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Nocera, trova un serpente in auto e si gioca i numeri: la smorfia napoletana è vincente

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Nocera, trova un serpente in auto e si gioca i numeri: la smorfia napoletana è vincente, 72 e 89 fanno ambo!

Una fortunata coincidenza condita da un pizzico di paura e di superstizione: alcuni giocatori del lotto di Nocera hanno sfidato e battuto la sorte dopo una disavventura vissuta da un insegnante, loro concittadino, che li ha ispirati: un serpente, probabilmente una biscia, si era intrufolata nello nella guaina dello sportello della sua auto.
Il serpente aveva fatto capolino nell’auto del malcapitato docente che d’istinto aveva sterzato. La biscia era poi riapparsa sul cruscotto della sua Opel Vectra. Inutile il tentativo di un meccanico, che aveva provato a stanare il serpente. I curiosi hanno assistito alla scena e hanno lavorato di fantasia e ispirati dalla smorfia napoletana sono corsi in ricevitoria a giocarsi i numeri e… la dea bendata non ha voltato le spalle!  I numeri fortunati sono stati 72, la meraviglia nella smorfia napoletana, e 89, il serpente. Nulla da fare invece per la quaterna, i numeri 90 (la paura) e 46 (l’auto) non sono usciti. Ad aggiudicarsi l’ambo, che comunque rappresenta un discreto gruzzoletto, sono stati in tanti, compreso lo sfortunato-fortunato docente che da oggi, probabilmente, presterà più attenzione ai numeri che lo circondano.

La redazione di ViViCentro.it invita i propri lettori al gioco responsabile.

UFFICIALE: Prorogata la scadenza del mercato per le squadre di Serie C

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UFFICIALE: Annunciata la scadenza mercato per le squadre di Serie C

Il Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, preso atto delle esigenze rappresentate dalla Lega Italiana Calcio Professionistico e dall’Associazione Italiana Calciatori in ordine alla proroga dei termini di tesseramento per le società di Serie C; ritenuto di condividere le istanze presentate dalle suddette componenti, delibera: alle società di Serie C è concesso il termine fino al 31 agosto 2018, ore 20:00, per l’effettuazione di acquisti e cessioni di calciatori non provenienti da federazione estera.

Napoli, cast di “Un Posto al Sole” in lutto: Antonio Pennarella è venuto a mancare

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Napoli, cast di Un Posto al Sole in lutto: Antonio Pennarella è venuto a mancare

Fan e cast di Un Posto al Sole in lutto: Antonio Pennarella, l’interprete del boss Nunzio Vintariello, è venuto a mancare a soli 58 anni. Pennarella è un volto molto noto di cinema e tv, formatosi in teatro negli anni Ottanta e oggi noto ai più per le sue partecipazioni a tante fiction Rai e Mediaset.
L’attore, che lottava da tempo contro la malattia che lo aveva colpito, si è spento a Napoli circondato dalla sua famiglia.I funerali si svolgeranno sabato 25 agosto alle 11 nella chiesa di via Porta San Gennaro.
Dopo tanti anni passati a recitare a Teatro, ha ottenuto diversi ruoli nel cinema d’autore partecipando tra gli altri film a Il sogno della farfalla di Marco Bellocchio, I buchi neri di Pappi Corsicato, Luna rossae La guerra di Mario di Antonio Capuano, Noi credevamo di Mario Martone, Sodoma – L’altra faccia di Gomorra di Vincenzo Pirozzi e negli ultimi anni a Indivisibili di Edoardo De Angelis, Pater familias di Francesco Patierno, Noi e la Giulia di Edoardo Leo.
Tanti i ruoli, quasi sempre da antagonista per via dei suoi tratti somatici molto forti, da Il maresciallo Rocca e Provaci ancora prof alle produzioni napoletane La squadra e La nuova squadra, ma anche Capri, Il clan dei camorristi, Squadra antimafia e Il tredicesimo apostolo. Per tre anni ha interpretato un personaggio fisso nella serie La stagione dei delitti, vestendo i panni di Ciro Cuomo dal 2004 al 2007. In Un posto al Sole ha avuto il ruolo del boss Nunzio Vintariello, nonno del giovane Nunzio Cammarota.

ACCADDE OGGI – Il 24 agosto del 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, Ercolano e Stabiae

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ACCADDE OGGI – Il 24 agosto del 79 d.C. l’eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, Ercolano e Stabiae

l 24 agosto del 79 d.C. è la data in cui, dall’esito dell’analisi filologica di un passo della lettera di Plinio il Giovane a Tacito, si colloca convenzionalmente l’eruzione del Vesuvio, evento che portò alla devastazione di tutta l’area circumvesuviana.
Il paesaggio intorno era da sempre pacifico, rigoglioso e nulla faceva sospettare la natura vulcanica di quella “montagna” e presagire quello che di terribile stava per accadere.
Improvvisamente, invece, il vulcano si sveglia da un sonno durato oltre 1500 anni: il magma sale in superficie attraverso una serie di forti esplosioni. Una colonna eruttiva di gas, vapori e frammenti litici, in veloce ascesa, cresce progressivamente. Gli abitanti di Pompei e degli altri centri vicini assistono a questo spettacolo increduli, con un misto di curiosità e panico, mentre una pioggia di pietre e pomici bianche, sempre più fitta, si riversa sulle città.”
“Il nostro cronista, Plinio il Giovane, che, in quel momento, si trova a Miseno dallo zio, Plinio Il Vecchio, uomo di scienza e comandante della flotta romana, descrive nel dettaglio, nelle sue epistole, quella terribile esperienza e le ultime ore di vita del fratello della madre, così come gli vengono riportate dal racconto dei sopravvissuti.” Questo il messaggio apparso sulla
 pagina Facebook del Parco Archeologico di Pompei, questa mattina, in occasione dell’anniversario dell’eruzione del vesuvio che distrusse Pompei  e i Comuni del vesuviano. Insieme al messaggio sono state allegate foto molto evocative, raffiguranti affreschi di epoca romana che testimoniano l’evento che, incontrovertibilmente, ha segnato la città ma che allo stesso tempo l’ha resa una dei luoghi più affascinanti e misteriosi al mondo.

Cosa sono i permessi per allattamento: retribuzione e domanda online

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Cosa sono e come funzionano i permessi per allattamento? Chi paga la retribuzione e come si fa la domanda? Guida completa e aggiornata alla domanda online.

Il primo anno di vita del bambino è sicuramente il periodo più difficile a livello organizzativo per i genitori, perciò accanto alla tutela obbligatoria e il congedo parentale vi è la possibilità di assentarsi per un periodo ulteriore usufruendo dei permessi per allattamento.

Un’ulteriore tutela concessa ai genitori, perciò, è rappresentata dai riposi giornalieri: fino a due ore giornaliere di riposo retribuito dal lavoro in cui il genitore può uscire dall’azienda per occuparsi del figlio. Vediamo meglio cosa sono, come funzionano, la retribuzione, casi particolari e le novità per fare la domanda online all’INPS.

Permessi per allattamento, cosa sono

Il riferimento normativo, abbiamo imparato a conoscere, è sempre il D.lgs. 151/2001 che tutela la maternità; l’articolo 39 si occupa precisamente di periodi di riposo i quali spettano anche in caso di adozione e affidamento, nel corso del primo anno di ingresso del figlio.

Vengono considerate ore di riposo perché effettivamente il genitore non presta la propria attività lavorativa durante questo periodo, solitamente composto da due ore, anche consecutive. Il genitore può quindi decidere di utilizzare questo periodo per recarsi al lavoro due ore dopo il normale orario di inizio, oppure al contrario per uscire prima dall’azienda, permettendo quindi una maggiore flessibilità e organizzazione.

Allattamento padre

Sebbene lo scopo di queste ore sia quello di nutrire il figlio, da cui nasce il nome “riposi per allattamento”, sono ore che possono essere utilizzate anche per la cura del figlio stesso. E’ il caso dei permessi per allattamento al padre previsto dalla normativa in materia.

Proprio per questo motivo parliamo genericamente di genitore in quanto non è un diritto solo ed esclusivamente della madre, ma può avvalersene anche il padre sia nei casi in cui non vi sia la madre, ma anche nel caso in cui questa sia una lavoratrice dipendente e decida di non avvalersene oppure non sia una lavoratrice dipendente e quindi non ne abbia diritto.

Leggi anche: Riposi giornalieri di allattamento al padre se la madre non lavora

Nello specifico, il padre può usufruire dei periodi di riposo qualora:

  • i figli siano stati affidati al solo padre;
  • in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;
  • nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente;
  • in caso di morte o grave infermità della madre.

Riduzione orario per allattamento

Non in tutti i casi, però, il periodo di allattamento è pari a due ore. Vediamo le eccezioni.

  1. Innanzitutto, nel caso in cui l’orario giornaliero sia inferiore a 6 ore il periodo di cui possono godere i genitori si abbassa ad una sola ora.
  2. Secondariamente qualora all’interno del luogo di lavoro vi sia un asilo nido o una struttura attrezzata per la cura del neonato allora il genitore può usufruire di solo mezz’ora di stacco.
  3. Situazione diversa, invece, in caso di parto gemellare: i periodi di riposo vengono infatti raddoppiati.
Permessi allattamento e esigenze aziendali

La scelta di utilizzare queste ore è libera, non vi è nessun obbligo e al tempo stesso anche il periodo temporale di quando utilizzarle è a discrezione dei genitori. Questo significa che al termine dell’astensione obbligatoria la madre che intende tornare al lavoro senza beneficiare del congedo parentale può usufruire dei riposi di allattamento, come invece può decidere di utilizzare in modo frazionato il congedo parentale e, sempre entro il compimento dell’anno del figlio, decidere di utilizzare i riposi per allattamento.

Essendo un diritto dei lavoratori il datore di lavoro non si può opporre a questa scelta né tanto meno ostacolarla; ciò significa che il datore deve consentire alla madre la fruizione dei permessi qualora la stessa presenti esplicita richiesta.

Sicuramente le parti, lavoratrice o lavoratore e datore di lavoro devono concordarne la fruizione tenendo anche conto dell’organizzazione dell’attività lavorativa. Al tempo stesso delle esigenze dei genitori che magari possono trovare giovamento nel dividere l’utilizzo del periodo di allattamento; arrivando ad esempio un’ora più tardi e uscendo un’ora prima dall’azienda, anziché utilizzare il blocco delle due ore consecutive, incidendo in maniera meno pesante sull’organizzazione lavorativa.

Leggi anche: INPS: cumulo fra congedo parentale a ore e altri permessi

Per l’allattamento bisogna fare domanda all’INPS?

Novità! Con Messaggio numero 3014 del 27 luglio 2018 l’INPS ha comunicato una importante novità relativamente alla domanda di riposi giornalieri per allattamento. Da tale data la richiesta di permessi non va più presentata al datore di lavoro in modalità cartacea, ma direttamente all’INPS dal sito dell’Istituto.

E’ stata infatti predisposta una apposita applicazione, nell’area riservata al cittadino con cui fare domanda di permessi di allattamento. Ricordiamo che si può accedere all’area riservata tramite le credenziali INPS, oppure tramite SPID o CNS. La domanda può essere altresì inoltrata tramite Patronato oppure tramite contact center integrato dell’INPS al numero 803164 o 06164164.

Leggi anche: INPS Messaggio numero 3014 del 27 luglio 2018, domanda online di riposi per allattamento e maternità dello Stato

Diversamente dalla richiesta di maternità obbligatoria e congedo parentale, non va presentata alcuna domanda all’INPS per i permessi per allattamento. In questo caso è sufficiente che la lavoratrice o il lavoratore che intenda avvalersi delle ore di riposo per allattamento, presenti una domanda al proprio datore di lavoro. Si tratta di una richiesta scritta con il periodo nel quale intende avvalersi e con che modalità (utilizzo delle due ore consecutive oppure suddivisione). Pertanto non esiste un modulo INPS per allattamento.

Retribuzione allattamento INPS, chi paga?

L’Istituto previdenziale interviene sia nella gestione della domanda online che nel momento del pagamento. Come tutte le altre astensioni di cui abbiamo trattato anche i permessi per allattamento sono a carico dell’INPS, al 100%; di fatto vengono erogati anticipatamente dal datore di lavoro il quale provvede ad effettuare un conguaglio sulla contribuzione dovuta all’Istituto.

Questo periodo trascorso dai genitori fuori dall’azienda è equiparato ad ore di lavoro; proprio per questo motivo non vi è alcuna variazione in ordine all’anzianità di servizio dei lavoratori che ne usufruiscono. Ne tanto meno va ad incidere sulla maturazione di ferie, permessi e mensilità aggiuntive.

Fac simile richiesta allattamento al datore di lavoro

Per concludere alleghiamo un Fac simile richiesta allattamento al datore di lavoro.

La lettera di richiesta di permessi per allattamento è:

  • da stampare, compilare e consegnare in azienda,
  • brevi mano (con ricevuta di consegna), via posta raccomandata, FAX o PEC.

Oggetto: richiesta di permessi retribuiti per allattamento
La sottoscritta/Il sottoscritto _____________________________ chiede di poter usufruire delle due
ore di allattamento giornaliero previste dal Testo Unico Maternità/Paternità, dal ___/___/_____ e
fino al ___/___/_____ (compimento del 1° anno di vita del bambino).
Compatibilmente con le esigenze del servizio, chiede di poterne usufruire:
• posticipando di un’ora la prima entrata antimeridiana ed anticipando di un’ora l’uscita
pomeridiana;
• posticipando di due ore la prima entrata antimeridiana;
• anticipando di due ore l’uscita pomeridiana;
• anticipando di un’ora l’uscita per pausa pranzo e posticipando di un’ora l’entrata dopo la
pausa pranzo;
• altro
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Dichiarazione di responsabilità
La sottoscritta/Il sottoscritto dichiara sotto la propria responsabilità che l’altro genitore non
usufruisce e non usufruirà nel prossimo futuro di analogo istituto presso altro il proprio datore di
lavoro.
Restando in attesa di apposita convalida della presente, porge distinti saluti.
_____________________, lì ___/___/_____
IN FEDE
_____________________

 Di FRANCESCA ZUCCONI / lavoroediritti

Ancelotti su Napoli-Milan: “Milik o Mertens? Possono giocare insieme, vittoria con la Lazio ha dato autostima. Il turnover…”

Ancelotti a Kiss Kiss: “Milik o Mertens? Possono giocare insieme, vittoria con la Lazio ha dato autostima”

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss a poche ore dall’atteso incontro con il Milan, sua storica ex squadra. Questo quanto dichiarato dall’allenatore azzurro: “Sento spesso Gattuso, ma non parliamo di mozzarelle, abbiamo altro a cui pensare. Un piacere incontrarlo così come Maldini e Leonardo. Domani sarà un concentrato di emozioni, vogliamo fare una bella partita nel nostro stadio. Il Milan gioca la sua prima gara, c’è entusiasmo, speriamo di far bene”
La vittoria con la Lazio ha creato autostima. Le vittorie aiutano ad accrescere questo e noi vogliamo crescere”.
Turnover? “Farò un ragionamento su in base al match. La turnazione ci sarà appena ce ne sarà bisogno. ”
Milik o Mertens? “Nessun dualismo, abbiamo anche provato a farli giocare insieme in allenamento con buoni risultati”.
Ci sono sogni ed utopie: il sogno nasce da quello che ha fatto il Napoli lo scorso anno. La squadra non è cambiata, non manca molto e spero di dare io il tocco in più per vincere. Lo scorso anno sono mancati 3 punti, dobbiamo cercare il tutto partita dopo partita. Il gruppo è applicato giorno dopo giorno”.
Ospina e Karnezis? “Karnezis ha fatto bene, ma sono tutti e due favoriti. Ospina si sta allenando bene, ha le spalle forti ed esperienza. Vediamo domani.”
Cosa si può migliorare rispetto alla partita con la Lazio? “Abbiamo fatto ridere 30 minuti, speriamo di cominciare bene la partita. ”
Su Verdi? “Può giocare a destra o a sinistra, ci sarà chi giocherà più partite rispetto ad altri. Appena avremo più impegni, in campo scenderanno tutti. All’inizio ci sarà sicuramente qualcuno che si sentirà penalizzato.
Higuain? La linea guida è quella che vogliamo fare senza soffermarci sugli altri. I ragazzi lo conoscono bene. Quando affrontavo Messi preferivo non parlarne. Higuain sottoporta è fenomenale e cercheremo di dargli poco spazio”.

Napoli, Istituto Pascale a corto di sangue: l’appello per le donazioni

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Napoli, Istituto Pascale a corto di sangue: l’appello per le donazioni

Estate d’emergenza negli ospedali campani: sono diverse le aziende ospedaliere ad aver denunciato una carenza di scorte di sangue per le emotrasfusioni, soprattutto in provincia di Napoli e Salerno. Oggi l’Istituto Pascale ha voluto lanciare un appello per esortare i cittadini a compiere un gesto di solidarietà e donare il proprio sangue.  Appello che è stato raccolto e rilanciato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli:
“Voglio rilanciare l’appello dell’ Istituto Pascale, rivolto a tutti coloro che hanno i requisiti per donare il sangue, a presentarsi presso l’ospedale per contribuire affinchè si scongiuri il blocco degli interventi chirurgici. Un’emergenza, quella del sangue, che sta coinvolgendo numerose strutture della Campania per la quale ritengo opportuno coinvolgere l’intera commissione Sanità per una verifica puntuale delle criticità e per mettere in campo un piano che sia in grado di superare questa crisi. Donare sangue è un atto d’amore nei confronti del prossimo e di grande civiltà. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per aiutare le equipe mediche a salvare vite umane. Contribuire recandosi direttamente agli ospedali è il modo migliore per non girare la faccia dall’ altra parte facendo finta di niente”

UFFICIALE – Juve Stabia, tre cessioni per il settore giovanile

UFFICIALE – Juve Stabia, tre cessioni per il settore giovanile

La SS Juve Stabia comunica di aver ceduto a titolo temporaneo all’Ottaviano Gennaro Izzo, terzino destro classe 2001 e Antonio Marrone, centrocampista classe 2001. Ceduto con la stessa formula alla Scafatese anche Mario Cucca, centrocampista centrale classe 2000.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Napoli-Milan, ecco le possibili scelte di Ancelotti e Gattuso

Ancora infortunati Meret, Younes e Ghoulam, nel Milan squalificato Calhanoglu

Un calendario che ha regalato un inizio subito in salita per il Napoli che, però, ha immediatamente superato il primo scoglio vincendo a Roma contro la Lazio ed ora è chiamato a bissare questo successo contro il Milan allo stadio San Paolo nell’esordio casalingo del campionato di Serie A 2018/19.
Per i rossoneri, invece, si tratta dell’esordio assoluto in questa stagione dopo il rinvio della gara di Genova contro il Genoa in seguito al crollo del ponte Morandi.

NAPOLI
Tra le fila azzurre restano ancora nella lista degli infortunati Meret, Ghoulam e Younes. Tra i pali salgono le quotazioni di Ospina che potrebbe soffiare il posto da titolare a Karnezis, in difesa vengono confermati i quattro che hanno giocato contro la Lazio. A centrocampo Allan e Hamsik sono certi di partire dall’inizio mentre Fabian Ruiz e Zielinski sono in lotta per l’ultimo posto, in avanti Milik è ancora in vantaggio su Mertens.

4-3-3: Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Hamsik, Fabian Ruiz; Callejon, Milik, Insigne. All: Ancelotti.

MILAN
Rino Gattuso deve fare a meno di Conti, Zapata, Strinic e Montolivo infortunati e di Calhanoglu squalificato. Complice l’assenza del turco, potrebbe esordire dal primo minuto il nuovo arrivato Bakayoko. Tra i pali dovrebbe agire ancora Gigio Donnarumma mentre in difesa l’unico ballottaggio riguarda Caldara e Musacchio. In avanti confermato il tridente Suso-Higuain-Bonaventura.

4-3-3: Donnarumma, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Biglia, Bakayoko; Suso, Higuain, Bonaventura. All: Gattuso.

a cura di Michele Avitabile

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Migranti, UE a Italia: “Minacce inutili”. Denuncia a Salvini per istigazione all’odio razziale

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Moavero: “Ci aspettiamo più collaborazione dall’Europa”

Le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono “con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti”. Dall’Europa intanto è secca la risposta al governo italiano che con Luigi Di Maio ieri ha ipotizzato di non pagare la sua quota all’UE se non si trova una soluzione sugli sbarchi: “Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione e non le minacce”.

E il senatore Faraone ha fatto sapere che a bordo della nave Diciotti, dove per qualche ora i migranti erano stati in sciopero della fame, la situazione è tornata alla normalità . “Dalle 15 riprendono le visite a bordo”: è quanto mi ha riferito al telefono il contrammiraglio Martinez.
E una denuncia nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in cui si ipotizza il reato di istigazione all’odio razziale (legge Mancino), aggravata dalla posizione di responsabile di una pubblica funzione, è stata presentata da alcuni cittadini alla Procura della Repubblica di Treviso. Per i firmatari il reato si sarebbe consumato attraverso una serie di affermazioni pubbliche rese dal ministro (tra giugno e luglio) tra le quali citano: “per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

Intanto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ricorda che “per anni l’Italia ha salvato migliaia di vite umane” e “gli altri Stati europei lo hanno ampiamente riconosciuto, in più occasioni. Noi chiediamo che alle belle parole seguano fatti e atti concreti, di reale solidarietà. La nave Diciotti ha salvato quasi duecento persone. Ci saremmo aspettati un’effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue per arrivare, il prima possibile, alla soluzione migliore”“In questi ultimi tre mesi – aggiunge Moavero Milanesi – abbiamo sempre chiesto ad altri partner Ue di condividere l’accoglienza di chi è stato salvato in mare e ci siamo resi disponibili a fare altrettanto se un’analoga richiesta proveniva dai partner. Si è instaurata una positiva e innovativa prassi di aiuto reciproco”. Anche nel caso della nave Diciotti? “Nel caso della nave Diciotti abbiamo seguito la medesima linea, iniziando i consueti contatti bilaterali e domandando anche alla Commissione europea di coordinare l’azione; richiesta inedita che l’ha indotta, con senso di responsabilità ad attivarsi, in coerenza con lo spirito comunitario. Lo sforzo e i negoziati sono tuttora in atto e oggi si tiene a Bruxelles una riunione ad hoc straordinaria, convocata dalla Commissione per cercare di fare un passo in avanti”, afferma il ministro.

 

Concorso Cassazione 2018: in scadenza il bando per 60 tirocini

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Entro il 10 settembre si può fare domanda di partecipazione al concorso Cassazione 2018 per la selezione di 60 giovani laureati in Giurisprudenza

E’ in scadenza il prossimo 10 settembre la domanda di partecipazione al nuovo concorso per effettuare un tirocinio presso la Cassazione. Il bando prevede la selezione di 60 giovani laureati in Giurisprudenza per lo svolgimento di un tirocinio formativo retribuito presso le Sezioni civili e penali della Corte di Cassazione. La partecipazione al tirocinio è quindi riservata ai laureati in Giurisprudenza.

Vediamo più nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti dal bando e come presentare correttamente la propria domanda di partecipazione. Sarà possibile inviare la propria candidatura entro e non oltre il 10 settembre 2018 ore 14:00.

Concorso Cassazione 2018: quali sono i requisiti richiesti

Come indicato all’interno del bando di concorso pubblico, i soggetti interessati ad effettuare il tirocinio formativo presso la Corte di Cassazione, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Laurea almeno quadriennale in Giurisprudenza con votazione minima di 105;
  • non aver compiuto il 30° anno di età nel momento della presentazione della domanda di partecipazione;
  • sia in possesso dei requisiti di onorabilità;

Se non in possesso di una votazione di almeno 105 il candidato può essere ammesso se ha una media complessiva pari o superiore a 27/30 nelle materie di diritto costituzionale, privato, processuale civile, commerciale, penale, processuale penale, del lavoro, amministrativo.

Non potranno inviare la propria candidatura coloro che non sono in possesso dei requisiti precedentemente elencati e coloro che sono già stati ammessi a tirocini di precedenti bandi o che lo stiano facendo presso un altro ufficio giudiziario.

Come si svolge il tirocinio presso la Corte di Cassazione

I vincitori del concorso presso la Corte di Cassazione 2018 svolgeranno un tirocinio formativo della durata di 18 mesi. La data di inizio sarà ad ottobre 2018 e terminerà ad aprile 2020, attualmente le date ufficiali non sono state ancora disponibili.

I tirocinanti vincitori del concorso, saranno affiancati da un presidente o da un consigliere della Corte, con i quali assisteranno alle udienze, avranno accesso ai fascicoli processuali e redigeranno gli elaborati richiesti.

Durante il tirocinio formativo non è previsto uno stipendio, ma un rimborso spese di un massimo 400 euro mensili. Il rimborso non sarà percepito da tutti i vincitori del concorso, ma solo da coloro che si trovano in una posizione utile nella graduatoria nazionale dai livelli reddituali.

I tirocinanti vincitori del concorso, dovranno assicurare la loro presenza presso gli uffici assegnati almeno due volte alla settimana. Inoltre, durante il tirocinio, non sarà possibile svolgere altre attività professionali né pratiche forense presso le Sezioni della Corte di Cassazione.

Come funziona la selezione

Sicuramente il numero di domande che saranno presentate, sarà di lunga superiore al numero di posti messi a disposizione dal bando di concorso. A differenza di altri concorsi pubblici, non è prevista nessuna prova preselettiva, ma l’iter di selezione sarà effettuato attraverso una graduatoria di merito finale.

La graduatoria sarà stilata tenendo conto la media degli esami precedentemente elencati, il voto finale di laurea e la minore età anagrafica.

I vincitori del concorso, saranno annunciati direttamente sul sito ufficiale della corte di Cassazione entro il 10 ottobre 2018 salvo imprevisti. Vediamo ora come presentare la domanda di partecipazione al concorso.

Come e quando fare domanda

I soggetti interessati, possono inviare la propria domanda di partecipazione scaricando e compilando il modello allegato al bando di concorso e consegnarlo entro e non oltre le ore 14.00 del 10 settembre 2018 presso:

Ufficio del Segretariato Generale sito all’interno del palazzo della Corte di Cassazione, in Piazza Cavour – Roma.

Sarà inoltre possibile inviare la propria domanda tramite email all’indirizzo tirocini.cassazione@giustizia.it

Alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione che attesti i requisiti indicati dal bando e una fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Bando di concorso e domanda di partecipazione

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando di concorso che alleghiamo di seguito insieme alla domanda in formato PDF

» Bando Cassazione Tirocini 2018

/cortedicassazione/lavoroediritti

L’ESPERTO

Capri, le scritte ‘proprietà privata’ rimosse dall’Arco Naturale

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La scritta aveva provocato polemiche sull’isola azzurra

Via le scritte proprietà privata dal belvedere dell’Arco Naturale. Questa mattina il capo dell’ufficio tecnico del comune di Capri Vincenzo Matassa ha disposto di dare ottemperanza all’ordinanza n. 109 con la quale si chiedeva di rimuovere in danno i cartelli con la scritta “proprietà privata” e la scritta in vernice bianca avente la stessa dicitura dal belvedere dell’Arco Naturale di Capri.

Nel dispositivo si davano 24 ore di tempo ai proprietari di un manufatto situato nelle vicinanze per ottemperare all’ordinanza, 24 ore di tempo per togliere le scritte, scaduto il termine questa mattina il responsabile protezione civile del comune di Capri architetto Mario Cacciapuoti, insieme a operai e agenti di polizia municipale si è recato sul posto dove è stata effettuata sia la cancellazione della scritta in vernice sul pavimento del belvedere con dei solventi, sia rimosso il cartello indicante la scritta proprietà privata che aveva provocato polemiche sull’isola azzurra.

Travolta dal torrente Raganello, Chiara ha visto la sorella e respira da sola

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Continuano a migliorare le condizioni della bambina

È sveglia, respira autonomamente e continua a migliorare la bambina ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma dopo essere stata travolta dalla piena del torrente Raganello in Calabria.

Oggi ha potuto incontrare la sorella che, con gli altri familiari, vengono seguiti dall’equipe di psicologi della Fondazione Gemelli. I genitori della piccola sono morti investiti dall’onda di piena, ieri si sono tenuti i funerali a Qualiano, Napoli. La bimba resta ricoverata presso la Terapia intensiva pediatrica e trauma center pediatrico del Gemelli.

Morte Emiddio Novi, il cordoglio di Forza Italia: “Scomparso uomo appassionato di cultura”

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Sono tanti i messaggi arrivati dal web

Emiddio Novi, ex parlamentare di Forza Italia, è scomparso prematuramente questa mattina all’età di 72 anni dopo essere stato investito da un camion della spazzatura che, nell’effettuare la retromarcia, non si era accorto della sua presenza.

L’ex partito di Novi, tramite il coordinatore regionale Domenico De Siano ha espresso il proprio cordoglio: “È una perdita gravissima che ci travolge emotivamente tutti. Con l’amico Emiddio scompare un uomo di straordinaria cultura politica che con grande determinazione, competenza e profondo senso dello Stato ha dato sempre un prezioso contributo alla politica e alle istituzioni del Paese. Cosa di cui gli saremo sempre, orgogliosamente, grati”.
Anche Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia, ha voluto dedicare un pensiero a Novi: “La notizia della tragica morte di Emiddio Novi avvenuta per un incidente in Puglia rattrista perché Napoli è la Campania perdono un uomo appassionato che ha aderito a Forza Italia sin dal 1994. Novi fu candidato a sindaco contro Bassolino nel 1997 e la sua opposizione mise il seme per le vittorie del 2001. Piangiamo un amico e un uomo di cultura”.

Autostrada A14, chiuso il tratto tra Fermo e Grottamare

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Tratto chiuso dopo incidente con mezzo pesante in fiamme e danni in galleria

Dalle 12:30 sulla A14 Bologna-Taranto è stato chiuso il tratto compreso tra Fermo e Grottammare in direzione di Pescara dopo l’incidente avvenuto la scorsa notte all’interno della galleria ‘Grottammare’ in cui un mezzo pesante ha preso fuoco determinando ingenti danni alla galleria stessa.

Lo comunica Autostrade per l’Italia: “Per consentire la ripresa della circolazione il traffico era stato fatto transitare su una corsia in entrambe le direzioni attraverso una deviazione sulla carreggiata opposta. Tuttavia la concomitanza del provvedimento con crescenti volumi di traffico sta determinando 14 km di coda tra Giulianova e Pedaso verso Ancona e 4 Km di coda verso Pescara”. Per decongestionare il tratto è stato disposta temporaneamente la chiusura tra Fermo e Grottammare verso Pescara, favorendo con due corsie il flusso prevalente verso Nord. A chi proviene da Ancona dopo l’uscita obbligatoria a Fermo si consiglia di percorrere la Ss16 Adriatica e di rientrare in A14 a Grottammare.

Napoli, maxi sequestro di armi e droga: nell’arsenale anche una pistola-telefonino

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Operazione condotta dai carabinieri di San Pietro a Patierno

Nella periferia di Napoli, per l’esattezza a San Pietro a Patierno, sono state scovati fucili e pistole nascoste in borse frigo, una pistola carica a forma di telefonino cellulare, 166 cartucce ma anche 25 chilogrammi di marijuana.

A condurre l’operazione sono stati i carabinieri della compagnia Stella e della stazione di San Pietro a Patierno che hanno sequestrato in un’area di parcheggio privata. L’arsenale a la droga erano in uno dei box del parcheggio: su diversi scaffali di metallo borsoni, borse termiche e da supermercato contenevano di tutto. Dentro un borsone da palestra era stato riposto un fucile a pompa con matricola abrasa. Nelle borse termiche, avvolte in stoffe, c’erano due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, una pistola a tamburo e una pistola carica a forma di telefonino cellulare nonché 166 cartucce per armi semiautomatiche e 160 per armi di altro tipo. Più di 25 chilogrammi di marijuana erano, invece, in 13 bustoni chiusi in borse per la spesa mentre 4 etti di hashish, mezzo chilo di cocaina in altre borse termiche.

Napoli, sfregiata la tomba di Mastriani: c’è una tettoia sulla lapide

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Sulla targa si legge la dedica: “Il popolo pose”

La Napoli sfregiata, che dimentica i suoi santi e i suoi eroi, ha una colpa in più. Sulla lapide dedicata a Francesco Mastriani, il suo più prolifico e osannato scrittore dell’Ottocento di recente riscoperto, insiste una tettoia in lamiera.

Siamo nel cuore del quartiere Sanità, all’inizio delle scalette di Penninata San Gennaro dei Poveri, dove al numero 29 Mastriani morì, pochi secondi prima della mezzanotte del 5 gennaio 1891. Sulla targa apposta nel 1950 si leggono il nome, le date di nascita e morte, e la dedica: “Il popolo pose”. Tra il medaglione con l’effige dell’autore e il primo rigo della scritta si allunga la tettoia, sopra la quale passa anche il filo che porta a una parabolica piazzata a pochi centimetri. La lapide è anche attraversata da una striscia di ruggine.

Arenella, subito imbrattata la ‘Casa della socialità’

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La struttura era appena stata restaurata

Ancor prima di essere inaugurata la “Casa della socialità” all’Arenella è stata già vandalizzata. Qualche appassionato di graffiti ha lasciato la sua firma, con una scritta azzurra, sullo sfondo bianco del muro esterno dell’ex sede dei filobus e poi sottostazione elettrica dell’allora Atan.

Piovono le accuse dal presidente della quinta Municipalità Paolo De Luca: “È stato un colpo al cuore vedere vandalizzato con quella scritta sulla facciata l’immobile di via Verrotti appena ristrutturato. Questo è il risultato della mancanza di senso civico, di rispetto del bene comune e pubblico, del lavoro altrui insito in alcuni nostri giovani e, fortunatamente, in una ristretta parte della cittadinanza”.

Etna da qualche giorno in eruzione dal cratere di Sud-Est

8000 anni addietro la fiancata orientale del vulcano Etna si è tuffata nel Mediterraneo.

Da qualche giorno dal cratere Sud-Est dell’Etna c’è un’attività esplosiva, cosiddetta stromboliana, con boati che si sentono in tutti i paesi pedemontani.

C’ anche una storia su questo vulcano siciliano, che è il più grande attivo in Europa e che risale a circa 8000 anni addietro quando una parte della fiancata orientale scivolò nell’antistante mare Jonio, provocando uno tsunami dalle proporzioni inimmaginabili.

Alcuni anni addietro, un team di ricercatori dell’Irea-Cnr, Ingv e Università Roma Tre, dopo approfonditi studi, hanno asserito che <<L’Etna è interessato da un lento e continuo scivolamento verso il mare di un intero settore, che scorre pian piano su una superficie posta a circa 4 km di profondità. Lo sostiene uno studio sul fianco orientale del vulcano attivo più alto d’Europa recentemente pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” . “Sin dai primi anni ’90 – spiega Marco Neri, dell’Ingv di Catania – numerosi studi hanno dimostrato che i fianchi dei vulcani possono collassare sia attraverso deformazioni repentine, sia mediante movimenti molto più lenti, ma continui, che investono porzioni significative degli apparati vulcanici”>>.

Su questa situazione geologica dell’Etna, sono stati effettuati altri studi. Si è scoperto <<Come accertato dalle ricerche effettuate dall’INGV di Pisa, che intorno al 6000 a. C. il fianco orientale dell’Etna crollò in mare e provocò uno tsunami così potente da devastare non solo la Sicilia e l’Italia Meridionale ma tutto il Mediterraneo Orientale. Secondo quanto hanno ritenuto gli studiosi, esso fu anche responsabile dell’abbandono dei primi insediamenti urbani sulle coste mediorientali, tra cui la città di Atlit-Yam, nel nord di Israele, le cui rovine sommerse giacciono ad alcune centinaia di metri dalla costa. Ma secondo quanto stanno appurando geofisici e vulcanologi, la catastrofe etnea di 8000 anni fa potrebbe ripetersi di nuovo (speriamo in un futuro lontano), come indicato dal lento “slittamento” verso il Mar Jonio della parete est del vulcano, sotto la spinta della Faglia Pernicana>> (il link del sito che ne trattava non è più attivo).

Ad ogni modo, gli esperti aggiungono che nell’immediato non ci dovrebbero essere motivi di allarmismo.

Il nostro Pianeta, che secondo la scienza moderna esiste da circa 4,5 miliardi di anni, ha una propria geologica vita e se avesse una anche una consapevolezza, probabilmente se la riderebbe quando noi esseri umani-primati, comparsi solo da pochi secondi in una scala di 24 ore, farnetichiamo come se fossimo degli inviati di Dio che decidono il presente e il futuro dell’esistenza.

Adduso Sebastiano

Napoli, tentano il furto bucando una parete: arrestata la “banda del buco”

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L’obiettivo era un appartamento

Cercavano di scappare attraverso il buco creato per intrufolarsi in un’abitazione di defunti ma sono stati colti in flagranza. E’ accaduto a Luciano Benedetto, 35enne senza fissa dimora, e Marcello Merangolo, 25enne: i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Torre del Greco li hanno arrestati a Volla, in flagranza di furto in abitazione.

Entrambi, dopo essersi introdotti nella casa in via Carducci dei genitori defunti di una 43enne, vi avevano rubato oggetti preziosi di vario tipo. Per introdursi nella casa avevano praticato un foro (a colpi di mazza e di scalpello) su una parete tra il sottotetto e la casa sottostante di una 43enne. Quando i militari dell’Arma, avvisati al 112 da vicini, hanno fatto irruzione nel palazzo, uno dei ladri era ancora in casa e l’altro stava uscendo dal buco.
Per terra, vicino al foro, c’era una busta contenente i gioielli, che sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria. Gli arrestati attendono il rito direttissimo.