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Bce taglia i tassi d’interesse, ecco come cambiano i mutui e i prestiti

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(Adnkronos) – Il nuovo taglio del costo del denaro deciso oggi dalla Bce, dal 2,75% al 2,50%, favorirà la riduzione dei tassi di interesse praticati sui mutui dalle banche alle famiglie.Ne conseguirà un impatto significativo sulle rate dei mutui, con risparmi che variano sulla base dell’importo finanziato e alla durata del prestito.

Il tasso fisso medio potrebbe arrivare, a breve, attorno al 2,65%, decisamente più contenuto rispetto al 4% praticato fino a circa un anno fa.Lo sottolinea la Fabi analisi&ricerche.  L’effetto dell’abbassamento dei tassi sulle rate mensili è progressivamente maggiore all’aumentare della durata del mutuo: se su un prestito decennale il risparmio varia tra 37 e 182 euro, secondo l’importo finanziato, su un mutuo di 30 anni l’impatto è decisamente più forte, arrivando a oltre 200 euro mensili.

Più nel dettaglio, su un mutuo da 100.000 euro a 20 anni, la rata si ridurrà di 76 euro al mese, mentre per lo stesso importo a 30 anni il risparmio sarà di 81 euro.Per un finanziamento di 250.000 euro a 30 anni, la riduzione mensile arriva a 203 euro, pari a oltre 2.400 euro annui, prosegue la Fabi.  
L’effetto sarà più marcato sui mutui di lunga durata, dove il peso degli interessi è maggiore.

La riduzione dei tassi rappresenterà, inoltre, una leva per favorire la crescita dei mutui concessi dalle banche alle famiglie: con il costo del denaro più basso, potrebbe dunque proseguire la risalita dei prestiti per la casa.La ripresa è iniziata nella seconda parte del 2024: da maggio a dicembre, i prestiti per la casa sono aumentati di 5,3 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% dai 420,8 miliardi di maggio ai 426,1 miliardi di dicembre, prosegue la Fabi.  Ma la sforbiciata ai tassi non sarà positiva per il solo mercato immobiliare.

Vantaggi ci sono – e saranno progressivamente più consistenti – anche per il credito al consumo.Comprare a rate e fare shopping, dunque, sarà più conveniente rispetto agli scorsi anni.

La media dei tassi d’interesse per il credito al consumo potrebbe attestarsi, a stretto giro, attorno al 7,65%.Vuol dire che per una lavatrice da 700 euro, acquistata con un finanziamento di 5 anni, la rata mensile sarà di 14 euro; uno smartphone da 850 euro, invece, verrà finanziato in 2 anni con una rata di 40 euro al mese; per un televisore da 1.200 euro, finanziato in 3 anni, la rata mensile sarà di 39 euro; un viaggio da 5.000 euro, finanziato in 3 anni, comporterà una rata mensile di 161 euro; mentre per un automobile da 20.000 euro, acquistata con un finanziamento di 6 anni, la rata è di 357 euro al mese, conclude la Fabi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona, violenta per anni le figlie minori della compagna: arrestato 45enne

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(Adnkronos) –
Un rumeno di 45 anni è stato arrestato e portato nel carcere di Montorio su ordine del gip di Verona per violenza sessuale aggravata e continuata, minacce, violenza privata e danneggiamento.Per almeno sei anni il rumeno ha prima molestato per poi arrivare a violentare sessualmente più volte, con rapporti completi e non protetti, le figlie della sua compagna, una di 10 e l’altra di 12 anni, approfittando dell’assenza da casa della donna che, raccolte le confidenze delle figlie, lo ha denunciato.  Fino a quel momento la donna, che stava col rumeno dal 2015, era totalmente ignara dei fatti che avvenivano in sua assenza.

Le due sorelle venivano obbligate al silenzio con intimidazioni e minacce.Per mantenere il loro silenzio su ciò che avveniva in casa, l’uomo infatti minacciava di abbandonare loro e la madre, lasciandole in uno stato di totale indigenza, o di far loro del male fino a ucciderle.

Il rumeno esercitava un totale controllo manipolatorio sulle due minori, arrivando a minacciare di morte anche i loro fidanzatini a cui disse che le due giovani “erano di sua proprietà”.Il giudice, confermando la validità delle prove raccolte durante le indagini dalla Squadra mobile scaligera, ha deciso la custodia cautelare in carcere per il pericolo della reiterazione dei reati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells: da Sonego a Errani-Paolini, gli italiani in campo oggi e dove vederli

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(Adnkronos) – Giovedì a tinte azzurre a Indian Wells.Oggi, giovedì 6 marzo, sono sette gli italiani impegnati nel torneo americano.

Nel torneo maschile tocca a Sonego, Arnaldi, Darderi, Gigante e Zeppieri.Nel femminile è il turno di Bronzetti, che affronterà l'ucraina Kalinina.

Nella notte l'esordio del doppio Errani/Paolini. Si inizia alle 20 con Lucia Bronzetti, che debutterà nel Masters 1000 di Indian Wells contro Anhelina Kalinina, numero 54 del ranking (match in diretta sul canale Sky Sport 257).Poi spazio a cinque uomini, tutti nella parte bassa del tabellone.

Ecco gli orari:  alle 20 Fonseca (Bra) vs Fearnley (Gbr)  a seguire Arnaldi (Ita) vs Kovacevic (Usa)  a seguire Sonego (Ita) vs Goffin (Bel)  non prima delle 3 Van de Zandschulp (Ola) vs Kyrgios (Aus)  a seguire Zeppieri (Ita) vs Walton (Aus)  Questi match saranno visibili su Sky Sport Tennis, canale 203.Sul canale 204, Sky Sport Arena, saranno invece trasmessi i seguenti incontri:  ore 22.30 Simulcast Sky Sport 257  a seguire Gigante (Ita) vs Baez (Arg)  a seguire Darderi (Ita) vs Gaston (Fra)  a seguire, doppio Errani-Paolini vs Muhammad/Schuurs  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz antidroga a Napoli, irreperibile il tiktoker Papusciello ma posta video dalla Spagna

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(Adnkronos) – C'è un tiktoker molto noto tra le persone coinvolte nel maxi blitz antidroga eseguito questa notte a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.Antonio Gemignani, conosciuto sul social come 'Papusciello', è attualmente irreperibile e i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata devono notificargli la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.

Nel frattempo, l'uomo sta pubblicando sui social video che lo ritraggono in un lussuoso resort in Spagna. 
Il maxi blitz antidroga è cominciato alle prime luci dell’alba.I carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal Tribunale oplontino a carico di decine di persone.

Oltre 200 i militari impiegati nell’area vesuviana, in quella stabiese e nel salernitano.Tra gli episodi ripresi dalle telecamere, anche una donna che spaccia droga con un bambino in braccio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, a Key il premio ‘Lorenzo Cagnoni’: innovazione driver della transizione

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(Adnkronos) – Innovazione protagonista nella serata di ieri a Key – The Energy Transition Expo, nella seconda edizione del Premio 'Lorenzo Cagnoni', che è stato consegnato agli espositori per i sette progetti più innovativi presentati in fiera, uno per ogni settore merceologico della manifestazione, e alle tre Start-up dell’Innovation District dal più alto potenziale innovativo.  A premiare gli espositori, Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green&Technolgy di Ieg, Christian Previati, Exhibition Manager di Key, Francesco Naso, segretario generale Motus-E e Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys. Le aziende premiate sono state: Horay Solar Co., Ltd, Italian Wind Technologies, Energy Dome, Rina, Renovis, Camel Energy GmbH e Alperia.Le tre Start-up che hanno ricevuto il riconoscimento sono state: Trailslight, Reefilla e Sizable Energy.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fonseca squalificato nove mesi, da Pogba a Cantona: le sanzioni più dure di sempre

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(Adnkronos) –
Maxi squalifica per Paulo Fonseca.Le immagini dell'ex allenatore del Milan, oggi al Lione, nei giorni scorsi hanno fatto il giro del web: durante la partita di Ligue 1 contro il Brest, il portoghese era andato testa a testa con il direttore di gara, che lo ha quindi espulso.

La Federazione francese ha avuto poi una dura presa di posizione, condannando la reazione di Fonseca e parlando di "comportamento intimidatorio e minaccioso".  Il rischio era che all'ex Milan fossero comminati ben 7 mesi di squalifica, alla fine al portoghese ne sono stati dati addirittura 9.Fonseca non potrà sedere quindi in panchina prima del prossimo novembre.

La squalifica dell'allenatore portoghese è una delle più lunghe mai arrivate nel mondo del calcio, ma fa parte di un elenco molto più ampio.  Sono tanti i casi di giocatori che nel corso degli anni hanno ricevuto una maxi squalifica dai campi di calcio.La Serie A mantiene il, triste, primato della squalifica più lunga della storia, quando Francesco Flachi nel 2009 fu inibito per 12 anni.

L'ex attaccante della Sampdoria fu trovato prima positivo alla benzoilecgomina, il principale metabolita della cocaina, durante un controllo antidoping nel 2007, ricevendo una prima squalifica di 12 mesi, a cui se ne aggiunse poi una secondo, due anni più tardi, quando Flachi risultò positivo alla cocaina.In questo caso, con l'aggravante della recidiva, l'ex centravanti fu squalificato per 12 anni, terminando così la sua carriera in Serie A.

Nel 2023, sempre per doping, era stato squalificato Paul Pogba.Il centrocampista francese, allora alla Juventus, risultò positivo al testosterone, sostanza proibita, e ricevette una condanna a 4 anni.

Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), dopo il ricorso del giocatore, ridusse poi la squalifica a 18 mesi. Nel corso degli anni diversi giocatori sono stati squalificati per calcioscommesse.I casi più recenti sono quelli di Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, inibiti dai campi rispettivamente per 12 e 10 mesi, ma prima di loro era toccato anche ad Andrea Masiello, che ha ricevuto nel 2013 un totale di 2 anni e 5 mesi di squalifica, e altri giocatori di Serie A e non solo, accusati di aver truccato alcune partite di campionato.

Tra loro anche Jean Francois Gillet, ex portiere di Bari e Torino, squalificato per 3 anni e 7 mesi.Uno scandalo scommesse ha scosso di recente anche la Premier League: l'ex attaccante del Brentford e della nazionale inglese, oggi all'Al Ahli, Ivan Toney, ha ricevuto infatti 18 mesi di inibizione per aver violato in ben 232 occasioni le norme sulle scommesse della Federazione. Diego Armando Maradona ricevette invece ben due maxi squalifiche, entrambe per doping.

La prima, ai tempi del Napoli, arrivò nel 1991 per doping, quando il fuoriclasse argentino risultò positivo alla cocaina, venendo squalificato per 15 mesi.La seconda arrivò durante i Mondiali del 1994, quando Maradona fu trovato positivo all'efedrina, una sostanza proibita che favorisce il dimagrimento.

L'ex attaccante non superò un controllo antidoping durante la fase a gironi e venne espulso dal torneo, ricevendo ulteriori 15 mesi di squalifica.  Una delle squalifiche più iconiche della storia del calcio la ricevette Eric Cantona.Nel 1995 l'ex attaccante francese, durante una trasferta con il suo Manchester United sul campo del Crystal Palace, reagì alle provocazioni e agli insulti di un tifoso avversario rifilandogli un calcio volante rimasto nella storia.

Cantona ricevette nove mesi di squalifica, al termine di un processo lungo e mai così mediatico, che ha finito per segnare un'epoca nel calcio inglese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, la Rai studia un’alternativa: il Festival della Musica Italiana

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(Adnkronos) –
Un piano B per il Festival della Rai.In attesa di conoscere nei dettagli la delibera con cui il Comune di Sanremo ha deciso di disegnare il bando per una gara con cui assegnare la realizzazione del festival, la Rai si è messa al lavoro per approntare un'ipotesi alternativa che parte dalla conseguenza più logica: immaginare l'organizzazione in un'altra città di un festival che avrà necessariamente alcune caratteristiche diverse.

A partire dal nome: non più Festival della Canzone Italiana, che è la denominazione legata al festival di Sanremo e quindi a possibili contese di copyright, ma un titolo alternativo che potrebbe essere Festival della Musica Italiana o qualcosa di simile.L'evento sarebbe in ogni caso, visto che la Rai è membro Ebu, il festival che eleggerebbe il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest.  
Per la location si è già parlato insistentemente di Torino in questi mesi ma – a quanto apprende l'Adnkronos – non è stata presa ancora alcuna decisione al riguardo.

Torino viene citata al momento come esempio solo perché nel capoluogo piemontese la Rai ha organizzato un'edizione dell'Eurovision Song Contest nel 2022 particolarmente riuscita tanto da ottenere il plauso dell'Ebu.La scelta della città, oltre che alla presenza di strutture adeguate ad ospitare un simile evento, dipenderà anche dalla qualità dell'eventuale accordo con l'amministrazione comunale.

La Rai, naturalmente, punterà ad una convenzione lunga e inattaccabile, che metta cioè al riparo da quanto accaduto con Sanremo.  Intanto, il servizio pubblico aspetta anche di leggere nella sua interezza la delibera con cui il Comune istituisce il bando di gara.Una delibera che, alla lettura delle anticipazioni, ha piuttosto irritato la Rai, sia per la richiesta di un cospicuo aumento della richiesta economica (la base d'asta sarebbe di 6,5 milioni l'anno, contro gli attuali 5 previsti dall'ultima convenzione), sia per l'inserimento della richiesta vincolante di realizzare ben altri 4 programmi tv in onda dalla città dei fiori.

Il Comune, dal canto suo, ha fatto sapere che la delibera è il frutto di una riflessione sulle tempistiche per l'organizzazione di un evento che richiede tempi lunghi di preparazione.Non sarebbero invece molte le speranze riposte nell'esito del ricorso in appello al Consiglio di Stato, dopo la decisione del Tar della Liguria che a dicembre ha dichiarato illegittimo l'affidamento diretto (senza gara) alla Rai dell'organizzazione del Festival della Canzone Italiana.

Ricorso che verrà dibattuto nel merito il 22 maggio prossimo. Ma su Sanremo, si sa, in Rai si comincia a lavorare all'edizione successiva il giorno dopo la finale di ogni anno.E la prima opzione dell'azienda resterebbe comunque il festival a Sanremo se potessero ripetersi le condizioni degli ultimi anni.

Quel che è certo è che il servizio pubblico non può rinunciare a quello che è l'evento dell'anno per l'intrattenimento televisivo: una kermesse che illumina ben più di una settimana di programmazione e che ha totalizzato nell'ultima edizione oltre 65 milioni di raccolta pubblicitaria, con un trend continuamente in crescita negli ultimi 6 anni.Quindi a Sanremo o altrove, questo festival s'ha da fare. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce taglia ancora i tassi, giù di 25 punti base

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(Adnkronos) – Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso oggi di ridurre di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento.Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la Bce, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025.

E’ quanto si legge nel comunicato diffuso dall’Eurotower. Il consiglio direttivo “è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine” soprattutto “nelle attuali condizioni caratterizzate da crescente incertezza, definirà l’orientamento di politica monetaria adeguato seguendo un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”, viene evidenziato nella nota.   Le decisioni della Bce sui tassi di interesse quindi continueranno ad essere basate “sulla valutazione delle prospettive di inflazione, considerati i nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”. L'inflazione complessiva, indicano gli esperti, ora "si collocherebbe in media al 2,3% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,0% nel 2027.La revisione al rialzo dell’inflazione complessiva per il 2025 riflette la più vigorosa dinamica dei prezzi dell’energia”. “L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,2% nel 2025, al 2,0% nel 2026 e all’1,9% nel 2027”.

Le misure dell’inflazione di fondo “suggeriscono perlopiù che l’inflazione si attesterà stabilmente intorno all’obiettivo del Consiglio direttivo del 2% a medio termine.L’inflazione interna resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dell’inflazione con considerevole ritardo.

La crescita delle retribuzioni si sta però moderando secondo le attese e i profitti ne stanno parzialmente attenuando l’impatto sull’inflazione”, evidenzia Francoforte.Tuttavia, “il processo disinflazionistico è ben avviato.

L’andamento dell’inflazione ha continuato a rispecchiare pressoché le attese dei nostri esperti e le ultime proiezioni sono strettamente in linea con le prospettive di inflazione precedenti”. “La politica monetaria diviene sensibilmente meno restrittiva, poiché le riduzioni dei tassi di interesse rendono meno onerosi i nuovi prestiti a imprese e famiglie e il credito accelera”, si legge nella nota diffusa dalla Bce al termine del consiglio direttivo. “Al tempo stesso – sottolinea però l’Eurotower – l’allentamento delle condizioni di finanziamento è contrastato dai passati rialzi dei tassi di interesse che si stanno ancora trasmettendo ai crediti in essere, e il volume dei prestiti resta nel complesso contenuto”.  La Bce rende inoltre noto che l’economia fronteggia perduranti difficoltà e i nostri esperti hanno nuovamente corretto al ribasso le proiezioni di crescita: allo 0,9% per il 2025, all’1,2% per il 2026 e all’1,3% per il 2027.  Le revisioni al ribasso per il 2025 e il 2026, sottolinea l'Eurotower, "riflettono la diminuzione delle esportazioni e la continua debolezza degli investimenti, in parte a seguito dell’elevata incertezza sulle politiche commerciali e su quelle economiche più in generale.L’aumento dei redditi reali e il graduale venir meno degli effetti dei rialzi passati dei tassi di interesse restano le principali determinanti alla base dell’atteso incremento della domanda nel corso del tempo".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fanelli (Haleon): “Chiudere gap tra aspettativa di vita e anni in salute”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo chiudere il gap tra aspettativa di vita e anni in salute, dobbiamo promuovere un accesso più facile a programmi di educazione nutrizionale e a opportunità per rimanere attivi.Dobbiamo favorire uno stile di vita sano come pilastro del self-care che è un prendersi cura di sé attraverso la prevenzione in senso ampio.

I dati ci dicono che c'è una maggiore attenzione al self-care, ma resta un grande potenziale inespresso".Così Davide Fanelli, General Manager Southern Europe Haleon, a Roma in occasione dell'incontro 'Self-care, Active aging e nuovi modelli per la qualità della vita', che nasce dalla partnership di CEOforLife con Haleon, leader globale nel settore del consumer healthcare, in occasione della giornata dedicata a prevenzione, salute e welfare, celebrata il 5 marzo.  "I nostri dati – evidenzia nel suo intervento Elena Folpini, Managing Director, New Line ricerche di mercato – ci mostrano una propensione al self-care in costante crescita dal 2012 a oggi, non solo in termini di spesa, ma anche in termini di consumo in unità.

All'interno del self-care abbiamo isolato lo specifico paniere di prodotti rivolto al target over 50 e anche qui abbiamo osservato una crescita costante negli anni, in particolare di alcuni precisi bisogni di consumo: mobilità e dolore, che mostrano trend veramente interessanti.Parliamo di un target sempre più numeroso, che si rivolge alla farmacia per cogliere il proprio obiettivo di vita attiva e in salute, disposto a spendere di tasca propria e con una elevata frequenza di visita nella propria farmacia di fiducia". Self-care e active aging "sono strettamente collegati – osserva Fanelli – Più le persone riescono a prendersi cura di sé in autonomia, più riescono a rimanere attive, indipendenti e a vivere meglio, anche con l'avanzare dell'età.

I numeri parlano chiaro: la popolazione italiana sta invecchiando rapidamente.Oggi gli over 55 rappresentano quasi il 40% della popolazione, e le previsioni indicano che questa percentuale salirà al 47,7% entro il 2080.

Questo significa che quasi una persona su due sarà over 55, con un impatto enorme sul sistema sanitario, sul welfare e sul mondo del lavoro".  In questo contesto "la questione non è solo di longevità, ma di invecchiare buona salute – rimarca il General Manager – In Italia, l'aspettativa di vita media è di 83 anni, ma gli anni vissuti in buona salute sono solo 71,9.Questo significa che oltre un decennio viene trascorso con limitazioni fisiche e malattie croniche, con conseguenze non solo sulla qualità della vita delle persone, ma anche sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale".

Allo stesso tempo si deve considerare che "uno stile di vita attivo può ridurre del 30% il rischio di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, mentre una corretta alimentazione aiuta a preservare la massa muscolare e prevenire la fragilità con l'età.Eppure – evidenza – oggi in Italia il 35% degli over 55 è sedentario e solo il 10% segue un regime alimentare realmente adeguato alle proprie esigenze nutrizionali". Ci sono però dei segnali positivi. "Negli ultimi 10 anni, per esempio, c'è maggiore utilizzo di integratori segno di una crescita di attenzione al self-care, a quel prendersi cura che è una responsabilità individuale, ma che richiede una visione comune di istituzioni, aziende e cittadini: tutte realtà presenti alla nostra tavola rotonda.

Le farmacie territoriali – sottolinea Fanelli – sono rilevanti nella promozione del self care, possono diventare un punto di riferimento per la prevenzione e l’educazione alla salute, mentre la digitalizzazione può offrire strumenti innovativi per la gestione delle cure.Ma è fondamentale che questi strumenti siano accessibili a tutti.

A livello istituzionale serve più impegno e formazione.Oggi, solo il 2% della spesa sanitaria è per la prevenzione: il 98% è dedicato alle cure.

Nella formazione delle professioni sanitarie si parla poco di prevenzione e self-care.Serve – conclude – un orizzonte di medio-lungo periodo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nada Cella, Marisa Bacchioni potrebbe uscire dal processo: cosa succede

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(Adnkronos) –
Marisa Bacchioni potrebbe uscire dal processo per la morte di Nada Cella.La Corte d'Assise presieduta da Massimo Cusatti deve infatti decidere sulla richiesta del suo difensore, Andrea Vernazza, che assiste l'anziana e il figlio Marco Soracco, accusati di favoreggiamento.

Anna Lucia Cecere è invece accusata dell'omicidio della segretaria, uccisa il 6 maggio 1996 in via Marsala, a Chiavari nello studio di Marco Soracco, il commercialista per cui lavorava.Secondo Vernazza, che si è affidato a una perizia effettuata dal medico legale Marco Lagazzi, Bacchioni, 93 anni, non sarebbe in grado di intendere e volere e non potrebbe quindi sostenere il processo.  In seguito alla presentazione della perizia, il presidente della corte ha letto in aula un'ordinanza che recita: "La Corte d'Assise, rilevato che dalla consulenza tecnica prodotta dalla difesa Bacchioni emergano elementi congruamente rappresentati riguardo alla condizione di attuale irreversibile incapacità della stessa Bacchioni di partecipare coscientemente al procedimento si riserva di provvedere all’istanza di sospensione ma non reputa necessaria una perizia al riguardo".  Bacchioni e Soracco erano inizialmente accusati anche di false dichiarazioni al pm, ma quell'accusa è stata stralciata per rientrare in un eventuale processo di appello.

La figura di Bacchioni è stata più volte al centro delle indagini che hanno portato al processo dopo quasi trent'anni.Durante la scorsa udienza l'allora dirigente del commissariato di Chiavari Pasquale Zazzaro ha detto che Marisa Bacchioni lavò alcune macchie di sangue sulla scena del crimine.

La donna, sempre secondo l'ex poliziotto, si giustificò dicendo che pulire era suo dovere.In altre occasioni Bacchioni secondo l'accusa avrebbe coperto l'attuale imputata per l'omicidio non riferendo elementi ritenuti chiave per l'individuazione del colpevole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danimarca dice addio alle lettere, a fine anno l’ultima consegna

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(Adnkronos) – Addio lettere, cassette postali e posti di lavoro.In Danimarca il servizio postale, PostNord, ha comunicato che dalla fine dell'anno non verrà più garantita la consegna delle lettere.

Finisce un'epoca.I danesi sono sempre più 'digitali' e sono rimasti in pochi, non solo in Danimarca, a scrivere una lettera, imbustarla e imbucarla. I dati pubblicati sul sito di PostNord, che opera anche in Svezia, parlano di un calo di oltre il 90% dal 2000.

Già da inizio giugno inizieranno a sparire le storiche cassette della posta.Perderanno il lavoro circa 1.500 dei 4.600 dipendenti in Danimarca, hanno comunicato da PostNord, come riporta la Bbc che accende i riflettori su un Paese in cui esiste un'app per quasi tutto.

Secondo le stime il 95% dei danesi usa il servizio Digital Post, ma 271.000 persone restano affezionate alla posta cartacea.Fino al 2026 viene garantito il rimborso dei francobolli già acquistati.  Il ministro dei Trasporti, Thomas Danielsen, ha provato a rassicurare la popolazione.

Le lettere potranno ancora essere spedite e arriveranno a destinazione, ha detto, insistendo sul "mercato libero".La Bbc ricorda la legge che lo scorso anno ha aperto il mercato alle aziende private.

Intanto PostNord afferma di voler diventare il corriere per la spedizione di pacchi preferito dei danesi che mai come oggi fanno shopping online. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump e il piano per ‘dopo Zelensky’: lo scenario

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(Adnkronos) –
Donald Trump lavora a un piano per sostituire Volodymyr Zelensky alla guida dell'Ucraina.Colloqui segreti fra quattro personalità dell'entourage del presidente americano ed esponenti dell'opposizione al leader ucraino – l'ex Premier Yulia Tymoshenko, e rappresentanti del partito dell'ex Presidente Petro Poroshenko, Solidarietà europea – si sono tenuti di recente per parlare della possibilità di organizzare elezioni presidenziali in Ucraina in tempi rapidi, subito dopo l'eventuale dichiarazione di un cessate il fuoco ma prima della conclusione dei negoziati di pace.  E' il quadro che Politico delinea, citando fonti ucraine e americane, mentre in Ucraina il tema delle elezioni, congelate dalla legge marziale, non è all'ordine del giorno.

Dopo la débacle dello Studio ovale della scorsa settimana, che ha ricompattato gli ucraini intorno al loro presidente e lo stop di Washington agli aiuti militari e alla condivisione di informazioni di intelligence, sono mutate radicalmente le relazioni di Kiev con gli Stati Uniti.  Trump è convinto, contro il risultato dei sondaggi recenti, che Zelensky, definito un "dittatore" e maltrattato alla Casa Bianca la scorsa settimana, perderebbe le elezioni a causa della effettiva stanchezza degli ucraini per la guerra.Il segretario del Commercio Howard Lutnik ha negato che Trump voglia intromettersi nella politica ucraina ma le parole del presidente suggeriscono il contrario.

La posizione dell'Amministrazione Usa coincide sul tema delle elezioni con quella del Cremlino.   Il 44% degli ucraini sosterrebbe Zelensky per un nuovo mandato, emerge da un sondaggio condotto dopo lo scontro dello Studio Ovale dal britannico Survation.A seguire, a distanza di più di 20 punti percentuali, c'è l'ex capo di stato maggiore Valery Zaluzhny, spedito in esilio a Londra come ambasciatore ucraino.

Poroshenko riceverebbe solo il 10% dei voti, Tymoshenko il 5,7.  Sia Tymoshenko che Poroshenko si sono espressi pubblicamente contro la convocazione di elezioni prima dello stop ai combattimenti, così come un altro dei possibili contendenti, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko.Tuttavia "l'entourage di Poroshenko e Yulia parlano al mondo di Trump, posizionandosi come persone con cui è facile lavorare.

Persone che accoglierebbero molte delle cose su cui Zelensky si oppone", spiega un esperto di politica estera repubblicano in una intervista a Politico.  "Cominciamo a vedere alcune fazioni politiche muoversi.Stanno cercando di stabilire relazioni informali o usare le relazioni che hanno con il Partito repubblicano o con l'entourage di Trump per indicare la loro disponibilità a lavorare con Washington.

Stanno esibendo un comportamento indipendente per mostrare a Trump che sono pronti a partecipare al suo gioco.Le élite si sentono molto disorientate e sotto choc perché capiscono molto chiaramente che senza il sostegno degli Stati Uniti l'Ucraina sarà sconfitta", commenta Ruslan Bortnik, direttore dell'Istituto di Politica ucraina. Il presidente della Rada, Ruslan Stefanchuk, del partito di Zelensky, e Dmytro Razumkov, uscito dal partito e ora deputato indipendente, hanno chiesto la convocazione di una sessione della Camera per istituire una commissione dedicata alle relazioni con gli Stati Uniti.

Razumkov si è molto esposto cercando di coinvolgere i giovani con meno di 25 anni.   
Due terzi degli ucraini chiedono negoziati e vogliono finire la guerra.La metà di loro sono pronti anche ad accettare concessioni significative da parte dell'Ucraina e l'altra metà pronta a un cessate il fuoco immediato.

Solo un quarto degli ucraini, fra cui in larga misura i militari e i loro familiari, vuole continuare la guerra, emerge dai sondaggi commissionati dall'Istituto di politica.  "A Trump non interessa se in Ucraina si svolgono o meno elezioni.E' la narrativa di Putin.

L'obietivo di Putin.Trump viene usato da Putin per imporre elezioni all'Ucraina con il solo obiettivo di indebolirci dall'interno.

Vuole rimuovere Zelensky perché è un simbolo della nostra resistenza.Putin capisce che una campagna elettorale durante la guerra sarebbe distruttiva per la nostra unità e la nostra stabilità", riassume Oleksandr Merezhko, presidente della Commissione esteri della Verkhovna Rada. 
Tymoshenko, che a gennaio aveva incontrato l'inviato speciale per l'Ucraina e la Russia di Trump, Keith Kellogg a margine di una conferenza a Parigi, sta operando per convincere deputati a cambiare fazione per alterare la maggioranza parlamentare.   Fra i volti nuovi della politica interna ucraina, c'è Gennadiy Druzenko, organizzatore di un ospedale mobile.

Potrebbe candidarsi a una elezione anche il direttore dell'intelligence militare Kyrylo Budanov, che gode di più fiducia rispetto a Zelensky ma non rispetto a Zaluzhny.Non ci sono più esponenti direttamente filo russi in giro, a parte il deputato Yuri Boikov, ex leader della Piattaforma per la vita.

Ma permane uno zoccolo duro di politici che denunciano le pressioni contro l'uso della lingua russa e contro la Chiesa ortodossa che fa capo al Patriarcato di Mosca, come il deputato Sergei Levochkin, il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov, contrario al cambiamento della toponomastica associata alla Russia e all'Urss, gli ex zelenskyani Oleksiy Arestovych, Artem Dmytruk e Oleksandr Dubinsky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Philip Morris accelera verso un futuro senza fumo con Zyn

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(Adnkronos) – Philip Morris International (Pmi) lancia oggi in Italia i sacchetti di nicotina Zyn, l’ultima novità del suo portafoglio di prodotti senza combustione.Zyn consiste in bustine di cellulosa, prive di foglie di tabacco, pensate per essere una soluzione alternativa alla sigaretta tradizionale.

Zyn non produce fumo, vapore, cenere o odore.Con Zyn, il brand leader a livello mondiale nella categoria dei prodotti contenenti nicotina per uso orale, l’azienda amplia ulteriormente il suo portafoglio di prodotti senza combustione che comprende già: Iqos, il sistema per il riscaldamento elettronico del tabacco numero uno al mondo, con oltre 2 milioni di utilizzatori esclusivi in Italia; e Veev, leader di mercato in Italia nella categoria delle sigarette elettroniche a sistema chiuso.  "Zyn rappresenta una nuova categoria di prodotti che ci consentirà di accelerare ulteriormente la nostra ambiziosa visione di costruire un futuro senza fumo” ha dichiarato Pasquale Frega, neo presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia. "L’eliminazione del fumo rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica di questo secolo" ha proseguito Frega. "Siamo molto orgogliosi dei progressi che stiamo registrando – ha detto – anche grazie agli sforzi di una filiera integrata del Made in Italy che conta oltre 40mila persone e 8mila imprese.

Il lancio di oggi rappresenta un altro, importante passo per rendere le sigarette un pezzo da museo nel più breve tempo possibile".  Secondo Gianluca Iannelli, Head of Smoke-Free Products Category di Philip Morris Italia, "i nuovi sacchetti di nicotina Zyn rappresentano un importante arricchimento del nostro portafoglio di prodotti senza combustione.Le esperienze internazionali di Paesi come la Svezia e gli Stati Uniti dimostrano chiaramente il ruolo che questa categoria può avere per accelerare la conversione dei fumatori verso i prodotti senza combustione".

L’obiettivo di Philip Morris International è che i ricavi netti derivanti dai prodotti senza combustione superino i 2/3 del totale entro il 2030.Per raggiungere questo obiettivo, dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari per sviluppare, sostanziare scientificamente e commercializzare i propri prodotti senza combustione.

I sacchetti di nicotina Zyn sono disponibili in circa 10mila tabaccherie distribuite in tutta Italia, in 5 varianti di aromi (Cool Mint, Spearmint, Coffee, Citrus, Peach) e diverse intensità di nicotina.Per i fumatori adulti che desiderano maggiori informazioni sulle alternative senza fumo: https://www.zyn.com/it/it.  "La Svezia, Paese pioniere dei sacchetti di nicotina, negli ultimi decenni ha osservato una accelerazione nella riduzione della percentuale di fumatori ed è in procinto di diventare il primo Paese dell'Ue classificato come 'smoke-free', ovvero con meno del 5% di fumatori" ha sostenuto Patrik Hildingsson, director Oral Category Communication di Philip Morris International.  "Come si evince dai dati nazionali sulla salute pubblica, – ha proseguito Hildingsson – questo ha avuto un impatto sulle principali malattie legate al fumo, che in Svezia hanno registrato un calo del 50% rispetto al resto dell'Unione Europea. È probabilmente grazie all’analisi di questi dati che recentemente questa categoria di prodotti ha visto alcuni importanti sviluppi negli Stati Uniti: la Food and Drug Administration ha autorizzato la commercializzazione di Zyn negli Stati Uniti dichiarando che, grazie alle quantità sostanzialmente inferiori di componenti nocive rispetto alle sigarette e alla maggior parte dei prodotti del tabacco senza fumo, Zyn presenta un rischio minore di malattie e gravi condizioni di salute".  "Nel mondo ci sono circa un miliardo di fumatori e, in base alle proiezioni attuali, questa cifra non sembra destinata a cambiare nel prossimo futuro".

E' quanto ha sostenuto Tommaso Di Giovanni, vice president International Communication & Engagement di Philip Morris International. "La cessazione e la prevenzione rappresentano i principali pilastri di qualsiasi politica sul fumo, – ha spiegato Di Giovanni – ma oggi scienza e tecnologia giocano un ruolo fondamentale per offrire soluzioni pratiche a chi non smette del tutto.Philip Morris è impegnata con determinazione a creare un futuro senza fumo: a partire dal 2008 abbiamo investito oltre 14 miliardi di dollari nello sviluppo dei prodotti innovativi senza combustione, dispiegando un team di oltre 1.500 scienziati, ingegneri, tecnici e personale di supporto che operano in due centri di ricerca e sviluppo in Svizzera e a Singapore.

Grazie a questo impegno, secondo gli ultimi dati, la vendita dei nostri prodotti senza fumo, presenti in 95 mercati nel mondo, nel 2024 ha rappresentato circa il 39% dei ricavi netti totali di Philip Morris per il 2024, con l'ambizione, entro il 2030, – ha concluso Di Giovanni – di aumentare questa cifra a oltre due terzi e l'obiettivo finale di eliminare completamente le sigarette".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e William si sono incontrati ai Caraibi? I media: “Lontani da occhi indiscreti”

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(Adnkronos) – William e Kate potrebbero aver incontrato a metà febbraio il principe Harry a Mustique, la piccola isola privata dei Caraibi dove i principi di Galles sono andati a passare le vacanze di metà semestre assieme ai figli.Una fonte ha detto a 'Closer' che il duca di Sussex avrebbe raggiunto il fratello su invito della moglie, nel tentativo di riavvicinare i due figli di re Carlo, che non si parlano più ormai da due anni, da quando Harry ha pubblicato la sua autobiografia 'Spare' nel gennaio 2023.

O forse da prima ancora, cioè dall’intervista a Oprah Winfrey, nel marzo 2021, nella quale Harry aveva accusato i Royal di razzismo nei confronti di Meghan e del figlio Archie. Per il tabloid britannico, l'invito di Kate al cognato sarebbe stato fatto perché la principessa riteneva che "si trattasse di una buona opportunità per Harry di vedere lei, William e i bambini e di avere un po' di privacy, lontano da occhi indiscreti, sempre presenti ogni volta che si trova nel Regno Unito.Il duca non ha confermato che sarebbe partito prima di andare in Canada per gli Invictus Games, quindi è stato organizzato tutto all'ultimo minuto. È arrivato per una rapida visita e ha soggiornato nella villa di un amico vicino a dove alloggiavano Kate e William".

Secondo quanto riferito, Kate e William sono volati sull'isola il 13 febbraio ed Harry li ha raggiunti dopo la cerimonia di chiusura degli Invictus Games a Vancouver, il 16 febbraio. Sembra che "Kate abbia invitato a pranzo Harry il giorno dopo il suo arrivo e, anche se all'inizio sembrava molto nervoso, si è sciolto dopo aver giocato con i bambini ed è rimasto fino a sera".La moglie di William sperava che sarebbe stata un'opportunità per tutti loro di parlare davvero e cercare di trovare una soluzione dopo anni di litigi. "William è stato gelido per tutto il tempo e non si è mai impegnato molto – ha raccontato la fonte – mentre Kate a tratti era piuttosto triste: questo fa capire quanto le fosse mancato Harry e quanto le dispiacesse il fatto che le loro vite fossero completamente separate".  "Kate – ha aggiunto – era un po' più tranquilla quando Harry se n'è andato, rendendo chiaro quanto si sentisse combattuta tra il desiderio di riconciliarsi con Harry e l'essere felice del suo ritorno, e, naturalmente, la sua lealtà e al suo amore per William.

Dopo la visita di Harry, ha detto a William 'basta' e che deve davvero cercare di impegnarsi per perdonare suo fratello.Se l'ultimo anno le ha insegnato qualcosa, è che la vita è troppo breve". 'Closer' sottolinea che sia i rappresentanti dei Wales che quelli dei Sussex hanno successivamente rifiutato di rilasciare dichiarazioni.

Mentre una fonte vicina a Harry ha detto al tabloid che l'incontro non ha avuto luogo, insistendo sul fatto che Harry sia tornato direttamente a casa in California dopo i Giochi. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escrementi, testa maiale e volantini pro Palestina al cantiere museo Shoah di Roma – FOTO

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(Adnkronos) –
Escrementi, una testa di maiale e scritte che ricordano i morti a Gaza oltre ad alcuni volantini pro Palestina sono comparsi davanti al cantiere per la costruzione del Museo della Shoah di via Alessandro Torlonia, a Roma (FOTO).In particolare gli escrementi sono stati posizionati sui lucchetti del cancello del cantiere mentre le scritte sono comparse sui cartelli di avviso lavori.  Tra le scritte 'Assassini infami' e 'Oggi 45mila morti' con una chiazza di vernice rossa a simboleggiare il sangue.

Su alcuni volantini è scritto 'Fermare il genocidio a Gaza' mentre su un altro, sporcato con escrementi, compare una foto che ritrae il popolo di Gaza.Sugli episodi, tutti riferibili alle ultime due settimane, indaga la Digos.  Il Museo della Shoah sorgerà proprio a Villa Torlonia, alle spalle della Casina delle Civette.

Il progetto, che risale a circa 20 anni fa, è firmato dall'architetto Luca Zevi.Una spinta ai lavori è arrivata con l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che a marzo del 2023 aveva annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro.

Nello stesso anno Camera e Senato hanno dato il via libera al disegno di legge per la realizzazione del museo.I lavori sono attualmente in corso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiesa, ritorno in Serie A? Inter in pressing, ostacolo ingaggio

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(Adnkronos) –
Federico Chiesa torna in Serie A?L'attaccante del Liverpool, ceduto dalla Juventus la scorsa estate, potrebbe diventare un nome caldo nel calciomercato dopo una stagione fin qui da incubo in Inghilterra.

Poco spazio e tanti problemi fisici, su Chiesa si è riacceso l'interesse di diverse squadre europee, visto che sembra destinato a lasciare i Reds già nella prossima estate.Su di lui c'è anche l'Inter, che a lavorerà per rivoluzionare il proprio attacco in vista della prossima stagione. Con Lautaro Martinez e Thuram pilastri intoccabili, salvo offerte monstre sul mercato, Marotta è al lavoro per ringiovanire un reparto che in stagione non sempre si è mostrato affidabile, in assenza di uno dei suoi titolari.

Arnautovic, Taremi e Correa, rilanciato da Inzaghi più per emergenza che virtù, non hanno dato garanzie, trovando poco la porta e spingendo la dirigenza a riflessioni approfondite. Nel mirino nerazzurro, insomma, è finito Federico Chiesa, già seguito da Marotta la scorsa estate, quando la Juventus preferì cederlo all'estero piuttosto che a una diretta concorrente.Ora però le cose sono cambiate, l'attaccante tornerebbe di corsa in Serie A e direbbe di sì all'Inter.

Per ora i sondaggi esplorativi nerazzurri hanno portato a un'apertura del Liverpool a cedere il giocatore in prestito con diritto di riscatto, formula preferita da Marotta, ma l'ostacolo principale rimane l'ingaggio del giocatore.In Inghilterra Chiesa percepisce infatti quasi 7,5 milioni di euro, una cifra che l'Inter non sembra disposta a mettere sul piatto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodeco Pharma al fianco delle donne, campagna per benessere ‘in rosa’

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(Adnkronos) – Prodeco Pharma rinnova il proprio impegno per il benessere femminile con il lancio della prima campagna del 2025 nell'ambito del progetto 'Amica delle donne'.Nel mese di marzo, in prossimità della Festa della donna, nelle farmacie, parafarmacie ed erboristerie aderenti al network sarà possibile partecipare a un'iniziativa educazionale gratuita dedicata alla salute uro-vaginale, che mira ad aumentare la consapevolezza riguardo la propria salute intima e i principali fattori di rischio alla base delle più frequenti infezioni, oltre che a promuovere stili di vita sani. Durante tutto il mese di marzo – riporta una nota – le donne potranno usufruire gratuitamente di auto-test rapidi per la rilevazione di leucociti, sangue, nitriti e proteine nelle urine e per la determinazione del pH vaginale per individuare eventuali alterazioni che potrebbero favorire le infezioni uro-vaginali.

I test saranno disponibili fino a esaurimento scorte in circa 1.000 punti vendita dislocati sul territorio nazionale aderenti al network 'Amica delle donne'.Inoltre, sarà possibile ricevere materiali informativi per riconoscere tempestivamente i segnali di squilibrio e favorire una corretta prevenzione, attraverso consigli su diversi aspetti come l'igiene intima, un'alimentazione bilanciata e un corretto stile di vita. "Le infezioni uro-vaginali sono disturbi molto comuni tra le donne e con presentazione clinica molto variabile: circa il 75% delle donne va incontro almeno una volta nella vita ad una vulvovaginite micotica o candida e di queste il 45% va incontro ad una recidiva.

Inoltre il 40-50% delle donne ha sofferto almeno una volta nella vita di cistite e circa il 20% ha sperimentato recidive nel tempo – spiega Giovanna Rossi, ginecologa e presidente Centro per la salute della donna Agorà di Bologna – Diversi fattori, tra cui alterazioni del pH vaginale, igiene inadeguata, utilizzo di biancheria sintetica e squilibri ormonali, possono causare infezioni provocando fastidi e riducendo la qualità della vita delle donne.Conoscere il proprio stato uro-vaginale, adottare corrette abitudini e monitorare costantemente parametri come il pH vaginale può fare la differenza nella prevenzione e gestione di queste problematiche".  Il pH vaginale è infatti un indicatore chiave della salute intima femminile, con un valore fisiologico compreso tra 3,8 e 4,5 che crea una barriera protettiva contro i microbi nocivi, prevenendo le infezioni.

Un'alterazione di questo equilibrio naturale può favorire la comparsa di disturbi e infezioni, oltre a essere un segnale di cambiamenti ormonali, come quelli legati alla menopausa.Al contempo, il monitoraggio di leucociti, sangue, nitriti e proteine nelle urine fornisce un’indicazione sullo stato di salute delle vie urinarie, segnalando eventuali anomalie che, sebbene non sempre riconducibili a un'infezione, possono richiedere ulteriori approfondimenti. "Come Prodeco ci impegniamo per accompagnare le donne in un percorso di salute e consapevolezza – dichiara Giovanni Catania, Amministratore Unico di Prodeco Pharma – Con il progetto 'Amica delle donne', lanciato nel 2021 e diventato un punto di riferimento per la salute femminile, vogliamo offrire strumenti per avvicinare sempre di più le donne alla prevenzione e al benessere, non solo in questa occasione, ma con un calendario ricco di iniziative che dureranno tutto l'anno.

A questa prima campagna, seguiranno infatti vari appuntamenti, tra cui una serie di check-up gratuiti in farmacia tra aprile e luglio a cura di operatori specializzati per la valutazione di indicatori importanti per la salute femminile, un'iniziativa in autunno contro la violenza di genere così come webinar informativi nell'arco dell’anno aperti al pubblico su tematiche di grande attualità".  Inoltre, il portale Amica delle donne ospita una serie di professionisti della salute che offrono consulenze gratuite, oltre a informazioni dedicate a diverse tematiche del mondo femminile e piani alimentari elaborati da esperti nutrizionisti.Per scoprire il network di farmacie, parafarmacie ed erboristerie aderenti al progetto, visita il sito www.amicadelledonne.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Vietti: “Finanziarie regionali sono un elemento chiave per il supporto alle imprese”

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(Adnkronos) – “Le Finanziarie regionali sono un elemento chiave per il supporto alle imprese e per la crescita economica dei territori.Oggi, la collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e con la Conferenza delle Regioni assume un ruolo fondamentale per rafforzare le sinergie tra pubblico e privato, e per ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili a favore delle comunità locali.

L'alleanza con Cdp ha permesso di attivare progetti di grande impatto, come i Basket Bond, che hanno favorito l’accesso al credito per le pmi locali.L’obiettivo è ora continuare su questa strada, innovando gli strumenti finanziari e promuovendo una riforma dello status giuridico delle Finanziarie regionali, che consenta a queste ultime di operare con maggiore efficienza, rispondendo meglio alle esigenze del mercato e alle sfide di sviluppo del Paese”.

Lo sottolinea il presidente dell’Anfir, Michele Vietti, in occasione del rinnovo dell'allenza con Regioni e Finanziarie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cdp, Fedriga: “Leva importante per Regioni e Province autonome”

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(Adnkronos) – “Il Piano strategico realizzato da Cassa Depositi e Prestiti rappresenta una leva importante per le Regioni e le Province autonome in quanto incentiva lo sviluppo delle infrastrutture, delle reti di trasporto, della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili.Ma, soprattutto favorisce l’accesso al credito per le tante piccole e medie imprese che rappresentano le unicità e il tessuto economico principale dei nostri territori.

Il dialogo costante con Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali (Anfir), consente alle Regioni di pianificare misure di sviluppo che guardano alle sfide del futuro”.Lo sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, in occasione del rinnovo dell'alleanza con Regioni e Finanziarie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tutti i Vip colpiti dal tumore al pancreas: da Vialli a Jobs, da Eriksson alla Giorgi

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(Adnkronos) –
Il cancro al pancreas sembra non lasciare scampo.Anche se la ricerca sta esplorando nuove possibilità di trattamento, è un tumore ancora 'big killer' che ciclicamente finisce sotto i riflettori per pazienti famosi che non ce l'hanno fatta.

L'ultima è stata Eleonora Giorgi, l'attrice di 'Borotalco' che si è spenta lunedì a Roma a 71 anni per un tumore scoperto nel 2023.  Poco prima di lei Giovanni Scambia, pioniere della ginecologia oncologica.Ma tra le vittime di questo cancro ancora molto aggressivo e difficile da diagnosticare, i sintomi infatti sono molto vaghi e aspecifici, ci sono stati Anna Magnani, Dino Buzzati, Mariangela Melato, David Bowie, Luciano Pavarotti, Steve Jobs e più recentemente Gianluca Vialli e l'allenatore svedese Sven Goran Eriksson.

Ogni anno in Italia si contano 14mila casi di tumore del pancreas.  'Il Duca bianco' e il creatore di Apple si sono dovuti arrendere alla malattia, il primo dopo 18 mesi e il secondo dopo ben 8 anni di cure.Buzzati, giornalista e scrittore – il suo libro più amato e conosciuto 'Il deserto dei Tartari' – da adolescente perse il padre per questa stessa malattia.

Nel 2007 se ne andava il tenore italiano più famoso al mondo, Pavarotti.Di tumore del pancreas sono morte anche la prima astronauta americana, Sally Ride, e le stelle del cinema tricolore Magnani e Melato.  Il mondo del calcio ha pianto tanti protagonisti: Giacinto Facchetti (storico numero 3 dell'Inter), Giuseppe Meazza e Omar Sivori.

E poi Eriksson: il mister che ha fatto vincere alla Lazio 7 trofei, tra cui lo scudetto del 2000, se ne è andato il 26 agosto 2024 dopo aver salutato tutti i suoi tifosi in un tour negli stadi dove ha allenato.Prima di lui era toccato a Vialli, morto a 58 anni dopo 5 anni dalla diagnosi arrivata nel 2017.

Da allora il campione aveva più volte parlato del male che lo affliggeva, non nascondendo fragilità e paure, e lavorando fino a quel 14 dicembre 2022 quando, con una nota della Federazione italiana gioco calcio, il capo delegazione della Nazionale italiana annunciava di dover sospendere la sua attività professionale per curarsi al meglio.Due settimane dopo, il 5 gennaio 2023, morì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)