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Castellammare, Fratelli d’Italia: “Al San Leonardo è emergenza sanitaria”

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“Grillo disponga ispezione”

Carmela Rescigno, responsabile del Dipartimento Salute di Fratelli di Italia in Campania e Michele Aprea, commissario cittadino di Fdi, hanno diffuso una nota in cui denunciano lo stato di degrado dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Ecco il comunicato ufficiale:
“Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Giulia Grillo per chiedere l’avvio di un’ispezione all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove c’è il rischio concreto di un’emergenza sanitaria. Il 26 ottobre il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha inviato una dettagliata denuncia al ministro Grillo, all’ Asl Napoli 3 ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata sullo stato comatoso dell’ospedale. Nonostante la grande professionalità di medici e operatori sanitari, al pronto soccorso regna il caos. Mentre l’unità OBI (osservazione breve intensiva) nonostante l’inaugurazione avvenuta 10 mesi fa non è operativa. Ed infine non si conosce ad oggi la data dell’avvio dei lavori per il reparto di Emodinamica. Chiediamo, dunque, al ministro Grillo di attivare subito una verifica ispettiva per accertare le responsabilità amministrative e politiche di tale scempio”.

Juve Stabia, ansia Canotto: queste le ultime sulle sue condizioni

Juve Stabia, Canotto si ferma per almeno un mese

Altra tegola per la Juve Stabia. L’inizio di stagione condito con tanti infortuni coinvolge anche Luigi Canotto, tra gli elementi più informa delle Vespe.

Durante il derby con la Casertana, l’esterno calabrese era uscito dal campo anzitempo non potendo partecipare al forcing finale della Juve Stabia. Per Canotto fatale un allungo, con successiva caduta, nel tentativo di bruciare il suo avversario.

Il numero 18 è stato oggi sottoposto ad accertamenti al Centro Medi di Castellammare che hanno evidenziato un distorsione della caviglia con coinvolgimento dei legamenti. Per Canotto lo stop da preventivare è di almeno un mese.

Altra grana per Fabio Caserta, che dovrà fare a meno del suo esterno di fascia più talentuoso.

Choc a Napoli, pescatore muore in mare vicino a Castel dell’Ovo

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L’uomo era originario del Vasto

Un uomo di 65 anni, Antonio Cenname, è stato ritrovato cadavere nelle acque antistanti Castel dell’Ovo a Napoli. Da quando si è appreso l’uomo, originario della zona del Vasto, era andato a pescare in quella zona. Sono stati gli stessi compagni di pesca a dare l’allarme, ma quando sul posto sono giunti i sanitari del 118 per lui già non c’era più niente da fare.

Sul posto, oltre al 118, ci sono vigili del fuoco, carabinieri, sommozzatori e Guardia Costiera. Due le ipotesi al vaglio degli investigatori: quella del malore fulminante E quella di una onda grossa che potrebbe aver travolto il sub – presumibilmente già in affanno – spingendolo contro gli scogli e determinandone la morte. Si spiegherebbero così le numerose ecchimosi trovate sul corpo.

Juve Stabia, arriva la stangata del Giudice Sportivo

Multa di 2.500 euro per la Juve Stabia

Non tardano ad arrivare le conseguenze del tesissimo derby di sabato tra Juve Stabia e Casertana. Il Giudice Sportivo ha infatti oggi reso noto i provvedimenti riferiti all’ultima giornata di campionato.

Multa di 2500 per la Juve Stabia “perché propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco in direzione del portiere della squadra avversaria quattro bottigliette di plastica semipiene, senza conseguenze; i medesimi indirizzavano sputi verso i componenti della panchina aggiuntiva della squadra avversaria i quali venivano colpiti in più occasioni (r.proc.fed.e r.c.c.).”

Squalificato per una gara, a seguito dell’espulsione, El Ouazni per: “per comportamento gravemente scorretto verso un avversario durante la gara.

Entra invece in diffida Magnus Troest, sanzionato con un’ammonizione durante la gara. Al prossimo giallo per il danese scatterà la squalifica.

Per la cronaca, Casertana sanzionata con 500 euro di ammenda in quanto: ” ipropri sostenitori in campo avverso danneggiavano i servizi del settore dello stadio loro riservato (r.proc.fed. e r.cc., obbligo risarcimento danni se richiesto).”

Siracusa Calcio, Santangelo:”Ripartire più uniti e forti. Laneri fa parte del Siracusa calcio ed è sempre presente”

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Un rinnovo di unione tra la società e la città Siracusana

Siracusa Calcio – Nicola Santangelo, presente alla presentazione del nuovo Mister del Siracusa Calcio, sottolinea e rinnova il rapporto di unione della società con l’intera città siracusana.

Nicola Santangelo così dichiara:

“Sono passati dei mesi dal nostro insediamento, ci siamo resi conto di una serie di problematiche. Abbiamo quindi voluto legare la società alla città di Siracusa. Questa è prova e dimostrazione del nostro progetto per la città. Un progetto a lunga scadenza e non a breve.

La società è solida, ha dimostrato in questi mesi con la fideiussione di non avere problemi e di aver abbracciato seriamente il progetto Siracusa Calcio. Ci sono state incomprensioni, ma è umano, l’importante è ripartire più uniti e forti.

I tre punti conquistati vorrei dedicarli a Giuseppe Pagana, 9 punti non sono tanti ma nemmeno pochi. Sicuramente errori in campo sono stati fatti. Pagana ha dovuto fare una scelta, ma questo non cambia la validità della società. Speriamo adesso di dare un nuovo slancio al Siracusa calcio. Laneri è assente giustificato, per impegni personali non è intervenuto. Lui è sempre presente, fa parte del Siracusa calcio questo è importante sottolinearlo.”

Siracusa Calcio, Pazienza: “Siracusa città che vive di calcio. Riaccenderemo la passione nei tifosi”

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Pazienza vuole riconquistare il pubblico Siracusano

Siracusa Calcio – Michele Pazienza è stato formalmente presentato ai tifosi proprio pochi minuti fa. Appare un tecnico giovane con le idee molto chiare: riconquistare il pubblico Siracusano. Mister Pazienza ha così dichiarato:

“I miei ringraziamenti vanno alla società per avermi dato l’opportunità di allenare una squadra e una città che vive di calcio. La passione e l’entusiasmo l’ho avvertita in maniera spenta. Dobbiamo quindi lavorare per ottenere risultati e soprattutto mostrare una squadra che lotta fino al novantacinquesimo.

Sulla squadra cosa ha da dire? È il primo giorno che ho lavorato con loro, ma è una squadra che conosco sia in tv, che dal vivo a Rieti. Mi sono fatto un’idea e per questo ho accettato.

Derby sul Catania? È una partita difficile, importante, ma bisogna affrontarla con la serenità giusta. Dare troppa pressione a questa squadra andrebbe a danneggiarla e a farle del male e creare problemi che non possiamo permetterci.

Cosa l’ha convinta? Ho avuto la possibilità di parlare con persone che hanno passione su questo sport. Mi hanno dato la possibilità di valutare più volte  le potenzialità di questa squadra. È chiaro che ci vorrà del tempo, ma ho visto una grandissima disponibilità da parte dei ragazzi.

Vedere raffreddato l’entusiasmo per il calcio in questa città mi è dispiaciuto molto.  Ma un modo per ravvicinare il tifoso sarà quello di vedere il proprio giocatore lottare per la maglia fino alla fine.”

Siracusa Calcio, Alì: “Pazienza mi ha conquistato subito”

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Alì annuncia due grandi novità all’interno della società del Siracusa Calcio

Siracusa Calcio Giovanni Alì – Oggi a Siracusa durante la sala stampa di presentazione del nuovo tecnico della squadra aretusea, il Presidente Giovanni Alì ha informato sulle due grandi novità all’interno della società. Il Presidente ha così commentato:

“Oggi ci sono due grosse novità sul Siracusa calcio. Dopo le dimissioni di Pagana, abbiamo dato l’incarico a Mister Pazienza. Ho avuto modo di parlare con lui giovedì e mi ha conquistato subito, quindi la decisione è stata veloce.

La seconda novità è che nella società entra la Signora Costanza Castello, un’imprenditrice siracusana come Vicepresidentessa.

Io capisco i tifosi, cinque sconfitte fanno male, stimo cercando di lavorare al meglio per tutti.

Sulla scelta del tecnico? Ho consultato tutti per la scelta e il nome è stato accettato da tutti”

Ufficiale, Michele Pazienza è il nuovo tecnico del Siracusa Calcio

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Arriva il nuovo Mister degli aretusei

Michele Pazienza sarà il nuovo tecnico del Siracusa Calcio. A comunicarlo, dopo svariate indiscrezioni è la stessa società che comunica:

Benvenuto mister Pazienza!

Il Siracusa Calcio comunica che Michele #Pazienza è il nuovo allenatore della prima squadra. Ex giocatore di Udinese, Fiorentina, Napoli, Juventus e Bologna ha allenato prima la formazione under 19 del Pisa e poi la prima squadra della stessa società. Il nuovo allenatore sarà presentato ufficialmente alla stampa alle 18 nella sala stampa del Nicola De Simone. Nell’ambito del medesimo incontro sarà presentata anche il nuovo vicepresidente CostanzCastello che ha fatto ingresso in società.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: La Juve Stabia non si ferma!

Il Pungiglione Stabiese: La Juve Stabia mantiene l’imbattibilità in campionato pareggiando in casa con la Casertana. Domenica è attesa da un altro derby, questa volta con la Cavese.

Questa sera ritorna il  consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Anche per questa puntata alla conduzione ci sarà Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia. Collegatevi oggi 05 novembre 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • La diretta facebook sarà trasmessa sulla pagina Stabiesi al 100%  e condivisa sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua e Giovanni Donnarumma.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia e in particolare del pareggio con la Casertana in un derby ad alta tensione con 3 espulsioni in campo e uno dalla panchina. Le Vespe dopo essere passate in svantaggio sono riuscite con una prodezza di Calò, da punizione, a trovare il pari nei minuti finali.

Sabato, ancora in diretta su SportItalia, la Juve Stabia affronterà la Cavese degli ex Vono, Rosafio e Favasuli.

Ci collegheremo telefonicamente con Alessandro Fabbro, Ex calciatore della Juve Stabia e della Cavese per parlare del  buonissimo avvio di campionato delle Vespe e dei prossimi impegni.

Successivamente avremo in collegamento telefonico Andrea de Caro, di Ulisse per presentare al meglio la Cavese che è tornata tra i professionisti e dopo ben 12 anni incontra nuovamente le Vespe.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Sicilia, Casteldaccia, la villetta era abusiva, affittata, il comune non si era costituito, doveva demolirla

La villetta era stata realizzata abusivamente come tanti immobili della zona, tutti edificati nell’alveo originario del fiume Milicia che nella notte del 3 ottobre si è ripreso il suo territorio, allagando e travolgendo tutto quello che incontrava. L’acqua ha invaso l’abitazione e ucciso nove persone: donne, uomini, bambini riuniti per festeggiare la ricorrenza dei defunti e un compleanno. La villetta non era loro. Erano in affitto e la usavano per il week-end e per le vacanze.

Nel 2008 il Comune di Casteldaccia (comune alle porte di Palermo) ne aveva disposto la demolizione poiché era impossibile sanarla visti la distanza dal fiume Milicia nonché il vincolo di inedificabilità assoluta che gravava sulla zona.

I proprietari tuttavia hanno fatto ricorso al Tar contro l’abbattimento e l’edificio è rimasto in piedi per dieci anni. Una storia su cui i Magistrati di Termini Imerese, che hanno aperto un fascicolo sulla tragedia, cercheranno di far luce.

La pratica relativa all’immobile è stata sequestrata su ordine del procuratore Ambrogio Cartosio che stamattina ha sorvolato in elicottero la zona. «Ho visto il disastro – ha commentato – cercheremo di capire bene cosa è accaduto, ma la villetta era certamente a meno dei 150 metri dal fiume che la legge impone come zona di rispetto».

L’opinione.

Come scrivevamo da queste pagine ad agosto 2017 “Il sindaco lasciato solo da leggi codarde”, uno Stato serio non dovrebbe lasciare l’onere al Comune e quindi ad un sindaco di combattere l’endemico abusivismo e tanto più per legge a quest’ultimo di procedere da solo per la demolizione.

La tragedia di quanto avvenuto a Casteldaccia in provincia di Palermo, ove sono morte nove persone di un’intera famiglia tra cui due bimbi (sommersi dalla improvvisa piena del limitrofo torrente ingrossato dal nubifragio che imperversava fino a ieri nella Sicilia occidentale) è più cocente e angosciante che mai, in quanto sono drammi che di certo si potrebbero evitare, poiché si tratta di persistenti modi di vita che in una Nazione e in una Regione del 21° secolo, occidentale, civile, democratica repubblicana, andrebbero anche forzosamente corretti, ma che al contrario sono quasi implicitamente agevolati, veicolati e a volte obbligati, da una decennale deviata pubblica amministrazione e politica, siciliana e italiana, che invece di dare celere risposte alle richieste dei cittadini e specialmente ai siciliani, si trascina deliberatamente per anni le decisioni e situazioni in modo dispotico e chiaramente preordinato, così da creare sudditanza, bisogno, clientelismo e scambio di voto, che poi significa anche illegalità, evasione fiscale, mercimonio, mazzette, a volte pure criminalità, garantendosi potere, elettorato, remunerazioni, tangenti, codazzi, sottomessi, ecc.

Questo Stato italiano si assuma una volta per tutte le sue dovute responsabilità nel far fronte anche all’endemico abusivismo, che risaputamente significa anche evasione fiscale e pure criminalità.

Tutti hanno già dimenticato cosa accadde qualche anno addietro all’ex sindaco di Licata che dovette essere posto anche sotto scorta dopo l’incendio di due sue abitazioni e che alla fine si dimise per tornare a fare l’insegnante.

Se lo Stato decreta, peraltro anche tramite Magistratura, la demolizione di un’abitazione, che sia allora sistematicamente lo Stato medesimo, con l’esercito se necessario, ad eseguire le sentenze di demolizione e non invece che delega in modo giuridicamente obbligato un Sindaco che di conseguenza si espone (notoriamente) al ribaltamento del consenso elettorale, a quello consiliare e soprattutto mettendo anche a rischio la sua persona e la rispettiva famiglia. Solo uno Stato elusivo può pretendere ciò, in quanto sa già che il singolo sarà in un modo o nell’altro sopraffatto e pertanto nulla accadrà.

L’immagine è tratta dal corriere del mezzogiorno.

Adduso Sebastiano

Callejon: “Questo il Napoli più forte da quando sono arrivato? Noi sempre forti, ma oggi più maturi”

Callejon: “Questo il Napoli più forte da quando sono arrivato? Noi sempre forti, ma oggi più maturi”

José María Callejón, attaccante del Napoli, è intervenuto nel corso della conferenza stampa pre-partita di Napoli-PSG di Champions League.
Queste le sue parole:

Sesto anno qui, questo è il Napoli più forte? “Ogni anno che ho giocato qui siamo stati una squadra forte. Abbiamo avuto molti giocatori forti. Siamo sempre stati una squadra forte.”
Napoli più maturo e sicuro di se stesso? “Sì, questo può essere. Giochiamo insieme da molti anni e ci conosciamo sempre di più. Si giocano sempre più partite importanti insieme. Siamo cresciuti negli anni.”
Ritorna Thiago Silva, è più difficile ora? “Sempre difficile affrontarlo, anche all’andata è stato difficile però. Sono tutti forti anche senza Thiago Silva. Dobbiamo provare a ripetere la partita dell’andata ma con i tre punti.”
Non hai ancora segnato, ti manca il goal? “Sono molto tranquillo, sto aiutando la squadra ad ogni partita. Sto facendo assist ai miei compagni, il calcio è così. Il goal ti manca, ma la palla che entra arriverà.”
 Con Ancelotti c’è la sensazione che il gruppo possa realizzare qualcosa di più importante? Siamo più maturi, con Ancelotti sensazioni bellissime e consapevolezza in più: possiamo fare grandi cose. Domani entriamo in campo con la mentalità giusta.”
Come ti trovi con Ancelotti? “Ogni allenatore ha i suoi metodi per allenare e giocare. Io mi trovo bene. Se decide di cambiare qualcosina è sicuramente per migliorare, e miglioro anche io.”
Ancelotti dice sempre che il Napoli deve avere più identità: ora il modulo all’inizio è lo stesso, ma cambia la strategia a seconda della partita. Cosa cambia tatticamente per te? “E’ bello far parte di questo progetto, mi sento bene quando ci sono dei consigli. Il mister è molto bravo durante le partite, mi fa sentire importante.”

 

Ancelotti: “Ai sorteggi eravamo la terza ruota del carro, ma ora siamo lì! Per battere il PSG occorre…”

Ancelotti: “Ai sorteggi eravamo la terza ruota del carro, ma ora siamo lì! Per battere il PSG occorre fare qualcosa in più del normale”

L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, è intervenuto in conferenza stampa pre-partita di Napoli-PSG, valida per la fase a gironi di Champions League.
Queste le sue dichiarazioni:
Questa è una partita decisiva, hai cambiato modo di prepararla rispetto alle altre? “La vigilia non cambia, il gruppo sta bene, abbiamo recuperato bene dopo la partita di venerdì. Sappiamo l’importanza di questa partita. L’ambiente è carico nella maniera giusta.”
Che PSG ti aspetti dopo aver dato una lezione tattica in casa loro? “All’andata il PSG ha utilizzato due strategie differenti, ora non so che tipo di strategia utilizzeranno. Ad ogni modo restano una squadra sempre difficile da affrontare. La nostra tattica cambierà anche in relazione al modo in cui si metteranno in campo.”
Amarcord, com’è ritrovare Buffon ancora a questi livelli? “Sempre un piacere rivederlo e vederlo ancora motivato nonostante l’età. Ho molto rispetto per il professionista e per l’amico”
Il momento è cambiato rispetto all’andata? “Abbiamo molto rispetto per il PSG. E’ una squadra fortissima. Il fatto che abbiamo fatto bene all’andata ci dà più convinzione, ma quella partita è stata meno difficile perchè sul campo poi abbiamo fatto bene. Dobbiamo ripeterci, altrimenti non sarà solo una partita difficile ma impossibile.”
La differenza tra il PSG che hai allenato tu e quello di oggi? “Sono passati parecchi anni, il mio PSG era una squadra in costruzione. Il progetto si è realizzato, manca poco per il loro obiettivo principale: la Champions. All’epoca il nostro era quello di diventare una tra le più forti d’Europa, e lo sono già diventati.”
C’è la sensazione che il PSG sia costretto a vincere domani? “Il girone rimane molto equilibrato ed incerto. Come noi il PSG non gioca facendo calcoli di classifica. Verranno per vincere perchè è la mentalità delle grandi squadre, senza fare speculazioni sulla classifica. Ma già il fatto che è tutto equilibrato, dal nostro punto di vista è positivo visto che ai sorteggi eravamo la terza ruota del carro e invece ora siamo lì.”
Prima volta che alleni una città di mare, da capitano di nave stai guardando il percorso o il traguardo? “E’ troppo presto per i traguardi, possiamo migliorare. Lavoriamo proprio con l’idea di migliorare. Nessun calcolo nè in campionato nè in Champions. Qui il traguardo è più vicino, ma domani non ci saranno calcoli: andiamo in campo per fare qualcosa in più del normale, perchè è questa la strada per vincere.”
Dopo Empoli hai detto che contro il PSG farete una grande partita: è per dare la carica o è una sensazione? “E’ la sensazione che mi dà questa squadra, anche negli errori. E’ un gruppo molto attento, si applica. Tutti seguono un’idea precisa di quello che vogliamo fare. Ma se mi seguono così ciecamente le mie responsabilità aumentano perchè se sbaglio io tutti mi seguono, devo stare attento.”
Cosa si dovrà fare di più rispetto a Parigi? “Si deve fare meglio, il risultato non ci ha premiato ma non è venuto fuori per caso. Siamo stati leziosi in alcuni momenti, potevamo essere più efficaci. Occorre fare qualcosa di straordinario.”
Quanto è contento per il suo Napoli? “E’ un gruppo che mi piace allenare, mi dà soddisfazioni e motivazioni.”
Sarà un vantaggio il lascito psicologico della partita dell’andata? “Abbiamo dato un peso giusto a quella partita, ma ora è il passato. Siamo concentrati sulla partita di domani e speriamo di uscirne con le stesse sensazioni.”

Napoletani scomparsi in Messico, “collega” ritrovato morto: le vicende potrebbero essere legate

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Napoletani scomparsi in Messico, “collega” ritrovato morto: le vicende potrebbero essere legate

Alessandro De Fabbio, 32 anni, napoletano è stato ammazzato a colpi di arma da fuoco a bordo della sua auto in Messico. E’  stato tucciso da un colpo d’arma da fuoco all’addome, a Tepechitlan, nello stato di Zacatecas, in Messico. Ad annunciarlo è stata la procura dello stato, citata dalla stampa messicana, fra cui El Universal.  Secondo quanto emerso, a circa 350 metri dal ritrovamento del cadavere del 32enne, è stata rinvenuta una auto Honda grigia abbandonata, noleggiata a Città del Messico.
Un nuovo giallo dopo la scomparsa di tre napoletani in Messico che da mesi tiene in apprensione le famiglie che ora temono il peggio dopo i nuovi sviluppi: forse le due vicende sono legate, riferisce laRepubblica.
De Fabbio, infatti, vendeva motoseghe elettriche e gruppi elettrogeni in giro per il Messico, proprio come Antonio Russo, il figlio Raffaele e il nipote Vincenzo Cimmino, scomparsi il 31 gennaio scorso a Tecalitlàn, nella regione di Jalisco.
A fine settembre l’avvocato delle famiglie dei tre uomini aveva annunciato l’intenzione della procura di Napoli di presentare una rogatoria internazionale per chiedere di interrogare in video conferenza le cinque persone arrestate in Messico ritenute coinvolte nella loro scomparsa.

Giugliano, sigilli a scuderia abusiva: i proprietari nei guai anche per uso abusivo di terreni pubblici

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Giugliano, sigilli a scuderia abusiva: i proprietari nei guai anche per utilizzo abusivo di terreni pubblici

Nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dal “Gruppo reati in danno degli animali” della Procura della Repubblica di Napoli Nord. I Carabinieri appartenenti al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, NIPAAF, hanno deferito all’A.G. due soggetti entrambi residenti a Giugliano in Campania, rispettivamente proprietario di una Scuderia e proprietario del podere ove sono allocate svariate Scuderie, per essersi introdotti abusivamente ed arbitrariamente in terreni pubblici appartenenti al patrimonio disponibile della Regione Campania.
I due soggetti disponevano illegittimamente dei lucchetti di chiusura e delle corrispondenti chiavi apposti sui cancelli dell’area demaniale, nella piena consapevolezza che il bene appartenesse ad altri, ossia all’Ente regionale.
Lucchetti di chiusura e chiavi nella disponibilità dei due precitati soggetti che sono stati immediatamente sottoposti a sequestro giudiziario.
Le indagini hanno consentito di appurare che le Scuderie del giuglianese, sprovviste di qualsivoglia autorizzazione da parte dell’Ente proprietario, da svariato tempo, si avvalevano illegittimamente dell’anzidetta area demaniale. Inoltre utile per raggiungere la retrostante battigia ove, giornalmente, avviene l’allenamento degli equidi della specialità “corsa al trotto”, tipo di competizione praticata con il cavaliere posto sul calesse. L’allenamento nella sabbia del bagnasciuga del mare, infatti, migliora le prestazioni fisiche dell’animale con ripercussioni positive anche sul benessere stesso degli esemplari.
Con il controllo effettuato i militari del Nucleo Investigativo Forestale di Caserta, collaborati nella circostanza dalla Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise e da una pattuglia della Stazione Carabinieri territoriale di Varcaturo (NA) hanno verificato che, dopo i lavori di apposizione dei predetti cancelli disposti dall’Ufficio Patrimonio della Regione Campania, i relativi lucchetti furono più volte divelti ai fini dell’illecita sostituzione onde impossessarsi arbitrariamente del bene per consentire l’introduzione abusiva degli equidi con il vantaggio, per le scuderie, di risparmiare sui costi di trasporto per lo spostamento dei cavalli fino alla limitrofa riva del mare.
Nell’occasione dell’accertamento, personale della Regione Campania, convocato dai militari sul posto con le chiavi originali al seguito, al fine di verificare la loro funzionalità, constatava che nessuna di esse era compatibile con i lucchetti di chiusura ivi applicati. Il personale della Regione Campania provvedeva alla immediata sostituzione dei lucchetti di chiusura onde rientrare nel pieno possesso del bene quale dominus.
Nella mattinata stessa dell’intervento i militari hanno individuato gli autori della condotta illecita sopra descritta, ormai nella piena disponibilità del bene pubblico, che sono stati deferiti alla predetta Autorità Giudiziaria per introduzione abusiva in proprietà demaniale e per essersi impossessati illegittimamente della stessa mediante la sostituzione dei lucchetti apposti sui cancelli di ingresso

Fondi europei: scarso successo nell’adesione dalle regioni italiane

Fondi europei: sono solo tre le regioni che hanno chiesto alla Commissione Europea la riduzione del cofinanziamento nazionale dei programmi operativi 2014-2020 aderendo alla pressante proposta del Governo italiano. A Sicilia, Molise e Basilicata, si aggiungono 5 programmi nazionali per un totale di 966.000.000 di euro che saranno parcheggiati nei POC (programmi operativi complementari).

I 5 programmi nazionali sono Città Metropolitane e Governance, Pon Ricerca e Pon scuola gestiti dal Ministero dell’Istruzione, Pon inclusione che fa capo al Ministero del Lavoro.

L’adesione delle regioni è stata molto inferiore alle attese del governo per il timore che, stornare i fondi nazionali dalla programmazione Europea, in prospettiva possa trasformarsi in uno scippo, come ha detto qualche governatore, di risorse destinate in prevalenza al mezzogiorno per destinarli a programmi nazionali legati dal territorio: timore legittimo, visto che è già accaduto in passato.

Hanno aderito alla proposta del governo solo le regioni più in ritardo con la spesa nel tentativo di evitare, a fine anno, il disimpegno automatico dei fondi europei non spesi. In pratica, tagliando la quota Nazionale, hanno ridotto la dote complessiva da spendere entro il 2018 per avvicinare il traguardo ed evitare di perdere i soldi europei.

Nocera, usura e minacce di morte: 56enne rinviato a giudizio

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Nocera, usura ed estorsione, 56enne rinviato a giudizio: avrebbe minacciato di morte la vittima per la restituzione della somma prestata più interessi

La procura di Nocera Inferiore, dopo una lunga indagine, ha ottenuto il rinvio a giudizio di un 56enne nocerino accusato di usura ed estorsione. L’imputato, riferisce Salerno Today, avrebbe approfittato dello stato di bisogno di una persona di Angri angosciato da una situazione di ristrettezza economica, prestandogli una somma di denaro pari a 7.650 euro, facendosi consegnare dalla vittima 3 assegni per una somma complessiva di 9000 euro.
Stando a quanto emerso,  il 56 enne avrebbe preteso dei tassi usurai pari al 107,75 per cento sul prestito. Questo almeno nelle intenzioni, perchè poi la vittima non sarebbe riuscita ad onorare in tempo quanto pattuito con il suo “benefattore”. A quel punto la situazione però degenera: il 56enne pensò bene di impugnare una pistola e minacciare di morte il suo debitore, per costringerlo a consegnargli la somma di denaro che aveva precedentemente avuto, insieme agli interessi. A quel punto la vittima decise di rivolgersi alle autorità. Le indagini della Procura hanno convinto il Gip a rinviare a giudizio l’usuraio nocerino.
L’uomo ora è atteso in aula il prossimo 18 aprile per la celebrazione del processo dinanzi al II collegio.

Decreto dignità e sicurezza, Prescrizione e Manovra Economica: il difficile poker gialloverde

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Il premier Conte è in Algeria ma, prima di lasciare l’Italia, si è soffermato sui vari provvedimenti all’esame del governo, tra questi il decreto dignità: “Se necessario ci saranno correttivi” ha detto. Intanto, nell’aula del Senato, è in corso la discussione generale sul decreto sicurezza sul quale il governo ha deciso di porre la questione di fiducia. La linea che Di Maio detta dalla visita in Cina, si rimodula su un doppio binario: smussare gli angoli con la lega, e qui siamo nell’ambito della prescrizione, ma pugno duro contro i dissidenti interni al movimento contrari al Decreto sicurezza di cui si sta discutendo nell’aula del Senato. Il borbottio degli almeno quattro senatori 5 Stelle ostili, verrà stoppato dalla maggioranza ponendo la fiducia domani per il via libera del provvedimento. Chiaro il messaggio che il Sottosegretario Buffagni manda a Defalco: “se voterà no sono certo che si dimetterà”. Ma i dissidenti non mollano. Inopportuna la fiducia per la senatrice Nugnes che annuncia: “mi asterrò”.

Più morbidi invece i toni verso l’alleato di governo sull’altro nodo, quello della prescrizione: l’emendamento dei 5 Stelle che ha gelato i leghisti lascia ora spazio a un Di Maio fiducioso di trovare un accordo con la Lega ma, aggiunge il pentastellato, la prescrizione deve essere approvata nel disegno di legge anticorruzione. Nessuno stralcio dunque e, avverte il guardasigilli Bonafede, nessun arretramento.

Intanto il ministro Tria è al vertice dei ministri finanziari della zona euro ed è alle prese con il delicato appuntamento sulla manovra economica, contestata dalla Commissione,che è a rischio di procedura di infrazione. Il confronto è aperto ma diventa sempre più in salita per il ministro Tria che è chiamato a difendere le ragioni della manovra del Governo italiano per il 2019 di fronte agli altri ministri economici della zona euro visto che, prima ancora dell’inizio del vertice, sono arrivati diversi segnali su quale sarà l’atteggiamento della commissione europea. Il vicepresidente Valdis Dombrovskis che ha la delega sull’euro ha affermato, in una intervista a Bloomberg, che serve una correzione considerevole dei saldi previsti nella legge di bilancio del governo Conte anche perché, ha attaccato Dombrovskis, le misure previste sono controproducenti per la stessa economia italiana. Anche il commissario europeo agli affari economici, Moscovici, è intervenuto sulla questione prima affermando che in Italia, con il vice premier Salvini, c’è un clima di populismo e democrazia illiberale, poi precisando comunque che le sanzioni verso l’Italia sarebbero l’esito peggiore della trattativa. In questo clima cresce l’attesa per il faccia a faccia che il ministro Tria avrà con il commissario Moscovici nelle prossime ore da Bruxelles.

Emergenza Sarno, la deputata stabiese Manzo: “Organizzeremo un sopralluogo sul fiume”

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Emergenza Sarno, la deputata stabiese Manzo: “Organizzeremo un sopralluogo sul fiume”

La rimozione di un grosso ammasso di rifiuti che si erano accumulati intorno ad un albero caduto su uno dei due versanti del Sarno a causa del maltempo dell’ultima settimana è servita a far rientrare momentaneamente l’emergenza. Durante le operazioni di ripristino, la griglia per macroinquinanti è stata riattivata grazie all’impiego di un nuovo gruppo elettrogeno. Ma la situazione resta grave e va monitorata.
“Da rappresentante delle Istituzioni, intento ringraziare tutti coloro che in queste ore, hanno evitato che quantitativi elevati di plastica e rifiuti di vario genere dal fiume Sarno finissero in mare. Quintali di rifiuti accumulati a pochi passi dalla foce, provenienti da sversamenti illegali, dal malfunzionamento delle griglie o ancora da quello che il fiume trascina con sè quando le piogge alzano il livello dell’acqua.”
Queste le parole della deputata stabiese Teresa Manzo (M5S) che è intervenuta sulla vicenda. 
“Sono stati due lunghi giorni di lavoro per gli operatori per scongiurare questa catastrofe. In queste ore mi sono sentita con il Sottosegretario all’ambiente Salvatore Micillo, il quale ci ha annunciato che molto presto organizzeremo un sopralluogo sul fiume. La presenza di un rappresentante di Governo su una terra martoriata come la nostra sarà fondamentale.”
riferisce Manzo.

Ieri il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, aveva attaccato il malcostume e il mancato rispetto dell’ambiente da parte di cittadini e non: Le attività di rimozione del materiale sono tuttora in corso, ma Castellammare non può pagare un prezzo così alto per le inadempienze altrui. Mi attiverò presso la Prefettura affinché prenda posizione su questa assurda vicenda e nei prossimi giorni depositerò la denuncia in Procura perché la città pretende chiarezza e noi abbiamo il dovere di tutelare il nostro territorio in tutte le sedi opportune”.

 

Salvini: “Sì al dl sicurezza o tutti a casa”. In Calabria arrestati sindaco e vicesindaco di Fuscaldo

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Il governo, se sarà confermata la ragione della ricorso al voto di fiducia, porrà la questione di fiducia al Dl Sicurezza Immigrazione: lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi del MoVimento 5 Stelle.

Diversi senatori pentastellati sono infatti apertamente critici nei confronti del provvedimento voluto con forza dalla Lega per cui Salvini avverte gli alleati grillini in vista di una settimana piena di discussioni interne alla maggioranza: “Se i Cinque Stelle fanno scherzetti sul decreto sicurezza cade il governo”. Sui temi della giustizia, si fa sempre più largo l’ipotesi di uno stralcio sulla prescrizione. L’area leghista pensa che l’unica via per uscirne sia sgomberare il campo da proposte estemporanee. Anche tra i grillini cominciano a farsi largo i dubbi.

Intanto il marcio riconferma la sua radicalizzazione proprio nell’ambito politico e tra “politici ingordi” e “industriali truffadini” per cui, in Calabria, questa mattina arrestato il sindaco e il vicesindaco di Fuscaldo provincia di Cosenza l’accusa e corruzione e tentata concussione dell’inchiesta. Sono 14 le persone indagate tra funzionari pubblici e imprenditori.

POLITICA

Lorenzo Insigne ha un sogno da realizzare con il Napoli

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Il sogno che Lorenzo Insigne vuole realizzare con il Napoli

L’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne, come tutti i tifosi azzurri, sta coltivando un sogno particolare, come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo della Gazzetta dello Sport. La Rosea scrive a riguardo:

“Ne sta coltivando uno in particolare, Insigne. L’Europa, certo, ha il suo fascino ma, probabilmente, il Napoli non è ancora pronto per sfidare le big continentali anche se non lascerà nulla d’intentato. Il sogno vero, dunque, è quello dello scudetto, quello di interrompere l’egemonia juventina e di riportare il titolo da queste parti dopo 29 anni e, magari, legare il suo nome all’impresa, così com’è accaduto a Diego Maradona e ai protagonisti dei due scudetti. Il curriculum di Carlo Ancelotti è una garanzia per il progetto Napoli ed obbliga tutti a crederci”