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Fiore, anche al San Paolo una targa per l’ex presidente

Fiore, anche al San Paolo una targa per l’ex presidente del Napoli e della Juve Stabia per iniziativa dell’Unione Stampa Sportiva Italiana 

Fiore, anche al San Paolo una targa per l’ex presidente

 

Anche nella tribuna dello stadio “San Paolo” di Napoli sarà scoperta una targa per Roberto Fiore, ex presidente della S.S.C. Napoli e della S.S. Juve Stabia. L’iniziativa è stata promossa dall’Unione Stampa Sportiva Italiana ed è stata accolta anche dall’assessore comunale allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello. Venerdì 24 gennaio alle ore 12 sarà scoperta la targa per l’ex presidente nella Tribuna Posillipo, settore in cui Roberto Fiore seguiva non più da dirigente ma da semplice innamorato della maglia azzurra, i successi dell’epoca Maradona. La cerimonia avverrà alla presenza del vicepresidente nazionale dell’USSI Gianfranco Coppola, del presidente regionale Mario Zaccaria e del vicepresidente della FIGC Cosimo Sibilia.

Roberto Fiore è stato presidente del Napoli nel corso degli anni 60: è stato il presidente dei grandi colpi di mercato di Omar Sivori e di Josè Altafini, ma soprattutto del record degli abbonamenti della società rappresentato dalle 69.344 tessere della stagione 1965-66.

Successivamente Fiore ha legato il suo nome alle grandi vittorie e agli scudetti della Posillipo nella pallanuoto prima di diventare nel 1991 presidente della Juve Stabia e di mantenere tale carica di massimo dirigente fino al 2001. Tanti i campionati di rilievo delle Vespe nel periodo della presidenza Fiore, culminati nel 1994 e nel 1999 nelle due finali playoff per l’accesso alla Serie B, purtroppo entrambe perse dai gialloblù, rispettivamente contro la Salernitana al San Paolo e contro il Savoia al Partenio di Avellino.

Analoga iniziativa a quella che si svolgerà al San Paolo venerdì 24 gennaio, fu effettuata al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia il 27 ottobre 2017, pochi mesi dopo la morte di Fiore avvenuta nel febbraio del 2017. In quell’occasione fu anche intitolata all’ex presidente Fiore la Tribuna Centrale dello Stadio “Romeo Menti” e venne svelata una targa in ricordo dell’ex presidente. Alla cerimonia furono presenti oltre al presidente della Juve Stabia, Franco Manniello, anche la moglie del compianto presidente, la Sig.ra Carmela, la figlia di Fiore, l’Head of operations del Napoli, Alessandro Formisano, il team manager della Juve Stabia, Gianni Improta, il sindaco di Castellammare di Stabia dell’epoca, Antonio Pannullo, e il consigliere Giovanni Nastelli, ideatore dell’iniziativa.

 

a cura di Natale Giusti

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UFFICIALE – Rrahmani è un nuovo calciatore del Napoli

UFFICIALE – Rrahmani è un nuovo calciatore del Napoli: resterà  in prestito all’Hellas Verona fino al 30 giungo 2020

La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Amir Kadri Rrahmani e contestualmente di averlo girato in prestito all’Hellas Verona fino al 30 giungo 2020.
Conferme anche dal club scaligero: l’Hellas Verona FC ha comunicato attraverso i canali ufficiali la permanenza del difensore kosovaro a titolo temporaneo fino al termine della stagione corrente.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1219244332366036993

La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Amir Kadri Rrahmani e contestualmente di averlo girato in prestito all’Hellas Verona fino al 30 giungo 2020.Contestualmente, Hellas Verona FC ha comunicato attraverso i canali ufficiali la permanenza del difensore albanese a titolo temporaneo fino al termine della stagione corrente.La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Amir Kadri Rrahmani e contestualmente di averlo girato in prestito all’Hellas Verona fino al 30 giungo 2020.Contestualmente, Hellas Verona FC ha comunicato attraverso i canali ufficiali la permanenza del difensore albanese a titolo temporaneo fino al termine della stagione corrente.La SSC Napoli comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Amir Kadri Rrahmani e contestualmente di averlo girato in prestito all’Hellas Verona fino al 30 giungo 2020.

Napoli, assunzione per 797 infermieri, De Luca: “Giornata bellissima, previste 7.600 nuove assunzioni”

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Napoli, assunzione per 797 infermieri, De Luca: “Giornata bellissima, si tratta del primo delle 7.600 nuove assunzioni previste nella sanità campana”

“E’ una giornata bellissima, per voi che state per cambiare la vostra vita con la firma del contratto, ma bella anche per noi che abbiamo dovuto dare l’anima per ottenere questo risultato e per riprendere la sanità campana.” Così, un raggiante Vincenzo De Luca ha accolto i 797 nuovi infermieri assunti presso le strutture delle ASL di Napoli, al Pascale e al Policlinico Federico II.
“Abbiamo bisogno di portare energie fresche nella nostra sanità, mentalità nuove. Voi potete testimoniare di aver trovato lavoro senza dover chinare la testa dinanzi a nessun padrone politico. Ricordo le logiche clientelari, le madri e i padri costretti a trovarsi il protettore politico, l’amico, costretti a piegare la testa per trovare lavoro ai figli. Questa è una cosa che mi ha sempre indignato. Voi avete trovato lavoro per vostro merito e siatene orgogliosi!” si complimenta il Governatore campano.

Però fatemelo dire – scherza De Luca – qualche merito ce l’abbiamo anche noi: voi siete il primo blocco che porterà ben 7600 nuove assunzioni nella sanità campana. Non parliamo di sostituzioni, ma di nuovi assunti. In dieci anni di commissariamento avevamo perso oltre 13mila nuovi assunti. Ora grazie al nuovo piano d’impiego stiamo compiendo una vera e propria rivoluzione.”

IL PUNGIGLIONE STABIESE: ForteMenti Juve Stabia!

Al Pungiglione Stabiese parleremo della vittoria della Juve Stabia con l’Empoli e del prossimo turno contro il Pisa.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 20 gennaio 2020 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua e Natale Giusti.

Questa sera parleremo della vittoria con l’Empoli ma anche del prossimo turno contro il Pisa.

La Juve Stabia incamera tre punti fondamentali che la proiettano nella zona di sinistra della classifica a +4 punti sulla zona play out.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Andrea Raimondi ex attaccante della Juve Stabia.

Chiuderemo i collegamenti con il collega Andrea Chiavacci de “Il Tirreno” per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Napoli, la denuncia di un commerciante: “Galleria Principe invasa dai topi”

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Napoli, la denuncia di un commerciante: “Galleria Principe invasa dai topi”, Francesco Emilio Borrelli (VERDI): “Distribuzione cibo ai senzatetto buona intenzione, ma senza coordinamento attira i topi”

Nelle scorse ore, un commerciante partenopeo ha denunciato la situazione di degrado in cui versa la zona della Galleria Principe di Napoli, invasa da grossi topi. L’esercente avrebbe attribuito il problema al cibo che varie associazioni di volontariato e titolari di esercizi commerciali della zona distribuiscono ai senzatetto che sostano all’interno e nelle vicinanze della struttura:
Quella della distribuzione dei pasti ai senzatetto potrebbe sembrare un’opera buona, e lo è nelle intenzioni, ma in realtà il modo in cui viene realizzata è del tutto errato.” spiega il commerciante.
“Innanzitutto si tratta di un’operazione non coordinata e così si producono e distribuiscono molti più pasti di quelli che sono necessari con il conseguente accumulo di pietanze che vengono lasciate sui marciapiedi e che finiscono per attirare i topi. Inoltre, il cibo dovrebbe essere preparato da aziende specializzate, gli alimenti devono poter essere controllati e tracciati, per una questione di sicurezza e quindi anche nel voler fare beneficenza si commette in realtà un illecito. I senzatetto devono essere presi in cura in centri specializzati dove possono essere controllati ma se distribuiamo loro cibo e coperte gli diamo un motivo per restare per strada, facendogli così un torto, danneggiamo loro ed il territorio.”

A intervenire sull’argomento è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Ci sono giunte innumerevoli segnalazioni di grossi topi che si muovono senza timore a tutte le ore fuori e dentro la Galleria tra cittadini, commercianti e turisti. Per questo abbiamo chiesto all’Asl una immediata e urgente derattizzazione visto che la situazione è fuori controllo“.

Napoli-Lazio, fischietto affidato a Massa: i precedenti con gli azzurri

Napoli-Lazio, fischietto affidato a Massa, assistenti Mondin-Di Iorio. Nasca-Costanzo al VAR : i precedenti con gli azzurri

A dirigere Napoli-Lazio, match valido per i quarti di finale di Coppa Italia, sarà l’arbitro Massa di Imperia.
Assistenti: Mondin-Di Iorio. IV Uomo: Manganiello. VAR: Nasca-Costanzo

Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: 

8 maggio 2013: Bologna-Napoli 0-3
8 febbraio 2014: Napoli-Milan 3-1
25 marzo 2014: Catania-Napoli 2-4
5 ottobre 2014: Napoli-Torino 2-1
6 gennaio 2015: Cesena-Napoli 1-4
23 febbraio 2015: Napoli-Sassuolo 2-0
30 aprile 2015: Empoli-Napoli 4-2
25 ottobre 2015: Chievo-Napoli 0-1
31 gennaio 2016: Napoli-Empoli 5-1
10 settembre 2016: Palermo-Napoli 0-3
4 febbraio 2017: Bologna-Napoli 1-7
15 aprile 2017: Napoli-Udinese 3-0
5 novembre 2017: Chievo-Napoli 0-0
23 dicembre 2017: Napoli-Sampdoria 3-2
3 marzo 2018 Napoli-Roma 2-4
2 settembre 2018 Sampdoria-Napoli 3-0
28 ottobre 2018 Napoli-Roma 1-1
24 agosto 2019 Fiorentina-Napoli 3-4

https://twitter.com/sscnapoli/status/1219214684001312768

Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri:  Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri:  Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri:  Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri:  Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri:  Questi tutti i precedenti in Serie A di Massa con gli azzurri: 

Castellammare, ponte crollato sul Sarno: avviata la messa in sicurezza

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Castellammare, ponte crollato sul Sarno lo scorso 21 dicembre: avviata la messa in sicurezza e la rimozione. Il consigliere regionale Longobardi: “Ringrazio il Genio Civile e gli operai”

Questa mattina sono partiti i lavori di messa in sicurezza e rimozione del ponte pedonale ceduto crollato nel Fiume Sarno lo scorso 21 dicembre. Sul posto, a seguire l’attività del Genio Civile, c’era il consigliere Regionale Alfonso Longobardi, che ha voluto ringraziare gli operai che si stanno occupando del ripristino dell’area: “Abbiamo mantenuto l’impegno. Ci tenevo a ringraziare pubblicamente il Genio Civile e gli operai presenti oggi sul posto. Stiamo dando un po’ di serenità alla cittadinanza che abita in quest’area. La Regione Campania è qui per monitorare questo intervento che proseguirà nei prossimi giorni.”.
Prima della rimozione del relitto – assicurano i responsabili del Genio Civile – gli operai si occuperanno anche dello smaltimento dei tantissimi rifiuti che si sono accumulati nei pressi del ponte.

Castellammare, il maltempo non dà tregua: ponte pedonale cede sul Sarno

Questa mattina sono partiti i lavori di messa in sicurezza e rimozione del ponte pedonale ceduto crollato nel Fiume Sarno lo scorso 21 dicembre. Sul posto, a seguire l’attività del Genio Civile, c’era il consigliere Regionale Alfonso Longobardi, che ha voluto ringraziare gli operai che si stanno occupando del ripristino dell’area:

Siracusa, che spettacolo! 8 volante per i Leoni contro la Don Bosco 2000

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Il Siracusa di Mister Marco Scifo vince per 8-0, festival del goal e primato piu’ vicino: Allo Stadio Nicola De Simone, altra goleada del Siracusa che ruggisce per ben otto volte contro la Don Bosco 2000, una partita senza storia.

Al pronti via, arriva il primo squillo di giornata del Siracusa con Simone Miraglia, poi sale in cattedra Brian QUARTO che realizza una doppietta prima del The Caldo che manda entrambe le formazioni a riposo.

Nella ripresa, chi si aspettava una reazione degli ospiti e’ rimasto deluso perche il Siracusa gioca sul velluto, con una seconda frazione di gara ancora piu’ convincente.

Alfonso SOLLANO trova la rete del momentaneo poker, ma la partita non e’ finita perche’ i Leoni hanno fame ed azzannano ancora il mal capitato avversario.

Giuseppe GIANNAULA fa il pokerissimo ed il risultato inizia ad assumere proporzioni gigantesche quando ancora Miraglia realizza il gol del sei a zero, ma attenzione, la squadra allenata da Mister Scifo non e’ soddisfatta e carica ancora con Pandolfo prima e Luca TIMPANO autori delle ultime due reti che fissano il  punteggio sul definitivo 8-0 per gli aretusei.

I Leoni sono scesi in campo con la seguente formazione:

Saitta; Musso, Bianchini, Orefice, Costa; Alfieri, Martines, Quarto; Miraglia, Sollano, Giannaula.

All. Marco Scifo

La Classifica vede sempre al comando il Megara Augusta, il Siracusa guadagna la seconda posizione in classifica al terzo posto il Pozzallo. A Chiudere questo avvincente campionato, anche il Caltagirone che si siede al tavolo delle grandi. Quattro squadre in quattro punti, in questo campionato dove puo’ ancora succedere di tutto. Il Siracusa sta lottando ma da qualche settimana i Leoni sembrano aver trovato una marcia trionfale al De Simone andandosi a regalare la seconda goleada di seguito.

Prossima giornata sara’ spettacolo contro il Pozzallo per una gara da fuori i secondi.

A cura di Dionisia Pizzo

Fonte foto: Siracusa calcio

Arresti di mafiosi tra Catania e Trapani (VIDEO)

Un’alleanza mafiosa tra gruppi del trapanese e catanese legati alla cosca Mazzei di Catania al centro dell’inchiesta ‘Vento di scirocco’ della Procura etnea.

Arresti di mafiosi tra Catania e Trapani (VIDEO)

Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del nucleo Investigativo del Comando provinciale di Catania e il nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, stanno eseguendo, tra Catania, Siracusa e Palermo, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 23 persone, cui 10 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 8 raggiunte da misure interdittive.

Contestualmente, il Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza sta curando l’esecuzione di sequestri preventivi anche per equivalente “finalizzata alla confisca per sproporzione (art.240 bis c.p.) nei confronti della principale figura imprenditoriale dedita all’illecita commercializzazione di gasolio nonché sequestri preventivi finalizzati alla confisca del profitto illecito derivante dalla ripetuta perpetrazione di frodi carosello all’IVA”. “Gli accertamenti patrimoniali – continuano ancora gli inquirenti – hanno consentito di tracciare beni sequestrabili per circa 20 milioni di euro tra i quali quote societarie e/o titolarità di 10 imprese commerciali (titolari, tra gli altri beni, di 7 distributori stradali), 8 fabbricati, un terreno, un motoveicolo e 6 rapporti bancari”.

L’indagine ha svelato le dinamiche criminali interne al clan, operante nell’hinterland etneo con base operativa a Mascalucia i quali avevano contatti con all’ala stragista di Cosa nostra e le famiglie mafiose di Mazzara del Vallo. È stato evidenziato nell’indagine il ruolo preminente di due personaggi, ritenuti dagli inquirenti di prim’ordine della famiglia Santapaola-Ercolano. L’inchiesta ruota attorno a Salvatore Mazzaglia, cognato di Piero Puglisi, a sua volta genero di Giuseppe Pulvirenti ‘u mapassotu. Uscito dal carcere Mazzaglia ha ripreso l’attività d’una volta, quella del malavitoso vecchio stampo che spaccia e fa estorsioni, ma nel frattempo si è messo al passo coi tempi. Con accanto il genero Mirko Casesa ha pensato bene di diventare un broker della droga, ovvero di assumere, nel mercato degli stupefacenti, il ruolo di cerniera tra l’offerta e la richiesta. E così dal 2016 data della sua scarcerazione ha garantito ogni tipo di stupefacente, cocaina, hashish, eroina e marijuana a chiunque ne avesse bisogno comprando tra la Calabria e Palermo.

Gli investigatori hanno quantificato un guadagno intorno ai 4/5 mila euro a chilo di roba pesante. Senza però dimenticare di essere un erede di quello che fu il braccio armato del clan Santapaola che si nutriva di estorsioni: ecco perché con la sua piccola azienda intestata alla figlia, ma di fatto sua, imponeva il pizzo nella vendita delle uova e di latticini ai commercianti e ai ristoratori di Nicolosi e Mascalucia. Quest’ultimo paese era la sua roccaforte che stanotte i Carabinieri del comando provinciale hanno messo a soqquadro.

È stato un manipolo di collaboratori di giustizia a ricostruire le attività criminali di Salvatore Mazzaglia: le estorsioni e il traffico di droga con il clan Cappello, malgrado loro avessero un pedigree santapaoliano, con i fratelli Vacante nipoti di Roberto, con Siracusa con i fratelli De Simone e con Palermo. Dal capoluogo siciliano importava hascisc che rivendeva nel catanese, mentre a Palermo esportava eroina.

Adduso Sebastiano

Sesso, soldi e regali in cambio di favori nei processi (VIDEO)

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Sesso, soldi e regali, per corrompere il presidente della terza sezione civile della Corte d’appello di Catanzaro e Commissione provinciale tributaria.

Sesso, soldi e regali in cambio di favori nei processi (VIDEO)

Sedici rapporti sessuali in pochi mesi con un’avvocatessa, alla quale dispensava consigli in materia legale, dall’alto del suo ufficio di presidente di una sezione di Corte di appello di Catanzaro. Poi, ad un’altra avvocatessa (una penalista indicata dalla Pg come «sua amante»), avrebbe sistematicamente offerto il suo appoggio per definire processi che potevano finire dinanzi alla sua sezione.

Quando non è il sesso la materia di scambio per il giudice (indagini anche su una terza legale indagata), sulla scrivania del magistrato arrivano migliaia di euro, mentre c’era chi gli offriva vacanze in un resort in Val d’Aosta, cibi e bevande, casse di pesce fresco e vino di quello pregiato.

L’ordinanza del Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, è stata eseguita nei confronti di otto indagati da Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza dì Crotone, del Servizio Centrale Operativo Criminalità Organizzata di Roma (SCICO) e di altri reparti delle Fiamme Gialle.

L’ inchiesta della Procura di Salerno, ha portato in cella il giudice Marco Petrini, presidente di sezione della Corte di appello di Catanzaro, ma anche presidente della commissione tributaria. Ed è proprio in quest’ultimo ufficio, che gli inquirenti hanno piazzato una videocamera che ha registrato in tempo reale scambi di soldi, scene di sesso esplicito e semplici effusioni (a seconda dei favori richiesti dalle rispettive interlocutrici). Inchiesta condotta dalla Procura di Salerno, sotto la guida dei Procuratori aggiunti Luigi Alberto Cannavale, Luca Masini e dal Pm Vincenzo Senatore, ieri in trasferta in Calabria per eseguire gli ordini di arresto.

Nei video si vede anche l’indagato che conta i soldi. Banconote da 100 euro. Una sull’altra. Apre la busta bianca, si accomoda sulla sedia nel suo ufficio e comincia a contare. Separa le banconote quando arriva a mille euro e le poggia sulla scrivania. A mazzetti da 10. E poi lo “scambio” all’esterno”.

Tra gli arrestati anche due avvocati: Marzia Tassone (ai domiciliari) e Francesco Saraco. L’ordinanza riguarda anche Emilio Santoro detto Mario, Luigi Falzetta, Giuseppe Tursi Prato, Vincenzo Arcuri e Giuseppe Caligiuri. Coinvolto nell’inchiesta Ottavio Rizzuto (presidente del cda della Banca di Credito cooperativo del Crotonese e già dirigente, dal 2007 al 2015, dell’Area tecnica del Comune di Cutro), indagato senza alcuna misura cautelare come Virginia Carusi, Lorenzo Catizone, Antonio Saraco , Antonio Claudio Schiavone, Palma Spina.

Tutti gli indagati destinatari delle misure cautelari sono gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di corruzione in atti giudiziari, in taluni casi, aggravato dall’art. 416 bis. c.p. Le indagini, avviate nell’anno 2018 e interamente coordinate e dirette dalla DDA di Salerno hanno permesso di ricostruire una sistematica attività corruttiva.

Gli indagati accusati di corruzione promettevano e consegnavano a più riprese, consistenti somme di denaro contante, oggetti preziosi, altri beni ed utilità, tra le quali prestazioni sessuali, in cambio dell’intervento del magistrato per ottenere, in processi penali, civili e in cause tributarie, sentenze o comunque provvedimenti a loro favorevoli o favorevoli a terze persone concorrenti nel reato corruttivo. In taluni casi i provvedimenti favorevoli richiesti al magistrato e da quest’ultimo promessi e/o assicurati erano diretti a vanificare, mediante assoluzioni o consistenti riduzioni di pena, sentenze di condanna pronunciate in primo grado dai Tribunali del Distretto di Catanzaro, provvedimenti di misure di prevenzione, già definite in primo grado, o sequestri patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, nonché sentenze in cause civili e accertamenti tributari.

Oltre al giudice Marco Petrini, una figura centrale del sistema corruttivo, era costituita da una persona insospettabile ed in particolare da un medico in pensione ed ex dirigente dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Costui, oltre a “stipendiare” mensilmente il magistrato per garantirsi l’asservimento stabile delle funzioni dello stesso, si prodigava altresì per procacciare nuove occasioni di corruzione, proponendo a imputati o a parenti di imputati condannati in primo grado, nonché a privati soccombenti in cause civili, decisioni favorevoli in cambio del versamento di denaro, di beni o di altre utilità.

Le azioni corruttive, documentate anche con attività di intercettazione audio e video, servivano, oltre a quanto già sopra illustrato, anche a far riottenere il vitalizio a un ex politico calabrese che, nel corso della V Legislatura regionale, ricopriva la carica di Consigliere della Regione Calabria. Quest’ultimo era stato condannato nel 2004 alla pena detentiva di anni sei di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, per i reati, tra l’altro, di cui agli arti. 110 e 416 bis., commi 1, 3, 4 e 5 c.p. e, per tali motivi, decadeva dal relativo assegno vitalizio per la carica rivestita.

Le azioni corruttive arrivavano anche ad agevolare, per alcuni candidati, il superamento del concorso per l’abilitazione alla professione di avvocato.

È stata altresì accertata, nel corso delle indagini, la grave situazione di sofferenza finanziaria in cui versava il magistrato arrestato, compiutamente ricostruita sulla base di accertamenti bancari e sulla base delle conversazioni intercettate. Si trattava di una condizione cronicizzata ed assolutamente non risolvibile nel breve periodo che poneva il magistrato stabilmente nella necessità di procurarsi la disponibilità, oltre allo stipendio di magistrato ed ai compensi quale Giudice Tributario, di somme di denaro in contanti, anche per mantenere l’elevato tenore di vita. Durante la perquisizione nell’abitazione del magistrato è stata rinvenuta e sequestrata la somma contante di 7.000,00 C (settemilaeuro) custodita all’interno di una busta. Oltre all’esecuzione delle misure cautelati, sono state disposte ed effettuate numerose perquisizioni nei confronti di altri coindagati, terzi e società.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Spogliatoio Napoli spaccato in tre parti: ecco le divisioni

All’interno del gruppo ci sono malcontenti per diversi motivi

La prestazione, pessima, contro la Fiorentina ha messo in risalto i problemi che si percepiscono all’interno dello spogliatoio del Napoli dove sono in tanti, e per diversi motivi, a nutrire un malcontento nei confronti della società: c’è chi è ancora in attesa di un prolungamento di contratto (come Callejon, Mertens, Allan e Milik) e chi è distratto dalle voci di mercato (come Koulibaly e Fabian Ruiz).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Quella tra i giocatori è evidente. La questione non è nuova, comunque. All’interno dello spogliatoio si sono formate delle fazioni che non aiutano il lavoro dell’allenatore. Da una parte, ci sono alcuni senatori (Callejon, Mertens, Allan, Koulibaly), dall’altra invece ci sono gli stranieri, coloro che rivendicano il prolungamento del contratto (Milik, Maksimovic e Zielinski). Qualcun altro è distratto dalle voci di mercato (Fabian Ruiz e lo stesso Koulibaly), mentre i più giovani e gli ultimi arrivati (Meret, Di Lorenzo, Lozano, Elmas, lo stesso Luperto) sono stati travolti dalla gran confusione che ha preso il sopravvento nello spogliatoio. E’ vero che la speranza è l’ultima a morire, ma la società sta già correndo ai ripari sul mercato. Intanto, Giuntoli e De Laurentiis stanno già pianificando la rivoluzione di giugno”.

Eccellenza- Real Forio altro KO, il San Giorgio cala il tris

ECCELLENZA – SAN GIORGIO 1926 – REAL FORIO 3-0: I biancoverdi incassano la terza sconfitta consecutiva e restano penultimi in classifica

Il match non ha visto una brutta prestazione della squadra isolana, che ha anche iniziato col piglio giusto il match, salvo poi lasciare progressivamente l’iniziativa ai padroni di casa, che sono passati su un calcio piazzato sul finire del primo tempo con Crispino

Simone Vicidomini- Il Real Forio rimedia la terza sconfitta consecutiva in quel del Paudice. I biancoverdi sono stati sconfitti dal San Giorgio 3-0 e per la terza gara consecutiva non vanno in rete (subiti, invece, 12 gol). Il match non ha visto una brutta prestazione della squadra isolana, che ha anche iniziato col piglio giusto il match, salvo poi lasciare progressivamente l’iniziativa ai padroni di casa, che sono passati su un calcio piazzato sul finire del primo tempo con Crispino. Nella ripresa, il copione impostato ad un certo punto dagli uomini di Ignudi non è cambiato, tanto che la prima vera unica occasione creata dal Real Forio (forse ce ne era stata già una in avvio di ripresa sulla testa di Trani) è giunta al 66’, sui piedi di Migliaccio, poi ipnotizzato da Di Biase. Si era già sul 2-0 per il San Giorgio, che poco prima era andato in gol con Muro, bravo a mettere nel sacco un cross basso di Borrelli. Nel finale, inoltre, la terza rete dei granata, firmata da Spilabotte. Il Real Forio, nella prima delle due gare consecutive alla sua portata (come ha sostenuto il tecnico De Siano) fa cilecca e resta al penultimo posto ad una lunghezza dal Barano. Per giunta, ieri si è anche “avvicinato” il Nuova Napoli Nord, capace di battere di misura il Marcianise in casa: i flegrei sono però ancora lontani.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno di Fiorentino, ma ha ritrovato Joof dopo l’assenza a causa dei problemi di tesseramento ed Amabile dopo l’infortunio, Mister Nello De Siano ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali, la linea difensiva formata da Galloppa, Festa, Trani e Iacono, quella di centrocampo da Migliaccio, Joof e Amabile, con Esposito, De Luise e Babu in avanti.
Il San Giorgio è stato messo in campo da Carlo Ignudi con questa formazione iniziale: Di Biase a difesa della porta più Russo, Pallalardo, Viscovo, Aliperta, Borrelli, Cafaro, Crispino, Spilabotte, Ammendola e Muro.

DOPO UN PO’, CAFARO – Dopo la canonica sfuriata ospite, sono i padroni di casa a portare il primo serio pericolo alla porta di D’Errico. Spilabotte apre per Cafaro sulla destra, assist per Muro che arriva in ritardo per la marcatura. Al 20’, occasionissima per il San Giorgio: tacco di Cafaro per Crispino in area, D’Errico è pronto a mettere in angolo da due passi. Il gol è maturo e arriva al 36’: punizione di Ammendola dal limite leggermente spostata a sinistra, la palla è diretta nel sette ma è bravo Crispino a ribadirla di testa in rete. Si va al riposo con il vantaggio San Giorgio e nella ripresa inizia il secondo forcing iniziale dei foriani che la difesa granata tiene bene a bada.

MURO RADDOPPIA – Al minuto 56, punizione di Omar Joof dalla destra per Trani davanti alla porta, la schiacciata di testa passa di poco a lato. Dal 59’, il San Giorgio riprende in mano le redini del gioco e toglie ogni speranza agli isolani. Lancio sulla sinistra per Spilabotte, D’Errico esce dai pali e devia in angolo. Al minuto 61, il delizioso Ammendola colpisce dal limite la traversa e manca il raddoppio. E solo il preavviso del doppio vantaggio. Al 18’ il metronomo di casa apre per Borrelli sulla desta, cross davanti alla porta per Muro che mette in rete di testa il 2-0. Il San Giorgio non si ferma e continua a guadagnare campo. Due giri di lancetta e Fofò Spilabotte serve Cafaro che alza di pochissimo sulla traversa.

SPILABOTTE CHIUDE IL CONTO – Al 66’ il primo vero pericolo Real Forio, fermato da una prodezza del giovanissimo Di Biase (su conclusione di Migliaccio da due passi). Al 69’ il nuovo entrato Minicone innesta il turbo sulla fascia destra e sfiora la traversa. Al minuto 88’, poi, arriva anche la firma di Spilabotte sul match: la punta entra in area e dal primo palo mette nel secondo il decimo sigillo arrivando in doppia cifra. Fino al termine dei quattro minuti di recupero del pignolo Tedesco di Battipaglia il risultato non cambia e il San Giorgio incasella tre punti importanti, zero per i foriani.

SAN GIORGIO        3
REAL FORIO                       0

SAN GIORGIO: Di Biase 6,5, Russo 6,5 (89’ Di Meo), Pappalardo, Viscovo (75’ Gala), Aliperta, Borrelli, Cafaro (77’ Moccia), Crispino (57’ Folliero), Spilabotte, Ammendola, Muro (67’ Minicone 6). A disposizione: D’Auria, Spedaliere, Madonna, Dalia. Allenatore: Carlo Ignudi

REAL FORIO: D’Errico, Galloppa, Festa, Omar, Iacono, Trani, Migliaccio, Esposito (72’ Nicolella), De Luise (76’ Sorrentino), Amabile, Babu’. A disposizione: Di Maio, Verde, Errico, Senese, Di Meglio, Di Lustro, Boria. All.: Aniello De Siano

Arbitro: Pasquale Tedesco della sezione di Battipaglia (Assistenti: Michele Mistico di Torre del Greco e Roberto Celotto di Nocera Inferiore)

Reti: 36’ Crispino, 63’ Muro, 88’ Spilabotte

Ammoniti: Viscovo e Spilabotte (SG), Trani e Babù (RF)

Calci d’angolo: 6-4

Recupero: 1’pt, 4’st

Spettatori: 150 circa

CdS – Confronto tra squadra e Gattuso: il tecnico diventa psicologo

L’allenatore duro: “Ma avete un po’ d’amor proprio o no?”

La figura è stata brutta, la prestazione di sabato sera contro la Fiorentina è stata veramente imbarazzante. Lo sa il tecnico Gennaro Gattuso che, alla ripresa degli allenamenti, ha avuto un faccia a faccia con la squadra, un confronto per capire i reali problemi e per cercare di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Gattuso ha altri problemi per la testa: c’è voluta un’ora e mezza di confronto per svelarli, la lettura di ogni statistica ma anche la ricerca delle cause di questo malessere i cui effetti sono nella personalissima classifica. Per novanta minuti, nel chiuso dello spogliatoio, Gattuso ha provato a fungere da psicologo, per arrivare alla natura stessa e dunque alla diagnosi sullo stato di incoscienza d’una squadra che non l’ha seguito. Anche lui si è lasciato andare quando invece sarebbe stato logico e sufficiente la razionalità. Gattuso ha chiesto cosa stia accadendo, se ancora a turbarli tra i retro-pensieri ci siano gli strascichi dell’ammutinamento, se magari ci sia il rigetto verso allenamenti invasivi”.

Repubblica – Rabbia De Laurentiis: vuole spiegazioni da Gattuso

Al presidente non è andata giù la brutta figura rimediata contro la Fiorentina

Una pessima figura quella rimediata dal Napoli nell’ultima uscita in campionato tra le mura del San Paolo contro la Fiorentina. Lo sa il presidente De Laurentiis, ha visto la partita e non è stato felice di assistere ad uno spettacolo come quello andato in scena sabato sera. Il boccone è amaro e difficile da mandare giù, ecco perché il patron partenopeo ha chiesto spiegazioni al mister Gennaro Gattuso.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Il numero uno azzurro gli ha chiesto i motivi dell’ulteriore figuraccia poche ore dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Una telefonata per confrontarsi e trovare la strada per voltare definitivamente pagina. Gattuso ha avuto la conferma di ciò che sospettava ormai da tempo: le difficoltà  del Napoli non erano dovute soltanto alla gestione Ancelotti, ma soprattutto alla fragilità  di uno spogliatoio condizionato da troppe voci: contratti in scadenza (Mertens e Callejòn), rinnovi non ancora perfezionati (Allan, Maksimovic, Zielinski e Milik su tutti) e l’incertezza sul futuro di alcuni campioni come Koulibaly e Fabian hanno reso la situazione incandescente tanto da arrivare al famoso ammutinamento del 5 novembre, un punto di non ritorno dell’€™annata del Napoli”.

CdS – Il Napoli è una bomba ad orologeria: confronto duro Mertens-Allan

Tra i due ci sarebbe stata una discussione alquanto animata

Il momento non è dei migliori e lo sanno molto bene i calciatori del Napoli. Il nervosismo è molto alto, tanto che durante il match contro la Fiorentina Allan è corso via negli spogliatoi senza passare per la panchina dopo la sostituzione. Lo stesso brasiliano sarebbe stato protagonista di una lite col compagno di squadra Dries Mertens durante una seduta a Castel Volturno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Botta e risposta vibrante tra Allan e Mertens, protagonisti d’un dibattito a due voci nel quale c’è finita la condizione atletica del brasiliano e quel persistente infortunio del belga che l’ha portato a sparire dalla scena da un mese ormai. Allan e Mertens ci hanno infilato anche il più pallido dei dettagli, evitando qualsiasi approccio prudente però senza scadimenti. E poi un capitolo dedicato alla sorte, alla sequenza di accadimenti che hanno provato – e contemporaneamente – di Koulibaly e Maksimovic, creando di fatto un buco nel cuore della difesa e dilatando le dimensioni di un’emergenza che sta per finire. Perchè quello che si dovevano dire, Allan e Mertens, non se lo sono risparmiato”.

Gazzetta – ADL intravede un segno di debolezza in Gattuso

Il presidente non ha preso bene il “rompete le righe”

Il presidente Aurelio De Laurentiis non è per nulla soddisfatto del lavoro svolto fin qui dal tecnico Gennaro Gattuso, chiamato a sostituire Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Tra le mura del centro sportivo si sta consumando la fine di un ciclo, destinato a lasciare ferite difficili da rimarginare. Aurelio De Laurentiis è arrabbiato e perplesso per quanto sta avvenendo. Il presidente non era allo stadio, sabato sera, tenuto a Roma da questioni personali. Ma, dalla capitale ha recapitato a Rino Gattuso la sua delusione, il rammarico per quanto sta avvenendo. La questione dell’ammutinamento del 5 novembre scorso, dopo la gara di Champions League, contro il Salisburgo, ha segnato il destino dell’attuale tecnico dell’Everton. De Laurentiis intravide nel suo atteggiamento, un segnale di grande debolezza. La stessa che ha contestato a Rino Gattuso dopo la decisione di sospendere il ritiro, concordato con la squadra dopo la sconfitta con la Fiorentina. Sabato sera, i giocatori, insieme al tecnico, sono rientrati a Castel Volturno dove hanno trascorso la notte. Ieri mattina, la squadra si è allenata e dopo pranzo i giocatori hanno lasciato il centro sportivo per fare ritorno nelle rispettive abitazioni. Insomma, ritiro interrotto, perché la squadra così ha deciso e Gattuso ne ha accettato la decisione. Nulla d’innovativo, dunque, se non il ripetersi di un film già visto, da queste parti”.

Manifestazione per la frana di Letoianni (ME). Video interviste e interventi

La manifestazione indetta per il quinquennale dalla caduta della frana sulla A18 e per la disagevole viabilità sulle autostrade e strade siciliane.

Manifestazione per la frana di Letoianni (ME). Video interviste e interventi

Si è svolta ieri domenica 19, a Letoianni, in provincia di Messina, nella mattinata tra le 9:30 e 13:30 circa, una manifestazione di cittadini, per cercare di sensibilizzare le Autorità regionali siciliane competenti, affinché si ripristini la regolare viabilità sull’autostrada che collega Messina a Catania, nel tratto antistante il paese di Letojanni, rimuovendo la frana che da cinque anni obbliga i veicoli in transito al doppio senso su una corsia.

Di questa frana ne avevamo riepilogato la vicenda in un nostro recente articolo “12 Gennaio 2020 Da 5anni la frana di Letojanni (ME). Il 19 gennaio 2020 manifestazione pubblica in Piazza Cagli”.

La manifestazione era stata organizzata da Guglielmo Trusso insieme a Giuseppe Leotta, entrambi attivisti del Movimento Cinque Stelle di Giardini Naxos con la collaborazione dei fondatori della pagina Facebook (con 14 mila membri) “A18 e A20 le autostrade siciliane della vergogna” Stefano Costantino e Francesco Oteri.

Insomma c’erano tutti i presupposti, comprese le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea, nonché i giornalisti e persino la Rai, ma non c’erano i cittadini, i siciliani.

Alla manifestazione erano stati invitati anche i sindaci di Giardini, Taormina, Castelmola, Letojanni e Sant’Alessio, i vertici di Cas e Anas, il Presidente della Regione siciliana, ma non si è visto alcuno.

La delusione per l’assenza dei concittadini aveva quasi pervaso sia gli organizzatori che il relativo pubblico presente. Ma poi Guglielmo Trusso ha preso il microfono in mano e dopo di lui Giuseppe Leotta, motivando anche altri dal pubblico che sono voluti salire sul palco per dire la loro.

In sequenza hanno parlato:

Domenico Interdonato di Cittadinanza Attiva, l’agente di viaggio Nicola Salerno, Concetta Prestipino del“comitato dei cittadini per i diritti umani”, Emanuele Fonti, (purtroppo l’unico di cui non abbiamo un video per motivi tecnici) e infine il nostro Adduso Sebastiano.

Il primo video che segue è inerente le interviste a Guglielmo Trusso, Giuseppre Leotta e Stefano

Costantino, del quale ultimo riportiamo anche una sua dichiarazione di stasera resa sul gruppo Fb sopracitato di cui è amministratore “Adesso non Scrivetemi più che bisogna manifestare e bloccare tutto, perché nella realtà la vera vergogna siamo noi”.

Nel secondo video sono riportati gli interventi in modo sintetico.

Mariella Musso

 

 

I Carabinieri intervengono contro il bracconaggio nello Stretto

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Bracconaggio – Nel Messinese un uccellatore con precedenti deteneva numerosi esemplari di cardellini ed altri uccelli appartenenti a specie protette.

I Carabinieri intervengono contro il bracconaggio nello Stretto

I Carabinieri forestali dei Nuclei Carabinieri CITES di Reggio Calabria e Catania e del SOARDA Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno degli Animali, con la collaborazione operativa dei volontari dell’associazione CABS, associazione con cui l’Arma dei Carabinieri ha stipulato un Protocollo d’Intesa finalizzato alla repressione e alla prevenzione degli illeciti, nonchè al contrasto degli illegale in danno dell’avifauna svernante, hanno effettuato un servizio di anti-bracconaggio, denunciando numerosi bracconieri operanti nei territori di Oppido Mamertina, Taurianova, San Giorgio Morgeto, Feroleto della Chiesa, Montebello Jonico e Messina.

In Calabria, in località Castellace, in provincia di Reggio Calabria, è stato denunciato un bracconiere intento ad utilizzare un richiamo elettroacustico per l’abbattimento di tordi bottaccio. Un secondo utilizzava un’arma priva del prescritto riduttore. Poco più avanti veniva controllato un cacciatore che aveva abbattuto, tra gli altri, esemplari di tortora dal collare, specie nei cui confronti la caccia non è consentita. Infine, in un uliveto situato nel territorio del comune di Taurianova, è stato denunciato un cacciatore che aveva abbattuto degli esemplari di Fringuello.

A Feroleto della Chiesa e a San Giorgio Morgeto, entrambi della città metropolitana di Reggio Calabria, sono stati denunciati dei bracconieri per la detenzione di specie particolarmente protette e per l’utilizzo di richiami elettroacustici. Nel Comune di Montebello Jonico, sempre della provincia di Reggio Calabria, è stato fermato un adolescente di 13 anni, che, utilizzando il fucile del padre, abbatteva un esemplare di peppola, specie non cacciabile. Nella stessa zona un altro cacciatore veniva deferito per l’abbattimento di esemplari appartenenti a specie particolarmente protette. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro 8 fucili, tre richiami elettroacustici e numerosi esemplari morti di fauna selvatica.

L’anti-bracconaggio si è concluso nel Messinese, dove è stato individuato un uccellatore con precedenti specifici che deteneva, nella propria abitazione, 14 esemplari di cardellini ed altri uccelli appartenenti a specie particolarmente protetta quali lucherini e verdoni ed un fanello. Alcuni degli esemplari rinvenuti erano stati “imbracati” per essere utilizzati come richiami vivi nelle attività illecite di cattura. Per tale motivo veniva contestato anche il reato di “maltrattamento animale”. Nel corso dei controlli nelle proprietà del soggetto, sono stati rivenuti anche strumenti di cattura quali reti, prodine ed altre trappole.

La caccia illegale ai danni dell’avifauna migratoria nello stretto di Messina ha ampia diffusione tanto da far rientrare le province in uno dei sette black-spot (aree calde del bracconaggio italiano) individuati dal “Piano d’azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici”.

Purtroppo lo Stretto di Messina resta un luogo pericoloso per gli uccelli e in particolare per i rapaci che lo attraversano. Ancora oggi, sul versante calabrese, si verificano episodi di bracconaggio che, pur ridotto rispetto al passato, rappresentano sempre una grave minaccia per la sicurezza dei migratori. Decine di migliaia di rapaci, soprattutto falchi pecchiaioli, stanno iniziando ad attraversare in queste settimane la Sicilia e lo stretto di Messina per risalire la Penisola e riprodursi in Italia e nel continente europeo. In particolare viene attraversato da falchi pecchiaioli, falchi di palude, aquile minori, ma anche albanelle pallide, nibbi bruni, lodolai e cicogne cere.

Nel maggio 2019 il nucleo Carabinieri cities di Catania, unitamente alla sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali, effettuò una serie di controlli volti a reprimere reati in danno di specie di avifauna autoctona del territorio siciliano. Vi furono querele, perquisizioni e sequestri per prevenire il fenomeno del bracconaggio tra le province di Catania, Siracusa, Enna, Messina e Ragusa. Sono state denunciate sette persone, accusate di prelievo e detenzione illecita di fauna protetta. Sono state sequestrate numerose reti per uccellagione, quattro fucili, munizioni e diversi esemplari vivi tra cui falchi pellegrini, cardellini, calandre, verdoni e verzellini. In quell’occasione, nel corso di una perquisizione venne trovato un piccolo  falco pellegrino che era stato prelevato da un nido alcuni giorni prima. Si tentò quindi di riportare il piccolo nel proprio nido, ma ci si è resi conto che i fratelli erano cresciuti troppo rispetto a lui e pertanto quasi certamente non sarebbe sopravvissuto. Si è così sperimentata, finora con successo, una tecnica che ha previsto l’inserimento del piccolo in un altro nido, ovvero, l’adozione dell’esemplare da parte di una madre di falchi della stessa grandezza. Tutto ciò, fu reso possibile grazie anche alla valida ed indispensabile collaborazione di associazioni e volontari.

Mariella Musso

Cinefrutta day : il festival per cortometraggi sulla buona alimentazione

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Cinefrutta day : dal 20 al 24 gennaio in cinque diversi istituti in provincia di Salerno e Napoli, si terranno laboratori per avvicinare i/le ragazzi/e al mondo del cinema.

Cinefrutta day : il festival per cortometraggi sulla buona alimentazione

Cinefrutta day : dal 20 al 24 gennaio in cinque diversi istituti in provincia di Salerno e Napoli, si terranno laboratori per avvicinare i/le ragazzi/e al mondo del cinema.
Il progetto è promosso dalle organizzazioni di produttori Alma Seges, AOA e Terra Orti in collaborazione con il Giffoni Experience; nel corso degli anni, grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e all’entusiasmo mostrato dagli studenti rispetto a questa opportunità, Cinefrutta day ha conquistato sempre più importanza e valore: i lavori più meritevoli saranno selezionati per partecipare alla finale che si terrà presso la Cittadella del Cinema di Giffoni venerdì 24 aprile 2020, con la presenza di importanti attori e operatori del settore cinematografico.
Far conciliare l’arte del Cinema e il tema dell’ Alimentazione si sono rivelate una scommessa vincente: i/le ragazzi/e non solo hanno l’opportunità di avvicinarsi ad un mestiere tra i più esaltanti ed emozionanti, ma trattano una tematica oggi più che mai fondamentale, l’ Alimentazione. “Siamo quello che mangiamo” ed oggi, in una società dove soprattutto le giovani generazioni (ma anche gli “adulti” ci cascano) sono conquistati da App che li inducono a “mettersi davanti all’ obiettivo” e mostrare la propria faccia, il proprio corpo, generando nel proprio animo, da un lato un senso di appagamento, rispetto al proprio desiderio di esibizionismo, ma dall’altro anche frustrazione a causa delle pressioni derivanti da giudizi brutali e spietati da parte “degli utenti” del web, parlare di alimentazione e del Valore del Cibo è importante per ricordare l’importanza di non cadere nell’errore di “vedere” il cibo come nemico del nostro fisico, qualcosa che ci deforma.
Gli istituti partecipanti in queste giornate saranno: il 20 gennaio al ProfAgri Capaccio di Capaccio-Paestum (SA), il 21 gennaio presso l’I.C. Marconi di Battipaglia (SA), il 22 gennaio presso l’I.C. Mazza Colamarino a Torre del Greco (NA), 23 gennaio presso l’I.C. Anardi di Scafati (SA) ed infine il 24 gennaio presso il ProfAgri di Fisciano (Sa).
Il materiale video dovrà pervenire entro il 31 Marzo 2020 presso la segreteria di Cinefrutta Festival. Tutte le informazioni e il bando integrale sono reperibili su www.cinefrutta.it .

 

 

  Stéphanie Esposito

Juve Stabia, Regionali Under 15 e Under 16: i risultati della giornata

Juve Stabia, Regionali Under 15 e Under 16: i risultati della giornata. Due sconfitte per le selezioni che partecipano ai tornei regionali

Juve Stabia, Regionali Under 15 e Under 16: i risultati della giornata

Nel torneo Under 15 Regionale una sconfitta per la Juve Stabia impegnata nel match interno contro l’Albanova Calcio al campo Aura Sport. La gara è terminata col risultato di 0-5. Di seguito tutti gli altri risultati della giornata:

Virtus Junior Napoli-Di Roberto 3-2

Santa Maria Assunta-Sporting Club Picentia 7-2

Juve Stabia-Albanova Calcio 0-5

Juve Domizia-Pol. S. Maria Cilento 2-1

Puteolana 1909-Real Casarea 0-0

R.D. Internapoli Kennedy-Oasi Giugliano (lunedì 20 gennaio ore 17)

 

Nel torneo Under 16 Regionale una sconfitta per la Juve Stabia impegnata sul difficile campo Comunale di Curti (CE). Il risultato finale della gara è stato: Virtus Curti Camorani-Juve Stabia 2-0. Di seguito tutti gli altri risultati della giornata:

San Giorgio 1926-Di Roberto 0-4

Virtus Curti Camorani-Juve Stabia 2-0

Virtus Sangennarese-Pasquale Foggia 1-5

Scuola Calcio Torrione-San Tommaso Calcio 1-4

Marano Calcio-Gescal 2008 1-1

Atripalda-Virtus Battipaglia Calcio (lunedì 20 gennaio ore 15:30)

Dobbiamo ricordare che i ragazzi, come da tradizione del settore giovanile della Juve Stabia, da diversi anni giocano nelle varie categorie sotto età. Non fanno eccezione le categorie degli Under 15 e degli Under 16 Regionali.
L’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento, la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) e il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi.
Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile. Diversamente da molte altre squadre di Serie B e C che preferiscono non partecipare proprio ai tornei regionali ma solo a quelli nazionali, la Juve Stabia preferisce invece prendere parte anche a queste gare, anche se con calciatori sotto età, che possono essere considerate delle vere e proprie amichevoli per questi giovani calciatori in preparazione di quella che potrebbe essere la loro carriera futura.

 

a cura di Natale Giusti 

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