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Napoli, rissa alle Case Nuove: uomo accoltellato al volto

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L’uomo è stato colpito anche al dorso

Un 33enne nigeriano é stato soccorso in ospedale per ferite da taglio riportate sul viso e sul dorso. L’extracomunitario, trasportato dall’ambulanza del 118 all’ospedale Loreto Mare, é stato accoltellato durante una rissa che ha coinvolto decine di persone tra cui numerosi stranieri nel quartiere popolare delle Case Nuove, a ridosso di via Vespucci.

Sul posto si è creata una tale confusione da bloccare il traffico viario e sono giunte le volanti della Polizia di Stato. In ospedale si sono recati anche i diplomatici dell’ambasciata del Senegal paese di origine della vittima accoltellata.

Castellammare, sorpresi a tagliare legna per i falò dell’immacolata: la polizia è sulle loro tracce

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Castellammare, sorpresi a tagliare legna per i falò dell’immacolata: la polizia è sulle loro tracce

Ieri pomeriggio il nucleo di polizia ambientale del corpo di polizia municipale ha individuato cinque ragazzi intenti a tagliare la legna tra i boschi di Quisisana.” La vicenda è stata resa nota dal Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.
I vandali – continua il primo cittadino stabiese – si sono dati alla fuga lasciando sul posto gli arnesi adoperati per tagliare i tronchi, probabilmente destinati ad essere adoperati per i falò dell’Immacolata. L’attrezzatura è stata sequestrata e intanto la polizia è sulle tracce dei cinque ragazzi, avendo riconosciuto i volti di alcuni di essi, per giungere alla loro identificazione e consegnarli alla giustizia.
Parte in ampio anticipo, dunque, l’attività di contrasto nei confronti dei vandali che, in prossimità dell’Immacolata, devastano ettari di vegetazione per ricavare la legna da ardere per i falò. Ci impegneremo a fondo per evitare che si verifichi questo scempio. La polizia municipale continuerà ad essere in prima linea nel contrastare qualsiasi forma di illecito sul nostro territorio.”

In passato nella città delle acque sono stati tanti gli episodi di vandalismo con persone che non hanno avuto scrupolo di deturpare l’ambiente pur di recuperare la legna per i falò.

GUARDIA COSTIERA – Operazione di contenimento inquinamento (VIDEO)

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Operazioni di contenimento e bonifica dell’ inquinamento seguito alla collisione tra una nave Ro-Ro di nome Ulysse, battente bandiera Tunisina, ed una porta container con nome CLS Virginia di bandiera cipriota.

Continuano le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia.

Le attuali condizioni di vento e corrente lasciano presumere che la macchia di idrocarburi non dirigerà nelle prossime ore verso le acque territoriali italiane.

La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana è in costante contatto con le autorità francesi e, in tale ottica di sinergia e collaborazione, è stato disposto l’invio di due ufficiali delle Direzioni Marittime di Genova e di Livorno, i comandi regionali prossimi all’area interessata dall’inquinamento, presso il Centro di coordinamento francese a Tolone.

COLLEGATA:

Guardia Costiera controllo con aeromobile ATR42
ATTUALITÀ

Guardia Costiera: intervento a contenimento sversamento in mare (VIDEO)

All’alba di oggi, la Guardia Costiera italiana è stata informata che in acque di responsabilità francese, è avvenuta una collisione tra due mercantili di…

ALCUNE ALTRE OPERAZIONI DELLA GUARDIA COSTIERA:

Castellammare, presentato il Piano Comunale di Protezione Civile: i dettagli

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Castellammare, il sindaco Cimmino presenta il Piano Comunale di Protezione Civile

“È opportuno e doveroso informare la popolazione sui  rischi connessi ad eventuali precipitazioni atmosferiche e su come comportarsi nei casi di difficoltà. Durante ogni perturbazione la Protezione Civile emana un bollettino meteo che indica la criticità che si sta per abbattere sul territorio. L’allerta  meteo può essere di tre colori: giallo, arancione e rosso. Ognuna delle categorie indica ovviamente un grado diverso di pericolosità: quando è  giallo si intende una criticità ordinaria;  arancione, criticità moderata;  rossa, criticità elevata.” Inizia così la nota pubblicata dal Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino tramite i suoi account social.
“La Protezione Civile e il Comune di Castellammare, quindi, invitano gli stabiesi a seguire delle norme in caso di pericolo. Durante i forti temporali bisogna ritirare dai balconi o comunque da elementi sporgenti tutti gli oggetti che cadendo possono provocare incidenti; chiudere bene finestre ed imposte; fissare saldamente ciò che all’esterno dell’edificio si può staccare.” Sottolinea il primo cittadino stabiese.
“Se invece ci si trova fuori casa, bisogna  allontanarsi dai cornicioni, tetti, impalcature ed in genere da tutto ciò che sporge; fare attenzione agli oggetti e a tutto quanto possa cadere dall’alto; evitare ponti di ferro, cabine elettriche, serbatoi metaflici, cartelloni pubblicitari, poli e tralicci dell’energia elettrica, reti metalliche; non sostare sotto alberi e nei pressi di corsi d’acqua.”

Nella nota si ricorda che è necessario “In caso di alluvione, staccare la  corrente elettrica e chiudere il  gas ed impianto di riscaldamento nei locali minacciati dall’acqua, sempre che l’interruttore non si trovi già in locali sommersi; fare attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati; salire ai piani superiori senza usare l’ascensore; se si abita ad un piana alto, offrire  ospitalità a chi abita ai piani sottostanti; viceversa, se si risiede in piani bassi, chiedere ospitalità; non scendere nelle cantine e nei garage per salvare aggetti o scorte; non fumare (potrebbero esserci fughe di gas); non utilizzare l’acqua dei rubinetti. Si invitano gli stabiesi a spostarsi solamente in casi di estrema necessità.”

Inoltre, è opportuno che i cittadini conoscano le aree nelle quali recarsi in caso di  calamità naturale. La Protezione Civile ha individuato nel territorio stabiese le aree di attesa, accoglienza e smistamento. Le prime sono aree di prima  accoglienza dove i cittadini riceveranno le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto, in attesa dell’allestimento delle aree di accoglienza/ricovero. Esse sono: palazzetto del mare, parrocchia Santo Spirito, istituto Panzini, istituto Salvati, scuola Basilio Cecchi, III Circolo San Marco, scuola Di Capua, Iti Renato Elia, IV Circolo Annunziatella, via Venezia. I cittadini dovranno recarsi in quella più vicina alla propria abitazione.

Le aree di accoglienza invece sono da intendersi come l’allestimento di strutture in grado di assicurare un ricovero per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Esse sono: il  parcheggio della Ferrovia dello Stato e la tensostruttura di viale delle Puglie. Infine, le aree di ammassamento che sono utilizzate dai soccorsi e sono: area ex Pretura, banchina Zì Catiell,  stadio Romeo Menti, area mercatale antigua allo stadio e l’area cantieri navali nei pressi di Marina di Stabia.

Papa Francesco duro sull’aborto: “Come assoldare un sicario per risolvere problemi”

Papa Francesco duro sull’aborto: “Come assoldare un sicario per risolvere problemi”

Papa Francesco all’udienza generale torna a parlare dell’aborto, e come già aveva fatto altre volte lo condanna come atto contro la vita. “Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?”. E ancora, le parole più dure: “È come affittare un sicario”.
Francesco si è soffermato a lungo sull’aborto parlando del comandamento: “Non uccidere”. Ha parlato in particolare dell’aborto terapeutico, e ha affermato: “Ogni bambino malato è un dono”.
La violenza e il rifiuto della vita – ha osservato – nascono in fondo dalla paura. L’accoglienza dell’altro, infatti, è una sfida all’individualismo“.
Pensiamo – ha continuato il Papa – a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza”
A rispondere al pontefice è Marco Cappato, dell’Associazione Luca Coscioni che dal 2002 supporta le battaglie in difesa dei diritti dei disabili: “Ci sono aborti che potrebbero essere evitati con l’analisi genetica pre-impianto. Ma il Papa è contro, e lo Stato non la rimborsa. Per quegli aborti -se abortire fosse davvero “come affittare un sicario”- i mandanti, caro Papa Francesco, sareste voi!

Terzigno, prima sconfiggono il cancro poi i pregiudizi: Antonio e Dino si sposano

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Terzigno, prima sconfiggono il cancro poi i pregiudizi: Antonio e Dino si sposano

Quella di Antonio e Dino non è una storia comune. Il loro amore si è consolidato attraversando due tragedia: quella della morte della madre di Dino alla quale era molto affezionato superata solo grazie al rapporto con Antonio e il cancro diagnosticato a quest’ultimo, poi sconfitto. Insieme hanno trovato la forza anche per superare i pregiudizi decidendo di sposarsi.
Un desiderio, quello di ufficializzare l’amore che era sbocciato tra i due, che nasce due anni fa, quando i medici dissero che la malattia era definitivamente vinta. Domenica scorsa a Terzigno hanno coronato il sogno celebrando la loro unione.
Ad ufficializzare il rito è stato il sindaco della città vesuviana, Francesco Ranieri, «un nostro amico», hanno detto Antonio e Dino spiegando il perché non hanno scelto la loro città, Nocera Inferiore.
Antonio Gambardella, 45 anni, è parrucchiere. Dino Bisogno, 46 anni, insegna a Brescia all’Istituto Alberghiero. Da tre anni, riferisce ilMattino, vivono nel popoloso quartiere di Piedimonte insieme alla mamma di Antonio, Giuseppa De Angelis, una donna energica di 83 anni che sin dal primo momento ha compreso il loro l’amore e li ha sostenuti. Antonio e Dino sono insieme da 17 anni. Da nove convivono. Da tre giorni sono una famiglia a tutti gli effetti. Non è stato facile arrivare al fatidico sì. Ci sono stati sorrisi ma anche tante battaglie. La più dura la malattia di Antonio. Quaranta giorni in ospedale e due interventi chirurgici, al suo fianco ha avuto, giorno e notte, Dino che ha potuto seguirlo grazie all’autorizzazione di mamma Giuseppina. La legge, infatti, non consente ad un estraneo di assistere un ammalato in ospedale. «Quando sono guarito – ha spiegato Antonio – ho capito che era arrivato il momento di ufficializzare il nostro amore, di avere il diritto di stare l’uno accanto all’altro, anche in momenti non felici, pure al cospetto della legge».

Salvini: “La manovra non cambia”

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Salvini: “La manovra non cambia”

Matteo Salvini ospite a Raitre afferma: “La manovra non cambia”. “Ho assunto un impegno solo in questo studio decine di volte per cambiare la Fornero e adesso – dice all’Agorà- perché qualcuno a Bruxelles, lo spread o Bankitalia mi dice che non va bene dico agli italiani ‘ho scherzato?’. Io la manovra non la cambio, io vado dritto. Non torneremo indietro, su Fornero, reddito cittadinanza, flat tax Equitalia noi andiamo avanti”.

Riguardo allo spread a quota 400 è convinto che non ci arriverà. “Noi andiamo avanti e non mi pongo un problema che non esiste. Siamo stati abituati a governi che andavano a Bruxelles con il cappello in mano, tutti questi geni che ora parlano. Tutti i governi precedenti hanno aumentato il debito. Ora è come andare da un medico perché hai l’influenza, ti dà una medicina ma dopo 5 anni hai ancora la febbre. Ebbene, o cambi medicina o cambi il medico”.

Per il vicepremier bisogna “non farsi prendere dal panico che non esiste. Dietro lo spread c’è qualcuno che in multinazionali e istituti finanziari importanti decide con un click compro o vendo. Ci sono pochi, grandi personaggi che sperano che l’Italia salti. L’Italia non salta, il governo va avanti. Se qualcuno continua a speculare sull’Italia, sbaglia a farlo”. Secondo Matteo Salvini sono “tutti contro l’Italia, perché in Italia ci sono aziende sane che qualcuno vuole comprare sottocosto. Penso a pezzi di Eni, di Enel. Complotto? Ma che complotto, non ci sono marziani. Qui si tratta di finanza”.

Motovedette libiche aprono il fuoco contro due pescherecci italiani: “Violenza inaccettabile”

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Motovedette libiche aprono il fuoco contro due pescherecci italiani: “Violenza inaccettabile”

Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo sono stati sequestrati nella tarda serata di ieri da motovedette libiche. Ne dà notizia il sindaco della città del Trapanese, Nicola Cristaldi. Si tratta dell’’Afrodite Pesca’ con 6 uomini a bordo e del ‘Matteo Marrarino’, con sette uomini. Afrodite Pesca, riferisce ilFattoQuotidiano, è di proprietà dell’omonima società dei fratelli Pellegrino; il Matteo Mazzarino è della Mcv Pesca dell’armatore Vincenzo Asaro, il comandante è Alberto Figuccia.
Il sequestro sarebbe avvenuto a circa 29 miglia dalla costa libica di Derna. La vedetta avrebbe cominciato a sparare senza alcun preavviso, spiega Cristaldi, provocando danni alla cabina e alle attrezzature del motopesca Afrodite. Non ci sono feriti e gli equipaggi non risultano agli arresti. I militari libici, saliti a bordo dei due natanti, hanno intimato ai comandanti di intraprendere la navigazione verso la costa libica. I due pescherecci sono giunti in nottata al porto Ras Al Hilal. “Il sequestro – dice il sindaco – è avvenuto in acque che illegittimamente ed unilateralmente la Libia considera proprie.
Non possiamo accettare comportamenti di violenza da parte di Paesi rivieraschi che minacciano di intaccare la vocazione della cultura dell’accoglienza e del rispetto della nostra città. Sono certo che le Autorità diplomatiche italiane interverranno con urgenza. L’episodio è vissuto con angoscia dalla popolazione sia perché richiama il triste ricordo della detenzione subita dai nostri pescatori negli passati nelle carceri libiche, sia perché i nostri natanti illecitamente sequestrati dalla Libia non hanno fatto più ritorno a Mazara e sono stati lasciati in abbandono come nel caso del motopesca Damiela L. sequestrato sei anni fa
”.

Udinese-Napoli, Younes rientra tra i convocati? L’entourage: “Con Ancelotti avrà un’occasione”

Udinese-Napoli, Younes rientra tra i convocati? L’entourage: “Con Ancelotti avrà un occasione”

Mario De Rossi, membro dell’entourage del calciatore del Napoli, Amin Younes, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: “De Laurentiis ha ragione quando parla di un campionato ancora aperto, così come su Ancelotti. C’è da dire però che la Juve come profondità della rosa credo sia quasi unica al mondo però è anche vero che Ancelotti sta mettendo in atto una vera e propria valorizzazione della rosa dando a tutti di dimostrare il proprio potenziale.
Però fatico a vedere competitività in serie A perchè la Juve è troppo avanti. Prima o poi, per la legge dei grandi numeri, i bianconeri dovranno fermarsi ma bisognerà avere la loro costanza di risultati per poterla raggiungere. Anche sul piano della mentalità Ancelotti ha portato qualcosa in più perchè non parte mai sconfitto e sottolinea come gli avversari non siano felici di incontrare il Napoli.
Sarri invece da questo punto di vista metteva le mani avanti. Younes avrà la sua opportunità, Ancelotti è un garante sotto questo punto di vista.
Sui tempi di recupero non c’è una sostanziale certezza. Non è semplice. Potrebbe già essere convocato per Udine, ma ci andrei cauto”

Coppa Italia, Casertana-Juve Stabia 0-2 gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Coppa Italia, Casertana – Juve Stabia-Catania 0-2: il racconto in scatti del match

Si è giocato allo stadio Pinto di Caserta il primo turno eliminatorio della fase diretta della Coppa Italia di Serie C tra Casertana e Juve Stabia. L’ex calciatore stabiese, ex anche allenatore delle Vespe, Gaetano Fontana, affronta il suo passato e il suo ex secondo, Fabio Caserta.

Guarda le foto di Casertana – Juve Stabia realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta la vittoria ai supplementari delle vespe allenate da mister Fabio Caserta e Ciro Ferrara.

 

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Albiol: “In Nazionale grazie al Napoli! Chiudere carriera qui? Non so. Su CR7 e Maradona…”

Albiol: “In Nazionale grazie al Napoli! Chiudere carriera qui? Non so. Su CR7 e Maradona…”

Il difensore del Napoli, Raul Albiol, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi spagnoli de ‘La Razon’ parlando della sua esperienza in azzurro e del ritorno nella nazionale spagnola.

Immaginavi di tornare in Nazionale? “Chiaramente, più passa il tempo, più diminuivano le possibilità. Però ho sempre provato a fare bene le cose nel Napoli durante gli ultimi anni e la vorando sodo, tutto viene ricompensato. Sono contento di essere tornato. Adesso devo lavorare sodo e godermi la Nazionale che è la cosa più importante per qualsiasi calciatore”.

Come sta andando la tua esperienza al Napoli? Manca poco per vincere trofei. “Vincere titoli è la cosa più difficile. Come in campo, fare il passaggio finale e segnare sono le cose più difficili. Ci è mancato concretizzare delle grandi stagioni. Però ogni anno la squadra continua a crescere e vogliamo continuare a farlo con Ancelotti. Abbiamo un grande gruppo, ed è stato così in questi anni. E’ andato via qualche giocatore e ne sono arrivati altri, ma il gruppo è sempre stato unito. Dobbiamo lavorare tutti uniti perchè non abbiamo giocatori che possono vincere le partite individualmente”. 

Cosa ha imparato dal calcio italiano? “L’Italia mi ha regalato esperienza, tranquillità, fiducia. Mi sono sentito bene fin dal giorno del mio arrivo. Sono cresciuto anno dopo anno, mi trovo come se fossi a casa mia e sono felice. Non so se terminerò la mia carriera in Italia, in Spagna o da qualche altra parte, però a Napoli sono cresciuto tanto come calciatore”.

Cristiano Ronaldo ha cambiato il calcio italiano? “Ha dato più visibilità al torneo.  Se c’è uno dei migliori giocatori della storia, è normale che il campionato diventa più importante. anche se è un avversario, affrontare giocatori del genere ti motiva molti. Affrontare i migliori ti fa godere questo sport, ed è per questo che lo pratichi. Per migliorare devi affrontare sempre i più forti”.

L’impatto di Ronaldo in Italia, è paragonabile a quello di Maradona? “Non lo so, non ho vissuto l’epoca di Maradona, ma penso sia difficile paragonarlo perchè dopo tanti anni, Diego continua ad essere un idolo a Napoli. Non so se questo potrà succedere anche a Ronaldo con la Juventus che ha sempre vinto tanto in Italia e in Europa ha giocato tante finali. Ciò che successe con Maradona è diverso perchè regalò al Napoli quello che mai aveva ottenuto: due scudetti e una Coppa Uefa. Era una grande squadra, ma fu lui a fare grande il Napoli. Cristiano sarà ricordato come uno dei migliori giocatori della storia, ma Maradona a Napoli…”.

EDITORIALE – Juve Stabia, here come the Men In Black!

La Juve Stabia centra la propria cinquina personale. Quinta vittoria consecutiva per le Vespe, che ai aggiudicano il secondo derby stagionale dopo quello in campionato di Pagani. In Coppa Italia, la squadra di Caserta infligge un pesante 0-2 alla compagine dell’ex Fontana, guadagnandosi il passaggio al secondo turno. ma soprattutto, facendo il carico di entusiasmo.

Contro i falchetti, che in estate avevano amato definirsi “alieni”, visti i tanti top player approdati a Caserta, la Juve Stabia è apparsa in versione “Men in Black”: la fortunata saga cinematografica che vede quali protagonisti due agenti che combattono le forze aliene presenti sul nostro pianeta.

Similitudine che calza a pennello con i mattatori della serata gialloblù: Bruno El Ouazni e Daniele Paponi. El Ouazni, proprio come Will Smith, è l’agente giovane, quello alle prime armi che, sotto la guida protettiva del suo collega, si fa strada tra tentacoli ed esseri a due o più teste. Al suo fianco l’agente anziano “K”, interpretato da Tommy Lee Jones, o in ambito gialloblù da Daniele Paponi.

Proprio l’intesa tra le due punte, la giovane e “l’anziana” della Juve Stabia, ha ricordato quella tra i due Men in Black. In occasione della prima rete El Ouazni è bravissimo nel capire come Paponi lavorerà con astuzia il pallone, anticipando la difesa rossoblu e facendo partire un missile che esplode all’incrocio dei pali. La rete che chiude il match, con la stessa tempistica di quella di Alex Del Piero contro la Germania, è invece tutta del 10 della Juve Stabia, che aspetta di (non) vedere alcun compagno al suo fianco, prima di beffare Adamonis con un colpo da biliardo.

Non solo i due Uomini in Nero. La truppa gialloblù ha mostrato ieri di poter contare su tante “seconde linee” di valore assoluto: Venditti, Schiavi, Lionetti, Castellano, Dumancic e soprattutto Aktaou, puro sangue con la tecnica del fantasista sulla fascia sinistra. Una truppa spaziale, quella guidata da Caserta, in grado di superare anche la prova del nove, quella contro gli alieni atterrati in estate al Pinto.

Archiviata la missione con successo la missione “Caserta”, testa a quella “Catanzaro”, dove la Juve Stabia incontrerà un avversario, forse, più “terreno” ma costruito, a partire dalla guida tecnica, per vincere il campionato. Un ulteriore banco di per testare la solidità del gruppo stabiese.

Certo, con le armi di due agenti spaziali come El Ouazni e Paponi diventa tutto più facile. Here come the Men in Black!

Raffaele Izzo

Napoli, raid vandalico al Centro Direzionale: distrutto il gabbiotto delle guardie giurate

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Napoli, raid vandalico al Centro Direzionale: distrutto il gabbiotto delle guardie giurate

Un atto vandalico ancora senza spiegazione: ieri sera, il gabbiotto della vigilanza all’ingresso del Centro Direzionale di Napoli è stato distrutto da ignoti. Per i residenti «è grave che sia potuto accadere ciò, a testimonianza di un’assenza ingiustificata» dato che la guardia è prevista 24 ore su 24, ogni giorno.

Anche gli addetti ai lavori non riescono a trovare un senso all’accaduto. «C’è mancanza di sicurezza qui al Centro Direzionale – dice Giuseppe Alviti, Presidente Nazionale delle Guardie Giurate – e sono numerose le segnalazioni di pericolo inviate alle autorità competenti e alle quali non è seguita un’azione di controllo concreta». Per Alviti «diventa superfluo pagare ratei di condominio come da veri affittuari di casa, ma senza poter usufruire dei servizi annessi». Nei prossimi giorni è stata organizzata anche una manifestazione di protesta per sensibilizzare chi di competenza su quanto successo.

Juve Stabia, mister Caserta e Luigi Viola premiati agli Italian Sport Awards

Juve Stabia, mister Caserta e Luigi Viola premiati agli Italian Sport Awards

Un grande riconoscimento per il cammino delle vespe durante la scorsa stagione:
S.S. Juve Stabia è lieta di annunciare che, in occasione dell’ Italian Sport Awards – La Notte degli Oscar del Calcio Italiano – Gran Galà del Calcio Italiano 2018 che si svolgerà a Nola il prossimo 12 novembre presso il Dubai Village, saranno premiati il mister Fabio Caserta come miglior giovane allenatore del girone C dell’anno 2017-2018, il calciatore Luigi Viola come miglior centrocampista del girone C dell’anno 2017-2018, e l’ufficio stampa come migliore gestione dei social per la stagione 2017-2018. I tre riconoscimenti rappresentano un premio alla bella stagione appena trascorsa e sono da sprono a fare sempre meglio per raggiungere traguardi importanti. Particolarmente apprezzato è il premio attribuito all’ufficio stampa, un riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto in questi anni, con competenza, passione e professionalità. Si ringrazia l’organizzazione dell’evento per i riconoscimenti assegnati.
S.S. juve Stabia

Omicidio del calciatore Perinelli, il gip di Napoli convalida l’arresto: atto premeditato

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Omicidio del calciatore Perinelli, il gip di Napoli convalida l’arresto: atto premeditato

Il gip del Tribunale di Napoli Luca Battinieri, al termine dell’udienza di convalida, ha confermato l’arresto in carcere per A. Galasso, il venditore ambulante di 31 anni reo confesso dell’omicidio di Raffaele Perinelli, il giovane calciatore di 21 anni ucciso con una coltellata al petto sabato scorso, a Napoli, davanti a un circolo ricreativo di Miano. A Galasso i pm titolari dell’indagine contestano il reato di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.
L’udienza di convalida di Galasso, assistito dall’avvocato Rocco Maria Spina, è iniziata alle 9,30 ed è durata circa un paio d’ore. Secondo quanto si è appreso il 31enne ha risposto a tutte le domande che gli sono state rivolte e confermato la versione resa agli inquirenti la notte tra sabato e domenica scorsi, nella caserma dei carabinieri di Casoria, dove si era costituito accompagnato dal suo legale, qualche ora dopo l’assassinio.
Raffaele Perinelli era un terzino sinistro attualmente senza contratto dopo le stagioni al Sant’Agnello, al Gragnano e alla Turris, club di Torre del Greco.
Con il Gragnano e la Turris i due campionati disputati in Serie D, il quarto livello del calcio italiano, rispettivamente nelle stagioni 2015-16 e 2016-17.
Lavorava in una ditta di pulizie e il pomeriggio si allenava a sui campi di calcio del quartiere perché sognava una carriera da professionista. Sogno spezzato da un fendente al petto lo scorso sabato.

Castellammare, Scala su stop ai lavori al viadotto San Marco: “Attori consumati ci hanno fatto il ‘pacco’”

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Castellammare, Scala su stop ai lavori al viadotto San Marco: “Attori consumati ci hanno fatto il pacco”

Una messa in scena fatta da attori consumati andata in onda dal 10 settembre al 10 ottobre di quest’anno. Attori principali: Anas e sindaci della penisola sorrentina”. Queste le dure parole usate da Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali a  Castellammare di Stabia, in merito ai ritardi e al blocco dei lavori al viadotto San Marco.
“Primo fra tutti ad essere preso in giro – dice Scala – è stato il sindaco della mia città che, con grande forza, aveva chiesto dei lavori sul viadotto Varano che conduce alla penisola sorrentina. Una farsa in grande stile annunciare l’inizio dei lavori per poi chiudere e riaprire il viadotto per consentire il prosieguo della stagione estiva agli albergatori di Sorrento. È andata bene, per fortuna è andata bene, ma ci poteva scappare il morto, ci poteva essere una catastrofe. 
E se è vero che il sindaco della mia città ha chiesto, in qualità di primo cittadino, la messa in opera dei lavori necessari per rendere sicuro il viadotto che insiste e attraversa il territorio che governa, è altrettanto vero che il primo ad essere preso in giro è stato proprio lui: quei lavori non potevano essere effettuati con delle chiusure parziali”.
“Quel che hanno fatto – incalza il consigliere LeU – è servito solo a procrastinare e a dare la percezione che qualcosa stesse avvenendo.”
Ora l’ Anas ci dice che ci sarà la chiusura che dovrebbe poi terminare a fine mese di novembre. Sappiamo benissimo questo cosa provocherà al traffico della nostra città e alla salute dei cittadini che vivono a Castellammare perché se in tutta Italia la stagione natalizia inizia negli ultimi 15 giorni di dicembre, da noi la prima delle grandi feste è l’Immacolata e, già a fine novembre, le strade sono addobbate e si esce per le prime compere. Non oso immaginare i danni che il traffico veicolare dirottato nella mia città possa arrecare agli stessi cittadini e ai commercianti”.
Questo per l’egoismo di amministratori che non hanno la capacità di guardare oltre il proprio naso. Mi auguro – insiste Scala – che il sindaco di Castellammare si faccia sentire e, se necessario, sia pronto a denunciare alle autorità competenti ciò che è accaduto perché, per chi non l’avesse capito, questa vicenda è da Procura della Repubblica.  Mi auguro che i lavori inizino sul serio per rendere sicuro quel viadotto onde evitare una tragedia. Ai sindaci della penisola Sorrentina e all’ ANAS va dato atto di aver messo in scena una commedia degna di un grande teatro. A pagarne le spese sarà ancora una volta la città e per fortuna non c’è stata alcuna catastrofe” conclude il consigliere.

Campania, tempo di castagne: la Coldiretti denuncia speculazioni sui prezzi

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Campania, tempo di castagne: la Coldiretti denuncia speculazioni sui prezzi

Dopo il parassita cinipide ora i nemici delle castagne sono gli speculatori”. Così Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, denuncia l’allarmismo diffuso sulla presenza delle muffe nelle castagne, che sta mettendo in serio pericolo un comparto che si sta risollevando a fatica da una piaga biblica. “Ci chiediamo – incalza Loffreda – a chi giova raccontare che le castagne della Campania sono marce e inutilizzabili? Tra poco cominceranno ad arrivare le castagne dalla Spagna e dal Portogallo e suona sospetto l’intervento di chi dichiara la presenza diffusa del marciume nei frutti. Il problema esiste evidentemente, a causa di una stagione metereologica caratterizzata da abbondanti piogge. Tuttavia i castanicoltori stanno già adottando gli strumenti per limitare il danno, adottando la raccolta precoce del prodotto a terra, il conferimento giornaliero, il non utilizzo di contenitori e ambienti che aumentano umidità e temperatura, la trasformazione e la lavorazione in giornata, la diversificazione delle fasi di selezionatura del prodotto e i test di presenza continui. L’allarmismo rischia di compromettere gli sforzi per garantire prodotti alta qualità. Coldiretti invita l’agroindustria e a tutti gli attori della filiera a fare il massimo sforzo per difendere le castagne di qualità, isolando i tentativi di far crollare i prezzi. Se i buyer non ritirano il prodotto, la situazione diventa drammatica. L’appello che facciamo ai consumatori è di acquistare castagne italiane e di chiedere la provenienza anche nei trasformati. Così come ci fu un gara di solidarietà nell’acquistare il Parmigiano spaccato dal terremoto in Emilia e le Melinda colpite dalla grandine, Coldiretti Campania invita i consumatori a difendere e ad acquistare le castagne campane, un prodotto di qualità e dal grande valore ambientale”:

La castanicoltura regionale – spiega Coldiretti Campania – vive un disagio, superata la fase del cinipide, dovuto a diversi aspetti tra cui le forti escursioni termiche, i venti e la presenza della muffa. Quest’ultima è stata generata da un’annata non particolarmente felice e caratterizzata da eccesso di umidità. Da precisare che non esistono ad oggi sul mercato macchine in grado di rilevare la presenza del marciume interno e quindi i test vengono effettuati meccanicamente attraverso il sezionamento delle castagne. La produzione sarà comunque del 20/30% rispetto al potenziale, secondo stime attuali ma non definitive perché la raccolta è in corso. La muffa colpisce tra il 10 e il 30% della raccolta. Questo aspetto è molto preoccupante perché richiede uno sforzo notevole da parte degli attori della filiera castanicola per poter garantire al consumatore finale un prodotto che rispecchia gli standard di qualità. Infatti tutti gli operatori, dai castanicoltori agli artigiani e ai trasformatori, si stanno adoperando al massimo per attuare tutte quelle tecniche e attenzioni necessarie per limitarne la presenza. Le escursioni climatiche – sottolinea Coldiretti Campania – deve stimolare una riflessione nel castanicoltore, che deve fare un passo decisivo verso una gestione innovativa del proprio frutteto, con tecniche mirate a rafforzare la fisiologia della pianta e a limitare al massimo tutte le patologie che una pianta debole non riesce a contrastare. Va anche evidenziata l’importanza che riveste la biodiversità del castagno per l’ecosistema e l’enorme sforzo fatto con la lotta biologica al cinipide.

La Coldiretti chiede ai castanicoltori di non mollare adoperando le tecniche agronomiche necessarie e mette a disposizione tutta la consulenza tecnica necessaria. Coldiretti Campania, infine, si sta già attivando presso la Regione per chiedere di continuare a supportare il comparto, attraverso azioni di conclamazione della calamità e attraverso la creazione di un tavolo fitosanitario in grado di stimolare e supportare i Ministeri preposti alla registrazione di prodotti fitosanitari che possano aiutare a difendere i castagneti sia per l’agricoltura integrata che biologica.

Torre Annunziata, falsi incidenti per frodare le assicurazioni: altri 11 arresti

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Torre Annunziata, falsi incidenti per frodare le assicurazioni: altri 11 arresti

Si arricchisce con altri 11 arresti il filone investigativo che sta cercando di svelare il sistema messo su da avvocati, periti e clienti nel napoletano al fine di frodare le assicurazioni: Dalle prime ore del mattino, il gruppo della guardia di finanza di Torre Annunziata sta eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti degli appartenenti ad un’associazione per delinquere che, con carattere di serialità, è risultata dedita alle truffe assicurative e ad altre correlate condotte delittuose.
Le investigazioni, dirette dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno permesso di riscontrare l’esistenza di una consorteria delinquenziale impegnata sistematicamente ad architettare falsi incidenti stradali o ad alterare le effettive circostanze di quelli realmente accaduti, allo scopo di ottenere indebiti risarcimenti dalle compagnie assicurative.

In manette sono finite 11 persone: tra queste, per favoreggiamento, figurano due finanzieri incastrati dai colleghi e nuovamente l’avvocato I. V. Garofalo, già arrestato nella prima puntata dell’inchiesta. A capo dell’organizzazione ci sarebbe S. Verde, anche lui già in carcere, accusato di aver reclutato la clientela dei falsi incidenti nella sua agenzia di Boscoreale. Indagati a piede libero altri avvocati, periti, carrozzieri e falsi testimoni. Ad altre tre persone è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per favoreggiamento.

GRV (Giornale Radio Vivicentro) del 10 Settembre 2018: “IL PUNTO” sulle news

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Giornale Radio, Notizie dal Mondo (ASCOLTA):
  • La Libia non è un porto sicuro, ora lo dice anche il ministro degli Esteri Moavero membro di un governo che si vanta di aver ridotto le partenze dal paese africano.
  • Oggi Tria torna in Parlamento dopo le critiche ai piani del governo arrivate da Bankitalia, Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare di Bilancio.
  • Se lo spread ci sfugge la manovra deve cambiare dice il ministro Savona, Salvini ipotizza di chiedere aiuto agli italiani
  • L’ambasciatrice degli Stati Uniti all’onu Nikki Alei si è dimessa. Lascerà l’incarico a dicembre; per ora smentisce l’ipotesi di una sua candidatura per la casa bianca nel 2020

Benvenuti al giornale radio. 

La Libia non è un porto sicuro, ora lo dice anche il ministro degli Esteri Moavero membro di un governo che si vanta di aver ridotto le partenze dal paese africano.

Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che la Libia non può essere definita un porto sicuro in senso stretto e giuridico. Non può essere considerata come tale, ha detto Enzo Moavero rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa. Parole che arrivano dopo mesi in cui il governo si è vantato di aver ridotto le partenze dal paese africano da cui da anni arrivano denunce di violenza terribili contro i migranti.

In diretta Raffaele Masto:

la dichiarazione del ministro degli Esteri praticamente smentisce la politica estera italiana per quanto riguarda l’immigrazione e le operazioni nel Mediterraneo. Praticamente, se la Libia non è un porto sicuro secondo le leggi internazionali anche secondo le teorie messe avanti dal governo italiano, non si può riportare i migranti salvati nel Mediterraneo in Libia.

La politica italiana invece è andata tutta in questo senso negli ultimi mesi, cioè Navi Guardie Costa regalate alla Libia per recuperare i migranti con operazioni in acque territoriali libiche in modo da poter riportare i migranti in Libia. Operazioni che, se oggi la Libia non è un posto sicuro, diventano tutte operazioni non fattibili in caso di salvataggio; non fattibili secondo le leggi internazionali dunque, questa dichiarazione del ministro degli Esteri italiano, mostra evidentemente una spaccatura all’interno del governo che invece ha adottato tutt’altra linea.

Oggi Tria torna in Parlamento dopo le critiche ai piani del governo arrivate da Bankitalia, Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare di Bilancio.

Questa mattina Giovanni Tria tornerà davanti alle Commissioni bilancio di camera e senato. Al centro dell’attenzione l’aggiornamento del Def e il documento che contiene i piani economici del governo. Ieri ministro dell’economia ha provato a difenderli, ma le commissioni hanno ascoltato anche molte critiche ai progetti della maggioranza.

Da Roma Anna Bredice di Radio Popolare:

di bocciature ieri ce ne sono state tante ma quella che brucia di più, alla quale i Cinque Stelle hanno risposto nel solito modo attaccando, è quella dell’ ufficio parlamentare di bilancio all’ultima attesa audizione del Def in Parlamento. Dopo una serie di opinioni critica, tra cui quella di bankitalia, secondo gli uffici parlamentari le Stime contenute nella nota sono eccessivamente ottimistiche a riguardo delle previsioni del PIL rispetto alle Stime. Un parere negativo a cui dovrebbe rispondere questa stamattina Tria in Parlamento. Ma nel frattempo arriva però anche la scure dei 5 Stelle ed ha lo scopo di mettere in cattiva luce e denigrare anche questo organismo indipendente nel parlamento, l’ufficio parlamentare bilancio, che già altre volte nel passato ha criticato le note del Def, compresa quella di Padovan, alcuni anni fa. Ebbene, per i 5 Stelle, l’ufficio è l’emanazione di un’opposizione rabbiosa e si fanno i nomi dei tre componenti, compreso il presidente Pisauro, scelti, dicono i grillini, da Grasso e Boldrini, nomi messi sul blog e accolti dagli insulti della rete. La stessa cosa che accade con l’audio di Casalino che minacciava i tecnici Di Tria, tutti i nemici della manovra del Popolo.

Salvini Di Maio hanno fatto un nuovo vertice a Palazzo Chigi: andiamo avanti, dicono in serata, rispondendo così anche indirettamente ai dubbi del ministro Savona: se lo spread arriva a 400, aveva detto, la manovra dovrà essere cambiata.  L’opinione diversa dei due è il primo segno che si sta discutendo, eccome, degli effetti negativi sui mercati anche se Salvini è così convinto di avere il popolo della sua parte che è pronto a chiedere ai risparmiatori di investire nei titoli italiani per combattere così l’innalzamento dello Spread

Ieri lo spread tra titoli italiani e tedeschi ha raggiunto il livello massimo dal 2013. Poi è sceso sotto quota 300.

Bianca Senatore, cronista di Radio Popolare, ha intervistato l’analista finanziario Nicolò Mancino:

ad oggi non c’è ancora stata una giornata di vero e proprio panico, una di quelle che in passato abbiamo vissuto forse la ragione è che i mercati, che pur stanno vendendo l’Italia, non credono alla fine che questa manovra vedrà la luce per come era stata concepita.

È vero che lo Spread è sceso perché la BCE ha comprato?

è possibile che abbia comprato perché è nei suoi poteri comprare, ma la mia sensazione è che lo spread abbia accelerato la discesa vista bocciata la manovra da parte della Corte dei Conti.

In Parlamento ieri ci sono state polemiche quando alcuni sindaci hanno contestato il taglio dei fondi alle periferie di queste, di cui si è parlato nelle scorse settimane, è successo durante una seduta del Senato e la presidente Paola Taverna li ha espulsi. Il sindaco PD di Albano Laziale ha detto che sono stati cacciati perché indossavano la fascia Tricolore.

Milano, Cortina, Cagliari e Stoccolma sono le tre candidati ufficiali come sede per i giochi olimpici invernali del 2026. Lo ha comunicato ieri la sessione del Comitato Olimpico Internazionale riunita a Buenos Aires. La vincente sarà annunciata il prossimo 23 giugno. La sede prevista era Milano, ma è stata spostata a Losanna dopo la candidatura ufficiale delle due città italiane. Già oggi ci sarà l’incontro con le tre pretendenti per definire i vari passaggi verso l’ 11 gennaio 2018 quando i dossier dovranno essere pronti per essere mandati in Svizzera con piani di sviluppo e garanzie finanziarie incluse per ora dal governo italiano. Nessun ripensamento ufficiale sulla mancanza di sostegno economico all’evento.

L’ambasciatrice degli Stati Uniti all’onu Nikki Alei si è dimessa. Lascerà l’incarico a dicembre; per ora smentisce l’ipotesi di una sua candidatura per la casa bianca nel 2020

Donald Trump ha accettato le dimissioni di Mikki Alei, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite che lascerà l’incarico a fine anno. Si fanno molte ipotesi sulle ragioni del suo gesto, lei ha smentito una sua possibile candidatura per la casa bianca nel 2020.

In diretta Roberto Festa:

Buongiorno non è chiaro perché Nikki Alei lasci il posto di Ambasciatore statunitense. Lei dice che dopo 2 anni di servizio è tempo di passare la mano e che tornerà a lavorare nel settore privato. Donald Trump la ringrazia lodandone l’azione. In realtà i rapporti tra il presidente e il suo Ambasciatore all’Onu non sono sempre stati idilliaci. Lei ha spesso criticato, per esempio, la Russia fino a enunciare, a un certo punto, sanzioni contro mosca. La Casa Bianca allora contraddisse la Alei e disse che aveva avuto un momento di confusione; e lei rispose fiera: non mi confondo!

NOTA:

questo è un estratto di uno dei GRV che potete seguire, ogni giorno, sul Canale 1 della nostra Radioweb: ViViRadioWeb  nelle edizioni delle ore 9.15 – 13.30 – 17.00 – 21.30

Grazie per la lettura e buon ascolto.

Salerno, sequestrati prodotti non sicuri: i dettagli

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Blitz della Guardia di Finanza sequestrati prodotti pericolosi a Salerno ed in provincia

La Guardia di Finanza del Gruppo di Salerno, impegnata nell’attività di controllo per garantire la sicurezza dei prodotti immessi nel mercato, ha posto sotto sequestro 130.000 prodotti potenzialmente pericolosi.

Nel dettaglio i Baschi Verdi hanno sequestro prodotti potenzialmente pericolosi, la metà dei quali destinata a ragazzi e bambini, trattandosi di giocattoli e/o articoli per feste di compleanno.

Le Fiamme Gialle hanno rinvenuto l’ingente materiale in due diversi esercizi commerciali del Salernitano, uno nel capoluogo, l’altro a Mercato San Severino.

La merce sequestrata veniva importata direttamente dall’Asia e venduta senza alcuna indicazione relativa alla denominazione merceologica, ai dati dell’importatore, alle modalità di smaltimento e, soprattutto, alla presenza di materiali o sostanze pericolose, con evidenti rischi per la sicurezza dei giovani consumatori. Tra questi presenti anche migliaia di prodotti cosmetici irregolari destinati ad un uso cutaneo da parte degli ignari clienti, nonché prodotti per l’igiene personale.

L’assenza delle indicazioni di un importatore con sede all’interno dell’Unione Europea impedisce, di ricostruire la filiera di approvvigionamento della merce e di verificare che il fabbricante abbia messo in commercio un prodotto conforme alle regole comunitarie e nazionali. Per le numerose violazioni al “Codice del Consumo”, i Finanzieri hanno comminato ai due titolari sanzioni pari, nel massimo, a 25.800 euro.