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Torre del Greco, incontro tra Palomba e Leu, risoluzione per incendi e i depuratori

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Incontro tra il Sindaco Palomba e i Delegati Leu

Torre del Greco – Nella giornata di ieri il sindaco di Torre del Greco, Palomba si è incontrato con una delegazione del Movimento “Liberai e Uguali”. Il quesito posto al sindaco dalla delegazione è stato su quali intenzioni la massima autorità cittadina metterà in campo sul rischio incendi nel parco del Vesuvio e sulla costruzione dei due depuratori:

“Nella giornata del 30 luglio il sindaco si è incontrato con la delegazione del movimento LIBERI E UGUALI, composta da Anita Sala, Ivan Severino, Boschetti Luigi e Salvatore Altiero, che gli ha chiesto quali iniziative metterà in campo sul rischio incendi nel parco del Vesuvio, e sulla costruzione dei due depuratori che dovranno confluire in quello di foce Sarno migliorando la balneabilità del mare.

Il sindaco Giovanni Palomba ha dichiarato che si attiverà sulle problematiche sottoposte ed entro una decina di giorni  ragguaglierà il movimento politico, mentre la delegazione di LIBERI E UGUALI  ha dichiarato che nell’ottica di una opposizione critica e costruttiva  vigilerà sulle metodiche e sulla tempistica.

Per quanto riguarda invece l’eventuale spostamento in altra città del comparto della salute mentale  ora ubicata nei locali del Bottazzi per cui l’ASL 3 ne richiederebbe l’utilizzo per accorpare tutti i suoi uffici, il sindaco esaminerà la praticabilità della proposta di LIBERI E UGUALI di destinare a questo importante servizio, gli uffici o parte degli uffici dell’ex pretura di Torre del Greco, attualmente inutilizzati.”

Dionisia Pizzo

Oseghale confessa: “Sono stato io a tagliare a pezzi Pamela”

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Oseghale confessa: “Sono stato io a tagliare a pezzi Pamela”

Innocent Oseghale ha dichiarato di esser stato lui a tagliare a pezzi il corpo di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni trovata smembrata in due trolley. Era il 30 gennaio scorso quando il corpo della 18enne romana fu trovato a pezzi in due bagagli abbandonati nelle campagne di Macerata.

Ora Osenghale confessa: è stato lui a commettere lo scempio. Il 29enne nigeriano è accusato di omicidio, vilipendio e distruzione di cadavere. L’ha lo detto ai magistrati della Procura di Macerata, che lo hanno ascoltato di nuovo nel carcere di Marino del Tronto.

Oseghale, assistito dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, però continua a sostenere di non esser stato lui ad uccidere la ragazza. Secondo il nigeriano Pamela sarebbe morta per un malore dopo avere assunto droga.

Ha spiegato che, per disfarsi del cadavere, aveva tentato di metterlo in un trolley, acquistato appositamente, senza riuscirci. Per cui ha deciso di sezionarlo per poi chiuderlo nel trolley di Pamela e in quello da lui comperato.

Questo è il secondo interrogatorio di Osenghale, e ha aggiunto anche di non aver violentato la ragazza. Poi ha scagionato il connazionale Desmond Lucky, dichiarando che al momento della morte nella casa in via Spalato c’erano solo lui e Pamela.

Monte Faito, finiti i lavori: dopo tre anni riapre il Santuario di San Michele

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I lavori di ristrutturazione l’hanno tenuto chiuso per tre anni

I lavori di ristrutturazione l’hanno costretto alla chiusura per ben tre anni. Il Santuario di San Michele sul Monte Faito riapre le porte ai fedeli e lo fa in occasione del Cammino dell’angelo, pellegrinaggio antico, con centinaia di partecipanti, oggi e domani. Un’inagurazione parziale (del Santuario costruito sulle orme dei santi Catello ed Antonino, patroni della Diocesi Sorrento-Castellammare, su indicazione dell’arcangelo Michele, che qui si rifugiavano per pregare nel VI secolo) anche con la celebrazione della santa eucaristia con l’arcivescovo monsignor Francesco Alfano si è tenuta oggi alle ore 17.

Un cantiere aperto per dar luce e spazio all’unica chiesa della montagna a metà fra tre Comuni, come spiega il rettore dell’edificio, don Catello Malafronte, rendendola sicura e funzionale anche per gli anziani ed i diversamente abili con un ascensore.
Il sacerdote che guida anche la comunità di fedeli della chiesa Sant’Antonio a Castellammare spiega: “La nostra chiesa aveva bisogno di un’opera di riammodernamento per renderla ancor più bella ed accogliente, le cose da fare erano tante e grazie a Dio ed a tanti volontari e benefattori siamo riusciti a sistemar una prima parte in vista del completamento finale nei prossimi mesi. Il lavoro continua ma noi continuiamo a pregare”.

Pellegrini e turisti sono al settimo cielo. Ora potranno ascoltare di nuovo la celebrazione eucaristica da uno dei punti più alti del Faito (con orari estivi regolari e la navetta che dalla funivia collega direttamente al santuario) e ammirare le bellezze del creato e dei centri abitati che affacciano sul golfo, che si abbracciano con uno sguardo dall’alto della montagna.

Castellammare, Cimmino; “Tratta Fs, Castellammare non perderà un altro servizio utile ai cittadini”

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Tratta Fs, Castellammare non perderà un altro servizio utile ai cittadini

Castellammare di Stabia – Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia si esprime in attesa della realizzazione della tranviaria prevista dal Grande Progetto Pompei la linea resterà in funzione

“Leggo da più parti polemiche riguardanti la chiusura della tratta Fs Castellammare-Torre Annunziata. In merito a quanto riportato nella delibera del Comune oplontino, la mia amministrazione non ha prodotto nulla in merito. Verificherò con gli uffici competenti se ci si riferisce a provvedimenti delle precedenti amministrazioni. La questione è di più ampio respiro e va trattata nel modo giusto”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

“In questa fase storica la città di Castellammare di Stabia – ha continuato Cimmino – non si può permettere di perdere un altro servizio di trasporto utile per i cittadini come già accaduto con la stazione della Circumvesuviana di Ponte Persica. Il Grande Progetto Pompei è molto importante e ci preme eliminare i passaggi a livello che limitano il traffico e dividono in due Castellammare, e siamo più che d’accordo con l’istituzione di una tranviaria leggera, ma in attesa della sua realizzazione non ci priveremo della tratta ferroviaria.

Voglio perciò tranquillizzare tutti i miei concittadini: la tratta resterà in funzione almeno fino a quando non sarà attiva la tranviaria prevista dal Gpp”.

Dionisia Pizzo

Agropoli, “La Divina Commedia…dell’Arte”, il programma

Mostra Collettiva d’Arte “La Divina Commedia…dell’Arte”
Agropoli: 2-12 agosto 2018; aperta tutti i giorni ore 17.30-21.00

Agropoli – Tre location d’eccezione per celebrare, ad Agropoli, il Sommo poeta. Il Castello Angioino-Aragonese, il Palazzo Civico delle Arti e la Fornace saranno le sedi per “La Divina Commedia…dell’Arte”, a cura dell’associazione artistica Sofy Music, con il patrocinio del Comune di Agropoli. In ognuna delle location, a partire da giovedì 2 agosto, verrà rappresentata una delle tre cantiche. La manifestazione s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei 750 anni dalla nascita di Dante che, iniziate nel 2015, si protrarranno fino al 700° anniversario della morte, nel 2021.

La coincidenza delle celebrazioni dantesche è sembrata, pertanto, l’occasione ideale per unire la bellezza dei versi danteschi alle potenzialità espressive dell’arte contemporanea al fine di rendere l’opera fruibile ad un pubblico più vasto, che non s’identifica solo con gli appassionati del genere poetico. Già in passato, le opere letterarie di Dante e il suo linguaggio allegorico sono stati una fonte d’illuminazione per numerosi artisti, ispirando i capolavori di Sandro Botticelli, Eugène Delacroix, William Blake, Gustave Dorè, Dante Gabriel Rossetti, Salvador Dalì e Renato Guttuso, solo per fare alcuni esempi. La Collettiva, che fa da sfondo all’intera manifestazione, vede artisti provenienti da diverse regioni d’Italia e da altri paesi europei e non, che partecipano all’evento, ciascuno con un’opera dal formato libero. Gli artisti sono stati chiamati a dare una personale interpretazione della “Divina Commedia”, a dimostrazione che è un testo letterario senza tempo. Saranno manifestate attraverso opere di pittura, scultura, fotografia illustrando la propria visione contemporanea, di tre mondi così apparentemente lontani e complessi come: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

Offre un’interessante panoramica delle suggestioni che, ancora oggi, si alimentano della poesia che sottende uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale di tutti i secoli. Guidate e vivificate dagli immortali versi delle tre cantiche, le creazioni artistiche in mostra offriranno un’ampia panoramica di stili e scelte espressive diverse che, come ci ricorda la curatrice Maria Pina Cirillo

“troveranno il loro fil rouge nella comune ispirazione e nella voglia di confronto non solo con il tema affrontato ma con le emozioni, ancora decisamente forti, spesso suscitate dai soggetti scelti. Saranno, poi, le indimenticabili terzine dantesche a individuare l’opera di ognuno degli artisti che si è cimentato in quest’impresa, a costituirne il titolo e la chiave di lettura e a comunicare con immediatezza l’attualità dell’opera del grande poeta e la capacità degli artisti di contestualizzarla, oltre a renderne il fascino”.

Programma:
INAUGURAZIONE
Giovedì 2 agosto 2018 ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese
Interverranno: Adamo Coppola, sindaco di Agropoli; Francesco Crispino, presidente Commissione Cultura-Beni culturali-Pubblica istruzione; Franco Alfieri, capo staff presidente giunta Regione Campania; Giuseppe Masullo, referente del progetto; Maria Pina Cirillo, critica d’arte e curatrice della mostra; Michelangelo Maio, direttore artistico; Giovanna Baldo, responsabile comunicazione; Giuseppe Siano, critico d’arte

TAVOLA ROTONDA “L’arte si racconta: incontro con gli artisti”
Sabato 4 agosto ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese

MONOLOGO TEATRALE “L’invenzione del Purgatorio”
Sabato 4 agosto ore 22:00 – Castello Angioino-Aragonese

MUSICAL in BURATTINI LIVE “ Pulcinella nell’Inferno di Dante”
Lunedì 6 agosto ore 21:00 – Castello Angioino-Aragonese

CONFERENZA “Dalla numerologia all’Idea di Europa: le geniali intuizioni di Dante Alighieri”
Martedì 7 agosto ore 19:30 – Palazzo Civico delle Arti

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “158 comuni, ricette, filmati-Provincia da gustare”
Mercoledì 8 agosto ore 19:30 – Palazzo Civico delle Arti

CONCERTO MUSICA ETNICA “ Music round the Word”
Giovedì 9 agosto ore 21:30 – Castello Angioino-Aragonese

CONFERENZA “ Il cielo sopra il Purgatorio. Luci antipodali nella seconda cantica della Divina Commedia”
Venerdì 10 agosto ore 19:30 – Castello Angioino-Aragonese

OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE
Venerdì 10 agosto ore 21:30 – Castello Angioino-Aragonese

Napoli, la Banda del buco colpisce la banca in piazza Carità: presi 15 mila euro

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I rapinatori sono entrati dal sottosuolo

Un gruppo di malviventi, meglio noti come la ‘Banda del buco’, è entrato in azione nel cuore della città di Napoli, esattamente a piazza Carità, dove ha rapinato la Banca Popolare di Milano. Il colpo è avvenuto nel primo pomeriggio e la banda di rapinatori si è introdotta nell’istituto di credito attraverso il sottosuolo, occupando i locali e minacciando il personale con delle pistole.

Dalle prime testimonianze raccolte sul posto il gruppo di banditi, coperti in volto e attrezzati con tute e stivali, era composto da 6 persone che avrebbero trafugato un bottino di circa 15 mila euro. Nessuno dei presenti è stato ferito nonostante la paura e le reazioni dovute all’ansia delle vittime non sono stati necessari interventi di soccorso da parte del 118.
L’azione dei banditi è stata repentina ed è durata una manciata di secondi dopo i quali i malviventi sono fuggiti dal buco nel sottosuolo da cui avevano fatto irruzione. Sul posto sono giunte volanti della polizia di stato e carabinieri.

Franceschini, musei: “Non trovo una ragione per interrompere quest’iniziativa”

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Franceschini: “ è illogico eliminare questa iniziativa”

Franceschini contro Bonisoli – Dopo l’annuncio del ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli (qui), sul web ogni politico si è espresso contro questa iniziativa.

Infatti il ministro avrebbe annunciato abolizione in autunno dell’ingresso gratuito nelle prime domeniche del mese nei vari musei del territorio italiano.

Dario Franceschini conversando con i giornalisti alla Camera tornando a commentare l’annuncio del ministro ha detto:

“Ci sono migliaia di persone che sono andate per la prima volta al museo nella loro vita grazie a questa iniziativa, è una cosa positiva, che avvicina alla cultura. Non trovo veramente una ragione logica per interromperla, se non il fatto di marcare una discontinuità politica. Lo stanno facendo su tante altre cose, lascino stare almeno quelle che sono state condivise da tutti”.

“Il ministro Bonisoli dice che é una brutta abitudine andare gratis nei luoghi di cultura? Intanto gratis è un giorno al mese, per i musei. Ha una motivazione culturale e una motivazione pedagogica, ma va anche incontro a migliaia e migliaia di persone che non hanno la possibilità di pagarsi l’ingresso al museo per tutta la famiglia”.

L’Occidente che non ha più paura della morte: l’abbandono dei riti funebri e dei cimiteri

L’Occidente che non ha più paura della morte: l’abbandono dei riti funebri e dei cimiteri

Sin dalle prime forme di civiltà, l’epilogo della vita di un singolo individuo ha avuto ripercussioni sull’intera collettività, a livello affettivo (con il lutto dei parenti e dei prossimi) e a livello economico (l’ereditarietà, la divisione dei ruoli e del lavoro ed altri processi.) Per questo motivo la morte è, e deve essere considerata, un “fatto sociale”. La morte di una persona pone una crisi, non soltanto nel gruppo familiare, ma anche in quello più ampio della discendenza, del clan, della tribù, della società locale. L’equilibrio della vita collettiva si rompe e questo “vuoto sociale” è determinato dall’intensità e dell’importanza della posizione che il defunto aveva nella vita della società e dall’influenza dei gruppi di cui faceva parte. Per questo motivo la morte è vissuta dalla comunità come una minaccia per la coesione sociale. Minaccia alla quale le prime organizzazioni sociali come le tribù, per lunghissimi periodi, hanno contrapposto una serie di mezzi mistici e rituali che inducono gli individui, attraverso comportamenti esclusivi predisposti secondo i paradigmi della società di riferimento, a stigmatizzare e, in alcuni casi, “deridere” la Paura della Morte. Ecco allora che entrano in funzione i riti delle esequie, necrologi ed epigrafi, l’ultimo saluto al cadavere, le veglie funebri, le messe di anniversario, il cordoglio e le espressioni di condoglianze da parte di amici e conoscenti, tutti rituali che non solo aiutano nell’elaborazione del lutto, ma trasformano la morte da “fatto sociale” in “momento socializzante”.

Non importa quale si voglia prendere in analisi, tutte le culture primordiali hanno avuto come elemento d’incontro la partecipazione della comunità al rito funebre. Si pensi alle grandi celebrazioni decennali per la morte dei Faraoni, o ai giochi organizzati in onore dei Grandi Eroi achei, delle vere e proprie “mini-olimpiadi” dedicate al valore dei guerrieri che si erano distinti in battaglia.
A proposito del mondo greco: dopo i riti tradizionali per propiziare al defunto un viaggio tranquillo nell’Ade, tutti gli individui della comunità erano invitatati a porgere una propria ciocca di capelli sul rogo, come simbolo della perdita collettiva; usanza che sopravvive ancora oggi, specialmente in alcuni paesi del Sud Italia, dove le donne del paese piangono i defunti strappandosi alcune ciocche di capelli.
Si pensi oppure a realtà ben più lontane, come alla pratica Hindu-Balinese del Ngaben, che consiste nel trasportare il corpo del defunto in festa, su un carro allegorico molto simile alle nostre tradizioni carnevalesche, per “disperdere” l’ansia di una vita ultraterrena.
In seguito nell’età dei lumi, in Occidente, la Paura della Morte ha perso gran parte della propria funzione socializzante, con la nascita del rito privato cattolico e con la razionalizzazione del lutto. Questo, insieme all’allontanamento dei morti dal luogo dei vivi (le sepolture passarono dalle chiese e dalle case a luoghi specifici fuori dalle mura della città), imposto dalle leggi napoleoniche nel 1804, ha ulteriormente indebolito il legame con i nostri defunti.
Dalla metà del XX secolo, dopo le due grandi guerre, l’atteggiamento nei confronti della morte è diventato persino più freddo: nel secondo dopoguerra abbiamo assistito alla nascita della società capitalistica protesa, non solo verso un “progetto” consumistico, ma anche verso il controllo delle emozioni e della affettività.  L’idea della morte – simbolo supremo dei limiti all’agire umano – quasi non esiste, è rimossa. Ogni uomo è sostituibile.
Nel chiuso dei cimiteri, abbandonando il cordoglio pubblico – salvo in pochissimi casi – in favore del rito privato, la morte assume, oggigiorno i tratti di un evento circoscritto o, ancor più gravemente, rivestito di un’impietosa quotidianità.

Ecco, allora, che quel sentimento di familiarità con la morte si affievolisce sempre di più. Anche i riti funebri si svuotano della loro carica drammatica e simbolica. Il lutto è ormai considerato uno stato d’animo che si deve abbreviare e cancellare nel più breve tempo possibile.
Quasi come per somatizzazione, anche il Cimitero inteso come luogo fisico viene sempre di più abbandonato. Non è raro infatti, trovare cimiteri cittadini completamente abbandonati a se stessi, privi di manutenzione o addirittura “saccheggiati” da vandali.
Sul web, un luogo virtuale dove ogni dichiarazione viene quasi deresponsabilizzata dall’autore stesso, ma non da chi legge, questo tema viene affrontato ancor più con leggerezza, attraverso discorsi d’odio, auguri di morte e dissacrazioni che troppo spesso superano le proprietà della satira.
La pedagogia in tutto questo sta fallendo: la società post-moderna ha visto indebolirsi la propria capacità di mettere a fuoco il grande tema della morte, anestetizzando quasi del tutto il timore di essa, arrivando persino a banalizzarla, svalutando di conseguenza il dono che è la vita.

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A CURA DI MARIO CALABRESE

Torino, il prof insultò alunno cinese: applicate per prima volta direttive Spataro sul razzismo

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L’uomo rischia la sospensione

Rischia il processo il professore di educazione tecnica di una scuola media di Torino indagato per aver insultato un alunno cinese. Il pm Mario Bendoni ha chiuso le indagini e gli atti formali verranno notificati nelle prossime ore.

Questa è la prima applicazione delle direttive del Procuratore Capo di Torino Armando Spataro, presentate a inizio luglio per un più efficace contrasto dei reati motivati da ragione di odio razziale e discriminazione etnico-religiosa.
Nello specifico, i magistrati possono trattare come ‘prioritari’ tutti i procedimenti che riguardano reati di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale e religioso, con indagini rapide volte all’individuazione dei responsabili.
L’uomo, indagato per istigazione all’odio razziale, aveva chiamato lo studente di 12 anni ‘cinese di m…’. La scuola aveva segnalato l’episodio all’ufficio scolastico regionale e la rappresentante di classe, a nome di altri genitori, aveva chiesto che il docente fosse sospeso dall’insegnamento.

fonte ansa.it

Napoli, contestazione a Poggioreale: “Il carcere è disumano, va chiuso”

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“Non possiamo restare impassibili”

Salvatore Ronghi, il segretario federale di ‘Sud Protagonista’, questa mattina insieme al presidente del comitato ex detenuti Pietro Ioia, ha parlato ai giornalisti proprio all’ingresso della casa circondariale di Napoli, dicendo: “Non possiamo restare impassibili davanti alla realtà inumana rappresentata dal carcere di Poggioreale. Bisogna chiuderlo al più presto”.

“Due suicidi in pochi giorni ed una situazione che ormai è da tempo fuori controllo. Questo ormai non è un carcere è un vero inferno, dove tutti sanno ma in pochi parlano. Due anni fa il governo si era impegnato insieme alla cassa depositi e prestiti di chiudere questo carcere e di aprirne un altro in periferia. Questo però, non è solo un problema dei detenuti ma anche della polizia penitenziaria che è sempre efficace a scongiurare situazioni come quelle vissute nei giorni scorsi”.
Chiudere il carcere insomma per poterne aprire uno nuovo lontano dal centro cittadino. Questa in sostanza la proposta dei comitati e delle associazioni che vedono in questa struttura la rappresentazione del degrado e dell’impossibilità della rieducazione.
Pietro Ioia, invece, dichiara: “Qui dentro si produce malasanità e morte. La capienza di questa struttura è di 1600 detenuti ed attualmente ne sono ospitati 2200, cioè 600 in più a quelli previsti. Bisogna intervenire quanto prima per poter scongiurare altre realtà al limite ed altre morti per suicidi”.

Sequestrate oltre 300 kg di sigarette nel napoletano

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Le Fiamme Gialle di Pozzuoli dopo un inseguimento individuano 300 kg di sigarette di contrabbando

Nel napoletano si è registrato un maxi intervento delle Fiamme Gialle di Pozzuoli hanno che ha portato al sequestro di oltre trecento (300) chilogrammi di sigarette di contrabbando nel napoletano.

I militari hanno individuato le sigarette prive del  contrassegno di stato e destinate alle vendita sul territorio campano e non.

Il blitz è scattato dopo l’individuazione nell’area di una vettura che procedeva ad alta velocità. Insospettiti, gli agenti hanno deciso di inseguire l’autovettura.

La vettura procedeva verso Melito di Napoli ed ha condotto gli agenti in un locale.

Scattata l’operazione, le Fiamme Gialle hanno individuato un le scatole contenenti le sigarette di contrabbando tenute da un altro uomo.

Dalle indagini è venuto fuori che i due erano stretti da una parentela, sono fratelli, originari di Melito di Napoli.

I due uomini sono stati condotti in carcere e le sigarette sequestrate.

Dionisia Pizzo

 (ANSA).

Immagine di Archivio

Somma Vesuviana, Festa delle Lucerne, ingresso con ticket gratuiti, i dettagli

Festa delle Lanterne, Ticket gratuito per l’ingresso al borgo Casamale

Somma Vesuviana – Il comune informa la cittadinanza e tutti i turisti che vorrebbero visitare il borgo Casamale durante la Festa delle Lanterne, che è necessario di munirsi di biglietto numerati.

Una decisione dovuta a ragioni di sicurezza, onde evitare pericolosi affollamenti all’interno del borgo. I biglietti numerati sono gratuiti, ma saranno necessari per accedere al borgo:

FESTA DELLE LUCERNE 2018 – TICKET/BIGLIETTO
Per ragioni di sicurezza, onde evitare pericolosi affollamenti all’interno del borgo Casamale, gli ingressi saranno controllati attraverso dei biglietti d’ingresso numerati che:
– sono assolutamente gratuiti;
– devono essere ritirati all’apposito punto di distribuzione sito in Piazza Vittorio Emanuele;
– che vanno ritirati il giorno stesso che si vuole partecipare (non è possibile prenotare o ritirare il giorno prima)
– che grazie al numero progressivo stampato in calce, danno l’ordine d’ingresso in base all’ordine di arrivo;
– che non necessitano per il loro ritiro di alcuna registrazione;
– che per evitare code, possono essere ritirati da una sola persona per un gruppo di un massimo di 5 persone
Confidiamo nella collaborazione di tutti i visitatori per garantire una piacevole fruizione a tutti nel massimo degli standard di sicurezza. Grazie.

Per info qui

Dionisia Pizzo

Migranti – sintonia Italia-USA, Trump a Conte: “D’accordo con il vostro operato”

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Il presidente USA: ”Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia”

Il primo ministro Giuseppe Conte è stato ricevuto alla Casa Bianca con una calorosa stretta di mano dal presidente americano Donald Trump“Grazie Giuseppe per essere qui”, ha detto il presidente Usa. “E’ un grande onore essere qui”, ha risposto il premier.
Conte ha ricevuto il via libera dal presidente americano su tre questioni cruciali: la Libia, una cabina di regia permanente per il Mediterraneo e la questione degli scambi commerciali e dei dazi. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi al termine dell’incontro alla Casa Bianca.

Il Presidente americano – informano fonti di Palazzo Chigi – ha dato il suo via libera su tre questioni cruciali poste da Giuseppe Conte. In particolare, il primo è che l’Italia conta sull’appoggio degli USA per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice NATO, e che può rappresentare un passaggio cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. Ricevuto l’ ok di Trump. Quindi è stato ottenuto – prosegue la stessa fonte – il sostegno di Trump ad una “cabina di regia permanente” tra USA e Italia per il Mediterraneo allargato in chiave di lotta al terrorismo, maggiore sicurezza, immigrazione e soprattutto Libia. Con questa cabina di regia – da attuarsi attraverso i reciproci ministeri degli Esteri e della Difesa – l’Italia assumerebbe un ruolo di punto di riferimento, in Europa, per la Libia e di interlocutore privilegiato con gli Usa. L’idea è che Italia e USA possano insieme farsi promotori e fautori della stabilizzazione del paese nord africano. Ricevuto ok di Trump. Infine, via libera sul tema degli scambi commerciali e dazi: l’obiettivo di Conte è anche avere da Trump garanzie che gli interessi delle aziende italiane non vengano toccati, con particolare riferimento ai prodotti dell’agroalimentare. Per questo l’Italia si dichiara soddisfatta dell’accordo raggiunto tra Trump e Junker e ne auspica una rapida attuazione. Anche su questo tema via libera di Trump.

 “Conte sta facendo un lavoro fantastico”, ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca il premier Giuseppe Conte. “Sono molto d’accordo con quello che state facendo sull’immigrazione legale e illegale”, ha affermato il presidente Usa sottolineando: “Sono d’accordo con la vostra gestione dei confini“.  “Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia sull’immigrazione e su una posizione dura ai confini”, ha spiegato il presidente Usa.

Somma Vesuviana, avviso del sindaco alla cittadinanza riguardo statale 268

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Avviso riguardo statale 268

Il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, comunica alla cittadinanza la chiusura temporanea del tratto di Statale compreso fra gli svincoli di Somma Vesuviana e Ottaviano Zona Industriale in ambedue i sensi di marcia a partire dalle ore 8 del 31 luglio alle ore 17 del giorno 10 agosto con le seguenti limitazioni:

Avviso riguardo statale 268
La società affidataria dei lavori del raddoppio della Statale ci ha comunicato la chiusura temporanea del tratto di Statale compreso fra gli svincoli di Somma Vesuviana e Ottaviano Zona Industriale in ambedue i sensi di marcia a partire dalle ore 8 del 31 luglio alle ore 17 del giorno 10 agosto con le seguenti limitazioni:
Uscita obbligatoria dei veicoli, che da Napoli viaggiano sulla SS268 in direzione Angri, in corrispondenza dello svincolo di Somma Vesuviana e rientro degli stessi in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Zona Industriale.
Uscita obbligatoria dei veicoli, che da Angri viaggiano sulla SS268 del Vesuvio in direzione Napoli in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Zona Industriale, e rientro degli stessi in corrispondenza dello svincolo di Ottaviano Centro.
Nel ringraziare la ditta appaltatrice e concedere il nostro “nulla osta forzato” alla chiusura, abbiamo però sottolineato che le “continue e prolungate chiusure della statale 268 del Vesuvio, legate ai lavori in corso, hanno e stanno determinando notevoli difficoltà alla città, senza contare le penalizzazioni sofferte da parte delle attività produttive presenti sul territorio”. Ci è stato inoltre garantito che entro la fine di agosto sarà anche riaperto lo svincolo di via Reviglione.
Grazie a tutti per la collaborazione

Dionisia Pizzo

Campania, De Luca risponde al M5S: “Chiediamo consiglio alla Raggi”

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“A Salerno ho portato la differenziata al 72%”

“Potremmo chiedere consigli tecnici alla giunta Raggi sui rifiuti, che ne pensa”. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, risponde così a Maria Muscarà del Movimento 5 Stelle che ha puntato il dito contro la gestione rifiuti di palazzo Santa Lucia.

La grillina ha spiegato che, dal suo punto di vista, De Luca passerà alla storia per aver ‘edulcorato’ i nomi degli impianti per i rifiuti. “Non so se passo alla storia – ha ribattuto De Luca – ma io a Salerno ho portato la differenziata al 72%, ho realizzato 21 parchi urbani, bonificato le periferie, realizzato politiche sociali all’avanguardia come sugli asili nido e i servizi alla persona”. “Cittadina Muscarà, De Luca vive tranquillo – ha aggiunto – lei stia serena, non si dia pena“. Muscarà mette sotto attacco anche l’impianto di Salerno, parlando delle criticità evidenziate ‘dall’Anac’. “Quell’impianto – ha spiegato il governatore – ha funzionato per 10 anni, dopo è stato sottoposto a ristrutturazione, lavori che si sono completati un mese fa. Fatta la verifica, l’impianto è ripartito”. “Vorrei chiarire che i cittadini li rappresento anche io, non lei – ha concluso –. Su comitati e sotto comitati non mi attribuisca cose che non ho detto, io dico quello che mi suggerisce la mia ragione e sul consenso la informo che sono stato eletto sindaco con il 75% dei consensi dei miei cittadini. Abbia rispetto“.

Scoperta archeologica, il reliquario ritrovato conteneva le spoglie degli apostoli?

Nuove teorie sul reliquario in pietra, forse conteneva le spoglie di Pietro e Andrea.

Scoperta archeologica – Una scoperta che desta stupore è un reliquario  in pietra, ritrovato sulla riva settentrionale del Mare di Galilea.

Secondo gli archeologi del Centro per lo Studio dell’Antico Ebraismo e delle Origini Cristiane e del Nyack College, reliquiario avrebbe contenuto le spoglie di tre apostoli.

Lo scavo archeologico dello scorso anno nell’area interessata dalla scoperta, aveva portato alla luce i resti di un villaggio, identificato dagli studiosi come l’antico sito di pescatori di Betsaida.

Il villaggio dei pescatori è menzionato nel Nuovo Testamento come patria degli apostoli.

Gli archeologi portarono alla luce tracce di edifici romani sotto una chiesa bizantina che in base ai resoconti di un pellegrino dell’epoca venne costruita sulla casa di Pietro e Andrea.

La scoperta sembra aver dato credito ad un resoconto di un pellegrinaggio compiuto da un cristiano di nome Willibald, che visitò la zona nell’anno 725 d.C. e annotò di aver visitato una chiesa a Betsaida costruita sulla casa di Pietro e Andrea.

Il rinvenimento di manufatti di epoca romana quindi porrebbe fine alle prime teorie elaborate in cui si credeva che il sito precedentemente fosse sommerso dall’acqua.

Il dottor R. Steven Notley del Nyack College, a proposito dello scavo ha commentato:

“Gli scavi attuali hanno dimostrato al di là di qualsiasi dubbio che il sito di el-Araj era abitato nel periodo romano e non era ricoperto d’acqua come hanno dichiarato gli archeologi di et-Tell”.

“Visto che l’insediamento è situato tra et-Tell e il Mare di Galilea, abbiamo rinforzato la nostra affermazione per la quale el-Araj è il candidato principale ad essere il villaggio di pescatori di Betsaida, patria degli apostoli. Non solo abbiamo scoperto edifici e artefatti di quel periodo, ma abbiamo anche dissotterrato altre prove di una chiesa bizantina successiva, che secondo i pellegrini era stata costruita sopra la casa di Pietro e Andrea”

Ciò che desta stupore tra le scoperte effettuata nella campagna di scavo di quest’anno è una cassa di pietra rinvenuta nei pressi della chiesa bizantina, che secondo gli archeologi potrebbe aver contenuto le reliquie degli apostoli.

Secondo il  comunicato stampa diffuso dagli archeologi che presiedono la campagna di scavo, si tratterebbe di:

“Un grande blocco di basalto, dal peso di circa 300 kg, con tre cavità intagliate. Potrebbe essere stato usato come reliquiario in una chiesa, forse quella descritta da Willibald. Se così fosse, potrebbe aver contenuto le reliquie degli apostoli sotto l’altare della chiesa”.

La spedizione archeologica continua, i cercherà di far luce su questo nuovo mistero posto agli studiosi dalla Storia.

Nave italiana ‘Asso 28’ riporta in Libia i migranti, Salvini: “Italia non intervenuta in operazione”

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Armatore: “Richiesta di intervento venuta da libici”

L’Italia rischia una condanna da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo per la vicenda del rimorchiatore Asso che opera a supporto delle piattaforme petrolifere nel Mediterraneo, e ha riportato in Libia 108 persone recuperate a bordo di un gommone in difficoltà. “Potrebbe accadere”, dice Marina Castellaneta, ordinario di diritto internazionale a Bari. Che spiega: “In base a tutte le Convenzioni internazionali lo Stato deve fare in modo che chiunque faccia richiesta di asilo venga tutelato e seguito in questa richiesta. E dunqueha l’obbligo che le sue navi, quelle che battono la sua bandiera, non effettuino dei respingimenti”. 

L’Unhcr, d’altra parte ha accusato: “La Libia non è un porto sicuro e questo atto potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale”.
Ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha puntualizza: “La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato“. E la Guardia costiera italiana aggiunge che le operazioni “si sono svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera libica che ha gestito l’intera operazione”.
E’ arrivata dal Marine Department di Sabratah la richiesta “di procedere in direzione di un gommone avvistato a circa 1,5 miglia sud est dalla piattaforma”. Così , la società Augusta Offshore di Napoli, armatrice dell’Asso Ventotto, sull’intervento di soccorso di ieri. L’azienda conferma che “le attività di soccorso si sono svolte sotto il coordinamento della Coast Guard libica”.
L’ordine ad Asso 28 di riportare a Tripoli i migranti soccorsi a bordo di un gommone “è arrivato dalla piattaforma per cui lavora il rimorchiatore, vale a dire dall’Eni”. E le autorità italiane erano informate fin dall’inizio dell’intera operazione di soccorso in quanto “la prima segnalazione di un gommone in difficoltà era partita proprio dal Imrcc di Roma”. E’ quanto afferma il deputato di LeU Nicola Fratoianni, che si trova a bordo di Open Arms, ricostruendo la vicenda che si è conclusa con il ritorno dei migranti a Tripoli.
Eni “smentisce categoricamente qualsiasi coinvolgimento nella vicenda” della Asso 28, “che è stata interamente gestita dalla Guardia Costiera Libica”. Lo afferma all’A”L’unica cosa che posso dire è che la Guardia Costiera italiana non è stata interessata al coordinamento e al salvataggio, perciò non ci ha fornito alcuna indicazione. Quindi il diritto internazionale non è stato violato”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli interpellato sulla nave Asso 28 a margine di un’audizione al Senato.NSA un portavoce del gruppo petrolifero in relazione alle dichiarazioni del deputato Leu Nicola Fratoianni.
“Senza conoscere i dettagli di questa operazione, e sotto quali autorità le navi operano, non possiamo commentare il caso specifico: siamo in contatto con gli italiani per saperne di più”. Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la Migrazione, a chi chiede un commento sulla vicenda della Asso 28. In generale per la Commissione europea la Libia – ricorda – non può essere considerata porto sicuro, viste le “diffuse e gravi violazioni dei diritti dei migranti, regolarmente sollevate dalle organizzazioni dei diritti umani, nazionali e internazionali”.

fonte ansa.it

Napoli, villa Floridiana: da domani il parco chiude alle 17.00

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Proteste per la chiusura anticipata dell’unico polmone a verde pubblico in un periodo, peraltro, nel quale la Città è sotto l’effetto di una cappa di calore

Napoli, Vomero: ” L’unico polmone a verde pubblico a disposizione degli oltre 48mila abitanti che popolano il quartiere Vomero, la villa Floridiana con il museo Duca di Martina, da domani e per tutto il mese di agosto, invece di chiudere alle 19:00, come avviene abitualmente nel corso del periodo estivo, chiuderà alle 17:00, con ingresso consentito fino alle 16:15, come si legge sull’apposito sito internet, visto che l’avviso che nei giorni scorsi era stato affisso sui cancelli dell’ingresso su via Cimarosa, che riportava appunto l’anticipazione della chiusura, stamani era scomparso, cosa che ho anche segnalato alla direzione, per i provvedimenti di competenza. Il tutto in un momento nel quale la Città è sotto una cappa di calore e le persone cercano refrigerio nelle poche oasi di verde pubblico presenti nel capoluogo partenopeo “. A protestare ancora una volta per la chiusura anticipata del parco pubblico vomerese è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fondatore e amministratore, sul social network Facebook, del gruppo “Riappropriamoci della villa Floridiana, basta con  le chiusure” che conta oltre 1.500 iscritti al link: https://www.facebook.com/groups/villafloridiana/

 ” Anche la richiesta d’intervento del Ministero competente, non ha sortito alcun effetto pratico se non, per quanto riportato da alcuni mass media,  l’impegno a convocare un incontro con la direttrice del Polo Museale della Campania e con la direttrice del Museo Duca di Martina e Villa Floridiana – sottolinea Capodanno -. Al riguardo il ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, in relazione alle difficoltà di tenere aperta la Villa Floridiana, dopo che l’amministrazione comunale partenopea ha reso noto che non sarà più in grado di assicurare la collaborazione che consentito in passato l’apertura del parco, ha chiarito che l’amministrazione statale ha difficoltà a stanziare risorse con immediata rapidità, “per le note procedure della contabilità dello Stato e per il fatto che il bilancio 2018 si trova in una fase di impegno assai avanzata”. Dal che si potrebbe dedurre che la richiesta d’intervento sarebbe stata tardiva e che, se fosse stata effettuata prima, avrebbe potuto sortire gli effetti desiderati, con  lo stanziamento dei fondi necessari “.

 ” Ad ogni modo, a parte i problemi della vigilanza – puntualizza Capodanno – va sottolineato, ancora una volta, che l’importante parco pubblico vomerese continua a presentare numerose zone transennate, presumibilmente ancora per datati problemi di sicurezza,  e, di conseguenza, inaccessibili ai visitatori. Inoltre lungo i viali risultano ancora affissi diversi avvisi con i quali s’invitano le persone, tanti bambini accompagnati e persone anziane,  a fare “attenzione alle buche”, a ragione delle numerose sconnessioni che si osservano sulla pavimentazione. Un giardino storico, quello della Floridiana, per il quale da anni, purtroppo inascoltate, si sollevano numerose voci per chiedere agli Enti competenti,  una maggiore attenzione e maggiori investimenti di pubblico danaro per riportarlo agli antichi splendori, rendendolo totalmente e idoneamente accessibile ai numerosi fruitori, molti dei quali stranieri, attratti anche dalla presenza dalle splendide quanto uniche esposizioni di ceramiche, presenti  nel museo Duca di Martina, posto all’interno del parco vomerese “.

  ” Con l’occasione  va anche ribadita la netta contrarietà all’imposizione di un ticket d’accesso alla villa Floridiana – aggiunge Capodanno – . Al riguardo bisogna ricordare che già nel 2005, all’epoca della sovrintendenza Spinosa, si era parlato di stabilire un biglietto d’ingresso al parco di cinque euro a persona ma che a seguito della veemente protesta dei napoletani, con la creazione di un apposito comitato: ” Floridiana gratis per tutti” con un sit-in di protesta, l’idea venne accantonata “.

 Capodanno auspica che, in attesa dell’incontro promosso dal ministro Bonisoli, scenda in campo anche la Regione Campania, valutando pure la possibilità che alla villa Floridiana possa essere conferito il riconoscimento di parco urbano d’interesse regionale, in modo da poter far parte del sistema regionale di parchi urbani istituito con la legge della Regione Campania n. 17 del 7/10/2003 e così attingere, per i relativi oneri, agli appositi stanziamenti, previsti dall’art. 2 della suindicata legge.

ESCLUSIVA – Castellammare, artigiana per professione, volontaria per passione: l’esperienza di Rita

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Castellammare di Stabia, Rita Barretta fa parte dei volontari che lavorano per l’Associazione Stabiae 79 ad

Castellammare di Stabia, l’Associazione Stabia 79 ad, è un’associazione culturale che opera sul territorio stabiese per salvaguardare e preservare quella che è stata l’antica Stabiae, e per far conoscere l’antica civiltà a tutta la popolazione stabiese e non. Si tratta di un’associazione che non ha scopro di lucro, e che formatasi 1 anno e mezzo fa grazie alla sinergia di alcuni amici, si autofinanzia.

Tra le personalità che operano all’interno dell’associazione, la Redazione di Vivicentro. it ha avuto modo di parlare con Rita Barretta, artigiana per professione, volontaria per passione.

Rita, il tuo cammino nel volontariato ha radici passate, quali sono state le tue altre esperienze sul campo?

Amo molto la mia città, questo mi porta a stare sempre con varie associazioni il cui obiettivo è la riscoperta del territorio. Ho fatto parte di un’associazione che operava nel Centro Antico, però gli Scavi erano un mio sogno da sempre, da bambina, perchè affascinata dalla sua storia. Ho partecipato, con diverse associazioni il cui intento era la pulizia dell’arenile, ho organizzato eventi per i disabili, eventi che mi sono state sempre a cuore. Un anno e mezzo fa mi è capitato di entrare a far parte dell’Associazione Stabia 79 ad, mi occupo di eventi, ma io sono un’artigiana, è la mia professione, che cerco di mettere al servizio dell’associazione stessa. Di conseguenza abbiamo deciso, di mettere il mio artigianato a servizio dell’associazione, per auto- sostenerci.

Quali sono i prossimi eventi che l’associazione ha in programma?

Io sono un’appassionata di teatro e musica, e grazie alla fiducia accordatami dal Presidente Paduano, abbiamo deciso di mettere su uno spettacolo, a cui parteciperanno anche bambini, nel quale venga spiegato sotto forma di favola, l’antica storia di Stabiae. Questo rientra tra gli eventi di settembre.

Come nasce questa tua passione per il volontariato, questa Dea interiore che ti fa muovere in questo campo meraviglioso?

Non so da cosa nasca, forse dal mio essere: mi piace aiutare gli altri ed è sempre stato così. Ho lavorato per la maggior parte delle volte dietro le quinte del volontariato, perchè non mi è mai interessato apparire, quanto invece metterci la faccia, nelle cose che creo, negli eventi che programmo. Io sono così, e non potrei mai essere diversa da ciò che sono. 

Come artigiana, ti senti tutelata dallo Stato?

Io sono una povera artigiana, e forse se fossi nata in altro paese, in uno in cui questo mestiere è tutelato,  la mia vita sarebbe stata diversa. Non siamo per niente tutelati, anche se negli ultimi tempo qualcosa si sta muovendo, dal momento che c’è una valorizzazione maggiore del Made in Italy, in quanto le persone stanno capendo, a loro volta, che dietro l’artigianato c’è un duro lavoro e che ogni artigiano, mette il suo cuore, in tutto ciò che produce.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, si spacciavano abusivamente come parcheggiatori di auto: arrestati

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Tre uomini sono stati giudicati con rito direttissimo

R.N., 46 anni, della provincia di Napoli, A.A. 53 anni, tunisino dimorante in Italia da 20 anni e destinatario di decreto di espulsione e Q.A., 23 anni, figlio della donna, tutti noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti in Tribunale per il rito direttissimo che ha convalidato l’arresto effettuato ieri dagli Agenti dell’Unità Operativa Chiaia della Polizia Locale per minacce, resistenza e lesioni in danno degli ausiliari alla sosta ANM a Cavalli di Bronzo.

Il Pubblico Ministero ha chiesto in aula per la donna, 14 mesi e obbligo di dimora fuori comune, per l’uomo 16 mesi e obbligo di dimora fuori comune, per il giovane 18 mesi agli arresti domiciliari.
La sentenza emessa ha condannato i tre parcheggiatori a 10 mesi di reclusione, pena sospesa, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso il locale Commissariato di PS di domicilio dei soggetti. Per il parcheggiatore di nazionalità tunisina, è stata inoltrata informativa a suo carico per la sua permanenza irregolare sul territorio italiano al fine di verificare la sua situazione amministrativa presso l’ufficio immigrazione.