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Caserta, rifiuti speciali in discarica abusiva: denunciato un porticese

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Caserta, rifiuti speciali in discarica abusiva: denunciato un porticese

Scoperta un’area abusiva per lo stoccaggio di rifiuti speciali: l’operazione dei Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Caserta, nell’ambito dei servizi interforze di prevenzione e contrasto dei roghi di rifiuti e delle condotte illecite coordinati dalla Prefettura di Napoli, coadiuvati da militari dell’Esercito Italiano del contingente “Operazione Strade Sicure” e da personale tecnico dell’Arpac Dipartimento Provinciale di Caserta ha portato alla scoperta di una discarica abusiva nel casertano. Gli agenti hanno sottoposto a sequestro giudiziario un’area nella quale sono risultate stoccate in maniera diffusa ed incontrollata, in assenza di autorizzazione, diverse tipologie di rifiuti speciali non pericolosi, direttamente sul nudo terreno, quali: rifiuti provenienti da attività di demolizione e costruzioni edilizie; pezzi di legno; sfalci di potatura; imballaggi in plastica; ferro e acciaio; pezzi di pavimentazione stradale e due fusti metallici.

L’area, ubicata in località “Lo Uttaro”, è risultata essere in gestione da parte di un contiguo stabilimento deputato al trattamento di rifiuti non pericolosi ed allo stoccaggio di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi. Il legale rappresentante della predetta società, 63enne di Portici (Na), è stato denunciato in stato di libertà, in concorso con il proprietario del fondo, per il reato di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi in maniera incontrollata sul nudo terreno in mancanza della prescritta autorizzazione.

Positano, imbarcazione urta uno scoglio: 22 persone soccorse dalla Guardia Costiera

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Positano, imbarcazione urta uno scoglio: 22 persone soccorse dalla Guardia Costiera

Paura in Costiera Amalfitana: nel pomeriggio di ieri, alle ore 14.30 circa, il personale della Guardia Costiera di Salerno ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte di un’unità da diporto in procinto di affondare in località Punta Germano del Comune di Positano.
L’imbarcazione, un’unità in legno, lunga circa 14 mt, era in navigazione quando, all’improvviso avrebbe urtato uno scoglio semiaffiorante che ha provocato una falla allo scafo. In pochi minuti lo scafo si è riempito d’acqua. Per fortuna gli occupanti sono stati prontamente soccorsi dalla motovedetta CP557 della Guardia Costiera.
L’unità attualmente giace semiaffondata in prossimità della spiaggia di Punta Germano, ma non sarebbe stato rilevato alcun tipo di inquinamento. Il personale della Guardia Costiera di Positano sta lavorando incessantemente per mettere in sicurezza l’unità e procedere al recupero.
Gli occupanti, 22 persone secondo quanto emerso, a parte il grande spavento, sono stati recuperati in buone condizioni e non è stato necessario richiedere l’intervento di personale sanitario. Si ricorda che per ogni emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera tramite il Numero Blu 1530, o in alternativa via radio VHF Canale 16 (canale dedicato alle emergenze in mare).

Istat, in calo del 0,2% le vendite a luglio

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Secondo l’Istat, si è registrato un calo delle vendite dello 0,2% nel mese di luglio rispetto al mese di giugno

Nel mese di luglio 2018 l’Istat stima che le vendite al dettaglio diminuiscano dello 0,1%  in valore e dello 0,2% in volume rispetto al mese di giugno. La lieve flessione complessiva è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume).

Nel trimestre maggio-luglio 2018, rispetto al trimestre precedente, le vendite al dettaglio sono aumentate in valore (+0,5%) mentre restano stazionarie in volume. Le vendite di beni alimentari sono in crescita in valore (+0,6%) e in leggera flessione in volume (-0,1%); quelle di beni non alimentari sono in aumento sia in valore sia in volume (+0,2%).

Mentre su base annua, le vendite al dettaglio registrano una diminuzione dello 0,6% in valore e dell’1,8% in volume. Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1,0% in valore e dell’1,5% in volume, mentre quelle dei beni alimentari sono in aumento in valore dello 0,2% e diminuiscono in volume del 2,1%. La contenuta crescita tendenziale del valore delle vendite del settore alimentare è pertanto dovuta esclusivamente all’aumento dei prezzi.

Sempre a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici (‑1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%).

 

Campania, 160 milioni destinati alle scuole, De Luca: “Serve un piano straordinario”

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Campania, 160 milioni destinati alle scuole, De Luca: “Serve un piano straordinario”

Un miliardo e 700 milioni di euro per il triennio 2018-2020 per l’edilizia scolastica. Fondi che però potrebbero risultare insufficienti, se non addirittura una goccia nel mare, data la situazione di gran parte degli istituti scolastici. Lo stanziamento è comunque un passo in avanti, perché nell’accordo siglato nella Conferenza Unificata si avrà «più trasparenza, efficienza e un miglioramento della governance delle risorse e si semplifica il sistema, riferisce ilMattino.

Ci vorrebbero almeno venti miliardi – spiega l’assessore all’Istruzione della regione Campania Lucia Fortini – ma già l’inserimento della zona sismica come indicatore per il riparto è importante. Lo stesso governatore, Vincenzo De Luca, proprio ieri a Ischia ha consegnato una lettera al premier Conte chiedendo vista la situazione e la particolarità del territorio (vulcanico, idrogeologico e sismico), un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici che si trovano in aree sismiche. Per la Campania sarebbero stati stanziati 160 milioni con i quali si potrebbero tamponare almeno le situazioni più gravi, come quella della città di Scafati dove ben 5 scuole sono a rischio chiusura, con 1500 alunni privati del diritto allo studio.
Risorse aggiuntive perchè per quanto la Regione destini fondi importanti comunque non non bastano mai e nè la regione nè i sindaci possono accollarsi queste responsabilità.
All’appello si sono unite molte altre voci: dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonacci («fondi insufficienti) al presidente dell’Upi Achille Variati fino al sindaco di Livorno Filippo Nogarin delegato in rappresentanza dell’Anci che ha chiare note ha ribadito come i sindaci su questo versante «non possano rimanere con il cerino in mano».

 

Salerno, sequestrate oltre 7 tonnellate di conserva di pomodoro

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I carabinieri per la Tutela Agroalimentare hanno posto sotto sequestro oltre 7 tonnellate di conserva di pomodoro poiché sprovvista dell’indicazione della provenienza

I carabinieri per la Tutela Agroalimentare impegnati nell’attività di monitoraggio e controllo nella filiera agroalimentare finalizzata al contrasto delle frodi a difesa dei consumatori hanno sequestrato fra le province di Avellino e Salerno oltre 7 tonnellate di conserva di pomodoro, poiché sprovviste delle indicazioni della provenienza del prodotto. I militari hanno emesso sanzioni per un totale 3.000 euro.

L’attività preventiva della specialità dell’Arma – spiegano i militari in una nota – ha evitato l’immissione sulle tavole di prodotti alimentari che avrebbero potuto arrecare un potenziale danno alla salute dei consumatori, nel contempo, tale azione ha permesso anche la salvaguardia degli operatori del comparto conserviero dell’oro rosso“.

Brasile, leader dell’estrema destra accoltellato durante un comizio

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Brasile, leader dell’estrema destra accoltellato durante un comizio

Paura durante un comizio dell’estrema destra brasiliana: Jair Bolsonaro, uno dei candidati favoriti per le prossime elezioni presidenziali in Brasile, è stato accoltellato dopo essere sceso dal palco nella città di Juiz de Fora, nello stato del Minas Gerais. Bolsonaro è stato operato d’urgenza per la grave ferita riportata e secondo i medici dovrebbe riprendersi completamente, dopo qualche settimana di convalescenza. Leader del Partito Social-Liberale, populista, xenofobo e anti-lgbt, Bolsonaro ha usato spesso toni molto duri nel corso della campagna elettorale, suscitando forti critiche da parte dei suoi oppositori politici.
Bolsonaro era circondato dai suoi sostenitori, che lo avevano sollevato da terra per portarlo a spalle per un breve tratto di strada, quando qualcuno lo ha colpito con quello che sembra essere un coltello.

In un video girato con uno smartphone si vede il momento in cui Bolsonaro si accascia ferito e dolorante. Dopo l’accoltellamento, i suoi sostenitori hanno velocemente portato a terra Bolsonaro e lo hanno poi fatto salire su un’automobile, che l’ha trasportato in ospedale.
Inizialmente il figlio di Bolsonaro, Flavio, aveva scritto su Twitter che le condizioni del padre erano buone e che la ferita era “solo superficiale”. In seguito ha pubblicato altri tweet dicendo che il padre aveva riportato una ferita “più grave di quanto sembrasse”. Dopo l’operazione, effettuata per fermare l’emorragia addominale, i medici hanno detto che Bolsonaro è in “gravi condizioni, ma stabile”. È tenuto sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva e dovrà rimanere in ospedale per almeno una decina di giorni.

De Laurentiis in visita al centro sportivo a Castel Volturno

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Nella giornata di ieri il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis si è recato al centro sportivo a Castel Volturno, suggerendo alcune modifiche da apportare

Nel pomeriggio di ieri il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si è recato al centro sportivo a Castel Volturno per seguire in prima persona l’andamento dei lavori. In particolare si legge sull’edizione di oggi del quotidiano Repubblica:

Il Napoli ha scelto il silenzio in queste ora anche sulla questione dei rapporti con il Comune: De Laurentiis è stato ieri pomeriggio al centro tecnico di Castel Volturno per una serie di riunioni di carattere amministrativo. Il presidente ha voluto verificare la ristrutturazione della sede, da lui voluta fortemente e ha suggerito alcuni correttivi da apportare per completare un maquillage che dovrebbe terminare a fine mese”.

Luca Li Bassi nominato da Grillo nuovo direttore generale Aifa

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A meno di due mesi dalla pubblicazione dell’avviso per la manifestazione di interesse per la carica del direttore generale di Aifa, si è concluso lo screening sui curricula degli esperti che hanno risposto alla richiesta.

Il nome che il ministro della Salute, Giulia Grillo, sottoporrà alla Conferenza Stato-Regioni è quello del dr. Luca Li Bassi, milanese, medico chirurgo esperto di management sanitario e sanità pubblica, con una lunga attività internazionale in materia di gestione e rimborsabilità dei farmaci, già tra i responsabili della spesa farmaceutica all’interno di Pharmac, l’agenzia neozelandese per le politiche del Farmaco, che corrisponde alla nostra Aifa. Li Bassi è stato anche responsabile delle spese di farmaci e presidi medici al Fondo Mondiale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria di Ginevra e ora responsabile presso l’Agenzia Iaea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) del gruppo di lavoro per l’implementazione della radioterapia e della medicina nucleare nei sistemi sanitari nazionali.

Il nome è stato individuato a seguito di una valutazione condotta anche col prezioso contributo di tre esperti internazionali, il prof. Claudio Jommi, il dr. Roberto Cingolani e il britannico Sir Andrew Dillon, considerato dal “Time” tra le 25 personalità più influenti nel mondo bio-farmacologico e fondatore del Nice (National Institute for Health and Clinical Excellence).

I consulenti dopo un attento esame dei titoli, delle esperienze maturate e delle competenze raggiunte, attraverso una procedura “in blind” hanno suggerito al ministro la rosa con i nomi delle persone interessate più adatte al ruolo da ricoprire.

“Ho incontrato gli interessati potenzialmente idonei a ricoprire l’incarico – dichiara il ministro Grillo – e, al termine di questo importante passaggio, ho valutato che il profilo del dr. Li Bassi mettesse insieme l’esperienza manageriale, l’indipendenza, la competenza in ambito farmaceutico, le capacità indispensabili per favorire una seria riforma della governance del farmaco, tale da consentire la sostenibilità del sistema e il miglioramento dei servizi al cittadino. La scelta operata in totale trasparenza di un esperto di livello internazionale, sganciato da vecchie logiche di appartenenza politica, è un primo segnale forte che io e il Governo intendiamo dare perché le nomine siano sempre più indipendenti. Mi prendo il merito di riportare in Italia un “cervello in fuga” – precisa ancora Giulia Grillo -. Tra i primi compiti che affiderò al nuovo Dg c’è sicuramente quello di mettere l’Aifa in grado di garantire a tutti i pazienti i trattamenti innovativi che la ricerca mette a disposizione. Sono convinta che la gestione delle risorse destinate al sistema farmaceutico possa essere effettuato in modo decisamente più efficiente di quanto avvenuto finora e proprio per questo ho individuato un nuovo direttore generale” conclude.

Fonte Comunicato stampa n. 58 del 5 settembre 2018

Scafati, diritto allo studio a rischio per 1500 studenti: problemi per 5 scuole

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Scafati, diritto allo studio a rischio per 1500 studenti: problemi per 5 scuole

Settembre periodo di rientro a scuola per la maggior parte degli studenti italiani, ma non per 1500 alunni di Scafati che dopo i problemi riscontrati in 5 istituti scolastici rischiano di non poter iniziare in tempo le lezioni. Secondo quanto sostenuto dai commissari del Comune, infatti, sarebbero ben 5 le scuole della città che non riapriranno, uno scenario catastrofico se confermato: la scuola di Mariconda, quella di San Pietro, il plesso Tommaso Anardi, il plesso di via Tenente Iorio e quello in Piazza Falcone e Borsellino.
Secondo i tecnici, infatti sembrerebbe che questi plessi non abbiano il certificato di vulnerabilità sismica convincente e valido, di conseguenza, il Comune non prenderebbe in carico la responsabilità circa l’apertura di questi edifici ai bimbi.

Una situazione, riferisce l’OcchiodiSalerno, che in realtà va avanti già da diversi anni e per cui nel corso dei mesi precedenti a quello di settembre non è stato previsto alcun tipo di intervento neanche dai commissari, dopo l’immobilismo degli ex amministratori. Secondo quanto emerso ci sarebbe pessimismo anche per la proroga prevista dalla legge entro il 31 dicembre 2018 circa la fornitura del certificato di vulnerabilità sismica.

In base alla legge vigente infatti, è possibile prorogare la scadenza per la presentazione di questo certificato da agosto a dicembre ed inoltre, si potrebbe anche prevedere tra l’altro di confermare l’agibilità della scuola semplicemente sulla base del certificato dell’anno precedente purché non siano stati effettuati interventi di tipo strutturale sull’edificio.

Intanto, anche lo storico Liceo Classico G.B Vico di Nocera inferiore rischia di non aprire. Dopo diversi problemi legati alla sicurezza e allo stesso edificio il peggio sembrava passato, nei mesi tra maggio e giugno erano cominciati i lavori di riparazione a causa di un pezzo di intonaco cascato dal soffitto. Tutto sembrava poter finire per il meglio, ma le cose hanno preso una piega ben diversa. La struttura avrebbe bisogno di lavori da parte della Provincia. La dirigente scolastica in un’intervista avrebbe spiegato che era in attesa di certificati di agibilità per aprire l’istituto e, qualora non arrivino, la ds non aprirà la scuola.

San Cipriano Picentino, “RIGHTs HEROES”: il programma

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Sarà inaugurato nella villa comunale di San Cipriano Picentino il primo murales dedicato a Giancarlo Siani

Il Forum dei Giovani di San Cipriano Picentino presenta la quinta edizione del “For A Will” festival d’arte di strada, che si terrà l’ultimo weekend di settembre.

Domani sabato 8 settembre alle ore 18:30 presso la Villa Comunale, sarà inaugurato il primo murales della kermesse dedicato a Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra. A seguire ci sarà un momento dedicato alle riflessioni intitolato “RIGHTs HEROES” (ossia i “giusti diritti” nonché “eroi giusti”), sugli esempi virtuosi da seguire sulla lotta alla criminalità organizzata. Successivamente ci saranno i saluti dell’amministrazione comunale, gli intervertenti di Giuseppe De Caro, giornalista Rai e membro del coordinamento provinciale di Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie; Ivan Romano, fotoreporter il quale illustrerà un lavoro realizzato a Scampia; ed infine Raffaele Marra, writer autore del murales

Gragnano, scovata piantagione di Cannabis: 5.600 piante distrutte

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Gragnano, scovata piantagione di Cannabis: 5.600 piante localizzate dai Carabinieri, distrutte sul posto

Monti Lattari tappezzati di cannabis: dopo i maxi sequestri dei mesi scorsi, sono state scoperte e distrutte altre 5.600 piante. La nuova operazione è stata guidata dai Carabinieri della stazione di Gragnano, con l’ausilio degli agenti forestali di Castellammare di Stabia. La piantagione si estendeva lungo le pendici in località Monte Megano. Qui i militari dell’Arma hanno localizzato una coltivazione di circa 5.600 piante di cannabis, alte in media 4 metri per un valore di circa 100 mila euro.
Le piante sono state individuate con il supporto dei colleghi del nucleo elicotteri di Pontecagnano (sa). Gli agenti hanno dunque, dopo averle opportunamente campionate, hanno proceduto con la distruzione sul posto. Le piante, tutte in avanzato stato di crescita, dopo la prevista campionatura, sono state estirpate e distrutte sul posto.
Nei mesi scorsi erano già state sequestrate e distrutte diverse migliaia di piante, sempre sui Monti Lattari, che ormai sono diventati un fortino per i clan di Gragnano e Pimonte. Solo tra fine agosto e inizio settembre si contano già più di 15 mila piante destinate con molta probabilità a rimpinguare il sempre florido business dello spaccio in tutta la penisola sorrentina e in alcune zone del vesuviano.

Il Napoli ripensa a Lobotka: la situazione

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Hamsik e Diawara non convincono nel ruolo di registi: il Napoli rivaluta l’idea di Lobotka del Celta Vigo

Il ruolo di regista del centrocampo del Napoli non ha ancora un padrone definitivo. Marek Hamsik, lasciato in panchina contro la Sampdoria, contro Lazio e Milan non ha convinto dal punto di vista tecnico.

Amadou Diawara chiamato a sostituire il numero 17, contro la Samp non ha offerto una prestazione soddisfacente. Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, il Napoli sta valutando l’ipotesi di Stanislav Lobotka del Celta Vigo. Durante la sessione estiva c’era anche il via libera di Ancelotti al suo arrivo. Il calciatore potrebbe ritornare di moda per il mercato invernale.

Napoli, documento contraffatto per viaggiare in aereo: in valigia 8mila euro in contanti

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Napoli, documento contraffatto per viaggiare in aereo: in valigia 8mila euro in contanti, carte di credito e 6 cellulari

Documenti contraffatti per viaggiare in aereo con un volo internazionale: ieri mattina un agente del Commissariato Palazzo di Giustizia,  libero dal servizio, ha tratto in arresto R. I., perché colto in flagranza del reato di possesso di documento falso valido per l’espatrio.
L’ uomo, alla stazione centrale di Napoli, in procinto di partire alla volta di un paese del nord Africa, veniva trovato in possesso di passaporto recante la sua foto, ma intestato ad un familiare.
All’ interno della stazione Centrale l’agente ha deciso di sottoporre a controllo l’uomo, già oggetto di indagine da parte del medesimo Commissariato per un presunto utilizzo di documenti alterati in un altro paio di occasioni.
Durante la perquisizione l’uomo è stato trovato in possesso di varie carte di credito, diverse sim- schede telefoniche, 6 apparecchi cellulari, un computer portatile, 4 chiavette usb e una cospicua somma di denaro contante sia in dollari ( 6.060$) che in euro (2.650). Il tutto è stato sottoposto a sequestro per consentire le relative seguenti indagini.
L’ uomo, che annovera diversi pregiudizi di polizia specifici, è stato arrestato e  condotto presso la casa Circondariale di Poggioreale.

DDl sul contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione: ecco cosa prevede

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato un ddl che introduce nuove misure volte a contrastare i reati contro la pubblica amministrazione

Nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato il disegno di legge che introduce nuove misure volte a contrastare i reati contro la pubblica amministrazione.

La prima parte del testo, apporta modifiche alle norme che disciplinano la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, ed è ha lo scopo di rinforzare l’attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati contro la pubblica amministrazione.

In sintonia con alcune raccomandazioni provenienti dal Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), il disegno di legge prevede:

  • l’innalzamento delle pene per i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, con il minimo della pena che passa da uno a tre anni e il massimo da sei a otto anni di reclusione;
  • l’introduzione del divieto, per i condannati per reati di corruzione di contrattare con la pubblica amministrazione (cosiddetto “Daspo per i corrotti”) da un minimo di 5 fino a una interdizione a vita, non revocabile per almeno 12 anni neppure in caso di riabilitazione;
  • la possibilità di utilizzare anche per i reati di corruzione la figura dell’Agente sotto copertura;
  • l’introduzione di sconti di pena e di una speciale clausola di non punibilità per chi denuncia volontariamente e fornisce indicazioni utili per assicurare la prova del reato e individuare eventuali responsabili;
  • la confisca dei beni anche nel caso di amnistia o prescrizione intervenuta in gradi successivi al primo.

Il testo prevede, inoltre, l’assorbimento nella fattispecie del “traffico di influenze illecite” anche della ipotesi di “millantato credito”.

Nella seconda parte del testo sono presenti nuove norme riguardanti la trasparenza e controllo dei partiti e movimenti politici, volte a rendere in ogni caso palese al pubblico e sempre tracciabile la provenienza di tutti i finanziamenti ai partiti politici e altresì alle associazioni e fondazioni politiche nonché ad analoghi comitati e organismi pluripersonali privati di qualsiasi natura e qualificazione.

Autovelox impazzito in provincia di Salerno: multe per aver viaggiato sotto i limiti di velocità

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Autovelox impazzito in provincia di Salerno: multe per aver viaggiato sotto i limiti di velocità

L’introduzione dell’autovelox era stata pensata come deterrente per gli automobilisti più spericolati che in barba alla propria e l’altrui incolumità, utilizzavano i lunghi rettilinei come ‘pista privata’. Il rischio della multa è riuscito in qualche modo a salvare decine di migliaia di vite in questi anni, ma affidarsi ai sistemi automatizzati vale a dire anche esporsi a possibili tilt. Non sempre, infatti, seguire alla lettera le norme permette di evitare infrazioni. Lo sa bene un automobilista agropolese che si è visto recapitare a casa una stranissima multa. Motivo? Aver rispettato i limiti di velocità. Anzi, l’autovelox lo ha ‘accusato’ di aver viaggiato ben al di sotto. Il protagonista della paradossale vicenda stava percorrendo la Cilentana quando, tra gli svincoli Agropoli Nord e Agropoli Sud, l’autovelox lo ha colto a una velocità di 71 chilometri orari, 9 in meno rispetto al limite massimo consentito su quel tratto di strada. Nessuna infrazione, quindi, eppure il verbale dice altro.
Nella multa elevata il 24 luglio scorso, si precisa che «il veicolo procedeva in direzione Sud alla velocità di 71 km/h, superando di chilometri/orari –9 la velocità massima consentita che nel tratto di strada percorso è di 80 km/h». Il rilevamento effettuato con l’apparecchiatura Kria Textspeed V.2.0 è stato poi verbalizzato il 12 agosto da personale della polizia locale e recapitato in questi giorni allo sventurato automobilista che per aver rispettato i limiti dovrà in teoria pagare una sanzione di 43 euro.
Dopo un attimo di confusione dovuto a quel «-9 km/h» trascritto sul verbale, l’utente si è recato dall’avvocato Giovanni Basile, a capo dell’associazione Camelot, per presentare ricorso. Al momento si sarebbe alla ricerca di altri sistemi a rischio tilt nella provincia i Salerno.

Ancelotti valuta un cambio modulo contro la Fioretina

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Dopo la sconfitta al Ferraris, Carlo Ancelotti nel match casalingo contro la Fiorentina opterebbe per un cambio modulo sin dal primo minuto di gioco

Carlo Ancelotti in vista della partita casalinga contro la Fiorentina, secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, valuterebbe l’ipotesi di un possibile cambio modulo optando per un 4-2-3-1. Ecco quanto scrive la Rosea:

Per questo la soluzione di emergenza si chiama 4-2-3-1 con tanti fantasisti alle spalle di un unico terminale. Potrebbe essere la medicina al piccolo «mal di gol» emerso contro la Samp. Un sistema per impiegare quattro attaccanti e tenerne un paio in panchina pronti a subentrare e magari a cambiare volto alla squadra in corso d’opera. La mossa ha funzionato in toto contro il Milan, vedi gol di Mertens del 3-2, ed in parte con la Samp, quando Ounas ha messo in ambasce la difesa blucerchiata. Ecco perché Ancelotti spesso calerà il poker lì davanti. Lo farà tenendo due mediani a protezione della difesa, magari Allan e Diawara, gli unici centrocampisti in questi giorni in sede”.

I 49milioni sottratti dalla Lega, il delirio d’onnipotenza di Salvini: “Temete l’ira dei giusti”

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I 49milioni sottratti dalla Lega, il delirio d’onnipotenza di Salvini: “Temete l’ira dei giusti”

Il tribunale del Riesame di Genova ha accolto il ricorso della Procura sul sequestro dei fondi della Lega in relazione alla truffa ai danni dello stato, stimata in 49 milioni, per rimborsi elettorali non dovuti dal 2008 al 2010 per cui sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, l’ex tesoriere Francesco Belsito e tre ex revisori dei conti. Al momento i fondi sequestrati ammontano a circa 3 milioni e ora nelle casse del partito ci sono poco più di 5 milioni.

È una vicenda del passato, sono tranquillo – commenta a caldo il leader della Lega Matteo Salvini – gli avvocati faranno le loro scelte: se vogliono toglierci tutto facciano pure, gli italiani sono con noi“. Poi minimizza e sposta l’attenzione: “Continuo a lavorare, i processi e le storie del passato che riguardano fatti di otto o dieci anni fa non mi appassionano. Spero che la Procura di Genova si impegni sulla tragedia di Ponte Morandi“. Il procuratore capo, Francesco Cozzi, replica: “Non ho nulla da rispondere. Non entro nelle polemiche. So solo che dalle 11.40 del 14 agosto stiamo lavorando senza sosta alle indagini per il crollo del ponte“.
Passa qualche ora e l’attuale Ministro degli Interni si lancia in un delirio d’onnipotenza, improvvisandosi profeta: “Temete l’ira dei giusti. Lavoro per la sicurezza degli italiani e mi indagano per sequestro di persona (30 anni di carcere), lavoro per cambiare l’Italia e l’Europa e mi bloccano tutti i conti correnti, per presunti errori di dieci anni fa. Se qualcuno pensa di fermarmi o spaventarmi ha capito male, io non mollo e lavoro con ancora più voglia. Sorridente e incazzato“.

La (non) presa di posizione del Primo Ministro: da Ischia, dove è in visita nelle zone terremotate, il premier Giuseppe Conte assicura che la sentenza “non avrà ripercussioni sul governo“. E aggiunge: “Ne prendo atto, non è certo mio costume commentare un provvedimento giudiziario: lo facevo da avvocato, farlo da premier mi metterebbe in difficoltà. È chiaro che per un partito diventa difficile svolgere attività politica se non ci sono risorse finanziarie: mi auguro che si possa trovare una soluzione alternativa, ma c’è una oggettiva situazione di difficoltà“.
Il No Comment ‘commentato’ di Conte fa da eco al silenzio 5stelle.

Ma il Pd va all’attacco: “Parla bene e razzola molto male. Ora non ha più giustificazioni. La Lega restituisca allo Stato 49 milioni“, scrive su Twitter il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci, aggiungendo l’hashtag #legaladrona. Matteo Renzi si chiede: “Un ministro non rispetta una sentenza e i 5Stelle stanno zitti?“.

Ghoulam, oggi la visita dal professor Mariani: la data del possibile rientro

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Giornata importante per il Napoli e Ghoulam atteso dal professor Mariani per la visita medica che sancirebbe il suo ritorno nel gruppo dei convocati

La giornata di oggi è importante per il Napoli e per il terzino Faouzi Ghoulam. L’algerino oggi sarà sottoposto ai controlli del professor Mariani per avere il via libero definitivo che sancirebbe il suo ritorno nel gruppo a disposizione del tecnico Carlo Ancelotti.

In casa Napoli, come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, non vorranno forzare il rientro di Ghoulam per evitare il rischio ricadute. Dunque il terzino sinistro potrebbe rientrare per trasferta a Torino contro la Juventus prevista sabato 29 settembre.

Scafati, noto commerciante morso da un ragno esotico: grave in ospedale

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Scafati, noto commerciante morso da un ragno esotico: grave in ospedale

E’ stato costretto a ricorrere alle cure dell’ospedale il 50enne morso da un aracnide, probabilmente esotico. L’uomo, originario di Poggiomarino, ma molto noto a Scafati dove ha un’attività commerciale, aveva avvertito un forte dolore al braccio poco dopo essere stato pizzicato da un animaletto. Arrivato al pronto soccorso di Nocera Inferiore i medici hanno subito notato che il braccio si era gonfiato in modo anomalo. Dopo aver verificato quello che stava accadendo, i medici hanno scoperto la ‘puntura’ e secondo i rilievi medici effettuati sembrerebbe che il veleno iniettato nel corpo dell’uomo sia quello di un raro ragno che solitamente non si trova nell’Agro Sarnese Nocerino.
Una versione, però, che è tutt’ora al vaglio dei controlli medici specifici sul caso, riferisce PuntoAgroNews. Ad influire sul quadro clinico ci sarebbe stata anche anche una reazione allergica dell’uomo.  Le condizioni dell’uomo sarebbero gravi ed è tenuto sotto osservazione sebbene non sembrerebbe essere in pericolo di vita.
Intanto si è aperta la ‘caccia’ per individuare lo strano esserino che ha attaccato il 50enne. Si è ipotizzato si possa trattare di una tipologia di aracnide o insetto che si sarebbe diffusa nella zona a causa del cambiamento climatico.

De Laurentiis a Castel Volturno: nessun incontro con Ancelotti

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis si è recato al centro sportivo a Castel Volturno

Nella giornata di ieri al centro sportivo di Castel Volturno c’è stato un blitz del presidente del Napoli Aurelio De Laurentis.

Il patron partenopeo è giunto intorno alle ore 15 dopo aver viaggiato in treno da Roma e poi in auto fino al centro sportivo. Come riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, De Laurentiis ha voluto verificare di persona verificare il restyling al quale è stato posto di fatto la casa del Napoli. Nessun incontro con Ancelotti, se non un saluto, anche perché il tecnico era impegnato con la squadra sul campo per la sessione pomeridiana di allenamento