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Torre Annunziata, proposta di un nuovo varco d’ingresso in Via Pastore

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Il Varco, nato a spese della società, andrebbe a posizionarsi presso la zona antistante lo stadio “Giraud

Torre Annunziata – La società “Servizi e Parcheggi S.r.l.”, che svolge l’attività di parcheggio pubblico in via Avallone, ha proposto al comune la realizzazione di un nuovo varco carrabile e opere accessorie in via Pastore.

Il Varco, nato a spese della società, andrebbe a posizionarsi presso la zona antistante lo stadio “Giraud”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola afferma:

“L’apertura di questo nuovo varco consentirà una maggiore fluidità del transito dei veicoli, anche in considerazione dei lavori per l’installazione della rotatoria al corso Umberto I – intersezione con via Pastore e via Prota. In questo modo, i veicoli che dovranno raggiungere via Tagliamonte e via Simonetti eviteranno di attraversare l’incrocio. Questa opera – prosegue Ammendola – rientra nella tipologia degli interventi relativi al Regolamento di Microprogetti di miglioramento dello spazio pubblico da parte della società civile, approvato con Deliberazione di Consiglio comunale lo scorso 2 agosto. Verranno posti in essere dagli organismi preposti (Ufficio Tecnico Comunale, Patrimonio e Polizia Municipale), ognuno per la parte di propria competenza, tutti gli atti necessari per consentire alla società “Servizi e Parcheggi S.r.l.” di realizzare l’intervento”.

Pontecagnano, casa di prostituzione scoperta tramite un allaccio abusivo dell’energia

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Individuati due immobili ad uso civile che si approvvigionavano di corrente elettrica attraverso allacci abusivi alla rete pubblica

Pontecagnano – L’attività di controllo economico del territorio, ha permesso alle Fiamme Gialle di Salerno di individuare, nel Comune di Pontecagnano, due immobili ad uso civile che si approvvigionavano di corrente elettrica attraverso allacci abusivi alla rete pubblica. All’interno di uno di questi, in più, veniva esercitata l’attività di prostituzione.

Le forze dell’ordine hanno riscontrato la flagranza dei furti di energia elettrica, realizzati attraverso un sofisticato quanto pericoloso sistema di by-pass che consentiva di utilizzare l’elettricità senza che ne fosse rilevato il consumo dai relativi contatori.

L’impianto abusivo era  realizzato con una rischiosissima operazione di allaccio diretto alla rete esterna principale, sia sotterranea che aerea, nelle immediate vicinanze di due distinte proprietà private. La prima, un’area verde di circa 1000 mq, ben attrezzata e con vista mare, fornita di piscina e forno a legna, utilizzata dalla proprietaria per i soggiorni estivi del proprio nucleo familiare. La seconda, invece, una palazzina a due piani, di proprietà di un professionista salernitano, di fatto in uso ad un pluripregiudicato, pure egli residente a Salerno, anche con precedenti specifici.

All’interno dello stabile, sono stati identificati 6 occupanti, tutti extracomunitari, 3 donne colombiane e 3 rumeni (tra cui una donna). Le successive operazioni di perquisizione hanno consentito ai Finanzieri di rinvenire, all’interno delle stanze utilizzate per le prestazioni sessuali, oltre a numerosi accessori erotici e sex toys, una gran quantità di preservativi, indizi inequivocabili dell’attività che veniva consumata.

L’indagine ha portato alla denuncia a piede libero, del professionista e del pregiudicato per furto aggravato di energia elettrica e favoreggiamento della prostituzione; per la proprietaria dell’area attrezzata con piscina è scattata la denuncia per il solo reato di furto aggravato di energia elettrica. Tutti rischiano pene fino a 10 anni di reclusione

“IL PUNTO” sulle news del giorno dal sito di Vivicentro e dal GRV di Viviradio-Web

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” IL PUNTO ” sulle news del giorno dal sito di Vivicentro e dal GRV di Viviradi-Web – (Ascolta)
  • L’agenzia di Rating Fitch avverte il governo: a rischio gli obiettivi della manovra. Lega e 5 Stelle tirano dritto, ma i conti non tornano. Scontro nel governo su coperture tagli per finanziare il Def
  • Un uomo con la pelle nera ammanettato alla ruota di un’auto della polizia. Lo Mostra un video girato nelle campagne foggiane. L’uomo è ferito ma viene costretto a restare in ginocchio accanto alla macchina.
  • Ha ripreso a piovere sulla Sardegna. Ieri una bomba d’acqua ha colpito Cagliari. Allagamento, un ponte crollato. Resta l’allerta Rossa su tutta l’isola. Da questa mattina massima allerta anche sulla Liguria

Non ancora una declassamento, ma un avvertimento.

Vediamo rischi considerevoli sugli obiettivi della manovra economica italiana specie dopo il 2019. E’ quanto scrive l’agenzia di Rating Fitch. Per il 2020 si attende infatti un deficit più vicino al 2,6% rispetto al 2,1% indicato dall’esecutivo. Lega e 5 Stelle tirano dritto. “Tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti è buona cosa che boccino quello attuale”, ha commentato il vice premier Luigi Di Maio.

Ai giudizi negativi sul bilancio si aggiunge ora anche il primo parere in un’agenzia di Rating che vede notevoli rischi per gli obiettivi e soprattutto per quelli del 2019. Gli altri giudizi sono attesi a fine mese, tra cui quello di Moody’s, ma già questo è un assaggio di ciò che attende la vera legge di bilancio che sarà presentata la prossima settimana. Si attendono i dati reali, ma in assenza di grandi modifiche, la previsione è di una bocciatura.

Salvini e Di Maio vanno avanti per la loro strada in apparenza incuranti dei dubbi delle preoccupazioni anche interne al governo. Le parole di Savona e quelle Di Tria sono state per ora messe a tacere. Alle ipotesi di accantonare per qualche mese l’avvio della riforma delle pensioni e del reddito di cittadinanza per non farsi bocciare la manovra i due rispondono di no: i due provvedimenti devono partire ad aprile durante la campagna elettorale delle europee.

Per recuperare risorse economiche Di Maio ha chiesto ai suoi ministri tagli alle loro spese e questi in cambio hanno chiesto se la Lega è disposta a ridurre le spese militari perché, se così non fosse avrebbero detto, la strada per arrivare a quota 100 sulle pensioni potrebbe non essere facile. Avvertimenti tra gli alleati, segno anche della tensione per tenere fermi gli obiettivi.

Conte ha incontrato i dirigenti delle aziende partecipate. Il tema della riunione sono stati gli investimenti per grandi opere, ma la richiesta delle imprese al governo è stata anche di rivedere il codice degli appalti creato da Cantone.

E c’è attesa questa mattina per vedere l’apertura delle borse e capire la reazione dei mercati agli avvertimenti dell’agenzia di Rating.

Mentre la borsa di Wall Street ha chiuso in forte calo, gli indici principali del mercato americano hanno perso tra il 3 e il 4 percento. Tra i possibili motivi c’è l’aumento dei tassi di interesse avviato dalla sede la Banca Centrale di Washington che ha fatto crescere i rendimenti dei titoli di Stato che può aver contribuito alle vendite delle azioni controllate da società private. In un’intervista, Trump ha criticato la Fed ma dietro la tensione di borsa potrebbe esserci anche la guerra commerciale con la Cina.

Un uomo con la pelle nera ammanettato alla ruota di un’auto della polizia.Lo mostra un video girato alcuni giorni fa nelle campagne fogg iane e diffuso da un comitato di lavoratori nei giorni scorsi. Il Sindacato di polizia SAP aveva denunciato che decine di richiedenti asilo avevano attaccato due agenti. Secondo i lavoratori non c’è stata nessuna aggressione ma solo il tentativo di evitare un arresto brutale.

Nel filmato si vede l’uomo spinto verso la macchina dagli agenti e ammanettato a una ruota. E’ ferito a un braccio ma Costretto a restare lì inginocchiato accanto alla macchina. Secondo la versione diffusa nei giorni scorsi dalla polizia aveva cercato di investire gli agenti, loro l’avevano fermato e i richiedenti asilo li avevano picchiati. Nel video si vedono decine di persone con la pelle nera che accerchiano i poliziotti, ma non c’è traccia dei calci e pugni che erano stati denunciati. L’uomo al centro della vicenda si chiama Omar Gello. Ieri Matteo Salvini lo aveva citato esultando su Twitter e annunciando la revoca della Protezione Umanitaria che, secondo il ministro, aveva ottenuto

Il diritto di aborto sotto attacco. Mentre pezzi del governo si prepareranno a smontare la legge 194, l’estrema destra si compatta in nome del No all’aborto. Dal Papa sono arrivate, nelle scorse ore, parole durissime con le quali si paragona l’interruzione di gravidanza ad un omicidio su commissione. Viene attaccato anche l’aborto terapeutico. Mozione di Verona che taglia i fondi ai consultori per darle alle associazioni anti abortiste. Potrebbe essere dunque solo la prima tappa di una strategia precisa per smontare la legge 194. Sabato manifesterà tutta l’estrema destra con gli integralisti cattolici, e con loro ci sarà anche il ministro leghista Fontana.

Silvana Agatone, ginecologa del Pertini di Roma e presidente di Laiga, l’associazione che riunisce i medici Non obiettori, afferma:

Non è un qualcosa che nasce dall’emotività, questo è un qualcosa che è stato studiato al tavolino. Questo fatto assurdo di errore in cui si decide di dare i soldi pubblici solo ad alcune organizzazioni antiabortiste e si lasciano morire i consultori che sono quelli che danno la contracezione. Cioè, le marce in contemporanea di fronte ai luoghi dove si fanno le interruzioni, o se c’è il transito di queste persone che fanno una marcia di preghiera.

Cioè, un piano ben organizzato. Non è una cosa emotiva per cui, sicuramente, perché parlare e non fare. Sicuramente loro cercheranno di fare una cosa di questo genere ed è una cosa assurda. Quello che dico io è che il referendum è stato voluto dai Cattolici italiani, cattolici, perché la maggior parte della popolazione italiana è cattolica, no? Quindi, com’è che adesso un manipolo di cattolici vuole togliere questo diritto alla maggior parte della popolazione Cattolica Italiana che l’ha voluto?

E intanto dai Cinquestelle arriva una stroncatura del disegno di legge Pillon che stravolge il diritto familiare e le regole dell’affido.

Massimo Alberti (Radio Popolare):

forse il disegno di legge Pillon è già al tramonto. La legge che stravolge il diritto di famiglia e le norme sull’ affido, penalizzando le donne minori, è stata stroncata dall’alleato della Lega, 5 Stelle, e non arriva da una voce qualsiasi ma da Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità: non possiamo accettare la proposta del senatore Pillon così come è stata formulata ha detto in un convegno.

Continua a piovere in Sardegna. Anche oggi è stata confermata l’allerta rossa. Ieri sera, una bomba d’acqua ha investito Cagliari. E’ crollato un ponte, numerose strade sono state chiuse per diverse ore, alcuni paesi sono rimasti isolati con i vigili del fuoco intervenuti per soccorrere le persone rimaste bloccate in caso sui tetti. Tutte le scuole e gli uffici pubblici sono chiusi da ieri e lo resteranno fino alla conclusione dell’ emergenza.

La perturbazione si sta spostando sulla Liguria. Anche in questo caso è scattata l’allerta Rossa.

In Sardegna abbiamo raggiunto Mario marcis giornalista di vistanet:

La strada 195 è completamente isolata e si è spaccata in tre punti per la parte che c’è in uscita da Cagliari perché è una due corsie. Ci sono dei fiumi che sfociano direttamente al mare, questi fiumi praticamente passano sotto questa strada, il fiume Rio Santa Lucia e altri fiumi di quella zona sono esondati e hanno spaccato l’asfalto da sotto quindi, praticamente, le popolazioni di quelle zone sono isolate. Molti pendolari non riescono a tornare nella zona. Ci sono già dei locali che stanno offrendo disponibilità ai pendolari; ci sono cagliaritani che stanno offrendo la loro casa alle persone e quindi si sta mettendo in moto anche una macchina della solidarietà abbastanza importante. Ci sono dei paesi isolati che sono principalmente Capoterra che è un paese a circa 20 km da Cagliari, e gli altri paesi, quelli dopo Capoterra, non sono isolati però è di difficile accesso il collegamento perché quella, praticamente, è l’unica strada che collega questi paesi.

Una notizia battuta poco fa delle Agenzie segnala che una donna risulta dispersa nel cagliaritano. Si trovava in macchina insieme al marito ad altre tre figlie, secondo una prima ricostruzione l’auto sarebbe stata raggiunta dall’acqua e i quattro avrebbero tentato di fuggire. La famiglia è stata soccorsa dai carabinieri e sono stati tutti portati in ospedale ma della donna al momento però nessuna traccia.

Uragano in Florida. Una persona è morta per la caduta di un albero, si tratta della tempesta più potente che abbia mai colpito la zona. Ci sono stati allagamenti. Quasi 500000 persone sono rimaste senza elettricità anche Alabama e Giorgia hanno subito danni. Nelle ultime ore l’uragano si è indebolito. Prima di arrivare negli Stati Uniti aveva causato 13 morti in America Centrale.

Marina Catucci da New York:

In una scala di 5 è considerato un uragano categoria 4. Il governatore della Florida Rick Scott ha definito Michael la peggiore tempesta in oltre un secolo e ha detto che potrebbe portare una devastazione inimmaginabile. Al di là delle parole roboanti, Michael è veramente un pericolo per questa zona della Florida e non solo. Scott aveva esortato i residenti a lasciare le zone interessate e l’allontanamento obbligatorio volontario era stato ordinato in almeno 22 contee e lo stato di emergenza era stato esteso a 35 contee. Ora invece il governatore ha mandato un messaggio differente, ha detto che è troppo tardi per evacuare e ha invitato gli abitanti a restare in casa.

Dopo la Florida la tempesta si sposterà attraverso gli Stati Uniti Sud orientali e per un altro giorno circa interesserà tutta quest’aria. Trump ha approvato la dichiarazione di emergenza per fornire subito soldi e aiuti oltre che alla Florida anche la Giorgia è l’Alabama.

Donald Trump ha promesso di fare pressione per arrivare alla verità sul caso di Jamal khashoggi, il giornalista Saudita residente negli Stati Uniti è scomparso a Istanbul. Secondo le autorità turche è stato ucciso e si parla di violenza e atti terribili contro la vittima.

Jamal khashoggi è stato assassinato nel Consolato da uno squadrone della morte, arrivato ad Istanbul appositamente, che ha agito prima sgozzando l’ostaggio nelle loro mani e poi smontando il suo cadavere con una sega elettrica. Queste sono le conclusioni dei servizi segreti turchi rivelate alla stampa statunitense sotto la copertura dell’anonimato. La stampa turca ha pubblicato i nomi e le foto dei 15 agenti tra i quali si troverebbe un medico specializzato in autopsia. Ci sono anche le immagini di un van nero con i vetri oscurati dove sono stati caricati due grossi bauli.

Dall’indagine spunta anche un fatto curioso: il primo ottobre il personale del Consolato era stato avvisato di non recarsi al lavoro il giorno seguente; non si volevano testimoni nel macabro scenario organizzato nei minimi particolari. Il governo turco non ha ancora indetto la conferenza stampa ufficiale per denunciare il caso, ma lascia spazio alle rivelazioni anonime per fare pressioni su Riad ed ottenere una partita in cambio. Erdogan non si potrebbe dire che sia un campione di libertà di stampa, visto l’alto numero di giornalisti turchi condannati all’ergastolo per articoli di critica alla sua politica e nello stesso tempo ha un occhio di riguardo allo scambio commerciale con l’Arabia Saudita molto consistente malgrado le divergenze sulla politica mediorientale.

Spostiamoci alla situazione Siriana.

In Siria i miliziani anti-regime hanno iniziato a lasciare Idlib, la città in cui si erano radunati dopo le sconfitte in altre zone del paese. Per quell’area è stata annunciata una zona demilitarizzata dopo un accordo tra il Governo russo è quello turco coinvolti nella Guerra siriana.

Emanuele Valenti, di Radio Popolare, informa che, secondo diverse Fonti, questa è la realtà già dall’inizio della settimana, quindi già da lunedì tutte, o quasi tutte, le armi pesanti sarebbero state ritirate. Sarebbero state ritirate anche le armi pesanti dei gruppi più radicali, compreso Hay’at Tahrir al-Sham, la derivazione del fronte al-Nusra un tempo legato ad Alkaida che sarà l’incognita più pericolosa in tutta questa vicenda.

Prossimo appuntamento delicato, e probabilmente il più importante, ci sarà lunedì prossimo – 15 ottobre – quando, sempre secondo l’accordo tra Russia e Turchia, tutti i miliziani, soprattutto i miliziani appartenenti ai gruppi amicali, dovranno lasciare questa zona demilitarizzata che circonda praticamente la Provincia di Idlib tra i 15 e i 20 km di profondità, dipende dalle zone.

Le news su ViViRadioWEB: GRV  ore 9.15 – 13.30 – 17.00 – 21.30

 

Castellammare: L’ANAS risponde a chi abita sotto il viadotto San Marco

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L’Anas sta lavorando per mettere in sicurezza il viadotto San Marco che attraversa il comune di Castellammare di Stabia. Contestualmente, finalmente, si “accorge” del problema dello stabiese Afasano

Castellammare di Stabia:  E’ notizia di pochi giorni fa che l’ANAS ha comunicato la sospensione dei lavori al viadotto San Marco oggetto di opere di manutenzione straordinarie per metterlo in “sicurezza”. Mente impazza lo scontro politico tra chi definisce questa situazione come una commedia teatrale, in cui poteri “forti” fanno il bello è il brutto, abbiamo il piacere di raccontarvi una vicenda che ha sempre ad oggetto questo viadotto, ma che ha avuto un epilogo positivo.

Lo scorso settembre la pagina facebook  stabiesi al 100 %, che si occupa da sempre dei problemi di Castellammare di Stabia, portò al centro dell’attenzione la denuncia del signor Pasquale Afasano.

L’uomo convive da anni con un problema che si ripresenta puntuale a ogni temporale: l’allagamento della sua abitazione.

La causa primaria vede imputato il viadotto San Marco, sotto il quale è ubicata l’abitazione. Gli allagamenti sono dovuti alla mancata canalizzazione dell’acqua piovana. Opere mai realizzate, contro le quali Afasano ha usato il pugno duro per ottenere una risposta dall’ente che gestisce la SS 145 ovvero l’ANAS. Denunce, lungaggini, burocrazia, giustizia negata, inascoltata, hanno lasciato per anni il problema senza soluzioni fino a quando la situazione è diventata di dominio pubblico. Le immagini riprese, durante le forti piogge, dimostrano chiaramente come l’acqua piovana, in mancanza di canali, fuoriesce dai fori presenti ai lati del ponte. Un effetto cascata, causa di allagamenti non solo all’interno della proprietà di Afasano ma anche di tutta la zona sottostante.

L’impatto popolare è stato forte tanto da muovere i vertici della società. A quasi un mese dalla pubblicazione del video, l’ANAS ha inviato una e-mail ad Afasano nella quale gli viene comunicato che in merito alla sua pratica,  l’ente ha previsto nel suo piano di lavori, l’esecuzione dei lavori di sistemazione idraulica del Viadotto San Marco.

Il filo d’Arianna Stabiesi al 100% ha contribuito a far uscire Afasano dal labirinto governato dal Minotauro ANAS.

Una vicenda lunga, asfissiante, che si spera possa essere finalmente risolta.

Caso Cucchi, uno degli imputati ha chiamato in causa due dei militari imputati per il pestaggio

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Il pm Giovanni Musarò ha reso noto che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco,  ha ricostruito i fatti di quella notte e ha chiamato in causa due dei militari imputati per il pestaggio

Caso Cucchi –  A inizio udienza del processo che vede indiziati  cinque carabinieri, per la vicenda della morte di Stefano Cucchi, sarebbe avvenuto un colpo di scena.

Il pm Giovanni Musarò ha reso noto che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco,  ha ricostruito i fatti di quella notte e ha chiamato in causa due dei militari imputati per il pestaggio.

Il Pm avrebbe dichiarato:

“Il 20 giugno 2018  Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio”.

L’imputato avrebbe chiamato:

“in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D’Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d’Assise, già sapeva tutto”. 

 

Castellammare, tagliavano legna per i falò dell’Immacolata, gli agenti cercano 5 giovani

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Il nucleo di polizia ambientale del corpo di polizia municipale ha individuato ha però individuato il gruppo dei cinque ragazzi intenti a tagliare la legna tra i boschi

Castellammare di Stabia – Si avvicina la data fatidica dell’Immacolata. Per la città stabiese la vigilia è un giorno particolare, il giorno in cui si disputa la tanto attesa Gara dei Falò. Ogni quartiere cerca di accatastare più legna possibile per creare il falò più alto e visibile. Tradizione ormai vietata dall’amministrazione comunale per questione di sicurezza. Questo però non ha fermato i giovanissimi che armati di spirito di competizione da settimane si cimentano alla raccolta della legna necessaria per creare il falò più alto.

Una banda di giovanissimi nella giornata di ieri hanno messo a segno, nella zona di Quisisana, un colpo per accaparrarsi la legna migliore.  Il nucleo di polizia ambientale del corpo di polizia municipale ha individuato ha però individuato il gruppo dei cinque ragazzi intenti a tagliare la legna tra i boschi. I ragazzi, individuate le forze dell’ordine si sono dati alla fuga, lasciando sul posto gli attrezzi che avevano portato con se per il taglio della legna.

Le forze dell’ordine avendo visto i volti dei ragazzi sono alla loro ricerca. Nel frattempo il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Coppa Promozione- Procida sconfitta indolore,il sogno continua….

Coppa Di Promozione- Rione Terra-Procida 2-1. Il Procida perde ma si qualifica agli ottavi grazie all’ “1-0” dell’andata

Allo Stadio “Domenico Conte” di Pozzuoli, Rione Terra e Procida si contendono la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione, con i ragazzi di Mister Iovine forti del risultato di 1-0 guadagnato tra le mura amiche del “Mario Spinetti” di Procida nella gara di “andata”.
La Partita-  Al 10’ si fanno vedere gli ospiti con Lorenzo Costagliola che s’infila in area di rigore, va sul fondo e crossa per Pianese, l’attaccante biancorosso stacca di testa ma para Del Giudice. Al 12’ ancora arrembaggio Procida sempre con Pianese che questa volta viene lanciato da Vittorio Lubrano, ci mette però anche questa volta una pezza l’estremo difensore del Rione Terra. I padroni di casa si vedono poco ma mantengono bene il campo e al 15’ hanno l’occasione di passare in vantaggio a causa di un calcio di rigore fischiato dal sig. Di Luca Giovanni a causa di un fallo di mano di Mammalella in area di rigore complice il rimbalzo sbagliato del pallone. Sul dischetto va Riccio che si fa però ipnotizzare da un super Francesco Lamarra che salva il risultato e lascia i suoi sullo 0-0, confermandosi ancora una volta tra i migliori portieri del campionato. I ragazzi di Mister Iovine subiscono un’ulteriore scossa ed alzano il ritmo di gioco nonostante il terreno di gioco non sia dei migliori. Al 37’ calcio di punizione da distanza pericolosa seppure lontana per il Procida, ma Antonio Napolitano va sul pallone e non ci pensa due volte calciando un siluro che va ad insaccarsi in porta, gol meraviglioso con traiettoria imprendibile per Del Giudice ed è 0-1 per il Procida, la sblocca una perla su calcio da fermo del centrocampista biancorosso. I biancorossi volano sulle ali dell’entusiasmo mentre i padroni di casa subiscono il colpo, agli sgoccioli del primo tempo viene annullato il gol dello 0-2 a Costagliola A. per fuorigioco. Dopo 1 minuto di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, si va al riposo sul risultato di 0-1 per gli isolani.
La Ripresa- I padroni di casa scendono in campo con più aggressività e determinazione, complice il dover siglare 3 gol per recuperare dal punteggio di “andata” ed al 6’ si rendono pericolosi con un tiro al volo di Gracco che termina di poco sopra la traversa. Al 20’ risponde il Procida con un contropiede di Napolitano che lancia Peluso in area di rigore il giovane centrocampista biancorosso calcia ma viene murato sul più bello dalla retroguardia puteolana. I ragazzi di Mister Iovine abbassano il ritmo e compiono tante sostituzioni, abbassando leggermente la guardia e quasi rilassandosi sullo 0-1 e sull’ “1-0” della gara di andata. Il Rione Terra cerca di approfittare della situazione di gara e ci riesce al 25’ con un tiro al volo di Nasti che infila la sfera nell’angolino e fa 1-1, dando 20 minuti di speranza ai suoi per un clamoroso ribaltone. Un minuto dopo, i padroni di casa sfiorano addirittura il 2-1 che avrebbe portato solamente ad un’altra rete, la qualificazione agli ottavi. Al 26’ infatti doppia occasione con due tiri in area di rigore verso la porta di Lamarra che per due volte dice di no e salva ancora una volta il Procida, partita miracolosa dell’estremo difensore biancorosso. Alla mezz’ora il Procida ha diverse occasioni per chiudere i giochi in contropiede, ma spreca più volte il possibile colpo del KO. Il Rione Terra ci crede e continua a spingere in attacco, dovendo segnare ancora 2 gol per passare il turno. L’arbitro concede 3 minuti di recupero e proprio al 93’ Nasti fa doppietta e fa 2-1 calciando al volo su cross dal fondo. Il gol di Nasti è utile per morale e perchè rende meno amara l’eliminazione, ma arriva troppo tardi infatti l’arbitro Di Luca poco dopo fischia tre volte e dice che può finire 2-1 la gara tra Rione Terra e Procida, con gli isolani che seppure con qualche brivido, staccano il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
RIONE TERRA: Del Giudice G.(46’ Marchese), Carbisiero(57’ De Girolamo), Del Giudice M.(60’Nasti), Riccio, Di Grezia, De Luca, Sinagra, Colantuono(57’ Montagna), Sica, Gracco, Lanuto(46’Caccavale).
A disposizione: Aviani, D’Oriaro, Maresca, Portanova.
Allenatore: Chietti Francesco.
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V., Saurino, Russo, Trani, Di Lorenzo(55’ Peluso), Mammalella, Napolitano(66’ Vanzanella), Costagliola L., Costagliola A., Pianese(57’ Cibelli).
A disposizione: Lubrano W., D’Orio, Annunziata, Sammartano, De Sanctis, Varone.
Allenatore: Iovine Giovanni.
ARBITRO: Di Luca Giovanni – Napoli.
ASSISTENTI: D’Agostino Antonio – Frattamaggiore ; Scollo Mariano – Napoli.
AMMONITI: Montagna, Di Grezia (Rione Terra); Trani, Napolitano, Costagliola A. (Procida).
ESPULSI: Sinagra (Rione Terra), Cibelli (Procida).
RETI: 37’ Napolitano, 70’,93’ Nasti .

Napoli, falso cieco percepiva una pensione e lavorava al comune, denunciato

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Il 46enne è stato accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Avrebbe percepito, oltre 110.000 euro dall’INPS, senza averne titolo

Napoli –  Dopo numerosi appostamenti e pedinamenti, da parte dei finanzieri del I Gruppo della Città Metropolitana, è stato individuato un 46enne residente a Napoli che ha aveva protratto ai danni dell’INPS una truffa.

L’uomo infatti, risulterebbe affetto da cecità, ma l’indagine condotta dalle fiamme gialle avrebbe dimostrato il contrario.

Durante i pedinamenti, i militari avrebbero individuato l’uomo intento nelle sue attività giornaliere incompatibili con lo stato di cecità da lui dichiarato nel 2003. Infatti il 46enne sarebbe stato trovato alla guida di uno scooter. L’uomo risultava inoltre in possesso di patente di guida. Nell’ultima visita medica per il rinnovo attesterebbe la sua capacità visiva ad un grado di 8/10 per occhio.

Inoltre l’uomo nel 2001 era stato assunto come centralinista non vedente del Comune di Napoli.

Le fiamme gialle hanno provveduto al sequestro di due immobili, di un terreno e diversi conti correnti intestati al falso invalide. Il 46enne è stato accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Avrebbe percepito, oltre 110.000 euro dall’INPS, senza averne titolo.

Napoli, consigliere FdI aggredisce Jorit. L’artista: “Completerò il murales”

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“Fanpage” ha diffuso le immagini dell’aggressione verbale

L’episodio è stato filmato e in poche ore è diventato virale in rete. Jorit, lo street artist che dipinge volti sulle facciate dei palazzi e che è impegnato in alcuni progetti didattici e sociali a Napoli, è stato aggredito da un consigliere della quinta municipalità di Fratelli d’Italia, Pietro Lauro, mentre, nel quartiere Arenella, stava realizzando un dipinto con i volti di Ilaria Cucchi e di Sandro Pertini.

L’episodio risale a due giorni fa. Siamo in via Menzinger, a due passi dalla centralissima piazza Medaglie d’Oro: ed è qui che Jorit Agoch, autore tra l’altro del notissimo murale che ritrae San Gennaro all’ingresso di Forcella, è impegnato nella realizzazione di un progetto che coinvolge anche le scuole commissionatogli dalla cooperativa ‘La Locomotiva’. Sul posto si materializza Lauro, e il video pubblicato su Youtube è eloquente: “Te ne devi andare da qua, altrimenti abbuschi tu e tutti quanti. Devi sospendere, adesso!”, intima il consigliere. L’artista prova a chiedere spiegazioni, e ha appena il tempo di replicare: “Mi stai mettendo le mani addosso?”. Immediata la replica di Lauro: “Scemo, ti schiatto la testa!”. Dalle immagini del video, diffuso da ‘Fanpage’, si nota che all’episodio assistono anche altre persone. Fortunatamente alle minacce non ci sarà alcun seguito. E ieri, sulla sua pagina Facebook, lo stesso Lauro ha pubblicato un post nel quale chiede scusa per l’accaduto.

Il Mattino – Pochi lampi per Insigne in Nazionale: fatica nel ruolo di prima punta

Lorenzo non riesce ad incidere come nel Napoli

Fenomenale e straripante nel Napoli, quasi anonimo con l’Italia: è questo il resoconto finale del rendimento di Lorenzo Insigne tra club e nazionale. Il talento di Frattamaggiore ha trovato senza dubbio la sua reale dimensione nei sistemi di gioco di Carlo Ancelotti e non riesce più ad uscirne, al punto che non riesce ad incidere nella selezione di Roberto Mancini.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Da prima punta fa fatica ad adattarsi perché entra poco nel gioco e non può disegnare le classiche giocate del repertorio, gli assist per i compagni e il tiro. L’esperimento non dà i frutti sperati dal ct azzurro: Insigne nel Napoli fa la differenza perché gioca più vicino alla porta ma ruotando intorno alla punta centrale. Cosa ben diversa invece giocare da centravanti, in mezzo ai colossi ucraini in difesa. Resta chiuso, non ha spazi l’attaccante del Napoli e non gli arrivano i palloni in verticale per fare la differenza. Nel 4-4-2 del Napoli infatti balla tra le linee e può lanciare la punta centrale, diverso invece il 4-3-3 di Mancini con il suo ruolo da punta centrale.
Con l’ingresso di Immobile torna nel suo vecchio ruolo di esterno sinistro del tridente di attacco ma la situazione non migliora anche perché dopo la rete di Bernardeschi, l’Italia subisce subito dopo il pareggio. Pochi sussulti anche da esterno, una partita con pochi guizzi, qualche tocco ma nessuna intuizione geniale. Difficoltosa l’intesa con gli altri compagni d’attacco, i centrocampisti non riescono mai a trovarlo in profondità con i tempi giusti. Esce a 12 minuti dalla fine lasciando il posto a Berardi”.

Pensioni, Boeri: “Non bastano due nuovi assunti per pagare una pensione”

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“Si aumenta la spesa e si riducono i contributi”

Con le ipotesi del Governo su quota 100 per l’accesso alla pensione e lo stop all’adeguamento della speranza di vita per le pensioni anticipate nel 2019 “il sistema previdenziale è a rischio”. Lo dice il presidente dell’Inps, Tito Boeri a margine di una audizione alla Commissione Lavoro della Camera.

“Si aumenta la spesa e si riducono i contributi – spiega – non bastano due giovani neo assunti per pagare la pensione di uno che esce”. Introdurre nel sistema previdenziale la quota 100 con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi insieme allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita per i requisiti contributivi nella pensione anticipata porta a un “incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi”, ha detto. “Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d’allarme”.

Corriere del Mezzogiorno – L’Arsenal ci ha provato per Zielinski, ADL ha bloccato tutto

De Laurentiis ha blindato il centrocampista polacco

La scorsa estate l’Arsenal ha provato a mettere le mani su Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, e a portarlo a Londra. Decisiva, però, è stata la volontà del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis per trattenere il centrocampista polacco all’ombra del Vesuvio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Alla fine dello scorso campionato si è fatto avanti l’Arsenal, il giocatore era anche stuzzicato dall’ipotesi del trasferimento in Premier League ma il Napoli non ha voluto andare avanti nelle trattative, ha spento sul nascere l’ipotesi della cessione soprattutto dopo che Ancelotti ha inserito Zielinski tra gli intoccabili. Emery continua a stimarlo e l’Arsenal ha Ramsey che va in scadenza a giugno e potrebbe accasarsi altrove a parametro zero, in Inghilterra c’è anche il Liverpool di Klopp”.

Napoli, presa la banda del buco: agiva da Chiaia al Vomero

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Le banche erano nel mirino della banda

La polizia di Stato di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone, ritenute gravemente indiziate di tentata rapina a uno sportello della banca Unicredit, con la cosiddetta “tecnica del buco”.

L’indagine condotta dai poliziotti della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha preso avvio a seguito del tentativo di rapina con la stessa tecnica, del febbraio scorso, a una filiale della Deutsche Bank al Vomero.
Nell’occasione vennero acquisiti elementi investigativi che consentirono di individuare alcuni soggetti dediti stabilmente alle rapine alle banche entrando dal sottosuolo. Durante le indagini, condotte con l’utilizzo di presidi elettronici, è stata ricostruita e filmata, sin da giugno 2018, l’attività preparatoria ed esecutiva del nuovo colpo che la gang stava preparando, accertando che, per diversi mesi, gli indagati, introducendosi all’interno di una fabbrica abbandonata a Casalnuovo, hanno scavato un cunicolo conducente alla filiale di una banca nella cittadina napoletana, nella quale hanno cercato di introdursi, attraverso un foro praticato nel pavimento, il 16 luglio 2018, giorno in cui sarebbe stata consegnata un’ingente somma di denaro (400.000 € circa).
La rapina non è stata consumata in quanto alcuni componenti del gruppo criminale, appostati nei pressi dell’istituto di credito, con le funzioni di “palo”, dopo essere stati controllati da personale delle forze dell’ordine, hanno comunicato, subito dopo, ai loro complici di non entrare in banca. Sono state eseguite nell’immediatezza diverse perquisizioni presso le abitazioni degli indagati e presso la fabbrica abbandonata, dove sono stati acquisite importanti prove (è stato rinvenuto e sequestrato un generatore di corrente alimentato a benzina, cavi elettrici collegati a lampadine utilizzate per illuminare il cunicolo fognario, vari attrezzi di scavo, spugne di grosse dimensioni e alcuni proiettili).

San Paolo, il Comune cerca la pace con il Napoli: impossibile la convenzione per i lavori ma si cerca l’accordo

C’è la volontà di trovare un accordo

Il Consiglio Comunale di Napoli è al lavoro per tentare di recuperare il rapporto, conflittuale, tra il sindaco Luigi De Magistris, e il proprietario del club azzurro Aurelio De Laurentiis. Le parti, per il bene della società, sono chiamate a trovare un accordo che possa permettere l’adeguamento dello stadio San Paolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Per ora è un’idea, però in Comune stanno valutando una strada per un accordo che non sia la convenzione per più anni – impossibile da fare dati i lavori in corso – ma una sorta di concessione che consentirebbe al Comune di incassare una cifra forfettaria annuale e di scongiurare un contenzioso con la Società e al Napoli di risparmiare. Conti alla mano, a De Laurentiiis giocare al San Paolo costerà una cifra tra i 4 e i 6 milioni. In regime di convenzione, al netto della manutenzione del terreno di gioco, non si arrivava a un milione. La Società ogni volta che il Napoli gioca a Fuorigrotta deve versare il 10% dell’incasso oltre alla tariffa. C’è stato un riavvicinamento tra le parti qualche settimana fa quando De Laurentiis è riuscito ad avere il cronoprogramma dei lavori all’impianto. Questo il quadro della situazione. È bene chiarire che il piano per ora è tutto dentro le stanze del Comune, e per farlo uscire serve l’avallo politico e amministrativo del Consiglio comunale. Dal punto di vista contabile i rapporti tra Comune e Società sono stati definiti fino a tutto il 2015 ovvero quando la convenzione era in essere. Da allora oggi il rapporto formale tra le partiti è una selva oscura.
Per gli eletti del popolo si presenta l’occasione di chiedere alla giunta e all’assessore allo Sport Ciro Borriello lo stato dell’arte da un punto di vista contabile e di trovare una soluzione per sanare il rapporto tra Comune e Società. C’è in tutti la volontà politica di arrivare a questo risultato?”.

Le bustine di zucchero in Grecia recitano: “Napoli vivere pericolosamente”, è polemica

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Sulla bustina ci sono i volti di Maradona, del padrino e una pistola

Ecco ci risiamo. Di nuovo lo stereotipo (abusato) contro Napoli (e i napoletani). Ma perché poi? Una scelta di marketing per pubblicizzare o vendere qualcosa? No, macché. Insulto gratuito. Senza un perché. Accade in Grecia.

Altro che una faccia, una razza che accomunerebbe ellenici e italiani. Figuriamoci. Perché nei bar di alcune isole turistiche come Corfù e Mykonos sono state distribuite bustine di zucchero che rappresentano Napoli con i simboli di Maradona (e fin qui va bene), una chiesa ma anche con Vito Corleone (e cosa c’entra il protagonista de Il Padrino che era siciliano poi) e una pistola. Come se non bastasse ecco la frase che sembra il titolo di un poliziottesco “Napoli vivere pericolosamente”. Tutto in una sola bustina di candido zucchero.

Corriere dello Sport – Meret corre verso Udine: potrebbe essere tra i convocati

Younes è tornato in gruppo

Alex Meret, neo acquisto del Napoli, potrebbe fare il suo esordio tra i convocati di Carlo Ancelotti per il match di Udine contro l’Udinese dopo la sosta per le nazionali. Il portiere si metterebbe, così, alle spalle il brutto infortunio al braccio subito in ritiro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Younes è in gruppo: è questa, la migliore notizia del primo allenamento della settimana del Napoli. Oggi Meret sarà sottoposto a una tac per valutare lo stato delle cose, e dunque nei prossimi giorni sarà più facile capire quando potrà essere convocato. Magari già a Udine per cominciare a fargli respirare l’aria del gruppo”.

Posillipo, crollano alberi a causa del maltempo: strada chiusa per potatura straordinaria

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A crollare sono stati due pini

Resta chiusa al traffico ed ai cittadini via Tito Lucrezio Caro a Posillipo. Motivo dell’interruzione è la potatura straordinaria dei pini ormai compromessi e pericolosi. Proprio la scorsa settimana, a seguito delle forti piogge, due grossi alberi sono rovinati al suolo occupando parte della carreggiata. Per questo motivo, in vista della stagione invernale, il comune ha autorizzato l’abbattimento di quasi quaranta alberi.

“Lavoriamo nell’interesse dei cittadini” dichiara il presidente della commissione ambiente Marco Gaudini. “Gli alberi abbattuti sono quelli irreversibilmente danneggiati e che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei passanti. Le potature proseguiranno anche nei prossimi giorni e saranno eseguite nel più breve tempo possibile”.

Gazzetta – Oggi nuovi accertamenti per Koulibaly: potrebbe dare forfait per Udine

Il senegalese ha rimediato un problema al flessore

Kalidou Koulibaly ha rimediato nel ritiro della nazionale senegalese un problema al flessore che l’ha costretto a rinunciare al suo Senegal per fare ritorno a Napoli. L’infortunio potrebbe costringere Ancelotti a non rischiarlo e tenerlo in panchina contro l’Udinese.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non sempre un infortunio è una brutta notizia. Il risentimento al flessore che costringerà Kalidou Koulibaly a saltare le due gare di qualificazione alla Coppa d’Africa che avrebbe dovuto sostenere con il Senegal verrà valutato già oggi dai medici del Napoli che aspettano a Castel Volturno il possente difensore ex Genk. Non dovrebbe trattarsi di un problema grave ma di un affaticamento che merita comunque attenzione e che va gestito perché Koulibaly sin qui è stato onnipresente nella squadra di Ancelotti, che non solo lo ha sempre schierato titolare ma non lo ha neppure mai sostituito. La speranza è di averlo a disposizione per Udine, salvo poi eventualmente decidere di tenerlo fuori precauzionalmente visto che Koulibaly è diffidato e dopo la sfida con i friulani al San Paolo arriverà la Roma”.

Chiaia, preso ladro di negozi di lusso: agiva anche con la nipotina in braccio

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L’uomo è stato acciuffato dopo 10 colpi

Da gennaio a giugno aveva compiuto 10 furti in negozi di abbigliamento ed elettronica a Chiaia. Da uno store di elettronica di via Nisco aveva asportato una batteria per drone e una sofisticata cassa acustica portatile; in quel posto era poi tornato per rubare un’altra cassa. In tutti i casi aveva aperto le scatole, rubato gli oggetti e rimesso le confezioni al loro posto per non destare allarme.

Pochi giorni dopo si era presentato nello stesso negozio, ma nella sede di piazza Salvo d’Acquisto, chiedendo informazioni proprio su quella batteria per drone e uno dei dipendenti, a conoscenza del furto a Chiaia, lo aveva fotografato visivamente divenendo fondamentale per le indagini.
In piazza dei Martiri, invece, in un negozio di alta moda, aveva arraffato una giacca di pelle del valore di 670 euro esposta in vendita; due paia di sneakers, invece, le aveva sottratte da un negozio di via dei Mille; in via Chiaia era stato il turno di un giubbino da 2.800 euro e di uno zainetto in pelle. In un’altra occasione aveva portato via un paio di scarpe esposte in un negozio di via Calabritto. Sempre in zona, in via Santa Caterina a Chiaia, da un negozio di abbigliamento aveva asportato un paio di pantaloni da donna.
Ancora in un negozio di via Nisco aveva messo gli occhi su un trolley, scarpe e t-shirt esposte per la vendita, ma la commessa lo aveva notato facendolo dileguare.

I titolari dei negozi dopo la constatazione dei furti, tutti riguardanti oggetti e capi di abbigliamento tutt’altro che economici, si sono presentati, nel corso dei mesi, alla stazione carabinieri di Chiaia per denunciare. Di lì l’avvio delle indagini. Descrizioni, telecamere, riscontri e conferme hanno portato i militari all’identità di Luigi Adamo. residente ai Quartieri Spagnoli.
E, esaminando appunto alcune telecamere, hanno notato un altro elemento: adamo aveva commesso uno dei furti mentre aveva in braccio la nipotina.
Le indagini condotte dai carabinieri di chiaia hanno dunque portato all’emissione da parte del gip del tribunale di Napoli, che ha condiviso il quadro accusatorio, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto con destrezza continuato. Adesso l’uomo è in carcere.

Corriere del Mezzogiorno – Spunta una clausola variabile per il rinnovo di Zielinski: l’idea di ADL

Intanto l’Arsenal resta vigile

Continua la fase dei rinnovi in casa Napoli. Questa volta è arrivato il turno di Piotr Zielinski con il quale si sta cercando di arrivare ad una conclusione il più in fretta possibile per evitare spiacevoli intromissioni di club interessati al calciatore.

Secondo quanto riferito dell’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, il presidente Aurelio De Laurentiis è pronto ad accontentare il giocatore sull’ingaggio. Così, il giocatore raddoppierebbe il suo stipendio passando a circa 2.8 milioni di euroe con un contratto prolungato fino al 2023. Il problema, appunto, è il prezzo da fissare: ossia la famigerata clausola rescissoria.
Perché se da una parte il patron partenopeo vorrebbe proseguire sulla nuova linea e rimuoverla così come fatto anche con Raul Albiol e Kalidou Koulibaly, dall’altra è l’entourage che spinge sin dal primo giorno per l’inserimento della stessa. Per cautelarsi, la società ha allora provato a raddoppiare il prezzo portandola ad una cifra vicina ai 130 milioni di euro considerata però troppo alta dagli agenti del centrocampista polacco. La soluzione potrebbe essere l’inserimento di una clausola variabile a seconda delle società che potrebbero essere interessate dal giocatore e dai campionati in cui militano.