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FOTO ViViCentro – Castellammare, ennesimo incidente a Via Cosenza: pedone investito: i dettagli

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Castellammare di Stabia, incidente a via Cosenza: motorino prende in pieno un pedone: i dettagli

Castellammare di Stabia, secondo quanto ricostruito dalla Redazione di Vivicentro.it, pochi minuti fa è accaduto un incidente a via Cosenza, con esattezza all’altezza dell’incrocio tra via Galeno, e via Paride del Pozzo.

L’incidente avrebbe coinvolto due uomini, uno era intento nell’attraversare la strada, l’altro a bordo del suo motorino, avrebbe preso in pieno il pedone. Sul posto sono giunte due ambulanza: il primo ad essere stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale stabiese San Leonardo, sarebbe il pedone, mentre per il conducente del mezzo, sarebbe giunta una seconda ambulanza, pochi minuti dopo dalla prima.

Sul posto, oltre alla grande folla di passanti che si è trovata ad assistere all’incidente, è giunta anche la Polizia Municipale, che sta raccogliendo informazioni sulla vicenda per cercare di ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro stradale e per mettere in sicurezza l’area interessata.

Intanto c’è da dire che gli incidenti in via Cosenza, sembrano essere diventati all’ordine del giorno, dato che proprio pochi giorni fa, con esattezza il 12 agosto, una macchina avendo forato una gomma, si è schiantata contro un’auto in sosta.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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UFFICIALE: Juve Stabia, un giocatore aggregato al gruppo, torna al Sorrento

Castellammare di Stabia- Dura poco meno di un mese l’esperienza con la Juve Stabia di Luigi Rizzo. Aggregato alla rosa allenata da mister Caserta, l’ex Sorrento si è allenato con le vespe a partire dal ritiro di Fiuggi.

Dopo la breve parentesi stabiese, il Sorrento ha comunicato ufficialmente il ritorno in rossonero del giovane laterale sinistro classe ’97. Il giovane calciatore si era messo in mostra la scorsa stagione proprio al Sorrento e ora tornerà per aiutare ancora la squadra rossonera.

Sorpreso ad incidere il suo nome sulla fontana di Trevi: fermato

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Sorpreso ad incidere il suo nome sulla fontana di Trevi: fermato

Stava incidendo il suo nome sul marmo della Fontana di Trevi, quando è stato sorpreso da una pattuglia della polizia locale, il giorno della vigilia di ferragosto.L’uomo, un romeno di 21 anni, nel corso delle procedure di identificazione, ha tentato la fuga. Bloccato dagli agenti del I gruppo Trevi, ha cercato di divincolarsi utilizzando un ombrello appuntito, poi sequestrato. Il ragazzo è stato condotto in stato di fermo negli uffici di via della Greca. “Il deturpatore del bene storico e artistico della Capitale stava cercando di portare a termine il gesto incivile occultandosi tra la folla di turisti, ma i caschi bianchi hanno posto fine al suo intento riuscendo a sottrargli il corpo del reato: un anello di acciaio, prontamente posto sotto sequestro, con due chiavi attaccate che teneva strette in pugno – riporta una nota della polizia di Roma Capitale -. Deferito all’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere dei reati di danneggiamento e imbrattamento, oltreché di resistenza a pubblico ufficiale”. (ANSA)

Genova, crollo del ponte Morandi: nessun funerale di Stato per le vittime di Torre del Greco

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Genova, crollo del ponte Morandi: nessun funerale di Stato per le vittime di Torre del Greco

Le famiglie dei quattro giovani di Torre del Greco, morti in seguito al crollo del ponte Morandi, non hanno esitato, ed hanno detto ai funerali di Stato per le 4 vittime. Come riportato dal giornale “Il Mattino”, ecco le parole di Roberto Battiloro, papà di Giovanni e segretario della Rai di Napoli:  «L’ultimo saluto i nostri figli lo riceveranno a casa loro, fra tutte le persone che li hanno amati e protetti, fra i tanti cari amici, i parenti anziani».

Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione affronteranno il loto ultimo viaggio, per tornare a casa. Domani alle 18 nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco, l’addio ai quattro ragazzi stroncati mentre fra partite di calcetto e jam session, cercavano di realizzarsi professionalmente. Intanto il Sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, sta coordinando il tutto per la predisposizione del lutto cittadino. La città si sta preparando per l’ordine pubblico di domani e striscioni di cordoglio, in modo tale da dare l’ultimo saluti a quei “quattro bravi ragazzi”.

Migranti: nuovo scontro tra Italia e Malta

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Migranti: un nuovo scontro tra Italia e Malta

Un nuovo scontro tra Italia e Malta sui migranti. “Nelle ultime ore sono stato in mezzo a gente stupenda in Sicilia, in Calabria e a Genova. Ma in Europa non cambiano mai. È mio dovere informarvi che un barcone con 170 immigrati a bordo, ora in acque maltesi e in difficoltà, viene bellamente ignorato, anzi viene accompagnato verso le acque italiane, dalle autorità maltesi”. E’ ciò  scrive il vicepremier Matteo Salvini, su Facebook. “Se questa è l’Europa – dice il ministro dell’Interno – non è la mia Europa. L’Italia ha già accolto, e speso, abbastanza. Sia chiaro a tutti, a Bruxelles e dintorni. Punto”.

Il titolare del Viminale spiega come riporta l’Adnkronos  che “i maltesi ieri avevano assunto la responsabilità di un intervento in aiuto di un barcone con 170 immigrati a bordo, come giusto, all’interno delle loro acque, e una loro imbarcazione (la P52) era giunta in zona, ma senza prestare alcun soccorso. I maltesi hanno quindi ‘accompagnato’ il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigere verso l’Italia. Ho chiesto che la nave italiana contatti le Autorità Maltesi, nelle cui acque è avvenuto il soccorso, perché mettano a disposizione un porto per lo sbarco. Dopo aver accolto via mare 700.000 immigrati in pochi anni, penso che l’Italia abbia già fatto il dovere suo e anche di altri”.

Napoli, disabile contro i pirati del parcheggio: “Lasciate libere le strisce gialle altrimenti telefono la municipale”

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Napoli, disabile contro i pirati del parcheggio: “Lasciate libere le strisce gialle altrimenti telefono la municipale”

Napoli, così recita un cartello scritto da un disabile residente a Fuorigrotta e posto sul finestrino della sua auto: «Alla cortese attenzione dei proprietari dei motocicli: si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle per non essere costretto a telefonare alla polizia municipale». Questo rappresenta l’estremo tentativo di chiedere agli utenti della strada di lasciare libero il posto a lui riservato all’interno delle strisce gialle.

nella strada a cui si fa riferimento, ovvero quella che da via Giacomo Leopardi porta a via Pietro Jacopo de Gennaro, è stato necessario in più occasioni far intervenire gli uomini delle forze dell’ordine per liberare i posti destinati ai diversamente abili. (Fonte Il Mattino)

Ischia, rissa in discoteca: padre e figlio feriti, i dettagli

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Ischia, rissa in discoteca: padre e figlio feriti, i dettagli

Ischia, nella notte di Ferragosto è scoppiata una lite all’interno di una discoteca del centro. Accertati tra i feriti, un padre ed un figlio, che secondo quanto accertato al pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli, hanno subito delle feriti lievi, con lesioni guaribili in 10 e 5 giorni. Entrambi non hanno voluto procedere a querela contro l’aggressore, o gli aggressori.
Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri che stanno visionando le telecamere di sorveglianza interne ed esterne alla discoteca per stabilire con esattezza quanto accaduto la notte scorsa.

UFFICIALE – Juve Stabia, al settore giovanile Campanile e Frasca

UFFICIALE – Juve Stabia, al settore giovanile Campanile e Frasca

Arrivano due colpi in entrata per il settore giovanile della Juve Stabia. Questo il comunicato del club stabiese:

“Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver tesserato Lino Campanile, classe 2001, difensore e Luciano Frasca esterno di attacco. Ai giovani calciatori va il nostro benvenuto nella famiglia gialloblè”.

Il difensore arriva dal Teramo, l’attaccante si è svincolato dal Napoli.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

 

 

Salvini: “Autostrade, con morti ancora da riconoscere chiede milioni in caso di revoca”

Chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa.”

Matteo Salvini, vicepresidente del consiglio dei ministri, non si capacita come Autostrade, malgrado ci siano ancora morti da identificare parla di un riborso milionario in caso di revoca del mandato.

Considera Autostrade come un ente insensibile che con la faccia di bronzo chiede agli italiani soldi e non pone le sue scuse per la targedia che ha colpito l’Italia con 38 vittime e decine di feriti.

Ecco il messaggio social del ministro:

“Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova.

Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa.”

Somma Vesuviana, il sindaco: “È il momento di confermarsi una comunità unita”

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Una tragedia senza età che ha colpito bambini, ragazzi, adulti, famiglie

Somma Vesuviana – La tragedia del crollo di Genova ha travolto una cittadina come quella di Somma Vesuviana. Il sindaco ersorta tutta la cittadinanza di mostrare di essere una comunità unita e di unirisi al dolore e alle preghiere della famiglia delle vittime e della giovane Stella.

Ecco il messaggio del sindaco:

“È il momento di confermarsi una comunità unita, ad unirci è la preghiera per condividere il dolore di tutti coloro i quali hanno perso dei cari nel crollo del Ponte Morandi.
Una tragedia senza età che ha colpito bambini, ragazzi, adulti, famiglie. Uniamoci in preghiera e facciamo in modo che questa preghiera possa coinvolgere l’Italia tutta perché noi siamo comunità.
Guardo il sorriso di Stella e penso che quel sorriso non doveva spegnersi, ora dovrà diventare luce eterna pronta a ricordarci che la vita di tutti è sacra, va tutelata, è un dono di cui dobbiamo sentirci grati. Vorrei che quel sorriso continuasse nella preghiera. Formiamo una “catena” che possa far sentire davvero l’affetto, l’amore. Sto pensando ad un profondo momento di meditazione e di preghiera che potrà vedere la partecipazione di tutti, partendo da Somma Vesuviana. Io ci sto. Da oggi il sorriso di Stella e di tutte le vittime si trasformerà in amore, loro sono angeli che non sono morti invano”

 

Renzi: “Di Maio bugiardo o sciacallo, ma la verità è più forte”

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Renzi: “Di Maio bugiardo o sciacallo, ma la verità è più forte”

In un post su Facebook, Matteo Renzi risponde a Luigi Di Maio che ieri, ha detto che “i Benetton hanno finanziato le campagne elettorali di tutti i partiti del passato”.

“Chi come Luigi Di Maio dice che il mio governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del Pd, né la Leopolda”. : “La sua parola per gli italiani – scrive – vale zero, pubblichi tutti i nomi dei finanziatori Pd”.

Parole dure, alle quali sono seguite quelle dell’ex segretario dem: “Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del vicepresidente del Consiglio” scrive Renzi nel post.

“Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: ‘Revochiamo la concessione’ fa aumentare i like e fa esultare chi non conosce le carte – sottolinea Renzi -. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la Gronda. Ed è un preciso impegno di Autostrade”.

“Si scelgano gli avvocati migliori – prosegue l’ex premier – per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all’ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga”.

Quindi insiste: “Fare la Gronda coi soldi destinati all’edilizia scolastica (come ha ipotizzato Salvini) sarebbe un autogol e un danno per tutti i Comuni. La Gronda va fatta subito e va fatta con i denari di Autostrade”. L’ex premier si sofferma poi abbondantemente sulla questione generale delle opere pubbliche. “Per favore: non facciamoci ridere dietro da mezza Europa. I vincoli dell’Unione europea non c’entrano nulla – scrive ancora -. Il ponte crolla in Italia, non a Bruxelles. Le opere pubbliche in Italia sono bloccate dai ritardi della burocrazia e dai veti di chi dice sempre no, dalla ‘comitatite’. La flessibilità per fare le opere pubbliche c’è già. Bisogna fare ciò che è progettato e per i quali progetti i soldi ci sono già. A cominciare dalla Gronda, ma proseguendo con tutti gli impegni già presi dalla Tav agli aeroporti, dalle strade siciliane alle ferrovie calabresi”.

Renzi rivolge poi un attacco al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Da quando è ministro – scandisce l’ex premier – tutti i grandi progetti sono stati bloccati. Se si bloccano i progetti, l’Italia crolla. Ed è ridicolo che il Movimento Cinquestelle si affanni a cancellare dal web (impossibile, peraltro) ogni traccia delle proprie contraddizioni. Dicevano no alla Gronda e definivano l’ipotesi del crollo del Morandi una favoletta. Non è una favoletta, è una tragedia”.

“Genova è in difficoltà da tempo e il Ponte Morandi rischia di essere il colpo di grazia. Per Genova servono innanzitutto i lavori sul Bisagno (partiti con noi, stanno andando avanti anche con gli amministratori di un altro colore politico, bene!), gli investimenti sul Porto sbloccati da Delrio, il Terzo Valico e la Gronda. I soldi ci sono. Le opere vanno fatte”.

“Penso che quando ci sono dei momenti difficili, tutti debbano collaborare. Noi oggi siamo opposizione ma in un momento come questo diamo la massima disponibilità a aiutare il governo e tutte le Istituzioni. Si parta dalla verità, però, non dalle favolette. E si vada avanti tutti insieme. Noi ci siamo”, conclude.

Napoli, “Si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle” il messaggio scritto su un’auto

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«Alla cortese attenzione dei proprietari dei motocicli: si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle»

Napoli –  Stamattina un cartello scritto da un automobilista disabile di Fuorigrotta chiedeva ai proprietari dei motocicli di lasciare libere le strisce gialle:
«Alla cortese attenzione dei proprietari dei motocicli: si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle per non essere costretto a telefonare alla polizia municipale».
La scritta era posta sul finestrino posteriore sinistro della vettura, questo è apparso come l’ulteriore tentativo di chiedere agli utenti della strada di lasciare libero il postoriservato ai disabili e segnalato con le strisce gialle.
Lungo la strada che da via Giacomo Leopardi porta a via Pietro Jacopo de Gennaro, è stato necessario in più occasioni far intervenie gli uomini delle forze dell’ordine per liberare i posti destinati ai diversamente abili.
(Il Mattino)

Pozzuoli, ubriaco ferisce ad un orecchio un automobilista e devasta un parcheggio

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L’uomo era visibilmente ubriaco, mentre cercava di uscire dal parcheggio ha urtato una macchina che stava entrando all’interno dello stabile

Pozzuoli -Un 35enne di di Pianura già noto alle forze dell’ordine ha travolto la sbarra d’ingresso del parcheggio nel tentativo di uscire dalla corsia riservata all’ingresso.

L’uomo era visibilmente ubriaco, mentre cercava di uscire dal parcheggio ha urtato una macchina che stava entrando all’interno dello stabile.

Il ragazzo che aveva subito il tamponamento è uscito dall’abitacolo e fra i due è nata una lite verbale.

Il 35enne passando dalla violenza verbale a quella fisica, ha brandito la chiave come un pugnale ed ha colpito il ragazzo all’orecchio ferendolo.

All’arrivo del personale che custodisce il parcheggio, il 35enne si è rivolto anche contro di loro stato fermato e arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile e della stazione di Pozzuoli.

(ilmattino)

Tragedia sfiorata al Vomero, cade un palo della luce

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L’accaduto si è registarto poco prima di mezzogiorno e fortunatamente nessun passate si trovava su quel lato di strada

Vomero -Un palo della luce è caduto all’improvviso in strada ed è finito rovinosamente a terra in via Puccini.
L’accaduto si è registarto poco prima di mezzogiorno e fortunatamente nessun passate si trovava su quel lato di strada. Gli abitanti sentendo il forte rumore hanno allertato le forze dell’ordine.
Sul luogo è giunta la pattuglia dell’unità operativa Vomero-Arenella della polizia municipale, comandata da Gaetano Frattini, che ha verificato le condizioni di sicurezza.
La municipale ha poi  liberato la carreggiata e sistemato il palo della luce sul marciapiede, ripristinando la viabilità della strada.

Gli agenti coordinati da Frattini sono ora in attesa dei tecnici del Consorzio Citelum che ha in carico il servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione per il Comune di Napoli, al fine di accertare le cause della caduta del palo e la sua rimozione in sicurezza.

(Il mattino)

Autostrade per l’Italia: “Nessun pedaggio per le ambulanze”

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Autostrade per l’Italia: “Stop pedaggio per le ambulanze”

Autostrade per l’Italia ha deciso lo stop al pagamento del pedaggio per i mezzi di soccorso impegnati nella zona del crollo di ponte Morandi.

“Sulla base della sollecitazione pubblica del sottosegretario Rixi”, c’è scritto in una nota del gestore, “le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete. La decisione ha effetto immediato”.

Questa mattina, a chiedere con sollecito lo stop, è stato Matteo Salvini. “Io fossi un amministratore di Autostrade per l’Italia avrei sospeso il pagamento per il pedaggio in alcuni caselli, ma già dall’ora successiva” aveva detto il vicepremier e ministro dell’Interno.

“In questo momento – aveva sottolineato Salvini – le ambulanze pagano il pedaggio sulle autostrade. Ma di cosa stiamo parlando? Dove hanno il cuore e il cervello certe persone?”.

“Quantomeno – aveva incalzato il vicepremier – diamo un segnale di buona volontà. Hanno incassato 3 miliardi e mezzo di euro dai pedaggi. Visto il disastro che hanno causato penso che qualche settimana senza pedaggio possano permetterselo”.

Napoli, sequestrato un sito-discarica alla Pigna trasformato in luogo di incenerimento dei rifiuti

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Gli agenti hanno cercato di individuare  tracce pertinenti  il reato di combustione di rifiuti verificatosi tre giorni fa in via Pigna

Napoli – La Polizia Municipale di Napoli, impegnata in operazione  denominata “Terra dei Fuochi”, ha sequestrato un sito-discarica alla Pigna trasformato in luogo di incenerimento dei rifiuti.

Gli agenti hanno cercato di individuare  tracce pertinenti  il reato di combustione di rifiuti verificatosi tre giorni fa in via Pigna, sottoponendo a sequestro penale due aree site all’interno di un viale accessibile attraverso un cancello in ferro, sia carrabile che pedonale, posto a chiusura dell’accesso.

Le aree, situate una di fronte all’altra dopo il sottopasso del cavalcavia dell’asse viario Vomero-Soccavo-Pianura, erano estese l’una per circa 150 mq e l’altra per circa 800 mq.

Qui vi erano stoccati rifiuti consistenti in frantumi di asfalto stradale per un estensione di circa 100 mq; rifiuti incendiati sparsi e rifiuti misti da demolizione per circa dieci metri cubi, ridotti in frantumi e misti a terre da scavo.

Sulla stessa area è visibile un cumulo di terreno da scavo per circa trenta metri cubi, nonché 70/80 pezzi di roccia lavica (basoli).  Entrambe le aree risultano prive di pavimentazione ed i rifiuti appaiono stoccati sulla nuda terra e privi di copertura.

Al momento dell’accesso era presente un uomo, e si è accertato che le aree erano in uso a un suo parente, titolare di una ditta edile, che le utilizzava come deposito che poi nel tempo le ha trasformato in discarica e zona di incenerimento rifiuti. Lo stesso è stato deferito perché al fine di trarne profitto, occupava abusivamente due aree di proprietà del comune di Napoli, dove effettuava una gestione e miscelazione di rifiuti provenienti da demolizione e costruzione, in parte anche combusti, privo delle prescritte autorizzazioni e nonostante i vincoli paesaggistici realizzava movimentazione di terra.

 

Capri, Gran Gala d’agosto, ospiti Pio e Amedeo

Gran Gala d’agosto alla Canzone del Mare nella baia di Marina Piccola Sabato 18 Agosto ore 21.00

Capri – Sarà l’evento clou di quest’estate caprese, il gala dinner che sabato 18 agosto si terrà nella straordinaria location della Canzone del Mare, che per una sera diventerà un palcoscenico sul mare turchese della baia di Marina Piccola, con i Faraglioni di fronte a fare da scenario.
L’apertura della serata è stata affidata alla voce di Gianluigi Lembo, guest star della serata, con la band dell’ Anema e Core, la taverna, tempio della musica e del divertimento per tutti i frequentatori dell’isola. Gianluigi parteciperà all’esclusivo Galà della magica notte di mezza estate per poi continuare la serata come d’abitudine in taverna.

Protagonisti dello spettacolo saranno inoltre Pio e Amedeo. La coppia di attori reduci da una stagione artistica esaltante e da record, promossi in tv in prima serata con il loro Emigratis.
Pio e Amedeo
 attualmente in tour per l’Italia dove stanno registrando “sold out”  con il loro spettacolo “Tutto fa Brodway” hanno scelto Capri per esibirsi alla Canzone del Mare, uno dei locali più In nel panorama delle località turistiche internazionali.

Presenteranno la serata l’attore e conduttore Andrea Dianetti con Graziano Albanese sotto la direzione artistica firmata da Valerio Pagano il quale, ancora una volta, scrive un grande nome nel cartellone degli eventi che si svolgono sull’isola azzurra.

La suggestiva serata all’insegna del divertimento è stata organizzata grazie alla collaborazione di Power UP, nuova società di eventi e marketing che ha organizzato l’evento grazie al supporto della catena nazionale alberghiera “All Inclusive Family Hotels Italia” main sponsor dell’evento, nella location La Canzone del Mare considerata la più suggestiva e simbolica dell’isola e storico punto di riferimento della “dolce vita” caprese, che per l’occasione sarà trasformata come un vero e proprio anfiteatro, per ospitare al meglio uno show che lascerà il segno nell’estate 2018, e che permetterà all’ isola di poter ospitare nomi importanti del mondo dello spettacolo grazie ad eventi di elevato spessore artistico.

Renzi, 5 punti per difendersi dalle accuse di aver preso soldi da Benetton o Autostrade

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Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo   è tecnicamente parlando un bugiardo

Matteo Renzi, con un messaggio sui social cerca di difendersi dalle accuse del leader del M5S, Luigi Di Maio, elaborando cinque punti in sua difesa:

1. Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo   è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del PD, né la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del Vicepresidente del Consiglio.

2. Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: “Revochiamo la concessione” fa aumentare i Like e fa esultare chi non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la GRONDA. Ed è un preciso impegno di Autostrade. Si scelgano gli avvocati migliori per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all’ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga. Fare la Gronda coi soldi destinati all’edilizia scolastica (come ha ipotizzato l’altro vicepremier, Salvini) sarebbe un autogol e un danno per tutti i Comuni. La Gronda va fatta SUBITO e va fatta con i denari di Autostrade.

3. Per favore: non facciamoci ridere dietro da mezza Europa. I vincoli dell’Unione Europea non c’entrano nulla. Il ponte crolla in Italia, non a Bruxelles. Le opere pubbliche in Italia sono bloccate dai ritardi della burocrazia e dai veti di chi dice sempre no, dalla comitatite. La flessibilità per fare le opere pubbliche c’è già. Bisogna fare ciò che è progettato e per i quali progetti i soldi ci sono già. A cominciare dalla Gronda, ma proseguendo con tutti gli impegni già presi dalla Tav agli aeroporti, dalle strade siciliane alle ferrovie calabresi. Da quando Toninelli è ministro tutti i grandi progetti sono stati bloccati. Se si bloccano i progetti, l’Italia crolla. Ed è ridicolo che il Movimento Cinque Stelle si affanni a cancellare dal web (impossibile, peraltro) ogni traccia delle proprie contraddizioni. Dicevano NO alla Gronda e definivano l’ipotesi del crollo del Morandi una FAVOLETTA. Non è una FAVOLETTA, è una Tragedia. Lo capite che adesso siete al Governo, non più al Vaffa Day?

4. Genova, già Genova. Vengono in mente le poesie di Caproni e le canzoni di De Andrè. Ma qui oggi servono solo i progetti. Immediati. Genova è in difficoltà da tempo e il Ponte Morandi rischia di essere il colpo di grazia. Per Genova servono INNANZITUTTO i lavori sul Bisagno (partiti con noi, stanno andando avanti anche con gli amministratori di un altro colore politico, bene!), gli investimenti sul Porto sbloccati da Delrio, il Terzo Valico e la Gronda. I soldi ci sono. Le opere vanno fatte. Punto.

5. Le prime scelte di questo Governo ci preoccupano: un Governo NoVax, NoTav, NoJobs. Qualcuno persino NoEuro. Almeno sulle Opere Pubbliche chiediamo di cambiare direzione. Continuare a dire NO a tutto non ci renderà un Paese più sicuro. Il nuovo Governo ha abolito le Unità di Missioni sul Dissesto Idrogeologico e sull’Edilizia Scolastica. Vi prego, RIPENSATECI: ve l’ho chiesto anche in Aula, al Senato. Non è questione di destra o sinistra. Quelle strutture servono al Paese. Tra poco riaprono le scuole, tra poco arriva l’Autunno. Il progetto Casa Italia, sulla base di un’intuizione di Renzo Piano, era bipartisan. Rimettete in piedi SUBITO le Unità di Missione. Mettete chi volete voi a dirigerle, chiamatele come volete, ma fatelo subito. Saremo i primi ad applaudirvi pubblicamente. Penso che quando ci sono dei momenti difficili tutti debbano collaborare. Noi oggi siamo opposizione ma in un momento come questo diamo la massima disponibilità a aiutare il Governo e tutte le Istituzioni. Si parta dalla verità, però, non dalle Favolette. E si vada avanti tutti insieme. Noi ci siamo.

Lettere, evade dai domiciliari per un piatto di pasta con le vongole

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L’uomo si era allontanato di pochi metri e dal secondo piano aveva raggiunto il piano inferiore, dove abitavano i genitori

Lettere – I Carabinieri del reparto stabiese, si erano recati a casa di un preiudicato ai domiciliari perchè condannato per spaccio, ma non hanno trovato nessuno. L’uomo avrebbe finito di scontare la pena a fine dicembre 2018.

L’uomo  L.C.G., di 43 anni, si era allontanato di pochi metri e dal secondo piano aveva raggiunto il piano inferiore, dove abitano i genitori, quindi era rimasto nello stesso stabile.

Gli agenti hanno trovato l’uomo mentre mangiava un piatto i pasta, infatti aveva approfittato dalla mancanza della moglie e dei figli per mangiare qualcosa preparato dalla propria madre.

Quei pochi metri percorsi dall’uomo sono stati però considerati come evasione dai  domiciliari.

SUD – CRONACA

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

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Rubare ai morti: furto al cimitero di Catania (VIDEO)

Rubano la panca di fronte alla tomba del figlio: il padre denuncia il furto con una diretta Facebook che diventa subito virale.

Il cimitero monumentale di Catania è diventato un luogo di razzia. Pietro Crisafulli, padre di Mimmo un giovane venticinquenne morto in un grave incidente stradale, nel marzo 2017, non ha più trovato la panchina di fronte alla tomba del figlio. Deluso dalla mancanza di rispetto e dai continui furti, ha deciso di utilizzare una diretta video su Facebook. Diventato subito virale, documenta la situazione all’interno del cimitero. Per evitare che altre sedie e panche spariscano, si è costretti a incatenarle tra di loro.

Tanto è stato il dispiacere quando Pietro Crisafulli non ha più trovato la panchina di fronte alla tomba del figlio. I furti all’interno del camposanto di Catania si susseguono uno dopo l’altro. Spariscono sedie, panchine, fiori, crocifissi, persino i rubinetti del bagno. Pietro ha deciso pertanto di documentare la triste situazione, che turba la pace dei cari sepolti e spazientisce i loro familiari. Con il cellulare ha fatto un reportage all’interno del cimitero e ha postato il video su Facebook. l filmato è diventato virale in pochissimi minuti, con migliaia di visualizzazioni e centinaia di condivisioni su Facebook. Lo sdegno per il così poco rispetto nei confronti del luogo sacro si è diffuso a macchia d’olio.

Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione Sicilia Risvegli Onlus, non riesce a trattenere la rabbia e l’amarezza per il furto. Nel video si esprime così: “Dei vermi schifosi hanno tagliato la catena e hanno portato via una panca molto grande in plastica dove sedevamo io e la mia famiglia“. Infatti, visti i continui furti non puniti all’interno del camposanto, molte persone sono state costrette a legare e incatenare le sedie e le panchine di fronte alle tombe dei propri defunti. Eppure neanche questo stratagemma ha fermato i ladri. “È vergognoso che i nostri cari non possano riposare in pace, non è possibile accettare tutto ciò. Vergogna“, accorato è il commento di Pietro che chiede di condividere il video lanciando anche un appello a Salvo Pogliese sindaco di Catania, e ha sporto denuncia.