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Malattie cardiovascolari, esperti: “Intervenire sui soggetti a rischio molto alto”

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(Adnkronos) – Sono oltre un milione i pazienti ad alto rischio di malattia cardiovascolare in Italia.In 8 casi su 10, non raggiungono gli obiettivi di sicurezza in base alle linee guida internazionali.

In questo contesto, va superata "la dicotomia tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria: il termine prevenzione primaria implicita una falsa idea di basso rischio cardiovascolare e quindi in una certa tranquillizzazione dei soggetti, anche purtroppo di coloro che, pur non avendo ricevuto danni, hanno più o meno lo stesso rischio di chi li ha già ricevuti".Lo ha detto Pasquale Perrone Filardi, professore presso il dipartimento di Scienze biomediche avanzate, università Federico II di Napoli, intervenendo a 'Voices for Silencing', incontro promosso da Novartis a Milano, il 7-8 marzo, dedicato ai cardiologi e focalizzato sul tema della gestione del paziente a rischio cardiovascolare.  "In termini di prevenzione noi medici, siamo soprattutto focalizzati su soggetti che hanno già subito un evento cardiovascolare ischemico acuto, possa essere stato un infarto miocardico o ictus ischemico.

Viceversa – continua Filardi – esiste una larghissima e anche più numerosa fetta di popolazione che è a rischio molto alto e non ha mai subito fortunatamente un evento cardiovascolare acuto.La sfida per la prevenzione del domani e già dell'oggi, è quella di intervenire su questo bacino di soggetti che conosciamo già, grazie alle linee guida europee sulla prevenzione.

Sono soggetti ben identificati per gruppi di popolazione in relazione alla presenza, per esempio delle patologie ischemiche, sia coronariche sia carotidee sia dei vasi arteriosi periferici, ma che non hanno ancora generato eventi acuti.Questi pazienti oggi li dobbiamo e li possiamo, anche in regime di rimborsabilità, trattare al meglio possibile per il contenimento del rischio lipidico e non solo.

Questo è, per la nostra attività di cardiologi, l'argomento oggi centrale per la futura strategia di prevenzione cardiovascolare".  Diffondere la cultura della prevenzione delle patologie cardiovascolari, che ogni anno causano in Italia oltre 224 mila decessi, è anche l’idea di Fabrizio Oliva, presidente Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, direttore Cardiologia 1 – Emodinamica ospedale Niguarda di Milano. "Dobbiamo parlare in generale di prevenzione, non primaria e secondaria, targettizzata su quello che è il profilo di rischio del paziente – rimarca Oliva – Esistono diversi strumenti che possiamo utilizzare, dagli incontri in cui discutere di quelle che sono le indicazioni delle linee guida, agli audit, alla ricerca osservazionale che vede i singoli sperimentatori e le strutture direttamente protagonisti”.Inoltre, ci sono “le nuove tecnologie, per esempio le app, che possono dare degli alert sia ai cardiologi, sia ai medici sia ai pazienti, sul non raggiungimento dei target e sulle misure che possono essere prese per invece cercare di raggiungerli".   Esiste però ancora un gap tra le raccomandazioni delle linee guida e la gestione reale dei pazienti: "Abbiamo migliorato la situazione – osserva Oliva – C'è una percentuale maggiore di soggetti a target, è aumentato l'utilizzo dell'associazione statine e ezetimibe, ma ancora più del 40% di pazienti nel mondo reale non sono a target, necessitano delle cure di terzo livello ed è importante applicarle". A proposito di linee guida, Alberico Catapano, direttore di Sisa, Centro per lo studio, prevenzione e terapia della aterosclerosi, della Società italiana di aterosclerosi e professore di Farmacologia all'università degli Studi di Milano, avverte: "Va aggiornata la possibilità per i medici di raggiungere gli obiettivi dettati dalle linee guida, attraverso l’educazione, che spesso manca sia nei medici di medicina generale sia in quelli di specialità, e attraverso un continuo dialogo con le autorità per garantire accesso ai farmaci innovativi utili per raggiungere i goal terapeutici".

Le linee guide sono "punti di riferimento su come ottimizzare la pratica clinica e hanno uno sguardo al futuro – specifica Catapano – Quando vengono realizzate e pubblicate hanno dei suggerimenti non semplici da raggiungere.Suggeriscono sempre di guardare il rischio cardiovascolare e per quanto riguarda le dislipidemie, i soggetti ad altissimo rischio, hanno un goal di Ldl inferiore ai 55 mg/decilitro e di 70 per i soggetti ad alto rischio.

Siamo distanti.La comunità scientifica deve cominciare ad applicare e avere i mezzi per poter arrivare a questi obiettivi terapeutici che non sempre sono raggiungibili con i farmaci di vecchio stampo e correntemente in uso". Nelle malattie cardiovascolari la prevenzione resta un punto di partenza essenziale. "Oggi abbiamo a disposizione dei test diagnostici che possono sicuramente aiutare nel prevenire e riconoscere il rischio di una malattia cardiovascolare – sottolinea Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato relazioni esterne Aisc, Associazione italiana scompensati cardiaci – Come il test lp(a)", della lipoporteina "che salva la vita perché, potendo conoscere in anticipo" il rischio di malattia cardiovascolare "si possono mettere a disposizione tutti i mezzi che ha la medicina.

Il paziente colpito da malattia cardiovascolare vive anche un disagio psicologico.Il dialogo tra medico e paziente è essenziale – sottolinea Di Somma – è un valore enorme nell’aiutare il paziente a essere aderenti alla terapia, a seguire e riconoscere i sintomi, a riconoscere anche le fasi acute e quindi a capire quando doversi rivolgere al pronto soccorso.

C'è però un cambiamento di cultura – conclude – Oggi le associazioni di pazienti partecipano ai processi decisionali sia del ministero della Salute sia dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).Un passo importante perché si procede nella direzione di testare la soddisfazione del paziente che poi è il centro del sistema sanitario e dell'assistenza sanitaria".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, esperti: “Formare cittadini responsabili della propria salute cardiovascolare”

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(Adnkronos) – In Italia le malattie cardiovascolari causano più di 224 mila decessi in un anno, circa 600 al giorno.Per ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari e migliorare la salute collettiva, è necessario "educare a tutti i livelli, partendo proprio dalle scuole.

Anche i bambini", fin da piccoli, "devono essere educati al concetto di essere responsabili della propria salute".Lo ha detto Emanuela Folco, presidente di Fondazione italiana per il cuore (Fipc) partecipando all’evento dedicato ai cardiologi 'Voices for Silencing', organizzato da Novartis a Milano, il 7-8 marzo sottolineando che "la missione della Fondazione italiana per il cuore è quella di fare una divulgazione rivolta a tutta la popolazione proprio per cercare, nel limite del possibile, che le persone diventino pazienti il più tardi possibile.

Il nostro scopo è quello di fare alfabetizzazione sanitaria che ha un ruolo ben preciso nel cammino di salute di ciascuno di noi.Con le nostre campagne e le nostre attività, cerchiamo di educare la persona ad essere responsabile della propria salute, a fare scelte consapevoli a beneficio non solo della propria salute, ma anche della ricaduta sociale sulla società e sul sistema sanitario nazionale".  Le malattie cardio cerebro vascolari sono la prima causa di morte, di ospedalizzazione e di disabilità. "L'obiettivo principale dell'intergruppo è quello di enfatizzare la richiesta al ministero della Salute di un tavolo pratico in cui si parli delle malattie cardiovascolari nel piano nazionale", spiega la senatrice Elena Murelli, membro X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, presidente intergruppo Malattie cardio, cerebro e vascolari. "A inizio legislatura – chiarisce -abbiamo aperto l'intergruppo con l'intento di andare a sottolineare sempre di più quelle che sono le necessità dei pazienti.

Il Comitato tecnico scientifico è formato da esperti del settore e da associazioni di pazienti", che sono i primi a "criticarci in modo costruttivo anche sulle problematiche che affrontano quotidianamente, dalla diagnosi alla cura all'aderenza delle terapie.Il tavolo ha quindi l'obiettivo di andare a enfatizzare sempre di più le tematiche relative alle singole patologie sulle malattie cardiovascolari", in sede ministeriale.

Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per promuovere un cambiamento culturale che consideri i benefici a lungo termine dei trattamenti. "Ci deve essere però una collaborazione fra tutti gli stakeholders – evidenzia Murelli – Al tavolo dell’intergruppo abbiamo messo gli esperti scientifici, le aziende farmaceutiche, le associazioni dei pazienti.Lato legislatore, raccogliamo quelle che sono le richieste, le informazioni per poi capire quali sono le problematiche e cercare di risolverle all'interno del sistema sanitario".

Sull’accesso alle terapie, per esempio, "c'è troppa disomogeneità all'interno del territorio nazionale", osserva. La ricerca di quei fattori di rischio cardiovascolare è fondamentale per ridurne l’impatto di queste patologie sulla popolazione e sul servizio sanitario nazionale. "Novartis investe ogni anno, in ricerca e sviluppo, circa 60 milioni di euro con un numero di studi clinici pari a circa 200 ogni anno – ricorda Paola Coco, Chief Scientific Officer and Medical Affairs Head Novartis – Ci siamo focalizzati su 4 aree terapeutiche fondamentali: l'area cardiovascolare, l'area oncologica, l'area delle neuroscienze e l'area dell’immunologia.In queste 4 aree – precisa – stiamo cercando, attraverso piattaforme tecnologiche innovative che si affiancano alle piattaforme più convenzionali, di andare a individuare dei trattamenti sempre più personalizzati per il paziente.

In particolare, le terapie cellulari, le terapie geniche, le terapie a base di Rna e le terapie con i radioligandi.Nell'area cardiovascolare è importante il nostro contributo nella ricerca di quei fattori di rischio che concorrono alle patologie che rappresentano ad oggi una delle principali cause di morte e di morbidità", come ad esempio "gli alti livelli di lipoproteina-a.

Abbiamo anche recentemente avuto delle importanti acquisizioni di altre aziende.L'idea – conclude – è proprio quella di espandere la leadership in area cardiovascolare anche su altre patologie, come per esempio la prevenzione dell’embolia diffusa e dell'ictus in pazienti con fibrillazione atriale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump parla e brucia miliardi in Borsa: i dazi fanno crollare i listini

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(Adnkronos) – Se la giornata di lunedì può essere archiviata come il 'blu monday' di Donald Trump, per le perdite accumulate sia a Wall Street sia in tutte le piazze europee, quella di martedì conferma un trend che può diventare preoccupante non solo per il presidente degli Stati Uniti ma per l'economia globale.Quando parla assecondando il suo istintivo approccio ai principali dossier aperti, mettendo in fila minacce e prospettando scenari muscolari, la sentenza dei mercati è sempre la stessa: vanno giù i listini trainati dai titoli di volta in volta più esposti alla propaganda trumpiana.  Oggi è il caso dell'ulteriore rilancio sui dazi al Canada, 50% su tutto l'acciaio e l'alluminio dal 12 marzo, e di una ulteriore ritorsione annunciata, altri dazi sulle auto che entrano negli Usa dal 2 aprile.

L'approccio muscolare verso il Canada culmina nella madre di tutte le battaglie, l'annessione: "l'unica cosa che ha senso è diventare il nostro caro 51mo stato, questo farebbe sparire i dazi e tutto il resto". Questa notizia, l'ennesima che va nello stesso senso, ha ripercussioni immediate.In una giornata che è andata avanti tra alti e bassi, dopo il crollo di lunedì, l’annuncio di Trump che arriva in chiusura affossa le Borse europee: Milano chiude in netto calo, con il Ftse Mib che cede l'1,38% a 37.698,31 punti ma fanno male anche Francoforte, che segna -1,32%; Parigi -1,31%; Amsterdam -1,42%; Londra -1,23% e Madrid -1,51%.

Stessa reazione per il mercato finanziario americano, ovviamente in apertura: dopo le parole di Trump tutti gli indici a Wall Street girano in negativo, con il Dow Jones che perde l'1,25%, il Nasdaq che cede lo 0,83%, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,02%. Tutto questo è plasticamente incompatibile con il regolare andamento delle contrattazioni sui mercati finanziari.Sono parole a cui Trump sta facendo seguire ordini esecutivi e sono quindi parole capaci di orientare le scelte di investimento, e ovviamente anche quelle di disinvestimento, che spostano i valori di Borsa anche in maniera repentina.

Il risultato è evidente, vengono 'bruciati' miliardi di dollari e di euro.Quanto potrà durare?

Fino a che punto le perdite potranno essere considerate solo un danno collaterale? (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Santanchè: “Lavoreremo per staff house lavoratori comparto”

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(Adnkronos) – “Mi dedicherò molto alle staff house, le case per i lavoratori.Così da fornire un aiuto agli imprenditori, perché comunque pagare la casa ai propri dipendenti stagionali comporta un costo, e al contempo dare la possibilità ai giovani di rinnamorarsi del turismo, anche perché la casa è un componente importante per la qualità della vita di ciascuno di noi”.

Lo afferma il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, intervenendo alla quarta edizione di Letexpo – Logistics eco transport, a Verona. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilary Blasi, la dedica per il compleanno di Bastian Muller: “Sei gioia”

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(Adnkronos) – "Sei gioia".Così Ilary Blasi celebra il compleanno di Bastian Muller che oggi, martedì 11 febbraio, compie 38 anni.

La conduttrice televisiva ha condiviso una tenera foto che ritrae la coppia super affiatata in discoteca.  "Love you, happy birthday", ossia "ti amo, buon compleanno", ha scritto Ilary Blasi a corredo dello scatto che la ritrae felice e sorridente accanto al suo Bastian: i due ballano e si scatenano tra le luci della discoteca.Come musica di sottofondo nelle Instagram stories, Ilary ha scelto la canzone di Zucchero, dal titolo 'Wonderful life', per sottolineare il sentimento che li lega.   Ilary, dopo la separazione da Francesco Totti, ha ritrovato l'amore e la serenità tra le braccia di Bastian Muller.

I due fanno coppia fissa ormai da due anni.Ospite da Silvia Toffanin a Verissimo, Blasi aveva parlato del rapporto con Bastian: "È una persona che mi piace, mi diverte". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LetExpo, Rixi: “L’Italia deve leggere dove andrà il mondo”

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(Adnkronos) – "Un paese come l’Italia deve leggere dove andrà il mondo.Vederlo prima per poter fare investimenti che ti permettano di essere resilienti nel cambiamento, ma anche di approfittare dei nuovi scenari.

Oggi il cambiamento, ad esempio sul mercato americano, che ci potrebbe essere con l'inserimento dei dazi, chiuderà delle porte, ma ne aprirà delle altre.Bisogna capire come il continente sarà in grado di reggere".

Così Edoardo Rixi, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è intervenuto nella giornata inaugurale di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere.Un evento, in programma fino al 14 marzo, diventato punto di riferimento della filiera, con un focus sulle attuali dinamiche geopolitiche e sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. "I porti italiani nel 2024 hanno registrato una crescita di container di oltre il 4% rispetto a ipotesi che erano invece di recessione – aggiunge Rixi – Questo significa che la merce è come un fiume: se si mettono barriere, passa da altre parti.

Quello che dobbiamo fare è uniformare i linguaggi tra i sistemi di trasporto, renderli resilienti perché i cambiamenti geopolitici impongono anche una capacità di cyber security sui sistemi logistici sensibili.Deve poi crescere anche la capacità di relazionarsi con Paesi che magari fino a ieri non si ritenevano utili.

Ad esempio la Turchia, che nei prossimi anni vedrà un incremento dei corridoi tra il sud est asiatico e l’Europa dopo le tensioni create nel Canale di Panama e nel Mar Rosso”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LetExpo, Di Blasio: “Logistica veneta a Monaco è risultato patto promosso come Autorità Sistema”

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(Adnkronos) – "La partecipazione al Transport Logistics di Monaco è uno dei principali risultati del patto che abbiamo promosso come Autorità di Sistema ormai qualche anno fa e che ha avuto la benedizione della Regione del Veneto, che coinvolge tutte i nodi infrastrutturali del Veneto: porti, interporti, aeroporti e autostrade”, ha spiegato Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità portuale di Venezia e Chioggia, durante l’evento di presentazione “la logistica veneta al Transport Logistics di Monaco” tenutosi nella giornata di inaugurazione di LetExpo, la fiera promossa da Alis e dedicata a trasporti e logistica sostenibili. “Questo significa che abbiamo compreso la lezione: presentarsi sul palcoscenico internazionale come un unico sistema veneto, che offre tutte le possibilità di trasporto, di operazioni, di spedizioni nella regione, che è una delle più votate all’import-export a livello europeo e che è vincente – spiega Di Blasio – Monaco è un terreno in cui come Autorità di Sistema siamo presenti con Assoporti, ma in questo caso abbiamo deciso di essere presenti proprio come Regione e, quindi, promuovere tutto l'asset infrastrutturale e tutta l'offerta ai clienti che hanno bisogno di un livello di servizi, un livello di innovazione e un livello di integrazione delle infrastrutture che sono presenti sul territorio”.  “Pertanto, il valore aggiunto è quello di mostrarsi uniti per offrire soluzioni comuni nel rispetto della competizione che c'è su alcuni settori.Noi guardiamo alle cose che ci uniscono, come il livello di efficienza, la sostenibilità, la digitalizzazione e la lotta alla riduzione delle emissioni.

Una serie di politiche che sono una derivazione di quelle comunitarie, ma che trovano in Veneto la possibilità di essere affrontate in modo congiunto”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop test d’ingresso a Medicina è legge, addio numero chiuso: accesso sarà libero

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(Adnkronos) – Test di ammissione a medicina, addio.Con 149 voti a favore, della maggioranza, e 63 contrari dell'opposizione, la Camera ha infatti approvato in via definitiva la legge delega al governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria.  Stop quindi ai test di ammissione, l'iscrizione al primo semestre dovrà essere libera, mentre al secondo si accederà in base al conseguimento di tutti i crediti formativi universitari stabiliti per gli esami di profitto del primo semestre, da svolgere secondo standard uniformi, e alla collocazione in posizione utile nella graduatoria di merito nazionale.  
In caso di mancato accesso al secondo semestre, i crediti formativi verranno comunque riconosciuti per consentire agli studenti il proseguimento in un diverso corso di studi tra quelli di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria.  
Obiettivo del provvedimento il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in termini di personale (medici chirurghi, odontoiatri e medici veterinari), e la garanzia di una formazione qualitativa, in coerenza con gli investimenti previsti dalla Missione 6-Salute del Pnrr.

Il Governo dovrà adottare entro un anno i decreti legislativi.  "Finalmente Medicina volta pagina: superiamo il numero chiuso e diciamo addio ai test d’ingresso che per troppo tempo hanno spento i sogni e le ambizioni di tanti ragazzi.L’Università non si presenta più con l'odiosa dicitura 'numero chiuso', ma apre le proprie porte per formare chi desidera diventare medico", il commento su X del ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.  "Archiviamo i quiz d’ingresso, che negli anni hanno generato più ricorsi al Tar che vera formazione; diciamo basta a quella pletora di corsi di preparazione privati e costosi che hanno condizionato l’ingresso a Medicina sulla base del reddito e non del merito; mettiamo fine – prosegue il ministro – all’odioso fenomeno dell’emigrazione di ragazzi e ragazze che pur di seguire la vocazione di diventare medici sono stati costretti ad andare all’estero perché respinti da test opachi e non qualificanti".  Per Bernini "questa riforma è una vera rivoluzione che mette al centro le esigenze degli studenti e risponde anche alla carenza di camici bianchi: in 7 anni le Università italiane formeranno 30mila medici in più, sostenute da maggiori risorse finanziare.

Un investimento che rafforza il nostro sistema sanitario e continuare a garantire una formazione d’eccellenza". Nel post social il ministro poi sottolinea i tre principali punti della riforma: "Libera iscrizione al primo semestre con programmi uniformi e materie qualificanti.Graduatoria nazionale dopo il primo semestre basata sui crediti formativi ottenuti tramite esami universitari con la possibilità di riconoscere i crediti per altri percorsi formativi di area sanitaria.

Scelta della sede in base alla graduatoria nazionale, preferenza degli studenti e disponibilità dei posti in ateneo".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Giudice Sportivo: Come previsto Buglio e Bellich salteranno la gara con il Modena.

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La Juve Stabia si trova a dover fronteggiare la squalifica di due pedine importanti del proprio scacchiere, Marco Bellich e il capitano Davide Buglio, sono stati squalificati dal Giudice Sportivo in seguito alle decisioni assunte nella riunione dell’11 marzo 2025.Il Giudice Sportivo cons.

Ines Pisano, con la collaborazione di Stefania Ginesio e del Rappresentante dell’A.I.A.Moreno Frigerio, ha emesso il verdetto che pesa in questo cruciale momento della stagione.

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale numero 56 della Serie BKT, relativo alle gare dell’8 marzo 2025 (10^ giornata di ritorno), Marco Bellich è stato sanzionato per “comportamento non regolamentare in campo”.Questa squalifica arriva come quinta sanzione per il giocatore, che era già in diffida.

Anche Davide Buglio dovrà fermarsi ai box: per lui la sanzione è scattata a causa di “proteste nei confronti degli Ufficiali di gara”.Per Buglio questa squalifica rappresenta la seconda per somma di ammonizione (decima sanzione) d’ora in avanti alla terza sanzione sarà già in diffida (e non alla quarta).

Entrambe le squalifiche privano mister Pagliuca di due elementi di grande affidabilità.Bellich, difensore centrale, è un pilastro della retroguardia stabiese, mentre Buglio, capitano e centrocampista, rappresenta un motore inesauribile per la manovra della squadra.

La loro assenza si farà sentire sia in termini di qualità tecnica che di leadership in campo.Oltre alle squalifiche, il Giudice Sportivo ha anche ammonito con diffida Niccolo Fortini.

Questa sanzione, pur non comportando l’immediata indisponibilità del giocatore, lo aggiunge alla lista dei diffidati, che già comprendeva Thiam, Ruggero e lo stesso mister Pagliuca.La situazione disciplinare in casa Juve Stabia si fa quindi sempre più delicata, richiedendo massima attenzione da parte di tutto l’ambiente per evitare ulteriori complicazioni nelle prossime decisive sfide.

In conclusione, la doppia squalifica di Bellich e Buglio rappresenta una tegola pesantissima per la Juve Stabia.Mister Pagliuca e il suo staff dovranno ora lavorare per trovare le migliori soluzioni alternative per sopperire a queste importanti assenze e mantenere alta la concentrazione della squadra in vista dei prossimi impegni di campionato.

Resta da vedere come la squadra reagirà a questa avversità e se saprà trasformare questa difficoltà in uno stimolo per dimostrare ancora una volta il proprio valore sul campo.

Serie B, squalifica di 10 giornate per Vasquez: insulti razzisti in Bari-Cremonese

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(Adnkronos) – Il giudice sportivo di Serie B ha squalificato per 10 giornate il giocatore della Cremonese Franco Vasquez per quanto accaduto allo stadio San Nicola di Bari al termine di Bari-Cremonese dello scorso 15 febbraio. In base al rapporto dei collaboratori e alla relazione aggiuntiva della Procura federale, il giudice ha ricostruito che Vazquez ha "rivolto al calciatore Emile Mehdi Dorval (Bari) un insulto espressivo di discriminazione razziale" e in base all'art 28 comma 1 e 2 CGS lo ha fermato per 10 turni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miss Fallaci, stasera 11 marzo ultima puntata: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Questa sera, martedì 11 marzo, va in onda su Rai1 in prima serata la quarta e ultima puntata di 'Miss Fallaci', la serie ambientata alla fine degli anni Cinquanta che affronta i primi anni della carriera di Oriana Fallaci, interpretata da Miriam Leone. Nella quarta e ultima puntata, Oriana si ritrova nella clinica psichiatrica del dottor Vigna, che la sprona a parlare di sé.Riaffiorano i ricordi del periodo della sua adolescenza, durante la guerra, quando aiutava i partigiani e viveva la sua prima infatuazione per un soldato americano.

Oriana vorrebbe lasciare la clinica, ma secondo il dottore non è il momento.  Quando riesce a farsi dimettere e torna a casa, non sembra più la stessa.Anche il suo rientro a “L’Europeo” è complicato.

Messa alla prova e osteggiata, la giornalista riesce a ottenere un’intervista con Yves Saint-Laurent ma il direttore scopre della clinica e la licenzia.Oriana non si dà per vinta: dopo un ultimo incontro con Alfredo, capisce che non le serve nessuno se non se stessa e la sua voce.

Il suo obiettivo successivo sarà raccontare le donne, un reportage sulla condizione del “sesso inutile” nel mondo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Lollobrigida: “Governo vuole favorire export, serve dialogo”

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(Adnkronos) – "Da parte del governo, guidato da Giorgia Meloni, c'è la volontà di innestare un sistema di export che abbia non solo le caratteristiche qualitative intrinseche dei nostri prodotti, ma anche la capacità dei nostri operatori di abbattere i costi".Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in un video messaggio inviato in occasione dell’inaugurazione di LetExpo a Verona, sottolineando che questo “è quello che è avvenuto in molte aree europee, che partivano dietro di noi in termini di infrastrutture e che nel tempo hanno raggiunto dei risultati da lì.

In Italia non si è lavorato sempre con una visione strategica, il sistema dei mercati, il sistema degli interporti, la capacità di dialogo spesso limitata tra istituzioni e operatori del sistema è stato un dato non sempre capace di raggiungere il massimo dell'efficienza”.  Per questo, ha proseguito il ministro, "incontri come quello organizzato da Alis tendono ovviamente a mettere in condizione di avere un forum permanente di dialogo che ogni anno si confronta, che ogni anno fa dei passi avanti, costringendo anche tutti quelli che a volte hanno agito in maniera scoordinata a riflettere insieme".  E ha concluso: "Oggi questo governo vuole coadiuvare il mondo dell'impresa per un dialogo finalizzato ad aumentare il nostro export, l'efficienza di un sistema che deve rispondere alle grandi capacità del nostro sistema imprenditoriale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, colloqui a Gedda tra Usa e Kiev: “Discusso sia accordo su minerali che tregua parziale”

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(Adnkronos) – Continuano per tutta la giornata i colloqui tra la delegazione americana e quella ucraina a Gedda.Il primo round oggi, 11 marzo, in mattinata quando per quattro ore è stato discusso il possibile accordo sullo sfruttamento delle risorse minerali ucraine, oltre alla proposta di una tregua parziale.

Dopo una breve pausa, le parti si sono riunite nuovamente.  "Stiamo facendo progressi", ha risposto il segretario per la sicurezza nazionale Usa Mike Walz ai giornalisti che lo hanno intercettato insieme al segretario di Stato, Marco Rubio, nella hall del Ritz-Carlton di Gedda in una pausa dei colloqui con la delegazione ucraina.La delegazione ucraina aveva in precedenza parlato di un "inizio molto costruttivo". 
Questi colloqui sono una conseguenza diretta della discussione avvenuta durante la visita del presidente Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca a febbraio.  L'Ucraina ripete di volere la pace e di essere pronta a negoziare per la fine della guerra. "Lavori in corso" scrive su 'X' e su Telegram il capo dello staff presidenziale ucraino Andriy Yermak.

Della delegazione ucraina fanno parte, oltre che a Yermak, anche i ministri della Difesa e degli Esteri di Kiev.Per gli Stati Uniti sono presenti il Segretario per la sicurezza nazionale Mike Walz e il segretario di Stato, Marco Rubio.  I colloqui a Gedda tra la delegazione ucraina e quella americana "stanno andando bene".

Lo ha detto una fonte ucraina all'Afp, secondo cui "vengono discusse molte questioni". "Siamo pronti a fare di tutto per arrivare alla pace" aveva detto questa mattina Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Zelensky. "Difendendo gli interessi dell'Ucraina e con una visione chiara per la fine della guerra, lavoreremo con efficacia con i nostri partner americani", aveva scritto Yermak sui social poco prima dell'avvio dei colloqui. 
Il Cremlino non conferma né smentisce le notizie sul possibile arrivo giovedì a Mosca dell'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, ma sottolinea che gli Stati Uniti in qualche modo informeranno Mosca dopo i colloqui odierni in Arabia Saudita con la delegazione ucraina. "Ovviamente, dal momento che sono il Paese che prende l'iniziativa di cercare una soluzione pacifica sull'Ucraina, gli Stati Uniti informeranno la parte russa sugli esiti dei colloqui con gli ucraini a Gedda", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dall'agenzia russa Tass.E ha aggiunto: "Quando e come gli americani lo faranno, ve lo faremo sapere". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini: “L’antidoping è stressante, sanno tutti i c… miei”

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(Adnkronos) –
Matteo Berettini si è raccontato in una puntata di “Tintoria”, podcast di Stefano Rapone e Daniele Tinti.Tanti i temi toccati dal tennista azzurro, a cominciare dalla procedura dei test antidoping: “Devi dare uno slot di un’ora in tutto il giorno, in cui tu sai che sarai a casa o all’hotel.

Tutte le sere io devo controllare se ho messo l’indirizzo giusto e loro potenzialmente tutte le mattine possono venire e dire ‘Ok, c’è da fare il test’.Quindi sanno tutti i caz…

miei.Dove sto, dove dormo.

Sanno dove dormirò ed è un peso. È stressante”. Berrettini si è soffermato anche sulle difficoltà del tennis: "La persona che odio di più quando gioco sono io, ma devo imparare a perdonarmi.Gli sport con le racchette sono gli sport delle scuse, ma a me hanno insegnato che gli alibi non esistono nel tennis, devi essere un robot". In chiusura, Berrettini ha parlato anche del padel: "Ho un padre che si è convertito a questo sport e noi siamo in lutto. È campione italiano over 60 e ne va orgoglioso.

Il padel è un incrocio tra il tennis e lo squash.Perché l’hanno messo nella Federazione?

Visto che è uno sport in grande crescita, aveva bisogno di un aiuto per crescere ancora di più". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Pellegrini, il tenero scatto in piscina insieme alla figlia Matilde: “Prossima campionessa?”

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(Adnkronos) – Vedere Federica Pellegrini a bordo piscina è sempre un'emozione unica per chi ha seguito la campionessa olimpica sin dai suoi esordi.Ma vederla tornare in acqua accanto alla figlia Matilde è ancora più speciale.

Proprio la Divina ha sorpreso i fan con un tenerissimo scatto condiviso sui social che la ritrae in compagnia della figlioletta, che ha da poco compiuto un anno, mentre indossa un costumino rosso.   La foto che ritrae mamma e figlia di spalle è stata scattata nella piscina di Livigno, dove la Federica si trova attualmente in vacanza dalla famiglia.Federica indossa un costume intero nero intrecciato sulla schiena, mentre la piccola Matilde indossa un costumino rosso.

Nessuna frase a corredo dello scatto, solo un emoji del mare e un cuore rosso.L'immagine ha ricevuto tanti commenti da parte dei fan della Pellegrini: "Prossima campionessa olimpica?", ha commentato un utente. "Matilde che farà nuoto?

Ma da chi avrà preso?", ha scherzato qualcun altro.  La piccola Matilde è nata il 3 gennaio del 2024 dall'amore tra Federica Pellegrini e Matteo Giunta.   La campionessa olimpica aveva annunciato la gravidanza con un tenero video postato sui social con la canzone di sottofondo dei Coldplay 'Viva la vida', approfittando della vittoria della nuotatrice australiana Mollie O’Callaghan, che aveva battuto il suo record nei 200 stile libero.Nel video, federica si era fatta scrivere sul pancione la frase 'We'll Take It Back', e cioè 'lo riprenderemo'.

Che gli 'allenamenti' sono già iniziati?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indian Wells, Berrettini e Sonego agli ottavi nel doppio: orario e dove vederli in tv

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego tornano in campo nel doppio a Indian Wells.Dopo il successo contro il croato Nikola Mektic e il neozelandese Michael Venus, oggi martedì 11 marzo la coppia azzurra affronta gli statunitensi Ryan Seggerman e Patrik Thrac agli ottavi del torneo californiano.

Con l'obiettivo di rilanciarsi e riscattare l'avventura in singolare.  Tra le due coppie, intanto, non ci sono precedenti.Anche perché il duo Berrettini-Sonego è una novità nel panorama internazionale.

Il match si giocherà sul campo 2, con programma al via dalle 19 italiane.La sfida tra gli azzurri e gli americani è la terza prevista.  Il match di Berrettini e Sonego sarà visibile su Sky Sport Tennis (canale 203) e su Sky Sport Max (canale 205).

Partita disponibile però anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, ipotesi unica data con amministrative: voto a maggio o giugno

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(Adnkronos) – L’ipotesi all'esame del governo per il voto al referendum è di accorparlo alle amministrative del 25 e 26 maggio (primo turno) e 8 e 9 giugno (ballottaggio), "con un orientamento del governo a scegliere le date dell’8 e 9 giugno".Ad annunciarlo ai cronisti, il segretario di +Europa Riccardo Magi e il leader della Cgil Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, convinti invece della necessità di andare al voto per il referendum nelle date del 25 e 26 maggio, "per garantire la massima partecipazione dei cittadini". "Abbiamo appreso che è imminente la decisione del governo sulla individuazione della data per tenere le elezioni amministrative e i referendum, quindi
c'è la volontà di andare su un'unica data", ha aggiunto. "Ci è sembrato di capire che c'è la volontà del governo di affrontare" il tema del voto degli studenti e dei lavoratori fuorisede, "del resto era già stato fatto in occasione delle elezioni europee e quindi noi ci aspettiamo che nel decreto elezioni che sarà approvato probabilmente già questa settimana ci sia la copertura normativa", ha detto ancora Magi. "Come Comitato promotore" dei referendum, ha continuato, "incontreremo i vertici Rai nella persona dell'amministratore delegato, lunedì prossimo.

Abbiamo anche chiesto al governo di utilizzare tutti i canali di informazione ufficiale, ad esempio i canali della pubblica amministrazione con le famiglie, con i cittadini.Noi esigiamo che il governo faccia tutto quanto in suo potere per consentire la massima partecipazione".  “Abbiamo detto in modo molto esplicito che pensiamo che sia necessario che il referendum sia collegato al primo turno delle elezioni, non al ballottaggio, questo vuol dire votare il 25 e 26 maggio.

Perché votare nel mese di maggio, a scuole aperte, vuol dire favorire un maggior numero di persone coinvolte.Questa è la nostra posizione.

Hanno giustamente voluto ascoltarci prima di prendere una decisione e, riconoscendo questo elemento, ci auguriamo che tengano conto di quella che è la volontà dei comitati promotori”, ha aggiunto Landini, parlando con i cronisti al termine dell’incontro a palazzo Chigi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte a Strasburgo: “Von der Leyen ci porta in economia di guerra”

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(Adnkronos) – La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, con il piano ReArmEu, “ci porta in una economia di guerra”, accusa il leader del M5S Giuseppe Conte a Strasburgo, a margine della plenaria del Parlamento Europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, Coppa delle Alpi: tutto pronto per l’edizione 2025

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(Adnkronos) – La quinta edizione della Coppa delle Alpi segna un ritorno alle origini: dopo che, nel 2024, l’evento venne affiancato dal progetto del Grande Viaggio Alpino a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione, quest’anno la gara torna alla classica collocazione invernale, inaugurando il Campionato Italiano Grandi Eventi di Aci Sport. 42 gli equipaggi (provenienti da 10 nazioni) che, alle 9 di giovedì 13 Marzo, partiranno da Corso Zanardelli, nel cuore di Brescia, alla volta dell’arco alpino.Ad attenderli un percorso di quasi 900 chilometri diviso in 3 tappe, lungo il quale affronteranno 82 Prove Cronometrate e 6 Prove di Media, alcune delle quali rese particolarmente impegnative dalle pendenze e dai tornanti dei passi alpini.

Del resto, la Coppa delle Alpi rievoca la gara di velocità che nel 1921 vide per la prima volta un gruppo di audaci piloti percorrere “2300 chilometri asprissimi”, come li apostrofò un manifesto dell’epoca, con il proposito di incarnare lo spirito audace, libero e grintoso propri dell’animo più autentico della Freccia Rossa. Nel parterre delle auto in gara, menzione speciale per un gioiello del 1927, la Bugatti T 37 A dei vincitori dell’edizione 2023, Matteo Belotti e Ingrid Plebani.In totale saranno 4 i modelli anteguerra, che competeranno al centesimo di secondo con esemplari degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta che hanno fatto la storia del motorsport.

Domani pomeriggio, l’evento avrà un prologo a Brescia con una sfida 1 vs 1 a eliminazione diretta valida per il Trofeo Città di Brescia che si terrà in Piazza Vittoria, luogo iconico per la storia della Corsa più bella del mondo.Giovedì, con la prima tappa, gli equipaggi attraverseranno la Valcamonica e la Valtellina, pranzando a Tirano.

Dopo una breve sosta a Livigno nel pomeriggio, sarà St.Moritz ad accogliere il convoglio per il traguardo di giornata.

Venerdì sarà la volta della Val Müstair, del Lago di Resia e dell’ingresso in Austria.Il pranzo in gara sarà a Stams, poi seguirà il rientro in Italia dal Brennero fino al Controllo Orario di fine tappa a Bressanone.

La terza ed ultima tappa porterà infine gli equipaggi sul Passo del Tonale, dove li attenderà il traguardo finale.Prima delle premiazioni, ci sarà spazio anche per alcune prove cronometrate sulla neve sul circuito della Pista Ghiaccio Val di Sole valide per il Trofeo Ponte di Legno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis, i marchi italiani diventano partner di Milano Cortina 2026

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(Adnkronos) –
Stellantis diventa Automotive Premium Partner di Milano Cortina 2026 con i suoi marchi italiani.L'annuncio è stato dato oggi da Stellantis e Fondazione Milano Cortina 2026.

Abbracciando l’ispirazione che anima la manifestazione, i marchi storici dell’automobile italiana condividono e sostengono i valori dei Giochi Olimpici: Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati hanno scelto così di impegnarsi per garantire il parco vetture necessario ad assicurare l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento sportivo. Più di 3.500 atleti da 93 Paesi si contenderanno 195 medaglie in 16 discipline olimpiche e sei sport paralimpici sullo sfondo degli splendidi territori italiani, una grande esperienza accessibile e inclusiva, basata sulla ricerca dell’eccellenza e la sostenibilità.Un’occasione imperdibile quindi per riconnettere i brand che hanno fatto la storia dell’automobile con l’Italia e con i valori dei Giochi.    Il Ceo di Milano Cortina 2026 Andrea Varnier ha commentato così l'accordo: “Siamo orgogliosi di questa partnership che garantisce soluzioni indispensabili per l’organizzazione dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Le vetture di servizio e rappresentanza copriranno gran parte degli spostamenti interni.I marchi italiani di Stellantis hanno contribuito al successo del nostro Paese, rendendo l’Italia competitiva su scala internazionale.

Riconosciamo e apprezziamo l’attenzione all’innovazione tecnologica e al design italiano di Stellantis, caratteristiche che perfettamente si sposano con lo spirito dei nostri Giochi.La collaborazione conferma, inoltre, l’interesse delle grandi aziende a essere parte di un evento sportivo che offrirà una visibilità senza precedenti all’Italia”. La novità è stata commentata anche da Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer, Enlarged Europe di Stellantis: “Con la partnership stretta con la Fondazione Milano Cortina 2026, Stellantis ha deciso di far parte di un progetto che abbraccia l'Italia intera, sostenendo i valori dello sport e dell'Olimpismo.

Siamo orgogliosi di mettere le competenze e l’impegno delle persone che lavorano per i nostri marchi italiani al servizio di un evento di questa portata, che ribadirà a livello mondiale l’immagine di un Paese che ricerca l’eccellenza grazie alla collaborazione tra le realtà nazionali più importanti, che condividono valori comuni.Si può fare, tutti insieme e in Italia, e noi lo stiamo dimostrando”.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)