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Napoli-Parma, i convocati di Ancelotti: torna Ounas

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I convocati di Carlo Ancelotti in vista del match casalingo Napoli-Parla valido per la sesta giornata di Serie A

La SSC Napoli ha reso noti i convocati per la partita di questa sera alle ore 21 al San Paolo contro il Parma valido per la sesta giornata di Serie A. Tra le convocazioni ritorna Adam Ounas, assente contro il Torino.

Questa la lista dei convocati di Carlo Ancelotti

Portieri: Ospina, Karnezis, D’Andrea.

Difensori: Albiol, Maksimovic, Koulibaly, Luperto, Malcuit, Mario Rui, Hysaj.

Centrocampisti: Fabian Ruiz, Rog, Allan, Diawara, Hamsik, Zielinski.

Attaccanti: Verdi, Mertens, Callejon, Milik, Insigne, Ounas. 

Di Maio: “Oggi il Decreto Genova andrà al Quirinale”

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Di Maio: “Il Decreto Genova deve andare al Quirinale”

Il decreto Genova andrà al Quirinale, a riferirlo il vicepremier Luigi Di Maio. “In giornata questo decreto andrà al Quirinale, deve andare al Quirinale”. Queste le sue parole su Radio Capital parlando del decreto su Genova, terminato ieri al centro delle polemiche per le presunte carenze di coperture finanziarie che sarebbero all’origine del ritardo del suo approdo al Colle.

Per quanto riguarda la relazione della commissione del Mit sul crollo del Ponte Morandi “è inquietante – dice il ministro del Lavoro – si dice che Autostrade sapeva tutto e non ha fatto niente. La relazione, ci apre una prateria per revocare la concessione ad Autostrade”.
Riferendosi alla manovra, invece, Di Maio sostiene che “il 2% del rapporto deficit-pil nel 2019 non è un tabù ma sia chiaro che voglio affrontare questo tema con la massima responsabilità”.

Secondo Luigi Di Maio la pace fiscale “non può essere un condono perché non lo voteremo. Non ci saranno scudi e no alla soglia di 1 mln euro perché per noi non è accettabile”.

Torre del Greco, i vertici Gori incontrano il sindaco Palomba

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Nella giornata di ieri i vertici di Gori hanno incontrato il neo Sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba per parlare di tutela del mare e del recupero della balneabilità

Il confronto conoscitivo tra il sindaco Giovanni ed i vertici Gori si è tenuto nella mattinata di ieri presso il comune di Torre del Greco, nell’ottica del confronto e del costante miglioramento.

L’amministratore delegato Claudio Cosentino e il vicepresidente Luigi Mennella hanno colto l’occasione per ribadire gli impegni assunti dalla loro azienda sul territorio. Tema centrale della discussione è stato la tutela del mare e del recupero della balneabilità, che rappresenta uno dei principali obiettivi perseguiti dall’azienda.

A tale scopo è stata, infatti, la pubblicazione del bando di gara finalizzato all’affidamento dei lavori per l’intercettazione e il collettamento dei reflui – dagli attuali impianti di San Giuseppe alle Paludi e Villa Inglese, all’impianto di depurazione comprensoriale di Castellammare di Stabia. E’ un intervento di cui Gori sarà soggetto attuatore, che garantirà il superamento delle problematiche igienico-sanitarie che ancora affliggono Torre del Greco.

Gazzetta – Ancelotti non vuole scherzi: vincere e giocarsi l’aggancio alla vetta contro la Juve

Con una vittoria oggi, sabato ci sarà lo scontro-verità

Il Napoli scenderà in campo questa sera al San Paolo contro il Parma nel match valido per la sesta giornata di Serie A. Un match che, se vinto, potrebbe dare l’opportunità agli uomini di Ancelotti di agganciare (o ottenere, nel caso in cui la Juventus non dovesse battere il Bologna) il primo posto in classifica nella sfida di sabato prossimo contro i bianconeri a Torino.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Niente scherzi. S’è raccomandato, Carlo Ancelotti, spiegando alla squadra le insidie della gara di questa sera. Vuole i tre punti, l’allenatore, contro il Parma, perché all’orizzonte c’è lo scontro diretto dell’Allianz Stadium e lì vuole giocarsi l’aggancio al primo posto. Prima, però, c’è l’impegno con gli emiliani, che non va sottovalutato. L’avversario di stasera è parte della sua storia, di calciatore e di allenatore: proprio sulla panchina del Parma ha esordito in serie A nella stagione 96-97, arrivando al secondo posto, alle spalle della Juventus che, manco a dirlo, vinse lo scudetto”.

Napoli-Parma, saranno 20 mila gli spettatori al San Paolo: la speranza è un’affluenza last minute

Prezzi più accessibili e numero di tifosi invariato

Napoli-Parma è il match valido per la sesta giornata del campionato di Serie A e sarà disputato allo stadio San Paolo dove, dopo il clamore del costo dei prezzi per la gara contro la Fiorentina e lo scarso numero di spettatori, a prezzi ribassati non sono cambiate le unità presenti.

Quello che non aiuta, però, è il giorno. Gli azzurri di Carlo Ancelotti scenderanno in campo questa sera alle ore 21 nel turno infrasettimanale e per questa partita è prevista un affluenza di circa 20 mila spettatori anche se la speranza è di arrivare quantomeno alle 30 mila unità.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Potenza 4 – 0

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Notte magica al Romeo Menti. La Juve Stabia schianta il Potenza, sbloccando la gara nel primo tempo e dilagando nella ripresa grazie a Melara, Carlini, Allievi ed El Ouazni

PODIO

Medaglia d’oro: ad Adriano Mezavilla, che torna gladiatore del Menti. Gli Dei del Calcio scelgono di regalare una serata magica al centrocampista brasiliano, “sacrificando” Capitan Mastalli e restituendo al Menti uno degli eroi del passato più amati dal popolo stabiese. Mezavilla non spreca l’occasione, rispondendo con una prestazione che urla tutta la sua voglia di Juve Stabia. Nella prima frazione di gioco, il 34 mostra le sue qualità tipiche, quelle da diga di metà campo a tratti insuperabile. Nella ripresa, invece, il brasiliano spacca il match con giocate sontuose: prima spedisce di tacco Carlini in porta e poi, con uno stacco imperioso, fornisce ad Allievi il più comodo degli assist. Nel mezzo, il penalty conquistato con assoluta prepotenza. Una serata da macchina del tempo, con Mezavilla e tutto il Menti a sperare di essere tornati indietro di sette anni. Acchiappasogni.

Medaglia d’argento: a Massimiliano Carlini, il Re Mida gialloblù. L’ex Reggiana conferma il suo magic moment, tramutando in oro ogni pallone che passa per i suoi piedi. Nè mezz’ala, nè regista, nè interditore: il numero 29 è il tuttocampista cui affidarsi ad occhi chiusi in ogni momento e fase del match. Se a Siracusa gli era mancato solo il gol, Carlini rimedia contro il Potenza ponendo in discesa la gara delle Vespe. Proprio come la vespa che ha sulla casacca, Carlini diventa, per gli avversari, letale in un attimo. Una puntura dolorosa per i rivali ma dolcissima per Cristina e per il piccolo Massimo, presenti in tribuna per sostenere il Conte Max, nobile dal sangue blu, anzi gialloblu.

Medaglia di bronzo: alla retroguardia, che ha i volti felici di Paolo Branduani e di Nicholas Allievi. Dopo la gara sonnacchiosa di Siracusa, l’estremo difensore della Juve Stabia inizia a sporcare i guantoni e lo fa con almeno tre interventi difficili e, uno soprattutto, decisivi ai fini del risultato finale. Sempre puntuale nel rispondere ad un non timido Potenza, Branduani è super nel deviare sul palo la conclusione con cui Pepe quasi gela il Menti. Ad affiancare Branduani, Nicholas Allievi, che “dimentica” di giocare fuori ruolo, diventando sempre più sicuro anche nella posizione di terzino sinistro. Il numero 6 non gioca col freno a mano tirato, come ci si aspetterebbe da un calciatore fuori posizione naturale, ed è anzi propositivo in fase di spinta e roccioso, ovviamente, in marcatura. Da aggiungere alle qualità, il senso del gol da attaccante consumato con cui il difensore mette in ghiaccio la gara. Certezze, entrambi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: all’infortunio di Alessandro Mastalli. Inizio di stagione sfortunato per il Capitano stabiese, che deve fare i conti col secondo problema fisico dopo quello rimediato nell’amichevole col Portici. Dopo 15 minuti Mastalli è costretto ad alzare bandiera bianca, lasciando un velo di apprensione nella serata perfetta dei ragazzi di Caserta. Si spera che non sia nulla di grave.

Medaglia d’argento: all’imprecisione, ovviamente solo a quella, dal dischetto di Daniele Paponi. Nella prestazione delle Vespe hanno una incidenza capitale le sponde, gli assist ed i movimenti dello Scorpione, ormai non solo attaccante, ma fantasista offensivo ideale per le dinamiche di gioco di Caserta. In una prova maiuscola del 10, unico neo l’errore dal dischetto, “giocato” in una gara senza conseguenze.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, che non trova pista libera per scatenare i suoi cavalli. Se la continuità di prestazioni dell’esterno fosse proporzionale alle sue qualità, non ci troveremmo di fronte ad un calciatore che milita in Lega Pro. Ben tenuto a bada dalla difesa Lucana, Canotto non riesce ad essere esplosivo come nel turno scorso, risultando comunque importante, soprattutto nella ripresa, con strappi in velocità.

Filippi:”Risolto il caso fideiussione. Campagna abbonamenti chiusa” VIDEO

Al termine del match vinto per 4-0 dalla Juve Stabia sul Potenza, si è presentato in sala stampa il dg delle vespe Clemente Filippi.

Ecco le sue parole:

“Era importante portare a casa altri tre punti. Sapevamo di affrontare una squadra ostica e così è stato. Avevamo segnato all’inizio e non è ancora chiaro perché è stato annullato il gol. Poi abbiamo sbagliato un rigore, quindi abbiamo creato tanto. Abbiamo tanti giocatori forti e tutti stanno facendo bene.
Deferimento? C’è stato il deferimento per il caso fideiussione, faremo ricorso ma dovremmo ricevere un punto di penalizzazione. Riguardo la notizia di un ulteriore deferimento posso affermare che c’è stato un errore nel comunicato della FIGC che poi ha corretto il tiro eliminando il nome della Juve Stabia. Domani vi confermo che la fideiussione sarà sostituita e sarà tutto sistemato.
Tifosi? La risposta stasera c’è stata, ci auguriamo che siano sempre di più a darci una mano. Abbiamo bisogno di loro, il Menti deve essere una bolgia.
Campagna abbonamenti? Ufficialmente chiusa oggi. Ringraziamo i nostri abbonati per la fiducia, ci auguriamo di far felici i tifosi anche a Pagani. Speriamo sia un gran campionato”

Ragno dopo JuveStabia vs Potenza: “Merito alla Juve Stabia ma meritavamo il pareggio” VIDEO

Castellammare di Stabia- Al termine del match vinto per 4-0 dalla Juve Stabia sul Potenza, si è presentato in sala stampa il tecnico del Potenza Nicola Ragno.

Ecco le sue parole:

“Se guardiamo al risultato sembra sia stata una disfatta. Invece, se si analizza la gara, siamo stati in partita per tanto tempo. Gli ultimi due gol sono stati frutto dell’espulsione.
Ci serviva un’approccio migliore, visto che giocavamo su un campo molto difficile contro una squadra forte. Le vespe hanno giocatori forti come Canotto e Melara, ho messo la difesa a quattro per cercare di arginare le loro sortite offensive. Fino al 70’ abbiamo fatto bene, poi siamo scomparsi. Abbiamo creato diverse occasioni ma ci è mancata la cattiveria per fare gol. Merito alla Juve Stabia per la vittoria ma per me il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe. Purtroppo è andata così e ora guardiamo avanti. Lavoreremo per uscire fuori da questa situazione. La pausa ci aiuterà nel lavoro e a ritrovare gli infortunati.”

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Caserta dopo Juve Stabia vs Potenza: “Grande prestazione e grande vittoria” VIDEO

Al termine del match vinto 4-0 dalla Juve Sta Al termine del match vinto 4-0 dalla Juve Stabia con il Potenza, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Fabio Caserta.

Ecco le sue parole bia con il Potenza, si è presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Fabio Caserta.

Ecco le sue parole:

“Ieri, per il mio compleanno, ho ricevuto una sorpresa da parte della mia famiglia e della squadra. Sono felice per questo e sono felice per il regalo che la squadra mi ha fatto oggi. Abbiamo disputato una partita equilibrata e, tranne un quarto d’ora nel secondo tempo, siamo stati padroni del campo. Abbiamo giocato solo due partite di campionato e la condizione verrà solo giocando. La squadra sa soffrire e questo è fondamentale. Ora ci riposiamo e domani iniziamo a preparare il derby di Pagani. Sarà una gara difficile e dobbiamo essere concentrati. Questo è un campionato difficile e non possiamo mai fermarci. Siamo una grande squadra e la differenza la farà sempre come approcciamo alle partite. Se ci siamo con la testa, siamo molto forti. Mezavilla? È arrivato in grande condizione. Ha giocato una partita mostruosa ed è un esempio per tutti. Ha tanta voglia di giocare e si allena benissimo. Sta bene fisicamente e mentalmente. Sono molto contento della sua presenza, ci darà una grossa mano. Mastalli? Mi auguro che non sia nulla di grave, domani scopriremo cosa si è fatto. Aveva un problema alla caviglia. Paganese? È presto per i giudizi, ci aspetta una partita tosta. Sono arrabbiati per l’inizio negativo e vorranno riprendersi nel derby”

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Juve Stabia – Potenza 4 – 0. Mezavilla: Un sogno tornare qui. Sono a casa (VIDEO)

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Tra i mattatori della serata della Juve Stabia, Adriano Mezavilla. Il mediano brasiliano si è ripreso il Menti con una prestazione da incorniciare.

Queste le sue parole nel dopo gara:

Quella di stasera è una serata magica. Rivedere il Menti così festante e giocare su questo campo è stato bellissimo. Spero di poter vivere insieme ai miei compagni le stesse emozioni di tanti anni fa a questi tifosi. La scelta di tornare alla Juve Stabia è stata una scelta di cuore; non avrei potuto dire di no: qui mi sento a casa.

L’obiettivo è pensare ad una gara alla volta, consapevoli della nostra forza. So che il Presidente ha grandi aspettative importanti che speriamo di rendere realtà. Tornare qui era un sogno ed ora darò nuovamente tutto per questi colori.

Mi sarebbe piaciuto andare in rete ma è un aspetto che viene dopo. Conta il risultato della squadra e quello di stasera ci soddisfa tanto. E’ solo la prima gara della stagione e dobbiamo lavorare a testa bassa.

Fisicamente? Sto molto bene, spero di dare una mano alla squadra ed al Mister. Anzi ho trovato Fabio molto cambiato col passaggio in panchina, ma sempre voglioso di dare felicità a tutta la città di Castellammare.

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Juve Stabia-Potenza (4-0): le pagelle delle vespe

Castellammare di Stabia- Roboante vittoria per la Juve Stabia di mister Caserta che supera per 4-0 al Menti il Potenza di mister Ragno. Melara, Carlini ed Allievi regolano i lucani con le loro reti.

Ecco le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6.5: All’inizio sembra un po’ insicuro sia nelle uscite che tra i pali. Man mano recupera smalto e chiude la partita con la porta inviolata.

VITIELLO 7: Gara di grande sacrificio per l’ex Palermo. Chiude benissimo ogni sortita di Genchi e si rende pericoloso anche in fase offensiva con qualche discesa interessante.

MARZORATI 6.5: Nonostante qualche svarione, la sua partita è più che positiva e si conferma un difensore di sicuro affidamento.

TROEST 7: Il danese è uno dei migliori del reparto difensivo. Se il Potenza si vede pochissimo dalle parti di Branduani è anche per merito suo, oltre a quello dei suoi compagni. Anche sui corner dimostra di poter essere pericoloso per la difesa avversaria.

ALLIEVI 7: Partecipa anche lui alla giostra del gol dopo aver disputato un’altra super prova difensiva. È ormai una delle certezze della difesa delle vespe.

MASTALLI: SV

MEZAVILLA 7.5: Forse il migliore in campo. Il ritorno al Menti da giocatore delle vespe è monumentale. Recupera una miriade di palloni in mezzo al campo e ha anche alcune occasioni per segnare. Sarà importantissimo per la Juve Stabia.

CALO’ 6: Tante giocate interessanti per lui. Ha una buona visione di gioco e dai suoi piedi partono lanci che spesso sono stati decisivi per i suoi compagni.

CARLINI 7: Inizia così così il primo tempo, nella ripresa alza il livello e aumentano i giri del suo motore. È caparbio in occasione del 2-0 e corona con il gol una prestazione positiva.

CASTELLANO: SV

CANOTTO 6: Qualche sprint interessante e poco più. Resta uno dei giocatori più importanti di questa squadra ma non conferma le prestazioni fenomenali delle ultime uscite. Sarà decisivo in futuro con i suoi numeri.

DI ROBERTO 6.5: Entra nel finale ma crea tanto e ha due buone occasioni per far gol. Un giocatore del suo calibro darà una grossa mano alla squadra.

PAPONI 6: Si sacrifica molto per la squadra e ha l’occasione di segnare con il rigore che però Ioime gli para.

EL OUAZNI 6.5: Pochi minuti giocati in due partite e due gol. Nelle prime gare tra i professionisti. Se il buongiorno si vede dal mattino…

MELARA 6.5: Pronti via ed è 1-0. Sfrutta al meglio una clamorosa dormita difensiva potentina e scaglia il pallone nell’angoli alla destra dell’estremo difensore avversario.

ELIA 6.5: Il giovane prodotto del vivaio dell’Atalanta entra con tanta voglia di fare bene e diventa una spina nel fianco per la difesa avversaria.

Salvatore Sorrentino

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Juve Stabia – Potenza 4 – 0. Carlini: Rete per la mia famiglia. Siamo una grande squadra (VIDEO)

Notte magica al Menti. La Juve Stabia supera senza affanni il Potenza con un sonoro 4 – 0 grazie a Melara, Carlini, Allievi e El Ouazni. Nel post gara ha parlato

Queste le sue parole:

Sono doppiamente felice per la rete, perché a vedermi c’erano anche mia moglie, mio figlio e mia madre. Dopo il gol annullato al primo minuto non mi sono demoralizzato, anzi sentivo che mi sarei rifatto durante la gara.

Siamo un bellissimo gruppo. Remiamo tutti dalla stessa parte e diamo il massimo; stiamo bene in campo e fuori. Co sono giovani ed elementi di esperienza e questo aiuta. Vedremo dove riusciremo ad arrivare.

Qui c’è un tifo calorossissimo ed è un aspetto che ci aiuta tantissimo. Vedere questo pubblico è una gioia.

Pensiamo ora a Pagani, avendo qualche giorno per preparare questo derby a cui teniamo molto.

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Juve Stabia-Potenza 4-0, la cronaca del match: la sblocca Melara, Mezavilla che grinta!

La cronaca della terza giornata di campionato

Terza giornata di campionato, serie C. Si gioca al Menti, la prima stagionale, dopo il rinvio del match contro la Viterbese. La squadra di Caserta affronta il Potenza di Ragno. Il tecnico stabiese opta per il 4-3-3, mentre il suo avversario sceglie un 3-5-2.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Troest, Marzorati, Allievi, Mastalli, Calò, Carlini, Melara, Canotto, Paponi. A disp. Venditti, Cotticelli, Schiavi, Ferrazzo, El Ouazni, Di Roberto, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Lionetti, Mezavilla. All. Caserta

POTENZA – Ioime, Sales, Di Somma, Ramos, Coccia, Piccinni, Dettori, Pepe, Giron, Strambelli, Genchi. A disp. Breza, Mazzoleni, Matino, Panico, Caiazza, Franca, Matera, Fanelli, Leveque, Coppola. All. Ragno

PRIMO TEMPO

Pronti via, 22 secondi e la Juve Stabia sblocca il risultato con Paponi che va sul fondo e mette al centro. Un rimpallo del difensore e Carlini si fa trovare pronto a porta vuota. Ma l’arbitro, il Signor Daniele Rutella, annulla per palla uscita, ma chiamata difficile da fare. Ma le Vespe non mollano e al minuto 9 è Melara a vincere un rimpallo, angolando con l’esterno destro sul palo lungo: 1-0, il Menti esplode. Prova a reagire il Potenza con Strambelli che calcia col mancino dalla destra, alto sopra la traversa. Ancora Pepe dal limite, minuto 13, Branduani si distende e mette in corner. Dopo 15 minuti, per un colpo subito, Alessandro Mastalli è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Mezavilla. Scappa Canotto a sinistra, prova a mettere in mezzo ma la difesa spazza. Le Vespe insistono con Melara che al 33esimo prova il cross dalla destra, palla deviata in corner. Sugli sviluppi è Giron a rimettere in corner. Poi la difesa riesce a respingere l’attacco dei padroni di casa. Ci prova ancora Strambelli, ma l’estremo difensore gialloblè è attento a distendersi. Fallo su Calò, giallo per Piccinni a centrocampo. Minuto 42, ci prova Giron col mancino ma è un tiro telefonato per Branduani. Dopo 3 minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con lo stesso canovaccio della prima frazione. Ci prova subito Canotto al volo, ma il suo tiro è ribattuto. Rischio grande con Calò che fa un retropassaggio per Branduani, riesce a salvare il portiere prima dell’intervento dell’attaccante. Schema su calcio d’angolo, Carlini cerca e trova Paponi che gira di prima intenzione, ma la difesa si oppone. Ancora Strambelli dai 25 metri, ancora Branduani risponde presente. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, 13esimo minuto, Ramos colpisce di testa ma la palla finisce alta. Pepe prova la conclusione dal limite dell’area: palo, ma palla deviata da Branduani. Secondo cambio stabiese: dentro Elia e fuori Melara. Ci prova Mezavilla a piazzarla su assist di Paponi, ma l’ex Reggina mette fuori. Le Vespe insistono e al minuto 23 trovano il gol del 2-0: Mezavilla appoggia per Carlini che vince un rimpallo e salta il portiere depositando a porta vuota. Fuori Genchi e Giron e dentro Franca e Panico per gli ospiti. Al minuto 28, Mezavilla si infila in area di rigore ma viene messo giù da Di Somma, espulso. Giallo per Dettori. Paponi fallisce, però, il calcio di rigore: Ioime respinge. Fuori Strambelli e dentro Matino. Arriva il terzo gol al 35esimo: sugli sviluppi di un corner è Allievi a farsi trovare sottoporta sul palo lungo. Entra Matera ed esce Dettori per il Potenza. Ultimi cambi per Caserta al minuto 40: dentro Di Roberto, El Ouazni e Castellani per Paponi, Carlini e Canotto. Arriva anche il 4-0 con El Ouazni che si fa trovare pronto dopo la conclusione di Di Roberto rimpallata. Finisce così un match dominato dalle Vespe. Prossima garam domenica contro la Paganese.
dal nostro inviato, Ciro Novellino

Instagram perde due dei suoi cofondatori: si disgrega la società

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Si tratta di Kevin Systrom e Mike Krieger

Kevin Systrom e Mike Krieger annunciano il loro addio in un momento difficile per il social network: Instagram è considerato il gioiello della corona dell’impero di Mark Zuckerberg, quello che finora è scampato a tutti gli scandali di privacy e di condivisione dei dati. Per Facebook si tratta di una perdita pesante, e l’andamento in borsa lo conferma: i titoli aprono in forte calo, in una seduta sostanzialmente positiva per i listini americani. Brinda invece Snapchat, che sale di oltre il 2%, nella convinzione che le previste difficoltà di Instagram si possano tradurre in opportunità per l’app dei messaggini che spariscono. Nessuna motivazione ufficiale è offerta per l’addio di Systrom e Krieger.

L’addio arriva in un momento in cui Instagram e il suo miliardo di utenti sono più importanti che mai per Facebook: la popolarità dell’app per la condivisione di foto è in forte crescita soprattutto fra i giovani, mentre la crescita di Facebook è stagnante nei mercati più avanzati come il Nord America e l’Europa.

«Stiamo pensando di prenderci un pò di tempo libero per esplorare nuovamente la nostra curiosità e creatività -, hanno scritto in una nota congiunta Systrom e Krieger -: costruire nuove cose esige che facciamo un passo indietro, capiamo cosa ci ispira e lo adeguiamo a ciò di cui ha bisogno il mondo». Con Systrom e Krieger si allunga la lista dei manager ‘fuggitì da Facebook negli ultimi mesi. All’inizio dell’anno i fondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Acton, hanno lasciato per le tensioni con Zuckerberg sulla privacy e la tutela dei dati personali. Nel corso dell’estate hanno lasciato anche il capo delle comunicazioni di Facebook, Elliot Schrage, e il vice-presidente delle partnership, Dan Rose. (Il Mattino)

Vomero, cade albero in via Puccini: la denuncia di Gennaro Capodanno

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Senza interventi rapidi ed efficaci l’episodio potrebbe non rimanere isolato

Napoli, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari,  ha più volte sollecitato gli uffici competenti a intervenire sulla questione dei problemi che affliggono le alberature stradali al Vomero , senza però che si siano riscontrate risposte operative alle sue numerose segnalazioni. Del resto, il tutto amplificato dal mal tempo della scorsa notte, il cui vento forte non ha aiutato la situazione.

In un comunicato a noi inviato, si legge: “Bisogna che gli uffici competenti si adoperino con l’urgenza del caso con interventi rapidi ed efficaci, partendo da un’indagine accurata su tutte le alberature presenti lungo le strade e le piazze del popoloso quartiere collinare, dove stamani, intorno alle sette, anche a ragione del forte vento, un albero di alto fusto, in via Puccini, nei pressi dell’ingresso principale del liceo Sannazaro, si è schiantato al suolo, danneggiando un’autovettura. Per fortuna, a quell’ora nessuno si trovava a passare in quella strada, altrimenti avrebbe potuto ripetersi una tragedia che, purtroppo, al Vomero si è già vissuta in passato “.

 “Gli alberi di acacia presenti in via Puccini sono afflitti da molti degli stessi problemi delle altre essenze arboree, per lo più platani, che si trovano nelle strade del quartiere – puntualizza Capodanno -. La mancanza di una potatura, effettuata nei tempi e con le modalità opportune, ha prodotto che le alberature poste lungo i marciapiedi di strade e piazze, sono cresciute a dismisura sia in altezza che in larghezza, raggiungendo anche i piani alti degli edifici. In giornate ventose, come quella odierna, la forza esercitata lateralmente dal vento, tende a piegare il tronco. A quel punto l’albero, specialmente se afflitto da patologie, non curate, che ne hanno minato la resistenza, può o spezzarsi o addirittura essere divelto dalla base, abbattendosi a terra con tutto il peso di tronco e rami, con conseguenze immaginabili “.

 “Una situazione non nuova – aggiunge Capodanno -. Rimanendo in via Puccini, sono diverse le fonti d’albero  dove le acacie, presumibilmente malate, sono state tagliate, lasciando solo le ceppaie. Ma anche gli alberi rimasti andrebbero monitorati, in particolare quelli posti nei pressi dell’altro plesso scolastico che si trova in detta strada, il cui tronco presenta attualmente un inclinazione, presumibilmente anch’essa determinata dalle raffiche di vento “.

  “Non va meglio nelle altre strade del Vomero – prosegue Capodanno -. Solo per esemplificare, in via Luca Giordano, nel tratto posto tra via De Mura e piazza degli Artisti, si osservano altri due alberi palesemente morti, privi di foglie con il solo tronco e i rami, rispettivamente all’altezza dei civici 136 e 164. Il secondo con il tronco praticamente privo di corteccia, presenta anche delle profonde lesioni longitudinali. Andrebbero, dopo le indagini del caso, rimossi, accertando anche i motivi della morte di diverse alberature in quel tratto di strada “.

 “E’ notorio – infatti – che oltre che attaccati dal cancro colorato, che ne ha provocato la decimazione, i platani del Vomero sono da lustri infestati da colonie di un insetto, una tingide, il cui nome scientifico è Corythucha ciliata, la cui femmina si riproduce al ritmo di 200 uova per ogni ciclo della durata di 45 gironi, nascondendosi per riprodursi sotto la corteccia dell’albero. Nonostante le numerose segnalazioni effettuate da anni, non si è mai provveduto a debellare il parassita, che potrebbe essere eliminato con metodi naturali, come dimostrano studi scientifici, condotti al riguardo da istituti specializzati “.

 Capodanno sulla situazione complessiva del già scarno verde pubblico a disposizione degli abitanti del Vomero, che, se si esclude la villa Floridiana – anch’essa da tempo afflitta da problemi agli alberi, con zone ancora interdette ai visitatori -, è costituita essenzialmente dalle alberature stradali, ancora una volta richiama l’attenzione delle autorità competenti, affinché vengano attivate, in tempi rapidi, tutte le iniziative del caso per la loro tutela e salvaguardia, garantendo nel contempo la sicurezza dei cittadini.

Il Ministro Grillo sui vaccini: “Obbligatorio per il morbillo”

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Il Ministro sottolinea che vogliono delineare un obbligo intelligente

Così è intervenuta il Ministro Giulia Grillo  a L’Aria che Tira su La7 : «Noi non siamo contro i vaccini» ma per «utilizzare lo strumento dell’obbligo in maniera intelligente, obbligando i cittadini laddove è necessario, sicuramente per il morbillo». A differenza di altre patologie, dove è sufficiente la raccomandazione, come fanno altri Paesi, ad esempio «per l’esavalente».

«Noi ci siamo opposti al decreto Lorenzin, non perché siamo contro ai vaccini», come alcuni dei gruppi no vax anch’essi contrari al decreto Lorenzin di cui vengono mostrate le immagini durante la trasmissione, ha spiegato Grillo: «su questo qualcuno ha fatto un po’ di confusione ma – ha ribadito – siamo favorevoli ai vaccini».

A parere del ministro l’obbligo vaccinale è sufficiente solo per il morbillo, mentre «per altre patologie è sufficiente la raccomandazione, per esempio per l’esavalente. Su quegli altri vaccini, anche obbligatori prima del decreto Lorenzin ma “in forma leggera” è possibile secondo noi è possibile tornare a un pre-Lorenzin. Mantenendo però alta l’attenzione sul morbillo, che è il vero problema di questo Paese». (Il Mattino)

Trump all’Onu: “Aiuteremo solo le nazioni che ci rispettano, sanzioni all’Iran”

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Trump all’Onu: “Aiuteremo solo le nazioni che ci rispettano, sanzioni all’Iran”

Un momento di imbarazzo, tra risate e brusii, ha aperto l’intervento del presidente degli Stati Uniti all’Assemblea generale dell’Onu. A scatenare l’ilarità dei presenti le parole di autocelebrazione del presidente Trump: “Oggi – ha esordito – sono qui per condividere il progresso straordinario che abbiamo fatto. In meno di due anni la mia amministrazione ha raggiunto più di quasi nessun’altra amministrazione nella storia del nostro Paese”.
Un inizio che ha spiazzato i delegati che hanno cominciato a bisbigliare e a ridere: “Bene – ha commentato Trump -. Non mi aspettavo questa reazione, ma ok“.
Gli Usa sono più forti più sicuri e più ricchi da quanto fossero quando ho assunto l’incarico meno di due anni fa“, ha proseguito il presidente statunitense.
Garantiremo sostegno solo a chi ci rispetta e si dimostra nostro amico. Ci aspettiamo che altri Paesi paghino quando devono per la loro difesa. Gli Stati Uniti sono il paese che garantisce più aiuti all’estero. Ma pochi danno qualcosa a noi. Riesamineremo la nostra attività di sostegno agli altri Paesi, se ne occuperà il segretario di Stato, Mike Pompeo. Vedremo cosa funziona e cosa non funziona, vedremo se i Paesi che ricevono i nostri dollari hanno anche a cuore i nostri interessi”.
Il presidente ha poi parlato di nuove sanzioni all’Iran, Paese in cui, prosegue, c’è una “dittatura, che ha portato distruzione e caos” in Medioriente perché “non rispettano i confini dei Paesi vicini e i diritti di sovranità delle nazioni: quello che fanno i leader iraniani è saccheggiare le risorse del Paese per diffondere caos in tutto il Medioriente e oltre” e “i cittadini iraniani sono arrabbiati e disgustati“.

 

Salvini su Mattarella: “Non credo che il Presidente si metterà contro il decreto”

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Ecco l’opinione di Salvini sulla decisione che prenderà il Presidente Mattarella

«Non penso proprio». Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a Radio Radio a chi gli chiedeva se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella possa mettersi di traverso sul decreto sicurezza e immigrazione.

«Abbiamo ascoltato tutti coinvolto tutti, associazioni, sindaci, parlamentari, avvocati, giuristi – ha aggiunto Salvini – ed è stato approvato un decreto che è un passo avanti nel nome della sicurezza degli italiani, degli immigrati regolari e perbene e dei profughi veri».

Ieri dal governo è arrivato il via libera al decreto che unifica i testi su sicurezza e migranti. Il vice premier ha parlato di «passo in avanti per un’Italia più sicura». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha assicurato che «nessuno è cacciato dall’Italia dall’oggi al domani». Tra le nuove regole, la stretta su permessi e revoca asilo, via la cittadinanza per reati terrorismo.

Il Napoli di Ancelotti, 21 passaggi per la gloria

Continuare a vincere per realizzare un sogno

Gloria. Il vocabolario della lingua italiana definisce questa parola come “onore universalmente riconosciuto e tributato nei confronti di un valore assolutamente eccezionale”. Valore di cui gode senz’altro il gol di Simone Verdi, autore del momentaneo 2-0 del Napoli contro il Torino nel lunch match della quinta giornata del campionato di Serie A.

Un rete fitta di passaggi, una serie di 21 scambi di palla tra i calciatori guidati da Carlo Ancelotti che sta plasmando questo suo team a sua totale somiglianza. A guardarla bene, però, la rete di Verdi sembra quelle che il Napoli realizzava la scorsa stagione quando in panchina sedeva un certo Maurizio Sarri. Quel Sarri che ha portato questo club a sfiorare lo scudetto (91 punti non sono bastati). La differenza tra i due Napoli è che, probabilmente, con il tecnico toscano Verdi avrebbe avuto poche possibilità di giocare un match di tale importanza e il divario tra i due tecnici è proprio lì: nell’efficacia del turnover. Ancelotti cambia e riesce, a Sarri questo non riusciva.
Ventuno passaggi per bucare la difesa del Toro, ventuno passaggi per dimostrare che ciò che è stato sfiorato lo scorso anno è ancora possibile, ventuno passaggi per lanciare un messaggio a tutti, per dire “il Napoli c’è”.
Ventuno passaggi che il Napoli vorrà ripetere in ogni partita…e sabato c’è la Juventus!

a cura di Michele Avitabile

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Rapina una gioielleria nel padovano: giovane di Torre Annunziata a processo

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L’oplontino è stato condannato per una rapina compiuta nel 1996

Un uomo di 47 anni di Torre Annunziata, è stato condannato ad un anno e otto mesi e a 300 euro di multa dal Tribunale di Padova, per una rapina commessa a Piove di Sacco il 25 aprile del 1996. La condanna arriva in primo grado, ma con 22 anni di ritardo, a causa di una serie di questioni burocratiche dovute al fatto che l’indagine principale era stata condotta a Torre Annunziata, dove l’uomo, un certo A.Agnello, e la banda che agiva con lui in vari posti d’Italia era stata indagata.

L’uomo è stato incastrato grazie ad una intercettazione trasmessa poi alla Procura di Padova. Fra un ricorso e l’altro, per l’utilizzo di quelle frasi da portare a dibattimento, si è infine partiti con un processo a Padova alcuni anni fa. Oggi è arrivata la sentenza di condanna, mentre luomo si trova già in carcere per altri reati.

Per quanto riguarda la vicenda della rapina, tutto accadde il 25 ottobre del 1996, dove 4 uomini entrarono in gioielleria,  «Idea d’Oro» in piazza Vittorio Emanuele, a Piove di Sacco e i  rapinatori, armati, costrinsero il proprietario a chiudersi in bagno, mentre rubavano ciò che era in negozio, per un totale di 600 milioni di lire.