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Faito, la Funivia aperta nei weekend di novembre e dicembre

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Per continuare a rilanciare il turismo su Monte Faito la funivia che parte da Castellammare di Stabia continuerà ad essere attiva a novembre e dicembre

La funivia che collega la città di Castellammare di Stabia e Monte Faito resterà attiva durante i weekend di novembre e dicembre e nel fine settimana dell’Epifania. A comunicarlo è Eav, protagonista di questa storica prima volta che consolida il legame tra i cittadini ed il monte, tornato quest’anno ai fasti del passato con numeri record.

In base ai dati diffusi dall’Ente Autonomo del Voltunrno, sono 79.924 i viaggiatori registrati a fine settembre, grazie anche al contributo essenziale della Regione Campania e del Parco dei Monti Lattari.

Sarà possibile salire a quota 1000 metri sul Faito attraverso la storica panarella anche durante i weekend delle festività natalizie tra le ore 14 e le ore 22, “un’iniziativa che puntiamo a rendere un appuntamento fisso per dare ulteriore impulso al turismo sul Faito” commenta il primo cittadino di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino

Insigne incedibile per De Laurentiis: i dettagli

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La valutazione di Lorenzo Insigne, diventato incedibile per il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, dedica ampio spazio alle valutazioni di mercato dei calciatori italiani che si sono maggiormente messi in risalto in questo avvio di stagione. Nella lista è impensabile non prendere in considerazione l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne. Ecco quanto scrive la Rosea sul numero 24 azzurro

“Anche a Parigi hanno fatto i conti con Lorenzo e i suoi gol d’autore. Lo scugnizzo valeva già tanto per De Laurentiis e ora neanche a 90 milioni lo venderebbe, visto che non ha clausola”.

Allan: “A Napoli mi sento a casa, felice per la convocazione in nazionale. Sullo scudetto…”

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Le parole del centrocampista brasiliano del Napoli, Marques Allan al quotidiano Il Messaggero

Il centrocampista del Napoli, Marques Allan ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano Il Messaggero in cui parla del suo rapporto con la città partenopea, della convocazione con il Brasile

Allan come un napoletano (acquisito) qualsiasi, quasi come Mertens, che da queste parti ormai chiamano Ciro.

«Dries è irraggiungibile, lui vive la città in tutto e per tutto. E’ napoletano autentico. Il più napoletano degli stranieri».

E lei?

«Io mi trovo benissimo, mio figlio Miguel parla il dialetto napoletano. Napoli mi ricorda Rio, mi sento un po’ a casa: stessa allegria, stessa spensieratezza, il mare…».

Ora è leader del Napoli.

«Leader non lo so, gioco con compagni eccezionali, con un gruppo magnifico. Io cerco di fare del mio meglio, di combattere su ogni pallone».

Fino a meritare la Seleçao: è arrivata la convocazione.

«Sono anni che mi impegno, per me è una grande soddisfazione, sono felicissimo. Spero sia solo un punto di partenza. Per ora sono concentrato sul Napoli».

E sulla Roma, immaginiamo.

«In quattro anni qui, non l’ho mai battuta. Una maledizione, speriamo di invertire il trend».

Ma lo scudetto è davvero un obiettivo?

«Beh, perché no?».

La Juve è imbattibile

«E’ la più forte, poi ha anche Ronaldo, ma non imbattibile. E comunque ci dobbiamo provare».

Capello ha detto che ricorda Emerson: dal puma, lui, al leone, lei.

«Emerson è stato importante per la Roma, per la Seleçao, in Brasile è un mito. Magari poter fare solo un pezzetto della sua carriera».

Come vincere uno scudetto?

«Lo scorso anno l’abbiamo solo sfiorato. La città impazzirebbe».

La Champions è un obiettivo?

«Ci sono squadre più forti di noi. Noi possiamo ambire a fare una Champions come la Roma lo scorso anno».

 

Blitz della Polizia municipale a Castellammare: rimossi manufatti abusivi

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Continuano i blitz della Polizia Municipale coadiuvata dall’assessorato alla sicurezza per contrastare i fenomeni illeciti sul territorio di Castellammare di Stabia

Prosegue l’attività di ripristino della legalità e contrasto agli illeciti sul territorio di Castellammare di Stabia. Una settimana dopo il blitz effettuato al rione Acqua della Madonna, un’altra operazione coordinata dal comando di Polizia Municipale e dall’assessorato alla sicurezza, è stata effettuata da tarda notte all’alba tra via Bonito, via Mazzini, corso Garibaldi e via Silio Italico, con 17 verbali di rimozione elevati nei confronti di altrettante attività commerciali del luogo.

In particolare, durante l’intervento effettuato nella scorsa notte, sono stati rimossi 9 tavolini, 31 sedie, 52 fioriere e una fornace in metallo. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni e coinvolgeranno l’intera città di Castellammare.

Queste le Gianpaolo Scafarto, assessore alla sicurezza del Comune di Castellammare di Stabia:

“Insieme al comandante Antonio Vecchione sto elaborando il piano programmatico per restituire finalmente agli stabiesi alcuni spazi vitali per la città. Soprattutto nel periodo estivo. Chi intende occupare il suolo pubblico deve presentare domanda e, se ci sono le condizioni per il rilascio, previo pagamento avrà l’autorizzazione.

Andremo avanti in questo percorso mirato a tutelare chi opera all’insegna della legalità e a garantire il rispetto delle regole, componente essenziale del rilancio in chiave turistica della nostra città”.

Koulibaly: “Mi sento napoletano. Fastidiosi i fischi contro me e Insigne. Scudetto? Vogliamo vincere”

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La lunga intervista di Kalidou Koulibaly ai microfoni del quotidiano sportivo Corriere dello Sport

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano sportivo Corriere dello Sport in cui parla del suo rapporto con Napoli, degli allenatori che ha avuto da quando ha vestito la maglia azzurra

Quindi lei si sente cittadino di almeno tre Paesi: la Francia, il Senegal e ora anche un po’ l’Italia? 

«Sì, mi sento francese e senegalese da quando sono nato. Quando uno mi chiedeva di dove ero, rispondevo che ero francese ma anche senegalese da parte dei miei genitori. Per me era molto importante. Poi, quando sono arrivato in Italia, a Napoli, dopo un anno e mezzo mi sentivo già cittadino napoletano. Perché io, Kalidou Koulibaly, sono, mi sento, francese, senegalese e napoletano». 

Lei ha mai avvertito rischi di razzismo? 

«Quando ho firmato la gente diceva che l’Italia è molto razzista. Io volevo rendermi conto da solo, non volevo ascoltare la gente, mi piace vedere le cose con i miei occhi. Tra quello che pensa la gente o quello che dice e quello che è veramente la realtà c’è un mondo di differenza. Il mio portiere di casa, che si chiama Ciro, mi ha detto “Quando arrivi a Napoli piangi due volte: quando arrivi e quando parti”. Io gli ho detto “Non ho pianto quando sono arrivato ma se un giorno dovrò andare via, spero il più tardi possibile, è sicuro che piangerò”. Aveva ragione quando mi ha detto così, io sono molto felice qui. La gente parla a volte male di Napoli e non sa che cosa è Napoli. Quando non la vivi non puoi sapere che cosa è davvero». 

In campo le è capitato qualche episodio in cui è stato fischiato per il colore della sua pelle? 

«Sì, in altri stadi, non a Napoli. Quando sono arrivato non li ho sentiti durante il mio primo anno, ma già dal secondo ho iniziato a rendermi conto e mi dava fastidio. I “buu” mi infastidiscono, non li accetto, perché non sono solo contro di me, per il colore della mia pelle, a volte sono anche contro “i napoletani”, la gente del Sud. Questo mi dispiace molto perché quando sei in un Paese dove tu devi trasmettere un senso di appartenenza e poi fischi contro la gente del Sud, o fai cori razzisti, finisci col contraddirti. Le faccio un esempio calcistico: quando uno come Insigne, che è un fuoriclasse assoluto, forse il migliore giocatore dell’Italia, è fischiato in alcuni stadi perché è meridionale, poi quando va in Nazionale come lo devi trattare? Io non capisco questo tipo di atteggiamento e spero che evolva velocemente. Stiamo cambiando, ma penso che dobbiamo ancora fare degli sforzi, perché l’Italia deve andare avanti da questo punto di vista e dobbiamo aiutarci a farlo. Un altro esempio: la Nazionale francese che ha tanti giocatori di colore, di altre origini, che hanno vinto il Mondiale. Per me questa è la cosa più bella che possa succedere». 

Ha avuto come allenatori Benitez, Sarri e Ancelotti nel Napoli. Mi dice le differenze tra questi tre allenatori? 

«Poca e molta. Poca perché sono tutti e tre grandi allenatori. Il calcio di Benitez e quella di Ancelotti si somigliano molto. Ho avuto la fortuna anche di giocare con mister Sarri e il suo calcio era per me veramente bellissimo. Lui mi ha permesso di vedere il calcio e le partite in un’altra maniera. La sua filosofia era concentrata sulla tattica, tutto era previsto con lui. Oggi, quando guardo una partita di qualsiasi squadra, non la vedo più come quattro o cinque anni fa. E lo devo a lui. Benitez mi ha fatto scoprire il calcio vero. Io ero in serie B in Francia, poi in Belgio, lui mi ha dato la possibilità di andare per la prima volta in serie A, in un campionato molto importante. Il suo calcio è molto simile a quello di Ancelotti perché sono allenatori che hanno vinto, allenato grandi squadre e la loro visone del gioco ha molti punti di contatto. Ancelotti, tutti lo conoscono, ha vinto molto, ma quello che mi sorprende di più è l’umiltà che ha ancora e anche la voglia di vincere che non smette di avere. Un uomo veramente perbene e lo ringrazio molto perché mi dà ancora la voglia di andare avanti, di crescere e di far vedere che sono un giocatore sempre più forte. Con lui spero di fare qualcosa di bello perché è uno che dà fiducia a tutti e penso che non si sentirà mai un giocatore parlare male di lui, perché ha grandi valori e trasmette serenità. A mia moglie dico sempre che spero, alla sua età, di essere una persona simile a lui». 

Perché il Napoli che è una grande squadra, da diversi anni non riesce a vincere uno scudetto? 

«Ci sono tante cose. Vincere è molto difficile ma stiamo provando. Il Napoli forse ti dà alcune cose ma ne toglie anche altre. Perché vinci e ci sono commenti positivi e forse ti rilassi e questo è sbagliato. Come lo è deprimersi per le critiche. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso è stato veramente bello. Tutti dicevano che facevamo il calcio più spettacolare ma non siamo stati capaci di tenere la testa concentrata per vincere. Forse quest’anno mister Ancelotti ci dà quello mancava l’anno scorso: la mentalità, la voglia di stupire tutti. E poi ci dà un’altra cosa che non so come spiegare: lui ha voglia di vincere. Quando ce ne parla e ci trasmette questa energia veniamo tutti trainati. Abbiamo voglia di vincere. Speriamo di riuscirci quest’anno, abbiamo tante possibilità per farlo». 

Standard & Poor’s conferma il Rating ma avvisa: revisioni negative

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Standard & Poor’s conferma il Rating dell’Italia tripla B ma cambia l’Outlook passandolo a negativo per mancate riforme, stagnazione e debito. Nelle motivazioni afferma che il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell’Italia sottolineando che rappresenta una inversione rispetto al precedente consolidamento di bilancio e, in parte, torna indietro sulla precedente riforma delle pensioni.

Una settimana fa era stata Moodys, questa volta, a graziare l’Italia confermando il Rating Tripla b, pur indicando prospettive negative, è stata Standard & Poor’s. Sembra paradossale, ma il mercato potrebbe tirare un sospiro di sollievo per questa mezza bocciatura che appare come una notizia positiva per un motivo semplice, perché temeva peggio e perché se Moody’s e Standard & Poor’s fossero state più dure, come qualcuno temeva, per i titoli di Stato italiani i problemi sarebbero stati ben maggiori.

Se entrambe le Agenzie di Rating avessero declassato l’Italia di 2 gradini, portando il Rating a livello spazzatura, o anche di un solo gradino anticipando però un secondo possibile declassamento a breve, molti fondi di investimento sarebbero stati costretti a vendere i nostri Titoli di Stato.

I fondi, che per statuto possono detenere solo obbligazioni con reting elevato, sono Infatti costretti a vendere titoli quando vengono declassati a spazzatura. Non subito, ma nell’arco di 6-12 mesi. Goldman Sachs stima che, se questo fosse accaduto, le vendite forzate sui BTP sarebbero potute arrivare fino a 100 miliardi di euro. Per fortuna non è successo, il che è positivo, pur non essendo certo un motivo per brindare.

Moody’s e Standard & Poor’s non si sono accorte della crisi mondiale. “In Italia Non saltano le banche, ma le imprese” così Matteo Salvini commenta le valutazioni di Standard & Poor’s.

Si conclude quindi così una settimana che era iniziata con la bocciatura da parte di Bruxelles della Manovra. I gialloverde sbraitano contro la BCE, contro Bruxelles e contro le Agenzie di Rating a difesa della manovra che, dicono, non verrà cambiata.

Il governo alza i toni dello scontro con il vice premier Di Maio che, durante la trasmissione Nemo su Rai 2, lancia un duro affondo nei confronti del presidente della BCE Draghi che aveva messo in guardia contro il rischio Spread per banche, famiglie e imprese: “mi meraviglio come un italiano, che è stato anche un punto di riferimento a capo della Banca Centrale Europea, si metta in questo modo ad allimentare ulteriormente il clima”.

Da parte di Draghi nessun commento diretto anche se, in un intervento pubblico in Belgio, difende l’indipendenza della banca centrale dalla politica.

E sui rischi per le banche a causa dello Spread, interviene anche il vice premier Salvini: “nessuna banca salterà. Le difenderemo costi quel che costi. E poi, sulla manovra, dice: “non si torna indietro e qualcuno che lo sta pensando, sappia che c’è un paese pronto a rispondere, quindi non torneremo indietro di mezzo millimetro”.

Ma nonostante ciò il dialogo continua. Il presidente della commissione europea Junker fa sapere che nei prossimi giorni incontrerà nuovamente Conte per cercare una soluzione ancora possibile. Per il Presidente del Parlamento Europeo Tajani, invece, gli attacchi di Di Maio a Draghi sono gravi e irresponsabili, sono un altro messaggio negativo alle borse.

Guardia Costiera. Ricerca e soccorso a due dispersi al largo della Maddalena – VIDEO

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Sono iniziate ieri, 25 ottobre 2018, le ricerche dei due uomini dispersi a bordo di un’imbarcazione in legno di 14 metri partita il giorno 24 da Porto Ercole, in provincia di Grosseto, e diretta a La Maddalena.

I familiari delle due persone a bordo, allarmati dall’assenza di notizie, hanno contattato la Sala operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Olbia che ha immediatamente disposto l’uscita in mare della motovedetta CP870 dislocata presso la Capitaneria di Porto di La Maddalena.
Inoltre è stato richiesto, alla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto di Roma, l’intervento di un aereo del Nucleo aeromobili della Guardia Costiera di Pescara.

Dopo aver acquisito ulteriori informazioni ed avere effettuato le opportune indagini, le ricerche, coordinate dal Comando Regionale della Guardia Costiera di Olbia, sono proseguite attraverso l’impiego di 6 motovedette: CP 273, CP 894 e CP2116 di Olbia, CP 709 di Golfo Aranci, CP 870 e CP 306 di La Maddalena, dell’aero ATR42MP (MANTA) del nucleo aereo di Pescara e dell’elicottero NEMO 07 del nucleo elicotteri di Decimomannu della Guardia Costiera.
Oggi alle ore 17:30, la motovedetta CP 273 della Guardia Costiera di Olbia ha ritrovato il primo dei naufraghi a bordo di una zattera di salvataggio a circa 50 Miglia dall’Isola di La Maddalena.

Il ritrovamento è stato possibile grazie al rinvenimento, da parte di un aereo della Guardia Costiera impiegato nelle operazioni di ricerca, dei rottami galleggianti dell’imbarcazione affondata, forse a seguito di infiltrazioni d’acqua nello scafo.

È di pochi minuti fa la notizia del ritrovamento anche del secondo uomo disperso in mare.
L’elicottero NEMO 07 della Guardia Costiera dopo aver avvistato il naufrago anch’esso su una zattera galleggiante lo ha trasportato ad Olbia.
Entrambi i naufraghi, visibilmente scossi, risultano però coscienti e sono stati entrambi trasportati presso l’ospedale di Olbia.

De Luca contro le costruzioni abusive ad Ischia: “L’ok è stato dato dal Governo”

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Duro colpo di De Luca contro il Governo italiano sulla ricostruzione post sisma ad Ischia

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, così ha dichiarato ai microfoni di Lira Tv, riguardo la ricostruzione post sisma ad Ischia, inveendo contro il Governo italiano:

«Ad Ischia si consente di ricostruire appartamenti abusivi senza tenere conto di nessun vincolo sismico e idrogeologico, senza distinguere se si tratta di un abuso marginale o totale, come se niente fosse»

De Luca si riferiva all’emendamento al decreto del governo sulla ricostruzione post sisma sull’isola di Ischia. Poi ha continuato:

«Al Circo Massimo i Cinque Stelle gridavano: Onestà, onestà e lo stesso giorno approvavano il decreto sul condono. Siamo di fronte all’irresponsabilità totale».

Tra il 27 e il 28 (forse per ultima volta) torna l’ora solare, lancette indietro. 7 consigli

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Sarà una lunga notte quella del ritorno dell’ora solare tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, quando spostando indietro le lancette dell’orologio dormiremo un’ora in più

L’incubo ogni anno è sempre lo stesso: quello di dimenticarsi del ritorno dell’ora solare e di sbagliare l’orario di un appuntamento. Ma quand’è che andranno spostate le lancette? E bisognerà metterle avanti o indietro? Quest’anno diremo addio all’ora legale nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre. Bisognerà spostare le lancette degli orologi un’ora indietro, dalle 3 alle 2 di notte. Con il cambio di orario si potrà quindi dormire un’ora in più.

In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966 in linea con altri paesi dell’Unione Europea. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo.

Il primo a proporre di introdurre l’ora legale per risparmiare energia è stato Benjamin Franklin nel 1784 ma la prima diffusione su larga scala si è avuta solo nel 1916 in Inghilterra quando la Camera dei Comuni di Londra ha dato il via libera al British Summer Time. L’ora legale resterà in vigore fino al 31 marzo 2019 sempre che, nel frattempo, non passi la proposta di abolire l’alternanza tra ora solare e ora logale:

ATTUALITÀ

L’Europa vuole dire addio al cambio tra ora solare e legale

La proposta definitiva dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dai capi di Stato e di governo e dal  Consiglio europeo Ora Legale –…

Tutti gli effetti negativi del cambio ora

Insonnia e inappetenza. Ma anche pessimismo, sensi di colpa e apatia. Sono questi alcuni dei disturbi che alcuni italiani potrebbero riportare a causa del cambio dell’ora. Stando a uno studio di ‘In a Bottle’, l’accorciamento delle giornate provoca malumore a ben un italiano su 2 e ansia.

“Queste conseguenze trovano una spiegazione nella cronobiologia di alcuni nostri processi fisici e mentali”, ha spiegato Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Sant Agostino di Milano. “Le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore – ha continuato – hanno una ritmicità giornaliera, mensile e annuale. Molte teorie derivate da evidenze scientifiche suggeriscono che la depressione sia proprio la malattia dei ritmi biologici.

Una loro alterazione precipiterebbe i meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta non solo di mal di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia, ma anche di sintomi più ‘fisici’ e più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani: insonnia, inappetenza, un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata”.

Questi effetti sono in buona parte modulati dalla quantità di luce che riusciamo a raccogliere nella giornata. “Nell’esperienza di chi soffre di ansia e depressione, è possibile riscontrare un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo dell’anno, momenti in cui è sempre poco indicato fare cambi di terapia, rimandando tali cambiamenti ai periodi di maggiore stabilizzazione stagionale”.

A soffrire di più sono le ‘allodole’

Per fortuna con qualche piccolo accorgimento è possibile affrontare il cambio ora con il minor disagio possibile. “Innanzitutto, bisogna verificare il proprio profilo personale che può essere quello del gufo o dell’allodola”, ha detto ancora Cucchi. “L’ora solare ad esempio, crea più problemi alla seconda categoria”, ha aggiunto, spiegando che le allodole sono le persone che tendono ad andare a letto presto e a essere mattinieri. “Gli effetti ormonali di questi cambiamenti – ha continuato  – vengono attenuati dall’attività fisica, in modo particolare quella aerobica. Ma bisogna prendere delle precauzioni a riguardo: infatti è consigliabile solo a chi non soffre di disturbi cardiovascolari”.

Molti disturbi si combattono a tavola

“Mantenere un buono stato di vita e un’alimentazione corretta potranno servire per prevenire o contrastare i disagi legati al cambio d’orario”, spiega la nutrizionista Carmen Campana. A soffrire di disturbi connessi alla reintroduzione dell’ora solare non sono soltanto gli adulti, ma anche i bambini: “uno spuntino pre nanna con un bicchiere di latte caldo agirà contro l’insonnia”.

I sette consigli dell’esperta:

  1. E’ bene non esagerare con le porzioni e mantenersi leggeri per evitare di appesantire ulteriormente il fisico. Privilegiare, quindi, metodi di cottura semplici: al vapore, alla griglia, al forno e al cartoccio.
  2. A colazione è consigliabile bere una tisana con un cucchiaino di miele (al posto dello zucchero) che combatte la stanchezza e restituisce il buon umore. Si possono consumare spuntini di frutta fresca associati al consumo di frutta secca, come una manciata di noci o mandorle.
  3. Nelle ore serali evitare di assumere alimenti che richiedono tempi di digestione molto lunghi come cibi ricchi di grassi oppure cibi in scatola o superalcolici e tutti gli alimenti eccitanti.
  4. Pane, pasta, orzo, riso: contengono l’amminoacido triptofano, che favorisce la produzione di serotonina garantendo il benessere cerebrale. In particolare il riso indicato per combattere stanchezza e problemi digestivi, anch’essi tra le conseguenze negative del cambio dell’ora.
  5. Tra la verdura fresca (condita con olio di riso e di girasole), via libera agli spinaci che contengono magnesio, calcio, vitamina B6 e acido folico, sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare.
  6. Per contrastare la stanchezza assumere la vitamina b1 (tiamina). Questa presiede alla trasformazione dei carboidrati in energia ed è fondamentale per la salute delle cellule nervose. E’ contenuta nei cereali integrali, semi, legumi.
  7. Vietata l’assunzione degli ‘acidi grassi trans’, associata a maggior aggressività ed irritabilità. Motivo in più per limitare il consumo di margarine e cibi pronti in questo periodo dell’anno.

redazione da vivicentro.it 21 ottobre 2017 /agi/adnkronos

A Massa Lubrense torneranno a risuonare le campane dell’Annunziata

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Dopo 60 anni le campane dell’Annunziata ritorneranno a risuonare in città

Massa Lubrense, è tutto pronto per sentirle risuonare: parliamo delle campane dell’Annunziata, che Lunedì prossimo, 29 ottobre 2018,  alle ore 17:30 nella chiesa dell’Annunziata, è in programma la cerimonia di consegna delle campane dell’antica torre civica all’amministrazione comunale. Il tutto avverrà in occasione del 454° anniversario di posa della prima pietra della costruzione del castello vicereale.

La manifestazione comincerà con il saluto di benvenuto del presidente della Pro Loco di Massa Lubrense, Teresa Pappalardo, e del priore dell’arciconfraternita del Santissimo Rosario, Giuseppe Amura, e finirà con un visita dei presenti presso la torre del Castello dove il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, farà risuonare le campane, ormai ferme da 60 anni.

Inoltre durante la manifestazione avrà luogo anche un incontro culturale, Rintocchi di storia lubrense “Gli Astarita e le campane del Castello” a cura di: Biagio Passaro, Stefania Astarita, Emiliana Lombardo e Stefano Ruocco. (SorrentoPress)

 

Droga nascosta in un terreno a Gragnano: i carabinieri indagano

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La droga è stata trovata in un terreno non lontano dall’ospedale

Gragnano, i carabinieri della stazione cittadina, aiutati dal nucleo cinofili di Sarno, hanno trovato delle droga, nel corso di un’ ispezione in un autolavaggio e in una adiacente area di parcheggio. Si tratta di 887 grammi di marijuana e circa 35 grammi di cocaina, trovati all’interno di un secchio in un terreno in via Lamma, non lontano dall’ospedale di Gragnano.

Ma non solo, a poca distanza dal terreno in questione, sono state trovate altre dosi di droga, con esattezza della cocaina,  poggiate sul davanzale di una finestra che affaccia sulla strada. Al vaglio degli inquirenti la posizione del titolare dell’attività e della proprietaria del terreno e della casa dove è stata rinvenuta la droga.

Manovra. Di Maio attacca Draghi: mi meraviglio che un italiano avveleni il clima.

Manovra e tensioni con l’Europa. Il vicepremier Di Maio attacca il presidente della BCE Draghi affermando:

“siamo in un momento in cui bisogna tifare Italia e mi meraviglio che un italiano si mette ad avvelenare il clima ulteriormente”

riferendosi alla dichiarazione di ieri del presidente BCE sullo spread che indebolisce le banche.

Poi ha aggiunto, Draghi

“può dire quello che vuole, e non sono nessuno per censurarlo, ma è singolare che in questo momento vedo da alcuni ministri tedeschi molto più rispetto di quello che facciamo rispetto al capo della banca centrale europea”.

Nel merito, a stretto giro, dal Belgio, gli risponde Draghi che afferma: “la Banca Centrale Europea è, e deve restare, indipendente da qualsiasi stato europeo”

Quanto alle difficoltà che il rialzo dello spread scarica sui bilanci delle banche, Di Maio ha aggiunto, all’unisono con Salvini, che il governo non esclude di sostenere il sistema bancario ma “sostenere le banche non significa prendere i soldi dagli italiani”

Certo, per carità, si farà appello – riteniamo noi – al loro buon cuore e ai loro risparmi nell’ottica già sperimentata in tempi passati, e già ipotizzata giorni fa, sul tipo dell’oro alla Patria.

POLITICA

Collegata:

Vertice A Palazzo Chigi dopo le parole di Draghi. Oggi atteso il giudizio di Standard & Poor’s

Cabina elettrica in fiamme ad Ercolano: disagi per i residenti del centro città

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Le cause sono ancora da accertare

Ercolano, paura questa mattina nel centro città, a causa di una cabina elettrica che sembrerebbe essere andata a fuoco. La vicenda è accaduta nella II traversa di via IV novembre, nei pressi di un noto supermercato:  la cabina elettrica sarebbe andata a fuoco per cause ancora da accertare. Certamente sono stati diversi i disagi che hanno dovuto subire i residenti della zona, e non solo, in quanto anche molte attività commerciali del luogo sono state soggette a disagi poichè il rogo ha causato un guasto sulla linea elettrica con conseguenti disagi in tutta la zona.

Al momento dell’incendio, sul luogo sono giunti i vigili del fuoco, che dopo aver spento le fiamme hanno circoscritto l’area per effettuare i rilievi e ricostruire l’origine del rogo.

Reggina – Juve Stabia, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 20:30

Segui Reggina – Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.30 che vedrà i padroni di casa della Reggina ospitare la Juve Stabia, per il nono turno del campionato di Lega Pro girone C, vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo turno del campionato di Lega Pro 2018-2019.

La Juve Stabia domani sera incontrerà gli Ex Alex Redolfi, Urban Zibert e Salvatore Sandomenico calciatori che hanno indossato la casacca gialloblè nel recente passato calcistico.

Gara importante soprattutto per le vespe di  Caserta che vogliono continuare a vincere e a stupire, rispettando la tabellina del 3 che ha fruttato appunto in 6 incontri 18 punti con ben 17 reti segnate (quasi rispettata anche in questo dato la regola del 3) e solo 3 reti subite. I padroni di casa di mister Cevoli vogliono sfruttare il turno casalingo per “sistemare” meglio la propria classifica.

La partita sarà disputata sul neutro di Vibo Valentia vista l’indisponibilità del Granillo, oggetto di opere di sistemazione della copertura della tribuna.

A partire dalle 20:30 ci saranno Mario Di Capua e Mario Vollono, in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro che vi terranno compagnia e vi faranno provare le emozioni della gara del Luigi Razza di Vibo Valentia.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Probabili formazioni

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Troest, Marzorati, Aktou, Calo’, Carlini, Mastalli,  Melara, Canotto, El Ouazni.

REGGINA (4-3-3) Confente; Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito; Marino, Salandria, Franchini; Tulissi, Sandomenico, Ungaro

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Maldestro colpo in una banca a Trecase: i ladri scappano dopo il suono dell’allarme

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Hanno tentato di rapinare una banca a piazza San Gennaro

Trecase, una banda di ladri ha tentato, in maniera molto maldestra, di rapinare una banca situata in piazza San Gennaro. I ladri non sono riusciti a mettere a segno il colpo poichè al momento della loro irruzione nello stabile, è scattato l’allarme, di conseguenza i malviventi sono  fuggiti  via a mani vuote.

Secondo quanto riportato da “InterNapoli”, l’episodio si è verificato nella mattinata di ieri: la banda avrebbe tentato di sfondare la vetrata, riuscendoci, ma sottovalutando la sicurezza della struttura, in quanto lo sfondamento della vetrata ha fatto scattare l’allarme.

Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno effettuato i rilievi del caso, cercando di risalire all’identità dei ladri, servendosi dei video di sorveglianza presenti sul territorio.

Reggina- Juve Stabia, la presentazione del match

Castellammare di Stabia– Nona giornata per il campionato di Serie C Girone C. Al Luigi Razza di Vibo Valentia si affronteranno, domani sera, la Reggina e la Juve Stabia.

La location del match sarà lo stadio vibonese a causa dei problemi strutturali rilevati al Granillo di Reggio Calabria. I ragazzi allenati da Roberto Cevoli e quelli allenati da Fabio Caserta vivono momenti diametralmente opposti. I “padroni di casa” stanno vivendo molte difficoltà extra calcistiche e questo, inevitabilmente, si sta ripercuotendo sui risultati della squadra. Nonostante sia un gruppo giovane con individualità importanti come Kirwan, Ungaro, Tulissi, Conson, Salandria, Marino e gli ex Redolfi, Zibert e Sandomenico, la squadra amaranto ha conquistato finora sette punti in sei gare disputate. Le uniche due vittorie, con Siracusa e Bisceglie, sono arrivate in casa. I calabresi possono senza dubbio salvarsi senza patemi e il loro obiettivo è blindare la salvezza in casa. Le vespe, invece, hanno vinto tutte e sei le gare disputate finora e vogliono continuare a stupire anche contro una squadra ostica come quella di Cevoli. Nella passata stagione, la sfida tra le due squadre finì 1-1 al Granillo, con gol di Mezavilla (ora alle vespe) e di Sorrentino, mentre al Menti fu 2-1 stabiese in rimonta firmato da Viola e Bachini in risposta a Fortunato.

Tutti a disposizione di Cevoli, eccezion fatta per Maritato. Qualche dubbio in più per Caserta che deve fare ancora i conti con qualche acciaccato, su tutti Allievi.  Ecco le probabili formazioni:

REGGINA (4-3-3): Confente, Matrippolito, Conson, Solini, Kirwan, Salandria, Franchini, Zibert, Sandomenico, Tulissi, Ungaro.

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Troest, Marzorati, Aktaou, Mastalli, Carlini, Calo’, Canotto, Melara, Paponi.

Berretti, Casertana-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

La lista dei convocati

Dopo il successo interno contro la Fermana, la Berretti della Juve Stabia torna in campo per affrontare la Casertana. Questi i convocati di Belmonte:

Todisco, Omobono, Campanile, Nardelli, Cesarano, Provvisiero, De Iulio, Miccio, Daniele, Todisco G., Mauro, Franchini, Calise, De Cicco, Falanga, Massaro, Scalera, La Monica, Pistola, Solimeno, Fontanella, Frasca, Antignano.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Reggina – Juve Stabia: ecco i convocati del tecnico Fabio Caserta

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Ecco i nomi dei 24 convocati per il match

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei nr. 24 calciatori convocati per il match Reggina – Juve Stabia, valevole per la 9^ giornata del campionato di Serie C girone C 2018-2019, in programma domani sabato 27 ottobre 2018, con inizio alle ore 20.45 presso lo Stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia.

Portieri: Branduani, Cotticelli, Venditti

Difensori: Aktaou, Dumancic, Ferrazzo, Marzorati, Schiavi, Troest, Vitiello.

Centrocampisti: Calò, Carlini, Castellano, Mezavilla, Vicente, Mastalli, Viola.

Attaccanti: Canotto, Di Roberto, Elia, El Ouazni, Melara, Paponi, Sinani.

Indisponibili: Allievi

Squalificato: nessuno

 

S.S. Juve Stabia

Aggredisce un carabiniere: arrestato romeno a Pompei

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L’uomo ha aggredito il carabinieri sul treno della Circumvesuviana a Pompei

Pompei, un uomo di origine romene ha aggredito un brigadiere dei carabinieri, durante un servizio di controllo per contrastare i borseggiatori, avvenuto a bordo di un treno della Circumvesuviana fermo a Pompei Villa dei Misteri. Il 27enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine e domiciliato nel campo nomadi di via Santa Maria del Pozzo di Napoli, ha aggredito a calci e pugni i militari per sottrarsi al controllo.

Chiesto anche l’aiuto dei colleghi del posto fisso degli scavi archeologici, le forze dell’ordine sono riuscite a fermare ed arrestare per resistenza, violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale, il 27enne. Il brigadiere ha subito contusioni giudicate guaribili in cinque giorni. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

 

Ancelotti: “De Laurentiis è vulcanico, ma lo batto a tressette! Non mi aspettavo la chiamata del Napoli”

Le sue parole a Il Mattino

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai colleghi de Il Mattino: “I complimenti arrivano per i risultati che la squadra riesce ad ottenere. Non si tartta solo di gol fatti e subiti: la squadra pè stata apprezzata per la persoanlità e dil coraggio. Poi arrivano i risultati che servono. Perciò penso che i complimenti fanno bene, non ci devono far perdere la realtà delle cose, le difficoltà. bisogna vivere bene i commenti positivi ma non bisogna perdere il senso della realtà. Domenica c’è n’altra gara importante. De Laurentiis mi è sembrato schietto e leale, a dire il vero non mi aspettavo la chiamata del napoli. avevo pensato tutto ma non di venire a Napoli, ero sicuro che si continuasse con Sarri. Quando sono stato contattato sono rimasto sorpreso ma convinto che fosse la scelta giusta per il progetto, la qualità dei giocatori e l’entusiasmo della città. il presidente è vulcanico, molto generoso: mi ha invitato tante volte. con lui si sta ben , non si parla solo di calcio. E’ un piacere passare una serata con lui e la moglie. A tressette io sono il più forte d’Italuia (ride, ndr). A volte gli faccio credere che sia meglio lui. Bisogna informare i tifosi, ma così come i tifosi io informo anche lui. La formazione a volte mi è molto chiara, a volte ho qualche dubbio. Solitamente la mattina della partita l’ho già deciso. Con il Paris Saint-Germain avevo un dubbio legato al centravanti ma era quasi tutta già decisa. Eravamo ad Ischia, l’ho chiamato per la questione contratto. Lui mi ha detto che poi se ne parlava. Se vuole parlarmi ne parliamo. A Roma la mia prima grande esperienza, la città era molto più familiare e vivibile. Mi sono trovato motlo bene. La Roma oggi è una grande squadra ed un avversario temibile. Il lavoro che non è poco è delegato a persone delle quali mi fido ciecamente. Dobbiamo tenere sotto controllo Dzeko, è una partita bella ed appassionante. il nostro è un buon momento e vogliamo tenerlo tale. la roma ha preso giocatori giovani, ha cambiato molto a centrocampo. La società ha preso dei giovani molto bravi ma l’ossatura era quella degli anni passati perchè era molto valida. Sono orgoglioso e contento della mia squadra quando giocano bene, poi non cambia se Insigne gioca centrale o sulla fascia. Da un punto di vista di freschezza ho dato dei vantaggi ad Insigne. Cambiare la sua posizione è legata ad un fattore difensivo: da esterno doveva rientrare molto ma così è molto presente jnella fase offensiva. Difetti del Napoli? Siamo una squadra che può crescere in personalità e nella gestione dei momenti difficili Piano piano stiamo migliorando, ci sono momenti in cui bisogna sacrificarsi ed essere furbi. Non siamo più intimoriti, adesso riusciamo a gestire meglio gli avversari: la crescita avviene nel momento in cui siamo più convinti di quello che facciamo sul campo. Mi rispettano molto tutti quando giro per la città. Bisogna rendere gli stadi più adatta alle persone per bene ed alle famiglie. Anche con questi giocatori non cambia la musica: i più pagati sono quasi sempre i più seri e bravi. Altrimenti non si spiegherebbero le loro carriere ad alti livelli. La gestione lroo è semplice: ad essere più complicata è la gestione generale. non ho mai fatto una gestione così ampia come qui. Se io ho Ronaldo e dietro di lui c’è uno con meno qualità non è che faccio una vera e propria rotazione. a Madrid ha riposato poco perchpè lui cura molto se stesso. Hamsik o Diwara non mi modifcano la struttura del gioco, non cambia praticamente nulla. La gestione varia da squadra a squadra: ci sono le top con 13/14 top player. La convocazione ad Allan è un premio, ci teneva molto. se la merita sicuramente: è un giocatore molto importante. Ci si può riuscire, faremo tutto quello che è nelle nostre posbbilità ed anche oltrer. L’Inter ha gente tosta, sono molto forti. di sicuro l’inter sarà competitiva. In estate si va molto dietro ai nomi, l’Inter ha preso Nainggolan, il Milan ha preso Higuain, la Juve ha preso Ronaldo: è stato facile far pendere la bilancia dalla loro parte. Quando non si cambia tanto si hanno dei vantaggi. Cambiare tanto ed amalgamare la rosa non è semplice. Non ho mai sentito il bisogno di dire che non ci fosse più Sarri. il ritiro lungo ci ha aiutato molto perchp i giocatori hanno capito la mia idea di giocare verticale e di sfruttare tutto il campo per attaccare. Non ho mai avuto la necessità di fare dei corsi. mi puiace quando mi chiamano Carletto. Allegri? Ogni allenatore vuole che la sua squadra vinca e giochi bene: se c’è da scegliere io dico che se giochi male perdi. Sheva ha cambiato il mio destino se devo scegliere un calciatore che ho allenato. Ho rivisto più volte quel rigore che ha calciato. Per battere la Juve serve fare qualcosa non nella norma. Speriamo che lo scudetto si decida prima dell’ultima giornata. Fare qualcosa di straordinario, ma non vuol dire impossibile. Lavoro e cerco di fare il bene di chi mi ha preso. Quando vado in una società devo sapere le possbilità, le esigenze e obiettivi. Delle mie squadre resto tifoso, di quasi tutte”.