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Napoli, possesso di documenti contraffatti: denunciato in stato di libertà

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Trovato in possesso di documenti contraffatti, denunciato in stato di libertà: l’operazione della Squadra Mobile 6ª Sezione Criminalità di Napoli

Gli agenti della Squadra Mobile 6ª Sezione Criminalità diffusa, nella serata di ieri hanno rintracciato e proceduto alla denuncia, in stato di libertà, di D. D’Alpino, per possesso di documenti falsi.
I poliziotti avrebbero già in data 26 giugno dovuto notificare una ordinanza di Custodia cautelare in regime alternativo degli arresti domiciliari, emessa lo stesso 26 giugno, dal GIP presso il Tribunale di Napoli ma il D’Alpino risultava irreperibile sia presso la sua abitazione che nei luoghi abitualmente frequentati.
Una incessante attività investigativa, volta alla verifica di eventuali partenze per l’estero, a bordi di aerei, ha concesso di apprendere che lo stesso era partito alle prime luci dell’alba del 27 giugno, per la Spagna ed aveva acquistato un biglietto open che poteva ricondurlo in qualsiasi momento in Italia.
Alla luce di tale informazioni, nonostante le difficoltà operative del quartiere Forcella, tenacemente i poliziotti hanno effettuato particolari e lunghi servizi di appostamento che hanno condotto ai risultati sperati.
Nella serata di ieri, riferisce ilMattino, verso le 23.30 lo hanno rintracciato in strada nel quartiere Forcella.
Gli agenti lo hanno trovato in possesso di due documenti di identità con la sua foto, entrambi contraffatti, sebbene una carta avesse i suoi veri dati e l’altra intestato ad altro nominativo. Il giovane è stato condotto presso l’abitazione da lui indicata per gli arresti domiciliari ed è stato reso edotto della denuncia, in stato di libertà, per il possesso di documenti falsi.

Campania, De Luca sul Decreto Dignità: “Giusto vietare pubblicità gioco d’azzardo, ma sui precari si incentiva lavoro in nero”

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Il presidente della Regione Campania sul Decreto Dignità varato dal Governo: “Giusto vietare pubblicità gioco d’azzardo, ma sui precari si incentiva lavoro in nero”

“Del Decreto Dignità varato dal Governo alcune cose mi convincono, altre meno. Mi convince e trovo molto giusta la messa al bando della pubblicità per il gioco d’azzardo. È una norma di civiltà che si sarebbe potuta fare anche prima.
Mi convincono meno le misure proposte per combattere la precarietà. Ridurre i tempi dell’obbligatorietà del passaggio dal tempo determinato al tempo indeterminato senza incentivi rischia di produrre l’effetto opposto. Invece della stabilizzazione si rischia di incentivare il lavoro nero.
Su un tema come quello del lavoro bisogna muoversi con attenzione e concretezza. Noi in Regione Campania andiamo avanti con il nostro Piano per il Lavoro pubblico presentato il mese scorso sicuri che produrrà effetti positivi.”
A scriverlo sulla sua pagina di Facebook il governatore della Campania Vincenzo De Luca.
Uno dei punti più controversi e criticati del nuovo decreto varato dal Governo Giallo-Verde è proprio il punto che riguarda le assunzioni: in particolare in molti, tra cui l’ex Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, hanno fatto notare il volo pindarico che intercorre tra il disincentivare le aziende all’assunzione, tramite penale, e l’aumento dei contratti a tempo indeterminato; invece dell’effetto benefico immaginato dal governo, tali misure (senza il taglio del cuneo fiscale proposto dall’ex Ministro) potrebbero alimentare il fenomeno del lavoro in nero, la delocalizzazione e l’evasione fiscale.

Fra Cina e Stati Uniti, è scattata ‘la più grande guerra commerciale della storia’

Guerra commerciale: Washington lancia dazi aggiuntivi del 25% su 34 miliardi di dollari di beni cinesi. Colpiti prodotti dell’industria aerospaziale, telecomunicazioni, robotica, macchine industriali, automobili, nuovi materiali. La Cina “costretta” a imporre tasse aggiuntive del 25% su 545 prodotti Usa dello stesso valore, compresi soya, automobili, frutti di mare, altri prodotti agricoli. Si prevede una riduzione del Pil dello 0,5% in entrambi i Paesi. Il trasferimento forzato di proprietà intellettuali e tecnologiche e il protezionismo del mercato cinese condiviso da Usa e Europa.

Pechino (AsiaNews) – Oggi, poco dopo mezzogiorno (alle 12.01), sono entrate in vigore le sanzioni Usa sulle importazioni cinesi, dando il via a quello che il ministero del commercio di Pechino ha definito “la più grande guerra commerciale della storia”.

Dopo mesi di minacce reciproche, la Rappresentanza Usa del commercio ha precisato che da oggi verranno posti dazi aggiuntivi del 25% a 34 miliardi di dollari di beni cinesi importati che riguardano prodotti dell’industria aerospaziale, telecomunicazioni, robotica, macchine industriali, automobili, nuovi materiali.

La Cina aveva già promesso che “sarebbe stata forzata a prendere le misure necessarie per difendere gli interessi base della nazione e del popolo”. Per questo, ieri, l’Amministrazione generale delle dogane ha dichiarato che la mossa Usa avrebbe provocato la rappresaglia di Pechino. Già a metà giugno, il ministero cinese del Commercio aveva detto di voler imporre tasse aggiuntive del 25% su 545 prodotti Usa dello stesso valore, compresi soya, automobili, frutti di mare, altri prodotti agricoli.

All’origine della “guerra dei dazi” vi è la duplice accusa da parte Usa verso la Cina che aiuta con facilitazioni i prodotti cinesi esportati, alleggerendone il prezzo sui mercati internazionali. L’altra accusa è il fatto che la Cina impone a imprese straniere che vogliono lavorare nel Paese di condividere il loro know how con i partner cinesi, risultando in un trasferimento forzato di proprietà intellettuali e tecnologiche. Pechino non ha mai negato tali accuse.

Quest’oggi, il ministero cinese del commercio bolla invece l’atteggiamento Usa come “un tipico comportamento da bullo, che avrà un pesante impatto sull’industria globale”, venendo a colpire anche compagnie internazionali “innocenti”, fra cui anche imprese statunitensi. In effetti, molti prodotti colpiti dai dazi sono prodotti in Cina, ma usando materiali e semi-lavorati da diversi Paesi, fra cui gli stessi Usa.

William Zarit, presidente della Camera di Commercio Usa in Cina, ha dichiarato al Global Times che “in una guerra commerciale non vi sono vincitori… Noi spingiamo i due governi di tornare al tavolo dei negoziati per discussioni produttive che possano giungere a risultati – basati su equità e reciprocità, invece di incrementare la situazione presente”.

Esperti prevedono che la “guerra dei dazi” provocherà una riduzione di circa lo 0,5% del Pil di entrambi i due Paesi. Gli economisti calcolano che diverse economie asiatiche, legate alle catene di produzione in Cina, avranno dei contraccolpi. Fra questi vi è Taiwan – che rischia un 2% del suo Pil -, seguita da Malaysia, Corea del Sud e Singapore.

Nei giorni scorsi, Pechino ha cercato di coinvolgere l’Unione europea a fare fronte comune contro i dazi degli Stati Uniti. Ma gli europei, che sono anch’essi colpiti da dazi Usa su acciaio e automobili, condividono con gli Usa le preoccupazioni sul trasferimento forzato delle proprietà intellettuali e accusano la Cina di avere un mercato troppo protetto.

/asianews

Torre Annunziata, ausiliario del traffico gli infligge una multa e lui lo aggredisce: arrestato 31enne

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Violenta aggressione ai danni di un ausiliario del traffico di Torre Annunziata: agenti di Polizia accorrono in soccorso e fermano un 31enne oplontino

Ieri sera, informa Torrechannel, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Torre Annunziata, hanno  arrestato il 31enne oplontino,  Palumbo Salvatore, con precedenti di polizia, responsabile di minacce e lesioni aggravate nonché tentata violenza privata ai danni di un incaricato di pubblico servizio.
Secondo quanto ricostruito, poco prima delle 19.00, i poliziotti, durante l’attività quotidiana di prevenzione e repressione dei reati in genere, nel transitare in Corso Umberto I, all’altezza di via Gambardella, hanno notato, ad una distanza di circa trenta metri, tre persone che discutevano animatamente.
Mentre si apprestavano ad intervenire hanno riconosciuto – tra i tre – un dipendente di una società di servizi locale, che svolge l’attività di ausiliario del traffico e si sono precipitati in suo soccorso.
Poco prima, infatti, uno dei due fermati aveva impugnato un oggetto simile ad un bastone di legno e, brandendolo con foga, avrebbe cominciato a colpire alla testa ed alle spalle il malcapitato ausiliario che, “aveva osato” contravvenzionarlo per non aver pagato il ticket del parcheggio.
Solo l’arrivo dei poliziotti ha evitato il peggio. L’ausiliario è stato poi condotto da personale del 118 nel vicino nosocomio di Boscotrecase è stato trattenuto in osservazione .
Il Palumbo,  accompagnato negli uffici di Polizia, per le formalità di rito è stato arrestato e come disposto dall’AG , sottoposto al regime degli arresti domiciliari sino al giudizio con rito per direttissima tenutosi questa mattina presso il Tribunale di Torre Annunziata, con il quale è stato condannato a mesi otto di reclusione, pena sospesa.

Napoli, disabile cade dalla sedia a rotelle a causa di un paletto abusivo: la denuncia video

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Napoli, disabile cade dalla sedia a rotelle a causa di un paletto abusivo: la denuncia dei Verdi contro le barriere architettoniche

“E’ partita oggi una campagna di civiltà che riguarderà, per ora, Napoli, ma che contiamo di estendere anche ad altri comuni della provincia e di tutta la Campania”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker Gianni Simioli de La radiazza di Radio Marte, accogliendo l’appello di Emanuele Marigliano, un ragazzo disabile, che non riesce a muoversi autonomamente e liberamente per le condizioni del manto stradale e dei marciapiedi, ostruiti da paletti abusivi, ma soprattutto per la spazzatura lasciata per strada e per l’inciviltà di chi parcheggia in malo modo, quasi sempre con la complicità dei soliti parcheggiatori abusivi che non hanno alcun rispetto per chi ha problemi a deambulare.
“Ho fatto tanto per avere una motoretta elettrica per muovermi meglio, ma ho dovuto fare i conti prima di tutto con i rifiuti che invadono marciapiedi e carreggiata in via Villa Bisignano e in altre strade e poi con l’inciviltà di chi parcheggia in modo selvaggio e con strade e marciapiedi danneggiati” ha raccontato Emanuele nel corso della diretta de La radiazza consegnando anche un video in cui si vede che, addirittura, cade dalla carrozzella elettrica nel tentativo di scendere da un marciapiedi ostruito da un paletto abusivo.
“La nostra battaglia ha incassato subito l’adesione di Sal da Vinci, ma tanti altri testimonial sono pronti a sostenerci” hanno aggiunto Borrelli e Simioli spiegando che “la campagna prevede giri per la città insieme ai disabili, proprio come abbiamo fatto oggi con Emanuele, per dimostrare quanto sia difficile per loro camminare per la nostra città, preda di incivili e veri e propri delinquenti che dovranno vergognarsi per il loro comportamento”.
“Forniremo foto e video che produrremo alla polizia municipale chiedendo anche l’intervento immediato nei casi più eclatanti e ci auguriamo di avere il loro sostegno in questa battaglia che avrà successo solo se in tanti saranno con noi, abbandonando abitudini ormai incancrenite” hanno concluso Borrelli e Simioli.

Napoli, Fico in visita al Vasto: “Questo quartiere soffre troppo, serve nuova politica”

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Il presidente Fico in visita al Vasto, quartiere di Napoli, per incontrare le associazioni: “Questo quartiere soffre troppo. C’è bisogno di nuova politica”

Nel tardo pomeriggio, il Presidente della Camera Roberto Fico ha visitato il Lanificio 25 e ha preso parte all’assemblea dei cittadini con le associazioni di quartiere degli abitanti del Vasto e di Porta Capuana a Napoli“Vorrei instaurare una nuova metodologia di lavoro, con assemblee pubbliche a cui partecipano associazioni e cittadini“, ha detto Fico. “Voglio programmare le esigenze del territorio partendo dal basso perché qui le associazioni lavorano bene ma questo quartiere soffre molto. Va aiutato ascoltando prima di tutti coloro  che ci abitano, che vogliono migliorare il luogo in cui vivono. Il Vasto potrebbe rappresentare un nuovo modo di fare politica partendo dal basso“.
Quanto al prossimo futuro, il presidente della Camere fa sapere che vorrebbe “riuscire a esplorare una nuova metodologia di lavoro con comitati, associazioni, cittadini per riuscire anche a programmare le esigenze e le istanze del territorio, partire dal basso. La terza carica dello Stato è qui non per dividere ma per unire, anche rispetto all’integrazione dei richiedenti asilo in questo quartiere e non solo qui”.
Incalzato sull’abbassamento delle tutele umanitarie per i richiedenti asilo, politica perpetrata da Matteo Salvini, Fico taglia corto: “Le commissioni territoriali sono commissioni indipendenti e fanno il loro lavoro”

Tragedia nel messinese: uccide la moglie e poi si impicca

Tragedia a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) – Dopo una violenta lite con la moglie Maria Carmela Isgrò, 48 anni, il 53enne Nicola Siracusa, di professione pasticciere, la avrebbe strangolata impiccandosi a sua volta.

Questa appare essere la dinamica della tragedia avvenuta questo pomeriggio in un’abitazione di via Modica 8, dove la donna, impiegata del comune del Longano, e che in passato già aveva denunciato l’ex marito per maltrattamenti, viveva in un appartamento situato nella stessa palazzina nella quale viveva l’uomo.

A quanto sembra l’uomo che a settembre si sarebbe dovuto presentare davanti al giudice, dopo la denuncia avrebbe inasprito ancor più il suo rapporto con l’ex moglie fino alla tragedia di questo pomeriggio quando la polizia, allertata dalla sorella della donna che non aveva più sue notizie da ieri, ha eseguito un controllo attivando gli agenti del Commissariato di Barcellona coadiuvati dal Vice-Questore Antonio Rugolo che, intervenuti sul posto e preso atto dell’omicidio/suicidio hanno attivato anche il 118. La coppia lascia una figlia di 10 anni.

Le indagini per accertare le dinamiche che avrebbero spinto l’uomo a uccidere la donna sono ancora in corso e non ancora del tutto chiarite.

ISOLE – CRONACA

Trump: “Gli immigrati abbassano i salari e rubano il posto agli americani”, eppure li assume in massa nel suo resort

Imbarazzo per il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump: giustifica politica antimigranti perchè “abbassano i salari ed aumentano disoccupazione” eppure li assume in massa nel suo resort
Lavoratori rigorosamente stranieri per Donald Trump. Sul sito del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti sono apparsi due annunci, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, per l’assunzione di 21 cuochi e 40 camerieri, tutti necessariamente provenienti da oltreconfine, per la residenza “invernale” del Presidente degli Stati Uniti, Mar-a-Lago.
I 61 nuovi dipendenti della villa di Palm Beach, riferisce il Fatto Quotidiano, avranno accesso a un visto di categoria H, quello che viene rilasciato su una specifica offerta di lavoro. In particolare, al visto H-2B, cioè, come hanno stabilito i Dipartimenti Lavoro e Salute, quello per le posizioni in cui è stata riconosciuta una temporanea carenza di manodopera americana. In pratica, pensano a Mar-a-Lago, che Trump comprò nel 1985, i cittadini statunitensi non sono disposti a servire il Presidente. Meglio rivolgersi a personale straniero sottopagato, dunque.
Nulla di male, sin qui. Se non fosse per la convinzione di Trump secondo cui i lavoratori immigrati sarebbero la causa dell’abbassamento, negli Stati Uniti, dei salari. Nella riforma sull’immigrazione voluta dal Presidente si legge, nero su bianco, che “l’afflusso di lavoratori stranieri abbassa i salari, mantiene la disoccupazione alta e rende difficile per le classi sociali povere – incluse quelle degli immigrati – di raggiungere un livello medio di ricchezza”.
I contratti avranno una durata di otto mesi e la paga sarà di 13,31 dollari all’ora per i cuochi e di 12,68 per i camerieri, molto più bassa rispetto alla media salariale delle rispettive categorie. Mar-a-Lago, peraltro, oltre a ospitare Trump (che si reca spesso in Florida per giocare a golf), è un resort di lusso costoso ed esclusivo. I membri, infatti, versano una quota iniziale di 200mila dollari e una annuale di 14mila dollari.
Trump, tuttavia, non è nuovo a questo genere di iniziative. Lo scorso anno, a Palm Beach, erano stati assunti 70 lavoratori stagionali stranieri: 15 governanti, 20 cuochi e 35 camerieri. Quattordici cuochi e camerieri sono stati assunti qualche mese fa al club di golf di Westchester, nello stato di New York, mentre la Trump Winery vicino a Charlottesville ha chiesto di assumere 23 stagionali per lavorare nelle vigne.

Castellammare, Cimmino: “Restituiremo dignità e decoro al vecchio e al nuovo cimitero”

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Il neo eletto Sindaco di Castellammare: “Restituiremo dignità e decoro al vecchio e al nuovo cimitero”

Restituiremo dignità e decoro al vecchio e al nuovo cimitero. Da lunedì prenderà il via la scerbatura delle aree di via Napoli: stiamo studiando soluzioni per garantirne la manutenzione ordinaria”. Così Gaetano Cimmino, neo eletto sindaco di Castellammare di Stabia.
Dopo un incontro con AmTecnology abbiamo chiesto che venisse rispettato il capitolato d’appalto e che di conseguenza venissero garantite le operazioni di pulizia nei quartieri e nel centro cittadino, con particolare riguardo per la villacomunale. – ha continuato Cimmino – L’attività di scerbatura è già partita in diverse strade. Nei giorni scorsi, i dipendenti di Am Tecnology hanno avviato la pulizia dell’arenile e hanno curato le aiuole lungo corso Garibaldi, via Bonito, via Meucci, piazza Giovanni XXIII e altre aree del centro cittadino.
Stamattina, invece, è stata ripulita la piazzetta del Petraro, mentre è in corso anche la pulizia di via Vecchia Varano, strada di accesso agli Scavi di Stabia attraversata ogni giorno dai turisti. Da lunedì prossimo, inoltre, prenderà il via anche l’attività di pulizia e scerbatura nei due cimiteri. Stiamo studiando soluzioni per ridurre ai minimi termini gli affidamenti diretti e le somme urgenze per arrivare a ridurre i costi dei servizi sul territorio, alleggerendo il peso sulle casse comunali. Ho effettuato ieri un sopralluogo nelle strutture di via Napoli con il dirigente Giovanni Miranda durante il quale abbiamo discusso di interventi da effetturare e assegnazione dei loculi”.

Universiadi Napoli 2019, i fondi stanziati e il punto sui lavori di ristrutturazione in Campania

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Lista degli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi che ospiteranno le gare delle Universiadi Napoli 2019: i fondi stanziati

L’Ansa rende noto l’elenco degli interventi di ristrutturazione degli impianti sportivi della Campania interessati dall’Universiade 2019 e per i quali o sono già in corso le procedure di appalto, o sono state già ultimate le gare o i lavori hanno già preso il via.
A seguire vengono indicati il luogo dell’impianto, il tipo di intervento, il costo previsto, la stazione appaltante e lo stato dell’arte. La scheda – in continua evoluzione – fa il punto ad oggi.
Per i restanti interventi non compresi nella tabella, ma previsti nel piano approvato dal commissario, sono in fase di redazione gli atti di gara o in corso di approvazione i relativi progetti esecutivi da parte dei comuni competenti.
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione del Palaindoor Palavesuvio euro 5.014.895,13
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione della Pista di atletica dello Stadio S. Paolo € 2.194.972,29
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la riqualificazione degli impianti dello Stadio S. Paolo € 2.246.899,93
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per l’installazione dell’impianto audio a servizio dello Stadio S. Paolo € 925.720,20
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione della piscina Felice Scandone € 3.779.481,82
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione del centro Polifunzionale Soccavo € 1.011.475,53 Comune di Napoli. In appalto
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione del Virgiliano Park € 868.797,67
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello stadio “Caduti di Brema” € 1.061.599,11
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello stadio San Pietro a Patierno € 1.107.566,93
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello stadio Ascarelli € 1.061.961,96
– Comune di Napoli Interventi infrastrutturali per la sistemazione del Pala Dennerlein (Palazzetto e Piscina) € 3.014.337,51
– Comune di Castellammare di Stabia Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Romeo Menti € 499.680,00
– Comune di Torre Annunziata Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Giraud € 700.000,00
– Comune di Cercola Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Comunale di Cercola € 1.150.000,00
– Comune di Cercola Interventi infrastrutturali per la sistemazione del palazzetto dello sport di Cercola € 1.150.000,00
– Comune di Torre del Greco Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Liguori € 700.000,00.
– Comune di Frattamaggiore Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Ianniello € 500.000,00
 – Comune di Casalnuovo Interventi infrastrutturali per la sistemazione dello Stadio Comunale di Casalnuovo di Napoli € 640.000,00
– Comune di Casalnuovo Interventi infrastrutturali per la sistemazione del Palazzetto dello sport di Casalnuovo di Napoli € 360.000,00

Campania, detenuto minorenne tenta il suicidio in carcere: i dettagli

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Un detenuto minorenne tenta il suicidio in uno dei carceri minorili della Campania, quello di Airola: tragedia evitata dall’intervento della polizia penitenziaria

Tragedia sfiorata in un carcere minorile in Campania: un detenuto minorenne in regime restrittivo nell’istituto penale minorile di Airola, avrebbe tentato di togliersi la vita mediante impiccagione. Solo il pronto intervento dagli agenti della polizia penitenziaria accorsi in suo soccorso ha evitato il peggio. L’episodio, reso noto dal sindacato Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) si è verificato la scorsa notte.
«Nonostante le problematiche strutturali ed organiche dell’istituto – ha commentato Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – gli agenti stanno operando con spirito di abnegazione, compattezza ed elevata professionalità». Il giovane – salvato in extremis – è stato poi condotto in ospedale per verificarne lo stato di salute. Al momento non sono noti i motivi che avrebbero spinto il giovane detenuto al folle gesto. Non è da escludere che la sua insofferenza fosse dovuta a un’ incompatibilità con il regime detentivo. Il sindacato chiede «soluzioni efficaci sia in termini di implementazione degli organici, dal momento che a breve alcune unità dovranno partire in quanto vincitori del corso ispettori e sia per l assegnazione di un nuovo comandante dato che l’ attuale, assente giustificato, a breve dovrebbe essere assegnato a un’altra sede».

Giugliano – Villaricca, giovane perde la vita, aveva appena sostenuto l’esame di Stato: la tragedia

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Choc a Villaricca: giovane 19enne perde la vita in un tragico incidente stradale, aveva da poco sostenuto l’esame di Maturità in un istituto della vicina Giugliano

Un’intera cittadina è sconvolta per la morte del giovane 19enne deceduto in un terribile incidente questa notte a bordo della sua auto. Il ragazzo, Armando Roselli, aveva compiuto gli anni appena lo scorso 22 giugno.
Una delle sue più grandi passioni erano le motociclette, passione che però per una serie di circostanze lo ha portato alla morte: era a bordo della sua Yamaha M7 – depotenziata – questa notte, quando si è scontrato contro una Smart in corso Italia a Villaricca. Il 19enne, ricostruisce Internapoli, avrebbe perso la vita andando a finire contro un palo. Inutili i soccorsi, per lui non c’è stato scampo, deceduto sul colpo a pochi passi dalla sua abitazione.
Il giovane rientrava da una serata trascorsa in allegria con i suoi amici, probabilmente per festeggiare dopo aver sostenuto l’esame di Maturità presso l’ITI Galvani di Giugliano; come tutti i ragazzi dopo questa tappa si stava affacciando all’inizio di una nuova vita.
Purtroppo, però, ha incontrato un tragico destino. Armando quella nuova vita non potrà iniziarla. Sconvolti i familiari e gli amici che non riescono a credere a una simile tragedia. Tanti progetti e tanti sogni per il futuro stroncati in un breve attimo. Molti i messaggi di cordoglio che stanno circolando sui social in ricordo del povero Armando, tutti lo ricordano con grande affetto.

Nocera, truffa da record: dirigente dell’Asl percepiva stipendio da tre anni senza lavorare

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Truffa aggravata ai danni dello stato: dirigente dell’Asl di Nocera avrebbe percepito per tre anni lo stipendio senza mai recarsi a lavoro

Tre anni di stipendio senza lavorare. Queste le accuse che hanno fatto finire nei guai un noto dirigente dell’Asl di Nocera Inferiore.
Lo avrebbe rivelato un’indagine della Procura di Salerno raccontata dalla testata Salerno Today. Si tratterebbe di un dirigente operativo presso l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, la cui sede nocerina si trova in via Ricco. Pare che l’uomo abbia percepito per ben tre anni le mensilità che sarebbero spettate senza mai aver messo piede nel posto dove avrebbe dovuto esercitare la professione. Il dirigente sanitario è stato, dunque, indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato. L’ indagine potrebbe allargarsi anche ad altri due funzionari, verso i quali potrebbe profilarsi la medesima accusa; tuttavia, questa sarebbe in concorso. Infatti i due erano coloro che avrebbero dovuto vigilare sulle reiterate assenze dell’uomo. Non è stata fornita spiegazione di come non si siano accorti del record di assenze del proprio collega. Nell’indagine, svolta dai carabinieri della stazione di Nocera Inferiore, i militari hanno sequestrato tutta la documentazione utile ai fini investigativi. L’inchiesta è stata avviata grazie ad un esposto anonimo.

I Tribunali di Bologna e Pistoia si uniscono a quelli di Napoli, Torino e Milano: donne di famiglia arcobaleno sono entrambe madri

Passi in avanti verso il riconoscimento delle famiglie arcobaleno: Tribunale di Pistoia e Bologna si uniscono a quelli di Napoli, Torino e Milano: sì a Stepchild adoption, donne di coppia omosessuale sono entrambe madri

Una vera e propria rivoluzione sta partendo dai tribunali di mezza Italia: dopo le prese di posizione dei comuni di Torino, Milano e Sesto Fiorentino e dopo la sentenza della Corte d’appello di Napoli che ha accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata da una madre non biologica, ulteriore passo avanti per le famiglie arcobaleno: “Il diritto alla genitorialità, e ancor più alla bigenitorialità, è un diritto prima di tutto del minore ad instaurare relazioni affettive stabili con entrambi i genitori
Il figlio voluto dalla coppia omosessuale attraverso il ricorso alla procreazione medicalmente assistita deve trovare tutela anche sotto il profilo giuridico”. Con queste motivazioni il Tribunale di Pistoia ha stabilito che il comune toscano di Montale, nonostante il rifiuto iniziale, dovrà registrare il figlio di una coppia di donne unite civilmente. Si tratta del primo caso in Italia in cui un giudice riconosce l’applicabilità degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 (procreazione assistita) in coppia omogenitoriale: si afferma così che “la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa”. Il bambino, secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, avrà doppio cognome, sia quello della madre naturale che quello della madre non biologica. A poche ore dal deposito del decreto del Tribunale di Pistoia, anche quello di Bologna ha confermato la diretta applicabilità dell’articolo 8 della legge 40/2004 per un’altra coppia omogenitoriale a cui era stata negata la registrazione.
Entrambe le sentenze arrivano poco dopo la storica presa di posizione della Corte d’Appello di Napoli, che ha di fatto accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata dalla mamma non biologica di un bimbo nato dalla compagna.
Una giornata davvero storica”, commenta Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno: “Dopo la sentenza della Corte d’appello di Napoli, il decreto del tribunale di Pistoia conferma senza possibilità di dubbio che l’azione amministrativa di sindaci e ufficiali di stato civile, da Torino in poi, era pienamente fondata e doverosa. Questa sentenza ribalta infatti il diniego opposto dall’ufficiale di stato civile e ordina la formazione di un atto di nascita totalmente nuovo, che indica sin dall’inizio l’esistenza di due mamme”.

Campania, Consulta boccia legge abusivismo, 70mila case da abbattere: la mappa

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Le conseguenze della sentenza della Consulta sulla legge che permetteva una sorta di condono edilizio per edifici abusivi: 70mila case da abbattere in Campania

La legge della Regione Campania- approvata nel 2017 – che dava l’opportunità agli enti di proporre una sorta di condono edilizio per le case su cui pendeva una vertenza è stata bocciata senza possibilità di appello dalla Consulta.
La legge, dichiarata incostituzionale dalla Consulta, è stata rigettata tramite la seguente sentenza: Gli immobili abusivi, anche se entrati a far parte del patrimonio dei Comuni, vanno demoliti. Uniche deroghe per quegli immobili che presentassero, e ogni caso sarà valutato singolarmente e molto attentamente, una valenza di pubblica utilità.
Insomma, con la sentenza della Corte cade il criterio fondante su cui si strutturava la sanatoria campana del cosiddetto abuso di necessità. Saranno dunque tutti decretati quali immobili fuorilegge. In una nota, Palazzo Santa Lucia prende atto della sentenza, ricorda che la stessa legge nazionale «prevede la facoltà dei Comuni di non demolire le opere abusive», ritiene «necessaria una disciplina» che affronti il problema e fa sapere che sottoporrà alla Conferenza Stato-Regioni, al governo e ai gruppi parlamentari «l’adozione di ogni misura all’interno del quadro normativo nazionale».
Intanto la legge, nei fatti, è stata bocciata e sarebbero ben 70mila le case che dovranno essere demolite. La legge regionale fu approvata a luglio 2017 e fu fortemente voluta dal governatore De Luca per dare una risposta a quelle 70mila sentenze di demolizione che tuttora gravano su tutto il territorio Campano tra zone a maggiore concentrazione e altre zone in cui le case a rischio sarebbero meno addensate.
La  Corte fa riferimento al testo unico sull’edilizia e all’uniformità tra le Regioni, spiegando nei fatti che la competenza è del governo centrale e di certo non possono esserci differenze da regione a regione. La Consulta, riferisce Ottopagine, ha dichiarato incostituzionale la conservazione degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale, laddove si consentiva ai Comuni di non demolire le case fuorilegge locandole o alienandole agli stessi occupanti.
Diverse le reazioni alla sentenza. Gli ambientalisti esultano e parlano di vittoria della legalità; il M5s, che in consiglio regionale aveva votato contro, sottolinea che “già un anno fa denunciammo i profili di incostituzionalità”; Forza Italia, da sempre in prima linea a favore degli abusi di necessità, rilancia la propria battaglia.
Una cosa è certa, la sentenza della Consulta è destinata a scombussolare diverse città della Regione con il più alto numero di case abusive: secondo i dati di Legambiente sono 70mila. Vincenzo De Luca, da viceministro alle Infrastrutture, parlò di 80mila abitazioni fuori legge, ma c’è anche chi dice che siano oltre 100mila.

Andando più nello specifico, soltanto nella «Zona rossa» intorno al Vesuvio ce ne sarebbero quasi 27mila. Scorrendo la mappa, la procura di Torre Annunziata ha calcolato che almeno 3mila edifici tra Torre del Greco e Massa Lubrense sarebbero da abbattere. Ma come ha più volte spiegato il governatore i costi e i tempi saranno enormi e lunghissimi. Secondo una stima ogni abbattimento costerebbe circa 30mila euro, ovviamente a carico dei Comuni.

Napoli, il Ministero dei Beni Culturali acquisisce le lettere di Leopardi: destinate alla Biblioteca Nazionale

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Il Ministero dei Beni Culturali compra in trattativa privata le lettere di Leopardi: saranno conservate nella Biblioteca Nazionale di Napoli

Il Ministero dei Beni Culturali ha acquisito diversi manoscritti e carteggi di Giuseppe Ungaretti e tre delle epistole ‘dolenti’ di Giacomo Leopardi. Lo ha annunciato il ministro della Cultura Alberto Bonisoli, il quale sottolinea che “le preziose testimonianze autografe dei due grandi autori della letteratura italiana troveranno presto collocazione nelle biblioteche nazionali di Roma (Ungaretti) e Napoli (Leopardi)“.
I due corpus – che dovevano andare all’asta – sono stati comprati tramite trattativa privata a 125 mila e 100 mila euro.
Il patrimonio culturale del Paese – ha detto Bonisoli – si arricchisce, oggi, delle preziose testimonianze autografe di due grandi autori della letteratura italiana che troveranno presto collocazione alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, che accoglierà il corpus di Ungaretti, e alla Biblioteca nazionale di Napoli, dove andranno le lettere di Leopardi“.
L’acquisto da parte del ministero dei beni culturali e del turismo delle tre lettere di Giacomo Leopardi e dei carteggi di Giuseppe Ungaretti – afferma il direttore Generale Paola Passarelli – risponde alla missione istituzionale di conservazione di documenti e testimonianze di alto valore culturale e al contempo costituisce una vera e propria operazione della memoria. Rendere ora possibile l’accesso del pubblico alle lettere leopardiane, con le loro atmosfere personali ed interiori e ai carteggi di Ungaretti con buona parte del mondo intellettuale italiano del Novecento vuol dire valorizzarne al massimo grado il valore culturale, rendendole patrimonio comune della memoria del Paese“.

Castellammare, rifiuti speciali e amianto a Quisisana: M5S presenta esposto

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Castellammare – Rifiuti speciali ed amianto abbandonati a Quisisana: arriva l’esposto delle deputate del Movimento 5 Stelle

Il rilancio turistico di Castellammare di Stabia passa dal ripristino del decoro urbano e dalla tutela ambientale. Non possiamo permetterci di restare inermi di fronte al degrado che impera proprio lì dove nascono le nostre ricchezze, nelle aree turisticamente strategiche della nostra città”.

Questa la denuncia delle deputate del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo e Carmela Di Lauro, che hanno inviato un esposto all’Arpac, all’Asl Napoli 3 Sud, al sindaco Gaetano Cimmino, alla Polizia Metropolitana e al Noe dei carabinieri di Napoli, per denunciare casi di inquinamento ambientale nel quartiere Quisisana.
Nella zona, infatti, sono stati rinvenuti decine di sacchi neri di immondizia lasciati a pochi passi dagli Scavi di Stabia, oltre a decine di lastre di amianto abbandonati da ignoti.
Pochi giorni fa – spiegano Di Lauro e Manzo – alcuni turisti sono inciampati nelle ingombranti lastre abbandonate rischiando di perdere l’equilibrio e procurarsi delle ferite da taglio. E’ una situazione imbarazzante, oltre che indecorosa, per le centinaia di turisti e non che per raggiungere l’ingresso di villa Arianna sono costretti ad effettuare un percorso a dir poco accidentato per accedere nel sito archeologico. A ciò si aggiunge il grave rischio per la salute pubblica costituito dalla potenziale dispersione delle fibre di amianto. Chiediamo di intervenire con urgenza per accertare le responsabilità di quanto accaduto e bonificare subito l’area. Non è un caso che il nostro ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, abbia individuato nel perseguimento degli ecocriminali una delle direttrici delle politiche da mettere in campo in Campania e in tutta Italia. Il Daspo contro chi commette reati ambientali sarà uno strumento capace di allontanare i criminali dei rifiuti. Però, un’attenzione delle istituzioni, soprattutto nei Comuni, è il punto di partenza per un’operazione di rinascita, ambientale, turistica e culturale del nostro territorio», hanno concluso le due parlamentari.

Gdf Matera: maxi operazione per reati contro la pubblica amministrazione (VIDEO)

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La Guardia di Finanza di Matera, su delega della Procura della Repubblica di Matera, è impegnata, dalle prime ore della mattinata odierna, nell’esecuzione di 30 misure restrittive della liberta personale emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Matera nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica Amministrazione. L’attività vede impegnati, allo stato, circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme Gialle. In merito, il Sig. Procuratore della Repubblica di Matera, dottor Pietro Argentino, alle ore 12:00 odierne, terrà presso gli Uffici del Palazzo di Giustizia di Matera (via Aldo Moro 26) una conferenza stampa per illustrarne i contenuti salienti.

SUD – CRONACA

La Guardia di Finanza di Matera, su delega della Procura della Repubblica di Matera, è impegnata, dalle prime ore della mattinata odierna, nell’esecuzione di 30 misure restrittive della liberta personale emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Matera nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, in fatti riconducibili a reati contro la Pubblica Amministrazione. L’attività vede impegnati, allo stato, circa 100 tra uomini e donne delle Fiamme Gialle. In merito, il Sig. Procuratore della Repubblica di Matera, dottor Pietro Argentino, alle ore 12:00 odierne, terrà presso gli Uffici del Palazzo di Giustizia di Matera (via Aldo Moro 26) una conferenza stampa per illustrarne i contenuti salienti.

Tra San Giorgio a Cremano e San Giovanni a Teduccio ritorna l’agguato delle rapine in auto

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Nuove rapine in auto

A raccontare quanto accaduto è stata la vittima di una rapina non andata a segno.

Infatti insospettitasi di alcuni movimenti non è stata raggirata dall’agguato che le stavano per fare due uomini su un motorino.

La tecnica adoperata dai due rapinatori è sempre la stessa, due individui su uno scooter si accostano ad una macchina ferma al semaforo. Senza destare nessun sospetto con un punteruolo bucano la ruota, così da costringere l’ignara vittima a fermarsi per cambiare la ruota. Proprio durante il cambio del pneumatico i due agiscono con rapidità rapinando il malcapitato.

La vittima che è scampata alla rapina ha avuto la fortuna di trovare un gommista nei pressi dell’accaduto e una macchina dei vigili urbani, a cui a raccontato tutto l’accaduto.

È già successo ben cinque volte questa settimana nelle zone tra San Giorgio a Cremano e San Giovanni a Teduccio

Le indagini proseguono per sgominare la banda dei rapinatori, che secondo quanto raccolto dovrebbero essere più di due.

Torre Annunziata, richiesta di sospensione per i lavori alle due cisterne al porto: i dettagli

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Torre Annunziata, richiesta di sospensione per i lavori alle due cisterne al porto: i dettagli

Torre Annunziata, è stata fatta richiesta per la sospensione dei lavori per la realizzazione di due nuove cisterne al porto di Torre Annunziata, da parte del Consiglio Comunale, il quale ha deciso il da farsi in una seduta avvenuta questa mattina.

E’ stato redatto un documento in otto punti sottoscritto all’unanimità dalle tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, che prevede un invito rivolto all’UTC (Ufficio Tecnico Comunale) che, nel 2015 (all’epoca era diretto dall’ing. Giuseppe D’Alessio), rilasciò la relativa autorizzazione a costruire, dietro il parere favorevole della conferenza dei servizi a cui hanno preso parte il Demanio regionale, la Capitaneria di Porto, l’Asl, la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco, l’Arpac, la Dogana.

Secondo quanto riportato nel documento, il Consiglio Comunale si impegna in 8 punti, qui elencati di seguito:

  • ad accelerare le procedure di adozione del Piano Portuale anche attraverso la rivisitazione di quello approvato nel 2012, per giungere alla sua immediata e definitiva approvazione;
  • all’elaborazione del nuovo Puc in sinergia con l’approvando Piano Portuale;
  • a coinvolgere le istituzioni sovra comunali competenti (Regione, Città Metropolitana,  e Ministeri)  per giungere a determinazioni coerenti con l’azione programmatica territoriale tese allo sviluppo turistico;
  • ad istituire un apposito tavolo inter-istituzionale partecipato finalizzato ai temi dell’ambiente e delle bonifiche in particolare;
  • a richiedere al dirigente dell’UTC la sospensione temporanea dei lavori relativi all’installazione delle due cisterne per la verifica della coerenza del carteggio relativo all’ampliamento;
  • a verificare la possibilità di delocalizzare gli impianti già presenti sul territorio (Porto, via Roma, ecc.);
  • ad assicurare la trasparente e chiara adesione programmatica a tutte le azioni utili a fronteggiare e risolvere la questione in un clima di serena e proficua collaborazione tra le componenti istituzionali e non;
  • a garantire la trasmissione di tutte le informazioni relative alla questione in essere verso tutte le forze politiche, le associazioni ed i comitati».

Il tutto ora è nelle mani del dirigente dell’Ufficio Tecnico in carica,ing. Nunzio Ariano, il quale dovrà verificare se esistono le condizioni per una sospensione temporanea dei lavori relativi all’installazione dei due serbatoi di gasolio. Dal documento, si evince la volontà dell’attuale amministrazione Ascione, di prendere le distanze dalle decisioni prese precedentemente da altri, e di poterne, in qualche modo, trovare soluzione.