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UniCamillus, pubblicati i bandi per i test di ammissione ai Corsi Laurea in Professioni sanitarie

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(Adnkronos) –
L’Università UniCamillus ha pubblicato i bandi di concorso per i test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale delle Professioni sanitarie per l'anno accademico 2025/2026.  
I bandi per Professioni sanitarie dell’Ateneo medico sono due: uno riguarda i corsi di laurea triennale in lingua inglese; l’altro attiene ai corsi di laurea triennale in lingua italiana.Il bando per il test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale in lingua inglese riguarda Infermieristica, Fisioterapia e Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia.

Il bando per il test di ammissione ai Corsi di Laurea triennale in lingua italiana interessa Ostetricia e Tecniche di Laboratorio Biomedico.In tutti i casi, la sede dell’Università UniCamillus che ospiterà questi corsi è quella di Roma, in via di Sant’Alessandro 8. 
Possono partecipare alle prove i candidati in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, o coloro che frequentano attualmente l’ultimo anno della scuola secondaria superiore.

L'iscrizione ai test di ammissione, sia quello in lingua inglese che quello in lingua italiana, sarà possibile fino alle ore 13,00 del 31 marzo 2025.La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il portale dello studente Gomp (https://unicamillus-studenti.gomp.it/). 
Durante la registrazione, i candidati potranno esprimere una o più preferenze per i corsi di laurea, con le seguenti modalità: test di ammissione in lingua inglese, i candidati potranno selezionare fino a tre corsi di laurea (Infermieristica, Fisioterapia, Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia); test di ammissione in lingua italiana, i candidati potranno selezionare fino a due corsi di laurea (Ostetricia, Tecniche di Laboratorio Biomedico).  Questa opzione di scelta multipla offre un’importante opportunità: nel caso in cui il candidato non viene ammesso al corso di laurea prescelto come prima opzione, potrà essere considerato per il corso di laurea indicato come seconda o terza scelta, a seconda della sua posizione nella varie graduatorie.

Inoltre, i candidati potranno iscriversi sia al test di ammissione in lingua italiana che a quello in lingua inglese, aumentando le probabilità di essere ammessi a uno dei corsi offerti dall’Università UniCamillus. Sia il test di selezione in lingua inglese che quello in italiano consisteranno in un quiz scritto a risposta multipla composto da 60 domande suddivise in: Ragionamento logico (20 domande), Cultura generale (5 domande), Biologia (10 domande), Chimica (10 domande), Fisica (10 domande), Matematica (5 domande).Entrambe le prove avranno una durata di 60 minuti e si svolgeranno in modalità telematica home-based (ossia tramite la connessione del proprio pc) nella giornata di venerdì 4 aprile 2025, seppur in orari diversi per consentire ai candidati di partecipare eventualmente ad entrambi i test. 
Il punteggio massimo ottenibile sarà di 60 punti.

Gli esiti della prova saranno resi noti entro l’8 aprile 2025 sul sito istituzionale dell’Università UniCamillus.Per ulteriori informazioni, si può visitare la pagina dedicata ai bandi sul sito ufficiale dell’Ateneo, o a scrivere a infocenter@unicamillus.org.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Scannapieco: “Piena valorizzazione delle potenzialità delle comunità locali”

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(Adnkronos) – “Il dialogo con le istituzioni e gli attori del sistema regionale è tra gli obiettivi principali di Cdp sul territorio e gli incontri che annualmente si organizzano con la Conferenza delle Regioni e l’Anfir sono un’occasione preziosa per consolidare progetti e valutare nuove opportunità.Cassa Depositi e Prestiti in qualità di banca promozionale per lo sviluppo ha nella sua mission l’impegno per la piena valorizzazione delle potenzialità che contraddistinguono le comunità locali.

Con il nuovo Piano Strategico ci impegniamo ad arricchire ulteriormente il nostro sostegno per rispondere al meglio alle sfide dei territori e del Paese”.Lo sottolinea l'’Amministratore Delegato di Cdp, Dario Scannapieco, in occasione del rinnovo dell'alleanza con Regioni e Finanziarie.  "Il Mezzogiorno -prosegue Scannapieco- sta riscontrando buoni tassi di crescita, vediamo delle aree molto innovative anche in regioni dove non se lo aspetterebbe.

Ricordavamo ieri, per esempio, che la campagna è la terza regione d'Italia per startup.Quindi vediamo dei segnali molto, molto positivi, ma storicamente c'è un gap da recuperare.

Se il Mezzogiorno fosse cresciuto al ritmo analogo del resto dell'Italia, nel periodo 1995-2022, oggi avremmo un rapporto debito/Pil di 15 punti percentuali più basso.Quindi c'è un margine, c'è un potenziale di recupero.

Io questa la vedo come una grande opportunità'.Sulle infrastrutture c'è molto da fare, le perdite d'acqua in alcune regioni supera ancora abbondantemente il 50% – e ancora, sui trasporti sottolinea- l'Alta velocità rappresenta solo il 4% della rete italiana rispetto, ad esempio, al 10% della Francia”. ''Non abbiamo un limite verso l'alto, nel senso che siamo a disposizione delle regioni.

No, non è un tema di finanza di cassa.Noi siamo disponibili a finanziare, a breve abbiamo delle operazioni molto innovative che faremo con delle regioni, che annunceremo a breve, in particolare sull'attività di gestione delle risorse, dove si può mettere molta creatività e avere un impatto molto importante.

Quindi non c'è un limite verso l'alto.Ovviamente le regioni hanno diverse capacità di indebitamento e questo è più quello che guida rispetto alla disponibilità di cassa- risponde ad di Cdp, alle domande dei cronisti, sul superamento di 1,5 miliardi con il pIano strategico 2025-2027-.

Riteniamo che lo supereremo sicuramente però da questo punto di vista siamo demand driven a seconda di quanto le regioni ci chiederanno noi siamo assolutamente a disposizione per finanziare''. ''Eventuali dazi potrebbero colpire in maniera asimmetrica le regioni sulla base del tessuto produttivo delle differenti regioni, però abbiamo visto che le imprese italiane hanno una capacità di reindirizzare l'export, che è una componente molto rilevante per la loro resilienza, sono molto reattive appunto nel reindirizzare l'export.Ovviamente speriamo che ciò non accada, ma eventuali dazi potrebbero essere meno impattante per molte regioni'', conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, quarti di Champions vicini. E i tifosi sui social ‘sfottono’ Milan e Juve

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(Adnkronos) – L'Inter è a un passo dai quarti di finale di Champions League.La vittoria del De Kuip, con il Feyenoord battuto 2-0 a domicilio nell'andata degli ottavi, garantisce ai nerazzurri un buon vantaggio in vista della sfida di ritorno, in programma martedì prossimo, 11 marzo, a San Siro.

Con Thuram tornato al gol e Lautaro Martinez che sembra aver finalmente trovato continuità sotto porta, la squadra di Inzaghi può festeggiare anche l'ennesimo clean sheet europeo: dall'inizio del torneo, infatti, l'Inter ha subito un solo gol in nove partite. I numeri fanno sognare i tifosi, che esultano sui social senza perdere occasione per 'pungere' i rivali storici, Milan e Juventus.I rossoneri sono stati eliminati proprio dal Feyenoord nei playoff, mentre la Juventus è uscita agli spareggi contro un'altra olandese, il Psv Eindhoven, travolto dall'Arsenal 7-1 in casa nell'andata degli ottavi. "Visto come si fa?", ha scritto ironicamente un tifoso interista su X taggando i profili ufficiali rossoneri e bianconeri.  "Per il Feyenoord non è una vergogna perdere contro l'Inter, perché è molto più forte del Milan", è il tweet di un altro utente, che riporta una parte di articolo apparso su un giornale olandese.

E ancora: "L'Inter in difficoltà fisica vince fuori casa con la squadra con cui il Milan, con l’entusiasmo post mercato, è riuscito a perdere 1-0".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il mondo è cambiato”, lo speciale del Corriere della Sera per rispondere a 32 domande

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(Adnkronos) –
'Il mondo è cambiato'.La constatazione con cui tutti i giorni politica, economia e cronaca sono costrette a confrontarsi diventa il titolo di uno speciale di 40 pagine allegato oggi al Corriere della Sera.

Nella copertina sono elencate le 32 domande chiave alle quali si cercano risposte adeguate.  Si parla di geopolitica ma si sceglie di farlo partendo da interrogativi semplici, formulati con tono diretto.Al primo, 'Siamo al tramonto delle democrazie liberali, 80 anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale?', risponde la scrittrice Anne Applebaum, premio Pulitzer per Gulag: "La democrazia liberale ha un futuro.

Solo che non è chiaro se gli Stati Uniti saranno ancora una democrazia liberale".  Ad altre domande legate alla prima, 'Il mondo della finanza reggerà al disordine mondiale?' e 'le criptovalute saranno il futuro del denaro?', rispondono due prime firme economiche del Corriere, Federico Fubini e Daniele Manca.Marco Buti, l’ex direttore generale per gli Affari economici dell’Ue, risponde a un'altra domanda chiave, 'L'Unione europea è destinata all'irrilevanza tra i nuovi imperi?', rilanciando la priorità di rendersi autonomi su economia e sicurezza.  E poi, seguendo lo stesso schema, tutti gli altri temi rilevanti: il nucleare, il riavvicinamento del Regno Unito all'Europa, le mire della Russia, il destino di Zelensky, il Medio Oriente, l'Africa, l'Argentina di Milei e la Cina.

E, ancora, i dazi e la politica commerciale di Donald Trump, la sorte del Green deal e gli sviluppi dell'inteligenza artificiale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia contro Macron: “Sue parole come quelle di Hitler e Napoleone”

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(Adnkronos) –
La Russia attacca il presidente francese Macron, paragonando le dichiarazioni fatte ieri sera alla nazione, a quelle di Adolf Hitler e Napoleone Bonaparte. "A differenza dei suoi predecessori, che hanno cercato di combattere contro la Russia (Napoleone e Hitler), il signor Macron non agisce in modo molto diplomatico", ha affermato in una conferenza stampa il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, spiegando che loro "hanno dichiarato apertamente: 'Dobbiamo conquistare la Russia, dobbiamo sconfiggere la Russia'.E lui apparentemente vuole la stessa cosa, ma per qualche ragione dice che è necessario combattere la Russia affinché non sconfigga la Francia, che la Russia rappresenta un pericolo per la Francia e l'Europa".

Lo riporta la Tass. "Se ci considera una minaccia, se convoca una riunione dei capi di stato maggiore dei paesi europei e della Gran Bretagna, se dichiara che è necessario usare armi nucleari, se si prepara a usare armi nucleari contro la Russia, allora è ovvio che è lui a rappresentare una minaccia per noi", ha aggiunto Lavrov. Il capo della diplomazia russa ha poi respinto ogni possibilità di un accordo con Mosca sullo spiegamento di truppe europee di mantenimento della pace in Ucraina per garantire un eventuale cessate il fuoco. "Non vediamo alcun compromesso possibile.Questa discussione viene condotta con un obiettivo apertamente ostile" nei confronti di Mosca, ha denunciato Sergei Lavrov, in merito allo spiegamento di truppe europee. Da parte sua, Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha denunciato un discorso "molto conflittuale" nei confronti della Russia . "Dalle dichiarazioni di Emmanuel Macron, si ha l'impressione che la Francia stia in realtà cercando un proseguimento della guerra", ha detto secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass. Non risparmia critiche la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, econdo la quale le dichiarazioni di Macron sono definito "scollegate dalla realtà".

Fa "ogni giorno dichiarazioni che contraddicono le sue dichiarazioni precedenti", afferma, definendolo un "narratore di storie". Quanto alle accuse secondo cui la Russia avrebbe violato gli accordi di Minsk, "dovrà chiedere scusa ai francesi" per le bugie raccontate sui tentativi passati di risolvere la situazione in Ucraina e sul destino degli accordi di Minsk, violati dalla stessa Parigi. "Avrebbe bisogno di invitare il suo predecessore, l'ex presidente francese Francois Hollande, all'Eliseo, per avere una conversazione a cuore aperto con lui – ha aggiunto la Zakharova – Probabilmente sentirebbe da Hollande ciò che Hollande ha detto pubblicamente davanti alle telecamere.Vale a dire, che non aveva alcuna intenzione di attuare gli accordi di Minsk mentre rappresentava la Francia", ha detto la Zakharova. La portavoce ha ricordato che l'ex presidente francese e l'ex cancelliere tedesco Angela Merkel "hanno entrambi ammesso, e non sotto tortura o pressione, di non avere avuto alcuna intenzione di rispettare gli accordi di Minsk nel corso di tutti i 7 anni, perché avevano un piano diverso". "Lasciate che Hollande spieghi a Macron qual è il piano", ha aggiunto il rappresentante ufficiale del Ministero degli Esteri russo, sottolineando che, dopo la conversazione, Macron "dovrà scusarsi con la sua stessa popolazione per averla ingannata".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, rinnova alleanza con Regioni e Finanziarie

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(Adnkronos) – Promuovere la crescita dei territori attraverso la definizione di un percorso condiviso e l’individuazione di nuove iniziative e strumenti a beneficio di tutto il Paese.Questi i temi che hanno guidato “Oggi, per l’Italia del futuro: 3° Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni”, la nuova edizione dell’appuntamento organizzato da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e all’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir).
 L’evento nasce per rafforzare il dialogo tra Cdp e gli attori istituzionali creando sinergie tra le amministrazioni e il mondo finanziario e quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 100 rappresentanti del sistema regionale intervenuti ai quattro tavoli di confronto organizzati presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti.

Il dialogo si è concentrato sulle soluzioni per ottimizzare la capacità di spesa degli enti, migliorare l’accesso al credito per le Pmi locali e favorire la realizzazione di infrastrutture sociali con impatti positivi sul tessuto urbano e sull’ambiente. La giornata ha visto la partecipazione del presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, dell’Amministratore Delegato di Cdp, Dario Scannapieco, del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, e del Presidente dell’Anfir, Michele Vietti.L’incontro è stato l’occasione, oltre che per rinnovare l’alleanza tra le parti, anche per fare il punto sui risultati della collaborazione fra Cassa Depositi e Prestiti, Istituzioni locali e forze economiche del territorio. Guardando al triennio 2022-2024, Cdp ha mobilitato 1,5 miliardi a favore di Regioni, Province Autonome, Società partecipate dalle Regioni e programmi dedicati alle imprese sviluppati in collaborazione con le Finanziarie regionali.

In particolare, più di mezzo miliardo è stato destinato al settore delle infrastrutture con focus sulle reti di trasporto, sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili.Alle risorse destinate ai nuovi investimenti, si aggiungono le operazioni di rifinanziamento di debiti pregressi delle Regioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che, tra il 2022 e il 2024, hanno raggiunto un ammontare complessivo pari a 2,5 miliardi, generando risparmi per circa 400 milioni.
 In sinergia con le Finanziarie regionali Cdp ha inoltre proseguito il lavoro di promozione di strumenti di finanza innovativa, come i Basket Bond, volti a facilitare l’accesso al credito delle Piccole e medie imprese locali: negli ultimi tre anni i Basket Bond Regionali, che beneficiano di garanzia pubblica, hanno attivato in totale risorse per oltre 142 milioni e finanziato 55 pmi. La vicinanza al territorio attraverso il rafforzamento dell’attività di gestione dei fondi a disposizione delle Regioni, il potenziamento delle rete di professionisti presenti a livello locale e la creazione di Hub macroregionali con una forte focalizzazione sui servizi di advisory è anche al centro del Piano Strategico 2025-2027 di Cdp.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, Healthcare a 8,5 mld, nel 2024 oncologici guidano la forte crescita

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(Adnkronos) – Ha continuato a crescere, nel 2024, il settore Healthcare di Merck.Fattori trainanti sono stati: una forte crescita delle vendite, spese di ricerca e sviluppo temporaneamente contenute e disciplina nei costi .

Tutti i settori hanno contribuito al risultato, sia gli orientati all'innovazione che quelli consolidati.Il fatturato annuale è aumentato a 8,5 miliardi di euro (organicamente: +7,0%).

L'Ebitda pre grew è arrivato a 3,0 miliardi di euro (organicamente +22,7%). Nel dettaglio, informa l’azienda nel coso di un incontro con la stampa, le vendite nette del franchise oncologica sono cresciute a 2,0 miliardi di euro (organicamente: +12,7%).A incidere particolarmente sul fatturato è stato l’anticorpo monoclonale cetuximab (nome commerciale Erbitux), indicato per il cancro al colon metastatico e il cancro testa-collo, che è cresciuto organicamente del 15,7%.

Con un fatturato da 1,2 miliardi di euro, il farmaco oncologico ha ulteriormente consolidato il suo successo. Ammontano a 1,7 miliardi le vendite del franchise Neurology & Immunology, pari a una crescita organica del 2,3%.Cladribina (nome commerciale Mavenclad), farmaco indicato per la sclerosi multipla, è cresciuto organicamente del 12,3%, raggiungendo vendite per 1,1 miliardi di euro.

Il franchise Fertility ha registrato vendite per 1,5 miliardi con una leggera crescita organica dello 0,8%.Infine il settore Cardiovascular, Metabolism & Endocrinology ha raggiunto vendite pari a 2,9 miliardi e una crescita organica dell'8,5%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, Garijo (Ceo): “Sfide come opportunità così nel 2024 siamo tornati a crescere”

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(Adnkronos) – "Le sfide degli ultimi anni sono state colte come un'opportunità per rafforzare le nostre filiere e investire in Europa, Stati Uniti e Asia.Nel 2025, continueremo a garantire una crescita redditizia in tutta la nostra company.

Con il nostro portafoglio guidato dall'innovazione, siamo nella posizione ideale per trarre vantaggio dalle macro tendenze globali come i biologici complessi, i nuovi approcci di trattamento e i semiconduttori, per l'era dell'intelligenza artificiale.Sono tre punti salienti dell’anno fiscale 2024.

Prima di tutto, abbiamo mantenuto il nostro impegno e siamo tornati a una crescita nei profitti nel 2024.In secondo luogo, abbiamo registrato un forte quarto trimestre, supportato, per la prima volta, da tutti e 3 i nostri settori di business.

Infine, guardiamo al 2025 con grande fiducia, determinati a proseguire il percorso di crescita".Lo ha detto la presidente del Comitato Esecutivo e Ceo di Merck, Belén Garijo, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari del gruppo farmaceutico nel 2024. "Il settore Life Science ha ripreso a crescere organicamente nella seconda metà dell’anno – chiarisce Garijo – mentre il settore Healthcare ha continuato la sua forte crescita organica, già osservata nei trimestri precedenti.

Il settore Electronics ha beneficiato della crescente di domanda dei semiconduttori guidata dall’intelligenza artificiale.Oltre a raggiungere i nostri obiettivi finanziari, abbiamo anche rispettato importanti traguardi di sostenibilità.

Nel 2024, siamo riusciti a ridurre le nostre emissioni dirette di gas del 26%, quasi dimezzandole rispetto ai livelli del 2020.Grazie a questi progressi, siamo in linea per superare il nostro obiettivo di riduzione del 50% ben prima del 2030". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Merck, nel 2024 fatturato a 21,2 mld (+0,8%) trainato da Healthcare

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(Adnkronos) – Rispettando le previsioni Merck, azienda leader nei settori della scienza e della tecnologia, è tornata in crescita nel 2024 con fatturato a 21,2 miliardi di euro, +0,8% rispetto ai 20,9 mld del 2023, in crescita organica del 2,0% grazie alle forti vendite in Healthcare e al business dei Materiali per semiconduttori.L’Ebitda pre rose ha registrato una crescita organica del 6,9%, a 6,1 miliardi di euro.

A trainare il risultato, spiega l’azienda nel corso di un incontro con la stampa, è stata la forte performance del settore Healthcare, la ripresa del Life Science e la crescita in utili nel settore electronics.Durante l’anno, Merck ha anche ridefinito strategicamente il proprio portafoglio per concentrarsi su aree di crescita.

Dopo un solido quarto trimestre, l’azienda guarda con fiducia al 2025 e prevede una crescita organica del 3-6%, tra 21,5 e 22,9 miliardi di euro supportata dal suo portafoglio innovativo e dalla crescente domanda di tecnologie avanzate. Particolarmente improntate è stata la performance del quarto trimestre 2024: il fatturato del gruppo ha segnato un +3,8% su base organica anno su anno, mentre l'Ebitda pre ha registrato un aumento organico del 19,7%.L'Healthcare ha visto una crescita organica dell'Ebitda pre del 34,2%, mentre Lifescience e l'elettronica sono cresciute organicamente del 16,0% e del 14,9%.

Per l'intero anno, Merck ha registrato vendite nette di 21,2 miliardi di euro, un aumento organico del 2,0%.Complessivamente, nel 2024 hanno avuto una ruolo chiave i fatturati in aumento delle franchise dell’Healthcare e del business dei materiali semiconduttori.

Il Life science hanno ripreso a crescere durante la seconda metà dell'anno. A guidare l’impatto positivo sull'Ebitda pre, che ha raggiunto i 6,1 miliardi di euro nel 2024, hanno contribuito, secondo l’azienda, l'aumento delle vendite, la temporanea riduzione della spesa in ricerca e sviluppo nell’Healthcare e la rigida riduzione dei costi.L'Ebitda pre margine è stato infatti del 28,7%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Il flusso di cassa operativo è cresciuto del 21,2% a 4,6 mld di euro.Infine, gli utili per azione pre sono stati di 8,63 euro.

Il Consiglio di amministrazione e il Consiglio di sorveglianza intendono proporre un dividendo stabile di 2,20 euro per azione all'Assemblea generale annuale del prossimo 25 aprile. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consob, lotta alle cripto-attività sospette: nel mirino c’è anche Fabrizio Corona

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(Adnkronos) – La Consob continua i suoi interventi nel settore delle cripto-attività, grazie ai poteri attribuiti dalla normativa europea di settore (Micar).L'organismo di vigilanza del mercato azionario ha infatti comunicato in un comunicato ufficiale di aver disposto la cessazione dell’offerta abusiva di cripto-attività denominate 'memecoin valueCorona', – memecoin lanciato da Fabrizio Corona – rivolta al pubblico italiano e promossa anche tramite il sito internet www.getcoronamemes.com, senza aver notificato alla Consob il documento informativo (white-paper) richiesto da Micar.  Sono stati bloccati sei siti mediante i quali erano prestati servizi per le cripto-attività senza le autorizzazioni prescritte da Micar: “Spazio Finanziario” (sito internet www.spaziofinanziario.it e relative e pagine www.clients.spaziofinanziario.com e www.trading.spaziofinanziario.com); “HTXcoin-az” (sito internet https://m.htxcoin-az.com); “Stock Credit Wallet” (sito internet https://stockcreditwallet.com); “Paycraftv.top”/“Paycraftn.top” (siti internet https://paycraftv.top e https://paycraftn.top); “CoinBank Exchange” (sito internet https://coinbankexchange.icu). Proseguono anche gli ulteriori interventi di contrasto all’abusivismo finanziario.

La Consob ha oscurato i seguenti quattro siti di intermediazione finanziaria abusiva: “Capitalgates” (sito internet https://capitalgates.io); “Tux” (siti internet https://tuxitu.com e https://tuxamity.com); “AquillaFX” (sito internet https://aquillafx.net e relativa pagina https://client.aquillafx.net).In tutto sono undici i siti oscurati questa settimana.

Sale, così, a 1247 il numero totale dei siti bloccati dalla Consob a partire da quando, nel luglio 2019, l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.  Il Codacons ha inoltre presentato oggi un esposto alla Consob e a Banca d’Italia circa due operazioni finanziarie sospette lanciate da Fabrizio Corona, come comunicato dalla stessa associazione dei consumatori tramite una nota ufficiale.Nel mirino sono finite in particolare due operazioni che "sembrerebbero mettere a rischio la sicurezza delle operazioni finanziarie e i diritti dei risparmiatori, e che si potrebbero configurare come iniziative di dubbia legalità nel settore del trading online, sollevando preoccupazioni sia sul piano normativo che finanziario". I primi dubbi del Codacons riguardano il cosiddetto 'Progetto Corona': "Tale progetto sembrerebbe essere presentato come un’opportunità di investimento che promette entrate extra garantite.

Sostanzialmente, le persone vengono invitate a investire denaro attraverso un broker specifico, con la promessa di guadagni elevati", scrive l’associazione nell’esposto, visionato dall'Adnkronos, "a tal fine, devono accedere al gruppo Vip, creando un account con il broker tramite un link di affiliazione e un deposito di almeno 300 euro (che aumentano immediatamente a 600).Tuttavia, il broker suggerito sembrerebbe non essere autorizzato in Europa.

Nonostante le dichiarazioni pubbliche di Fabrizio Corona in cui afferma di aver interrotto il progetto a seguito delle prime segnalazioni negative, emergerebbero evidenze contrarie che indicano il proseguimento dell'iniziativa sotto diverse forme". Inoltre Fabrizio Corona avrebbe lanciato negli ultimi tempi una 'meme coin': attraverso i suoi canali social, Corona avrebbe promosso la sua criptovaluta promettendo che, a differenza di altre, sarebbe stata destinata a durare nel tempo. "In realtà, le prime fasi del lancio della criptovaluta sono state turbolente, con forti oscillazioni di valore e accuse di manipolazione del mercato a causa di un'attività altamente sospetta avvenuta nei minuti precedenti alla sua pubblicazione ufficiale", si legge ancora nell’esposto, "il fatto che un wallet abbia acquistato token prima della pubblicazione dell'indirizzo indica un accesso a informazioni riservate, suggerendo un caso di insider trading.La rapida vendita dei token nei primi minuti di trading ha portato a un crollo del prezzo, con gli investitori successivi che si sono trovati a detenere asset fortemente svalutati, una dinamica tipica degli schemi di Pump & Dump”.

Il Codacons ha dunque chiesto a Consob e Banca d’Italia di "predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto, verificando il configurarsi di eventuali illeciti nelle condotte descritte e conseguenti responsabilità, oltre che, in caso affermativo, irrogando le relative sanzioni e inibendo i relativi comportamenti" —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calunnie su Berlusconi e false informazioni ai pm, Lele Mora indagato a Firenze

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(Adnkronos) –
False informazioni ai pubblici ministeri e calunnia: Lele Mora, agente dei vip che negli anni è rimasto coinvolto in diverse vicende giudiziarie (tra cui Vallettopoli e il caso Ruby), è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Firenze.Mora è coinvolto per una vicenda laterale al filone principale dell'indagine sui presunti mandanti occulti delle stragi di mafia del 1993 che la Dda fiorentina porta avanti da anni.

L'agente del mondo dello spettacolo è indagato per alcune dichiarazioni fatte in pubblico – e poi ribadite davanti ai pm, che due anni fa lo avevano sentito come persona informata sui fatti – su presunte foto da lui possedute che ritrarrebbero insieme il boss Matteo Messina Denaro e Silvio Berlusconi.Nessun riscontro è stato trovato a quelle parole, neanche dopo una perquisizione, motivo per cui Mora è finito sotto accusa. Nei giorni scorsi, come riferiscono le cronache locali della "Nazione" e della "Repubblica, il magistrato Lorenzo Gestri, uno dei titolari dei fascicoli ancora aperti sulle stragi del 1993, ha convocato Mora in Procura per un interrogatorio.

Ma lui, assistito dall'avvocato Nicola Avanzi, si è avvalso della facoltà di non rispondere.L'avvocato difensore ha inoltre depositato una serie di documenti per documentare i problemi sanitari dell'indagato, che avrebbero influito sulle dichiarazioni finite nel mirino dei magistrati.

Le contestazioni riguardano proprio le parole le foto tra Berlusconi e il boss, che hanno fatto scattare l'accusa di calunnia e, a cascata, quella di false dichiarazioni al pubblico ministero. Quello che riguarda il manager dei vip è uno dei diversi fascicoli di un'inchiesta ancora in corso che riguarda i presunti mandanti della stagione stragista che non risparmiò Firenze, con l'attentato di via dei Georgofili.Uno solo di questi filoni è stato definito e pende davanti al gip la richiesta di rinvio a giudizio: è quello nei confronti di Marcello Dell'Utri e della moglie, Miranda Ratti.

Secondo l'ipotesi accusatoria, Berlusconi avrebbe 'comprato' il silenzio dell'amico a suon di donazioni milionarie.Soldi che Dell'Utri, sempre secondo le accuse, avrebbe omesso di dichiarare come variazione del proprio stato patrimoniale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mundys, confermato massimo livello di rating di Cdp su quasi 25 mila aziende analizzate

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(Adnkronos) – Mundys ha visto confermata la propria leadership sulla sostenibilità, rimanendo anche quest’anno in cima alla prestigiosa 'A-list' di Cdp, l’organizzazione internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali delle aziende.Questo risultato testimonia l’impegno continuo delle società del Gruppo che contribuiscono alla realizzazione di una strategia di decarbonizzazione che include oltre 150 iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla gestione dei rischi legati al cambiamento climatico.

Sul piano industriale questo si traduce in investimenti nell'efficienza e nella transizione energetica delle infrastrutture, nella massiccia adozione di illuminazione a Led, nella sostituzione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, l'elettrificazione delle flotte aziendali, nella realizzazione di impianti solari sulle infrastrutture gestite e l’installazione di punti di ricarica elettrica per i veicoli.Tutto questo ha permesso a Mundys di posizionarsi tra le eccellenze globali, su un totale di oltre 24.800 aziende analizzate, ottenendo il punteggio massimo 'A' su una scala che va da 'D-' a 'A'. Il risultato ottenuto è parte di un percorso articolato che include la certificazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 ricevuta da Sbti (Science Based Target Initiative), il coinvolgimento a tavoli di lavoro internazionale sul tema della decarbonizzazione del settore trasporto e l’integrazione della sostenibilità nella propria strategia di finanziamento.  Mundys è stata tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.

Il riconoscimento arriva peraltro a seguito della recente inaugurazione da parte di Aeroporti di Roma, società controllata da Mundys, della nuova solar farm presso l’aeroporto di Fiumicino, il più grande impianto fotovoltaico in autoconsumo in uno scalo aeroportuale europeo, che rappresenta uno dei principali progetti del piano di transizione climatica del Gruppo e la dimostrazione di come questo viene concretamente e progressivamente realizzato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MEDEA di EURIPIDE: 8 e 9 marzo ore 19 Istituto Italiano Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli si prepara ad accogliere un evento di straordinaria intensità emotiva e culturale: la messa in scena di Medea di Euripide. In un’epoca in cui le questioni di genere e i diritti delle donne sono al centro del dibattito pubblico, questa rappresentazione assume un significato ancora più profondo, offrendo al pubblico una riflessione potente sulla condizione femminile, sulla forza e sulla vulnerabilità, sulla giustizia e sulla vendetta.

Questo il comunicato stampa:

L’8 e 9 marzo 2025, alle ore 19, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ospita la messa in scena di Medea di Euripide, uno dei capolavori più intensi e complessi della tragedia greca. La scelta di rappresentare quest’opera proprio l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è un richiamo forte alla condizione femminile e alla riflessione sui diritti, le sofferenze e le lotte delle donne in tutte le epoche. Medea è un simbolo di forza e di oppressione, e la sua storia continua a risuonare con grande attualità.

L’attrice Annalisa Renzulli, già applaudita per il suo ruolo in Eleonora Pimentel Fonseca, torna a collaborare con il regista Riccardo De Luca, questa volta per interpretare il ruolo di Medea. Il suo approccio a questo personaggio, emblema di passione distruttiva e di rivendicazione di diritti, arricchisce il palco di una straordinaria intensità, mettendo in luce la complessità di una donna che, tradita e umiliata, si trasforma in una carnefice inarrestabile.

Lo spettacolo, frutto di un lavoro minuzioso di traduzione, regia, scenografia, costumi e drammaturgia musicale a cura di Riccardo De Luca, porta in scena una Medea moderna, pur rimanendo fedele all’antico testo di Euripide. La musica, rielaborata in chiave contemporanea, e la recitazione si intrecciano per creare un’esperienza visiva ed emotiva potente, che va oltre la semplice riproposizione del testo, riflettendo sul nostro presente.

Con il cast che include Riccardo De Luca, Marianna Barba, Maria Teresa Iannone, Alfonso Salzano e Salvatore Veneruso, la rappresentazione si sviluppa in un’esperienza teatrale che, rompendo gli schemi tradizionali, combina recitazione, musica e danze per esplorare la furia del thymòs – quella forza distruttiva che, secondo Euripide, risiede nel cuore di ogni essere umano.

La regia di Riccardo De Luca, riflettendo sull’attualità della tragedia, suggerisce che il thymòs, con la sua irrazionalità e violenza, è ancora oggi una forza che domina il nostro mondo, dalle azioni individuali alle tragedie collettive. Medea, donna e straniera, fuori dal comune, intellettuale e  maga, diventa così simbolo di tutte le donne e i profughi che combattono per i propri diritti e per una giustizia che troppo spesso tarda ad arrivare.

Info e Prenotazioni

Stati Teatrali: 3277022940 – 3393113514

Costo biglietti: euro 20. Prenotazione obbligatoria

Conclusione

La rappresentazione di Medea all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici non è solo un evento teatrale, ma un’esperienza immersiva che invita il pubblico a confrontarsi con le proprie emozioni e a riflettere sulla società in cui viviamo. La storia di Medea, donna e straniera, vittima e carnefice, risuona con forza nel nostro presente, ricordandoci che la lotta per la giustizia e l’uguaglianza è ancora lunga e difficile.

Attraverso la potenza del teatro, della musica e della danza, questa messa in scena ci offre uno specchio in cui possiamo riconoscere le nostre paure e le nostre speranze, le nostre debolezze e la nostra forza. Medea, con la sua furia e la sua passione, ci sfida a interrogarci sul significato della vendetta e del perdono, sulla natura del potere e della vulnerabilità, sulla condizione umana in tutta la sua complessità.

Kyrgios ‘usa’ Berrettini e attacca Sinner: “Lui il più sexy, anche senza Clostebol”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios torna all'attacco di Jannik Sinner.Il tennista australiano, impegnato nel Masters 1000 di Indian Wells, non ha perso occasione per continuare la sua personale crociata contro l'azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol.

Proprio il caso doping che ha riguardato Sinner rimane al centro dei pensieri, e dei tweet, di Kyrgios, che questa volta ha 'sfruttato' Matteo Berrettini per lanciare l'ennesima frecciata al numero uno del mondo.   Berrettini è stato eletto, durante il NothingMajorShow, podcast condotto dai due ex tennisti americani John Isner e Sam Querrey, "tennista più sexy del circuito", battendo in 'finale' Tommy Paul.Nei commenti del post Instagram dedicato al romano è spuntato il commento proprio di Kyrgios: "E per di più senza Clostebol!".

Le parole dell'australiano hanno scatenato ovviamente i tifosi di Sinner e non solo, che gli hanno consigliato, più o meno esplicitamente, di andare avanti e pensare, per una volta, soltanto al campo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori più aggressivi per cellule ‘transformer’: la scoperta dei ricercatori italiani

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(Adnkronos) –
Cellule tumorali 'transformer', in grado di modificarsi in forme particolarmente aggressive, come il cancro al pancreas.E' il meccanismo scoperto grazie a uno studio appena pubblicato su 'Nature', a firma di ricercatori italiani del Md Anderson Cancer Center (Texas, Usa) provenienti dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, e dei loro maestri Giampaolo Tortora e Alessandro Sgambato.

Un risultato che conferma come il tumore non sia un nemico unico da combattere, ma tanti diversi nemici che, tra l'altro, si trasformano continuamente sotto i nostri occhi. La ricerca evidenzia l'eterogeneità intrinseca dei tumori, caratterizzati dall'accumulo continuo di mutazioni nelle cellule costituenti.In alcuni tumori, come quello del pancreas, si osserva l'acquisizione di un fenotipo mesenchimale da parte di alcune cellule tumorali, in contrapposizione al fenotipo epiteliale.

Questo processo, definito transizione epitelio-mesenchimale (EMT), conferisce alle cellule una maggiore aggressività, consentendo loro di eludere i meccanismi di controllo.L'EMT induce alterazioni macroscopiche del DNA, tra cui la cromotripsi, ovvero la frammentazione e la successiva ricombinazione disordinata dei cromosomi. Lo studio dimostra una relazione causale tra l'acquisizione di caratteristiche mesenchimali, le alterazioni del DNA e l'aumento dell'aggressività cellulare.

Questo capovolge il paradigma tradizionale "genotipo determina fenotipo", dimostrando come, in questo contesto, il fenotipo, influenzato dal microambiente, condiziona il genotipo, causando alterazioni del DNA e modificando il comportamento cellulare. 
I tumori – spiega una nota della Cattolica – si dividono in carcinomi, derivati dalle cellule epiteliali, e nella grande famiglia dei sarcomi che originano dalle cellule mesenchimali.Le cellule tumorali sono eterogenee per natura e i noduli tumorali sono costituiti da cellule molto diverse tra loro, che tra l'altro accumulano mutazioni in continuazione.

Ma in alcuni tumori, come quello del pancreas, a complicare ulteriormente le cose alcune di queste caratteristiche, acquisite strada facendo dalla cellula tumorale, risultano più 'tipiche' delle cellule mesenchimali che non delle cellule epiteliali.Gli esperti la chiamano epitelial mesenchimal transition (Emt), una vera e propria transizione da cellula epiteliale a cellula mesenchimale, ed è un meccanismo che rende le cellule più aggressive, permettendo loro di sfuggire a vari tipi di controllo. L'eterogeneità e la plasticità fenotipica delle cellule tumorali sottolineano la complessità intrinseca del cancro, che si presenta come un sistema dinamico e multiforme.

Questa scoperta potrebbe portare all'identificazione di biomarcatori utili per una diagnosi e una terapia più mirate.Sebbene la transizione epitelio-mesenchimale sia un fenomeno comune in molti tumori, la sua accentuata presenza nel cancro del pancreas suggerisce che questo tipo di tumore possa rappresentare un modello per comprendere meccanismi analoghi in altre neoplasie.

Questi meccanismi sono alla base della metastatizzazione e della formazione di metastasi da metastasi.La plasticità tumorale incrementa la capacità di infiltrazione, invasione e resistenza alle terapie.

Questi meccanismi potrebbero costituire target terapeutici o supportare la diagnosi e il monitoraggio della risposta alla terapia, potenzialmente con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.  "Quando all'interno di un adenocarcinoma (un tumore che origina da un epitelio) è presente una componente mesenchimale – sottolinea Tortora, ordinario di Oncologia medica della Cattolica e direttore del Comprehensive Cancer Center di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs – l'atteggiamento di quella neoplasia è più aggressivo.Ma non solo.

La transizione da cellula epiteliale a cellula mesenchimale comporta il caos all'interno del Dna della cellula.Si verificano cioè alterazioni macroscopiche del Dna, che diventano talmente numerose da provocare la frammentazione dei cromosomi (cromotripsi).

Questi 'pezzi' rotti, inoltre, si ricompongono, si riarrangiano tra loro a caso, in maniera disordinata, creando ulteriori disastri.Questo studio ha evidenziato che l'acquisizione di queste caratteristiche mesenchimali porta a grossolane alterazioni nel Dna e ad una maggior aggressività delle cellule tumorali". Oltre all'importanza in sé delle scoperte descritte nello studio pubblicato, ci sono potenziali ricadute pratiche molto importanti. "Come ad esempio – evidenzia Tortora – l'individuazione futura di alcuni biomarcatori che identificano e intercettano questa plasticità della cellula tumorale, per sfruttarla in termini diagnostico-terapeutici, così da poter intervenire in modo tempestivo, ad esempio modificando la terapia".

La transizione epitelio-mesenchimale è tipica di tanti tumori, ma è più esaltata nei tumori del pancreas.Questo studio ribadisce anche, ancora una volta, che il tumore del pancreas è un unicum nella geografia dei tumori, ma potrebbe anche diventare un paradigma per capire gli altri. "Quello che stiamo imparando – commenta Tortora – quasi sicuramente avrà delle ricadute su tanti altri tumori in cui la Emt è una modalità acquisita dal tumore per sfuggire al controllo e alle terapie".  Il lavoro apre nuove prospettive per lo sviluppo di approcci diagnostico-terapeutici innovativi per il cancro del pancreas e altre patologie tumorali. "La pubblicazione di questo lavoro – afferma Sgambato, vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica – è per me motivo di grande soddisfazione e di orgoglio, sia per la nostra istituzione, che personale.

Il lavoro, infatti, è molto significativo e ci offre l'opportunità di guardare con occhi nuovi a una patologia molto aggressiva qual è il cancro del pancreas aprendo la strada allo sviluppo di nuovi approcci diagnostico-terapeutici utili non soltanto per questa, ma anche per altre patologie tumorali".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Test di Medicina addio, cosa cambia con la riforma in arrivo

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(Adnkronos) – La riforma dell'accesso a Medicina è "una rivoluzione copernicana, un salto quantico irrimandabile" che in quanto tale andrebbe spiccato "già dall'anno accademico 2025-2026".E' l'impegno dichiarato dal ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, alla Camera dove sta per ricevere l'approvazione definitiva il Ddl delega che definisce le nuove modalità di ingresso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria.  Il punto chiave della "rivoluzione" è l'addio al tanto discusso test d'ingresso, con l'abolizione del numero chiuso al primo semestre e l'iscrizione aperta a tutti gli aspiranti camici bianchi.

Accesso libero, dunque, a un semestre-filtro che prevederà esami caratterizzanti e una graduatoria per passare al secondo semestre.In caso di non ammissione, gli esami superati saranno comunque validi per altri corsi universitari.  L'obiettivo dichiarato dal Mur è "la riorganizzazione del sistema delle professioni medico-sanitarie in un'ottica di sostenibilità sia per gli atenei che per il Servizio sanitario nazionale".

Il disegno di legge mira a "garantire una selezione più equa, basata sulle competenze acquisite degli studenti".La riforma include "iniziative di orientamento già durante gli ultimi anni di scuola secondaria", in modo che gli studenti possano beneficiare di "una formazione mirata" con "percorsi specifici per favorire l'ingresso nei corsi di laurea".

E' una modalità che, nelle intenzioni del ministero, deve permettere "pari opportunità di formazione e una selezione che premi la meritocrazia e selezioni i migliori".  Il numero programmato dal secondo semestre si baserà sui fabbisogni del Ssn e sulla disponibilità degli atenei per mantenere la formazione in area sanitaria di alta qualità.Il numero dei posti è già incrementato negli ultimi anni, ricordano dal Mur, e lo sarà ancora nei prossimi anni accademici con una proiezione di +30mila nell'arco di 7 anni.  Quanto al sistema che si sta mettendo in piedi, prevede una doppia iscrizione al fine di garantire a tutti di poter utilizzare i crediti universitari ottenuti nel primo semestre e di proseguire gli studi nel caso di mancato accesso definitivo a Medicina.

Le modalità di erogazione della didattica e gli esami di profitto del semestre-filtro (che si terranno presso gli atenei) saranno standardizzati e resi omogenei a livello nazionale, in accordo con la comunità accademica del comparto Scienze della salute, per assicurare le stesse condizioni di valutazione, al fine anche della graduatoria nazionale di merito.L'identificazione delle classi di laurea (lauree triennali) per i secondi corsi di studio e le discipline qualificanti comuni avverrà – viene illustrato – in base "all'identificazione di comuni obiettivi culturali e formativi delle Scienze della salute", valorizzando "una base comune disciplinare e il contatto tra le diverse future figure professionali in ambio biomedico".

Lo si farà con il supporto del Cun (Consiglio universitario nazionale) e il contributo della comunità accademica.  La scelta della sede dove continuare il secondo semestre qualora si risulterà idonei al proseguimento degli studi in Medicina, ma fuori graduatoria per l'ateneo prescelto, si baserà: sulla posizione nella graduatoria nazionale di merito, sulla disponibilità dei posti dell'ateneo (e numero programmato fabbisogno nazionale) e sulla preferenza indicata dallo studente all'iscrizione al semestre-filtro, privilegiando il carattere di residenzialità e la sede in cui lo studente ha frequentato il semestre filtro.Stessi criteri andranno individuati per il prosieguo nei secondi corsi di studio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Tajani: “Impossibile garantire sicurezza senza Usa”

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(Adnkronos) – "Mi pare assolutamente impossibile pensare di garantire la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa senza un solido rapporto transatlantico, senza la Nato. È fondamentale: senza gli Stati Uniti non si può fare".Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles.  "Detto questo – continua – significa anche che noi dobbiamo fare la nostra parte, cioè spendere più per la nostra sicurezza.

Sicurezza non è la guerra.Significa anche la sicurezza delle nostre strade, dei nostri concittadini, l'impegno contro il terrorismo, significa la sicurezza delle nostre frontiere.

Significa molto, non bisogna semplificare.La sicurezza è qualcosa di molto più ampio della guerra", conclude.  Poi torna a parlare dell'invio di soldati in Ucraina ribadendo che il governo italiano ha "sempre detto che non invieremo truppe con missioni europee o Nato.

Se c'è una missione dell'Onu diventa un'altra questione".  In ogni caso il governo italiano non intende usare i fondi di coesione Ue per finanziare l'aumento delle spese per la difesa nell'ambito del piano ReArmEu. "Il messaggio – continua – è che siamo favorevoli al quadro disegnato da Ursula von der Leyen per garantire la sicurezza dell'Europa.Ribadirò che noi siamo sempre stati a favore della difesa europea, era il grande sogno di De Gasperi e poi di Berlusconi, quindi se adesso si concretizza questo sogno, non può che essere un fatto positivo". "Per quanto riguarda poi la questione dei fondi di coesione – prosegue – noi non li useremo, perché devono essere destinati" ad altro. "Non c'è alcuna preoccupazione da questo punto di vista – aggiunge – ma oggi si tratta di affrontare la questione del quadro complessivo e non di entrare nei dettagli.

Poi si vedranno quali saranno i dettagli, ma certamente noi dobbiamo arrivare al 2%" del Pil nelle spese per la difesa, "dobbiamo lavorare per garantire la nostra sicurezza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Soglie’ di Roberto Floreani in mostra a Vicenza, arte e spiritualità nell’anno del Giubileo

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(Adnkronos) – Nel quarantesimo anniversario della sua prima personale e nell'anno del Giubileo l'artista Roberto Floreani presenta la mostra 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi', frutto della sua più recente ricerca dal potente messaggio spirituale. "Un segnale preciso del mio percorso umano e artistico", dice Floreani all'Adnkronos. A partire dall'8 marzo fino all'8 giugno 2025 il Museo Diocesano di Vicenza ospiterà il ciclo completo delle nuove opere dell'artista, un progetto site-specific con spunti di grande suggestione grazie alla contaminazione con la sezione storica del museo e alla presenza installativa di una serie di tappeti realizzata da Floreani per l'occasione.In mostra anche le 'Costellazioni', i 'Lunari' e i 'Ritmati', serie pittoriche dell'ultimo quinquennio: in tutto esposte oltre 60 opere (FOTO). Rilevante la grande installazione di 21 opere che va evolvendo fin dal 2013 presentata al Centro Internazionale di Palazzo Te (Mn), poi nel 2014 al Piano Nobile della Gran Guardia (Vr) e nel 2016 ai Musei Civici di Padova, dove, di volta in volta, è stata integrata con l'ultima evoluzione della ricerca di Floreani e che presenta quindi anche l'attuale inserimento di alcune 'Soglie'.

Una sorta di work in progress che racconta allo stesso tempo l'evoluzione tematica della ricerca e uno scorrere della vita dell'artista. La 'Soglia', spiega Floreani, dichiara la funzione dell'opera stessa, che rappresenta un crinale che separa il tempo del prima (il progetto) – dal tempo del poi (la realizzazione compiuta), direttamente assimilabile all'idea fondativa della nascita, della creazione.Aspetti, sia teologico sia filosofico, che conferiscono alla mostra un riferimento esplicito al Giubileo 2025.  Per Floreani l'opera può contenere un messaggio di natura spirituale: la sua ricerca nell'ambito dell'introspezione e della profondità porta a una dimensione riflessiva che si rivela un antidoto al materialismo contemporaneo. Le opere della serie 'Soglie', grazie alla loro raffinatezza materica, mettono in evidenza la tecnica pittorica esclusiva di Floreani, caratterizzata da una sapiente stratificazione che raggiunge fino a 30 livelli sovrapposti e che conferisce all'opera una straordinaria profondità.

Ma le 'Soglie', con il loro rigore geometrico, rileva l'artista, sono anche una dichiarazione di continuità con quella 'Via Italiana all'Astrattismo', inaugurata dalle 'Compenetrazioni iridescenti' di Giacomo Balla nel 1912, rispondendo appieno all'intuizione del filosofo Jean Baudrillard che celebrava l'attualità privilegiata dell'Astrazione proprio in virtù della sua "storia eroica". 
Roberto Floreani, 'Soglie: Tempo del prima – Tempo del poi' in mostra a Vicenza – FOTOGALLERY
 Roberto Floreani, astrattista di riferimento in Italia, è appassionato studioso ed esperto del Futurismo, saggista, scrittore e performer.Il 2024 lo ha visto protagonista come curatore della mostra 'Pop/Beat – Italia 1960-1979.

Liberi di sognare' a Vicenza e la rivista Artuu Magazine lo ha incoronato Artista dell'anno. 
L'8 marzo viene inaugurata la mostra 'Soglie' al Museo Diocesano di Vicenza.Qual è la genesi di questa nuova ricerca?
 "Credo sia il raggiungimento di un punto intermedio significativo.

E' una ricerca iniziata nel 2019 e consolidata durante l'isolamento da Covid – dice Floreani all'Adnkronos – Periodo che mi è servito anche per scrivere il saggio 'Astrazione come Resistenza', che ha arricchito la consapevolezza teorica del mio lavoro.Senza questo passaggio non sarei riuscito a far diventare le 'Soglie' una serie compiuta, un segnale preciso del mio percorso umano e artistico". 
Anche il sottotitolo della mostra 'Tempo del prima – Tempo del poi' è rilevante?
 "Il sottotitolo si riferisce soprattutto al significato dell'opera stessa – spiega l'artista – nel contemporaneo la costruzione e il significato dell'opera stanno perdendo il loro valore e dare un peso allo scorrere del tempo ricorda la funzione primaria dell'opera che rappresenta un crinale che separa il tempo del prima (dell'intenzione) e il tempo del poi (della realizzazione).

Storicamente, riferendosi all'opera si usa anche il termine insolito di creazione, importante e carico di significati.Questo sottotitolo riporta intenzionalmente al centro il significato dell'opera e della sua creazione". 
Questa rivendicazione della centralità dell'opera ha a che fare con i quarant'anni dalla prima personale?
 "Certo, credo che ogni artista debba manifestare nei suoi progetti il significato profondo che lo motiva nel concepirli, fin dall'inizio", dice Floreani. 
Perché la scelta di porsi in continuità con 'Omaggio al Quadrato' di Josef Albers?
 "Fa parte di quell'arricchimento teorico di cui parlavo.

Da un lato la consapevolezza di far parte di quella 'storia eroica' citata dal filosofo Jean Baudrillard, assegnando all'Astrazione un riconoscimento di attendibilità privilegiata nel contemporaneo; dall'altro sentirsi in grado di affrontare i capisaldi della storia stessa dell'Astrazione senza tentennamenti – sottolinea – Nel caso dell''Omaggio al Quadrato' considero le 'Soglie' come la continuazione di quella ricerca, dove i quadrati non si sovrappongono ma consentono il loro attraversamento, arricchendoli di significato dal versante filosofico e teologico, esattamente nella direzione spirituale cui agognava lo stesso Albers.Per questo motivo i due testi introduttivi in catalogo sono assegnati a mons.

Gasparini, dal versante teologico, e da Luca Siniscalco, da quello filosofico". 
Il concetto di 'Soglia' è evocativo di innumerevoli possibilità.Dalla paura all'audacia di superare i propri limiti e convenzioni imposte per scoprire quell''oltre', dal piacere dell'attesa in quel limitare che si può anche scegliere di non varcare mai fino alla decisione di restare 'al di qua' se quell''oltre' fa paura o semplicemente non ci interessa.

Lei rimanda spesso a un messaggio di spiritualità, cosa intende?
 "Sono persuaso che l'opera possa essere un veicolo per un messaggio di natura spirituale – afferma – e in questo non faccio altro che ribadire uno degli aspetti centrali dell'Astrazione fin dalle sue origini.Spiritualità che è stata declinata dagli astrattisti (Balla, Kandinskij, Arp, Mondrian e molti altri, fino ad oggi con Peter Halley e Sean Scully) da versanti differenti che spaziano dalla Teosofia all'Antroposofia, dalla Cabala ebraica fino alla Teologia di Albers.

Il concetto di 'Soglia' va considerato come possibilità esistente, senza la tensione di volerla attraversare per forza". 
Nell'opera astratta si sa alla fine ognuno vede un po' ciò che vuole, o meglio ciò che in quel momento quella determinata opera suscita in noi per come siamo in quel preciso istante della nostra vita.Cosa vorrebbe che 'sentissero' gli altri?
 "Con la doverosa premessa che ogni artista dipinge per sé stesso, o almeno dovrebbe farlo senza troppe attenzioni al mercato, senza dubbio l'Astrazione è la forma d'arte più democratica nel novero delle arti – dice Floreani – perché consente ad ogni fruitore di calarsi in un'osservazione privata che prescinde dalla natura, basandosi su sensazioni altre di carattere emotivo.

Osservazione che il fruitore stesso può attivare o meno, ma che comunque sia predispone ad un'analisi interiore". 
Spesso delle nuove opere e della nuova ricerca degli artisti si parla di continuità, evoluzione o punto di rottura.Le 'Soglie' come si collocano?
 "Nelle intenzioni – afferma l'artista – vedo le mie opere come continuità dal messaggio originario delle 'Compenetrazioni iridescenti' di Balla del 1912, che rispondono quindi anche al significato di 'storia eroica' attribuito all'Astrazione da Baudrillard". 
Per Roberto Floreani cosa c'è oltre la 'Soglia'?
 "L'al di qua della 'Soglia' ha la stessa importanza dell'al di là – sottolinea – e fa parte di quella consapevolezza che consente di valutare il tempo come una sorta di presente allargato, dove l'importanza del passato consente un presente vissuto attimo-per-attimo, in modo da costruire un futuro che risponda, almeno in parte, alle nostre intenzioni.

L'oltre-la-soglia non dipende da noi e ci si deve attrezzare per plasmarsi alle sorprese della sorte". La mostra è a cura di mons.Francesco Gasparini, con il sostegno di Fondazione Giuseppe Roi e con il patrocinio di Provincia di Vicenza, Città di Vicenza, Festival Biblico, Consorzio Università di Vicenza, Accademia Olimpica, Galleria d'arte Sacra dei Contemporanei, Fai – delegazione di Vicenza. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panathinaikos-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
La Fiorentina torna in campo in Conference League.I viola volano in Grecia oggi, giovedì 6 marzo, per affrontare il Panathinaikos nell'andata degli ottavi di finale.

La squadra di Palladino è reduce dalla vittoria in campionato contro il Lecce e si è qualificata direttamente agli ottavi del torneo grazie al terzo posto conquistato nella prima fase.I greci hanno chiuso invece al 13esimo, superando poi il Vikingur nei playoff.  La sfida tra Fiorentina e Panathinaikos è in programma oggi, giovedì 6 marzo, alle ore 18.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Panathinaikos (4-3-3): Lodygin; Vagiannidis, Palmer-Brown, Ingason, Mladenovic; Gnezda Cerin, Maksimovic, Ounahi; Tete, Ioannidis, Djuricic.All.

Rui Vitoria 
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Cataldi, Fagioli, Folorunsho, Gosens; Zaniolo, Kean.All.

Palladino  Panathinaikos-Fiorentina sarà visibile in diretta televisiva esclusiva sui canali Sky Sport.La partita sarà disponibile anche su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Roy Ayers, padrino del neo soul con ‘Everybody Loves the Sunshine’

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(Adnkronos) – Il musicista statunitense Roy Ayers, tra i più importanti jazzisti post-bop nonché un pioniere del jazz-funk e dell'acid jazz, definito 'il padrino del neo soul', è morto martedì 4 marzo a New York all'età di 84 anni dopo una lunga malattia.L'annuncio della scomparsa del compositore, vibrafonista, cantante e produttore, noto per l'album "Everybody Loves the Sunshine", è stato dato dalla sua famiglia con un comunicato, descrivendolo come "altamente influente e ricercato come collaboratore musicale". Nel corso della sua leggendaria carriera, Ayers ha pubblicato decine di album, a partire da "West Coast Vibes" nel 1963.

Il suo più grande successo, "Everybody Loves the Sunshine", è stato realizzato nel 1976 dalla sua band, Roy Ayers Ubiquity.Da allora le sue canzoni sono state campionate da artisti come Mary J.

Blige ("My Life"), A Tribe Called Quest ("Bonita Applebaum") e Junior M.A.F.I.A. ("Get Money").Nel 2016 la title track di "Everybody Loves the Sunshine" è stata classificata da Pitchfork una delle 200 migliori canzoni degli anni Settanta. Nato a Los Angeles il 10 settembre 1940, Roy Ayers mostra fin da bambino un'affinità naturale per la musica, complici i genitori Ruby Ayers, insegnante di pianoforte, e Roy Ayers Senior, trombonista.

Già all'età di 5 anni suona al pianoforte pezzi di boogie-woogie.Dopo essersi interessato alla steel guitar, al flauto, alla tromba e alla batteria, si dedicò definitivamente al vibrafono.

La scelta di questo particolare strumento fu segnata dall'incontro con Lionel Hampton, eccezionale vibrafonista jazz dell'omonima Lionel Hampton's Big Band, il quale, vista l'esuberanza di Ayers durante un suo concerto, decise di regalargli le sue bacchette. Dopo la collaborazione con il flautista jazz Herbie Mann nel 1966, Ayers fondò la sua band, Roy Ayers Ubiquity, nella prima metà degli anni Settanta.La sua produzione si spostò dal jazz-funk all'R&B come dimostrano gli album "Mystic Voyage" (1975) e "Everybody Loves the Sunshine" (1976), entrambi prodotti dalla Polydor. 
Nel 1979 Ayers si posizionò nella top ten della Billboard's Hot Disco/Dance Chart con il singolo "Don't Stop the Feeling", poi racchiuso nel'album "No Stranger To Love" del 1980.

Nel 1988 è tra i musicisti che incidono la canzone "Love Will Save The Day" di Whitney Huston, con un assolo di vibrafono.Tra gli anni Novanta e il 2010 Roy Ayers ha realizzato numerose collaborazioni come quella all'interno dell'album "Stolen Moments: Red Hot + Cool" (1994), prodotto dalla Red Hot Organization per aumentare la consapevolezza e i fondi a sostegno dell'epidemia di Aids all'interno della comunità afroamericana. 
Ayers è stato anche fondatore di due etichette discografiche: Uno Melodic Records e Gold Mink Records.

Nel 2004 ha pubblicato i suoi due ultimi album: "Virgin Ubiquity:Unreleased recordings 1976-1981" e "Mahogany Vibes".Il suo sound accattivante, fatto di sonorità jazz unite alla musica funk, rock, soul e latina, ha incantato anche il pubblico italiano, per il quale Ayers si è esibito nel dicembre 2017 in tre concerti, rispettivamente a Roma (Monk Roma), Bologna (Bravo Caffè) e Milano (Dude Club). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)