(Adnkronos) – Di fronte al tracollo in borsa di Tesla, Donald Trump riafferma il suo sostegno all'amico e super consigliere Elon Musk annunciando che oggi andrà a comprare una delle sue auto elettriche. "Elon Musk sta rischiando per aiutare la nostra nazione e sta facendo un grande lavoro, domani mattina andrò a comparere una nuova Tesla per mostrare la fiducia e il sostegno in Musk, veramente un grande americano", ha scritto nella notte Trump su Truth Social, incassando poi i ringraziamenti del miliardario su X. In una giornata di grande turbolenza per tutta Wall Street, dove la volatilità provocata da settimane dalla nuova guerra commerciale scatenata da Trump è stata aumentata dal fatto che domenica il presidente non ha escluso né un imminente shutdown né la possibilità di una recessione, Tesla ha perso il 15%, esaurendo completamente i guadagni ottenuti dopo la vittoria elettorale di Trump. Nel suo post, il presidente accusa gli estremisti di sinistra che starebbero lavorando "per colludere illegalmente e boicottare Tesla" per "attaccare e danneggiare Elon e tutto quello che rappresenta". "Perché dovrebbe essere punito per il fatto di aver messo le sue straordinarie capacità al lavoro aiutare l'America ad essere di nuovo grande?", afferma ancora Trump che riprende quindi gli argomenti di Musk che accusa attivisti di sinistra, con George Soros in testa, per le proteste che stanno prendendo di mira Tesla, di pari passo ad una drastica riduzione delle vendite, in particolare in Europa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità, Luglini (Leonardo): “Impianto Fib3R coerente con nostra strategia”
(Adnkronos) – “Come Leonardo abbiamo scelto di rispondere a questo invito di Herambiente del Gruppo Hera perché è perfettamente coerente con la nostra strategia, che è quella di utilizzare e riutilizzare delle materie prime che hanno un grosso valore anche in termini di approvvigionamento".Queste le parole di Raffaella Luglini, chief sustainability officer di Leonardo, in occasione dell’inaugurazione a Imola di Fib3R, il primo impianto italiano per la rigenerazione dei compositi in fibra di carbonio su scala industriale, realizzato da Herambiente, controllata del Gruppo Hera e primo operatore italiano nel recupero e trattamento dei rifiuti. "Il Gruppo Hera ci ha dato la possibilità di unire i nostri scarti di lavorazione, materiali compositi in fibra di carbonio, che residuano dal processo di lavorazione di alcune aerostrutture, in materiali che possono essere riutilizzati e commercializzati per altre lavorazioni, chiudendo virtuosamente un processo circolare di produzione e di lavorazione, con dei grandi vantaggi soprattutto dal punto di vista non solo economico, ma anche dell'impatto ambientale e della possibilità di approvvigionarsi di materie prime anche critiche, perché questo processo potrà essere riutilizzato e applicato anche ad altre materie prime critiche del nostro processo come Leonardo, quali l'alluminio e il titanio”, aggiunge. Grazie agli asset di Herambiente e al know-how sviluppato nei laboratori del Gruppo Leonardo, il prezioso materiale verrà riciclato con positive ricadute in termini di sostenibilità e circolarità. “Quello che è interessante di questo progetto è che ha una grande valenza per vari settori che sono critici e rilevanti per l'economia, non solo europea ma internazionale, come il settore dell'aerospazio e difesa e sicurezza, a cui noi apparteniamo, ma oggi siamo insieme al settore automotive.
Ci sono possibilità di applicazione nel senso dell'utilizzo di queste fibre rigenerate anche nel settore chimico.Quindi, in realtà la valenza è soprattutto per il Paese, perché c'è una possibilità di rafforzare la catena di approvvigionamento e ridurre la dipendenza, aumentare la resilienza, quindi ci sono dei vantaggi proprio sul Paese in generale”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Hera presenta Fib3R, impianto che rigenera la fibra di carbonio
(Adnkronos) – Il Gruppo Hera inaugura a Imola (BO), nel cuore della Motor Valley, il primo impianto nel suo genere a livello europeo, in grado di rigenerare la fibra di carbonio su scala industriale.Si chiama Fib3R, un nome all’insegna delle tre R che sono alla base del progetto: recover, reduce, reuse, ovvero recuperare la fibra di carbonio e riutilizzarla, riducendo l’utilizzo di fibra vergine e quindi l’impatto ambientale che sarebbe necessario per produrla. La fibra rigenerata da Fib3R – spiega Hera in una nota – mantiene inalterate le caratteristiche di leggerezza ed elevata resistenza della fibra vergine, garantendo di ottenere – attraverso un procedimento all’avanguardia di pirogassificazione – un prodotto in uscita rigenerato, pronto per essere riutilizzato, ritessuto e/o impregnato, per impieghi altamente performanti a cui questo tipo di materiale è destinato.
I settori industriali interessati vanno dall’automotive all’aerospaziale, dalla nautica all’arredo, fino al tessile e alla moda in senso lato.L’Unione Europea ha riconosciuto a Fib3R un contributo di oltre 2,2 milioni di euro nell’ambito del NextGenerationEu per la tecnologia innovativa e la rilevanza strategica dei materiali trattati.
L’investimento complessivo previsto dal Gruppo Hera per realizzare l’impianto di Imola ammonta a 8 milioni di euro.Ad oggi, nell’impianto si prevede una produzione di 160 tonnellate di fibra di carbonio riciclata ogni anno, con un risparmio energetico del 75% rispetto alla fibra vergine. “Nel suo genere Fib3R è il primo impianto in Europa per il riciclo della fibra di carbonio, con l’obiettivo di promuovere filiere corte e circolari, in linea con la nostra strategia di rendere i nostri territori più competitivi e resilienti – afferma Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera – FIib3R rappresenta, inoltre, un esempio concreto di come il Gruppo Hera sia in grado di combinare innovazione tecnologica e sostenibilità sfruttando la cross fertilization tra le competenze all’avanguardia delle varie filiere del Gruppo.
Il recupero della fibra di carbonio non solo consente di ridurre l’impatto ambientale di questi scarti, ma crea anche nuove opportunità di mercato in settori strategici dell’industria.Investire in infrastrutture circolari di questo tipo significa aumentare la resilienza delle filiere produttive, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime critiche e, al contempo, creare valore attraverso modelli di business sostenibili". "Con oltre 100 impianti all’avanguardia e 5 nuove strutture in corso di realizzazione – continua – abbiamo consolidato nel tempo la più grande e moderna piattaforma impiantistica del Paese per il trattamento e recupero di materia, rafforzando il nostro ruolo di operatore di riferimento nel settore e di motore dell’economia circolare in Italia.
Il nostro Piano industriale conferma questa strategia con investimenti per 2 miliardi di euro nel periodo 2024-2028 destinati alla rigenerazione delle risorse, un impegno che punta a generare valore per tutti i nostri stakeholder”. L’impianto di Imola è stato messo a punto dalla controllata Herambiente, operatore nazionale nel recupero e trattamento dei rifiuti, che da tempo aveva iniziato a sperimentare il processo di recupero delle fibre di carbonio, in collaborazione con il dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna e con il partner tecnologico Curti Costruzioni Meccaniche.Dopo tre anni di sperimentazione, il Gruppo Hera ha sviluppato industrialmente il progetto e realizzato l’impianto Fib3R. Nell’impianto di Imola – spiega Hera – la rinascita della fibra di carbonio avviene all’interno di un tunnel di 60 metri dove viene realizzato un processo avanzato di pirogassificazione: nella prima fase, quella della pirolisi, viene liberata dalla resina la fibra di carbonio, più resistente al calore, e nella seconda fase avviene la gassificazione che garantisce una fibra rigenerata di altissima qualità, purissima, lucente e sostenibile.
La resina decomposta in forma gassosa viene, infatti, riutilizzata per generare parte dell’energia necessaria al processo, massimizzando il recupero energetico.Le polveri rimaste nelle fibre vengono aspirate e inviate al sistema di abbattimento. Il ciclo di riciclo è potenzialmente infinito e il risparmio energetico è molto alto rispetto alla produzione di fibra vergine, altamente energivoro per le alte temperature utilizzate.
Inoltre, produrre fibra di carbonio vergine significa impiegare materie prime fossili e aumentare i conferimenti in discarica, visto che gli scarti della lavorazione delle fibre sono destinati quasi esclusivamente allo smaltimento.Non solo: l’unicità di Fib3R sta anche nella totale tracciabilità del materiale trattato.
Gli scarti in fibra di carbonio, infatti, entrano nell’impianto all’interno di contenitori dotati di QR code, che riporta la loro carta di identità: caratteristiche tecniche, peso, provenienza.Una volta compiuto il processo, lo stesso materiale tracciato torna al proprietario sotto forma di fibra di carbonio rigenerata e il cerchio si chiude. I compagni di viaggio di Fib3R.
Il Gruppo Leonardo ha avviato attraverso la Divisione Aerostrutture la sinergia industriale con il Gruppo Hera supportando all’interno dell’impianto di Imola un progetto di recupero delle fibre di carbonio di rinforzo dei compositi a matrice polimerica utilizzati per la costruzione di parti di aeromobili.Dunque, grazie agli asset di Herambiente e al know-how sviluppato nei laboratori del Gruppo Leonardo, il prezioso materiale verrà riciclato con positive ricadute in termini di sostenibilità e circolarità.
In particolare, la Divisione Aerostrutture di Leonardo conferirà a Herambiente parte delle fibre di scarto derivanti dalla costruzione delle componenti di alcuni fra gli aeromobili civili più noti nel settore dell’aviazione commerciale. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Maratona di Roma, record di presenze: il percorso e dove vederla in tv
(Adnkronos) – La Maratona di Roma, nome ufficiale Acea Run Rome The Marathon, festeggia domenica prossima l'ingresso nell'età della maturità a cifra tonda, 30 anni, con il record di presenze della sua ormai lunga storia.Gli iscritti sono 28.000 ma organizzazione e Fidal si aspettano un numero complessivo di 50.000 persone, di cui 22.000 dall'estero.
Il fine settimana infatti vede anche in programma la gara amatoriale sui 5 km, Acea Water Fun Run di sabato con 22.000 iscritti, e la staffetta solidale Acea Run4Rome, entrambe con la primizia dell'arrivo al Circo Massimo. Nel 2021, ricorda la Fidal, i partenti iscritti alla gara regina erano 7.105, quest'anno 27.354 e le iscrizioni sono ancora aperte a quattro giorni dal via.Sono 126 le nazionalità in gara, che beneficia anche dell'inserimento nelle iniziative giubilari e infatti si vedrà il fiume umano passare in via della Conciliazione.
Si calcola che in tutto, al lordo delle famiglie al seguito, almeno in 100.000 stanno convergendo su Roma, creando un indotto economico stimato intorno ai 75 milioni.
Partenza dalle 8 ai Fori Imperiali in direzione Colosseo ma l’accesso di tutti i maratoneti sarà da Piazza di Porta Capena (via di San Gregorio, ai piedi del Palatino) a partire dalle ore 6 fino a non oltre le 7,30.Dopo via dei Cerchi la rotta è verso via Ostiense e inizia il ritorno verso nord da viale Marconi verso i lungotevere, prima in sponda destra poi in sponda sinistra attraversando Testaccio, si passa ancora il fiume in direzione San Pietro, varie giravolte verso Prati e infine lo Stadio dei Marmi.
Poco dopo il ritorno attraverso il quartiere Flaminio, il passaggio a piazza del Popolo, il transito nell'ansa barocca fino al ritorno in zona archeologica e l'arrivo al Circo Massimo. La manifestazione, si ricorda, è organizzata per la quinta volta da Infront Italy, Corriere dello Sport-Stadio, Italia Marathon Club e Atielle, e sarà visibile in tv su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena dalle 9.15. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Collisione nel Mare del Nord, Gb: “No indicazioni atto criminale”. Allarme disastro ambientale
(Adnkronos) – "Non ci sono indicazioni" che la collisione ieri nel Mare del Nord tra una petroliera e una nave portacontainer sia stata causata da "un atto criminale".Lo ha precisato un portavoce del premier britannico Keir Starmer: "La direzione delle inchieste sugli incidenti marittimi effettuerà ovviamente una valutazione preliminare della collisione.
Non intendo entrare nel merito, ma a quanto mi risulta non c'è motivo di ritenere che si sia trattato di un atto criminale". Parlando alla Camera dei Comuni, il sottosegretario britannico a Trasporti, Mike Kane, ha poi precisato che l'incendio sulla petroliera Stena Immaculate è stato domato, mentre divampano ancora le fiamme sulla nave portacontainer Solong e il membro dell'equipaggio disperso è presumibilmente morto. C'è allarme per "un disastro ambientale immediato" secondo Hugo Tagholm, direttore esecutivo della ong Oceana.Mentre il ministro dell'Edilizia inglese Matthew Pennycook si è limitato per ora ad assicurare che la qualità dell'aria al momento "è entro i limiti di sicurezza". "Si tratta di un evento di portata significativa che può avere un'eredità davvero tossica per quei santuari oceanici che hanno tanto bisogno di essere protetti”, ha affermato Tagholm, all'indomani della collisione tra la petroliera Stena Immaculate e la portacontainer Solong, incidente a seguito del quale su entrambe le navi sono esplosi "incendi multipli", con la fuoriuscita di carburante in mare. La Solong ha speronato la Stena Immaculate nell'area di due siti marini protetti, l'Area speciale di conservazione del Mare del Nord meridionale e l'Area marina protetta di Holderness, che ospitano diverse specie protette. "L'inquinamento da petrolio può avere un impatto molto forte e a lungo termine sui sedimenti e su altri tipi di ecosistemi”, ha dichiarato il direttore della ong, dicendosi "preoccupato per l'eredità a lungo termine e per l'impatto a breve termine". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Bricolo (Veronafiere): “LetExpo cresce e diventa sempre più internazionale”
(Adnkronos) – "LetExpo è una manifestazione che cresce ogni anno, un grande lavoro fatto da Alis, l’associazione che raggruppa gli operatori del mondo del trasporto e della logistica sostenibile che ha creduto fortenmente in questa iniziativa. È partita quattro anni fa e devo dire che ogni anno c’è una crescita costante e continua grazie a un grandissimo lavoro di squadra.Quest’anno avremo 500 espositori, un aumento del 20% dell’area espositiva rispetto all’anno scorso e diventa una fiera sempre più internazionale con tantissimi espositori che provengono dall’estero." Lo ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, durante la giornata di apertura di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere.
Un appuntamento che giunge alla sua quarta edizione e che rappresenta l’evento nazionale e internazionale di riferimento della filiera, con un focus sulle attuali dinamiche geopolitiche e sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. “Ricordo che questo settore è fondamentale per l’economia del nostro Paese – prosegue Bricolo – In Italia vale il 10% del pil, parliamo di una colonna portante dello sviluppo economico del nostro Paese.Un settore che dà occupazione col suo indotto a più di un milione e quattrocento mila addetti quindi di rilevanza anche dal punto di vista sociale.
Un settore che vuole crescere perché il mercato richiede di essere sempre più competitivo.Per farlo c’è bisogno di infrastrutture moderne e normative a sostegno del settore.
In questo Alis ha fatto qualcosa di incredibile riuscendo a trasformare questa fiera in un grande luogo di confronto dove tutto il mondo istituzionale e imprenditoriale può trovare soluzioni comuni.Per questo dobbiamo ringrazia Guido Grimaldi, presidente di Alis, che ha creduto in questo progetto di visione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Strasburgo, protesta M5S davanti a Parlamento Ue: “No a soldi per le armi”
(Adnkronos) – Il Movimento Cinque Stelle protesta oggi, martedì 11 marzo, al Parlamento europeo di Strasburgo contro il piano di riarmo. "Basta soldi per le armi" recita lo striscione, mostrato da deputati, senatori ed europarlamentari insieme al presidente Giuseppe Conte. "Vogliamo esprimere la netta contrarietà dei cittadini al piano che prevede uno stanziamento fino a 30 miliardi per l'industria bellica da parte dell'Italia" spiega il Movimento. "Un salasso che porterà con l'ok di Giorgia Meloni e di tutto il suo governo a ulteriori taglia a sanità, istruzione, welfare e investimenti per le imprese". Per il leader del M5S Giuseppe Conte Ursula von der Leyen è pronta a portarci in una "economia di guerra" come oggi "ha ripetuto" in Aula. "Non diciamo più sciocchezze – afferma – non è vero che in Europa investiamo meno comparativamente alla Russia. È stata assolutamente smentito: oggi von der Leyen ha ripetuto questa sciocchezza". "Dobbiamo dire – continua Conte – che non è vero, ai nostri cittadini.Non investiamo meno: investiamo peggio.
Con ReArmEu andiamo a investire ancora, in modo pessimo.Se davvero ci fossero dei governanti, in questo momento, seri che ci rappresentano, dovrebbero ritrovarsi per settimane, mesi, quel che occorre, per tirare fuori un serio progetto di difesa comune".
Progetto che, aggiunge Conte, "significa coordinamento degli acquisti, strategie integrate, significa una unità di comando che non vorranno mai raggiungere.Anche sul piano dell'efficienza, stiamo andando nella direzione completamente sbagliata.
Ma non illudiamo i nostri cittadini, dicendo che la sicurezza si possa garantire acquistando qualche armamento in più".. Per Conte "se ragioniamo in questi termini, diciamo la verità, noi stiamo creando ancora più insicurezza.Perché stiamo lanciando un segnale, anziché nella giusta direzione di una prospettiva di pace, sicurezza, dialogo, mediazione, stiamo andando in una prospettiva di contro-minaccia.
Stiamo alimentando un'escalation militare, né più né meno.Oggi von der Leyen e tutti i nostri governanti europei si prendono il rischio di crearci una prospettiva di guerra, ci portano in un'economia di guerra", conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tajani: “L’importante è occuparsi dei problemi, non preoccuparsi”
(Adnkronos) – "Certamente ci sono tanti problemi sono da risolvere, ma l'importante è occuparsi, non preoccuparsi.Abbiamo non soltanto due guerre alle frontiere, Medio Oriente e Ucraina, abbiamo una nuova situazione internazionale legata ai problemi del commercio con i dazi che stanno creando certamente molta preoccupazione e, come ministro sia degli Esteri sia del Commercio internazionale non mi manca il lavoro, però è anche entusiasmante e importante cercare di garantire sicurezza a tutti i nostri concittadini".
Lo ha detto il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani all'evento fieristico a Verona di Alis “Let Exp – Logistic Eco Transport”. "Credo bene che ci sono momenti difficili da affrontare – ha aggiunto Tajani – ne abbiamo superati tanti noi italiani dopo la seconda guerra mondiale, con la crisi del Covid, con la crisi dei Lehman Brothers, con la crisi provocata dalla guerra, quindi sono convinto che ce la faremo se lavoreremo uniti e soprattutto se lavoreremo in un ambito più ampio che è quello dell'Europa, perché oggi le grandi sfide mondiali le possiamo vincere soltanto in un contesto europeo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Di Caterina (Alis): “Presenza delle istituzioni messaggio positivo”
(Adnkronos) – "Vedere le istituzioni presenti qui a LetExpo ci manda un chiaro messaggio positivo.La politica ascolta e interviene.
La loro presenza ci dimostra che sono pronti ad ascoltare le istanze e le esigenze per avere il termometro di questo Paese.Un Paese fatto di persone che lavorano, che hanno voglia di fare, di produrre, dimostrando che l’Italia è al centro del mondo rispetto a tanti valori che altri cercano di rivendicare".
Così Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di Alis, durante l’inaugurazione della quarta edizione di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. "Saranno quattro giorni di incontri con logistica, trasporti e servizi al centro del nostro Paese.Questo è un risultato che insieme al presidente Grimaldi portiamo con grandissimo orgoglio.
Siamo felici di avere le importanti presenze venute qui a Verona per LetExpo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grimaldi (Alis): “A Let Expo confronto su trend, scenari e soluzioni”
(Adnkronos) – A Let Expo "espositori da tutto il mondo presenteranno nuovi trend del mercato, soluzioni innovative e numerose opportunità di business per valorizzare il Made in Italy e per far incontrare campioni nazionali capaci di fare la differenza su scala internazionale.Siamo convinti che questo evento rappresenterà anche un vero e proprio laboratorio di idee per definire concrete strategie per la crescita e per generare ricchezza ed occupazione".
Lo ha sottolineato Guido Grimaldi, presidente di Alis, nell'intervento introduttivo alla prima giornata di Let Expo – Logistic Eco Transport, fiera di riferimento in Italia per i trasporti, la logistica e i servizi alle imprese, organizzata dll'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile in collaborazione con Veronafiere. Grimaldi ha ricordato come per l'edizione 2025 a Let Expo "è arrivato un riconoscimento straordinario, ossia l’assegnazione della medaglia del Presidente della Repubblica, un segnale importante che premia fortemente il nostro impegno". "Let Expo – ha aggiunto – è anche l’occasione per analizzare uno scenario globale in continua evoluzione, segnato dai due conflitti ancora in corso e dalle tensioni legate allo scontro sui dazi che stanno incidendo sulla stabilità dei mercati, con effetti a catena su numerose filiere come l’automotive, il farmaceutico e l’agroalimentare".Ma – ha osservato – se "sarà necessario continuare ad agire con determinazione per sostenere la crescita del nostro sistema economico" è anche vero che "oggi più che mai proprio il tema della crescita passa inevitabilmente dal tema della sicurezza, che rappresenta una priorità assoluta anche per la catena logistica". Grimaldi ha ribadito "con profondo orgoglio" come "i 2.350 soci di ALIS, con i 350.000 lavoratori rappresentati e gli oltre 95 miliardi di euro di fatturato aggregato, sono un elemento di eccellenza, costituendo il motore vero di innovazione e crescita.
Grazie a servizi interconnessi, tecnologie all’avanguardia e soluzioni digitali i nostri associati stanno infatti trasformando il modo in cui vengono gestiti i flussi di merci e persone, riducendo l’impatto ambientale, migliorando l’efficienza operativa e, soprattutto, generando nuove opportunità di lavoro per le giovani generazioni.Questo settore virtuoso ha un peso economico misurato in 10% del PIL nazionale e in 12% a livello europeo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
West Nile Dengue e altre arbovirosi protagoniste del podcast ‘Ascolta e vedrai’
(Adnkronos) – L’aumento delle temperature favorisce la presenza, anche alle nostre latitudini, di arbovirosi, un particolare tipo di zoonosi virali trasmesse, dagli animali all’uomo, attraverso la puntura di insetti – soprattutto zanzare, ma anche da zecche e flebotomi – che fungono da vettori di un centinaio di virus che causano varie infezioni con presentazioni cliniche diverse.Gli aspetti oculari di queste patologie possono includere: emorragie sottocongiuntivali, congiuntivite, uveite anteriore e posteriore, vitreite, corioretinite, vasculite retinica, maculopatie, emorragie retiniche e neurite ottica.
Lo spiega 'Le arbovirosi: una minaccia per gli occhi', il sesto episodio della seconda stagione di 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano' per promuovere e sostenere il benessere della vista e imparare a conoscere e proteggere gli occhi, disponibile nelle piattaforme dedicate. Nel nostro Paese sono soggette a sorveglianza speciale le arbovirosi di Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana, informa il podcast.In aumento in tutto il mondo, rappresentano una delle principali cause di morbilità sistemica e mortalità.
Tra questi, la febbre Dengue, il virus del Nilo Occidentale, la febbre gialla, l’encefalite giapponese e, più recentemente, il virus Zika sono stati associati a una vasta gamma di manifestazioni oculari.La diagnosi si conferma con test di laboratorio, inclusi Rt-Pcr ed esame sierologico.
In genere il coinvolgimento oculare è auto-limitante, ma la malattia può lasciare danni permanenti alla vista. Nell’uomo circa l’80% dei casi di infezione da West Nile Disease, trasmessa dalle zanzare – spiega la voce narrante – è asintomatica, ma negli altri casi possono esserci segni clinici che vanno da molto blandi o gravi che possono durare pochi giorni, ma anche settimane o mesi, in persone immunocompormesse.A livello oculare, la corioretinite multifocale è una manifestazione comune dell’infezione da West Nile con malattia neuroinvasiva, ma frequentemente è asintomatica e autolimitante.
Come però ha evidenziato un recente case report, realizzato da un team di ricerca italiano dell’Università di Bologna, guidato da Nicola Valsecchi, è possibile che la corioretinite multifocale sia la sola manifestazione di infezione acuta da virus West Nile. L’infezione umana da virus Zika, veicolata dalla puntura di alcune zanzare appartenenti al genere ‘Aedes’, responsabili anche della trasmissione di altre malattie, come la febbre gialla, è particolarmente pericolosa in gravidanza.L’infezione può infatti causare per il nascituro anomalie che colpiscono il sistema nervoso centrale, l’apparto uditivo e non ultimo quello visivo.
Si stima che quasi 1 bambino su 3, con infezione da Zika è colpito da alterazioni retiniche, gravi anomalie al nervo ottico in circa il 20% dei casi e cicatrici corioretiniche che interessano la zona maculare nel 17% dei casi.Inoltre, oltre il 70% dei bambini presenta una acuità visiva inferiore alla norma e il 75% strabismo.
La febbre dengue – ricorda il podcast – può manifestarsi con infiammazioni oculari e annessiali potenzialmente minacciose per la vista, che portano a endoftalmite, panoftalmite, cellulite orbitale, melting corneale e sclerale ed emorragia orbitale. In assenza di terapie specifiche – essendo malattie virali gli antibiotici possono essere utili solo per trattare alcune complicanze secondarie, ma col rischio di favorire le antibioticoresistenze, a cui è dedicato un episodio della serie – è fondamentale la prevenzione attraverso controlli sui viaggiatori, monitoraggio dei focolai d’infezione e utilizzo di repellenti cutanei, specie in zone a rischio.Attualmente esistono dei vaccini efficaci per il virus della febbre gialla, della Dengue e dell’encefalite giapponese. L’armamentario preventivo – ricorda la voce narrante – si è recentemente arricchito del vaccino, il primo, per l’infezione da Chikungunya, causata dall’omonimo virus, che viene trasmesso dalla a puntura di zanzare infette del genere Aedes, soprattutto la Aedes aegypti e la Aedes albopictus, comunemente nota come zanzara tigre.
Il via libera da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), a cui è seguita l’approvazione definitiva a fine giugno da parte della Commissione europea, si basa sui risultati degli studi di fase 3 pubblicati su The Lancet, che indicano per Ixchiq* un tasso di risposta sierologica del 98,9% a 28 giorni con una singola vaccinazione.Questa risposta immunitaria è stata mantenuta per 24 mesi dal 97% dei partecipanti allo studio ed è stata ugualmente duratura nei più giovani e nei più anziani.
Queste e altre interessanti informazioni su ‘Le arbovirosi: una minaccia per gli occhi’, l’ultimo episodio, appena pubblicato, in 'Ascolta e vedrai' il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove si possono trovare anche altri approfondimenti e aggiornamenti.Il prossimo episodio sarà dedicato a robotica e chirurgia oculare. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pogba, squalifica finita: dalla Ligue 1 a Miami, quale futuro per l’ex Juve?
(Adnkronos) –
Squalifica finita per Paul Pogba.Il centrocampista francese ha visto estinguersi oggi, martedì 11 marzo, l'inibizione dai campi per doping arrivata nel 2023.
Pogba, allora alla Juventus, risultò positivo al testosterone, sostanza proibita, e ricevette una condanna a 4 anni.Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), dopo il ricorso del giocatore, ridusse poi la squalifica a 18 mesi.
E da oggi l'ex Manchester United potrà tornare in campo, ma dove? Lo scorso novembre Pogba aveva risolto il suo contratto con la Juventus, e al momento sta cercando squadra.Difficile pensare a un suo ritorno in Europa nel breve periodo, più probabile che il centrocampista cominci a esplorare mercati come quello americano o saudita.
L'Inter Miami ha già sondato il terreno per un possibile approdo del giocatore, da sempre grande amante della città e aperto al trasferimento. Un'altra pista porta in Arabia Saudita.La fede musulmana di Pogba potrebbe favorire un suo approdo in Saudi Pro League, con l'Al Ittihad di Benzema che si era già interessato a lui in passato.
Il sogno di Paul però è quello di tornare in Nazionale, soprattutto in vista del Mondiale del 2026, ecco perché non è da escludere un ritorno in Francia, con diversi club di Ligue 1 pronti ad accoglierlo a partire dalla prossima estate. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ucraina, propagandista russo Soloviev attacca Picierno: “La sua bocca puzza di tirannia”
(Adnkronos) – "La sua bocca puzza di tirannia, bestia schifosa, vergogna della razza umana".Così il propagandista russo Vladimir Soloviev ha attaccato e insultato la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, su Rossija tv dopo lo stop alla sua partecipazione al programma di Giletti, 'Lo stato delle cose' su Rai3. "E' scesa in campo l'artiglieria pesante", afferma l'anchorman amico di Vladimir Putin, identificando il motivo della sua esclusione nel post scritto ieri dall'europarlamentare su X, in cui chiedeva spiegazioni alla Rai e alla commissione di Vigilanza sull'ospitata, poi saltata.
In serata erano arrivati anche i ringraziamenti di Picierno ai vertici Rai e ai deputati del Pd in commissione di Vigilanza Rai "per aver evitato di dare voce ad uno dei peggiori propagandisti putiniani.La libertà di stampa o di parola non c’entra nulla, Vladimir Soloviev è il megafono di Putin sulla tv Rossija 1 non è un giornalista". Parole alle quali Soloviev, dopo aver letto il post, risponde (in russo e in italiano) con un attacco durissimo: "Ecco cosa devi capire miserabile bestia pietosa: che vai contro tutti i principi della democrazia europea".
E poi: "Ma va', idiota patentata".E ancora: "Se tu osi, schifosa bestia, accusare me di disinformazione, allora cosa diresti di Donald Trump che sostiene che voi europei sieti dei bugiardi?
Cosa dici al cyber king americano Sachs che sostiene che la vostra russofobia è 'pazzesca'?Siete impazziti?
Vergogna della razza umana.Ecco chi sei.
E notate: si intromettono negli affari del giornalismo italiano, ma hanno paura di intromettersi nelle elezioni romene". "La minaccia putiniana all’Italia, spiegata in un video", scrive sui social il giornalista e autore Tv Marco Fattorini, in un post rilanciato dalla stessa Picerno. Su X il Parlamento europeo ha subito espresso "solidarietà alla vicepresidente Pina Picierno, bersaglio di inaccettabili attacchi.Il Parlamento europeo sostiene fermamente la democrazia e la libertà di espressione, e si oppone a tutte le forme di incitamento all'odio", si legge in un post. "Solidarietà piena alla collega Pina Picierno contro gli ennesimi vergognosi attacchi che arrivano dalla Russia.
Una sequela di insulti gravi, volgari e inaccettabili che non scalfiranno in tutti noi la determinazione di continuare a dire la verità", ha scritto sui social il capo delegazione Pd al Parlamento Ue Nicola Zingaretti. "Feccia russa.Solidarietà a Pina Picierno", ha fatto eco su Twitter Carlo Calenda. Al fianco della Picierno, sempre via social, anche il senatore del Pd Filippo Sensi ("sono solo medaglie gli insulti dei putinisti e della loro orrenda propaganda"); il senatore di Iv Ivan Scalfarotto ("la mia solidarietà e gratitudine a Pina Picierno, instancabilmente a presidio della nostra libertà e della nostra democrazia"); la deputata del Pd Lia Quartapelle ("solidarietà a Pina Picierno, che sa come reagire agli striscianti tentativi di influenza del Cremlino") e anche il virologo Roberto Burioni ("Coraggiosa, tenace, una grandissima donna.
Meriterebbe maggiore spazio in quello sfortunato partito"). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rottamazione quater, al via richieste di riammissione: chi riguarda, i termini
(Adnkronos) – Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet il servizio per presentare la domanda di riammissione alla Rottamazione-quater.La riammissione, prevista dalla legge n. 15/2025 di conversione del decreto Milleproroghe, riguarda i contribuenti che al 31 dicembre 2024 avevano piani di pagamento decaduti dalla Definizione agevolata.
La richiesta deve essere trasmessa in modalità telematica entro il 30 aprile 2025.Sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it sono state pubblicate anche le risposte alle domande più frequenti (Faq) sulla riammissione alla Rottamazione-quater. La legge stabilisce che, limitatamente ai debiti compresi nelle dichiarazioni a suo tempo effettuate per aderire alla 'Rottamazione-quater', i contribuenti che alla data del 31 dicembre 2024 sono incorsi nell'inefficacia della relativa Definizione agevolata (cosiddetti decaduti) a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento di quanto dovuto alle scadenze previste, possono essere riammessi presentando entro il 30 aprile 2025 una nuova richiesta.
Nella domanda il contribuente dovrà scegliere se pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2025, o in un numero massimo di 10 rate di pari importo previste, le prime due, il 31 luglio e il 30 novembre 2025, e le successive il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027. La richiesta di riammissione alla Rottamazione-quater deve essere presentata esclusivamente con modalità telematiche entro il 30 aprile 2025 utilizzando il nuovo servizio “Riammissione Rottamazione-quater” disponibile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, sia in area riservata sia in area pubblica.La procedura da seguire nei due casi è differente. Dall’area riservata del sito, a cui si accede utilizzando le credenziali personali di accesso (Spid, Cie o Cns e, per gli intermediari fiscali, Entratel), la richiesta di riammissione è più immediata e non è necessario allegare la documentazione di riconoscimento.
Nella sezione Definizione agevolata, tramite il servizio “Riammissione Rottamazione-quater”, è possibile selezionare direttamente le cartelle e gli avvisi che si vogliono includere nella domanda di riammissione tra quelle che vengono proposte automaticamente, indicando poi il numero di rate in cui si vuole effettuare il pagamento.Il servizio propone, infatti, solo le cartelle e gli avvisi relativi ai debiti già oggetto di 'Rottamazione-quater' per i quali ricorrono i presupposti per la riammissione. Per inviare la domanda tramite il servizio 'Riammissione Rottamazione-quater' disponibile nell’area pubblica, invece, bisogna compilare il form online, inserire il numero della Comunicazione delle somme dovute (già ricevuta a suo tempo a seguito dell’adesione alla Rottamazione-quater) nella quale erano ricomprese le cartelle e gli avvisi per i quali si sta chiedendo la riammissione e il numero di tali cartelle/avvisi.
Successivamente è necessario indicare in quante rate si intende effettuare il pagamento (massimo dieci), un indirizzo email dove sarà inviata la ricevuta della domanda e allegare la prevista documentazione di riconoscimento.Dopo la conferma, il servizio informa che l’invio della richiesta è andato a buon fine, trasmettendo una email con un link da convalidare entro 72 ore.
Si ricorda che in caso di smarrimento della Comunicazione delle somme dovute è possibile ottenere la copia con le modalità indicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. A coloro che presenteranno la richiesta per essere riammessi alla Rottamazione-quater, Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà, entro il 30 giugno 2025, una comunicazione con l’ammontare delle somme dovute e i moduli di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di domanda di riammissione. La Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, cosiddetta Rottamazione-quater, è stata introdotta due anni fa dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) e consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.
Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenibilità, Iacono (Hera): “Innovare per grandi opportunità di crescita”
(Adnkronos) – “Innovare per noi significa mantenere quella unicità che ci permette di competere su scala globale, ma innovare vuol dire anche percorrere nuove strade, che nascondono spesso una grande opportunità di crescita.L'innovazione in Gruppo Hera c'è sempre stata, c'è oggi e ci sarà sempre ed è un'innovazione che si realizza entrando in relazione con gli altri: non ci si trasforma da soli, ma ci trasformiamo con altri nostri partner come le istituzioni, le università, i centri di ricerca e le industrie che sono presenti in questo bellissimo territorio”.
Così Orazio Iacono, amministratore delegato di Gruppo Hera, intervenendo all’inaugurazione a Imola di Fib3R, il primo impianto italiano per la rigenerazione dei compositi in fibra di carbonio su scala industriale, realizzato da Herambiente, controllata del Gruppo Hera e primo operatore italiano nel recupero e trattamento dei rifiuti. “L'impianto Fib3R va, quindi, ad aggiungersi agli oltre 100 impianti che il Gruppo Hera possiede, investendo sempre di più sull'economia circolare – prosegue – Questa rappresenta una soluzione per l'industria italiana, in quanto unisce la competitività alla sostenibilità ambientale, concreta e pragmatica; promuove filiere corte e circolari, riducendo così la forte dipendenza dall'importazione estera di fibre di carbonio.Questo impianto, infatti, è capace di rigenerare la fibra di carbonio, ottenendo una fibra di carbonio riciclata che ha le stesse caratteristiche di una fibra di carbonio vergine.
Quindi, risparmiamo energia e riduciamo la dipendenza dall'importazione estera”. L’ad di Gruppo Hera continua illustrando le ragioni della presentazione dell’impianto Fib3R in un territorio come quello di Imola: “Noi siamo fortemente radicati in questo territorio, siamo di casa a Imola e siamo vicini all'autodromo.La fibra di carbonio è molto utilizzata dal mondo automotive, oltre che dall’aerospace e dal navale.
Qui avevamo un ambiente non utilizzato, quindi, piuttosto che occupare nuovo suolo, abbiamo preferito ristrutturare questo vasto ambiente, dedicandolo all’impianto Fib3R”. Per quanto concerne, invece, le ragioni dell’investimento da parte di Gruppo Hera su un materiale così speciale come la rigenerazione da fibra di carbonio, Iacono spiega che "noi ascoltiamo molto i clienti e da questo ascolto abbiamo capito che questa poteva essere una nuova strada da percorrere per far crescere Gruppo Hera, le comunità e le aziende del territorio.E’ un progetto innovativo: siamo i primi in assoluto, non c'è ancora un mercato di rigenerazione della fibra di carbonio, ma abbiamo riscosso un grande entusiasmo in giro per il mondo.
Infatti, qualche settimana fa siamo stati negli Stati Uniti per la tappa americana del nostro show annuale di presentazione del piano industriale agli investitori e oltre che al mondo finanziario, abbiamo incontrato anche il mondo industriale e il mondo accademico, riscontrando grande successo.Questo a dimostrazione della forza del grande valore aggiunto di questa iniziativa, che farà crescere non solo Gruppo Hera ma tutti i nostri partner, dalle università alle industrie qui presenti, che rappresentano un'eccellenza dell'industria italiana”. L’ammontare di investimenti per la realizzazione del nuovo impianto Fib3R ammonta a quasi 10 milioni di euro. “L'investimento su questo impianto fa parte di un progetto molto più ampio, che dedichiamo all'economia circolare e 2 miliardi di euro di oltre 5 miliardi del nostro piano industriale sono dedicati a modelli di business circolari orientati a ridurre gli scarti, trasformandoli in risorse come questa o a tutelare, per esempio, la risorsa idrica che, come ben sapete, è sempre più strategica per tutti – conclude – Rispetto all'ultimo piano industriale abbiamo incrementato di quasi 300 milioni di euro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nautica, Confindustria e Isyba riconosciute enti formazione di Mediatore diporto
(Adnkronos) – Nota stampa Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Patrizia Scarchilli, ha firmato il decreto 38/06.03.2025 che fissa i criteri e le modalità per il riconoscimento degli enti di formazione per il corso teorico-pratico di preparazione del Mediatore del diporto (di cui all’articolo 49-quater, comma 3, lettera e), del d.lgs.n. 171/2005 – Codice della nautica da diporto).
Confindustria Nautica e la sua associata Isyba (Italian Ship & Yacht Brokers Association) sono riconosciute enti di formazione e possono a loro volta riconoscere l’idoneità delle rispettive articolazioni o affiliazioni locali che gliene facciano richiesta ad effettuare il corso, esercitando la vigilanza sullo svolgimento del medesimo. Il corso teorico-pratico può avvalersi anche della modalità di didattica a distanza (Dad) e al suo completamento le Associazioni rilasciano un attestato di frequenza, conforme al modello in allegato al decreto.Contemporaneamente si è concluso positivamente il confronto tecnico di Confindustria Nautica e ISYBA con la Direzione generale Consumatori e mercato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per l’adozione del nuovo decreto contenente il programma, le materie e le modalità di esame. “La nascita della figura del mediatore del diporto è stata un lavoro lungo complesso che continua a vedere impegnata l’Associazione nazionale di categoria, prima riuscendo a far adottare la norma che lo prevede, poi a modificarla escludendo la competenza alla formazione delle Regioni, mai esercitata per diversi anni, attribuendola ad enti privati riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infine attivandosi con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la riforma delle materie di esame, il cui iter confidiamo sia presto concluso”, commenta il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Harry di nuovo ‘in panchina’, ogni tanto sullo sfondo della nuova serie di Meghan
(Adnkronos) – Un principe Harry ancora una volta in panchina.Anche se 'With love, Meghan' è la serie (contestatissima) della duchessa di Sussex, gli spettatori non hanno potuto fare a meno di notare il ruolo del secondogenito di re Carlo, di nuovo messo da parte, 'spare', come lui stesso si definisce nella sua scandalosa autobiografia. Nel programma Netflix, molto criticato ma che già ha in serbo una seconda stagione, il principe appare ogni tanto sullo sfondo delle inquadrature, spesso assieme ad altre persone, come fosse un ospite qualsiasi in casa Meghan Markle (o, meglio, "Meghan Sussex", come la duchessa ha precisato). Harry è come "rimpicciolito", osserva in un editoriale sul Times, Shane Watson, esprimendo preoccupazione per le sue brevi apparizioni nel programma: "La seconda stagione di 'With Love, Meghan' è stata appena confermata e, che vi piaccia o no, non si può negare che per tutta la sua vita Meghan abbia lavorato per raggiungere questo risultato: incarnare un'icona di lifestyle". "Dall'altra parte – chiosa – Harry appare come un pezzo di ricambio.
Basta sbattere le palpebre e te lo perderai.Non solo, è incastrato in fondo alla folla di ospiti durante la festa di chiusura.
Sembra rimpicciolito, incerto su cosa ci si aspetta da lui". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Von der Leyen cita De Gasperi, cosa diceva 70 anni fa: il discorso del 1951
(Adnkronos) –
Difesa comune per scoraggiare qualsiasi attacco all’Europa unita.Ursula Von der Leyen, parlando al Parlamento europeo, cita Alcide De Gasperi per spiegare il senso, e l’urgenza, del piano di riarmo che ha proposto.
Una scelta non scontata e significativa, per molte ragioni.La principale è che quello che diceva il leader democristiano settant’anni fa non solo è attuale ma racconta anche tutto quello che l’Europa non è riuscita a fare finora.
E che oggi è chiamata a fare rapidamente, stretta tra la minaccia della Russia di Putin e sostanzialmente lasciata sola dalle scelte degli Stati Uniti di Trump. De Gasperi è stato presidente del consiglio tra il 1945 e il 1953.Aveva una visione ampia della politica estera, che metteva la cooperazione internazionale al centro, come base per la pace. È stato, soprattutto, un leader capace di tradurre le parole in azione concreta. È stato l'uomo che ha spinto l'Italia ad aderire al piano Marshall americano e alla Nato.
Dalla fine della guerra, De Gasperi si è battuto attivamente per l'unità europea nella convinzione che fosse l'unico modo per prevenire futuri conflitti.Era motivato da una chiara visione di un'Europa unita che non sostituisca i singoli Stati, ma consenta loro di integrarsi e sostenersi a vicenda e di lavorare insieme. Celebre l’intervento di De Gasperi del 12 gennaio 1951, a Strasburgo: "Se noi costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore vivificata da un organismo centrale, nel quale le volontà nazionali si incontrino, si precisino e si animino in una sintesi superiore, rischieremo che questa attività europea appaia, al confronto della vitalità nazionale particolare, senza calore, senza vita ideale.
Potrebbe anche apparire ad un certo momento una sovrastruttura superflua e forse anche oppressiva quale appare in certi periodi del suo declino il Sacro Romano Impero". In queste parole si intravedevano i rischi che poi puntualmente hanno preso forma.E che oggi sono ulteriormente aggravati da un elemento che difficilmente De Gasperi avrebbe potuto considerare.
La sua leadership ha portato allo sviluppo di forti legami tra l'Italia e gli Stati Uniti, in un contesto in cui iniziava la guerra fredda e la presenza in Italia di uno dei più grandi partiti comunisti dell’Europa occidentale rendeva ancora più significativa la scelta di campo atlantista. Una scelta che neanche gli anni difficili del terrorismo hanno mai messo in discussione e che oggi è invece, paradossalmente, messa in discussione dall’altra parte dell’Atlantico.Oggi, è la tesi che Von der Leyen vuole far passare, un’Europa che si deve preparare rapidamente a fare a meno dell’ombrello americano, dovrebbe a maggior ragione unirsi veramente.
Riprendendo lo spirito di De Gasperi e andando oltre, verso una reale coesione politica, economica, e militare. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Eurovision, rumors su Damiano David ospite alla finale a Basilea
(Adnkronos) – L'Eurovision Song Contest 2025, che si terrà a Basilea, si preannuncia ricco di sorprese.Oltre alla partecipazione di Lucio Corsi e Gabry Ponte, un altro nome italiano potrebbe calcare il palco della St.
Jakobshalle: Damiano David, frontman dei Maneskin che da poco ha intrapreso la carriera da solista. Secondo un'indiscrezione lanciata dal tabloid svizzero 'Le Matin', il cantante, vincitore con la band dell'Eurovision nel 2021 con 'Zitti e Buoni', potrebbe essere ospite della serata finale del 17 maggio.L'ipotesi Damiano David si fa strada parallelamente alle voci, mai confermate, di un possibile ritorno di Céline Dion, vincitrice dell'Eurovision nel 1988 proprio con la Svizzera.
Le delicate condizioni di salute della cantante, però, rendono la sua presenza incerta, aprendo la strada a soluzioni alternative per la serata finale. Proprio Damiano David potrebbe essere la carta vincente.L'artista ventiseienne, che quest'anno è stato il super ospite della seconda serata del Festival di Sanremo, secondo 'Le Matin' sarebbe in trattativa con gli organizzatori dell'Eurovision.
L'esibizione sul palco di Basilea, davanti a oltre 160 milioni di telespettatori, rappresenterebbe un'occasione per il lancio del suo primo album da solista e del successivo tour mondiale. Recentemente, al podcast 'Supernova' di Alessandro Cattelan, Damiano ha commentato la sua esperienza all'Eurovision: "Ho sbagliato a fare il test antidroga e smentire.Dovevo essere per sempre l'icona che non resiste al richiamo", aveva detto riferendosi alla polemica, all'epoca innestata dalla Francia, che lo accusava di aver sniffato cocaina in diretta. "A livello di visibilità – ha aggiunto Damiano – è stato il momento più importante.
Ma Sanremo è stato molto più importante.Aveva senso vincere l'Eurovision, perché lì vince la performance teatrale.
Eravamo super glam, giustissimo per quell'ambiente.Canzoni forti ce n'erano tre o forse quattro".
E chissà che quest'anno non possa tornare ad infiammare il palco della competizione europea. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Rinnovabili, a Iwt il Premio Lorenzo Cagnoni per categoria ‘Wind’
(Adnkronos) – La startup innovativa Iwt – Italian Wind Technologies, che ha presentato un innovativo sistema ibrido per la produzione di energia da eolico e fotovoltaico disponibile in ambiente on shore e off shore galleggiante, dal design naturalistico e dai materiali completamente riciclabili, si è aggiudicata il Premio 'Lorenzo Cagnoni' per la categoria 'Wind', in occasione di Key Energy Transition Expo 2025 (Fiera di Rimini, 5-7 marzo), che ha visto premiati i 7 progetti più innovativi presentati in fiera. Un progetto di innovazione portato avanti con il supporto scientifico di alcuni Centri di ricerca e Dipartimenti universitari, tra i quali l’European Marittime&Environmental Research, il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, il Cetma e il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione (Dieti) dell’Università Federico II, e il sostegno di Partner industriali come Lma e Cross Hub e cofinanziato dal programma Horizon Europe della Commissione Europea attraverso il progetto Up2Circ a sostegno delle iniziative di promozione dell’economia circolare. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento – dichiara Giuseppe Grauso, amministratore unico Iwt – Italian Wind Technologies – che premia la nostra visione, il nostro impegno e la nostra determinazione verso la costruzione di un modello più sostenibile di produzione e consumo dell’energia nel rispetto dell’ambiente e della comunità.Con il progetto Wisst abbiamo dimostrato che è possibile coniugare innovazione, design e sostenibilità in un settore, come quello dell’eolico, che per anni è stato al centro di particolari attenzioni da parte delle comunità locali, attraverso lo sviluppo di una soluzione innovativa, efficiente e perfettamente integrata nell’ambiente nel rispetto dei principi della biomimetica”. “Oggi più che mai l’innovazione è strettamente connessa alla sostenibilità ambientale e sociale – aggiunge Luca Genovese, Marketing Director Iwt – Italian Wind Technologies – Con questo progetto abbiamo voluto proporre una alternativa sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili al servizio di porti, isole, comunità costiere e per specifici impianti ed applicazioni industriali.
L’assegnazione di un premio così prestigioso ottenuto nell’ambito del più importante evento fieristico del Mediterraneo sul settore dell’energia conferma, ancora una volta, la validità del percorso intrapreso e ci fa guardare al futuro con rinnovato entusiasmo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)



