Nell’ambito di un’operazione condotta dal Nas di Napoli, ad Ercolano, gli operatori hanno condotto delle verifiche sotto il profilo strettamente sanitario, e a conclusione di una verifica condotta presso un deposito farmaceutico, è stato individuato un deposito adoperato per lo stoccaggio di medicinali, allo stato non inserito nella planimetria annessa alle autorizzazioni. Di conseguenza i carabinieri hanno proceduto all’immediato provvedimento di interdizione all’uso.
All’interno del deposito vi erano circa cinquantamila confezioni di farmaci che sono stati sottoposti a sequestro e per tanto saranno soggette ad ulteriori verifiche.
Casa della Fontana Grande, Casa dell’Ancora e Tempio di Iside, tre importanti riaperture al pubblico, a partire da venerdì 21 dicembre, a seguito degli interventi di restauro e manutenzione ma anche con la riproposizione di allestimenti storici, interventi di decoro del verde e indagini di ricerca.
Alla Casa della Fontana Grande, a conclusione degli interventi di restauro, si ripropone l’allestimento storico dell’area della fontana, in linea con il progetto Museo diffuso già sperimentato in varie domus pompeiane, e con la ricollocazione in loco della copia della statuetta di puttino con delfino.
La Casa dell’Ancora, invece, con la sua originale planimetria a doppio livello, esibirà il bel giardino del piano inferiore risistemato grazie ad un intervento di restauro e manutenzione del verde, secondo un progetto non impattante eun criterio storico-botanico nella scelta delle essenze.
Il Tempio di Iside, invece, oltre a interventi di manutenzione generale e di restauro degli apparati decorativi, è stato oggetto di nuove indagini archeologiche nell’ambito del progetto “scavi e ricerche” promosso dal Parco. In particolare, nell’ambito di uno dei saggi, sono emerse tracce di un sacrificio con offerte sia vegetali sia animali che hanno permesso di acquisire importanti conoscenze sui rituali praticati nel santuario.
L’impianto originario della Casa della Fontana grande risale alla prima metà del II sec a. C., ma solo nel I sec d.C fu addossata al muro di fondo la grande fontana ad abside rivestita con mosaici e conchiglie e ornata da due maschere teatrali in marmo, che dà oggi il nome alla dimora. Al centro della fontana si trova una base cilindrica con un foro centrale che all’epoca della scoperta tra il 1826 e il 1827 si presentava priva di elementi decorativi. Fra Ottocento e Novecento venne posizionata sulla base al centro della fontana una copia di un puttino con delfino scoperto nel 1880 nel giardino della casa degli archi; tale sistemazione, concepita forse in analogia con la vicina casa della Fontana Piccola, al cui centro si trova una statuetta di puttino con oca, è stata in seguito mantenuta per diversi decenni nel corso del Novecento. L’allestimento oggi presentato ripropone dunque tale storica sistemazione e restituisce così l’immagine consolidata della domus nell’ultimo secolo.
LaCasa dell’Ancora prende nome dall’ancora raffigurata nel mosaico dell’ingresso, simbolo della tranquillità e della sicurezza che la dimora offriva ai propri abitanti. Presenta una planimetria assolutamente originale nel panorama pompeiano. La parte posteriore è infatti organizzata su due livelli posti a differenti quote: il piano superiore è incentrato intorno ad un’ampia terrazza su cui affacciavano tre grandi sale da ricevimento, con pavimenti decorati da mosaici di cui si conserva in un caso il disegno preparatorio; il piano inferiore è occupato da un giardino, attorno al quale corre un portico coperto a pilastri. L’abitazione è stata interessata da un intervento di restauro degli apparati decorativi nel 2015 nell’ambito del Grande Progetto Pompei.
Il Tempio di Iside era dedicato al culto antichissimo (di tipo misterico, cioè riservato ai soli iniziati) della dea egizia, che si diffuse in tutto il Mediterraneo a partire dal III secolo a.C. per il suo messaggio di speranza in una vita oltre la morte. Secondo il mito, infatti, Iside recuperò le parti dello sposo Osiride, ucciso e smembrato da Seth, lo ricompose e gli ridiede la vita. Al centro di un cortile porticato si trova il tempio su alto podio; nello spazio antistante stanno l’altare, la fossa per le offerte e un piccolo edificio (purgatorium) al cui interno una scala porta al bacino cui attingere l’acqua, che si diceva provenisse direttamente dal Nilo. Alle spalle del tempio un’ampia sala era dedicata alle riunioni degli iniziati (ekklesiasterion), mentre in una più piccola (sacrarium) erano visibili pitture che narravano episodi del mito della dea.
Gli apparati decorativi, le sculture e gli arredi rinvenuti nel santuario sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma è possibile rivivere in parte l’effetto originario grazie alla ricollocazione in situ di alcune copie di affreschi e di statue.
Nell’ekklesiasterion il visitatore può, attraverso apparati multimediali, acquisire informazioni sul culto isiaco.
Napoli– Durante la conferenza stampa di presentazione del film “Amici come prima” che ha visto il ritorno in coppia di Christian De Sica e Massimo Boldi, una particolare notizia ha attirato l’attenzione della nostra redazione presente nella splendida cornice dell’Hotel Vesuvio di Napoli.
Prima di iniziare a presentare la trama del film e a spiegare i motivi del perchè i due attori abbiano deciso di tornare a lavorare insieme, De Sica ha preso la parola per rendere omaggio la città di Napoli e annunciare un’importante novità per gli stabiesi:
“Da tanti anni ho una casa a Capri, oltre la mia casa a Roma. L’isola è diventata oramai impossibile da vivere e la capitale è ancora peggio. Il sogno di mio padre era quello di vivere a Castellammare di Stabia. Lui purtroppo non ci è riuscito. Io, invece, probabilmente lascerò Roma per trasferirmi nella città delle acque. Mia moglie ed io andremo via dalla nostra residenza romana per comprare una barchetta e vivere in una zona di Castellammare dove avremo tutto a disposizione. Non lo dico per fare una sviolinata, non c’è bisogno, ma solo qui io mi sento a mio agio e mi sento bene. Era il sogno nel cassetto di mio padre e io lo realizzerò.”
I contatti tra l’attore romano e la città stabiese sono da registrarsi già 20 anni fa. Nell’estate del 1998, infatti, De Sica e De Laurentiis furono ospiti alle Terme di Castellammare per la presentazione ufficiale della Juve Stabia di quella stagione. Il noto attore soggiornò a Castellammare per alcuni giorni. Che si sia innamorato in quell’occasione?
L’uomo aveva rotto il braccialetto elettronico ed era scappato via
Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata hanno arrestato A. Evacuo, pregiudicato 29enne di Torre Annunziata per il reato di evasione. I poliziotti sono stati allertati dalla Sala Operativa della Questura Partenopea a seguito dell’allarme del braccialetto elettronico.
Gli agenti giunti prontamente presso l’abitazione dell’uomo hanno accertato che il 29enne dopo aver danneggiato e manomesso il braccialetto elettronico si era allontanato. I poliziotti hanno immediatamente dato avvio alle ricerche e a seguito di una serie di controlli presso dei fabbricati nel parco Penniniello, lo hanno rintracciato e bloccato all’interno di un isolato. Il 36enne è stato arrestato in attesa del rito per direttissima.
Gli agenti del Commissariato di Portici, ieri pomeriggio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare Coercitiva personale della Custodia in carcere, ad A. Sepe, 36enne. L’uomo è gravemente indiziato del reato di rapina commessa ai danni di un negozio sito ad Ercolano.
Durante la rapina il 36enne era riuscito a portare via l’incasso dell’esercizio commerciale, ma fuggendo, aveva causato due incidenti: in un primo momento fuggendo con un’auto, aveva avuto un incidente che lo aveva costretto a proseguire a piedi; successivamente aveva anche rapinato un automobilista della sua auto, e proseguendo con questa la sua fuga, aveva avuto un ulteriore incidente, ribaltandosi e rimanendo ferito nei pressi del quartiere Barra/San Giovanni “ponte dei francesi”. (Il Mattino)
Più legalità e più qualità sulla tavola dei consumatori: l’operazione “Confine illegale” della Guardia Costiera a tutela del made in Italy
Come ogni anno la tradizione delle festività natalizie richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce, sinonimo di convivialità e di proprietà nutrizionali.
Aumenta di conseguenza il rischio da parte del consumatore di comperare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle sue aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano, fino a imbattersi in vere e proprie frodi commerciali.
Per questo motivo, in un periodo in cui è massima la commercializzazione di prodotti originati dall’attività di pesca, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Senatore Gian Marco Centinaio, ha chiesto uno sforzo supplementare agli uomini e donne della Guardia costiera, disponendo l’operazione “Confine illegale”, a tutela dei consumatori, degli onesti operatori del settore e del made in Italy.
Un’operazione, iniziata a fine novembre e tutt’ora in corso, fortemente voluta per garantire il rispetto delle vigenti disposizioni sugli scambi commerciali nazionali e soprattutto internazionali, a tutela degli stock ittici e dell’ecosistema, con il coinvolgimento di oltre 5milatra uomini e donne della Guardia Costierae con l’impiego di mezzi aeronavali come Nave Gregoretti, specializzata nell’attività di contrasto alla pesca illegale.
Il dispositivo operativo messo in campo a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – che si articola attraverso i Centri di Controllo Area Pesca distribuiti capillarmente nei 15 Comandi regionali – ha permesso nel solo periodo dell’operazione, la contestazione di oltre 700 sanzioni penali e amministrative, il sequestro di oltre 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme per un importo delle sanzioni di circa 1,5 milione di euro, nonché l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare.
I controlli sono stati eseguiti su tutto il territorio nazionale, sia lungo le coste che nell’entroterra, in grandi città come Milano e Pavia. Tra le operazioni di maggior rilievo, a titolo esemplificativo, quelle avvenute:
a Trieste, al confine italo sloveno, in collaborazione con le Autorità croate, dove la Guardia Costiera ha intercettato un furgone frigo con a bordo 78 kg di datteri di mare (la cattura di questi molluschirichiede lo smantellamento delle rocce in cui crescono con danni irreversibili per l’habitat costiero. Puniti per legge anche la somministrazione e il possesso) e 260 kg di prodotto ittico vario privo di tracciabilità.
a Pavia, presso un negozio etnico dove sono stati sequestrati 123 kg di prodotti importati illegalmente dall’Africa, in cattivo stato di conservazione e senza tracciabilità. Il titolare dell’esercizio commerciale trasportava, occultata nel proprio bagaglio, la specie ittica denominata Tilapia, allo scopo di metterla in vendita senza transitare dai controlli doganali;
a Milano, presso una piattaforma logistica, dove sono state rinvenute oltre 37 tonnellate di salmone stoccate in imballi che risultavano sprovvisti di indicazioni relative all’origine del prodotto che rappresenta una delle informazioni obbligatorie a garanzia del consumatore finale. Irrogate sanzioni per un totale di 4.500 euro;
a Catania, all’interno di uno stabilimento per la produzione e la trasformazione di prodotto ittici sono stati rinvenuti alcuni sacchi di calce idrata utilizzata per effettuare, attraverso processi di immersione prolungata in vasche, lo “sbiancamento” di filetti di baccalà (Gadus Morhua) nonché la “Molva Atlantica”. Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 6 tonnellate ravvisando le fattispecie delittuose dell’adulterazione e della contraffazione di sostanze alimentari costituendo pericolo per la salute pubblica.
a Taranto, con una maxi-operazione di contrasto ad un’attività criminale organizzata, sistematica, dedita al furto, ricettazione, distribuzione e successiva commercializzazione di prodotti ittici contaminati (mitili), contraffatti mediante falsa certificazione. Tale complessa attività investigativa ha consentito l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, disposte dal Gip di Taranto.
A Bisceglie (Bari)presso un’azienda ittica, sono state sequestrate 3,5 tonnellate di prodotto ittico (polpo, seppie, calamari e scampi) congelati provenienti dall’estero per superamento del termine minimo di conservazione. Scadenza del prodotto nel 2010.
Ai risultati sopra evidenziati, si sommano i dati riferiti a tutto il 2018, per un totale complessivo, fino ad oggi di: oltre 120mila verifiche, sia in mare che lungo la filiera commerciale, con l’elevazione di oltre 5.600 sanzioni tra amministrative e penali per un importo di circa11,5 milioni di euro ed il sequestro di oltre 400 tonnellate di prodotto proveniente, per un terzo, da piattaforme logistiche e centri all’ingrosso che commerciano principalmente prodotto non nazionale. Tali risultati rappresentano lo sforzo profuso in tutto l’anno nell’assolvimento della funzione di controllo del settore della pesca, affidato al Corpo delle Capitanerie di porto, dal competente Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e del Turismo.
Tolleranza zero, dunque, per chi inquina un settore trainante dell’economia italiana, costituito da una flotta nazionale di 13mila pescherecci per 30mila pescatori e 80mila persone che lavorano nell’immediato indotto del settore.
Un’azione di contrasto decisa nei confronti di chi agisce in modo fraudolento a danno degli operatori onesti e a discapito dei consumatori, con lo scopo di sostenere il comparto pesca nazionale e assicurare, nel contempo, una filiera ittica virtuosa che garantisca ai consumatori l’acquisto di prodotti certificati e di qualità.
Tra le operazioni di maggior rilievo, riferite all’operazione “CONFINE ILLEGALE”, si annoverano le seguenti attività operate dai Comandi indicati:
TRIESTE | CONFINE ITALO-SLOVENO – 29.11.2018 Nell’ambito di un operazione di polizia coordinata dal CCAP di Trieste, in collaborazione con le Autorità croate e il CCAP di Ancona, è stato intercettato un furgone frigo al confine Italo-sloveno di Rabuiese con a bordo 78 kg di datteri di mare e 260 kg di prodotto ittico vario privo di tracciabilità.
TARANTO | TARANTO – 23.11.2018 Eseguita dalla Guardia Costiera di Taranto, una maxi-operazione di contrasto ad un’attività criminale organizzata, sistematica, dedita al furto, ricettazione, distribuzione e successiva commercializzazione di prodotti ittici contaminati (mitili), contraffatti mediante falsa certificazione. Tale complessa attività investigativa ha consentito l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, in carcere e domiciliari, disposte dal Gip di Taranto.
Scaturite da alcune denunce di mitilicoltori, vittime di ingenti furti di prodotti ittici, le indagini hanno portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio “mercato parallelo” di prodotti contaminati chimicamente e biologicamente che, immesso nella filiera tramite la contraffazione della tracciabilità, veniva spacciato come prodotto di alta qualità, ma pericolosissimo per la salute pubblica.
LIVORNO | CAMPI BISENZIO – 27.11.2018 Presso un deposito sono stati rilevati prodotti ittici preimballati riportanti in etichetta informazioni di tracciabilità/etichettatura non conformi rispetto a quanto stabilito dalla normativa unionale e nazionale in materia di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale. Gli accertatori hanno proceduto al sequestro di circa 5 tonnellate di prodotto ed elevata una sanzione amministrativa di €. 1500.
LIVORNO | PRATO – 13.12.2018 Nell’ambito dell’attività di controllo effettuata presso un esercizio sito nel comune di Prato dedito alla commercializzazione di prodotti provenienti da paesi asiatici sono state riscontrate precarie condizioni igieniche nella tenuta dei locali adibiti al deposito e stoccaggio dei prodotti ittici. In particolare gli accertatori, oltre ad irrogare sanzioni per un importo totale di €.2500, hanno proceduto, di concerto con l’AUSL di Prato, alla sospensione temporanea totale dell’attività economica e alla interdizione di un intero locale seminterrato abusivo asservito all’attività di pescheria.
GENOVA | PAVIA – 06.12.2018 Presso negozio etnico di Pavia sequestrati 123 kg di prodotti in cattivo stato di conservazione e provenienti da importazione illegale di una specie di Tilapia (importata dall’Africa dalla titolare dell’esercizio commerciale nel proprio bagaglio e posta in vendita senza transitare dai controlli doganali). Elevata inoltre sanzione per mancanza tracciabilità 1500 €. La Tilapia è il risultato di incroci artificiali e riesce a vivere anche in acque salate. La Tilapia se allevata in condizioni inadatte (acque inquinate e pesci nutriti con specifici mangimi a base di OGM) può rappresentare una minaccia alla salute dei consumatori. E, sebbene quest’ultimo volesse evitare l’acquisto di questo pesce, può essere arduo il suo riconoscimento. Non rara, infatti, la truffa dei filetti di Tilapia venduti come filetti di pesce persico dal quale risulta quasi indistinguibile o addirittura casi di sostituzione del più pregiato filetto di cernia.
GENOVA | MILANO – 15.12.2018 Presso una piattaforma logistica sono state rinvenute oltre 38 tonnellate di prodotti ittici vari tra cui oltre 37 tonnellate di salmone stoccate in imballi che risultavano sprovvisti di indicazioni relativi all’origine del prodotto che rappresenta una delle informazioni obbligatorie a garanzia del consumatore finale. Irrogate sanzioni per un totale di €. 4500.
GENOVA | MILANO – 11.12.2018 Presso un operatore del Mercato Ittico di Milano è stata sequestrata una partita di pesce spada di oltre 7 quintali proveniente dall’estero e priva di informazioni tali da consentirne l’individuazione del Paese d’origine. Irrogata sanzione pari a € 1500.
CATANIA | CATANIA – 14.12.2018 All’interno di uno stabilimento per la produzione e la trasformazione di prodotto ittici sono stati rinvenuti alcuni sacchi di calce idrata utilizzata per effettuare, attraverso processi di immersione prolungata in vasche, lo “sbiancamento” di filetti di baccalà (Gadus Morhua) nonché la “Molva Atlantica”. Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 6 tonnellate ravvisando le fattispecie delittuose dell’adulterazione e della contraffazione di sostanze alimentari costituendo pericolo per la salute pubblica.
BARI | MANFREDONIA – 12.12.2018 Rinvenute presso un grossista di nazionalità bulgara diverse cassette contenenti “ricci di mare” riportanti come zona di pesca/provenienza Mar Nero – Golfo di Varna, sebbene la nota del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per l’ambiente Marino Costiero ha espresso l’impossibilità naturale della proliferazione del riccio di mare nella suddetta zona rendendo di fatto verosimilmente artefatta l’etichettatura riportata sulle cassette. Per quanto predetto il proprietario veniva deferito all’A.G. per contraffazione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.
Presso due grossisti di prodotti alimentari, nel comune di Cerignola (FG) e nel Comune di Manfredonia (FG), a seguito di controllo presso le celle frigo, si procedeva ad elevare 2 P.V.C. di 3000,00 Euro a carico dei proprietari per omessa/errata indicazione delle informazioni obbligatorie in tutte le fasi della filiera dei prodotti ittici, ai fini della tracciabilità, con contestuale sequestro amministrativo di 3800 kg di prodotto ittico.
RAVENNA | RIMINI – 14.12.2018 Durante un controllo in ambito portuale allo sbarco si accertava che il comandante di un motopesca a strascico deteneva a bordo n° 15 esemplari di tonno rosso dichiarati come cattura accessoria; da un controllo delle precedenti dichiarazione di cattura accessoria per un totale di kg. 753,50. Elevata sanzione amministrativa di € 8.000
PALERMO | PORTO EMPEDOCLE – 06.12.2018 Durante un controllo stradale è stato fermato e ispezionato un furgone all’interno del quale sono stati rinvenuti oltre 300 kg di prodotto ittico vario mancante di informazioni minime sulla tracciabilità/etichettatura. Elevato verbale di € 1500-
PALERMO | MAZARA DEL VALLO – 15.12.2018 Accertata la presenza presso diversi grossistioltre 1000 Kg di prodotti ittici importati privi di informazioni relativi all’etichettatura ed alla tracciabilità e di oltre 500 kg di prodotti ittici scaduti pericolosi per la salute pubblica. I prodotti sono stati sottoposti a sequestro ed elevate sanzioni amministrative per circa € 6.000,00.
BARI |BISCEGLIE – 18.12.2018 presso un’azienda ittica, sono state sequestrate, dalla Guardia Costiera della Puglia, 3,5 tonnellate di prodotto ittico (polpo, seppie, calamari e scampi) congelati provenienti dall’estero per superamento del termine minimo di conservazione. Scadenza del prodotto nel 2010.
PALERMO|SCIACCA E PORTO EMPEDOCLE – 19.12.2018 presso diversi depositi all’ingrosso, sono stati sequestrati 5,7 tonnellate di prodotto ittico (gamberi, pesce ghiaccio, surimi, ecc) proveniente dall’estero, per mancanza di tracciabilità, frode in commercio, contraffazione delle etichettature e cattivo stato di conservazione. Parte della merce risultava scaduta da diversi anni.
Attività di vigilanza sulla filiera della pesca
Dati statistici
Anno 2018
(dal 1° Gennaio al 20 Dicembre)
Nr. CONTROLLI
122.193
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE
5.262
Nr. SANZIONI PENALI
444
Nr. SEQUESTRI
3.917
Nr. ESERCIZI COMMERCIALI CHIUSI
10
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI
7.269
IMPORTO SANZIONI
11.487.708 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO
400.705 Kg
Operazione complessa nazionale
“Confine illegale”
Nr. CONTROLLI
11.993
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE
702
Nr. SANZIONI PENALI
44
Nr. SEQUESTRI
572
Nr. ESERCIZI COMMERCIALI CHIUSI
5
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI
290
IMPORTO SANZIONI
1.359.363 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO
80.315 Kg
Reparto III – Centro di Controllo Nazionale Pesca
Scheda di sintesi
Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza all’uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari Ministeri. Tra le principali linee di attività svolte dal Corpo, il controllo sulle attività di pesca marittima e sulla filiera commerciale nonché amministrazione attiva nella gestione della flotta da pesca e dei marittimi in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;
Al fine di assolvere ai propri compiti istituzionali ed in aderenza agli standard europei in materia di controllo pesca, il Corpo ha attivato già da anni presso il proprio centro di formazione di Livorno corsi specialistici in favore del personale impiegato nel settore del controllo pesca. Il corpo docente è composto sia da Ufficiali/Sottufficiali del Corpo con esperienza consolidata nel settore, sia da funzionari dell’Agenzia di Controllo Europea della Pesca (EFCA) con sede a Vigo (Spagna) nonché da ricercatori e professionisti del settore che forniscono il loro apporto al background culturale dei frequentatori.
Il personale così formato, sulla base di una direttiva emanata dal Comando Generale, svolge la propria attività presso i Comandi territoriali del Corpo con le qualifiche di Ispettore nazionale, Ispettore UE ed Ispettore ICCAT/GFCM. Questi ultimi due livelli di professionalità garantiscono un impiego in ambito internazionale, con scambio operativo tra Stati dell’Unione ovvero a bordo delle Unità Navali sotto il coordinamento dell’EFCA (European Fisheries Control Agency). Un livello di professionalità ed addestramento del personale è garanzia per il cittadino che vede tutelati i propri diritti ma è garanzia anche per gli operatori del settore che hanno il diritto di essere sottoposti alle verifiche da personale preparato, conoscitore delle norme e delle procedure in essere.
Al fine di assolvere le funzioni di controllo pesca assegnate, il Corpo impiega i propri assetti aero-navali sotto il coordinamento del Centro di Controllo Nazionale della Pesca, con sede presso il Comando Generale, e dei Centri di Controllo Aerea Pesca presenti sul territorio. Tra i mezzi navali d’altura, Nave Bruno Gregoretti CP 920 è l’unità specializzata che opera in maniera esclusiva nel settore del controllo pesca, con un equipaggio estremamente addestrato. Proprio nel 2018 l’Unità a seguito dell’intensa attività svolta nel contrasto alle reti da posta derivanti, cosiddette “spadare” è stata insignita con il premio “Nassiriya” per la legalità. Per lo svolgimento di tali attività il Corpo è destinatario dell’assegnazione di risorse finanziarie, tramite apposita convenzione con la Direzione Generale della Pesca Marittima ed Acquacoltura, provenienti dal FEAMP (Fondo Europeo per le attività marittime e la Pesca).
Bruno Satin, procuratore di Kevin Malcuit, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio CRC durante la trasmissione “Un Calcio alla Radio” per parlare del proprio assistito.
Ecco le sue parole: “La verità è che è un ragazzo allegro e in tutti gli spogliatoi è stato sempre popolare perché è un bravo ragazzo. Velocità di apprendimento di Malcuit? Lui come tutti i calciatori si sente bene e vede che lo vogliono bene tutti e che può giocare in questa squadra. Spera sempre di poterle giocare tutte e ora spera di provare a giocare ancora di più. Non c’è un titolare quest’anno in quella posizione, però spera di essere il terzino del Napoli che gioca di più”.
Lesioni ai muri portanti ad un edificio ai quartieri spagnoli di Napoli. Subito lo sgombero per le famiglie residenti nello stabile. “Chiediamo soluzioni immediate – dichiara Salvatore Iodice, Consigliere della Seconda Municipalità – e assistenza per gli occupanti della palazzina sgomberata in via Pasquale Scura”.
L’intera area è stata tra l’altro interdetta al traffico per motivi di sicurezza. Lo stesso problema, poche settimane fa, ha causato l’evacuazione di un altro stabile nella zona dei Ventaglieri, a circa 300 metri dalla palazzina sgomberata durante la notte. La richiesta è quella di intervenire al più presto per mettere in sicurezza il sistema fognario in quella zona. Sono numerosi i residenti che non vogliono abbandonare lo stabile. “Il primo problema da affrontare – dice il Consigliere Regionale Francesco Borrelli – è l’assistenza alle famiglie sgomberate. La priorità è non lasciarle sole. Chiediamo con determinazione che le istituzioni facciano liberare coattivamente le case popolari occupate da camorristi e delinquenti. Non è accettabile che le persone perbene restino in strada mentre i criminali abbiano un tetto sulla testa costruito a spese della collettività. Contestualmente, alla luce dello studio pubblicato dall’Acen e Ance Campania sull’utilizzo del patrimonio pubblico, occorre mettere a disposizione di chi ne ha bisogno una parte dei 62.858 immobili non in uso di proprietà degli enti locali campani”. Per Borrelli “Occorrono interventi strutturali e non rattoppi a macchia di leopardo che purtroppo non sortiscono grandi effetti”.
“Mi dicono che sono predestinato? Non mi faccio influenzare”
Alex Meret, portiere del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del suo esordio con la maglia azzurra, delle tre competizioni che vedono impegnati i partenopei, ma anche del suo soprannome.
Ecco le sue parole: “Soprannome Albatros? E’ un soprannome uscito da poco. I preparatori dei portieri dicono che con le braccia riesco a coprire tutta la porta. L’albatro è l’uccello con l’apertura alare più grande”.
Sul debutto col Frosinone. “E’ stata una giornata bellissima per me perché l’ho fatto in casa, davanti ai nostri tifosi. E’ stata una bella emozione, soprattutto perché era al San Paolo. E’ stato importante ritrovare il campo e la fiducia coi compagni dopo il mio infortunio”.
I tifosi azzurri hanno fatto sentire il loro supporto? “L’ho sentito fin dal ritiro. Ogni giorno era pieno di gente che mi incitava a tornare il prima possibile. I tifosi sono stati importantissimi per me, mi hanno dato una grande carica”.
Quali sono i tuoi segreti? “Cerco di scendere in campo il più convinto possibile, so di poter far bene, ho delle qualità importanti. Cerco di essere il più tranquillo possibile per mettere in campo le mie doti. E’ ovvio che la pressione ci sia, in Serie A è sempre così, ma cerco di isolarmi e dare il meglio”.
Sul gruppo Napoli. “E’ uno dei migliori gruppi in cui mi sono trovato. C’è grande unione, c’è spirito di sacrificio. Ci aiutiamo, ci sacrifichiamo. Anche fuori dal campo c’è un gran clima, con le cene e tutto il resto. Questo è merito anche di Ancelotti”.
Com’è lavorare con Ancelotti? “E’ un grandissimo onore, una grandissima emozione. Si vede la sua esperienza, si vede che ha lavorato con campioni incredibili. E’ bravo nella gestione del gruppo e in campo. Ci dà sempre una mano, comunica molto con noi. E’ una figura importantissima”.
Su Semplici. “E’ un allenatore molto preparato, come il suo staff. E’ molto preciso, meticoloso nella tattica. I frutti si sono visti con due promozioni e la salvezza in A. Ha raggiunto grandi risultati e lo merita, mi sono trovato davvero bene, è stato importante per la mia crescita”.
Che insidie nasconde Napoli-SPAL? “E’ una partita che non possiamo sbagliare, dobbiamo approcciarla come quella col Frosinone, altrimenti rischiamo di ripetere quanto accaduto col Chievo. La SPAL è molto organizzata, tosta, difficile da affrontare. Ma con l’atteggiamento giusto riusciremmo a portare a casa i tre punti”.
Sulla vittoria col Cagliari. “Volevamo riscattarci dopo la sconfitta di Liverpool, era una gara fondamentale. Il Cagliari in casa non aveva mai perso. L’ha risolta Milik con un grandissimo gol, è andata bene. Avevamo avuto altre occasioni prima, ma siamo stati bravi a crederci fino in fondo. Era tre punti fondamentali”.
Sulla punizione vincente di Milik. “In allenamento è uno di quelli che calcia meglio le punizioni in squadra. Quando si è presentato alla battuta avevo buonissime sensazioni, che poi sono state confermate dal gol”.
Sugli impegni di dicembre. “Dobbiamo pensare partita dopo partita. Sappiamo di poter far bene anche a Milano con l’Inter. Poi c’è il Bologna e non possiamo sbagliare, ci serviranno i tre punti”.
Sulla Coppa Italia. “Vogliamo essere competitivi dappertutto. Anche la Coppa Italia è importante, vogliamo arrivare fino in fondo e dovremo approcciare bene a questa competizione”.
Sull’Europa League. “Il sorteggio è andato bene, ma non dobbiamo guardare il valore delle squadre sulla carta. Conta il campo. Se diamo il massimo probabilmente riusciremo a passare il turno, ma non va sottovalutato nessun avversario”.
Nazionale obiettivo per il 2019? “Sicuramente è un obiettivo, ma il primo obiettivo è riuscire a giocare con continuità qui al Napoli. Poi se i risultati arriveranno sicuramente ci sarà anche la chiamata della Nazionale, per me sarebbe un onore. Io ora punto a crescere col Napoli”.
Per tutti sei un predestinato, il futuro della Nazionale. Ti mette ansia? “Fanno piacere queste voci perché vuol dire che stai lavorando bene. So di poter arrivarci, con lavoro, impegno e massima dedizione. Posso raggiungere ogni obiettivo così. Sicuramente non devo farmi influenzare troppo da queste voci perché rischio di creare ansie inutili. Penso solo a fare bene ogni domenica”.
Su Karnezis. “Abbiamo fatto due anni insieme a Udine, è un ragazzo fantastico, un professionista serio. A Udine ho imparato tanto da lui e continuo qui al Napoli. Tra noi non ci sono invidie, c’è un bel rapporto di amicizia. Per questo si lavora bene tutto l’anno”.
C’è un regalo di Natale che vorresti? “Dico soltanto star bene e giocare tanto. Questo è il regalo più bello che possa ricevere in questo momento”.
Ci credi allo scudetto? “Ci proveremo sicuramente, non possiamo precluderci nulla. Lavoriamo al massimo ogni domenica e continueremo a farlo. La Juve sta perdendo pochissimi punti, ma se dovesse perderne qualcuno in più noi saremo pronti, restiamo in scia. La classifica la vedremo più avanti, ma ovviamente ci crediamo perché è ancora presto”.
Hai un lato debole per i tuffi? “Queste cose non si dicono, altrimenti gli avversari ne approfittano (ride, ndr)”.
Dove puoi migliorare? “Un po’ su tutto. Rientro da un lungo infortunio, quindi devo ritrovare il tempo d’intervento e lo spazio in area, sarà importante. Sono giovane e posso migliorare sotto tutti gli aspetti”.
L’amministrazione comunale cammina accanto agli operai
Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, incontra i lavoratori di Fincantieri. L’obiettivo è quello di seguire passo dopo passo gli interventi attuati per lo sviluppo del sito di via Caio Duilio.
Dopo la riunione tenutasi a Palazzo Farnese, l’obiettivo è quello di riunire tutti i soggetti interessati attorno ad un unico tavolo di confronto. L’amministrazione comunale si è detta al fianco dei lavoratori per percorrere assieme le migliori soluzioni per lo sviluppo della città e dell’occupazione avendo un dialogo chiaro e costante con i vertici di Fincantieri. Nei giorni scorsi la RSU ha incontrato anche i vertici dell’azienda di Trieste che hanno prospettato un piano d’investimenti che dovrebbe garantire un aumento della capacità produttiva pari al 40%.
Arriveranno a 106, il prossimo anno, le destinazioni dirette raggiungibili dall’aeroporto di Napoli, con l’aggiunta di quattro nuove rotte tra cui quella intercontinentale per Dubai: il nuovo volo, operato da Flydubai, sarà operativo da giugno 2019 e sarà il secondo a varcare i confini europei dopo New York, tratta garantita sullo scalo partenopeo dalla United Airlines.
Saluta dunque l’anno con un bottino ricco Capodichino, che chiuderà il 2018 con 9,9 milioni di passeggeri portando a segno una crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Con cinque voli settimanali per la capitale mediorientale del lusso, operati in code share con Emirates, l’offerta si fa così sempre più internazionale: la Flydubai sarà tra l’altro il primo vettore degli Emirati Arabi collegato direttamente alla città partenopea. “L’ufficializzazione del nuovo volo per Dubai – conferma Armando Brunini, amministratore delegato di Gesac – rappresenta la ciliegina sulla torta di un altro anno di forte sviluppo per l’aeroporto di Napoli. È da diversi anni che il nostro team persegue l’obiettivo di collegare Napoli e la Campania con il Golfo Persico e siamo sicuri che questo volo troverà il favore dei nostri passeggeri, intercettando nuovi segmenti di turisti internazionali”. Ma Dubai non è l’unico asso nella manica calato a pochi giorni dalla fine del 2018: nuove opzioni di viaggio saranno disponibili per Oslo, con due voli settimanali operati dalla Norwegian da metà giugno, e, dallo stesso periodo, per Lisbona con la compagnia portoghese Tap. Non solo: da aprile, la Klm effettuerà ogni sabato e domenica un ulteriore collegamento tra Napoli e Amsterdam (la tratta è già coperta da Transavia e da easyjet), collegamento che diventerà quotidiano per i mesi di luglio e agosto. “Napoli è la terza città più grande d’Italia dopo Roma e Milano ed è la quarta economia più grande della nazione” ha detto Pieter Elbers, presidente e Ceo di KLM.
Alla sua soddisfazione per l’ampliata presenza a Capodichino fa eco quella del direttore generale Air France-KLM East Mediterranean, Jerome Salemi: “Il nuovo volo da Napoli si aggiunge al volo giornaliero Air France per Parigi Charles de Gaulle andando a completare l’offerta del Gruppo dalla città partenopea”. Intanto, sta andando avanti il progetto di fusione per incorporazione tra Gesac e l’aeroporto di Pontecagnano: la Conferenza dei servizi del 28 novembre per il masterplan di adeguamento e ampliamento dello scalo salernitano si è conclusa con esito positivo e nella legge di Bilancio c’è una proroga allo Sblocca Italia. Resterà dunque in piedi la possibilità per un ulteriore anno di utilizzare i fondi senza il pericolo di perdere i 40 milioni stanziati e si potrà procedere con il bando di gara per l’affidamento dei lavori. Una volta che la società salernitana avrà poi ottenuto la concessione totale interministeriale, la strada verso la fusione sarà spianata.
Gli assistenti al San Paolo saranno Marrazzo e Valeriani
L’Associazione Italiana Arbitri ha ufficializzato le designazioni valide per la diciassettesima giornata del campionato di Serie A in programma sabato 22 dicembre. La gara del San Paolo tra Napoli e Spal sarà diretta dal sig. Federico La Penna della sezione di Roma 1, i suoi assistenti saranno Marrazzo di Frosinone e Valeriani di Ravenna. Maggioni sarà il quarto uomo con Pairetto al VAR e De Meo AVAR.
Ecco tutte le designazioni: CHIEVO-INTERh. 18:00
PASQUA
POSADO – GALETTO
IV: PISCOPO
VAR: MARINELLI
AVAR: DEL GIOVANE
Memorial Carlo Mario Giaccio, la Juve Stabia se lo aggiudica in finale contro la Cavese. Juve Stabia, Cavese stessa e Asd Di Roberto sono state le squadre partecipanti. Presente anche l’attaccante della Juve Stabia Nunzio Di Roberto che ha premiato il gruppo 2008 stabiese per il successo.
Questo gruppo fa parte del centro di formazione di base gestito da mister Giuseppe Lepre.
E’ lui il difensore che ogni attaccante vorrebbe evitare
Kalidou Koulibaly è un punto fisso del Napoli. Arrivato nell’estate del 2014, impiega poco tempo per imporsi e per conquistare il posto da titolare che, ad oggi, non conosce turnover. Imprescindibile, troppo importante per fare a meno delle sue qualità. Tant’è che gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina azzurra, da Benitez a Sarri fino ad arrivare ad Ancelotti, non hanno mai pensato a tenerlo in panchina.
Corsa, fisico, potenza e anche tecnica sono le qualità che fanno di Koulibaly l’elemento inamovibile. Roccioso e senza paura, riesce a contrastare chiunque si presenti dalle sue parti (per conferma chiedere ai vari Salah, Mbappè e Neymar).
L’esordio in maglia azzurra avvenne in Champions League nei preliminari di Champions League disputati contro l’Athletic Bilbao per poi mettere a segno la prima rete con il Napoli nella gara pareggiata contro il Palermo.
Il Napoli lo acquistò dal Genk per la cifra di 8 milioni di euro: oggi Koulibaly vale ben oltre 100 milioni di euro, catturando le attenzioni dei più prestigiosi club europei come Barcellona, Real Madrid e Manchester United. In estate ci sono stati tentativi di strapparlo a De Laurentiis che, in una recente intervista, ha ribadito di aver resistito ad offerte indecenti, ma ha anche detto che sarà difficile continuare a farlo tenendo, così, in apprensione tutti i tifosi.
Intanto, il 26 azzurro non ha mai pensato alle voci di mercato tanto da non alterare le sue prestazioni in campo. Campo che gli ha regalato la fascia di capitano, indossata per la prima volta contro il Frosinone a gara in corso e per la prima volta dall’inizio contro il Cagliari.
Per ora, il Napoli e Carlo Ancelotti possono contare su Kali”bou”, il difensore che incute timore agli attaccanti che provano a sfidarlo.
Questo il programma gare del settore giovanile della Juve Stabia durante le festività natalizie:
Programma periodo festività Under 17 regionale Juve Stabia:
21 dicembre Gioventu’Partenope-Juve Stabia ore 18:30,
24 Dicembre torneo di Natale, Giugliano
27 /28/29 torneo di Natale, Monteruscello
2 Gennaio, Bomboneea Juve Stabia ore 15:00
PROGRAMMA UNDER 15 NAZIONALE SETTIMANE: 17 DICEMBRE-6 GENNAIO
MERCOLEDÌ 19
ore 15.30-17.00/15
Aura Sport di Torre del Greco
GIOVEDÌ 20
ore 16.30-18.00/15
Aura Sport di Torre del Greco
VENERDI 21
ore 15.15-16.15
Eden di Torre del Greco
GIOVEDI 27
Amichevole ore 15.45 vs S.C.Di Roberto
campo Billy (Pianura, NA)
VENERDÌ 28
Amichevole ore 14.00 vs Sorrento
stadio Italia (Sorrento, NA)
DOMENICA 30
Amichevole ore 15.00 vs Nola
stadio Sporting Club (Nola, NA)
2-3-4-5 GENNAIO 2019
Torneo di Natale
stadio comunale di Casola di Napoli
COPPA PROMOZIONE-QUARTI DI FINALE-SANT’ANTONIO ABATE-PROCIDA 3-0 : i biancorossi salutano così la competizione regionale. I procidani vengono travolti dai due Vitale che firmano a remuntada
Simone Vicidomini- Il Procida viene eliminato dalla Coppa Campania di Promozione. La squadra procidana non è riuscita a mantenere il vantaggio delle due reti della gara di andata vinta allo “Spinetti” per 5-3. Il Sant’Antonio Abate ha ribaltato il discorso della qualificazione. Un’accesso alle semifinali che però poteva tranquillamente conquistare il Procida durante la gara dell’andata,gli abatesi hanno schierato in campo Senè Pape Ousmane,l’attaccante infatti non sarebbe potuto scendere in campo in virtù del fatto che in stagione ha già giocato con due squadre: Molfetta e Sansevero. La società biancorossa quindi se avesse presentato ricorso subito dopo la gara giocata di andata,la squadra napoletana sarebbe stata immediatamente radiata dalla Coppa e avrebbe consentito così ai procidani di accedere al prossimo turno. Invece Micallo & Co hanno rimediato una sconfitta che gli è costata l’eliminazione, spendio di energie,mentali e alla società anche denaro. La capolista del campionato di Promozione del girone B, sta di fatto che ha battuto regolarmente sul campo i procidani conquistando il pass per la semifinale,grazie alla doppietta del bomber Vitale e delle rete del giovane classe 2000 Vitale.
LA PARTITA- Procida che comincia il match ben messo in campo ed al 4’ si rende pericoloso con una conclusione dal limite dell’area di Antonio Napolitano anche quest’oggi come nella gara di andata schierato nel ruolo di “falso 9”. All’8’ si fanno vedere anche i padroni di casa con un’ottima giocata di Scognamiglio che viene però fermato da Annunziata. Al 15’ sempre sugli sviluppi dell’azione di un ispirato Scognamiglio arriva alla conclusione Trapani ma Lamarra si distende e para. Poco dopo, al 16’ continua a spingere il Sant’Antonio Abate che questa volta ci prova con il suo capitano Vitale che supera Annunziata e dal limite dell’area calcia di sinistro ma Lamarra chiude ancora la porta biancorossa. Al 19’ ottima chiusura del nuovo acquisto del Procida Dario Buono in anticipo su Vitale pronto a battere in rete, esordio per lui con la maglia del Procida. La partita è divertente ed al 20’ sale in cattedra Fabrizio Muro con una galoppata delle sue, arriva sul fondo e crossa per Cibelli che però viene anticipato sul più bello, ma la partita è viva con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Al 22’ Lamarra compie un miracolo mettendoci la mano su un tiro indirizzato all’angolino da parte di Vitale. Sugli sviluppi di calcio d’angolo Micallo anticipa l’avversario ma spedisce il pallone sulla traversa, brivido per il Procida. Al 26’ arriva il gol dei padroni di casa, con Gennaro Vitale che si inserisce coi tempi giusti e fa 1-0. Al 32’ ci prova l’altro Vitale, Francesco, che però colpisce il palo. Al 37’ ancora i padroni di casa ad attaccare con il Procida in difficoltà, ci riprovano con Francesco Vitale che calcia al volo ma Lamarra si oppone. Al 40’ arriva il raddoppio del Sant’Antonio Abate, dopo la seconda traversa colpita da Micallo in anticipo sull’attaccante, questa volta è Francesco Vitale a spingerla in rete, dopo Gennaro Vitale, a segno Francesco Vitale, per il 2-0 dei padroni di casa. Termina 2-0 la prima frazione di gioco, con il Procida che ha avuto un ottimo approccio alla gara ma pian piano si è visto schiacciare da un ottimo Sant’Antonio Abate.
LA RIPRESA-Al 2’ ci prova Scognamiglio che si accentra e calcia a giro ma Lamarra si distende e blocca il tiro. Ottimo l’ingresso di Di Lorenzo che fa sua la fascia destra ed al 4’ arriva sul fondo e crossa per Cibelli che viene anticipato poi ci prova sulla ribattuta Pianese ma la palla termina di poco fuori, ma la reazione del Procida c’è. Al 18’ continua a spingere il Procida alla ricerca del gol che li riporterebbe come qualificati, ci provano con Pianese che calcia ma la palla termina fuori dalla porta di Inserra. Al 22’ giocata fantastica di Pianese che supera chiunque e traccia un filtrante perfetto per Lorenzo Costagliola che calcia dall’interno dell’area di rigore ma Inserra gli dice di no. Al 27’ rispondono i padroni di casa con un ispiratissimo F.Vitale che si mette in proprio manda in tilt la retroguardia procidana e calcia dall’interno dell’area di rigore, la palla termina di poco fuori. Al 29’ risponde il Procida con Saurino che calcia dal limite dell’area raccogliendo una preziosa seconda palla, il tiro è potente e preciso ma sfiora il palo e va fuori. Il Procida cerca con insistenza la rete che gli darebbe nuovamente vita, ma al 32’ subisce la doccia fredda da G.Vitale che fa doppietta, fa 3-0 su ribattuta da distanza ravvicinata e mette forse la parola fine sul match e sulla qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Il Procida ci prova con le ultime forze, al 40’ ancora Saurino a rendersi pericoloso questa volta con un ottimo inserimento e colpo di testa che però termina di poco sopra la traversa. Termina 3-0 dunque la sfida tra Sant’Antonio Abate e Procida, con gli isolani che forti del 5-3 dell’andata, non riescono a strappare l’accesso alle semifinali ed escono dal campo con l’amaro in bocca per un vantaggio non sfruttato e per aver solamente sfiorato l’accesso alle semifinali di Coppa Italia. I ragazzi di Mister Iovine vanno comunque elogiati per un buon cammino in coppa ed ora saranno chiamati a concentrare tutte le energie esclusivamente sul campionato, dove restano ai piani alti della classifica e tra le squadre più interessanti del “girone B”.
Il primo incontro a Castellammare tra stabiesi e materani risale ad oltre sessanta anni fa
Juve Stabia e Matera, si sono affrontate in gare di campionato a Castellammare dodici volte con sei vittorie dei gialloblù tre pareggi (sempre col risultato di uno ad uno) e tre vittorie degli azzurri. Questi i dettagli:
1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘
26 maggio 1957 – 16° giornata di ritorno JUVE STABIA – MATERA 1 – 0 Vincenzo DE DURA.
1967 / 1968 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘
11 febbraio 1968 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 0 – 1 Carella.
1972 / 1973 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘
1° aprile 1973 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 2 – 0 Alfredo CIANNAMEO (foto) e PIRONE.
1973 / 1974 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘
30 settembre 1973 – 3° giornata d’andata: JUVE STABIA – MATERA 0 – 2 Stellone e Toffanin.
1991 / 1992 – Campionato di Serie C2 girone ‘ C ‘
14 giugno 1992 – 18° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 1 – 0 Vincenzo ONORATO.
1992 / 1993 – Campionato di Serie C2 girone ‘ C ‘
6 dicembre 1992 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – MATERA 1 – 1 (arbitro Giancarlo Lana di Torino) Giorgio LUNERTI (JS) (foto) e Ferrante (M).
17 ottobre 1993 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – MATERA 1 – 0 (arbitro Ivo Anselmo di Asti) Gennaro PIZZO (video).
2003 / 2004 – Campionato di Serie D girone ‘ G ‘
18 gennaio 2004 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 3 – 1 (arbitro Vincenzo Ballo di Trapani) Francesco INGENITO (JS), Vincenzo MANZO (JS), Salvatore SIBILLI e Bellacicco (M).
2014 / 2015 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘
6 settembre 2014 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – MATERA 1 – 1 (arbitro Nicolò Sprezzola di Mestre) Francesco RIPA (JS) e Letizia (M).
2015 / 2016 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘
19 marzo 2016 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 1 – 1 (arbitro Gianni Bichisecchi di Livorno) Infantino (M) e Francesco LISI (JS).
2016 / 2017 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘
9 aprile 2017 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 1 – 2 (arbitro Francesco Guccini di Albano Laziale) Mario MAROTTA (JS), e doppietta di Carrotta (M).
2017 / 2018 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘
21 marzo 2018 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MATERA 2 – 0 (arbitro Eduart Pashuku di Albano Laziale) Alessandro MASTALLI e Luigi VIOLA.
ECCELLENZA-BARANO: l’attaccante degli aquilotti si ferma nuovamente ai box,ma non dovrebbe rischiare un’altra operazione
Non c’è pace in casa Barano. Gli aquilotti appaiati in una posizione di classifica davvero traballante,perdono nuovamente l’attaccante Arcamone,dopo che era tornato a disposizione di mister Gianni Di Meglio solo due mesi fa in virtù dell’infortunio alla lesione dei legamenti di un ginocchio. Il giovane attaccante nella scorsa partita casalinga persa contro l’Albanova è stato costretto a lasciare il campo anzitempo,per aver accusato una piccola lesione al legamento del crociato del ginocchio buono e non quello già operato. Dovrebbe essere escluso un intervento chirurgico. Angelo Arcamone nella giornata di oggi verrà sottoposto a controlli ortopedici più approfonditi per cercare di constatare l’identità dell’infortunio. All’attaccante del Barano vanno i nostri più sinceri auguri di una pronta guarigione con la speranza di rivederlo al più presto in campo,perchè la squadra ha bisogno di lui e dei suoi gol per cercare una salvezza diretta e rimanere nel campionato di Eccellenza.
Una procedura di infrazione andava evitata, avrebbe avuto un costo politico molto elevato, così il premier Conte in una intervista al Corriere della Sera dopo l’accordo con l’Europa sulla manovra. Oggi alle 13:00, il termine per la presentazione dei subemendamenti. Si va verso la richiesta di fiducia sul maxiemendamento e non poche sono le modifiche al testo.
Tagli e tasse sono il costo della manovra concordata fra Italia e Ue che frena quindi lo spread ma riduce gli investimenti e fa aumentare i pericoli per i conti pubblici.
L’accordo tra Roma e Bruxelles ridisegna la legge di bilancio messa a punto dal governo, a partire dal deficit che l’esecutivo aveva previsto al 2,4% del PIL e ora invece sarà limato al 2,04. Revisione al ribasso anche per il PIL: l’anno prossimo la crescita si fermerà infatti al 1% e non al 1,5 previsto in precedenza. Sforbiciate che secondo il governo non mettono in discussione le misure simbolo della manovra, ossia, reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, il pacchetto di misure concordato con Bruxelles prevede anche un’imposta sui servizi digitali, ossia la Web Tax, e da Gennaio una Imposta Unica su Pronostici e Scommesse. Prevista, inoltre, una rimodulazione delle risorse destinate alle Ferrovie dello Stato e al Fondo di Coesione del Territorio. Le assunzioni nella pubblica amministrazione poi slittano al 15 novembre 2019 mentre, per contenere la spesa pensionistica, si interverrà sull’adeguamento degli assegni più alti e ci sarà un taglio alle pensioni d’oro. Il governo abrogherà anche il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali.
Queste le voci principali che cambiano la manovra dopo il negoziato con Bruxelles. I dettagli sono stati inseriti, dal governo, in un fascicolo di 32 pagine.
Ecco le misure principali:
Pil
Il Pil dell’Italia crescerà nel 2019 dell’1%, nel 2020 dell’1,1% e del 2021 dell’1%. Il rapporto debito/Pil programmatico si attesterà al 130,7% nel 2019 per scendere al 129,2% nel 2020 e al 128,2% nel 2021.
Aumento dell’Iva
Aumenti dell’Iva per 23 miliardi nel 2020 e circa 29 miliardi sia nel 2021 che nel 2022. Il pacchetto di modifiche alla manovra presentato dal governo riscrive la clausola: gli aumenti delle aliquote saranno sterilizzati totalmente nel 2019 ma l’aliquota ridotta del 10% aumenterà dal 2020 di 1,5 punti percentuali e l’aliquota ordinaria al 22% salirà di 1,1 punti percentuali nel 2020 e di 2 punti percentuali dal 2021, oltre agli incrementi già disposti nel testo del ddl Bilancio. Di fatto, quindi:ç
L’aliquota ridotta passerà dal 10 al 13%,
l’aliquota ordinaria salirà al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021
Per effetto della nuova clausola, che prevede anche aumenti delle accise da 400 milioni l’anno dal 2020, il nuovo obiettivo di gettito sarà pari a 23,07 miliardi nel 2020 e 28,8 miliardi nel 2021 e 2022.
Pensioni d’oro
Il taglio sulle pensioni d’oro (che sarà valido dal 2019 per 5 anni) sarà del 15% per i redditi compresi tra 100 mila e 130 mila euro lordi e arriverà al 40% per quelle superiori ai 500 mila euro. Cinque in tutto le aliquote previste. Previsto un taglio del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200 mila euro, del 30% per quelli compresi tra 200.001 e 350 mila euro e del 35% tra i 350.001 e i 500 mila euro.
Il taglio garantià 239 milioni nel triennio 2019-2021. Le risorse che arriveranno dal contributo sulle pensioni più elevate saranno pari a 76 milioni nel 2019, 80 milioni nel 2020 e 83 milioni nel 2021.
La web tax
Si applica ai soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro e che hanno anche un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni.
Si va verso una soluzione più morbida: aliquota del 3% sui ricavi e viene versata entro il mese successivo a ciascun trimestre per le imprese che vendono online, forniscono pubblicità e trasmissione di dati. Quindi da Amazon e Ebay a Facebook, Google e Apple.
Con la web tax l’Italia incasserà 150 milioni di euro nel 2019, 600 nel 2020 e altri 600 nel 2021.
Dismissioni
Grazie alle dismissioni immobiliari nelle casse dello Stato entreranno 950 milioni di euro nel 2019 e altri 150 milioni nel 2020 e nel 2021.
Quota 100
Un taglio di 2,7 miliardi al fondo stanziato in manovra per quota 100 che scende così da 6,7 miliardi a 4 miliardi. E’ quanto si legge nelle tabelle allegate alla lettera inviata dal governo alla Commissione europea con gli impatti delle modifiche alla manovra. La dote per la misura bandiera della Lega sale di 1,3 miliardi nel 2020 e di 1,7 miliardi nel 2021.
Reddito di cittadinanza
l fondo per il reddito di cittadinanza previsto in manovra sarà ridotto di 1,9 miliardi nel 2019. La dote per la misura bandiera dei Cinque Stelle scende di 945 milioni nel 2020 e di 683 milioni nel 2021.
Indicizzazione delle pensioni
Le pensioni saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (tre volte il trattamento minimo) mentre per gli assegni superiori scatterà una stretta sulla rivalutazione all’inflazione. Il raffreddamento dell’indicizzazione delle pensioni, ovvero la stretta alla rivalutazione degli assegni legata all’inflazione, porterà un gettito di 2,26 miliardi nel triennio 2019-2021. Nel 2019 i risparmi saranno pari a 253 milioni, che saliranno a 745 milioni nel 2020 e 1,228 miliardi nel 2021.
Tasse sui giochi
Il governo conta di incassare 450 milioni di euro nel 2019, altrettanti nel 2020 e pure nel 2021 dall’incremento della tassazione sui giochi.
Dissesto idrogeologico
Per l’avvio e la realizzazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico sono stanziati 800 milioni di euro per il 2019 e 900 per ciascuno degli anni 2020 e 2021.