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Gaza, scontri contro soldati israeliani, ucciso un dimostrante

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Confine di Gaza, scontri tra soldati israeliani e dimostranti

Gaza –  Secondo una notizia riportata dall’Ansa, un dimostrante palestinese sarebbe rimasto ucciso da soldati israeliani.

L’uomo secondo le prime fonti si trovava a Khuz’a, a breve distanza dal confine orientale di Gaza.

La notizia sarebbe stata riportata dal ministero della sanità locale. Il ministro avrebbe riferito che l’uomo, Ghazi Abu Mustafa di 43 anni, è stato colpito da un proiettile alla testa.

Al confine di Gaza la situazione è ancor di più precipitata, infatti dimostranti palestinesi stanno affrontando i soldati israeliani.

Secondo altre fonti, velivolo dell’aviazione militare ha sparato verso una cellula di palestinesi che lanciavano palloni incendiari. Altri dimostranti hanno lanciato ordigni verso i soldati. Da parte palestinese, secondo fonti locali, si sono avuto finora diversi feriti

Dionisia Pizzo

Immagine di archivio

De Luca sicuro: “La Campania riprenderà la sua autonomia sanitaria”

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“Ora i ministeri faranno i controlli”

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha commentato la richiesta di uscita dal piano di rientro mandata al governo mostrando un certo ottimismo e una certa sicurezza per quanto riguarda la sanità campana.

Ecco le sue parole:
“La Campania si riprenderà la sua autonomia nella sanità. Già oggi non si torna più indietro, siamo ormai fuori dal piano di rientro grazie alla richiesta motivata su cui nessuno potrà dire ‘a’. Ora i ministeri faranno i controlli ma da oggi nessuno a Roma potrà dire ‘manteniamo il commissariamento’ e siccome la Regione è un organo di pari dignità dello Stato quando finiranno le verifiche nessuno potrà dire niente. Nei prossimi due anni ci dedicheremo, prima di impegnarci in una bella campagna elettorale in cui parleremo delle cose fatte, di più sui servizi alla persona cioè i Lea. Giovedì ho una riunione con i dirigenti delle Asl su due punti: consolidiamo la rete per la procreazione assistita e stabiliamo regole per la fecondazione eterologa. Una scelta della Regione al di là di qualche affermazione che viene dal governo nazionale: noi tuteliamo chi sceglie la procreazione assistita, non vogliamo più coppie costrette ad andare a Roma, a Barcellona, a Bruxelles e lo stesso vale per l’eterologa che rimane un diritto di una coppia che ha desiderio di avere un bambino. Poi moltiplichiamo gli ambulatori sui territori a partire dalla Napoli 2, Avellino e Salerno e poi un passo alla volta la estenderemo su tutti i territori, sono due punti critici che dobbiamo affrontare e risolvere in maniera ottimale come abbiamo fatto con i pagamenti. Oggi la regione paga i farmaci a 30 giorni, non succede neanche in Svizzera. A metà settembre aprirà il pronto soccorso all’Ospedale del Mare”.

Napoli, protesta davanti al tribunale: “Basta morire di tumore, risaniamo l’ambiente”

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Protesta davanti al tribunale di Napoli

Dopo la denuncia presentata nella giornata di ieri in Procura da Salvatore Ronghi, segretario federale del movimento civico Sud Protagonista, insieme ad alcuni ambientalisti hanno deciso di protestare contro i roghi in Campania che devastano l’ambiente e la salute.

Lo scopo di tale protesta è chiedere di individuare le eventuali responsabilità del disastro ambientale, della forte morbilità tumorale in Campania, della mancata chiusura del ciclo dei rifiuti e delle mancate bonifiche.

Già  Salvatore Ronghi, aveva dato il via a una raccolta firme rivolta ai cittadini che vogliono individuare la responsabilità circa i ritardi accumulati sulle bonifiche ambientali e sul riciclo dei rifiuti.

Il segretario del movimento ha chiaro di chi sia la responsabilità come dichiara a IlMAttino:

 «Il nostro attuale Presidente Vincenzo De Luca tutti i giorni dice che si è finalmente in procinto di eliminare i siti inquinati – ha spiegato ai microfoni dei cronisti – hanno fatto soltanto uno spot pubblicitario con un carico pieno di balle e nulla più».

Quindi il Movimento accusa non solo la Regione e i suoi vertici, ma anche contro del vecchio esecutivo:
«Ci sono responsabilità del governo – ha proseguito Ronghi –  il patto sottoscritto da De Luca e da Renzi due anni fa prevede 1 miliardo e 400 milioni di fondi europei per la Campania da spendere entro il 2021: di questi soldi solo una minima parte verrà affidata per le bonifiche-. In più De Luca nel 2015 ha avuto dal ministero della Salute 33 milioni e 800 mila euro per cominciare lo screening delle malattie oncologiche nella Terra dei Fuochi, fino ad oggi sono stati spesi solo 3 milioni di euro. Secondo me – conclude Ronghi  – ci sono delle responsabilità per un’accusa di omicidio colposo perché anche attraverso i ritardi e le omissioni di atti di ufficio si può produrre la morte e i tumori».

Cerca risposte concrete Stefania Zenga, presidente dell’associazione Je so green sempre come riporta ilMattino:

«Abbiamo scoperto dai dati Arpac parziali di stamattina che il danno ambientale potrebbe persistere sette anni soprattutto per i bambini fino all’età di tre anni e per le donne in gestazione che abitano nel raggio di azione della nube tossica, ovvero nei 3 km – ha raccontato Stefania Zenga – Questa è una cosa così grave che veramente noi ci aspettiamo che Spadafora, che è arrivato per primo a Caivano e il Generale Costa, che sarà presente nei prossimi giorni alle riunioni che faremo, ci diano delle risposte concrete sui controlli negli stabilimenti che smalticono rifiuti, che non sono in realtà solo carta e cartone». 
 La prospettiva degli abitanti delle zone limitrofe alla zona industriale di Caivano è attendere «un quadro più lineare di quelli che sono i risultati, aspettando che la nube tossica si abbassi per rilevare il vero tasso di tossicità – ha continuato Stefania – Finché non avremo dati certi non possiamo muoverci, ma se l’Arpac ci dirà che i valori non sono così tanto elevati rispetto alla normalità allora dobbiamo indagare bene. L’Asl ci ha ordinato di tenere chiusi i balconi e di non accendere l’aria condizionata, sono consigli che i bambini di 3 anni potevano ricevere tranquillamente dai genitori e non dall’Asl».

Dionisia Pizzo

Pompei, pronta gara d’appalto per l’affidamento della Casa di Riposo “Borrelli”

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Lo ha deciso il Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Pompei ha deliberato a maggioranza di bandire una gara d’appalto per conferire in mano privata la gestione della Casa di Riposo “Carmine Borrelli”. Si tratta, come ha spiegato il presidente dell’Assise, Franco Gallo, nella presentazione della delibera e come ha argomentato Alfonso Conforti nel corso del suo intervento, dell’ultimo tentativo plausibile prima di passare alla liquidazione di un’attività che sta maturando milioni di euro di perditeper i contribuenti pompeiani, senza riuscire a trovare il verso di rimettere in equilibrio finanziario una gestione che produce sempre più “rosso” per le casse del Comune ogni mese che passa.

E’ stato detto nel corso del dibattito che si è cercato di proporre agli imprenditori privati una forma di contratto “appetibile” per indurli a partecipare numerosi alla gara, che ormai non è più possibile procrastinare ulteriormente visto che i conti del Comune sono sull’orlo del dissesto. Per il resto, la seduta di Consiglio comunale non ha mostrato molti spunti d’interesse, probabilmente a causa della prossimità della pausa estiva agostana, e perché la minoranza non ha “messo altra carne a cuocere”, nel senso di aprire polemiche su altri argomenti all’ordine del giorno come l’assestamento di bilancio o sul documento unico di programmazione, forse perché hanno ricevuto l’avallo dei revisori dei conti o più probabilmente perché l’opposizione spera di ottenere finalmente la presidenza di una commissione consiliare per cui si batte da tempo.

“Pompei Accessibile”, progetto per la fruizione delle terme suburbane

“POMPEI ACCESSIBILE”

PROGETTO DI RICERCA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA FRUIZIONE DELLE

TERME SUBURBANE DI POMPEI

Consegna degli esiti della ricerca nell’ ambito dell’Accordo Quadro
tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte
30 luglio ore 12,00 
Università di Napoli Federico II  (corso Umberto I)
 Aula del Consiglio del Rettorato  

Pompei – Lunedì 30 luglio 2018 alle ore 12,00 nell’aula del Consiglio del Rettorato dell’Università di Napoli Federico II (corso Umberto I), nell’ambito dell’ Accordo Quadro siglato nel febbraio 2017 tra l’Università degli Studi di Napoli Federico IIil Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte, avverrà la consegna del progetto di ricerca “Pompei Accessibile”, finalizzato allo studio di soluzioni per il miglioramento della fruizione, il restauro e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento alle Terme Suburbane.

Interverranno:

  • il Rettore Gaetano Manfredi, Università degli Studi di Napoli Federico II
  • il  Direttore Generale Massimo Osanna, Parco archeologico di Pompei
  • il Presidente Paolo Gibello, Fondazione Deloitte
  • la prof. arch. Renata Picone, professore Ordinario delDipartimento di Architettura e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Napoli Federico II, coordinatrice del Progetto

Il progetto di ricerca sperimentale, finanziato dalla Fondazione Deloitte, mira all’implementazione della fruizione all’area archeologica di Pompei, in linea con la politica di accessibilità già avviata dal Parco archeologico con il percorso “Pompei per tutti” (itinerario di visita facilitato per persone con difficoltà motoria) allo scopo di consentire a chiunque, senza esclusioni e senza barriere, di poter fruire del patrimonio archeologico comune.

Il progetto Pompei Accessibile. Linee guida per una fruizione ampliata del sito archeologico ha coinvolto fin dal 2011 un gruppo di ricerca, composto da circa trenta docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha analizzato soluzioni per l’accessibilità, il restauro e la valorizzazione delle Terme Suburbane di Pompei.

Nell’ambito dell’Accordo Quadro tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Soprintendenza Archeologica di Pompei (oggi Parco Archeologico di Pompei), siglato nel febbraio 2015, la Fondazione Deloitte ha offerto il suo contributo per finanziare una fase di ricerca sperimentale che giunge a conclusione e una fasesuccessiva, di realizzazione degli interventi di restauro e valorizzazione delle Terme Suburbane.

La prima fase di attuazione del progetto di ricerca è stata realizzata da un gruppo di docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Architettura, che hanno realizzato gli esiti che lunedì si presentano. Il percorso, all’interno di un più vasto disegno complessivo è stato articolato per ambiti strategici, all’interno dei quali sono stati valorizzati alcuni edifici significativi, come le Terme Suburbane.

La seconda fase di attuazione del progetto prevede la realizzazione nei prossimi due anni, a cura del Parco archeologico di Pompei,  dell’intervento intervento “pilota” per il superamento delle barriere architettoniche nelle Terme suburbane, secondo le linee metodologiche del progetto di ricerca

 

Dionisia Pizzo

Torre Annunziata, aggressione verbale ad una donna e martellate ad auto: arrestato

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I fatti si riferiscono allo scorso martedì pomeriggio

Martedì pomeriggio, a Torre Annunziata, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile oplontina erano stati costretti ad intervenire in via San Francesco da Paola su richiesta di una 30enne che era stata aggredita verbalmente da un uomo.

La donna era in auto nei pressi dell’abitazione di Antonio De Felice, un 39enne già noto alle forze dell’ordine, dove, per motivi ancora da verificare, è stata aggredita verbalmente dall’uomo. che ha anche danneggiato la vettura della vittima ed i vetri di altri veicoli in sosta. Per farlo, De Felice ha utilizzato un martello e delle forbici con cui, per altro, nel gesto, si è procurato varie escoriazioni. Poco dopo è arrivato in difesa della donna proprio Francesco Costabile, il fratello della donna e già noto alle forze dell’ordine, ed è scattata la zuffa tra i due uomini. La lite è stata sedata dai carabinieri che hanno bloccato entrambi nonostante le loro resistenze.

Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda: il movente del gesto e la dinamica completa. Nel frattempo, gli arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo dal giudice Francesco Todisco del tribunale di Torre Annunziata. Dopo la convalida dell’arresto per entrambi, i chiarimenti dati in aula dai due hanno spinto il giudice ad accettare il patteggiamento a 4 mesi(con pena sospesa) per Costabile.
Per De Felice, invece, vista la sfilza di precedenti e il comportamento ambiguo tenuto durante tutta la vicenda, il giudice ha deciso di condannarlo a 3 anni di reclusione, disponendo l’immediato trasferimento in carcere per il 39enne. Al termine del processo, De Felice è stato accompagnato dai carabinieri direttamente in una cella del carcere di Poggioreale, in attesa di sviluppi sulla vicenda.

Castellammare, Cimmino: “Fincantieri, stabilimento storico e strategico nel Mediterraneo”

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Vertice a Roma tra azienda e Comune: lo stabilimento Fincantieri è strategico

Castellammare, Cimmino: “Primo incontro proficuo. Continueremo a lavorare per la città, per lo sviluppo, per il lavoro”

“L’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha confermato la strategicità dello stabilimento di Castellammare di Stabia. Ho avuto con l’ad questa mattina a Roma un incontro proficuo: il dialogo è aperto e continueremo a lavorare per la città, per lo sviluppo, per il lavoro”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

“Con Giuseppe Bono ci siamo scambiati molte opinioni – ha continuato Cimmino – sul futuro del cantiere di via Caio Duilio. Da uomini del Sud abbiamo parlato dell’importanza per l’azienda di avere uno stabilimento storico e strategico nel Mediterraneo.

Il bacino di costruzione è un progetto ambizioso che richiede investimenti e concertazione con il Governo e la Regione, e come Comune faremo la nostra parte per ottenere presto dei passi in avanti. L’obiettivo comune è quello di valorizzare lo stabilimento Fincantieri di Castellammare”.

Napoli, si crea una piccola voragine, scoppia il panico dopo l’invasione dei topi

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Da una piccola voragine si scopre una colonia di ratti che provoca il panico

Nella città di Napoli in Via Domenico Capitelli, al passaggio di una spazzatrice il manto stradale è ceduto creando una piccola voragine.

Giunta la polizia locale sul posto, è stata allertata la squadra della protezione civile che ha messo in sicurezza la strada.

Secondo le prime indagini, il cedimento stradale sarebbe avvenuto per l’infiltrazione di acqua piovana che aveva scavato un piccolo tunnel ampio qualche metro creando un’instabilità nell’infrastruttura stradale.

Fra i cittadini della zona accorsi perché mossi dalla curiosità è scoppiato subito il caos quando dal cunicolo sono usciti all’improvviso dei topi.

Dopo aver seminato il caos tra la popolazione ei turisti, i ratti sono tornati tramite il cunicolo nel sottosuolo. Questo però a svelato una vera colonia di ratti al di sotto della strada partenopea.

Questo evento pone in primo piano come sia necessario un intervento di disinfestazione periodo che assicuri una decorosa situazione igienico- sanitaria.

 

Dionisia Pizzo

 

IlMattino

Razzismo, atleta di colore offeso a Portici, il sindaco lo difende: “E’ solo un imbecille”

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Per il ragazzo un sorriso come risposta

Si stava allenando sul lungomare di Portici quando un ragazzo di colore, Alan De Luca, è stato raggiunto da alcuni insulti razzisti da una persona che gesticolando gli diceva che a breve ‘quelli come lui’ sarebbero stati cacciati dalle nostre città.

Pronta ed immediata è arrivata la risposta di solidarietà del sindaco porticese Vincenzo Cuomo ad Alan. Il ragazzo, all’affronto, ha reagito con un sorriso e senza polemiche. Indignato, il sindaco ha scritto al ragazzo mostrandogli la sua strada solidarietà e, nei giorni scorsi lo ha incontrato offrendogli un mazzo di rose, paragonando il fiore all’Italia: paese bello ma con molte spine.
Cuomo che si è voluto scusare pubblicamente con Alan De Luca attraverso il suo profilo Facebook: “Caro Alan voglio scusarmi con Te per quel che ti è successo sul lungomare e lo faccio nella qualità di sindaco di una Città che non aveva mai conosciuto forme di razzismo così becere ed intrise di tanta idiozia. Purtroppo non ho ancora recuperato da un brutto infortunio muscolare, ma appena sarò a posto vorrei correre un po’ con te sullo stesso lungomare in cui hai incontrato quell’imbecille, se lui o altri vorranno cacciarti dovranno cacciarci insieme, perché la fratellanza tra le persone ed i popoli di diverse razze, etnie o paesi sarà sempre un valore fondante delle istituzioni di questa Città fin che io sarò sindaco, ma credo anche quando non lo sarò più. Sono molto orgoglioso di essere il sindaco di Cittadini come te, orgoglioso della tua crescita culturale artistica e sportiva. A molto presto, spero… recupero muscolare permettendo”.

Somma Vesuviana, cambiano le modalità di sosta nel Quartiere Casamale

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Per attività straordinaria di pulizia e lavaggio strade cambiano le modalità di sosta nel Quartiere Casamale

Somma Vesuviana – AVVISO
E’ stata emanata un’ordinanza che disciplina, in maniera temporanea, la sosta nel “Quartiere Casamale” per attività straordinaria di pulizia e lavaggio strade con mezzi meccanici (autospazzatrice) e non, dal 27/07 al 06/08/2018 dalle ore 02.00 alle ore 8.30.
Premesso, infatti, che l’Amministrazione Comunale vuol provvedere ad attività straordinaria di pulizia e lavaggio delle strade del Quartiere Casamale (a titolo esemplificativo e non esaustivo) Via Ferrante D’Aragona, Via Michele Troianiello, Via Nuova, Vico Coppola, Vico Perzechiello, Via Botteghe, Via Campane , Vico Lentini , Via Castello, Via Giudecca, Via Piccioli, Via Collegiata, Piazza Collegiata e limitrofe) con l’ uso di mezzi meccanici (autospazzatrice) e non, dal giorno 27 luglio al giorno 6 agosto 2018 dalle ore 02.00 alle ore 08.30;
– che per l’ espletamento di detto servizio, è necessario che nelle strade interessate dai lavori di pulizia non siano lasciati veicoli in sosta che potrebbero impedire il passaggio della macchina operatrice; si

ORDINA
dal giorno 27 luglio al 06 agosto 2018 dalle ore 02.00 alle ore 08.30:
a) Divieto di sosta ambo i lati per gli autoveicoli, nei tratti di strada di Via Ferrante D’Aragona, Via Michele Troianiello, Via Nuova, Vico Coppola, Vico Perzechiello, Via Botteghe, Via Campane , Vico Lentini , Via Castello, Via Giudecca, Via Piccioli, Via Collegiata, Piazza Collegiata e strade limitrofe “Quartiere Casamale”;

La posa della prescritta e regolare segnaletica stradale sarà effettuata a cura del Comando di Polizia Municipale;
I trasgressori alle disposizioni descritte ai punti, saranno puniti con l’irrogazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada.

Incendi in Grecia, il 49% delle case distrutte dai roghi era abusivo: tragedia evitabile

Incendi in Grecia, il 49% delle case distrutte dai roghi era abusivo: controlli a tappeto sulle licenze edilizie, tragedia evitabile

Mati è diventata luogo simbolo non solo della movida ateniese ma anche dell’abusivismo che da sempre imperversa, così come nel nostro Paese, anche in Grecia. Proprio qui si conta il maggior numero delle vittime dei 47 roghi che hanno flagellato la marina della capitale e fonti del governo di Atene l’hanno definita “la capitale dell’abusivismo”.

Questi i dati diffusi dagli ingegneri del ministero delle Infrastrutture dopo i sopralluoghi nelle aree colpite, pubblicati da ilFattoQuotidiano: 1.218 edifici sono stati dichiarato abusivo, ovvero il 48,93% di quelli andati in fumo. Un numero che si sposa con quello relativo agli acri considerati non a norma, ovvero 100mila nel triangolo Maratona-Mati-Pentelis.
Solo oggi il ministro delle Infrastrutture, Christos Spirtzis, ha annunciato controlli a tappeto sulle licenze edilizie.

Secondo l’ex direttore nazionale degli ispettori ambientali, Margharita Karavassili, il piano urbanistico generale fu completato nel 1992 in un’area in cui l’80% era di carattere forestale, il che significa che secondo la legislazione non poteva essere inglobata nel piano edilizio ma vi hanno costruito ugualmente. Una di queste era l’area di Mati, al confine con il comune di Rafina. Pare che le possibili vie di fuga, ovvero stradine per l’accesso all’area marittima, siano state “tombate” con modifiche a ville e condomini esclusivi, come giardini, parcheggi sotterranei, piscine.

Il team di ricerca di Geologia del Dipartimento dell’università di Atene guidato dal professor Efthymis Lekka dopo una prima analisi dei dati raccolti ha detto ai media che una delle cause scatenanti di un così elevato numero di vittime è stato il particolare disegno urbano dell’insediamento di Mati, che ha agito come una “trappola” per la popolazione. Ovvero strade strette, numerosi vicoli ciechi, pezzi ampi di condomini e ville allungati e allargati senza un piano regolatore, quindi senza possibilità di vie di fuga laterali.

Disastro ambientale Caivano, caos dati Arpac: interrogazione sui controlli fatti prima e dopo l’incendio

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Caos dei dati Arpac sull’incendio di Caivano, in provincia di Napoli: Interrogazione sui controlli fatti prima e dopo l’incendio

“Sugli incendi di San Vitaliano e Caivano che creano, giustamente, apprensione tra la popolazione bisogna essere chiarissimi, senza creare ulteriori tensioni dovute a interpretazioni di analisi o dati”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Terra dei fuochi, che è andato sul posto per verificare personalmente quel che stava succedendo, insieme al vice presidente della Giunta e assessore all’ambiente, Fulvio Bonavitacola, e al presidente della Commissione ambiente, Gennaro Oliviero.
Va valutato anche il comportamento tenuto dall’Arpac che, in un primo momento, avrebbe rassicurato sulla qualità dell’aria nelle zone adiacenti all’incendio e poi, invece, ha chiarito che risultati più attendibili si potranno avere solo nei prossimi giorni” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “stando a quanto reso noto oggi, l’Arpac sta comunque portando avanti con la massima attenzione i controlli”.
“La diffidenza verso le Istituzioni è uno degli effetti secondari derivanti dal dramma della Terra dei fuochi e incertezze di questo tipo non fanno altro che alimentare questa diffidenza creando sfiducia e disorientamento” ha aggiunto Borrelli che sui sistemi di rilevamento dell’Arpac aveva presentato “un’interrogazione consiliare che sarà proposta nel prossimo Question time con la richiesta di chiarimenti sui controlli fatti prima e dopo l’incendio all’interno e all’esterno dell’impianto di lavorazione della plastica in cui è scoppiato l’incendio”.

Universiadi Napoli 2019, Confapi: “Il rinvio sarebbe stata una scelta saggia”

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Universiadi Napoli 2019, presidente Confapi Napoli: “Il rinvio sarebbe stata una scelta saggia, correre non è mai una buona idea”

«Rinviare l’edizione 2019 delle Universiadi non sarebbe stato un dramma. Correre, quando si maneggiano appalti e lavori pubblici, non è mai una buona idea».

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli ed esperto di finanza di progetto.

«La declinazione, in chiave politica, di una manifestazione sportiva – ha aggiunto – con Regione Campania e Comune di Napoli, l’un contro l’altra armati, rischia di compromettere l’efficacia dell’azione organizzativa che, peraltro, finora non è che abbia brillato».

«La scelta di defilarsi da parte del Governo, che pure aveva sollecitato lo slittamento di un anno, appare come una chiara presa di distanza da un evento che, come per il Forum delle Culture, rischia di trasformarsi in un boomerang – ha aggiunto Falco –. Difficoltà tecniche, difficoltà di “dialogo” istituzionale e procedure farraginose concorrono a trasformare i normali iter amministrativi di gara in una corsa mortale contro il tempo. Con tutti i rischi che ne conseguono».

«Una situazione che dimostra, ancora una volta, quanto Confapi Napoli afferma da tempo; e cioè la necessità di centralizzare, presso un’unica struttura sovra-regionale, i percorsi amministrativi per la progettazione, l’esecuzione e la gestione dei grandi lavori infrastrutturali, e più in generale dei grandi cantieri, per impedire –ha concluso Falco – che la burocrazia “tartarughesca” e le “diversità di vedute” dei livelli dirigenziali delle singole Istituzioni coinvolte finiscano per rappresentare un cappio al collo dello sviluppo del territorio e, di conseguenza, delle stesse Pmi».

Torre Annunziata, il Centro Antiviolenza sulle donne alla ricerca di personale qualificato: i dettagli

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Torre Annunziata, il Centro Antiviolenza sulle donne alla ricerca di personale qualificato: i dettagli

Ricerca di personale per il consorzio di cooperative sociali Prodoos che gestisce il centro antiviolenza sulle donne “Eirene” dell’Ambito N30 a Torre Annunziata.

I profili ricercati sono:
– 2 operatrici esperte nella prima accoglienza;
– 1 psicologa/psicoterapeuta;
– 1’assistente sociale,
– 1 educatrice,
– 1 mediatrice culturale.
Per un totale di sei posti disponibili.

Le candidature vanno inoltrate entro il prossimo 30 agosto. La disponibilità è part-time. Titoli di studio richiesti: diploma o laurea a seconda dei profilo prescelto.

Per candidarsi, collegarsi al seguente link: clicca QUI.

In alternativa, è possibile usufruire dell’assistenza di Mestieri Campania, Agenzia per il Lavoro – Filiale di Napoli 1, contattando lo 081.294426 oppure all’indirizzo mail: napoli1@mestiericampania.com.

Spara dal terrazzo e colpisce un operaio di colore: “Miravo ad un piccione”

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Ancora scene Far West: 40enne spara dal terrazzo e colpisce un operaio di colore, la sua giustificazione “Miravo ad un piccione”

Stava lavorando sospeso a sette metri d’altezza, davanti al municipio, quando è stato raggiunto da un colpo di carabina. Per questo un operaio di colore di 33 anni, originario di Capoverde, è finito all’ospedale con una ferita al fianco.
L’episodio, riferisce ilFattoQuotidiano, sarebbe avvenuto giovedì 26 luglio a Cassola (in provincia di Vicenza) e a sparare sarebbe stato un 40enne del luogo, individuato dai carabinieri che sono risaliti al punto dello sparo. Ora il 40enne dovrà rispondere di lesioni personali aggravate ed esplosioni pericolose. L’episodio ricorda il recente ferimento della bambina nomade a Roma, che ha scosso l’opinione pubblica.

L’operaio 33enne stava lavorando all’installazione di alcune luminarie per conto di una ditta vicentina davanti al palazzo del Comune, quando ha avvertito il colpo sul fianco sinistro. Il lavoratore è stato trasportato immediatamente all’ospedale: la prognosi è di sette giorni.
L’arma utilizzata è una carabina calibro 4,5 mm, marca Stoeger, di colore nero con ottica 3-9×40: l’Ansa riporta che l’indagato avrebbe sostenuto di aver voluto sparare a un piccione.

A poche ore dall’appello del presidente della Repubblica sull’Italia che non può diventare un Far West dove uno si affaccia al balcone e spara (in riferimento alla piccola bambina rom che rischia di restare paralizzata) subito un altro caso. Il numero di immigrati vittime di questi episodi sta crescendo in maniera esponenziale ed è preoccupante. Gli unici che sembrano non accorgersene sono gli odiatori seriali che stanno al governo” ha scritto Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico in Veneto.  

Matteo Salvini, accusato di essere uno dei fomentatori di questo clima d’odio e della corsa alle armi, a Radio24, in riferimento alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, avrebbe affermato: “Penso che Mattarella si riferisse ad altri, se il Corriere vuol farmi litigare ha trovato una persona sbagliata”. E ha proseguito sostenendo che “Nessuno vuole pistole libere in Italia, al massimo c’è qualche “pistola” libero, nel senso di uomini che parlano a vanvera”.

Castellammare, Stabia Pizza Fest rinviata ancora: l’annuncio degli organizzatori

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Castellammare, caos Stabia Pizza Fest: gli organizzatori non ottengono le autorizzazioni del Comune, ennesimo rinvio per uno degli eventi più attesi dell’estate

Ma stasera c’è lo Stabia Pizza Fest?”, “Stasera ci sarà Biagio Izzo?”. Queste le insistenti domande che nei scorsi giorni si sono alternate sui gruppi social della città di Castellammare. Decine e decine di utenti – segno che l’evento avrebbe attirato molti visitatori – sono rimasti a bocca asciutta alla notizia del nuovo rinvio della festa della pizza, che si sarebbe dovuta svolgere sul Lungomare e che avrebbe ospitato diversi ospiti, tra cui il già citato Biagio Izzo.
A quanto pare, l’ennesimo rinvio è dovuto alla mancata autorizzazione da parte dell’Amministrazione comunale. In mancanza di essa, non sarebbe stato possibile assicurare la sicurezza dell’evento. Ad inizio Luglio l’evento era già stato rinviato probabilmente per gli stessi motivi.

Questo l’annuncio apparso ieri sulla pagina dedicata:
“Cari amici, purtroppo con la nuova Amministrazione comunale da poco insediatasi, non siamo ancora riusciti a pianificare tutti i dettagli per assicurare il regolare svolgimento della manifestazione.
Sappiate che si tratta di un evento molto impegnativo dal punto di vista organizzativo e di tutela della pubblica sicurezza. Per questa ragione ci vediamo costretti ancora una volta a rinviare la Festa.”

“Appena riceveremo adeguate garanzie di fattibilità comunicheremo le nuove date.

 

Lavoratori Autonomi: sterilizzazione anche per le loro pensioni

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Pensione autonomi: vale l’assegno più alto con la sterilizzazione

Sterilizzazione anche per le pensioni dei lavoratori autonomi, l’assegno pensionistico non può subire effetti negativi in caso di ritardato pensionamento

Anche gli autonomi hanno diritto a beneficiare del meccanismo della cosiddetta sterilizzazione della pensione. Il pensionato autonomo può cioè decidere di continuare a lavorare nonostante il raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento; in ogni caso non potrà ricevere una pensione inferiore rispetto a quella che gli sarebbe spettata alla data di raggiungimento dell’età pensionabile. Può accadere, infatti, che tali lavoratori producano un reddito inferiore influendo in maniera negativa sulla rivalutazione delle quote necessarie al calcolo dell’assegno.

Ebbene, la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 173/2018 ha espressamente stabilito che – come per i lavoratori dipendenti – ciò non è ammissibile. In pratica si ha diritto alla neutralizzazione, ossia alla sterilizzazione, delle ultime settimane contributive versate oltre i requisiti minimi pensionistici già raggiunti dal lavoratore; questo meccanismo si applica se tali periodi incidono negativamente sulla quota retributiva della pensione.

Pensione autonomi posticipata: la vicenda

Il caso riguarda un commerciante che, dopo aver raggiunto i requisiti di età minimo, decide di continuare a lavorare e versare i relativi contributi, ma in misura minore rispetto al passato. Ciò ha provocato paradossalmente la liquidazione di un assegno inferiore a quanto sarebbe stato senza versamenti aggiuntivi; in quanto la media dei redditi percepito è inferiore agli anni precedenti.
A fronte di una pensione nettamente inferiore rispetto a quella determinabile alla data del raggiungimento dell’età pensionabile, il lavoratore aveva richiesto all’INPS di ricalcolare l’assegno pensionistico senza tenere conto delle ultime settimane contributive poiché lo avrebbero penalizzato.

L’INPS rigetta la domanda e l’interessato si rivolge al Tribunale di Pordenone che lo vede vittorioso. L’INPS impugna la sentenza e ricorre alla Corte d’Appello di Trieste, che ha rimesso tutto alla Consulta. La questione attiene principalmente alla possibilità anche per i lavoratori autonomi – e quindi non solo per i lavoratori subordinati – di non tenere conto delle ultime retribuzione successive all’acquisizione del diritto a pensione.

Pensione artigiani e commercianti in ritardo: sì alla sterilizzazione

La Corte Costituzionale con la Sentenza n. 173/2018 ha ritenuto applicabile anche agli artigiani e commercianti il principio di neutralizzazione, secondo il quale non può prodursi un effetto negativo sull’assegno pensionistico se il lavoratore autonomo – dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici – abbia subito un drastico calo del suo reddito.

La nuova pronuncia equipara così i lavoratori autonomi iscritti alla gestione artigiani e commercianti ai lavoratori subordinati. Va da sé che, sia l’articolo 5, co. 1 della legge 233/1990 che l’articolo 1, co. 18 della legge 335/1995, sono assolutamente incostituzionale. Tali riferimenti legislativi, infatti, non includono anche il lavoratore autonomo tra i beneficiari della sterilizzazione contributiva. Dunque, qualora il lavoratore autonomo intenda proseguire la propria attività lavorativa nonostante la maturazione dei requisiti pensionistici, potrà comunque godere della pensione più alta. Ciò in considerazione del fatto che ai fini del calcolo dell’assegno non bisogna tenere conto delle settimane contributive successive meno favorevoli per via della diminuzione del reddito.

La parificazione delle due categorie di lavoro – secondo i giudici – deriva sostanzialmente dal fatto che l’assicurazione generale obbligatoria ha carattere unitario; risultando composta dal Fpld e dalle gestioni speciali dei lavoratori autonomi per via dell’obbligatorio cumulo della contribuzione ai sensi dell’art. 16 della legge 233/1990.

Non si riscontrano, dunque, elementi di motivata diversità che giustificherebbero la mancata applicazione del principio di sterilizzazione in favore dei lavoratori autonomi. Tale principio, infatti, ha assunto ormai una portata di naturale generale e, quindi, non può essere limitato ai soli lavoratori dipendenti del settore privato.

 Di DANIELE BONADDIO/lavoroediritti

La Campania domina su eBay: prima regione per numero di milionari in Italia

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Gli store con sede all’interno della Regione Campania dominano su eBay: prima regione per numero di milionari in Italia

Il 2017 ha visto ben 121 venditori italiani fatturare almeno un milione di dollari sul noto portale di e-commerce eBay.it. Oltre il 48% dei venditori è – sorpresa – meridionale.
Stando alle ultime notizie emerse da un report eBay, il numero di utenti milionari sarebbe in continua crescita in Italia, quasi a sorpresa, l’eCommerce sembrerebbe rappresentare una vera e propria grande opportunità di guadagno per tantissime persone.
Le ultime notizie, infatti, confermano come nel 2017 oltre 121 attività online abbiano fatturato oltre un milione di dollari, segnando una crescita del 5% rispetto al 2016 e del 15% rispetto a due anni prima. E sarebbero le regioni del Sud a primeggiare, ospitando quasi la metà di tutti i milionari su eBay.it (48%), seguite dal Nord (28%) e dal Centro (24%). E sarebbe la Campania la prima regione in Italia con il più alto numero di milionari con il 25%, seguita da Lombardia con il 17%, da Sicilia con il 10% e Puglia con il 9%.

Susana Voces, GM di eBay in Italia e Spagna ha spiegato che il fatto che ci siano milionari sparsi in tutta Italia, soprattutto al Sud, dimostra come l’eCommerce oggi risulti una risorsa fondamentale di guadagno. E sono diverse le realtà imprenditoriali che stanno dimostrando di riuscire a guadagnare online. Tra gli esempi, Città Gomme, che grazie a eBay è cresciuta molto, raggiungendo clienti prima considerati irraggiungibili, partendo dal mettere in vendita sul sito di e-Commerce alcuni cerchi in lega conservati in magazzino che solo dopo poche ore sono state acquistate rendendo questo meccanismo decisamente conveniente il sistema di vendita online.

Ssc Napoli, Hamsik: “Mi adatto al nuovo ruolo. Inizio difficile? Prima o poi le affronti tutte, Ancelotti è il più vincente d’Europa! Ruiz…

Ssc Napoli, Hamsik: “Mi adatto al nuovo ruolo. Inizio difficile? Prima o poi le affronti tutte, Ancelotti è il più vincente d’Europa! Ruiz…

Il capitano dell’Ssc Napoli, Marek Hamsik, nel giorno del suo compleanno è intervenuto ai microfoni del tg sportivo di TGCOM24:

Hai pensato che questo compleanno lo avresti potuto passare lontano dal Napoli, in Cina? “Se n’è parlato, poi non è arrivata offerta giusta. Per me non cambia niente, ho sempre dato il massimo e continuerò a darlo per questa squadra.”

Con Ancelotti pensi di vincere? “E’ l’allenatore più vincente d’Europa ci darà stimoli, è stato anche lui a convincermi a restare, mi ha chiamato spesso”

Nuovo ruolo da regista? “E’ un ruolo nuovo per me, mi sto adattando bene, ma c’è da lavorare”

E’ una partenza difficile con Lazio e Milan?Il calendario cambia poco, prima o poi le affronti tutte. Dobbiamo essere subito pronti già dalla prima”

Tra due mesi c’è già la sfida scudetto con Juventus, CR7 preoccupa?Non dobbiamo pensare alla Juve ora. Stiamo preparando la prima giornata che al momento è la più importante”

Qualcuno dei nuovi ti ha sorpreso? “Fabian Ruiz è stato un grande acquisto, vedo una squadra solita che ha cambiato poco, ma i nuovi innesti si sono subito inseriti.”

Ventimiglia, migranti costretti a prostituirsi per superare la frontiera: la denuncia di Save the Children

Ventimiglia, migranti costretti a prostituirsi per superare la frontiera: la denuncia di Save the Children

Ventimiglia per molti migranti rappresenta l’ultima frontiera da superare per ricongiungersi con familiari e conoscenti. Qui nell’ultimo anno è esploso il fenomeno del “survival sex”, ovvero delle minorenni costrette a prostituirsi per pagare il passaggio del confine o reperire cibo e un posto dove dormire.
Si tratta di ragazze provenienti per lo più dal Corno d’Africa e dall’Africa-sub-sahariana che devono versare ai passeurs tra i 50 e i 150 euro per il viaggio in auto.
Altra frontiera dello sfruttamento resta da sempre quella del marciapiede: qui continua ad aumentare il numero delle nigeriane vittime della prostituzione forzata. È il fenomeno sommerso della tratta dei minori, su cui prova a fare un po’ di luce l’ultimo rapporto di Save the Children.

A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, che si celebra il 30 luglio, Save the Children diffonde il rapportoPiccoli schiavi invisibili 2018“, una fotografia aggiornata della tratta e dello sfruttamento dei minori. Nel mondo sono quasi 10 milioni i bambini e gli adolescenti che, nel solo 2016, sono stati costretti in stato di schiavitù, venduti e sfruttati principalmente a fini sessuali e lavorativi.

Al 31 maggio 2018, 4.570 minori risultano irreperibili nel nostro Paese, hanno cioè abbandonato le strutture di accoglienza in cui erano stati inseriti, in particolare nelle regioni del Sud. Si tratta per lo più di minori eritrei (14%), somali (13%), afgani (10%), egiziani (9%) e tunisini (8%). L’abbandono del sistema di accoglienza e l’ingresso nell’invisibilità espone i minori a rischi notevoli, in particolare i più vulnerabili come le ragazze minorenni provenienti dal Corno d’Africa.