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Milano Cortina 2026, Barlaam: “Vorrei mentalità più aperta verso sport paralimpico”

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(Adnkronos) – "Saranno le Paralimpiadi più belle di sempre?Speriamo di sì, sono le prime che mi godo da ambassador e lo spero”.

Parola di Simone Barlaam, stella del nuoto paralimpico.Il campione azzurro, vincitore di quattro medaglie d’oro tra Tokyo 2020 e Parigi 2024, è intervenuto a margine dell’evento “One Year to Go Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026".

Per commentare l’avvicinamento ai prossimi Giochi invernali, distanti un anno. Barlaam pensa all’eredità dei
Giochi invernali del 2026
: "Mi auguro che le Paralimpiadi possano spaccare, come le Olimpiadi.In termini di legacy, sarò scontato, dico che resteranno le strutture degli sport invernali, che per ovvi motivi non hanno la stessa utenza di quelli estivi.

E poi spero che ci sia una mentalità nuova, più giovane e aperta.Con attenzione, rispetto e un modo più normale di tifare lo sport paralimpico”.  Il nuotatore azzurro mette poi a fuoco Milano Cortina 2026 ed entra nel dettaglio: "Mi piacerebbe vedere un po’ di hockey con la mia ragazza.

E poi sono poi molto amico di Sara Conti e Niccolò Macii, coppia di pattinaggio artistico.Mi piacerebbe vederli e sarebbe anche abbastanza comodo, visto che saranno a Milano".

Per le Paralimpiadi, Barlaam punta invece lo snowboard: "Sono molto legato a Riccardo Cardani, Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner.I bad boys, come li chiamo io.

In generale, sono comunque curioso di vedere sport che normalmente non vedrei".  Il pensiero finale è sul ruolo di ambassador, inedito e particolare per un campione abituato a partecipare da protagonista ad appuntamenti così: “Vivere eventi giganteschi da un’altra prospettiva, anche senza ansie, pressioni e fatica, aiuta a godersi tutto. È una macchina grandiosa e fa rendere conto dell’importanza delle cose fatte in passato”.  —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, da Cobolli a Nardi: orari, precedenti e dove vedere gli italiani

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(Adnkronos) – Dopo il turno di qualificazione, parte ufficialmente il tabellone principale di Indian Wells.Il Masters 1000 inizia oggi, mercoledì 5 marzo, con i primi tennisti italiani impegnati sul cemento della California.

In totale sono nove gli azzurri nel torneo, con Zeppieri e Gigante che sono riusciti a strappare il pass superando l'ultimo turno di qualificazione.  Senza Jannik Sinner, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol, c'è attesa per l'esordio degli italiani impegnati a Indian Wells.I primi a scendere in campo saranno Flavio Cobolli, che affronterà il qualificato Colton Smith, tennista statunitense, e Luca Nardi, che sfiderà il britannico Cameron Norrie.  I match di Flavio Cobolli e Luca Nardi sono in programma oggi, mercoledì 5 marzo, rispettivamente alle ore 23 e alle 3 italiane di giovedì 6 marzo circa.

Quello tra Cobolli e Smith sarà il primo incrocio tra i due, mentre Nardi ha già affrontato Norrie agli Internazionali di Roma del 2022, perdendo in due set.  Cobolli-Smith e Nardi-Norrie, così come l'intero torneo di Indian Wells, saranno trasmesse in diretta esclusiva sui canali Sky Sport, mentre il tabellone femminile che sarà visibile anche in chiaro su SuperTennis.Il Masters 1000 sarà disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Charge&Lease, primo progetto ufficiale di Bnp Paribas Mobility in Italia

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(Adnkronos) – Grazie alla sinergia tra Arval Italia, Bnp Paribas Leasing Solutions e Plenitude, nasce oggi Charge&Lease, il primo progetto ufficiale di Bnp Paribas Mobility in Italia, che ha l'obiettivo di supportare le aziende nel processo di transizione energetica e nell’infrastrutturazione delle proprie sedi tramite le migliori soluzioni finanziarie.  Bnp Paribas Mobility è il nuovo brand del Gruppo Bnp Paribas che porta sul mercato in modo integrato e globale le molteplici soluzioni legate alla mobilità offerte dalle diverse entità del Gruppo, valorizzandone le competenze specifiche a favore dei propri clienti.Charge&Lease è quindi il frutto della collaborazione tra tre primarie realtà nei rispettivi mercati di riferimento.  Arval, parte del Gruppo Bnp Paribas, tra i principali attori nel noleggio a lungo termine di veicoli e specializzata in soluzioni di mobilità, potrà proporre ai clienti le diverse soluzioni di ricarica elettrica On The Road di Plenitude, società controllata da Eni.

Una volta definito il progetto di infrastrutturazione, Bnp Paribas Leasing Solutions consentirà al cliente di dilazionare il costo del progetto attraverso una locazione operativa, godendo così di tutti i vantaggi fiscali e operativi della formula.  Charge&Lease è quindi un'offerta che permetterà ai clienti aziendali di Arval non solo di noleggiare veicoli elettrici per la propria flotta ma anche di installare un’infrastruttura di ricarica elettrica Plenitude On The Road presso la propria sede.Grazie all'accordo siglato tra Bnp Paribas Leasing Solutions e Plenitude, i clienti Arval potranno ricevere anche proposte finanziarie diverse dall'acquisto in un'unica soluzione.  Nello specifico, l'offerta integrata per i clienti Corporate prevede: la fornitura, la progettazione e la realizzazione di infrastrutture di ricarica presso le sedi aziendali; il servizio di gestione Be Smart Business, strumento che consentirà di monitorare in completa autonomia tutti gli indicatori di performance delle ricariche effettuate, permettendo inoltre ai clienti di gestire la fatturazione e il proprio profilo sul portale dedicato al servizio; un servizio di manutenzione e assistenza da remoto e una piattaforma web aziendale per il monitoraggio delle stazioni e delle ricariche, con la possibilità di estrarre e analizzare i dati. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, bara entra in chiesa sulle note di ‘Wish you were here’ – Video

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(Adnkronos) – Funerali di Eleonora Giorgi, oggi mercoledì 5 marzo a Roma.Poco prima delle 16.00, il feretro dell'attrice è entrato nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma accompagnato dalle note dei Pink Floyd con 'Wish you were here'.  Il brano in sottofondo era una delle disposizioni che l'attrice stessa aveva dato per il suo funerale.

Tra i desideri, Giorgi chiese infatti a una amica che il suo ultimo saluto fosse accompagnato da due canzoni ben precise per l'ingresso e per l'uscita dalla messa funebre: 'A Whiter Shade of Pale' (1969) dei Procol Harum e il brano dei Pink Floyd.Il feretro è stato accolto all’entrata dai familiari.

In lacrime il figlio dell’attrice, Paolo Ciavarro, che, apparso molto commosso, si è stretto alla moglie Clizia.La cerimonia è officiata da monsignor Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto e dal novembre scorso rettore della basilica romana di Santa Maria in Montesanto, insieme a Don Fabrizio Gatta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alleanza Assicurazioni, Montepilli: “Impegnati a informare su temi finanziari e assicurativi”

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(Adnkronos) – “Alleanza Assicurazioni è fortemente impegnata nella diffusione di informazioni di natura finanziaria e assicurativa, al fine di rendere gli italiani, e in particolare giovani e donne, le categorie più fragili, più consapevoli degli strumenti utili a gestire il loro futuro”.Sono le parole di Marina Montepilli, Hr director di Alleanza Assicurazioni, Gruppo Generali, all’evento ‘Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario’, organizzato a Palazzo Marino a Milano.  “Dall'osservatorio portato avanti da Alleanza Assicurazioni in collaborazione con Fondazione Gasbarri e con la parte scientifica di Sda Bocconi – fa sapere Montepilli – emerge che gli italiani sono sotto la sufficienza in termini di conoscenza, consapevolezza e capacità di utilizzo degli strumenti finanziari, con un gap di almeno cinque punti per quanto riguarda il genere femminile.

Il nostro scopo è contribuire a diffondere informazione economica e finanziaria anche come strumento di empowerment e di possibile autonomia per il mondo femminile”.  Dall'analisi – aggiunge l'Hr director di Alleanza Assicurazioni – "emerge anche che le donne single hanno più autonomia e consapevolezza rispetto a questi temi, mentre le donne che hanno una famiglia, in Italia, sono ancora molto dedite al tema del caring e della cura della famiglia.Quindi non riescono ad occupare il tempo in un modo diverso, occupandosi anche di temi come la gestione familiare in maniera più consapevole”. “Proprio per questi elementi, Alleanza Assicurazioni interviene sul territorio con una moltitudine di leve.

Una di queste è rappresentata dai workshop.Abbiamo infatti già dato vita a circa 3000 eventi che hanno coinvolto 82.000 persone, di cui una percentuale altissima al femminile.

Un’altra leva è quella delle contaminazioni media – spiega Montepilli – utilizziamo infatti spazi non tradizionali, come magazine settimanali e mensili e stazioni radio, con informazioni utili e di natura pratica per l’alfabetizzazione sui temi finanziari e assicurativi”. Per proseguire il suo impegno, Alleanza Assicurazioni riconferma anche per il 2025 il tour dell'educazione finanziaria femminile: “Vogliamo moltiplicare i nostri presìdi sul territorio – sottolinea l'Hr director – Gli eventi da sette diventeranno 14 e la prima tappa sarà il 18 marzo a Milano, allo spazio Base, in collaborazione con Rame.Ci saranno poi gli eventi sul territorio, solo questa settimana saranno 260 gli eventi gestiti e portati avanti dalle nostre consulenti finanziarie”. Durante questi eventi le consulenti di Alleanza Assicurazioni, che rappresentano quasi la metà della rete di vendita, saranno ‘Donne che parlano alle donne’ e lo faranno “con competenza, professionalità e grande capacità di relazione” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Milano convegno Alleanza Assicurazioni su dipendenza economica delle donne

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(Adnkronos) – La dipendenza economica delle donne è un problema reale tanto che ancora oggi sono in molte ad essere convinte di non saper “gestire il denaro” atteso che anche in famiglia, il più delle volte, sono gli uomini i principali leader economici.Proprio la diseguaglianza finanziaria di genere e il bisogno invece della crescita di autonomia e autodeterminazione finanziaria femminile sono stati al centro dell’incontro “Donne, autonomia finanziaria e autodeterminazione: un binomio necessario”, voluto dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e organizzato dal Centro Studi Grande Milano in partnership con Fondazione Mario Gasbarri Alleanza Assicurazioni che si è tenuto oggi a Palazzo Marino. L’incontro milanese segna anche l’avvio della seconda edizione del “Tour dell’Educazione Finanziaria” di Alleanza Assicurazioni, compagnia del Gruppo Generali.

Un viaggio di 14 tappe in tutta Italia per migliorare il livello di alfabetizzazione finanziaria e assicurativa, ancora insufficiente.Un tour caratterizzato quest’anno da un doppio appuntamento, al mattino “Contiamo Pari” dedicato ai ragazzi delle scuole primarie progettato con Feduf, a sostegno dell’impegno in 250 istituti secondari già avviato con Aief e al pomeriggio “Rituali di Benessere Finanziario” con un focus particolare sull’empowerment femminile, quest’anno in collaborazione con Adecco.

Durante l’evento saranno presentati e commentati i dati della seconda edizione di Edufin Index, l’Osservatorio sulla consapevolezza e i comportamenti finanziari e assicurativi degli italiani, promosso da Alleanza insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione scientifica di Sda Bocconi, School of Management, che indaga su saperi e comportamenti economici degli italiani con un focus specifico sulla situazione di alcune categorie individuate come “più fragili” quali donne, giovani e nuovi italiani. A discuterne con la presidente del Consiglio Comunale di Milano Elena Buscemi, la presidente del Centro Studi Grande Milano Daniela Mainini, la docente della Sda Bocconi, School of Management Barbara Alemanni, la rettrice dell’Università Statale di Milano Marina Brambilla, la Hr Director di Alleanza Assicurazioni Marina Montepilli, e la presidente delle Grandi Guglie della Grande Milano Manuela Soffientini.Nell’occasione verrà conferito il riconoscimento delle “Grandi Guglie della Grande Milano” a Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca e prima donna presidente della Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il cui esempio di lungimiranza, competenza e leadership al femminile è un esempio da imitare per le giovani generazioni.  "L'indipendenza finanziaria e la capacità di gestire autonomamente e consapevolmente le proprie risorse sono senza dubbio elementi decisivi per la realizzazione della donna quale cittadina libera e per il raggiungimento della parità di genere – afferma la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi -.

Purtroppo, sono obiettivi mediamente lontani nel nostro Paese, dove ancora una volta i più recenti dati dimostrano l'ampiezza del gender gap su diversi fronti, da quello salariale fino alla pensione.Per questo vanno incoraggiati, non solo tra le giovani e giovanissime donne, percorsi di formazione, informazione e di educazione finanziaria.

Autonomia e libertà della donna passano indiscutibilmente anche da qui". Il livello di educazione finanziaria in Lombardia è tra i più alti in Italia come certifica l’Edufin Index 2024 di Alleanza Assicurazioni.In nessuna regione italiana si raggiunge la sufficienza (60) ma la Lombardia (57) è tra quelle che si avvicinano di più, a fronte di una media nazionale di 56.

Secondo il rapporto, in Lombardia risulta più alto l’indice del “fare” che raggiunge quota 59 rispetto alla sfera del “sapere” che si ferma a 56; mentre si registra ancora un’ampia diseguaglianza di genere con 5 punti di differenza: 55 delle donne vs 60 degli uomini. “Il punto fondamentale dell’iniziativa mi pare partire dal titolo – dichiara la presidente Daniela Mainini -.Non tutte le donne che hanno autonomia finanziaria sono poi capaci di autodeterminarsi, quindi un binomio davvero necessario.

Risulta infatti evidente che le donne, anche quelle che guadagnano con propria attività lavorativa, abbiano una certa ritrosia ad occuparsi delle proprie risorse finanziarie, delegando prima al padre e poi magari al marito o al compagno l’incombente, quasi loro non fossero in grado di farlo.In realtà il punto è la disabitudine".

Eppure "occuparsi del proprio danaro è il primo passo verso la propria autodeterminazione e quindi verso la propria libertà.Per questo la presenza del mondo universitario con la partecipazione delle Rettrici che Milano ha saputo esprimere prima di ogni altra città.

Un esempio per tutto il Paese di donne autonome e autodeterminate come Giovanna Iannantuoni, che premieremo con le Grandi Guglie della Grande Milano” aggiunge Mainini. “L'educazione finanziaria e assicurativa è un potente strumento per promuovere l'indipendenza economica delle donne, fungendo da leva per l'emancipazione, l'empowerment e la tutela dei diritti individuali.Una gestione consapevole e proattiva delle risorse economiche consente alle donne di sottrarsi a situazioni di dipendenza e, in alcuni casi, alla violenza economica – sottolinea Marina Montepilli, Hr Director di Alleanza Assicurazioni -.

In Alleanza, siamo fortemente impegnati nella promozione dell'inclusione e dell'equità di genere, operando sia internamente che esternamente.Internamente, vantiamo oltre 4.700 consulenti assicurative, che rappresentano circa il 50% della nostra Rete, e un Management Team in Alleanza Assicurazioni composto per il 60% da donne.

Esternamente, le nostre iniziative si rivolgono all'intera comunità femminile, in collaborazione con associazioni dedicate, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sviluppare progetti di alfabetizzazione finanziaria, oltre a organizzare eventi educativi per accrescere le competenze sui temi economico-finanziari”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, al via i funerali: feretro nella Chiesa degli Artisti sulle note dei Pink Floyd

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(Adnkronos) – Ultimo saluto a Eleonora Giorgi oggi, 5 marzo, ai funerali che si svolgono dalle 16 nella Chiesa degli Artisti a Roma.Il feretro ha fatto il suo ingresso in Piazza del Popolo tra applausi commossi ed è poi entrato in chiesa preceduto da decine di corone di fiori, sulle note di ‘Wish you were here’ dei Pink Floyd, come disposto dalla stessa Giorgi.  Ad accogliere la bara all’entrata sono stati i familiari: i due figli, Paolo Ciavarro e Andrea Rizzoli e la nuora Clizia Incorvaia con la figlia Nina sono arrivati per primi in chiesa.  La cerimonia è officiata da monsignor Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto e dal novembre scorso rettore della basilica romana di Santa Maria in Montesanto, insieme a Don Fabrizio Gatta.  mons.

Staglianò, 'morte è disperante se chi l'ha amata crederà che non ci sia più'** "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi".Comincia così l’omelia di monsignor Antonio Staglianò per i funerali di Eleonora Giorgi, alla Chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma. "La morte è l’unico vero grande nemico degli esseri umani", dice il vescovo, e “la morte di Eleonora rischia di essere disperante se chi continua a vivere, come i suoi figli, nipoti e tutte le persone che l’hanno amata e continueranno ad amarla, guardando lei in questa bara penseranno davvero che lei non ci sia più".

La disperazione "chiude gli occhi degli esseri umani, e allora non avranno la sensibilità di ascoltare la parola eloquente di questa morte”.  "Il corpo di Eleonora che negli ultimi tempi è stato umiliato dalla malattia, tormentato dal dolore, come quello di Gesù, trafitto di spine, crocifisso e morto – ha proseguito il vescovo – rivela al mondo come è onnipotente Dio".  "Oggi il cuore è stracarico di tristezza e di dolore, ma dobbiamo dare testimonianza della speranza.Noi non perdiamo mai coloro che amiamo, perché li possiamo amare in colui, Gesù, che è morto e risorto". Tra i colleghi arrivati per partecipare alle esequie, l'attore Massimo Ghini. "Sono molto addolorato, è un grande dolore.

Eleonora ha dimostrato ancora una volta e fino all’ultimo di avere un grande carattere", ha detto l’attore entrando in chiesa.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, con salute priorità per 74% italiani, liste d’attesa e pochi medici criticità

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(Adnkronos) – Salute e sanità restano in cima alle priorità per il 74% degli italiani, che ritengono siano i settori sui quali il Governo dovrebbe investire di più e più urgentemente.Tuttavia, i cittadini segnalano tempi di attesa per esami diagnostici (73%), prime visite (67%) e carenza di personale medico e sanitario (58%) come le principali criticità del Servizio sanitario nazionale.

E' quanto emerge dal sondaggio d'opinione di Ipsos 'Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn', presentato oggi a Roma in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato da Msd Italia.  Il 62% degli italiani – si legge nel report – è soddisfatto del Ssn, ma la gran parte di loro non lo è pienamente: il 46% ritiene sia necessario rafforzare il sistema pubblico e il 12% quello privato per rispondere ai bisogni di salute.Le criticità maggiori si riscontrano nelle liste d'attesa, nella carenza di personale e nella disomogeneità dell'offerta sanitaria a livello regionale.

Il sondaggio, inoltre, rileva che per i cittadini la spesa sanitaria pubblica nel nostro Paese è al di sotto della media europea e ritengono sia necessario aumentare il finanziamento.Nonostante ciò, 1 italiano su 3 si aspetta che nulla cambierà.

Per ciò che riguarda invece l'erogazione dei servizi, gli italiani lamentano un forte divario regionale, con il 78% dei cittadini che ritiene che l'articolo 32 della Costituzione non venga rispettato pienamente, salvo in alcune regioni. "La salute e la sanità restano la prima priorità per i cittadini, seguite dal lavoro, e non potrebbe essere diversamente in un Paese longevo come l'Italia, dove l'invecchiamento della popolazione sfida la sostenibilità di un sistema sanitario pubblico ancora prevalentemente apprezzato, nonostante le criticità espresse nei confronti delle liste d'attesa e della carenza di personale sanitario", ha affermato il presidente Ipsos Nando Pagnoncelli. Tra le buone notizie che emergono dal sondaggio c'è la fiducia sui vaccini (per il 74%): la stanchezza vaccinale emersa durante la pandemia è un ricordo, mentre l'opposizione alle vaccinazioni resta confinata in una quota minoritaria della cittadinanza.La prevenzione in ambito oncologico è prioritaria per il 78% della popolazione.

Critico, invece, l'accesso alle terapie innovative per il 92% degli italiani, che si dimostrano invece cautamente ottimisti sulla digitalizzazione e intelligenza artificiale: il 70% le ritiene utili, ma una quota importante del campione è preoccupato per l'assenza di contatto umano (81%) e le difficolta di molte persone di utilizzare gli strumenti digitali (72%).  E ancora: gli italiani suggeriscono il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri, oltre a quelle delle farmacie (83%) per aumentare le coperture vaccinali.Alto il riconoscimento dell'impegno messo in campo dalle aziende farmaceutiche, non solo per gli sforzi in Ricerca & Sviluppo nella lotta alle principali malattie (84% di voti positivi), ma anche per il loro contributo alla crescita economica.

In merito al ruolo dei pazienti, il 57% degli italiani è convinto che debbano essere coinvolti attivamente nei processi decisionali di cura e, per quanto non emerga molto forte l'esperienza diretta con le associazioni di pazienti, valuta positivamente il loro ruolo tanto da suggerirne un maggior protagonismo. Il medico di medicina generale continua a essere considerato principale fonte di informazione affidabile per gli italiani, seguito dalla Tv e dal web, mentre i social media si posizionano al primo posto tra quelle in cui ritrovare maggiormente fake news in ambito salute. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, per l’ipofosfatasia Aifa approva rimborso terapia enzimatica sostitutiva

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(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di asfotase alfa, una terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine indicata per il trattamento di pazienti affetti da ipofosfatasia (Hpp) ad esordio pediatrico.La rimborsabilità è prevista nel caso la malattia insorga entro i 6 mesi di età o, in caso di un esordio pediatrico più tardivo (≥6 mesi di età), se si dovesse manifestare in forma severa.

La decisione dell'Aifa di autorizzare la rimborsabilità di asfotase alfa – spiegano in una nota AstraZeneca, insieme ad Alexion, AstraZeneca Rare Disease – fa seguito all'approvazione da parte della Commissione europea nel 2015, come prima terapia approvata nell'Ue per il trattamento dei pazienti affetti da Hpp.  L'ipofosfatasia è una malattia rara ereditaria, metabolica e sistemica che colpisce, nelle forme severe 1 persona su 300mila nella popolazione generale.E' causata da una carenza di attività della fosfatasi alcalina (Alp), un enzima coinvolto nello sviluppo delle ossa e nelle funzioni del sistema muscolare e nervoso, che può portare ad anomalie scheletriche e non scheletriche.

La diagnosi non arriva o arriva tardi a causa dei suoi sintomi diversi e non specifici e variabili: nei bambini, ad esempio, i segni includono perdita prematura dei denti decidui, deformità scheletriche, ritardo nel camminare e rachitismo.Negli adulti includono fratture (specialmente al femore e alle ossa del piede), pseudofratture, dolore muscoloscheletrico, affaticamento, anomalie dentali, difficoltà di deambulazione.  L'approvazione della rimborsabilità di asfotase alfa si è basata sui dati clinici di 4 studi prospettici pivotali e delle loro estensioni, comprendenti 109 pazienti con Hpp a insorgenza pediatrica (dall'età neonatale fino ai 65 anni di età).

I risultati hanno dimostrato che i pazienti pediatrici con Hpp trattati con asfotase alfa hanno ottenuto miglioramenti rapidi e duraturi nella mineralizzazione scheletrica, misurati dalle scale Rgi-C (Radiographic Global Impression of Change) e Rss (Rickets Severity Score) che valutano la gravità del rachitismo sulla base di immagini radiografiche.Nei pazienti adulti e pediatrici che hanno partecipato agli studi sono stati anche osservati miglioramenti in termini di dolore, disabilità, forza, agilità e mobilità a partire da 6 mesi di terapia, e continuativi nel corso degli anni.  "L'ipofosfatasia è una malattia con un grave impatto sulla vita delle persone che ne sono colpite – afferma Maria Luisa Brandi, presidente Fondazione Firmo, Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso – E' caratterizzata dalla riduzione della fosfatasi alcalina non specifica, causata da mutazioni del gene che permette la sintesi di questa proteina presente nell'osso e portando a un deficit di mineralizzazione ossea che, nelle forme più severe, può portare a danni progressivi a più organi vitali.

Può manifestarsi già in epoca prenatale e alla nascita nelle forme più severe, o nei primi sei mesi di vita".La malattia "può tuttavia manifestarsi anche successivamente e può non essere riconosciuta e diagnosticata in modo appropriato – chiarisce Brandi – Esistono infatti numerose varianti e ogni paziente sviluppa la malattia in forma diversa, pur all'interno di un quadro comune che vede, ad esempio, fratture atraumatiche delle ossa lunghe, dentizione anomala e dolore.

Altri sintomi sono difficoltà motorie, debolezza muscolare, insonnia, ansia e depressione e disturbi respiratori, tutte manifestazioni aspecifiche che rischiano di essere scambiate per altri problemi di salute, causando quindi un ritardo diagnostico significativo, soprattutto tra gli adulti". "Nel bambino l'ipofosfatasia è una malattia con ripercussioni rilevanti per l'intero nucleo familiare – sottolinea Marco Pitea, Dipartimento di Pediatria Irccs ospedale San Raffaele di Milano – Senza un trattamento, le famiglie già nei primi anni di vita possono affrontare problematiche legate allo sviluppo, alla crescita armonica e alla mobilità.Nel neonato possono presentarsi sintomi anche gravi con rischio di mortalità e morbilità elevato.

Nel bambino ci possono essere complicanze severe come deformità ossee marcate, ritardo nelle tappe di sviluppo motorio e aumentato rischio di craniostenosi con possibili conseguenze neurologiche.La rimborsabilità di asfotase alfa rappresenta un importante passo avanti per i pazienti e le loro famiglie e dà a noi medici la possibilità di offrire un trattamento efficace e sicuro a una più ampia popolazione di pazienti".

Per Api, Associazione pazienti ipofosfatasia, la presidente Luisa Nico commenta: "Oggi è un momento decisivo per la comunità dell'Hpp, che dispone per la prima volta di una terapia approvata e rimborsata.Lì'ipofosfatasia è una malattia con un impatto devastante sulla qualità della vita e il nostro impegno sarà ancora maggiore per aumentare la conoscenza di questa patologia rara, e per ottenere una diagnosi precoce e più tempestiva ora che abbiamo a disposizione un trattamento efficace". Dichiara Federica Sottana, Senior Country Medical Director di Alexion, AstraZeneca Rare Disease: "Essere a fianco delle persone che convivono con una malattia rara e dei loro caregiver è parte della nostra missione ed è con grande orgoglio che oggi annunciamo un traguardo fondamentale per la comunità dell'ipofosfatasia in Italia, che avrà finalmente a disposizione un trattamento efficace.

Come azienda siamo impegnati nella ricerca e sviluppo di terapie innovative per le persone con malattie rare.Continueremo a lavorare al fianco di medici, associazioni di pazienti e istituzioni, consapevoli che è solo attraverso un approccio collaborativo e di sistema che potremo raggiungere il nostro obiettivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e antipatia per Sinner, l’ex preparatore: “Tutto è iniziato in Coppa Davis”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic non è un grande fan di Jannik Sinner.Il tennista serbo nelle ultime settimane si è lasciato andare a qualche dichiarazione controversa sul caso Clostebol che ha riguardato l'azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada.

Nole ha ribadito i suoi dubbi sul processo alludendo a una presunta disparità di trattamento riservata al numero uno del ranking, rivelando un'antipatia di base che, secondo gli ultimi retroscena, poco avrebbe a che fare con il caso doping, ma partirebbe dal campo.  L'ex preparatore atletico di Djokovic, Marco Panichi, oggi proprio nello staff di Sinner ha rivelato a SuperTennis che il campione serbo non avrebbe infatti mai digerito la sconfitta in Coppa Davis del 2023: "Io credo che dal punto di vista mentale la partita in Coppa Davis è stata pagata un po' di più da Nole".Il riferimento è alla semifinale di Davis tra Italia e Serbia, quando Sinner fu capace di annullare tre match point consecutivi a Djokovic nel decisivo terzo set, per poi vincere l'incontro e volare in finale dopo aver battuto nuovamente Djokovic in doppio con Lorenzo Sonego.

Dopo quella partita l'Italia riuscì a battere l'Australia in finale, tornando a conquistare quindi l'insalatiera 47 anni dopo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Roma-Cagliari del 16 marzo posticipata alle 16

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(Adnkronos) –
Roma-Cagliari, partita di Serie A in programma domenica 16 marzo e valida per la ventinovesima giornata di Serie A, è stata posticipata di un'ora, dalle 15 alle 16.Lo ha annunciato la Lega Serie A in una nota.

La decisione è stata presa per evitare sovrapposizioni con la maratona di Roma, in programma quel giorno. ''Una scelta frutto di una valutazione attenta e di una piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, che ha permesso di contemperare le esigenze di sicurezza e mobilità con quelle organizzative e sportive e dunque di rinvenire soluzioni efficaci perché la giornata si svolga in un clima di serenità e partecipazione, consentendo a cittadini e tifosi di vivere al meglio gli eventi sportivi in programma per la giornata di domenica 16 marzo'', ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini.La decisione è stata presa questa mattina nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti della Lega Calcio, gli organizzatori della maratona, oltre ai vertici delle Forze di Polizia e delle istituzioni competenti.Dopo un confronto approfondito, il Comitato ha individuato la soluzione più equilibrata per garantire il regolare svolgimento di entrambe le manifestazioni, adottando in maniera condivisa la decisione di posticipare l’inizio della partita Roma-Cagliari alle ore 16.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “Prevenzione unica strada per Ssn sostenibile”

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(Adnkronos) – "La prevenzione è l'unica strada per mantenere il nostro sistema sanitario nazionale sostenibile.Con il cambio demografico, con l'aumento delle cronicità e, in generale, con il cambio della domanda di salute da parte della popolazione, non ci sarà un ammontare di risorse sufficiente per dare risposte a tutti i cittadini, se non intervenendo in modo massiccio sulla prevenzione.

Dobbiamo curare al meglio, ma anche evitare che la gente si ammali.Questo passaggio è fondamentale.

La pandemia ci ha mostrato cosa succede quando manca la salute.Investire in prevenzione non è un costo fine a se stesso ma un investimento per il futuro".

Lo ha detto Ugo Cappellacci, parlamentare di Forza Italia e presidente XII Commissione Affari sociali Camera dei deputati, intervendo in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato oggi a Roma da Msd Italia. Cappellacci è anche intervenuto sulla riforma della governance del Fondo per i farmaci innovativi, "introdotta con l'ultima legge di Bilancio: rappresenta un significativo passo avanti per garantire un accesso più equo e tempestivo alle terapie innovative – ha aggiunto – Questa modifica risponde alle esigenze del comparto farmaceutico e dei pazienti, contribuendo a rendere il sistema più efficiente e sostenibile.Tuttavia, per attrarre maggiori investimenti in innovazione e consolidare il ruolo dell'Italia nel panorama internazionale, è essenziale adottare un approccio strategico che combini incentivi di tipo push (a sostegno della ricerca e sviluppo) e pull (volti a favorire l'adozione e la diffusione delle nuove tecnologie)".  "Solo attraverso investimenti mirati e un sistema di valutazione rapido ed efficace, sarà possibile colmare le attuali criticità e garantire che le innovazioni raggiungano i pazienti in modo più rapido ed efficiente", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche Bruce Springsteen firma l’appello per salvare i cinema di Roma

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(Adnkronos) – Anche Bruce Springsteen ha firmato l’appello per salvare i cinema di Roma.Lo rende noto la Fondazione Piccolo America-Cinema Troisi.  Il Boss si è unito a una lunga schiera di celebrità della cultura, dello spettacolo e dello sport, tra cui Renzo Piano, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Jane Campion, Carlo Verdone, Alba Rorhwacher, Isabella Rossellini e Francesco Totti, nel chiedere che la nuova legge regionale del Lazio in discussione in questi giorni non porti al cambio di destinazione d’uso prevalentemente commerciale di decine di sale della Capitale, in gran parte storiche e da tempo chiuse o abbandonate. "Come ben riflette in modo eloquente Renzo Piano sulla situazione attuale di Roma – scrive Scorsese nella lettera diffusa dalla Fondazione Piccolo America – è chiaro che il tentativo di riconvertire spazi destinati al possibile rinascimento culturale della Città Eterna in hotel, centri commerciali e supermercati è del tutto inaccettabile.

Tale trasformazione rappresenterebbe una perdita irreparabile: un profondo sacrilegio non solo per la ricca storia della città, ma anche per il patrimonio culturale da lasciare alle future generazioni.Invito i miei colleghi di tutto il mondo, direttori di festival e tutti gli operatori culturali a firmare questa lettera per salvare l'ultima possibilità di redenzione di una delle città culturali e artistiche più importanti al mondo. È nostro dovere trasformare queste 'cattedrali nel deserto' abbandonate in veri templi della cultura, luoghi capaci di nutrire le anime sia delle generazioni presenti che di quelle future", si conclude l'appello.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acne, Derma Check dedicato combina vari test per cura personalizzata

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(Adnkronos) – L'acne è una malattia della pelle che interessa circa 1 persona su 5, con una prevalenza mondiale stimata intorno al 20%.Sebbene sia nella maggior parte dei casi associata all'adolescenza, può manifestarsi anche in età adulta, in particolare nelle donne, anche per cause nutrizionali, squilibri ormonali o condizioni molto specifiche come la sindrome dell'ovaio policistico e un ipercortisolismo.

Approfondire in certi casi le origini di questo disturbo – si legge in una nota – è fondamentale per definire e avviare il trattamento più efficace e migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.Per rispondere a questa esigenza, Synlab ha sviluppato Derma Check – Acne, check-up che analizza specifici parametri ormonali e bioumorali, aiutando gli specialisti a definire prontamente un percorso terapeutico personalizzato.   "Una diagnosi precisa e tempestiva è fondamentale per affrontare l'acne in modo efficace, soprattutto nelle forme persistenti in età adulta.

Questo check-up rappresenta un valido supporto per chiarirne le cause, ad esempio, per le donne con acne tardiva, aiutando ad individuare precocemente eventuali condizioni sottostanti - spiega Chiara Rovati, medico specialista in dermatologia e venereologia del Polidiagnostico Synlab S.Maria di Vobarno (Bs) - La combinazione di esami ormonali e carenziali può inoltre agevolare il percorso diagnostico e permette l'avvio rapido della terapia mirata.

Oltre agli squilibri ormonali e metabolici – prosegue – esistono altri fattori che possono aggravare l'acne: un'alimentazione ricca di cibi ad alto indice glicemico contribuisce all'infiammazione cutanea e al peggioramento dell'acne e sarebbe indicato ridurre l'assunzione di tutti quei cibi che favoriscono i processi infiammatori, come latte e cioccolato.Anche il fumo, seppur in misura minore, può avere un impatto negativo sulla salute della pelle, così come l'uso di creme occlusive comedogene, che possono ostruire i follicoli piliferi e provocare la comparsa di lesioni pustolose".  Il test Derma Check – Acne è disponibile in due versioni specifiche per uomini e donne e, una volta ottenuti i risultati, sarà possibile definire il percorso con un dermatologo o un nutrizionista presso i Medical Center Synlab, per individuare il miglior approccio terapeutico.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web o recarsi presso uno dei centri presenti sul territorio.Infine, per tutta la durata della campagna di lancio di questo nuovo test, sui canali social e sul sito synlab.it saranno proposte attività divulgative per fornire ulteriori informazioni e indicazioni su questa importante tematica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine, in crescita farmaci omeopatici scelti da oltre 18 mln di italiani

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(Adnkronos) – Nel nostro Paese il 98% della popolazione adulta (circa 49 milioni di persone) conosce i medicinali omeopatici e 2 italiani su 3 (66%, pari a circa 33 milioni) li hanno acquistati almeno una volta nella vita.A utilizzarli nell'ultimo anno sono state quasi 18,5 milioni di persone (37%), un dato in crescita rispetto al passato, che evidenzia una maggiore penetrazione dell'omeopatia nel panorama delle scelte terapeutiche degli italiani, con un livello di fiducia che si va consolidando.

Sono i dati dell'indagine 'Scenario e consumatori di medicinali omeopatici 2025', realizzata dall'istituto di ricerca Eumetra per Omeoimprese, l'associazione di categoria che riunisce le aziende del comparto in Italia.L'indagine – informa una nota – ha analizzato il livello di consapevolezza e i comportamenti degli italiani riguardo ai medicinali omeopatici, mettendo in evidenza le loro percezioni e scelte di salute.

Sono stati coinvolti complessivamente oltre 1.400 adulti sopra i 18 anni.Oltre alle 900 interviste effettuate a un campione rappresentativo della popolazione italiana, è stato effettuato un sovra-campionamento di altre 500 interviste, con lo scopo di analizzare più nel dettaglio 4 regioni specifiche (Lombardia, Veneto, Toscana e Campania). Globalmente la ricerca evidenzia una percezione positiva dell'omeopatia, con alcuni fattori che si rivelano decisivi nel favorire questa scelta terapeutica: il 54% degli italiani riconosce che i medicinali omeopatici sono prodotti naturali, il 42% li ritiene privi di effetti collaterali e controindicazioni, mentre il 33% afferma che possono rafforzare le difese immunitarie. "I risultati di questa ricerca – commenta Silvia Nencioni, presidente di Omeoimprese – mostrano che l'omeopatia rientra sempre più nelle scelte di salute delle famiglie, grazie soprattutto al consiglio competente di medici e farmacisti che ne riconoscono l'opportunità terapeutica.

Una crescita motivata dalle caratteristiche peculiari di questi medicinali quali la naturalità, la sicurezza e l'assenza di effetti collaterali e controindicazioni, che li rendono adatti a tutte le tipologie di pazienti". Tra gli ambiti terapeutici per i quali si ricorre maggiormente all'omeopatia ci sono: sintomi influenzali, raffreddore e mal di gola (33%); insonnia e stress (28%); rafforzare il sistema immunitario (26%); dolori muscolari-articolari (23%) e disturbi gastro-intestinali (20%).L'indagine mette in luce anche il ruolo cruciale dei professionisti della salute nella sua diffusione.

Il 44% ha acquistato medicinali omeopatici su prescrizione del proprio medico di medicina generale o pediatra, mentre il consiglio del farmacista al banco è risultato determinante nel 52% degli utilizzatori.I dati indicano anche la necessità da parte del 31% del campione di saperne di più in merito ai medicinali omeopatici, percentuale che sale al 49% tra gli utilizzatori negli ultimi 6 mesi.  Secondo gli intervistati, nel 54% dei casi il medico di base è il professionista della salute più indicato a fornire queste informazioni; il 40% riconosce questo ruolo al medico esperto in omeopatia, il 34% allo specialista e il 39% al farmacista.

Gli italiani si aspetterebbero di ricevere queste informazioni anche dalle strutture sanitarie pubbliche (27%) e dalle autorità sanitarie (26%). "Come comparto – osserva Nencioni – siamo consapevoli dell'esigenza di informazione sui medicinali omeopatici da parte dei pazienti.La mancanza di indicazioni terapeutiche nelle confezioni e sul foglietto illustrativo delle specialità omeopatiche penalizza fortemente gli italiani che, dopo aver acquistato questi medicinali, si trovano spesso in difficoltà nel reperire le giuste indicazioni su posologia e ambiti di utilizzo.

Da anni abbiamo un dialogo aperto con le istituzioni e sono fiduciosa che riusciremo a sbloccare questa anomalia che, fra tutti i Paesi europei, riguarda solo l'Italia". I principali consumatori di medicinali omeopatici appartengono alla fascia d'età 35-55 anni (72%), risiedono prevalentemente nel Nord-Est e nel Centro Italia, con un picco in Toscana (75%) e hanno figli (71%), a testimonianza che la scelta coinvolge il benessere dell’intero nucleo familiare.E' un target più femminile che maschile (60% vs 40%), trasversale per età e area geografica, che mostra una elevata soddisfazione nell'utilizzo sia individuale sia i membri della propria famiglia.

Nonostante la digitalizzazione abbia avuto un impatto significativo anche sul settore farmaceutico, il 92% degli acquirenti continua a preferire il canale fisico delle farmacie e parafarmacie sul territorio per i propri acquisti, segno della necessità di un confronto diretto con il professionista della salute e del valore di un consiglio competente al banco.Tuttavia, l'online sta guadagnando terreno: il 21% degli utilizzatori ha comprato almeno una volta su Internet, anche se sono acquirenti esclusivi online solo il 6%, che non va a sostituirsi con chi predilige un rapporto diretto con il farmacista. Un dato particolarmente significativo riguarda il potenziale di crescita del settore: il 35% degli italiani che non hanno mai acquistato medicinali omeopatici si dichiara comunque favorevole al loro utilizzo. "L'esistenza di un bacino di utenti potenziali che, pur non avendo mai assunto medicinali omeopatici, è propenso al loro utilizzo – sottolinea Nencioni – è un dato certamente interessante che indica come il mercato dell'omeopatia possa avere significativi margini di crescita.

Per far sì che sempre più italiani si avvicinino con soddisfazione e fiducia a questo approccio di salute continueremo, come associazione, a sostenere la formazione e la diffusione della conoscenza dell'omeopatia presso i professionisti della salute, punto di riferimento fondamentale per rendere i pazienti consapevoli e informati – conclude – su questa opportunità terapeutica". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il “Canada 51esimo Stato” Usa, ira Ottawa: “Insultati, siamo furiosi”

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(Adnkronos) –
Ottawa dice basta a Donald Trump dopo le ennesime dichiarazioni sul Canada come "51esimo stato americano".La ministra degli Esteri canadese Mélanie Joly, ha infatti spiegato che il suo governo prende "molto seriamente" le dichiarazioni del tycoon sul tema.  "Non è più uno scherzo.

C'è una ragione per cui i canadesi, quando escono per una partita di hockey, fischiano quando viene eseguito l'inno nazionale americano…siamo stati insultati.Siamo furiosi.

Arrabbiati", ha affermato, in una intervista alla Bbc, dopo che il presidente americano ha imposto dazi del 25 per cento sui prodotti importati dal Canada.  "L'unico che alla fine decide su tutto è Trump", ha aggiunto la ministra, precisando che nessun esponente dell'Amministrazione Usa ha contattato controparti del governo canadese nei giorni scorsi per discutere dei nuovi dazi.  "Non volevamo questa guerra dei dazi.Abbiamo fatto tutto quello che ci era richiesto per garantire la sicurezza del nostro confine.

Quella di Trump (dire che dal confine passano stupefacenti come il Fentanyl, ndr) è una scusa per agire contro di noi".Il Canada svolge il ruolo del canarino nella miniera, ha aggiunto.

Poi sarà il turno degli europei, e poi della Gran Bretagna. "Non possiamo abbassare la guardia.Dobbiamo rispondere alle misure americane", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Farmindustria: “Settore strategico per salute, economia e sicurezza”

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(Adnkronos) – "L'industria farmaceutica è strategica per la salute, la crescita economica e la sicurezza.Per la salute perché le aziende farmaceutiche offrono un contributo fondamentale per la salute dei cittadini.

In Italia, per esempio, in 20 anni la mortalità totale è diminuita del 25% e per le patologie croniche del 35%.Per la crescita economica, come dimostra il record storico raggiunto dall'export: 54 miliardi di euro nel 2024.

Con i dati che confermano l'industria farmaceutica al primo posto per indice di competitività, produttività, open innovation, e con farmaci e vaccini, per surplus con l'estero, +20 miliardi di euro nel 2024".Lo ha detto Marcello Cattani, presidente Farmindustria in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato oggi a Roma da Msd Italia.  La farmaceutica "è fondamentale anche per la sicurezza nazionale soprattutto nell'odierno contesto geopolitico, turbolento e competitivo", ha evidenziato. "L'industria apprezza l'operato del Governo, che sta andando nella giusta direzione – ha aggiunto Cattani – Ora però per restare attrattivi è fondamentale una strategia nazionale sulla farmaceutica e le scienze per la vita.

Con una decisa riforma della governance della spesa farmaceutica pubblica, che punti a migliorare ulteriormente l'accesso alle cure, superare progressivamente i payback, aumentare la competitività delle imprese e attrarre gli investimenti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci: Cattani (Farmindustria), ‘dazi minaccia anche per cittadini Usa’

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(Adnkronos) – L'introduzione di dazi sui farmaci da parte degli Stati Uniti "rappresenterebbe una minaccia che potrebbe avere un impatto molto forte e sarebbe, innanzitutto, una minaccia per i cittadini americani perché è impensabile che 11 miliardi di farmaci acquistati dall'Italia siano surrogabili agevolmente da altri Paesi".Così il presidente di Farmindustria Marcello Cattani, a margine dell'evento 'Inventing for Life Health Summit', in corso a Roma. "Pur volendo potenziare la capacità produttiva americana, questo richiederà anni", ha sottolineato Cattani.  "Siamo convinti e fiduciosi che l'azione del governo Meloni sull'Europa possa far ragionare gli Usa per ricondurli a una pozione di buon senso", ha aggiunto. "I farmaci sono un asset strategico per la sicurezza di un Paese, compresi gli Usa, per l'economia e per lo sviluppo sociale.

Siamo confidenti che sui farmaci possa esserci una riconsiderazione di questo rischio", ha concluso il presidente. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Luppi (Msd): “Settore eccelle nel mondo, tra i primi per import e export”

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(Adnkronos) – "Per la salute globale quello che viviamo oggi è un momento importante.La sanità rappresenta una questione nevralgica da affrontare in maniera sinergica per ridisegnare il futuro del nostro Paese e preservare un Servizio sanitario nazionale universalistico di valore come il nostro.

La chiave di volta è l'innovazione, frutto di un'intensa e ingente attività di Ricerca&Sviluppo di cui realtà come Msd si fanno promotrici.Siamo parte di un comparto farmaceutico che eccelle nel mondo, siamo l'unico settore manifatturiero in crescita e tra i primi per import ed export, con le nostre attività incidiamo positivamente sul Pil nazionale.

Siamo un'eccellenza da preservare e sostenere perché volano della crescita economica italiana per cui necessitiamo di interventi mirati.Pertanto, una riforma sistemica che incentivi gli investimenti, supporti la ricerca e premi l'innovazione si configura come l'unica soluzione per garantire un accesso alle cure equo ed efficiente per porre davvero al centro i pazienti e i loro bisogni".

Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, nel suo intervento in occasione della settima edizione dell'Inventing for Life Health Summit, dedicato ancora una volta al tema 'Investing for Life: la Salute conta!', organizzato oggi a Roma da Msd Italia, durante il quale sono stati presentati i risultati del sondaggio promosso da Ipsos 'Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn'. "Il recente incremento del Fondo sanitario e le nuove regole per il Fondo farmaci innovativi rappresentano un ulteriore passo nella direzione desiderata – ha aggiunto Luppi – ma è fondamentale adottare misure strutturali e costruire una visione strategica a lungo termine.L'Italia deve puntare a diventare 'hub' di riferimento per l'innovazione in campo sanitario e attrarre investimenti per la ricerca clinica nel nostro Paese con adeguati incentivi.

L'Italia ha inoltre l'opportunità di guidare, a livello europeo, un ripensamento dei criteri contabili affinché voci strategiche come l'immunizzazione non siano più trattate come spesa corrente, ma vengano riconosciute come un investimento e detratte dal calcolo deficit/Pil". "Possediamo le risorse, le competenze e il know-how per ritagliarci un ruolo da protagonisti.E' fondamentale avere il coraggio di compiere oggi le scelte giuste per trasformare queste potenzialità in un vantaggio concreto per la salute dei cittadini e per il futuro del Paese e dell'Europa", ha aggiunto Luppi.  "Con 30,5 miliardi di dollari investiti in Ricerca&Sviluppo, siamo la prima azienda biofarmaceutica ad alta intensità di ricerca nel mondo.

Nostro obiettivo è quello di offrire, da 134 anni, soluzioni innovative grazie alle quali dare risposte e nuove speranze di vita.Sono oltre 200 le soluzioni innovative che abbiamo inventato insieme ai ricercatori di tutto il mondo, tra farmaci e vaccini, per le tante aree terapeutiche nelle quali siamo presenti.

Un impegno forte, il nostro, per fare la differenza nella vita di pazienti e cittadini che siamo onorati di servire.Un impegno che non conosce fine, perché vantiamo una pipeline innovativa e diversificata che riflette la forza della nostra ricerca e la solidità delle nostre scelte strategiche con oltre 25 molecole in fase 3, in aree terapeutiche che vanno dall'oncologia ai vaccini, alle malattie infettive, dal cardiometabolico all'immunologia per citarne solo alcune" ha proseguito Luppi. "La scienza è globale, l'innovazione è open e in network ed è quindi importante investire anche nelle start up di ricerca – ha spiegato – La nostra passione per l'innovazione si riflette in un altro dato importante: più del 50% delle nostre revenue viene reinvestito in R&S.

Un investimento importante di cui siamo molto orgogliosi, perché è l'ulteriore dimostrazione che l'innovazione è il tratto distintivo della nostra carta d'identità.Ma è un dato che appare ancor più impressionante se lo andiamo a paragonare a quelli di alcuni giganti dell'high tech che investono una percentuale che sfiora al massimo in 25% in investimento in Ricerca&Sviluppo". E ancora: "Sono 460 milioni i pazienti raggiunti da Msd nel solo 2024, molti dei quali grazie ai nostri progetti di partenariato di valore e donazioni.

Un traguardo di cui siamo davvero molto fieri perché abbiamo fatto la differenza", ha sottolineato Luppi.Ricordando poi che "Msd ha contribuito al Pil italiano per quasi 1 miliardo di euro, con un'intensità di ricerca anche del nostro Paese pari al 47%.

Un impegno, un radicamento nella nostra nazione, che ci vede protagonisti anche nella ricerca clinica con investimenti, ancora una volta, distribuiti su tutto il territorio italiano di quasi 140 milioni di euro.Infine, oltre 9mila posti di lavoro supportati in Italia attraverso i nostri investimenti diretti e indiretti.

Msd supporta concretamente la crescita e la stabilità economica del Paese e ancora una volta i numeri lo dimostrano.Per ogni euro di Pil generato direttamente da Msd vengono generati ulteriori 2,15 euro di Pil nell'economia italiana, dimostrando quindi un forte effetto moltiplicatore della nostra presenza" ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, un anno alle Paralimpiadi. Malagò: “Sentiamo responsabilità”

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(Adnkronos) – La parola d’ordine è "inclusione".Il concetto accompagna l’evento "One Year to Go Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026" fin dall’inizio e viene sottolineato in più momenti.

Per aprire, in maniera iconica, la strada verso le Paralimpiadi invernali del 2026.Via al countdown, manca un anno.  Il manifesto viene fuori dalle parole del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in collegamento da Roma: "Milano Cortina 2026 dovrà essere accessibile a tutti.

L’obiettivo è creare qualcosa di eccezionale, che racchiuda Olimpiadi e Paralimpiadi e inclusivo in ogni aspetto".Per regalare emozioni a tutto il mondo. Pensieri ribaditi dal presidente del Coni e di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò: "Le celebrazioni per il -1 anno alle Paralimpiadi andranno avanti per trentasei ore, la carovana si trasferirà a Verona e a Cortina. È giusto che sia così, quando abbiamo ragionato su questo modello
volevamo lasciare il segno
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Ecco perché abbiamo pensato anche a un filo di continuità tra cerimonia di chiusura Olimpiadi e apertura Paralimpiadi”. Malagò poi aggiunge: "Organizzare le Olimpiadi più belle di sempre va bene, ma se toppi le Paralimpiadi non hai fatto niente. È la verità, è più complicato e bisogna avere un’attenzione maggiore.Sentiamo una grande responsabilità e ogni giorno inizia a pesare". Concetti sottolineati da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico e vicepresidente della Fondazione Milano Cortina 2026: "Cos’è cambiato rispetto a Torino 2006?

Il mondo paralimpico, la percezione dei grandi atleti.Ne abbiamo rappresentazione con i nostri ambassador, questo mondo sta cambiando anche grazie alla candidatura di Milano Cortina per ospitare i Giochi del prossimo anno.

Significa ospitare il più grande evento per il futuro del movimento.Qui si getta il seme per una proiezione verso il futuro, per il lavoro messo in moto da tutti i territori e le comunità coinvolte.

Si tratta di un impegno di civiltà.Il Comune di Milano è un esempio di come la Paralimpiade sia un’opportunità per migliorarsi.

Dai miglioramenti alle stazioni passando per taxi e percorsi urbani, che devono essere garantiti a chiunque".Senza dimenticare il futuro: "Pensiamo anche a Verona e a questa narrazione di passaggio del testimone.

L’Arena è diventata più accessibile e tutta la città ha ripensato il proprio arredo urbano per rendersi più accessibile.Lo stesso è successo a Cortina”. Perché le Paralimpiadi innescano sui territori un meccanismo per migliorare la vita delle persone: “Sono una straordinaria occasione per incidere nel nostro Paese.

E lasciano qualcosa di intangibile, la crescita culturale.Si semina nelle scuole una cultura della normalità di cui abbiamo bisogno.

Milano Cortina sarà la consacrazione per il mondo paralimpico italiano".Non manca l'appello ai tifosi: "Io sostengo la contaminazione, il pubblico deve esserci.

Abbiamo bisogno di loro per coinvolgere e contaminare". Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, raccoglie in chiusura il messaggio verso Milano Cortina 2026: “La strategia è chiara, le Paralimpiadi sono un fattore sociale e l’anno prossimo vogliamo continuare quanto fatto a Parigi.Abbattiamo le barriere, in modo che le persone con disabilità possano eccellere in ogni campo.

Questi Giochi sono un’opportunità importantissima per gli sport invernali e per cambiare la mentalità delle persone”.Appuntamento al 6 marzo 2026. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)