Home Blog Pagina 4529

Torre Annunziata, presunta intimidazione della camorra, bomba esplode in un portone

0

Bomba esplode nei pressi dello stadio, danni ad auto e finestre in frantumi

Torre Annunziata – Un forte boato ha squarciato la calma notturna, una bomba sarebbe esplosa davanti ad un palazzo di Piazza Ilardi nei pressi dello Stadio Giraud mandando in pezzi il portone dello stabile.

La bomba sarebbe stata piazzata nell’edificio in cui vivevano alcuni pregiudicati con precedenti per spaccio di stupefacenti.

Sul posto è giunta la polizia con a capo il primo dirigente Claudio De Salvo, allertati da diverse segnalazioni e dal boato avvertito in tutta la città.

L’esplosione, oltre ad aver coinvolto il portone dello stabile, ha mandato in frantumi finestre e danneggiato diverse auto, non si registrano feriti.

Le indagini proseguono per capire, come si presume, se sia stato un atto intimidatorio nei confronti di uno dei pregiudicati.

 

(torresette)

Repubblica – Nel Napoli si salva solo Milik, Karnezis negativo: serve un portiere

L’amichevole col Wolfsburg lancia un allarme

Davvero poco convincente il Napoli che ieri sera ha affrontato, e perso 3-1, un Wolfsburg non irresistibile. Gli allarmi sono più di uno, a partire dal portiere Karnezis che non dà sicurezza al reparto arretrato, passando per una difesa distratta ed un centrocampo in balia delle giocate avversarie. Un passo indietro rispetto al match vinto contro il Borussia Dortmund.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Una nota positiva che viene soprattutto da Milik, ma per il resto l’allarme in casa Napoli, ad una settimana dal debutto in campionato, non va trascurato. La fase difensiva è diventata fragile: gli azzurri sembrano aver perso le certezze di qualche mese fa e concedono troppo all’avversario. Dopo i 5 gol rimediati dal Liverpool, ecco il 3-1 firmato dal Wolfsburg che mette a nudo tutti i problemi di un Napoli poco incisivo in fase passiva. Protagonista negativo ancora una volta Karnezis — sulla seconda rete di Mehmedi — che rilancia la necessità di acquistare al più presto un portiere affidabile. Ma sul banco degli imputati non ci finisce soltanto il greco: il reparto arretrato non è attento e non ha protezione. L’esperimento del centrocampo di qualità voluto da Ancelotti non funziona. Fabian, Hamsik e Zielinski garantiscono zero interdizione. Allan è imprescindibile e il Napoli ritrova verve nella ripresa, quando Ancelotti si affida pure a Mertens. L’indicazione è chiara: il belga torna all’antico e gioca sulla fascia sinistra dimostrando un buon feeling con Milik. Mertens giostra da punta solo nel finale dopo l’uscita del polacco. La panchina di Inglese potrebbe essere un indizio di mercato: un altro attaccante sarebbe gradito, ma al momento la necessità è quella di ritrovare le certezze in copertura. Sicuramente la condizione di alcuni singoli (Albiol su tutti) crescerà, ma gli automatismi vanno rivisti. C’è troppa distanza tra i reparti, quindi è il Wolfsburg a mantenere il controllo della gara sin dai primi minuti. Il ritmo è ancora da calcio d’agosto, ma al Napoli manca anche la giusta determinazione. La manovra offensiva si limita al minimo indispensabile: Callejòn e Insigne sono poco reattivi. Milik ci mette l’impegno, ma da solo può poco. Una sola conclusione targata Fabian Ruiz e nulla più, questo il bilancio di un primo tempo in cui il Wolfsburg spinge soprattutto sulla fascia sinistra con la velocità di Brekalo, bravo a dialogare col gigante Weghorst. Il ventenne talento si mette in proprio al 43’: il Napoli perde malamente palla con Zielinski, Steffen è bravo a trovare Brekalo da dentro l’area che supera Karnezis. Il vantaggio è meritato. Ancelotti prova a cambiare pelle alla squadra e cambia quattro elementi all’intervallo: Malcuit per Hysaj, Allan per Zielinski, ma le indicazioni principali sono in attacco. Perché Milik gioca al centro del tridente e Mertens viene schierato a sinistra al posto di Insigne. C’è spazio pure per Verdi, al posto di Callejòn. Il Napoli ritrova un pizzico di velocità e l’occasione migliore è firmata proprio dal belga, il cui diagonale si spegne di poco a lato. Gli azzurri hanno maggiore incisività e l’intesa tra Mertens e Milik funziona. La conclusione del polacco al 20’ impegna Casteels. È il segnale di un Napoli diverso. Mertens dialoga bene con Mario Rui, il cross è perfetto per Milik che al 25’ trova di testa l’1-1. Ma la fragilità difensiva ormai è conclamata e sul ribaltamento di fronte il Wolfsburg torna avanti con Mehmedi, bravo a sfruttare il cross di Ginczek ( Albiol non fa bene il fuorigioco). L’attaccante svizzero si ripete dopo pochi minuti: l’assist è sempre di Ginczek, Malcuit — al debutto — non è perfetto in marcatura, così Karnezis esce avuoto e il 3-1 diventa realtà”.

Seattle, identificato l’uomo che ha cercato di rubare un aereo

0

 Identificato l’uomo che ha rubato l’aereo e si è poi schiantato in una vicina isola

Seattle – Notizia battuta da diversi media americani, secondo la quale sarebbe stato identificato l’uomo che ha cercato di rubare un aero vuoto all’aeroporto di Seattle e si è poi schiantato in una vicina isola.

Gli inquirenti pensano che lo scopo del furto sia stata mossa da una ‘missione suicida’.

Richard Russell, di anni 29, si  faceva chiamare ‘Beebo’ sui social media, secondo le prime informazioni sarebbe originario di Wasilla, in Alaska, e residente nello Stato di Washington.

Secondo i media americani, l’uomo era molto attivo sui social e curava anche un blog, dal suo profilo Facebook risulta essere sposato dal 2012.

La Associated Press ha rintracciato l’uomo in un video di tono scherzoso postato su YouTube lo scorso anno, l’uomo parlava del suo lavoro e dei suoi viaggi: “Sollevo molti bagagli. Ma un sacco di bagagli. Così tanti bagagli…”.

 

Gazzetta: “Difesa imballata e appesantita, il Napoli non è pronto ad una settimana dal via”

“Il Wolfsburg l’ha messa in difficoltà”

Non è passata inosservata la sconfitta per 3-1 subita dal Napoli nell’amichevole contro il Wolfsburg. La partita ha evidenziato pesanti sbavature difensive che sono costate care in più di un’occasione, ma anche un centrocampo in balia della furia della squadra tedesca.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Altri tre gol subiti da una difesa imballata, mentre in attacco il solo Milik potrebbe non bastare per il campionato e la Champions, occorre che Insigne e Callejon intensifichino il loro impegno e che Mertens si confermi il marcatore di sempre.
A una settimana dal via del campionato, la difesa è apparsa appesantita, poco reattiva, messa in seria difficoltà dalla velocità degli attaccanti del Wolfsburg. D’accordo, le fatiche della preparazione, ma il Napoli non ha dato l’impressione di essere una squadra pronta, in grado di migliorarsi in così breve tempo. Il lavoro dei prossimi giorni servirà ad Ancelotti per rimettere in piedi un collettivo che ha saputo impressionare soltanto contro il Borussia Dortmund, quando in campo, per buona parte della gara c’è stato il Napoli 2″.

Castellammare, si ribalta un’auto, la ragazza rimane incastrata fra le lamiere della vettura

0

Incidente nella Statale Sorrentina, coinvolta una donna

Castellammare di Stabia – Un grave incidente si è registrato questa notte nella statale Sorrentina, un’auto si sarebbe ribaltata mentre procedeva la sua corsa verso Castellammare di Stabia, a pochi metri dal Lido “La Rotonda” a Pozzano.

Secondo le prime ricostruzione dei fatti, la vettura guidata da una ragazza avrebbe urtato rovinosamente un’auto in sosta.

Presumibilmente la ragazza viaggiava ad alta velocità, perchè l’impatto con la vettura parcheggiata ha provocato la perdita del controllo dell’auto in corsa e il ribaltamento della stessa.

Le altre auto si sono fermate per prestare soccorso alla ragazza che era rimasta incastrata dentro l’abitacolo e grazie al loro intervento è riuscita ad uscire.

Nessun altro veicolo è stato coinvolto nell’incidente, mentre sul posto sono giunti i soccorsi che hanno traspotato la ragazza al San Leonardo.

Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno cercato, tramite le evidenze lasciate sul manto stradale, di ricostruire le dinamiche dell’incidente.

 

Gazzetta – Giuntoli incontra l’agente di Tatarusanu: i dettagli

L’ex Fiorentina è l’obiettivo numero uno

Cambiano gli scenari per quanto riguarda la porta del Napoli. Infatti, dopo le parole di parziale chiusura del direttore sportivo dello Standard Liegi per Guillermo Ochoa, il primo nome annotato sul taccuino del diesse azzurro Cristano Giuntoli è diventato Ciprian Tatarusanu, attualmente al Nantes.

La formula con cui portare il portiere rumeno a Napoli è la stessa: prestito con diritto di riscatto e, secondo quanto riferisce l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, sarebbe in programma un incontro tra Giuntoli e l’agente del portiere ex Fiorentina per portare avanti, e concludere, la trattativa. Nell’ultima settimana di calciomercato, saranno decisive le prime ore di inizio settimana.

Ancelotti a SKY: “Brutta gara, ma se ci preoccupiamo faremo meglio. Che intesa tra Mertens e Milik”

“Ora si fa sul serio”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta, dura, della sua squadra per 3-1 contro il Wolfsburg nell’ultima amichevole prima dell’esordio in campionato di sabato prossimo contro la Lazio.

Ecco le sue parole:
“Dobbiamo essere preoccupati perché la preoccupazione fa dare di più. Ero preoccupato dopo il Liverpool e questo ci ha permesso di far bene contro il Borussia Dortmund. L’aspetto psicologico è importante, oggi è stata una brutta partita. Abbiamo toccato meglio il pallone dal punto di vista tecnico-tattico, ma siamo andati peggio in difesa. Facciamo fatica a pressare alti, non abbiamo i giusti tempi, in questo momento è meglio abbassare la linea come fatto col Dortmund. E’ un processo che seguiremo, andremo avanti, ma ora bisogna avere un atteggiamento meno alto per avere vantaggi. Nel gioco e nel possesso serve più qualità. Sicuramente a livello difensivo abbiamo sofferto molto di più oggi. E’ stato un problema soprattutto di equilibrio”.

Sul centrocampo Fabian-Hamsik-Zielinski:
Immagino un Napoli concreto, propositivo, tecnico e aggressivo. Oggi c’era molta qualità in mediana, infatti il possesso è migliorato ma è peggiorato l’aspetto difensivo. Dobbiamo migliorare le cose”.

Cosa le è piaciuto nel precampionato e cosa no?
“Mi è piaciuto l’atteggiamento del gruppo negli allenamenti, è un gruppo molto serio e sano. Non mi sono piaciute queste due partite. E’ stata una preparazione lunga, ci siamo preparati bene dal punto di vista fisico. Certi cambiamenti tattici dobbiamo ancora oliarli, riprovando e riprovando ancora”.

Su Milik e Mertens:
“La mia intenzione non è di far giocare Mertens come ala, ma vicino a Milik. Hanno combinato bene, è una soluzione offensiva importante. Sono giocatori di qualità e ci possono dare una gran mano”.

Cosa si aspetta Ancelotti da questa stagione?
“Si comincia per fare il massimo e dal mio punto di vista per dare il mio contributo e la mia esperienza per far sì che questo gruppo esprima le sue qualità che sono tante. Sono felice che inizi il campionato, ora si inizia a fare sul serio”.

SSC Napoli: “Meritavamo di segnare ancora. Ripartiamo da Milik”

“Adesso si torna in Italia e si comincia a fare sul serio”

La SSC Napoli, attraverso il proprio sito ufficiale, ha commentato la gara persa per 3-1 contro il Wolfsburg che porta a termine la preparazione pre-campionato degli azzurri di Carlo Ancelotti in vista dell’esordio di sabato prossimo in Serie A nell’anticipo serale contro la Lazio.

Ecco il commento della società di Aurelio De Laurentiis:
“Il Napoli chiude il tris di amichevoli internazionali perdendo contro il Wolfsburg in Germania. Al di là del risultato, di relativo spessore in questo momento della stagione, gli azzurri avrebbero certamente meritato di segnare altre reti per le occasioni create. Di molto positivo c’è il gol di Milik e la prestazione di Arek che cresce in maniera esponenziale. Si riparte da questa certezza e da un Napoli che in fase propositiva ha davvero ritrovato il suo bomber. Adesso si torna in Italia e si comincia a fare sul serio. Tra esattamente una settimana si va nella Capitale, sponda Lazio. Comincia il conto alla rovescia, la Serie A taglierà il nastro, la nuova avventura azzurra sta per iniziare…”

Napoli, brutta caduta nell’ultima amichevole: il Wolfsburg vince 3-1

Agli azzurri non basta il gol di Arkadiusz Milik

Termina con una sconfitta per 3-1 contro il Wolfsburg il pre-campionato del Napoli prima dell’esordio in Serie A. La squadra di mister Carlo Ancelotti parte con il freno a mano tirato senza creare pericolo. Al contrario, il Wolfsburg si affida al giro palla e crea occasioni: a due minuti dal termine del primo tempo arriva la rete dei tedeschi grazie a Brekalo che sfrutta un errore difensivo della retroguardia partenopea.
Nella ripresa inizia la girandola dei campi ma è il titolare Arek Milik a trovare il pari al 69′. Ma il Wolfsburg non si abbatte e al 71′ trova di nuovo il vantaggio con Mehmedi che tre minuti più tardi realizza la sua personale doppietta per il momentaneo 3-1 che al termine del match diventerà definitivo.

Napoli: Karnezis; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui, Zielinski, Hamsik, Fabian Ruiz; Callejon, Milik, Insigne.

Reti: 43′ Brekalo (W), 69′ Milik (N), 71′ Mehmedi (W), 74′ Mehmedi (W).

Papa Francesco ai giovani: “No alle pastiglie che vi fanno sognare”

0
Domenica ci sarà l’abbraccio a San Pietro

Nel suo dialogo con i giovani italiani al Circo Massimo, Papa Francesco ha parlato ‘a braccio’ ai giovani presenti: “‘Padre, dove posso comprare la pastiglie che mi fanno sognare?’ No, quelle no! Quelle ti addormentano il cuore, ti bruciano il neurone, ti rovinano la vita”.

Hanno cominciato ad affluire a Roma, ospitati da parrocchie della diocesi capitolina, i gruppi di giovani che in questo fine settimana parteciperanno ai due giorni di incontro con papa Francesco, dal motto “Per mille strade, verso Roma”, in vista del Sinodo di ottobre. Ed è effettivamente “per mille strade”, con pullman, treni e persino a piedi, che i giovani di tutta Italia – da 195 diocesi della Penisola, delle 226 totali – partecipano a questo pellegrinaggio promosso dalla Cei per il duplice abbraccio con il loro Papa: domani pomeriggio nella veglia al Circo Massimo e domenica mattina in Piazza San Pietro, subito dopo la messa celebrata dal presidente dei vescovi, card. Gualtiero Bassetti.
Secondo i dati Cei, sono 40 mila i giovani in cammino per le strade d’Italia, mentre a Roma complessivamente si dovrebbero ritrovare in 70 mila, presenti anche 120 vescovi. Una sorta di Gmg italiana, che in questo caldo agosto romano prefigura già i temi che in ottobre saranno trattati nell’assise sinodale voluta da Bergoglio. “È il modo migliore per prepararsi al Sinodo”, ha detto il card. Bassetti presentando l’evento, “i giovani non sono un oggetto di cui la Chiesa si interessa, ma un soggetto vivo”“Ci aspettiamo molto da questo incontro”, ha aggiunto il presidente della Cei, “non perché abbiamo voglia di contarci ma perché abbiamo voglia di ascoltare un messaggio fresco, dal Papa e dai giovani, che vanno verso una primavera della storia e dell’umanità. E noi ci andiamo con loro”.
Sabato pomeriggio al Circo Massimo, a partire dalle 18.30, l’incontro si aprirà con un saluto al Papa, a nome dei giovani italiani, da parte di Elena (30 anni), in cui sarà descritto anche il dono – a sorpresa – che essi intendono consegnargli. Seguirà il dialogo tra Francesco e i giovani, intessuto da tre domande dei ragazzi e tre risposte del Papa: i temi, la costruzione della propria identità personale e dei propri sogni (Letizia, 23 anni, e Lucamatteo, 21), il discernimento nella vita e l’idea di impegno e responsabilità nei confronti del mondo (Martina, 24), la fede e la ricerca di senso (Dario, 27 anni, infermiere che si occupa di cure palliative).
Dopo il terzo intervento del Papa sarà introdotta una giovane che ha perso l’uso delle gambe, Nicoletta Tinti, che inscenerà una breve danza. A questo punto inizierà la veglia di preghiera vera e propria. A termine, dalle 21.30 alle 23.30, sempre al Circo Massimo, festa-concerto organizzata da Tv2000 con artisti come Alex Britti, il rapper Clementino, il cantautore romano Mirkoeilcane, il gruppo rock Perturbazione, il comico Saverio Raimondo e la conduttrice Andrea Delogu. Accanto a loro la Banda Rulli Frulli, formata da 70 elementi. Nelle ore notturne, non-stop da mezzanotte alle 6.00, seguirà la “notte bianca” nelle chiese di Roma, che con momenti di spiritualità, cultura e arte, spettacolo e animazione, interesserà 17 chiese romane.
E’ in Piazza San Pietro, infine, che domenica mattina si suggellerà l’impegno pre-Sinodo dei giovani. Dopo la messa concelebrata alle 9.30 dal card. Bassetti, alle 11.15 il Papa entrerà in piazza e farà il giro in ‘papamobile’, per affidare poi ai ragazzi il suo mandato missionario e benedire la statua della Madonna di Loreto e il Crocifisso di San Damiano: i doni che i giovani italiani porteranno alla diocesi di Panama per la Gmg che vi si svolgerà nel gennaio 2019.

fonte ansa.it

Salvini: “La capotreno andrebbe premiata perchè ha difeso il diritto a viaggiar sicuri”

“L’immigrazioni serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali”

Matteo Salvini, vicepremier e ministro degli Interni, parlando a Rai News 24 da Lesina, parlando dell’annuncio della capotreno di Trenord che invitava i nomadi a scendere dal treno (articolo qui)  con una frase un po’ d’effetto (“Zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c….”)si esprime così:

“La capotreno andrebbe premiata perchè ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi i fenomeni della sinistra no”.  “Magari la capotreno una parola fuori posto l’ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri”.

“L’immigrazioni serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali e da mettere nei ghetti per guadagnare sulla pelle dei disgraziati: non vanno messi in venti sul furgone, dietro c’è anche un fenomeno mafioso”. “Il lavoro va pagato, non vanno messi venti migranti su un furgone, diranno che gli italiani non vogliono fare certi lavori ma se fossero pagati come tutti molti foggiani farebbero gli operai, gli imbianchini. Il lavoro va pagato”.

“A settembre con una ventina di sindaci partirà Scuole sicure: daremo soldi per andare a beccare gli spacciatori fuori dalle scuole medie e dagli istituti. Poi c’è il problema della giustizia certo: ne arresti 500 e poi te li ritrovi fuori e su questo stiamo lavorando”. Lo ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro degli Interni, parlando a RaiNews24 da Lesina, in Puglia.
“Noi non approveremo mai indulti o sconti di pena, anzi per i condannati in via definitiva vorrei fare come in Austria dove hanno l’obbligo di lavorare per ripagare i costi che gravano sulla comunità della loro carcerazione”, ha aggiunto. Sulla legittima difesa Salvini ha ricordato che “il paese più armato d’Europa è la Svizzera e non mi risulta ci siano stragi, un ladro però ci pensa due volte ad entrare in una casa dove potrebbero essere armati”.   

Napoli, centro storico senza pace: palazzo Pinelli transennato

0
Il palazzo Pinelli perde pezzi

Il centro storico di Napoli, dal 1995 patrimonio dell’Unesco, che  avrebbe certamente bisogno di più amore e attenzione, vive con il grande problema di degrado urbano. Infatti, non c’è pace per i palazzi antichi dei decumani che cadono a pezzi. Adesso anche il palazzo Pinelli di via Benedetto Croce, nella strada del decumano inferiore, conosciuta anche con il nome di “Spaccanapoli”, a pochi metri dalla centralissima piazza San Domenico Maggiore, perde pezzi ed è in evidente stato di abbandono. Il portale e lo stemma, sotto il balcone, sono avvolti da una rete arancione anticaduta ormai collassata e quindi non rispondente più al suo ruolo. Un marmo del portale laterale è crollato ed è stato asportato.

L’edificio voluto da Cosimo Pinelli, banchiere e duca della Cerenza, venne progettato da Giovanni Francesco Di Palma tra il 1540 e il 1550. Tuttavia, nel XVII secolo dopo un violento terremoto il palazzo venne rimaneggiato in chiave barocca dai monaci di San Martino che lo avevano acquistato; durante la ricostruzione barocca venne tampognato il loggiato in stile rinascimentale di cui oggi si può ancora osservare la decorazione in piperno.
Nel palazzo c’è anche una pregevole scala settecentesca  che valorizza il cortile cinquecentesco. Successivamente divenne dimora della famiglia Foglia. La facciata, rimaneggiata nel seicento e successivamente, conserva il portale ed il balcone su di esso.

Castellammare, in una baracca sui binari verso Gragnano muore un 60enne ucraino

0

Muore un clochard in una povera baracca sulla ferrovia verso Gragnano

Castellammare di Stabia – Nella notte i medici del 118 sono stati allertati da un clochard che chiedeva aiuto per un malore del compagno di strada.

L’uomo di 60 anni riposava in una baracca posta lungo i binari tra Castellammare di Stabia e Gragnano.

Secondo quanto riportato dai medici del 118 ad una prima analisi, il 60enne sarebbe morto per cause naturali

Sul posto sono giunte due volanti della polizia municipale per avviare le indagini e identificare l’uomo.

Secondo i primi accertamenti, l’uomo è di origini ucraine e viveva ormai da tempo sul territorio campano.

Le indagini condotte dalla polizia guidati da Vincenzo Gioia e dal vicequestore Francesco Mainardi, hanno atteso il referto dei medici, prima di comunicare i risultati alla Procura di Torre Annunziata.

 

Livorno, sub 19enne muore durante un’immersione

0
Un arresto cardiaco ha stroncato la vita del giovane sub

Un ragazzo di 19 anni, di Follonica, è morto all’isola d’Elba, a Capoliveri (Livorno), dopo lunghe manovre di rianimazione a seguito di un malore avuto durante una immersione a sud del promontorio di Monte Calamita.

Secondo ricostruzioni della capitaneria di porto, il compagno della madre è stato il primo a soccorrerlo: al momento di risalire sul gommone l’uomo non avrebbe più visto il 19enne, quindi ha seguito la cima del pallone da sub sino a individuarlo sul fondale a una profondità di 10 metri. L’uomo ha recuperato il ragazzo, che era in arresto cardiaco ed ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. I bagnini di Capoliveri, dove è approdato il gommone col giovane sub, hanno iniziato la rianimazione poi proseguita dal medico del 118 ma nonostante i tentativi non ha più ripreso conoscenza. E’ stato fatto atterrare un elisoccorso ma è ripartito vuoto. Il medico legale ha dichiarato la morte verso le 17.30. Intervenuti anche i carabinieri. Informata la procura a Livorno.

fonte ansa.it

Contrabbando di sigarette, Nola è il nodo strategico per le nuove rotte

0
Furgoni, container e tir transitano nel nolano per eludere i controlli

Il nolano nodo strategico per l’ingresso a Napoli di  ingenti quantitativi di sigarette di contrabbando prive del contrassegno di Stato, destinate al mercato al dettaglio delle bancarelle illegali. Punto nevralgico per gli spostamenti dei nuovi contrabbandieri 4.0. Grazie al nodo autostradale della Caserta-Salerno e della Napoli-Canosa, anche con il casello di Tufino.

È poi  l’asse mediano e la lunga e vecchia nazionale delle Puglie, l’antica arteria che collega il capoluogo con la Puglia passando per la terra Irpinia. Arrivano e transitano tutte da Nola per eludere i controlli a Napoli: furgoni, container, Tir e con le più svariate coperture. I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Nola, guidati dal capitano Rosario Pepe, nell’ambito di mirati servizi del Comando provinciale di napoli, ne hanno sequestrato ben 6 tonnellate dall’inizio dell’anno. Tutti carichi provenienti dai paesi dell’est europeo che una volta sbarcati in Italia vengono distribuiti secondo la richiesta di mercato. Polonia, Moldavia e Ucraina, in particolare per le sigarette destinate alla Campania. È poi i cinesi.  Ma anche la Grecia che ricopre un ruolo cruciale quale principale hub di transito verso l’Italia di marchi prodotti lecitamente in Paesi extra Ue e contrabbandati sul mercato illecito dei Paesi dell’Unione europea.  A questa categoria appartiene circa il 60% del totale delle sigarette sequestrate in Italia. L’Italia è infatti interessata dal fenomeno sia come mercato di destinazione finale sia come area di transito e nelle rotte verso i paesi europei. I carichi di grandi dimensioni partono solitamente dai porti di Patrasso e del Pireo per raggiungere quelli dell’Adriatico (con particolare frequenza, i porti di Ancona, Taranto e Bari), mentre i carichi di dimensioni più ridotte sono trasportati su piccole e veloci imbarcazioni verso i porti e le spiagge pugliesi. Da qui quelli destinati al mercato napoletano cercano di eludere i pressanti controlli attuati dalla Guardia di Finanza, cercando sempre più “percorsi alternativi” alle grandi arterie. Il fiuto investigativo dei militari di Nola ha portato all’intercettazione e sequestro di ingenti carichi di “bionde”. Ad inizio anno il primo ad essere stato intercettato è stato un furgone con soli 50 chili di sigarette. Via, via poi carichi sempre maggiori fino al raggiungimento di circa 6 tonnellate di bionde che immesse sul merczto avrebbero fruttato centinaia di migliaia di euro con ingenti danni all’erario dello Stato. L’ultimo in ordine di tempo solo l’altro giorno con un sequestro 1,2 tonnellate di bionde Napoli, seguendo un’auto intercettata lungo le arterie provinciali.
Ogni stecca dal peso di 200 grammi, viene venduta mediamente 25/30 euro, circa 2,5 euro a pacchetto per i compratori. Un guadagno medio di 15 euro a stecca. La soglia della denuncia penale è fissata a 10 chili, con cinque stecche di sigarette scatta il sequestro amministrativo. È in caso di arresto dopo 15/20 giorni di detenzione si è fuori. In Campania e a Napoli in particolare è riesploso il fenomeno. Che, rispetto al traffico di droga, assicura ingenti guadagni col minimo rischio.

Brescia, neonato muore in ospedale per un batterio

0
Anche il neonato ha infettato lo stesso batterio

“Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un’infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione”, ovvero in tutto dieci casi. Lo rende noto la direzione degli Spedali civili di Brescia dove un neonato è morto a causa di un’infezione dal batterio “Serratiamarcescens”.

Un neonato è morto agli Spedali civili di Brescia a causa del batterio serratia marcescens. Lo scrive il quotidiano locale Bresciaoggi. Il bimbo, nato prematuro da una coppia bresciana, era ricoverato anche con il gemellino che pure avrebbe contratto il batterio così come altri bambini presenti nello stesso reparto di patologia neonatale. Il decesso è avvenuto nella giornata di martedì. I carabinieri del Nas hanno acquisito tutta la documentazione medica.
Sarà l’autopsia disposta dalla procura di Brescia che ha aperto un’inchiesta contro ignoti, a stabilire le cause esatte del decesso del neonato morto martedì agli Spedali Civili di Brescia. Il piccolo il 20 luglio avrebbe contratto il batterio serratia marcescens, che ha resistito alle cure antibiotiche. Il piccolo, nato prematuramente da una coppia bresciana, era ricoverato nel reparto di patologia neonatale dell’ospedale bresciano con il gemellino, che avrebbe contratto l’infezione a sua volta ma che starebbe rispondendo alle cure. Sarebbero complessivamente otto i neonati infettati dal virus che, si contrae in ambito ospedaliero. I bambini sono ricoverati in terapia intensiva e le loro condizioni sono stabili.

fonte ansa.it

Salvini: “La Nave Aquarius non vedrà mai un porto italiano”

0
Salvini: “La Nave Aquarius non vedrà mai un porto italiano”

La Nave Aquarius “non vedrà mai un porto italiano”. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Salvini durante un’intervista al Giornale Radio Rai. È intervenuto sul soccorso di 142 migranti, a largo della Libia, da parte della nave gestita in collaborazione da Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere.

Ha sottolineato che l’unità “è di proprietà di un armatore tedesco e batte bandiera di Gibilterra”.

Come ricorda l’Agi, lo scorso giugno nave Aquarius aveva soccorso 630 migranti ma non aveva ottenuto il via libera per attraccare in un porto italiano e quindi era scattata una operazione di trasferimento a Valencia, con il supporto di nave Orione, della Marina militare italiana, e di nave Dattilo, della Guardia costiera italiana, unità sulle quali erano stati trasferiti molti di quei 630 perché diversamente la nave dell’Ong non ce l’avrebbe fatta a navigare in sicurezza fino alle coste spagnole. Salvini ha anche parlato dei migranti sbarcati nelle ultime ore sulle coste calabresi: “Stiamo monitorando tutto con le forze dell’ordine”.

Napoli, fondato l’Istituto Tecnico Superiore per Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche

0

Un nuovo istituto apre le porte ai giovani napoletani

Napoli – Nella seduta del 10 agosto, la Giunta comunale, su iniziativa degli Assessori Annamaria Palmieri (Istruzione) ed Enrico Panini (Lavoro), ha approvato la proposta al Consiglio comunale di adesione del Comune di Napoli alla Fondazione “Istituto Tecnico Superiore per Tecnologie Innovative per i Beni e le Attività Culturali e Turistiche” (ITS BACT).

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), istituiti nel 1999 dalla Legge n. 144, sono scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica, destinate ai giovani in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore ovvero che abbiano frequentato un percorso quadriennale di Istruzione e Formazione tecnica Professionale.

Gli Istituti offrono numerosi corsi relativi a sei Aree Tecnologiche, corrispondenti ai settori individuati come prioritari per lo sviluppo economico del Paese e sono organizzati secondo il modello della Fondazione di partecipazione in collaborazione con imprese, università/centri di ricerca scientifica e tecnologica, enti locali, sistema scolastico e formativo.

La partecipazione del Comune all’ITS BACT segue quella, decisa nello scorso dicembre, all’ITS “Nuove Tecnologie per il Made in Italy/Sistema Moda” con la quale si è inteso valorizzare la tradizione e la creatività legate alla scuola sartoriale napoletana, vera e propria eccellenza del Made in Italy, riconosciuta a livello globale.

“Riteniamo di assoluto rilievo ed interesse sostenere la partecipazione del Comune di Napoli a quegli ITS, come il BACT, che siano caratterizzati da una comprovata eccellenza nel percorso formativo, nella ricerca e nella continuità orientativa della scelta della professione o della specializzazione, al fine di valorizzare al massimo le attitudini, le abilità e le conoscenze dei nostri giovani. Essi, difatti, favorendo la creazione di nuovi modelli di istruzione e di professionalità, rappresentano un’alternativa differenziata da quella universitaria, più professionalizzante ed orientata ad acquisire competenze non altrimenti conseguibili” ha dichiarato l’Assessore Palmieri.

“Grazie all’efficace connubio tra la scuola e le aziende del settore verso il quale sono professionalmente orientati”, ha proseguito l’Assessore Panini “gli ITS agiscono sia per l’occupabilità dei giovani, accelerando il loro ingresso nel mercato del lavoro grazie ad una professionalità immediatamente spendibile, sia per la competitività delle imprese, proponendo loro quelle figure di “superperiti” che contribuisco alla crescita di molte realtà produttive del nostro territorio. In particolare, l’adesione all’ITS BACT persegue la finalità di valorizzare e governare un settore, come quello dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e Turistiche, ritenuto particolarmente strategico per l’Amministrazione comunale”.

La parola finale ora spetta al Consiglio comunale, cui compete l’approvazione, in via definitiva, della decisone assunta dalla Giunta.

Scoperto un antico molo a San Pietro in Bevagna, il video di Fabio Matacchiera

Nuova scoperta a San Pietro in Bevagna (Taranto)

San Pietro – La scoperta dell’antico molo è ad opera di Fabio Matacchiera, presidente del Fondo antidiossina onlus di Taranto, nei pressi di San Pietro in Bevagna (Taranto).

Matacchiera scrive su vivavoceweb, di aver effettuato il rinvenimento del molo qualche giorno fa, ha quindi allertato la Soprintendenza Archeologica della Puglia con sede a Lecce, ed inviando una foto a cercato di dare un origine storica alla scoperta.

Grazie all’utilizzo di un drone, sono state raccolte una moltitudine di immagini per capire meglio il sito ed interpellare i diversi studiosi.

Tra le varie ipotesi vi è quella che l’imponente molo apparterrebbe all’epoca ellenistica, mentre il prof. Mario Lazzarini, noto archeologo subacqueo, accosterebbe il molo ad un’epoca romana.

Giuliano Volpe, archeologo e accademico e professore ordinario di archeologia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia, organizzerà una spedizione per fare chiarezza sul ritrovamento.

Fabio Matacchiera dà alcuni dettagli dell’imponente opera:

Lunghezza e larghezza del presunto molo: Analizzando le foto ed i video  si riesce ad intuire che il presunto molo debba aver avuto una lunghezza di circa 240 metri, una misura veramente importante, considerando che altre opere simili, rinvenute nel Mediterraneo, solitamente non superavano i 150 – 180 metri. La larghezza, invece, doveva attestarsi sui 20 metri.

Grandezza dei blocchi: I lati dei blocchi variano da 1 metro fino a 4 metri. Hanno forma pressoché parallelepipedale con spigoli stondati o hanno forma abbastanza irregolare, comunque sia, risultano in buona parte ben assemblati ed in fila tra loro, separati da un intercapedine.

Profondità: 7 metri

Distanza dalla costa: L’opera è esattamente parallela alla linea di costa, si trova al largo ad una distanza che per motivi di sicurezza è meglio non divulgare.

Di seguito il video delle riprese del Dott. Fabio Matacchiera

 

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=l_L5oEfwafM[/embedyt]

Monte Bianco, continuano le ricerche degli altri due ragazzi dispersi

0
Il c’è stato il primo recupero del corpo di Luca

Dopo il recupero di ieri del corpo senza vita di Luca Lombardini, sul versante francese del Monte Bianco sono riprese oggi senza esito le ricerche della sua fidanzata Elisa Berton e del fratello Alessandro Lombardini.

Dei tre alpinisti piemontesi si erano perse le tracce martedì scorso, quando avevano deciso di salire la Petite Aiguille Verte (3.512 metri), per festeggiare il compleanno di Luca. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, potrebbero aver raggiunto la vetta ma durante la fase di discesa sono precipitati per 300 metri lungo la parete rocciosa. Era in cordata e la caduta di uno di loro ha trascinato a valle anche gli altri.
Luca Lombardini è stato trovato in un crepaccio alla base terminale proprio della Petite Aiguille Verte, sul versante dell’Aiguille d’Argentiere. Si ipotizza che i corpi di suo fratello, finanziere del Sagf di Bardonecchia e della sua fidanzata, atleta e esperta alpinista, possano trovarsi nello stesso luogo, ma più in profondità nel ghiacciaio.

fonte ansa.it