Home Blog Pagina 4487

Il Papa in visita in Irlanda malgrado la protesta silenziosa: “Say Nope to the Pope”

Nella mattinata di oggi, Papa Francesco è partito in visita verso il Paese Irlandese

Papa Francesco è partito nella giornata di oggi, ore 8:15, in visita ad un Paese del continente Europeo.  il suo viaggio lo condurrà, in una visita di de giorni in Irlanda. Papa Francesco visiterà il Paese in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie.

In questo suo viaggio verso il Nord Europa alcuni momenti saranno salienti, come: l’incontro con le autorità al Dublin Castle, la visita alla Cattedrale dove pregherà per le vittime della pedofilia e, la sera, la Festa delle Famiglie al Croke Stadium.

Nel pomeriggio invece è prevista una visita al Centro dei Cappuccini che aiutano i senzatetto di Dublino.

Nel frattempo prima della sua partenza si è mossa una campagna di “protesta pacifica e silenziosa” chiamata “Say Nope to the Pope” (“Diciamo no al Papa”), con l’inento di boicottare la visita religiosa del Papa nel Paese laico dell’Irlanda.

 I contestatori hanno cercato di prendere i biglietti offerti al pubblico per vedere il Papa durante la visita, senza però poi presenziare all’evento.

Michael Stewart, uno degli organizzatori dell’opposizione,  ha confermato che in tanti hanno deciso di partecipare alla campagna perché “è una forma di protesta incisiva”.

“Come cittadini irlandesi, abbiamo diritto a un biglietto per la messa papale, se vogliamo. Chi paga le tasse ha finanziato questa visita a prescindere dalla propria fede, e questo per molti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, continua parlando con The Guardian. “Perché la gente non dovrebbe ottenere il proprio biglietto e farne quello che vogliono?”

 

 

Hamsik: “Napoli è casa mia, spero di portare ancora avanti la mia carriera qui”

“È una città splendida e i napoletani sono calore umano e intelligenza, senso dell’umorismo e generosità.”

Il centrocampista azzurro, Marek Hamsik,  ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Di seguito alcune parti salienti:

Chi è stato il giocatore che l’ha più impressionata nella sua vita? Quello che è stato il suo mito?

«Mi piaceva Zinédine Zidane, estro e geometria, e molto Pavel Nedved che era delle nostre parti, della Repubblica Ceca, e ha fatto una grandissima carriera. Due centrocampisti con spiccate doti offensive, come, in fondo, sono io». 

Poi viene ceduto al Brescia, e così arriva nel nostro paese. 

«Mi ero fatto notare in Slovacchia e così il presidente Corioni mi ingaggiò. Brescia è sempre stata una fucina di talenti, pensi solo a Pirlo. E io esordii in serie A che non avevo neanche diciotto anni». 

Lei è uno dei giocatori che nella storia del Napoli rimarrà per il segno che ha lasciato: per i gol che ha segnato, per le presenze. Dopo Bruscolotti e Juliano è il giocatore che più volte ha indossato la maglia azzurra. Cosa è Napoli per Marekiaro? 

«Ormai Napoli è casa mia e sono orgoglioso di stare qua. È una città in cui vivo bene e in cui non mi sento straniero. Napoli è migliore di tanti stereotipi e tanti pregiudizi.

È una città splendida e i napoletani sono calore umano e intelligenza, senso dell’umorismo e generosità. Spero di portare ancora avanti la mia carriera nel Napoli. Vediamo cosa sarà, ma spero in me stesso. E poi sono legato a Castel Volturno, dove vivo. Pensi che mi conferiranno la cittadinanza onoraria. E io sono molto grato è orgoglioso di questo». 

Cosa le piace di Napoli calcistica? 

«La passione incredibile per il calcio. I napoletani sono caldi, competenti , vivono il calcio come un gioco, ma un gioco importante. Per un calciatore è l’ambiente ideale. Aggiunga il mare meraviglioso e il mangiare sopraffino ed è spiegato facilmente perché chi arriva a Napoli difficilmente ha poi piacere ad andarsene».  

Perché però è così difficile vincere uno scudetto a Napoli? 

«Per la semplice ragione che ci sono squadre molto forti, squadre costruite da anni per vincere in Italia. Squadre che ora sembrano costruite persino per vincere in Europa».  

Che differenza c’è tra Sarri e Ancelotti? 

«Siamo tutti soddisfatti di Ancelotti. Il mister ci ha fatto capire, in poche settimane, di essere una persona stupenda, aperta. Ci dà tanti consigli, è molto simpatico e sta lavorando molto bene. Non per caso ha vinto dovunque è stato, in Europa. Siamo un po’ tutti scettici dopo le amichevoli disputate, ma in campionato si è visto quanta grinta ci mettiamo. Siamo sempre una buona squadra che vuole giocare e divertire. Non abbiamo vinto tanto, finora, ma abbiamo una gran voglia di farlo». 

Sarri che caratteristiche ha come tecnico? 

«Sarri era un uomo del campo, viveva ventiquattro ore su ventiquattro in campo. Era davvero malato, veramente, non trascurava niente, neanche i minimi particolari». 

Dove può arrivare il Napoli quest’anno? 

«E’ ancora presto, siamo all’inizio del campionato. Però la squadra non è cambiata moltissimo. Ogni giocatore, nel nostro sistema, è fondamentale. Come lo è il mister. Che apporta le sue nuove idee, con equilibrio e saggezza, su un modo di giocare collaudato nel tempo. Per il resto la squadra è sempre la stessa. Può fare molto bene. In campionato e in Europa». 

Qual è il gol più bello che lei ha fatto nella sua vita? Quello che ricorda con più piacere? 

«Quando abbiamo vinto la Coppa Italia contro la Juventus, nel 2012. Una gioia incredibile. E poi quello con il Milan quando attraversai il campo con la palla al piede e poi segnai». 

Quale è il calciatore più intelligente con cui lei ha mai giocato? In campo e nella vita? 

«Non ho alcun dubbio: Pepe Reina. Grande cervello, grande persona. Un leader». 

Angri, piovono calcinacci dal frontespizio di un edificio

0

Crolla l’intonaco di un edificio, nessun ferito, area messa in sicurezza

Angri – Un cedimento del frontespizio di un palazzo si è registrato in via Cervinia. Il crollo parziale dell’intonaco della parte frontale dell’edificio potrebbe essere accaduto per il forte acquazzone registratosi in questi giorni.

Sono state allertate le forze dell’ordine, sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Salerno.

I vigili del fuoco hanno provveduto a transennare l’area e a spicconare alcune parti critiche della facciata dell’edificio.

L’ufficio tecnico comunale dovrà verificare ed emanare un’ordinanza di messa in sicurezza dell’edificio con l’obbligo di ripristinare la zona non sicura.

 

Napoli-Milan, i convocati di Mister Ancelotti

Napoli-Milan – Ecco i convocati di Mister Ancelotti per il match contro il Milan di questa sera al San Paolo  per l’anticipo della seconda giornata di Serie A.

I convocati: Karnezis, Ospina, Marfella, Albiol, Chiriches, Malcuit, Koulibaly, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Allan, Rog, Diawara, Zielinski, Hamsik, Ounas, Verdi, Callejon, Mertens, Insigne, Milik.

Nocera, donna ha un malore in autostrada, i poliziotti si prendono cura dei suoi figli

0

I Poliziotti si improvvisano baby-sitter e si prendono cura della donna che ha accusato un malore sull’A1

Nocera Inferiore – Una donna di 42 anni si è sentita male mentre con i suoi bimbi di 7 e 8 anni viaggiava sulla A1 per ritornare a Verona.

Originaria di Nocera Inferiore, la donna ha accusato un malore, fortunatamente è riuscita a fermarsi in un’area di servizio e lì sono scattati i soccorsi.

Sul luogo sono sopraggiunti un’ambulanza e una pattuglia della sottosezione di Battifolle. La donna è stata condotta in bagno, ma è caduta a terra ed è stata portata d’urgenza all’ospedale San Donato di Arezzo.

La preoccupazione della donna è stata sempre per i bambini che erano con lei in macchina, i poliziotti per rassicurarla, le hanno promesso che si sarebbero presi cura loro dei figlioletti.

Improvvisandosi baby sitter, i poliziotti hanno intrattenuto i bimbi giocando a guardie e ladri, i bimbi sono stati condotti in caserma in attesa che arrivasse il padre.

 

Scontro tra Italia e UE, no di Bruxelles sulla Diciotti, Conte: “L’Europa non esiste”

“Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino mascherato”

Caso Diciotti – Dopo la convocazione dei 12 Paesi a Bruxelles per trovare soluzioni e ridistribuzione dei 150 bloccati a bordo della nave Diciotti l’Italia viene lasciata sola, arriva il no della commissione per la ridistribuzione dei migranti:

 “L’Europa non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali. Ne trarremo le conseguenze”, ha attaccato il premier Giuseppe Conte: “l’ipocrisia” dei partner, mentre dal Viminale l’esito dell’incontro veniva bollato come “l’ennesima dimostrazione che l’Europa non esiste”.

Su Facebook scrive :

“L’Italia si farà carico di eliminare questa discrasia perseguendo un quadro coerente e determinato d’azione per tutte le questioni che sarà chiamata ad affrontare in Europa”. “L’Italia è costretta a prendere atto che l’Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell’ordinamento europeo”. 

 “Da parte di alcuni Stati è stato proposto un passo indietro, suggerendo una sorta di regolamento di Dublino mascherato, che avrebbe individuato l’Italia come Paese di approdo sicuro, con disponibilità degli altri Stati a partecipare alla redistribuzione dei soli aventi diritto all’asilo”, che sono una “percentuale minima”.

Ssc Napoli risponde a De Magistris: “Per nascondere le sue inadempienze fomenta critiche verso la società”

SSc Napoli – La risposta della società partenopea nei confronti del sindaco Luigi de Magistris, non si fa attendere e con una dura nota ufficiale, la società azzurra risponde alle dichiarazioni del sindaco di Napoli:
C’è una sola persona che conduce “reiterati ed offensivi attacchi alla città e ai napoletani”, ed è, purtroppo, il suo sindaco, il quale, anziché provare a rimediare agli innumerevoli disastri amministrativi della sua gestione (dal sudiciume di una città invasa dai rifiuti alla incapacità di vendere i beni pregiati del patrimonio disponibile – salvo consentire alla partecipata Mostra d’Oltremare di svendere l’Arena Flegrea -; dal disastro dei trasporti pubblici, perpetrato al cospetto di turisti inorriditi da un simile livello di inefficienza, alla incapacità di chiudere i cantieri, come il recente caso di via Marina dimostra con irrefutabile e imbarazzante evidenza; e si potrebbe continuare a lungo), trova il tempo per polemizzare, con querula civetteria, con il presidente della Società Sportiva Calcio Napoli, strizzando l’occhio alla sedicente curva B, espressione usurpata in deliranti comunicati da frange opache e discusse della tifoseria, da cui la società ha da tempo preso le distanze e che certamente non rappresentano i tantissimi tifosi per bene e corretti che affollano lo stadio, compresa detta curva, a sostegno della squadra.
Il sindaco di Napoli mette in pratica una tecnica collaudata: per nascondere inadempienze, ritardi e omissioni imputabili alla sua cattiva amministrazione anche sul tema dello stadio (basti pensare al caso dei seggiolini, che tre anni fa un Comune in sostanziale dissesto millantava di realizzare con il fantomatico ricorso al Credito Sportivo, salvo essere con ignominia sbugiardato dai fatti e costringere il Napoli a indicare ogni anno cautelativamente lo stadio palermitano per iscriversi al campionato e disputare le partite di coppa), prova a spostare l’attenzione e a fomentare critiche e dissenso verso la società e il suo presidente, creando divisioni forzate e artificiose che certamente non contemplano, tra gli obiettivi, il bene della squadra e il suo successo.
Il presidente del Napoli – è chiaro a tutti, tranne a chi sia in malafede – non ha affatto attaccato la città e i napoletani, come l’egolatria del primo cittadino lo spinge a dire. Del resto, perché mai dovrebbe? Il presidente, com’è suo diritto – e, anzi, com’è suo dovere, a tutela proprio della società, della città e dei tifosi del Napoli –, ha ripetutamente criticato una pessima gestione amministrativa, soprattutto sul tema dello stadio, che, caso unico in Italia, da anni versa – per esclusiva responsabilità del sindaco e dei suoi collaboratori – in una situazione di umiliante degrado, creando alla società e alla città un enorme danno di immagine (quando bisognerà ospitare squadre europee blasonate e prestigiose, abituate a impianti di assoluta eccellenza, sarà inevitabile provare un sentimento di profonda vergogna per le condizioni dell’impianto comunale). Solo per l’intervento della Regione e del presidente De Luca sarà possibile sostituire, così come prescrive la normativa Uefa, i seggiolini del San Paolo, cosa che non solo il Comune non ha fatto, ma, in un ridicolo impeto di inconcludente esaltazione, ha impedito di fare al Calcio Napoli nell’ambito di un più ampio progetto di ristrutturazione dell’impianto. Per il resto, non si sa ancora con certezza quali lavori saranno fatti, con quali tempi, con quali soldi, il che impedisce alla società perfino di programmare la vendita degli abbonamenti.
È ugualmente chiaro a tutti – tranne a chi riduca la politica a piccole beghe di cortile o a prosopopeica e inconcludente autocelebrazione – qual è il risultato concreto (non le chiacchiere) del lavoro svolto dal presidente De Laurentiis nel territorio della città: l’attività svolta dal Napoli genera interesse nazionale e internazionale, crea posti di lavoro, produce un’economia indotta rilevante, semina i principii sani dello sport nelle nuove generazioni e molto altro.
La pulsione populistica del sindaco e del suo assessore al ramo giunge al punto di additare l’obiettivo societario di conseguimento di utili come una “macchia” di cui avere vergogna. In disparte l’ovvio rilievo che, se sapessero generare lui e la sua giunta utili nella gestione comunale, potrebbero forse assicurare almeno qualche servizio decente, l’uno e l’altro mostrano chiaramente, con questo tipo di argomenti, di ignorare due cose: la prima è che l’obiettivo di fare utili è posto dalla legge e dagli stringenti regolamenti che governano il calcio di oggi; la seconda è che gli utili realizzati sono stati tutti reinvestiti fino all’ultimo centesimo per fortificare il club. Ciò a conferma di quanto il Presidente tenga alla città di Napoli, ai Napoletani e ai tifosi “veri”.
Insomma, parole in libertà, quelle del sindaco: stucchevoli, inconcludenti, inutili. Sesquipedalia verba, avrebbe detto Orazio. Le ultime, ci si augura; sperando in un soprassalto di lucidità e di dignità. Per il bene di Napoli e del Napoli, che – sempre a parole – dichiara di amare.

Torre del Greco, si al nuovo monumento dedicato alle vittime del crollo del ponte di Genova

0

Sorgerà sul Viale degli Aranci il monumento dedicato alle vittime del crollo Morandi

Torre del Greco – Durante la fiaccolata che si è tenuta nella serata di ieri in ricordo delle vittime del Ponte Morandi di Genova; Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco ha confermato la realizzazione del monumento in onore di: Matteo Bertonati, Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro e Gerardo Esposito.

Il mnumento sarà costruito su Viale degli Aranci all’interno del cimitero con la frase: «Il ponte crollava ed era striato di sangue, ti ho sentito che mi chiamavi, poi sei scomparso nella polvere».

Le parole del sindaco riportate dal IlMattino sono state:

«Lo costruiremo all’interno del cimitero, su viale degli Aranci, non distante da dove sono sepolti i ragazzi. Ci sarà una luce perpetua e unica per le vittime torresi». Sul monumento ci sarà la frase «Il ponte crollava ed era striato di sangue, ti ho sentito che mi chiamavi, poi sei scomparso nella polvere».

Rai – Per Zielinski pronta una quinquennale da 100 milioni di euro

Ingaggio da 100 milioni di euro per il calciatore polacco e un prolungamento de contratto fino al 2023

Piotr Zielinski il centrocampista polacco che milita tra le file del Napoli, starebbe per firmare un aumento di ingaggio quinquennale.

Infatti, secondo quanto affermato da Ciro Venerato, esperto di calciomercato che è intervenuto ai microfoni di Raisport, le ultime trattative vedrebbero un prolungamento del contratto del calciatore fino al 2023 con la clausola che potrebbe superare i 100 milioni di euro.

Ecco quanto affermato dal giornalista:

“Zielinski sta definendo tutto con il Napoli per il rinnovo. Il centrocampista polacco firmerà fino al 2023 aumentando il suo ingaggio fino a 2.5 milioni più bonus, con la clausola che potrebbe superare i 100 milioni di euro. Al momento non ci arrivano invece conferme per il rinnovo di Callejon”. 

Via al tavolo tecnico in Sicilia per la cannabis medica

Con decreto regionale del  9 agosto 2018 è stato istituito in Sicilia il Tavolo tecnico: Cannabis ad uso terapeutico. L’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, ha convocato così un tavolo tecnico scientifico per stilare le linee guida per le terapie a base di cannabis.

scritto da Santa Sarta

L’ assessore alla sanità siciliano Ruggero Razza con pubblicazione in g.u del 24/08/2018 ha deliberato  di istituire un tavolo tecnico scientifico con l’obiettivo di stilare le linee guida per l’individuazione dell’iter procedurale per l’erogazione a carico del S.S.R. di preparati galenici a base di cannabinoidi (per le terapie a base di cannabis).

I componenti del Tavolo tecnico sopra indicato sono:

  • dirigente generale o suo delegato – presidente;
    • responsabile del servizio 4 o suo delegato – DPS;
    • responsabile del servizio 7 o suo delegato – DPS;
    • responsabile del servizio 11 o suo delegato –
    DASOE;
    • dott. Francesco Cascio (dirigente medico A.S.P. di
    Palermo);
    • dott.ssa Monica Sapio (per il comitato “Esistono i
    diritti”);
    • avv. Marco Traina (per il movimento “I Coraggiosi”);
    • dott. Giuseppe Brancatelli (per l’associazione “Bis
    Ter”);
    • dott.ssa Francesca Turano Campello (per il movi-
    mento “Radicali italiani”)
    • prof. Gioacchino Calapai (farmacologo, A.O.U.P. “G.
    Martino” di Messina);
    • prof.ssa Carla Cannizzaro (farmacologo, Università
    degli Studi di Palermo);
    • dott. Salvatore Cottone (neurologo, A.O.O.R “Villa
    Sofia – Cervello”, responsabile Hub Palermo-Trapani Rete
    sclerosi multipla);
    • dott.ssa Giuseppa Rizza (dirigente farmacista,
    A.S.P. Ragusa);
    • dott. Paolo Minacori (farmacista);
    • dott. Sergio Chisari (anestesista terapia del dolore,
    A.O.U. P. “V. Emanuele” di Catania, responsabile Hub
    Catania Rete regionale per la terapia del dolore del pazien-
    te adulto e pediatrico
  • prof.ssa Francesca Di Gaudio (responsabile del
    CRQ e del CQRC).

Inoltre alle riunioni del Tavolo tecnico potranno di volta in volta chiedere di essere ammessi in audizione altre associazioni e singoli cittadini, per la presentazione di specifiche proposte.

Già in febbraio erano arrivate alla regione le prime segnalazioni da parte del comitato pazienti cannabis medica e di molti malati che segnalavano la carenza di materia prima nelle farmacie l’alto costo che hanno le terapie e la scarsa formazione medica che porta le persone a veri e propri pellegrinaggi per poter ottenere una prescrizione.

Dopo vari annunci finalmente un passo molto importante quello dell’assessore che si spera dia presto la possibilità a chi ne ha bisogno di poter accedere a questo tipo di terapie.

Under 17 Trofeo Shalom, la Juve Stabia porta a casa la coppa: battuto il Foggia in finale

Under 17 Trofeo Shalom, la Juve Stabia porta a casa la coppa

La Juve Stabia, categoria Under 17, allenata da mister Michele Sacco si aggiudica il Trofeo Shalom. Superato in finale il Foggia, decisivi i calci di rigore. Foggia in vantggio con il gol di Massari dopo un errore in impostazione delle Vespette. Il pari della Juve Stabia arriva con Pulcino abile a ribattere in gol su palla ribattuta dalla traversa dopo un tiro di Solimeno. Poi occasione sprecata da Guarracino, e nel secondo tempo ancora due occasioni per lo Scugnizzo di Sorrento, ma è bravo l’estremo difensore avversario.  Ai rigori la spuntano le Vespette, decisivo Gaudino che non perdona e fa gioire i suoi compagni. Da evidenziare come la Juve Stabia sia scesa in campo con 3 2003 mentre il Foggia, che gioca il campionato Under 17 A/B, è sceso in campo con tutti 2002.

Così in campo:

JUVE STABIA – Di Biase, Boccia, Coppeta, Di Pasquale, D’Aniello, De Blasio, Pulcino, Mangini, Solimeno, Guarracino, Gaudino. A disp. Domigno, Sagliano, Zaccariello, Celentano, Pascale, Luongo, Campagnuolo, Selvaggio, De Lucia. All. Sacco

FOGGIA – Matera, Venturi, Clemente, Fucci, Palumbo, Fantozzi, Stasi, Cafagna, Samele, prencipe, Massari. A disp. Mascolo, Pompa, Zicari, Vasta, Polichetti, Grella, Carnevali, Carella, Tarantino. All. Aquaviva

Al termine del match abbiamo ascoltato il responsabile Saby Mainolfi: “Scrivere il nome Juve Stabia nel palmares dello Trofeo Shalom è un obiettivo importante e che sicuramente da immagine, ma la società sa benissimo che il mio obiettivo è e resterà la formazione tecnica, il divertimeno, la spensieratezza. Ringrazio i presidenti e i direttori della fiducia nei miei confronti, sperando che questo sia un buongiorno per la stagione che affronteremo. Bravi tutti i ragazzi, guidati da mister Sacco, che in questi pochi giorni è riuscito a far integrare i nuovi arrivati, sopperire alle assenze di pedine importanti e dare un’identità a questo gruppo. Ricordo anche che abbiamo impiegato anche 3 atleti nati nel 2003. Ora ci aspettano mesi di intenso lavoro che porti ad un roseo futuro per questi colori”.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

In bikini a Venezia: multe salate a turisti

0
In bikini a Venezia: multe salate ai turisti

Tre turisti sono stati multati per comportamento contrario al decoro della città.
Una multa da 200 euro a due ragazze inglesi per aver preso il sole in bikini, ai giardini Papadopoli, in pieno centro storico a Venezia.

Le due turiste, senza inibizione , si sono spogliate e hanno steso un telo sull’erba pronte a prendere la tintarella. Peccato che il regolamento comunale vieti atti contro il decoro urbano e per loro è fioccata la multa.

È andata anche peggio al terzo turista olandese, più o meno coetaneo delle due ragazze, il quale è stato sorpreso seduto a petto nudo sui gradini della riva in Fondamenta dei Tolentini, con tanto di pentole, fornello da campeggio e bicicletta da corsa a fianco. Per lui è scattata una multa, ancora più salata, di 350 euro.

Napoli, ennesima aggressione a personale 118: paziente attacca un infermiere

0
Napoli, ennesima aggressione a personale 118: paziente attacca un infermiere a bordo dell’ambulanza

Continua la lunga serie di aggressioni subite dal personale medico e del 118 di Napoli. Questa volta nel quartiere di Chiaia, dove un paziente avrebbe attaccato un’infermiere a bordo dell’ambulanza.
Un’altra aggressione, stavolta a via Mergellina, ai danni del personale sanitario del 118.
L’aggressore, probabilmente in stato di intossicazione etilica durante il trasporto ha colpito l’infermiere che viaggiava con lui. L’equipaggio ha fermato una pattuglia del 113, aggredita a sua volta dal delinquente che per fortuna è riuscita a fermare la sua furia cieca“. A rendere noto l’episodio è il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità. “Non si contano più episodi simili, – commenta Borrelli – l’equipaggio è stato refertato con traumi contusivi al volto e ha poi ripreso servizio. Per questo hanno tutta la mia stima e solidarietà. E’ ora di usare il pugno duro contro questi personaggi. Servono pene esemplari, nessuna attenuante e bisogna introdurre subito un superticket per costringere queste persone a pagare i danni che causano a cose e persone”. Borrelli si è messo in contatto con il direttore della Centrale operativa del 118 Giuseppe Galano.
Intanto dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” nata appositamente per raccogliere le denunce del genere, hanno fatto sapere che l’infermiere ha riportato ferite guaribili in quattro giorni.

Sgarbi si dimette da sindaco di Sutri: “Mi candido a Sirmione”

0
Sgarbi si dimette da sindaco di Sutri: “Mi candido a Sirmione”

Vittorio Sgarbi ha deciso di dimettersi da sindaco di Sutri e si candiderà per diventare il primo cittadino di Sirmione. L’annuncio arriva sui social:

“Le dimissioni di Vittorio Sgarbi da Sindaco di Sutri sono irrevocabili, per la piena consapevolezza della impossibilità di potere governare democraticamente in un paese dominato da infiltrazioni fasciste con arroganza e in mancanza di visione, subordinata a interessi particolari. Per questo Vittorio Sgarbi ha già scelto di candidarsi sindaco di Sirmione, città che ha bellezze non inferiori a Sutri, ma una reale propensione allo sviluppo culturale e turistico”.

Lo si legge in una nota dello stesso Sgarbi, che “ha già preso contatto con gli esponenti politici della città, fra i quali l’ex sindaco ,ora consigliere regionale, Alessandro Martinzoli, e l’assessore alla cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, che gli hanno manifestato solidarietà per l’aggressione di Sutri e disponibilità per il nuovo progetto”.

Torre del Greco, le lettere di parenti e amici al funerale della vittima della tragedia del Raganello

0
Torre del Greco, le lettere di parenti e amici al funerale della vittima della tragedia del Raganello

Una settimana davvero difficile quella vissuta dalla città di Torre del Greco: quella dell’addio ai quattro giovani scomparsi nella tragedia di Ponte Morandi a Genova e i funerali di Maria Marrazzo, morta nel torrente in piena Raganello, nel Parco del Pollino. Una commozione sobria e composta ma molto sentita quella che la comunità torrese ha riservato per l’ultimo saluto all’avvocatessa di 43 anni.
Il funerale realizzato un giorno dopo quello di Qualiano per le altre due vittime napoletane della tragedia, i coniugi Antonio e Carmen, perché – riferisce NapoliToday – il marito di Maria, Giovanni, ha voluto attendere che la figlia venisse dimessa dall’ospedale.
Al termine della cerimonia, che si è tenuta nella Basilata di Santa Croce, parenti e amici hanno voluto leggere lettere dedicate alla donna. “Se avessero dato retta all’allerta meteo questa tragedia poteva essere evitata – dicono i colleghi avvocati di Maria – Giovanni dovrai combattere per la verità“.

Successivamente, sono stati letti i messaggi dei parenti: “Eri una persona speciale – le parole del fratello – troveremo la forza per andare avanti, lo chiedo anche a Giovanni e ai miei genitori. La fede aiuterà la nostra famiglia“. All’uscita della bara, centinaia di persone hanno tributato un lunghissimo applauso a Maria Immacolata Marrazzo, mentre il marito Giovanni ha cercato di confrotare la madre della donna, esplosa in un pianto incontrollato.

Il PM di Agrigento domani ascolterà i funzionari del Viminale, Salvini: “Interroghino me”

0
Il PM di Agrigento domani a Roma ascolterà i funzionari del Viminale, Salvini: “Interroghino me”

Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio arriverà a Roma, domani, per raccogliere le dichiarazioni di alcuni funzionari del ministero dell’Interno nell’ambito dell’inchiesta sul trattenimento di 150 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera, ferma già da quattro giorni nel porto di Catania.
La procura di Agrigento procede per sequestro di persona e arresto illegale. Ipotesi di reato che, ha avvertito da subito la procura, potrebbero essere modificate in base a valutazioni normative ancora in evoluzione, vista la complessità del caso.
La procura, riferisce laRepubblica, potrebbe contestare anche l’abuso d’uffico o il sequestro di persona a scopo di coazione, introdotto a marzo nel codice penale. L’inchiesta è finalizzata ad accertare se sia legittima o meno la privazione della libertà personale dei profughi in assenza di provvedimenti della magistratura. Se, come ipotizza la Procura, è stato commesso un reato, i magistrati dovranno individuare i responsabili della violazione risalendo nella catena di comando a chi ha impedito lo sbarco.
Intanto a distanza Salvini continua a sfidare la Magistratura. Dopo le parole di ieri con le quali si era fatto scudo con il popolo (La gente è con me), in un’intervista rilasciata in un programma Rai si sarebbe rivolto direttamente al pm Patronaggio: “Interrogasse me, non andasse a chiedere lumi a dei funzionari”.
Non è da escludere che, una volta aver parlato con i funzionari, la procura si concentri proprio su di lui.

Calenda: “Il PD ha fallito nel sembrare troppo vicino ai vincenti”

Calenda: “Il PD ha fallito nel sembrare troppo vicino ai vincenti, gli ultimi si sono sentiti abbandonati”

Non è dal Pd fischiato a Genova che i dem devono ripartire ma dalla rifondazione di un progetto ideale solido e organico per i progressisti e dalle persone, allargando anche agli elettori moderati che non si riconoscono nel progetto di democrazia illiberale di Salvini e di Di Maio. Per questo occorre andare oltre il Pd». Inizia così l’intervista rilasciata a laRepubblica da Carlo Calenda, l’ex ministro dello Sviluppo economico, che continua nel suo percorso per rispolverare un fronte di sinistra che possa coinvolgere di nuovo gli elettori delusi.
La delusione “è frutto di errori fatti, pur avendo secondo me governato bene. Ma siamo rimasti legati alla retorica progressista degli anni Novanta. Ottimistica.” sottolinea l’ex Ministro.
” Abbiamo dato la sensazione di stare dalla parte dei vincenti, alienandoci un pezzo di Paese. Sia chiaro, è una crisi di tutto l’Occidente con l’impoverimento delle classi medie, l’aumento delle diseguaglianze, la diminuzione della mobilità sociale e l’aumento dell’analfabetismo funzionale. I progressisti non hanno generato progresso negli ultimi decenni“.
Sugli applausi ai funerali delle vittime di Genova a Salvini e Di Maio: “Il nuovo è accolto con entusiasmo. Per alcuni mesi. È successo con Berlusconi e con Renzi. Il Pd deve ripartire dalle idee: dalla fondazione di un nuovo pensiero progressista con un ruolo molto più forte per lo Stato nelle trasformazioni. Non sto parlando affatto di buttare soldi nelle nazionalizzazioni, ma di un ruolo dello Stato simile a quello svolto nel dopoguerra o nella fase del New Deal con un ripensamento della società e degli strumenti per potenziare l’uomo, e non solo la tecnologia e l’economia”.

Calenda ha poi voluto ritornare sul suo nuovo progetto politico del quale ha presentato il Manifesto qualche mese fa: “Si tratta di rifondare un pensiero progressista organico, di difendere la democrazia liberale che da un lato Salvini e Orban vogliono abbattere per seguire le sirene del Putinismo, dall’altro i M5S smantellare in nome di una finta democrazia diretta. E soprattutto aprire il confronto con tutti quei cittadini anche moderati che non vogliono vedere l’Italia rischiare il default, impoverirsi ancora di più, emarginarsi e diventare come Ungheria e Polonia”.
Sulla polemica per l’opposizione scialba del PD e degli altri partiti di sinistra:”È difficile fare l’opposizione di una maggioranza che ogni giorno fa una boutade mediatica. Ma d’altra parte Lega e M5S se la fanno loro stessi l’opposizione, perché stanno costruendo le premesse per arrivare a un disastro in autunno con la manovra economica e le pagliacciate come quella dell’Alitalia, la vergogna della Diciotti, le richieste di aiuto ai russi e ai cinesi sul debito. L’Italia è in questo momento fuori controllo”.

NOTIZIA FLASH – Torre Annunziata, rapina a mano armata ad una stazione di servizio

0
NOTIZIA FLASH – Torre Annunziata, rapina a mano armata ad una stazione di servizio

Circa 30 minuti fa, in zona Novartis, nella periferia di Torre Annunziata, una stazione di servizio per il rifornimento di carburante è stata presa d’assalto dai banditi. I ladri avrebbero provato ad impossessarsi dell’incasso minacciando i presenti con un’arma da fuoco. Al momento non sono stati ancora resi noti i dettagli, sul posto è atteso l’arrivo delle forze dell’ordine.
Ancora una volta il problema sicurezza torna a farsi sentire nelle periferie torresi, dopo l’assalto armato ad un bar di qualche mese fa. All’epoca la polemica sorse sulla mancanza di controlli e sistemi di videosorveglianza che lasciano abitanti e commercianti delle zone periferiche della città inermi e alla mercè dei delinquenti.
Seguono aggiornamenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

VIDEO ViViCentro – L’arrivo del Milan a Capodichino: domani l’anticipo contro il Napoli

VIDEO ViViCentro – L’arrivo del Milan a Capodichino: domani l’anticipo contro il Napoli

Cresce l’attesa per l’esordio casalingo del Napoli, pronto a riabbracciare il San Paolo dopo la prestigiosa vittoria contro la Lazio della settimana scorsa. Prima in casa con un’altra big: il Milan di Gennaro Gattuso, rigenerato dalla cura Leonardo che ha portato a segno diversi colpi durante gli ultimi giorni di calciomercato, tra cui l’ex amato e poi odiato Gonzalo Higuain. Intanto la squadra rossonera è già arrivata a Capodichino, come documentato dalla redazione di ViViCentro.it con un video girato all’esterno dell’aereporto napoletano. Per la squadra milanese si tratta della prima assoluta in questo campionato dopo il rinvio della partita contro la Sampdoria per la tragedia che ha colpito il capoluogo ligure. L’anticipo di domani promette grandi emozioni, con un Carlo Ancelotti che sfida la sua storica ex squadra con la quale ha vinto tutto, in Italia e nelle competizioni internazionali.

VIDEO IN FASE DI MONTAGGIO

Vico Equense, la prefettura di Napoli dà l’ok: il 21 Settembre nascerà piazza Siani

0
Vico Equense, la prefettura di Napoli dà l’ok: il 21 Settembre nascerà piazza Giancarlo Siani

Un’iniziativa per conservare il ricordo di una delle personalità più forti in ambito antimafia: la prefettura di Napoli ha accolto la richiesta del Comune di Vico Equense di intitolare l’area antistante la nuova sede del Municipio a Giancarlo Siani, giornalista napoletano de Il Mattino assassinato il 23 settembre 1985 in zona Arenella a Napoli.
Ad annunciarlo sono proprio i colleghi del quotidiano napoletano. L’inaugurazione ufficiale del piazzale avverrà il prossimo 21 settembre, con una solenne cerimonia.
L’automobile Mehari, sulla quale i killer trucidarono il giornalista , verrà ospitata da lunedì 17 a venerdì 21 a Vico Equense, periodo nel quale sono previste iniziative di conoscenza e sensibilizzazione sul lavoro e il sacrificio del giornalista vittima della camorra e anche per ricordare la sua “appartenenza” a Vico Equense, dove ha vissuto i suoi momenti più belli della sua vita, quelli con la fidanzata di allora, Daniela.
Un ragazzo che tutti ricordiamo col suo sorriso migliore, l’aria sbarazzina su quella Mehari diventata simbolo di una morte crudele e ingiusta. Giancarlo Siani ha pagato con la vita la sua voglia di raccontare la verità. Il suo sacrificio, però, non è stato vano perché è diventato un simbolo positivo per noi adulti e, soprattutto per tanti ragazzi che nemmeno l’hanno conosciuto.