Castellammare di Stabia- Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega di TusciaWeb Samuele Sansonetti. Ecco le sue parole in vista di Viterbese- Juve Stabia:
Sansonetti: “Viterbese in forma. Non é la squadra vista al Menti”
Ischia, protesta contro l’isola ecologica: “E’ vicina alla Madonnina”
Gli ambientalisti: “Non rispettosa dei regolamenti paesaggistici”
Da semplice area di sosta degli automezzi in periodo invernale a possibile centro per la raccolta di rifiuti solidi urbani. Questo accade in piena zona residenziale di Ischia sul promontorio di Zaro, a poche decine di metri dalle ville di vip come Sabrina Ferilli ma asoprattutto di strutture prestigiose come i Giardini La Mortella di Walton e la Colombaia di Luchino Visconti.
Al comune i tecnici predispongono le carte e firmano le determine ed a Forio d’Ischia immediatamente dilaga la rivolta di ambientalisti e cittadini, su quello che è l’ennesimo e controverso capitolo della gestione della “monnezza” nell’isola verde.
La determina messa all’indice è dell’8 gennaio e porta la firma dei tecnici del III settore della municipalità foriana. “Una vera e propria isola ecologica” sostengono gli ambientalisti. La rabbia è contro l’amministrazione comunale, tacciata apertamente dal Vas ProNatura, di essere “insensibile ai temi ambientali e non rispettosa dei regolamenti paesaggistici”. Non è la prima volta che la questione della localizzazione di un’area di sosta dei camion della nettezza urbana accende il dibattito locale ed istituzionale e quindi anche nella determina finita sul banco degli accusati ci si preoccupa di richiamarsi a precedenti atti pubblici per affermare l’idoneità del sito sia dal punto di vista urbanistico che quello ambientale.
Corriere dello Sport – Contatti con Raiola per Lozano: si lavora per l’estate
Intanto il club manda un osservatore ad Eindhoven
Hirving Lozano si avvicina sempre più al Napoli. Il club partenopeo, infatti, ha contattato Mino Raiola, agente del calciatore, per sondare il terreno e provare a raggiungere un preliminare accordo per la prossima estate.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Rientra nei parametri anagrafici del Napoli ma per il Psv è intenzionato ad inchiodarsi alla soglia dei quaranta milioni di euro. Però (anche) questo è talento allo stato puro ed intriga assai: Giuntoli non sfila via, rimane a discutere, a inviare messaggi subliminali a Raiola (il manager) e in Olanda va spesso un osservatore”.
Habemus “Nuovo Welfare State”: parola gialloverde. Diamo un’occhiata? VIDEO
Habemus “Nuovo Welfare State”: parola gialloverde. Diamo un’occhiata? VIDEO
“In soli 20 minuti questo governo è stato capace di mettere in campo un nuovo «welfare state»” ha dichiarato, ieri sera e con il suo solito trionfalismo, il vice premier Di Maio. Boh!
Che dire se non annotare che, ancora una volta, sono assolutamente incapaci di discostarsi dalla famosa copertina di Cuore (Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi: hanno la faccia come il culo), men che meno di darle torto e chiarisco il perché.
Anzitutto sono ben sette mesi che girano attorno a Quota 100 e Reddito di Cittadinanza dandoli sempre per “fatti”, porre ora l’accento sui 20′ di ennesimo incontro di ieri, spesi magari per distribuirsi i bigliettini da esporre, e forse litigare anche su questo visto che SALVINI – scafato dell’immagine e delle parole – ha apertamente e platealmente rifiutato il cartello passato ai tre da Rocco Casalino (lo si nota nel video) e scelto di mostrare un cartellino con solo Quota 100 (vedi foto di copertina) dando ora, e assiurandosi per il futuro, un invocabile distacco dall’altro pilastro degli amici/coltelli M5S: il Reddito di Cittadinanza” (in futuro potrà sempre dire: non ero d’accordo tanto che, in conferenza, ho rifiutato il cartellino degli altri due e mantenuto quello con SOLO QUOTA 100) è quantomeno una sfacciata forzatura. E questo è il primo punto.
Poi, alla luce dei fatti, in continuità d’azione continuano a farlo ancora adesso dando per fatto un Decretone che, in realtà, deve ancora affrontare il percorso parlamentare il che vuol dire dover passare al vaglio e all’approvazione sia della Camera che del Senato. Passerà velocemente? Passerà intatto? Non è detto! Potranno sorgere intoppi, aprirsi discussioni e quant’altro può accadere in momenti di analisi e confronto fatto in democrazia, il che potrebbe rendere il tutto ne rapido ne indenne da ritocchi e modifiche che aprirebbero, ancora una volta, a continue sedute mercanziale tra Lega e M5S con il banditore Conte a battere l’asta fino all’ennesimo “tutto fatto” (si spera).
Ciò premesso, proviamo a dare un’ennesima occhiata all’ultima versione (presentata e da approvare) del cosiddetto Decretone: Reddito di Cittadinanza e Quota 100.
Il reddito di cittadinanza, la misura voluta dal M5s, è definito in 13 articoli. Proviamo a vedere cosa, (ad ora), prevedono partendo dalle risorse a disposizione con un’occhiata alla platea dei beneficiari e, per finire, alle sanzioni per i ‘furbetti’.
- Durerà 18 mesi e riguarderà circa 5 milioni di persone e 255.000 nuclei familiari con disabili – dicono – e si va da 780 euro per un nucleo con un solo componente, a 1.330 euro per una famiglia di 3 adulti e 2 minorenni. La pensione di cittadinanza è di 630 euro al mese (7.560 l’anno) per scala di equivalenza più 150 euro al mese (1.800 l’anno) per il sostegno all’affitto.
- L’iter partirà ufficialmente a marzo con la presentazione delle domande mentre le prime card saranno utilizzabili da aprile – dicono.
- La domanda potrà essere presentata alle Poste, online o ai Caf e sarà valutata dall’Inps che verificherà i requisiti (entro 5 giorni, dicono) che dovrebbero essere:
- un Isee inferiore a 9.360 euro,
- un patrimonio immobiliare inferiore ai 30mila euro,
- disponibilità finanziarie inferiori a 6.000 euro.
- L’assegno base, che dovrà essere speso entro il mese, per i single è di 500 euro e potrà arrivare a 780 solo se si vive in affitto (+280 euro di contributo). Scende a 650 euro se di paga un mutuo.
- Per le famiglie l’importo sale progressivamente fino ad arrivare a 1.330 euro per i nuclei con due adulti e tre figli di cui uno maggiorenne e due minorenni.
Previste le cosiddette norme ‘anti-divano’ con gli obblighi di formazione, di lavori socialmente utili e di accettazione delle offerte di lavoro.
- Entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km o 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata, la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km e se anche questa viene rifiutata, la terza potrà arrivare da tutta Italia.
- Dopo il primo anno anche la prima offerta potrà arrivare fino a 250km, mentre la terza potrà arrivare da tutto il territorio nazionale. (e qui già il pensiero comincia ad incespicare visto che la terza era già aperta a tutt’Italia, ma si vede che per loro, tra territorio nazionale ed Italia, c’è una qualche differenza)
- Dopo i 18 mesi tutte le offerte possono arrivare da tutto il territorio nazionale. )”” anche qui qualcosa non quadra dato che, a mia conoscenza, un anno è composto da 12 mesi per cui, per quanto sopra, com’è che qui si arriva a 18 mesi e, per di più, si presenta la cosa come un’aggiunta di “aggravante” che dovrebbe incentivare ad accettare un (presunto) lavoro? Non è dato sapere!
Benefici anche per le imprese che assumono i percettori del reddito.
- Queste potranno ottenere un incentivo pari alla differenza tra 18 mensilità e il numero di mensilità già ricevute dal beneficiario.
Capitolo pensioni e QUOTA 100 che parte, in via sperimentale, per il triennio 2019-2021.
- Il decretone introduce la pensione di cittadinanza che, per chi non ha casa di proprietà, sarà di 780 euro (di cui 150 come contributo per l’affitto) e di 630 euro per i titolari di pensione di invalidità proprietari di un immobile.
- Le coppie di pensionati che vivono in affitto riceveranno un’integrazione per arrivare a 1.032 euro al mese.
Per finire, prevista anche “l’autoimprenditorialità”: cos’è e come funziona
- I beneficiari che avviano un’attività autonoma o di impresa individuale entro i primi 12 mesi viene dato in un’unica soluzione un beneficio pari a 6 mensilità di Reddito di cittadinaza (nei limiti di 780 euro mensili, quindi 4.680 euro).
Chi resta fuori dal reddito di cittadinanza
- Per avere il Reddito di cittadinanza non bisogna avere acquistato un’auto nei sei mesi prima o aver comprato negli ultimi due anni una vettura di cilindrata superiore a 1.600 cc nonché moto di cilindrata superiore a 250 cc. Nessuno in famiglia deve avere navi e imbarcazioni da diporto.
- Non hanno diritto al reddito coloro che sono in carcere (per tutta la durata della pena), che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.
- Niente reddito di cittadinanza anche alle famiglie in cui un componente si è licenziato dal lavoro negli ultimi 12 mesi (fatte salve le dimissioni per giusta causa). Il reddito di cittadinanza è compatibile con il godimento della Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione.
Definita anche Quota 100.
Si può andare in pensione con almeno 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 puo’ essere esercitato anche successivamente. Il requisito di eta’ anagrafica e’ successivamente adeguato agli incrementi alla speranza di vita
Divieto di cumulo
La pensione con quota 100 non e’ cumulabile, fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.
Finestre
Chi ha maturato i diritti a quota 100 entro il 31 dicembre 2018 potrà andare in pensione dal primo aprile 2019; chi li matura dal primo gennaio 2019 avrà diritto alla pensione tre mesi dopo.
I dipendenti pubblici potranno andare in pensione dal primo agosto 2019; quanti maturano i requisiti dal 1 gennaio, dovranno aspettare sei mesi. La domanda di collocamento a riposo va presentata con un preavviso di sei mesi.
Anzianità contributiva
L’accesso alla pensione anticipata e’ consentito se e’ stata maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mese per le donne, con una finestra di 3 mesi.
Opzione donna
Pensioni anticipate secondo le regole di calcolo del sistema contributivo per le lavoratrici con un’età pari o superiore a 58 anni e le lavoratrici autonome con almeno 59 anni, che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni.
Il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.
Ape social
L’anticipo pensionistico per alcune categorie di lavoratori e’ prorogato fino al 31 dicembre 2019.
Lavoratori precoci
Abrogati gli incrementi di età pensionabile per l’effetto dell’aumento della speranza di vita per i lavoratori precoci, che potranno andare in pensione a 41 anni trascorsi 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.
Pace contributiva
In via sperimentale (triennio 2019-2021) i lavoratori che non hanno maturato contributi al 31 dicembre 1995 potranno riscattare in tutto o in parte i periodi compresi tra il primo e l’ultimo contributo; i periodi possono essere riscattati per massimo 5 anni anche non continuativi. Il costo sarà detraibile al 50% in cinque quote annuali. L’onere per il riscatto può essere sostenuto dal datore di lavoro destinando i premi di produzione spettanti al lavoratore. Il versamento si potrà effettuare il 60 rate mensili, senza interessi per la rateizzazione.
Fondi bilaterali
I fondi di solidarietà bilaterale potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungono i requisiti di quota 100 nei successivi tre anni. L’assegno può essere erogato solo in presenza di accordi collettivi di livello aziendale o territoriale con i sindacati, in cui si stabilisce il numero di lavoratori da assumere in sostituzione di chi lascia.
Governance Inps e Inail
Ripristinato il cda di Inps e Inail, composto da presidente e 4 componenti. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto saranno nominati i presidenti. Il costo complessivo degli emolumenti è compensato con una riduzione di pari importo delle spese di funzionamento degli enti. Per il 2019 è autorizzata una spesa di 50 milioni per l’assunzione di personale Inps.
EDITORIALI • POLITICA / Habemus “Nuovo Welfare State”: parola gialloverde. Diamo un’occhiata? VIDEO
Napoli, ecco il piano di illuminazione: 11mila lampade pronte all’installazione
Installazione necessaria per la sicurezza
Servono i poliziotti, i carabinieri e tutte le forze dell’ordine ma per la sicurezza serve anche la luce. Una illuminazione che rischiari di sera e di notte le mille spigolature della città. Napoli è al buio, si ricorderà la polemica infinita per l’installazione di qualche lampada a piazza del Plebiscito e i no della Sovrintendenza.
Perché quel buio dà manforte a chi non riga dritto e allo stesso tempo la piazza simbolo soprattutto d’inverno dopo le 17 diventa un deserto e terra di nessuno. Molto c’è da fare, ma il Comune – nonostante le note ristrettezze economiche e finanziarie – ha messo in campo un appalto e la possibilità di accedere a dei fondi già nel lontano 2012. Ora con l’iter esauritosi si iniziano a vedere i primi risultati. Il progetto complessivamente prevede la sostituzione di 60mila punti luce con apparecchi a Led, di 20mila sostegni vetusti, l’adeguamento di 65 cabine elettriche, l’implementazione con tecnologie smart city delle 5 gallerie cittadine, la sostituzione di 11 orologi stradali e di 2 impianti fotovoltaici. Con un risparmio energetico rispetto a oggi del 77%. Palazzo San Giacomo ha investito 65 milioni per rifare la rete e i punti luci e circa 50 per il servizio affidandosi a Citelum.
Lipari (Eolie) Tutti assolti per i rimborsi gonfiati al Comune
Per i rimborsi gonfiati al Comune di Lipari gli imputati sono stati tutti assolti in appello perché il fatto non costituisce reato.
In qualche caso è intervenuta la prescrizione. La sentenza è stata emessa dal presidente Francesco Tripodi, l’accusa era sostenuta dal sostituto procuratore generale Felice Lima che aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado inflitte dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ai vari indagati, tra ex sindaco, ex assessori, ex consiglieri e impiegati del Comune di Lipari, con pene variabili dagli 8 mesi ai 2 anni.
L’indagine era partita nel 2013 dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, ha chiuso le indagini dell’inchiesta sulle missioni gonfiate al Comune di Lipari. Gli indagati avevano presentato fatture per essere rimborsati, ma avevano sovrascritto date e rimborsi, gonfiando le cifre, come nel caso di un taxi pagato 10 euro ma rimborsato fino a 18 o di pasti nei ristoranti. A novembre 2017, davanti al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, l’inchiesta “Ghost Mission” della Guardia di finanza, che nel 2013 svelò i rimborsi gonfiati al Comune per missioni istituzionali di amministratori e funzionari, arrivò a sentenza, con condanne che variavano d aun massimo di un anno e otto mesi per truffa aggravata e falso ideologico insieme ad alcuni mesi per il reato singolo. In appello, la sentenza è stata riformata con l’assoluzione di tutti gli imputati.
L’opinione.
Seppure da sempre notoriamente diffuse queste situazioni e a tutti i livelli dello Stato, Regioni, Enti, Comuni e anche considerate deviate per il senso civico, evidentemente non lo sono per il grigio Diritto italiano, figlio dei trasversali politici che si sono succeduti nei Governi e Parlamenti negli ultimi decenni, deliberando norme ingannevoli già all’origine. Sicché la reazione e conclusione dell’uomo della strada innanzi a questi e molti altri simili fatti, è purtroppo quella che se lo fa chi dovrebbe rappresentarci politicamente e istituzionalmente, perché non dovrebbero farlo anche i comuni concittadini. Il risultato conseguenziale è da anni sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, con una Nazione quasi allo sbando socio-culturale, dove la regola è arraffare sopra chiunque ed ogni cosa, specialmente se c’è una norma marcia che lo consente (corruzione collettiva legalizzata). Il cittadino inoltre tende ad additare i Giudici per le loro decisioni. La domanda nonché un serio pubblico dibattito (non i teatrini da televisione, ecc.) sarebbe invece chiedersi e informando l’opinione pubblica con autorevolezze, quanto è conseguenza delle decisioni dei Giudici e al contrario quanto questa diffusa illegalità, disfacimento, delinquenza e criminalità, è causata dalle contorte, confuse, spesso non conclusive, inefficaci e affastellate norme italiane, le quali consentono risaputamente pure ai Giudici troppa giurisprudenza, discrezionalità e autocrazia. Ci si può quindi solo augurare da queste pagine che questo neoGoverno avvii una sollecita revisione chiara, seria e severamente sanzionatoria di tutte le norme degli ultimi 50 anni, poiché il Diritto limpido, comunicato, leggibile e rigoroso, è alla base di tutto il vivere civile, democratico e quotidiano di una Nazione repubblicana, occidentale ed europea come l’Italia. In mancanza del quale, senza trasparenza normativa, neanche gli investitori vengono nella nostra Penisola per quanto “Bel Paese” sia.
Adduso Sebastiano
Corriere dello Sport – Il Napoli valuta James Rodriguez: il Bayern potrebbe cederlo
Il colombiano ha la stima di Ancelotti
Il Napoli valuta l’acquisto di James Rodriguez. Il calciatore del Bayern Monaco sarà riscattato dai bavaresi che, poi, potrebbero anche pensare di cederlo. Il colombiano è stato già allenato da Carlo Ancelotti che ne conosce bene le caratteristiche ed il suo modo di giocare e, di certo, gli piacerebbe poterlo riabbracciare ed averlo a sua disposizione.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il Bayern, riscattandolo per 42 milioni, può poi ricederlo ad una cifra superiore per realizzare una plusvalenza; o se invece dovesse tornare al Real, non essendoci per lui posto, potrebbe accadere la stessa, identica cosa.
Alzi la mano chi non si lascerebbe incantare da James, che ha avuto Ancelotti come allenatore a Madrid e poi lo ha riavuto per pochi mesi a Monaco, in Baviera, dove il colombiano fu trascinato proprio dall’allenatore del Napoli. Che lo considera, eccome, e che non ha modificato di un’oncia la stima che ha nei confronti del colombiano: ma il mercato è anche altre cose, opportunità da verificare e trattative da imbastire e volendo si potrebbe proseguire a oltranza. Ma James Rodriguez è un profilo altissimo per il quale le riflessioni sono state avviate, con la consapevolezza che ad Ancelotti un tipo del genere vada veramente a genio”.
Napoli, bomba alla pizzeria Sorbillo: c’è l’identikit dell’attentatore
La notizia non è stata ancora confermata
Un doppio avvertimento. Le fitte nebbie che avvolgevano il misterioso attentato dinamitardo messo a segno due notti fa in via Tribunali contro l’ingresso della pizzeria Sorbillo cominciano a diradarsi. Anche ieri le luci degli uffici della Squadra mobile della Questura di Napoli sono rimaste accese, anche di notte: segno che l’intenso lavoro investigativo teso a identificare il misterioso bombarolo ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza dello storico locale va avanti senza sosta.
Nella tarda serata di ieri dal fittissimo riserbo imposto dagli inquirenti all’indagine filtra un’indiscrezione, non confermata ufficialmente: la Polizia di Stato, grazie al lavoro coordinato tra la Mobile, la Scientifica e il commissariato Decumani, avrebbero identificato l’attentatore. Notizia, ripetiamo, tutta da verificare. Un dato è invece certo: dopo una prima scrematura, gli investigatori si stanno soffermando su una rosa di nomi, tutti potenziali sospettati. Almeno quattro. Un ruolo decisivo, capace di imprimere l’auspicata rapida accelerazione delle indagini sarebbe giunta proprio dal certosino lavoro svolto dagli esperti della Polizia scientifica diretta da Concetta Esposito. Questo vuol dire che c’è un identikit del ricercato.
Corriere dello Sport – Oggi si discute il ricorso di Koulibaly: il difensore spiegherà le sue ragioni
Ad accompagnarlo ci saranno l’avvocato Mattia Grassani e Aurelio De Laurentiis
Oggi è il giorno in cui si saprà se Kalidou Koulibaly potrà scendere in campo o meno nella gara contro la Lazio che il Napoli giocherà domenica sera allo stadio San Paolo. Il difensore senegalese era stato espulso, durante il match perso contro l’Inter, dopo aver applaudito ironicamente l’arbitro Mazzoleni che l’aveva ammonito; Koulibaly era sotto pressione e preso dal nervosismo dovuto al fatto che era stato oggetto per tutta la durata della sua partita di “buu” razzisti da parte dei tifosi nerazzurri.
Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Ore 13:30, alla Corte d’Appello Federale, Kalidou Koulibaly porta se stesso come esempio d’un malaffare di questa società moderna, lo fa presentandosi al fianco dell’avvocato Mattia Grassani e del suo presidente, Aurelio De Laurentiis, per spiegare cosa significhi sentirsi oltraggiato, ingiuriato, discriminato, praticamente abbandonato dal sistema, mentre intorno gli strillano volgarità che sono racchiuse in un «buuu». In punta di diritto, magari ci sta pure un esame di coscienza”.
Trecase, anziana non rispondeva ai vicini di casa: salvata dai carabinieri
La donna vive sola e di tanto in tanto io vicini le tenevano compagnia e si accertavano della sua salute
I carabinieri della Stazione di Trecase sono andati in soccorso di un’anziana 76enne vedova, trovata a terra svenuta in casa. Viveva sola e i vicini bussavano ogni tanto per accertarsi delle sue condizioni, ma erano ormai tre giorni che la donna non dava notizie di se.
La donna era caduta e da allora non era stata più in grado di rialzarsi: gli agenti l’hanno trovata in stato confusionale e disidratata. La donna, dopo essere stata salvata in extremis dai carabinieri, è stata trasportata all’ospedale di Boscotrecase per le cure del caso. (Il Mattino)
Torre del Greco, medico aggredito all’ospedale Maresca
Il medico è stato aggredito dal parente di un paziente
Torre del Greco, un medico dell’ospedale Maresca è stato aggredito dal familiare di un paziente. Secondo una prima ricostruzione, i fatti sono accaduti intorno alle 20.00 di ieri, quando un uomo ha prima inveito contro medici e paramedici in servizio nel reparto di Medicina, accusati di presunta mancata attenzione al proprio parente, che poi è deceduto. L’uomo ha di fatto aggredito un sanitario da poco entrato in servizio.
A quanto si apprende, il medico aggredito ha riportato ferite lievi, giudicate guaribili dai colleghi che gli hanno poi prestato le cure del caso in pochi giorni.
Il tutto è stato commentato anche dalla consigliera regionale del Pd, Loredana Raia:
«Sono vicina alla famiglia dell’anziano deceduto all’ospedale Maresca, ma ancor di più esprimo la mia vicinanza e solidarietà al medico e a tutta la comunità del Maresca per l’intollerabile episodio di violenza che ha colpito un camice bianco, un professionista che dedica il proprio lavoro alla cura dei pazienti, che si è distinto, nonostante la triste vicenda, per aver preferito portare a termine il proprio turno di lavoro, confortato dai colleghi tutti e dagli addetti alla vigilanza».
Continua: «Capisco la drammaticità del momento vissuto dai familiari della vittima ma la violenza è inammissibile, sempre. Il mio sostegno va a tutti i medici, gli infermieri, il personale sanitario dell’ospedale Maresca che ogni giorno affrontano le emergenze con un organico spesso sottodimensionato. È una questione che stiamo affrontando da molti mesi con la direzione strategica dell’Asl Napoli 3 Sud: conosco bene le difficoltà di reclutamento del personale medico, specie nei pronto soccorso, ma non sono più sopportabili i turni di lavoro massacranti a cui sono costretti i medici per non lasciare scoperti i turni». (Il Mattino)
Vico Equense, ondata di furti in poche ore: è caccia ai ladri
Cinque assalti in poche ore
Vico Equense, la città presa di mira da una coppia di ladri esperti nel svaligiare le case. Questi mettono a segno i colpi prevalentemente di sabato pomeriggio, approfittando dell’assenza dei padroni di casa, assenza di cui sembrano avere certezza. la coppia sembrerebbe avere accento straniero, sono soliti prendere di mira case posizionate in collina e rubare oggetti quali oro e, quando riescono, anche soldi.
Secondo quanto riportato dal mattino, lo scorso sabato avrebbero tentato di svaligiare 5 appartamenti, ma il colpo è andato a segno solo in due dei 5. Il quinto giorno, si sono invece intrufolati in una appartamento e una villa.
La modalità con cui agiscono i ladri sembrerebbe essere sempre la stessa: aspettano che la casa sia vuota, forzano la serratura della porta ed entrano portando via tutto gli oggetti di valore che trovano sulla propria strada.
Sull’accaduto stanno investigando i carabinieri della compagnia di Sorrento e la polizia municipale. (Internapoli)
Reddito e Quota 100 finalmente varati, ma manca ancora un passaggio (VIDEO)
Beneficiari del decreto sul Reddito di cittadinanza sono gli italiani e gli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni e sarà erogata con la Card Rdc che permetterà anche prelievi fino a 100 euro al mese.
Ad annunciarlo è il premier Giuseppe Conte che dice: questa è
“una tappa fondamentale per questa esperienza di governo, sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorale ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero”.
“E’ un progetto – ha ribadito – che riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione”.
Poi è venuto il turno del vicepremier Matteo Salvini che, parlando del valore del decretone, ha sottolieneato:
PENSIONI
“Soldi veri: 22 miliardi di euro”
“Sono felice. Tanto impegno ma ci siamo: dalle parole ai fatti.
Ci dicevano che non si poteva: diritto alla pensione per un milione di italiani contiamo possa trasformarsi in diritto al lavoro per un altro milione di italiani che non deve scappare all’estero”.
e su Quota 100 precisa:
“non c’è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta” e ci sarà “subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash”.
“62 anni e 38 anni versamenti senza penalizzazione ed è solo il punto di partenza, l’obiettivo è quota 41. La Fornero si prepari a piangere ancora”
“Dedico questa decina di paginette – ha evidenziato – alla signora Fornero, la signora piangente, e al signor Monti, non se ne fanno ancora una ragione…io conto di fare il ministro ancora a lungo”.
REDDITO
Prende la parola anche Luigi Di Maio che evidenzia:
“Un’impresa che assume chi prende il reddito di cittadinanza arriva fino a 18 mesi di sgravi fiscali. Se chi prende il reddito decide di aprire un’azienda riconosciamo fino a 16 mesi di assegno per avviarla. Perché questa misura serve anche a stimolare l’autoimpiego e ad abbassare il costo del lavoro, su cui c’è tanto da fare”.
“In sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo: reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possano realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa”
Più in dettaglio afferma puntualizza che nel reddito di cittadinanza ci sono:
“norme anti-divano, che sono le norme su cui si fonda tutto il programma e che non consente a nessuno di poter abusare del reddito”.
“Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l’offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia”.
Oltre al patto per il lavoro e al patto per l’inclusione sociale, aggiunge Di Maio, ci sarà anche:
“un patto per la formazione” – siglato con –“enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o aziende”– per chi non è – “adeguatamente formato” per entrare subito nel mondo del lavoro.
“Per febbraio saremo pronti a pubblicare il sito internet che dirà quali documenti sono da preparare e poi il sito da marzo sarà attivo per recepire la documentazione. Non c’è bisogno di andare a nessuno sportello se non si vuole. Possibile fare tutto con il portale”
In alternativa si potrà usare “un normale sportello postale” o ancora i Caf.
“Dopodiché l’Inps verifica e il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l’accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori”.
“Ci sono le pensioni di cittadinanza che stanno aspettando tanti pensionati che vanno alla mensa dei poveri. Ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e per un nucleo fino a 1032 euro di pensione di cittadinanza”, ha detto ancora Di Maio.
La platea di chi percepirà il reddito di cittadinanza – ha spiegato – sarà “per il 50% al Sud e per il 50% al centro-Nord”.
E su una possibile manovra correttiva aggiunge:
“Siamo ai primi di gennaio, iniziamo a parlare di manovra correttiva? Facciamo avviare l’anno, consentiteci di mettere in campo le misure predisposte. Per molti eravamo spacciati ma il nostro non è un ottimismo irragionevole ma una determinazione ragionevole”.
Ma ascoltiamone le parole:
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Capri, amministrative 2019: nasce un nuovo gruppo politico
Nuove alleanze in virtù della amministrative 2019 che si terranno sull’isola azzurra
Capri, il Gruppo Consiliare Avanti Capri, rappresentato da Marino Lembo, e l’Area Politica che fa capo a Ciro Lembo hanno deciso di intraprendere un cammino ed un programma comune esprimendo un’unica Lista in occasione delle prossime elezioni Amministrative. L’esperienza politica maturata e i risultati ottenuti in anni di governo del Comune di Capri rappresentano un presupposto indispensabile per raggiungere unitamente obiettivi sociali e civili tesi a migliorare la qualità di vita di ogni cittadino.
L’accordo è sostenuto da un folto gruppo di professionisti che si propongono direttamente o indirettamente di costruire una compagine amministrativa degna del nome Capri e dei Capresi, avvalendosi di specifiche competenze tecniche.
Il conclamato fallimento del progetto politico de “La Primavera” e dell’amministrazione da questa espressa, impone alle forze politiche più responsabili presenti sul territorio di Capri di presentarsi unite e coese alle prossime elezioni, per restituire fiducia e dignità ai cittadini capresi, le cui istanze sono state negli ultimi anni ignorate e disattese.
Per perseguire questo obiettivo ed in considerazione della storia politica dei due leader, i due gruppi hanno convenuto di affidare a Marino Lembo il ruolo di candidato a sindaco e nella eventuale futura formazione della G.C. a Ciro Lembo riconoscere la delega di vicesindaco, assumendo entrambi la responsabilità di formare una nuova classe dirigente che amministri Capri con equilibrio, saggezza e buon senso. Il coinvolgimento nella lista, di giovani, rappresentanti di categorie, forze sociali e produttive dell’isola assicurerà un’adeguata attenzione e darà certezza per la risoluzione dei tanti problemi che gravano sul nostro comune.
I candidati della nascente lista si impegnano sin da ora a riportare nel paese quel clima di convivenza pacifica e quella tradizionale vicinanza all’ascolto delle problematiche generali della cittadinanza.
Nella stesura del programma i candidati si avvarranno del confronto con le categorie imprenditoriali, le associazioni di volontariato e i gruppi rappresentativi portatori di istanze generali .
(Marino Lembo, Paola Mazzina, Ludovica Di Meglio, Salvatore Ciuccio, Ciro Lembo)
La Cassazione sui semafori gialli: bastano 3 o 4″ per far scattare il rosso e poi multa
La sentenza della Cassazione sui semafori gialli conferma: bastano tre o quattro secondi per far scattare il rosso e la multa è ugualmente valida.
Ricordate le polemiche di una decina di anni fa sui cosìddetti semafori truccati? Non è rimasto quasi nulla! Lo conferma il fatto che pochi giorni fa la Cassazione ha ribadito la validità delle regole tecniche date dal Ministero delle Infrastrutture secondo cui il giallo può durare fra i tre e quattro secondi a seconda del tipo di strada. Non c’è alcun bisogno di tempi più lunghi, né qualcuno ha mai dimostrato che i Comuni siano andati sotto i 3 secondi quando hanno montato le telecamere per multare.
Certo, casi discutibili ce ne sono stati, fotogrammi non verificati bene, impianti messi dove non c’erano incidenti ma dove si faceva più cassa. Multe automatiche anche per chi si ferma oltre la striscia d’arresto, però nulla di illegale e anche le indagini penali hanno riscontrato solo reati in alcune procedure di appalto.
Il Codice della Strada stabilisce come bisogna comportarsi, ma non prevede una durata minima del giallo semaforico.
Ad occuparsi della questione ci ha pensato la giurisprudenza con alcune sentenze, tra cui la sentenza n. 27348/2014 della Corte di Cassazione: una durata delle luce semaforica gialla di almeno 3 secondi è sufficiente a richiedere all’automobilista il corretto arresto del veicolo prima dei punti stabiliti.
Quanto tempo deve durare il semaforo giallo?
Il Codice della Strada non lo dice e si limita, all’art. 41, ad affermare:
“Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”
Sulla questione esiste uno studio del 2001 del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in cui vengono individuate le durate minime del giallo in base alla velocità massima consentita sulla strada e dunque al tempo che occorre all’automobilista per fermarsi in sicurezza.
Con questo criterio i tempi sono 3 secondi con 50 km/h, 4 secondi con 60 km/h e 5 secondi con 70 km/h. Data questa verifica, viene preso in considerazione anche un diverso criterio: una durata minima di sicurezza di 4 secondi per tutte le strade urbane e 5 secondi per le strade extraurbane.
Semaforo giallo: quanto dura per la Cassazione
La Cassazione è stata più volte chiamata a pronunciarsi sulla durata del semaforo giallo. Da ultimo, la vicenda che ha richiesto un chiarimento (sentenza 27348/2014) è stata quella di un automobilista multato dal sistema T-Red all’interno del Comune di Lodi per aver attraversato l’incrocio a semaforo rosso.
Dato che la durata del giallo nei semafori in questione era di 3.365 secondi, l’automobilista aveva impugnato i verbali appellandosi proprio a quel criterio consigliato nello studio del C.N.R. e fatto proprio da una nota del Ministero dei Trasporti, in virtù del quale il tempo minimo di durata doveva essere tra i 3 e i 5 secondi e sostenendo che nel caso specifico il tempo impostato non fosse sufficiente.
Non la pensa così la Cassazione, per la quale una durata minima di 3 secondi è da ritenersi sufficiente a consentire di fermarsi in tempo e senza “inchiodare”. La Corte ha richiamato il principio per cui l’automobilista deve adeguare la velocità del mezzo alle condizioni dei luoghi, in particolare allo stato della strada e alla velocità consentita.
In ogni caso, in presenza di semafori in cui la durata minima della luce gialla è superiore ai 3 secondi, anche solo di pochi decimi, le multe elevate per chi passa con il rosso restano regolari.
Castellammare, case popolari occupate abusivamente
Scattano gli sgomberi
Castellammare di Stabia, scattano gli sgomberi nelle case popolari del rione Moscarella, e non solo. Il tutto scoperto lo scorso 8 dicembre, a seguito del manichino messo a patibolo e bruciato per spaventare i pentiti del rione e delle altre zone della città.
Da lì furono fati una serie di controlli e perquisizioni da cui emersero che alcune case popolari erano occupate abusivamente. Questa mattina, dunque, sono scattati gli sgomberi, con tanto di scorta alle operazioni. Le operazioni proseguiranno anche nei giorni successivi e in altre zone della città. Il Comune poi penserà ad assegnare le abitazioni a chi ne ha diritto. Insomma quello che dovevo essere un avvertimento, un monito, una minaccia per i pentiti, alla fine ha alzato un grande polverone che ha condotto a tutta una serie di accertamenti sul territorio. Non è stata una scelta per niente saggia! (Internapoli)
Torre del Greco, ricci frugano all’interno di una discarica abusiva sul Vesuvio
La denuncia da parte dell’Associazione Pro Maresca
Torre del Greco, un riccio è stato beccato mentre frugava tra la spazzatura di una discarica abusiva scoperta nel cuore di una pineta sul Vesuvio, a due passi dall’ospedale Agostino Maresca. La denuncia è partita dall’Associazione Pro Maresca, che sulla sua pagina facebook ha così esordito, accompagnando il tutto con foto:
UN RICCIO COSTRETTO A VIVERE TRA I RIFIUTI.
Via Monti di resina Torre del greco continua la discarica abusiva, gli animali dell’ente parco costretti a vivere tra rifiuti tossici
L’Associazione da anni si batte per mantenere aperto e funzionante l’ospedale, nonostante all’ingresso del pronto soccorso, ci sia una vera e propria discarica a cielo aperto. Gli attivisti:
«E’ una discarica a cielo aperto, una vergogna: gli animali del Parco Nazionale del Vesuvio costretti a vivere tra rifiuti tossici. Ci sono materassi, mobili, sacchetti selvaggi contenenti veleni di ogni genere. Questa discarica abusiva è qui da anni: cosa aspettano a intervenire?». (Il Mattino)
Juve Stabia, cambiato l’orario della gara con la Paganese
Castellammare di Stabia– Cambia l’orario del match di domenica 27 gennaio, al Menti di Castellammare, tra la Juve Stabia e la Paganese. Ecco il comunicato della Lega:
“GARA JUVE STABIA – PAGANESE DEL 27 GENNAIO 2019 (Gir. “C”)
La Lega, vista la richiesta avanzata dalla società Juve Stabia, in relazione ad esigenze organizzative, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara indicata in oggetto DOMENICA 27 GENNAIO 2019, Stadio “Romeo Menti”, Castellammare di Stabia, abbia inizio alle ore 16.30, anziché alle ore 20.30.”
UFFICIALE: Juve Stabia, dal Lecce arriva Giuseppe Torromino
Castellammare di Stabia– Ora è anche ufficiale: Giuseppe Torromino lascia il Lecce per approdare alla Juve Stabia. Numero di maglia importante per l’attaccante crotonese, che “eredita” il 25 indossato con fortuna da Marco Sau in Serie B nel 2011-2012. Ecco il comunicato ufficiale delle vespe:
“S.S. Juve Stabia rende noto di aver raggiunto l’accordo con l’U.S. Lecce per il trasferimento delle prestazioni sportive dell’attaccante, crotonese di nascita classe ‘88, Giuseppe Torromino.
Attaccante esterno, che all’occorrenza può essere utilizzato anche come punta centrale, vanta oltre 300 presenze nei professionisti. Cresciuto nel settore giovanile del Crotone ha vestito le maglie di Biellese, Torino, Carrarese, Treviso, Virtus Entella, Grosseto, Crotone con la quale ha esordito in serie B collezionando 51 presenze e realizzando 13 reti. Nelle ultime 3 stagioni ha vestito la maglia del Lecce con la quale ha vinto un campionato di Lega Pro nella stagione 2017-2018.
Torromino è già a disposizione di mister Fabio Caserta e del suo staff ed oggi prenderà parte alla prima seduta di allenamento con la Juve Stabia.
Queste le sue prime dichiarazioni da nuovo calciatore delle vespe: “Sono felicissimo di essere arrivato alla Juve Stabia, lascio un gruppo fantastico con il quale abbiamo raggiunto un traguardo importante, quello di riportare il Lecce in serie B, ma ora penso solo a fare bene con la Juve Stabia e cercare di bissare il successo dell’anno scorso”.
Torromino indosserà la maglia numero 25.”
Tonio Cartonio si racconta: “Sì ho un compagno e no, non sono morto di overdose”
Tonio Cartonio si racconta: “Sì ho un compagno e no, non sono morto di overdose”
Danilo Bertazzi, lo storico Tonio Cartonio che dal 1999 al 2004 ha tenuto compagnia ai piccoli telespettatori de La Melevisione, è tornato a parlare in occasione del 20esimo anniversario della trasmissione per bambini in onda su Rai 3. La sua intervista a IlFattoQuotidiano ha già fatto perdere milioni di utenti nella nostalgia. Qualche lacrimuccia nel ricordare quei tempi è scesa anche a noi.
“Sono passati vent’anni da quell’esperienza: il tempo crea una patina di nostalgia. Ricordo una bellissima avventura, una tv dei ragazzi fatta straordinariamente bene, anche se associo quegli anni a un periodo doloroso della mia vita. Quando sono uscito dal cast del programma ha preso piede la voce che io fossi morto per overdose di droga: ma quale morto, sono vivo e vegeto”, racconta Bertazzi a ilfattoquotidiano.it.
Proprio così, la prima bufala che ha iniziato a circolare sul web ha avuto come protagonista Tonio Cartonio.
“Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po’. Davvero assurdo. Ancora oggi mi capita di leggere commenti tipo ‘Ah ma quindi è vivo?’: caspita, bisognerebbe fare una educazione su come muoversi sul web e su come verificare l’affidabilità delle notizie” ha rivelato Bertazzi.
Un po’ le scoccia essere ricordato per Tonio Cartonio? Chiede il giornalista del Fatto Quotidiano
“Ormai ho fatto pace con i miei fantasmi (ride, ndr). Ho comunque un ricordo affettuoso di quel personaggio, solo che Tonio Cartonio è stato una figura talmente forte e talmente associata alla mia faccia, che non è stato così facile staccarmi. Pensi che la mia vicina di casa, una splendida signora, ancora continua ancora a chiamarmi Tonio”.
Bertazzi durante l’intervista si lascia anche andare su questioni un po’ più personali e svela i suoi sogni per il futuro: “A 58 anni prendi la vita con serenità, godendoti gli affetti, come il mio compagno Roberto, e il lavoro, finché c’è. La libera professione, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è in balia del caso. Ma non ho appeso il microfono al chiodo: tornare in video come conduttore non mi dispiacerebbe affatto”.
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