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Meloni a Bruxelles dopo aver infiammato Camera su Ventotene: “Non è la mia Europa”

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(Adnkronos) – Oggi, giovedì 20, e domani, venerdì 21 marzo, Giorgia Meloni è a Bruxelles per il Consiglio europeo su Ucraina e difesa.Prima di partire la premier è intervenuta alla Camera, scatenando la bagarre tra le opposizioni.

Ieri infatti Meloni ha infiammato l'Aula di Montecitorio criticando alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, considerato uno dei testi fondanti dell'Unione europea: "Non è la mia Europa", ha dichiarato la premier.  Le tensioni hanno raggiunto l'apice con le proteste del Pd, tanto da costringere la presidenza a sospendere la seduta per ben due volte.Dopo aver illustrato al Senato la linea che il governo porterà al summit Ue, Meloni si è presentata alla Camera per le comunicazioni ufficiali.

Nel suo intervento, ha ribadito i punti chiave del discorso tenuto il giorno prima a Palazzo Madama: la necessità di mantenere unito il fronte occidentale e l'urgenza di trovare una soluzione al nodo dei dazi, per scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti che rischierebbe di penalizzare ulteriormente l'Italia.  Il conflitto in Ucraina resta il grande nodo sul tavolo.La lunga telefonata tra il presidente Usa Donald Trump e quello russo Vladimir Putin è il 'fatto nuovo' che potrebbe segnare una svolta nella guerra che da tre anni insanguina l'est del Continente europeo: "C'è una ipotesi di cessate il fuoco parziale, limitato a infrastrutture strategiche, è un primissimo spiraglio nel senso di quanto concordato a monte tra Trump e Zelensky", commenta Meloni.

L'Italia, ribadisce l'inquilina di Palazzo Chigi, sostiene "gli sforzi di Trump", da lei definito "un leader forte e autorevole" capace di "imporre le condizioni per una pace giusta e duratura".Sul tema, Meloni lancia una stoccata alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, chiedendole: "Quando afferma che Trump non sarà mai un alleato, cosa intende esattamente?

Sta forse suggerendo che dovremmo uscire dalla Nato?". Con il tycoon, "sono convinta che non assisteremo alle scene di debolezza occidentale viste in Afghanistan", assicura Meloni, sottolineando che "la questione ruota attorno alle garanzie di sicurezza" per Kiev.Proprio su questo punto, la premier rilancia la proposta italiana: estendere all'Ucraina una "struttura" ispirata all'Articolo 5 della Nato, senza che il Paese debba entrare formalmente nell'Alleanza Atlantica.

Una soluzione che, secondo Meloni, "svelerebbe un bluff: se la Russia non ha intenzione di invadere nuovamente i suoi vicini, non si capisce perché dovrebbe opporsi a garanzie di sicurezza puramente difensive".   
Il clima si incendia quando Meloni, nel criticare l'idea di Europa sostenuta dalla sinistra, prende le distanze da alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, in cui si parla di una "rivoluzione europea" che dovrebbe essere "socialista" e dell'abolizione della proprietà privata. Le opposizioni – Pd, M5S, Iv, Azione e Avs – insorgono, accusando la presidente del Consiglio di strumentalizzare la memoria europea per coprire le fratture interne alla maggioranza. "Meloni oltraggia la memoria europea per nascondere le divisioni del suo governo", attacca la segretaria dem Elly Schlein.Fratelli d'Italia, invece, accoglie con entusiasmo le dichiarazioni della premier. "Meloni sbriciola uno degli ultimi feticci della sinistra", esulta Carlo Fidanza, capo delegazione di Fdi al Parlamento Ue.

Sulla stessa linea il collega Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr: "Oggi è caduto il muro di Berlino, anche in Italia".  La vera sfida per Meloni sarà mantenere unita la maggioranza sulla delicata questione del riarmo europeo, al centro del maxi-piano presentato da Ursula von der Leyen.La presidente del Consiglio ha ribadito il suo sostegno all'aumento degli investimenti militari a livello Ue, ma con alcune riserve: "Ho chiesto di chiarire cosa si intenda per spese di difesa…

Il tema della sicurezza riguarda anche le materie prime critiche, la difesa dei confini, la lotta al terrorismo: questioni che non si risolvono semplicemente acquistando armi".In questo contesto, la posizione della Lega resta un punto cruciale, data la sua forte opposizione al piano von der Leyen. "L'Italia non approverà una risoluzione che conferisca a Meloni il mandato per sostenere il ReArm Eu", dichiara il capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari.

Netto anche il segretario del Carroccio, Matteo Salvini: "Meloni ha il mandato per difendere l'interesse nazionale italiano, punto.Non credo che quello di cui si parla a Bruxelles sia nell'interesse dell'Italia, né dei cittadini europei", afferma il vicepremier da Bruxelles.  Di tutt'altro tenore, invece, le dichiarazioni del segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che fotografano le diverse sensibilità all'interno del centrodestra: "Giorgia Meloni ha pieno mandato da Forza Italia per approvare il piano di sicurezza della von der Leyen".

I leader dell'Ue si incontreranno domani nella capitale belga per discutere di competitività, dei recenti sviluppi in Ucraina e delle prossime iniziative in materia di difesa, dando seguito al Consiglio europeo straordinario tenutosi il 6 marzo.La premier potrebbe arrivare a Bruxelles già in serata, per incontrare gli eurodeputati di Fdi. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan, esercitazioni contro attacco Cina: “Nel 2027 rischio invasione”

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(Adnkronos) –
Il 2027 è l'anno in cui la Cina potrebbe essere pronta a invadere Taiwan.E ora la data 'entra' in un documento ufficiale dell'isola.

A luglio, nell'ambito delle esercitazioni che si tengono ogni anno, i militari di Taiwan simuleranno la difesa dell'isola da un possibile attacco cinese "nel 2027", ha confermato il ministero della Difesa di Taipei che in un rapporto presentato in Parlamento afferma che gli scenari di quest'anno si baseranno su incursioni legate a una possibile "invasione cinese di Taiwan nel 2027".  L'isola, di fatto indipendente, rivendica la sua democrazia, ma Pechino la considera una "provincia ribelle" e vuole la "riunificazione" senza escludere il ricorso alla forza.Il rapporto afferma che l'obiettivo delle esercitazioni militari è contrastare le tattiche della "zona grigia", spesso impiegate dalla Cina, che implicano un atto di interferenza ostile, ma non sono considerate conflitto 'aperto'.  "I comandanti a tutti i livelli operativi e tattici pianificheranno scenari e situazioni da un punto di vista pratico in funzione delle possibili azioni del nemico", spiega il testo.

Taiwan vuole "verificare a tutti i livelli la capacità delle truppe di seguire i piani e costruire così una forza militare in grado di reagire rapidamente". 
In attesa delle esercitazioni 'Han Kuang', previste per metà luglio, intanto i militari di Taiwan sono impegnati in manovre di cinque giorni, avviate lunedì e pensate per rafforzare le "capacità di preparazione e risposta".Manovre coincise con la conferma arrivata ieri da parte di Taiwan di aver rilevato in 24 ore la presenza di 59 aerei militari cinesi intorno all'isola.

Non ne erano mai stati segnalati così tanti dallo scorso ottobre. "Un avvertimento alle forze separatiste e indipendentiste", per il ministero degli Esteri di Pechino. "Non è necessariamente lungo quanto pensavamo" il tempo necessario alla Cina per passare dalle esercitazioni al combattimento, ha avvertito il ministro della Difesa di Taiwan, Wellington Koo. "Se vuoi la pace, prepara la guerra", si legge in uno degli ultimi post su X del suo ministero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, tregua su infrastrutture energia: passo verso pace o inganno di Mosca

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(Adnkronos) – Un passo verso la pace o una strategia di Mosca?La Russia, dopo la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin, ha annunciato la disponibilità a una tregua limitata che prevede la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche nella guerra con l'Ucraina. Kiev ha accolto la proposta, discussa nel colloquio di ieri tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La speranza che Putin accettasse il cessate il fuoco 'integrale' di 30 giorni emerso dai negoziati di Gedda sembra far parte di un passato già superato e ora il focus si sposta sulle infrastrutture energetiche.Perché sono così importanti?

La tregua rappresenta un passo verso la de-escalation o un tentativo di Mosca di temporeggiare prima dell'affondo decisivo?  Il clima di sfiducia tra le due parti rimane alto.Russia e Ucraina si sono già accusate a vicenda di nuovi attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche e violazioni della tregua, evidenziando quanto rimanga difficile garantire un cessate il fuoco duraturo.

Negli ultimi anni, gli attacchi alle centrali sono stati un elemento cardine nelle strategie di guerra di entrambi i Paesi.La Russia ha colpito ripetutamente la rete elettrica ucraina nel tentativo di fiaccarne la resistenza e rendere la vita insostenibile per i civili.   Negli ultimi due anni, la Russia ha condotto una campagna sistematica di attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine, mirando a destabilizzare l’economia del Paese e minarne la resistenza.

Dall’autunno del 2022, missili e droni russi hanno colpito sottostazioni elettriche, centrali termoelettriche e impianti di distribuzione, causando danni per almeno 13,5 miliardi di euro, secondo la Kyiv School of Economics. 
Alcuni impianti sono stati completamente distrutti, costringendo l’Ucraina a razionare l’energia con blackout programmati.Durante i momenti peggiori, a Kiev i residenti hanno avuto elettricità solo per poche ore al giorno, con interruzioni che hanno interessato anche i sistemi di pompaggio dell’acqua.

Nonostante ciò, il sistema energetico ucraino ha resistito grazie alla difesa aerea occidentale, al lavoro incessante degli ingegneri e all’uso delle centrali nucleari, che hanno coperto fino alla metà del fabbisogno elettrico nazionale. Sul fronte opposto, Kiev ha intensificato i raid sulle infrastrutture energetiche russe a partire dall’inizio del 2024, puntando a ridurre le entrate di Mosca e limitare la sua capacità bellica.Con droni a lungo raggio, le forze ucraine hanno colpito raffinerie di petrolio, oleodotti e depositi di carburante, causando incendi e interruzioni temporanee della produzione.

In particolare, gli attacchi hanno danneggiato la capacità di raffinazione della Russia fino al 10% in alcuni momenti, secondo il New York Times.Tuttavia, l’impatto complessivo è stato limitato, poiché le compagnie petrolifere russe sono riuscite a ripristinare rapidamente gli impianti colpiti.  Dal punto di vista russo, l'accordo potrebbe essere motivato più dalla necessità di proteggere le proprie infrastrutture energetiche che da un reale desiderio di ridurre la violenza.

Le capacità ucraine di attaccare obiettivi a lungo raggio in Russia sono infatti aumentate, mettendo a rischio il sistema energetico del Cremlino.D'accordo con questa visione anche Ugo Poletti, direttore del giornale online in lingua inglese 'The Odessa Journal', che all'Adnkronos ha spiegato: "Dicendo di fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, e chiedendo a Kiev reciprocità, Putin toglie in realtà all'Ucraina un'arma di offesa efficace''.

Anche se, "togliere l'energia agli ucraini nella bella stagione non provoca più sofferenza".  La vera domanda resta: questa tregua sarà un primo passo verso una pace più ampia o un semplice stratagemma tattico?Gli alleati occidentali osservano con attenzione, consapevoli che un'interruzione temporanea degli attacchi potrebbe essere vantaggiosa per entrambi i Paesi, ma anche facilmente revocabile.

Nel frattempo, i ministri della Difesa di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia hanno annunciato il ritiro dal Trattato di Ottawa, che vieta l'uso di mine antiuomo, segnalando la loro crescente preoccupazione per la minaccia russa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni attacca su Ventotene. Opposizioni: “Oltraggio”

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(Adnkronos) – Sarà una 'magia comunicativa' delle sue, come dicono in Transatlantico dalle parti della maggioranza, quella di Giorgia Meloni che con l'attacco alla Camera in aula al Manifesto di Ventotene ha sviato l'attenzione dalle tensioni del centrodestra.Ma lo stesso effetto, la premier lo ha provocato anche nel campo avversario: le opposizioni divise, che si sono presentate in aula con 6 risoluzioni diverse, sono tornate a parlare con una sola voce nella difesa del Manifesto antifascista di Ventotene, testo fondante dell'Unione europea, sul quale la presidente del Consiglio ha detto di non riconoscersi: "Quella non è la mia Europa".  Duro il commento di Elly Schlein: "Giorgia Meloni ha deciso in aula di nascondere le divisioni del suo governo oltraggiando la memoria europea.

Noi non accettiamo tentativi di riscrivere la storia".Scrive Matteo Renzi sui social. "La Meloni non ama Ventotene perché la storia di Ventotene dice il contrario della storia di Giorgia Meloni.

Le prossime elezioni saranno un referendum tra chi crede nelle idee di Ventotene e tra chi crede in Giorgia Meloni.Noi non abbiamo dubbi su da che parte stare".   L'effetto delle parole della premier si è visto anche nel voto delle risoluzioni.

Dopo le divisioni nel Pd sul piano ReArm Eu, composte in una lunga mediazione, si temevano comunque 'scarti' rispetto alle indicazioni di voto.Non si sono verificati. "Tutto il gruppo ha votato compatto", si fa sapere.

E i tabulati lo confermano.Unica eccezione Lorenzo Guerini, che oltre alla risoluzione del Pd, ha votato a favore anche a quelle di Azione e Più Europa, meno critiche rispetto al testo dem sul piano ReArm Eu.  Nel dettaglio, il Pd ha votato ovviamente la sua risoluzione, bocciato quella della maggioranza, dato voto favorevole al punto del testo Avs in cui si dice no all'espulsione dei palestinesi da Gaza e contro, invece, alla richiesta sempre di Alleanza Verdi e Sinistra di interrompere l'invio di forniture militari a Kiev.

Su quest'ultimo punto ci sarebbe stata qualche non partecipazione al voto tra i dem.Insomma, un risultato 'ordinato' dopo giorni di tensione nel Pd.  Altro punto che è stato rimarcato da tutte le opposizioni è stata l'assenza in aula, al momento delle dichiarazioni di voto, della premier Meloni.

Dopo l'attacco al Manifesto di Ventotene, in aula si è accesa la polemica.Tra gli interventi è già virale sui social quello appassionato del dem Federico Fornaro. "Non è accettabile fare la caricatura di quegli uomini, lei presidente Meloni siede in questo Parlamento anche grazie a loro, questo è un luogo sacro della democrazia e noi siamo qua grazie a quei visionari di Ventotene che erano confinati politici.

Si inginocchi la presidente del Consiglio di fronte a questi uomini e queste donne, altro che dileggiarli", ha gridato commuovendosi in aula.   Dopo le tensioni, il timing dell'aula è slittato di diverse ore, quando ormai Meloni era già in partenza per il Consiglio europeo a Bruxelles.Di fronte alle proteste per l'assenza della presidente del Consiglio è intervenuto in aula il sottosegretario Alfredo Mantovano: "Il governo ha massimo rispetto nei confronti del Parlamento, e in particolare la presidenza del consiglio e la presidente del consiglio, che però aveva presente il programma originario dell'Aula che avrebbe concluso i lavori nel primo pomeriggio e in questo momento è già in volo per Bruxelles".  Una precisazione che non ha convinto le opposizioni. "Giorgia Meloni – attacca Elly Schlein- è fuggita di nuovo, non la vedevamo dal dicembre scorso e le volte che si è palesata in aula si contano sulle dita di una mano.

Si è chiusa per mesi nel silenzio imbarazzato di chi non sa cosa dire o non vuole dire cosa pensa".E poi Giuseppe Conte: "Avete cambiato idea su Ventotene, ma sfiorate l'irriconoscenza.

Presidente Meloni adesso è volata a Bruxelles, non vedeva l'ora, eppure poteva rimanere".Quindi Angelo Bonelli: "Questo è il manifesto di Ventotene, glielo avrei regalato alla presidente ma lei fugge dal dibattito parlamentare, anche perché ha un problema con la Lega".  Al netto delle posizioni diverse all'interno del campo delle opposizioni, tutti i gruppi di minoranza evidenziano di contro quelle presenti nelle maggioranza.

E stamattina il capogruppo leghista Riccardo Molinari ha servito un assist su questo parlando in tv.Lo rilancia Schlein: "La Lega ha sostanzialmente commissariato la presidente Meloni dicendo che non ha mandato per esprimersi al Consiglio Ue".

La segretaria Pd insiste nelle divisioni della maggioranza: "Nella vostra risoluzione, per non dividervi in tre posizioni diverse, avete fato sparire la difesa comune e il piano di riamo di Ursula von der Leyen, l'avete scritta con l'inchiostro simpatico.Facile far sparire le proposte divisive, ci credo che siete compatti, non avete scritto nulla".  Rimarca Maria Elena Boschi: "La Lega ha linea chiara, e l'ha detto: lei non ha mandato per andare al Consiglio Ue".

E poi Riccardo Magi: "Meloni è scaltra e furba.Vuole farci parlare delle sue oscene parole e della sua esegesi sbagliata e truffaldina del Manifesto di Ventotene per nascondere che non ha una linea di politica estera e non ha una maggioranza in politica estera.

Non lo dico io ma lo ha detto il capogruppo della Lega, Molinari".E ancora Bonelli: Meloni "oggi ha fatto scientemente quest'operazione" su Ventotene "perché Molinari lo ha detto chiaramente che non ha il mandato per dire sì a Rearm Europe".

Infine Matteo Richetti di Azione: "Mentre discutevamo è uscita una dichiarazione di Molinari in cui dice che Meloni non ha il mandato per trattare: con tanti saluti per la risoluzione di maggioranza…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intercettazioni, via libera Camera con 147 sì: è legge

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(Adnkronos) – Con 147 voti favorevoli e 67 contrari la Camera approva il ddl intercettazioni, che ne modifica sia la disciplina.Il provvedimento, già approvato dal Senato, è legge. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni a ‘Il sogno’: “L’euro è uno scudo che ci protegge dagli choc economici”

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(Adnkronos) – "Arriva l'euro, l'unione monetaria", ha detto Roberto Benigni nella fase finale del programma 'Il sogno' esaltando l'euro, la valuta ufficiale di 20 stati membri dell'Unione Europea. L'attore dopo essersi presentato come "europeista estremista", innamorato dell'Europa ha detto: "E' un'altra grandiosa acquisizione, un altro primato.Non si è mai vista una moneta sola, condivisa da 20 stati senza guerre, senza spargimenti di sangue, senza imposizioni.

Una decisione libera e meditata, mai accaduto prima nella storia dell'umanità.Uno può pensare quello che vuole, ma oggi senza l'euro dove andate?

E' uno scudo che ci protegge dagli choc economici.Quanto costerebbe un caffè oggi con la lira?", ha detto l'attore. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni a ‘Il sogno’, la battuta sul rapporto Meloni-Musk: cosa ha detto

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(Adnkronos) –
Roberto Benigni ha aperto la serata de 'Il sogno' scherzando sul rapporto tra Giorgia Meloni ed Elon Musk, dopo la battuta che aveva fatto sul palco del Festival di Sanremo. Prima l'attore ha ringraziato Stefano De Martino per aver ricordato ai telespettatori di 'Affari Tuoi' di seguire il suo show e poi ha aggiunto: "Trump ha visto una puntata di Affari Tuoi e vuole mettere un dazio pure sui pacchi – ha scherzato -.Trump appena vede i soldi non resiste".  E con ironia ha aggiunto: "Non è lui a farmi paura ma Elon Musk.

A Sanremo avevo detto che c'era una storia d'amore tra lui e Giorgia Meloni.Lei mi ha chiamato per smentire, ha detto 'non c'è niente, lo giuro sulla mia Tesla'", ha detto accompagnato dall'applauso del pubblico. "Nel mondo mi pare vada tutto bene, non ci lamentiamo a parte 2-3 cosine…", ha detto l'attore elencando "la guerra, la minaccia nucleare, l'instabilità politica, le estreme destre che avanzano, il clima impazzito, il rischio di una nuova pandemia, le fake news, i terremoti, le alluvioni, la diseguaglianza sociale".  E poi: "In tutto questo caos, i potenti del mondo – in America, Russia, Corea del Nord – sono personcine veramente tranquille, per bene, sagge ed equilibrate.

A sapere che le bombe atomiche sono in mano a queste persone, si va a dormire tranquilli.Siamo proprio una generazione fortunata".  E su Putin, l'attore ha detto: "Putin vuole entrare in Europa, a modo suo.

Avete visto in Ucraina, no?Lui bussa con i carrarmati, è il suo modo per dire che vuole entrare in Europa.

Gli piace, è fatto così.L'Europa piace, sta tornando di moda: i ragazzi in camera hanno il posto di Ursula von der Leyen che col riarmo ci guarda dal suo bunker". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni: “L’Unione Europea è un sogno e un’emozione”

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(Adnkronos) –
"L'Unione Europea è un sogno, un'emozione".Roberto Benigni, nella serata tv Il sogno su Raiuno, si presenta come "europeista estremista" per esaltare "un progetto, un sogno, una speranza".

L'attore parte si sofferma ampiamente sul Manifesto di Ventotene, proprio nella giornata in cui il documento è stato citato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera tra roventi polemiche. 
"La pagina più commovente ed entusiasmante" della nascita dell'Unione europea è stata "qui in Italia, in una piccola isola del Tirreno che si chiama Ventotene.Nel 1941 succede una cosa incredibile, qualcuno ha un'idea, di cambiare tutto, l'idea dell'unità europea", dice Benigni. "E non era facile, intorno era tutto rovine e morti.

Tre uomini Eugenio Colorni, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli pensarono al nostro futuro, con un documento che era un sogno e anche di una concretezza e profondità straordinaria", dice Benigni. "Sono eroi della nostra storia", rimarca. "Vi voglio parlare dell'Unione Europea.Mi direte 'fermo, Benigni'.

Quell'Unione confusa di paesi ognuno con la sua lingua, quell'ente sovranazionale freddo e distante tra Bruxelles e Strasburgo.Non si capisce a cosa serva, se non a dare lavoro ai burocrati grigi…

ci vuoi parlare di questo?'.In parte la vedo anche io come la vedete voi, ma penso che l'Ue sia la più grande costruzione istituzionale, politica, sociale e economica degli ultimi 5000 realizzata dall'essere umano sul pianeta Terra", dice. "L'Unione Europea è un progetto, una speranza, un sogno ma soprattutto un caso unico nella storia dell'umanità.

E' l'unica volta in cui stati sovrani in pace scelgono liberamente di concedere sovranità a un'istituzione comune: non la divisione ma l'unità, un colpo di scena della storia, una rivoluzione silenziosa che può trasformare il mondo.L'Unione Europa si fonda sulla pace, non è qualcosa di freddo e distante", aggiunge. 
L'Ue "è un sogno, un'emozione.

Bisogna provare gioia per il fatto di essere europei.Io sono un europeista estremista, sono innamorato dell'Europa.

Ora che ci siamo uniti, il risultato è stupefacente.Tutti i miei antenati hanno conosciuto la guerra.

Io non la conosco, appartengo alla prima generazione europea che non conosce la guerra.E' una cosa colossale, miracolosa.

Ottant'anni di pace non sono mai esistiti nella storia dell'Europa.Nel 2012 l'Europa ha vinto il Nobel della Pace, mai un premio fu più giusto di questo", prosegue. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asti, ragazzina cade da quinto piano: è grave

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(Adnkronos) – E' stata trasportata in codice rosso in ospedale la ragazzina 12enne che oggi, mercoledì 19 marzo, ad Asti è precipitata dal quinto piano.Le sue condizioni, a quanto si apprende, sarebbero molto gravi.

Ancora da accertare le cause della caduta.Sul posto oltre ai sanitari del 118 anche le forze dell'ordine per ricostruire la dinamica dell'accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni, il saluto per Papa Francesco: “Che guarisca presto, è meraviglioso”

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(Adnkronos) – "Siamo a reti unificate, mi sento il Presidente della Repubblica.Lo saluto, so che ci sta guardando", ha detto Roberto Benigni in apertura de 'Il sogno', mandando un saluto prima al Presidente Sergio Mattarella e poi ha rivolto un augurio di pronta guarigione a papa Francesco. "Come si fa a non salutare il Santo Padre?

Papa Francesco, guarisca presto", ha detto Roberto Benigni, in apertura della serata tv 'Il sogno'. "L'altro ieri ha detto una frase che mi ha commosso: bisogna disarmare le parole per disarmare le menti, disarmare la terra.Che Papa che abbiamo, è meraviglioso", ha esclamato l'attore premio Oscar. Poi, il saluto a Carlo Conti: "Questo non è Sanremo, lo dico per chi ci segue in Europa.

Non sono Carlo Conti, ma lo saluto.Non ci starà guardando, starà preparando il prossimo Sanremo per cominciare in orario.

Ha già fatto la scaletta ed è già in camerino", ha scherzato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Ventotene? Ho solo letto testo, non ho offeso nessuno” – Video

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(Adnkronos) – Su Ventotene ho fatto arrabbiare tutti? "Ho solo letto un testo.Un testo si può distribuire, ma non leggere? È un simbolo del quale ho riletto i contenuti".

La presidente del Consiglio oggi a Bruxelles risponde ai giornalisti che gli chiedono della bagarre alla Camera, dopo la lettura del Manifesto in Aula. "Non capisco cosa ci sia di offensivo nel leggere il testo.Non l'ho distorto, l'ho letto testualmente.

Ma non per quello che il testo diceva 80 anni fa, ma per il fatto che è stato distribuito sabato scorso.Un testo 80 anni fa aveva la sua contestualità.

Se lo distribuisci oggi, io devo leggerlo e chiederti se è quello in cui credi".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Icardi-Nara separati, da Totti a Buffon: i tradimenti e i divorzi dei calciatori

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(Adnkronos) – Tra Mauro Icardi e Wanda Nara è finita definitivamente.La notizia è ormai ufficiale: il Tribunale di Milano ha dichiarato la separazione tra il calciatore argentino e la showgirl.

La separazione ha messo fine alla lunga e turbolenta storia d’amore tra i due, iniziata in circostanze già sotto i riflettori. 
Ma come Icardi-Nara ci sono state tante altre le separazioni nel mondo calcistico finite al centro del gossip: da Francesco Totti ad Alessandro Del Piero.Da Gianluigi Buffon a Gerard Piqué.  Una delle coppie più amate d’Italia era sicuramente quella formata dall’ex Capitano della Roma, Francesco Totti, e dalla conduttrice televisiva, Ilary Blasi.

I due si sono separati dopo 17 anni di matrimonio.Dal loro amore sono nati 3 figli: Cristian, nato il 6 novembre 2005, 5 mesi dopo il loro matrimonio, Chanel, nata il 13 maggio 2007 e Isabel arrivata il 10 marzo 2016.  Le voci di crisi correvano ormai da tempo e ufficialmente nel luglio del 2022 hanno annunciato la separazione.

Totti ha raccontato che la relazione con Noemi Bocchi è iniziata dopo aver scoperto che Ilary Blasi aveva un rapporto con un'altra persona. Gigi Buffon e Alena Seredova sono stati insieme dal 2005 al 2014.I due, già genitori di due figli, sono convolati a nozze nel 2011.

Seredova ha rivelato che la fine del matrimonio con il portiere della Juventus fu a causa della relazione tra il portiere e Ilaria D’Amico- Gerard Piqué e la cantante Shakira hanno annunciato la fine della loro relazione, con un comunicato congiunto, nel giugno del 2022.La separazione tra l’ex difensore del Barcellona e la cantante colombiana è arrivata dopo dodici anni d'amore e due figli insieme, Milan e Sasha.

La relazione è finita a causa del tradimento di lui, scoperto da Shakira, con una cameriera di 22 anni.  Elisabetta Canalis e Christian Vieri, detto Bobo, sono state una delle coppie più amate negli anni 2000.L’ex velina e l’attaccante dell’Inter sono stati insieme dal 2001 al 2004.

Proprio in quell’anno, qualcosa nella loro relazione si rompe: entrambi sono concentrati sulla loro vita professionale Nell'estate del 2004 vengono fotografati insieme per l’ultima volta, fino a quando in autunno le loro strade si dividono definitivamente.  Più recente, la separazione tra Pep Guardiola e Cristina Serra.I due si sono separati dopo 30 anni di matrimonio e sarebbe avvenuta a dicembre del 2024.

L'allenatore del Manchester City e la moglie Cristina si erano conosciuti nel 1994 e sposati nel 2014.Dalla loro storia d’amore sono nati 3 figli: Maria, influencer 24enne, Marius, che ha 22 anni ed è diventato amministratore delegato a Dubai, e Valentina, minorenne e studentessa.  Negli ultimi anni l'allenatore e la stilista hanno vissuto in due posti separati: Cristina viveva tra Barcellona e Londra, mentre Pep a Manchester, decisioni prese per necessità professionali.

Ora, la coppia ha deciso di intraprendere strade diverse.Stando alle indiscrezioni, i rapporti tra Guardiola e Cristina sarebbero rimasti ottimi e cordiali.  Una relazione, quella tra Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri, durata dal 2017 al 2021.

Proprio in quell'anno si è diffusa la voce di una separazione piuttosto brusca tra i due.Secondo quanto raccontato dal settimanale Chi e poi da Striscia la Notizia pare che i motivi della rottura tra l’attrice e l’allenatore siano legati a un presunto tradimento di lui.  Stefano Bettarini e Simona Ventura, una relazione durata 10 anni.

Nel 1998 i due sono convolati a nozze e nel 2008 hanno divorziato.Dal loro amore sono nati i figli Niccolò e Giacomo.

La conduttrice televisiva ha rivelato che il motivo che ha portato alla rottura sono stati i ripetuti tradimenti anche se il calciatore si è sempre difeso.  Walter Zenga e Roberta Termali si sono sposati nel 1992.Dalla storia d’amore tra Il portiere dell’Inter e della Nazionale e la conduttrice televisiva nascono due figli, Nicolò, nato nel 1989, e Andrea, nel 1993.

Nel 1997 i due si separano ufficialmente. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sesso scatena ‘danza chimica’ nel cervello del maschio: lo studio

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(Adnkronos) – 'Sesso e samba', il titolo di uno dei tormentoni musicali dell'estate 2024 potrebbe essere più azzeccato di quanto si pensi, anche da un punto di vista scientifico.Un nuovo studio, infatti, ha documentato quello che succede nel cervello di un maschio quando fa l'amore con la compagna: all'interno dell'area responsabile del piacere si scatena una vera e propria 'danza' intricata fra due messaggeri chimici, la dopamina e l'acetilcolina.

Una danza che controlla la progressione del comportamento sessuale nella sequenza corretta.Questione di ritmo, insomma.

Gli scienziati l'hanno osservata nel cervello dei topi maschi.E sebbene topi ed esseri umani abbiano comportamenti sessuali diversi, le regioni cerebrali e i sistemi di neurotrasmettitori coinvolti nella funzione sessuale potrebbero essere simili, sottolineano gli autori.  Ecco perché questa scoperta potrebbe avere implicazioni anche per l'uomo: gli esperti suggeriscono che potrebbe fornire nuovi indizi utili per ispirare trattamenti della disfunzione sessuale, in particolare dell'eiaculazione precoce che colpisce dal 20% al 30% degli uomini sessualmente attivi.

Per scoprire cosa guida il comportamento sessuale negli animali, gli autori del lavoro pubblicato sulla rivista 'Neuron' hanno tracciato secondo per secondo l'attività cerebrale dei roditori durante tutte le fasi dell'accoppiamento, in una sorta di versione scientifica di 'Inside Out', il fortunato film d'animazione che immagina cosa succede nella mente di una 11enne alle prese con le sue emozioni.  Come ci sono riusciti?Hanno iniettato sensori fluorescenti in grado di rilevare i neurotrasmettitori nel nucleo accumbens dei topi maschi.

Il meccanismo è semplice: una fibra ottica si illumina se il cervello rilascia dopamina e acetilcolina, neurotrasmettitore quest'ultimo noto per regolare la dopamina. "Il comportamento sessuale è una sequenza complessa di eventi", evidenzia l'autore senior della ricerca, Qinghua Liu del National Institute of Biological Sciences di Pechino. "Lo studio ha rivelato le dinamiche di come diverse sostanze chimiche lavorano insieme nel cervello maschile per regolare le transizioni attraverso queste diverse fasi".  Studi precedenti si erano concentrati sull'inizio di tutto il processo, ma quello che accade esattamente durante gli altri passaggi del sesso (dalla penetrazione all'eiaculazione) era rimasto sconosciuto.Quello che i ricercatori hanno scoperto è che il cervello dei topi iniziava a rilasciare acetilcolina ritmicamente prima dell'avvicinamento tra lui e lei.

Circa 6 secondi dopo l'inizio del rilascio di acetilcolina, il cervello iniziava anche a rilasciare dopamina.E durante l'accoppiamento vero e proprio, il rilascio di acetilcolina e dopamina fluttuava ritmicamente a tempo con i movimenti del topo.

Poi a un certo punto il rilascio di dopamina rallentava significativamente, prima di aumentare rapidamente durante il passaggio alla fase successiva dell'eiaculazione.  "Siamo in grado di osservare questi eventi con una risoluzione temporale molto precisa per comprendere come i neurotrasmettitori interagiscono tra loro", assicura la prima autrice del lavoro, Ai Miyasaka, dell'università di Tsukuba in Giappone.I ricercatori hanno anche scoperto che la concentrazione di dopamina ha svolto un ruolo importante.

Durante l'inizio del contatto intimo fra i due topi, le cellule nervose che esprimono due principali recettori della dopamina, D2R e D1R, erano meno attive del solito.Se il ricercatore attivava artificialmente le cellule D1R in questa fase, i topi tornavano immediatamente alla fase di monta.

Se venivano attivate le cellule nervose D2R, invece, i topi smettevano del tutto di impegnarsi in attività sessuali.  "Abbiamo scoperto – spiega Liu – il preciso meccanismo di segnalazione della dopamina che aiuta a garantire che il comportamento sessuale segua la sequenza corretta".E avendo ora "una comprensione esatta di come funziona la dopamina durante il sesso e l'eiaculazione – conclude Miyasaka – credo che questo studio abbia aperto le porte allo sviluppo di trattamenti clinici" futuri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton, delusione all’esordio in Ferrari: peggio di lui solo Badoer e Schumacher

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(Adnkronos) – I tifosi della Ferrari sognavano un esordio diverso per Lewis Hamilton.Il sette volte campione del mondo ha debuttato a Melbourne con un decimo posto, portando a casa solo un punto e indicazioni poco confortanti in vista del secondo appuntamento in Cina. "È stata una giornata difficile" aveva detto l'inglese, commentando una gara al di sotto delle aspettative. "Affrontare per la prima volta la pioggia con questa vettura, questa power unit, gestire tutte le funzioni dello sterzo e le nuove comunicazioni con gli ingegneri è stata una sfida enorme. È un peccato, speravo in qualcosa di più".

C'è però un precedente che potrebbe motivare Lewis e Maranello.  
Negli ultimi trent'anni, il decimo posto di Hamilton è il terzo peggior risultato per un debuttante in Ferrari.Peggio dell'inglese avevano fatto soltanto Luca Badoer, 17esimo nel GP d'Europa del 2009 (al tempo, l'italiano era stato promosso da collaudatore dopo l'infortunio di Massa) e Michael Schumacher, costretto a ritirarsi nel 1996 a Melbourne.

Qualche anno dopo, Schumi si sarebbe rifatto vincendo cinque titoli mondiali con la Rossa.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo in affido dalla nascita, a 4 anni viene dato in adozione ad altri

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(Adnkronos) – Aveva solo 30 giorni quando è stato dato in affido ponte a una famiglia ma ora, 4 anni dopo, Luca (nome di fantasia) è stato portato via da casa e dai suoi affetti per essere dato in affido pre-adottivo ad altri genitori a cui il tribunale per i minorenni di Milano lo scorso gennaio lo ha assegnato.  "Li aveva incontrati solo una volta, per due ore, il giorno precedente.Il trasferimento per altro gli è stato comunicato quando era solo in una stanza con due assistenti sociali che non aveva mai visto.

Una cosa folle, che in tanti anni di carriera non mi era mai capitata", racconta all'Adnkronos l'avvocato Sara Cuniberti, che assiste la coppia che ha cresciuto Luca. I due, genitori naturali di tre figli ormai maggiorenni, da dieci anni hanno deciso di accogliere bambini e ragazzi in affido-ponte.E' stato così anche per Luca, arrivato in casa loro, in Lombardia, ancora in fasce.

Doveva restarci qualche mese, invece sono passati quattro anni. "Gli unici ricordi che ha, l'unica famiglia che ha incontrato, l'unica casa in cui abbia vissuto, l'unico asilo che ha frequentato e gli unici fratelli che abbia considerato tali sono lì", racconta il legale.Per questo la coppia, quando nei mesi scorsi il giudice gli ha chiesto se fosse stata disposta ad adottare il bimbo, si è resa disponibile.

A gennaio però la sopresa: il tribunale per i minorenni di Milano ha dichiarato l'adottabilità di Luca, ma nei confronti di un'altra famiglia. A quel punto lo scorso 10 febbraio i due genitori affidatari hanno presentato un ricorso d'urgenza per l'adozione in casi particolari, ma usciti dalla prima udienza, il 3 marzo, "hanno trovato chiamate senza risposta dell'assistente sociale, che li avvertiva del fatto che il mattino dopo sarebbero venuti a prendere Luca per fargli conoscere l'altra coppia e che il giorno successivo lo avrebbero trasferito.Così è stato e da allora di lui non sappiamo nulla", racconta l'avvocato Cuniberti. I due genitori – sostiene il loro legale – quando hanno aperto le porte della loro casa a Luca, come con tutti gli altri minori accolti (incluso un altro bimbo, che è ancora affidato a loro), non avevano alcuna intenzione di 'sfruttare' l'istituto-ponte per renderlo permanente. "L'affido non è e non dev'essere una scorciatoia per l'adozione, ma le regole vanno rispettate da tutti, anche dal tribunale, che deve perseguire degli affidi-ponte che abbiano una durata canonica, di sei mesi-massimo un anno.

Altrimenti più passa il tempo, più diventa un danno al bambino spostarlo e cambiargli famiglia", osserva Cuniberti. La speranza ora è che "il ricorso urgente per l'adozione in casi particolari venga trattato rapidamente e che il tribunale capisca di aver sbagliato, revochi il decreto di adottabilità emesso e conceda l'adozione ai miei assistiti.In modo che questa situazione si risolva in una piccola parentesi di qualche giorno fuori casa".  "Allontanare Luca da chi lo ha amato e protetto sin dalla nascita significa infliggergli uno strappo gravissimo e irreparabile, un trauma oggi che potrebbe diventare una 'bomba' inesplosa nell'adulto di domani.

La giustizia dovrebbe garantire il bene supremo del minore, e non metterne in pericolo la stabilità emotiva e affettiva", lamentano moglie e marito nel testo di una petizione 'Per salvare Luca' che online ha raccolto quasi 8mila firme. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Icardi dopo la separazione da Wanda: “Smascherati i pagliacci, ora penso solo alle figlie”

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(Adnkronos) – Nelle storie di Instagram, Icardi ha commentato così la sentenza di separazione da Wanda Nara, ottenuta dal Tribunale di Milano: “Dove sono finiti tutti quelli che mi avevano dato del bugiardo in merito al divorzio?Sembrano spariti, oppure non sanno come ribaltare le bugie dette soltanto una settimana fa.

E coloro che sostenevano che stessi procedendo in Italia perché in realtà non volevo divorziare?Pare che abbiano esaurito gli argomenti.

E che dire di chi si nutre di informazioni false, come sempre, e ora non sa più come giustificare tutte le storie inventate?Ora è tutto ufficiale, con una sentenza in mano.

Ho deciso di aspettare qualche giorno in silenzio, per smascherare — come ho sempre fatto — i mitomani.Del resto, l’avevo anticipato qualche settimana fa: “Il circo va avanti finché c’è chi applaude i pagliacci”.

Bene, diversi pagliacci sono già caduti lungo la strada e la verità sta finalmente venendo a galla.Io lotterò fino all’ultimo per togliere la maschera a tutti coloro che sono complici e che stanno facendo del male alle mie figlie.

Come ho detto dal primo giorno, andrò avanti contro tutto e tutti, a testa alta, per sistemare le cose.Che sia fatta giustizia”. Il calciatore ha poi aggiunto, sotto a una foto con le figlie avute con Wanda Nara, Isabella e Francesca, che sono al centro di un’accesa guerra legale in Argentina per l’affido, con lui che accusa la ex di averle rapite e di non permettergli di vederle: “Mentre gli altri continuano a inventare bugie e a manipolare, noi continuiamo a non poter godere dei nostri momenti, senza abbracci, senza baci, senza stare con il proprio “Papuchi”.

Non manca molto, mie principesse, e tutto andrà al suo posto.Vi amo e mi mancate”. Per poi concludere, sempre rivolto alle figlie: “Mie piccole principesse, anche se oggi la strada è buia, ricordate che la luce ritorna sempre.

Niente può spegnere la gioia che portiamo nel cuore o l'amore infinito che ci unisce.Presto ci abbracceremo di nuovo, rideremo senza paura e vivremo la felicità che meritiamo.

Non smettete mai di credere nella forza del nostro amore, perché quell'amore è più forte di qualsiasi tempesta.Sarò sempre con voi, lotterò sempre per voi.

Presto, molto presto, sorrideremo di nuovo insieme.Papà”.

Ora che la separazione è stata dichiarata, infatti, andranno definite le questioni patrimoniali e soprattutto legate all’affido delle due bimbe. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto di Garlasco, Sempio: “Sono innocente, con l’omicidio non c’entro nulla”

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(Adnkronos) – "Io sono innocente.Con questa storia non c'entro nulla.

Lasciamo lavorare le autorità e vedrete che andrà tutto bene".Lo afferma Andrea Sempio, indagato per la seconda volta (la prima è già stato archiviato) per l'omicidio di Chiara Poggi parlando a Chi l'ha Visto, questa sera in onda alle 21.20 su Rai 3.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco migliora ancora, bollettino: “Sospesa la ventilazione meccanica”

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(Adnkronos) – Papa Francesco sta lentamente migliorando.Il bollettino di oggi, mercoledì 19 marzo, annuncia che è stata "sospesa la ventilazione meccanica" al Pontefice, ricoverato per una polmonite bilaterale dal 14 febbraio scorso all'ospedale Gemelli di Roma.  "Le condizioni cliniche del Santo Padre si confermano in miglioramento" scrive la Santa Sede, aggiungendo che "l'infezione è sotto controllo".

Bergoglio "ha ridotto anche la necessità dell'ossigenoterapia ad alti flussi" e continua a fare "progressi" con la "fisioterapia motoria e respiratoria". "Le analisi cliniche" del Papa "sono nella norma" ed è "senza febbre". "Non presenta leucocitosi" si legge nel bollettino, spiegando che "per il momento" i medici non parlano di sottoporre il Papa a un'altra tac. "La polmonite" bilaterale "non è stata ancora eliminata" tanto che le "dimissioni non sono imminenti" e non sono state prese decisioni al momento sulla Settimana Santa.  Questa mattina per la festa di San Giuseppe il Santo Padre ha concelebrato la Santa Messa nella cappellina del Gemelli adiacente alla sua stanza come domenica scorsa e ha lavorato un po'. "Il prossimo bollettino medico sul Papa non arriverà prima della prossima settimana" fa sapere la Sala stampa del Vaticano che venerdì fornirà i prossimi aggiornamenti sulla salute del Pontefice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Icardi e Wanda Nara, è davvero finita: il tribunale di Milano decreta la separazione

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(Adnkronos) – La notizia è ormai ufficiale: il Tribunale di Milano ha dichiarato la separazione tra Mauro Icardi e Wanda Nara.Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il calciatore argentino, assistito dagli avvocati Valeria De Vellis e Raffaele Rigitano, ha ottenuto la separazione dalla moglie, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Di Carlo.

Il provvedimento è arrivato nonostante l’assenza di Wanda Nara all’udienza dell’11 marzo scorso, e rappresenta un primo passo di una causa che, a quanto pare, continuerà in Italia per definire tutti gli altri aspetti legati ai rapporti tra i due ex coniugi.A quanto risulta, il calciatore è ovviamente soddisfatto del risultato, avendo lui presentato lui la richiesta ai giudici.  La separazione segna l’ultimo capitolo di una lunga e turbolenta storia d’amore e di collaborazione professionale tra Mauro Icardi e Wanda Nara, iniziata in circostanze già sotto i riflettori.

Prima di legarsi sentimentalmente a Icardi, Wanda Nara era nota per essere stata la moglie e agente del calciatore Maxi López.La rottura con quest’ultimo e l’inizio della relazione con Icardi scatenarono numerose polemiche, soprattutto nel mondo calcistico e sui social network, creando un vero e proprio “caso mediatico”. Quando Wanda Nara assunse il ruolo di procuratrice di Icardi, la coppia si ritrovò al centro dell’attenzione.

Da quel momento, la relazione personale e professionale si mescolò con questioni calcistiche e contrattuali, complicando ulteriormente la loro vita privata.Le trattative per i rinnovi di Mauro Icardi con l’Inter e, in seguito, il trasferimento al Paris Saint-Germain sono stati costantemente accompagnati da rumor, indiscrezioni e spesso critiche. Nonostante le costanti voci di crisi, il loro matrimonio ha vissuto momenti di stabilità che sembravano smentire le tensioni.

Wanda Nara – in qualità di agente – ha curato non solo gli interessi di Icardi in campo, ma anche la sua immagine fuori dal rettangolo di gioco.Tuttavia, i social network hanno sempre fatto da cartina di tornasole: ogni gesto, foto o dichiarazione pubblica da parte dei due finiva per alimentare speculazioni sui loro rapporti, con messaggi enigmatici e frecciatine reciproche. Nel corso del tempo, la coppia ha affrontato anche presunti tradimenti e momentanee separazioni, condivise in parte sui social, come spesso accade a figure di spicco del mondo dello spettacolo e dello sport.

Questi episodi hanno contribuito a rendere la loro relazione uno degli argomenti di gossip più seguiti in Italia e in Argentina, con un interesse che andava al di là dell’aspetto puramente sentimentale per sconfinare in quello professionale. La separazione decretata dal Tribunale di Milano è il culmine di una battaglia che, stando alle informazioni disponibili, ha preso corpo nei mesi scorsi e che è destinata a proseguire.Il giudice milanese ha dato ragione alla richiesta avanzata da Mauro Icardi, il quale mirava a formalizzare la fine del matrimonio.

La causa continuerà per regolare gli aspetti economici e patrimoniali, nonché le questioni legate alla famiglia e agli eventuali accordi futuri tra i due. Sebbene Wanda Nara non abbia partecipato all’udienza decisiva, il suo legale ha espresso la volontà di tutelare gli interessi della propria assistita nelle successive fasi processuali, che si concentreranno su diritti e doveri conseguenti alla separazione.Per Icardi, invece, la sentenza rappresenta un primo passo importante verso la chiusura di una vicenda che, almeno dal punto di vista mediatico, si è protratta a lungo.  Nelle storie di Instagram, Icardi ha commentato così la sentenza di separazione da Wanda Nara, ottenuta dal Tribunale di Milano: “Dove sono finiti tutti quelli che mi avevano dato del bugiardo in merito al divorzio?

Sembrano spariti, oppure non sanno come ribaltare le bugie dette soltanto una settimana fa.E coloro che sostenevano che stessi procedendo in Italia perché in realtà non volevo divorziare?

Pare che abbiano esaurito gli argomenti.E che dire di chi si nutre di informazioni false, come sempre, e ora non sa più come giustificare tutte le storie inventate?

Ora è tutto ufficiale, con una sentenza in mano.Ho deciso di aspettare qualche giorno in silenzio, per smascherare — come ho sempre fatto — i mitomani.

Del resto, l’avevo anticipato qualche settimana fa: “Il circo va avanti finché c’è chi applaude i pagliacci”.Bene, diversi pagliacci sono già caduti lungo la strada e la verità sta finalmente venendo a galla.

Io lotterò fino all’ultimo per togliere la maschera a tutti coloro che sono complici e che stanno facendo del male alle mie figlie.Come ho detto dal primo giorno, andrò avanti contro tutto e tutti, a testa alta, per sistemare le cose.

Che sia fatta giustizia”. Il calciatore ha poi aggiunto, sotto a una foto con le figlie avute con Wanda Nara, Isabella e Francesca, che sono al centro di un’accesa guerra legale in Argentina per l’affido, con lui che accusa la ex di averle rapite e di non permettergli di vederle: “Mentre gli altri continuano a inventare bugie e a manipolare, noi continuiamo a non poter godere dei nostri momenti, senza abbracci, senza baci, senza stare con il proprio “Papuchi”.Non manca molto, mie principesse, e tutto andrà al suo posto.

Vi amo e mi mancate”. Per poi concludere, sempre rivolto alle figlie: “Mie piccole principesse, anche se oggi la strada è buia, ricordate che la luce ritorna sempre.Niente può spegnere la gioia che portiamo nel cuore o l'amore infinito che ci unisce.

Presto ci abbracceremo di nuovo, rideremo senza paura e vivremo la felicità che meritiamo.Non smettete mai di credere nella forza del nostro amore, perché quell'amore è più forte di qualsiasi tempesta.

Sarò sempre con voi, lotterò sempre per voi.Presto, molto presto, sorrideremo di nuovo insieme.

Papà”.Ora che la separazione è stata dichiarata, infatti, andranno definite le questioni patrimoniali e soprattutto legate all’affido delle due bimbe.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Roborock: smart cleaning conquista Italiani, Robot aspirapolvere alleato prezioso

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(Adnkronos) – L’ambiente domestico italiano si sta trasformando, con una crescente adozione di tecnologie smart per la pulizia che promettono di semplificare la vita e liberare tempo prezioso.A fare luce su questa tendenza è una ricerca commissionata da Roborock, leader mondiale nella robotica domestica ultra-intelligente, e condotta da Bva Doxa, azienda leader nelle ricerche di mercato in Italia e parte del gruppo Bva.

Lo studio svela un mercato in fermento, con un elevato livello di conoscenza dei robot aspirapolvere e un apprezzamento diffuso per i benefici che offrono.L'indagine ha permesso di delineare diversi profili attitudinali tra gli italiani, evidenziando come l'approccio alle pulizie automatizzate sia tutt'altro che uniforme: a dominare il panorama è il "Pragmatico Digitale" (62%), che valuta attentamente l'efficacia delle nuove tecnologie prima di adottarle.

Seguono i "Tech-Entusiasti" (25%), maggiormente propensi a introdurre l'innovazione nelle loro case, con una maggiore concentrazione tra gli uomini (circa il 30%) e nella fascia d'età 25-44 anni.Gli "Scettici Tradizionalisti" rappresentano invece il 13% del campione, con una rappresentanza significativa di intervistati over 45. La ricerca Doxa dipinge un quadro chiaro: i robot aspirapolvere non sono più un oggetto ostico e di difficile gestione, ma una presenza sempre più familiare nelle case degli italiani, in particolare in quelle in cui vivono animali domestici.

Il 90% degli intervistati dichiara di conoscere questi dispositivi, segno di una crescente consapevolezza dei vantaggi che possono offrire.Non si tratta solo di conoscenza teorica, ma anche di apprezzamento concreto: il 70% degli italiani ritiene che i robot aspirapolvere semplifichino la vita, liberando tempo da dedicare ad attività più piacevoli delle faccende domestiche.

Un ulteriore dato interessante riguarda la percezione di competenza: il 61% degli italiani si sente competente nell'uso dei robot aspirapolvere, segno di una buona familiarità con la tecnologia e di una crescente fiducia nelle proprie capacità di gestirla al meglio. Per i pet owner, poi, i robot aspirapolvere rappresentano un vero e proprio alleato nella lotta contro peli, sporco e allergeni, contribuendo a mantenere un ambiente domestico più pulito e salubre.Non a caso, il 68% dei possessori di animali domestici li considera strumenti almeno molto utili, con un picco del 32% che li definisce "estremamente utili".

Questo beneficio è particolarmente sentito nelle regioni del Sud, dove le attività all'aperto possono portare più sporco in casa. Nel contesto generale emerge chiaramente quanto gli italiani abbiano a cura la pulizia della casa, dedicandole oltre sei ore a settimana nel 25% dei casi.Nel dettaglio, il 59% degli intervistati – principalmente donne – dichiara di essere l’unico in famiglia a prendersi carico da solo di questo compito.

Spicca quindi come molto positivo il supporto di aspirapolvere robot: coloro che già li utilizzano, apprezzano soprattutto il tempo risparmiato, che può essere dedicato ad attività piacevoli e gratificanti.Nello specifico, il 37% degli intervistati dichiara di utilizzare questo tempo per prendersi cura di sé, con una maggiore propensione da parte delle donne (43%) che dichiarano di trovare finalmente spazio per il ‘me-time’ e il benessere personale.

Un altro 32% lo dedica invece a trascorrere più tempo con la famiglia. La ricerca ha inoltre evidenziato come l'adozione di un robot per la pulizia dei pavimenti porti, per quasi due intervistati su tre tra i possessori di un robot, a una significativa riduzione del carico di lavoro, con il 27% che ha visto un miglioramento per tutti i componenti della famiglia.Tale percezione è particolarmente sentita dai "Tech-Entusiasti" (74%), dagli uomini (66%) e dagli abitanti del Sud Italia (67%).

Inoltre, il 27% si aspetta una gestione più equa dei compiti domestici tra i membri del nucleo familiare, contribuendo a un ambiente più armonioso tra le mura di casa. Gli italiani guardano al futuro con fiducia, immaginando un mondo in cui i robot aspirapolvere saranno sempre più integrati nella vita quotidiana.Il 73% degli intervistati è convinto che questi dispositivi diventeranno la norma entro i prossimi dieci anni, segno di una crescente fiducia nelle potenzialità dell'automazione domestica.

Le aspettative per il futuro si concentrano su una maggiore capacità di pulizia e sanificazione degli ambienti domestici (26%), sulla capacità dei robot di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni casa (25%) e sulla possibilità di automatizzare sempre più la pulizia e la manutenzione (25%). Nonostante l'interesse e l'apprezzamento, la ricerca Doxa per Roborock evidenzia alcune barriere che frenano un'adozione ancora più ampia dei robot aspirapolvere.Il costo iniziale elevato rappresenta la principale preoccupazione per il 43% degli italiani, che cercano soluzioni accessibili e con un buon rapporto qualità-prezzo.

Da evidenziare, però, come chi abbia già un robot sia propenso ad una spesa più elevata rispetto alla media, riconoscendo il valore aggiunto dello strumento: tra chi è disposto a spendere oltre 200 euro, infatti, il 76% è già possessore di questo device.Altre perplessità riguardano l'affidabilità (25%) e l'autonomia delle batterie (24%), che devono garantire una pulizia completa e senza interruzioni. Anche gli ingombri domestici rappresentano un ostacolo significativo: il 79% degli intervistati ritiene che i robot abbiano difficoltà a navigare in ambienti con molti ostacoli, come mobili, tappeti e, soprattutto, giocattoli e accessori per animali domestici.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi vive in contesti più piccoli, dove lo spazio è limitato e gli ostacoli sono più frequenti. Infine, la fiducia nell'automazione completa è ancora in fase di sviluppo: solo il 21% si dichiara totalmente disponibile a delegare la gestione manuale, mentre il 56% preferisce un approccio graduale, che consenta di mantenere un certo controllo sulle attività di pulizia, soprattutto in presenza di animali domestici che richiedono un'attenzione particolare. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)