Home Blog Pagina 4627

Castellammare, incredibile alla Reggia: spunta una piscina abusiva

0
Il sindaco Cimmino ha detto di volerci vedere chiaro

Ha del clamoroso quanto si è potuto vedere sul terrazzo della Reggia di Castellammare di Stabia. Un blitz della Polizia Municipale ha scoperto una piscina gonfiabile installata abusivamente per l’estate e utilizzata da un gruppo di persone durante lo scorso week end.

Palazzo Reale in attesa delle decisioni comunali è in questi mesi deserto. L’ultimo sfratto è stato quello a carico del Museo dei Burattini, e così la struttura che si trova sulla collina di Castellammare e che potrebbe ospitare la Scuola di Restauro della Soprintendenza di Pompei, è per ora uno scheletro vuoto. Ne hanno approfittato un gruppo di residenti che hanno fatto degli ampi spazi un’area estiva con tanto di lettini e prendisole. La piscina questa mattina all’arrivo dei vigili era stata già smontata, ma il sindaco di centrodestra Gaetano Cimmino promette di voler andare a fondo della vicenda. Intanto un’inchiesta interna è stata aperta dalla polizia locale per capire chi abbia montato la piscina e valutare eventuali responsabilità.

Putin: “Dobbiamo lasciare dietro le spalle questo clima da guerra fredda”

Putin in conferenza stampa con Donald Trump

Durante la visita di Donald Trump in Russia, insieme al presidente russo Vladimir Putin hanno presenziato in una conferenza stampa.

I due si sono espressi sulle relazioni fra la parte occidentale ed orientale del globo:

“Dobbiamo lasciare dietro le spalle questo clima da guerra fredda, non c’è bisogno dello scontro, la situazione è cambiata, bisogna affrontare le sfide comuni, il terrorismo sempre in crescita e il crimine internazionale, per non parlare dei problemi economici e ambientali”

Ha detto il presidente russo Vladimir Putin

“Dobbiamo normalizzare i rapporti. I negoziati con Trump hanno avuto luogo in un’atmosfera franca e amichevole, è stato un round di colloqui davvero proficuo”. 

Castellammare, Sica: ” Vi aspetto per sostenere le parti sane e qualificate di questa città”

0

Ernesto Sica: “Le realtà associative, soprattutto quando formate da professionisti qualificati, vanno sempre sostenute”

Castellammare di Stabia – Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Ernesto Sica, con una nota invita la cittadinanza a presenziare l’incontro tra il consigliere e le parti definite sane della città :

“Le realtà associative, soprattutto quando formate da professionisti qualificati, vanno sempre sostenute.
L’amministrazione deve ascoltare ed avvalersi delle migliori professionalità presenti in citta’, per affrontare in maniera seria e concreta le varie problematiche.

Vi aspetto alle 18.30 al Caffe’ Napoli in villa comunale per sostenere come al mio solito le parti sane e qualificate di questa città.
Un plauso a Massimo AssoaigMassimo Santaniello e Angelo Esposito.”

 

Centro trapianti Monaldi, Grillo: “Da anni denunciamo gravi carenze”

0
La Federconsumatori presenterà ricorso contro l’Azienda ospedaliera “dei Colli”

Il Ministro Giulia Grillo ha inviato gli ispettori all’ospedale Monaldi di Napoli dove il centro pediatrico per i trapianti di cuore, riferimento per tutto il Mezzogiorno, resta chiuso. E poi dichiara: “Da anni denunciamo gravi carenze nell’organizzazione dell’assistenza”.

Insieme alla consigliera regionale, anche la presidente della commissione speciale Trasparenza, Valeria Ciarambino, e la consigliera M5s e componente della stessa commissione, Maria Muscarà si uniscono alla denuncia: “Con un atto di assoluta responsabilità e mostrando di avere realmente a cuore la salute dei cittadini, con l’ispezione di oggi il ministero intende verificare se è salvaguardata la sicurezza dei piccoli pazienti. Dando vita a un’operazione verità”.
Intanto, la Federconsumatori ha annunciato che depositerà in settimana al Tribunale di Napoli un ricorso contro l’Azienda ospedaliera “Dei Colli” per comportamento scorretto in danno dell’utenza pediatrica.
Intanto, il presidente nazionale dell’associazione, Sergio Veroli afferma: “Non è più possibile che i bambini non possano essere operati e che debbano essere sistemati nel reparto di cardiochirurgia adulti. È necessario che il Centro pediatrico riprenda a funzionare, che torni a essere un’eccellenza come è stato in passato. Viste le inadempienze dell’azienda ospedaliera, ci rivolgeremo al giudice confidando che le istituzioni si facciano sentire e che siano date risposte ai bambini e alle loro famiglie”.

Al ricorso lavora gratuitamente l’avvocato Carlo Spirito, mentre l’associazione e i componenti del Comitato genitori bimbi trapiantati del Monaldi si autotasseranno per il pagamento delle spese vive. Dafne Palmieri, portavoce del Comitato, afferma: “Noi genitori riteniamo che l’Azienda abbia procurato un danno, non solo a chi purtroppo non c’è più, non adempiendo alla sua missione”.

Santa Maria la Carità, ancora in grave condizioni il giovane calciatore dell’Inter

0

Ancora gravi le condizioni del ragazzo

Il ragazzo coinvolto nell’incidente tra la notte di venerdì e sabato resta ancora in gravi condizioni. Conosciuto da molti perchè giovane promessa  dell’Inter ,era tornato in vacanza in Campania, ma  è rimasto vittima di un grave incidente in moto. Il minorenne lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

Il giovane calciatore insieme ad un amico erano in sella ad una moto di grossa cilindrata, non si sanno ancora le cause che hanno portato i due a scontrarsi contro un’auto parcheggiata.

Un chiarimento sulla vicenda si potrebbe avere dopo il vaglio da parte delle forze dell’oedine del video registato dalle telecamere di sorveglianza.

Al giovane  è stata riscontrata un’emorragia celebrale, mentre l’amico che viaggiava con lui è ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli ma non è in pericolo di vita.

Quest’ultimo è stato denunciato dalle autorità perchè privo di  patente per guidare una motocicletta di una simile cilindrata.

 

Dionisia Pizzo

 

 

Ministero della Salute, blitz all’ospedale Monaldi: stop ai trapianti pediatrici

0
Continua la lotta dei genitori dei bambini in attesa di trapianto

I genitori dei piccoli pazienti in attesa di trapianto lottano, ormai da anni, affinchè il Centro Trapianti Pediatrici Cardiologici dell’ospedale Monaldi di Napoli riapra. Da tanto, forse troppo, il reparto è chiuso cessando ogni tipo di attività costringendo i bambini ad essere ricoverati in altri reparti del nosocomio e a non ricevere, dunque, un’assistenza adeguata alla propria patologia.

In virtù di tutto questo, si è mosso in prima linea in Ministero della Salute: questa mattina è stato effettuato un blitz nell’ospedale napoletano per ottenere chiarezza.
Alle operazioni hanno partecipato anche i carabinieri del Nas, nonché i vertici degli Ospedali dei Colli – di cui, oltre al Monaldi, fanno parte anche il Cto e il Cotugno – rappresentanti della Regione Campania, il commissario straordinario Antonio Giordano e il subcommissario con funzioni sanitarie Maria Vittoria Montemurro. Soltanto qualche giorno fa i genitori dei piccoli pazienti si erano rivolti al Tribunale di Napoli per far riaprire il centro trapianti a quasi due anni di distanza, di fatto, dall’interruzione delle attività.

 

La Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia blocca due uomini che pescavano in un’area protetta

0

Pesca in un’area potretta

Le indagini della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia condotte dal Capitano di Fregata Guglielmo Cassone, hanno condotto all’individuazione di due uomini intenti a pescare nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

Dopo diverse  segnalazioni, nella mattinata di oggi la motovedetta CP 532 che  al pattuglia e controlla le acque di giurisdizione del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, ha intercettato due individui intenti nella pesca nei pressi dello scoglio del Vervece.

I due fermati e denunciati si trovavano proprio in un’aria in cui tutte le attività che possono recare danno all’ecosistema sono state interdette.

 

Sacra Sindone, metà delle macchie di sangue sono false

0

Nuove ricerche sulla Sara Sindone

Sulla Sacra Sindone di Torino, il sudario che rappresenterebbe il volto del figlio di Dio e il corpo martoriato, sono state condotte nuove  tipologie di ricerche.

Secondo i nuovi dati raccolti, la metà delle macchie di sangue sarebbero false. Infatti, solo alcune sarebbero compatibili con la posizione di un uomo crocifisso, ma altre non trovano giustificazione in nessuna posizione del corpo, né sulla croce né nel sepolcro.

I dati dell’ultima ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Forensic Sciences dopo aver condotto un esperimento che, con le tecniche di medicina forense, ha ricostruito la formazione delle macchie.

Le ricerche sono state condotte da Matteo Borrini, dell’università di Liverpool, e Luigi Garlaschelli, del Cicap.

Secondo quanto inserito nel Journal of Forensic Sciences  da Borrini e Garlaschelli:

Uno degli esperimenti condotti su un manichino per esaminare la compatibilità delle macchie di sangue della sindone con diverse posizioni del corpo

Secondo quanto rilasciato da Borrini all’Ansa:

“Non abbiamo analizzato la sostanza che ha formato le macchie, ma abbiamo voluto verificare come potrebbero essersi formate sulla figura della sindone”

L’esperimento condotto ha previsto la simulazione di una crocifissione utilizzando sia sangue vero che artificiale.

“Abbiamo simulato la crocifissione con croci di forma diversa, di diversi tipi di legno e con posizioni differenti del corpo, per esempio con le braccia orizzontali e parallele al terreno, fino a verticali sulla testa”, ha continuato Borrini.

Tramite questa simulazione, gli studiosi hanno cercato di ricostruire il modo in cui si sono formate le macchie di sangue su polsi, avambracci, sul petto e le macchie di sangue intorno alla vita, presenti sulla figura della Sindone.
E’ emerso che la macchia sul torace e le macchie sugli avambracci, le quali indicano che le braccia erano molto estese verso l’alto, in una posizione superiore a 45 gradi, sono compatibile con la posizione di un uomo crocifisso.

Invece le macchie sui polsi e nella regione lombare non trovano giustificazione con nessuna posizione del corpo, né sulla croce né nel sepolcro. Ha spiegato Borrini:

“Le nostre prove su un manichino  hanno mostrato che in questo caso il sangue non arriverebbe nella regione delle reni, ma si accumulerebbe nella regione della scapola”. Per i ricercatori, questa macchia simile a una cintura “somiglia a un segno fatto in modo artificiale, con un pennello o con un dito”. Tutti questi risultati, presi insieme, fanno concludere che la sindone sia un prodotto artistico “in linea con le analisi già esistenti, come la datazione al radiocarbonio, secondo cui la sindone è un prodotto artistico medievale”.

Dionisia Pizzo

Fonte: Ansa

Ad ognuno il suo ruolo: se lo abbandoni ”la bestia” sei tu. ” Un cane per amico ” (VIDEO)

La mia speranza è che con l’avvento dell’estate si possa sensibilizzare chi abbandona il nostro amico a 4 zampe e serva a dissuaderlo da questo gesto.

NOTA di red: sappiamo già che, purtroppo, di bestie che abbandoneranno il loro amico (qualunque esso sia: cane, gatto, pesciolino, cavia ecc ecc) continueranno ad essercene ma sappiamo anche che, parimenti, ci saranno tanti che li soccorreranno e di loro si prenderanno cura (se giungeranno in tempo)

A tutti loro va il nostro apprezzamento e questo suggerimento affinché possano portare avanti, correttamente, il loro gesto d’amore:

Se in autostrada notate un cane abbandonato, non dovete fare altro che inviare un sms specificando località, ora di avvistamento, razza (se possibile) e direzione di marcia, al

3341051030

Mille volontari sono pronti ad intervenire in tutta Italia fino al 4 settembre.
Esiste anche un altro numero attivo 24 ore su 24, dal giorno 1 luglio al 31 agosto: ed è il n° verde

800137079

Per favore rendiamoci utili, grazie ? ❤

Lui, il tuo amico a 4 zampe, non sa parlare, ma se lo guardi negli occhi sa farsi capire ed io li ho sempre guardati quegli occhi, ed in essi ci ho letto una preghiera che ha dettato al mio cuore. Una preghiera che per lui ho scritto e che vi prego di leggere se state per abbandonalo:

“E’ molto tempo che vivo con voi in famiglia, mi avete adottato che ero cucciolo ora sono grande.
Vi sono sempre stato fedele, vi ho sempre difeso contro tutto e tutti, ho abbaiato, ho aggredito, pur essendo solo un cane sono diventato un leone per allontanare da voi qualsiasi pericolo.
Ora però vedo e sento nell’aria qualcosa che non mi convince, non mi accarezzate più come un volta, sbuffate, sento parlare di vacanze, sento dire: “ A chi lo diamo?” “ Dove lo lasciamo?” L’albergo vieta l’ingresso agli animali … E tante altre cose che feriscono il mio piccolo cuore.
Ho un brutto presentimento, non abbandonatemi vi prego, tremo al solo pensiero! Io non vi abbandonerei mai, io vi sono sempre stato fedele e mi sono accontentato di un po’ di pappa e d’una cuccia, ma purtroppo temo che nei vostri progetti io non ci sarò.
Smentitemi, non vi chiedo di più!”

Ed ancora:

ed ancora, ancora, ancora …… perché le parole da dire sono tante, e scorrono come un fiume in piena alimentato dalla rabbia per la bestialità di chi uomo, e non bestia, si ritiene e pensa di essere:

TI PIANGERO’

Amico a quattro zampe
Nei tuoi occhi
Vedo lampi di gioia spesso alternati
A qualche ombra di malinconia
Nel tuo abbaiare
Cerco di capire
Ciò che vorresti dire
E ti comprendo quasi sempre, sai,
Come tu mi capisci e mi vuoi bene.

Se Dio però ti ha tolto la parola
Ti ha dato per compenso il grande dono
L’unico e immenso della fedeltà.

Troppo brevi i tuoi anni
Rispetto ai miei, ma li viviamo intensi
con l’amore di chi sa di trovare
nello sguardo dell’altro comprensione
quella che forse può chiamarsi amore.

Se tu dovessi andartene
In quel cammino ignoto
Forse sospeso tra la terra e il cielo
Molto prima di me
Sappi che io
Anche se metterò su questo viso
La maschera di chi vuol fare il duro

Per nascondere agli altri il mio dolore
Ti piangerò puoi esserne sicuro.

LUCIANO SOMMA

I’LL WEEP FOR YOU

Four-legged friend In your eyes I see flashes of joy often alternateto shades of melancholy In your barkI try to understand What you would like to sayAnd I almost always knowHow you understand and  love me.

However, if God has taken away the word In compensation, He gave the great gift

Of unique and  immense loyalty. Too brief your years Compared to mine, but we live them fervent With the love of those who know how to find In each other’s understanding gaze That which can perhaps call itself love.

If you must go On that unknown walkPerhaps suspended between earth and heavenLong before me Know that IEven if I put on this face The mask of one who wants to appear tough

To hide my pain from others You can be certain, I’ll weep for you.

LUCIANO SOMMA

(Translation) PAMELA ALLEGRETTO FRANZ

Padre e figlio di Torre Annunziata trasportavano mezzo milione di euro, denunciati per riciclaggio

0

Sull‘A1 nella notte tra sabato e domenica a livello dei caselli  di Monte San Savino e Arezzo, la Polizia Stradale di Arezzo ha fermato due uomini e accusati per riciclaggio.

Si tratta di padre e figlio di di 51 e 26 anni, originari di Torre Annunziata, che a bordo di una Bmw con targa croata stavano trasportando più di mezzo milione di euro in contanti.

I due uomini sono stati fermati all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino da una pattuglia della Sottosezione di Arezzo.

Il padre del ragazzo non era nuovo alla polizia, infatti già nel nel 2001 era stato beccato mentre trasportava 80 milioni di vecchie lire in contanti di dubbia provenienza.

I poliziotti, fermato i due uomini li hanno condotto in caserma per approfondire le indagini.

Controllando l’autovettura hanno riscontrato  sotto il pianale del portabagagli  8 pacchetti avvolti dal cellophane, che contenevano numerose mazzette di denaro, per un totale di 550.000 euro.

I due hanno cercato di giustificare la presenza del denaro con una storia del tutto inventata.

Hanno raccontato  di essere diretti in Germania per acquistare un appartamento e che il denaro era frutto della vendita di un ristorante e di un generoso regalo fatto dalla madre del capofamiglia.

Dopo le ricerche e il riscontro di alcuni dati, la polizia ha però scoperto che nessuno dei due lavorava e che l’uomo di 51 anni non dichiarava alcun reddito da almeno 10 anni.

 La Polstrada ha denunciato i due per riciclaggio, sequestrando l’auto ed il denaro, le indagini proseguono per risalire alla provenienza della somma.

Napoli, caso affittopoli, oltre 3 milioni di euro di sconto per due club sportivi

0

Affittopoli Napoletana

Un grave danno erariale è stato riscontrato del nucleo investigativo della  Guardia di Finanza di Napoli ai danni del Comune di Napoli.

Infatti tra il 2013 e il 2018 mancherebbero in entrata nelle casse del comune oltre 3 milioni di euro, un favore fatto applicando uno sconto per la localizzazione a due circoli sportivi: il Posillipo e il Tennis Napoli.

Il caso è stato denominato “Affittopoli napoletana” è nasce dalle inchieste avviate dalla procura regionale della Corte dei Conti condotte dal procuratore Ferruccio Capaldo.

Nel caso del Circolo Posillipo nei confronti della società Romeo gestioni s.p.a., che ha gestito fino al 2012 il patrimonio immobiliare comunale  e di due dirigenti del servizio Patrimonio del Comune di Napoli, individuati quali responsabili   del danno erariale per aver concesso in locazione immobili comunali a canoni di gran lunga inferiori a quelli di mercato ed in evidente difformità dalla previsione normativa.

Nel caso del Tennis Napoli l’invito a dedurre riguarda la stessa Romeo e quattro dirigenti del servizio Demanio e Patrimonio del Comune (ai due già coinvolti si vanno ad aggiungere altri due nel frattempo andati in pensione).

I finanzieri hanno constatato che i responsabili della gestione patrimoniale dell’ente locale avevano avuto piena contezza della sottostima economica del patrimonio immobiliare in argomento, tanto da avviare apposita procedura di rideterminazione dei relativi canoni.

Secondo quanto sorge dalle indagini  il Circolo Posillipo versa al Comune un canone di 6000 euro mensili a fronte di una stima di mercato pari a 22500 euro.

Mentre il Circolo del Tennis, provvisto di sei campi da gioco in terra battuta e piscina, versa 8500 euro al mese rispetto a una stima di mercato che raggiungerebbe i 42 mila euro.

i titolari dei due circoli,  hanno quarantacinque giorni di tempo per presentare memoria o rendere deposizione alla procura contabile.

Napoli, Fico dal carcere di Poggioreale: “Bisogna garantire la dignità delle persone”

0
Il presidente della Camera Roberto Fico in visita al carcere di Napoli Poggioreale: “Un istituto di detenzione deve garantire la dignità delle persone”

Un istituto di detenzione deve garantire la dignità delle persone“. Queste le parole di Roberto Fico, presidente della Camera, a Napoli dove ha avuto modo di visitare il carcere di Poggioreale. (Ansa)
Per Fico, garantire la dignità serve per “un percorso formativo, riabilitativo“, senza dimenticare che “le persone che sono fermate per qualsiasi tipo di pena sono in ogni caso delle persone e vanno trattate come tali“.
Dobbiamo comprendere sempre che tipo di persona riconsegniamo alla società – aggiunge il presidente della Camera – perché se pensiamo che sono rinchiusi per 10 anni e dopo escono senza un progetto, scollegati dalla società senza formazione, è chiaro che abbiamo fatto più un danno alla persona che è un vero servizio“.
Dobbiamo riuscire a trovare dei collegamenti profondi e forti tra ciò che avviene dentro e fuori – sottolinea – in modo tale che quando si esce ci sia una persona rinnovata già collegata con la società“. Occorre dunque lavorare a “formazione e misure alternative“, ma anche su altre questioni e come “la certezza della pena“.
Una linea ben diversa dai propri alleati di governo che addirittura hanno presentato proposte per abolire il reato di tortura, faticosamente approvato dal precedente governo.

Milano: arrestati 4 cittadini albanesi per rapina aggravata

Milano, rapinano una truffatrice: la Polizia di Stato arresta 4 albanesi armati.

Sabato pomeriggio a Milano, la Polizia di Stato ha arrestato 4 cittadini albanesi, F. G. del ’96, A. V. del ’95, F. G. del ’91 e K. T. del ’94, per rapina aggravata e detenzione di armi clandestine e sequestrato 65 mila euro in contanti, circa 2 milioni di euro di banconote facsimile, 2 pistole con relativo munizionamento di cui una risultata rubata in un furto in abitazione nelle Marche, 2 orologi e l’auto AR147 dei rapinatori.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile della Questura di Milano, a seguito della segnalazione di una rapina a mano armata avvenuta all’interno dell’Hotel Hilton in via Galvani a Milano, hanno intercettato l’auto dei rapinatori in fuga, un’Alfa Romeno 147 di colore blu risultata poi segnalata dall’Arma dei Carabinieri di Roma per rapine in cui gli autori si spacciavano per poliziotti, ferma ad un semaforo in via Fara. Alla vista della volante, i rapinatori sono scappati, abbandonando l’auto in strada, e, a seguito delle telefonate e utili indicazioni dei cittadini, i poliziotti dei “Falchi” della Squadra Mobile e gli agenti delle volanti hanno individuato i 4 rapinatori che si erano nascosti all’interno delle cantine di uno stabile di via Bordoni. Dopo una colluttazione, 3 rapinatori sono riusciti a scappare mentre uno, armato di pistola, è stato.

I tre, appena ritornati in superfice, sono stati dai poliziotti in via Cornalia, dove sono stati sequestrati una seconda pistola e un borsone con all’interno banconote, 2 orologi, dei guanti da lavoro e delle fascette.

Nel ricostruire la vicenda, all’hotel di via Galvani, i poliziotti sono stati avvicinati da una donna francese la quale, ritornata sul luogo della rapina, ha riferito di aver prenotato la meeting room nei giorni precedenti per commettere una truffa, la “Rip Deal”, a delle vittime, successivamente indentificate per 2 persone indiane e altre rimaste sconosciute, e di essere stata rapinata dai 4 albanesi: La stessa, indagata in stato di libertà per tentata truffa, ha chiesto agli agenti della Questura di Milano di riavere i 65 mila euro in contanti e il suo orologio: il materiale rinvenuto e sequestrato, tuttavia, è al vaglio dei poliziotti per risalire alla relativa legittima provenienza.

L’ideologo della Flat Tax Siri ha mentito sulla laurea: il sottosegretario imbarazza la Lega

L’ideologo della Flat Tax Siri ha mentito sulla laurea: il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture imbarazza la Lega

E’ formalmente definito il “guru economico di” Matteo Salvini, secondo alcuni avrebbe ideato lui la Flat Tax, cavallo di battaglia della campagna elettorale del Cdx. Oggi, Armando Siri, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture è finito nella bufera per aver mentito sul proprio percorso di studi: il sottosegretario, infatti, non si sarebbe mai laureato nonostante in molti curriculum e sui siti riconducibili a lui vanti una fantomatica laurea in Scienze Politiche conseguita all’università di Genova.
Per esempio sul sito PinHistory, ormai dismesso ma che faceva riferimento al Partito Italia Nuova, fondato da Siri nel 2011, nella sezione a lui dedicata, si legge che il leghista ha “compiuto i suoi studi a Genova, dove si è laureato nella Facoltà di Scienze Politiche”. E allo stesso modo viene riportato in cronache locali e nazionali, persino in libri (Il metodo Salvini, di Domenico Ferrara e Francesco Del Vigo) e sul sito provinciale della Lega Nord di Como, dove per impreziosire un evento serale viene annunciata la presenza del “Dott. Armando Siri”.
Adesso arriva la conferma proprio dell’interessato, che riconosce di non aver mai conseguito quel titolo di studio e di non essere a conoscenza delle biografie in cui è stata riportata la falsa titolazione. Dopo “il Trota”, come viene affettuosamente chiamato Renzo Bossi, un’altro laureato “a sua insaputa”, insomma.
Siri entra dunque di diritto nella lunga lista dei personaggi politici che hanno mentito sui propri titoli di studio.
Nei giorni scorsi, Siri era balzato alle cronache per un patteggiamento a 1 anno e otto mesi per bancarotta fraudolenta.

Campania, allerta meteo da stanotte: previsti temporali e raffiche di vento

0
 Allerta meteo da stanotte in Campania: previsti temporali e raffiche di vento, il bollettino della Protezione Civile

La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un’allerta meteo di colore giallo in vigore da stanotte. Sono previsti, infatti, rovesci e temporali dalle ore 00:00 di martedì 17 luglio e, salvo ulteriori valutazioni, fino alle ore 20:00 di domani.
Si legge dal bollettino: “Sono previste precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, più probabili nella prima parte della giornata. Possibili raffiche nei temporali“. Potrebbero, inoltre, verificarsi: “Fenomeni temporaleschi caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione, con danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni;

Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse“.

Insomma, neanche il tempo di abituarsi al caldo che luglio mette in serbo ai tanti amanti del mare un brutto scherzo.
Chissà come ha reagito alla notizia dell’allerta meteo, il ragazzo di Cercola che questa mattina ha segregato in casa i familiari minacciandoli con un coltello, al termine di un litigio per un ventilatore. Di sicuro potrà godersi il fresco della cella per il resto dell’estate.

Agropoli, l’assessore: “Cavani non mi ha chiesto il campo, ma tra oggi e domani sarà qui”

L’assessore di Agropoli, Eugenio Benevento stuzzica i tifosi del Napoli: “Cavani non mi ha chiesto il campo, ma tra oggi e domani sarà qui”

A Radio Crc nella trasmissione “Si Gonfia la rete” di Raffaele Auriemma é intervenuto Eugenio Benevento, assessore di Agropoli.
Mi piace essere schietto: Cavani non mi ha chiesto il campo sportivo di Agropoli, ma mi hanno detto spifferi di Paese che tra domani e dopodomani arriverà qui. Dovrebbe allenarsi in una palestra in centro ad Agropoli e mi risulta che ad Agropoli vive una famiglia molto legata a Cavani e alla mamma e per questo spesso si incontrano e l’uruguaiano viene qui”.

Castellammare, atti persecutori nei confronti della fidanzata del suo ex: figlia del boss in manette

0
Atti persecutori nei confronti della fidanzata del suo ex: figlia del boss arrestata dai Carabinieri di Castellammare di Stabia

Non aveva accettato la fine della relazione con l’ex ragazzo, per tale motivo, la figlia del boss, aveva pensato di dare il tormento alla sua attuale fidanzata, tanto da costringerla a trasferirsi al Nord.
Questa mattina, riferisce ilRoma, a Gragnano, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nei confronti di un’indagata ritenuta responsabile di danneggiamento, incendio e atti persecutori.
L’indagine, diretta dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia stabiese, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sulle responsabilità dell’indagata (già nota alle forze dell’ordine per associazione di tipo mafioso, armi e stupefacenti) negli incendi appiccati dolosamente a due autovetture di proprietà di altra donna perpetrati tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 a Pimonte.
I carabinieri hanno accertato che l’arrestata, mossa da movente passionale, aveva messo in atto una serie di condotte minacciose e vessatorie nei confronti della vittima tali da costringerla a cambiare le abitudini di vita e, in ultimo, ad abbandonare la città e trasferirsi al Nord Italia. È stato parimenti accertato che l’indagata per appiccare gli incendi aveva agito in collaborazione con soggetti vicini al clan “D’Alessandro”. Il fine che aveva spinto l’indagata a fare il tutto era costringere l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale a lasciare la sua nuova compagna che, per tale motivo, era divenuta vittima delle sue condotte illecite. L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziale presso la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.

Roma, la fontana di Campo dei Fiori presa d’assalto dai tifosi francesi: verifiche su possibili danni

0
Roma, la fontana di Campo dei Fiori presa d’assalto dai tifosi francesi: verifiche su possibili danni

Si arrampicano sulla vasca ottocentesca, conquistano l’anello più alto, aprono le braccia, aria di sfida. C’è la sbornia del trionfo e il ghigno da conquistatori, della Coppa del Mondo. Il monumento di Roma, per diversi minuti è diventato il bottino dei nuovi «barbari» in gita, come li chiama Vittorio Sgarbi.
La festa dei francesi presenti a Roma assomiglia, per certi versi, alle scene che si erano viste alla Barcaccia di piazza di Spagna nel 2015, l’assalto sguaiato degli hooligans olandesi del Feyenoord al gioiello del Bernini che sbuca ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti.
Un déjà-vu per la Capitale, quello di ieri, appena il triplice fischio sul prato di Mosca ha consegnato ai transalpini il trofeo più ambito.
La gioia, si sa, è incontenibile, ma quando si è ospiti certi paletti vanno rispettati. Invece no, i tifosi francesi che ieri sera si sono riversati per le strade dell’Urbe non si sono limitati ai cori festosi, agli schiamazzi, a una bevuta celebrativa. La sbronza del trionfo li ha guidati fino a Campo de’ Fiori e il bersaglio della festa è diventata la storica fontana guardata dalla statua di Giordano Bruno, copia ottocentesca della vasca della Terrina, progettata da Giacomo della Porta per la piazza e realizzata nel 1590. Dopo l’incursione dei francesi, riferisce ilMessaggero, sono rimasti i segni dello scempio, le impronte delle scarpe, i bicchieri rotti. Commenta ancora Sgarbi: «Queste scene mostrano il livello di civiltà di un popolo. Noi siamo in grado di autoregolarci, francesi e olandesi sono barbari, mi viene in mente il sacco di Roma».
Intanto, questa mattina è stato disposto un sopralluogo della Sovrintendenza capitolina per accertare danneggiamenti.

Napoli, altre segnalazioni di rischi sul lavoro: “la morte di Salvatore non ci ha insegnato nulla”

0
Ragazzo in giro per la città sui rifiuti accatastati in apecar a Napoli. Borrelli e Simioli: “Nessun rispetto per la vita, neanche dopo la morte di Salvatore Caliano”

“La morte di Salvatore Caliano, morto mentre puliva il lucernario di un ascensore senza alcuna misura di protezione, non ha insegnato nulla e si continua a mettere a rischio la vita delle persone senza alcuna remora”.
A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker Gianni Simioli de La radiazza di RadioMarte, che hanno postato sui social la foto di un’apecar con un carico di gran lunga superiore a quello permesso e, soprattutto, con un ragazzo seduto sulla catasta di quelli che sembrano rifiuti di vario genere.
“Chiediamo alle forze dell’ordine un’attenzione particolare verso questi ‘trasporti’ che non è difficile scorgere per le strade di Napoli e provincia perché non è accettabile continuare a mettere a rischio la vita delle persone in questo modo” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “purtroppo la sicurezza sul lavoro è ancora vista come una ‘scocciatura’ e non come una possibilità concreta di evitare morti e gravi incidenti”.

Appena due giorni fa era arrivata una video denuncia nella quale viene mostrato un altro giovane lavorare in una situazione pericolosa.

Napoli, aggressione ad agente durante la visita del presidente Fico a Poggioreale

0
Ennesima aggressione nel carcere di Napoli Poggioreale mentre era in corso una visita del Presidente della Camera Roberto Fico

«Ennesima aggressione nel carcere di Napoli Poggioreale, durante la visita del Presidente della Camera Roberto Fico». È quanto denuncia il segretario generale dell’Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Leo Beneduci. «Mentre era in corso la visita all’Istituto penitenziario di Napoli Poggiorele, del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico – dice – un detenuto ristretto al primo piano dell’istituto di pena aggrediva con schiaffi e pugni (in zona diversa da dove si svolgeva la visita, ndr), l’agente di servizio nella sezione pretendendo di cambiare cella. Il poliziotto penitenziario è dovuto ricorrere alle cure della locale infermeria e si è in attesa di conoscerne la prognosi». «Quello che peraltro preoccupa ulteriormente – sottolinea – è il fatto che essendo in visita al carcere la terza Autorità dello Stato ciò non avrebbe fatto prestare la dovuta attenzione allo specifico episodio da parte dei vertici della struttura né si sarebbe badato troppo alle condizioni psico-fisiche del poliziotto penitenziario aggredito». «Auspichiamo – conclude – che il Presidente della Camera dei Deputati si renda conto delle reali condizioni del carcere di Napoli Poggioreale nello specifico e dell’attuale sistema penitenziario in generale e dello stato di abbandono in cui operano gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria».