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Conti dormienti: come richiedere il rimborso delle somme dimenticate

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Il MEF ricorda che entro novembre si potrà fare domanda di rimborso per i conti dormienti affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.

La data di scadenza fissata per tutti i Conti dormienti, polizze, libretti di risparmio, che non vengono più movimentati dal titolare per 10 anni affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008 è fissata per il prossimo novembre. Tutti questi fondi saranno automaticamente trasferiti nelle casse dello Stato.

Nei primi giorni di agosto il Mef ha pubblicato un comunicato con il quale ricorda che a novembre inizieranno a scadere i termini per reclamare i primi conti; parliamo come detto sopra delle somme confluite a partire dal 2008 nel Fondo Rapporto Dormienti. Vediamo insieme cosa sono e come fare domanda entro la fine di novembre.

Conti dormienti: cosa sono

Vengono definiti conti dormienti tutti quei rapporti con le banche, poste e intermediari finanziari che hanno un importo superiore ai 100 euro e non movimentati dal titolare o da un delegato da almeno 10 anni.

In passato l’importo considerato dormiente veniva versato nelle casse della banca in possesso di tale somma. Dal 2007 invece è stata emanata una nuova legge che stabilisce che tutte le somme dovranno essere versate in un fondo istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo fondo viene utilizzato per risarcire le vittime dei crack finanziari.

Sono considerati fondi dormienti:

  • depositi di denaro;
  • libretti di risparmio;
  • conti correnti bancari e postali;
  • azioni;
  • obbligazioni;
  • certificati di deposito e fondi d’investimento;
  • assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.
Come individuare il possesso di conti dormienti

Per individuare se si è in possesso di un conto dormiente, è possibile consultare la banca dati Consap SpA. L’utilizzo di tale banca dati è davvero molto semplice. Infatti, tutto quello che bisogna fare è recarsi all’indirizzo www.consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti e selezionare la voce “cerca rapporto dormiente“.

Cliccato su tale voce, il portale vi chiederà di inserire i seguenti dati:

  • Nome;
  • Cognome;
  • Luogo;
  • Provincia;
  • Anno del conto;
  • N. Rapporto

Successivamente all’inserimento di tutti i dati richiesti sarà possibile scoprire se si è in possesso di un conto dormiente. Se la ricerca effettuata porta ad un risultato positivo, sarà possibile inviare domanda di rimborso entro il prossimo novembre. Ricordiamo comunque che sarà possibile reclamare i conti dormienti affluiti nel fondo nel novembre del 2008.

Come fare domanda di rimborso dei rapporti dormienti

Possono presentare l’istanza di rimborso dei rapporti dormienti tutti i titolari in possesso oppure eredi di depositi di somme di denaro e depositi di strumenti finanziari e gli ordinanti degli assegni circolari. Non è possibile richiedere il rimborso per polizze vita, buoni fruttiferi postali non riscossi entro 10 anni, assegni circolari non incassati entro tre anni.

Le domande di rimborso per le somme presenti sui conti dormienti, potranno essere presentate in via telematica attraverso il Portale Unico Consap all’indirizzo https://portale.consap.it/ oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno a CONSAP S.p.A. Rif. Rapporti Dormienti- V. Yser 14 – 00198 Roma.

In allegato al modello scaricabile presso il sito web della CONSAP, bisognerà allegare i seguenti documenti:

  • Documento di riconoscimento valido del richiedente oppure di una delega;
  • Codice fiscale del beneficiario;
  • Copia del libretto di deposito o dell’assegno circolare;
  • Attestazione rilasciata dagli intermediari.

Successivamente al invio dell’istanza di rimborso con allegato i documenti precedentemente elencati, la Consap esaminerà le domande secondo l’ordine cronologico di ricezione.

Infine, ricordiamo che le richieste di rimborso, devono essere corredate dalla relativa attestazione di devoluzione delle somme al Fondo rilasciata dagli intermediari (art. 1 DPR 22.06.07, n. 116).

/lavoroediritti

Nuovo ruolo per Callejon: le richieste di Ancelotti

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Ancelotti continua a rivoluzionare il Napoli: nuovo ruolo e richieste specifiche per Callejon

Durante questa estate si era diffusa l’idea di un possibile addio di Josè Maria Callejon, già all’esordio in campionato del Napoli targato Carlo Ancelotti, lo spagnolo si è dimostrato ancora una volta decisivo. Come era successo prima con Benitez e poi con Sarri, proprio l’addio di quest’ultimo aveva disperso le certezze di Callejon: le sue caratteristiche sembravano non sposarsi con le idee di calcio di Ancelotti. Secondo quanto scrive l’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno:

“L’ex Real non aveva ricevuto – al pari di altri colleghi – la telefonata del mister e iniziava a non sentirsi più al centro del progetto. Durante la trattativa per Reina, il Milan e il suo agente Quilon ne hanno parlato, la clausola di 23 milioni prevista nel contratto che lo lega al Napoli fino al 2020, l’unica valida anche per l’Italia, legittimava gli spifferi di mercato ma come sempre il campo ha parlato per Callejon”.

Durante il ritiro a Dimaro lo spagnolo ha convinto Ancelotti con il lavoro quotidiano. La svolta è avvenuta nell’amichevole contro il Carpi, quando chiese di scendere in campo nonostante la febbre. Entrò nella ripresa e realizzò un gol e un assist. La risorsa è l’intesa con Insigne, un triangolo d’ispirazione sarriana ha portato alla rete del momentaneo pareggio contro la Lazio, con la sponda perfetta proprio di Callejon per Milik. “Tra le innovazioni di Ancelotti, c’è anche la richiesta allo spagnolo d’abbassarsi di meno nella fase di non possesso rispetto all’era Sarri per trovarsi qualche metro più avanti nelle ripartenze e dare così alle sue prestazioni una «regolatina» al gigler“, conclude il quotidiano.

Raduno Givova Scafati, patron Longobardi: “Sarà un girone difficile, ma l’importante è partire bene”

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La squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri al PalaMangano, il patron Longobardi: “Mi attendo un pubblico vivo e vero, che ci segua”

Tra emozione, sorrisi e tanto fervore, la squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri al PalaMangano, accolta da una nutrita rappresentanza di tifosi ed appassionati, che hanno incontrato per la prima volta da vicino i protagonisti della stagione agonistica 2018/2019.

Queste le parole del patron Nello Longobardi: «Ho fatto il mio personale in bocca al lupo al team, atteso da un lungo e difficile lavoro per lottare in un girone, quello ovest, composto da molte squadre competitive, con in organico stranieri di primissimo ordine. Credo, infatti, che gli stranieri approdati in questa serie A2 siano i più forti mai visti in questa categoria negli ultimi sette o otto anni. Sarà un girone difficile, ma l’importante è partire bene, avere un pizzico di fortuna e dare l’anima in campo. Abbiamo fatto anche questa volta dei sacrifici economici superiori rispetto alle concrete possibilità e alla realtà del nostro territorio, grazie agli amici Giovanni Acanfora e Pina Lodovico con il loro marchio Givova e ad Alessandro Rossano, che non fa mai mancare il suo sostegno. Mi attendo un pubblico vivo e vero, che ci segua, che apprezzi il nostro lavoro ed i nostri sforzi, consapevoli di essere la più importante realtà sportiva dell’agro-nocerino sarnese e la seconda realtà cestistica regionale, vero e proprio vanto di questa città, grazie alla passione e ai tanti soldi investiti».

Dazn in difficoltà con Napoli-Lazio: le cause

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Le cause dei motivi dei problemi sorti durante il match Lazio-Napoli in onda su Dazn

 La partita Lazio-Napoli sulla piattaforma streaming Dazn è stata un incubo per i tifosi: immagini sfocate o che si impallavano, audio non sincronizzato con il video, azioni importanti andate perse, o viste in differita anche di un minuto. Ma già il match Sassuolo-Inter del giorno dopo è andata decisamente meglio su come racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“I disagi accusati dagli appassionati di calcio nel fine settimana sono in parte dovuti all’arretratezza delle infrastrutture nazionali e in parte a defaillance nella gestione di Dazn. Sabato, nell’imminenza di Napoli-Lazio, si è verificato un incredibile numero di registrazioni alla piattaforma. Fatto sta che il provider di banda di Dazn avrebbe sottostimato il traffico di persone, un server è crollato e il sistema è andato in tilt. Il problema è stato individuato e risolto tempestivamente, tanto che Sassuolo-Inter è filata via con minori disagi”.

Giorgetti, autostrade non tornerà pubblica: “Bisogna agire in modo razionale” (Diana Marcopulopulos)

Il governo è spaccato sull’ipotesi della nazionalizzazione delle tratte gestite da Autostrade per l’Italia dopo la tragedia di Genova. L’esecutivo teme una disputa legale di anni, una maxi penale e tempi lunghi per la ricostruzione del ponte Morandi. Si ragiona su nuove regole: meno utili e obblighi maggiori nei risarcimenti allo Stato. Il nodo dei controlli

Il leghista Giancarlo Giorgetti,  al Meeting di Rimini, gela i grillini e dice chiaramente no all’intervento dello Stato: “Bisogna agire in modo razionale”. Il leghista gela i grillini: bisogna agire in modo razionale. E apre allo sforamento del 3% e, mettendo in mostra – al di là delle dichiarazioni di unità – una frattura profonda tra le anime del governo,  allontana il ritorno in mani pubbliche: «Non sono persuaso che la gestione dello Stato sia di maggiore efficienza», spiega Giorgetti ed aggiunge: dopo il crollo del ponte Morandi in molti hanno parlato sull’onda dell’emozione. Ora invece «occorre agire in modo razionale e con rigore».

Dal palco, sulla tragedia, si esprime anche l’ex ministro Pd delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che tributa un ricordo alle vittime e attacca: «Sono state dette troppe bugie, che disonorano i morti. Non c’è stata nessuna proroga delle concessione al 2042 e nessuna secretazione degli atti. Né ci è mai stata segnalata la necessità di limitazione del traffico».

La mossa per evitare lo strappo potrebbe essere una riscrittura della convenzione ponderandone bene tutti i punti con mente e occhi aperti a realtà e possibilità anche giuridiche e, proprio su queste, ragiona il professor Ugo Arrigo, fra i massimi esperti della materia, facendo un paragone estremo ma chiaro: «È come se dopo l’affondamento della Costa Concordia l’armatore avesse dovuto pagare al comandante Schettino tutti gli stipendi fino alla pensione».

In Borsa ieri il titolo è sceso del 4,6%: dal crollo di Genova l’azione ha perso quasi il 30% del valore. Il faro della Consob

Oggi il cda di Autostrade per l’Italia farà una prima approfondita ricognizione del crollo del ponte Morandi. La ricognizione riguarderà per forza di cose anche la lettera del ministero dei Trasporti che dà l’avvio alla procedura di revoca della concessione. La lettera è datata 16 agosto ma è stata consegnata alla società solo ieri, «brevi manu», nel corso di un incontro al ministero.

Intanto ieri sono stati consegnati, alle prime 5 famiglie (su 251) sfollate dall’area a rischio, gli appartamenti costruiti per le forze dell’ordine con la promessa che l’ultima assegnazione avverrà entro novembre, e speriamo che così sia: le esperienze del passato ci inducono al pessimismo visto quanto ancora NON è stato fatto in tantissime altre zone colpite anche da altri cataclismi; code ci sono, addirittura, ancora anche in Irpinia, ed è tutto dire.

Tra i primi assegnatari c’è il Sig. Danilo Linari che, ancora incredulo di avere di nuovo un tetto sulla testa, appoggiato alla parete dipinta di grigio, a stucco veneziano, dell’appartamento che gli è appena stato consegnato dal sindaco Marco Bucci e dal governatore della Liguria Giovanni Toti, tre stanze affacciate sul fiume, in mezzo agli alberi di San Biagio, afferma: ‘Con tante disgrazie nella vita, per una volta mi sento un privilegiato perché ho già la mia casa”.

La priorità, dicono “le autorità”, sarà per: disabili, famiglie con bambini e anziani. E speriamo che non sia sottinteso il solito: “ovviamente dopo la dovuta quota per i figli di un “dio” maggiore” che non mancano mai.

Raduno Givova Scafati, Tommasini: “Felice di essere qui, dove per otto mesi e forse anche di più vivrò emozioni importanti”

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La squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri al PalaMangano

Tra emozione, sorrisi e tanto fervore, la squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri al PalaMangano, accolta da una nutrita rappresentanza di tifosi ed appassionati, che hanno incontrato per la prima volta da vicino i protagonisti della stagione agonistica 2018/2019

Queste le parole del neo acquisto Claudio Tommasini: «Sebbene sia un veterano della categoria, il giorno del raduno per me ha sempre un sapore particolare. Arrivo in un posto che conosco solo da avversario ed è sempre bello conoscere il nuovo staff, i nuovi compagni ed il palazzetto dove per otto mesi e forse anche di più vivrò emozioni importanti. Ho trovato una società molto seria ed organizzata, siamo stati tutti noi introdotti bene nell’ambiente, dove ci sono gerarchie molto chiare e prestabilite. Sono curioso di vedere la squadra al completo con l’innesto dei due americani, con i quali sono certo che saremo un bel gruppo. Il livello del nostro girone si è alzato notevolmente e credo che quest’anno le squadre del girone ovest siano molto competitive, al pari se non addirittura superiori a quelle del girone est».

Allan: “Scudetto? Ci pensiamo più avanti. Mi ispiro a due grandi giocatori del Napoli”

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Il centrocampista del Napoli Marques Allan ha rilasciato una lunga intervista al sito brasiliano Lance.com.br

Il centrocampista del Napoli Marques Allan, ha rilasciato una lunga intervista al sito brasiliano Lance.com.br, in cui parla degli obiettivi stagionali, dei prossimi avversari, e del suo fututro

Obiettivi in campionato? “Abbiamo avuto un buon cammino pre-campionato, abbiamo lavorato duro. Stiamo provando di mettere in pratica quanto più velocemente possibile ciò che ci chiede il nuovo allenatore, non possiamo già pensare allo scudetto però vogliamo partire bene e guardare partita dopo partita. Se poi saremo in una buona posizione, allora il titolo diventerà uno dei nostri obiettivi”

Inter e Milan? “Sono due società che hanno una grande storia nel calcio italiano ed internazionale. Hanno passato dei brutti momenti, ma hanno investito molto e stanno tornando per lottare affinché abbiano un posto in Champions League. E’ una cosa buona per il campionato italiano, che torna ad essere competitivo come un tempo, un torneo in cui vogliono esserci i migliori calciatori. Con il ritorno di Inter e Milan, ed i loro acquisti, lo spettacolo del campionato non può che aumentare”

Cristiano Ronaldo e Juventus? “Il suo arrivo in Italia aumenta la visibilità del torneo e regala un motivo in più per competere. Certo, è importante avere in Italia il calciatore che per cinque anni è stato insignito del titolo di migliore al mondo: dimostra il fatto che i club stanno tornando a spendere e vogliono lottare per i trofei. L’arrivo di Cristiano Ronaldo è molto importante, dà molta qualità alla Juventus ma un solo giocatore non può vincere da solo il campionato. Noi pensiamo a noi stessi, faremo ciò che abbiamo sempre fatto e proveremo a lottare con la Juventus”

Rapporto con Jorginho? “Napoli ha una storia molto buona con i brasiliani, penso a Careca ed Alemao che hanno vinto titoli con la maglia del club e ne hanno fatto la storia: vorrei seguire le loro orme. Jorginho era un calciatore molto importante per noi ma è andato via: con gli altri ragazzi che abbiamo in rosa sopperiremo nel modo migliore al suo addio. Abbiamo calciatori molto buoni che ci aiuteranno a fare un grande campionato”

Esperienza in Italia? “Credo che la mia esperienza di sette anni in Italia non possa che aiutarmi, è ovvio che anno dopo anno ne guadagno in esperienza e ciò non può che aiutare. E’ il mio quarto anno al Napoli e i calciatori che hanno maggiore esperienza aiutano chi arriva al club affinché possano migliorarsi e sentirsi parte della squadra”

L’ultima stagione del Napoli? “Non c’è dubbio, stata molto positiva per me. Abbiamo sempre provato a migliorare e lo faremo anche quest’anno. Proverò duramente a diventare un calciatore ancora più continuo, a migliorare i miei numeri, affinché possa aiutare il Napoli a lottare per i vertici del campionato italiano”

Convocazione con la Nazionale? “La Seleção è sempre un argomento difficile: mantengo sempre vivo il sogno, credo di aver fatto un ottimo lavoro al Napoli per tanto tempo. Spero che mi notino, per avere almeno una chance con la Nazionale. Ma provo a non dispiacermi in mezzo al campo, faccio il mio lavoro e se Dio lo vorrà, allora il mio lavoro mi permetterà di avere una chance con la Nazionale”

Ritorno in Brasile? “Non penso ad un futuro molto lontano, in questo momento sto bene in Europa e sto avendo stagioni positive al Napoli. Penso un anno alla volta, e vorrei rimanere ancora un po’ in Europa perché credo di poter fare ancora tanto. In futuro chi lo sa, certo avrei una preferenza per il Vasco perché è il club in cui sono cresciuto e che mi ha dato l’opportunità di diventare ciò che sono adesso. Però in questo momento io penso al Napoli, ho del lavoro da fare”

Raduno Givova Scafati, Ammannato: “Sono rimasto perché mi trovo bene, il primo approccio con i compagni e con lo staff tecnico è andato benissimo”

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Ieri la Givova Scafati si è radunata al PalaMangano accolta da una folta schiera di tifosi

Tra emozione, sorrisi e tanto fervore, la squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri, accolta da una nutrita rappresentanza di tifosi ed appassionati, che hanno incontrato per la prima volta da vicino i protagonisti della stagione agonistica 2018/2019 ormai alle porte.

Queste le parole del pivot Marco Ammannato: «Sono rimasto a Scafati perché mi trovo bene con la società, con la città e con le persone. Ho ambizioni importanti e voglia di riscatto, visto soprattutto il modo in cui abbiamo terminato, con rammarico, la precedente stagione agonistica. La rosa è quasi tutta nuova, ma si compone di tutti ragazzi tranquilli, gran parte dei quali conoscevo già. Il coach è nuovo, ma è esperto della categoria ed è di grande affidabilità. Sono ultimamente circolate molte voci, talvolta tra loro discordanti, in merito al fatto che la rosa attuale è più o meno competitiva della passata, ma è presto per trarre giudizi, che ora lasciano il tempo che trovano. Dovremo remare tutti dalla stessa parte, avere uno spogliatoio unito e difendere con “cazzimma”, come dice patron Longobardi, consapevoli che il campionato sarà lungo e difficile. Il primo approccio con i compagni e con lo staff tecnico è andato benissimo e sono lieto di assumermi, da veterano, la responsabilità di essere da esempio per gli altri e aiutarli ad ambientarsi a Scafati».

Le date del possibile rientro di Alex Meret

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Le date del possibile rientro di Alex Meret: potrebbe giocare ad ottobre

E’ cominciato il conto alla rovescia per il ritorno del portiere Alex Meret. Il neo acquisto del Napoli ha sperato a lungo di poter star meglio subito: magari esordire contro la Fiorentina, dopo la sosta, pensava dopo l’ultima visita di controllo dell’8 agosto scorso. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, analizza la situazione:

“Invece bisognerà aver pazienza, non anticipare il rientro, lasciare che la riabilitazione faccia il proprio corso e poi riprendersi il Napoli, che in lui ha creduto investendo venticinque milioni di euro: settembre, ma l’ultima settimana, è diventato adesso il capolinea di questo momentaccio, cominciato l’11 luglio, in ritiro, con la frattura del terzo medio dell’ulna sinistra. Significherà dover saltare, obbligatoriamente, dalle sei alle sette partite di campionato, ma anche la prima partita di Champions League (in programma tra il 18 ed il 19 settembre), e poi concentrarsi sull’appuntamento per il debutto, che potrà avvenire in casa a Parma, a Torino con la Juventus o magari alla prima del mese di ottobre con il Sassuolo”

Raduno Givova Scafati, coach Calvani: “Allestito un roster competitivo che ha l’ambizione di disputare i playoff”

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Ieri la Givova Scafati si è radunata al PalaMangano accolta da una folta schiera di tifosi

Tra emozione, sorrisi e tanto fervore, la squadra e lo staff tecnico della Givova Scafati si è radunato nella giornata di ieri, effettuando test fisici in palestra al mattino e allenamento al PalaMangano il pomeriggio.

In questa occasione, ad accogliere il team gialloblù era presente, nonostante la calura estiva, una nutrita rappresentanza di tifosi ed appassionati, che hanno incontrato per la prima volta da vicino i protagonisti della stagione agonistica 2018/2019 ormai alle porte. Unici assenti i due statunitensi Aaron Thomas e Shaquille Goodwin, attesi a Scafati nella giornata odierna. Ha invece effettuato lavoro differenziato il giovane Michele Giordano, ancora in fase di recupero dopo l’infortunio accorsogli nell’ultima parte della precedente stagione agonistica.

Queste le parole dell’head coach Marco Calvani: «Il fatto di essere ritornato a Scafati per la terza volta nella mia carriera rappresenta per me un importante attestato di stima da parte della proprietà. Sono molto contento, ho sensazioni estremamente positive, perché conosco l’ambiente e parte dello staff, con cui ho già lavorato in precedenti occasioni, e contestualmente ho già avuto modo di apprezzare le qualità, la bontà e la disponibilità di chi non conoscevo in questi miei primi giorni di permanenza a Scafati. Ho trovato ragazzi molto motivati, come d’altronde mi aspettavo. Al momento del mio ingaggio, la società aveva già confermato due giocatori (Ammannato e Romeo) che già facevano parte di questa rosa e contrattualizzato altri due (Rossato e Contento), ma ci tengo a sottolineare che ogni decisione assunta è stata condivisa con me, tant’è che, sebbene fossero già stati bloccati questi quattro atleti, mi è stato sin da subito riferito dalla proprietà che, se non fossi stato convinto, era ancora possibile prendere in considerazione altre soluzioni. Credo che il girone est ha un po’ più di qualità rispetto al girone ovest, che invece vedo molto equilibrato, tranne un paio di squadre forse un passo più avanti rispetto alle altre. Nella composizione dei roster, ogni club si è preoccupato sia delle tre promozioni, ma anche e soprattutto delle cinque retrocessioni. Noi abbiamo allestito un roster competitivo, che ha l’ambizione di disputare i play-off, perché ha tutti i requisiti per raggiungere questo obiettivo».

Ospina sogna di essere titolare col Milan: la situazione

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Si avvicina il momento delle scelte, Ancelotti deve valutare chi schierare in campo contro il Milan

Il neo portiere del Napoli David Ospina, arrivato in prestito dall’Arsenal, già scalpita per essere titolare sabato sera contro il Milan. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport analizza la situazione:

“Si avvicina il momento delle scelte. Certo, bisogna innanzitutto capire come sta Meret, perché il numero uno sarà lui. L’ex dell’Udinese non forzerà i tempi di recupero, anche se scalpita per mettersi a disposizione. È difficile che possa esserlo contro il Milan, mentre Ospina si è presentato in buone condizioni e quindi è già in concorrenza con Karnezis, che peraltro a Roma non ha demeritato”

Smontavano porte di vagoni Circumvesuviana: arrestati due uomini

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Scoperti mentre smontavano le porte dei vagoni delle Circumvesuviana, arrestati due pregiudicati

I Carabinieri di Volla hanno sorpreso due pregiudicati mentre erano intenti a smontare le porte di vagoni della Circumvesuviana nella stazione di Arpino di Casoria. Sono così scattate le manette per M.O.D.P, 49enne e C.M, 41enne, entrambi residenti a Casoria. I due, già noti alle forze dell’ordine, avevano rubato due porte di un convoglio dismesso.

Bloccati dopo un inseguimento a piedi, sono stati sottoposti ad una perquisizione e sono trovati in possesso degli arnesi da scasso per forzare e scardinare le porte.

Dopo le formalità di rito, sono stati disposti agli arresti domiciliari.

Ancelotti riflette su Hamsik centrale: ecco chi potrebbe sostituirlo

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Carlo Ancelotti valuta la nuova posizione di Hamsik centrale, e ipotizza un cambio

Carlo Ancelotti sin dal primo giorno di ritiro a Dimano, ha proposto il capitano del Napoli Marek Hamsik in una posizione inedita in mezzo al campo. Il tecnico ha schierato lo slovacco tra due mezz’ali. Contro la Lazio, Hamsik non è stato eccelso, ma sicuramente potrebbe migliorare. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport analizza la situazione:

“Tra le novità, Ancelotti ne ha presentato una che al momento non è stata del tutto convincente: Marek Hamsik metodista. Una scelta sulla quale l’allenatore sta ancora riflettendo: il capitano ha evidenziato qualche difficoltà nella gestione della posizione, tutto è parso fuorché padrone del nuovo ruolo. Tant’è che per il futuro prossimo potrebbe toccare proprio a Diawara rilevarne i compiti. Tra i centrocampisti a disposizione, l’ex bolognese è l’unico che può sistemarsi dinnanzi alla difesa, ha il fisico e la qualità tecnica per rilevare i compiti del capitano”

Finanza, apertura debole per Borse europee: Piazza Affari apre piatta

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Apertura debole per le principali Borse europee

Apertura piatta per Piazza Affari, l’indice Ftse Mib che segna -0,06% a 20.458 punti.

Anche le Borse europee aprono deboli dopo le critiche del presidente Donald Trump alla Fed ed in attesa di conoscere i verbali dell’ultimo comitato federale. Gli investitori scelgono una strategia volta alla cautela in vista della ripresa dei negoziati commerciali tra Usa e Cina. In terreno negativo l’indice d’area Stoxx 600 (-0,10%). In calo Londra (-0,12%) e Parigi (-0,14%) mentre sono piatte Francoforte (-0,09%) e Madrid (-0,03%).

Per quanto concerne lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 273,7 punti con un rendimento al 3,03%.

Infine per i tassi di cambio l’euro sale sopra quota 1,15 dollari (1,1514) mentre contro lo yen quota 126,76.

Donadoni: “Il calcio non è il forte di De Laurentiis, su Verdi ed Higuain penso questo”

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Le parole dell’ex allenatore del Napoli Roberto Donadoni

L’ex allenatore del Napoli Roberto Donadoni, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport

Che cosa privilegia di tutti questi ricordi?

«Una città che mi è rimasta sulla pelle per il suo modo unico di vivere il calcio. Non mi è mai capitato in nessun altro posto di vivere questa intensità, questa passione. La pressione? Certo, ma quella c’è dappertutto. La maniera viscerale del napoletano di amare la propria squadra è unica».

Allora disse: «Cacciato da chi non sa di calcio». Crede che nel frattempo ADL abbia imparato?

«Sicuramente, ma non è quello il suo forte. Ed è logico sia così per un presidente. La gestione e i risultati del club di questi anni sono stati eccellenti. Per esempio aver scelto Carlo dopo Sarri è stato un gran colpo. Ci siamo anche rivisti, parlando cordialmente. Non siamo gente che serba rancore».

Visto da fuori com’è questo campionato?

«Molto interessante e mi piacerebbe esserne protagonista. Ho tanta voglia di ricominciare. La Juventus è oggettivamente un gradino più su. Poi Inter, Milan, Napoli e Roma li vedo sullo stesso piano, senza dimenticare la Lazio».

Dunque sabato Napoli-Milan diventa già decisiva?

«No. Si capirà qualcosa sugli equilibri dopo 8-10 giornate. Piuttosto il Milan, che ha lo svantaggio di non aver giocato la prima, mi pare che si sia rinforzato parecchio con Higuain che è sempre affamato. Del resto Rino Gattuso gli equilibri li aveva trovati e gli mancava proprio il terminale offensivo».

Simone Verdi è cresciuto con lei a Bologna.

«Ed era il momento di spiccare il salto di qualità, mentale. Perché tecnicamente è già maturo. A Napoli, dove è stato giudicato tradimento la partenza di Higuain, hanno capito che a gennaio Simone doveva completare un percorso a Bologna».

 

Scoperto e sequestrato arsenale nel napoletano: i dettagli dell’operazione

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Scoperto e sottoposto a sequestro un arsenale nel rione popolare ”ex legge 219”

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, hanno scoperto nello scantinato di una palazzina del rione popolare ”ex legge 219” un vero e proprio arsenale.

Nello specifico i militari hanno rinvenuto un fucile a pompa rubato a Mantova, una doppietta a canne mozze rubata qualche mese fa ad Acerra, un fucile a canne mozze carico, un quarto fucile, 3 revolver carichi di cui uno con matricola abrasa, un centinaio di cartucce, un revolver a salve, una pistola lanciarazzi, materiale per la pulizia delle armi, 5 coltelli, un tirapugni. Il fucile a canne mozze e due pistole erano in un borsello nascosto nel fondo di un tosaerba, mentre i due fucili erano invece riposti nella pancia di un tavolo di legno estendibile. Rinvenute nel locale anche 38 biciclette verosimilmente oggetto di furto. Il tutto è stato  sottoposto a sequestro a carico di ignoti.

Scossa di terremoto in Emilia Romagna. Paura tra la gente

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Scossa di terremoto questa notte alle 2:33 in provincia di Reggio Emilia

Una scossa di terremoto di 3.9 gradi, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con epicentro a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, è stata avvertita dalla popolazione alle 2.33 di questa notte dove poco dopo è stata avvertita un’altra scossa di intensità minore di magnitudo 2.2 verso le 3:00.
Le due scosse sono state avvertite distintamente in città, ma anche a Mantova, a Correggio, a Suzzara, Parma, Modena e fino in Veneto e in Lombardia.
Paura tra le gente che hanno avvertito bene le due scosse, ma per il momento non si registrano danni a cose o persone.

Higuain di nuovo al San Paolo con la maglia rossonera: chissà se cambia qualcosa

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In occasione del match Napoli-Milan, al San Paolo ci sarà il ritorno di Higuain con la maglia rossonera

Un giorno all’improvviso, precisamente il 26 luglio 2016, Gonzalo Higuain ha smesso di difendere la città ed il Napoli. Così inizia l’analisi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, sull’ex attaccante azzurro che dopo essere stato alla Juventus adesso veste la maglia del Milan.

“Per il popolo di Napoli, che lo considerava ‘na cosa grande, è diventato semplicemente ‘na granda lota. Melma, fango, uno degli insulti più comuni sotto il Vesuvio. La partenza in direzione Torino non è mai stata assorbita. È inaccettabile, indigeribile per una tifoseria che tende a santificare i suoi idoli. Gli incroci successivi tra Gonzalo e il Napoli sono andati di male in peggio, dal punto di vista dei rapporti. Chissà se in versione Diavolo, sabato sera, cambierà qualcosa”

Si aggrava la situazione in Calabria per la piena del torrente Raganello

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Si sta aggravando la situazione in Calabria per quanto riguarda il numero delle vittime

Ci sono almeno 11 i morti accertati tra gli escursionisti travolti per la piena del torrente Raganello a Civita nel parco del Pollino in provincia di Cosenza.
Poco fa si è saputo che uno dei feriti è deceduto in ospedale, mentre sono 23 le persone tratte in salvo tra cui una bambina grave in ipotermia all’ospedale Annunziata di Cosenza.
I dispersi sono 5 e tutto lascia pensare che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente tanto è vero che alla foce di Sibari ci sono alcune motovedette della Guardia Costiera perché, probabilmente, le gole del Raganello potrebbero esumare gli altri corpi.
La speranza col passare delle ore, purtroppo, si affievolisce sempre di più nella ricerca di altre persone ed è da precisare che parliamo di persone disperse, persone fai da te di cui al momento non si hanno notizie.
Questo gruppo era stato colto all’improvviso quando l’ondata di piena del corso d’acqua li aveva sorpresi nel tardo pomeriggio di ieri, dove l’acqua si era incanalata in uno dei canyon formati dal torrente .
Il parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata, è una meta molto frequentata dagli escursionisti  dove le pareti delle gole sono alte e proprio in una di queste la piena improvvisa di acqua e fango si è incanalata.
Una delle poche certezze che si hanno è che sono persone del nord Italia che erano li per trascorrere un periodo di ferie all’insegna della natura e dell’escursionismo.

 

Giorgia Fumo ritorna a giocare con i colori del Salerno Basket

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I presidenti Somma e Pignata immaginano un’unica forza importante cestistica in città

La giocatrice Giorgia Fumo tornerà a vestire i colori del Salerno Basket ’92. L’atleta classe 2000 è una guardia di 175 cm e proviene dalla Ruggi, formazione con cui l’anno scorso ha disputato il campionato di Serie B e che l’ha formata cestisticamente fin dalla tenera età ma è anche una vecchia conoscenza del team di patron Somma, avendone indossato in prestito la casacca nel biennio 2015/17.

Col Salerno ’92 Fumo – che ha collezionato anche una manciata di convocazioni in A2 – fu tra le atlete che arrivarono alle finali nazionali Under 20 nel 2017. Oggi, pur giovanissima ma con un pizzico di esperienza in più maturata proprio grazie alla Ruggi, cercherà di ritagliarsi uno spazio importante in prima squadra.

“Stiamo cercando un’intesa per diventare un’unica forza importante a livello femminile nel basket salernitano, c’è una trattativa ben avviata per progetti ed obiettivi comuni. La Ruggi da sempre lavora benissimo a livello giovanile e con il prof. Pignata, che ringrazio, c’è stato subito accordo per il trasferimento nella nostra società di Fumo”, le parole di Angela Somma, presidente del Salerno Basket ’92. Tra le due società cittadine sono in corso dialoghi intensi, dunque, in vista della stagione sportiva 2018/19.