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Milano, al Mudec la street art di Banksy diventa una mostra

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MILANO –  Dal 21 novembre al 14 aprile il Mudec si prepara a ospitare la mostra “The Art of Banksy, a visual protest”, ” dedicata al celebre artista.

La mostra si articola in quattro sezioni capaci di presentare al grande pubblico uno dei più importanti e discussi protagonisti del panorama artistico contemporaneo.

Milano torna a omaggiare la street art e questa volta lo fa attraverso le opere di un artista la cui identità è ancora avvolta nel mistero: c’è chi dice si tratti di un famoso musicista rock inglese, chi di un collettivo di artisti, chi di un ex studente della Bristol Cathedral Choir School…

Ciò che contraddistingue la street art di Bansky è l’ironia e la sfrontatezza che dagli anni Duemila ha invaso i muri della città di Londra. L’approccio satirico con cui tratta la politica, l’etica e la cultura si serve di un campionario di figure ricorrenti quali scimmie, topi , poliziotti, bambini, gatti e membri della famiglia reale, realizzate attraverso la tecnica dello stencil: inizialmente adottata per la sua rapidità in grado di scongiurare l’intervento della polizia, e diventata col tempo un marchio e una tecnica riconosciuta e riconoscibile.

Una mostra quella proposta del Mudec che vuole invitare lo spettatore a riflettere sui grandi temi della realtà contemporanea attraverso il linguaggio semplice e immediato di un’arte urbana.

 

 

Barano, nascondeva droga in casa: arrestato

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Inoltre è stata trovata anche un’anfora di interesse archeologico

A. S., 42enne di Barano d’Ischia, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso dai carabinieri mentre cedeva un grammo e mezzo di marijuana a un acquirente 25enne, identificato e segnalato alla prefettura.

Dopo averlo arrestato per spaccio i militari hanno perquisito la sua abitazione rinvenendo in un deposito per attrezzi 575 grammi di marijuana, 3,2 grammi di hashish e 500 euro.

Nel corso della perquisizione,  in cucina, i militari hanno trovato altro: un’anfora, alta mezzo metro e con un diametro di 35 cm, di verosimile interesse archeologico ma esposta come complemento d’arredo. Il 42enne è stato per questo anche denunciato per detenzione illecita di beni culturali e ricettazione. adesso è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Studentesse americane violentate a Firenze: Carabiniere condannato, collega rinviato a giudizio

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Studentesse americane violentate a Firenze: Carabiniere condannato, collega rinviato a giudizio

Condanna a 4 anni e 8 mesi per l’ex appuntato dei carabinieri, Marco Camuffo, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato di una studentessa americana di 21 anni. Questa la decisione del giudice del tribunale di Firenze, Fabio Frangini, al termine dell’udienza preliminare che si è svolta oggi, giovedì 11 ottobre. Per lui la pm Ornella Galeotti aveva chiesto 5 anni e 8 mesi.  Il suo collega di pattuglia, P. Costa è stato invece rinviato a giudizio con le identiche accuse nei confronti di un’altra giovanissima studentessa americana. Per lui il processo inizierà il 10 maggio 2019.
I fatti risalirebbero alla notte fra il 6 e il 7 settembre 2017. I due carabinieri erano stati inviati alla discoteca Flo al piazzale Michelangelo per sedare un litigio e lì avevano incontrato le due amiche straniere, appena arrivate in Italia per un corso di studi, e si erano offerti di accompagnarle a casa sull’auto di servizio. Al portone, invece di salutarle, erano entrati con loro e ciascuno dei due si era appartato con una delle ragazze, forse convinti di averle incantate con il fascino della divisa. Ma pochi minuti dopo essere entrate in casa le due studentesse chiamarono disperate la loro tutor denunciando di essere state violentate. Lo scorso 12 maggio i due carabinieri erano stati destituiti dall’Arma.
Marco Camuffo, difeso dagli avvocati Cristina Menichetti e Filippo Viggiano, aveva chiesto di essere giudicato in abbreviato, rito che prevede automaticamente lo sconto di un terzo della pena. La pm aveva chiesto poi il rinvio a giudizio di Pietro Costa, difeso dagli avvocati Andrea Gallori e Giorgio Carta. L’udienza davanti al giudice Fabio Frangini, iniziata questa mattina, aveva visto gli interventi delle parti civili e delle difese. Marco Camuffo è stato presente in aula e ha fatto una dichiarazione spontanea. Ha detto che non era stata sua, ma del collega, la decisione di accompagnare a casa con l’auto di servizio le due studentesse conosciute alla discoteca Flo in piazzale Michelangelo. Aggiungendo che la ragazza con cui poi ebbe un rapporto sessuale sulle scale del palazzo in cui abitava con l’amica non aveva detto no ai suoi approcci. La ragazza, invece, ha spiegato sin dal primo momento che era spaventata, considerato anche che l’uomo aveva la pistola.

Napoli, fiamme in un ristorante indiano: due camerieri ed un carabiniere intossicati

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Napoli, fiamme in un ristorante indiano: due camerieri ed un carabiniere intossicati dal fumo

Paura nel centro di Napoli dove poco fa si è sviluppato un incendio in un noto ristorante indiano della zona. Uno dei carabinieri che è intervenuto con alcuni colleghi per spegnere le fiamme sviluppatesi all’interno del locale, insieme con due camerieri, è rimasto leggermente intossicato dal fumo. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza. Gli operatori del 118 hanno soccorso le persone coinvolte e somministrato dell’ossigeno ai tre intossicati le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni.
I militari, che si trovavano già in zona, sono potuti intervenire tempestivamente scongiurando una possibile tragedia. In attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco hanno iniziato a spegnere le fiamme grazie agli estintori forniti anche da altri locali della zona. Il ristorante fortunatamente era chiuso per la pausa pomeridiana e quindi nessun cliente è rimasto coinvolto. Probabilmente l’incendio si è sviluppato nel locale cucina. Fonti dell‘Ansa riferiscono che il filtro della cappa – che è stato portato fuori dal locale in seguito all’intervento dei pompieri – era ancora rovente. Ma al momento non c’è nessuna versione ufficiale: saranno i tecnici dei vigili del fuoco che sono sul posto per effettuare i primi rilievi a stabilire l’esatta dinamica.

Delitto Cucchi, il racconto del pestaggio: “Lo spinsero e poi lo colpirono mentre era a terra”

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Delitto Cucchi, il racconto del pestaggio: “Lo spinsero, e poi lo colpirono mentre era a terra”

Uno schiaffo in faccia e un calcio con la punta del piede. Un altro in faccia mentre la vittima era già sdraiata a terra. E poi la botta alla testa, talmente violenta che lui ricorda ancora di averne “sentito il rumore”. Nove anni dopo, Francesco Tedesco, uno dei carabinieri imputati del processo bis sulla morte del geometra romano ha deciso di rompere il silenzio e di fornire in aula la cruenta ricostruzione del pestaggio di Stefano Cucchi. Il 20 giugno scorso il militare ha presentato una denuncia accusando i colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro di aver picchiato Cucchi. Quindi tra luglio e ottobre è stato sentito tre volte dal pm Giovanni Musarò, che oggi in aula ha raccontato dell’esistenza dei verbali del nuovo testimone.

Gli dissi basta, che cazzo fate, non vi permettete“, è quello che ha sostenuto il 9 luglio del 2018 ai magistrati Tedesco riferendosi ai colleghi Di Bernardo e D’Alessandro, accusati come lui di omicidio preterintenzionale. Il carabiniere ha raccontato quello che avvenne la notte tra il 15 e 16 ottobre del 2009 quando Cucchi venne fermato dai militari in via Lemonia, a ridosso del parco degli Acquedotti: con sè aveva 28 grammi di hashish.  I carabinieri lo presero in consegna e lo accompagnarono a casa dei genitori per perquisirgli la stanza: non trovarono altra droga e dunque lo rinchiusero in una cella di sicurezza della caserma Appio-Claudio. È in quel passaggio che Cucchi litiga con Di Bernardo e D’Alessandro: che lo pestano. “Di Bernardo si voltò e colpì Cucchi con uno schiaffo violento in pieno volto. Allora D’Alessandro diede un forte calcio a Cucchi con la punta del piede all’altezza dell’ano. Nel frattempo io mi ero alzato e avevo detto: ‘Basta, finitela, che cazzo fate, non vi permettete”. I suoi colleghi però continuarono. “Cucchi prima iniziò a perdere l’equilibrio per il calcio di D’Alessandro, poi ci fu la violenta spinta di Di Bernardo, in senso contrario, che gli fece perdere l’equilibrio provocando una violenta caduta sul bacino. Anche la successiva botta alla testa fu violenta, ricordo di aver sentito il rumore“. Cosa fece in quel momento Tedesco?  “Spinsi Di Bernardo -aggiunge Tedesco- ma D’Alessandro colpì con un calcio in faccia Cucchi mentre questi era sdraiato a terra”.
Dopo il pestaggio, continua Tedesco, “mi avvicinai a Stefano, lo aiutai ad alzarsi e gli chiesi come stesse, lui mi rispose ‘sto bene, io sono un pugile ma si vedeva che era stordito. Dopo aver nuovamente diffidato Di Bernardo e D’Alessandro, dicendo loro di stare lontani da Cucchi, con il mio cellulare chiamai il maresciallo Mandolini e gli raccontai quello che era successo”. Poi, spiega sempre il carabiniere, “durante il viaggio di ritorno in caserma io e Cucchi eravamo seduti nuovamente dietro e mi sembrava che gli animi si fossero calmati, Cucchi non diceva una parola e in quella occasione mi resi conto che era molto provato e sotto choc: aveva indossato il cappuccio, teneva il capo abbassato e non diceva una parola. Devo dire che anche io ero turbato per quello che avevo visto, ma sono stato anche peggio quando ho denunciato e non è accaduto nulla”.

Tedesco ha anche parlato del suo rapporto con il maresciallo Roberto Mandolini (a processo per calunnia) allora comandante della stazione Appia dove fu portato Cucchi che, secondo quanto sostiene Tedesco, sapeva di ciò che era accaduto. “Quando dovevo essere sentito dal pm, il maresciallo Mandolini non mi minacciò esplicitamente ma aveva un modo di fare che non mi faceva stare sereno, dice Tedesco. “Mentre ci recavamo a piazzale Clodio – continua – io avevo capito che non potevo dire la verità e gli chiesi cosa avrei dovuto dire al pm anche perché era la prima volta che venivo sentito personalmente da un pm e lui rispose: ‘Tu gli devi dire che stava bene, gli devi dire quello che è successo, che stava bene e che non è successo niente…capisci a me, poi ci penso io, non ti preoccupare”.

GUARDIA COSTIERA: Operazione di contenimento inquinamento (VIDEO)

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Continuano sotto il coordinamento delle autorità francesi e in ottemperanza al piano internazionale d’intervento antiquinamento RAMOGEPOL, per conto del Ministero dell’Ambiente, le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia.

Il Comando della Guardia Costiera assicura che, nonostante le attuali condizioni meteomarine risultino essere in peggioramento, la macchia, al momento, non interessa le acque di responsabilità italiana.

La Direzione Marittima di Genova, dando seguito alle indicazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ha provveduto, in maniera preventiva, ad emanare una diffida ai Comandanti ed Armatori delle navi, al fine di adottare senza ritardo ogni misura atta a prevenire ogni rischio ambientale in un’ area di particolare interesse, dove  risiede la zona di protezione ecologica ed il Santuario dei Cetacei, denominato Pelagos. Analoghi provvedimenti sono stati adottati dalle Direzioni Marittime di Livorno ed Olbia, Comandi Regionali prossimi all’area attualmente interessata dall’inquinamento.

COLLEGATE:

SSC Napoli, il tweet più atteso: “Meret guarito, può riprendere l’attività agonistica!”

SSC Napoli, il tweet più atteso: “Meret guarito, può riprendere l’attività agonistica!”

Alex Meret è stato sottoposto a una visita di controllo con tac dal chirurgo che lo ha operato, il quale ha dichiarato che il giocatore è guarito e può riprendere completamente la sua attività agonistica”. E’ il tweet della SSC Napoli che informa riguardo le condizioni fisiche del portiere azzurro.
Il portiere ex Udinese è stato uno dei pezzi pregiati della scorsa campagna acquisti della società azzurra, chiamata al non facile compito di rimpiazzare Reina accasatosi al Milan a scadenza di contratto. Purtroppo un infortunio accusato in ritiro lo ha tenuto fuori per tutta la prima parte di stagione e i tifosi non hanno potuto ancora ammirare il suo talento in campo. Ora per lui si apre qualche spiraglio per rientrare da subito nelle scelte di Ancelotti in vista del prossimo impegno, proprio contro la sua ex squadra.

Napoli, madre e figlio contagiati da colera dimessi dall’Ospedale: nessuna emergenza

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Napoli, madre e figlio contagiati da colera dimessi dall’Ospedale: nessuna emergenza

La donna ed il figlio di quattro anni ricoverati in ospedale la settimana scorsa poichè contagiati dal colera stanno bene e sono già stati dimessi. Le loro condizioni di salute, che avevano dato il via ad una speculazione mediatica al fine di generare allarmismo, non hanno mai destato particolari preoccupazioni.
A darne la notizia è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità:
“Con le dimissioni della mamma e del bimbo colpiti dal colera nei giorni scorsi si conclude una storia che solo chi voleva creare assurde speculazioni politiche e giornalistiche ha fatto diventare un caso nazionale”.
I due casi di colera – sottolinea il consiglierehanno evidenziato l’efficienza della rete ospedaliera e sanitaria in genere su cui possiamo contare in Campania perché la situazione è stata gestita nel migliore dei modi, eliminando ogni possibile rischio di contagio. Complimenti in particolare all’ottimo lavoro svolto al Cotugno dove hanno dimostrato di essere all’altezza di gestire la situazione”.
Ora ci aspettiamo che Libero domani faccia un titolo del genere ‘A Napoli non c’è il colera’ anche se sarebbe ben poca cosa rispetto al titolo vergognoso in cui si creavano allarmismi creando anche odio e diffidenza verso Napoli e verso gli immigrati visto che il colera era stato contratto nel corso di un viaggio dei due nel loro Paese d’origine, il Banglasesh” ha concluso Borrelli.

Scuola Guida Politica (Lo Piano – Saint Red)

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L’italia, nel caso in cui la manovra finanziaria voluta dai giallo-verdi desse risposte positive, potrebbe, in in futuro non troppo lontano, fungere da scuola guida politica per l’intera comunità europea.

In questi ultimi giorni il clima è  arroventato, le opposizioni fanno il loro “lavoro”, vengono lesinati apprezzamenti poco riguardosi nei confronti di chi guida il nostro Governo. In alcuni casi si é arrivati ad insultare molto pesantemente i propri avversari politici.
Stiamo tutti vivendo un momento molto delicato per la nostra  economia, lo spred sembra un ottovolante, ora sale poi scende.
Le spese della manovra sono abbastanza corpose, si parla fra aumento delle pensioni, reddito di cittadinanza, Legge Fornero, restituzione delle somne ai truffati della 4 Banche dell’apocalisse, del 38 più 62, di una cifra pari a 40 miliardi di euro.
Tanti economisti non vedono roseo, per loro mancano le coperture finanziarie.
Non fanno altro che affermare che sarà ipotecato il futuro delle generazioni che verranno.
Apriamo e chiudiamo parentesi :
Come se i Governi passati non la avessero già ipotecata, basti pensare che il nostro debito pubblico gravava per 33 mila euro su ogni nostro concittadino, neonati compresi fino a qualche mese fa.
Silenzio Stampa:
Di Maio e Salvini come se i problemi da affrontare non fossero tanto gravosi e difficili da attuare, ogni giorno rincarano le “dosi” contro i burocrati comunitari.
Se attuassero il silenzio stampa fino al 15 Ottobre, mo.ento in cui porteranno a Bruxelles le carte della nostra manovra, sarebbe meglio.
Lo scontro frontale politico non giova a nessuno, serve solo ad innervosire e mettere in apprensione i mercati finanziari non solo europei.
Se lo spread sale, ciò è dovuto ai continui battibecchi fra i vari big politici, gli economisti, temono un tracollo finanziario, mentre i giallo – verdi sono sempre più convinti di operare per il bene del nostro Paese.
Non bisogna dimenticare che 5 milioni di italiani vivono in stato di povertà,  in una condizione di vita disumana.
In queste condizioni, sarà difficile trovare una soluzione che accontenti tutti, magari qualche ritocco verrà dato alla riforma, ma quelli che sono i concetti cardine saranno mantenuti anche a costo di andare a nuove elezioni.

Campania, Protezione Civile in 46 piazze per la campagna “Io Non Rischio”: la lista

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Campania, Protezione Civile in 46 piazze per la campagna “Io Non Rischio”: la lista

Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica insieme per sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali che interessano il nostro Paese e, in particolare il territorio regionale, nonché sulle buone pratiche e comportamenti da tenere per ciascuna tipologia di evento.
Nelle principali piazze della Campania, che spicca tra le regioni con il maggior numero di punti attivati, saranno allestiti corner informativi per diffondere la cultura della prevenzione sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
Il cuore dell’iniziativa – giunta quest’anno all’ottava edizione – è proprio l’incontro in piazza tra i volontari preventivamente formati e la cittadinanza.
Sono ben 280 i volontari e le volontarie del sistema regionale di protezione civile impegnati nella campagna. Complessivamente, invece, sull’intero territorio nazionale i volontari coinvolti sono oltre 3.400 appartenenti a 532 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.
Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

Ecco la lista delle piazze coinvolte:

Sabato 13

AV – Ariano Irpino – Piazza Plebiscito
AV – Avellino – Piazza Libertà
AV – Bagnoli Irpino – piazza L. Di Capua
AV – Bisaccia – Parco dell’Accoglienza
AV – Frigento – piazza di Pila ai Piani
AV – Gesualdo – piazza Neviera
AV – Grottaminarda – Giardini De Curtis
AV – Lioni – Piazza della Vittoria
AV – Mirabella Eclano – Centro Commerciale Il Carro – via Passo San Michele
AV – Montemiletto – piazza IV Novembre
AV – Scampitella – piazza Libertà
AV – Solofra – piazza Umberto I
AV – Sturno – piazza Municipio, 1
BN – Benevento – Piazza Federico Torre al Corso Garibaldi
BN – Castelpoto – Piazza Garibaldi
CE – Alvignano – piazza Notar Paoli
CE – Bellona – Piazza Umberto I
CE – Capua – Piazza San Giacomo Della Marca (su Via Nevio)
CE – Sparanise – Corso G. Matteotti NN. 2/16
NA – Afragola – Viale Sant’Antonio
NA – Caivano – Piazza I Maggio
NA – Giugliano in Campania – Piazza Municipio
NA – Napoli – Piazza Dante
NA – Palma Campania – Piazza “Antonio De Martino”
NA – Pomigliano d’Arco – Piazza G. Leone
NA – Somma Vesuviana – Piazza Vittorio Emanuele III
NA – Torre del Greco – Via Vittorio Veneto n.1
SA – Baronissi – Piazza della Repubblica
SA – Battipaglia – Piazza Aldo Moro
SA – Bellizzi – Piazza A. de Curtis
SA – Campagna – piazza Padre Pio
SA – Castel San Giorgio – Piazza Martiri D’Ungheria
SA – Cava de’ Tirreni – piazza Vittorio Emanuele III (piazza Duomo)
SA – Contursi Terme – Piazza G. Garibaldi
SA – Laureana Cilento – Piazza San Martino – Viale San Martino
SA – Nocera Inferiore – Pizza Amendola Nocera Inferiore
SA – Pagani – Piazza S.Alfonso
SA – Siano – piazza San Rocco
SA – Vallo della Lucania – Piazza Vittorio Emanuele

Domenica 14

AV – Ariano Irpino – Piazza Plebiscito
AV – Avellino – Piazza Libertà
AV – Bagnoli Irpino – piazza L. Di Capua
AV – Gesualdo – piazza Neviera
AV – Grottaminarda – Giardini De Curtis
AV – Lioni – Piazza della Vittoria
AV – Mirabella Eclano – Centro Commerciale Il Carro – via Passo San Michele
AV – Montemiletto – piazza IV Novembre
AV – Scampitella – piazza Libertà
AV – Sturno – piazza Municipio, 1
BN – Castelpoto – Piazza Garibaldi
CE – Bellona – Piazza Umberto I
CE – Tora e Piccilli – piazza Umberto I
CE – Santa Maria Capua Vetere – piazza Mazzini
NA – Afragola – Viale Sant’Antonio
NA – Brusciano – Via C. Cucca
NA – Caivano – Piazza I Maggio
NA – Giugliano in Campania – Piazza Municipio
NA – Napoli – Piazza Dante
NA – Palma Campania – Piazza “Antonio De Martino”
NA – Pomigliano d’Arco – Parco Pubblico Giovanni Paolo II
NA – Somma Vesuviana – Piazza Vittorio Emanuele III
NA – Torre del Greco – Via Vittorio Veneto n.1
SA – Baronissi – Piazza della Repubblica
SA – Battipaglia – Piazza Aldo Moro
SA – Bellizzi – Piazza A. de Curtis
SA – Campagna – piazza Padre Pio
SA – Castel San Giorgio – Piazza Martiri D’Ungheria
SA – Cava de’ Tirreni – piazza Vittorio Emanuele III (piazza Duomo)
SA – Contursi Terme – Piazza G. Garibaldi
SA – Moio della Civitella – Via Piè di Moio (mattina)
SA – Moio della Civitella – Piazza Santa Caterina (pomeriggio)
SA – Nocera Inferiore – Pizza Amendola Nocera Inferiore
SA – Pagani – Piazza S.Alfonso
SA – Roccapiemonte – piazza Zanardelli
SA – Siano – piazza San Rocco
SA – Torchiara – Piazza Torre

Psg-Napoli, TicketOne preso d’assalto dai tifosi azzurri: sito in tilt e biglietti finiti in due ore!

Psg-Napoli, TicketOne preso d’assalto dai tifosi azzurri: sito in tilt e biglietti finiti in due ore!

Amedeo Bardelli, responsabile di Ticketone, il noto sito operante nel settore di ticketing per eventi di musica, teatro, sport, cinema e cultura, è intervenuto ai microfoni di ‘Si Gonfia La Rete’ in onda su Radio Marte. Dalle sue parole si evince tutto l’entusiasmo dei supporter azzurri, i quali dopo la vittoria contro il Liverpool e le buone prestazioni in campionato hanno voglia di Champions.
Questo quanto riferito:
“Non possiamo dire quanti biglietti sono messi a disposizione. E’ chiaro che tutti i tifosi del Napoli vogliono andare a Parigi a seguire la squadra, abbiamo visto una grandissima affluenza. C’è stato un disservizio a causa di una troppa affluenza. Quando migliaia e migliaia di persone vanno a cliccare su un settore ospite che è piccolo e non è come avere un intero stadio a disposizione allora capitano certe cose. I biglietti sono finiti, è inutile continuare a guardare il sito di biglietteria. E’ stato sold out in un’ora e mezza”.

Napoli, turisti giapponesi ripuliscono San Domenico Maggiore da cicche e rifiuti

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Napoli, turisti giapponesi ripuliscono San Domenico Maggiore da cicche e rifiuti

Il comportamento impeccabile e il rispetto per gli altri hanno fatto sì che la cultura giapponese divenisse una delle più apprezzate al mondo. Iconiche le immagini dello scorso Mondiale di calcio in Russia, dove i tifosi nipponici hanno stupito tutti ripulendo e mettendo in ordine le tribune dello stadio, anche dopo essere usciti sconfitti dalla competizione, come segno di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta. Una lezione di civiltà che difficilmente si può dimenticare. Una lezione alla quale hanno potuto assistere con i propri occhi anche i tanti passanti che questa mattina transitavano per piazza San Domenico Maggiore a Napoli, dove alcuni turisti giapponesi hanno deciso di raccogliere cicche e rifiuti:

Napoli, a volte, è amata più dai turisti che da chi ci vive e le immagini di alcuni giapponesi che rimuovono cicche di sigarette e altri piccoli rifiuti da piazza San Domenico Maggiore ne sono l’ennesima prova”.
Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker Gianni Simioli de La radiazza di RadioMarte commentando un video che sta girando sui social in queste ore in cui si vedono giapponesi che ripuliscono piazza San Domenico Maggiore.
I napoletani che sporcano la città si vergognino di fronte a quelle immagini e prendano esempio per riproporre le stesse pulizie in altri luoghi della città” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “la bellezza di Napoli è tale che invita anche i turisti a tenerla pulita”.

Eboli, sequestrati 55.000 mq di area di demanio idrico abusivamente occupata 

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Le indagini sono state avviate dal lavoro coordinate dai finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno su  delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.

Eboli – I finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, durante un controllo economico del territorio è stato sottoposto  a sequestro 55.000 mq di area di demanio idrico abusivamente occupata nel Comune di Eboli.

Le indagini sono state avviate dal lavoro coordinate dai finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno su  delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.

I finanzieri hanno provveduto oltre al sequestro dell’area anche a recapitare una denuncia ai danni del responsabili di tale abuso. L’uomo dovrà  rispondere dei reati di occupazione abusiva di demanio, danneggiamento e deturpamento ambientale.

 

 

Castellammare, 24enne agli arresti domiciliari con 45 grammi di marijuana

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Durante uno dei consueti controlli da parte dei carabinieri, sembrerebbe che all’interno dell’abitazione del giovane sarebbero stati trovati 45 grammi di marijuana divisa in dosi

Castellammare di Stabia – Un 24enne stabiese, già noto alle forze dell’ordine si trovava ai domiciliari per droga. Il giovane si trovava infatti recluso presso la sua abitazione da due settimane per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante uno dei consueti controlli da parte dei carabinieri, sembrerebbe che all’interno dell’abitazione del giovane sarebbero stati trovati 45 grammi di marijuana divisa in dosi.

Il 25enne avrebbe subito nuovamente denuncia da parte delle forze dell’ordine e giudicato con rito direttissimo.

Agropoli, e luce fu anche tre rotatorie della città

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Ripristino pubblica illuminazione: dopo gli svincoli, tornano ad essere illuminate anche tre rotatorie su tratti di competenza provinciale

Agropoli – Il comune con una nota ufficiale comunica alla cittadinanza che, oltre agli svincoli nord e sud della città, in altri tratti importanti ritorna l’illuminazione.

Infatti sono tornate ad essere illuminate le rotatorie nelle località Madonna del Carmine, in via Salvo D’Acquisto ed ex SS 267.

Si tratta, in particolare, di tre rotatorie: di ingresso alla località Madonna del Carmine dallo svincolo Agropoli Sud; in località Marrota, sulla ex SS 267; in via D’Acquisto, nella zona “treno”.

Tutti tratti di competenza provinciale, per i quali la ditta aggiudicataria del servizio pubblica illuminazione ha provveduto al ripristino della funzionalità, su indicazione del sindaco Adamo Coppola e dell’assessore al ramo, Eugenio Benevento.

Gli interventi seguono quelli già effettuati nei pressi degli svincoli di uscita dalla SP 430 – Cilentana, nei giorni scorsi, sempre dal Comune di Agropoli.

Intanto, la medesima ditta, sta provvedendo in questi giorni alla sostituzione dei sostegni ai pali della pubblica illuminazione, dei fari rotti e pericolosi, oltre alla pitturazione dei sostegni. Le operazioni in questione sono in atto in località Moio e sono già state svolte in via Monzo. Proseguiranno a breve anche su via Matilde Serao e zone limitrofe, in concomitanza con l’interramento delle tubature per le opere fognarie. Nel contempo, la ditta sta provvedendo alla sostituzione dei corpi illuminanti e delle lampade ad alta efficienza.

Il sindaco Adamo Coppola e l’assessore alla Manutenzione, Eugenio Benevento:

“Abbiamo raccolto le istanze dei cittadini e ci siamo fatti carico di ripristinare i punti stradali che erano rimasti al buio. Questo è avvenuto dopo aver chiesto alla Provincia di Salerno, competente sui tratti, di poter intervenire in maniera autonoma. Abbiamo a cuore la sicurezza dei cittadini e una carente visibilità mentre si guida potrebbe essere causa di sinistri stradali. La ditta, inoltre, sta provvedendo ad una revisione generale dei pali della pubblica illuminazione, sostituendo o ripristinando quelli rovinati con la messa in opera di lampade e punti luce ad alta efficienza”.

Reggina-Siracusa, gara posticipata

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6ª Giornata di Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Provinciale di Trapani 15 ottobre ore 14:30

Reggina-Siracusa

Su disposizione della Lega Pro, la società aretusea comunica che: la gara valevole per la 6ª Giornata di Campionato Serie C Girone C è stata posticipata.

Infatti, visti i lavori non conclusi al Granillo di Reggio Calabria e lo stadio di Vibo impegnato nella giornata di domenica 14, la soluzione trovata dalla lega è quella di disputare il match a Rende.

Reggina-Siracusa verrà quindi disputata  lunedì 15 ottobre alle 14.30 allo stadio Lorenzon di Rende.

Di seguito il comunicato ufficiale:

“Su disposizione della Lega Pro la partita Reggina-Siracusa è stata posticipata a lunedì 15 ottobre alle 14.30 allo stadio Lorenzon di Rende. Le due successive partite casalinghe si giocheranno al De Simone giovedì alle 20.30 con Il Rende e domenica alla 14.30 con il Potenza.”

Castellammare, “Notte di Note”, Cimmino: “Parlare di cultura vuol dire parlare di crescita sociale “

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Cimmino : “Bisogna valorizzare queste realtà, non chiudersi dentro ma confrontarsi sempre con la cittadinanza”

Castellammare di Stabia –  Alla conferenza  stampa tenutasi nella giornata di ieri per presentare la seconda stagione di “Notte di Note“, il cartellone musicale del Teatro Karol, erano presenti il sindaco stabiese Gaetano Cimmino e l’assessore alla cultura Lello Radice.

Il primo cittadino, Gaetano Cimmino, ha così affermato:

“Bisogna valorizzare queste realtà, non chiudersi dentro ma confrontarsi sempre con la cittadinanza. Quando si parla di cultura si parla di dare vitalità a questa città. Parlare di cultura vuol dire parlare di crescita sociale e bisogna ricordare le cose belle di Castellammare non solo raccontare quelle brutte”.

L’intervento del vicesindaco invece ha affermato:

“Come assessore alla cultura del Comune di Castellammare di Stabia  non posso essere che felice ed onorato di aver presentato la nuova stagione al Teatro Karol. Sarà un cartellone ricco di grande musica. Il mio ringraziamento va soprattutto a Pierluigi Fiorenza, Giovanni Petrone ed a don Catello Malafronte. Tanta cultura in più che si esprimerà a Castellammare e che ci farà fare un passo in avanti verso la crescita della nostra città”.

Ad inaugurare la stagione sabato alle 20 e 30 ci sarà Alfredo Di Martinoin “Free Reeds from Jazz to Tango. 

Brindisi, data al rogo l’auto del Presidente Arci pro-migranti

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Al vaglio degli inquirenti sono le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza. Da queste si vedrebbe uomo avvicinarsi alla vettura in sella a una bicicletta.

Brindisi – E’ stata incendiata la scorsa notte a San Pietro Vernotico (Brindisi), l’auto del  presidente della sezione Arci di Brindisi e responsabile di progetti Sprar sull’accoglienza dei migranti, Vincenzo Catamo.

Al vaglio degli inquirenti sono le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza. Da queste si vedrebbe uomo avvicinarsi alla vettura in sella a una bicicletta.  I fatti si sono verificati attorno alle 2: sul posto vigili del fuoco e carabinieri.

L’Arci Puglia ha espresso in una nota solidarietà al Presidente:

“impegnato quotidianamente con tutto il gruppo dirigente territoriale di Arci Brindisi in percorsi virtuosi di innovazione sociale, promozione della cultura e accoglienza”.

 

(ansa – immagine di archivio)

 

Juve Stabia: Gianni Improta torna in società dopo tanti anni

La Juve Stabia amplia ancora il quadro dirigenziale con una figura di spessore del panorama calcistico italiano

Juve Stabia  – La società gialloblù comunica il ritorno all’interno dello staff stabiese, la figura di Gianni Improta. Personaggio molto vicino alla società definito il Baronetto di Posillipo, torna per ricoprire il ruolo di  Club Manager.

Di seguito il comunicato della società gialloblù:

“S.S. Juve Stabia rende noto che Gianni Improta ritorna a far parte dello staff dirigenziale del sodalizio gialloblù. Il baronetto di Posillipo, da diversi anni vicino alle sorti della Juve Stabia, ricoprirà il ruolo di Club Manager. Un gradito ritorno, che rende felice tutta la famiglia Juve Stabia. Ecco le prime parole di Improta: “Sono molto contento di ritornare a far parte della Juve Stabia, a Castellammare mi sono sempre sentito a casa e dare una mano alla società non può che farmi piacere. Alla Juve Stabia sono legato da un sentimento di vero affetto e sarà un piacere tornare a lavorare in un club che annovera da sempre un gruppo dirigenziale competente e professionale.”

Verdi: ” Penso alla Nazionale, ma voglio fare bene con il Napoli”

Verdi: “Venivamo da una sconfitta contro la Juve, ma ci siamo rifatti”

L’ esterno azzurro, Simone Verdi ha rilasciato le sue dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal, in onda su Kiss Kiss Napoli.

Di seguito quanto dichiarato dal giocatore Simone Verdi:

E’ stata una settimana perfetta quella appena passata? Si, una grande settimana. Venivamo da una sconfitta contro la Juve, ma ci siamo rifatti. Vincere contro il Liverpool davanti al nostro pubblico non me lo dimenticherò mai più Sarà un ricordo per tutta la vita. Abbiamo anche fatto bene contro il Sassuolo,  una squadra molto attenta ed organizzata. Siamo stati bravi a vincere, però abbiamo sofferto. La abbiamo vinta con una magia di Lorenzo.

Cosa pensi del turnover? Ancelotti tieni tutti sulle spine, ci sentiamo tutti importanti e questo ci stimola. E’ un allenatore che concede spazio a tutti. Il primo goal in Serie A al San Paolo? Una cosa indimenticabile. Il cane Totò? Non è il mio, ma di alcuni amici che ieri mi hanno ospitato, è molto affettuoso.

Come t trovi qui con la tua fidanzata? Ci piace vivere la città, giravamo spesso a Bologna. Napoli era una città nuova ed appena possiamo, giriamo. Abbiamo visitato dei musei, ci piace accrescere la nostra conoscenza. Io nel presepe? Già ce l’hanno regalato. Cosa divertente per noi due, la stiamo vivendo benissimo.

Primo gol contro il Torino in azzurro? E’ stato molto emozionante, lo ricorderò per tutta la vita. Azione fantastica che mi è venuta naturalmente.

Su Sarri ed Ancelotti? Ancelotti ti arricchisce come persona e come giocatore, nella mia carriera ho avuto tanti allenatori importanti, ed anche quelli meno blasonati mi hanno lasciato qualcosa.

Il gruppo? Conoscevo Hysaj, Zielinksi, Mario Rui, Meret. Il gruppo è stata una sorpresa, non mi aspettavo tanta umiltà da questi campioni, mi ha impressionato.

Cantare sul tavolo a Dimaro? E’ stato più difficile che esordire in Champions perché non so cantare.

Dopo la sosta cosa vi aspetta? Ci sono squadre difficili, l’Udinese è forte, il nuovo tecnico è offensivo, e poi abbiamo il PSG, che sarà una sfida cruciale per la nostra Champions. Liverpool? Ci hanno battuto 5 a 0 in amichevole, da lì non abbiamo più smesso di migliorare.

Obiettivi per il 2019? Ovviamente penso alla Nazionale, ma in questo momento voglio fare il massimo col Napoli.

Qual è il tuo preferito destro o sinistro? Il mio preferito è il mancino, ma uso bene anche il destro. Ruolo preferito? Mi piacciono i ruoli offensivi, ho delle preferenze ma sto giocando a sinistra e mi va benissimo così, voglio fare il massimo ad ogni occasione.

Non venire a Napoli a gennaio perchè? A gennaio non è stato un rifiuto al Napoli ma un sì al Bologna. Mi hanno dato una grande chance, volevo dare fiducia alla società che mi aveva dato fiducia prendendomi dal retrocesso Carpi.

Il cibo napoletano? Si mangia bene in Italia! Abbiamo avuto dei problemini ad ambientarci, ma ora stiamo benissimo”.