Home Blog Pagina 4397

Castellammare, arrestato l’uomo che rubò una borsa da un auto

0

Rubò ad una turista una borsa da un’auto in sosta, è stato rintracciato lo stabiese al proprio domicilio in Largo Pozzano, dove si trovava agli arresti domiciliarti

Castellammare di Stabia – E’ stato arrestato lo stabiese 35enne che rubò una borsa sottraendola in un’auto in sosta.

La vicenda risalirebbe al mese di aprile. Il 35enne a bordo di una bicicletta, fu notato da un poliziotto libero dal servizio, rompere il vetro di un’autovettura in sosta. L’uomo aveva approfittato della distrazione di una turista che aveva lasciato la propria borsa in una vettura parcheggiata sulla SS 145 Sorrentina.

Il poliziotto, si trovava a bordo della sua autovettura insieme ai suoi familiari. L’agente tentò di bloccarlo, ma a causa delle condizioni del traffico il ladro riuscì a scappare.

Il 35enne è stato rintracciato nella pomeriggio di ieri presso il proprio domicilio in Largo Pozzano. L’uomo si trovava agli arresti domiciliarti, in seguito ad un reato di furto commesso nel mese di agosto.

 All’uomo è stato recapitata una nuova ordinanza di custodia cautelare questa volta in carcere, dopo un dettagliato identikit fornito del poliziotto che aveva tentato di bloccarlo.

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha emanato nei confronti dell’uomo una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale.

 

 

Younes: ” Ho fatto degli errori. Ho riposto fiducia negli uomini sbagliati”

L’intervista della DPA all’attaccante Younes: ” Ho fatto degli errori, sfortunatamente mi sono lasciato coinvolgere da persone sbagliate.

L’attaccante tedesco Amin Younes, dopo l’increscioso evento che lo ha coinvolto durante il suo arrivo nella squadra partenopea, ha rilasciato un’intervista all’agenzia di stampa tedesca, DPA

 Amin, cosa è successo?

“Un sacco di cose, e tutto ciò non mi ha lasciato indenne. Questo che non ho voluto commentare per tutto questo tempo. Ad un certo punto non sapevo nemmeno cosa dire. Adesso però sto bene, ho messo a posto un po’ di cose e mi piacerebbe dirne tante”

Ti sei sentito protagonista di un film sbagliato?

“Decisamente sì, è stato al limite dell’estremo. Sono successe cose che non avrei mai potuto pensare potessero succedere. Ma non voglio dare colpe a nessuno”

E di chi è la colpa?

“Sono responsabile di tutto ciò che faccio e sono il responsabile delle conseguenze che ne scaturiscono. Ho fatto degli errori. Ho riposto la fiducia negli uomini sbagliati, sono stato ingenuo. Era chiaro che mi sarei liberato a parametro zero durante l’estate: ecco perchè alcune persone mi hanno messo le pulci nell’orecchio. E sfortunatamente mi sono lasciato coinvolgere”

Ti sei sentito trattato male?

“Chiunque viene trattato male nella propria vita, in un modo o nell’altro. Ma non voglio pietà. Come ho già detto prima, sono io il primo responsabile. Sono giovane, e forse sono stato guidato troppo dalle mie emozioni. Non posso cambiare ciò che è successo, ma posso e devo imparare”

Partiamo dall’inizio: tu che vuoi lasciare l’Ajax nell’estate del 2017 e non parti.

“Esattamente così. Dissi all’Ajax che avrei voluto fare uno step avanti. Non è andata in questo verso, e dopo i rapporti si sono complicati un po’. Ero infortunato, ma poi mi sono riaggregato al gruppo. Molto peggio è andata con il caso di Abdelhak Nouri”

Il tuo compagno di squadra finito in coma dopo un’amichevole con il Werder Brema

“Una storia terribile. Tanti miei compagni avevano giocato con lui nelle giovanili, ne hanno avvertito il dolore ogni giorno. Avevo un rapporto molto stretto con lui e con la sua famiglia, nello spogliatoio sedeva al mio fianco. Stessa religione e stessa cultura. Un ragazzo buono, di quelli che difficilmente si trovano nel nostro ambiente. E per questo la cosa provoca ancora più dispiacere”

Come ti approcci adesso a questa vicenda?

“Le nostre famiglia sono ancora in contatto. So che la vita deve continuare, anche in questo senso. Ma penso sempre a lui. Ed è per questo che ho scelto di vestire la maglia numero 34 al Napoli. Era il suo numero”

A gennaio hai scelto il Napoli. Hai fatto le visite mediche, hai scattato fotografie con la sciarpa azzurra e dovresti aver firmato anche il contratto…

“Non è vero. Non voglio scendere troppo nei dettagli, però posso dire questo: sono stato consigliato male, le comunicazioni sono state pessime. Ma io non ho firmato un contratto”

I media hanno detto che non ti sei trasferito a Napoli perchè non hai gradito la città, e che saresti stato avvicinato da dei camorristi…

“Tutte queste cose non hanno alcun senso. Nei quattro giorni in cui sono stato lì, la città nemmeno l’ho vista. Le visite mediche si tennero a Roma, gli altri tre giorni li ho passati al centro sportivo che è a quaranta minuti di distanza da Napoli. Adesso sono qui da due mesi, e quei titoli di giornale sono ancora più terrificanti.  Napoli è una città splendida, ed i napoletani sono molto amichevoli. Non è stato fatto un torto solo a me, ma anche a loro”

Quanto è stato difficile tornare ad Amsterdam?

“Molto. E’ stato un periodo molto teso che mi ha portato a commettere l’errore più grande”

Ti riferisci alla sostituzione rifiutata contro l’Heerenveen?

“Si, non c’è molto da dire. E’ stato un gesto sbagliato, davanti ai compagni di squadra e al club. Non si fanno certe cose. Sono giovane e commetto errori, ma quando sei un professionista hai anche una funzione ‘modello’. Molti hanno detto che si trattava di una azione forte perchè uno non può sopportare tutto, ma gli ho fatto capire che non era possibile”

Come è andata? Ti sei sentito umiliato in quel momento?

“Ero solo deluso. Una settimana prima ero entrato bene in campo ed avevo costruito azioni da gol. Tutto sembrava andare per il meglio, ma non mi è stato permesso di continuare questo cammino. Tutto ciò non giustifica la reazione, perchè uno deve rimanere sempre professionale. Non conta entrare per un minuto oppure per trenta secondi”

Sei stato sospeso per due settimane, poi non sei stato più aggregato alla prima squadra. Perchè?

“I dirigenti mi hanno detto che era meglio così. Volevano proteggermi, e poi il club viene prima di tutto. Guardandomi indietro, devo dirlo: è stata la decisione migliore per tutti”

In estate si è detto che avessi firmato un contratto con il Wolfsburg, accordo dissolto a causa del contratto col Napoli.

“Non è vero. Ci sono stati dei contatti con altri club in questi mesi, certo non posso aggiungere altro. Ma una cosa posso dirla: non ho firmato nulla. Sono diventato oggetto di speculazioni: ero a casa, leggevo ed ascoltavo cose su di me. E non me ne capacitavo”

Alla fine sei rimasto a Napoli…

“Ci siamo incontrati a luglio, ed abbiamo discusso di tutto. Alla fine ho trovato persone sensibili attorno, ed anche il club ha chiarito che avrei fatto al caso loro dal punto di vista sportivo ed umano. Dopo tutto mi hanno confermato nonostante mi fossi infortunato gravemente a posteriori dell’accordo”

Come ti sei fatto male?

“Mi allenavo con un preparatore, e durante uno sprint mi sono lesionato il tendine d’Achille. Carlo Ancelotti, l’allenatore del Napoli, disse ‘il ragazzo è infortunato, ma lo teniamo’. E questo per me è un grandissimo apprezzamento”

Hai avuto la percezione di essere stato guardato in modo strano a Napoli, quando sei arrivato?

“Sì, assolutamente. Credo ci fosse una sensazione, come se tutti avessero un interrogativo in testa. Penso di potergli far cambiare idea. Fortunatamente Ancelotti non ha creduto a tutto ciò che è stato detto, si è fatto la sua idea. E se avesse creduto che potesse esserci qualche problema, certamente non mi avrebbe voluto in squadra”

Hai avuto contatti con l’allenatore della Nazionale Joachim Loew?

“No, forse lo avrei potuto chiamare qualche volta. Ma avevo altre questioni, e certamente li aveva anche lui in vista della Coppa del Mondo”

Credi che tutto ciò che è successo ti possa essere costato il Mondiale?

“E’ possibile, ma non ci penso molto e non me ne dispiaccio. Motivo? Non si può dire che, se le cose fossero andate diversamente, allora la convocazine sarebbe arrivata”

Pensi ancora alla Nazionale?

“Certo. E’ stato un sogno ed un privilegio farne parte. E darò tutto per esserci ancora, un giorno. Ma prima devo tornare in forma”

Quando potrai tornare in campo?

“Per ora sono tornato ad allenarmi sul terreno di gioco, corro e faccio alcuni esercizi con il pallone. Ma non voglio predire il giorno in cui tornerò a giocare, perchè l’infortunio è davvero complicato”

Come ti senti a Napoli?

“Decisamente bene. E’ tutto bello, mi sento bene e sono felice. E’ un bene il fatto che la società abbia creduto che non sono un bad boy. Ed ho la sensazione che, dopo tutte le tribolazioni ed i momenti passati, finalmente sono arrivato nel posto giusto”

Hai imparato qualcosa da questo periodo?

“Più di chiunque altro. Ad esempio ho capito di chi posso fidarmi ed approcciare, e chi no. Ho imparato ad accettare le cose così come sono, ed ho capito che anche fuori dal campo bisogna stare bene. Anche se è ovvio, il calcio è fatto di alti e di bassi”

Ne avrai abbastanza per il resto della tua carriera

“Assolutamente sì. Non posso influenzare tutto ciò che succede, ma ne posso controllare una parte. E farò di tutto affinché non accada di nuovo”

Lieve malore per il cardinale Sepe durante la cerimonia al Duomo

0

Malore per il cardinale Sepe durante la cerimonia al Duomo per la festività dedicata a San Gennaro, l’arcivescovo è poi apparso successivamente in buona salute

Il cardinale Crescenzio Sepe,  arcivescovo di Napoli, durante la cerimonia nel Duomo per la festività di San Gennaro, ha avuto un piccolo malore (articolo qui).

Sepe è apparso in volto pallido, ma ha voluto continuare la cerimonia malgrado il suo stato di salute. Probabilmente il cardinale potrebbe aver accusato il caldo percepito all’interno della cattedrale ghermita di fedeli.

“Cari amici con tanta gioia, con tanta commozione, vi do l’annucio che il sangue di San Gennaro si è sciolto” queste le parole del Cardinale Sepe che hanno accompagnato al miracolo tanto atteso dai fedeli della città e di tutta la regione.
“Ancora una volta il Santo ha mostrato la sua vicinanza al popolo campano” ha continuato l’alto prelato prima di concludere l’omelia.

Il cardinale Sepe al termine della cerimonia, non ha portato l’ampolla con il sangue all’esterno del Duomo per mostrarla ai fedeli rimasti fuori dalla chiesa, come di consuetudine ormai da anni.

Dopo poco però si è mostrato ai fedeli in buone condizioni mentre lasciava il Duomo.

 

Sassari, coordinatore Lega: ” Volevano uccidermi”

Giovanni Nurra, coordinatore della Lega per il Nord Sardegna, sarebbe stato vittima di un tentativo di manomissione della propria auto a discapito della sua persona

Sassari – Secondo le dichiarazioni raccolte da Ansa,  il coordinatore della Lega per il Nord Sardegna, Giovanni Nurra, sarebbe stato vittima di un attentato. Sembrerebbe infatti che circa dieci giorni fa avrebbe potuto rischiare la vita in un incidente. Sembrerebbe che di notte alcuni sconosciuti abbiano allentato i bulloni che sostengono le ruote posteriori della sua auto.  Nurra non ha dubbi, per lui si tratta di attentato:

“Volevano uccidermi. In giornata presenterò un esposto alla Digos di Sassari per trovare i responsabili. Potevano uccidere me e la mia famiglia”, afferma all’Ansa.

 “Ho preso l’auto con la mia compagna e mio figlio di quattro anni – racconta Nurra che è assistito dall’avvocato Emanuele Meloni – abbiamo sentito dei rumori strani e ci siamo resi conto che le ruote avevano qualche problema”. A quel punto “sono andato dal meccanico e abbiamo scoperto cosa era successo”, continua l’esponente della Lega. “Il meccanico mi ha detto che se non ci fossimo accorti di nulla saremmo potuti morire – spiega ancora Nurra – perdendo le ruote posteriori difficilmente avremmo avuto scampo”.

Termina a Torre del Greco la fuga del napoletano che ha sottratto 40 mila euro di gioielli

0

Un 55enne napoletano fugge dopo aver rubato un’auto con una borsa contenente gioielli per un valore di 40 mila euro, fermato dopo un inseguimento.

Termina a Torre del Greco la fuga di un ladro che aveva rubato a Napoli un’auto con dentro una borsa che custodiva gioielli per un valore di 40 mila euro. L’episodio sarebbe accaduto nella giornata di ieri.

L’uomo originario di Napoli, di 55 anni, già noto alle forze dell’ordine dopo aver rubato l’auto sembrerebbe essere scappato imboccando l’autostrada Napoli-Salerno.

La polizia stradale del reparto di Angri in poco tempo è riuscita ad intercettare l’autovettura rubata e bloccare il 55enne nei pressi dell’uscita di Torre del Greco.

L’uomo sarebbe stato accusato di furto aggravato e di aver dichiarato false generalità al pubblico ufficiale. Infatti sembrerebbe che l’uomo fermato dagli agenti avrebbe mostrato documenti falsificati.

Alla perquisizione degli agenti veniva rinvenuta una borsa contenente gioielli per un valore di 40 mila euro. Dopo ulteriori indagini, gli agenti hanno constatato che l’uomo era sottoposto alla misura di sicurezza della casa di lavoro di Biella.  L’uomo non aveva fatto più rientro dal 31 agosto, dopo una licenza di due giorni.

 

Napoli, nervi tesi tra De Magistris e De Luca durante la messa per il prodigio di San Gennaro

0
Napoli, nervi tesi tra De Magistris e De Luca durante la messa per il prodigio di San Gennaro

Sotto gli occhi commossi di migliaia di fedeli accorsi alla Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, è avvenuto il prodigio del Santo. Come da tradizione, il sangue conservato nell’ampolla si è sciolto poco dopo le 10 di oggi 19 settembre 2018. Ciò che invece non si è sciolto, invece, è il ‘gelo’ tra il presidente della Giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che è proseguito anche durante la celebrazione di San Gennaro in Duomo. I due, infatti, non si sono stretti la mano neanche durante la messa. De Magistris e De Luca si sono seduti nei posti riservati alle autorità sull’altare maggiore, ma non l’uno accanto all’altro: a separarli il principe Don Pedro di Borbone, rappresentante della famiglia che governava il Regno delle Due Sicilie. Il governatore e il sindaco si sono ignorati anche nel momento in cui il cardinale Crescenzio Sepe ha esortato i fedeli a scambiarsi un segno di pace. Da tempo ormai i rapporti tra il governatore e il primo cittadino partenopeo sono ai minimi termini, con accuse reciproche che si sono manifestate anche con violenza verbale.

Shock nel salernitano, una donna abbandona un neonato in un secchio

0

Il tragico evento è accaduto in un  centro migranti che ospita minori e donne. Una nigeriana 25enne ha abbandonato il bambino appena nato in un secchio

Auletta – La cittadina in provincia di Salerno, è stata scossa da un evento accaduto in un  centro migranti che ospita minori e donne.

Secondo quanto riportato dai soccorritori una donna nigeriana avrebbe abbandonato il feto appena partorito in un secchio coperto da un velo.

Sembrerebbe che il pronto soccorso del 118 sia arrivato al centro per una chiamata che avrebbe avvertito di un malore di una ragazza. Alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver trovato delle tracce di sangue in bagno. La ragazza nigeriana ha cercato di nascondere l’accaduto, ma dopo non ha potuto fare a meno delle cure dell’ospedale di Polla i cui sanitari hanno accertato l’avvenuto parto.

Sono stati allertati i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, dopo alcune ricerche hanno rinvenuto all’esterno del centro, nascosto il feto all’interno di un secchio.

La donna, una 25enne, è stata denunciata per infanticidio e occultamento di cadavere. L’autopsia che sarà effettuata sul corpo del bambino dovrà chiarire se il feto  era vivo al momento della nascita.

Castellammare, dea bendata bacia la città delle acque: vincita al 10&Lotto per un fortunato stabiese

0
Castellammare, dea bendata bacia la città delle acque: vincita al 10&Lotto per un fortunato stabiese

Il 10eLotto premia Castellammare di Stabia (NA) con un sette da 25 mila euro. Un fortunato cittadino si aggiudica il montepremi centrando la combinazione vincente. Due premi da 20mila euro ciascuno finiti a Roma e Milano. A Belizzi, in provincia di Salerno, invece la vincita più alta registrato al Lotto nel primo concorso della settimana, pari a 45mila euro per effetto di un terno secco sui numeri 8-18-24 della ruota di Napoli. Secondo gradino del podio per i 25 mila euro vinti a Bisceglie (BA) con un ambo secco sulla ruota di casa, mentre al terzo posto ancora la ruota di Napoli in luce sempre con un terno, ma questa volta da 23.750 euro. Ruota di Napoli protagonista complessivamente di sette delle dieci vincite più alte dell’ultimo concorso.  Da inizio anno Lotto e 10eLotto hanno assegnato in totale 3,89 miliardi di euro.
La redazione di ViViCentro.it invita i suoi lettori al gioco responsabile.

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica

Fondi sottratti dalla Lega, Salvini accusato di ipocrisia: protestava contro il pagamento a rate della Lazio

0
Fondi sottratti dalla Lega, Salvini accusato di ipocrisia: protestava contro il pagamento a rate della Lazio

Al passato non si sfugge, specialmente quando sei un personaggio pubblico come Matteo Salvini sempre pronto a lanciare accuse a destra e a manca, soprattutto a manca. Il rischio è quello di incappare in incoerenze ed ipocrisie: la società sportiva Lazio che nel 2005 ottenne, in virtù dell’applicazione di una legge del 2002, la dilazione in 23 anni del debito accumulato con il fisco. Solo che a quei tempi Matteo Salvini, allora europarlamentare della Lega Nord, era dall’altra parte della barricata. Ora, invece, il leghista esulta per l’accordo raggiunto dopo la frode del partito che ha sottratto 49milioni di euro. All’epoca guidava la protesta davanti alla sede della Lega calcio, in via Rosellini.
Ecco cosa raccontava l’agenzia Ansa quel giorno: Al grido di ”Lazio fallita, Padania salvata”, l’europarlamentare leghista Matteo Salvini ha spiegato che ”i cittadini del Nord sono contrari a qualsiasi ipotesi di decreto spalmadebiti per le società di calcio, e anche a quelle norme che hanno consentito alla Lazio di Lotito di dilazionare i suoi debiti con il fisco”. “Le norme fiscali che prevedono sconti o dilazioni nei confronti del fisco – ha spiegato Salvini – vanno cancellate. Cancellate per tutti a prescindere dal calcio. Al piccolo imprenditore – ha aggiunto Salvini – i debiti fiscali non li toglie nessuno”. La delegazione dei militanti leghisti, una decina di persone, ha esposto davanti al portone della Lega un lungo striscione con la scritta: ”Il calcio paghi tutti i suoi debiti, nessuno sconto ai signori del pallone”.

Il primo a ricordare il caso è Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Italia in Comune, lo schieramento di sindaci di cui fa parte anche Federico Pizzarotti. “Il segretario della Lega tira un sospiro di sollievo per l’accordo raggiunto con la procura di Genova che sequestrerà centomila euro a bimestre per ottant’anni ma, come spesso gli capita, dimentica gli attacchi pesanti sferrati alla Lazio e al presidente Claudio Lotito quando, nel lontano 2005 questi sottoscrisse con l’Agenzia delle Entrate la dilazione del debito della società di calcio“.

Torna la Paura a Bruxelles (Lo Piano-Saintred)

0

In soli 2 giorni e’ tornata la paura a Bruxelles, due gli attentati che hanno colpito la Capitale belga.

Nel primo, di lunedì 17 u.s, 2 persone sono rimaste ferite in seguito a una sparatoria avvenuta vicino ad un bar, nel centro della Capitale, vicino al Parlamento fiammingo.

Mentre nella giornata di martedì, un poliziotto belga è stato pugnalato da un uomo nel parco Maximilien.

Per quanto riguarda la sparatoria, è avvenuta vicino al bar The Switch, sulla Rue de la Croix de Fer.

I responsabili, si pensa che possano essere 5 o 6 persone, sono fuggiti in auto, è in corso una caccia all’uomo per tentare di catturarli.

Mentre nel secondo episodio, un poliziotto belga è stato pugnalato da un uomo nel parco Maximilien a nord di Bruxelles.

La polizia ha risposto all’aggressione aprendo il fuoco e ferendo l’attentatore al torace e ad una gamba, lo riferisce la stampa locale.

La polizia cerca di minimizzare i due episodi, solo che Bruxelles deve ancora riprendersi dai feroci attentati degli anni scorsi, in cui persero la vita numerose persone. Sembra che l’incubo terrorismo sia sempre latente in una Capitale in cui si fa fatica a tornare alla normalita’.

Camminare oggi per le strade di Bruxelles non e’ piu’ la stessa cosa, prima degli attentati, la Citta’ era gremita di turisti, un pullulare continuo di milioni di persone provenienti da ogni parte del Mondo.

Solo chi ha vissuto gli anni prima e dopo gli attentati, puo’ conoscere quale possa essere la differenza tra i due stili di vita.

In questi ultimi anni e’ palpabile che qualcosa sia cambiato, ma in peggio, se fino a 5 anni fa, per sedersi in un bar bisognava fare la fila, stessa cosa dicasi per i parchi, musei, trasporti pubblici, oggi la situazione e’ totalmente cambiata, i turisti ci sono sempre, ma in numero decisamente minore.

Anche il prezzo degli alloggi e’ sceso di almeno un 20%, prima era difficile trovare un appartamento ‘a louer’, oggi in ogni strada vi sono centinaia di ‘a vendre’ e ‘a louer’.

Molte attivita’ commerciali hanno chiuso i battenti, la situazione non e’ piu’ fluida, cio’ sta ad indicare che tutto il Mondo e’ paese, questo lo sanno in particolar modo gli attentatori che stanno volutamente distruggendo l’economia di un Paese che ospita la Comunita’ Europea.

Nel parco bivaccano spesso rifugiati ed immigrati.

Bruxelles deve ancora riprendersi dagli attentati degli anni scorsi in cui persero la vita numerose persone, sembra che l’incubo terrorismo sia sempre latente in una Capitale in cui si tenta in tutti i modi a tornare alla normalita’.

Camminare oggi per le strade di Bruxelles non e’ piu’ la stessa cosa, prima degli attentati la Citta’ era gremita di turisti, in questi ultimi mesi e’ palpabile che qualcosa sia cambiata in peggio.

Se prima per sedersi in un bar bisognava fare la fila, oggi la situazione e’ totalmente cambiata, i turisti ci sono sempre, ma in numero decisamente minore.

Per quanto riguarda il prezzo degli alloggi e’ sceso di almeno un 20%, mentre molte attivita’ commerciali hanno chiuso i battenti.

Tornando al discorso iniziale:

Una persona è stata ferita ad una gamba e l’altra è stata colpita da alcune schegge.

Un poliziotto belga è stato pugnalato da un uomo nel parco Maximilien questa mattina nel nord della capitale Bruxelles. La polizia ha risposto all’aggressione aprendo il fuoco e ferendo l’aggressore al torace e ad una gamba. Lo riferisce la stampa locale citando la polizia ed una portavoce della Procura della capitale belga, secondo la quale al momento non si conoscono ancora le motivazioni dietro al gesto. Il poliziotto, leggermente ferito, è stato ricoverato. Nel parco bivaccano spesso rifugiati ed immigrati.

Bruxelles deve ancora riprendersi dagli attentati degli anni scorsi in cui persero la vita numerose persone, sembra che l’incubo terrorismo sia sempre latente in una Capitale in cui si tenta in tutti i modi a tornare alla normalita’.

Camminare oggi per le strade di Bruxelles non e’ piu’ la stessa cosa, prima degli attentati la Citta’ era gremita di turisti, in questi ultimi mesi e’ palpabile che qualcosa sia cambiata in peggio.

Se prima per sedersi in un bar bisognava fare la fila, oggi la situazione e’ totalmente cambiata, i turisti ci sono sempre, ma in numero decisamente minore.

Per quanto riguarda il prezzo degli alloggi e’ sceso di almeno un 20%, mentre molte attivita’ commerciali hanno chiuso i battenti.

Lo Piano-Saintred

Istat, fatturato dell’industria in calo a luglio

0
I dati Istat sul fatturato dell’industria nel mese di luglio: in crescita prodotti di elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%)

L’Istat nel mese di luglio stima che il fatturato dell’industria diminuisca su base congiunturale dell’1,0%, confermando una tendenza negativa già registrata nel mese precedente (-0,3%); nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo cresce tuttavia dell’1,4% sui tre mesi precedenti.

Anche gli ordinativi, secondo l’istiuto, registrano una riduzione congiunturale (-2,3%), che segue la flessione del mese precedente (-1,5%). Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti si registra, invece, un incremento pari all’1,1%.

La dinamica congiunturale del fatturato riflette l’andamento negativo sia del mercato interno (-1,4%) sia, in misura meno accentuata, di quello estero (-0.4%). Anche per gli ordinativi la flessione congiunturale è più rilevante per le commesse raccolte sul mercato interno (-2,5%) rispetto a quelle provenienti dal mercato estero (-1,9%).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano diminuzioni congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie; la variazione negativa più marcata si rileva per l’energia (-3,1%).

Con la correzione per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di luglio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 2,9%, con incrementi del 2,5% sul mercato interno e del 3,8% su quello estero.

Nel comparto manifatturiero i settori che registrano le variazioni tendenziali più rilevanti sono quelli dei prodotti di elettronica (+14,7%) e dei prodotti farmaceutici (+12,1%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore (-3,0%).

L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2,8%, con un incremento maggiore per il mercato interno (+4,0%) rispetto a quanto rilevato per il mercato estero (+1,0%). Il settore che registra la maggiore crescita tendenziale è quello dei prodotti farmaceutici (+16,3%), mentre diminuzioni si rilevano nella metallurgia (-4,7%) e nel settore tessile e dell’abbigliamento (-0,6%).

Gragnano, arrestati due uomini: avevano messo su una piantagione di cannabis nel Cilento

0
Gragnano, arrestati due uomini di 33 e 53 anni: avevano messo su una piantagione di cannabis nel Cilento, ad Agnone

Un’immensa piantagione di canapa indiana è stata sequestrata dai carabinieri nel cuore del Cilento: in manette due uomini di Gragnano. Dopo i tanti sequestri avvenuti in questi mesi sui Monti Lattari, evidentemente la criminalità organizzata è alla ricerca di nuovi terreni dove far crescere la cannabis destinata poi a rifocillare le piazze di spaccio della Campania. Questa volta i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, comandati dal capitano Mennato Malgieri, hanno individuato la piantagione in località “Ponte San Nicola” nel comune di Agnone, dove sono state rinvenute circa 200 piante di cannabis indica.
Le piante, alte circa 180 centimetri, erano pronte per essere raccolte ed essiccate.
Una volta messe sul commercio, avrebbero fruttato centinaia di migliaia di euro e con la vendita in dosi di droga. I due arrestati, di 33 e 53 anni, sono stati bloccati dai carabinieri della stazione di Pollica, diretti dal maresciallo Lorenzo Brogna, mentre erano intenti ad annaffiare le piante. Nel corso del blitz è stato sequestrato anche un chilo di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta, oltre che diverso materiale per il confezionamento e bilancini di precisione.

Napoli, blitz della polizia a Scampia: trovato materiale per il confezionamento di stupefacenti

0
Blitz della polizia a Scampia, trovata valigia contenente materiale utilizzato per il confezionamento di stupefacenti

Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato Scampia, coadiuvati dalla Squadra Mobile, Reparto Prevenzione Crimine Campani  e con il supporto di unità cinofile ed un elicottero, hanno effettuato controlli domiciliari nei confronti di soggetti appartenenti all’organizzazione criminosa presente su quel territorio.

Durante le perquisizioni, estese anche ai terreni, pertinenze e tetti delle abitazioni adiacenti, i poliziotti hanno scoperto una valigia contenente materiale utilizzato per il confezionamento di stupefacenti, un kg di lattosio, una bilancia e circa 100mila cilindretti utilizzati per il riempimento di eroina o cocaina. Il materiale è stato rinvenuto all’interno di un immobile della Vela Celeste, chiuso con il catenaccio, probabilmente utilizzato per vari summit e nascondigli dei vari affiliati,.

Duecento pellegrini di Castellammare accolti dal Papa per l’udienza generale in Piazza San Pietro

0
Duecento pellegrini di Castellammare accolti dal Papa per l’udienza generale in Piazza San Pietro

Papa Francesco, a bordo della ‘papamobile’ aperta, è entrato in Piazza San Pietro, dove stamane ha accolto i fedeli durante l’udienza generale. Sono circa 13 mila, secondo i dati della Prefettura della Casa Pontificia, i pellegrini presenti, provenienti come sempre da tutto il mondo.
Tra i gruppi più numerosi, riferisce l’Ansa, quelli dei partecipanti al Congresso internazionale del laicato carmelitano (270 persone), dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti, dei pellegrini da Castellammare di Stabia (200), della parrocchia pugliese di Maria Santissima Assunta in Turi (200), del Pellegrinaggio militare dalla Slovacchia (250), degli studenti della Loyola University di Chicago che fanno il Rome Campus (245), del Mallinckrodt Gymnasium di Dortmund (200). Il Papa percorre con la ‘jeep’ tutti i settori della piazza per salutare e benedire la folla dei fedeli, fermandosi di tanto in tanto per accarezzare e baciare i bambini che gli vengono avvicinati dagli agenti della sicurezza. Si è fermato anche per benedire due anziani coniugi che recavano un cartello per le loro “bodas de oro” (traduzione: Nozze d’oro).
Onorare i genitori: ma ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori fa uno sforzo e torna, torna da loro, forse sono vecchi … Ti hanno dato la vita. E poi fra noi c’è l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce. Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Fate voi questa decisione interna. Da oggi in poi mai insulterò la mamma o il papà di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.” ha pronunciato Papa Francesco durante l’udienza.

Il Napoli spreca un’occasione contro la Stella Rossa

0
Contro la Stella Rossa si ha la sensazione che il Napoli abbia sprecato un’occasione

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport parla del pareggio del Napoli in casa della Stella Rossa, e si chiede se il risultato possa pregiudicare il cammino in Champions degli azzurri.

“E chissà cosa si chiederà il Napoli, ripetutamente, dopo essersi buttato via, sciupando tanto, soprattutto la fatica, per ritrovarsi con quel punto che non sazia, non appaga, non lascia tracce dopo una serata del genere? C’è stato un tempo, il primo, in cui la distanza è apparsa (quasi) siderale, con una superiorità tecnica, tattica e autorevole utili a cogliere le differenze fra le due squadre: eppure è rimasta soltanto una pallida sensazione, perché il Napoli s’è messo «solo» a fare la partita, senza riuscire a domarla, ad afferrarla”

La Ministra Buongiorno sulla legittima difesa: “Giusto sparare se qualcuno si intrufola in casa”

0
La Ministra Buongiorno sulla legittima difesa: “Giusto sparare se qualcuno si intrufola in casa”

Intervistata ad Agorà, su Rai Tre, la ministra per la Pubblica Amministrazione, eletta al Senato con la Lega, rilancia una delle battaglie storiche del Carroccio che vede 5 disegni di legge incardinati a Palazzo Madama lo scorso luglio. “Quando parliamo di legittima difesa dobbiamo entrare in un’ottica – spiega Bongiorno – Lei si immagini uno che vive da solo e sente dei passi ha la freddezza per fare un’indagine notturna e capire se chi cammina lo fa per rubare un oggettino o per uccidere?”, ha spiegato la ministra. A quel punto la conduttrice l’ha interrotta domandando se fosse giusto o meno sparare e Bongiorno ha risposto senza esitazioni: “Secondo me, sì”.

Pochi giorni fa, ricorda ilFattoQuotidiano, l’argomento aveva scatenato un botta e risposta tra il vicepremier e il presidente dell’Anm, Francesco Minisci. Quello del governo, aveva detto il numero 1 dell’Associazione magistrati, è un disegno di legge di cui “non avevamo bisogno e che può essere molto rischioso“. La legge “regolamenta già in maniera adeguata tutte le ipotesi di legittima difesa”, aveva precisato il magistrato. Mentre il ddl del Carroccio “rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all’omicidio. Non si può prescindere – spiegava Minisci – dal principio della proporzionalità fra offesa e difesa e dalla valutazione, caso per caso, del giudice: se un soggetto minaccia di schiaffeggiarmi o di sottrarmi un bene, io non posso reagire sparandogli; se, da fuori casa, vedo un tizio che si arrampica sul mio balcone, non posso essere autorizzato a sparargli”. La risposta di Salvini non si è fatta attendere.

Operazione “Capojale” della Guardia Costiera: sequestri e denunce (VIDEO)

0

Operazione “Capojale” della Guardia Costiera: sequestri e denunce a carico di chi danneggia l’ambiente marino non rispettando il fermo pesca.

Conclusa un’intensa attività di controllo a tutela degli stock ittici: circa 1 tonnellata di prodotto ittico sequestrato, 43 mila euro di sanzioni amministrative e 5 persone denunciate.

Si è conclusa una vasta operazione su scala regionale che ha visto impegnati dallo scorso 11 settembre il personale e i mezzi della Guardia Costiera, coordinati dal 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, in un’intensa e capillare attività di contrasto al fenomeno della pesca a strascico di cui è in vigore l’interruzione obbligatoria del suo esercizio, il cd. “fermo biologico”, volto a tutelare il patrimonio ittico dei mari ed il suo habitat, favorendo la riproduzione delle specie.

L’operazione, concentratasi nella Puglia centro-settentrionale e per questo denominata “Capojale” (dal nome dell’omonima località costiera garganica), ha consentito di accertare e reprimere l’utilizzo di sistemi di pesca indiscriminata e comportamenti non corretti (cattura di pesce allo stato giovanile, pesca in aree e tempi vietati, utilizzo di attrezzi da pesca modificati, etc.), tali da comportare danni agli stock ittici e in generale all’ambiente marino.

Gli illeciti riscontrati sono stati spesso esercitati da soggetti con elevata pericolosità sociale: infatti a seguito degli eventi verificatisi nel corso di un controllo, si è dovuto ricorrere all’arresto del comandante del peschereccio resosi responsabile dello speronamento in mare di una motovedetta nelle acque antistanti la città di Trani.

In totale l’operazione ha portato al sequestro di quasi una tonnellata di prodotto ittico e di 5 reti a strascico, con 5 persone denunciate e 43.000 euro di sanzioni amministrative comminate ai trasgressori. Complessivamente sono stati fermati in mare 11 pescherecci e 4 unità da diporto, tutti intenti all’esercizio abusivo della pesca a strascico.

Tra i controlli effettuati si segnalano alcune attività degne di rilievo:
  • sanzioni amministrative per un importo complessivo di 26.000 euro e 125 kg. di prodotto ittico sequestrato a cinque pescherecci colti nell’esercizio abusivo della pesca a strascico in tempi non consentiti; nell’ambito di questi controlli, nelle acque del Compartimento marittimo di Barletta, la motovedetta CP 720, durante un controllo ad un’unità da pesca della marineria locale sorpresa in attività di pesca a strascico, veniva da questa speronata nel tentativo di liberarsi dal controllo e recuperare la rete  destinata al sequestro. Il comandante del peschereccio, rientrato in porto, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Trani su disposizione del Sostituto Procuratore di turno per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni aggravate;
  • sanzioni amministrative per un totale di 1.000 euro comminate ai conduttori di due natanti da diporto intercettati e identificati da un elicottero della Guardia Costiera, per uso di attrezzo da pesca non consentito e relativo sequestro di reti rudimentali a strascico per complessivi 58 m. di lunghezza, in aggiunta a 55 kg. di prodotto ittico, parte del quale devoluto poi in beneficienza;
  • sequestro di 780 kg. di prodotto ittico a carico di tre motopesca delle marinerie del Gargano, per violazione di “obblighi in materia di registrazione e dichiarazione relative alla cattura”, a cui hanno fatto seguito sanzioni amministrative per un totale complessivo di 12.000 euro  (successivamente, 200 kg del medesimo prodotto veniva devoluto in beneficienza ad un istituto caritatevole di Vieste);
  • sequestro in località “Torre a Mare” di 3 kg. di datteri a tre individui intenti alla pesca vietata dei pregiati molluschi bivalvi;
  • notizia di reato a carico del titolare di un impianto di pescicoltura ubicato in località “Mattinatella”, tra Mattinata e Vieste, al cui interno era presente un’unità da pesca abbandonata e semiaffondata, che costituiva un evidente pericolo per la sicurezza della navigazione.

L’attività di repressione da parte del personale della Guardia Costiera della Direzione Marittima di Bari contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici proseguirà incessante anche nei prossimi giorni in tutta la Puglia, al fine di garantire il rispetto di tutte le misure  che tutelano ripopolamento della risorsa ittica.

CRONACA

La Givova Ladies ammessa al Campionato Under 18 Femminile

0
L’elenco delle squadre ammesse Campionato Under 18 Femminile anno sportivo 2018-19

Manca poco più di un mese all’inizio del campionato di Serie B 2018-2019. Il Consiglio Direttivo Regionale dopo aver reso note le squadre partecipanti e le modalità di svolgimento della competizione, ha comunicato le società ammesse Campionato Under 18 Femminile.

Dunque, come si legge nel comunicato diffuso dal Consiglio Direttivo Regionale:

– preso atto delle n° 10 iscrizioni regolarmente effettuate nei termini dalle Società;

– tenuto conto di quanto previsto nelle DOA Nazionali e Regionali 2018/2019;

– Definisce di seguito le Società ammesse (salvo idoneità campi di gioco) al Campionato Under 18 Femminile anno sportivo 2018-19

  1. 003517 POL. SORRENTO Sorrento (NA)
  2. 031781 SALERNO BASKET 92 Salerno
  3. 042634 VIRTUS BENEVENTO Benevento
  4. 050049 MINIBASKET BATTIPAGLIA Battipaglia
  5. 050138 BASKET FEMMINILE STABIA “A” Castellammare di Stabia
  6. 050138 BASKET FEMMINILE STABIA “B” Castellammare di Stabia
  7. 051180 VIVI BASKET NAPOLI Napoli
  8. 051743 AZZURRA CERCOLA Cercola (NA)
  9. 052800 FREE BASKETBALL Scafati (SA)
  10. 054746 NEW CAP MARIGLIANO Marigliano (NA)

Migranti, Conte batte il pugno sul tavolo UE, ma a bloccare la riforma sono gli amici di Salvini

0
Migranti, Conte batte il pugno sul tavolo UE, ma a bloccare la riforma sono gli amici di Salvini 

Il premier Giuseppe Conte rappresenterà l’Italia, oggi, al summit informale di Salisburgo che nonostante minacce e proclami di vittoria degli ultimi tre mesi si dovrebbe concludere con l’ennesimo niente di fatto. I capi di Stato e di governo dell’Unione ceneranno questa sera ospiti del Cancelliere Sebastian Kurz. Al centro dei colloqui le politiche migratorie. Nella lettera di invito ai leader il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, è stato chiarissimo: «Se alcuni vogliono risolvere i problemi mentre altri vogliono usarli, la crisi rimarrà irrisolvibile». Una chiara critica all’Italia di Salvini e Di Maio – ormai stabilmente collocati dai partner nel campo dei Visegrad (il gruppo di Paesi dell’Est dell’Unione) – sottoscritta dietro le quinte da tutti i grandi governi dell’Europa occidentale.
Salvo sorprese, il summit non offrirà una soluzione stabile per flussi e sbarchi.
Di certo l’Italia – criticata anche per non aver portato proposte scritte o che guardassero a un possibile compromesso – non otterrà la modifica delle regole della missione navale Sophia, i pattugliamenti Ue nel Mediterraneo: Roma chiede che i vascelli a dodici stelle sbarchino i naufraghi in tutti i paesi rivieraschi, ma per tutta l’estate i partner non hanno ceduto alle minacce di Salvini, che si era detto pronto a boicottare la missione con parole scariche visto che è a comando italiano e permette al governo di controllare il Canale di Sicilia. Nessun passo avanti nemmeno sulla riforma di Dublino, la riscrittura delle regole – bloccata dagli amici di Salvini, Orbàn in testa – che permetterebbe una redistribuzione obbligatoria dei migranti tra i ventisette stati dell’Unione Europea.

Questione San Paolo, possibile riappacificazione tra SSC Napoli e Comune

0
Continua la questione San Paolo tra SSC Napoli e Comune: intanto il sindaco di Melito, Amente, attende una telefonata di conferma per il sopralluogo

L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino fa il punto della situazione sulla vicenda tra SSC Napoli e Comune in merito al San Paolo. Secondo il giornale pare che si sia aperta una possibile riappacificazione:

Da una parte la lite sembra non aver fine, anche se in gran silenzio Napoli e Comune stanno provando a raggiungere una intesa che possa regolare i rapporti per il futuro. Si cerca, insomma, una intesa per la nuova convenzione e per quelle passate. E la questione potrebbe avere dei sviluppi nei prossimi giorni. Dice De Laurentiis: «Loro dicono che siamo noi inadempienti, io dico che lo sono loro. Possono continuare a gettare fuoco sulla vicenda, ma tanto noi non ci bruciamo. Fui attaccato quando ho definito il San Paolo un cesso, ma chi lo ha ridotto così? Non certamente il Napoli, ma le varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi venti anni». Oggi il sindaco di Melito, Amente, attende una telefonata di conferma per il sopralluogo annunciato di domani”.