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Roma, tre punti in cascina ma i meccanismi vanno oliati. E Pastore?

Brutti, sporchi e cattivi. E’ servita una magia del solito Edin Dzeko a portare via l’intera posta in palio dallo Stadio Olimpico Grande Torino al cospetto di una squadra, quella di Mazzarri, che si è dimostrata compatta e votata al gioco verticale sin dai primi minuti del match. La Roma, invece, è parsa ancora alla ricerca della precisione del passaggio e della velocità di manovra. Con uno N’Zonzi tutto da scoprire e un Pastore da collocare in campo, sarà tanto il lavoro da fare per mister Di Francesco. Sì, perché il tecnico conta di riuscire ad insegnare al Flaco l’usurante lavoro della mezzala e, contestualmente, dovrà trovare un posto al neo arrivato Campione del Mondo. L’argentino dal canto suo, a Torino ha teso naturalmente ad accentrarsi andando a posizionarsi dietro le punte e addirittura con l’uscita dal rettangolo verde di un insipido Stephan El Shaarawy è andato a posizionarsi come esterno alto. “Lo aveva già fatto a Parigi” dice qualcuno, ma quello è un ruolo in cui a Trigoria si hanno giocatori in sovrabbondanza e per di più uno con quell’intelligenza nei piedi è forse l’unico per caratteristiche a poter raccogliere l’eredità di Pjanic come playmaker della squadra. O forse potrà farlo anche N’Zonzi? Certamente a partire dal basso, per quanto riguarda il francese. E allora spazio ancora al 4-3-3 o bisognerà sperimentare altro? Pastore, dopo la prova incolore di Torino merita una conferma lunedì sera contro l’Atalanta? Difficile ipotizzare che l’allenatore non insista su di lui, non fosse altro che per una questione psicologica. Resta da capire, a questo punto, in quale ruolo.

Claudia Demenica

ESCLUSIVA – Siracusa calcio, in difesa arriva un ex Juve Stabia?

Possibile contatto tra un ex giocatore gialloblù e il club aretuseo

Siracusa Calcio – Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Vivicentro, un nuovo nome sarebbe stato accostato alla squadra aretusea.

Sembrerebbe che il nome di un ex Juve Stabia, Samuele Romeo, sarebbe stato presentato alle attenzioni della società siciliana.

Il giocatore palermitano, se il contatto avvenisse ed entrambe le parti trovessero un accordo, potrebbe andare a riempire le file della difesa siracusana.

Il  difensore, abile nel creare un muro di rimbalzo tra le file difensive, potrebbe soppiantare il posto eventualmente lasciato vacante Manuel Daffara (nel ruolo di terzino destro) o Carmine Giordano (come difensore centrale).

Infatti, il giocatore attualmente nella rosa siracusana, Manuel Daffara, avrebbe espresso il desiderio di trovare una collocazione in un’altra squadra (notizia riportata in un’intervista a goalsicilia da Laneri).

Mentre Giordano potrebbe andare a riempire le file del Palazzolo Calcio.

L’esperienza di Samuele Romeo in Ucraina con il Kiev è finita anzitempo e quindi potrebbe essere disponibile a sposare la causa azzurra.

Il difensore palermitano, ha giocato tra le file della Juve Stabia dalla B (2014) alla stagione 2015/2016, se il contatto avvenisse fra le due parti con esito positivo, per il Siracusa potrebbe essere un bel colpo in entrata.

L’esperienza decennale del giocatore, potrebbe fornire un punto di luce in più all’interno dello spogliatoio siracusano. Però molti club, di serie C, sarebbero interessati al giocatore.

Non resta che aspettare per vedere l’evolversi dei fatti.

a cura di Dionisia Pizzo.

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Turchia, nel 2019 fornitura di missili S-400 da Mosca

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Dagli USA arrivano forti critiche ad Ankara

La Russia inizierà a fornire alla Turchia i sistemi antimissilistici S-400 nel 2019. Lo ha detto a Interfax il capo di Rosoboronexport Alexander Mikheyev. Gli USA hanno aspramente criticato Ankara (Paese della Nato) per aver deciso l’acquisto dei sistemi di difesa aerea russi.

“Il contratto sta seguendo i termini prestabiliti, noi inizieremo ad implementarlo nel 2019”, ha detto Mikheyev rispondendo alla domanda su quando inizierà la fornitura degli S-400 alla Turchia.
Il primo febbraio scorso il capo della Rosteck Serghei Chemezov aveva precisato a Interfax che alla Turchia era stata concessa una linea di credito per l’acquisto dei sistemi antimissilistici. Stando sempre a Chemezov, Ankara era interessata ad acquistare quattro divisioni di S-400 per una contropartita di 2,5 miliardi di dollari.

fonte ansa.it

Clamoroso a Napoli, chiuse le scale mobili di San Martino per mancanza di personale

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Le ferie dei dipendenti non consentono una turnazione adeguata

I cancelli delle scale mobili che facilitano l’accesso a San Martino sono stati sbarrati tra la delusione dei residenti e dei turisti. Un disservizio che dimostra precarietà e inefficienza delle infrastrutture cittadine. Nessun guasto, ma il personale in ferie non consente una turnazione tale da garantire l’apertura.

Gennaro Capodanno, presidente del comitato dei Valori Collinari, ricorda: “In verità dopo l’inaugurazione avvenuta, in pompa magna, il 16 ottobre del 2002, con lavori durati circa due anni e con una spesa di circa quattro miliardi delle vecchie lire, per il sistema intermodale di collegamento tra le funicolari e la stazione del metrò collinare di piazza Vanvitelli, costituito da tre scale mobili, due in via Scarlatti e una in via Cimarosa, si sono verificate numerose occasioni nelle quali almeno una delle tre rampe è stata posta fuori servizio, non consentendo quindi l’utilizzo, non solo alle tante persone per lo più anziane, che devono raggiungere la parte alta del quartiere, ma anche ai turisti che si recano nell’area di San Martino. Motivo per il quale sono state ironicamente ribattezzate le scale immobili. L’attuale fermo riguarda sia le scale mobili poste in via Cimarosa sia quelle situate in via Scarlatti ed è grave chen no vi sia neanche un avviso pubblico. A subirne le conseguenze non solo i residenti, tra i quali molti anziani, costretti a salire le scale di piperno con le buste della spesa sotto il sole d’agosto, ma anche i tanti turisti che, in questi giorni, vengono al Vomero, pure per visitare le bellezze poste nell’area di San Martino: Castel Sant’Elmo, la Certosa e il Museo”.

Capri, scatta la protesta: “Arco Naturale a rischio privatizzazione”

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La vicenda ha scatenato una serie di reazioni pubbliche

La scritta “proprietà privata” apparsa sul belvedere dell’Arco Naturale di Capri, il suggestivo arco sul mare più visitato dai turisti, ha fatto impazzare la polemica sull’isola. Un’immagine scattata da alcuni turisti e postata sul web ha immediatamente fatto il giro del mondo e scatenato a Capri una serie di reazioni pubbliche.

Il gruppo di opposizione Avanti Capri con il consigliere Salvatore Ciuccio ha immediatamente chiesto con una nota spiegazioni al sindaco sui motivi del cartello e anche su alcuni sbarramenti all’accesso a una serie di sentieri pubblici che collegano da sempre la zona dell’Arco Naturale con il Crinale di Tamborio e la cala delle cosiddette Grotte del Fieno.
Alla protesta della minoranza si è aggiunta anche quella degli imprenditori che attraverso l’associazione Capri Excellence in una nota firmata dal presidente Riccardo Esposito hanno chiesto che fossero immediatamente rimossi gli sbarramenti e il cartello con l’incredibile scritta che attesterebbe la privatizzazione di uno degli angoli più belli e visitati dell’intera isola.

Torre Annunziata, auto rubata, droga e pistola a salve: in due fermati a Rovigliano

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I giovani sono stati anche denunciati

Nella notte, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Torre Annunziata hanno sorpreso su via Provinciale Schiti, quartiere Rovigliano, due ragazzi con aria sospetta. I militari li hanno sorpresi su un auto rubata e con una pistola priva del tappo rosso.

Un 20enne di Pompei con precedenti per reati contro il patrimonio e un 19enne, anch’egli di Pompei, già noto per reati inerenti gli stupefacenti, erano a bordo di una Lancia Y risultata rubata a Sorrento ed erano in possesso di una pistola a salve privata del tappo rosso, sette cartucce a salve nonché tre di grammi di marijuana.
I ragazzi sono stati denunciati per ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco, sono stati anche segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacente.

Juve Stabia-Troest, si cerca l’accordo: le ultime sulla trattativa che avanza

Juve Stabia-Troest, si cerca l’accordo

Il calciomercato volge al termine, sabato ore 12 il fischio finale. La Juve Stabia prosegue il proprio lavoro, si cerca di puntellare l’organico con gli ultimi colpi. Si cerca un centrale difensivo, di esperienza, che possa dare ancora più tranquillità al reparto. Sembra, e arrivano conferme, che gli occhi delle Vespe siano finiti su Magnus Troest, ex difensore del Novara, Genoa, Parma e Atalanta, classe ’87 attualmente svincolato.

La redazione di ViViCentro.it aveva già cercato di avere conferme circa 15 giorni fa, ma in quel periodo sembrava non esserci alcuna trattativa se non sondaggi. Oggi arrivano conferme, da fonti vicine al giocatore, il contatto c’è stato e la trattativa prosegue alla ricerca di un accordo. Da qui a dire che, però, alla fine si farà, è difficile visto che anche altre squadre sono interessate a lui.

Juve Stabia-Troest, il contatto c’è! La trattativa prosegue, si attendono sviluppi…

a cura di Ciro Novellino

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Napoli, controlli al ponte del Virgiliano dopo il disastro di Genova

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Sarà controllato anche il ponte di via Santo Strato

Il ponte del Virgiliano e quello di via Santo Strato a Posillipo urgono di un controllo. A sostenerlo è il presidente della Prima Municipalità di Napoli (Chiaia, Posillipo, San Ferdinando), Francesco De Giovanni, e dall’assessore agli affari generali della Municipalità, Fabio Chiosi.

I due scrivono in una nota: “Lungi dal voler alimentare psicosi chiediamo la verifica urgente del ponte del Virgiliano, ma soprattutto di quelli di via Santo Strato a Posillipo. Per questi ultimi, e in particolare per quello che sovrasta via Alfano, fu segnalata, oltre due anni or sono, la necessità di intervenire con urgenza. Sotto il ponte di via Alfano si sono rinvenuti conci di tufo precipitati dalla volta. Visto che la manutenzione è un tema dolente in città, chiediamo che, a tutela della pubblica e privata incolumità, almeno su questo l’Amministrazione comunale e il sindaco si impegnino seriamente, stanziando risorse adeguate. Abbiamo contestato la riduzione Cosap dell’80% applicata agli eventi sul lungomare. Quei soldi persi dall’amministrazione potevano essere impiegati per la manutenzione. Ma evidentemente, e purtroppo, per alcuni soggetti la storia non insegna”.

Infezione da West Nile virus: malattia trasmessa da puntura di zanzare infette

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La West Nile è una malattia infettiva trasmessa all’uomo e agli animali, attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex.

Il West Nile virus appartiene alla famiglia dei Flaviviridae, ed è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile, da cui prende il nome. Da allora sono state segnalate epidemie di malattia in numerosi Paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente e recentemente anche in alcuni Paesi europei e negli Stati Uniti.

Viene trasmessa all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli (ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli), attraverso la puntura di zanzare infette (più frequentemente del tipo Culex), non si trasmette da persona a persona. Nei serbatoi di infezione, uccelli migratori e animali domestici, il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

La diffusione della malattia tra gli equini è più frequente e le manifestazioni cliniche sono di tipo encefalomielitico; recentemente sono stati segnalati focolai in Marocco (1996), USA (1999-2001), Francia (2000).
In Italia la malattia West Nile negli equini è stata identificata per la prima volta nel 1998, nella zona umida denominata Padule di Fucecchio, in Toscana, in un focolaio che ha provocato la morte di sei cavalli nel periodo compreso fra agosto e ottobre.

Per approfondire leggi:

 

Napoli, pronto il bando internazionale per il progetto del nuovo lungomare

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Il bando scadrà il 21 settembre

Il bando della progettazione esecutiva per la riqualificazione del lungomare di Napoli sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale e che scade il prossimo 21 settembre. Tra i punti più importanti ci sono il rifacimento della pavimentazione in pietra lavica, una diversa distribuzione del suolo dedicato ai bar e ai ristoranti, la necessità di liberare la visuale sulle facciate monumentali degli edifici, la riqualificazione della storica balaustra sul mare, la delimitazione della pista ciclabile in due corsie.

L’assessore allo Spazio pubblico urbano, rigenerazione urbana e urbanistica Carmine Piscopo ha spiegato: “Un bando internazionale aperto alle idee progettuali che arriveranno, nessun progetto redatto nelle stanze chiuse, quindi. Parte dalle linee guida su cui poi la comunità degli architetti italiani e internazionali esprimeranno le loro idee, dando vita a un confronto vero sull’idea di riqualificazione del lungomare di Napoli che punti alla conservazione del carattere monumentale del luogo”.
 I lavori sono finanziati con 13 milioni di euro sui Fondi Poc Metro, fondi ministeriali, quindi stanziati nella Legge di Stabilità e che hanno come scadenza per la rendicontazione il 2023.

Un luogo simbolo della città, lungo 1,3 chilometri, su cui si è espresso appunto un tavolo tecnico partito nel 2015 e concluso ora con il parere definitivo del soprintendente Garella. Piscopo continua: “Con la Soprintendenza si è definita la razionalizzazione del marciapiede lato monte con le necessarie distanze tra i dehors ed il fronte monumentale degli edifici. Sarà quindi esteso il marciapiede lato monte, mentre saranno conservate due corsie carrabili e sarà definito lo spazio per due i sensi di marcia della piste ciclabili che verranno delimitate. In linea generale i tavolini dei ristoranti si allontaneranno dai palazzi, ma questo viene anche lasciato all’interpretazione degli architetti che proporranno le loro idee, per questo bandiamo il concorso. Tutto, ovviamente, si svolgerà sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza, per un progetto che Garella ha ereditato e ha confermato”.

Rimini, fotografa le bimbe in spiaggia: scoperto dai genitori, pedofilo rischia il linciaggio

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L’uomo è stato fermato e denunciato dalla Polizia di Stato

Un uomo di 61 anni, di origini vicentine, ha rischiato il linciaggio su una spiaggia di Rimini. Era stato accerchiato dai genitori di bambine fotografate di nascosto mentre giocavano in spiaggia. A salvarlo è stato l’intervento della Polizia di Stato allertata dalla Guardia Costiera.

Poco dopo le 11, alcuni turisti, genitori, hanno notato un uomo aggirarsi in maniera apparentemente indifferente vicino alle bimbe, a riva. Inizialmente, insospettiti, l’hanno osservato qualche minuto mentre pareva stesse telefonando col cellulare. Quando poi hanno visto la microcamerache nascondeva in una mano, lasciata lungo il fianco, il gruppo di genitori ha affrontato l’uomo. A intervenire per sedare gli animi la capitaneria di porto che ha allertato la Polizia. Nella microcamera, 200 foto di bambine in spiaggia, in riva al mare o in acqua a fare il bagno. Il vicentino, già noto alle forze dell’ordine per aver comprato sul web foto pedopornografiche, è stato denunciato per molestie e a suo carico è scattato il foglio di via da Rimini, firmato dal Questore.

Sorrento, scricchiola la passerella a strapiombo sul mare: è allarme

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La denuncia arriva Wwf Terre del Tirreno

Pali e assi divorati da sole e salsedine scricchiolano mentre migliaia di bagnanti percorrono la passerella che costeggia la parete rocciosa a strapiombo sul mare: una scena che si ripete da decenni in uno degli angoli più suggestivi di Sorrento. A riaccendere i riflettori sul ponte che collega i bagni della Regina Giovanna alla Solara, già in passato nel mirino di magistratura e forze dell’ordine, è ora il Wwf Terre del Tirreno.

In un esposto alla Procura di Torre Annunziata, l’associazione denuncia il degrado della struttura in legno, oltre ai miasmi e ai rifiuti che deturpano la zona. Ancora una volta, dunque, gli ambientalisti puntano il dito contro la rudimentale passerella costruita sotto la falesia calcarea giudicata a rischio frana dall’Autorità di bacino. Qui, già nel 2014, fu documentato il distacco di tonnellate di terreno e grossi macigni proprio a ridosso dell’imbocco del ponte in legno.
Claudio d’Esposito, presidente del Wwf locale: “In quel punto nessun intervento di mitigazione del rischio, consolidamento o messa in sicurezza è mai stato operato. Anzi, oggi la pittoresca passerella in legno sembra sul punto di disgregarsi sotto i colpi del tempo e degli agenti atmosferici”.

Pollena Trocchia, rubano in un edificio comunale: un arresto e quattro denunce

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In manette un diciannovenne

Cinque ragazzi (un 19 enne e quattro minorenni) hanno divelto la recinzione e si sono intrufolati in un edificio in disuso del comune di Pollena Trocchia. Lì hanno rubato 30 tubi di rame sventrando i muri e 3 tombini di ghisa montati all’esterno.

Ivan Diego Nocerino Sodano, 19enne di Sant’Anastasia e quattro minori, studenti incensurati, anche loro di Sant’Anastasia, sono stati sorpresi dai carabinieri della Tenenza di Cercola e bloccati. Il maggiorenne è stato arrestato per furto aggravato; i minori, due 17enni e due 16enni, sono stati denunciati a piede libero per lo stesso reato. Erano arrivati a bordo di un’auto guidata dal 19enne ed equipaggiati di pinze, martelli, scalpello e una chiave “a pappagallo”, poi sequestrati. Nocerino Sodano è stato condannato agli arresti domiciliari.

Concorso Miss Italia, il figlio del boss tra i giurati: il prefetto lascia il tavolo

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Sfiorato l’incidente diplomatico durante una selezione per Miss Italia?

Marano – Ieri sera negli spazi pubblici della villa del Ciaurro a Marano, dove era in corso una selezione provinciale di Miss ItaliaVincenzo Polverino, figlio del super boss Giuseppe, alias o Barone, è stato invitato ad accomodarsi nel settore riservato alla giuria. Allo stesso tavolo dove, poco prima, era già stato accompagnato il prefetto Francescopaolo Di Menna, commissario dell’ente cittadino sciolto per infiltrazioni camorristiche.

Il Sig. Polverino, che da qualche anno gestisce una fiorente attività commerciale nel centro di Marano, era uno tra i tanti commercianti che hanno sponsorizzato la kermesse e che si è tenuta nella villa comunale della cittadina in provincia di Napoli.

Fin qui tutto regolare finché il Prefetto Di Menna che, a sua volta, era stato – parimenti – invitato dagli organizzatori della serata non ha deciso durante la serata di abbandonare la sfilata.

Nell’immediato i presenti hanno pensato che la decisione del commissario Francescopaolo Di Menna, di doversi allontanare dal tavolo dei giurati abbandonando gli spazi pubblici della villa del Ciaurro, sia stata presa per per eventuali ragioni di opportunità in considerazione della stretta parentela di Vincenzo Polverino con il Boss Giuseppe. Non sappiamo se davvero questo sia stato il motivo, ma l’episodio può essere considerato come un incidente diplomatico che di fatto ha rovinato la bellissima serata.

SUD – CRONACA

Renzi: “Cari 5S, siete pronti alla commissione di inchiesta?”

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Renzi: “Caro M5S, siete pronti alla commissione di inchiesta?”

Il Pd richiede una commissione parlamentare d’inchiesta sul crollo del ponte Morandi a Genova. “Caro Movimento 5 Stelle, siete pronti alla commissione di inchiesta? – scrive su Twitter Matteo Renzi – Bene! Siete voi al potere, avete i numeri: diteci quando si parte. E vedremo chi inquina i social”. “Aspettiamo la convocazione. O finirà come il reddito di cittadinanza? O come la Gronda?” chiede l’ex premier chiudendo il tweet con #NonSonoFavolette.

Per Maurizio Martina, il segretario del PD, una commissione parlamentare d’inchiesta “è doverosa”. “Il Parlamento deve dare il proprio contributo serio dopo la tragedia” sottolinea su Twitter.

“Proponiamo al governo di attivare a Genova una Zona Economica Speciale (Zes) per investire in forme nuove sul porto – ha detto inoltre Martina durante l’intervista – Una Zes aggiuntiva a quelle già attivate in altri porti italiani per aiutare con il credito d’imposta e le semplificazioni burocratiche chi investe nella logistica portuale della città”. Questa soluzione, ha aggiunto, “può essere una risposta forte e concreta per sostenere Genova. E bisogna continuare con gli aiuti immediati alle famiglie sfollate dopo il crollo”.

Napoli, disagi per gli automobilisti dopo il crollo del crostone

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Traffico in tilt nell’area flegrea

Il forte temporale che si è abbattuto sull’area flegrea nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana ha provocato il cedimento del costone di terra di via Pisani, nel quartiere di Pianura, al confine del comune di Quarto. Il tratto di strada interessato dal cedimento è stato immediatamente interdetto al traffico, per gli automobilisti il disagio non è di poco conto.

Il blocco della circolazione di ambo i sensi di marcia impone lunghi e dispendiosi percorsi alternativi, creando notevoli disagi alle centinaia di automobilisti che per varie ragioni raggiungono quotidianamente la nostra Città, oltre che rilevanti conseguenze negative soprattutto alle attività commerciali della zona. La rete arancione installata dalla protezione civile per mettere in sicurezza l’area è collassata al suolo e qualche automobilista non rispetta l’obbligo del divieto di traffico e percorre il tratto interdetto a proprio rischio e pericolo.
Lorenzo Giannalavigna, presidente della IX Municipalità commenta: “Siamo consapevoli del disagio per gli automobilisti però la sicurezza è al primo posto. Via Pisani è una arteria viaria fondamentale per la viabilità del nostro quartiere. È necessario che i soggetti proprietari del costone di terra che ha ceduto si attivino al più presto per la messa in sicurezza propedeutica alla riapertura del tratto di strada chiuso al traffico. Abbiamo più volte alzato il livello di guardia su quella zona del nostro quartiere. La sola manutenzione delle caditoie che mettiamo in campo a intervalli regolari non può bastare, è necessaria la creazione di fognature. Si tratta di un investimento importante che non può più essere rimandato. La necessità di dotare la zona dei Pisani di un regolare sistema di captazione delle acque meteoriche ormai è sempre più impellente. Il Comune di Napoli da oltre un decennio vi apposta fondi salvo poi utilizzarli in altro modo. Non si può più far finta di niente. Se si continua a nascondere la polvere sotto il tappeto inevitabilmente si formerà una collina… è quella collina ad un certo punto inizierà a franare!”.

Islam, festa del sacrificio a Napoli: “Non c’erano controlli e vigilanza”

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I residenti lamentano la mancanza di forze dell’ordine

La città di Napoli ha ospitato l’incontro tra centinaia di fedeli islamici che questa mattina si sono dati appuntamento a piazza Garibaldi. Motivo dell’incontro è l’Eid Al Adha meglio conosciuta come “festività del sacrificio”.

In questa occasione in diversi paesi del mondo, in segno di sottomissione e obbedienza, vengono sacrificati capretti e altri animali domestici. Fortunatamente tutto questo non si è verificato questa mattina, come ha assicurato il responsabile dell’immigrazione Cgil Campania Jamal Quaddorah, ma la protesta dei residenti è stata comunque forte.
Gli abitanti della piazza insorgono: “Non possiamo credere che per una riunione del genere non ci sia stato nessun controllo e nessuna vigilanza da parte delle autorità preposte. Crediamo che un incontro di questa portata debba essere svolto in totale sicurezza, soprattutto per noi cittadini che viviamo qui. Ci sentiamo invasi e non tutelati in queste circostanze. Chiediamo che cose del genere non si ripetano più in queste condizioni. È necessario un controllo capillare su chi intende riunirsi in questo modo al centro di una delle piazze più frequentate della città”.

Tragedia del Pollino in Calabria, il sindaco di Torre del Greco: “Siamo vicini ai familiari della donna”

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Arriva il messaggio del sindaco corallino dopo la triste notizia

Una città ancora sotto choc per la perdita dei quattro ragazzi tragicamente scomparsi nel crollo del ponte Morandi di Genova, si ritrova a dover affrontare un’altra triste notizia: la donna, coinvolta nell’esondazione del fiume non ce l’ha fatta.

Giovanni Palomba, sindaco della città di Torre del Greco, venuto a conoscenza della morte di Immacolata Marrazzo, ha lanciato un messaggio di cordoglio alla famiglia:
“La tragedia del Pollino è diventata la tragedia di Torre del Greco: siamo addolorati, siamo ancora lacerati dal dolore per le vittime di Genova. Ci siamo già in contatto con la famiglia Sarnataro-Marrazzo, cui ci stringiamo: siamo a loro disposizione per conforto, aiuto materiale e umano”.

Ischia, usa la foto del selfie per la carta d’identità: arrestato

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L’uomo è stato bloccato in albergo dalla polizia

I poliziotti del commissariato di Ischia sono intervenuti presso un albergo di Ischia. L’addetto alla reception aveva notato qualcosa di insolito nella carta d’identità di un cliente, al momento del check-in, dubitando dell’autenticità del documento. Gli agenti giunti presso l’albergo si sono fatti consegnare la carta d’identità: la foto presente sullo stesso non era altro che un selfie con tanto di panorama.

I poliziotti hanno bloccato l’uomo, 52 anni, originario della provincia foggiana, che stava rientrando in camera dopo essere stato in piscina. L’uomo ha candidamente confessato ai poliziotti che la foto del documento, scattata cinque anni prima, non era più di suo gradimento per cui aveva deciso di sostituirla con uno dei suoi selfie, non ritenendo di commettere nessun reato. Dovrà invece rispondere di possesso di documento di identificazione falso.

Tragedia del Pollino in Calabria: tra le vittime una donna di Torre del Greco

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Tragedia del Pollino in Calabria: tra le vittime una donna di Torre del Greco

L’esondazione del torrente nelle gole del Raganello a Civita in provincia di Cosenza, all’interno del Parco del Pollino, travolge un gruppo di escursionisti: causando almeno 10 vittime accertate e 3 dispersi.

Tra le vittime anche una donna di Torre del Greco, Immacolata Marazzo, inizialmente dispersa, come come riportato sindaco corallino Giovanni Palomba su Facebook: “Tragedia del Pollino, è stata coinvolta una famiglia di Torre del Greco. Padre e due figli sono attualmente in ospedale in codice giallo mentre stiamo cercando di avere notizie dalla Protezione Civile sulla madre

Ma in queste ore è arrivata la tragica conferma che la madre non ce l’ha fatta. Dopo le vittime del crollo del ponte Morandi, la città corallina piange anche Immacolata Marazzo, madre di due bambini di 12 e 10 anni.