci muoveremo soprattutto con interventi di riforma strutturale, che non hanno costi ma sono importantissimi per fare decollare gli investimenti pubblici”, ha spiegato.

A quanto pare non è ancora tempo per dare il via al promesso assegno, su cui si è basata gran parte della propaganda politica dei 5 Stelle nell’ultima campagna elettorale. “Quando si dice quest’anno verranno presi dei provvedimenti, dal mio punto di vista dobbiamo vedere qual è l’effetto di spesa o di maggiori entrate quando quest’effetto si realizzerà”.

Napoli, in frantumi i vetri della banca di Galleria Umberto: “Colpa delle pallonate dei ragazzini”

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La Galleria era stata restaurata pochi giorni fa

Soltanto pochi giorni fa la Galleria UmbertoNapoli era stata restaurata per riportarla nelle stesse condizioni in cui versava nel giorno della sua inaugurazione del 1890. Ma è bastato davvero poco per deturpare e danneggiare il patrimonio storico ed artistico della città.

Questa volta a finire in frantumi, sotto le pallonate dei ragazzini intenti a giocare nel corso delle ore notturne, sono i vetri del primo piano del palazzo della Banca d’Italia da poco restaurato. L’edificio infatti, è stato ‘riconsegnato’  poco tempo fa alla città dopo un restauro durato due anni che lo ha riportato agli splendori di fine 800. Ma non solo.
I danni causati dalle pallonate contro gli edifici interni della Galleria Umberto I, sono riscontrabili anche su una saracinesca di un edificio commerciale proprio al centro del monumento.
Dell’accaduto hanno parlato i residenti: “La situazione è insostenibile e nessuno fa nulla per cambiarla. Sentiamo nel corso della notte le urla, le pallonate e gli allarmi dei negozi colpiti nel corso di queste incursioni. Non sappiamo più che fare, ma adesso, dopo questo importante danno, crediamo che sia venuto il momento di prendere in seria considerazione l’idea di ronde e sorveglianze notturne”.

Campania, scoperti 852 evasori: per il fisco erano fantasmi

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De Magistris: “Grande lavoro della Guardia di Finanza”

La Guardia di Finanza dei reparti del Comando Interregionale dell’Italia meridionale hanno sequestrato oltre un miliardo di euro di beni alle mafie nel 2017 e nei primi mesi del 2018. A rendere noto il dato è stato il Comandante interregionale dell’Italia meridionale, generale di corpo d’armata, Carlo Ricozzi, in occasione della celebrazione del 244esimo anniversario della fondazione delle Fiamme gialle.

Il Comandante ha affermato: “Tutte le nostre energie sono state impiegate nella lotta decisa e senza quartiere alla dimensione economica delle mafie che significa togliere potere alle organizzazioni criminali, ma anche nella lotta all’evasione fiscale, alle frodi, per la tutela della spesa pubblica”.

Per quanto riguarda la Campania, il comando regionale Campania, guidato dal generale di divisione Fabrizio Carrarini, nel contrasto all’evasione ha scoperto oltre 100 grandi evasori confiscando 35 milioni di euro; sono stati individuati 852 evasori totali del tutto sconosciuti al fisco; nel comparto del gioco e delle scommesse sono stati sequestrati 401 apparecchi automatici. Sul fronte della lotta alla corruzione e agli sprechi, gli uomini della Guardia di Finanza della Campania hanno eseguito sequestri per circa 34 milioni di euro nel comparto della spesa pubblica di cui oltre 1,3 milioni nel settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Risultati anche sul fronte della lotta alla contraffazione a tutela del made in Italy con il sequestro di oltre 36 milioni di articoli falsi. E in vista ormai del pieno della stagione estiva, le Fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale di Napoli garantiranno la loro costante presenza a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste e saranno anche potenziate le attività connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose e militari.

A prendere la parola è anche Luigi De Magistris, sindaco di Napoli“Gli uomini della Guardia di Finanza svolgono un lavoro necessario per il nostro Paese e in particolare sul fronte della trasparenza dei conti pubblici e per interrompere il tentativo dei poteri criminali di entrare negli apparati della Pubblica Amministrazione e dello Stato. Lavorano con dedizione e competenza. Sono un Corpo essenziale per la tenuta democratica del Paese”.

Ministro Grillo: “Non escludo un nuovo commissario della sanità in Campania”

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“Il problema è strutturale ed è comune in tutto il Paese”

Giulia Grillo, ministro della salute, dopo poco tempo dal suo insediamento a risolvere grattacapi come la carenza dei medici che ha nell’ospedale San Giovanni Bosco in Campania l’emblema di questi disagi.

Ecco le parole del ministro:
Ministro Grillo, la prima emergenza che si trova ad affrontare come responsabile della Salute è l’emorragia di medici negli ospedali, a causa delle carenze in organico acuite dalle assenze per ferie in estate. Il caso Campania è emblematico. Per rendersene conto, basta citare le difficoltà nel tenere aperto il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, una struttura sanitaria di frontiera, e la lettera appello pubblicata su Facebook da un’ammalata, a proposito degli interventi chirurgici al ralenti agli Incurabili, nel centro storico del capoluogo, anche in questo caso pesanti disagi dovuti alla mancanza di personale. Prenderà provvedimenti?
“Stiamo cercando di avere un quadro chiaro della situazione per intervenire, in particolare dopo la denuncia pubblica fatta dalla cittadina”.

Che cosa emerge dai primi riscontri?
“Confrontando il numero di anestesisti in servizio in alcune regioni, in rapporto al dato sulla popolazione, sembra non ci siano grandi differenze: in Campania ci sono 829 specialisti nelle strutture pubbliche, 300 in quelle private; in Sicilia 969 più 261. Ma resta da capire come si sono organizzate le singole strutture nelle regioni in un settore, quello di anestesia e rianimazione, da quasi venti anni in costante carenza di personale in organico”.

Disagi e proteste si verificano infatti ovunque.
“C’è un problema strutturale del nostro paese, su cui cercheremo di dare risposte, con un programma decennale di assunzioni, considerati i tempi lunghi di formazione di queste figure specialistiche”.

Sarà possibile risolvere, almeno in parte, la questione dei posti della specializzazione, insufficienti per il turn over nelle strutture sanitarie, con una deroga già al concorso di luglio?
“Stiamo lavorando per avere qualche posto in più, non so quanti ne riusciremo a strappare. Nell’immediato non potremo esaudire tutte le richieste, 8659 contro le 6200 borse di specializzazione programmate. Ma siamo consapevoli che la formazione è un tema centrale, già seguito dal Movimento Cinque Stelle e da me, in prima persona, nella scorsa legislatura. Un tema presente anche nel programma elettorale, ignorato invece dai miei predecessori. In questo senso, parto oggi svantaggiata, ma ho il vantaggio di poter ottenere, con il tempo, un risultato duraturo e strutturale”.

Torre del Greco, lotta contro i reati ambientali: sequestrate cinque aziende

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Una cava era diventata uno sversatoio abusivo di rifiuti

Gerlando Iorio, incaricato della Regione Campania per il fenomeno dei roghi di rifiuti, ha condotto una maxi operazione contro i reati ambientali a Torre del Greco che ha portato al controllo di nove attività e al sequestro di cinque di esse.

In campo sono scesi trentaquattro equipaggi, per un totale di centosei unità appartenenti al raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, alla Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, al NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) e NOE (Nucleo Ecologico) dell’Arma, al Commissariato della Polizia di Stato di Torre del Greco, al Reparto Parco Nazionale Carabinieri Forestali di San Sebastiano al Vesuvio, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli e al Comando della Polizia locale di Torre del Greco. Impegnati anche funzionari dell’ARPAC, dell’ASL e dell’Ispettorato del Lavoro.

Sono state controllate nove attività imprenditoriali e commerciali operanti nel settore dell’edilizia, della lavorazione di materiali ferrosi, della cantieristica e della riparazione-manutenzione di veicoli. Fra queste, cinquesono state sequestrate per violazioni della normativa ambientale e per mancanza delle previste autorizzazioni amministrative. Confiscati, per trasporto illecito di rifiuti, anche un veicolo e due autocarri.
Sono state controllate quaranta persone di cui sei denunciate all’autorità giudiziaria. Contestate complessivamente sanzioni amministrative per circa 50mila euro.
Un’area dioltre 37mila mq è stata posta sotto sequestro. La cava (dismessa) era ormai diventata un ricettacolo di sversamento abusivo di rifiuti provenienti da aziende operanti in svariati settori, tra cui quelli relativi ai servizi di manutenzione delle infrastrutture stradali e ferroviarie. I rifiuti depositati illecitamente sono risultati di natura speciale e pericolosa, in gran parte derivanti da miscelazione di sostanze tossiche con inerti di varia natura.
Sequestrata un’azienda di carpenteria metallica di circa 200 mqper emissioni in atmosfera, abbandono incontrollato di rifiuti e relativo stoccaggio, insieme a tutta l’attrezzatura industriale per lavorare i metalli (tornio, piegatrici, seghe, presse). Il titolare è stato denunciato.

Castellammare, ballottaggio: Scala non sarà a favore di Cimmino

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Castellammare, ballottaggio: Scala non sarà a favore di Cimmino

Castellammare di Stabia, il 24 giugno la città si troverà a dover fare una scelta tra due candidati a Sindaco,m in virtù del ballottaggio resosi necessario dopo le amministrative del 10 giugno, che vedranno Gaetano Cimmino (centrodestra) e Andrea Di Martino (liste civiche), contendersi la poltrona. ormai il conto alla rovescia è partito, è gli schieramenti si sono delineati.

Sembrerebbe che Nappi del M5S, abbia deciso, e dichiarato ufficialmente sulla sua pagina, di non schierarsi con nessuno dei due suoi competitor, mentre per  Scala e diversi esponenti della sinistra storica, ci sarebbero delle voci secondo le quali, LeU potrebbe spalleggiare Cimmino, e il motivo appare chiaro a tutti: in caso di vittoria del centrodestra, scatterà il seggio in Consiglio per Tonino Scala, che invece resterebbe fuori se dovesse vincere Di Martino.

Ma a quanto pare, in base ad una comunicazione del candidato Sindaco per LeU, questo non accadrà. Sulla pagina ufficiale di Scala, si legge:

“In privato, sulla bacheca mi stanno arrivando decine di messaggi sull’espressione di voto e sulle posizioni personali di un ns compagno di partito. La posizione di Leu é chiara ed é stata espressa in una conferenza stampa dal sottoscritto e dalla segretaria cittadina. Leu non può votare e non voterà la dx, questo é chiaro. Abbiamo scritto un documento con il quale abbiamo sottoposto ai candidati alcuni punti focali del nostro programma. Le risposte sono state, a mio modesto avviso, utili per orientare il nostro elettorato. Utilizzare posizioni personali per strumentalizzare vicende fin troppo chiare mi sembra più un inciucio di paese che una vicenda di carattere politico.”

Staremo a vedere come si evolverà il tutto, di sicuro, attualmente, il pericolo maggiore è l’astensionismo.

Gragnano, abbattimenti sui Monti Lattari: all’opera i comitati anti ruspe

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Gragnano, abbattimenti sui Monti Lattari: all’opera i comitati anti ruspe

Gragnano, giorni di tensione in città e sui Monti Lattari a causa della presenza delle ruspe per l’abbattimento di strutture abusive. Ci troviamo in via Staglie, dove una palazzina, a fronte della  sentenza della Procura di Torre Annunziata e i successivi solleciti al Comune di via Vittorio Veneto, sarà sottoposta ad abbattimento. Ovviamente tutto questo ha visto il formarsi di comitati che si sono schierati contro gli abbattimenti e che hanno creato delle vere e proprie barricate, come riportato dal giornale “Punto Stabia News”, per evitare l’azione delle ruspe. Questi hanno deciso di occupare, pacificamente, le stanze del Comune per chiedere una soluzione alla politica.

l’abuso edilizio è stato scoperto più di 20 anni fa, nel 1997, e tra violazione dei sigilli e sentenze di demolizione del Tribunale di Torre Annunziata la giustizia ha deciso che quella palazzina doveva andare giù. I proprietari delle palazzine, a quanto dire 4 in tutte, a malincuore dopo alcuni giorni di preavviso hanno dovuto lasciare la casa per dare il via libera alle ruspe.

Il Comune ha concesso l’autodemolizione senza procedere in danno ai titolari dell’immobile che hanno convocato loro stessi ruspe e operai per l’abbattimento. Ieri la ditta incaricata ha portato avanti i lavori iniziati nel pomeriggio di mercoledì.

Aumento della spesa di benzina e gasolio a + 6,7% nel mese di maggio

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Aumento della spesa di benzina e gasolio a + 6,7% nel mese di maggio

Secondo quanto emerso dai dati Promotor,  in maggio gli italiani hanno speso per l’acquisto di benzina e gasolio auto 5,088 miliardi di euro: il 6,7% in più rispetto a maggio 2017 nonostante un calo dei consumi dello 0,3%. E’ appunto la crescita dei prezzi alla pompa a far lievitare la spesa e le prospettive per i prossimi mesi non appaiono positive.

Il prezzo medio della benzina, che in maggio era di 1,616 euro al litro, la settimana scorsa ha toccato quota 1,645 euro di cui ben 1,025 euro vanno al Fisco per le accise e per l’Iva. Decisamente peggiorata anche la situazione del gasolio, che in maggio costava mediamente 1,494 euro, mentre il prezzo medio della settimana scorsa è stato di 1,525 euro (di cui 0,892 euro vanno al Fisco). (ANSA)

Castellammare, LeU promuove manifestazione antirazzista: tutti i dettagli

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Ogni uomo è mio fratello : <<Non sono razzista, senza ma e senza se>>. Mercoledì 27 giugno alle 20 manifestazione antirazzista a Castellammare; un flash mob di abbracci e solidarietà

Castellammare di Stabia, Leu si scaglia contro la politica salviniana e contro il razzismo. In un comunicato a noi inviato, si legge:

“Non possiamo assistere indifferenti a quello che sta succedendo nel nostro paese e nel mondo. Le prime battute della politica del ministro degli Interni Salvini hanno mostrato da subito di che stampo sia: razzista, nettamente e inequivocabilmente. Schedature per etnie e respingimenti sono la priorità, e nemmeno una parola sulle mafie, sulla corruzione, sull’evasione fiscale.

Noi non ci stiamo.

Non ci stiamo ad assistere a trattamenti indegni del genere umano come quello in Texas, al confine messicano, adottato da Donald Trump. Se la politica italiana e mondiale va a destra, affermando con brutalità la supremazia dei paesi ricchi verso quelli poveri, allora noi sentiamo sempre più forte l’esigenza di consolidare i valori di sinistra.

Che sono accoglienza, solidarietà, aiuto.

Per questo abbiamo organizzato la manifestazione di mercoledì, nel segno di una ribellione contro l’atteggiamento e le azioni di questo governo in cui non ci riconosciamo. Ci ritroveremo alle 20 in Villa Comunale, davanti al monumento al Marinaio, insieme con le associazioni, le parrocchie, insieme con chiunque si dica antirazzista. E ci abbracceremo nel segno della solidarietà, contro qualunque tipo di rigurgito che sa di pulizia etnica o di odio sociale e razziale.”

Torre Annunziata, nuova ordinanza comunale: “Vietato entrare in pantaloncini e canottiera”

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Accesso agli uffici comunali e contenimento delle emissioni sonore, le ordinanze del sindaco Vincenzo Ascione

Torre Annunziata. Ordinanze del sindaco Vincenzo Ascione per la regolamentazione dell’accesso agli uffici comunali di Torre Annunziata e il contenimento delle emissioni sonore degli stabilimenti balneari, nonché di esercizi pubblici che si trovano nella zona del litorale oplontino.

Il primo provvedimento emanato dal primo cittadino disciplinerà orari e modalità di ingresso del personale dipendente, di Amministratori e utenti.

Agli uffici comunali si potrà accedere il lunedì, martedì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00; il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 16,30. Fanno eccezione l’Ufficio Anagrafe e Stato Civile, dove l’orario di accesso è, dal lunedì al venerdì, escluso il giovedì, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 (il giovedì dalle ore 14,30 alle ore 16,45);  la Biblioteca Comunale, con il seguente orario: lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 13,45 alle ore 14,45; giovedì, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 16,45; venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

Gli utenti non potranno accedere agli uffici comunali senza appuntamento o senza aver specificato il motivo della visita. All’ingresso dovranno consegnare il proprio documento di riconoscimento (che sarà, poi, restituito all’uscita) e ritirare il pass. Inoltre sarà vietato l’accesso a gruppi di persone se non autorizzati dal Sindaco. Infine non sarà consentita l’entrata ad Amministratori, dipendenti e utenti in abiti che ledono il decoro dell’Istituzione (pantaloncini, canottiere, zoccoli, bikini, ecc..).

Per quanto riguarda, invece, il contenimento delle emissioni sonore,  gli stabilimenti balneari e gli esercizi commerciali dovranno rispettare le seguenti disposizioni: dal lunedì al giovedì e la domenica sino alle ore 1,00, il venerdì sino alle ore 2,00 e il sabato fino alle ore 3,00 del giorno successivo, si ha l’obbligo di ridurre il volume un’ora prima del suddetto orario. Inoltre, per la diffusione musicale, tutti gli esercizi dovranno munirsi di apparecchiature tecnologicamente avanzate per contenere le emissioni sonore. Per i gestori di stabilimenti balneari è fatto obbligo di posizionare apparecchi ed impianti per la diffusione di musica rivolti verso il mare.

 

Torre del Greco, sciopero dei lavoratori dell’Asl Na 3 Sud: i dettagli

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Torre del Greco, sciopero dei lavoratori dell’Asl Na 3 Sud: i dettagli

Torre del Greco, oggi è  stato messo su un sit in città  da parte dei lavoratori dell’Asl Napoli 3 Sud: la protesta parte da “Stipendi non pagati e vessazioni” avvenuti contro i lavoratori. Durante la manifestazione è stata chiesta la liquidazione delle spettanze arretrate e migliori condizioni di lavoro. L’agitazione è stata proclamata l’Usb Lavoro Privato, l’unione sindacale di base. Dopo aver sfilato per le vie del centro e scioperato per 24 ore, una delegazione è stata accolta dal direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, così ha commentato l’esecutivo provinciale Adolfo Vallini dell’Usb: “E’ un deciso passo avanti, per nulla scontato, reso possibile grazie alla partecipazione e alla lotta dei dipendenti della Flash a difesa dei propri diritti e dignità – ha commentato soddisfatto. La piena e totale disponibilità mostrata dalla dottoressa Comito e la dottoressa Costantini, a garanzia del servizio ai cittadini, si è dimostrata un elemento centrale per la risoluzione della vertenza vigileremo affinché gli accordi vengano rispettati”.

Ci sarà un altro appuntamento, previsto al 28 giugno,  “quando l’USB incontrerà la parte pubblica per ricevere informazioni sui fabbisogni propedeutici all’attivazione della gara ponte. Una battaglia sindacale importante, in nome dei lavoratori che pagano un costo enorme a causa di licenziamenti ingiusti effettuati dalla Flash srl e dal consorzio Seaman, intimidazioni, vessazioni, ricatti durante l’orario di lavoro”. Così ha concluso Villani.

Torre Annunziata, “Le Vie del Mare”: riparte il progetto di mobilità regionale

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“Le Vie del Mare”, riparte il progetto di mobilità regionale

Riparte il progetto “Le vie del Mare”. Martedì 26 giugno, alle ore 16,00, a bordo dell’unità Angelina Lauro Jet, presso il Molo Beverello del porto di Napoli, il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, parteciperà alla conferenza stampa di presentazione del  progetto di mobilità regionale “Cilento Blu/Archeolinea”.

«Siamo molto soddisfatti di aderire a questa importante iniziativa per il secondo anno di fila – afferma il primo cittadino -. Il tema del turismo, e in particolare la valorizzazione della risorsa mare, riveste un ruolo fondamentale nel programma politico dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo è quello di far diventare il porto oplontino un punto di arrivo dal quale i turisti potranno muoversi per visitare le bellezze del nostro territorio».

Anche per la stagione estiva 2018, quindi, dopo l’inaugurazione della passata estate, riprenderanno i collegamenti via mare tra la città oplontina e i principali porti turistici della Campania: Bacoli, Pozzuoli, Napoli Beverello, Ercolano, Castellammare di Stabia, Sorrento, Positano e Amalfi.

Il progetto ha l’intento di promuovere forme di mobilità alternativa all’auto privata, nonché la valorizzazione e lo sviluppo turistico del territorio regionale attraverso l’impiego delle vie del mare quale risorsa per un’economia funzionale, sana ed eco-compatibile.

Alla conferenza stampa interverrà anche il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Dati Istat: un italiano su tre teme di vivere in una zona a rischio criminalità

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Dati Istat: un italiano su tre teme di vivere in una zona a rischio criminalità

Secondo i dati Istat, un italiano su tre pensa di vivere in una zona a rischio di criminalità. Il dato si riferisce agli anni 2015-2016, ma è decisamente in aumento rispetto alla rilevazione precedente (+11,9 punti percentuali). Sono però meno i cittadini preoccupati di subire uno scippo (-6,3% dal 2008-2009), una rapina (-7,1), il furto dell’auto (-6,7) e o una violenza sessuale (-14). Mentre resta stabile il dato sui cittadini molto o abbastanza preoccupati dai furti in casa: sono il 60,2%.

Il 27,6% dei cittadini si ritiene poco o per niente sicuro uscendo da solo di sera e per il 38,2% la paura della criminalità influenza molto o abbastanza le proprie abitudini. Ma il senso di insicurezza delle donne è decisamente maggiore di quello degli uomini: il 36,6% non esce di sera per paura (a fronte dell’8,5% degli uomini), il restante 35,3% quando esce da sola di sera non si sente sicura (il 19,3% degli uomini).

Dallo studio è emerso anche un dato in diminuzione riguardo la fiducia che le persone hanno nei confronti della sicurezza e delle forze dell’ordine: il 46,4% degli italiani, cioè quasi 1 su 2 dà una valutazione negativa, un dato in peggioramento rispetto al 38,4% della precedente rilevazione. Giudizi più positivi sono espressi da coloro che vivono nei centri di piccole dimensioni. Tra i critici è opinione diffusa che le forze dell’ordine dovrebbero transitare più spesso nelle strade (55,5%), essere più numerosi (44,2%) o più presenti sul territorio (26,6%), e in particolare nelle zone a rischio (20,5%) e di notte (20,3%). Tra le regioni nella quali paura e preoccupazione sul fronte della sicurezza sono più marcate ci sono Lazio, Lombardia, Campania e Puglia. (ANSA)

Napoli, chef di un noto talent tv ferito a colpi di fucile perchè straniero: la vicenda

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Napoli, chef di un noto talent tv ferito a colpi di fucile perchè straniero: la vicenda

Napoli, ancora atti di violenza in città, una violenza istigata dall’odio verso lo straniero. E’ accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì tre persone sono finite in ospedale dopo altrettante aggressioni sfociate nel sangue: un senegalese aggredito in piazza Garibaldi e un napoletano, ferito da un colpo di pistola a San Pietro a Patierno.

Gli episodi sono diversi, ma di sicuro quello più grave ha come vittima  Konaté Bouyagui, 22enne del Mali che a Napoli ci è arrivato da richiedente asilo e che ha realizzato un sogno: rilevando con una società composta da altri extracomunitari un locale a Chiaia, trasformandolo in ristorante multietnico nel quale lavorano altri migranti che hanno ottenuto il diritto alla protezione nello status di rifugiati. E’ stato ospite anche a “MasteChef”.

La vicenda: è giovedì, intorno all’una di notte, e Konaté sta tornando a casa a piedi, è quasi arrivato in piazza Garibaldi quando da un’auto in corsa qualcuno gli punta contro la canna di un fucile. Fortunatamente (si fa per dire) l’arma è caricata a salve: ma spara piombini ad aria compressa. E due colpi finiscono a segno, centrando all’addome il giovane africano.

Come dichiarato al giornale “il Mattino”: «Ho sentito forti le loro risate quando hanno tirato fuori il fucile dal finestrino dell’auto e mi hanno sparato». Il ragazzo è stato ricoverato all’ospedale Loreto Mare, dove ha raccontato alle forze dell’ordine che erano in due in macchina.

Konaté  oggi pomeriggio alle 17 sarà in piazza Plebiscito a manifestare sotto la Prefettura contro ogni episodio di violenza ai danni dei migranti. racconta ancora: «Quei due  non avevano nessun motivo per colpirmi, io stavo solo camminando per strada. Lo hanno fatto perché secondo me odiano le persone di colore. Sono scesi dalle loro case con un fucile a piombini per colpire qualcuno, uno a caso. Hanno scelto me…».

Torre Annunziata, progetto “Il filo di Arianna”: disponibili ulteriori posti per i campi estivi

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 Riscontri più che positivi per il progetto “Il Filo di Arianna” – Tessere Opportunità.

 

Torre Annunziata, il sodalizio strategico, con Capofila Asse Legale S.r.l. in partnership con l’Ambito NA30 e Agia Onlus, ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle donne, guidandole in percorsi di crescita professionale e promuovendo la conciliazione vita/lavoro con l’utilizzo di strumenti concreti.

Il progetto è articolato in due interventi principali: l’istituzione del “Concilia Point” e l’erogazione di “Voucher per la prima infanzia”.

«L’erogazione dei voucher per le donne in età lavorativa con figli in età compresa tra i tre e i dodici anni – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano – sta ottenendo un’ampia adesione. A tal riguardo, con una rimodulazione del periodo, il numero di bambini che potranno partecipare ai campi estivi organizzati dall’Istituto “Mazzarello” e dalla Casa Salesiani “Don Bosco”, sarà aumentato a settantuno a fronte dei quaranta beneficiari previsti. Inoltre, in considerazione di quanto appena detto e per via della rinuncia di alcuni aventi diritto, il bando sarà integrato di ulteriori 15-20 posti».

I progetti stanno ottenendo un largo consenso per la loro articolazione e fruibilità. Oltre al “Concilia Point” di prossima apertura a Palazzo Criscuolo, che sarà operativo il lunedì mattina e il martedì e giovedì pomeriggio, sarà possibile ricevere una volta a settimana e a giorni alterni, grazie agli sportelli itineranti, assistenza presso i centri accreditati, dove gli operatori saranno a disposizione delle mamme inserite in un percorso lavorativo concreto

Nola, le parole della madre della bimba violentata: “Mia figlia in lacrime e sanguinante”

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Nola, le parole della madre della bimba violentata: “Mia figlia in lacrime e sanguinante”

Nola, emergono dettagli sullo stupro della bambina di 3 anni, avvenuto ad opera di un uomo di 24 anni. Sembrerebbe che il tutto si sia consumato all’interno di uno studio privato, ma sulla questione vige ancora il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Ciò che è certo, è che la violenza è avvenuta lo scorso gennaio, circa 5 mesi fa quando la donna arrivata nello studio si è allontanata per pochi minuti e al suo rientro l’agghiacciante scena: la figlia di 3 anni in lacrime e ricoperta di sangue.

da questa scena è nato il sospetto, confutato poi dai medici dell’ospedale Santobono di Napoli. Da lì sono partite le indagini che hanno dato un volto e un nome all’arco, per il quale è partita la gogna mediatica: sui vari social sono partiti post e commenti quali “Crepa in carcere”. Intanto è emersa anche una dichiarazione choc della madre, rilasciata al giornale “Fatto Vesuviano”: “Quando sono tornata accanto a mia figlia l’ho trovata in lacrime e sanguinante, quel giovane mi ha detto che si era fatta male giocando. Ho capito che era stata violentata”. Parole scioccanti quelle della madre della piccola, e piene di consapevolezza, l’unica cosa, che forse, potrebbe risollevare l’animo della donna, è che l’orco è stato arrestato, e giustizia è stata fatta.