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Napoli, scoperte e sequestrate cinque discariche abusive

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Scoperte e sottoposte a sequestro cinque discariche abusive a Napoli

Sono state scoperte sotto al cavalcavia in via de Roberto buste contenenti amianto e rifiuti speciali di vario genere. La discarica abusiva è stata scoperta anche grazie alle segnalazioni fatte dai cittadini

Sul luogo della scoperta presenti i membri della commissione ambiente della IV Municipalità presieduta da Carmine Meloro, che hanno fotografato dato avvio al riconoscimento dei materiali sversati.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, sotto al cavalcavia in via de Roberto erano presenti in grande quantità sacchi “big bags white” di fibra poliestere con capienza massima di 2.000 kg, che contenevano asbesto nocivo per la salute dei cittadini che solitamente transitano in zona. Inoltre a poca distanza da questa, sono state scoperte altre quattro discariche accanto ai piloni della SS 162. Immediata la segnalazione al reparto di tutela ambientale della polizia locale che adesso svolgerà tutte le indagini del caso.

In seguito a queste scoperte, la stessa commissione si è presa l’impegno di rendere immediata l’attuazione del decreto terra dei fuochi con la conseguente pulizia dell’intera area adibita a discarica abusiva.

 

Tenta di rapinare bancomat delle poste nel napoletano: arrestato 27enne

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Tenta di rapinare bancomat delle poste nel napoletano sorpreso dai carabinieri ed arrestato 27enne

Sorpreso a rapinare un bancomat a San Vitaliano, arrestato un giovane di 27 anni già noto alle forze dell’ordine.

L’episodio è avvento nelle prime ore del mattino, quando un uomo è stato bloccato dai Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna mentre era intento a rapinare lo sportello automatico dell’ufficio postale presente in via Giuseppe Venuso a San Vitaliano.

Il  giovane  di 27 anni originario di Marigliano, già noto alle forze dell’ordine per i precedenti dispaccio, era arrivato a bordo di una vecchia Fiat 500 e stava forzando l’ATM con un palo di ferro. Il furto che voleva compiere gli avrebbe fruttato 45mila euro depositati nel terminale per far fronte alle esigenze del fine settimana.

Colto sul fatto, il 27enne è stato tratto in per tentato furto aggravato e condotto in carcere.

Avellino, evade dai domiciliari: arrestato 60enne

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Sottoposto al regime degli arresti, un 60enne lascia la propria abitazione: i Carabinieri lo arrestano

Un uomo di 60 anni ristretto ai domiciliari, aveva deciso di estendere arbitrariamente il beneficio che gli era stato concesso.

L’episodio risale alla serata di ieri quando, in Conza della Campania, i Carabinieri della Stazione di Sant’Andrea di Conza hanno verificato che il 60enne aveva tranquillamente lasciato la propria abitazione, violando in tal modo la custodia cautelare a cui era sottoposto.

L’uomo è stato tratto in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino. Sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di comparire dinnanzi al Tribunale per essere giudicato con la formula del rito direttissimo.

Crollo del ponte a Genova, Conte: “Il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti”

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Le parole del Primo Ministro Giuseppe Conte sugli aiuti rivolti a Genova

Come abbiamo detto il Governo è con Genova e con i genovesi e non solo a parole, ma con gesti concreti”. Lo scrive su Facebook il Primo Ministro Giuseppe Conte, che ricorda: “nell’immediatezza del crollo avevamo stanziato 5 milioni di euro per gestire lo stato di emergenza” – continua il Premier – “ieri il Consiglio dei Ministri ha stanziato altri 28 milioni e 470 mila euro. Soldi che, come richiesto e quantificato dalla Regione Liguria, serviranno per realizzare gli interventi urgenti per la viabilità alternativa, per potenziare il sistema dei trasporti e per individuare sistemazioni abitative per i tanti nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni considerate a rischio.” “Il Governo ha messo a disposizione i fondi necessari, ma adesso pretendiamo che si faccia in fretta e che sia data una dimora a queste persone – conclude Giuseppe Conte – “Abbiamo fatto tanto, stiamo facendo tanto e faremo ancora tanto altro. Non lasciamo sola Genova”.

Evadono dai domiciliari per il troppo caldo: arrestati due fratelli nel napoletano

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Evadono dai domiciliari, e si recano nel cortile per trovare riparo dal caldo: arrestati due fratelli

Fa troppo caldo, due fratelli evadono dai domiciliari: arrestati. I carabinieri della stazione di Volla hanno tratto in arresto i germani A.M. di 43 anni e G.M. di 45 anni, per evasione dalla medesima abitazione in cui erano ristretti ai domiciliari.

I due erano scesi nel cortile del palazzo in cui abitano per trovare un po’ di fresco, date le temperature calde di questi giorni. I germani convinti di non essere visti dall’esterno per il muro di recinsione che divide il cortile con la strada, sono stati notati e riconosciuti del corso di un controllo da parte dei militari dell’Arma.

I due notata la presenza dei Carabinieri, sono corsi in casa per occultare l’evasione del regime dei domiciliari, ma i militari hanno notato che i due stavano affannando per la corsa così li hanno tratti in arresto.

Terminate le formalità di rito i due germani sono stati giudicati per direttissimo al Tribunale di Napoli Nord e sono stati ristretti nuovamente ai domiciliari.

Napoli, raggiunge la ex in discoteca e la minaccia: arrestato

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Nonostante il divieto di avvicinamento, raggiunge l’ex in discoteca

Momenti di tensione nella serata di ieri, un 24enne originario di Bagnoli raggiunge la sua ex in discoteca minacciandola e aggredendo il ragazzo che stava con lei.

L’episodio è avvenuto in una discoteca a Bacoli, in provincia di Napoli, dove il 24enne ha raggiunto la ex fidanzata che stava trascorrendo la serata con gli amici. L’ha vista parlare con un amico incontrato lì, si è avvicinato a lei minacciandola e poi ha schiaffeggiato il ragazzo.

Il 24enne, già noto alle forze dell’ordine, era già stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex, 23 anni di Pozzuoli, emesso poco più di un mese fa dal gip di Napoli alla luce della denuncia per atti persecutori sporta dalla giovane ai carabinieri di Fuorigrotta. I due si erano lasciati nel mese di gennaio, e per la 23enne era iniziato un incubo: aveva cambiato il numero di cellulare e non usciva quasi più per non incontrare l’ex. Lui la tormentava con insulti per strada, aggressioni, appostamenti sotto casa, minacce sui social.

Nonostante il divieto di avvicinamento, il 24enne nella serata di ieri ha raggiunto la sua ex. Un’amica della 23enne ha prontamente chiamato il 112. Nel giro di pochi minuti sul posto i Carabinieri della Stazione di Bacolo che hanno arrestato il giovane di Bagnoli, conducendolo in carcere.

Crollo del ponte a Genova, Morandi nel 1979: “Va protetto, struttura a rischio corrosione”

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La nota studio di Riccardo Morandi, redatta nel 1979, sul ponte di Genova

Penso che prima o poi, e forse già tra pochi anni, sarà necessario ricorrere a un trattamento per la rimozione di ogni traccia di ruggine sui rinforzi esposti, con iniezioni di resine epossidiche dove necessario, per poi coprire tutto con elastomeri ad altissima resistenza chimica“. A scriverlo è stato l’ingegner Riccardo Morandi, in uno studio datato 1979, che parla così del viadotto collassato a Genova il 14 agosto scorso. Come riporta oggi “La Verità”: “i primi effetti sul ponte della salsedine e dell’inquinamento. Nella relazione dal titolo “Il comportamento a lungo termine dei viadotti sottoposti a traffico pesante situati in ambiente aggressivo: il viadotto sul Polcevera, a Genova”, scrive il quotidiano, Morandi lancia un concreto e reale “allarme corrosione”.

La struttura – scriveva l’ingegnere – viene aggredita dai venti marini (il mare dista un chilometro) che sono canalizzati nella valle attraversata dal viadotto. Si crea così un’atmosfera, ad alta salinità che per di più, sulla sua strada prima di raggiungere la struttura, si mescola con i fumi dei camini dell’acciaieria (il vecchio stabilimento Ilva, ndr) e si satura di vapori altamente nocivi“. “Le superfici esterne delle strutture – avvertiva Morandi – ma soprattutto quelle esposte verso il mare e quindi più direttamente attaccate dai fumi acidi dei camini, iniziano a mostrare fenomeni di aggressione di origine chimica”. Insomma, è già in atto una “perdita di resistenza superficiale del calcestruzzo“. Il quotidiano scrive inoltre che Morandi accenna a delle componenti definite “piastre” che “sono state letteralmente corrose in poco più di cinque anni“, quindi nel 1972, e “hanno dovuto essere sostituite, con processi piuttosto complicati, con elementi in acciaio inox“. L’ingegnere ha concluso la sua nota studio, insistendo sulla necessità di proteggere “la superficie in calcestruzzo, per accrescerne la resistenza chimica e meccanica all’abrasione“.

Torre del Greco, revocato il divieto di balneazione

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Il Comune di Torre del Greco revoca il divieto di balneazione

L’amministrazione di Torre del Greco con l’ordinanza sindacale n° 667 del 17 agosto 2018, revoca il divieto di balneazione emesso lo scorso 10 agosto 2018 con l’ordinanza sindacale n° 659. La revoca arriva dopo le nuove analisi effettuate dall’Arpac che hanno dato esito favorevole.

Dunque arrivano buone notizie per i cittadini corallini che potranno nuovamente recarsi nelle zone di Cimitero, Torre di Bassano, Via Litoranea nord, per poter godersi il mare di Torre del Greco. Inoltre allarme rientrato anche per la zona compresa tra Lido Incantesimo e Mortelle per quanto concerne la presenza di alghe potenzialmente tossiche.

L’Angolo di Samuelmania – Buona la prima…

L’Angolo di Samuelmania – Buona la prima…

Lazio-Napoli, la prima di mister Ancelotti sulla panchina del Napoli. Inizio gara ed è la Lazio a fare la partita, pressando gli azzurri sempre alti fino al gol di Ciro Immobile con Karnezis che non può farci nulla. Ma il Napoli non demorde e va a segno con Milik, ma il gol è annullato per fallo di Koulibaly. Dopo un po’, su passaggio di Callejon, Milik insacca ed è 1-1. Il Napoli inizia a giocare e arriva anche il gol di Lorenzo Insigne, spettacolare. Finisce 1-2 per gli azzurri e arrivano i primi 3punti. Adesso si pensa già alla partita con il Milan che non sarà sicuramente una gara facile.

a cura di Samuele Esposito

La Filastrocca Azzurra – Ricomincia il campionato ed il Napoli è tornato…

La nuova rubrica di ViViCentro.it

Di seguito vi proponiamo la nuova rubrica di ViViCentro.it:

 

Ricomincia il campionato

Ed il Napoli è tornato

Senza acquisti da vetrina

Ma con forza genuina

Siamo nella capitale

Ospitati dal laziale

Palla lunga e pedalare

Li facciamo un po’ sfogare

Ma ciruzzo, si, il torrese

Ne approfitta a più riprese

Finché tira dentro il sacco

E per noi è il peggior smacco

Si comincia proprio male

Con sto gol del laziale

Ma Milik per fortuna

Ci riporta sulla luna

Si finisce in parità

La partita è già a metà

Ma il buon Banti fischia ancora

Per riprender di buon’ora

Ora il Napoli è più sciolto

A Carletto ha dato ascolto

Ci vuol forza e più coraggio

Per tornare in vetta a Maggio

Esce Allan da una mischia

Non c’è fallo e non si fischia

Di Lorenzo ha visto il guizzo

Dell’autentico scugnizzo

Tiro a giro dentro il sette

Se la grafica permette

Ma si blocca la visione

Dentro la televisione

Ma che tiene sto DAZN Amma spent pur o Phon!!!

Si racconta di una lotta

Il pallone adesso scotta

Qualche cambio per fiatone

Allontana sto pallone!

Passa il tempo sempre lento

Fino al magico momento

In cui l’arbitro decida

Che si chiuda qui la sfida per gli azzurri prima gioia

Per i posteri memoria

Di momenti divertenti

Tra due bomber sì potenti

Indecisi i difensori

Ci saran tempi migliori

E noi orfani di radio,

E di stream e telepiù

Lo diciamo forte e chiaro:

Serie A mancavi tu!

a cura di Fabiano Malacario

VIDEO ViViCentro – Allan: “E’ stata una partita difficile: vogliamo continuare così”

Le sue parole dopo la partita

In mixed zone ha parlato il centrocampista del Napoli Allan: “E’ stata una partita difficile, lo sapevamo: speriamo di continuare così. Intervento su Immobile? Ho voglia di dare sempre il 100%, soprattutto dopo le ultime amichevoli: volevamo dare una scossa, siamo forti come in passato. Stavamo cercando di fare ciò che ci chiedeva il mister, ci siamo riusciti e per un’ora abbiamo fatto una grande partita. Abbiamo visto il solito Napoli? Abbiamo preso gol e non siamo stati tranquillissimi, ma il risultato spiega la partita che abbiamo fatto. Milik? Arek è un grande giocatore, abbiamo fiducia nei nostri compagni: forse da fuori dicono che manca un centravanti, ma noi siamo una grande squadra e l’anno scorso abbiamo fatto bene. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi”.

 

Sorrento, due appuntamenti dedicati alla natura e allo yoga

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Due eventi dedicati alla natura e allo yoga organizzati dal Comune di Sorrento

Il Comune di Sorrento ha organizzato due manifestazioni dedicate alla natura e allo yoga, immersi nel blu e nella storia.
L’antica disciplina sarà protagonista martedì 21 agosto, alle ore 19.30, di due incontri: il primo si terrà presso i Bastioni di Parsano. Il secondo, invece, è in programma martedì 28 agosto alla Regina Giovanna, con partenza presso la chiesa parrocchiale del Capo di Sorrento alle ore 19.
Durante il primo appuntamento si potrà fare una lezione sullo yoga e svolgere attività di rilassamento e osservazione delle stelle. Nella seconda data, invece, la lezione di yoga sarà preceduta da una passeggiata meditativa che porterà tutti i partecipanti dall’imbocco della discesa fino alla spianata della villa romana del Capo di Sorrento.
I due incontri saranno condotti da Ines Ercolano, massaggiatrice ed operatrice olistica, e da Michelangela Di Mieri, istruttrice yoga.

Questa particolare iniziativa – dichiara il consigliere comunale Luigi Di Prisco – vuole sensibilizzare tutti coloro che parteciperanno, ad una visione diversa della concezione delle cose in modo più rilassato e meditativo, per apprezzare le nostre bellezze ambientali e culturali”.

Per tutti coloro che vorranno prendere parte, si consiglia di indossare abiti comodi e di portare un tappetino. La partecipazione è gratuita.

L’Italia è stanca di tragedie annunciate

L’Italia è stanca di tragedie annunciate

L’Italia è stanca di tragedie annunciate. Ultima di esse il crollo del ponte Morandi di Genova, un’immane catastrofe che ha causato 43 morti accertati e una decina di feriti.

Si piangono i morti, ma nessuno può più tollerare che anche in questo caso si parli di tragica fatalità.

Non possono tollerarlo i parenti delle vittime, che non rivedranno più i loro cari, soprattutto giovani e famiglie in viaggio verso le località di villeggiatura, risucchiati in un baratro di cento metri o schiacciati dai piloni di cemento, crollati come un castello di carta.

Non possono i circa 580 sfollati che da un momento all’altro si sono ritrovati senza più nulla – si parla di demolizione – e dovranno, loro malgrado, iniziare una nuova vita altrove.

Non possono gli abitanti di Genova, che hanno attraversato centinaia di volte quel ponte, importante arteria di comunicazione e si ripetono “Poteva toccare a me”.

Non possono i cittadini (e contribuenti) italiani che, sempre più spesso,  assistono a disastri che potevano essere evitati: monumenti che si sbriciolano, treni che deragliano, ponti che crollano.

Anche se architetti, ingegneri, geologi lanciano l’allarme su molte situazioni di grave pericolosità, come Cassandra, restano inascoltati, perché spesso si sottovalutano i rischi oppure perché è la logica del profitto a prevalere.

Emblematico quest’ultimo caso di Genova, dove forse la sottostima del pericolo – vogliamo sperare non il risparmio sui fondi destinati alla manutenzione – ha condotto al tragico epilogo che tutti conosciamo.

Sembra che la pericolosità del ponte Morandi, che presentava gravissimi problemi di corrosione, fosse stato infatti denunciata già da vari anni, ma evidentemente gli interventi conservativi effettuati non sono stati sufficienti a mettere in sicurezza il viadotto.

Con tali premesse, nessuno può parlare di tragica fatalità. A poco vale il cordoglio per le vittime, i funerali di Stato se ad ogni disastro annunciato continuiamo ad attribuire le colpe all’ineluttabilità del destino.

Noi non ci stiamo: se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi.

Non ci sta più neanche il Governo: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti comunicato sul suo profilo Facebook che nella giornata di ieri è stata avviata la procedura per la decadenza della concessione ad Autostrade per l’Italia.

Perché la sicurezza dei cittadini viene prima dei dividendi degli azionisti” – ha affermato il ministro, annunciando che è stata formata una commissione per accertare le responsabilità e punire i colpevoli.

Inoltre, rende noto che entro il 10 settembre, tutti i gestori di strade, autostrade, dighe dovranno presentare una relazione di tutte le condizioni a rischio riscontrate e gli interventi effettuati.

Da un’inchiesta svolta dopo il crollo del ponte a Genova, risulta che in questo momento in Italia i ponti, i viadotti e le gallerie a rischio siano circa 300. I dati sono inquietanti, se pensiamo al numero enorme di persone che ogni giorno circola sulle autostrade italiane.

Per la messa in sicurezza di queste infrastrutture occorrono diversi miliardi di euro tra fondi europei e nazionali, che a quanto pare sono già stati stanziati o autorizzati dall’UE. Tutto sta nel vigilare in che modo verranno effettuati i lavori e spesi i fondi

E’ doveroso che vi siano controlli più serrati e costanti quando c’è in gioco la vita umana. E’ questa la maniera migliore di onorare le vittime: fare in modo che tali tragedie non accadano più.

 

A cura di Adelaide Cesarano

 

La Sidigas Avellino completa il roster: arriva Antonino Sabatino

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La Sidigas Scandone Avellino con l’arrivo di Antonino Sabatino, completa il roster a disposizione di coach Vucinic

La Sidigas Scandone Avellino è lieta di annunciare di aver sottoscritto il primo contratto professionistico, della durata triennale, con l’atleta Antonino Sabatino, che pertanto va a completare il roster a disposizione di coach Vucinic per la stagione 2018/19.

Il giovane cestista, classe 2000, la scorsa stagione ha realizzato i primi punti in Serie A mettendo a segno la bomba del 101-71 nella vittoria casalinga contro The Flexx Pistoia. Notevoli le sue performance nel campionato Under18 Élite del settore giovanile biancoverde: per lui 142 punti totali, con una media di 20.3 punti a partita in 7 partite. Nel campionato DNG (Under20) invece 7.1 punti di media in 7 partite.

Queste le parole dell’assistant coach Gianluca De Gennaro sul giovane talento campano: “Sabatino è un giocatore interessante che fa parte del nostro settore giovanile: l’anno scorso ha avuto la possibilità di allenarsi con la prima squadra e abbiamo avuto modo di riscontrare i miglioramenti, sia dal punto di vista tecnico che fisico, che il ragazzo ha fatto con noi. Lo scorso anno ha dimostrato di meritarsi la chance della Serie A, grazie anche alle sue doti umane e le sue capacità, nonostante la giovane età, di confrontarsi con giocatori esperti. Questi sono stati i motivi che ci hanno spinto a dargli quest’altra occasione e ora ci aspettiamo che dimostri quest’anno, alla luce dell’esperienza maturata lo scorso anno, di essere un giocatore che può intraprendere questa carriera e migliorarsi ulteriormente”.

I quotidiani esaltano Milik: “Fondamentale, fa impazzire la Lazio”

Piovono i 7 in pagella per l’attaccante polacco

Arek Milik, attaccante del Napoli, è stato uno dei protagonisti indiscussi del match vinto dagli azzurri per 2-1 contro la Lazio. Il polacco ha siglato la rete del pari dopo essersi visto annullare un gol per un fallo di Koulibaly su Radu. I quotidiani celebrano la sua prestazioni con voti alti e commenti importanti.

Ecco cosa si scrive di Milik:
Il Mattino 7 Una volta che trova il posto giusto fa l’attaccante vero: dopo il gol si sblocca e nella ripresa la sua corsa prende slancio e quasi fa una rete da cineteca dopo una quindicina di metri palla al piede. Si muove con arguzia e  la sua posizione è vitale per le imbucate degli esterni.
Tuttosport 6,5 – Nel giro di cinque minuti segna due volte, una sola è valida, ma sembra questa la strada del nuovo Napoli. Palla larga agli esterni e traversone teso a favorire il suo killer.
Gazzetta 7 – Grande risposta del polacco. Si fa trovare pronto. Nel finale di primo tempo segna e sfiora altri due gol. Allo scadere Bastos gli nega la doppietta.

Gazzetta su Hamsik: “Fatica a calarsi nel ruolo, non è all’altezza di Jorginho”

“Non si cambia ideologia in 90 minuti”

Nel match giocato e vinto dal Napoli contro la Lazio, il capitano azzurro Marek Hamsik ha disputato la sua prima gara ufficiale nel ruolo disegnato per lui da Carlo Ancelotti dopo la partenza di Jorginho.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Hamsik cerca di calarsi a fatica nel ruolo di play, ma non può dettare i tempi come Jorginho, e mentre la manovra non possiede più quegli automatismi, soprattutto i triangoli in verticale, la Lazio fa bene il suo mestiere: tre difensori, con Caceres ad aggiungersi quando il Napoli ha la palla e poi a lanciarsi quando si riparte. Di sicuro la differenza tra la Lazio prima e quella dopo il gol è sospetta. Quella iniziale sa come chiudersi, far girare la palla e ripartire con lanci lunghi. Il Napoli è preso un po’ in mezzo: d’altra parte non si cambia ideologia in 90 minuti”.

Caserta, morto suicida Pietro la Torre, lo zio del Boss Augusto

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Morto suicida Pietro la Torre, lo zio del Boss casertano Augusto

Si è sparato un colpo al petto Pietro La Torre, zio 88enne di Augusto La Torre considerato dagli investigatori uno dei capi della camorra casertana e noto come il «boss psicologo» per aver conseguito la laurea in carcere, per un certo periodo collaboratore di giustizia.

La vicenda si è consumata a Mondragone, comune del litorale casertano dove i La Torre vivono. L’anziano, pregiudicato per reati di camorra e considerato ancora parte integrante del clan fondato dal fratello Tiberio, padre di Augusto, si è ucciso nella sua abitazione di via San Francesco d’Assisi con una Beretta con matricola cancellata. Il corpo è stato scoperto dal figlio, che ha allertato i carabinieri.

Pietro La Torre era stato arrestato l’ultima volta nel 2015 insieme col figlio Luciano per il reato di usura nell’ambito di un’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Sembrerebbe che l’uomo soffrisse di depressione, ma sulla sua salma verrà effettuata ugualmente l’autopsia.

Autostrade Siciliane: Cattedrali Nel Deserto (Lo Piano-Saint Red)

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Gran parte delle autostrade siciliane sono vere e proprie Cattedrali nel deserto.

Il tempo, si sa, logora ogni cosa, in special modo le autostrade, in cui vi transitano giornalmente una infinità di mezzi e i consorzi dovrebbero provvedere a mantenerle in buono stato di “conservazione”, non certo farle ridurre in uno stato al pari delle trazzere.
Apriamo parentesi:
Iniziamo col dire che fra tutte le autostrade siciliane, la Messina Catania e la Messina Palermo, sono le più penalizzate considerato che sono le uniche dove si paga un pedaggio. Pedaggio che viene considerato fra i più cari d’Europa.
Sono mantenute in uno stato di quasi abbandono :
  1. Segnaletica insufficiente .
  2. Gallerie buie.
  3. Intonaci che cadono sui parabrezza. Manto stradale orfano di cemento.
  4. Potatura degli alberi inesistente.
  5. Segnali stradali coperti da una fitta vegetazione.
  6. Uscite autostradali non segnalate: per potere trovare la propria, la si deve intuire o conoscere, se non si è accompagnati dal computer di bordo.
Per non parlare degli incidenti che si sono verificati negli ultimi decenni.
I morti si sono contati a decine, ma ciò che lascia sgomenti è che si continua a morire.
Basta una pioggerellina, perché il manto stradale diventi viscido come una saponetta, per tale motivo, i voli pindarici delle macchine, non si contano più.
E non finisce qui’:
Solo per fare un altro esempio gli svincoli di Giostra nel messinese, solo a guardarli sembrano veri e propri aborti di natura, montagne russe, come quelle dei luna park, per chi le percorre, sembra di viaggiare su un ottovolante.
La ME -Villafranca, rappresenta una  tratta di pochi chilometri, non più di 12, in cui da anni si continua a viaggiare su una sola corsia di marcia, proprio per questo motivo durante il periodo estivo, si creano lunghi serpentoni di auto.
Solo per percorrere quei pochi chilometri, occorre avere una pazienza infinita, e tanto ghiaccio nelle tasche.

Per finire, parleremo del manto stradale, divorato non solo dal tempo, e forse depauperato sin dal momento del “concepimento”.
Per averne conferma, basterebbe saggiare alcuni punti della tratta ME PA e ME CT. Cosa che non è stata mai fatta, o per mancanza di tempo, forse di volontà, oppure per deficienza di fondi.
Proprio ieri, quando il Presidente della Regione Sicilia ha manifestato il proprio intendimento di revocare  la concessione al CAS, forse sarà la volta buona perché le autostrade siciliane, possano tornare ad essere sicure.
I contratti decennali non hanno portato a dei risultati duraturi nel tempo,  visto che questi consorzi, hanno prestato poca attenzione sia alla gestione che alla manutenzione di queste tratte.

Il Messaggero: “Ancelotti salvato da fortuna e Sarrismo. Ghigna come chi l’ha scampata senza studiare”

“Il palo lo salvo sul colpo di testa di Acerbi”

Nell’anticipo serale della prima giornata del campionato di Serie A, il Napoli di Carlo Ancelotti ha avuto la meglio sulla Lazio allo stadio Olimpico. Ed è proprio sul tecnico azzurro che si concentra un articolo del quotidiano Il Messaggero.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna:
“Carlo Ancelotti sorride giocondo, con quel ghigno di chi sa di averla sfangata pur non avendo studiato tanto. E’ primo in classifica. Merito di un po’ di fortuna e dell’onda lunga degli insegnamenti di Sarri. Re Carlo non sbaglia la prima, d’altronde non ha mai perso all’esordio. Certo che i primi trentaminuti sembravano ricalcare le disastrose sconfitte contro Liverpool e Wolfsburg. Il gol di Immobile una mazzata. Ma si sa i grandi allenatori sono accompagnati da quel pizzico di buona sorte che, come sanno tutti, è l’ingrediente fondamentale per i grandi successi. Il palo lo salva sul colpo di testa di Acerbi nel finale, ma è il sarrismo a regalargli i tre punti. Ironia del destino proprio i dettami del vecchio tecnico. Il Napoli gioca con tagli e ripartenze fulminee”.

Diminuiscono i raid vandalici e furti sui treni Eav e nelle stazioni

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Diminuiscono i raid vandalici e furti sui treni Eav e nelle stazioni

L’Eav attraverso una nota fa sapere che sono stati riscontrati “ottimi risultati nella guerra contro vandali e delinquenti sui treni della Circum”.  I dati forniti dall’azienda consentono di fare un raffronto tra il primo semestre 2018 e lo stesso periodo dell’anno precedente. In questo arco di tempo si registra un calo del 31% degli eventi criminosi ed un aumento del 79% di fermi ed arresti.

“Il numero totale degli eventi è diminuito significativamente: 31 per cento in meno (541 casi rispetto ai 786 del 2017). Aumentato il numero dei fermi ed arresti: + 79 per cento, da 62 a 111” è il quadro che emerge.

E’ stata registrata una maggiore sinergia con le forze dell’ordine che si concretizza non solo nelle attività di prevenzione svolte a favore delle esigenze dell’Eav, ma anche in quella di ausilio alle indagini di polizia giudiziaria grazie alla messa a disposizione degli impianti di videosorveglianza aziendali.

“Raccontare tutto quello che accade, lavorare in sinergia con le forze dell’ordine, fare squadra con utenti e dipendenti. La strada è questa. È una guerra, molte battaglie le stiamo vincendo”.

Ecco tutti i dati forniti dall’azienda, che permettono di vedere con più esattezza i risultati ottenuti:

I furti ai danni dell’azienda sono diminuiti del 22 per cento (da 18 a 14).
Le aggressioni al personale diminuiti del 44 per cento (da 109 a 61).
Gli atti vandalici diminuiti del 47 per cento (da 405 a 216).
Le aggressioni sono diminuite del 28 per cento (da 107 a 77).
I furti ai danni degli utenti sono diminuiti del 19 per cento (da 69 a 56).
I disagi sono aumentati del 50 per cento (da 78 a 117) (per disagi si intende presenza di tossicodipendenti, ubriachi, clochard).