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Corriere dello Sport: “Giuntoli allarga lo scouting, firmeranno Micheli e Mantovani”

I due devono prima rescindere con il Bologna

Cristiano Giuntoli, diesse del Napoli, vedrà l’entrata di due nuovi volti all’interno del suo scouting: si tratta di Maurizio MicheliLeonardo Mantovani. A breve dovrebbero arrivare anche le firme, ma per quelle c’è bisogno di tempo e bisogna aspettare che la burocrazia faccia il suo corso: i due devono prima risolvere i loro contratti con il Bologna.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il mercato del mercato si chiama Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani, gli osservatori che in passato, durante il quinquennio da ds di Riccardo Bigon, del quale entrambi sono stati i collaboratori di fiducia, hanno già lavorato per il Napoli fino al 2015 e lo rifaranno tra un po’. Micheli e Mantovani stanno per rientrare a Castel Volturno, chiamati da Cristiano Giuntoli, e andranno ad affiancare Giuseppe Pompilio (che ha rinnovato di recente) e Aldo Pecini (il papà di Riccardo, che è appena andato dalla Samp all’Empoli, e che non ha ancora rinnovato)”

Castellammare, la baby gang colpisce ancora: la vittima è un ciclista

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L’uomo è ricoverato all’ospedale di Nocera Inferiore

La baby gang continua a colpire a Castellammare di Stabia mietendo ancora vittime. Questa volta a subire i colpi dei piccoli delinquenti è stato un ciclista di Torre Annunziata di 53 anni, colpito alle spalle da uno dei teppisti.

L’episodio, avvenuto martedì, è stato immortalato dalle telecamere di via De Gasperi. E sono immagini scioccanti, è stato colpito con un forte pugno alla nuca da un ragazzino che viaggiava in sella a uno scooter guidato probabilmente da un amico e a fianco di un altro motorino sul quale ce n’erano addirittura tre. Tutti tra i 15 e 16 anni. Il ciclista dopo quel pugno è caduto rovinosamente sui l’asfalto ed è rimasto a terra perdendo conoscenza, mentre i 5 baby-criminali si sono dati alla fuga. Quel pugno sferrato con una violenza inaudita è costato al 53enne la frattura del bacino, della mandibola, tre emorragie, un trauma cranico ed escoriazioni su tutto il corpo.

Questione San Paolo, De Laurentiis fuorioso: “Cosa dico ad Ancelotti?”

Intanto, lo stadio non sarebbe a rischio Champions

L’accordo sulla ristrutturazione dello stadio San Paolo c’è: la svolta è arrivata proprio grazie alla partecipazione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha fatto sentire la sua voce. Il restyling ci sarà ma per far partire i lavori bisognerà aspettare il calendario della squadra: si procederà per gradi, effettuando i lavori nel minor tempo possibile. Si lavorerà dal lunedì al venerdì su quattro turni, anche di notte.

Ecco quanto riferisce il quotidiano Il Mattino a proposito dell’incontro in Prefettura:
“Il vertice in Prefettura, che alla fine ha messo tutti d’accordo, è partito malissimo. Da quanto trapela pare che il presidente del Calcio Napoli abbia esordito a muso duro: ‘Che gli dico ad Ancelotti, che il San Paolo non funziona, che non è pronto? Ho fatto degli investimenti importanti in questa stagione sull’allenatore. Che devo fare andarmene a giocare in serie B, oppure altrove?’. Di fronte a De Laurentiis è seduto il sindaco, che non ha ancora digerito le pesanti accuse lanciate dal presidente appena un mese e mezzo fa. Il patron azzurro accusò il Comune di ritardare i lavori per lo stadio per ‘fare un favore al fratello del sindaco che deve fare i concerti (riferendosi a Claudio de Magistris che lavora nel settore della musica, ndr)’. Il primo cittadino definì le parole del presidente ‘dal chiaro contenuto diffamatorio’. Nonostante ieri fossero seduti uno di fronte all’altro, nessuna stretta di mano. Tra i due continua a regnare il gelo”.

Napoli, Moschea a rischio chiusura dopo il blitz della Polizia Municipale

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La struttura sarebbe inagibile

C’è il rischio chiusura per la Moschea di Licola Mare a Giugliano, in provincia di Napoli, è a rischio chiusura. Un blitz volto ad effettuare i controlli amministrativi ed urbanistici sono stati gli agenti della polizia municipale che hanno riscontrato numerose anomalie urbanistiche ed amministrative, violazioni ambientali e problemi di agibilità.

Le forze dell’ordine sono state guidate dal vicecomandante Petraio, col supporto dei carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano De Lise. Le forze dell’ordine hanno controllato diverse strutture ed immobili, tra cui  anche la Moschea di Licola. E proprio sul centro di culto islamico proseguono le verifiche e gli approfondimenti da parte dell’ufficio tecnico.

Da Firenze – Il Napoli non molla Chiesa: pronta un’offerta da 75 milioni

Della Valle non è disposto a cedere il suo calciatore

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non ha nessuna intenzione di mollare il suo pallino Federico Chiesa. Nonostante i tanti rifiuti arrivati dalla Fiorentina e la determinazione con cui il presidente viola Della Valle ha tolto il suo numero 25 dal mercato, ADL non intende fermarsi. Il patron azzurro ha pronta una nuova offerta per assicurarsi Chiesa e per battere la concorrenza delle altre società.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Repubblica:
“Non mancano nuove uscite su Federico Chiesa, giocatore che la Juventus vorrebbe inserire nella trattativa per Pjaca posticipando l’operazione ( Chiesa) alla prossima stagione. Ma ora torna fuori il Napoli, che offre 55 milioni più i cartellini di Ounes e Tonelli. Ma Diego è stato chiaro: Chiesa resta dov’è. Già, per incassare c’è sempre tempo”.

Napoli, auto precipita in una villa: gravi i quattro passeggeri

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L’incidente è avvenuto poco dopo l’alba

Questa mattina un incidente ha svegliato Napoli. Poco dopo l’alba, infatti, un auto che percorreva il tratto di strada nei pressi di di Baia ai due Frati è finita contro il parapetto, che cedendo all’istante, ha provocato il salto nel vuoto della vettura. Le cause dell’incidente sono ancora da stabilire, ma tra le ipotesi c’è la distrazione o il colpo di sonno.

Nessun morto, fortunatamente, tra i 4 passeggeri a bordo. Sono tutti giovani, due uomini e due donne, una delle quali, Aurora F., 20 anni, è intubata al Cardarelli. Altri due, meno gravi, si trovano al Fatebenefratelli. L’auto è precipitata nel cortile di villa Russo, un parco privato, e il suo volo è stato attutito dagli alberi. Sul posto le forze dell’ordine oltre alle ambulanze e ai tanti curiosi.
Le ringhiere di Posillipo ancora una volta si sono dimostrate insufficienti a contenere anche la minima sollecitazione, cedendo come burro. Ruggine, erbacce che con le loro radici indeboliscono la base delle ringhiere, nessuna manutenzione, incuria generale, tutto contribuisce alla fragilità dei parapetti della zona, siamo al quarto incidente grave, per stessa dinamica, nel giro di pochi anni.

Gazzetta: “Hamsik resta a Napoli, offerte dalla Cina troppo basse. Motivato per un’altra stagione da capitano”

ADL: Mi hanno offerto solo 15 milioni”

Marek Hamsik potrebbe restare a Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ritiene troppo basse le offerte arrivate dalla Cina e non ritiene opportuno lasciare partire il suo capitano per cifre così basse. Se le offerte non dovessero aumentare lo slovacco potrebbe indossare la fascia al braccio anche quest’anno.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Servirà ancora un po’ di tempo, invece, per conoscere il futuro di Hamsik e Sarri. Il capitano ‘rischia’ di rimanere a Napoli, De Laurentiis non fa sconti neppure a lui. Anzi, prima li fa ma poi rilancia: ‘Volevo 35 milioni, me ne hanno offerti 15 oppure un giocatore che era in Europa e ora gioca in Cina (il riferimento forse è a Obi Mikel del Tianjin Teda, ndr). Ho detto chiaramente che in Italia i ritmi sono diversi. Adesso, il massimo che posso fare per Marek è questo: chiedere 30 milioni fino a lunedì, altrimenti diventeranno 40’. Ma lo slovacco avrebbe deciso di restare motivato, come capitano del Napoli”.

Tuttosport: “Maxi scambio a sorpresa tra Samp e Napoli, quattro calciatori coinvolti”

ADL: “Areola? Non c’è un portiere meglio di un altro”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato di mercato dopo la riunione Prefettura con il sindaco Luigi De Magistris per la questione San Paolo: “Areola? In realtà ero a Parigi solo per una riunione dell’Eca. Non c’è un portiere che sia meglio
di un altro, è tutto da vedere. Oltre ad Areola e Meret ci sono altri tre nomi, ma non posso svelarli”.

Anche l’edizione odierna di TuttoSport parla del mercato del Napoli e, in particolare, di un maxi scambio che potrebbe coinvolgere i partenopei e la Sampdoria. Ecco quanto si legge sul quotidiano: “Intanto, in Italia, il Napoli lavora con la Samp allo scambio Rog e Mario Rui in blucerchiato con Praet e Bereszynski in azzurro. Il Bologna continua a pressare il Napoli per Inglese, ma segue anche altre piste come Pinamonti, Trotta, lo scambio Lapadula-Destro e La Gumina del Palermo che però piace a mezza Serie A. Con la Spal, poi, il Napoli vuole definire il passaggio definitivo di Grassi agli emiliani che sono anche a un passo da Bastoni dell’Inter. Sempre più forte il pressing del Villarreal su Albiol che ha una clausola di soli 6 milioni”.

Sanità, De Luca attacca il ministro Grillo: “C’è disinformazione, ha dati vecchi”

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“Sono passati tre anni, ora siamo nel 2018”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, è risentito dopo le dichiarazioni del ministro Giulia Grillo rilasciate ieri al quotidiano Il Mattino. De Luca è però determinato a far valere i dati aggiornati di attività, a un anno dal suo insediamento a capo della struttura commissariale (avvenuto ad agosto del 2017). Dati che segnerebbero una netta inversione di tendenza rispetto al passato con la possibilità di raggiungere la sufficienza (160 punti) entro fine anno per poi aspirare, dal 2019 in poi, all’uscita dal tunnel del Commissariamento.

“Sulla sanità ha detto il Governatore c’è totale disinformazione, il ministro ha davanti i dati Lea del 2015. Oggi siamo nel 2018”. Il presidente della Regione ha poi invitato il ministro Giulia Grillo a un confronto pubblico in cui spiegare il percorso di risanamento compiuto.
De Luca, a margine di un evento sull’innovazione a Napoli, ha sottolineato che “siamo a metà della griglia Lea, mentre probabilmente i dati del ministro sono sempre quelli del 2015, gli ultimi formalizzati a livello ministeriale. Abbiamo messo in atto un risanamento finanziario che è un miracolo: qui non si approvavano i conti consuntivi delle Asl dal 2011. Per la rivoluzione che stiamo facendo è evidente che ci siano anche resistenze sorde, sotterranee, di qualcuno che risponde a vecchie logiche”.

La carenze di medici in estate? “Io ha ricordato nella sua veste di commissario per la sanità ho ereditato gli anni della paralisi totale del turn-over. Abbiamo stabilizzato 800 precari, assunto ex novo 550 nuovi operatori all’Ospedale del Mare e stiamo autorizzando il reclutamento di centinaia di medici e amministrativi. Abbiamo anni e anni di letargo da recuperare”. E sulla carenza di anestesisti De Luca ha infine sottolineato: “C’è una penuria nazionale, stiamo facendo i conti con le procedure di legge. Non c’è nessun ritardo. Siamo obbligati ad attenerci alle norme. Così anche sui tempi per l’apertura del Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare”.

Gazzetta: “Disagi per tifosi e club per il restyling dello stadio, saranno parzialmente chiusi i settori interessati”

“I settori interessati ai lavori verranno chiusi a turno”

Lo stadio San Paolo di Napoli ha bisogno di un restyling, di una messa a punto. I lavori inizieranno a breve e dureranno per alcuni mesi con il rischio di dover abbandonare l’impianto sportivo per alcune partite e giocare altrove o di assistere al match in uno stadio con la capienza ridotta.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Per la ristrutturazione dello stadio ci sono finalmente tempi certi: ‘Avremo tutti i sediolini nuovi entro il prossimo 30 aprile’, ha annunciato De Laurentiis con al fianco il capo gabinetto del Comune, Attilio Auricchio, e l’assessore allo sport Borriello. I rapporti con il sindaco de Magistris non si sono del tutto rasserenati, ma anche quest’ultimo ha definito proficua la riunione di ieri. Ci saranno dei disagi sia per i tifosi sia per la società: a turno, infatti, verranno chiusi parzialmente i settori interessati dai lavori”.

Napoli, auto in sosta usata come arsenale dalla camorra

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Tra le armi sequestrate ci sono anche 3 kalashnikov

I carabinieri della Compagnia Napoli Vomero hanno rinvenuto, durante una perquisizione, e sottratto al clan camorristico Lo Russo, che esercita il controllo sugli affari illeciti nel quartiere Miano, un vero e proprio arsenale nascosto all’interno di un’auto parcheggiata in mezzo ad altre.

All’interno dell’autovettura, gli agenti hanno trovato tre kalashnikov, un fucile a pompa rubato in un’abitazione, due mitragliette, una carabina calibro 44 rubata e 464 cartucce anche per armi di altro calibro. L’arsenale era stato nascosto nel vano sotto ai sedili posteriori di quella che a prima vista sembrava essere una Lancia “Y” in stato di abbandono ma che in realtà era stata adattata a nascondiglio da cui poter, all’occorrenza, prelevare rapidamente le armi. Durante perquisizioni per blocchi di edifici, svolte con il supporto dei vigili del fuoco, sono state rimosse porte di ferro e cancellate abusive. Oltre una di queste, nell’abitazione dove due coniugi gestivano un minimarket, in cui sono stati sequestrati 3756 pacchetti di sigarette di contrabbando che vendevano sottobanco in casa. La coppia, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata e attende il giudizio direttissimo. Sulle armi verranno effettuati esami balistici per verificare se siamo state usate in fatti di sangue o intimidazione.

Corriere dello Sport: “Sarri va al Chelsea, sarà un’operazione da 37 mln. Stretto un patto di non belligeranza sul mercato”

Non ci sarà nessun braccio di ferro con il Napoli

Sarebbe tutto pronto per il passaggio di Maurizio Sarri al Chelsea. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ex tecnico del Napoli avrebbe già tutto definito ma, soprattutto, questo trasferimento avrà un valore complessivo di 37 milioni di euro tra stipendi, buonuscite e commissioni.

Ecco quanto scrive il quotidiano:
“Tre anni da sei milioni netti a stagione (alternativa biennale con opzione, cambia nulla). Il riepilogo, dunque. Sei milioni a stagione per tre anni, totale 18: a Sarri. Più gli undici milioni per il saluto dorato a Conte. Più circa tre di commissioni. Più i cinque milioni previsti per perfezionare il gentlemen’s agreement con il Napoli, il famoso patto di non belligeranza. Funziona così: il Napoli deve circa tre milioni a Sarri fino al 2020, il nuovo contratto che scatterebbe dal primo luglio. E De Laurentiis aveva messo una clausola da otto. Se la matematica non è – e non lo è – un’opinione, otto meno tre fa proprio cinque. Esattamente la cifra da inserire per convalidare l’accordo privato che ha bisogno di un simile passaggio formale per avere forza e validità. Dopo aver shakerato viene fuori un frullato con queste cifre, da Chelsea: 18 (Sarri), 11 (Conte), 3 (commissioni), 5 (gentlemen’s agreement) per un totale di circa 37 netti.
I prossimi giorni, o le prossime ore, saranno quelli giusti per fissare i paletti con il Napoli. La strada è questa: il Napoli dal primo luglio tessererà Ancelotti, la linea di De Laurentiis è stata sempre più morbida. L’alternativa Chelsea sarebbe quella di annunciare Sarri a luglio dopo il tesseramento di Ancelotti, ma a nessuno converrebbe andare in rotta di collisione. In fondo, quel patto di (eventuale) non belligeranza sul mercato è anche la sintesi dell’intesa in corso tra Marina e De La”.

FOTO ViViCentro – Via al Pompeii Theatrum Mundi: è il turno del Salomè

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Saranno quattro le grandi opere in scena

Dopo il successo della prima edizione con una grande partecipazione di pubblico, dal 21 giugno fino al 21 luglio partirà, al Teatro Grande di Pompei la seconda edizione della rassegna del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei: POMPEII THEATRUM MUNDI.

Questo è un progetto quadriennale, immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo, si inserisce nel vasto programma di promozione del Parco Archeologico campano.
Sul palcoscenico del Teatro del II secolo a.C., all’interno della suggestiva atmosfera che accompagna gli Scavi della città del Santuario della Madonna, andrà in scena un nuovo ciclo di testi classici con quattro grandi opere, tre delle quali in prima assoluta: Oedipus di Robert Wilson, Non solo Medea dei coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten, Salomè di Luca De Fusco e da Siracusa Eracle secondo Emma Dante.

Proprio ieri, come vi mostrano i nostri scatti, si è partiti con il Salomè di Luca De Fusco.

Clicca sulle foto per ingrandirle

Golfo di Policastro Nave Gregoretti, sequestrata una rete illegale

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Nella tarda serata di ieri, nell’ambito dei controlli sulla pesca illegale nel Golfo di Policastro, Nave “Bruno Gregoretti” – CP 920 della Guardia Costiera ha sequestrato una rete illegale della lunghezza di circa 5000 metri, 24 metri di altezza.

Una tipologia di rete vietata dalla normativa in quanto strumento di pesca non selettivo, che costituisce un vero e proprio muro galleggiante, determinando la cattura anche di specie protette come delfini e tartarughe, che rimangono spesso impigliati in tali attrezzi di pesca illegali.

All’atto del sequestro la rete risultava priva di pescato, in quanto era stata calata in mare da poco da un motopesca con regolare licenza, iscritto nel Compartimento Marittimo di Salerno. Per tale violazione è prevista, oltre al sequestro dell’attrezzo da pesca vietato, una sanzione amministrativa che raggiunge 12 mila euro. Avviato anche il procedimento per l’assegnazione dei punti, che comporta quale sanzione massima la sospensione della licenza di pesca.

L’unità navale della Guardia Costiera “Bruno Gregoretti” – supply vessel di 60 mt di lunghezza – con 31 persone di equipaggio, è stata ideata, progettata e allestita per la tutela del patrimonio ittico e la connessa attività di vigilanza pesca.

Tale operazione si inserisce all’interno della quotidiana e mirata attività che le diverse componenti specialistiche del Corpo svolgono a tutela del patrimonio ambientale e delle risorse biologiche.

Russia 2018, il Brasile vince nel recupero, exploit della Nigeria. Svizzera, che colpo

L’Islanda fa flop, crolla la Serbia, Costarica beffata

Vittoria tanto sofferta quanto importante per il Brasile di Tite che supera per 2-0 il Costarica grazie alle reti, nel recupero, di CoutinhoNeymar. Questa vittoria permette ai verdeoro di respirare e di poter lottare per la qualificazione agli ottavi di finale.
Un Nigeria-Islanda che non ti aspetti. Una partita che resta bloccata per tutto il primo tempo con le due squadre che sembrano aver paura di affondare il colpo, ma che nel secondo tempo offre spettacolo con il gol in avvio di Musa che prende in controtempo la difesa islandese. Difesa islandese che lo stesso Musa manda in tilt per la rete del 2-0. L’Islanda sbaglia anche un calcio di rigore.
Nella gara serale la Svizzera vince in rimonta per 2-1 contro la Serbia grazie ai gol di XhakaShaqiri che ribaltano quello di Mitrovic. Decisiva la rete in contropiede dell’ex Inter che batte Stojkovic e mette la sua nazionale con un piede e mezzo agli ottavi di finale.

BRASILE-COSTARICA 2-0
Ha faticato e non poco il Brasile per portare a casa una vittoria fondamentale per il prosieguo nel Mondiale russo. Di fronte c’è un Costarica organizzato, quadrato e tatticamente perfetto con un Keylor Navas pronto a fermare ogni tentativo avversario. Qualche piccolo sussulto arriva solo da calcio piazzato. La gara scorre via con lo stesso copione per tutti i 90 minuti: il Brasile assedia e attacca e il Costarica si difende cercando le ripartenze in contropiede. Ma al 91′ i verdeoro passano in vantaggio grazie a Coutinho che ribadisce in rete uno stop sbagliato di Gabriel Jesus. Il Costarica si spinge in avanti per cercare il pari ma è il Brasile a trovare il pari su contropiede: Douglas Costa scappa via e crossa al centro per Neymar che di piatto appoggia in rete a porta vuota.

Brasile: Alisson, Fagner, T. Silva, Miranda, Marcelo, Paulinho (68′ Firmino), Casemiro, Coutinho, Willian (46′ D. Costa), G. Jesus (90′ Fernandinho), Neymar. All: Tite.
Costarica: Navas, Acosta, Gonzalez, Duarte, Gamboa (75′ Calvo), Borges, Guzman (83′ Tejeda), Oviedo, Venegas, Ruiz, Urena (54′ Bolanos). All: Ramirez.

Reti: 90+1′ Coutinho, 90+7′ Neymar
Ammoniti: Neymar (B), Coutinho (B), Acosta (C)

NIGERIA-ISLANDA 2-0
Una gara abbastanza soporifera quella che va in scena nel primo tempo con le formazioni bloccate dalla paura di perdere. Sconfitta che condannerebbe la Nigeria e che inguaierebbe gli islandesi. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. Nel secondo tempo è subito Nigeria: Moses va via sulla destra, crossa al centro e Musa prima aggancia di destro e poi calcia in porta battendo Halldorsson per l’1-0. L’Islanda prova a riordinare le idee, ma non è la stessa squadra ammirata contro l’Argentina. Al 75′ Musa colpisce ancora: va via sulla sinistra, supera due avversari e il portiere prima di siglare il gol del raddoppio. Minuto 83 e gli islandesi possono usufruire di un calcio di rigore per fallo di Ebuhei su Sigurdarson: sul dischetto va Sigurdsson che però spara alto. La Nigeria batte l’Islanda e si giocherà il tutto per tutto con l’Argentina mentre per gli islandesi si complica il discorso qualificazione.

Nigeria: Uzoho, Balogun, Ekong, Omeruo, Moses, Ndidi, Obi Mikel, Etebo (90′ Iwobi), Idowu (46′ Ebuehi), Musa, Iheanacho (85′ Ighalo). All: Rohr.
Islanda: Halldorsson, Saevarsson, Arnason, Sigurdsson (65′ Ingason), Magnusson, Gislason, Gunnarsson (87’Skulason), Sigurdsson, Bjarnason, Boedvarsson (71′ Sigurdarson), Finnbogason. All: Hallgrimsson.

Reti: 49′ Musa, 75′ Musa
Ammoniti: Idowu (N)
Note: all’83’ Sigurdsson sbaglia un calcio di rigore

SERBIA-SVIZZERA 1-1
Una gara molto importante che potrebbe regalare la qualificazione alla Serbia che entra in campo con tanta determinazione e al 5′ è già in vantaggio con un’inzuccata di Mitrovic su assist di Tadic. Serbi molto bravi ad imbrigliare il gioco della Svizzera che fa fatica ad uscire palla al piede. Col passare del tempo, però, la gara sale un pò di tono e l’arbitro è costretto a mostrare qualche cartellino giallo. Per gli svizzeri solo un’occasione con il tiro di Dzemaili che si spegne sul fondo. Nella ripresa la Svizzera parte forte per riacciuffare la partita e al 52′ trova il pari con Xhaka, bravo a raccogliere una respinta della difesa serba e a trafiggere Sommer. Gli svizzeri ci credono e vanno vicino al vantaggio con Shaqiri che colpisce l’incrocio dei pali a portiere battuto. La Serbia cala, fatica a macinare gioco e la Svizzera aumenta il ritmo e trova occasioni con Embolo, Shaqiri e Gavranovic ma senza riuscire a colpire. Ci riprovano i serbi a spingersi in avanti, ma colpisce la Svizzera: Xhaka recupera palla e serve Shaqiri che dopo 50 metri di corsa fa 2-1 e ipoteca la qualificazione agli ottavi

Serbia: Stojkovic, Ivanovic, Milenkovic, Tosic, Kolarov, Milivojevic (81′ Radonjic), Matic, Tadic, Milinkovic-Savic, Kostic (64′ Ljajic), Mitrovic. All: Krstajic
Svizzera: Sommer, Lichtsteiner, Schaer, Akanji, Rodriguez, Behrami, Xhaka, Shaqiri, Dzemaili (72′ Embolo), Zuber (90+3′ Drmic), Seferovic (46′ Gavranovic). All: Petkovic.

Reti: 5′ Mitrovic (SE), 52′ Xhaka (SV), 90′ Shaqiri (SV)
Ammoniti: Milinkovic-Savic (SE), Milivojevic (SE), Matic (SE), Mitrovic (SE), Shaqiri (SV)

a cura di Michele Avitabile

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Napoli, arriva l’esercito: ecco gli Stati Generali della Logistica Militare

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Il seminario è stato organizzato dal Comando Logistico dell’Esercito

Una due giorni di confronti tra Forze Armate e industria, per delineare insieme i possibili sviluppi evolutivi dell’organizzazione logistica militare, nell’ottica di una maggiore collaborazione con le altre Forze Armate e con il mondo industriale della Difesa, con gli obiettivi di integrazione, dinamicità, economicità ed efficacia.

Il seminario, organizzato dal Comando Logistico dell’Esercito, si è tenuto il 20 e il 21 giugno nell’Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II e si è concluso alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; all’ultima giornata hanno partecipato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il Comandante Logistico dell’Esercito, il generale Luigi Francesco de Leverano, e il prefetto Carmela Pagano. “La logistica – ha evidenziato il generale De Leveranodeve orientarsi ai concetti tipici dell’industria 4.0, con l’infologistica quale strumento indispensabile per la gestione delle informazioni, il monitoraggio e l’ analisi dei processi logistici”. Nella conclusione il generale Farina ha evidenziato la necessità di portare avanti nuove tecnologie che diano un ritorno importante al “Sistema Paese” e indicando la logistica quale componente imprescindibile per l’efficienza di qualsiasi operazione.

Napoli, prova ad evitare il controllo e il padre aizza i presenti contro il poliziotti: arrestati

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Il ragazzo non aveva patente e documenti

Era un semplice controllo quello che i poliziotti volevano effettuare a due giovani ragazzi che procedevano su un motorino, ma uno dei due non era d’accordo e ha provato a divincolarsi dalla presa degli agenti. Il padre, presente sul posto, ha radunato un gruppo di persone per iniziare ad inveire contro i militari.

Così il controllo si è concluso con l’arresto dei due. La volante della Polizia di Stato, nella serata di ieri, era impegnata nei pattugliamenti della zona della Sanità. In manette, con arresto successivamente confermato in sede di convalida, sono finiti Salvatore Pellecchia, 21 anni, e suo padre Silvestro, 45 anni, accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale; entrambi sono ritenuti vicini al clan Sequino, attivo nella Sanità. Il ragazzo era stato intercettato in via Arena alla Sanità mentre era con un coetaneo su uno scooter, entrambi senza casco. Durante gli accertamenti era saltato fuori che il ragazzo non aveva la patente né altri documenti identificativi; quando gli agenti hanno cercato di accompagnarlo in commissariato per l’identificazione, è intervenuto il padre e con lui un folto gruppo di persone, che hanno cominciato a inveire contro i poliziotti con offese e minacce. Sul posto sono intervenute altre due pattuglie. I due sono stati arrestati, l’altro ragazzo è stato rilasciato dopo l’identificazione.

Campania, il centrodestra presenta la legge per smantellare i campi rom

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“Questa proposta colma un vuoto normativo”

Gianpiero Zinzi, presidente della Commissione speciale ‘Terra dei fuochi, bonifiche ed ecomafie’, e Carmine Mocerino, presidente della Commissione speciale ‘Anticamorra e beni confiscati’ hanno presentato la proposta di legge ‘Norme contro il degrado e per lo smantellamento dei campi rom nella regione Campania’ depositata in Segreteria generale lo scorso 25 maggio.​

Zinzi ha spiegato: “L’aspetto più importante quando si affronta un tema, soprattutto se sentito è quello di ascoltare i territori che lo vivono. Questa proposta di legge è frutto di un lavoro condiviso che è cominciato più di un anno fa e che affronta la questione relativa ai campi rom in maniera propositiva e completa: dal tema della dispersione scolastica fino al rispetto delle elementari norme del vivere civile, passando per la tematica ambientale. Il superamento dei campi rom è, infatti, fondamentale nella strategia complessiva di prevenzione dei roghi tossici. L’altro aspetto che mi preme sottolineare è il recupero ambientale delle aree occupate dai campi rom che saranno restituite alla piena fruizione dei cittadini. La proposta è un valido punto di inizio di un ragionamento per il territorio che ora estendiamo al contributo anche degli altri colleghi di maggioranza e di opposizione”.

Poi è il turno di Mocerino: “Questa proposta colma un vuoto normativo e risponde a un’esigenza di sicurezza sempre più avvertita nelle nostre città. Lo Stato non può consentire che nelle città esistano ‘zone franche’ e che i campi rom possano diventare anche luogo di riparo per piccoli delinquenti o per latitanti. Il rispetto delle regole assume con questa proposta di legge un rilievo centrale, lo dimostra anche la previsione di un Disciplinare contenente obblighi e condizioni che i rom dovranno sottoscrivere e il cui rispetto diventerà clausola indispensabile per accedere al progetto di integrazione previsto nella proposta di legge”.

Napoli, continuano le aggressioni al personale 118: “Infermiera spintonata per le scale”

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Questo tipo di episodi sembrano essere diventati routine

Ieri è avvenuto ancora un altro episodio di violenza nei confronti del personale del 118, questa volta testimone dell’aggressione è stata la postazione medica Ascalesi di Napoli dove il figlio di un paziente ha iniziato ad inveire contro l’equipe tentando anche di aggredirla. La polizia è riuscita ad intervenire in tempo.

Ecco quanto raccontato e denunciato dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate attraverso la propria pagina Facebook: “Napoli, l’ennesima aggressione ai danni dell’equipaggio 118: è la numero 45 dall’inizio dell’anno. Ieri sera la postazione Ascalesi veniva allertata per codice rosso a Via Duomo, 200 metri in linea d’aria (in pochissimi minuti l’ambulanza era sul posto). Il figlio del paziente all’arrivo dell’equipaggio incomincia ad inveire verbalmente, successivamente tenta di scagliare due pugni all’autista che per fortuna non vanno a segno. L’infermiera viene spintonata per le scale, intervengono diverse volanti della polizia. Equipaggio illeso, solo tanta paura”.

Napoli, volontari usano la trombetta per distrarre i borseggiatori

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Ecco le modalità d’azione

Un gruppo di volontari del Comitato Diritti Essenziali passeggiano per Napoli, nei pressi della ferrovia di piazza Garibaldi con una trombetta in tasca e se notano qualche borseggiatore in azione la utilizzano per disturbare il ladro e avvertire la vittima. E’ da tempo che queste persone si battono per ripristinare la legalità e il decoro nella zona a ridosso della stazione centrale dei treni.

Patrizia Bussola, portavoce del Comitato Diritti Essenziali, dichiara: “Non siamo vedette delle legalità, non facciamo ronde, non andiamo a caccia di malviventi, semplicemente, se ci troviamo di fronte a un tentativo di borseggio, con la trombetta, di quelle da tre euro che si montano sulle biciclette, avvertiamo la vittima, che quasi sempre è un turista, e infastidiamo il malintenzionato. Questa è solo una idea di sopravvivenza urbana al momento utilizzata solo due volte con successo”.