Home Blog Pagina 366

Scuola, stop ai 4 anni in 1. Valditara: “Con norme contro i diplomifici non sarà più possibile”

0

(Adnkronos) – Stop ai diplomifici.Dal prossimo anno scolastico non sarà più possibile fare 4 anni in uno.

La stretta annunciata dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, arriva con il decreto per l'attuazione delle misure del Pnrr in materia di istruzione per l'avvio dell'anno scolastico 2025/26. "Abbiamo approvato il decreto", ha annunciato Valditara al termine del Cdm.E "contiene diverse norme importanti: l'articolo uno consente il raggiungimento di un importante target del Pnrr, la riforma dell'istruzione tecnica".  Sul fenomeno dei cosiddetti "diplomifici", il ministro ha ricordato che "si è notevolmente ridotto anche grazie alle misure adottate lo scorso anno e anche grazie all'accordo con la guardia di finanza, con le nuove norme che andiamo ad approvare non sarà più possibile fare 4 anni in uno, ci sarà l'obbligo del registro elettronico, e per fare due anni in uno ci sarà una commissione di valutazione presieduta da un docente esterno".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gio Evan: “Il brano ‘Turno di Notte’ un inno alla mia famiglia”

0

(Adnkronos) – "Una volta ero molto più buono, invece adesso preferisco la giustizia alla bontà.Prima chiudevo un occhio, adesso se c'è qualcosa da dire la dico, sono meno morbido, più severo.

Anche quando non c'è bisogno, quindi devo ancora migliorare".E' un fiume in piena Gio Evan, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.

Il vulcanico artista, performer, poeta, scrittore, cantautore, è in radio e in digitale con il nuovo brano 'Turno di Notte', un pezzo intimista e profondo che lui descrive così: "E' un fermo immagine dell'albero genealogico.Io ho l'unità di misura della crescita data dal peso dello zaino che porto durante i viaggi.

A vent'anni non ti pesa niente e riesci ad arrampicarti sulle vette con le tende, poi man mano che vai avanti ti porti sempre meno.Quest'anno che non ho portato quasi niente, mi sono chiesto di cosa fossi pieno".  Un anno importante per Gio Evan, al secolo Giovanni Giancaspro: "C'è stato il grande saluto di mia madre, il suo trasferimento celeste.

Vedi meglio tuo padre, vedi che è imbiancatissimo.E ti accorgi che anche tu gli stai lentamente somigliando, che tuo figlio è diventato alto e che tua nipote ti assomiglia.

Avevo voglia, e mi serviva, fare una canzone in cui questo momento di vita fosse immortalato".Il 'turno di notte' "è l'ora di assistenza ma è anche l'ora del pensiero, del romanzo, la notte accende le persone che devono svolgere mansioni di estrema delicatezza".

Il 36enne artista pugliese è in continua ricerca, attentissimo a quello che dice, a quello che gli dice il suo corpo, a quello che mangia: "Ascolto il mio corpo, e so che il pane mi da una determinata forma di pensiero, diversa dal gelato e diversa dalla zucchina.Ora sono nella fase estrema: verdura, frutta e pesce bianco.

Sono stato vegano, fruttariano, ora sto seguendo la dieta amazzone.La mia filosofia?

Mangia e ascoltati". Oltre al singolo, Giovanni ha in programma un tour teatrale in partenza dal 28 ottobre dal titolo evocativo, 'L'Affine del mondo'. "Nei teatri mi piace prendermi del tempo per i monologhi, fare un po' di stand up, facevo cabaret prima di fare musica -spiega all'Adnkronos- Sullo sfondo naturalmente ci sarà la musica perché è la parte che adesso ha più forza, con tutta la band e le canzoni nuove".Il primo aprile, per non farsi mancare nulla, Gio Evan esce in libreria con un romanzo poetico e salvifico, dal titolo 'Le chiamava persone medicina'.

Chi sono? "Sono le persone messe sul tuo percorso per ammorbidire la tua via -racconta- Per attutire gli spigoli, per farti fare quei cento metri in più.Ci sono persone che va di moda chiamare 'vampiri energetici' che sono un riflesso di noi, e poi ci sono le persone medicina, le riconosciamo immediatamente.

Quando la incontri dici 'questa persona a me fa bene', mi crea una fluidità dentro.Il libro è la storia di un nipote che ha un cognome al posto del nome, si chiama Marelargo, e una contraddizione geopolitica lo porta a fare le vacanze in montagna".  C'è un po' di autobiografico nel romanzo, ammette l'artista, perché anche lui da piccolo, essendo ipersensibile, veniva mandato in mezzo alla natura lontano dai troppi stimoli della città.

Dai nonni. "Nel '96 mi venne detto di questa ipersensibilità che stava cominciando a prendere il sopravvento -racconta Gio Evan all'Adnkronos- E come nel libro, i genitori dicono al protagonista 'ti mandiamo in montagna dalla nonna'".Un inno ai nonni, figure molto importanti per l'artista. "Come tutti i contadini sono i nostri sciamani, i nostri curanderi.

I nostri uomini di potere che non sanno parlare ma riescono a comunicare con la natura.Questa nonna insegna al nipote l'invisibile, la riconoscenza, l'importanza del riconoscere anche nel senso di conoscere di nuovo.

Mi piaceva ricordarlo, io quando parlo tengo la memoria di tutti i nonni che ho avuto.Ne ho avuto tanti, parecchi me li hanno prestati i miei migliori amici". Valori che Giovanni trasmette al figlio, oggi 12enne. "E' la mia squadra, siamo io e lui -dice sorridendo- Ho un rapporto bellissimo con lui, viviamo insieme, sta cominciando l'adolescenza, inizia a controbattere, a usare termini come 'sono nel chill'.

Ma mi piace, va bene così".Tra le iniziative di Giovanni c'è anche un secondo appuntamento con 'Evanland', il festival internazionale del mondo interiore che quest'anno raddoppia visto il grande successo e si terrà sempre ad Assisi il 26 e 27 luglio 2025. "Ormai viene denominato il 'raduno dei buoni' -dice Gio Evan- 48 ore di meditazione, gioco, spiritualità, quest'anno siamo riusciti a portare Erri De Luca".

Chi sono i buoni? "Sono gli eletti dotati di pazienza, freschezza, bontà, ascolto.Come lo riconosci un buono?

Perché ti da la precedenza dove dovresti passare prima tu, e non cade in collere futili". La spiritualità 'permea' l'aura di Gio Evan, in ogni cosa.E allora gli chiediamo come la definirebbe: "La mia spiritualità?

Forastica.E' selvaggia, non si fa abbindolare da nessun credo, dogma, patina o copertina, sguazza dal cristianesimo allo sciamanesimo, al buddismo e trova sempre tutti d'accordo.

Penso che qualsiasi cosa sia spirituale.Abbiamo bisogno che le persone vadano verso la morte piene di vita e non già morte, altrimenti la morte perde senso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a test ammissione a Medicina, approvato primo decreto: cosa cambia

0

(Adnkronos) – Varato oggi dal consiglio dei ministri il primo decreto che attua la delega per l'abolizione del test di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria a partire dall’anno accademico 2025/2026.  
La riforma prevede un semestre ad accesso libero e il superamento del numero chiuso, con la previsione di una programmazione più dinamica con conseguente aumento graduale e sostenibile dei posti disponibili, che saliranno di 30mila nell'arco di 7 anni rispetto al dato 2023. Gli studenti che si iscriveranno a Medicina dovranno iscriversi contemporaneamente a un altro corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria.Secondo il decreto, l’iscrizione al secondo corso di laurea è gratuita, per il primo semestre.

Lo studente mantiene comunque la facoltà di iscriversi a un corso di studio al di fuori dell’area di Scienze della Salute. 
Gli studenti potranno iscriversi liberamente ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria frequentando un semestre filtro, durante il quale studieranno discipline qualificanti comuni nelle aree di scienze biologiche, chimiche e fisiche.Le materie specifiche di studio saranno individuate con un decreto ministeriale, con il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun), tenendo conto degli obiettivi culturali e formativi comuni agli insegnamenti impartiti nel primo semestre.

Il numero complessivo di crediti formativi universitari (Cfu) non potrà essere in ogni caso inferiore a 18.  Per assicurare a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire di un’offerta formativa coordinata, uniforme e ispirata ai più elevanti standard qualitativi internazionali è prevista l’armonizzazione dei singoli piani di studio sulla base di un Syllabus nazionale.Sarà possibile ripetere il semestre filtro fino a un massimo di tre volte.

Le Università, nell’esercizio della propria autonomia, individueranno, sulla base del numero degli studenti iscritti al semestre filtro, le modalità di erogazione della didattica più opportune, organizzando le attività formative, a seconda dei casi, anche mediante l’integrazione tra didattica in presenza e modalità da remoto. 
L’ammissione al secondo semestre sarà subordinata al conseguimento di tutti i crediti formativi universitari stabiliti per gli esami del semestre filtro e alla collocazione in posizione utile nella graduatoria nazionale sulla base dei voti ottenuti.Ulteriori specifiche sulla modalità di formazione della graduatoria saranno contenute in un successivo decreto ministeriale.

L’uniformità di giudizio sarà comunque garantita con la previsione di esami standardizzati a livello nazionale e l’adozione dei più elevati modelli internazionali di valutazione.Lo studente in posizione utile nella graduatoria nazionale potrà proseguire gli studi nello stesso ateneo dove ha sostenuto il primo semestre o in diversa sede sulla base della disponibilità dei posti.

In questo secondo caso sarà lo stesso studente a indicare, secondo un ordine di preferenza, fino a 5 sedi dove intende proseguire il secondo semestre. 
Nel caso in cui, infine, lo studente non superi gli esami o non ottenga voti sufficienti per l’inserimento nella graduatoria nazionale in posizione utile, potrà proseguirà il percorso di studi nell’altro corso scelto al momento dell’iscrizione.Nel rispetto della normativa vigente, dei regolamenti di Ateneo e dei regolamenti didattici, le Università – sulla base del principio di autonomia – potranno riconoscere i Crediti formativi universitari – Cfu eventualmente conseguiti durante il semestre filtro.

Resta salva la possibilità per lo studente di iscriversi a un corso di studio diverso rispetto all’area di Scienze della salute. In fase di prima applicazione, specificano dal ministero, le nuove regole non riguardano i corsi di laurea in lingua inglese impartiti dalle università statali o non statali legalmente riconosciuti e gli atenei non statali.  "Il decreto legislativo riguarda l'abolizione del test di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria, e la definizione dei contenuti del cosiddetto semestre caratterizzante: un semestre in cui ci si forma sulla base di tre insegnamenti dotati ciascuno di un certo numero di crediti formativi all'esito dei quali si avranno due sessioni di esami di profitto che consentiranno la valutazione programmata e sostenibile di chi può entrare al corso di laurea in Medicina e Chirurgia", spiega il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.  "La parte più cospicua e significativa delle considerazioni che si sono sviluppate sull'argomento – prosegue Bernini – riguarda il numero chiuso.Il numero chiuso, come lo abbiamo concepito finora, non esiste più.

Il numero sarà aperto, progressivamente, sulla base dei fabbisogni.A partire dal 2022 abbiamo costituito, presso il Mur, un osservatorio che monitora sistematicamente i bisogni: ed è sulla base di questi fabbisogni che noi apriamo ogni anno il numero, creandone uno sostenibile.

Abbiamo già 30mila posti in più a disposizione a partire dal 2023, e continueremo ogni anno ad aprire.Questo significa che non abbiamo aderito a una teoria intermedia.

Abbiamo aderito alla teoria del numero aperto, ma aperto in maniera sostenibile, progressiva e programmata per evitare di 'scassare' il sistema universitario, con un'apertura troppo improvvisa e non sufficientemente progettata in termini di infrastrutture.  "La frequenza di questo semestre aperto è prevista – prosegue il ministro – con un'iscrizione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia che vale per tutti, con l'iscrizione obbligatoria e gratuita a un secondo di laurea a materie affini al comparto delle Scienze della Salute.Nelle prossime settimane saranno emanati sul tema dei decreti ministeriali.

Questo percorso è innovativo, ma non è a costo zero: metteremo dei fondi, e ne abbiamo già messi, per fare in modo che le strutture siano progressivamente sempre più pronte ad accogliere la formazione degli studenti non solo nel semestre caratterizzante ma anche dopo.L'apertura è inarrestabile". "Iscrizione obbligatoria significa che, sulla base di una graduatoria nazionale e dei voti acquisiti attraverso le tre materie frequentate durante il semestre, se non si entrasse in quella parte della graduatoria necessaria per poter accedere a Medicina, vi saranno comunque materie affini cui gli studenti potranno accedere sulla base della disponibilità dei posti.

A ogni studente – spiega la titolare del Mur – sarà chiesto di optare per un certo numero di sedi e di materie".  Per gli esami alla fine del semestre aperto del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia "abbiamo preferito nazionalizzare per ridurre al minimo il rischio di sperequazione valutativa". "Ci siamo posti di fronte a due possibilità – spiega Bernini – far decidere a ciascun ateneo come organizzare e far fare gli esami o nazionalizzare, per uniformità di valutazione, gli esami facendo quindi un Syllabus nazionale.Ciascuno lo farà nel suo ateneo con valutazioni che corrispondono a uno schema che ha un livello e una programmazione di carattere nazionale per evitare disomogeneità".  Infine, Bernini rivendica come vengano così "tolti di mezzo i test che non solo erano non formanti ma solo selettivi, che non consentivano l'accesso degli studenti all'università se non fossero stati superati: con il semestre caratterizzanti noi facciamo entrare tutti gli studenti che si iscrivono, e soprattutto eliminiamo quell'orribile e squallido mercato della formazione privata sui test, che formava su domande di test a volte neanche esistenti.

Ora gli studenti si formeranno all'interno dell'università, anche coloro che all'esito del semestre non riusciranno ad entrare nella graduatoria, saranno comunque formati in tre materie, e avranno crediti formativi da spendere altrove, attraverso lezioni erogate a seconda delle disponibilità degli atenei.Il tabù del numero chiuso – conclude Bernini – è stato infranto".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiovanni torna dopo una lunga pausa: “Sto molto meglio, pronto a fare musica”

0

(Adnkronos) –
Sangiovanni sta "molto meglio".Il cantautore vicentino è tornato sui social dopo una lunga pausa proprio per annunciare ai fan di sentirsi pronto a tornare.

In un video pubblicato sul suo profilo Instagram, in cui mostra anche il suo rottweiler, spiega: "Sto bene, sono contento di fare questo video per dirvelo, sto molto meglio, sono tornato in studio a scrivere, a cantare". Poi dedica delle parole a chi nel corso di quest'ultimo anno lontano dalle scene e dai social lo ha aiutato e gli è stato vicino. "Voglio ringraziarvi per il supporto che mi avete dato in tutto questo tempo, tutto l'affetto che ho ricevuto, veramente è stato bellissimo.Spero di ricambiarlo presto, – ha detto – spero di vedervi, mi mancate veramente tanto.

Grazie anche agli artisti, alle persone dello spettacolo, a tutte le persone che mi hanno aiutato in questo periodo, anche solo con un messaggio.Voglio ringraziarvi davvero tanto perché per me ha significato molto".

Poi l'annuncio che i fan aspettavano da tempo: "Siamo pronti per tornare a fare nuova musica, a divertirci insieme, a stare bene insieme". Dopo aver partecipato a Sanremo 2024 con 'Finiscimi', Sangiovanni aveva deciso di fermarsi.Il cantante aveva annunciato di non poter più fingere che andasse tutto bene e che fosse felice.

Da lì la scelta di rimandare l’uscita del suo album 'Privacy' insieme al concerto al forum di Assago fissato per il 5 ottobre 2024, e poi la pausa social. Da allora era tornato a parlare ai fan solo una volta, proprio il 5 ottobre scorso, per dire che aveva avuto bisogno di quella pausa dalla musica e che però da fine agosto stava "ritrovando una strada da percorrere" e, aveva aggiunto, "dopo tanto tanto tempo comincio ad avere dei nuovi obbiettivi e dei nuovi sogni".Allora però c'erano ancora delle incertezze: "Mi sento sollevato – aveva scritto a ottobre – perché sto capendo che posso ancora dare una possibilità alla musica nella mia vita, e anzi, proprio che la musica nella mia vita è una grande opportunità.

Comunque eccomi qui, volevo solo mandarvi un abbraccio.Non so cosa succederà in futuro, ma volevo spendere qualche parola per tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi, grazie, davvero.

Ho risolto tante cose tante altre le devo ancora comprendere ma sapere che ho qualcuno vicino mi conforta.Ogni tanto ascolto il disco e devo dire che mi lascia sempre una bella energia, nonostante sia stato fatto in un periodo molto complicato.

Mi piacerebbe condividere con voi quelle canzoni, e magari anche altre.Prima o poi forse accadrà…".  Forse, ora, quel momento è arrivato.

Dopo sei mesi da quell'ultima apparizione social, il video di oggi in cui appare sereno e spiega che ha voglia di tornare a incontrare i suoi fan e a fare musica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, rete rilevazione prezzi Ismea ottiene certificazione anche nel 2025

0

(Adnkronos) – La Rete di rilevazione prezzi Ismea ha superato con successo anche quest’anno l’audit di certificazione del sistema di gestione qualità, confermando ancora una volta gli elevati standard adottati nel monitoraggio dei mercati.Con oltre 2.000 punti di osservazione distribuiti su tutto il territorio nazionale e più di 250.000 rilevazioni annuali su circa 600 prodotti agricoli, il sistema di rilevazione prezzi di Ismea si conferma nel settore il più completo e autorevole in Italia, per ampiezza e profondità. Elemento chiave per le attività di analisi e previsione, la rete di rilevazione Ismea è un asset strategico che garantisce la trasparenza dei mercati, a sostegno della competitività delle aziende agricole, fornendo un riferimento indispensabile anche a supporto delle attività di gestione del rischio.

L’esito positivo dell'audit tecnico condotto presso l’Istituto certifica, oltre alla conformità alla norma Uni En Iso 9001:2015, la qualità e l’efficienza dei processi che sono alla base della rete di rilevazione dei prezzi e l’affidabilità della metodologia adottata e affinata negli anni.  "La conferma della certificazione testimonia gli elevati standard di qualità del nostro sistema di rilevazione", afferma il direttore generale, Sergio Marchi. "Con i nostri strumenti di analisi basati sulla solidità delle informazioni e dei dati raccolti nei territori, – aggiunge – continueremo a sostenere il sistema agricolo nazionale fornendo le conoscenze necessarie a comprendere e anticipare le dinamiche di mercato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadinanza italiana, via libera alla riforma: le misure, nuove regole

0

(Adnkronos) – Via libera alla riforma della cittadinanza italiana con nuovi requisiti per ottenerla.Il Consiglio dei ministri ha adottato oggi il 'pacchetto cittadinanza', insieme di misure legislative proposte dal ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per riformare la disciplina in materia.

L'obiettivo delle misure adottate oggi – si legge in una nota della Farnesina – è valorizzare il legame effettivo tra l'Italia e il cittadino all'estero.Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiarito che "non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana, ma verranno posti limiti precisi soprattutto per evitare abusi o fenomeni di 'commercializzazione' dei passaporti italiani.

La cittadinanza deve essere una cosa seria".  La riforma della cittadinanza, spiega la Farnesina, libererà risorse per rendere i servizi consolari più efficienti, nella misura in cui questi potranno dedicarsi in via esclusiva a chi ne ha una reale necessità in virtù del suo concreto legame con l'Italia.Il sistema attuale si ripercuote infatti sull'efficienza degli uffici amministrativi o giudiziari italiani, messi sotto pressione da chi si reca in Italia solo nel tentativo di accelerare l'iter del riconoscimento della cittadinanza, alimentando anche frodi o pratiche scorrette.  Per raggiungere questo obiettivo, si procede in due fasi: alcune norme entrano in vigore subito con decreto-legge e, successivamente, si procede a una riforma organica dei requisiti sostanziali e delle procedure in materia di cittadinanza. Il decreto-legge approvato oggi prevede che gli italo-discendenti nati all'estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita.  Nella seconda fase, con un primo disegno di legge sempre approvato oggi si introdurranno ulteriori e più approfondite modifiche sostanziali alla legge sulla cittadinanza.

Si impone innanzi tutto ai cittadini nati e residenti all'estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni 25 anni. La riforma è completata da un secondo disegno di legge che rivede anche le procedure per il riconoscimento della cittadinanza.I residenti all'estero non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina.

Ci sarà un periodo transitorio circa di un anno per l'organizzazione dell'ufficio.L'intento è rendere più efficienti le procedure, con economie di scala evidenti.

I consolati dovranno concentrarsi sull'erogazione dei servizi a chi è già cittadino e non più a 'creare' nuovi cittadini. Il provvedimento contiene infine altre misure per migliorare e modernizzare l'erogazione dei servizi: legalizzazioni, anagrafe, passaporti, carte d'identità valide per l'espatrio.Inoltre si prevedono misure organizzative per mettere la struttura della Farnesina sempre più al servizio dei cittadini e delle imprese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Americhe, qualifiche e sprint race: orario e dove vederle

0

(Adnkronos) – La MotoGp si prepara a un altro weekend di spettacolo, dopo i successi di Marc Marquez nelle prime due gare della stagione.Dal 28 al 30 marzo si corre ad Austin, in Texas, il Gran Premio delle Americhe.

Dopo la sessione libere del venerdì, domani sabato 29 marzo tocca a qualifiche e sprint race.Ecco tutte le cose da sapere sul terzo appuntamento del Motomondiale.  Oggi, sabato 29 marzo, ad Austin tocca alla sessione di qualifiche e alla sprint race.

Ecco il programma di giornata: Ore 16.05 – prove libere 2 Ore 16.45 – qualifiche 
Ore 20.55 – sprint race
 Prove e gare del Gp delle Americhe saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGp, al canale 208 di Sky
.Le sessioni del sabato saranno visibili anche in chiaro e in diretta su TV8, mentre le gare domenicali saranno disponibili in differita su TV8.

Il weekend del Gran Premio sarà disponibile anche in streaming su Sky Go. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia è anche la partita di Shpendi contro Adorante, i nomi caldi del prossimo mercato estivo

0

Il calciomercato estivo 2025 si preannuncia ricco di emozioni, con giovani talenti pronti a infiammare le trattative. Tra i nomi più caldi, spiccano quelli di Cristian Shpendi del Cesena e Andrea Adorante della Juve Stabia, due attaccanti che hanno dimostrato di avere le carte in regola per fare il salto di qualità.

Cristian Shpendi: il bomber del Cesena nel mirino della Fiorentina

Cristian Shpendi, classe 2003, ha impressionato tutti con le sue prestazioni nel Cesena. Il giovane attaccante, dotato di un ottimo senso del gol e di una grande capacità di movimento, ha attirato l’attenzione di diversi club, tra cui la Fiorentina. Non è da escludere che la squadra viola possa tornare alla carica in estate, ma la concorrenza sarà agguerrita.

Andrea Adorante: il gioiello della Juve Stabia fa gola a molti club

Andrea Adorante, classe 2000, è un altro giovane attaccante che sta facendo parlare di sé. Il giocatore della Juve Stabia, abile nel gioco aereo e dotato di un potente tiro, è stato accostato a diverse squadre di Serie A e B. Anche in queste ultime settimane continuano a circolare voci su un possibile interessamento di club blasonati.

Pio Esposito: l’interrogativo dell’Inter

Nel panorama dei giovani attaccanti emergenti, non si può dimenticare Pio Esposito dello Spezia. Il giovane calciatore piace a molti club, ma l’ultima parola spetta all’Inter che ha rinnovato il contratto con scadenza 2030 e  che dovrà decidere se puntare su di lui o lasciarlo partire in prestito a farsi le ossa.

Il futuro di Shpendi e Adorante: un’estate di fuoco

Shpendi e Adorante hanno tutte le carte in regola per diventare protagonisti del calciomercato estivo 2025. La loro giovane età, il loro talento e le loro prestazioni in campo li rendono profili molto interessanti per molti club. Con la giusta guida, entrambi possono ambire a traguardi importanti. I loro allenatori, Michele Mignani e Guido Pagliuca, hanno svolto un ruolo fondamentale nella loro crescita, valorizzandone le qualità e preparandoli al grande salto.

Il calciomercato: un’arena imprevedibile

Il calciomercato è un’arena imprevedibile, dove tutto può succedere. Se dovesse arrivare l’offerta giusta, sarà difficile per Cesena e Juve Stabia trattenere i loro gioielli. Nel frattempo, i tifosi possono godersi le loro prestazioni, consapevoli di avere in squadra dei talenti che potrebbero presto spiccare il volo verso palcoscenici importanti.

Sesso, digiuno intermittente aumenta il desiderio nei maschi: lo studio

0

(Adnkronos) – Affamati di cibo, e d'amore.Il digiuno intermittente, da mesi sotto i riflettori e tanto di moda, complici alcune testimonianze vip, continua a finire sotto la lente degli scienziati e stavolta un nuovo studio ne esplora un risvolto inedito: sembra, infatti, che questo schema alimentare, seguito per un periodo di tempo, aumenti il desiderio sessuale nei maschi.

La ricerca è stata condotta nei topi.Nel dettaglio, gli autori hanno osservato che un digiuno prolungato scandito in cicli di 24 ore è in grado di aumentare la libido nei roditori di sesso maschile abbassando la concentrazione del neurotrasmettitore serotonina nel cervello.

Questo effetto è legato a una carenza indotta del precursore triptofano, amminoacido che si ottiene tramite il cibo.  I ricercatori del Centro tedesco per le malattie neurodegenerative Dzne, insieme a un team cinese della Qingdao University e della University of Health and Rehabilitation Sciences, sulla rivista 'Cell Metabolism' suggeriscono che meccanismi simili potrebbero esistere anche negli esseri umani.Tanto da considerano il digiuno come un potenziale approccio per trattare la perdita patologica del desiderio sessuale.

Il digiuno è un argomento ricorrente di ricerca perché la riduzione dell'assunzione di cibo e quindi la restrizione calorica hanno una serie di effetti sull'organismo che vanno oltre la perdita di peso comunemente osservata.Dan Ehninger (Dzne) autore principale dello studio, lavora col suo gruppo su questo fronte da tempo. "Siamo interessati agli effetti del digiuno sull'invecchiamento", afferma lo scienziato di Bonn.  E i risultati pubblicati oggi si basano su una scoperta fortuita.

L'idea iniziale era di indagare su altro, cioè sull'impatto del digiuno sulla prole dei topi maschi.Tuttavia, una scoperta particolare ha deviato lo studio verso una nuova direzione: i topi maschi 'anziani' che avevano digiunato per lunghi periodi erano insolitamente prolifici.

E questo fenomeno non era dovuto a effetti sugli organi riproduttivi. "E' stato un po' un lavoro da detective scoprire la vera causa", afferma Ehninger. "Alla fine, ci siamo resi conto: è una questione di comportamento.I maschi a digiuno avevano molti più contatti sessuali rispetto ai topi che potevano mangiare liberamente.

La frequenza di accoppiamento era insolitamente alta" e di conseguenza anche la numerosità della prole. "Il loro comportamento di accoppiamento – continua Ehninger – compensava le limitazioni fisiologiche legate all'età".Nello studio i topi maschi sono stati sottoposti a una forma specifica di digiuno intermittente a partire dai 2 mesi di vita.

Il loro accesso al cibo seguiva uno schema ricorrente: cibo senza limitazioni per 24 ore, seguite da 24 con accesso solo ad acqua.  Durante il regime di digiuno di 22 mesi, i maschi sono stati ospitati insieme senza alcun contatto con le femmine.In seguito sono state introdotte femmine di tre mesi, allevate senza restrizioni dietetiche.

Un comportamento di accoppiamento aumentato è stato osservato anche nei topi più giovani, che erano più attivi sessualmente rispetto ai coetanei della stessa età nutriti senza vincoli.Tuttavia, l'effetto era assente in altri gruppi sperimentali, sia giovani che anziani, che avevano digiunato solo per poche settimane.

Quindi, "affinché il digiuno intermittente abbia l'effetto di aumentare la libido, ci vuole un po' di tempo", precisa Yu Zhou, l'esperto che ha guidato il team cinese. "In base ai nostri esperimenti, la durata minima sembra essere compresa tra sei settimane e sei mesi".  Indagando sulle cause, l'attenzione si è rivolta ai neurotrasmettitori che influenzano il comportamento sessuale.Alcuni hanno effetto stimolante, altri agiscono da inibitori.

Tra i topi maschi sessualmente attivi la serotonina, messaggero chimico generalmente associato a effetti inibitori, era presente a livelli insolitamente bassi. "Questi topi erano sessualmente disinibiti, la consueta moderazione regolatrice era diminuita", descrive Ehninger.La serotonina è prodotta principalmente nel tratto gastrointestinale, ma anche nel cervello; la sua sintesi dipende dal triptofano, che deve essere ottenuto con la dieta. "La mancanza di serotonina era chiaramente il risultato del digiuno", spiega il ricercatore del Dzne.

I topi a digiuno hanno consumato quasi il 15% in meno di calorie rispetto agli animali del gruppo di controllo. "Questo vale anche per la loro assunzione di triptofano", dice Zhou. "Non sappiamo se la riduzione di serotonina si verificherebbe anche con altri tipi di digiuno.Studi futuri dovranno chiarirlo".

E' anche possibile che l'effetto possa verificarsi in una restrizione calorica generale, in cui il cibo è costantemente disponibile ma in quantità ridotte.  "I messaggeri chimici svolgono anche un ruolo importante nella regolazione del comportamento sessuale negli esseri umani", conclude Ehninger, e "ritengo molto plausibile che il desiderio sessuale negli esseri umani possa essere influenzato dal digiuno, forse non solo negli uomini, ma anche nelle donne, poiché la serotonina influisce anche sulla loro libido.Avrebbe senso indagare più in dettaglio, vedo potenziale per l'applicazione terapeutica.

Alcune persone soffrono della mancanza di libido.Questa condizione è nota come 'disturbo del desiderio sessuale ipoattivo' e colpisce in particolar modo gli anziani.

Il digiuno potrebbe potenzialmente servire come utile aggiunta alle opzioni di trattamento esistenti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosentino (Acea): “Fondamentale per nuove generazioni scoprirne importanza”

0

(Adnkronos) – Una ventina di studenti questa mattina hanno visitato gli impianti di Acea della Fontana di Trevi, a Roma. "Questa visita fa parte del progetto Acea Scuola, che coinvolge a livello nazionale 11mila ragazzi a cui viene fatta una formazione sul ciclo dell’acqua – spiega Claudio Cosentino, presidente di Acea Ato 2 – Poi viene data la possibilità di visitare gli impianti del gruppo come depuratori, sorgenti, acquedotti.In questo caso una delle meraviglie della città, la Fontana di Trevi, di cui Acea si occupa della gestione dell’impianto idrico". "Fondamentale scoprire l’importanza dell’acqua e diffonderne la cultura, perché questo elemento essenziale ha dietro un grande lavoro e impegno industriale per portare l’acqua dalla natura fino alle nostre case e poi restituirla in maniera sicura, in quantità e in qualità. È necessario comprendere lo sforzo che c’è dietro e tutto il lavoro che deve essere fatto per rendere questo sostenibile nel tempo e anche pensando alle generazioni che verranno", aggiunge. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visite agli impianti, contest e campus, entra nel vivo Acea Scuola

0

(Adnkronos) – Entra nel vivo in questi giorni la nuova edizione del progetto di sensibilizzazione Acea Scuola, quest’anno dedicato all’educazione idrica e destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lazio, Campania, Umbria, Toscana, Molise e Valle d’Aosta.L’iniziativa fa parte del protocollo triennale firmato qualche mese fa dall’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per promuovere nel mondo scolastico attività di informazione e formazione sul ciclo idrico integrato e sull’uso consapevole dell’acqua.  In una prima fase, già 11mila studenti hanno potuto approfondire questi temi con un percorso formativo fruibile online, attraverso una piattaforma dedicata.

Gli educational, con un approccio ludico-scientifico, hanno consentito un vero e proprio viaggio nel mondo dell’acqua, partendo dall’analisi del contesto mondiale fino ad arrivare ai consigli e alle buone pratiche per un uso consapevole della risorsa e per risparmiare e riciclare l’acqua nella vita quotidiana.  Proprio in questi giorni sta entrando nel vivo la seconda parte del progetto che ha consentito alle scuole che hanno aderito al progetto di visitare gli impianti nelle regioni in cui il Gruppo è presente: oltre 1200 studenti si sono iscritti per visitare depuratori, sorgenti e centri idrici.  Oggi è la volta della Capitale: qui i ragazzi, accompagnati dai tecnici di Acea Ato 2, hanno visitato la camera di manovra della Fontana di Trevi, una delle monumentali fontane di Roma gestite da Acea, e hanno potuto scoprire un antico acquedotto romano, l’acquedotto Vergine, in funzione ininterrottamente dal 19 a.C., le cui acque sono oggi utilizzate per l’irrigazione di alcuni parchi di Roma.Qualche giorno fa, invece, i ragazzi avevano visitato il depuratore di Fregene (Fiumicino).  Nelle prossime settimane, infine, Acea Scuola farà tappa nelle altre regioni coinvolte nel progetto. È in corso in queste settimane, infine, sempre rivolto agli studenti, il contest nazionale 'Alla ricerca della goccia perduta: riuso e risparmio dell’acqua' che prevede la realizzazione, da parte dei ragazzi, di un cortometraggio sulla risorsa idrica.

In palio ci sono voucher per l’acquisto di materiale didattico e la partecipazione dei ragazzi al campus 'Acea Acqua Edu-Camp', pensato per coniugare educazione idrica e sport acquatici, che si svolgerà nella regione della classe vincitrice. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, avvocato italiano ‘vittima’ querela il sindaco di Pedras Grandes

0

(Adnkronos) – Nuovo salto di qualità nella lunga e complicata vicenda della presunta truffa dei figli in Brasile, raccontata dall'Adnkronos in tutte le sue principali tappe.L'avvocato italiano che ha reso pubblica la sua storia, Nunzio Bevilacqua, querela il sindaco, Agnaldo Filippi, di un paese brasiliano, Pedras Grandes, in cui, secondo la ricostruzione di parte, ci sarebbe la casa della matriarca, fulcro della associazione a delinquere che recluterebbe ragazze per 'incastrare' stranieri benestanti, preferibilmente italiani, e renderli padri fittizi di figli in realtà prodotti in serie, con il contributo di un santone e la complicità di un contesto colluso. La querela arriva dopo una serie di minacce che Bevilacqua attribuisce a Filippi e che, secondo la sua ricostruzione, configurano "diffamazione aggravata e minaccia grave".

L'avvocato italiano chiede "l'applicazione di misure cautelari", ritenendo evidentemente di correre rischi per la propria incolumità. “Sembra una storia con tutti i requisiti per degenerare in un triste evento qualora non vengano presi dei provvedimenti d’urgenza, anche protettivi del caso, continuando su di un inspiegabile sentiero di inerzia; appare inoltre opportuna, oggi più che mai, una valutazione diretta – che auspichiamo del Procuratore Generale di Roma Dott.Francesco Lo Voi – seria e approfondita della questione”, dice Bevilacqua.  La questione principale, prosegue, "non è più quella paternità che dovrà, certamente, essere trattata nelle opportune sedi, già attivate, ma con le garanzie di un procedimento che garantisca i diritti fondamentali – fino ad oggi del tutto ignorati – e l’assenza di frodi, come quella avvenuta nel giudizio civile a Santa Catarina.

L’emergenza allo stato attuale è il comportamento – solo in apparenza inspiegabile – non solo verbalmente offensivo (mafioso, carogna, criminale, ‘italiano ritardato mentale’ solo per citarne alcuni) e violento, in una escalation che partendo da frasi come 'avere un colpo in canna per l’avvocato italiano', passando per la promessa di 'andare a sistemare in Italia la questione' (dove il sindaco si è recato da poco e ritornerà a breve) con l’accostamento di familiari nei messaggi minatori – questo sì di stile mafioso – arriva oggi, addirittura, a messaggi diretti sul mio telefono personale". Messaggi in cui, riferisce Bevilacqua, ci sono passaggi espliciti: "Smettila di essere un 'bambino viziato' assumiti le tue responsabilità come cittadino, smettila di coinvolgere persone, città e istituzioni serie nella tua 'follia'" o, ancora, con riferimento agli aspetti economici della vicenda, "
Il suo avvocato, Edson Ribeiro
, ha già confermato le sue preoccupazioni sull'eredità.Se c'è così tanto, perché preoccuparsi?…". (di Fabio Insenga) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Caponigro (Regold by Idealista): “Non solo digitale, importanti anche relazioni”

0

(Adnkronos) – “L'anno scorso abbiamo dedicato l'evento completamente all'intelligenza artificiale”, però “ci siamo resi conto che il nostro target degli agenti immobiliari non solo vuole il digitale, ma desidera parlare anche di relazioni, che equivalgono al vero business”.Infatti “questo è il tema che abbiamo voluto riproporre quest'anno, Il futuro, a quanto pare, non è solo digitale”.

Parole di Diego Caponigro, ceo di Regold by Idealista, all’edizione 2025 dei ‘Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra’, organizzata al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, da Idealista, e intitolata ‘Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?’. Al centro dell’evento, a cui, oltre agli addetti ai lavori, hanno preso parte anche i più illustri docenti universitari, esperti e presidenti degli organi più importanti del mondo immobiliare, il ruolo del digitale nello sviluppo dei nuovi modelli di business per il settore. “Quest'anno – spiega Caponigro – abbiamo avuto un overbooking straordinario e siamo stupiti perché significa che stiamo lavorando bene, con un'ottima comunicazione.Ogni volta che organizziamo questo evento raccogliamo anche il consenso da parte delle università”.

Questo “è molto importante per noi, perché è lì che ci sono i veri centri di ricerca, non solo quelli aziendali, ma anche quelli accademici”.Pertanto, “inserire all'interno del palinsesto uno, due o tre interventi da parte di relatori e di docenti universitari, è diventato fondamentale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Almiento (Sda Bocconi): “Real Estate ottimale, unisce aspetti umani e digitali”

0

(Adnkronos) – “I punti importanti su cui si deve concentrare il Real Estate sono prima di tutto il sapere utilizzare tutta la tecnologia digitale, fondendola con anche un rapporto di relazione con il cliente, unendo gli aspetti umani con gli aspetti digitali.Il digitale non è un fine, ma è un mezzo e deve essere utilizzato per fare meglio il nostro lavoro”.

Lo dichiara Piero Almiento, fondatore di Almiento Partners e docente per la Sda Bocconi, all’edizione 2025 dei ‘Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra’, organizzata al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, da Idealista e intitolata ‘Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?’. “Dal punto di vista dei target bisogna concentrarsi maggiormente su una popolazione che sta invecchiando”.Infatti – spiega Almiento – “fra pochi anni gli over 65 saranno una percentuale importantissima della popolazione, ancora di più di quella attuale”.

Pertanto, è necessario “pensare a degli immobili e a delle operazioni immobiliari che mettano al centro le esigenze di 60-65enni ancora molto arzilli mi piacerebbe che si prendesse in considerazione anche” la possibilità “di vendere delle operazioni al cui centro ci possa essere un centro sportivo o dei servizi per gli anziani e fare dei ragionamenti sull’aspetto dell'accessibilità”. “L'altro aspetto che mi preoccupa” – ha aggiunto – riguarda il fatto che “ci sarà sicuramente più richiesta di affitti, perché la società è sempre più liquida: le coppie hanno geometrie differenti e anche i posti di lavoro cambiano, ci si trasferisce spesso”.Pertanto, “bisognerebbe creare un prodotto per l'affitto, ma questo si scontra con una legislazione italiana che premia il fatto che una persona debba avere una casa anche senza averne la possibilità economica, contro i diritti di chi è proprietario.

In realtà, se si tutelano i proprietari, ci saranno più case in affitto”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il termalismo nel futuro di Castellammare”: Recupero, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio idrico

0

Organizzato dal Comitato Terme di Stabia, ieri sera nella Sala “Spazio per tutti” della Chiesa del Carmine a Castellammare di Stabia si è svolto l’incontro “Il termalismo nel futuro di Castellammare”.L’evento fa parte di un progetto sulle acque termali del Golfo di Napoli iniziato lo scorso dicembre con il convegno “Verso la Biennale delle acque” presso la Reggia di Quisisana e organizzato sempre dal Comitato Terme di Stabia, che ha come obiettivo il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio idrico stabiese.

Scopo di questi incontri è focalizzare l’attenzione della cittadinanza sulla necessità della riapertura delle Terme  non solo ricordando i fasti del passato, ma proponendo possibili interventi  per la riapertura delle Terme.Relatori dell’incontro di ieri sera la dott.ssa Elena Marini, portavoce del Comitato Terme di Stabia, la dott.ssa Rosa De Nicola, pediatra presso Aslna3, e l’Ing.

Catello Lamberti, presidente del Comitato Terme di Stabia.Il Comitato Terme di Stabia è un gruppo di cittadini che ha un sogno, quello di vedere finalmente riaperte le due strutture termali: le Antiche Terme di Via Brin e le Nuove Terme sulla collina del Solaro, ormai chiuse da oltre un decennio.

Perché gli Stabiesi amano così tanto le loro Terme e ritengono che la loro riapertura al pubblico debba essere prioritaria in un piano di sviluppo della città?Le Terme di Stabia rappresentano l’identità stessa di Castellammare, nota come la Città delle Acque per le sue 28 sorgenti di acque oligominerali, incantevole luogo di cura, di benessere, di svago, di socialità oltre che importante motore economico di un settore, quello del turismo, che dalla chiusura delle strutture termali stenta a riprendersi.

Esse sono il luogo della memoria dove tantissimi stabiesi hanno trascorso ore spensierate tra splendide aiuole di fiori, viali ombrosi, suggestivi scorci panoramici, un luogo legato a ricordi indelebili d’infanzia o di gioventù.

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (3)Dopo aver ringraziato i presenti per aver presenziato all’incontro, la portavoce del Comitato, la Dott.ssa Elena Marini, ha affermato:

“Molto spesso ci lamentiamo delle condizioni della città, ma è importante partecipare e far sentire la propria voce.Dopo il fallimento della società che gestiva il complesso termale, purtroppo questo patrimonio è andato perduto.

Il nostro intervento sia da stimolo all’Amministrazione comunale affinché si dia da fare per recuperarlo.”

“Sembra che negli ultimi tempi qualcosa si stia muovendo. – ha continuato – Il parco idropinico sulla collina del Solaro è stato restituito dalla Regione Campania e l’Amministrazione comunale cercherà di renderlo al più presto alla città come parco verde.C’è, inoltre, un progetto di restauro delle Antiche Terme per riaprirle in breve e recuperare la fruizione delle acque termali.”

“Noi siamo ottimisti e crediamo che tutti i problemi che impediscono l’immediata riapertura delle strutture termali vengano al più presto superati per la salute dei cittadini e per l’aspetto economico legato all’indotto delle nostre Terme”.

Dell’importanza del termalismo nel passato di Castellammare, esclusivo centro di villeggiatura e di attrazione per il bel mondo internazionale, ha parlato l’Ing.Catello Lamberti che, nella parte introduttiva del suo articolato intervento, ha raccontato aneddoti, ricordi, testimonianze sui benefici effetti delle acque termali, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo per le loro particolari proprietà organolettiche.

 

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (2)Suor Agnese Scelzo delle suore Alcantarine di Pozzano ha condiviso un ricordo d’infanzia legato alle acque termali rosse, che scaturivano da una sorgente collocata sotto un palazzo a Via Brin, un’acqua freschissima e frizzantina usata per tenere in fresco il cibo nel negozio di famiglia.

Degli usi medicamentosi delle acque termali ha relazionato la dottoressa Rosa De Nicola, Pediatra AslNa3, nel suo interessante intervento ha trattato con grande competenza dell’importanza delle cure idropiniche in pediatria, soprattutto nelle malattie respiratorie, ma anche dell’efficacia delle acque minerali nel trattamento di varie altre patologie, senza incorrere nelle controindicazioni dei farmaci tradizionali.

“Parlando dell’idroterapia termale in età pediatrica, dobbiamo dire che La terapia termale è bistrattata invece è una terapia antica, le acque termali sono farmaci naturali con azione antinfiammatoria, decongestionante, mucolitica, battericida, senza avere le controindicazioni che hanno i farmaci.”

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (1)Per l’Ing.Catello Lamberti: “Le Terme non erano solo il luogo dove ci si andava a curare, ma dove si viveva, un luogo promotore di crescita.

I primi incontri, le prime avventure per molti di noi sono nati là. È un luogo che vogliamo restituire ai nostri figli e ai nostri nipoti, per questo come Comitato stiamo combattendo.”

“Il parco sul Solaro sarà restituito a breve come parco verde, ma siamo convinti che potremo restituirlo in seguito anche come parco idropinico”.

Quali sono le difficoltà che hanno impedito finora la riapertura degli stabilimenti termali?

Gli impedimenti alla riapertura delle Terme sembrano essere solo di natura burocratica, in quanto le varie acque minerali, monitorate dai chimici dell’Università Federico II di Napoli  sono risultate “in buona salute” e scorrono abbondanti da tutti i bocchetti.

“Le acque  – ha rilevato l’Ing.Lamberti – sono di proprietà regionali che deve concederne l’utilizzo ai Comuni.

nel 1929 avevamo ottenuto la concessione perpetua di alcune acque, ma nel 1987 i nostri amministratori dell’epoca hanno deciso di concordare tutte le concessioni in cinquantennali, anche le perpetue!”

Cosa fare per il rilancio del termalismo a Castellammare?

Al Presidente del Comitato Terme di Stabia non manca certo una visione olistica del problema, sintetizzata nel progetto “Le future Terme di Stabia – Sogni e/o proposte” per un rilancio in grande stile.”

Tra le proposte: spa, centri benessere, un impianto di imbottigliamento didattico, laboratori di produzione cosmetici, parchi idropinici, corsi di formazione per i giovani, case dell’acqua, alberghi, ristoranti, sale convegni.

C’è un futuro per il termalismo a Castellammare?Ci auguriamo di sì.

In questa ottimistica visione si inserisce il bel progetto “Le future Terme di Stabia – Sogni e/o proposte” del Comitato Terme di Stabia, uno studio dettagliato e preciso, una strada percorribile per risolvere questo annoso problema, un sogno che potrebbe diventare realtà.

Snowboard, Moioli campionessa del mondo nel cross dopo trionfo a St. Moritz

0

(Adnkronos) –
Michela Moioli è campionessa del mondo di snowboard.L'azzurra trionfa ai Mondiali di St.

Moritz nello Snowboard Cross ed entra definitivamente nel mito: dopo aver conquistato tre Coppe del Mondo e il titolo olimpico del 2018, la bergamasca ha centrato a Engadina l’unico titolo che ancora le mancava nella sua enorme carriera.L’ha fatto nel giorno più importante, in cui ha saputo trovare grinta, determinazione, tecnica e coraggio per mettersi davanti a tutte e precedere di un soffio la britannica Charlotte Bankes nella sfida per l’oro, con la francese Julia Pereira De Sousa costretta ad accontentarsi del bronzo. “Non ho parole.

Eravamo veloci, ci siamo allenati moltissimo – ha detto Michela Moioli dopo la gara -.Ma dopo la botta nel training non pensavo di diventare campionessa del mondo.

E’ davvero incredibile, voglio solo ringraziare tutti.Non riesco a credere di essere riuscita a diventare campionessa del mondo”.

Una caduta in avvio dei quarti di finale ha invece messo fine al cammino di Lorenzo Sommariva, pronto a superare gli ottavi nella scia dell’australiano Lambert.Out nel primo turno Omar Visintin, terzo nella propria batteria alle spalle dei francesi Chollet e Bozzolo. Il successo è andato al canadese Eliot Grondin, che in finale ha avuto la meglio di Loan Bozzolo e dell’austriaco Alessandro Hämmerle.

Domani a St.Moritz è in programma la prova a squadre: appuntamento alle 11. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo torna sorridente, dopo la breve visita in ospedale

0

(Adnkronos) – Re Carlo è stato visto in pubblico per la prima volta dopo la visita di ieri in ospedale per gli effetti collaterali temporanei dovuti alle cure contro il cancro.Dopo aver annullato un viaggio a Birmingham, il sovrano britannico ha lasciato sorridente la sua residenza londinese di Clarence House per trascorrere il fine settimana nella sua tenuta di Highgrove, nel Gloucestershire. La sua diagnosi è stata annunciata a febbraio dell'anno scorso, ma non è stato detto di che tipo di cancro il monarca sia affetto.

Buckingham Palace non ha inoltre fornito dettagli su quali siano stati i recenti effetti collaterali.Una fonte del Palazzo ha descritto i più recenti sviluppi in ambito sanitario come "un piccolo ostacolo su una strada che sta andando decisamente nella giusta direzione". 
Oggi il re "avrebbe dovuto tenere quattro impegni pubblici a Birmingham ed è molto dispiaciuto di non potervi partecipare in questa occasione", aveva affermato ieri il Palazzo in una nota. "Si augura vivamente che la visita possa essere riprogrammata a tempo debito e porge le sue più sentite scuse a tutti coloro che hanno lavorato duramente per renderla possibile".  Sembra che Carlo sia stato meglio, ieri sera, e che, al ritorno dalla London Clinic, abbia lavorato e poi cenato con la regina a Clarence House.

Mentre lasciava la residenza londinese, stamattina ha salutato la folla che si era radunata lì vicino per poi allontanarsi nella sua auto nera.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Treviso è polemica per ‘Anna Karenina’ a teatro: “Scelta pro Putin”

0

(Adnkronos) – Mettere in scena uno dei capolavori dello scrittore russo Lev Tolstoj oggi può essere considerato propaganda filo-Putin?In questi giorni il profilo Facebook del Teatro Mario Del Monaco di Treviso è diventato scenario di un acceso scontro sulla guerra in Ucraina in relazione alla rappresentazione teatrale dell'opera 'Anna Karenina', che sarà in scena a partire da questa sera fino a domenica 30 marzo.  La discussione dai toni violenti, con termini offensivi, si è scatenata tra i commenti del post di promozione dello spettacolo con attacchi diretti contro il presidente russo Vladimir Putin, la cultura russa e in particolare la scelta da parte del Teatro Stabile del Veneto, che cura la programmazione del Teatro Del Monaco, di mettere in scena il grande romanzo di Tolstoj, considerata da alcuni utenti social offensiva nei confronti del popolo ucraino. "Veramente pensiamo che mettere in scena Tolstoj al giorno d'oggi possa essere considerato propaganda?

Quello di cui siamo stati oggetto – dichiara Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – è un attacco strumentale al teatro e alla cultura.Noi crediamo che quello che spetta al mondo della cultura sia capire e aiutare a capire ciò che accade nel mondo, è impensabile che la rappresentazione di testi di autori dell'Ottocento possano essere visti come un insensibile attacco nei confronti del popolo ucraino".

Di fronte all'utilizzo di un linguaggio volgare e offensivo sui propri canali social, il Teatro Stabile del Veneto ha prontamente segnalato i commenti al proprio garante per la protezione dei dati provvedendo a oscurare i contenuti secondo quando previsto dal regolamento.  Lo spettacolo, una coproduzione del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Biondo Palermo, per la regia di Luca De Fusco, porta in scena un testo fedele al capolavoro ottocentesco, introducendo però elementi innovativi e dal carattere cinematografico.Sul palco, accanto a un cast di otto interpreti, a vestire i panni di Anna Karenina è l'attrice Galatea Ranzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aiom, in Italia 8 giovani oncologi su 10 colpiti da burnout

0

(Adnkronos) – In Italia 8 giovani oncologi su 10 sono colpiti dalla sindrome di burnout.Eccessivi carichi di lavoro, troppo tempo da dedicare ad aspetti burocratici invece che alla pratica clinica, difficoltà nel comunicare con pazienti e i caregiver sono alcune delle cause principali.

Il burnout in ambito lavorativo, che si manifesta soprattutto con ansia, irritabilità, demotivazione, senso di frustrazione e di fallimento e riduzione dell'autostima, è un problema che gli oncologi under 40 italiani condividono con i colleghi coetanei europei e che può compromettere la qualità dell'assistenza.Una delle azioni da mettere in campo per contrastare il fenomeno è rappresentato dalla formazione, che rientra tra le priorità dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

Lo testimoniano gli 'Aiom Games', 3 appuntamenti ideati e realizzati dalla società scientifica per mettere in luce i giovani camici bianchi attraverso approfondimenti e dibattiti.Questi eventi interattivi, organizzati sotto forma di quiz, hanno visto la partecipazione di clinici da tutta Italia.

L'ultimo appuntamento si svolge oggi a Roma e il progetto è presentato in conferenza stampa.  "Il 53% dei soci Aiom ha meno di 40 anni – spiega Francesco Perrone, presidente nazionale dell'associazione – La nostra società scientifica valorizza i giovani e li supporta nel percorso di formazione.Il burnout interessa sempre più la nostra professione.

In Europa, 1 oncologo su 3 di ogni fascia d'età è colpito almeno una volta nella carriera da questa forma di disagio psicologico.I giovani medici, anche per la minore esperienza nel gestire le esigenze dei pazienti oncologici, sono più esposti al rischio di sviluppare questi disturbi.

Come stabilito nelle 11 raccomandazioni contro il burnout della 'Task Force Resilience' della Società europea di oncologia medica, è fondamentale investire nella loro formazione.Da qui il nostro impegno nel promuovere e sostenere momenti di approfondimento scientifico creati ad hoc per gli under 40.

Aiom Games è un format innovativo che rappresenta un'occasione di apprendimento in un contesto stimolante, con esercitazioni pratiche su diagnosi e terapia oncologica, role playing e dibattiti".  Ai 'vincitori' è offerta la partecipazione al Congresso Esmo (European Society for Medical Oncology), che si terrà a ottobre a Berlino.I 3 eventi Aiom Games sono realizzati con il contribuito non condizionato di AstraZeneca.

Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuovi casi di tumore.Grazie ai progressi nelle cure e ai programmi di prevenzione, è costante l'incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi: 3,7 milioni nel 2024. "Nonostante le difficoltà organizzative, i nostri giovani oncologi sono clinici brillanti e appassionati e dimostrano grandi abilità e competenze sia nell'assistenza che nella ricerca – sottolinea Perrone – L'oncologia italiana è tra le migliori al mondo, come dimostrano le percentuali di sopravvivenza e guarigione.

Ma anche nel nostro Paese vanno affrontate le situazioni critiche, che possono favorire il burnout e peggiorare la qualità delle cure.Da un lato assistiamo all'incremento della domanda di assistenza perché aumenta il numero di pazienti che vivono dopo la diagnosi di cancro, dall'altro lato la crescita strutturale del Servizio sanitario nazionale non è proporzionata in termini di luoghi e personale dedicato alle cure.

Mancano posti letto e clinici.E non possiamo permetterci di perdere l'attuale forza lavoro, che può essere una delle conseguenze del burnout.

La scarsità di specialisti sta diventando una vera emergenza e interessa anche l’oncologia". "Il rischio di logoramento per i professionisti che ogni giorno curano i pazienti oncologici è elevato e il burnout non deve essere sottovalutato, perché ha un impatto negativo sul nostro lavoro – afferma Angela Toss, coordinatrice del Working Group Aiom Giovani – Eccessivi livelli di stress possono spingere molti studenti di Medicina a scegliere altre specializzazioni.Oggi oltre la metà del tempo di una visita ambulatoriale oncologica è dedicato a documenti, procedure e controlli amministrativi, cioè al cosiddetto tempo burocratico, che sottrae spazio all'assistenza.

Ed è dimostrato che l'aumento del carico amministrativo è correlato all'esacerbazione del burnout.La pressione associata al lavoro cresce anche per il rapido avanzamento delle conoscenze nel nostro campo".  In questo senso, prosegue Toss, Aiom "da sempre sostiene la formazione e l'aggiornamento dei giovani oncologi, che sono sensibili anche agli aspetti etici e sociali della professione.

La società scientifica, con il contributo fondamentale del Working Group Aiom Giovani, sta infatti riservando particolare attenzione ai gruppi di pazienti che, per vari motivi, incontrano difficoltà nell'accesso alle cure oncologiche.E' il caso delle persone transgender, degli immigrati, dei detenuti e delle popolazioni che vivono in zone di guerra.

Il numero dei giovani oncologi di Aiom è in costante incremento e sono molto attivi anche sui social network.Ad esempio, sono operativi su Instagram e Facebook gruppi esclusivamente dedicati e rivolti agli oncologi under 40, che possono scambiarsi esperienze, lavori scientifici e approfondimenti.

L'obiettivo è condividere nel più breve tempo possibile le ultime novità della ricerca e confrontarsi sugli aspetti organizzativi che permettano di crescere professionalmente, a tutto vantaggio del paziente e della qualità dell'assistenza". I 3 appuntamenti di Aiom Games sono stati dedicati al cancro del polmone, sarcomi, tumori ereditari della mammella, carcinomi gastrici e ginecologici, neoplasie prostatiche, epatocarcinoma e tumori delle vie biliari.  "Sono patologie in cui l'innovazione in oncologia ha determinato significativi progressi – rimarca Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Nel caso delle forme ereditarie di carcinoma mammario ed ovarico sono oggi disponibili test genetici di ultima generazione di grande precisione.In questo modo è possibile programmare strategie di prevenzione per tutte le donne portatrici di alcune mutazioni genetiche e, al tempo stesso, selezionare terapie più efficaci.

Nei tumori del fegato l'immunoterapia ha prodotto evidenze scientifiche importanti nel miglioramento della sopravvivenza.Lo stesso è avvenuto nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, dove l'immunoncologia può essere utilizzata anche in combinazione con la chemioterapia.

Più in generale nuove classi di farmaci, trattamenti innovativi, terapie integrate, medicina di precisione e nuovi strumenti diagnostici sono diventati realtà nel nostro lavoro quotidiano".  "La ricerca – conclude Perrone – deve proseguire a 360 gradi, individuando strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più personalizzate per il singolo paziente.I giovani oncologi possono e devono avere un ruolo importante, grazie alla forte propensione al lavoro di squadra e a creare network.

E, all'interno della nostra associazione, possono sempre contare sull’aiuto e sostegno dei colleghi più esperti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Olimpiadi di Milano Cortina chiusura di un cerchio”

0

(Adnkronos) – “Sono molto orgogliosa, anche perché il clima di Milano Cortina si sente ed è vivo. È bello anche vedere tutti questi progetti incentrati su sport, inclusione e giovani.Lo sport è per tutti e non è scontato”.

Così Francesca Lollobrigida, stella italiana del pattinaggio di velocità, ha parlato a margine della presentazione di “Campioni ogni Giorno”, progetto di Procter & Gamble e Fondazione Milano Cortina 2026 per favorire l'accesso allo sport dei giovani con disabilità.  “Quello che voglio trasmettere – ha continuato l’azzurra, oro negli ultimi Mondiali sulla distanza dei 5000 metri – è la passione.Il fatto che ancora mi diverto, è questo il bello. È il divertimento che fa crescere la passione, non per forza i campioni.

I valori dello sport poi si riportano nella vita”.  La fuoriclasse azzurra ha commentato gli ultimi risultati con un sorriso: “Ancora devo realizzare il fatto di essere campionessa del mondo sul ghiaccio, perché lo sono stata tantissime volte sulle rotelle e ho vinto le medaglie all'Olimpiadi e agli Europei.Mi mancava proprio la medaglia al Mondiale e ritornare con l'oro è una situazione che devo realizzare in pieno, anche se mi lancia verso le Olimpiadi in casa e mi dà sicurezza.

Il percorso è giusto”.A Milano Cortina 2026, Francesca Lollobrigida sarà una delle punte di diamante della Nazionale: “Io e i miei compagni facciamo uno sport particolare, si ricordano di noi durante le Olimpiadi, l'anno precedente o quando facciamo risultati importanti.

Quindi, si chiede tutto proiettato verso i Giochi e dobbiamo essere uniti come sempre per crearci una sorta di bolla.Non siamo abituati alla pressione mediatica”. Lo sguardo di Francesca Lollobrigida è rivolto al prossimo anno: “Ho iniziato a pattinare sul ghiaccio dopo Torino 2006.

Con la partecipazione alla mia quarta Olimpiade, in casa, si chiude un cerchio.Da piccola non avrei neanche immaginato una cosa del genere.

Brignone portabandiera?Federica non ha bisogno di descrizione, i risultati parlano e credo che possa rappresentare al meglio tutto il movimento femminile e tutto il movimento sportivo italiano”.  Lollobrigida è poi tornata sui cambiamenti nella vita da atleta: “Alle Olimpiadi di Pechino avevo già in mente di mettere su famiglia, la preparazione si è svolta in quel senso.

Le medaglie conquistate nel 2022 hanno avuto un sapore diverso per questo, poi ho avuto bisogno di molti aiuti perché da sola non avrei fatto niente.E soprattutto c’è stata un'organizzazione meticolosa. È come un puzzle.

Se manca un pezzettino, non riesci a vedere il finale”.Nella sua vita oltre il pattinaggio, Francesca è anche una brillante studentessa di Scienze Motorie: “Proprio ieri ho caricato la tesi sulla piattaforma della magistrale e sto aspettando la data per la proclamazione.

Quest’anno dovrò trovare un altro hobby come lo studio per tenermi impegnata”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)