Gli auguri di buon anno del presidente De Laurentiis: “Guardiamo con fiducia al 2020, che sia ricco di gioia per tutti! Forza Napoli Sempre!”
Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha augurato un buon 2020 a tutto l’ambiente azzurro con un post su Twitter. Queste le sue parole:
Cari amici, cari napoletani ovunque nel mondo. Guardiamo con fiducia al 2020, che sia ricco di gioia, successo, salute e allegria per tutti. Un pensiero particolare a chi si trova in difficoltà. Tanti auguri e Forza Napoli Sempre. Cari auguri a Rino Gattuso, a tutto lo staff tecnico e medico del Napoli, ai calciatori, ai dirigenti, ai collaboratori e a tutte le loro famiglie e a mio figlio Edoardo nel suo ruolo di Vice Presidente
Cari amici, cari napol etani ovunque nel mondo. Guardia mo con fiducia al 2020, che sia ricco di gioia, successo, salute e allegria per tutti. Un pensiero particolare a chi si trova in diff icoltà. Tanti auguri e Forza Sempre. Cari auguri a Rino Gattuso, a tutto lo staff tecnico e medico del Napoli, ai calciatori, ai dirig enti, ai colla boratori e a tutte le loro famiglie e a mio figlio Edoardo nel suo ruolo di Vice Presidente
Come da tradizione, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in diretta dal Quirinale è entrato nelle case degli italiani per il suo Messaggio di Fine Anno.
Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (VIDEO)
Questa sera, care concittadine e cari concittadini, entriamo negli anni ventidel nuovo secolo.
Si avvia a conclusione un decennio impegnativo, contrassegnato da una lunga crisi economica e da mutamenti tanto veloci quanto impetuosi.
In questo tempo sono cambiate molte cose attorno a noi, nella nostra vita e nella società.
Desidero,anzitutto,esprimere a tutti voi l’augurio più cordiale per l’anno che sta per iniziare.
Si tratta,anche,di un’occasione per pensare – insieme – al domani. Per ampliare l’orizzonte dellenostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.
Mi è stata donata poco tempo fa una foto dell’Italia vista dallo spazio.
Ve ne sono tante sul web, ma questa mi ha fatto riflettere perché proviene da una astronauta, adesso al vertice di un Paese amico.
Vorrei condividerecon voi questa immagine.
Con un invito: proviamoa guardare l’Italiadal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto.
In fondo, un po’come ci vedono dall’estero.
Come vedono il nostro bel Paese, proteso nel Mediterraneo e posto, per geografia e per storia, come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti.
Questa condizione ha contribuito a costruirela nostra identità,sinonimo di sapienza, genio, armonia, umanità.
E’ significativo che, nell’anno che si chiude, abbiamo celebrato Leonardo da Vinci e, nell’anno che si apre, celebreremo Raffaello. E subito doporenderemo omaggio a Dante Alighieri.
Incontro sovente Capi di Stato, qui in Italia o all’estero.
Registro ovunque una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione.Simpatianei confronti del nostro popolo. Non soltanto per il richiamo della sua artee dei paesaggi, per la sua creatività e per il suo stile di vita; ma anche per la sua politica di pace, per la ricercae la capacità italiana di dialogo nel rispetto reciproco, per le missionidelle sue Forze Armate in favore della stabilità internazionale e contro il terrorismo, per l’alto valore delle nostre imprese e per il lavoro dei nostri concittadini.
Vi è una diffusadomanda di Italia.
Abbiamo problemida non sottovalutare.
Il lavoroche manca per tanti, anzitutto. Fortidiseguaglianze. Alcunegravi crisi aziendali. L’esigenza di rilanciare il nostrosistema produttivo. Ma abbiamo ampie possibilitàper affrontare e risolvere questi problemi. E per svolgere inoltreun ruolo incisivo nella nostra Europa e nella intera comunitàinternazionale.
L’Italia riscuote fiducia.
Quella stessa fiducia con cui si guarda, da fuori, verso il nostro Paesedeve indurci ad averne di più in noi stessi, per dar corpo allasperanza di un futuro migliore.
Conosco le difficoltà e le ferite presenti nellenostre comunità. Le attese ditanti italiani.
Dobbiamo aver fiducia e impegnarci attivamente nel comune interesse. Disponiamo di grandi risorse. Di umanità, di ingegno, di capacità di impresa. Tutto questo produce esperienzeimportanti, buone pratichedi grande rilievo. Ne ho avuto conoscenza direttavisitando i nostri territori.
Vi è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare.
Dobbiamocreare le condizioniche consentanoa tutte le risorse di cui disponiamo di emergere e di esprimersi senza ostacoli e difficoltà.
Con spiritoe atteggiamento di reciproca solidarietà.
Insieme.
In particolar modo è necessario ridurre il divario che sta ulteriormente crescendo tra Nord e Sud d’Italia. A subirne le conseguenze non sono soltanto le comunità meridionali ma l’intero Paese, frenato nellesue potenzialità di sviluppo.
Naturalmente, per promuovere fiducia, è decisivo il buon funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla, favorendo coesione sociale. Questo è possibileassicurando decisioniadeguate, efficacie tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini.
La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva unaragionevole speranza.
E’ importante anchesviluppare, sempre di più, una cultura dellaresponsabilità che riguarda tutti: dalle formazioni politiche,ai singoli cittadini, alle imprese, alle formazioni intermedie, alle associazioni raccolte intorno a interessie a valori.
La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda laRepubblica. Questo comune sentiredella società– quando si esprime – si riflette sulleistituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.
La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidareresponsabilità.
Le nuove generazioni avvertono meglio degli adulti chesoltanto con una capacità di osservazionepiù ampia si possono comprendere e affrontare la dimensione globale e la realtà di un mondo sempre più interdipendente.
Hanno – ad esempio – chiara la percezione che i mutamenti climatici sono questione serissima che non tollera ulterioririnvii nel farvi fronte.
Le scelte ambientali non sonosoltanto una indispensabiledifesa della natura nell’interessedelle generazioni future ma rappresentano anche un’opportunità importante di sviluppo, di creazione di posti di lavoro, di connessione tra la ricerca scientifica e l’industria.
Torniamo con il pensiero alle popolazioni delle città minacciate, come Venezia, dei territoricolpiti daisismio dalle alluvioni,delle aree inquinate, per sottolineare come il tema della tutela dell’ambiente sia fondamentale per il nostro Paese.
I giovani l’hanno capito. E fanno sentire la loro voce proiettati, come sono, verso il futuro e senza nostalgia del passato.
Ogni società ha sempre bisogno dei giovani. Se possibile ancor di più oggiche la durata della vita è cresciuta e gli equilibri demografici si sono spostativerso l’età più avanzata.
Questa nuova condizione impone di predisporre nei confronti degli anziani – parte preziosa della società – maggiori cure e attenzioni. Occorre, al tempo stesso, investire molto sui giovani.
Diamo loro fiducia, anche per evitare l’esodo verso l’estero. Diamo loro occasioni di lavoro correttamente retribuito. Favoriamo ilformarsi di nuove famiglie.
Dobbiamo riporre fiducia nelle famiglieitaliane. Su di esse grava il peso maggiore degli squilibri sociali. Hanno affrontato i momenti più duri, superandoli. Spesso con sacrificio.
Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori – il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco – si diffondano nell’intera società rafforzandoneil senso civico.
E’ una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica.
Argina aggressività, prepotenze, meschinità, lacerazioni delle regole della convivenza.
Una associazione di disabili mi ha donato per Natale una sedia. Molto semplice ma che conserverò con cura perché reca questa scritta: “Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo ilprivilegio di essere liberi”.
Esprime appieno il vero senso della convivenza.
Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare – per loro e per tutte le vittime del dovere – cheil dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire.
Ma l’Italia vera è una sola: è quella dell’altruismo e del dovere. L’altra non appartiene alla nostra storia e al sentimento profondodella nostra gente.
Quella autentica è l’Italia del Sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini. Nell’incendio del suo municipio ha atteso che si mettesseroin salvo tutti i dipendenti, uscendone per ultimo. Sacrificando così la propria vita.
Senso civico e senso della misura devono appartenereanche a chi frequenta il mondo dei social, occasione per ampliare le conoscenze, poter dialogare con tanti per esprimere le proprie idee e ascoltare, con attenzione e rispetto, quelle degli altri.
Alle volte si trasforma invece in strumento per denigrare, anche deformando i fatti.Sovente ricorrendo a profili fittizi di soggetti inesistenti per alterare lo scambio diopinioni, peringenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false.
Il mosaico che compone la società italiana ha tante tessere preziose.
Penso – tra le altre – al mondo delle nostreuniversità, ai centri di ricerca, alle prestigiose istituzioni della cultura.
Ho conosciuto e apprezzato in tante occasionil’attivitàche si svolge in questa costellazionedi luoghi del pensiero, dell’innovazione, della scienza.
Si tratta di un patrimonio inestimabile di idee e di energie per costruire il futuro.
E’essenziale che sia disponibile per tutti.
Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacolie reso più agevoleil rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere.
In questo senso un ruolo fondamentale è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.
Abbiamo bisogno di preparazione e di competenze.
Ogni tanto si vede affiorare, invece, la tendenza a prender posizione ancor prima di informarsi.
La cultura è un grande propulsore di qualità della vita e rende il tessuto sociale di un Paese più solido.
Ringraziamo Matera che ha fatto onore all’Italia e al suo Mezzogiorno, in questo anno in cui è stata Capitale della culturaeuropea.
Con questo spirito rivolgo gli auguri a Parma che, con il suo straordinario patrimonio umano e artistico, da domani sarà Capitale italiana della cultura per il 2020.
Un saluto particolarmente gratoe sentito rivolgo a PapaFrancesco, Vescovo di Roma, che esercita il suo alto magistero con saggezza e coraggio e che mostra ogni giornodi amare il nostro Paese, a partire da coloro che versano in condizioni di bisogno e da chi, praticando solidarietà, reca beneficioall’interacomunità civile.
Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano – come sempre – il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.
Rivolgo gli auguri alle donne e agli uomini delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, a tutti coloro che, con vari ruolie compiti, operano a beneficio della Repubblica e di tutti noi cittadini.
Per tutti, saluto Luca Parmitano – il primo astronauta italianoal comando della stazione spaziale internazionale – impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra iprincipali protagonisti.
Da lassù, da quella navicella – come mi ha dettoquando ci siamo collegati – avverte quantoappaiano incomprensibili e dissennate leinimicizie, le contrapposizioni e le violenze in un pianetasempre più piccolo e raccolto.
E mi ha trasmesso un messaggioche faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere.
E’ questo l’augurioche rivolgoa tutti voi !
Buon 2020 !
Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella / Redazione
Il 2019 è stato un anno indimenticabile per la Juve Stabia. Non solo la promozione in Serie B ma anche un girone di andata cadetto con vista su una salvezza più che possibile.
Analizziamo nel nostro Podio Gialloblu gli aspetti più rilevanti degli ultimi 365 giorni delle Vespe.
PODIO
Medaglia d’oro: a Fabio Caserta, primo artefice, tra tanti, del miracolo Juve Stabia. Non può che essere del condottiero stabiese lo scettro (ma ad un condottiero si addice più la spada) di uomo simbolo del pazzesco 2019 stabiese. Con la sua gestione equilibrata, nei momenti positivi quando c’era da frenare gli entusiasmi per una squadra che pareva invincibile, e nei periodi bui quando la Serie B pareva potesse scappare o essere fuori dalla portata della squadra, Caserta ha tirato fuori il meglio da ogni calciatore, contribuendo in maniera profonda anche alla maturazione dell’intera piazza stabiese. Proprio ai tifosi di Castellammare, Caserta è legato da una totale simbiosi emotiva che gli consente di conoscere come nessuno ciò che il popolo stabiese vuole dalla propria squadra. Grande uomo, certo, ma anche grande allenatore, libero da ogni schiavitù tattica: nessun modulo asfissiante, nessun intoccabile e nessun giudizio che non possa essere ribaltato dal lavoro settimanale; con Caserta tutti si sentono parte di un progetto comune. Culmine delle qualità umane e tecniche di Caserta, la preparazione della gara perfetta con il Trapani dello scorso 7 aprile, quando non solo i suoi dettami tattici ma anche il suo discorso “umano” della vigilia (spesso ricordato da Canotto) scossero una squadra che pareva in balìa della paura. Squadra, ora, sicura di sé e convinta di poter far male a chiunque anche in Serie B.
Medaglia d’argento: ad Adriano Mezavilla, l’uomo della Storia stabiese. Per i tifosi della Juve Stabia Adriano è il protagonista di una favola, ovviamente a tinte gialloblu. Dopo un arrivederci lungo quattro stagioni, il viaggio di Mezavilla ha fatto nuovamente tappa nella città che lo aveva adottato e con cui la scintilla è riscoccata immediatamente. Calciatore dominante per intelligenza, cuore e fisico, il 34 gialloblu è stato determinante per tutta la stagione della cavalcata verso la B a suon di prestazioni illuminate e scorribande offensive da vero barbaro dell’area di rigore avversaria. Suo il missile che fece capire, a Trapani, come quello della Juve Stabia non fosse solo un buon inizio di stagione; sua la doppietta che ridiede vita ai compagni inermi innanzi al doppio vantaggio della Sicula Leonzio ed il Trapani nuovamente incollato in classifica. Sua, perchè il Destino aveva già scelto di renderlo immortale per i tifosi stabiesi, la rete della promozione del 20 aprile contro la Vibonese. Il brasiliano è il principe gialloblu della favola stabiese, colui che arriva nel momento del bisogno per risolvere i guai; doti confermate anche in questa stagione, spostato di qualche metro più indietro ma sempre determinante.
Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, mattatore delle vittorie più importanti dell’anno. L’esterno calabrese è il termometro delle giornate della Juve Stabia: quando è “caldo” per i gialloblu la via verso la vittoria è spianata; quando invece la febbre agonistica del 18 cala, anche le Vespe perdono di verve. Nel 2019 Gigi ha fatto definitivamente amicizia con il gol, spesso superato nelle sue preferenze dell’assist vincente, mettendosi alle spalle a suon di reti il 2018 condito dal brutto infortunio rimediato con la Casertana. Col suo spirito da toro, Canotto si è infiammato quando ha visto il granata del suo ex Trapani, castigato sia nel match promozione in Serie C che in Serie B, nella gara che ha permesso alla Juve Stabia di svoltare. Rapporto riscoperto con la rete poi coltivato dai gol contro Pordenone, Pescara e Salernitana, che lo hanno reso secondo marcatore stagionale (alle spalle di Forte) ed aumentato la sua incidenza nel risultati della squadra: non un caso che ogni volta che il 18 vada in rete la Juve Stabia vinca. Per lui un anno vissuto a velocità estreme, che gli sta riservando la tanto attesa consacrazione in cadetteria.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: alla maledizione infortuni che si è abbattuta sulla squadra. Troppo grande la gioia che il 2019 stava regalando alla Juve Stabia perchè il Destino non chiedesse qualcosa in cambio: se il campo infatti ha riservato risultati prestigiosi, altrettanto rumorosi sono stati i “guai” che il rettangolo verde ha indirizzato nell’ultimo anno ai gialloblu. Prima Nicholas Allievi, nel momento più difficile della scorsa stagione, e poi Alessandro Mastalli, in quello più felice della nuova, quando l’esordio era alle porte, si sono dovuti confrontare con la drammatica rottura del legamento crociato. Infortunio brillantemente superato dal Ministro della Difesa e quasi sconfitto ormai dal Capitano gialloblu; mazzate terribili, cui ne sono seguite altre, fortunatamente di minor gravità. Senza fine il continuo bollettino medico che Caserta ha dovuto recitare alla vigilia di quasi ogni gara della nuova stagione, che ha colpito anche Canotto nell’ultimo match dell’anno. Dal punto di vista fisico, la Juve Stabia si aspetta un 2020 molto diverso dal 2019.
Medaglia d’argento: all’inizio di stagione in Serie B da brividi per la Juve Stabia. Probabilmente nemmeno il più pessimista dei tifosi si sarebbe aspettato un ritorno in cadetteria così difficile per la squadra di Caserta, bastonata da risultati pesanti, spesso bugiardi se confrontati con le prestazioni offerte. Un punto centrato nelle prime sei gare di campionato lasciava presagire un campionato colmo di amarezza per la Juve Stabia ed i suoi tifosi: quello che però pareva un momento insuperabile ha rafforzato il carattere della squadra, capace di rinascere come insegna il “Post Fata Resurgo” stabiese. Fondamentale per testa e gambe la settimana di ritiro messinese, dopo la quale i gialloblu hanno schiantato (ancora) il Trapani, incominciando la lenta risalita verso la possibile salvezza, improvvisamente accelerata nelle ultime settimane. Un periodo orribile superato con enormi sforzi, che ha confermato la forza mentale ed il cuore enorme dei ragazzi di Caserta.
Medaglia di bronzo: alla avventura stabiese di Giuseppe Torromino. La vera delusione degli ultimi 365 giorni è la parentesi gialloblu dell’ex Lecce, arrivato a gennaio per essere l’Hulk cui affidarsi per il rush finale della stagione, ma mai divenuto davvero verde. Irriconoscibile nonostante le tante occasioni garantitegli da Caserta, l’ex numero 25 è ricordato principalmente per l’espulsione che un suo errore banale costò a Troest nella gara di Monopoli e per i tanti gol clamorosamente sbagliati, ultimo quello nella prima gara di Supercoppa contro la Virtus Entella. Una storia che pareva potesse cambiare registro in Serie B, anche alla luce dell’ottimo precampionato di Torromino, ma che per il bene del calciatore e della Juve Stabia si è interrotta senza troppi rimpianti.
In Sicilia siglato il contratto con i Sindacati per una spesa triennale di quasi 9 milioni di euro con aumenti mensili lordi da 180 a 220 euro.
E’ stato firmato all’Aran- Sicilia (Agenzia per la rappresentazione negoziale della Regione Siciliana) il rinnovo del contratto dei dirigenti regionali per il triennio 2016-2018 che prevede aumenti in media di 209,92 euro per una platea di oltre 1.600 lavoratori.
Tutte le Organizzazioni sindacali hanno firmato l’ipotesi di accordo del CCRL del personale dell’Area dirigenziale della Regione siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della LR 15 maggio 2000 n. 10, per il triennio normativo ed economico 2016-2018.
L’accordo prevede una spesa per il triennio di 8.822.453,89, con un incremento medio mensile lordo a regime di 180,5 euro per le fasce F2 e F3 e di 221,43 euro per F1, riguarda il triennio 2016-2018. Tra le principali novità figurano: un aumento delle retribuzioni in linea con quelle statali, il finanziamento automatico del fondo per la dirigenza e l’introduzione del codice per la responsabilità disciplinare dei dirigenti.
Importante elemento di innovazione di questo contratto è rappresentato dal fatto che una somma di 28,95 euro andrà automaticamente ad implementare il fondo per la dirigenza, con la precisa destinazione all’indennità di risultato.
Un’altra delle novità più significative dell’intero negoziato riguarda l’introduzione nel nuovo contratto del codice per la responsabilità disciplinare dei dirigenti, che riguarda tutta la materia delle infrazioni e delle sanzioni disciplinari.
Sono al momento rimaste fuori dalla trattativa, l’esclusione dei coniugi da ferie e riposi solidali, il mancato riconoscimento della parte variabile per gli interim e il rifiuto di delegare competenze ai dipendenti per coprire le scoperture.
Raggiunto questo importante risultato per la Sicilia, si pensa al confronto per il contratto 2019-2021.
L’opinione.
I siciliani possiamo salutare contenti l’anno vecchio e guardare sereni quello nuovo, poiché siamo in modo avvilente certi che il 2020 sarà tale e quale i precedenti decenni, fatti di generalizzata compiacenza, detta in modo buro-cripto anche “con-divisione”, connivenza, mangiatoria, spartizione, razzia, sprechi, sperperi, clientelismo, nepotismo, familismo, corporativismo, voto di scambio, mercimonio, sottosviluppo, disoccupazione, bisogno, assoggettamento, retorica, ipocrisia e tanta corruzione interiore, politica, nostalgica, ideologica, confessionale, istituzionale, giuridica, burocratica, intellettuale, universitaria, scolastica, mediatica, professionale, sindacale, imprenditoriale, associativa e della cosiddetta società civile. Per carità, tutto legale e costituzionale, previsto da propugnate leggi votate concordemente dalle vaie e trasversali Maggioranze parlamentari e Governi in carica secondo i dettami democratici ed etici. Ovviamente e guarda caso, parallelamente avremo anche estorsione fiscale, debiti e mafia. Fino a che dura.
Nell’immagine di copertina, nella parte bassa, la facciata principale di Palazzo d’Orléans, a Palermo, un palazzo settecentesco, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
Si esibirà domani sera, 1 gennaio 2020, ore 19:00, l’ orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, con musiche di Tchaikovsky, Rossini, Bizet, Verdi, Strauss e Strauss Jr. dirette da Marco Alibrando e insieme al pianistaGiuseppe Andaloro, seconda iniziativa in coproduzione tra E.A.R. Teatro di Messina e Ass. Musicale “Vincenzo Bellini” di Catania.
Torna anche quest’anno “il Concerto di Capodanno” al Vittorio Emanuele
Programma
Tchaikovsky Lo Schiaccianoci, Suite Op. 71
Ouverture-miniature
Danze caratteristiche – Marcia – Danza della Fata dei confetti – Danza russa
Danza araba – Danza cinese – Danza dei mirlitons – Valzer dei fiori
Tchaikovsky Concerto per pianoforte e orchestra N. 1 in Si minore Op. 23
Allegro non troppo e molto maestoso. Allegro con spirito – Andantino semplice – Allegro con fuoco
Intervallo
Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia, Ouverture
Georges Bizet Carmen, Ouverture
Giuseppe Verdi Traviata, Preludio dall’Atto I
Johann Strauss II An der schönen blauen Donau, Walzer, Op. 314
Johann Strauss Jr. Kaiser Waltz
GIUSEPPE ANDALORO, pianista
Giuseppe Andaloro è considerato uno dei più apprezzati artisti della sua generazione.
Nato a Palermo nel 1982, ha iniziato giovanissimo una intensa attività concertistica, proponendo al pubblico un vasto repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica moderna e contemporanea. La sua trascrizione della “Sagra della Primavera” di Stravinsky per due pianoforti e due violoncelli ha riscosso sincera approvazione dalla critica e grande successo di pubblico alla serata sold-out della prima esecuzione.
È stato ospite di importanti festival (Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, Spoleto Due Mondi, Bucarest Enescu, Ravello, “Chopin” Duszniki-Zdròj, A.B. Michelangeli di Brescia e Bergamo, “Al Bustan” Beirut, “Mehli-Mehta” Mumbai) e in alcune delle più celebri sale da concerto del mondo, fra cui La Scala di Milano, Salle Gaveau di parigi, Konzerthaus di Berlino, Gasteig di Monaco, Royal Festival Hall e Queen Elizabeth Hall idi Londra, Santa Cecilia nel “Parco della Musica” di Roma, Rudolfinum Dvořák Hall a Praga, Anfiteatro Simón Bolívar a Città del Messico, Teatro Oriente a Santiago del Chile, Sumida Triphony Hall a Tokyo, Esplanade Auditorium di Singapore, City Hall Concert Hall a Hong Kong, ecc.
Suona regolarmente con rinomate orchestre (London Philharmonic, Tokyo NHK Symphony, Singapore Symphony, Hong Kong Philharmonic, Philharmonische Camerata Berlin, London Mozart Players, Czech Philharmonic Orchestra) e grandi direttori del calibro di Vladimir Ashkenazy, Jean-Jacques Kantorow, Gianandrea Noseda, Andrew Parrott, Giuseppe Lanzetta; tra le sue collaborazioni con altri acclamati artisti spiccano quelle con Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergej Krylov, Anna Tifu, Svetlin Roussev, John Malkovich.
Vincitore del Primo Premio in diversi tra i più prestigiosi concorsi pianistici internazionali – fra cui il “Ferruccio Busoni” di Bolzano, il London Piano Competition, Porto, Sendai, Hong Kong – nel 2005 è stato insignito del premio per meriti artistici conferito dal Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali.
Ha al suo attivo registrazioni per diverse etichette discografiche (Sony, Warner, Naxos, Fontec) ed è stato ospite di molte radio e televisioni italiane e straniere, come NHK-BS2 Tokyo, BBC London, Radio France Musique, Amadeus 103.7 Buenos Aires, Classic FM Radio Allegro Johannesburg, RTSI Lugano, RDP Radiodifusão Portuguesa, Rai Radio3 Italia, German Radio SWR2, Vatican Radio, WRR Dallas Classical Radio, Hong Kong Radio 4, Singapore Symphony 92.4FM, Fresno Valley Public Radio, ecc.
Marco Alibrando,direttore
Messinese, classe 1987, debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad, il Rossini Opera Festival di Pesaro e il Festival di Spoleto. Recentemente è stato assistente di Iván Fischer per Falstaff.
Ha diretto lo scorso settembre l’Eroica di Beethoven con l’Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT alle OGR di Torino ed al Teatro di Biella e il 14 e 15 dicembre 2019, sempre alle OGR, il nuovo spettacolo di Igudesman & Joo.
Nel febbraio 2020 dirigerà L’Italiana in Algeri per VoceAllopera con Gianmaria Aliverta, a maggio L’Anfora di Clio – il nuovo Opera Show scritto e diretto da Mario Acampa – e successivamente sarà ancora assistente di Iván Fischer per Falstaff al Lincoln Center di New York.
Nella stagione 2020/21 dirigerà C’era due volte il Barone Lamberto – opera vincitrice del concorso CompositoriAllOpera – nei Teatri di Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Novara. Prossimamente debutterà con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala alla Royal Opera House Muscat (Oman) dirigendo Ahmed – The lion of the sea di Alberto Colla.
Alla guida dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ha diretto numerosi concerti sinfonici, opere (La Bohéme) e balletti (La Pastorale di Beethoven coreografata da Micha van Hoecke).
Grazie ad una naturale predisposizione per gli autori del primo ‘900 – in particolare Bartók, Stravinsky e Ravel – Marco ha diretto Il Castello del Duca Barbablù con l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano per Expo 2015.
Dal 2011 ad oggi ha diretto inoltre l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi “laVerdi” di Milano, l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria, Delitto e Dovere di Alberto Colla al Festival di Spoleto e al Teatro Coccia di Novara per la regia di P. Gavazzeni e P. Maranghi (trasmessa da Sky Classica HD), Obiettivo Orchestra – su invito di Gianandrea Noseda in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Norma al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, il dittico Suor Angelica e Billy Budd (Ghedini) presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, La Cenerentola per VoceAllOpera con la regia di G. Aliverta, Beatrice di Tenda a Tenda, Rossini il buongustaio al Teatro Nazionale dell’Albania di Tirana, la IX Sinfonia di Beethoven al Teatro F.Cilea di Reggio Calabria, La maschera di Erato – l’Opera show scritto e diretto da Mario Acampa – (Fondazione CRT – Accademia Perosi). È ospite regolare dell’Orchestra di Toscana Classica e l’Orchestra da Camera Fiorentina.
Ha studiato direzione d’orchestra con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Vittorio Parisi, Lutz Köhler, Antonino Fogliani, Donato Renzetti, Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove si è anche diplomato in Composizione con D. Lorenzini e G. Possio. Si è inoltre diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio della sua città con A. Salpietro.
È stato assistente di Giuliano Carella, Domingo Hindoyan e Antonino Fogliani.
Teatro Vittorio Emanuele:
Mercoledì 1 gennaio 2020, ore 19:00 – Fuori Abbonamento
Grande successo domenica mattina 29 dicembre per la 15^edizione della Forio in Corsa, manifestazione podistica ischitana divenuta un appuntamento fisso per appassionati locali del running di tutte le età
Simone Vicidomini– In una mattinata che ci si aspettava fredda per via del grecale dei giorni passati, i corridori grandi e piccini hanno invece potuto approfittare di ogni raggio del tiepido sole dicembrino, che li ha accompagnati per le strade di Forio. Corridori grandi e piccini, già, perché l’organizzazione della Forio in Corsa ha mostrato sempre una grande sensibilità nel puntare a coinvolgere i più piccoli, sia quelli della spettacolare gara dei 200mt, nella quale si vince tutti insieme, sia quelli della gara di 1km, la prima con podio e premi in palio. Le gare di 2,5km e 10km sono state invece per la prima volta, svolte sotto l’egida della FIDAL, presente con un team di giudici per assicurare il corretto svolgimento della manifestazione. Tra le novità di questa edizione 2019 della Forio in Corsa, c’è però anche la collaborazione stretta con la locale sezione della FIDAS, presente con un banchetto per promuovere una volta di più l’importanza della donazione del sangue. A testimoniare l’importanza della collaborazione, oltre al presidente della Fidasdi Ischia, Luigi Trani, presente anche il vicepresidente nazionale dell’associazione, Pierfrancesco Cogliandro. Nella distanza dei 2,5km i partecipanti sono ovviamente tutti molto giovani e una grandissima fetta degli iscritti proviene dalle fila dell’Istituto Mattei, che grazie alla collaborazione della professoressa Ilia De Angelis ha sposato in pieno la causa della Forio in Corsa. L’istituto casamicciolese, infatti, ha alle spalle una lunga tradizione in tutto il campo dell’atletica leggera, con costanti ottimi risultati sia a livello provinciale, sia a livello regionale. A vincere il primo premio, però, è un atleta dell’Isolaverde Basket, Andrea Iodice, giovane promessa della pallacanestro che ha risposto positivamente all’appello di coach Adamo Caputo a partecipare alla corsa foriana, vinta con un buon margine sul secondo, Carlo Di Iorio, atleta in quota “Mattei”, come anche il terzo, Wanel Sosa. Tra le donne, altro successo in bacheca per la 2005 Mira Boccanfuso, atleta poliedrica che spazia dal nuoto di salvamento alla corsa passando anche per il ciclismo. Dietro di lei, a completare un podio tutto dell’Istituto “Mattei”, Rebecca Lupu e Flavia Patalano. Pochi minuti dopo mezzogiorno, ha preso invece il via la gara regina della manifestazione, la 10km. Tanti gli atleti al via, con i due atleti del Team Born To Run, Valerio De Simone e Raffaele Tramontano, che provano a fare il vuoto già nel primo giro, lasciandosi alle spalle un gruppetto di circa sette corridori. Al secondo giro l’impressione è che i due non solo non abbiano perso terreno, ma addirittura sono risultati avvantaggiati dalla scrematura che si stava realizzando dietro di loro. Sul traguardo, poi, Valerio De Simone mostra addirittura di aver ancora aumentato il ritmo dell’ultima tornata, fermando il cronometro sul tempo di 36’18”. Circa trenta secondi più tardi giunge invece Raffaele Tramontano. Terzo l’isolano, procidano di nascita e ischitano d’adozione, Ciro Assante, che realizza il suo miglior tempo sulla distanza con 37’39”. Quarto il primo ischitano, Aniello Del Deo con 37’55”. Per la classifica rosa, prima, manco a dirlo, Giovanna D’Abundo del team Valore Salute Forti e Veloci, chiudendo un 2019 ricco di soddisfazioni con l’ottimo tempo di 39’42”. Seconda Federica Piro, della ASD Atletica Gran Sasso di Teramo, il cui cognome però rivela origini ischitane, nello specifico di Casamicciola Terme. Terza piazza per un’altra ischitana doc come Graziella Esposito, del Marathon Club Isola d’Ischia.
L’associazione Forti e Veloci isola d’Ischia ringrazia il Comune Di Forio per il patrocinio con il Sindaco ed il delegato allo sport, il corpo dei vigili urbani con il comandante Giovan Giuseppe Iacono la Fidas, la Todis , i fisioterapisti FisioVigor e Riabilita, l’associazione ForioCB la Croce Bianca l’istituto Cristofaro Mennella con la Preside Giuseppina Di Giuda l’istituto Mattei con la Professoressa Ilia De Angelis l’autoscuola Miragliuolo , Verde Assicurazioni , Caffè Florio, ItalFrutta, la Ciclistica Forio, Regine Idraulica , Ischiamotor , Ischia Eventi, Alilauro, Medmar , Allianz Bank, la pizzeria La Strambata ed invita tutti a partecipare alla 16^ edizione del 27 dicembre 2020
Classifica maschile 10 km
1 VALERIO DE SIMONE, BORN TO RUN 36’18”
2 RAFFAELE TRAMONTANO, BORN TO RUN 36’44”
3 CIRO ASSANTE, DIVING AGENCY ISCHIA EPS37’39”
4 ANIELLO DEL DEO, FORTI E VELOCI 37’55”
5 GIOVANNI CASTALDI, ASD MARATH CLUB IS DISCHIA 38’16”
Classifica femminile 10km
1 GIOVANNA D’ABUNDO,FORTI E VELOCI 39’42”
2 FEDERICA PIRO, ASD ATLETICA GRAN SASSO TERAMO 39’58”
3 GRAZIELLA ESPOSITO, ASD MARATH CLUB IS DISCHIA41’52”
La Bastonatura di ViViCentro.it – Caserta e la sconfitta dei suoi detrattori: troppe critiche ingiuste al tecnico della Juve Stabia che sta smentendo tutti
La Bastonatura di ViViCentro.it – Caserta e la sconfitta dei suoi detrattori
L’ultima “Bastonatura” dell’anno la dedichiamo di diritto ai tanti detrattori di Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, oggetto di critiche soprattutto dopo le prime gare di campionato ma anche successivamente. Nessuno aveva tenuto nel giusto conto che almeno inizialmente la cadetteria rappresentasse una novità anche per lo stesso Caserta da allenatore così come per una parte della propria squadra. Molte delle critiche rivolte al tecnico della Juve Stabia poi erano anche del tutto ingiustificate: si diceva addirittura che si fosse troppo abituato alle cinque sostituzioni della Serie C e che non fosse adatto a gestire le tre sostituzioni della cadetteria. Cosa assolutamente ridicola perchè se un allenatore è bravo (e Caserta lo sta dimostrando sul campo con gli interessi) lo è a prescindere dal numero delle sostituzioni che deve gestire durante la gara.
Il grande merito della società Juve Stabia è stato quello di non ascoltare le critiche dei detrattori anche nel periodo più negativo (cinque sconfitte nelle prime sei giornate di campionato) e di confermare la fiducia al tecnico senza cedere alle lusinghe di chi voleva a tutti i costi la testa del tecnico delle Vespe. Dal canto suo Caserta, che nei suoi primi due anni alla guida della Juve Stabia aveva ottenuto già risultati sensazionali con il quarto posto e i playoff nel primo anno e il campionato vinto a mani basse e a suon di record in Serie C lo scorso anno, ha dimostrato sul campo di essere uno degli allenatori più interessanti della categoria.
Un tecnico che ha dimostrato di non essere oltranzista e legato indissolubilmente al 4-3-3 o 4-2-3-1, ma che varia il suo modulo tattico studiando anche attentamente gli avversari. Ed ecco che molto spesso il 4-2-3-1 si trasforma durante la gara in 3-5-2, così come si passa al rombo a centrocampo (4-3-1-2) a Verona nella splendida vittoria in rimonta col Chievo e con lo stesso atteggiamento tattico si vince il sabato successivo in casa contro il Venezia. Senza dimenticare Cremona dove si parte per la prima volta col 4-4-2 e si riesce ad imbrigliare una squadra come la Cremonese che in estate tra cartellini ed ingaggi è costata oltre dieci milioni di euro e che è dietro in classifica rispetto alla Juve Stabia. Fino ad arrivare al capolavoro tattico del tecnico nativo di Melito Porto Salvo, che nella gara interna col Cosenza capisce che il muro eretto da mister Piero Braglia difficilmente sarà scardinato e che in virtù di ciò decide, nel finale arroventato della partita, di mandare in campo tre attaccanti puri (Cissè e Rossi che affiancano Forte) e che anche in conseguenza di questa scelta tattica vince una gara importantissima.
Ai (tanti) detrattori del tecnico della Juve Stabia, facciamo anche notare che c’è tanto di Fabio Caserta nelle due svolte di questo girone di andata delle Vespe: le vittorie a Trapani e a Verona sponda Chievo. Un tecnico che finalmente ha trasmesso ai propri calciatori il giusto atteggiamento e approccio alle gare: sia che si giochi in casa che fuori casa lottare palla su palla e tenere sempre alta l’intensità e la tensione, nella certezza che il duro lavoro quotidiano riesca in questo modo a colmare il gap tecnico che c’è rispetto ad altre formazioni più quotate di quella gialloblù.
Sia chiaro, niente è stato ancora fatto per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza e il cammino è ancora molto lungo ma la strada tracciata dal condottiero delle Vespe è quella giusta: motivazioni, lavoro quotidiano, intensità, fame e voglia di vincere su ogni campo sono i giusti ingredienti per ottenere quell’obiettivo salvezza che, in un torneo molto competitivo come quello di Serie B, equivarrebbe alla vittoria di un altro campionato per le Vespe.
Pubblicato il concorso per Allievi ufficiali della 1^ Classe dell’Accademia Navale per l’anno 2020 Concorsi
Il bando di concorso per l’ammissione alla 1^ Classe dei Corsi Normali dell’Accademia Navale per l’anno 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2019.
I posti a concorso saranno 114, così ripartiti:
Concorso per 106 posti per i Corpi vari, così ripartiti:
60 per il Corpo di Stato Maggiore;
23 per il Corpo del Genio della Marina(*);
9 per il Corpo di Commissariato Militare Marittimo;
14 per il Corpo delle Capitanerie di Porto;
Concorso per 8 posti per i Corpo Sanitario Militare Marittimo.
(*)I 23 posti per il Corpo del Genio della Marina saranno ripartiti fra le seguenti tre specialità: 10 per la specialità del Genio Navale; 7 per la specialità delle Armi Navali e 6per la specialità Infrastrutture.
Ciascun concorrente può chiedere di partecipare per uno solo dei precitati concorsi.
Domanda e requisiti di partecipazione
La domanda di partecipazione al concorso potrà essere presentata nel sito on line della difesa dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando e sino al 31 gennaio 2020 compreso. Potrà proporre domanda il giovane in possesso dei requisiti previsti dal bando di concorso, in particolare:
alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, deve aver compiuto il 17° e non aver compiuto il 22° anno di età;
aver conseguito o essere in grado di conseguire al termine dell’anno scolastico 2019-2020 un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale.
Svolgimento del concorso
Il concorso per l’ammissione alla 1a Classe del Corso Normale si sviluppa nelle seguenti fasi:
Prova/Accertamento
Luogo di svolgimento
Periodo di svolgimento
Durata
in giorni
Prova scritta di selezione culturale.
Accertamento scritto della conoscenza della lingua inglese.
Ancona
dal 10 febbraio al 21 febbraio 2020
1
Accertamenti psicofisici
Ancona
marzo/maggio 2020
3
Accertamenti attitudinali
Prova scritta di selezione culturale in biologia, chimica e fisica (*)
Foligno
4 giugno 2020
1
Prove di efficienza fisica
Livorno
luglio/agosto 2020
16
Prova orale di matematica (**)
Prova orale di biologia (*)
Prova orale facoltativa di lingua straniera
Tirocinio
(*)Solo per i concorrenti per i posti per il Corpo Sanitario Militare Marittimo.
(**)Solo per i concorrenti per i posti per i Corpi vari.
Il calendario di presentazione alla prova scritta di selezione culturale, con l’indicazione dei gruppi di lettere iniziali dei cognomi dei partecipanti, sarà pubblicato direttamente nel bando di concorso.
La prova scritta di selezione culturale consisterà nella somministrazione di 100 quesiti a risposta multipla di tipo culturale volti a testare le conoscenze di cultura generale dei concorrenti nelle seguenti materie: italiano, matematica, educazione civica, fisica, storia. Allo scopo di consentire ai concorrenti una adeguata preparazione prima dell’effettuazione della prova stessa, indicativamente, il 30 dicembre 2019, sarà pubblicato nel sito web della Marina il simulatore on line contenente la banca dati dei quesiti culturali che sarà rimosso a mezzanotte del 9 febbraio 2020. La prova scritta di selezione culturale si intenderà superata se il concorrente conseguirà un punteggio non inferiore a 18/30.
L’accertamento scritto della conoscenza della lingua inglese consisterà nella somministrazione di 60 quesiti a risposta multipla in lingua inglese volti ad accertare il grado di conoscenza della lingua inglese dei concorrenti. Non è richiesto un punteggio minimo per il superamento dell’accertamento scritto della conoscenza della lingua inglese ma alla prova sarà assegnato un punteggio incrementale utile ai fini della graduatoria di merito.
In base alla somma dei punteggi conseguiti nelle due prove scritte dai concorrenti verranno formate due distinte graduatorie, una per i concorrenti per i Corpi vari e l’altra per i concorrenti per il Corpo Sanitario, al fine di individuare i concorrenti da ammettere agli accertamenti psicofisici e a quelli attitudinali.
I concorrenti idonei saranno convocati a detti accertamenti a mezzo di comunicazione on line sul portale dei concorsi della difesa.
Successivamente, i concorrenti per il Corpo Sanitario saranno chiamati a svolgere la prova scritta di selezione culturale in biologia, chimica e fisica.
I candidati per i Corpi vari che avranno superatogli accertamenti psicofisici e quelli attitudinali e quelli per il Corpo Sanitario che avranno superato la prova scritta di selezione culturale in biologia, chimica e fisica saranno convocati presso l’Accademia navale per lo svolgimento dell’ultima fase concorsuale che prevede prove di efficienza fisica, prove orali e tirocinio inattività militari, scolastiche e attitudinali/comportamentali.
I vincitori del concorso
I concorrenti che superano tutte le prove e gli accertamenti sopra citati saranno inseriti in due distinte graduatorie, una per i Corpi vari e l’altra per il Corpo Sanitario, formate secondo le modalità previste dal bando di concorso. I vincitori per i Corpi vari saranno assegnati ai Corpi secondo i criteri anch’essi previsti dall’Appendice Marina al bando. Al termine dell’ultima fase del concorso i concorrenti ritorneranno al proprio domicilio in attesa di conoscere l’esito finale del concorso; i vincitori saranno convocati presso l’Accademia Navale per l’inizio dell’Anno Accademico, indicativamente, all’inizio del mese di settembre 2020, ammessi alla frequenza della 1ª classe dei Corsi Normali dell’Accademia, nell’ordine delle rispettive graduatorie, fino a copertura dei posti messi a concorso. Qui inizieranno l’iter che li porterà a conseguire una delle lauree magistrali di seguito indicate.
Svolgimento degli studi
Per quanto riguarda lo svolgimento degli studi, gli allievi incorporati saranno tenuti a seguire presso l’Accademia Navale i corsi con le seguenti modalità:
Un nuovo anno si appresta a dirci addio e a far posto al nuovo che arriva. Noi li salutiamo entrambi augurando a tutti che il nuovo sia decisamente migliore.
BUON ANNO dalle redazioni del Network di ViVicentro (VIDEO)
Un nuovo anno si appresta a dirci addio e a far posto al nuovo che arriva e noi salutiamo entrambi augurandoci e augurando a tutti voi che il vecchio anno porti con se tutti i dispiaceri che possono aver afflitto ciascuno di noi ed apra, per tutti, ad un nuovo anno che sia migliore ed i primo di tantissimi nuovi felicissimi e prosperi anni.
A questo nostro augurio aggiungiamo anche gli auguri di un Buon Fine Anno ed un Felice Nuovo Anno del nostro amico Luciano Somma che, da poeta qual’è, li porge con due sue poesie.
La prima è dedicata all’Anno che se ne va della quale alleghiamo anche il testo scritto:
L”URDEMO ‘E LL’ANNO
di Luciano Somma
Migliare ‘e botte ‘ntronano p”e viche,
sciumm”e spumante corrono p”e ccase,
E’ mezannotte, e l’anno ch’è fernuto
c”o cchiù bello surriso ce saluta.
Chioveno da’ ‘e balcune e da’ ‘e ffeneste
butteglie, fiasche, ‘nzalatiere rotte,
piatte sengate e vase ‘e terracotta
fanno ‘nzerrà d”e vasce tutt”e pporte!
Chi se scagna n’abbraccio e chi nu vaso
tutte felice, viecchie e guagliuncielle,
tutte so’ ricche, pur”e puverielle
‘o munno, pe’ n’istante, s’è cagnato.
Ma comm”a nu cardillo senza voce,
dint”a chist’angulillo senza luce,
ce stà nu core ca nun trova pace
‘nzerrato ‘mpietto, stracquo ‘e tutt”e ccose.
Comm’a nu cane senza cchiù padrone
comm’a n’albero senza cchiù na fronna
io stongo sulo, mentre se struje, lenta,
‘a fiamma ‘e na cannela c’allummaje.
Cu’ nu bicchiere ‘mmano, ch’è vacante,
voglio fa quacche brinneso sultanto:
Nu brinneso a chi tutto s’ha pigliato
e niente ha dato
nu brinneso ‘a salute e chi ha lassato
‘o core mio pe’ n’ato!
Napoli, 1960
A seguire, per il nuovo anno che arriva, eccovi ben due poesie ad esso dedicate: il “1° Gennaio” ed Il “Primo gennaio”, entrambe sempre di Luciano Somma ed entrambe con anche il testo scritto:
Ed ora l’altra poesia: PRIMO GENNAIO
1 GENNAIO Davanti agli occhi Un’alba nuova Un nuovo viso Un nuovo sole Nel cuore un desiderio Che possa finalmente Esaudirsi in un abracadabra visi di bimbi di ogni razza colore e religione ricchi di speranza sorridenti uniti in un abbraccio universale pieni di bene via dal male che piangono di gioia non di dolore…LUCIANOSOMMA
PRIMO GENNAIO
Ancora stordita
Da tanto frastuono
la notte sbadiglia
perché è già domani.
Avrà il volto nuovo
Quest’alba che spunta
Neonata speranza
D’un anno sereno?
Laggiù all’orizzonte
Io vedo una luce
Più intensa e più chiara
Sarà forse inganno?
Soltanto chimera?
Oppure aria pura
È questo l’augurio
Per tutti quaggiù
Vogliamoci bene
La vita è una sola
Teniamola cara
Vivendo in amore
Con tutte le razze
Da veri fratelli
Sarà un’utopia?
Può darsi, chissà!
Luciano Somma
Per chiudere questi nostri auguri ci piace ricordare anche che, a segnare l’inizio di un Nuovo Anno, c’è la Giornata Mondiale della Pace, quella Pace che Auguriamo anche a tutti voi.
L’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro ha comunicato che sono 28.763. Un esempio generico di convenzione per lavori socialmente utili con il RdC.
Lo ha comunicato l’Anpal, l’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro ”È il dato registrato lo scorso 10 dicembre segno dell’accelerazione che si è avuta nell’ultimo mese”: +63,6% rispetto alla precedente rilevazione del 21 ottobre”.
Degli oltre 2,3 milioni di beneficiari del reddito di cittadinanza, circa un terzo (791.351) è tenuto al patto per il lavoro e 331.614 hanno svolto il primo colloquio presso i centri per l’impiego (di cui 220.430 hanno sottoscritto un patto di servizio).
Dei circa 29mila beneficiari che hanno trovato lavoro(in Sicilia 3.602), il 67,2% ha un contratto a tempo determinato, il 18% a tempo indeterminato, il 3,8% in apprendistato; il 67,9% ha un’età inferiore ai 45 anni; il 58,6% sono uomini e il 41,4% sono donne.
Anpal fa sapere pure che al 13 dicembre sono stati attivati 422.947 beneficiari, convocati dai centri per l’impiego, per poter partecipare alla prima fase preparatoria del più ampio percorso finalizzato alla ricerca del lavoro e a ricevere un’offerta congrua nei prossimi mesi.
Sono pertanto più della metà (il 53%) su un totale di 791.351 avviabili al lavoro, cioè quella parte dei beneficiari che risultano tenuti a sottoscrivere un Patto per il lavoro (gli altri vengono inviati ai Comuni per firmare il Patto per l’inclusione sociale).
Il percorso prevede la convocazione, il primo appuntamento, la verifica degli esoneri, la presa in carico (Patto di servizio), cui segue un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro (Patto per il lavoro). A oggi 331.614 (78% dei convocati) – come scritto in precedenza – hanno iniziato questo percorso e si sono presentati alla prima convocazione. 44.166 gli esonerati, 7.713 i rinviati al Patto per l’inclusione, 15.016 indicati come sanzionabili.
La cosiddetta fase due, le cui convocazioni sono cominciate a settembre, si è quindi avviata. Il beneficiario del Reddito di Cittadinanza viene assistito in un percorso di accompagnamento al lavoro. Entro gennaio, evidenzia L’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro, partirà anche la misura di politica attiva dell’assegno di ricollocazione.
Sempre in base ai dati elaborati dall’Anpal, i 2.366 navigator contrattualizzati al 31 ottobre 2019 (al netto dei 416 della Campania attivati di recente) hanno supportato gli operatori dei centri per l’impiego nella convocazione e accoglienza di 109.709 beneficiari del reddito di cittadinanza, di cui 24.014 a settembre e 85.695 ottobre (+ 257%) e hanno assistito gli operatori dei Cpi nella gestione del primo appuntamento e dei colloqui orientativi di 33.110 beneficiari del reddito di cittadinanza, di cui 8.608 a settembre e 24.502 a ottobre (+185%).
l’art.2 del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito in legge, con modifiche, dalla legge 28 marzo 2019 n.26, individua i nuclei familiari beneficiari del Reddito di Cittadinanza (Rdc); l’art.4 del citato D.L. 4/2019 vincola l’erogazione del medesimo beneficio alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, nonché ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale secondo le modalità ed i requisiti ivi indicati, ai fini della realizzazione dei c.d. “Patto per il lavoro” e “Patto per l’inclusione sociale”; l’art. 6 del citato D.L. 4/2019 istituisce, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Sistema Informativo del Reddito di cittadinanza (SIRDC), nell’ambito del quale opera, oltre a quella presso l’ANPAL per il coordinamento dei Centri per l’impiego, anche apposita piattaforma digitale dedicata al coordinamento dei Comuni, in forma singola o associata, al fine di consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per l’inclusione sociale, assicurando il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni, nonché per finalità di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo del programma Rdc; l’attivazione e la gestione dei Patti per l’inclusione sociale mediante piattaforma digitale compete ai Comuni, alle cui attività, strumentali al soddisfacimento dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’art.4 comma 14, del D.L 4/2019, si provvede mediante l’utilizzo delle risorse disponibili della quota del Fondo per la lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, di cui all’articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015 n.208, destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali ai sensi deH’articolo 7 del D. Lgs. 147/2017, con il concorso delle risorse afferenti al Programma operativo nazionale Inclusione; è compito dei Comuni effettuare la verifica anagrafica dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del D.L. 4/2019, e attivare e gestire i Patti per l’inclusione sociale, previa valutazione multidimensionale dei bisogni dei beneficiari, e i progetti utili alla collettività ai sensi dell’alt. 4 del medesimo decreto; il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha disciplinato, con decreto 2 settembre 2019 n. 108, il piano tecnico di attivazione e interoperabilità delle piattaforme ed ha individuato misure appropriate e specifiche a tutela degli interessati, nonché modalità di accesso selettivo alle informazioni necessarie per il conseguimento delle specifiche finalità e adeguati tempi di conservazione dei dati, e, in particolare, ha disciplinato le informazioni trattate neN’ambito della Piattaforma del Rdc per il Patto per l’inclusione sociale e approva il piano tecnico di attivazione della piattaforma che assume la denominazione di “GePI”(Gestionale dei Patti per l’Inclusione); la conduzione delle attività oggetto dei Patti mediante piattaforma digitale richiede l’accesso a dati personali ed il loro trattamento; Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Comune e gli Ambiti sono autorizzati ad accedere reciprocamente ai dati inseriti nella “Piattaforma” nel rispetto e nei limiti della base normativa di cui al Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108; è prevista la sottoscrizione di una Convenzione che disciplini i rapporti tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Comune e gli Ambiti al fine di regolare l’accesso e la gestione della “Piattaforma”, secondo quanto previsto nella vigente normativa in materia ed in conformità dei principi stabiliti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 così come integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101; ■ con nota 0007889 del 17.09.2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato la disponibilità, presso la sezione dedicata agli operatori del Reddito di Cittadinanza, dello schema di Convenzione che regola il trattamento dei dati nella piattaforma GePi; con la suddetta nota il Ministero ha informato gli Ambiti che la Convenzione deve essere sottoscritta dai legali rappresentanti degli Enti i cui operatori sono abilitati ad accedere alla piattaforma, e quindi dai Comuni per la verifica anagrafica e dai Servizi Sociali, per la presa in carico dei nuclei beneficiari RdC;
Esempio di Convenzione:
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Socia li, Direzione Generale dei Sistemi Informativi, dell’Innovazione Tecnologica, del monitoraggio Dati e della Comunicazione, in persona del Direttore Generale
il Comune di … in persona del Sindaco {o del Segretario Generale delegato) * Il Comune/Ente di in persona del Sindaco (o del Segretario Generale delegato)/legale rappresentante dell’Ente, in qualità di soggetto attuatore della forma associativa (di seguito “Soggetto associativo”), in caso di esercizio associato attivato dagli enti locali
Premesso che
L’art.2 del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019 recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito in legge, con modifiche, dalla legge 28 marzo 2019 n.26, individua i nuclei familiari beneficiari del c.d. reddito di cittadinanza (Rdc);
L’art.4 del citato D.L. n.4 del 23 gennaio 2019 condiziona l’erogazione del medesimo beneficio alia dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, nonché ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’Inclusione sociale secondo le modalità ed i requisiti ivi indicati, ai fini della realizzazione dei c.d. “Patto perii lavoro” e “Patto per l’inclusione sociale”;
In particolare, il comma 14 del medesimo art. 4 stabilisce che il patto per lavoro e il patto per l’inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, nonché la valutazione
multidimensionale che eventualmente li precede, costituiscono livelli essenziali delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente;
L’art.6 del citato D.L. n.4 del 23 gennaio 2019 istituisce, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Sistema Informativo del Reddito di cittadinanza (SIRDC), nell’ambito del quale opera, oltre a quella presso l’ANPAL per il coordinamento dei Centri per l’impiego, anche apposita piattaforma digitale dedicata al coordinamento dei Comuni, in forma singola o associata, al fine di consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per l’inclusione sociale, assicurando il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni, nonché per finalità di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo del programma Rdc;
La piattaforma digitale dedicata al coordinamento dei Comuni costituisce, unitamente alla piattaforma per il coordinamento dei Centri per l’impiego, il portale delle comunicazioni tra i Centri per l’impiego, ì soggetti accreditati di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, i Comuni che si coordinano a livello di ambito territoriale, l’ANPAL, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’INPS, in base a quanto disposto dal medesimo art.6 del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019;
L’attivazione e la gestione dei Patti per l’inclusione sociale mediante piattaforma digitale compete ai Comuni, alle cui attività, strumentali al soddisfacimento dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’art.4 comma 14, del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019, si provvede mediante l’utilizzo delle risorse disponibili della quota del Fondo per la lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, di cui all’articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015 n.208, destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali ai sensi dell’articolo 7 del D. Lgs. 147/2017, con il concorso delle risorse afferenti al Programma operativo nazionale Inclusione;
In specie, è compito dei Comuni effettuare la verìfica anagrafica dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019, e attivare e gestire i Patti per l’inclusione sociale, previa valutazione multidimensionale dei bisogni dei beneficiari, e i progetti utili alla collettività ai sensi dell’articolo 4 del medesimo decreto;
Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, predisposto ai sensi dell’art. 6, comma 1 del citato D.L. n.4 del 23 gennaio 2019, disciplina il piano tecnico di attivazione e interoperabilità delle piattaforme e individua misure appropriate e specifiche a tutela degli interessati, nonché modalità di accesso selettivo alle informazioni necessarie per il conseguimento delle specifiche finalità e adeguati tempi di conservazione dei dati;
In particolare, l’art. 5 del citato decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, disciplina le informazioni trattate nell’ambito della Piattaforma del Rdc per il Patto per l’inclusione sociale e approva il piano tecnico di attivazione della piattaforma che assume la denominazione di “GePi”(Gestionale dei Patti per l’Inclusione);
Considerato che
La conduzione delle attività oggetto dei Patti mediante piattaforma digitale richiede l’accesso a dati personali ed il loro trattamento;
In particolare, le attività di gestione dei Patti mediante SIRDC comportano l’utilizzo e la raccolta dei dati da parte dei Comuni, lo scambio di informazioni con gli altri servizi territoriali ed enti nazionali convolti nell’attuazione della misura, l’utilizzo a scopo di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo del programma, da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, a garanzia del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni, di cui all’articolo 4, comma 14, del D.L. n.4 del 23 gennaio 2019
L’art. 14, comma 1, del Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 così come modificato ed integrato dal decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217 dispone che lo Stato disciplini il coordinamento informatico dei dati deN’amministrazione statale, regionale e locale, dettando anche le regole tecniche necessarie per garantire la sicurezza e l’interoperabilità dei sistemi informatici e dei flussi informativi per la circolazione e lo scambio dei dati e per l’accesso dei servizi erogati in rete dalle Amministrazioni medesime.
L’art.14, comma 2 del medesimo decreto legislativo prevede che lo Stato, le regioni e le autonomie locali promuovano le intese e gli accordi e adottino, attraverso la Conferenza Unificata, gli indirizzi utili per realizzare un processo di digitalizzazione dell’azione amministrativa
Il Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE ha adeguato all’evoluzione dei sistemi on line il livello di protezione dei dati personali;
Il Decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, si concentra sul sistema di garanzie costruito intorno alla rinnovata attenzione al trattamento dei dati personali.
Ai sensi dell’art. 4, par. 1, n. 7 del Regolamento UE 2016/679 (di seguito “Regolamento”) “titolare dei trattamento” è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali;
Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento, i titolari del trattamento devono essere in grado di assicurare e comprovare l’integrale rispetto dei principi relativi al trattamento dei dati personali;
L’art 28 del Regolamento dispone che, qualora un trattamento debba essere effettuato per conto del titolare del trattamento, quest’ultimo ricorra unicamente a responsabili del trattamento che presentino garanzie sufficienti per mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate, in modo tale che il trattamento soddisfi i requisiti del Regolamento e la tutela dei diritti dell’interessato;
Gli obblighi in materia di protezione dei dati gravanti sul Responsabile del trattamento per l’esecuzione di specifiche attività per conto del titolare corrispondono a quelli gravanti sul Responsabile del trattamento del soggetto titolare ai sensi dell’art. 28 par. 3 del Regolamento.
Conformemente a quanto previsto dal citato art. 4, par. 1, n. 7 del Regolamento UE 2016/679, il decreto del ministero del lavoro del 2 settembre 2019, n. 108, all’art. 2, comma 8, stabilisce che con riferimento alle attività di trattamento dei dati personali dei soggetti beneficiari del RdC, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’ANPAL, l’INPS, i Comuni, in forma singola o associata, e la Guardia di Finanza operano in qualità di Titolari autonomi del trattamento nell’ambito delle rispettive competenze;
L’articolo 5, del citato decreto del ministero del lavoro del 2 settembre 2019, n. 108, disciplina il trattamento delle informazioni che, neH’ambito della Piattaforma, sono messe a disposizione dei Comuni, che si coordinano a livello di Ambito territoriale, nonché delle informazioni raccolte dai Comuni per lo svolgimento delle funzioni di competenza, in riferimento alle quali operano in qualità di autonomi titolari del trattamento;
In particolare, il comma 10 dell’art. 5 del citato decreto, stabilisce che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, mette a disposizione dei Comuni la Piattaforma per la gestione delle funzioni di competenza neirambito del RDC, dei cui dati sono Titolari autonomi, sulla base di una convenzione, per la quale opera in qualità di responsabile del trattamento dei dati, ai sensi dell’art. 28 del Regolamento UE 2016/679.
Tutto ciò premesso ai fini della corretta gestione della piattaforma digitale per l’esecuzione dei Patti, di cui D.L. n.4 del 23 gennaio 2019 recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, convertito in legge, con modifiche, dalla legge 28 marzo 2019 n.26
Convengono
Articolo 1
Oggetto, Finalità e Durata
La Convenzione disciplina i rapporti tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Comune (o soggetto associativo) – di seguito “Le Parti” – al fine di regolare l’accesso e la gestione della “Piattaforma”, secondo quanto previsto nella vigente normativa in materia ed in conformità dei principi stabiliti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 così come integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Comune (o soggetto associativo) sono autorizzati ad accedere reciprocamente ai dati inseriti nella “Piattaforma” nel rispetto e nei limiti della base normativa di cui al Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108.
La Convenzione ha effetto dalla data di stipula, ha durata tre anni dalla data di stipula e può essere rinnovata, su concorde volontà delle Parti, da manifestarsi con scambio di comunicazione tra le stesse.
Articolo 2
Ruoli
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali mette a disposizione dei Comuni o soggetti associativi per la gestione delle funzioni di competenza per l’attuazione del RdC la Piattaforma digitale per la gestione del Patto per l’inclusione sociale del Reddito di cittadinanza (di seguito “Piattaforma”). Per il tramite della Piattaforma, ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, mette altresì a loro a disposizione le informazioni di seguito indicate:
l’elenco dei beneficiari che devono essere convocati per la stipula del Patto per l’inclusione sociale, comprensivo delle informazioni fornite dall’INPS e dall’ANPAL;
gli elementi identificativi dei beneficiari del reddito e della Pensione di cittadinanza per la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno;
le informazioni necessarie per la gestione dei progetti utili alla collettività, limitatamente ai beneficiari che hanno sottoscritto il Patto per il lavoro o il Patto per l’inclusione sociale, nonché ai beneficiari che, pur non tenuti agli obblighi, facoltativamente facciano richiesta di partecipare ai progetti.
Con riferimento ai dati di cui al comma precedente, le parti per lo svolgimento delle attività di rispettiva competenza sono titolari autonomi del trattamento.
I Comuni o i soggetti associativi, accedono alla piattaforma, raccolgono le informazioni derivanti dall’utilizzo degli strumenti per la valutazione e la progettazione dei Patti per l’inclusione sociale per il cui trattamento sono titolari autonomi e designano il Ministero del lavoro e delle politiche sociali quale responsabile del trattamento per gli aspetti di sicurezza dei dati personali, ai sensi dell’articolo 32 del Regolamento (UE) 2016/679, con particolare riferimento alla integrità e riservatezza, ascrivibili alle misure tecniche e organizzative adottate nell’ambito della implementazione della Piattaforma.
In relazione ai trattamenti di dati personali per cui il Ministero ricopre il ruolo di responsabile del trattamento, i poteri e le facoltà del Ministero sono esercitati dal direttore generale protempore della Direzione generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica, del monitoraggio dati e della comunicazione. Con riferimento alle funzioni di coordinamento, analisi, monitoraggio e valutazione esercita altresì i poteri e le facoltà del Ministero come responsabile del trattamento il direttore generale prò tempore della Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale.
Il trattamento dei dati effettuato mediante la piattaforma è articolato a livello di Ambito territoriale. L’accreditamento degli operatori dei servizi competenti dei Comuni (o soggetti associativi) abilitati ad operare sulla piattaforma avviene per il tramite di uno o più operatori, identificati a livello di Ambito territoriale, per svolgere per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il ruolo di Amministratore dell’Ambito di appartenenza, che non prevede l’accesso ai dati personali dei beneficiari del Rdc.
Ciascun Comune o soggetto associativo comunica al rispettivo Amministratore di ambito, i dati relativi agli utenti da accreditare sulla piattaforma, per l’abilitazione allo svolgimento delle seguenti categorie di ruoli:
Coordinatore per i controlli Anagrafici: utente che assegna ai responsabili per i controlli anagrafici l’elenco dei beneficiari per i quali effettuare la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari RdC;
Responsabile per i controlli Anagrafici: utente che effettua la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari RdC ed ha accesso ai relativi dati per il comune (o soggetto associativo) che lo ha indicato;
Coordinatore di ambito: utente che assegna ai Case managers appartenenti al Comune ovvero al soggetto associativo uno o più casi, pianificando quindi il lavoro degli stessi;
Case Manager: utente che gestisce il caso, occupandosi di compilare le schede dell’Analisi preliminare, del Quadro di Analisi e il del Patto per l’inclusione sociale dei beneficiari RdC; persona di riferimento che accompagnerà la famiglia in tutto il percorso (operatore sociale del Comune ovvero del soggetto associativo nel caso di gestione associata).
Ciascun Comune o soggetto associativo comunica altresì al rispettivo Amministratore di ambito la richiesta di revoca e/o sostituzione dei soggetti abilitati.
Al fine di facilitare il flusso informativo relativo ai soggetti accreditati alla piattaforma digitale, la piattaforma digitale mette a disposizione apposito schema in excel.
Tutti i soggetti accreditati accedono alla Piattaforma effettuando il login tramite uno dei provider SPID accreditati inserendo le proprie credenziali.
Il case manager accede alla piattaforma attraverso l’inserimento del proprio codice autorizzativo generato automaticamente dal sistema al momento del censimento e comunicato dall’amministratore attraverso modalità esterne alla piattaforma.
In sede di prima applicazione, il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali può accreditare direttamente gli amministratori di ambito territoriale previa fornitura di apposita lista da parte del Comune e/o dell’ambito aggregato.
Il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, predisposto ai sensi dell’alt. 6, comma 1 D.L. n.4 del 23 gennaio 2019, individua per ciascun soggetto accreditato le funzioni abilitate in ragione del ruolo svolto all’interno della piattaforma.
Articolo 3
Trattamento dei dati
Le Parti si vincolano, per quanto di rispettiva competenza, alla scrupolosa osservazione delle disposizioni contenute nel Regolamento (UÈ) 2016/679, citato nelle premesse, nonché della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Le Parti assicurano che i dati personali vengano utilizzati per fini non diversi da quelli previsti dalle disposizioni normative vigenti e limitatamente ai trattamenti strettamente connessi alla gestione della Piattaforma, secondo quanto definito nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, osservando altresì le misure di sicurezza ed i vincoli di riservatezza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. 1 Comuni o soggetti aggregatori, con riferimento ai dati di cui all’articolo 2, comma 3, si impegnano a fornire agli interessati tutte le informazioni di cui agli articoli 13 e 14 e le comunicazioni di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento (UE) 2016/679. A tal fine, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il tramite della piattaforma mette a disposizione dei Comuni, neH’ambito della raccolta di informazioni derivante dall’utilizzo dello strumento “analisi preliminare”, l’informativa sul trattamento dei dati personali da far sottoscrivere al referente del nucleo familiare, nella quale sono altresì chiarite le competenze delle parti in ordine alle richieste di esercizio dei diritti avanzate dagli interessati.
Ciascuna delle parti, in qualità di autonomo titolare del trattamento dei dati, si impegna a rispondere alle istanze degli interessati nei limiti delle proprie competenze.
Le Parti si impegnano a non divulgare, comunicare, cedere a terzi i dati contenuti nella Piattaforma, al di fuori dei casi previsti dalla base normativa. Ciascuna delle Parti garantisce che l’accesso alle informazioni contenute nella piattaforma verrà consentito esclusivamente a soggetti autorizzati che abbiano assunto un impegno a garantire la riservatezza dei dati trattati, individuati secondo quanto disciplinato all’articolo 2 della presente Convenzione, impartendo loro, ai sensi deH’art. 2-quaterdecies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. e dell’art. 29 del Regolamento (UE) 2016/679, precise e attente istruzioni, richiamando la loro attenzione sulle responsabilità connesse all’uso illegittimo dei dati.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con riferimento ai dati a titolarità dei Comuni o soggetti aggregatori di cui è responsabile del trattamento, si impegna ad informare il titolare senza ingiustificato ritardo di ogni violazione dei dati personali di cui sia venuto a conoscenza, ai sensi dell’articolo 33, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2016/679.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si impegna a conservare i dati acquisiti dal Sistema informativo, conformemente alla normativa in materia di protezione dei dati personali, per un quinquennio a decorrere dalla conclusione dell’erogazione del beneficio, tranne le informazioni di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) numeri 1), 2) e 3), del Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108, necessarie al fine di consentire le attività di controllo sui requisiti dichiarati, conservate per un periodo di dieci anni dalla data di dichiarazione del requisito, come stabilito dall’articolo 8 del medesimo decreto.
Articolo 4
Misure di sicurezza
La sicurezza del sistema è garantita dalle misure tecniche adottate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in ogni caso riportate nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 settembre 2019, n. 108.
L’impatto sulla protezione dei dati personali dei trattamenti previsti nell’ambito dell’utilizzo della piattaforma GePi, è stato valutato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell’articolo 35 del Regolamento (UÈ) 2016/679. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si impegna a procedere, se necessario a un riesame, anche su segnalazione del Comune o del soggetto associativo, per valutare se il trattamento dei dati personali sia effettuato conformemente alla valutazione di impatto quando insorgono variazioni del rischio rappresentato dalle attività relative al trattamento. La Piattaforma registra in un database di Log, separato dal database che contiene i dati personali dei beneficiari e le informazioni sui casi ad essi collegate, tutte le operazioni che gli utenti dei diversi profili indicati nell’articolo 2 della presente Convenzione effettuano sui dati.
Le Parti si impegnano a comunicarsi reciprocamente eventuali incidenti informatici sulla sicurezza occorsi al sistema di autenticazione che coinvolgano l’accesso ai dati contenuti nella Piattaforma.
Articolo 5
Pubblicazione della Convenzione
La convenzione è pubblicata sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella
sezione dedicata agli operatori del Reddito di cittadinanza, al fine di essere conosciuta e sottoscritta per adesione dai singoli Comuni.
Roma,
Il Ministero del lavoro e delle politiche – II Comune/Soggetto aggregatore sociali
IL DIRETTORE GENERALE II Sindaco (o Segretario generale delegato)
(firmato digitalmente)
L’opinione.
Si conoscono famiglie che se non ci fosse stato il Reddito di Cittadinanza avrebbero passato un Natale e Capodanno d’inferno.
Ci sono persone che, al solito in Italia, fanno i “furbetti”, avendo quali esempi e suggeritori certuni trasversali politici, burocrati, professionisti, sindacalisti e associazioni, corrotti dentro da sempre, per questi “scaltri” devono essere adottate tutte le più drastiche misure penali e sanzionatrici previste dalla norma, poiché causano implicitamente un grave danno a coloro che il Reddito di Cittadinanza lo hanno assolutamente necessario persino per non suicidarsi.
Ci sono individui della media e bassa borghesia, nella generale informazione e persino nel cosiddetto proletariato e specialmente appartenenti a certi partiti da destra a sinistra, nonché i rispettivi, così chiamati, leader di questi ultimi, i quali a parrocchetto e per miserevole propaganda, attaccano il Reddito di Cittadinanza come fosse il male di questa Nazione.
Il reale quanto dissimulato annoso cancro dell’Italia (e della Sicilia) è risaputamente l’ipocrisia culturale, la retorica mistificatrice e soprattutto la sparsa corruzione interiore a tuti i livelli, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello, nello Stato, Istituzioni, Palazzi, Giustizia, Burocrazia, Regioni, Comuni, Enti, Partecipate e di conseguenza a cascata nelle rispettive pletore clientelari, elettorali, mercenarie, prezzolate, professionali, mediatiche e assoldate dalla cosiddetta società civile.
Ma stasera il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, con un comunicato sulla propria pagina Facebook ha come voluto rassicurare tutti sulla conclusione positiva della situazione.
“I NOSTRI CANI RIMARRANNO A MESSINA! – Recita il titolo a lettere cubitali nella nota del Sindaco Cateno – Insieme all’Assessore Massimiliano Minutoli abbiamo incontrato il Dirigente ai Servizi Ambientali. Abbiamo affrontato le questioni legate al bando per il servizio di custodia dei cani di proprietà comunale. Il Dirigente revocherà il bando di gara in autotutela, per predisporre successivamente una gara secondo i parametri idonei alla gestione degli animali. È chiaro che la gara deve essere effettuata per il rispetto delle norme contabili senza pregiudicare il benessere degli animali. È stato concordato che la realizzazione del rifugio sanitario e la realizzazione di un Canile Comunale in grado di sostenere il fabbisogno della città, rappresenta lo start-up delle concrete attività da svolgere per contrastare il randagismo. Convocheremo i Rup per la definizione dei progetti relativi al Rifugio Sanitario e per la realizzazione di un’oasi felina per i quali sono già disponibili le somme. Abbiamo affrontato, inoltre, la questione della presenza dei cinghiali in città. Il Dirigente darà seguito agli indirizzi già impartiti dall’amministrazione con le ordinanze che prevedono la cattura e l’allontanamento dal centro abitato degli ungulati. L’ing. Aiello ha assunto l’impegno di dare seguito a quanto concordato, predisponendo da subito gli atti amministrativi necessari”.
POSSIBILI GELATE NOTTURNE A QUOTE BASSE, COME PROTEGGERE I CONTATORI E L’IMPIANTO IDRAULICO PRIVATO DAL GELO
GORI invita tutti gli utenti dei Comuni dove gestisce il Servizio Idrico Integrato ad adottare accorgimenti per limitare il congelamento dei contatori.
GORI: come proteggere i contatori e l’impianto idrico da gelate
La Protezione Civile della Regione Campania con bollettino riferito alle giornate del 30 e 31 dicembre 2019 ha informato circa una possibile ulteriore diminuzione delle temperature minime, con la formazione di gelate durante le ore notturne a quote basse.
GORI, quindi, invita tutti gli utenti dei Comuni dove gestisce il Servizio Idrico Integrato ad adottare alcuni accorgimenti che possono limitare i fenomeni di congelamento dei contatori.
Alla presenza di basse temperature è consigliabile, infatti, proteggere con materiale isolante i contatori ubicati al di fuori dei fabbricati e, se le temperature si abbassano al di sotto dello zero, è opportuno lasciar scorrere durante la notte un filo d’acqua da un rubinetto interno all’abitazione. Questo accorgimento esclude il permanere dell’acqua senza flusso all’interno delle tubature, che potrebbe congelare e quindi danneggiare l’impianto stesso.
Per le abitazioni o i locali non utilizzati nel periodo invernale (soprattutto nei comuni pedemontani) è invece preferibile provvedere alla chiusura della valvola di intercettazione del flusso dell’acqua (chiave d’arresto) posta in prossimità del contatore, svuotare l’impianto idraulico privato dall’acqua presente attraverso i rubinetti e proteggere il contatore con materiali isolanti.
Si ricorda che per eventuali segnalazioni di guasti o disservizi idrici è disponibile il Numero Verde 800-218270 gratuito ed attivo h24.
Si fa presente, inoltre, che nella sezione Video, sul canale Youtube, è presente un video-tutorial che riportiamo a seguire e che è utile per la protezione dei misuratori dal gelo.
POSSIBILI GELATE NOTTURNE A QUOTE BASSE, COME PROTEGGERE I CONTATORI E L’IMPIANTO IDRAULICO PRIVATO DAL GELO – Redazione Campania
Un anno purtroppo da dimenticare per il Siracusa Calcio, iniziato bene, con una salvezza ottenuta sul campo e la gioia di vedere i fratelli della Juve Stabia promossi in cadetteria, poi una estate da incubo. Dal professionismo alla promozione, con i Leoni dirottati a Palazzolo per quasi tutto il girone di andata, un viaggio iniziato dalla vicina Solarino, con la squadra allenata da Marco Scifo che sta provando a prendersi la vetta del torneo. È stato un anno molto particolare quello del Siracusa calcio. Un 2019 da dimenticare. Risultati positivi sul campo, cancellati però da fattori extra calcistici. Nella scorsa stagione la squadra ha dovuto lottare per la salvezza ed alla fine sul campo ha ottenuto questo traguardo, togliendosi anche qualche bella soddisfazione. Non con Pagana, non con Pazienza, ma con Raciti, allenatore umile e molto preparato. Il Catania di Sottil, il Catanzaro di Auteri finiscono dietro la Lavagna. Crispino si conferma grande portiere, Catania e Turati calciatori eterni, Vazquez il bomber dai mille volti, Rizzo un talento interessante. Dopo la Vittoria a Lentini, i Leoni mettono in cassaforte la meritata salvezza. Poi succede quello che non deve succedere, un film horror arriva in città: Il Presidente Alì saluta la squadra, nessun acquirente si fa vivo e il club azzurro finisce nelle mani del Sindaco. L’arrivo di Travagin appare portare un’ondata di novità, infatti sembra fatta per il passaggio al gruppo dell’imprenditore, ma in questo racconto non esiste praticamente mai una parola definitiva o immutabile. Morale della favola , trattativa saltata per questioni da approfondire ed addio serie D. Clamorosamente il Siracusa riparte dal campionato di Promozione, con il ritorno della famiglia Cutrufo e della Signora Marletta in dirigenza. La società porterà tanti calciatori di categoria, ma spesso si vedrà una squadra dai due volti: ottima in casa , da ricordare anche tutto il girone di andata giocato a Palazzolo salvo per le ultime partite; poco impegnativa in trasferta, come successo a Solarino nella prima giornata di campionato . I Leoni non sono in testa e stanno lottando per provare a vincere questo campionato . La piazza non merita questa categoria, non merita tutto questo. Con la speranza che il 2020 possa essere un trampolino di lancio per dare quella spinta al Siracusa e farlo tornare velocemente dove merita nel calcio che conta.
L’INTERVISTA- Il neo ed esperto difensore ci ha raccontato le sue prime impressioni con la maglia degli aquilotti,commentando anche l’ultima vittoria in campionato
“La cosa fondamentale è che tutti noi dobbiamo essere coscienti che da qui fino ad aprile che finisce il campionato bisogna marciare in un determinato modo. Abbiamo bisogno prima dell’uomo che possa sposare la causa al cento per cento e poi del giocatore. Dobbiamo fare quadrato intorno a noi ed andare avanti per l’obiettivo finale”
Simone Vicidomini– Il Barano nell’ultimo turno giocato ha conquistato una vittoria importantissima. La squadra di Gianni Di Meglio,ha superato tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio” la Mariglianese per 2-1 contro una diretta concorrente ai fini della salvezza. Gli aquilotti hanno così chiuso il 2019 nel migliore dei modi,ma soprattutto ottenendo una vittoria che da morale ad un gruppo in vista della ripresa del campionato di Eccellenza nel nuovo anno. I bianconeri, dopo aver ritrovato il sorriso,sono comunque alla ricerca di nuovi innesti in questa finestra di mercato di riparazione. Dopo i vari addii di Mangiapia,Piccirillo,Vincenzi,Grimaldi,Marotta ed Errichiello, la società del patron Gaudioso ha iniziato la sua campagna di rafforzamento,puntellando proprio il reparto difensivo,ove nelle ultime partite era apparso in netta difficoltà. Alle chianole è arrivato,Mario Terracciano,difensore centrale classe ’81, di grande esperienza,ove nella prima parte di stagione ha indossato la maglia dell’Angri. Nella sua carriera è stato protagonista per 11 anni sui campi di Serie C1 e C2, collezionando presenze e gol,tra le fila della Puteolana dove resta dal 1998 al 2003, dove partecipa a due campionati di Serie D ed a tre campionati di Serie C2. Poi tanta Serie C fino al 2010, con le maglie di Manfredonia, Acireale, Juve Stabia, Scafatese, Nocerina. Poi tanta serie D con Viribus Unitis, Nardò, Turris, Gladiator, Savoia, Brindisi e Torrecuso. Questo è stato solo il primo tassello consegnato a mister Di Meglio. Nei giorni scorsi infatti,sono stati ufficializzati anche l’attaccante Ciro Sburlino e Mario Parisi classe 97. L’arrivo di Terracciano, ha dato quel pizzico di esperienza che mancava alla retroguardia bianconera. Infatti l’ex Angri, soprattutto nell’ultima partita giocata contro la Mariglianese è stato uno dei migliori in campo,giocando una partita ordinata e sontuosa. Proprio per questo abbiamo deciso di intervistare ai nostri microfoni il neo difensore,Mario Terracciano il quale ci ha raccontato le sue prime impressioni sull’isola verde,analizzando l’ultima vittoria del 2019.
Terracciano,quanto è stato importante vincere prima della sosta chiudendo l’anno nel migliore dei modi,contro la Mariglianese,una diretta concorrente alla salvezza diretta?
“Questa partita per noi è stata fondamentale,anche perché diamo linfa a quello che è il nostro prosieguo in campionato. Ci distacchiamo un po’ dalla zona pericolosa,ovvero il penultimo e l’ultimo posto. Questo fa morale e ci aiuta a lavorare in modo più sereno”.
Dopo la sosta natalizia,alla ripresa giocherete nuovamente in casa contro il Casoria,una squadra allestita per raggiungere i play-off . Per voi sarà un altro banco di prova imporante?
“Incontrare il Casoria o la Napoli Nord che è il fanalino di coda,per noi deve significare poco perché siamo in una situazione di classifica precaria. Lavorare durante la settimana ed approcciare le partite che sia l’Afragolese o un’altra squadra,deve essere per noi motivo di impegno massimale. Ogni gara per noi è fondamentale”.
Ormai sono un paio di settimane che è arrivato sull’isola. Che impressioni le ha fatto questa squadra,che gruppo e che spogliatoio ha trovato?
“Negli anni scorsi, mister Di Meglio mi aveva già provato a chiamare. Appena sono arrivato sull’isola mi sono trovato bene. Non mi aspettavo tutto questo,perché è sempre stato il mio timore di venire a giocare sull’isola. Io sono di Pozzuoli,quindi una volta fatta la traversata sono arrivato a casa. Ho trovato una squadra psicologicamente a terra,che stava subendo gli ultimi eventi dei risultati maturati. Però ci sono dei giovani e dei ragazzi molto bravi in rosa. La società nel mercato di dicembre ha fatto delle scelte per farsi che possiamo continuare a lavorare serenamente con persone che veramente vogliono raggiungere l’obiettivo”.
Quando ha avuto i primi contatti con la società, e come mai ha deciso di andare via da Angri?
“I contatti ci sono stati con il mister,anche perché c’è stima reciproca tra di noi. Per quanto riguarda il capitolo Angri, per me era chiuso già dopo un mese e mezzo. Infatti sono andato via perché non mi sono piaciute tante cose e di come si stava mettendo l’ambiente. Quando fai una certa età,capisci che devi avere il coraggio di fare determinate scelte. La prima scelta è stata quella di andare via da Angri,la seconda è stata quella di accettare Barano. Una scelta, che può essere una è vera propria sfida,perché il nostro obiettivo deve essere la salvezza”. Cosa mi ha convinto? A me piacciono le sfide. Qua non si parla di aspetto economico o altro. Facendoti grande capisci che devi andare a lavorare dove veramente ti vogliono e dove puoi dare una mano a persone che ti stimano. E’ questa è stata una componente importante. A Barano si è sempre parlato di una situazione abbastanza serena dove si può lavorare bene. C’è da mettere apposto un bel po’ di cose,ma ti parlo sotto l’aspetto dell’organizzazione”.
Come ha detto poc’anzi le piacciono le sfide. E’ arrivato sull’isola,dando al Barano quel pizzico di esperienza che mancava nel reparto difensivo. Cosa può dare veramente a questa squadra per raggiungere la salvezza,forse Terracciano è l’uomo che mancava?
“Devo ringraziare che ha 38 anni fisicamente sono ancora integro e sto bene. La cosa che mi fa più piacere e che lei ha menzionato, e che posso dare veramente tanto,anche sulla questione extra calcistica posso dare esperienza e consigli ai ragazzi che spesso si deprimono in situazioni negative. Posso fare un po’ da veterano a tante situazioni che man mano ci ritroviamo a risolvere”.
Si aspetta qualche altro rinforzo da parte della società in questo mercato dicembrino,anche perché sono andati via in tanti…
“La società ha fatto delle scelte,alcune calcistiche altre extracalcistiche da come ho potuto capire. Sicuramente sanno dove dover intervenire. La cosa fondamentale è che tutti noi dobbiamo essere coscienti che da qui fino ad aprile che finisce il campionato bisogna marciare in un determinato modo. Abbiamo bisogno prima dell’uomo che possa sposare la causa al cento per cento e poi del giocatore. Da quanto mi è stato riferito la società qualcos’altro sta cercando. Dobbiamo fare quadrato intorno a noi ed andare avanti per l’obiettivo finale”. L’ingrediente segreto? Dopo tanti anni di calcio le posso dire è quello di avere nel cervello di tutti il sacrificio di mettersi a disposizione,l’abnegazione durante gli allenamenti,la preparazione alle partite e fare quadrato al solo obiettivo da raggiungere. Nelle ultime partite ho visto i ragazzi che buttavano il cuore oltre l’ostacolo nel voler raggiungere a tutti i costi il risultato. L’importante è giocarcela fino alla fine con la giusta convinzione, poi se troveremo squadre più forti di noi,pazienza gli daremo la mano”.
Obiettivi personali? “E’ quello di salvarmi con il Barano, e non deve essere il mio ma deve esserlo di tutti. Poi ho altri obiettivi extracalcistici che già sto mettendo in atto,vedremo…”.
Una netta diminuzione della popolazione residente in Italia, tra il 2018 e il 2019. Aumento dei single, in calo le nascite, riduzione del nucleo familiare ma anche dei divorzi. Questi sono i dati pubblicati dall’Istat.
Al 1 gennaio 2019 la popolazione residente in Italia è pari a 60.359.546 unità, oltre 124 mila unità in meno rispetto all’inizio del 2018.
Il saldo naturale continua a calare, passando da -190.910 nel 2017 a -193.386 nel 2018. Inoltre, le famiglie, pari a 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole.
Il 33,2% sono coppie con figli, la tipologia che ha fatto registrare la maggiore diminuzione negli ultimi anni; le persone sole sono il 33,0% in costante aumento nel corso degli anni.
Inoltre, nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. E’ quanto si legge nell’Annuario Statistico Italiano 2019, relativo allo scorso anno, messo a disposizione dall’Istat sul proprio portale.
Il tasso di fecondità totale nel 2017 scende ancora attestandosi su 1,32 figli in media per donna. Nel 2018 il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità, quasi 16 mila in meno rispetto all’anno precedente.
L’insieme di queste dinamiche rendono l’Italia uno dei paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al 1° gennaio 2019.
Nel 2017 i matrimoni riprendono a diminuire con 191.287 celebrazioni, quasi 12 mila in meno in un anno. Le separazioni legali diminuiscono e passano da 99.611 del 2016 a 98.461 del 2017; i divorzi, dopo il recente aumento dovuto all’entrata in vigore del cosiddetto ‘divorzio breve’, subiscono una contrazione e si attestano sui 91.629 eventi (7.442 in meno rispetto al 2016).
Al Pallalio vince in rimonta la 2B Control Trapani che batte 89-88 la Givova Scafati di coach Perdichizzi
A differenza dell’ultima trasferta a Latina, stavolta si è infranto sul ferro il tiro di Frazier nell’ultima azione di gioco. La 2B Control Trapani si è così aggiudicata la vittoria di misura 89-88 al PalaIlio ai danni della Givova Scafati, in occasione della seconda giornata del turno di ritorno del girone ovest del campionato di serie A2. Partita molto equilibrata: il primo quarto è stato vinto dal Control Trapani per 21-18. Nel secondo quarto, equilibrio assoluto con il parziale finale che si è fermato sul 28-28. Nella ripresa, grande terzo quarto da parte della Givova Scafati vinto 20-9. La partita sembra in discesa per gli uomini di Perdichizzi che però perdono l’ultimo quarto 31-22, ed escono sconfitti dunque dalla Control Trapani 89-88. Al termine del match, è intervenuto il coach dei gialloblù Giovanni Perdichizzi: «Complimenti a Trapani, che ha disputato una gara d’orgoglio, di grande energia. Sapevamo che i locali erano in emergenza ed avrebbero messo la partita sull’agonismo e sulla bagarre. Ciononostante, eravamo riusciti a creare break decisivi nei momenti cruciali della partita, chiudendo infatti avanti di otto punti il terzo quarto. Da quel momento innanzi, però, un metro arbitrale apparso ondivago per l’intera partita, che ha creato smarrimento tra gli atleti, ha sicuramente condizionato la sfida, al di là dei demeriti nostri e dei meriti di Trapani. Nel finale punto a punto, a decidere sono poi stati gli episodi, che di fatto hanno premiato Trapani. Nell’ultimo quarto siamo stati indecisi in alcune scelte difensive, abbiamo concesso seconde opportunità e non abbiamo difeso con continuità su Corbett, lasciato troppe volte in isolamento, nella piena possibilità di attaccare i nostri lunghi. Abbiamo tanto da rivedere e da migliorare, al di là del metro arbitrale discontinuo tra la prima parte di gara e l’ultimo quarto»
Rimane accesa l’attenzione sui cani “deportati” da Messina dopo il bando del Comune. I cinque stelle: “Tradita la fiducia dei cittadini e dei volontari”.
Cani “deportati” a Taurianova, la rabbia del M5S: «Tradita la fiducia dei cittadini e dei volontari».
Anche i Consiglieri comunali di Messina del Movimento Cinque Stelle, Andrea Argento e Cristina Cannistrà, dopo l’aggiudicazione provvisoria del servizio a una ditta di Reggio Calabria, hanno chiesto al Sindaco Cateno De Luca e all’Assessore Massimo Minutoli (con deleghe alla Manutenzione Beni e Servizi; Cimiteri, Arredo Urbano e Spazi Pubblici; Acquario e Dimora degli Animali; Protezione Civile e Difesa del Suolo; Sicurezza sui Luoghi di Lavoro; Pronto Intervento; Interventi Igienico Sanitari; Volontariato; Servizi al Cittadino) “Con quali criteri verranno fatti i trasferimenti? Prioritario tutelare la salute e il benessere degli animali”.
Nel loro comunicato sottolineano come «Malgrado le promesse e i vari annunci di questi giorni, è stata tradita la fiducia di tutti gli amanti degli animali e soprattutto quella dei tantissimi volontari che da decenni si prendono cura dei cani in città, che corrono il rischio di essere smerciati come degli scatoloni in provincia di Reggio Calabria».
I consiglieri del M5S, ripercorrono anche la vicenda dei cani ospitati nel Rifugio Don Blasco, e di parte dei cani del Canile Millemusi e del Canile Macaluso (Petralia Sottana) dopo l’aggiudicazione provvisoria del servizio alla ditta “Rifugio Canino Il Parco S.r.l.”, con sede a Taurianova, dove per 152 giorni saranno “deportati” 200 cani per una spesa complessiva, a carico delle casse comunali, di circa 50mila euro, ai quali si aggiungono gli ulteriori 250 animali aggiudicati dalla Lega Nazionale per il Rifugio del Cane di Messina, con un esborso di circa 100mila euro. Non si citano inoltre i costi di trasferimento che sarà necessario sostenere e dei quali abbiamo in genere accennato nel nostro articolo del 29 corrente mese.
«Nei giorni scorsi – spiegano Cristina Cannistrà e Andrea Argento – l’assessore Massimo Minutoli aveva rassicurato le associazioni cittadine e i sottoscritti, annunciando delle modifiche al “bando al ribasso” per tutelare la salute e il benessere degli amici a quattro zampe, mentre adesso veniamo a sapere che il dipartimento competente non ha ritenuto opportuno cambiare nulla. Un caso analogo – lo ricordiamo – si è già verificato di recente a Sanremo, con il ritiro del bando a causa di requisiti considerati non idonei, seppur consentiti dalla Legge», proseguono, citando in particolare i tempi e le modalità di affidamento e proponendo in alternativa il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, tenendo in considerazione la qualità del servizio offerto.
«Ci chiediamo inoltre – continuano i due consiglieri dei Cinque Stelle – se l’euro e sessantacinque centesimi stanziato giornalmente per ciascun animale sia sufficiente a garantire una cura adeguata, oltre che le profilassi minime necessarie, a fronte dei 2,64 euro (quasi il doppio) garantiti dalla Lega del Cane, e se il trasferimento forzato, seppur temporaneo, avrà delle conseguenze sulla salute e l’incolumità degli animali, soprattutto di quelli più anziani o malati.
“Vogliamo ricordare infine – concludono Andrea Argento e Cristina Cannistrà – che già nel corso della scorsa campagna elettorale per le amministrative, il sindaco Cateno De Luca, anche sindaco metropolitano, annunciò in pompa magna lo stanziamento di 25 milioni di euro da assegnare ai comuni per realizzare dei rifugi sanitari per animali: un’ennesima dimostrazione della distanza siderale che separa gli annunci propagandistici sui social dalla realtà dei fatti».
Il Vice presidente della Commissione regionale bilancio, ha proposto il rifinanziamento per tre importanti leggi. Finanziamenti anche per le Antiche Terme
Nella legge di stabilità regionale tre importanti provvedimenti
Castellammare di Stabia – Un comunicato stampa del consigliere regionale Alfonso Longobardi, chiude questo anno politico con alcune informazioni positive che riportiamo in maniera generica, impegnandoci ad approfondire ed entrare più nello specifico i primi giorni del 2020.
Il Consiglio regionale, nei giorni scorsi ha approvato la legge di stabilità 2020, ritenuta dal Vice presidente della Commissione bilancio, incarico che ricopre il consigliere Longobardi, “un bilancio di rigore e sviluppo per la Campania”.
Su proposta del consigliere regionale in detto bilancio sono state rifinanziate tre leggi. 600mila euro per il “Durante Noi/Dopo di Noi” per i cittadini diversamente abili. 300mila euro per la legge sulla lingua italiana dei segni e ancora 300mila euro per le eccellenze campane, in altre parole per valorizzare le attività che attengono al settore agro-alimentare e per i prodotti tipici regionali.
Il Vice presidente della Commissione bilancio rende anche noto che in quel contesto è stata accolta la proposta del Gruppo consiliare di Forza Italia finalizzata al sostegno delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia, che prevede una copertura finanziaria di 500mila euro per tre anni.
E’ stato anche approvato l’istituzione del premio pasta di Gragnano con un finanziamento di 150mila euro per tre anni.
“E’ una manovra che nette in ordine i conti del bilancio regionale – è la dichiarazione di Alfonso Longobardi – che prevede investimenti mirati per la crescita socio economica e occupazionale”.
Longobardi chiude la sua nota con l’impegno di monitorare costantemente i provvedimenti regionali affinché il 2020 sia l’anno del lavoro, “dello sviluppo economico, dello scorrimento delle graduatorie degli idonei, della stabilità per i tanti giovani e padri e madri di famiglia che attendono di trovare occupazione duratura”. Giovanni Mura
Si chiude nel migliore dei modi l’indimenticabile 2019 della Juve Stabia.
Nel match del cuore contro Piero Braglia i gialloblu centrano una vittoria di importanza capitale, che consente alla squadra di Fabio Caserta di congedarsi dal girone di andata con prospettive di ottimo auspicio in vista della ripresa del campionato fissata per gennaio.
La vittoria di fine anno conferma i progressi, in particolar modo mentali, della Juve Stabia, capace di vincere di puro agonismo e convinzione una gara incanalata sullo zero a zero e condita da pochissime occasioni da rete. E’ forse questo, il costante progresso mentale, l’aspetto che più sorprende del lavoro svolto da Caserta, in grado di curare mentalmente una squadra che pareva (o forse era) spacciata dopo le prime sei gare di campionato. Senza proclami, senza abbattersi ed una piccola conquista alla volta il tecnico stabiese ha ricostruito fisicamente, tatticamente e psicologicamente la sua squadra, tramutandola da impaurita a convinta dei propri mezzi, in grado di giocarsi la partita contro qualsiasi avversario.
Prendendo spunto da un famoso spot possiamo dire che la Juve Stabia “combatte, Forte, sempre”, così da sintetizzare le costanti del nuovo corso gialloblu. Voglia di combattere contro le compagini rivali, contando su motivazioni e fame in grado di fare la differenza. Uomo immagine delle vittorie stabiese è ovviamente Francesco Forte, attaccante di razza che di fame se ne intende: rabbioso il suo modo di giocare, da attaccante vero, e lucide le sue intenzioni in area di rigore, oceano ideale in cui lo Squalo azzanna senza pietà. Per lui già otto reti in campionato, iniziato in ritardo, ed enorme capacità di incidere non solo con i gol nei risultati della squadra.
L’analisi della fine anno stabiese deve però aprirsi a 360 gradi e non limitarsi solo al campo. La seconda parte del girone di andata ha infatti dato lustro alle scelte estive del diesse Ciro Polito, rivelatesi, con un po’ di ritardo, ancora lungimiranti. Proprio su Forte ha puntato senza esitazioni Polito, quando le prime gare della Juve Stabia avevano evidenziato il problema del gol ed il rischio di scegliere il grande nome, con un grande passato alle spalle, era alto.
Felici intuizioni del Direttore Sportivo stabiese anche Pasquale Fazio e Bright Addae. Il difensore siciliano pareva un oggetto misterioso dal ruolo indefinito; nelle ultime gare, nel momento del bisogno, il 31 gialloblu messo in copertina duttilità, furbizia e cuore che gli hanno permesso di disimpegnarsi alla grande nella posizione di centrale. Tempistiche simili a quelle che hanno segnato la scalata di Addae, devastante dopo aver assimilato il cambio di squadra, città e compagni. Scommesse che la Juve Stabia sta vincendo, in attesa che il girone di ritorno definisca quelle dalla posta in palio ancora incerta.
Messa da parte la prima parte di campionato ampiamente positiva, giusto che società, staff e squadra ricarichino le batterie per continuare un percorso che, a metà strada, pare avere tutte le carte in regola per regalare gioie come quelle dell’anno che sta per finire. Un 2020 che si spera possa essere emozionante e B..ello come il 2019.
Gazzetta – Patto tra Gattuso e Insigne per la svolta, Gattuso ha provato la prima emozione da allenatore degli azzurri. La promessa che hanno stretto: riportiamo il Napoli in alto!
La Gazzetta dello Sport ha sottolineato il buon feeling che si sarebbe immediatamente instaurato tra il nuovo tecnico del Napoli, Rino Gattuso, e Lorenzo Insigne. Il quotidiano sportivo sostiene che tra i due sia nato un patto per la svolta dopo la vittoria ottenuta contro il Sassuolo.
La Gazzetta dello Sport sul patto Gattuso-Insigne per riportare il Napoli in alto:
“C’è stato un momento, immortalato da telecamere e flash, che potrebbe anticipare l’inizio di un nuovo corso. Sono le immagini degli istanti immediatamente successivi alla vittoria contro il Sassuolo, quando il capitano e l’allenatore si sono fusi in un abbraccio liberatorio: entrambi hanno avuto buone ragioni per stringersi l’uno con l’altro. Gattuso ha provato la prima emozione da allenatore del Napoli; Insigne ha goduto di una vittoria che mancava da oltre due mesi. E tutti e due hanno intravisto in questo successo il momento della svolta. Non hanno dovuto dirsi niente, è bastato l’intensità dell’abbraccio e quegli sguardi intensi per sancire un tacito patto: riportiamo il Napoli in alto, si sono promessi”.