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Servizio civile: è on line il bando per 613 volontari

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Servizio civile: info e modalità per presentare le domande di ammissione ai progetti presso l’Amministrazione dell’Interno

Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il bando straordinario per la selezione di 613 volontari da impiegare nell’attuazione di 15 progetti presentati dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione.

I progetti saranno realizzati presso il ministero dell’Interno e presso le sedi di 101 prefetture. Gli interessati possono trovare on line il bando ed i moduli per la presentazione delle domande sul sito del Servizio civile nazionale.

Le materie oggetto del colloquio selettivo ed i criteri di valutazione sono indicati, rispettivamente, nell’allegato A e nell’allegato B ad ogni singolo progetto. Qui in allegato sono elencate le province interessate nonché i singoli progetti, all’interno dei quali, al punto 16, sono indicate le relative sedi di attuazione.

Le modalità e gli indirizzi per l’invio delle domande si trovano:
–    in calce all’elenco delle sedi di attuazione per i tre progetti che si realizzano a Roma, presso il ministero dell’Interno;
–    sui siti istituzionali delle singole prefetture per i progetti che si realizzano nelle altre sedi previste.

Caprile: al via la settima edizione del presepe vivente nell’antico borgo

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Per il settimo anno consecutivo, si rinnova la tradizione del presepe vivente nell’antico borgo di Caprile ai piedi dei monti Lattari 

La tradizione si ripete. Giunto alla sua settima edizione, da mercoledì, serata di Santo Stefano, si rinnova la tradizione del presepe vivente nell’incantevole e suggestivo borgo gragnanese di Caprile.

La redazione di ViViCentro.it ha raccolto le impressioni di colui che è a capo della cabina di regia: don Salvatore SAVARESE (foto), il parroco della parrocchia di San Ciro situata nella frazione di Caprile il quale esterna tutta la propria gioia e fierezza dichiarandoci che anche se con non pochi sacrifici, s’è riusciti ad organizzare l’evento per il settimo anno consecutivo con l’ausilio delle due comunità parrocchiali di San Ciro e quella di Sant’Agnello situata nella frazione successiva di Aurano e contestualmente alle associazioni “Hope in progress” e “Caprile Insieme”.

Sono circa trecento i figuranti in una location di circa diecimila metri quadrati continua don Salvatore e con orgoglio ci racconta di numeri importanti raggiunti nelle passate edizioni che hanno visto sempre crescere il numero di visitatori nel corso degli anni da tutta la regione e il sempre più interesse da parte dei social media che raccontano del “presepe di Caprile”.

Don Salvatore, conclude ricordandoci le date e gli orari che riportiamo di seguito per visitare il presepe e tiene a rimarcare che sarà disponibile il servizio navetta gratuito parcheggiando l’auto nella scuola media Roncalli che si trova in piazza Marconi.

Il presepe è possibile visitarlo dalle ore 18,00 alle ore 20,00 nei giorni di 26, 28, 29 e 30 dicembre 2018 e nei giorni 1, 4, 5 e 6 dicembre 2019.

Di seguito, la redazione di ViViCentro.it vi propone il servizio filmato realizzato nella passata edizione. Buona visione.

Giovanni Matrone

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Campania, approvata la legge regionale a tutela delle prestazioni professionali

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Approvata la legge regionale a tutela delle prestazioni professionali, Borrelli: “Uno strumento legislativo a sostegno del lavoro dei professionisti e contro i metodi di pagamento illeciti

Nella giornata di ieri è stata approvata la legge regionale a tutela delle prestazioni professionali. Il testo Unificato Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale è stato proposto ad iniziativa dei consiglieri: Gianpiero Zinzi; Francesco Emilio Borrelli; Flora Beneduce; Maurizio Petracca e Luca Cascone.

La Legge stabilisce che la presentazione alla Pubblica Amministrazione dell’istanza autorizzativa o di istanza ad intervento a norma di legge per conto dei privati cittadini o delle imprese debba essere corredata da una “lettera di affidamento dell’incarico sottoscritta dal committente”. In sostanza, al cittadino che presenta qualsivoglia istanza sulla base del lavoro redatto da un Professionista si chiede la dimostrazione di avere saldato la relativa prestazione professionale. La mancata presentazione della dichiarazione non consentirà il completamento dell’iter amministrativo.

La legge regionale a tutela delle prestazioni professionali approvata stamane in consiglio regionale regionale permetterà ai professionisti di disporre di uno strumento che li tuteli contro le difficoltà di incasso e i metodi di pagamento illeciti”. Così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, tra i firmatari della norma approvata quest’oggi dall’aula. “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge di cui sono firmatario. Credo si rivelerà uno strumento particolarmente utile per i professionisti campani. In tal modo si combatteranno anche fenomeni odiosi come l’elusione e l’evasione fiscale. L’adesione, oltre che tutelare l’erario, converrà principalmente al professionista che disporrà di uno strumento a tutela del proprio compenso. Si tratta, inoltre, di una legge che non prevede aggravi di costo per la Regione”.

Sicilia, nessuna novena in una scuola pubblica del Nisseno

In una scuola pubblica di Serradifalco in provincia di Caltanissetta la dirigente scolastica ha vietato che si svolgesse la novena a scuola.

Per la dirigente dell’istituto Filippo Puglisi di Serradifalco, la funzione religiosa stride con la laicità cui deve ispirarsi la scuola. Ma alcuni genitori e alunni hanno deciso di svolgere una novena itinerante, partendo da via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove si trova l’istituto, fino a piazza Vittorio Emanuele, dove era stata preparata una capanna in cui è rappresentata la Natività.

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Leonardo Burgio. Sulla vicenda è intervenuto il deputato nazionale della lega Alessandro Pagano, che ha detto: “Ho intonato anch’io la famosa e tradizionale canzona italiana di Natale ‘Tu scendi dalle stelle’ per dimostrare la mia vicinanza e la totale solidarietà ai cittadini di Serradifalco, scesi in piazza uniti per protestare contro la decisione di una preside che, su indicazione di un genitore testimone di Geova, ha vietato che gli studenti intonassero a scuola la canzoncina a Gesù Bambino” (ANSA).

L’Opinione.

Il riguardo per gli altri, popoli, culture, religioni e quant’altro (purché altrettanto questi ultimi rispettino i nostri principi costituzionali che sono alla base della nostra, seppure ancora agli inizi, conquista di civiltà) passa anche per la conoscenza delle altre realtà e genti e non di certo inibendo in modo autocrate le nostre sociali o contemplative caratteristiche.

Si finisce infatti e di solito con il produrre un conseguenziale inasprimento reazionario tra le varie persone che allontana la comunicazione e la comprensione, causando attriti, asti e anche conflitti.

Ci dice la scienza moderna che, al contrario, è la graduale e quotidiana formazione, conoscenza della realtà e del sapere universale e civile che permette lentamente al nostro cervello di maturare e crearsi nuovi percorsi culturali così progredendo. Specialmente nei bambini e adolescenti. Storicamente infatti non sono stati gli assili mentali o concettuali di chi si è trovato al comando che ha mai fatto migliorare una comunità o un Nazione.

Di certo non è neanche il proibizionismo nevrotico, ideologico o ascetico e tanto più la censura e la rimozione autocrate delle connaturate peculiarità che fa maturare una collettività o un popolo.

Ad avviso di chi scrive, si è ancora persa un’occasione per far progredire la nostra scuola e società, verso una graduale comprensione di altre realtà, raggiungibile progressivamente con il costante e veritiero confronto reciproco, l’informazione non ipocrita o veicolato e senza possibilmente preordinati monologhi, domande e risposte allestite o dogma politici e religiosi. Non c’è infatti cosa peggiore per i ragazzi che trovarsi innanzi all’evidente ipocrisia o imposizione intellettuale adulta, poiché finiscono poi con il non credere più a nulla. Bene si sarebbe fatto invece, ove c’erano altre realtà religiose, di dare uno spazio anche a queste ultime per le loro funzioni e, se possibile, con un incontro finale e soprattutto, se possibile, con un confronto civile tra i ragazzi delle varie confessioni presenti.

Al contrario e di tutta evidenza, nella fattispecie si è invece finito con l’acuire l’innata ma anche legittima differenza verso gli altri che non si conoscono e che di sicuro non si supera vedendosi penalizzare in modo dispotico le proprie concezioni e soprattutto delegittimata la territoriale fede (salvo quando non sia discriminante, violenta e criminale).

Diversi anni addietro un premio Nobel italiano della fisica ebbe a dichiarare che è più agevole studiare l’universo che il cervello umano. Purtroppo ci sono troppi, specialmente nella nostra rafferma scuola, che ancora pensano che quest’ultimo si possa ritoccare dall’oggi al domani con un colpo di forzosa soggettiva imposizione.

L’immagine è tratta da youtube

Adduso Sebastiano

Corriere del Mezzogiorno: “Fuori Milik, contro la Spal Ancelotti sceglie Mertens”

Il belga affiancherà Insigne

Continua a reggere il ballottaggio tra Mertens Milik, con Ancelotti che continua a scegliere il partner di Insigne a seconda dell’avversario che si ritrova di fronte. Contro la Spal, il tecnico sembra essere orientato a scegliere l’attaccante belga.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Insigne anche è diffidato ma Ancelotti non vuole farne a meno. La Spal gioca con la difesa a tre, l’idea-partita è di Ancelotti è di aprire gli spazi con il dinamismo di Mertens e Insigne, la capacità di non dare punti di riferimento agli avversari, insistendo con la velocità della proposta offensiva e gli attacchi alla profondità. I ‘piccoletti’ contro le difese a tre hanno sempre brillato, come per esempio nella vittoria in trasferta contro il Torino di Mazzarri o nel secondo tempo di Genoa-Napoli, quando il Napoli con l’inserimento di Mertens e Fabian Ruiz riuscì a ribaltare la partita sotto il diluvio di Marassi”

Il Mattino – Napoli, la Fiorentina bussa alla porta per Diawara

Sono gli azzurri a dettare le condizioni

Doveva essere il naturale sostituto di Jorginho, volato a Londra sponda Chelsea, e invece dopo l’arrivo di Carlo Ancelotti si è visto scavalcare anche da Marek Hamsik (posizionato in un nuovo ruolo dal tecnico azzurro). Amadou Diawara si ritrova a sedere in panchina anche senza un regista naturale in rosa. La Fiorentina apprezza le qualità tecniche e di gioco del centrocampista ex Bologna e per questa ragione proverà a portarlo in Toscana durante il prossimo mercato di gennaio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La Fiorentina sta mostrando interesse e punterebbe su di lui già a gennaio ma in prestito, soluzione che il Napoli non prende in considerazione. Se Diawara dovesse essere ceduto il club azzurro lo farebbe solo a titolo definitivo e la sua valutazione è di 40 milioni. Il centrocampista è seguito molto anche in Premier League e qualche club inglese si potrebbe fare avanti”.

TuttoSport – Contro la Spal potrebbe essere l’ultima gara di Rog in azzurro

Giuntoli ha pronti tre colpi per giugno

Marko Rog, centrocampista del Napoli, potrebbe essere arrivato alla sua ultima gara con la maglia azzurra. Infatti, il croato potrebbe essere ceduto nella prossima finestra del mercato di gennaio visto che non ha convinto in pieno la dirigenza partenopea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Prevista anche la presenza di Hamsik in un centrocampo “orfano” di Allan (è stato fermato dal colpo della strega) e con Rog in rampa di lancio per la sua sostituzione. Potrebbe essere una delle ultime apparizioni del croato con la maglia azzurra, essendo stato inserito nella lista dei partenti al mercato di gennaio, anche se Ancelotti esclude operazioni nella finestra invernale delle trattative. ‘A gennaio non arriverà nessuno – ha detto – perché questo organico mi soddisfa, è competitivo: un arrivo in più comporterebbe problemi per la gestione. E non partirà nessuno, a meno che qualcuno non s’incateni dinanzi al cancello del centro sportivo, perché vuole essere ceduto. Ma, al momento, vedo il gruppo compatto e felice’. Ancelotti racconta il vero, anche se la squadra mercato coordinata dal ds Giuntoli si sta attivando per chiudere operazioni a gennaio per poi lasciare gli acquisti nelle squadre dove attualmente giocano. Sono tre i nomi caldi: Lazzari della Spal, Kouame del Genoa e Oliva del Nacional Montevideo. Quest’ultimo potrebbe approdare in azzurro se partisse un centrocampista entro il 31 gennaio”.

TuttoSport – Napoli su Todibo, ma la Juve è pronta a bloccarlo già a gennaio

Azzurri insidiati dai bianconeri

Jean Clair Todibo, difensore centrale del Tolosa, è un obiettivo dichiarato del Napoli che ha già provato ad intavolare una trattativa con il club francese. Nelle ultime ore, però, la Juventus si è fatta sotto prepotentemente pensando anche a bloccare il calciatore a gennaio per poi acquistarlo a giugno per l’eventuale cessione di Benatia.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Ebbene, la prima parte del piano consta dell’acquisto di un giovane sostituto di Benatia: già individuato in Jean Clair Todibo, 18enne del Tolosa che peraltro si svincola a parametro zero a giugno e che dunque già a gennaio sarebbe acquistabile ad un prezzo di saldo. Vien da sé che Todibo sarebbe la quinta opzione a disposizione di Allegri dopo Bonucci e Chiellini, Rugani, Barzagli ma difficilmente si lascerebbe andare a sfoghi polemici, approfittando anzi dell’occasione per imparare quanto più possibile dei cosiddetti ‘professori'”.

Maxiemendamento (forse) oggi in Senato. Intanto Salvini lavora per l’autonomia lombarda-veneta

Il testo del maxiemendamento arriverà con un giorno di ritardo in Aula del Senato, il motivo è nei tempi della Ragioneria, dicono, ma intanto attaccano chi protesta

Governo ancora al lavoro sul disegno di legge di bilancio (maxiemendamento) che avrebbe dovuto essere depositato ieri in aula al Senato ma che, invece, (forse) arriverà all’attenzione dell’assemblea solo nel pomeriggio di oggi.

Ci stiamo lavorando si è scusato ieri il premier Conte che esprime “dispiacere” per i ritardi accumulati sulla legge di Bilancio. “Mi sarebbe piaciuto lasciare al Parlamento un più ampio margine di discussione”, ha spiegato ieri, ma

non mi devo giustificare se la trattativa ha impiegato tutto questo tempo

(arrogante anche lui ma si sà: chi va al mulino si infarina)

ormai siamo al “rush finale. CONFIDIAMO che nella giornata di domani POSSA essere approvata. So che siamo in zona Cesarini” conclude il Conte ormai infarinato.

Ovviamente, men che meno, il vice premier Matteo Salvini poteva rinunnciare all’arroganza per cui anche lui, anzicchè almeno scusarsi, sale su una delle sue amate ruspette e spiana tutte le regole, anche di educazione, vigenti in ogni Parlamento (prima della sua, loro, venuta) ed attacca dicendo:

“Finalmente dopo anni di mutismo e rassegnazione c’è stata una trattativa seria, vigorosa e coraggiosa”

dando così il là ai suoi scerpa che, con il capogruppo Massimiliano Romeo, subito ribadiscono e rincarano affermando:

“e’ la prima volta negli ultimi anni che la manovra la scrive il governo. Ci vuole quindi più tempo rispetto al ‘copia e incollà del fax di Bruxelles a cui ci eravamo abituati. La Ragioneria – aggiunge – non era abituata”.

Anche il Movimento 5 stelle replica alle accuse.

Stefano Patuanelli, capogruppo M5s, ricorda che anche in anni passati la manovra arrivò in aula senza un voto in commissione. E a chi evoca la disfatta di Caporetto risponde:

“Siamo riusciti a tenere insieme le esigenze di bilancio e quelle dei cittadini. È una grande vittoria politica di questa maggioranza”.

Che dire se non che sui tempi, di sicuro, hanno ragione:

un fax impiega molto, ma molto meno tempo a giungere rispetto al tempo che hanno dovuto impiegare loro a recarsi, di persona, a Bruxelles per fare atto di costrizione e ritirare, di persona, la piattaforma della legge di bilancio.

Se a questo poi aggiungiamo le loro logiche difficoltà cognitive e di comprensione, è chiaro che i tempi si siano allungati ma, nonostante queste oggettive problematiche, restano inscusabili e la rabbia di tutto il parlamento non gialloverde è più che leggittima e giustificata. Mancanza di rispetto per tutti ed in primis per le istituzioni, cosa che ha fatto finanche piangere, in aula, la Bonino e costretto la presidente del Senato, Anna Maria Casellati, a richiamare il Governo con una dura reprimenda:

“pur comprendendo le difficoltà del governo che ci sono state anche in relazione all’interlocuzione con l’Europa, mi corre l’obbligo – ha detto la Casellati – di invitare la maggioranza e il governo ad avere un percorso legislativo più regolare, non con questa tempistica a singhiozzo, per un percorso rispettoso dell’assemblea del Senato”

Tutta questa vicenda, di sicuro, non sarà cosa gradita neanche dal Colle che però, per ora, non entra nella vicenda. Quel che Sergio Mattarella aveva da dire sul ruolo del Parlamento lo ha detto non più tardi di mercoledì, parlando alla cerimonia di auguri alle alte cariche, ricordando che esso rappresenta la sovranità popolare ed ha un ruolo centrale nella democrazia che “va rispettato e preservato”.

Già “RISPETTO”!

Il guaio è che il “rispetto”, unitamente a “umanità” ed “intelligenza” nonché “cultura in genere”,  è merce esaurita – semmai ci fosse mai stata – tra i gialloverde tutti presi dalle loro fantasie ed arroganze di vario tipo tanto da non soffermarsi nemmeno a vedere e valutare quanto di realmente sta facendo l’altro. Tanto per fare un esempio collegandoci a quanto portato avanti proprio ieri da Salvini che, neo Nerone, mentre il Senato bruciava, se ne stava lì a portare avanti e a perorare, la legge sulle autonomie tanto per aprire, così, anche un terzo forno: hai visto mai che?

Meglio, si sarà di sicuro detto Salvini, riaprire anche le porte che portano alle origini sulle rive del Po e alla pianura di Pontida. Per mal che vada si potrà sempre tornare a reindossare, anche visivamente, l’elmo con le corna e resuscitare la Padania.

POVERA PATRIA

Castellammare, Am Tecnology paga le tredicesime

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L’Am Tecnonology afferma di aver effettuato i bonifici ai propri dipendenti nei giorni precedenti la protesta davanti al Comune di Castellammare di Stabia

L’Am Tecnology, azienda incaricata dal Comune di Castellammare di Stabia per effettuare la raccolta dei rifiuti, rende noto che ha effettuato i bonifici ai suoi dipendenti nei giorni precedenti alla protesta messa in atto ieri da un gruppo di operai nei pressi di Palazzo Farnese. Di seguito il comunicato della società:

 “L’azienda Am Tecnology comunica che le tredicesime dei propri dipendenti sono state regolarmente pagate nelle scorse ore. Le somme saranno a disposizione dei lavoratori una volta trascorsi i tempi tecnici degli istituti di credito. Il direttore della commessa di Castellammare di Stabia, Gaspare Galasso, nel ribadire la linea di indirizzo manifestata dell’azienda, conferma le avvenute disposizioni dei bonifici per tutti i dipendenti così come previsto entro il 20/12, dichiarando che solo un errore tecnico ha fatto slittare i pagamenti al giorno successivo ovvero il 21/12.

I bonifici erano già stati effettuati prima della protesta messa in atto questa mattina da un gruppo di operai nei pressi del Comune di Castellammare di Stabia. Am Tecnology conferma la propria disponibilità al dialogo con i vertici del Municipio stabiese, per conto del quale gestisce il servizio di raccolta rifiuti, e con i sindacati dei lavoratori, con cui già è in atto un costante confronto tra le parti”.

 

Gazzetta – Il Napoli pensa a Kouamè: affare possibile in estate

Difficilmente il Genoa se ne priverà a gennaio

Sta facendo molto bene in questa prima parte di campionato tanto da attirare le attenzioni del Napoli. L’ex attaccante del Cittadella, Christian Kouamè, si sta rivelando la spalla perfetta per il Piatek, capocannoniere del campionato. Giuntoli, preoccupato dal digiuno di Insigne e Mertens, sta sondando il terreno per l’11 del Genoa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“C’è un altro dato che preoccupa Ancelotti: l’astinenza di Insigne e dello stesso attaccante belga. I due non segnano dal 2 novembre e, probabilmente, in questo periodo stanno mancando proprio le prodezze di entrambi. Intanto, per il futuro, il Napoli tratterà Kouame col Genoa: difficile per gennaio, se ne parlerà a giugno”.

Corriere dello Sport – Il PSG piomba su Allan: al Napoli andrebbero 50 milioni

Gli azzurri pensano a Barella

Allan, centrocampista del Napoli, ha attirato l’attenzione dei più importanti club europei a suon di prestazioni che gli ha permesso di conquistare anche la convocazione per la nazionale brasiliana. Una delle squadre che si è subito fiondata sul 5 azzurro è il Paris Saint-Germain con un’offerta da 50 milioni di euro.

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il manager di Allan, Juan Manuel Gemelli, è stato a Roma nei giorni scorsi, scortato da due amici, per parlare a nome e per conto del Psg con Cristiano Giuntoli ed eventualmente strappare la disponibilità a trattare per Allan: discorso fronteggiato immediatamente, con un ‘no’ secco pur dinnanzi alla apertura a proposte indecenti. Il Napoli non si muove, non vacilla di fronte alla prospettiva che possano piovere dal cielo di Parigi una cinquantina di milioni di euro: resta serenamente aggrappato al proprio Progetto, però ha anche il dovere di guardarsi intorno.
Perché è chiaro che nessuno, nel calcio, è padrone del proprio destino, in alcune circostanze, né si può immaginare cosa possa scatenare ancora e ulteriormente il Psg: ecco perché Giuntoli ha già individuato l’omologo di Allan, e deve essere forte e possibilmente italiano e necessariamente giovane, per esempio Nicolò Barella (22 a febbraio) che domenica scorsa ha dato spettacolo con il Cagliari proprio contro il Napoli, e che nelle movenze, nel forcing, nel pressing, quasi nella postura ricorda proprio il mediano brasiliano. Si chiamano marcature preventive anche in sede di calcio mercato queste qua, e bisogna attuarle per non dover scoprire d’essere in un lago di rimpianti. La concorrenza è agguerrita: occhio all’Inter.

Napoletani scomparsi in Messico, i familiari: “Vogliamo spiegazioni dal Sindaco De Magistris”

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Napoletani scomparsi in Messico, i familiari: “Vogliamo spiegazioni dal Sindaco De Magistris”

Ci dispiace che il sindaco ci abbia mentito. Non ha mai richiesto udienza al ministro degli esteri per discutere del nostro caso. Vogliamo chiedergli spiegazioni“.
Queste le parole di disappunto nei confronti del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che i familiari dei tre napoletani scomparsi in Messico lo scorso Gennaio, hanno confidato ai colleghi de ilMattino. I parenti erano a Roma per un incontro con il capo segreteria del sottosegretario agli esteri, Stefano Rovagnan.
Non possiamo ancora credere che il sindaco ci abbia mentito” continuano, “adesso bisognerà capire perché sia avvenuta una cosa del genere”.
I rappresentati delle famiglie Russo e Cimmino, accompagnati dal legale Luigi Ferrandino, si erano recati questa mattina alla Farnesina intenzionati ad esporre il loro dramma.
Ma così non è stato. L’unico risultato ottenuto, è stato quello di vedersi rimandati ad una data da fissare dopo le festività natalizie, per fare il punto sulle indagini in corso da ormai quasi un anno.  A settembre era emersa l’intenzione della procura di Napoli di presentare una rogatoria internazionale per chiedere di interrogare in video conferenza le cinque persone arrestate in Messico ritenute coinvolte nella scomparsa dei tre. Per i familiari, che passeranno il primo natale in assenza dei propri cari, la verità sulla loro scomparsa sembrava molto vicina, poi il nuovo brusco stop nelle indagini.

Napoli, è Natale anche per i detenuti di Poggioreale: pranzo organizzato dalla Comunità Sant’Egidio

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Napoli, è Natale anche per i detenuti di Poggioreale: pranzo organizzato dalla Comunità Sant’Egidio

L’atmosfera natalizia è penetrata anche all’interno delle sbarre del carcere di Poggioreale di Napoli: grazie al consueto pranzo di Natale organizzato nella chiesa della casa circondariale dalla Comunità di Sant’Egidio, anche i circa 150 detenuti di media sicurezza hanno potuto vivere un momento conviviale con l’avvicinarsi delle festività natalizie. Il menù tipico natalizio, realizzato dai volontari, e l’immancabile Baccalà, servito dallo chef Vincenzo Russo di Baccalaria, sino riusciti a regalare un sorriso a chi, in questo periodo dell’anno, soffre particolarmente della mancanza dei propri cari.
«Sono 15 anni che organizziamo questo pranzo, un appuntamento che tanti si aspettano e un modo per essere vicini a chi vive un momento difficile della vita – ha sottolineato Antonio Mattone, portavoce della Comunità di Sant’Egidio in Campania –  loro sentono la lontananza dalle proprie famiglie, dai loro affetti, il Natale spesso per loro rappresenta un momento molto triste. Noi vogliamo così per un giorno creare l’atmosfera di Natale. Un momento di festa che vuol dire vicinanza, che noi dimostriamo tutto l’anno e che però a Natale e ancora più forte».
Un pranzo per riaccendere una luce di speranza negli occhi di chi vive recluso. Tra i partecipanti anche il garante dei detenuti Samuele Ciambriello, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, e la cantante Ida Rendano.
«La comunità di Sant’Egidio ci è particolarmente vicina in questo periodo – ha affermato Maria Luisa Palma, direttrice del carcere – si tratta del secondo pranzo che facciamo tutti insieme, rivolto i detenuti comuni, che hanno voglia di avere un contatto forte ed emotivo con i tanti volontari che vengono a servire loro. Mangiare insieme è da sempre considerato uno dei migliori momenti conviviali, soprattutto durante le feste, quindi questo pranzo ha un enorme significato di vicinanza e di afflato». La direttrice ha inoltre annunciato che l’anno prossimo sarà previsto anche un pranzo per i detenuti ristretti nel padiglione per motivi di salute.

Memorial Giaccio, la Juve Stabia perde in finale con il Napoli: le parole di Mainolfi e di Giacobelli

La Juve Stabia perde in finale con il Napoli

Il Memorial Giaccio, categoria 2007, è andato alla SSC Napoli che ha battuto in finale la Juve Stabia con il punteggio di 3-1. Le nostre Vespette proseguono il processo di crescita nel percorso dettato dal responsabile Mainolfi legato all’attività formativa dei giovani calciatori. Pasquale Giacobelli, presidente ASD Di Roberto, ha dicharato: “Una manifestazione positiva, una cosa che ha voluto Nunzio Di Roberto. La categoria 2008 ha visto trionfare la Juve Stabia, contro a Cavese, mentre la classe 2007 è stata vinta dalla SSC Napoli contro la Juve Stabia. Una bellissima esperienza: il memorial Giaccio è stato organizzato per i titolari della struttura prematuramente scomparsi. Invitate le squadre campane, Di Roberto ci teneva che venisse la sua Juve Stabia. Bella manifestazione”. Nunzio Di Roberto, calciatore delle Vespe allenate da Caserta, in testa alla classifica di C, ha fatto sentire la sua presenza e vicinanza a tutti i partecipanti. Il responsabile del settore giovanile delle Vespe, Saby Mainolfi aggiunge: “Devo dire che oltre al conosciuto valore di questi ragazzi, sono molto soddisfatto del loro atteggiamento e della loro applicazione in campo. Bisogna solo fare i complimenti a mister Lepre e ai suoi collaboratori, per come stanno portando avanti questo “esperimento” in cui credo e ho creduto sin dal principio. Riuscire a mentalizzare i ragazzini, da piccoli, porta un sicuro giovamento durante il percorso formativo nell’attività agonistica. Parlare di risultati, come nostra abitudine, non è nel modo di vedere il calcio giovanile, ma certamente da orgoglio alla nostra società essere alla pari con società di A e B. Complimenti all’Asd Di Roberto per l’ottima organizzazione”.

La categoria 2007 ha visto i seguenti premi consegnati:

Capocannoniere Alessandro Noto (Juve Stabia)

Miglior Portiere Emanuele Merolla (Napoli)

Miglior Giocatore Vincenzo Prisco (Napoli)

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Kiss Kiss Napoli – De Magistris: “Oggi abbiamo rinforzato il restyling dei servizi del San Paolo: queste le novità”

Kiss Kiss Napoli – De Magistris: “Oggi abbiamo rinforzato il restyling dei servizi del San Paolo con una delibera: servizi igienici migliorati e unità di pronto soccorso immediato”

Il primo cittadino partenopeo, Luigi De Magistris, ha parlato ai microfoni di Radio Goal, in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Queste il suo intervento durante il quale annuncia alcune novità rispetto al progetto iniziale del restyiling dello Stadio San Paolo introdotte nella giornata di oggi attraverso una delibera comunale:

Questione Stadio San Paolo? “Oggi abbiamo fatto un’ulteriore delibera per rinforzare il restyling dei servizi igienici e per creare un’unità di pronto soccorso immediato per aiutare chiunque potrebbe avere un malore durante le gare”

Scafati, mazzette in cambio di sentenze favorevoli: sequestrati beni per oltre 1,5milioni al Giudice di Pace corrotto

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Scafati, mazzette in cambio di sentenze favorevoli: sequestrati beni per oltre 1,5milioni al Giudice di Pace corrotto

Nella mattinata di oggi, i militari della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, che porterà alla successiva confisca dei beni, nei confronti del giudice di pace A. Iannello, arrestato lo scorso 27 settembre, insieme ad altre 22 persone, con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. In particolare gli sono state sequestrate disponibilità finanziarie, due immobili situati nella città di Scafati e beni mobili per un ammontare complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.

Il provvedimento è stato emesso dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore Annachiara Fasano e si inserisce in un’indagine più ampia svolta dalla Guardia di Finanza, coordinata dalle Procura di Torre Annunziata, Roma e Nocera Inferiore, che ha consentito di fare luce su  episodi di “corruzione in atti giudiziari” messe in atto da diversi giudici di pace, numerosi avvocati e svariati consulenti tecnici “rispetto a pratiche e contenziosi riguardanti sinistri stradali, in alcune circostanze caratterizzati da profili di falsità“.
Il magistrato corrotto avrebbe confermato gran parte delle accuse, respingendo però l’ipotesi di aver stravolto le sentenze per avere denaro. Ma l’impianto accusatorio non è stato cambiato. Ad incastrarlo infatti – riferisce SalernoToday – ci sarebbero anche delle riprese video, registrate all’interno del suo studio, dove periti e consulenti versavano una quota in denaro per le nomine da parte del giudice.
Video che incastrerebbero anche gli avvocati, invitati a consegnare una parte dei risarcimenti per un giro di falsi incidenti. Tra gli indagati ci sono anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad oggi sarebbero circa trenta gli episodi corruttivi ricostruiti in un mese e mezzo di indagini.

Juve Stabia, Paponi è decisivo: 15 punti arrivano grazie a lui

Castellammare di Stabia– Momento d’oro per la Juve Stabia di mister Caserta. Le vespe sono prime in classifica a nove punti dal Trapani. I fattori che stanno facendo volare le vespe sono sicuramente tanti.

La difesa si sta ben comportando grazie alle parate di Branduani e alle ottime prove dei difensori presenti in rosa. Dal centrocampo stanno arrivando giocate importanti insieme a gol decisivi. La squadra sta girando al massimo e, in queste condizioni, anche il singolo si esalta. E’ questo il caso dell’attaccante Daniele Paponi. Il bomber ex Bologna, durante la sua importante carriera, non ha mai avuto score realizzativi eccezionali. In questa stagione, invece, grazie al suo lavoro e a quello dei compagni, sta diventando sempre più decisivo. Sono 8 le reti siglate finora dal bomber di Ancona.

Guardando le statistiche, i gol “paponiani” hanno portato in dote ben 15 punti sui 40 raccolti finora (-1 decurtato per penalizzazione). Numeri importanti per l’ex Latina, che sta aiutando moltissimo la squadra durante questo campionato che le vespe stanno quasi dominando. Il traguardo della doppia cifra è vicino e, ci si augura, che possa essere raggiunto già entro la fine del 2018…

Castellammare, Cimmino: “Anas è disposta a completare i lavori sul viadotto San Marco al più presto”

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Castellammare, Cimmino: “L’Anas si è detta disposta a completare i lavori sul viadotto San Marco al più presto possibile”

“Anas ha recepito le nostre richieste e si è detta disposta a completare nel più breve tempo possibile i lavori per la messa in sicurezza del viadotto San Marco.” Così il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che questa mattina ha preso parte a un tavolo tecnico in Prefettura insieme ai rappresentanti delle istituzioni e della polizia municipale dei Comuni coinvolti dai disagi legati ai lavori per il viadotto San Marco, unitamente ai tecnici di Anas. Questi ultimi, informa il primo cittadino stabiese, hanno fissato al 15 febbraio 2019 la nuova data di fine lavori.
“La nostra richiesta di lasciare aperto il viadotto durante le festività natalizie è stata esaudita, pertanto dal 22 dicembre al 7 gennaio la sede stradale sarà totalmente sgombera da cantieri. Abbiamo esposto a chiare lettere la necessità di completare i lavori in tempo rapidi e di ridurre ai minimi termini i disagi per i cittadini, già notevolmente penalizzati dagli insostenibili disagi dovuti al traffico intenso.” Spiega Cimmino.
“Nel contempo abbiamo chiesto di mettere in campo un ulteriore sforzo per prorogare la convenzione tra i Comuni coinvolti al fine di disporre di un numero congruo di pattuglie atte a garantire adeguati presidi destinati al controllo del territorio, con particolare riguardo all’asse viario che riguarda viale Europa e viale delle Puglie.”
“Anas – conclude il sindaco – ha confermato la disponibilità a collaborare fattivamente alla causa e saremo costantemente in contatto per adottare qualsiasi soluzione mirata a limitare i disagi, consapevoli che è necessario velocizzare i tempi per l’esecuzione dei lavori ma anche assicurarsi che le opere siano realizzate a regola d’arte per garantire la sicurezza dei cittadini.”

Castellammare, blitz interforze nel rione del falò della vergogna: pugno duro contro la Camorra

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Castellammare, blitz interforze nel rione del falò della vergogna: pugno duro contro la Camorra

Trenta perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti gravati da precedenti penali: questo il bilancio del blitz interforze effettuato da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza all’interno del rione-bronx Savorito di Castellammare di Stabia. L’operazione ad “Alto Impatto” ha visto l’impiego di unità cinofile, anti esplosivo ed antidroga oltre che di mezzi di terra ed elicotteri. Il rione Savorito è lo stesso che recentemente era balzato alle cronache nazionali per il vergognoso striscione esposto durante le celebrazioni dell’Immacolata, festività molto sentita dalla popolazione stabiese, con il quale sono state indirizzate gravi minacce nei confronti dei collaboratori di giustizia.
Esprimo grande soddisfazione per il blitz delle forze dell’ordine al rione Savorito di Castellammare di Stabia. Bisogna stanare i camorristi e I loro sodali, braccarli, arrestarli e far capire a tutti che non sono loro a comandare”. Così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sull’operazione interforze condotta da polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza nel rione divenuto tristemente celebre per il falò dello scorso 8 dicembre, nel corso del quale la malavita bruciò alcuni fantocci rappresentanti i pentiti. “L’operazione di oggi che noi avevamo chiesto con forza subito dopo il rogo della vergogna rappresenta un segnale contro chi crede di poter controllare impunemente interi quartieri in spregio della legalità. La richiesta è che le forze dell’ordine non si limitino ad un blitz ma continuino a presidiare il rione Savorito anche in futuro. Lo Stato deve riconquistare autorità nelle aree dove la criminalità tenta ogni giorno di prendere il sopravvento”.
“C’è bisogno di una maggiore presenza delle forze dell’ordine che sia di monito anche per i residenti per spingerli a denunciare i comportamenti criminosi di cui dovessero essere testimoni. Dopo il flop della marcia della legalità di pochi giorni fa, è ora che anche la popolazione inizi a far sentire la propria voce contro i camorristi”, conclude Borrelli.