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Salvini: “Non è il momento di parlare di revoca concessione ad Autostrade”

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Salvini: “Non è il momento di parlare di concessione”

Matteo Salvini torna sulla questione della revoca della concessione ad Autostrade.
E’ dissidio tra il governo e Autostrade dopo la minaccia dell’esecutivo di stracciare la concessione in capo alla controllata dalla famiglia Benetton.

Ma ieri nella maggioranza le posizioni per tutta la giornata sono sembrate divergere: La Lega ha ammorbidito la minaccia della revoca, il M5s invece tira dritto senza fare sconti e Di Maio avverte che chi contro la revoca dovrà passare sul suo cadavere, come riporta Rai News.

In serata Salvini ha chiarito che la maggioranza la pensa tutta allo stesso modo. In un colloquio con il Corriere della Sera Salvini ha detto:

“Stiamo lavorando con gli avvocati e di sicuro va rivisto tutto il sistema delle concessioni, c’ chi ha fatto soldi a palate e mentre registra a bilancio miliardi di utile rivede al ribasso le cifre per la sicurezza. Ma non è questo il momento di parlare di rescissioni di convezioni o di contratti, faremo il punto nel governo la settimana prossima, prima vediamo cosa succede”.

L’altolà del governo di ieri ha causato pesantissime perdite in Borsa al titolo Atlantia, che in un solo giorno ha bruciato 4,2 miliardi di capitalizzazione trascinando giù tutti i titoli del comparto.

Dopo la frenata di Salvini (che dice di puntare subito a ottenere risorse per l’emergenza da parte di Atlantia, rinviando a un secondo momento l’eventuale revoca della concessione) il capo politico del M5s avverte: “La sentenza già c’è stata , sono i 40 morti e il crollo del ponte. La posizione del Governo è che chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C’e’ una volontà politica chiara”. Parole che vengono lette come una risposta alla prudenza della Lega . Ma Salvini getta subito acqua sul fuoco: “Sulla revoca della concessione la sintonia nel governo totale”, dice.

Verso Lazio-Napoli, rifinitura a Castel Volturno poi partenza per Roma nel pomeriggio

Verso Lazio-Napoli, rifinitura a Castel Volturno poi partenza per Roma nel pomeriggio

Cresce l’attesa per la prima di campionato, purtroppo macchiata dalla tragedia che ha sconvolto la popolazione di Genova. Le partite che vedevano coinvolte le due squadre liguri, Sampdoria e Genoa, sono state rinviate per permettere i funerali delle vittime. Lutto al braccio e un minuto di silenzio per le altre squadre di Serie A.
Intanto il Napoli si sta preparando per presentarsi al meglio al big match contro la Lazio: la squadra di Carlo Ancelotti sta svolgendo in mattinata la rifinitura al centro tecnico di Castel Volturno, l’ultimo allenamento prima della partenza. Nel pomeriggio il gruppo raggiungerà Roma in treno. Lo rivela l’edizione odierna di Repubblica.

Bomba d’acqua a Napoli: una frana a Pianura, a Pozzuoli esonda l’Alveo

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Bomba d’acqua a Napoli e nei Comuni limitrofi: una frana a Pianura, a Pozzuoli esonda l’Alveo causando due feriti trasportati in ospedale

Una bomba d’acqua ha investito la Periferia di Napoli e i Comuni limitrofi causando numerosi danni: le forti piogge di ieri sera e le scosse di terremoto avvertite anche in Campania avrebbero causato una frana in via Pisani a Pianura. A renderlo noto è la IX Municipalità di Napoli. Per fortuna non vi sono stati feriti.
Situazione più difficile a Pozzuoli: qui l’Alveo dei Camaldoli è esondato a causa della forte pioggia caduta nel pomeriggio del 16 agosto. L’acqua è uscita dagli argini in più punti, allagando diverse case e travolgendo due persone. Paura per gli abitanti della piana di Licola, località del Comune di Pozzuoli, preoccupati per i danni che avrebbe potuto provocare l’acqua alle loro case. Sul posto è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118 con un’ambulanza che ha trasportato i feriti presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie. In zona anche i carabinieri della compagnia di Pozzuoli e i vigili del fuoco. Verso l’ora di cena la situazione è tornata gradualmente alla normalità.
La bomba d’acqua ha colpito la zona allagando diverse abitazioni, entrando negli scantinati, nelle taverne e nelle case al piano terra. I residenti hanno in un primo momento di arginarla, poi, sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Due residenti nel cercare di aprire una sponda per far defluire l’acqua verso il mare e non verso le case sono stati travolti e sono scivolati per venti metri riportando escoriazioni per tutto il corpo.

 

CdS – Bomba di De Laurentiis: “Avevo offerto 60mln per Alisson al Napoli, un uccellino mi ha detto che Roma e Liverpool…”

CdS – Bomba di De Laurentiis: “Avevo offerto 60mln per portare Alisson al Napoli, un uccellino mi ha detto che Roma e Liverpool…”

Incredibili retroscena rivelati dal presidente della SSC Napoli, Aurelio de Laurentiis, durante un’intervista al Corriere dello Sport: 

Che Napoli ha consegnato ad Ancelotti? «Faccio mia una frase di Carlo: non siamo qua per pettinar le bambole. Io sono un sostenitore di Ancelotti, non gli metto ansia, so che avrà bisogno di tempo ma che i tifosi smaniano, vogliono vincere: vogliamo vincere anche noi ma servirà pazienza».

La Juve è sempre più un colosso, l’Inter può diventarlo, il Milan ha messo mano prepotentemente. «E noi siamo gli stessi per il 90%, mentre tutte le altre hanno completamente cambiato pelle. La Juventus ha tirato la volata attraendo attenzioni sul calcio italiano e movimentando anche il mercato delle altre. So che l’Inter si è rafforzata, che il Milan mi fa paura perché Gattuso la scorsa stagione ha studiato il calcio di Sarri, ma sarà il campo a parlare. La Roma è stata smontata e rimontata, non saprei valutarla: io Alisson non lo avrei dato via neanche per 100 milioni, per lui ne avevo offerti 60 e non hanno voluto cedermelo… Ma poi capii che sarebbe andato al Liverpool…».

Quale fu l’indizio? «Io ho sempre il dubbio che il vero proprietario del Liverpool sia anche quello della Roma, un uccellino me lo ha detto nell’orecchio qualche anno fa. E se fosse così – cioè con una proprietà condivisa – non potrebbero fare la Champions».

Gragnano, nell’elenco del Codacons anche il Ponte Carmiano: controlli sui viadotti in Campania

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Gragnano, nell’elenco del Codacons anche il Ponte Carmiano: controlli sui viadotti in Campania

Chi li attraversava tutti i giorni, ora cambia strada, a costo di complicarsi la vita. Questo è lo strascico di terrore che ha lasciato la tragedia di Ponte Morandi a Genova che ha causato 39 morti, dei quali 6 provenienti dalla Campania.
Intorno alle legittime preoccupazioni, però, è nata anche una martellante campagna di allarmismo che rende ancora più difficile il ritorno alla normalità. A preoccupare di più i cittadini campani sarebbero i viadotti San Nicola di Benevento, San Marco di Castellammare di Stabia, il viadotto Gatto di Salerno e il Manna di Ariano Irpino.

Il ponte San Nicola di Benevento, progettato anch’esso da Morandi, sarebbe quello che preoccupa di più. Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha lanciato l’allarme chiedendo una commissione tecnica per verificare lo stato del ponte che risale al 1955, anche se i lavori più recenti risalgono a due anni fa, dopo l’alluvione del 2015. Mastella vorrebbe intercludere il ponte San Nicola al traffico: «Insieme al comandante della polizia municipale – dice – stiamo valutando la chiusura al traffico dei mezzi pesanti. Questo per un giusto dovere istituzionale e per il massimo di garanzia dei cittadini beneventani e non».
Il secondo grande accusato dopo il crollo di Genova è il viadotto San Marco sulla SS 145 Sorrentina. A darne l’allarme la deputata 5 Stelle Teresa Manzo e il consigliere campano di Forza Italia Flora Beneduce dà l’allarme rischio ma l’Anas in una nota rassicura: “È stata già eseguita lo scorso anno una prima parte di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di un appoggio, su quel viadotto.”
Per il prosieguo delle attività i lavori sono stati già appaltati da Anas e sono pronti ad essere avviati, compatibilmente con le esigenze di viabilità connesse all’ordine pubblico per l’accesso alla Costiera, in particolare durante il periodo estivo. La sorveglianza dell’infrastruttura comunque è come di consueto garantita attraverso il servizio del personale su strada“. I lavori di manutenzione partiranno l’11 settembre.
Intanto il Codacons ha presentato un elenco dei ponti su cui si consiglia un blocco temporaneo per alleggerire il traffico fino ad ulteriori controlli. Nella lista figurano anche il ponte alla foce del Sele SP 175 e il Ponte di Carmiano tra Santa Maria la Carità e Gragnano.

SSC Napoli, De Laurentiis: “I tifosi ci mettono solo il cuore, io devo far convivere sentimento e ragione”

SSC Napoli, De Laurentiis: “I tifosi ci mettono solo il cuore, io devo far convivere sentimento e ragione e la ragione è matematica”

Nella lunga intervista rilasciata a IlMattino dal presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è lasciato andare ad alcuni commenti sulle contestazioni nei suoi confronti degli ultimi giorni. Il patron partenopeo ha voluto ribadire la sua vocazione a vincere, cosa che non si ottiene solo con il sentimento. Ecco quando da lui dichiarato:
Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla
filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è
altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa. Quindi le
motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica:
avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno“.

Repubblica – Verso Lazio-Napoli, la probabile formazione dei partenopei: esordio Ospina rimandato?

Verso Lazio – Napoli, la probabile formazione dei partenopei: esordio Ospina rimandato?

Non ci sarà l’esordio per David Ospina nella prima di campionato. Il neo acquisto della squadra di Ancelotti guarderà Lazio-Napoli dalla panchina. Il portiere della nazionale colombiana ieri sera ha raggiunto il centro tecnico di Castel Volturno e oggi si allenerà con i suoi nuovi compagni nella rifinitura che precederà la partenza per Roma. Per l’edizione odierna di Repubblica il suo impiego nel big match con la squadra biancoceleste è altamente improbabile:
Con la Lazio, però, dovrebbe accomodarsi in panchina. Carlo Ancelotti, infatti, intende schierare Orestis Karnezis contro i biancocelesti considerando che la trattativa per il colombiano si è conclusa soltanto in extremis. Il portiere greco ha lavorato molto sull’aspetto psicologico in questa settimana. L’obiettivo è ritrovare la tranquillità per cancellare gli errori commessi contro Liverpool e Wolfsburg. La Lazio è l’occasione migliore per tornare protagonista e cancellare la diffidenza nei suoi confronti. Ancelotti verificherà oggi gli ultimi dubbi di formazione, ma le idee sono abbastanza chiare“.

Il centrocampo è quello più difficile da pronosticare: salvo sorprese Marek Hamsik sarà confermato in regia, con Allan ma probabilmente con Piotr Zielinski dal 1′.
Il polacco ha smaltito il problema alla caviglia e potrebbe essere preferito nel ballottaggio con Fabian Ruiz.
Più certezze nel tridente: Milik confermato al centro, al suo fianco i soliti Insigne e Callejon che dovrebbe spuntarla su Dries Mertens: “Il belga, del resto, è stato l’ultimo a rientrare dalle vacanze post Mondiale e quindi deve migliorare la sua condizione fisica. Ha già mostrato grande determinazione contro il Wolfsburg, quindi potrebbe rappresentare l’arma in più per cambiare la partita nella ripresa con la sua imprevedibilità. Può sostituire Milik come centravanti o giocare assieme al centravanti prelevato dall’Ajax”.
“Simone Inzaghi sta valutando la formazione che affronterà il Napoli all’Olimpico. Il 3-5-1-1 della Lazio è quasi fatto: Marusic dovrebbe giocare a destra, ballottaggio Caceres-Durmisi a sinistra”

SSC Napoli, De Laurentiis: “De Magistris è un Masaniello! Penso solo al guadagno? Se volevo intascavo 300mln dal Chelsea”

SSC Napoli, De Laurentiis: “De Magistris è un Masaniello! Penso solo al guadagno? Se volevo intascavo 300mln dal Chelsea”

Lunga intervista al patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis rilasciata a Il Mattino:
Quali sono le sue aspettative? «Mi aspetto che quando arriva un nuovo allenatore si faccia reciprocamente tesoro delle rispettive esperienze: noi di lui e lui di questi ultimi tre anni di un Napoli che è cresciuto con grandi campioni. Se avessimo cambiato molti giocatori avremmo dovuto aspettare il loro amalgama. Infatti Ancelotti ha subito preferito allenare questi campioni che ritiene interessanti. Servono pazienza e tempo. Nessuno può mettere in discussione una figura come Ancelotti e un organico che ha portato 91 punti ed è stato rafforzato da Verdi, Ruiz, Karnezis, Malcuit e Ospina per dare tempo a Meret di rientrare».

Da parte sua sembra ci sia un’invocazione alla calma e alla compattezza ambientale in una città in cui in quest’estate e soprattutto negli ultimi giorni un po’ di fermento si è avvertito: i tifosi sembrano avere fretta, lei cosa risponde? «Ho fatto chiarezza sul fermento. L’errore è quello di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle curve. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni del ritiro a Dimaro quando il mercato si era appena aperto. È chiaro che c’è uno scontro frontale tra la società e delle piccole frange di tifosi delle curve. Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa. Quindi le motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica: avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno. Anzi Koulibaly mi è costato più di un grandissimo acquisto per poterlo mantenere e non farlo andare in altri lidi. E il mio tergiversare nei confronti di Sarri ha ottenuto una duplice garanzia: lui e il Chelsea non possono, per accordi raggiunti, comprare i nostri calciatori. Questo vuole dire serietà, perché se avessi voluto soltanto guadagnare avrei considerato un’occasione il passaggio di Sarri al Chelsea. Perché avrei potuto telefonare a Marina Granovskaia e chiedere 300 milioni per Tizio, Caio e Sempronio e avrei ricomprato con una manciata di milioni dieci giocatori: questo avrebbe dovuto fare imbestialire, ma non è stato fatto».

Anche lei però è entrato a gamba tesa: è così difficile trovare una sintesi tra le varie posizioni?
«Non credo che dobbiamo fare i perbenisti o scandalizzarci quando si dicono certe cose. Ci sono dei problemi di sicurezza in tutti gli stadi più importanti d’Italia e il capo della polizia Gabrielli lo sa».

Il sindaco De Magistris ha detto in un’intervista al Mattino che per il San Paolo lei non ha investito un euro e che poi ha rilevato il Bari: come commenta queste parole?
«Se ha affermato che io non ho investito un euro nel San Paolo è una dimostrazione di come lui non sappia fare il sindaco, perché non sa nemmeno quello che accade in casa sua. Noi abbiamo investito nello stadio tantissimo e De Magistris deve stare attento, perché se gli dovessi chiedere i danni che mi hanno procurato lui e la precedente amministrazione in questi 14 annimi farei quattro risate. De Magistris la deve smettere di fare il populista e il Masaniello. Quando gli feci notare, tre anni fa, che il San Paolo era un cesso e gli feci una proposta di investimento personale di 18 milioni, Auricchio si permise di snobbarmi, asserendo che il Comune avrebbe messo 25 milioni per il restauro del San Paolo attraverso il Credito sportivo. Era inmalafede o ignorava che una banca non può finanziare un Comune in dissesto? Nell’ultimo anno ha continuato a prenderci in giro, ma in realtà prendeva in giro soltanto se stesso e i tifosi napoletani. Per le Universiadi si era preoccupato soltanto di farsi assegnare cinque milioni per il rifacimento della pista di atletica e l’illuminazione, ignorando che la Uefa non avrebbe più permesso l’utilizzo di seggiolini fuori norma. Ho pregato l’amico De Luca, a cui compete la gestione per i fondi delle Universiadi, di finanziare 15 milioni a DeMagistris per il rifacimento dei seggiolini e la messa a norma totale dello stadio San Paolo. Il vero problema dello stadio è che il Comune è totalmente incapace di fare la gestione ma la cosa più
grave è che non dicono mai la verità».

RAI – Tonelli a rischio permanenza al Napoli, condizioni troppo alte per Samp e Cagliari

RAI – Tonelli a rischio permanenza al Napoli, condizioni troppo alte per Samp e Cagliari

Il giornalista Rai Ciro Venerato ha fatto il punto della situazione riguardo le trattative in corso tra la squadra di De Laurentiis e le pretendenti di Lorenzo Tonelli, Sampdoria e Cagliari, durante il programma “Speciale Calciomercato” in onda su CalcioNapoli24.
L’ex Empoli, giunto alla sua terza stagione con gli azzurri, rischierebbe la permanenza nella squadra partenopea.

Ho visto Carli poche ore fa, le condizioni poste dal Napoli per Tonelli non rientrano nei piani del club rossoblu.
L’obbligo di riscatto a 7 milioni crea non pochi problemi, lo stesso vale per la Sampdoria. I liguri lo vorrebbero ma
alle loro condizioni. Nessuno dei due club ad oggi vuole fare un’operazione del genere, poi magari domani le cose
cambiano. Tonelli può restare al Napoli perchè nessuna squadra ha trovato l’accordo con il club partenopeo”.

Abusi sessuali su minori in provincia di Salerno: in manette orco 70enne

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Abusi sessuali su minori in provincia di Salerno: in manette orco 70enne

Nocera Superiore, un uomo di 70 anni avrebbe commesso abusi sessuali su sua nipote e su un’altra bambina. In base alle indagini eseguite dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, delegate dal sostituto procuratore Gaetana Amoruso, hanno tratto in arresto il 70enne e sua figlia, poichè ritenuta al corrente dei fatti, ma non aveva fatto nulla per impedirli.

I fatti si sarebbero verificati dal 2015 al 2017 all’interno dell’abitazione del 70enne. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, Luigi Levita, a sua figlia viene contestata l’accusa di violenza sessuale in concorso, mentre l’uomo viene accusato di violenza sessuale continuata ai danni delle due minorenni.

Gli arrestati sono stati portati presso il carcere di Salerno a Fuorni.

Domani, 17 Agosto 2018, a Brescia ci sarà un ricordo di Rita Borsellino

Un ricordo importante e semplice di Rita Borsellino e del lavoro fatto per la lotta alle mafie e per la giustizia. 
RITA BORSELLINO – un ricordo di don Ci

CRONACA • ISOLE – CRONACA

Palermo, è morta Rita Borsellino, la sorella del magistrato ucciso dalla mafia

Rita Borsellino si è battuta fino alla fine affinché si arrivasse alla verità sulla morte del fratello Rita Borsellino, la sorella del magistrato ucciso dalla…

Rita Borsellino ciaoRita Borsellino

Rita Borsellino (Palermo, 2 giugno 1945 – Palermo, 15 agosto 2018) è stata un’attivista e politica italiana. Dal 2009 al 2014 è stata europarlamentare del Partito Democratico.

Biografia
Figlia di Diego Borsellino (1910–1962) e di Maria Pia Lepanto (1910–1997), aveva una sorella maggiore, Adele (1938–2011), e i due fratelli maggiori Paolo (1940–1992) e Salvatore (1942). Nel 1967 si laureò in farmacia all’Università degli studi di Palermo, esercitando la professione di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. Sposata dal 1969 al 2018 con Renato Fiore[2], tre figli (Claudio, Cecilia e Marta), è divenuta, in seguito all’assassinio del fratello Paolo Borsellino, testimone della lotta alle criminalità organizzate. Nel 1995 divenne vicepresidente di Libera, associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stata nominata presidente onoraria nel 2005. Carica che ha ricoperto fino a quando, nell’inverno dello stesso anno, si è candidata alla presidenza della Regione Siciliana.

Con Libera ha contribuito in maniera determinante all’approvazione della legge n. 109/96 sull’uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera Terra. Dal 1992 è impegnata attivamente nella società civile nel campo dell’educazione alla legalità democratica, nel diffondere una cultura di giustizia e solidarietà, non solo per tener vivo il ricordo del fratello e di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perché in particolare le nuove generazioni, attraverso la conoscenza dei fatti, acquistino consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalità e della democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte, consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della collettività nella quale sono chiamate a vivere.

Dal 1994 assieme all’ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera ha contribuito all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa “La Carovana Antimafie”, un’esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l’esperienza di un’antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori.Dal 1998 è stata presidentessa dell'”Associazione Piera Cutino – guarire dalla talassemia”, associazione senza scopo di lucro che promuove la ricerca medica contro la talassemia. Numerose furono le sue iniziative contro le attività mafiose e in favore dell’emancipazione delle donne. Tra le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalità (1999); I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino – Il sorriso di Paolo (2005).

Alla fine del 2005 si è intensificato il suo impegno politico accettando la proposta, veicolata dalla coalizione di centrosinistra nonostante le idee politiche del fratello, simpatizzante del Movimento Sociale Italiano, di candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana nelle amministrative della primavera 2006. La sua candidatura è stata sancita dallo svolgimento di elezioni primarie (il 4 dicembre), nelle quali la Borsellino ha ottenuto il 66,9% dei consensi superando il suo contendente Ferdinando Latteri, rettore dell’Università di Catania. La candidatura della Borsellino è stata sostenuta, in origine, soprattutto dai partiti “minori” di centro-sinistra (SDI, Rifondazione, Verdi, Pdci, Italia dei Valori e altri), cui si unirono presto i Democratici di Sinistra. Sul fronte opposto era schierata la Margherita con Ferdinando Latteri. È stata designata, dunque, a sfidare il presidente regionale siciliano uscente, Salvatore Cuffaro, candidato della Casa delle Libertà. I risultati dello spoglio la vedono raggiungere il 41,63% dei consensi contro il 53,08% del presidente uscente che viene quindi rieletto. Sebbene il risultato sancisca una sconfitta, risulta tutt’altro che deludente considerando 5 anni prima il suo avversario aveva vinto con il 59,1% e il centrosinistra si era fermato al 36,6%. Infine le preferenze per la candidata Borsellino risulteranno superiori alla somma dei voti per i partiti della sua lista, al contrario dell’avversario. Come candidato alla carica di Presidente miglior perdente diviene deputato all’Assemblea Regionale Siciliana fino allo scioglimento dell’Ars nel 2008.

Nel 2007, con Fabrizio Moro, ha girato il video di Pensa, diretto da Marco Risi con la partecipazione degli attori del film Mery per sempre. Alle elezioni politiche del 2008 (13 e 14 aprile), Rita Borsellino è stata in corsa come capolista de La Sinistra l’Arcobaleno per le regionali siciliane in tandem con Anna Finocchiaro del Partito Democratico.

La Borsellino ha corso anche come capolista nella circoscrizione Emilia-Romagna e Lombardia per il Senato della Repubblica nelle liste della Sinistra Arcobaleno. Risultata non eletta in entrambe le consultazioni elettorali, ha presentato un ricorso al TAR siciliano contro presunte irregolarità formali, commesse nella provincia di Trapani, riguardanti la presentazione delle liste MpA e PdL, che però nel luglio del 2009 è stato definitivamente respinto. Alle elezioni europee del 2009 è candidata nella circoscrizione Italia insulare come capolista del Partito Democratico e con 229.971 preferenze risulta eletta al Parlamento Europeo. Alle elezioni primarie del Pd del 2009 presenta in Sicilia la lista denominata “Con Rita Borsellino Semplicemente Democratici” a sostegno delle candidature di Dario Franceschini a Segretario Nazionale e Giuseppe Lupo a Segretario Regionale.

Il 4 marzo 2012 ha perso di misura le elezioni primarie del Centrosinistra svolte per scegliere il candidato a Sindaco di Palermo. Rita Borsellino era appoggiata da una parte del Partito Democratico, da Sinistra Ecologia Libertà, dalla Federazione della Sinistra, dai Verdi e dall’Italia dei Valori. Vincitore della competizione elettorale è risultato Fabrizio Ferrandelli, trentunenne, consigliere comunale uscente, già dell’IdV, appoggiato da una parte del PD e da associazioni della società civile. In occasione delle elezioni regionali in Sicilia del 2012 ha deciso di appoggiare il candidato di Sinistra Ecologia Libertà, Verdi, Federazione della Sinistra e Italia dei Valori, in contrapposizione al candidato del Partito Democratico e vincitore delle elezioni Rosario Crocetta, sancendo così una rottura con il PD con il quale era stata eletta alle europee. È morta il giorno di Ferragosto del 2018 in ospedale a Palermo dopo una lunga malattia all’età di 73 anni.

Filmografia
Un’altra storia di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini, film-documentario prodotto dalla società palermitana Playmaker (2006).
Racconta la campagna elettorale di Rita Borsellino e le iniziative sorte in seno alla sua candidatura contro il presidente della regione Cuffaro. Ha ricevuto il Premio speciale della Giuria al 24º Festival di Torino DOC-2006.

‘Na stranizza d’amuri, film-documentario di Tommaso D’Elia (2007)

/Wikipedia,

Avvertita nuova scossa di terremoto con epicentro a Campobasso: i dettagli

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Ennesima scossa di terremoto avvertita anche in Campania e con epicentro a Campobasso

La terra trema ancora. Ennesima scossa di terremoto, di ML 5.2 è avvenuto nella zona: 4 km SE Montecilfone, quindi con epicentro nel Molise, con esattezza a Campobasso. La scossa è stata molto lunga ed avvertita nelle zone di Castellammare di Stabia, Salerno, Napoli, Benevento, ma anche in Puglia.

Già questa mattina, alle ore 11, era stata registrata un’altra, ma di magnitudo 2,2, quindi considerevolmente più bassa, proprio con epicentro nel napoletano, con esattezza nella zona di Massa di Somma.

Torre Annunziata, sequestro di armi e droga nei pressi di Palazzo Fienga: i dettagli

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Torre Annunziata, sequestro di armi e droga nei pressi di Palazzo Fienga: i dettagli

Torre Annunziata, questa mattina i poliziotti  hanno arrestato in flagranza di reato V. Di Salvatore,  oplontino di 27 anni, pregiudicato, e S. Langella, 24enne incensurato, per detenzione e porto abusivo di armi e di un’ingente quantità di stupefacenti, nonché di una bomba carta del tipo cipolla con una miccia molto lunga. La vicenda è avvenuta poco dopo  le 11, nell’ambito di un servizio di perlustrazione  nei rioni adiacenti il famigerato “Palazzo Fienga”,. Gli agenti si sono fermati in Piazza Papa Giovanni XXIII dove hanno notato transitare due motocicli in via De Simone.

La loro attenzione è stata catturata dalla presenza, su uno dei due scooter,  di un noto pregiudicato della zona. I due occupanti del primo scooter si sono fermati nella stessa via De Simone, all’altezza del civico 22, e con fare circospetto sono entrati nell’atrio del palazzo. Le forze dell’ordine, decise a procedere per il controllo, sono entrati anch’essi nell’atrio e hanno raggiunto la parte interna dove i due giovani avevano aperto la porta di un piccolo vano che  un tempo era usato come bagno,  dalle dimensioni di circa 1 metro e mezzo per un metro .

Gli agenti hanno trovato e sequestrato tre chili di canapa indiana, stipata in sacchetti sottovuoto ciascuno di circa 500 gramm, 235 grammi di cocaina, sempre contenuta in sacchetti sottovuoto, due bilancini di precisione, una pistola semiautomatica Beretta  cal. 9, con matricola abrasa,  completa di due caricatori  vuoti e corredata di 13 cartucce 9 mm, luger, una pistola a tamburo cromata, con guanciole in legno, marca Smith &Wesson , con matricola abrasa, cal. 38 speciale con relativo munizionamento, una pistola semiautomatica Taurus Top, con matricola abrasa, stipata in un contenitore pieno di liquido infiammabile per nasconderla all’olfatto di eventuali cani, una bomba carta del tipo “cipolla” con miccia molto lunga .

Inoltre nella disponibilità di Di Salvatore sono state rinvenute banconote di vario taglio,  per un valore complessivo di 2120 euro, sicuramente riconducibili all’illecita attività di spaccio di sostanza stupefacente pertanto sequestrate. I due sono stati arrestati  e portati a Poggioreale. (Fonte Il Mattino)

In Italia 10mila ponti con la revisione scaduta: si corre ai ripari

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In Italia 10mila ponti con la revisione scaduta: si corre ai ripari

Ecco la dichiarazione del direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Cnr, Antonio Occhiuzzi: “In Italia i ponti ‘scaduti’ e da revisionare sono circa diecimila. Gli elementi principali alla base del rischio crollo, secondo i dati, sono i volumi di traffico e l’età dei manufatti. Quando quest’ultima è superiore a 50 anni e le strutture sono ancora interessate da grossi volumi di traffico, si accende un campanello d’allarme: questi ponti sono diecimila. Purtroppo la normativa che regola le nuove costruzioni, introducendo il grado di sicurezza strutturale, è solo del 2008”.

E intanto sui social si scatena la psicosi da ponte: foto di ponti che sembrano essere in cattivo stato, ma queste i rischi paventati non sono verificabili da una semplice foto. Tanti manifestano timori, accompagnati a volte da analisi superficiali che scatenano commenti al vetriolo o anche nevrosi. “Attenzione! Denunciate tutti i ponti e infrastrutture in stato di dissesto o in avaria. Condividi questo video e tagga Danilo Toninelli”, si legge in una frase sotto un video Facebook dove si vedono parti cadenti di calcestruzzo rimosso con facilità dai colpi di un semplice bastone, con il ferro che affiora completamente in superficie. “Ma i controlli verranno fatti?”, commenta un utente, mentre altri elencano i ponti del proprio Comune, dove giurano non passeranno più “se non verrà messo in sicurezza”. (ANSA)

 

Napoli, Confapi: “Palo crollato, abbiamo rischiato un’altra tragedia”

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Comune, Confapi: palo crollato, abbiamo rischiato un’altra tragedia

Napoli, «La storia evidentemente non insegna nulla. La manutenzione degli impianti di illuminazione, a Napoli, dovrebbe essere una priorità dal 2006. Oggi, al Vomero, è stata sfiorata un’altra tragedia».

Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli.

«Abbiamo rischiato di rivivere il dramma della povera Fabiola Di Capua, uccisa dal crollo di un lampione in Via Caracciolo il 22 dicembre 2006 – ha aggiunto Falco –. Solo per un miracolo, non si registrano danni a cose o persone».

«L’Amministrazione comunale del sindaco Luigi de Magistris, ultimamente distratto un po’ troppo dai temi di politica estera, non deve stupirci con effetti speciali – ha concluso il presidente delle Pmi del capoluogo campano – ma assicurare l’ordinario. Non è difficile, ma a Napoli tutto diventa impossibile».

Pozzuoli, corretto l’errore sulla tabella informativa delle terme romane

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Pozzuoli, corretto l’errore sulla tabella informativa delle terme romane

Pozzuoli, secondo quanto riportato dal giornale “Il mattino”, in seguito ad una segnalazione avvenuta sullo stesso giornale, sarebbe stato corretto, l’errore storico commesso sulla tabella informativa delle antiche terme romane site sul territorio. Si trattava di un errore tipografico, che poteva trarre in inganno: era stato riportato in parentesi una specifica storica (II secolo d. C.) dopo aver specificato il periodo di fondazione del complesso risalente all’ età repubblicana, inducendo a pensare che la tarda età repubblicana corrispondesse al II secolo d. C., ovvero all’ età imperiale.

In realtà, il  monumento puteolano, fu realizzato in un arco temporale che, da un nucleo originario databile all’età repubblicana, si protrae fino al II secolo d.C.

 

Napoli, rissa a Porta Capuana: una donna ferita con cocci di bottiglia

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Napoli, rissa a Porta Capuana: una donna ferita con cocci di bottiglia

Napoli, rissa a Porta Capuana, in seguito alla quale una donna è stata ferita con i cocci di una bottiglia di vetro. L’episodio è avvenuto questa mattina, prima delle 7, ed ha provocato il coinvolgimento di molte persone, al punto che è stato necessario l’intervento del 118, chiamato da alcuni cittadini residenti nella zona.

La vicenda: sembrerebbe che la rissa avrebbe coinvolto molti stranieri, ma sulle cause non vi è nulla di certo, anche se commissariato di Polizia Vicaria che ha identificato e ascoltato le testimonianze di alcune delle persone coinvolte nei tafferugli. La cosa certa è che una 30enne di origine cubana è stata ferita da cocci di bottiglia che le hanno provocato tagli sul volto e sul braccio sinistro, così da necessitare dell’assistenza medica all’ospedale Loreto Mare dove è stata trasportata anche un’altra donna, coinvolta nel tafferuglio, una 32enne della Repubblica Domenicana che però non ha riportato ferite ma è stata assistita per un forte stato di ebrezza alcolica.

Conte sul crollo del ponte Morandi: “Non lasceremo Genova sola”

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Conte sul crollo del ponte Morandi: “Non lasceremo Genova sola”

Ecco come si è espresso il Premier Conte riguardo la situazione di Genova, in merito al crollo del ponte Morandi. In post sulla pagina ufficiale del Premier, si legge: “Sabato 18 agosto abbiamo proclamato la giornata di lutto nazionale per le vittime del crollo del ponte Morandi. Alle 11.30 sarò alle celebrazioni dei funerali solenni che si svolgeranno presso la Fiera di Genova.

Oggi, con il vicepresidente Luigi Di Maio, abbiamo coordinato le attività del Centro di coordinamento dei soccorsi e fatto il punto sul numero delle persone coinvolte e dei decessi accertati. In questo momento le vittime sono 38, i feriti 15, di cui cinque in codice rosso. Abbiamo anche fatto un aggiornamento sulle persone sfollate, per assicurare loro un alloggio, e una ricognizione sul sistema viario per assicurare che la città di Genova e anche il traffico regionale e nazionale possano riprendere a funzionare in modo efficiente.

Sabato, subito dopo i funerali, mi recherò in Prefettura per coordinare un’altra riunione del Centro di coordinamento dei soccorsi. Probabilmente nella stessa giornata si terrà un altro Consiglio dei Ministri. Non lasciamo sola Genova.”

Castellammare, il M5S scrive all’Anas: “Controllare viadotto San Marco”

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Castellammare, il M5S scrive all’Anas: “Controllare viadotto San Marco”

Castellammare di Stabia, a seguito dell’incidente di Genova e del crollo del ponte Morandi, anche nella città delle acque è sopraggiunto l’allarmismo in riferimento al viadotto San Marco. Questo ha portato il M5S, ad interpellare l’Anas. Il tutto avvenuto ad opera della deputata Teresa manzo, che in un post su facebook scrive: «Senza creare inutili allarmismi, stiamo attivando tutti i canali istituzionali necessari per avere un resoconto dello stato di alcune infrastrutture che continuano ad essere oggetto di segnalazione da parte dei cittadini, come il viadotto San Marco a Castellammare. In questi giorni sono state decine le segnalazioni, anche con foto, ricevute dai cittadini dopo la tragedia del Ponte Morandi».

«Questa mattina insieme alla collega portavoce alla Camera dei Deputati Carmen Di Lauro abbiamo inoltrato richiesta all’Ente Anas per conoscere gli esiti degli accertamenti sulla staticità del Viadotto San Marco (SS145 – Variante Galleria Santa Maria di Pozzano) e il piano programmatico che si intraprenderà su tutte le opere di manutenzione relative al predetto viadotto». «Vi terremo aggiornati in tempo reale sulle risposte da parte degli enti preposti», conclude.

Sorrento – Capri, controlli a tappetto a Ferragosto: un arresto e 4 denunciati, i dettagli

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Sorrento – Capri, controlli a tappetto a Ferragosto: un arresto e 4 denunciati, i dettagli

Controlli a tappeto nella notte di Ferragosto nella città di Sorrento e sull’isola di Capri. E’ avvenuto un arresto ad Anacapri, dove i carabinieri hanno notato per strada un 21enne incensurato di Sant’Anastasia, G. Ciriello, il quale sottoposto a perquisizione, è risultato avere addosso 11 dosi di cocaina e mille e 1300 euro in contanti. Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio ed è stato tradotto in carcere.

Mentre a  Sorrento, in piazza Lauro, i militari hanno sorpreso una 15enne e un 17enne del posto in possesso di 5 grammi di marijuana ciascuno. I controlli per la sicurezza in strada hanno portato anche ad elevare 15 contravvenzioni, al sequestro di 5 auto non coperte da assicurazione e al ritiro di 5 patenti di guida. I controlli sono stati effettuati anche a mare ad opera dei carabinieri della stazione di Capri che hanno fermato numerose imbarcazioni e identificato armatori, comandanti e ospiti.