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Lady Mertens: “Dries in Cina? Sarebbe molto lontana, lui lo capisce”

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Le parole di Kat Kerkhofs, la compagna di Dries, durante un’intervista rilasciata alla stampa belga

Nella sessione estiva del calciomercato si è parlato di un possibile addio di Dries Mertes, che sarebbe approdato in Cina. Ma la notizia è sempre stata respinta dal giocatore stesso.

A dissipare ogni dubbio ci ha pensato Kat Kerkhofs, la compagna di Dries, durante un’intervista rilasciata alla stampa belga:

“Prendo tanti aerei, facciamo avanti e indietro tra Belgio e Napoli. Fortunatamente Napoli non è lontana, io e Dries parliamo spesso di questo. La Cina sarebbe molto più lontana, sarebbe difficile per me e lui lo capisce. Ci ho messo tanto a costruire una carriera”.

Istat, l’economia sommersa nel 2016 pari al 12,4% del Pil

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I dati Istat sull’economia sommersa ed attività illegali

Nel 2016, secondo le stime dell’Istat, l’economia non osservata, ovvero l’economia sommersa e le attività illegali, vale circa 210 miliardi di euro, pari al 12,4% del Pil. Il valore aggiunto generato dall’economia sommersa ammonta a poco meno di 192 miliardi di euro, quello connesso alle attività illegali (incluso l’indotto) a circa 18 miliardi.

Le stime calcolate al 2016 tendono a confermare la tendenza alla discesa dell’incidenza della componente non osservata dell’economia sul Pil dopo il picco del 2014. L’istituto riscontra infatti un’ulteriore diminuzione di 0,2 punti percentuali dopo quella di 0,5 punti registrata nel 2015.

La composizione dell’economia non osservata registra variazioni limitate. Nel 2016, la componente relativa alla sotto-dichiarazione pesa per il 45,5% del valore aggiunto (circa -0,6 punti percentuali rispetto al 2015). La restante parte è attribuibile per il 37,2% all’impiego di lavoro irregolare (37,3% nel 2015), per l’8,8% alle altre componenti (fitti in nero, mance e integrazione domanda-offerta) e per l’8,6% alle attività illegali (rispettivamente 9,6% e 8,2% l’anno precedente).

Le Altre attività dei servizi (33,3% nel 2016), il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (23,7%) e le Costruzioni (22,7%) si confermano i comparti dove l’incidenza dell’economia sommersa risulta più elevata.

Anche il peso della sotto-dichiarazione sul complesso del valore aggiunto risulta più rilevante nei medesimi settori: 16,3% nei Servizi professionali, 12,4% nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione e 11,9% nelle Costruzioni. Nel Manifatturiero, l’incidenza è relativamente elevata nella Produzione di beni alimentari e di consumo (7,5%) e molto contenuta nella Produzione di beni di investimento (2,3%).

La componente di valore aggiunto generata dall’impiego di lavoro irregolare incide maggiormente nel settore degli Altri servizi alle persone (con un peso del 22,8% nel 2016), dove è principalmente connessa al lavoro domestico, e nell’Agricoltura, silvicoltura e pesca (16,4%).

Nel 2016, le unità di lavoro irregolari sono 3 milioni 701 mila, in prevalenza dipendenti (2 milioni 632 mila), in lieve diminuzione rispetto al 2015 (rispettivamente
-23 mila e -19 mila unità). Il tasso di irregolarità, calcolato come incidenza delle unità di lavoro (ULA) non regolari sul totale, è pari al 15,6% (-0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente).

L’incidenza del lavoro irregolare, secondo i dati Istat, è particolarmente rilevante nel settore dei Servizi alle persone (47,2% nel 2016, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al 2015), ma risulta significativo anche nei comparti dell’Agricoltura (18,6%), delle Costruzioni (16,6%) e del Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,2%).

Le attività illegali considerate nella compilazione dei conti nazionali hanno generato poco meno di 18 miliardi di euro di valore aggiunto (compreso l’indotto), con un aumento di 0,8 miliardi, sostanzialmente riconducibile alla dinamica dei prezzi relativi al traffico di stupefacenti.

Il Napoli pensa al futuro: due i nomi nella lista di Cristiano Giuntoli

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Il Napoli sta già pensando al futuro, diversi i profili presi in considerazione: due giocatori piacciono alla società partenopea

Il Napoli in vista della prossima sessione di calciomercato, inizia a sondare diversi giocatori. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano Repubblica, il club partenopeo è ancora interessato allo slovacco Stan Lobotka, seguito a lungo la scorsa estate che sarebbe dovuto arrivare all’ombra del Vesuvio con la partenza di Hamsik verso la Cina.

La clausola imposta dal Celta Vigo si aggira sui 50 milioni, ma il direttore sportivo Cristiano Giuntoli sta provando a limare le pretese degli spagnoli. Lobotka è un mediano che sa costruire il gioco e si fa rispettare pure in fase di interdizione.

Un altro nome che il Napoli sta prendendo in considerazione è Manuel Lazzari della Spal, tuttofare della fascia destra che ormai sembra pronto ad approdare in una squadra importante.

Castellammare, le Sorgenti candidate all’Unesco come “Patrimonio Naturale dell’Umanità”

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Le Sorgenti di Castellammare candidate all’Unesco come “Patrimonio Naturale dell’Umanità”, Cimmino: “Sarà l’occasione per accendere i riflettori in modo tecnico ed accurato sulle Sorgenti della città”

Le Sorgenti di Castellammare candidate all’Unesco come “Patrimonio Naturale dell’Umanità”. È l’idea nata dalla sinergia tra Comune di Castellammare di Stabia e la società By Tourist ideatrice dell’evento Med Cooking, giunto ormai alla VI edizione, finalizzato alla tutela e promozione di Cultura e Sapori del Mediterraneo, che a marzo inaugurerà il proprio viaggio annuale appunto a Stabia. Per il 2019 i focus tecnici della kermesse itinerante saranno “Acqua e Pesca” e tema del momento congressuale in programma in Grecia “Alimentare il Mediterraneo”.

Il primo appuntamento ufficiale con professionisti del mondo scientifico e della gastronomia sarà dunque nella Città delle Acque, in calendario il 24 e 25 marzo, per un Educational sul patrimonio idrico della Campania, partendo appunto dalle sorgenti della “Città delle Acque”, navigando dal porto stabiese all’Area Marina Protetta di Punta Campanella, per poi approfondire la conoscenza delle risorse indriche dell’entroterra, tra press tour, fam trip, appuntamenti teatrali e gastronomici con giornalisti e chef internazionali.

Sarà l’occasione per accendere i riflettori in modo tecnico ed accurato sulle Sorgenti della città – illustra Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia – e punto di partenza per avviare la raccolta firme per candidare le sorgenti stabiesi a Patrimonio Naturale dell’Umanità. In questo modo potremmo garantire protezione, conservazione e valorizzazione di una risorsa idrica millenaria”.

L’idea avrà dunque come taglio del nastro l’Educational del 24 marzo e la raccolta firme per la candidatura viaggerà per un anno in Italia e all’estero fino a raggiungere le sedi ministeriali.

Ringraziamo la società By Tourist per la sinergia avviata – continua il sindaco Cimmino – e per aver scelto Castellammare per l’appuntamento inaugurale dell’evento internazionale Med Cooking Congress che si avvarrà del Patrocinio Morale del Comune.

Naturalmente abbiamo già avviato un’analisi dello stato dei luoghi, confrontandoci con Regione e uffici tecnici sulle condizioni delle singole Sorgenti e ci siamo posti come obiettivo il 24 marzo per rendere pubblico un dossier ufficiale che sarà base di partenza per la raccolta delle firme a supporto della candidatura delle sorgenti della Città delle Acque a Patrimonio Naturale Unesco”.

Insigne, 10 si oppure no? Questo è il problema…

La maglia numero 10 a Insigne da consegnare o meno

La 10 o non la 10, questo è il problema. Il Napoli e la Nazionale, non sempre la stessa cosa. La magli azzurra, Napoli, tatuata addosso, un qualcosa che parte dal cuore. La maglia azzurra Nazionale, simbolo di appartenenza. Il Napoli e l’Italia, due squadre, diverse gare e modo di giocare.

Con gli azzurri di Ancelotti, il talento di Frattamaggiore si è avvicinato alla porta e si è preso la squadra sulle spalle. Gol e assist, ma anche maggiore freschezza senza sentirsi obbligato di ripiegare in difesa. Con gli azzurri di Mancini è diventato centravanti, ma con risultati non soddisfacenti.

Ma quello che in questo momento vorremmo analizzare, è la sua maglia. Nel Napoli è il 24 il suo numero di maglia, nella Nazionale il 10. Ma si discute… Perchè non riconsegnare la maglia che fu di Maradona? Il dibattito è sempre vivo. Lo spaccato dei tifosi ritiene che la maglia ritirata resti tale, altri sostengono che gli andrebbe consegnata magari con una cerimonia ufficiale con il Pibe de Oro protagonista. Il numero è distintivo di ogni calciatore, oggi, nel mondo delle personalizzazioni. Forse la meriterebbe, forse sarebbe un peso troppo grande da digerire. Intanto il 24 vola: assist, gol e prestazioni azzurre, per lui non fanno differenza.

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Una caratteristica di Piatek piace a De Laurentiis

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Il Napoli pensa già al futuro: cerca un attaccante da affiancare ad Arek Milik

Il Napoli pensa già al futuro, in particolare cerca un attaccante da affiancare ad Arek Milik. Nella lista c’è un nome che piace molto al presidente Aurelio De Laurentiis: Krzysztof Piatek, l’attaccante polacco del Genoa. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi scrive a riguardo:

“Mertens ha superato ormai da un po’ i trent’anni e ogni estate potrebbe essere buona per i saluti. Inoltre, Piatek ha un’altra caratteristica che lo rende molto appetibile per De Laurentiis: l’ingaggio è contenuto. Il costo anche elevato del cartellino per il Napoli non ha mai rappresentato un problema quando il presidente ha creduto in un giovane da acquistare, piuttosto è fondamentale che il ragazzo in questione non abbia pretese esagerate”

Conte atteso oggi a Bologna; domani a Milano alla Scuola politica della Lega

Sabato 13 ottobre il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà a Bologna. Domenica 14 ottobre alle ore 12, parteciperà, a Milano, alle ore 10.15 alla giornata inaugurale della Scuola politica della Lega.

Sabato 13 ottobre il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte*, sarà a Bologna per l’ottava edizione di “Io non rischio”, campagna nazionale della Protezione civile. Alle ore 16.30, in via Rizzoli, incontrerà i volontari della Protezione civile e la cittadinanza.

Domenica 14 ottobre alle ore 12, il Presidente Conte sarà a Milano nella sede di Italgas dove visiterà la “Digital Factory”, settore che si occupa della digitalizzazione della rete. Alle ore 14.30 incontrerà le startup nella sede di Talent Garden. Nella mattinata, al Centro congressi Palazzo Castiglioni, il Presidente parteciperà alle ore 10.15 alla giornata inaugurale della Scuola di formazione politica della Lega.

Lunedì 15 ottobre, alle ore 13.30 a Palazzo Chigi, il Presidente Conte incontrerò il Presidente della Romania, S.E. Klaus Werner Iohannis.

ATTUALITÀ

NOTA: Giuseppe Conte è un politico, giurista e accademico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 1º giugno 2018. Politicamente vicino al Movimento 5 Stelle, il 31 maggio 2018 è stato incaricato presidente del Consiglio, sostenuto da un accordo di governo tra M5S e Lega.

Manovra, Draghi: “Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso”

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Le parole di Mario Draghi, il presidente della Bce, sulla manovra italiana oggetto di attenzione da parte di Bruxelles e delle istituzioni internazionali

Il tema della manovra continua a tenere banco. Nella giornata di ieri il premier Conte durante una conferenza ad Addis Abbeba, rispondendo a una domanda sulla manovra ha confermato che non sarà oggeeto di intervento che apporti delle modifiche nette:

“La manovra è stata elaborata, meditata e studiata. Potremmo valutare qualche intervento ma è stata costruita in termini integrali e pensare di modificare qualcosa di significativo lo escluderei”.

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Bce Mario Draghi, che dichiara di essere ottimista su una soluzione di compromesso:

Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso. Sappiamo che ci sono procedure stabilite e accettate da tutti, ci sono state deviazioni: non è la prima volta e non sarà l’ultima. Come ho detto, bisogna abbassare i toni e sono piuttosto ottimista che sarà trovato un compromesso”.

Under 15, Juve Stabia-Bisceglie, i convocati di Franzese: segui la diretta su ViViRadioWeb

La lista dei convocati di Franzese

La Juve Stabia gioca in casa, categoria Under 15, contro il Bisceglie. Si torna al Menti dopo il successo esterno di settimana scorsa. Segui la diretta radiofonica su ViViRadioWeb a partire dalle ore 13:45. Questa la lista dei convocati di Franzese:

1. Arrichiello
2. Balzano
3. Capo
4. Carannante
5. Criscuolo
6. Del Sorbo
7. Di Serio
8. Esposito Giuppy
9. Fusco
10. Leone
11. Marino
12. Minasi
13. Montella
14. Noviello
15. Prisco
16. Ruggiero E.
17. Ruggiero P.
18. Russo
19. Santarpia
20. Somma
21. Ventrone

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

SSC Napoli, Grassani: “Se la Uefa appura la verità, la Stella Rossa rischia molto”

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Il legale del Napoli Mattia Grassani parla delle presunte combine avvenute nel match Paris Saint-Germain contro la Stella Rossa

L’avvocato specialista in diritto sportivo e legale di riferimento del Napoli, Mattia Grassani, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino sulla notizia dei 5 milioni di euro scommessi su Paris Saint-Germain contro Stella Rossa: «Brutta cosa perché riguarda la Champions, la massima competizione europea, una delle prime al mondo».

Veniamo al sodo, cioè alle possibili sanzioni.
«Capisco la curiosità e forse un po’ di speranza che si cova a Napoli perché tra una settimana c’è la sfida al Psg. Dico subito, in base a quelle che sarebbero le prime indiscrezioni, che il club francese rischia poco, quasi niente».

Viceversa, i serbi sono messi malissimo.
«Rischiano l’impossibile. Se l’Uefa approfondisce e appura certe verità, non immagino proprio come la Stella Rossa potrebbe cavarsela».

È possibile ipotizzare l’esclusione dalle competizioni europee?
«Questo è il minimo. Si deve valutare poi l’eventuale durata della punizione inflitta, nell’ambito di sua competenza la giustizia Uefa procede sempre con la mano pesante».

Si possono ipotizzare i tempi dell’indagine Uefa?
«Di solito sono veloci, dipende però dalla consistenza delle prove».

 

Piano di Sorrento, la Gori annuncia la sospensione idrica per i lavori

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La Gori per effettuare dei lavori programmati nel comune di Piano di Sorrento, sospenderà la fornitura del servizio idrico in alcune zone della cittadina

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Piano di Sorrento comunica che a partire da da mercoledì 17 ottobre 2018 alle 20:00 a giovedì 18 ottobre 2018 alle 06:00, è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali presenti in: Via Selva, Via Piana, Via Casa Nocillo, Via Petrulo e relative traverse, Via Cermenna, Via Artemanno, Via Creta, Via Mortora San Liborio, Via Caposcannato, Via San Pietro, Via Scaricatoio, Via Meta Amalfi, Via San Massimo, Via Gennaro Maresca, Via Trinità, Via Sant’Agostino, Via Cavone, Via Casardia, Via Rivolo San Liborio, Via Corbo, Via Cavoniello, Via Botteghelle, Via Dei Platani e Via Formiello

Ghoulam scalpita per tornare a giocare: spunta una confessione

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Faozi Ghoulam scalpita per tornare a giocare, l’algerino ha un obiettivo chiaro in mente

Faouzi Ghoulam, il terzino algerino che manca al Napoli da quasi un anno, freme per ritornare a giocare. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport svela alcuni dettagli secondo cui Faouzi ha come obiettivo la convocazione contro l’Udinese. Ecco quanto scrive il giornale:

“Da un paio di settimane è tornato in gruppo, ma nonostante tutto di rientrare in campo ancora non se ne parla: serve ancora un po’ di tempo. E altra pazienza per saltare gli ultimi ostacoli. Sebbene non sia assolutamente certa come cosa, il suo traguardo è la convocazione per la trasferta di Udine. Con la consapevolezza di non poter giocare, sì, ma con la voglia di tornare a sentirsi un giocatore vero. Da qualche giorno Faouzi racconta a chi lo conosce bene di pensare, anzi di sperare nella convocazione dopo la sosta. Per la trasferta con l’Udinese in programma sabato prossimo. Di giocare, lo sa anche lui, non se ne parla ancora”

Berretti, Viterbese-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

La lista dei convocati di Belmonte

La Juve Stabia gioca in trasferta la terza giornata del Torneo Dante Berretti. Lo fa sul terreno di gioco della Viterbese, questo pomeriggio alle ore 15. Questa la lista dei convocati di Belmonte:

Todisco, Omobono, Cesarano, Provvisiero, Nardelli, Campanile, Massaro, Mauro, Falanga, Frasca, Pistola, La Monica, Fontanella, De Iulio, Miccio, Todisco, Antignano, Scalera, Calise, Franchini, Vecchione.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Torre del Greco, blitz antidroga della polizia nel centro antico

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Controlli antidroga nella città di Torre del Greco, gli agenti di Polizia coadiuvati dalle unità cinofile hanno sequestrato oltre 200 grammi di sostanze stupefacenti

Blitz antidroga degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco, coadiuvati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dalle unità della squadra Cinofila della Questura partenopea, per i vicoli del centro antico della città corallina

Durante i controlli, effettuati nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato in via Unità Italiana, all’interno di un tubolare di impalcatura edile, individuato dal cane Kira dell’unità cinofila, 5 involucri contenenti hashish per un peso di 52,50 grammi.

In un secondo intervento gli agenti di polizia hanno rinvenuto in una rampa di scale in Vico Annunziata, grazie al fiuto di Kira, 190 grammi di hashish tra dosi già confezionate e droga da confezionare. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro

Piatek-Napoli: la richiesta del Genoa

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Krzysztof Piatek, che tanto piace a Giunto e De Laurentiis, è nel mirino del Napoli. Il Genoa ha fissato il prezzo dell’attaccante polacco

L’attaccante polacco del Genoa, Krzysztof Piatek è nel mirino del Napoli, che avrebbe iniziato a prendere i contatti per la prossima sessione di calciomercato. A scriverlo è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport:

“Il Napoli si è sentito chiedere dal Genoa ben 60 milioni per portarlo al San Paolo (e vincere soprattutto la concorrenza della Juve). A De Laurentiis e Giuntoli piace e anche tanto e poi a Napoli c’è già una mini colonia formata da Milik e Zielinski che può fare da «sponsor» con il centravanti del Grifone. Anzi, chissà che ciò non sia già accaduto visto che in questi giorni i tre sono insieme in nazionale e certamente avranno parlato. Piatek ad oggi è solo una ipotesi, ma il club si è voluto comunque portare avanti. I contatti con il Genoa ci sono stati, un abbozzo di trattativa pure nel senso che Preziosi ha fatto la sua richiesta, appunto 60 milioni, mentre il Napoli ha fornito quella che oggi è la sua valutazione: circa 25 milioni”

Da Torre Annunziata al Senegal: al via il progetto “Usine des femmes”

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Iniziative umanitarie in Senegal: è stato formalizzato il progetto “Usine des femmes” dell’associazione “Ubuntu” di Torre Annunziata.

Torre Annunziata – L’associazione “Ubuntu”, che si batte per la tutela dei diritti umani, ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito del concorso “Amico”, aggiudicandosi la possibilità di concretizzare la propria proposta progettuale. L’iniziativa, finanziata da “International Organization for Migration”, si concentra nella Regione di Louga del Nord Ovest in Senegal, tra le quattro più povere del Paese, ed in particolare nel villaggio di Yari Dakhar, la cui economia si basa per la maggior parte sulla coltivazione di cereali e legumi. Ed è proprio qui che “Ubuntu” avrà la possibilità di rilanciare l’agricoltura sostenibile attraverso la creazione di un orto come strumento per creare occupazione, trattenere o far ritornare le donne nei villaggi.

Nella giornata di ieri, in un incontro tenutosi presso il Consolato del Senegal a Napoli, i rappresentanti della onlus “Ubuntu”, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, l’assessore alle Politiche Sociali Stefano Mariano e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Torre Annunziata, Antonella D’Urzo, hanno formalizzato il progetto alla presenza del Console Idrissa Senè.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’associazione “Ubuntu” – spiega l’assessore Marianoche da anni si batte per il rispetto dei principi di uguaglianza, solidarietà e giustizia. Abbiamo concesso il nostro Patrocinio Morale perché l’Amministrazione Comunale sostiene e promuove tutte quelle progettualità indirizzate verso la tutela e la salvaguardia dei diritti umani, in particolare quando si tratta di donne e bambini. L’incontro  di questa mattina – prosegue – è stato particolarmente interessante, anche in virtù del fatto che esistono tantissime affinità tra il popolo senegalese e quello napoletano per usi, costumi e modo di intendere l’ospitalità. Nei prossimi mesi – conclude Mariano – verranno avviati altri progetti anche per la produzione di pasta e pomodori, prodotti particolarmente apprezzati anche in Senegal».

Al progetto parteciperanno anche la condotta “Slow Food Vesuvio”  e “l’Association des Jeunes” di Yari Dakhar.

Sicilia, Musumeci “Non sono sicuro che le autostrade siciliane siano state collaudate”

“Continuo a sentirmi un commissario straordinario dimezzato”. “Ci sono dei funzionari regionali che si comportano da criminali …”. Lo dice il Governatore della Sicilia.

L’asserzione nel titolo, riportata ieri 12 ottobre da livesicilia, è del Presidente delle Regione Sicilia, Nello Musumeci, la cui Maggioranza di centrodestra governa in atto l’Isola dopo le ultime elezioni del 5 novembre 2017 nelle quali è stata sconfitta la precedente nomenclatura di centrosinistra e il cui presidente regionale era Rosario Crocetta.

“Non sono sicuro che le autostrade siciliane siano state collaudate”. Durante il suo intervento a Panorama d’Italia il governatore Nello Musumeci parla dei problemi delle infrastrutture siciliane fino indicare una situazione paradossale: il dubbio per il presidente della Regione è che chi ha guidato le infrastrutture fino a oggi possa non avere collaudato le opere stradali più rilevanti. “Abbiamo chiesto – ha detto – all’Anas di fare una ricerca su 300 infrastrutture, la maggior parte sono ponti, per sapere se siano veramente in pericolo. Oggi, ho scritto all’Anas e al Cas e ho chiesto di fare in fretta nell’accertamento delle situazioni di pericolo. E paradossalmenteha ammesso Musumeci – ho chiesto di farmi leggere il certificato di collaudo delle autostrade siciliane. Non ho la certezza che tutte le autostrade siciliane siano state collaudate. Se non lo dichiarasse il Governatore siciliano stesso si stenterebbe a crederlo. E se non ci dovessero essere tali collaudi, ci si aspetta almeno che i responsabili vengano arrestati immediatamente e interdetti per sempre dalla Pubblica Amministrazione.

Ma ci sono state altre affermazioni in questi giorni del Governatore della Sicilia che la dicono lunga sull’ingovernabilità di questa Regione, legalmente e non, predata risaputamente da decenni in tutto e da molti appartenenti al generale sistema pubblico-politico nazionale, regionale e comunale.

Ancora ieri, il Presidente Musumeci ha detto, sempre a Palermo alla manifestazione “Panorama d’Italia“:

Ci sono dei funzionari regionali che si comportano da criminali. Io li manderei in galera”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana. “Ho trovato una Regione che lo era soltanto sulla carta intestata – ha aggiunto il governatore – dove non c’è un sistema informatico. Si lavora ancora con il cartaceo. Una pratica può giacere per mesi su un tavolino: un funzionario la può lasciare sulla scrivania senza portarla al collega dello stesso piano. E’ un comportamento da criminali, mentre in Sicilia c’è chi soffre la fame“. “E se ti metti di traverso – ha sottolineato Musumeci – ti arriva subito il sindacato che minaccia lo stato d’agitazione. Ma siccome io sono più agitato di loro, restiamo tutti agitati. Tutti – ha concluso il governatore – devono sapere la condizione in cui ci muoviamo in Sicilia”.

E un giorno prima, l’11 ottobre, sempre l’Ansa rendeva un’altra dichiarazione di Musumeci, stavolta inerente l’eterna emergenza rifiuti.

Continuo a sentirmi un commissario straordinario dimezzato, nessuno dei poteri speciali derogatori al sistema che vige da decenni, è infatti stato conferito al sottoscritto”. E’ l’accusa al governo nazionale che ha lanciato nel pomeriggio il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole all’Ars dove ha riferito sull’emergenza rifiuti. Sento dire in giro: il presidente Musumeci è commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, niente di più falso. Il presidente – ha sottolineato Musumeci – è commissario soltanto per sei interventi, tutti nella provincia di Palermo e Trapani, con un solo intervento a Casteltermini, in provincia di Agrigento”.

L’opinione.

Due giorni addietro, l’11 ottobre, il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale alcune scuole secondarie di secondo grado, ha detto agli studenti che “C’è un sistema complesso di pesi e contrappesi, come insegna la nostra Costituzione. Perché? Perché – vedete – la storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare, di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell’esercizio del potere“.

Tuttavia e con tutto il rispetto dovuto al nostro Presidente della Repubblica, a più modesto avviso di queste pagine, quando i “pesi e contrappesi” divengono un unico ammasso di ipocrisia, ingordigia, misantropia, sprezzo, mercimonio, compiacenza, connivenza e convittualità, insomma quando lo “scimmione intelligente” (così definito l’essere umano da uno scienziato italiano, Edoardo Boncinelli)  delira d’onnipotenza sentendosi ad immagine e somiglianza se non persino analogo ad un Creatore e oltretutto tale sociopatia si diffonde tra gli individui al potere con rispettivi codazzi, anche i “pesi e contrappesi” costituzionali divengono un ulteriore macigno sulle spalle dei concittadini, tanto più se questi ultimi sono anche impotenti e inermi per legge, bisogno, lavoro, sottosviluppo e timore, se non anche paura anche della dilagante e troppo spesso sempre per legge impunita criminalità, sicché domina, specialmente nel sistema pubblico-politico, Stato, Regioni e Comuni, la retorica, l’omertà, l’inerzia, l’accidia, l’arroganza, il nepotismo, la prostituzione, la raccomandazione, la sottomissione, l’assoggettamento, lo sperpero, il clientelismo, il voto di scambio, il favoritismo, l’arraffare, la reciproca generalizzata spartizione, l’opacità, l’intimidazione, la minaccia, l’estorsione fiscale, l’inciucio socio-autoritativo, la corruzione soprattutto pesudo-legalizzata, la scopertura di conto corrente (la cosiddetta tesoreria regionale o comunale, cioè la banca), il debito pubblico, l’anarchia etica, il disfacimento e la delinquenza.

La domanda è pertanto: come uscirne e quale possa essere la civile soluzione ? E nell’immediato, da queste pagine, la risposta continua ad essere: occorre uno shock normativo !

Il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conti, che è anche un avvocato, docente e conoscitore del Diritto, nomini una Commissione di giuristi intellettualmente onesti e indipendenti, ognuno rispettivamente specializzato in materia civile, penale, amministrativa, internazionale ed economica. Conceda quindi non più di un anno per rivedere tutta la normativa italiana (remunerando solo a lavoro compiuto e senza accordare altre proroghe). Dopodiché presenti queste modifiche legislative al Parlamento. E con l’attuale Maggioranza coesa, almeno così pare fino ad oggi, questo Governo Nazionale 5stelle-lega, se necessario pure a colpi di “fiducia”, cambi l’Italia !

Diversamente non muterà mai nulla. Ad avviso di queste pagine infatti, è la chiarezza, la leggibilità, l’inequivocabilità, la serietà e la severità di tutte le leggi e non solo degli articoli nella Costituzione, che fa la differenza tra una Nazione e l’altra. Sono esse nel quotidiano che fanno comprendere se in uno Stato regna il principio civile, la cultura e l’intenzione di raggiungere fini ed interessi comuni. Insomma se c’è nella politica e nella società la mentalità dell’onestà, della correttezza, della trasparenza e della legalità. Tutti aspetti che invece in Italia (e specialmente in Sicilia) negli anni si sono di tutta evidenza quasi smarriti.

Alla Sicilia infine, povera Isola in mano da decenni a classi pubblico-politiche di trasversali “saudafossi” (saltimbanchi, uomini e donne), rimane solo la speranza che delle norme nazionali (che in quanto tali sarebbero sovrastanti) possano riportare forzosamente l’incorruttibilità nel sistema pubblico-politico e a cascata in quello sociale, quanto meno per le conseguenze penali e civili, quindi per la reale e certa preoccupazione di vedersi licenziare, interdire dai pubblici uffici e condannare per diversi anni con anche pensanti risarcimenti.

L’immagine è tratta da teleradiosciacca.

Adduso Sebastiano

Sarri: “Napoli? Amore eterno. Insigne è il miglior calciatore italiano”

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L’intervista dell’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri in cui parla del suo amore verso Napoli, del campionato italiano e il suo pensiero su alcuni giocatori

L’ex allenatore del Napoli ed attuale tecnico del Chelsea, Maurizio Sarri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport in cui parla del suo amore verso Napoli, del campionato italiano e il suo pensiero su alcuni giocatori.

Hai sofferto durante la trattativa? 

«La sofferenza è una cosa diversa. Anche se vedo che continua a riversarmi parole di ogni tipo (non nomina De Laurentiis, ndr). Fammi una cortesia». 

Quale? 

«Chiudiamo qui questo discorso. Tanto, io amerò Napoli e i tifosi del Napoli per tutta la vita. E so cosa pensano di me, come lo pensano e quando lo pensano. Sempre. Il nostro è un amore indissolubile, eterno». 

Chi vince lo scudetto? 

«La Juve non ha rivali, quando lo dicevo pensavano che volessi portare acqua dalla mia parte. E’ così anche oggi, già sono in fuga. E quest’anno possono trionfare in Champions, sono due i candidati». 

Se ti dico Insigne? 

«Il miglior calciatore italiano. Oggi vince lui. La sua svolta? Semplice, crede in se stesso. Ora di più, sempre di più. Si è scrollato di dosso le incertezze e le paturnie di chi deve essere protagonista nella squadra della sua città. Se ci pensi, era questione di tempo. E non credo proprio che sia un problema di posizione: certo, se gioca più vicino alla prima punta inquadra la porta meglio perché ha la classe e i colpi. Ma lui può fare di tutto: lo avevo pensato trequartista, poi l’ho spostato come esterno offensivo. La tattica e la tecnica sono il pane, io sono sempre qui a insegnare, ma poi ci devi mettere qualcosa di tuo. L’ultimo passaggio è il dna che si sveglia e che ti urla “vai, spacca il mondo”. Questa è la sintesi di Lorenzo. Ora non deve più staccare la spina, ha inquadrato il problema e si è preso la ribalta, non soltanto quella del Napoli». 

Jorginho è figlio tuo. 

«C’è stata la possibilità che venisse con me, che lavorasse ancora con me. Lui sa cosa chiedo, mi capisce al volo. L’avevo trovato a Napoli un po’ in bilico, ora il suo cartellino vale una tombola. E’ nel giro della Nazionale». 

De Laurentiis dice che sei andato via per soldi. 

«Se continui, non ti invito più a pranzo. Non voglio più rispondere, non mi interessa. Penso alla prossima partita e al ciclo di ferro che abbiamo. Qui è importante tutto, l’Europa League, la Coppa di Lega, la FA Cup: giusto. Io non posso guardare indietro, Napoli resta sulla mia pelle. Ma ora basta, per favore».

Sarri da prima pagina: dacci il titolo. 

«Gonzalo è andato via da Napoli presto. Se fosse rimasto anche la stagione successiva, io penso che… ci sarebbero state le condizioni per vincere. Higuain era entrato in meccanismi fantastici, ci capivamo io e lui, feeling impressionante con i compagni. Sincronismi perfetti, il rimpianto magari resterà». 

Mertens o Milik? 

«Mertens e Milik, che domanda è? Mertens perché lo abbiamo inventato prima punta ed è stato un trionfo. Milik perché, malgrado tutta la filosofia che è stata fatta, ha segnato 16-17 gol pur essendo reduce da due crociati. Di più non si poteva chiedere».

 

Soccorsi in area SAR maltese dal rimorchiatore Mare Jonio, sbarcati a Lampedusa

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Un motopesca tunisino ha individuato un natante fermo a circa 18 miglia da Lampedusa, con 70 migranti a bordo, in area SAR maltese. E’ stata informata l’autorità maltese, competente e responsabile delle operazioni di soccorso in quel tratto di mare, che ha lanciato un’allerta.
Il rimorchiatore Mare Jonio, nave  impegnata nell’operazione Mediterranea, ha raccolto il messaggio di allerta da Malta indirizzato a tutte le unità prossime al motopesca, e ha effettuato il recupero del barcone con 70 persone a bordo.
Alla nave Mare Ionio, che aveva contattato anche la centrale operativa della Guardia Costiera Italiana, era stata data indicazione di fare riferimento per le operazioni di soccorso a La Valletta, essendo  Malta l’autorità coordinatrice e responsabile delle operazioni di ricerca e soccorso in quell’area ma, dopo un braccio di ferro ingaggiato, sin dalle 7 del pomeriggio, prima con le autorità maltesi e poi con quelle italiane, il soccorso è stato portato a termine con l’intervento delle motovedette della Guardia Costiera italiana che, alla fine, hanno ceduto e l’hanno scortata fino al porto di Lampedusa dove ha attraccato in banchina intorno alle tre di questa mattina e dove è subito iniziato lo sbarco dei migranti soccorsi, il che è una notizia nella notizia in epoca di porti chiusi, respingimenti e frontiere blindate. Il gesto della Guardia Costiera va a sommarsi a precedenti mosse non in linea con il Salviniano pensiero, e questa è una fortuna per i soccorsi ed anche per l’immagine dell’Italia.
 Le condizioni meteo riportano 1.20 metri di onda, 12 nodi di vento e mare lievemente mosso.

Bilancio statale 2018: manovra creativa ma debiti concreti e chimerico sviluppo

Bilancio statale 2018: manovra creativa, con concretissimi ulteriori debiti e chimerico sviluppo

Da comuni cittadini che sanno leggere e far di conto, cerchiamo di capire i numeri che ballano nelle pagine del bilancio statale attualmente in gestazione, che tanto fanno sperare gli elettori giallo-verde e altrettanto fanno preoccupare chi guarda con occhi più disincantati e, forse, più realistici.
La piaga maggiore dei conti pubblici italiani è la montagna di debiti che sono stati contratti negli scorsi decenni, da parte di tutti i vari governi che si non succeduti nel tempo. Oggi, solo per pagare le “rate” di questo mutuo contratto dalla Stato, sui titoli di Stato emessi paghiamo annualmente – solo per gli interessi – il 3,7% del Pil, che equivale alla ragguardevole somma di 63 miliardi di euro l’anno, se il valore dello spread continuerà a mantenersi alle quotazioni di queste settimane, cioè intorno ai 230 punti.
Per l’esattezza, fino al mese di marzo, prima delle nostre ultime fatidiche elezioni “del cambiamento”, lo spread si aggirava intorno ai 100 punti, e l’ammontare di interessi annui da pagare agli investitori veniva calcolato in 59,3 miliardi di euro l’anno. Poi nelle effervescenti settimane del tira e molla per la formazione del governo lega-stellato lo spread ha superato quota 200, ed anche gli interessi da pagare sono aumentati, perché agli occhi dei risparmiatori i Bot italiani cominciarono ad essere considerati più rischiosi. E l’ammontare totale degli interessi annui, è passato dai 59,3 miliardi di euro ai 63 miliari citati sopra. Praticamente le settimane di formazione del governo, con i vari annunci e proclami che non badavano a spese, ci sono costate solo 3,7 miliardi di euro in più all’anno. Come inizio del tanto sbandierato cambiamento non c’è male.
Adesso il governo è alle prese con la legge di bilancio – o di stabilità (?) – che appare molto creativa: lo Stato incasserà di meno perché vuole abbassare le tasse ma – in compenso – spenderà di più, perché vuole erogare il reddito di cittadinanza a chi non ha un lavoro ed abbassare l’età pensionabile. Sembra di assistere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, di evangelica memoria.
Le cifre che circolano in questi giorni, a causa delle divergenze fra le varie anime che formano la compagine governativa, sono provvisorie ed ancora ballerine. Il ministro Tria parla di una manovra da 37 miliari di euro; dei quali 22 sono previsti in deficit ed i restanti 15 miliardi da reperire nelle pieghe del bilancio statale, tra sforbiciate ai vari capitoli e nuove entrate da scovare non si sa dove. E pare che la previsione del tanto decantato 2,4 % di deficit-Pil sia perfino ottimistica.
In questo clima si inseriscono le agenzie internazionali di rating (Moodys & Fitch) che danno le loro valutazioni sulla capacità di pagare i debiti da parte dei vari Stati. Ed i loro giudizi sulla salute dei conti italiani in questo periodo virano verso il pessimistico e non promettono nulla di buono per rassicurare i mercati che, invece, sono molto sensibili alla semplice percezione dei rischi finanziari.
E più il giudizio complessivo sul sistema Italia appare negativo più il valore del nostro debito si deprezza e saremo costretti a pagare maggiori interessi a chi si sente di rischiare ad investire in titoli di Stato. In queste ultime settimane lo spread si è attestato sui 300 punti. E, quindi, rispetto al maggio scorso il valore annuale degli interessi da pagare aumenta ancora di 2,2 miliardi di euro annui, che sommati ai 63 che avevamo calcolato sopra, danno la rispettabile cifra di 65,2 miliardi di euro l’anno. La differenza è sotto gli occhi: adesso ne pagheremo 65,2 . Fino a marzo ne pagavamo 59,3. Il risultato del governo “del cambiamento” sono poco meno di 6 miliardi di euro in più che pagheremo di interessi, per i debiti dei titoli di Stato. Sei miliardi di euro l’anno che vanno bruciati e che avrebbero potuto essere spesi per ammodernare i nostri ospedali, le nostre scuole, le nostre strade ed autostrade.
A questo aumento della cifra degli interessi bisogna aggiungere i 22 miliardi della manovra,
in bilancio previsti a deficit: quindi significa che lo Stato si indebita ancora di più, ulteriormente.
Nella speranza di far ripartire lo sviluppo economico e la tanto agognata crescita. Gli ideatori di questa manovra la definiscono coraggiosa. A noi sembra azzardata. Chi si indebita per pagare altri debiti, non fa molta strada. Almeno così succede nella vita di ogni giorno per i comuni mortali. Nella gestione di uno Stato non crediamo ci sia tanta differenza.
A noi, che non siamo economisti ma comuni cittadini che fanno i conti con la “diligenza del buon padre di famiglia”, la manovra – a dir poco – ci sembra spericolata. Se riuscirà, anche solo in parte, a portare sviluppo e un po’ di benessere saremo i primi a ricrederci e complimentarci. Ma al momento la nostra impressione è che i numeri ci mostrano quanto danno sia stato già fatto ed il nostro accorato auspicio è – ancora una volta – che “Dio salvi l’Italia!”

Carmelo Toscano

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